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urgenze teatrali delle nuove generazioni PROGETTO CONDIVISO PER UN TEATRO GIOVANE

TANGRAM TEATRO CIRCOLO DEI LETTORI BLAH BLAH LABORATORIO G. QUAZZA ISTITUTO NAZIONALE NEUROCIENZE dal 5 novembre al 1 dicembre 2012
In collaborazione con FONDAZIONE DEL CIRCUITO TEATRALE DEL PIEMONTE CIRCOLO DEI LETTORI TORINO FILM FESTIVAL PRIX ITALIA ISTITUTO NAZIONALE DI NEUROSCIENZE

n.

IL MULINO DI AMLETO COMPAGNIA SILVIA BATTAGLIO SUPERSHOCK E GROUPE APPROCHES (Francia) PICCOLA COMPAGNIA DELLA MAGNOLIA
(in coproduzione con Thtre de Lpe De Bois Paris e Teatro Espada de Madera Madrid)

e con la partecipazione di

ROBERTO LATINI
articolato che prevede relazioni con Torino Film Festival, Prix Italia, con il Laboratorio Quazza, con incontri, proiezioni, un rapporto con il Circolo dei Lettori e una relazione con lIstituto Nazionale di Neuroscienze sul rapporto tra attore e spettatore. Un fermento e una voglia di costruire a cui non siamo pi abituati.

Abbiamo chiamato a raccolta un po' di colleghi giovani con i quali a vario titolo abbiamo avuto rapporti di lavoro in questi ultimi anni e abbiamo con loro (e non per loro) elaborato un progetto. E' nato cos il numero 0 di MALDIPALCO, habitat aperto di innovazione che proporr spettacoli in prima (alcuni coprodotti da relazioni internazionali che le compagnie hanno in essere) supportati da una serie di iniziative, incontri, interventi, proiezioni che collocano lo spettacolo in un ambiente culturalmente organizzato e stimolante. Maldipalco non una "vetrina" per le giovani compagnie ma un progetto culturale condiviso che ha al centro lo spettacolo supportato da una serie di azioni che favoriscono il rapporto con un nuovo pubblico. Dalla voglia di "fare", di rischiare, di capire di queste compagnie nato un programma

Con mezzi limitati ma con la forza delle braccia e della mente MALDIPALCO vuole costruire qualcosa non per i giovani ma insieme ai giovani che serva a noi tutti, al teatro, alla comunit.

Un grazie particolare a Roberto Latini che ha condiviso il progetto, offerto la propria disponibilit ed ha acconsentito "al furto" del titolo di un suo spettacolo per regalarlo a questa rassegna.

Spettacoli Incontri Proiezioni

luned 5 novembre ore 17.30 MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI Via Giolitti 36 - Torino incontro-conferenza di presentazione del progetto Maldipalco in collaborazione con SISTEMA TEATRO TORINO.

Info e prenotazioni: TANGRAM TEATRO Via Don Orione 5 - Torino www.tangramteatro.it tel. 011.338698

MALDIPALCO
(battaglia di resistenza teatrale dal programma "seppure voleste colpire") TANGRAM TEATRO mercoled 7 novembre
ore 21,00

ROBERTO LATINI

di e con Roberto Latini musiche Gianluca Misiti direzione tecnica Max Mugnai
Roberto Latini

produzione Fortebraccio Teatro - Roma

L'apertura della rassegna affidata ad un artista che rappresenta una delle punte pi avanzate della ricerca teatrale in Italia. Nel 1997 Roberto Latini vinse la prima edizione nazionale del Concorso per attori PROVA D'ATTORE con uno spettacolo che mescolava testi di Shakespeare alle istanze di un giovane attore a cui il

palcoscenico diventava luogo indispensabile di espressione e di immaginazione del proprio esistere. Latini ha "regalato"il titolo dello spettacolo a questa rassegna di giovani artisti e per dare un segno importante di continuit riprender a distanza di 15 anni la sua opera prima.

Info e prenotazioni: TANGRAM TEATRO Via Don Orione 5 - Torino www.tangramteatro.it tel. 011.338698 Ingresso 12,00 Ridotti 10,00

MALDIPALCO

Maldipalco un lavoro datato 1997 e strutturato in tre parti ideali: sole, terra e luna tre diverse eclissi, tre parti della stessa, ci piaceva pensare. tre movimenti, indipendenti e complementari, che non avevano nessuna pretesa di narrazione. piuttosto, un percorso possibile (tra quelli possibili) veniva come a mostrarsi passo dopo passo, parola dopo parola.

da questa distanza proveremo a ripercorrere un sentiero scavato nel tempo attraverso altre forme di espressione al palcoscenico che hanno avuto in quello spettacolo una delle origini fondamentali. proveremo a incontrare l'occasione teatro che siamo nel tempo diventati provando la manomissione di quanto siamo stati gi con quello che invece stiamo diventando. monteremo parti di Maldipalco all'interno della nostra ultima produzione che s'intitola SEPPURE VOLESTE COLPIRE e che un programma di battaglie per la resistenza teatrale. una di queste battaglie avr come struttura, contenuto, sviluppo e forma, quella intitolata MALDIPALCO.

INCONTRO TRA TEATRO E NEUROSCIENZE


in collaborazione con Istituto Nazionale Neuroscienze

Prof. PIERGIORGIO MONTAROLO GABRIELE SOFIA

AULA MAGNA A. MOSSO DIPARTIMENTO di NEUROSCIENZE Istituto di Fisiologia


Via Michelangelo 27 Torino

venerd 9 novembre ore 21,00


ingresso gratuito

Intervengono Prof. Piegiorgio MONTAROLO, Professore Ordinario di Fisiologia Umana nella Facolt di Medicina e Chirurgia dellUniversit di Torino, Dipartimento di Neuroscienze e Gabriele SOFIA, Dottore di Ricerca dellUniversit di Roma La Sapienza, curatore del Convengo Internazionale "Dialoghi tra teatro e neuroscienze"

Lincontro collegato allo spettacolo PAUSA de Il Mulino di Amleto

Nel dibattito ci si occuper della particolarit, a livello neurobiologico dell' interazione teatrale,( interazione attore- spettatore ), rispetto alle altre modalit di interazione "quotidiane", ovvero non teatrali. L'intento trattare in modo esteso lo studio sullo spettatore di teatro alla luce delle nuove scoperte neuroscientifiche e attraverso un approccio multidisciplinare che chiama in causa le scienze cognitive, le scienze dei sistemi complessi, la fenomenologia, la neurofenomenologia, l'antropologia, ecc. cercare di studiare lo spettatore come un elemento attivo e creativo nella produzione della propria esperienza estetica. L' intento quello appunto di intravedere le dinamiche cognitive che sottendono le il piacere, le emozioni, la sorpresa o in una sola immagine, le "acrobazie" esperenziali dello spettatore. Lo studio dei cambiamenti neurali dovuti alla pratica teatrale ne potrebbe spiegare l'efficacia terapeutica.
Info: TANGRAM TEATRO Via Don Orione 5 - Torino www.tangramteatro.it tel. 011.338698

PAUSA
agli uomini e alle donne, che inaspettatamente, si ritrovano incastrati senza saperne uscire, si raccomanda di respirare profondamente TANGRAM TEATRO domenica 11 novembre luned 12 novembre
ore 21,00

IL MULINO DI AMLETO

testo di Lorenzo Bartoli con Fabio Bisogni e Lorenzo Bartoli voce off Francesca Porrini regia Marco Lorenzi suoni e luci Massimiliano Bressan in collaborazione con P-Ars

Il mulino di Amleto -Teatro degli Appesi stato fondata nel 2009 da un gruppo di attori diplomati presso la Scuola del Teatro Stabile di Torino. Il nostro primo spettacolo La ballata degli Impiccati ha suggerito anche una parte del nostro nome: Teatro degli Impiccati; ma dal momento che Impiccati ci sembrava un termine troppo circoscritto nellimmaginario, abbiamo pensato ad Appesi, parola che di questi tempi non ha bisogno di spiegazioni. Laltra parte del

nome Mulino di Amleto, oltre perch titolo del saggio G. di De Santillana , stato anche il nostro primo spazio prove un Mulino ecco, per lappunto: il Mulino di Amleto. La compagnia inserita nel progetto, gestito dalla Fondazione del Circuito Teatrale del Piemonte, Agenda Giovani-Giovani Compagnie del Piemonte. Con il nostro primo spettacolo abbiamo vinto il Premio Miglior Autore sezione Atti Unici del Festival Schegge dAutore 2009.

Info e prenotazioni: TANGRAM TEATRO Via Don Orione 5 - Torino www.tangramteatro.it tel. 011.338698 Ingresso 12,00 Ridotti 10,00

PAUSA

Anastasio,un uomo di quarant'anni, corre. Ha una strana medicazione, simile allo stelo di un fiore all'altezza dell'orecchio. E' successo qualcosa ma non ricorda nulla. E' di umore nero. Una voce lo ossessiona. Al ritmo della corsa la voce ricostruisce. Ecco cosa successo: un incidente. Anastasio, una storia damore in rovina, disperato, angosciato. E' di umore nero. E' successo qualcosa. E' sprofondato in un limbo, una bolla, in un coma. In un luogo talmente intimo che la sua interiorit pu prendere forma senza pudore, diventare visibile. Il tempo del mondo reale si ferma. Pausa. Ricorda, Anastasio, ricorda. E dopo aver ricordato, svegliati, Anastasio, svegliati. E una volta guarito, resuscita e guarda che cosa hai lasciato, prima di assentarti dal mondo per un momento di sosta, un breve intervallo. Ecco che cosa successo.

Come il medico pu certamente dire che forse non esiste un solo uomo che sia completamente sano,cos,se si conosce bene l'uomo,si dovrebbe dire che non vive un uomo solo il quale non sia alquanto disperato,non porti in s un'inquietudine,un turbamento,una disarmonia,un'angoscia di qualche cosa che egli non conosce o che non osa conoscere ancora,un'angoscia della possibilit dell'esistenza o un'angoscia di s stesso. - La malattia mortale - Soren Kierkegaard

INCONTRO CON ERMIS SEGATTI


CIRCOLO DEI LETTORI gioved 15 novembre ore 18.00
ingresso gratuito

ERMIS SEGATTI
intervistato da

VINCENZO JACOMUZZI

Il corpo di Giovanna dArco. La materia del suo corpo che si oppone allo spiritualit che da sempre la connota come santa ma che allo stesso tempo fa di lei lo strumento attraverso il quale Dio pu arrivare alle persone. Jeanne cos elevata verso il cielo, quasi ultraterrena, ma in contatto con Dio in modo cos carnale, cosi fortemente terreno. Il suo corpo sottoposto alle lacerazioni della guerra, alle indagini cliniche degli uomini di Chiesa che testano la sua verginit senza rispetto, per poi abbandonarlo al fuoco. Il corpo, crocevia di contraddizioni, filtro attraverso il quale leggere una storia intrisa di spiritualit ma soprattutto di carnalit, nel suo legame con la terra. Il corpo, strumento attraverso cui gli uomini usano e condannano il diverso, nel tentativo di soffocarne il pensiero. Il corpo che da sempre il nostro modo di presentarci al mondo, perch in lui che ha sede la nostra anima, in lui che riponiamo i nostri pensieri. Il corpo, portatore di segni, di memorie, crocevia del contesto culturale nel quale viviamo, contenitore di significati e simboli, mezzo attraverso il quale la societ costruisce e rappresenta se stessa, organizza il suo codice etico e controlla le masse. Silvia Battaglio

Lincontro collegato allo spettacolo LE CORPS DE JEANNE Di Silvia Battaglio

Ermis Segatti docente da vari anni di Storia del Cristianesimo e di Teologie Extraeuropee presso la Facolt teologica dell'Italia settentrionale - sezione parallela di Torino. Si interessa anche di Nuove Teologie. E' referente dell'Arcidiocesi di Torino per l'Universit e la Cultura
Info: TANGRAM TEATRO Via Don Orione 5 - Torino www.tangramteatro.it tel. 011.338698

LE CORPS DE JEANNE
SILVIA BATTAGLIO
TANGRAM TEATRO sabato 17 novembre domenica 18 novembre
ore 21,00

regia e interpretazione Silvia Battaglio riferimenti letterari Jean Anouilh, Maurizio Cucchi suggestioni cinematografiche La passione di Giovanna DArco (Carl Theodor Dreyer) Giovanna DArco al rogo (Roberto Rossellini) Il processo di Giovanna DArco (Robert Bresson) suggestioni musicali Giuseppe Verdi, Dalida musiche rielaborate e originali composte da G.U.P. Alcaro riprese e creazione video Elena Maria Olivero supervisione e creazione video, luci e scene Lucio Diana foto di scena Stefano Mazzotta coordinamento tecnico Massimiliano Bressan organizzazione Roberta Savian produzione Tangram Teatro Torino con il sostegno di Sistema Teatro Torino

Silvia Battaglio

Da alcuni anni, la personalissima ricerca teatrale di Silvia Battaglio, si affaccia su personaggi-tipo su cui si modella la nostra idea di societ. Annullata la collocazione temporale dei personaggi, abbiamo visto in questi ultimi anni "passare" in scena Ofelia , Maria di Nazarteh, Elettra, Helen Keller portando le loro istanze universali e ponendo interrogativi alle nostre coscienze. La subalternit del ruolo femminile, la maternit condizionata dal contesto sociale, l'idea di famiglia e la ricerca della comunicazione tra individui sono stati i temi che questo percorso ha affrontato. E lo ha fatto usando pienamente le

"armi" che il teatro mette a disposizione. Il linguaggio scenico su cui Silvia Battaglio lavora un unicum dove convergono, prosa, danza e musica e dove un attento lavoro di cesello riesce a fonderli senza destrutturarli. Ed proprio questa cifra stilistica netta e precisa che pone oggi questa giovane attrice-danzatrice a confronto con la figura di Giovanna d'Arco, non per offrire l'ennesima versione di una storia conosciuta e molto frequentata, ma perch nel rapporto tra corpo e anima, tra corpo e parola, tra corpo e pensiero continua a racchiudersi il fascino ed il mistero di una ricerca spirituale a tutti necessaria.

Info e prenotazioni: TANGRAM TEATRO Via Don Orione 5 - Torino www.tangramteatro.it tel. 011.338698 Ingresso 12,00 Ridotti 10,00

LE CORPS DE JEANNE

Dio mi ha mandato a dire per bocca di santa Caterina e santa Margherita quale miserabile tradimento ho commesso accettando di ritrattare tutto per paura della morte; mi ha fatto capire che volendo salvarmistavo per dannarmi lanima Esiste una morte pi terribile di quella corporea, la morte del sogno in cui abbiamo sempre creduto, la morte interna, quella di chi si guarda riflesso e non si riconosce, la morte di chi ha smarrito la propria identit vendendo il suo sogno, e forse lha fatto per paura o per necessit, trovando nella negoziazione lunica via di salvezza. Questa la morte reale, quella a cui spesso ci sentiamo obbligati dai compromessi che la vita paradossalmente ci impone, la morte che brucia dentro lo stomaco, che lascia una sensazione di bruciore nella gola, mentre il corpo, orfano della luce, continua a vivere specchiandosi dove pu nel tentativo di ritrovare la sua anima. Questa la prospettiva attraverso la quale desidero dar vita ad una rilettura contemporanea di questo personaggio cos fuori dagli schemi, affrontandone soprattutto i non detti, entrando l dove i testi non dicono ma lasciano immaginare e intuire sfumature nuove, forse pi vicine a noi che viviamo nellepoca delle contraddizioni. Forse siamo eroi solo in relazione a un determinato momento della nostra vita, solo in quellunico istante, quando le circostanze ci portano a entrare in contatto con la nostra coscienza fino a unintegrit etica che ha qualcosa di divino. O forse oggi per essere eroi non centra letica o la missione, ma basta avere visibilit, essere protagonisti di un processo mediatico. E quindi chi il vero eroe oggi?

Note allo spettacolo Immagino Jeanne come la storia ce la consegna, la immagino nel momento in cui firma latto di abiura di cui poco dopo si pentir, riaffermando le sue convinzioni e consegnando il suo corpo al fuoco pur di salvarsi lanima. E poi la immagino come una donna di oggi, come me. La immagino mentre firma la lettera di compromesso ma poi troppo tardi per tornare indietro, la immagino inquieta mentre fa qualcosa in cui non crede davvero, ma intanto lo fa. La immagino sdoppiarsi nel prima e nel dopo, nella sua parte femminile e maschile, la immagino prendere una decisione che va contro se stessa, privata del sogno e della possibilit di essere ricordata come una santa. E poi la immagino mentre si pente, mentre cerca parti di s. Forse si guarda dentro uno specchio e si perde in visioni mischiando tra loro realt e fantasia. Forse spera ancora di essere uneroina vivendo di quelle illusioni che talvolta ci camminano affianco e che sono talmente potenti da confonderci. Jeanne, santa, eroina, integra e forte delle sue convinzioni, ma anche niente di tutto questo perch oggi sarebbe troppo costoso esserlo fino in fondo. Jeanne, donna di successo, strumentalizzata dal potere. Jeanne e il suo corpo legato a un unico amore, Ges. Jeanne che ha creduto nel sogno e lha visto bruciare.

CONFERENZA DI ENZO BARNABA


LABORATORIO MULTIMEDIALE G. QUAZZA
Palazzo Nuovo Via SantOttavio 20 Torino

ENZO BARNABA

luned 19 novembre
ore 15,00 ingresso gratuito

E stata invitata: Paola CORTI docente di storia delle migrazioni

Lincontro collegato allo spettacolo CLORURO DI ODIO


Requiem pour Aigues Mortes

dei Supershock La coscienza civile di una nazione direttamente collegata alla memoria. Alla consapevolezza di un passato spesso non cos distante come potrebbe apparire. Lo spettacolo dei Supershock e di Pierre Lucat mette impietosamente a fuoco una condizione drammatica che apre facili parallelismi con la condizione di chi oggi arriva dal mare sulla nostra terra alla ricerca di una possibilit di vita migliore. Enzo Barnab docente di lingua e letteratura francese. Ha fondato a Ventimiglia il Circolo Pier Paolo Pasolini, forse listituzione culturale pi prestigiosa dellestremo ponente ligure. Ha pubblicato, tra gli altri: ACTUEL. LA CIVILISATION FRANCAISE PAR LA LECTURE ET LECOUTE DE DOCUMENTS AUTHENTIQUES, 1989; AIGUES-MORTES 1983; MORTE AGLI ITALIANI! (nuova edizione prefatta da Gian Antonio Stella), 2008; LE VENTRE DU PYTHON, 2007.

Info: TANGRAM TEATRO Via Don Orione 5 - Torino www.tangramteatro.it tel. 011.338698

MALDIPALCO
urgenze teatrali delle nuove generazioni BLAH BLAH Via Po 21 Torino luned 19 novembre dalle 18.30
ingresso gratuito

Ore 18.30

LA PASSIONE DI GIOVANNA DARCO


di C.T. DREYER

E' considerato da molti lultimo capolavoro del cinema muto: una "sinfonia" di primi e primissimi piani dell'eroina, dei suoi accusatori e degli altri personaggi. Il risultato un film senza tempo, dove il tema assoluto il dolore nelle sue diverse forme, uno dei migliori poemi cinematografici sulla sofferenza e sul volto umano. Dal film sono stati attinti alcuni spunti sviluppati nello spettacolo LE CORPS DE JEANNE. La proiezione sar preceduta da una presentazione di Silvia Battaglio Film sperimentale e minimalista mai distribuito in Italia. Un'opera quasi beckettiana sulla ricerca di un'identit e sul senso dell'attesa. La proiezione sar preceduta da un'introduzione di Lorenzo Bartoli e di Marco Lorenzi, autori dello spettacolo PAUSA Rosarno, Calabria, gennaio 2010. Gli immigrati africani scendono in strada per manifestare contro chi, dopo averli sfruttati, li minaccia o addirittura li uccide. Andrea Segre, da sempre sensibile allappello dei migranti, forse anche per le origini padovane, va a cercarli per restituire loro la parola. C' un parallelo diretto ed inquietante con l'episodio raccontato nello spettacolo CLORURO DI ODIO. Valentina Mitola, Paolo Cipriano, Pierre Lucat presentano il film ed il loro lavoro teatrale.

Ore 21

GERRY
di G. VAN SANT

tre proiezioni collegate agli spettacoli in programma

Ore 22.30

IL SANGUE VERDE
di A. SEGRE

Info: TANGRAM TEATRO Via Don Orione 5 - Torino www.tangramteatro.it tel. 011.338698

CLORURO DI ODIO
Requiem pour Aigues Mortes TANGRAM TEATRO mercoled 21 novembre gioved 22 novembre ore 21,00

SUPERSHOCK GROUPE APPROCHES

Testo: Jean-Pierre Jouglet. Direzione dattore e mise en scne: Jean-Pierre Jouglet e Claudine Chenuil. Con: Pierre Lucat e i Supershock Consulente storiografico: Prof. Enzo Barnab Creazione musicale: Supershock (Paolo Cipriano & Valentina Mitola) Scenografia: Jean-Pierre Jouglet Creazione luci: Valentino Brossa Creazione video e immagini: Sanguinetti Comunicazioni (Aosta)

Supershock

Supershock, duo rock torinese composto da Paolo Cipriano (voce, chitarra, flauto) e Valentina Mitola (basso). Con una tourne di 400 spettacoli in Europa, Sud America e Medio Oriente, i Supershock portano la propria musica in teatri e festival di livello internazionale. Numerose e variegate le produzioni: concerti, cineconcerti e spettacoli di teatro con compagnie di prestigio come il Thtre Nouvelle Gnration di Lione.

Collaborazioni con artisti di fama internazionale come Ezio Gribaudo, per il quale hanno realizzato una colonna sonora. Attraverso la produzione di 6 dischi, la band ha creato un sound rock lisergico e potente in bilico fra i Pink Floyd e gli Smashing Pumpkins.

Info e prenotazioni: TANGRAM TEATRO Via Don Orione 5 - Torino www.tangramteatro.it tel. 011.338698 Ingresso 12,00 Ridotti 10,00

CLORURO DI ODIO

Quando massacravano gli immigrati italiani Il 17 agosto 1893 nelle saline di Aigues-Mortes, in Francia, un centinaio di italiani fu aggredito a morte da persone armate, istigate dalle idee xenofobe e nazionaliste veicolate attraverso stampa e discorsi politici. Le tragiche vicende rivivono in Cloruro di odio, un lavoro teatrale basato sui documenti storici

Illustrazioni dell'epoca documentano i primi scontri nati ad AiguesMortes tra i lavoratori stagionali italiani e la gente del posto

Un fatto storico poco o per nulla conosciuto: il massacro dei lavoratori italiani immigrati nel sul della Francia. Rivive uno dei fatti di cronaca nera pi terribili e dimenticati mai accaduti nellera industriale. Coruro di odio Requiem pour Aigues-Mortes una proposta teatrale coraggiosa, nata dalla volont del suo ideatore e protagonista, laostano Pierre Lucat, che con i musicisti torinesi Supershock d vita a un requiem diretto da Jean Pierre Jouglet e Claudine Chenouil per la compagnia Approches Thtre. Dopo la versione mista in francese, occitano e piemontese, in preparazione la versione italiana, in scena per il prossimo autunno a Torino. Ne parliamo con lattore-aurore. Un centinaio di italiani furono assaliti e massacrati il 17 agosto 1893 nelle saline della cittadina di AiguesMortes da una folla di persone armate, istigate dalle idee xenofobe e nazionaliste veicolate attraverso i discorsi ufficiali di stampa e politici. Le vittime accertate furono dieci, un centinaio i feriti e una quindicina i dispersi. Il processo farsa che venne istruito port allassoluzione di tutti i carnefici e ad una quasi totale rimozione dellepisodio dalla memoria collettiva, per non destabilizzare i gi precari equilibri politici tra Francia e Italia. Il prezzo della globalizzazione ante litteram. Il lavoro teatrale deriva da un profondo scavo nella documentazione storica che viene raccolta in Italia dallo scrittore Enzo Barnab, che su questi fatti pubblica per Infinito Edizioni il libro Morte agli Italiani! e che diventa consulente storico del progetto accolto e sviluppato dal Groupe Approches, compagnia francese con base ad Aosta e trattato in una prima versione in francese, occitano e piemontese.

FERNANDO ARRABAL
mercoled 28 novembre

FERNANDO ARRABAL

Gli incontri sono realizzati in collaborazione con

TORINO FILM FESTIVAL Cinema Massimo ore12,30 CIRCOLO DEI LETTORI ore 18,00 TORINO FILM FESTIVAL Cinema Massimo ore 20,00 TORINO FILM FESTIVAL / PRIX ITALIA - Cinema Massimo ore 22,00

TORINO FILM FESTIVAL CIRCOLO DEI LETTORI PRIX ITALIA


Considerato uno degli autori pi importanti e completi del XX secolo, Arrabal spesso visto come l'incarnazione dell'arte contemporanea; infatti l'unico ad aver collaborato con tutte quelle che sono le tre icone dell'arte contemporanea: Andr Breton per il Surrealismo; Tristan Tzara per il Dadaismo e Andy Warhol per la Pop art. Le sue opere teatrali sono tra le pi rappresentate al mondo. Si tratta di un teatro che porta spesso all'estremo le tematiche del realismo, dell'assurdit dell'esistenza, della patafisica e dell'impegno civile e politico. Nonostante si tratti di uno degli scrittori pi controversi del suo tempo, ha ricevuto il plauso della critica internazionale per la sua opera (Gran Premio di Teatro dellAccademia Francese, il Nabokov per il romanzo, lEspasa per il saggio, il Mariano de Cavia per il giornalismo, il Worlds Theater, il Wittgenstein, il Pasolini per il cinema, lAlessandro Manzoni per la poesia, etc). Ha diretto sette lungometraggi. Ha pubblicato quattordici romanzi, circa ottocento libri di poesia, vari saggi tra i quali si evidenziano i testi dedicati al gioco degli scacchi. Le sue opere sono state tradotte in numerose lingue. Ebbe particolare eco la sua Lettera al Generale Franco (Carta al General Franco) pubblicata quando il dittatore era ancora in vita. Alla morte di Franco, il nome di Arrabal appare nella lista dei cinque spagnoli pi pericolosi: Carrillo, la Pasionaria, Lster, il Campesino e, appunto, Arrabal. Lopera completa del suo teatro, edita nelle principali lingue, stata pubblicata in due volumi di pi di duemila pagine nella collezione Clsicos Castellanos (Classici Spagnoli) della casa editrice Espasa nel 1997 e aggiornata nel 2009. Nel 1963, con Alejandro Jodorowsky e Roland Topor, fonda il Gruppo Panico. Dal 1990 Trascendent Satrape del Collegio di Patafisica. Amico di Andy Warhol e di Tristan Tzara, fece parte per tre anni del gruppo surrealista di Andr Breton; per questo motivo, Mel Gussow lo definisce lunico sopravvissuto delle tre reincarnazioni della modernit. Il Collegio di Patafisica lha insignito con il titolo di Trascendente Satrapa (equivalente al Nobel per questo Collegio). Onorificenza che, negli ultimi cinquantanni, hanno ricevuto quaranta personalit come Marcel Duchamp, Ionesco, Man Ray, Boris Vian, Dario Fo, Umberto Eco e Jean Baudrillard. stato il finalista del Premio Cervantes 2001, con lappoggio di Camilo Jos Cela. Le Mage afferma che stato finalista del Nobel 2005, premio che stato sollecitato per questo autore da varie istituzioni e personalit. Il 14 luglio 2005 gli stata conferita la Legione d'Onore e nel 2007 stato nominato Doctor Honoris Causa dallUniversit Aristotele (Grecia).

Gli incontri sono collegati allo spettacolo LARCHITETTO E LIMPERATORE DASSIRIA della Piccola Compagnia della Magnolia

Info: TANGRAM TEATRO Via Don Orione 5 - Torino www.tangramteatro.it tel. 011.338698

FERNANDO ARRABAL

CONFERENZA STAMPA di PRESENTAZIONE - TORINO FILM FESTIVAL ore 12.30


E' l'inizio di una lunga giornata dedicata ad uno dei pi estrosi ed imprevedibili personaggi della cultura europea, artista poliedrico di fama internazionale, considerato da molti come l'incarnazione dell'arte contemporanea

IL MOVIMENTO PANICO: Incontro Patafisico con Fernando Arrabal CIRCOLO dei LETTORI ore 18.00
Il Panico non un movimento, non una filosofia, non unestetica, non una definizione, non un manifesto, non unarte, non scienza, non questo e non nemmeno questaltro. Fernando Arrabal. Cos il Panico? una corrente post-surrealista. terrore, risata, strumento paradossale per la ricerca interiore. violentare il simbolo per rivoltarlo come un calzino, e rendere evidente il suo significato ermetico. sensazione ed emozione, un ritorno chiassoso e caotico al paganesimo. Membro del movimento panico con Jodorowsky, Topor, Umberto Eco e Dario Fo e Satrapo del Collegio di Patafisica, Arrabal il protagonista di un incontro dove racconter la propria visione del mondo.

VIVA LA MUERTE il film di FERNANDO ARRABAL Cinema Massimo per TORINO FILM FESTIVAL ore 20.00
linconscio pieno di mostri che Arrabal ha evocato con esattezza in un contesto che li giustifica. Lavere stabilito un rapporto dialettico tra i mostri dellinconscio e la vita morale mi pare uno dei meriti principali di questo film eccezionale. A. Moravia Preceduto da una presentazione dell'autore, Torino Film Festival presenta il film VIVA LA MUERTE, diretto da Fernando Arrabal, collega idealmente e concretamente allo spettacolo della Piccola Compagnia della Magnolia presentato nel progetto MALDIPALCO. VIVA LA MUERTE: non pi bambino, non ancora ragazzo, Fando il protagonista - nellet della presa di coscienza della realt. E la realt rivelata parla di una madre, fino a quel momento amore sviscerato, che ha denunciato il marito ai fascisti facendolo arrestare. Arrabal sceglie di rappresentare il mondo interiore di Fando, attraverso la propria immaginazione. Sogno e realt si alternano, fino a sconfinare luno nellaltra, attraverso un linguaggio surreale e simbolico ed una sconvolgente crudezza. Il film racconta il doppio rapporto di Arrabal da un lato con lautorit della famiglia, dallaltro con quella fascista. Con questo film Arrabal compie un atto rivoluzionario e poetico. Rivoluzionario dapprima con limmaginazione. E limmaginazione un atto di violenza.

ARRABAL di FERNANDO LOPEZ Y GUERRA PRIX ITALIA E TORINO FILM FESTIAL Cinema Massimo ore 22.00 Nel 1979 il cineasta Humberto Lopez y Guerra diresse ARRABAL, un documentario sullo scrittore spagnolo Arrabal. Nel 1981 questo film rappresent la Svezia al Festival Internazionale della televisione Prix Italia.

LARCHITETTO E LIMPERATORE DASSIRIA


PICCOLA COMPAGNIA DELLA MAGNOLIA
TANGRAM TEATRO gioved 29 novembre venerd 30 novembre sabato 1 dicembre
ore 21,00

Alla prima del 29 novembre sar presente lautore

Fernando Arrabal

con Luca Busnengo, Fabrizia Gariglio, Giorgia Cerruti Regia Antonio Daz-Florin Direzione dattore Giorgia Cerruti Co-produzione Piccola Compagnia della Magnolia e Thtre de lEpe de Bois - Cartoucherie de Vincennes di Parigi

La PCM nata nel marzo 2004 dal desiderio di un gruppo di giovani attori desiderosi di dare una progettualit comune alle singole esperienze formative. Fin dal principio la Piccola Compagnia della Magnolia ha cercato di caratterizzarsi come un gruppo di lavoro permanente nella convinzione che il Teatro possa realizzarsi nellambito di una Troupe. Pertanto, la Piccola Compagnia della Magnolia unimpresa a conduzione familiare in cui ogni mansione - artistica, tecnica, organizzativa, amministrativa - assunta e gestita dagli attori stessi. Dal 2004 anno di fondazione della troupe - la nostra ricerca prova a ragionare al presente, con una tensione/riflessione contemporanea, sui nodi umani irrisolti ed universali che sono il cuore pulsante di

certa drammaturgia , dove hanno sicuramente per noi un posto donore autori quali lamato Shakespeare, e poi Lorca, Genet, Buchner, Marlowe, Hofmannsthal, Arrabal Alla ricerca di un equilibrio tra tradizione e ricerca, costruiamo il nostro personale viaggio teatrale manipolando e riscrivendo la drammaturgia o facendosene ispirare, ed unendovi poi partiture fisico/vocali energiche e dense, per urlarne la forza dirompente. Lavoriamo su un teatro antinaturalistico ed evocativo che unisca forma estetizzante e densit emotiva; un teatro che si prodighi per arrivare allo spettatore, un teatro dove sia sempre lemozione a veicolare il senso.

Info e prenotazioni: TANGRAM TEATRO Via Don Orione 5 - Torino www.tangramteatro.it tel. 011.338698 Ingresso 12,00 Ridotti 10,00

LARCHITETTO E LIMPERATORE DASSIRIA

Io mi costruir una gabbia di legno e mi ci chiuder dentro. Da l perdoner allumanit tutto lodio che ha sempre mostrato verso di me. E perdoner a mio padre e a mia madre il giorno in cui i loro bassoventri si unirono per generarmi. E perdoner la mia citt, i miei amici, i miei parenti per avere sempre rinnegato il mio valore e ignorato chi io sia, e perdoner e perdonere - Arrabal 1965 Fernando Arrabal nato nel 1932 a Melilla (Spagna) e vive in Francia dal 1955. Suo padre, membro dellesercito spagnolo, resta fedele alla Seconda Repubblica Spagnola durante la Sollevazione militare del 36 e viene condannato a morte per ribellione, a seguito di una denuncia la cui responsabilit pende sulla madre di Arrabal. Si perdono le tracce del padre , nel vortice della guerra, nelle prigione dei nazionalisti dove era stato fatto prigioniero. Questa misteriosa scomparsa e il ruolo giocato dalla madre di Arrabal, contraria alle idee del marito, sono alla base di un trauma che lautore proietta lungo tutte le sue opere. Il mio teatro, dice Arrabal, il riflesso degli eventi di un minuscolo gruppo che mi circonda e della storia dell Umanit. Io non posso che bere dalle teste dei morti. Il nostro spettacolo cerca di mettere in evidenza questa doppia dimensione del dramma di Arrabal che , secondo gli studiosi, la sua pi grande opera darte. Arrabal, figlio della Spagna fratricida, si scontra, nel labirinto dei suoi tormenti, con un Minotauro che ha la testa di sua madre e il corpo del paese fascista che lo espelle dal suo seno. Accanto allimmagine del drammaturgo - accompagnato dalla propria penna nel viaggio della sua tragedia - il bambino Imperatore trova, nel suo fantoccio Architetto e nellamico complice dei suoi giochi, il compagno immaginario con il quale potr vincere le paure e intraprendere il viaggio errante e privo di speranza attraverso le gallerie lugubri di questo labirinto.

Lo spettacolo ci racconta il dolore dellImperatore, delirante personaggio che si scontra con i recessi della propria memoria attraverso un sofferto confronto con il compagno Architetto. Dopo un lungo cammino siamo giunti alla creazione di una particolare marionetta per il personaggio dellArchitetto: solo un personaggio di paglia avrebbe potuto riverberare con forza la voce di un imperatore che gioca e lotta con se stesso. Concepita come un doppio dellImperatore, la marionetta - dal corpo a forma di scopa - incarna con giustizia e profondit il complesso ruolo di imputato e giudice, in un incessante doppio gioco che mette alla prova lattore.