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MONDOGIOVANI

la Città- Febbraio 2009 - pag. 26

I GIOVANI E FACEBOOK

Milazzo virtuale
ERIKA, 19 anni. Come qualsiasi altro sicuro, Facebook può avere una certa inizi a non poterne fare a meno. I rap-
fenomeno mediatico, a mio avviso, utilità per mantenere i contatti con porti interpersonali, però, sono netta-
deve essere utilizzato nei limiti dettati parenti che lavorano/studiano fuori, mente favoriti da questo genere di pro-
dall’intelligenza, dalla decenza e nel per mandare file di variabile importan- grammi, che, “a piccole dosi”, consen-
rispetto per la privacy. Sono iscritta a za e tipologia, ma soprattutto per senti- tono anche alle persone un po’ più
Facebook, così come ad altri program- re gli amici. I programmi di questo timide di aprirsi e di conoscere poten-
mi/siti web che consentono di chattare tipo, da adoperare con parsimonia, non ziali, non certi, amici. (a.a.)
e/o conoscere nuove persone. devono ovviamente creare “dipenden-
Consapevole del fatto che i rapporti za” in noi adolescenti e giovani, per ANNA, 18 anni. La tipologia di rap-
umani si possano attuare nella vita di quanto spassosi e capaci di farti evade- porti che si possono instaurare su
tutti i giorni e non “virtualmente”, mi re dalla routine domestica quotidiana. Facebook o su siti simili non rientra
diverto comunque a comunicare con i (a.a.) sicuramente tra quelli “umani”.
miei amici in questo modo, ad iscriver- Secondo me, infatti, piuttosto che age-
mi a gruppi in cui confrontarmi con VALENTINA, 19 anni. Proprio volare le personalità più introverse e
gente che condivide le mie stesse pas- quando stai per aprire il libro, nell’e- riservate, impedisce loro di venir fuori
sioni e simili interessi. Anche satto momento in cui prendi la decisio- naturalmente, condannandole ad una
Facebook, però, può degenerare: nel ne di buttarti a capofitto nello studio... omologazione di contenuti e soprattut-
momento in cui leggo di gruppi che eccolo: Facebook ti chiama! La tenta- to di “forma”. Per coloro che, invece,
appoggiano la Mafia, che sostengono zione di collegarsi, per controllare la sono naturalmente esibizionisti e
la pedofilia o la violenza sessuale, non propria bacheca o per sapere se “lui”/ vogliono semplicemente ostentare la
“lei” ha accettato la richiesta di “ami- propria (presunta o reale?) prestanza
cizia” virtuale che hai inviato, è davve- fisico-intellettuale, esso risulta perfet-
ro forte. A parte gli scherzi, questo sito tamente indicato. A mio avviso, infatti,
è proprio carino, in particolar modo i è preferibile una chat privata, che con-
suoi gruppi ed i fan club cui è possibi- senta quantomeno di mettersi in con-
le iscriversi; è impossibile, però, nega- tatto con chi per varie motivazioni non
re il fatto che, se decidi di collegarti, può esserti accanto ogni giorno, ma
difficilmente non perdi tempo online e che, comunque, non può sostituire

DIVERTIMENTO O DIPENDENZA?
Sono sempre di più i ragazzi (ed i meno giovani) a digitare quotidianamen-
te all'interno della barra degli indirizzi di Internet Explorer: www.face-
book.com. Si tratta indubbiamente del più popolare social network del
momento, fondato nel 2004 da uno studente statunitense, ma particolar-
mente apprezzato negli ultimi anni: il boom in Italia, precisamente, si è veri-
ficato nel corso dell'anno appena conclusosi. "Facebook": più di 160 milio-
ni di utenti caricano foto personali, chattano liberamente e aggiornano il
proprio profilo almeno una volta al giorno. Esso si differenzia, ad esempio,
da MSN Messenger, programma continuamente aggiornato, che consente di
creare una lista di "amici" tra persone che possiedono un account compati-
bile, con cui "aprire" conversazioni riservate e singole in tradizionali fine-
stre di Windows. Un altro sito molto apprezzato dai giovani, Badoo, cui sono
iscritti milioni di italiani, è più simile a Facebook per quanto riguarda la
posso far altro che auspicare un mag- pubblicazione di foto personali, ma non riscuote il medesimo successo di
giore controllo, affinché non vengano quest'ultimo.
diffusi messaggi negativi e diseducati- C'è chi si chiede se un sito del genere possa creare "dipendenza" e, soprat-
vi. In conclusione: “SI!” a Facebook, tutto, se e come possa influenzare la psiche dei giovani ed il loro modo di
ad MSN (a mio parere più “privato” e, relazionarsi. L'aspetto probabilmente più preoccupante e meno rispettoso
di conseguenza, più “tranquillo”!), ma della privacy, a tal proposito, concerne la funzione di "newsfeed": tutti gli
con moderazione. (a.a.) utenti appartenenti alla propria "rete" di amici, infatti, sono aggiornati
riguardo ogni azione compiuta, opportunamente monitorata e trasmessa
FRANCESCA, 14 anni. Mi sono sulla pubblica "bacheca". Nessun segreto, insomma, per i fruitori, i quali
iscritta a Facebook per gioco, su consi- dichiarano, immediatamente iscritti, le proprie intenzioni: ricercheranno
glio di alcune amiche che possedevano innocente amicizia o addirittura una relazione amorosa? Oltre ad avere,
già un proprio profilo e mi hanno con- spesso, un'utilità a livello professionale ed un'innegabile forza aggregante,
vinta a creare anche una mia pagina su Facebook e gli altri social network stanno cambiando il nostro modo di
questo sito. Anche se devo ammettere approcciarci, di scherzare e, in molti casi, di pensare.
che preferisco MSN, più comodo e Anna Amato