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Guida agli effetti

per
Avid Xpress® Pro
Avid Xpress DV

m a k e m a n a g e m ove | m e d i a ™ Avid ®
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5,513,375; 5,528,310; 5,557,423; 5,568,275; 5,577,190; 5,584,006; 5,640,601; 5,644,364; 5,654,737;
5,715,018; 5,724,605; 5,726,717; 5,729,673; 5,745,637; 5,752,029; 5,754,851; 5,799,150; 5,812,216;
5,852,435; 5,905,841; 5,929,836; 5,930,445; 5,946,445; 5,987,501; 6,016,152; 6,018,337; 6,023,531;
6,058,236; 6,061,758; 6,091,778; 6,105,083; 6,118,444; 6,128,001; 6,134,607; 6,137,919; 6,141,691;
6,198,477; 6,201,531; 6,223,211; 6,249,280; 6,269,195; 6,317,158; 6,317,515; 6,330,369; 6,351,557;
6,353,862; 6,357,047; 6,392,710; 6,404,435; 6,407,775; 6,417,891; 6,426,778; 6,477,271; 6,489,969;
6,512,522; 6,532,043; 6,546,190; 6,552,731; 6,553,142; 6,570,624; 6,571,255; 6,583,824; D392,269;
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Avid Xpress, AVoption, AVX, CamCutter, ChromaCurve, ChromaWheel, DAE, D-Fi, D-fx, Digidesign,
Digidesign Audio Engine, Digidesign Intelligent Noise Reduction, DigiDrive, Digital Nonlinear Accelerator,
DigiTranslator, DINR, D-Verb, Equinox, ExpertRender, FieldPak, Film Composer, FilmScribe, FluidMotion,
HIIP, HyperSPACE, HyperSPACE HDCAM, IllusionFX, Image Independence, Intraframe, iS9, iS18, iS23,
iS36, Lo-Fi, Magic Mask, make manage move | media, Marquee, Matador, Maxim, MCXpress,
Media Composer, MediaDock, MediaDock Shuttle, Media Fusion, Media Illusion, MediaLog,
Media Reader, Media Recorder, MEDIArray, MediaShare, Meridien, MetaSync, NaturalMatch, Nearchive,
NetReview, NewsCutter, Nitris, OMF, OMF Interchange, OMM, Open Media Framework,
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Softimage, Sound Designer II, SPACE, SPACEShift, Symphony, the Avid|DS logo, Trilligent, UnityRAID,
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Stati Uniti e/o in altri Paesi. Tutti gli altri marchi di fabbrica presenti nel prodotto appartengono ai rispettivi
proprietari.
Girato
Arri: per cortese concessione di Arri(tm)/Fauer – John Fauer, Inc.
Bell South "Anticipation": per cortese concessione di Two Headed Monster – Tucker/Wayne Atlanta/GMS.
Canyonlands: per cortese concessione del National Park Service/Department of the Interior.
Eco Challenge British Columbia: per cortese concessione di Eco Challenge Lifestyles, Inc. Tutti i diritti
riservati.
Eco Challenge Morocco: per cortese concessione di Discovery Communications, Inc.
It’s Shuttletime: per cortese concessione di BCP & Canadian Airlines.
Nestlé Coffee Crisp: per cortese concessione di MacLaren McCann Canada.
Saturn "Calvin Egg": per cortese concessione di Cossette Communications.
"Tigers: Tracking a Legend": per cortese concessione di www.wildlifeworlds.com.
Windhorse: per cortese concessione di Paul Wagner Productions.

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Invitiamo tutti montatori, cineasti, realizzatori di effetti speciali, sviluppatori di giochi, animatori, educatori,
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progetto che vorrebbero condividere con il mondo intero a inviarci il proprio materiale.

Il girato ricevuto potrebbe essere utilizzato in presentazioni o dimostrazioni*.

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*Nota: Avid non garantisce l'utilizzo del materiale ricevuto.

Guida agli effetti per Avid Xpress Pro e Avid Xpress DV • Parte 0130-05715-03 •
Settembre 2003
Sommario

Utilizzo della guida. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19


A chi è rivolta questa guida . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
Informazioni sulla guida . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
Simboli e convenzioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
In caso di problemi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23
Commenti sulla documentazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
Ordinazione della documentazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25
Servizi di formazione Avid . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25

Capitolo 1 Operazioni preliminari con gli effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27


Tipi di effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28
Strumenti per la creazione di effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
Funzionalità di riproduzione degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30
Utilizzo della Tavolozza degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31
Elementi della Tavolozza degli effetti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31
Visualizzazione della Tavolozza degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33
Ridimensionamento della Tavolozza degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . 34
Codici colore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35
Visualizzazione dei modelli di effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36
Utilizzo degli effetti plug-in di terze parti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38
Plug-in AVX . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38
Plug-in degli effetti Illusion FX . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39
Installazione dei plug-in AVX . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39
Individuazione della cartella AVX Plug-Ins (solo Windows) . . . . . . . 41
Aggiornamento dei plug-in AVX e degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
Assegnazione di più tracce a effetti plug-in . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
Utilizzo dei controlli plug-in AVX . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 44
Accesso all’interfaccia personalizzata AVX . . . . . . . . . . . . . . . . 44
Controlli AVX personalizzati dell'Editor effetti . . . . . . . . . . . . . . 45
Risoluzione dei problemi relativi ai plug-in AVX . . . . . . . . . . . . . . . . 46
Il plug-in non è visualizzato nella Tavolozza degli effetti . . . . . . 46
Impossibile caricare il plug-in . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 46
Impossibile renderizzare il plug-in con l'applicazione di
montaggio Avid . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 46
Le icone degli effetti nella Timeline sono vuote . . . . . . . . . . . . . 47
Le categorie di effetti non vengono visualizzate nella
Tavolozza degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47
Plug-in Avid After Effects External Monitor Preview . . . . . . . . . . . . . . . . 48
Installazione del plug-in Avid After Effects EMP . . . . . . . . . . . . 48
Utilizzo del plug-in Avid After Effects EMP. . . . . . . . . . . . . . . . . 49
Consigli per l'utilizzo del plug-in Avid After Effects EMP . . . . . . 49

Capitolo 2 Nozioni di base sul montaggio degli effetti. . . . . . . . . . . . . . . 51


Scomposizione degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52
Applicazione di effetti a una sequenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 54
Applicazione di un effetto a una transizione o a un
segmento singolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 54
Trascinamento di un effetto dalla Tavolozza degli effetti . . . . . . 55
Doppio clic sull'icona dell'effetto nella Tavolozza
degli effetti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 56
Applicazione di un effetto a più transizioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 57
Applicazione di un effetto a più segmenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59
Eliminazione di effetti da una sequenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61
Eliminazione di un singolo effetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61
Eliminazione di più effetti di transizione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 63
Eliminazione di più effetti di segmento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 63
Utilizzo del pulsante Dissolvi effetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 64

6
Operazioni con gli effetti di transizione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 65
Applicazione di un effetto Dissolvenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66
Utilizzo della Tavolozza degli effetti per creare un effetto
Dissolvenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66
Creazione di una dissolvenza in modalità Trim . . . . . . . . . . . . . 67
Aggiunta di dissolvenze con i pulsanti Dissolvenza iniziale
e Dissolvenza finale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 68
Utilizzo del pulsante Transizione rapida . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 70
Creazione di un effetto con il pulsante Transizione rapida . . . . 71
Applicazione di effetti a più transizioni con il pulsante
Transizione rapida . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 74
Visualizzazione grafica nella finestra di dialogo
Transizione rapida . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78
Ridimensionamento dell'effetto in base ai media. . . . . . . . . . . . . . . 82
Trimming di un effetto di transizione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 83

Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 85


Apertura dell'Editor effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 86
Personalizzazione della visualizzazione degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . 87
Elementi del monitor Anteprima effetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 88
Pulsanti della barra degli strumenti del monitor Anteprima
effetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 89
Informazioni di tracciamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
Visualizzazione delle linee guida di titolo/azione protetti . . . . . . . . . 91
Spostamento di un'immagine ingrandita nel monitor
Anteprima effetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 93
Modifica della posizione in un effetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 94
Sostituzione di un effetto in modalità Effetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 95
Utilizzo dell’Editor effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 96
Controlli dell'Editor effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 96
Visualizzazione dei parametri di un effetto nell'Editor effetti . . . . . 101
Elementi dei parametri degli effetti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 102
Utilizzo dei dispositivi di scorrimento dei parametri . . . . . . . . . . . . 103
Utilizzo dei pulsanti di abilitazione dei parametri . . . . . . . . . . . . . . 104
Utilizzo dei parametri dei menu rapidi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 105

7
Utilizzo del pulsante Altre opzioni per accedere ai parametri . . . . . 105
Regolazione dei parametri di colore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 106
Utilizzo del contagocce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 106
Utilizzo della finestra di dialogo dei colori di Windows . . . . . . . 107
Utilizzo di Color Picker di Macintosh . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 108
Elementi dei keyframe. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 109
Utilizzo di keyframe standard . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 110
Aggiunta di un keyframe standard . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 111
Selezione di un keyframe standard . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 111
Spostamento di un keyframe standard . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 112
Modifica dei parametri di un keyframe standard. . . . . . . . . . . . . . . 113
Come copiare e incollare i parametri dei keyframe standard . . . . . 113
Eliminazione di un keyframe standard . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 114
Operazioni con i keyframe avanzati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 114
Trasformazione di effetti in keyframe avanzati . . . . . . . . . . . . . . . . 115
Apertura di tracce di keyframe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 116
Controlli dell'Editor effetti per keyframe avanzati . . . . . . . . . . . . . . 117
Menu di scelte rapide per keyframe avanzati . . . . . . . . . . . . . . . . . 119
Aggiunta ed eliminazione di keyframe nei grafici di keyframe . . . . 121
Utilizzo dei menu delle modalità Aggiungi keyframe e
Rimuovi keyframe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 123
Spostamento di un keyframe all'interno di un grafico di
keyframe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 131
Come copiare e incollare i parametri dei keyframe avanzati . . . . . 133
Selezione e deselezione di keyframe avanzati. . . . . . . . . . . . . . . . 133
Keyframe elastici e keyframe fissi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 136
Modifiche del parametro a livello di keyframe. . . . . . . . . . . . . . . . . 139
Opzioni di controllo delle modifiche dei parametri ai
keyframe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 140
Regolazione di valori di parametro con l'opzione di
interpolazione Bézier . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 143
Modifica del metodo di regolazione per l'opzione di
interpolazione Bézier . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 146
Allineamento e slittamento di keyframe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 146
Allineamento di keyframe. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 148

8
Slittamento di keyframe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 150
Estrapolazione e mantenimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 152
Regolazione della vista dei grafici di keyframe . . . . . . . . . . . . . . . 157
Come ingrandire e scorrere i grafici di keyframe. . . . . . . . . . . 157
Ridimensionamento dei grafici di keyframe. . . . . . . . . . . . . . . 160
Spostamento della vista dei grafici di keyframe in alto
o in basso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 160
Ripristino della vista del grafico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 161
Opzioni di utilizzo dei keyframe avanzati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 161
Gestione diretta degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 165
Definizione dei percorsi di movimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 165
Spostamento diretto dell'immagine . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 166
Ridimensionamento di un'immagine di primo piano
mediante i punti di trascinamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 168
Utilizzo di un modello di effetto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 170
Salvataggio di un modello di effetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 170
Applicazione di un modello di effetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 172

Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti . . . 175


Riproduzione di un effetto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 176
Riproduzione di base . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 176
Riproduzione continua di un effetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 176
Riproduzione di un'anteprima di un effetto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . 177
Riproduzione degli effetti in tempo reale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 178
Riproduzione di combinazioni di effetti complesse . . . . . . . . . 178
Anteprima dei frame di un effetto con la funzione Renderizza
in maniera estemporanea . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 179
Interruzione della renderizzazione estemporanea . . . . . . . . . . . . . 180
Anteprima degli effetti video in tempo reale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 181
Informazioni sull'elaborazione degli effetti in tempo reale . . . . . . . 181
Informazioni sulle opzioni relative ai monitor per l'anteprima
degli effetti in tempo reale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 182
Attivazione degli effetti in tempo reale in modelli software . . . . . . 184
Effetti in tempo reale e colori delle relative icone . . . . . . . . . . 185

9
Informazioni sulla riproduzione di effetti in tempo reale nella
Timeline . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 186
Controllo della riproduzione di effetti in tempo reale. . . . . . . . . . . . 188
Riproduzione con diverse qualità video . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 189
Renderizzazione degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 191
Creazione e utilizzo delle impostazioni di renderizzazione. . . . . . . 192
Creazione di nuove impostazioni di renderizzazione . . . . . . . . 192
Impostazione delle opzioni nella finestra di dialogo
Impostazioni di renderizzazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 193
Attivazione delle impostazioni di renderizzazione . . . . . . . . . . 197
Renderizzazione parziale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 197
Interruzione della renderizzazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 198
Personalizzazione della visualizzazione degli intervalli
di renderizzazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 198
Renderizzazione di un singolo effetto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 199
Renderizzazione di effetti in una posizione . . . . . . . . . . . . . . . . . . 201
Renderizzazione di effetti tra i punti IN e OUT . . . . . . . . . . . . . . . . 202
Renderizzazione di effetti HQ (Highest Quality, qualità
massima) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 203
ExpertRender . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 205
Informazioni sulla funzione ExpertRender . . . . . . . . . . . . . . . . 205
Utilizzo di ExpertRender per renderizzare gli effetti . . . . . . . . . 208
Modifica dei risultati di ExpertRender. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 214
Alcune considerazioni per l'utilizzo di ExpertRender . . . . . . . . 216
Gestione dei media file degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 217
Rivelazione di media file di effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 218
Eliminazione di media file di effetti dal bin . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 222

Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 225


Informazioni sugli effetti di movimento tradizionali . . . . . . . . . . . . . . . . 226
Creazione di effetti di movimento tradizionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 226
Riproduzione e renderizzazione degli effetti di movimento
tradizionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 227
Considerazioni da tenere presenti per la renderizzazione
durante la creazione di effetti di movimento tradizionali . . . . 227

10
Renderizzazione e rirenderizzazione di effetti di
movimento tradizionali esistenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 228
Visualizzazione delle informazioni sulle modifiche del
tipo di effetto di movimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 231
Effetti Fermo fotogramma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 232
Creazione di un effetto Fermo fotogramma. . . . . . . . . . . . . . . 232
Controllo di un fermo fotogramma con un unico
pulsante o tasto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 234
Creazione di una clip in movimento che si arresta . . . . . . . . . 236
Creazione di un effetto Velocità variabile. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 237
Utilizzo del pulsante Adatta a riemp. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 241
Creazione di un effetto Movimento stroboscopico . . . . . . . . . . . . . 242
Utilizzo degli effetti Timewarp. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 245
Stabilizzazione di un'immagine . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 246
Applicazione di regolazioni alla regione di interesse . . . . . . . . . . . 249
Utilizzo di Avid Pan & zoom . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 250
Operazioni con i file di immagine . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 250
Applicazione dell'effetto Avid Pan & Zoom . . . . . . . . . . . . . . . . . . 251
Visualizzazione dell'immagine durante il lavoro. . . . . . . . . . . . . . . 253
Regolazione del campo visivo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 255
Zoom avanti e indietro nell'immagine sorgente . . . . . . . . . . . . 256
Bilanciamento nell'immagine sorgente . . . . . . . . . . . . . . . . . . 257
Utilizzo di Velocità in entrata e Velocità in uscita . . . . . . . . . . . . . . 257
Utilizzo di Entrata graduale e Uscita graduale. . . . . . . . . . . . . 258
Creazione di un percorso con velocità costante . . . . . . . . . . . 259
Impostazione del parametro Percorso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 261
Opzioni di renderizzazione dell'effetto Avid Pan & Zoom . . . . . . . 262
Opzioni di renderizzazione per progetti progressivi. . . . . . . . . 263
Selezione dello sfondo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 263
Categoria del parametro Avanzato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 264
Tipi di pixel in sorgente e output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 264
Livelli di colore per Avid Pan & Zoom . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 265
Gestione della memoria con l'effetto Avid Pan & Zoom. . . . . . . . . 265

11
Capitolo 6 Creazione di effetti stratificati e annidati. . . . . . . . . . . . . . . . 267
Creazione di effetti Key . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 268
Utilizzo degli effetti Chroma Key e RGB Keyer. . . . . . . . . . . . . . . . 268
Utilizzo della correzione del colore post-key . . . . . . . . . . . . . . 271
Creazione di un effetto Luma Key . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 272
Creazione di un effetto Matte Key . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 273
Utilizzo di Effetto colore per preparare immagini ad alto
contrasto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 274
Operazioni con animazione e grafica importata . . . . . . . . . . . . . . . . . . 275
Montaggio con clip Matte Key importate. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 276
Montaggio con master clip importate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 278
Annidamento di effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 279
Espansione degli effetti annidati nella Timeline . . . . . . . . . . . . . . . 280
Entrata e uscita dagli effetti annidati. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 281
Creazione di un effetto annidato semplice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 282
Modifica dell'ordine degli effetti annidati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 283
Annidamento di un effetto Matte Key . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 286
Montaggio di effetti Submaster . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 288
Applicazione dell'effetto Submaster a una sequenza
multistrato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 289
Utilizzo dell'effetto Submaster con una serie di clip brevi. . . . . . . . 291
Condensazione di strati in un effetto Submaster . . . . . . . . . . . . . . 292
Esecuzione di missaggi video . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 294

Capitolo 7 Operazioni con gli effetti 3D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 297


Utilizzo di effetti Xpress 3D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 298
Accesso agli effetti 3D dalla Tavolozza degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . 298
Trasformazione di effetti 2D in effetti 3D. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 299
Creazione di un Matte Key da utilizzare con gli effetti 3D. . . . . . . . . . . 300
Elementi dell'interfaccia degli effetti 3D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 302
Spostamenti nello spazio 3D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 302
Il sistema di coordinate 3D. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 303
Assi di rotazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 303
Operazioni con i parametri degli effetti 3D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 305
Accesso ai parametri degli effetti 3D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 305

12
Gestione dei parametri degli effetti 3D . . . . . . . . . . . . . . . . . . 306
Utilizzo dei valori dei parametri di keyframe predefiniti . . . . . . 307
Ripristino dei valori di parametro predefiniti . . . . . . . . . . . . . . 307
Utilizzo dei modelli di effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 308
Ingrandimento o riduzione della visualizzazione nel monitor
Anteprima effetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 308
Gestione diretta degli effetti 3D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 309
Gestione dei punti di trascinamento degli effetti 3D . . . . . . . . 309
Utilizzo dell'editor di percorso di movimento . . . . . . . . . . . . . . 310
Applicazione degli effetti 3D: esempi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 311
Creazione di una transizione Pagina ripiegata . . . . . . . . . . . . . . . 311
Creazione di un effetto di primo piano ritagliato. . . . . . . . . . . . . . . 313

Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 315


Flusso di lavoro per la creazione dei titoli. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 316
Apertura dello strumento Titolazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 316
Elementi dello strumento Titolazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 317
Elementi della barra degli strumenti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 318
Utilizzo dello strumento Selezione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 321
Impostazione dell'ambiente di disegno. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 322
Installazione dei font . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 322
Anteprima dei titoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 323
Visualizzazione delle linee guida di titolo/azione protetti . . . . . . . . 324
Utilizzo del comando Colori sicuri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 324
Selezione di uno sfondo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 325
Passaggio dallo sfondo video a uno sfondo a colori e
viceversa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 325
Aggiornamento dello sfondo video . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 326
Creazione di uno sfondo a colori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 326
Utilizzo delle griglie di allineamento visibili e invisibili . . . . . . . . . . 327
Collocamento dello strumento Titolazione in primo piano . . . . . . . 327
Operazioni con il testo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 328
Creazione di testo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 328
Come copiare e incollare il testo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 329
Ridimensionamento degli oggetti di testo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 330

13
Riposizionamento degli oggetti di testo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 330
Modifica di una stringa di testo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 331
Formattazione del testo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 331
Selezione del testo per la formattazione . . . . . . . . . . . . . . . . . 332
Impostazione degli attributi di testo predefiniti . . . . . . . . . . . . . 333
Modifica del font . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 333
Modifica delle dimensioni in punti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 334
Applicazione del grassetto o del corsivo al testo . . . . . . . . . . . 335
Giustificazione del testo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 335
Regolazione della crenatura del testo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 336
Regolazione dell'interlinea . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 338
Creazione di oggetti grafici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 339
Tracciatura di quadrati e rettangoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 340
Tracciatura di cerchi e ovali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 340
Tracciatura di linee . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 341
Selezione degli attributi delle linee . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 341
Arrotondamento degli angoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 342
Selezione di una Linea o di uno Spessore bordo. . . . . . . . . . . 342
Aggiunta di punte di freccia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 343
Modifica delle dimensioni delle punte di freccia . . . . . . . . . . . . 344
Creazione di titoli in Roll e Crawl . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 345
Limiti del conteggio pagine nei titoli in Roll e Crawl . . . . . . . . . . . . 346
Utilizzo della modalità Dimensionamento automatico
per titoli in Roll e Crawl . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 347
Impostazione della formattazione del testo per i titoli
in Roll e Crawl . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 347
Opzioni del flusso di lavoro per la creazione di titoli Crawl. . . . . . . 348
Digitazione del testo per titoli in Roll e Crawl . . . . . . . . . . . . . . . . . 349
Ridimensionamento della larghezza dei titoli Roll e Crawl . . . . . . . 350
Scorrimento di un titolo in Roll o Crawl. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 350
Spostamento a una pagina determinata in un titolo in
Roll o Crawl . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 351
Aggiunta di pagine in un titolo in Roll o Crawl . . . . . . . . . . . . . . . . 352
Copia o spostamento degli oggetti nelle pagine in un
titolo in Roll o Crawl. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 352

14
Inserimento di pagine vuote in un titolo in Roll o Crawl . . . . . . . . . 353
Eliminazione di pagine in un titolo in Roll o Crawl . . . . . . . . . . . . . 353
Formattazione dei titoli in Roll e Crawl. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 354
Selezione dei colori e impostazione della trasparenza. . . . . . . . . . . . . 354
Regolazione del colore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 355
Sfumatura di due colori in un oggetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 356
Utilizzo del Selettore colore strumento Titolazione . . . . . . . . . . . . 358
Regolazione della trasparenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 359
Sfumatura della trasparenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 361
Operazioni con le ombre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 362
Applicazione delle ombre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 363
Regolazione del colore e della trasparenza dell'ombra . . . . . . . . . 363
Impostazione della leggerezza delle ombre. . . . . . . . . . . . . . . . . . 363
Impostazione estemporanea della leggerezza delle ombre. . . . . . 365
Anteprima della leggerezza delle ombre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 366
Creazione di un effetto Brillantezza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 366
Gestione degli oggetti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 367
Operazioni di gestione di base. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 367
Sovrapposizione di testo e oggetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 368
Raggruppamento e scomposizione di oggetti . . . . . . . . . . . . . . . . 368
Blocco e sblocco di oggetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 369
Allineamento degli oggetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 370
Distribuzione degli oggetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 371
Salvataggio dei titoli, degli stili e dei modelli di titolo . . . . . . . . . . . . . . 372
Salvataggio di un titolo e chiusura dello strumento
Titolazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 373
Salvataggio di più titoli in una sessione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 374
Utilizzo dell'opzione Salvataggio veloce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 375
Salvataggio di un titolo con l'opzione Salvataggio veloce . . . . 375
Individuazione dei titoli salvati con l'opzione Salvataggio
veloce in un bin . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 376
Renderizzazione dei titoli salvati con l'opzione
Salvataggio veloce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 376
Revisione di un titolo in un bin . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 377
Utilizzo di un tasto di scelta rapida per salvare un titolo . . . . . . . . 378

15
Salvataggio e recupero degli stili dei titoli. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 379
Salvataggio dello stile di un titolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 380
Richiamo di uno stile di titolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 381
Conferma dell'assegnazione degli stili dei titoli ai tasti
funzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 382
Applicazione degli stili dei titoli agli oggetti di testo . . . . . . . . . 382
Gestione degli stili del titolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 383
Creazione e utilizzo dei modelli di titolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 383
Creazione dei modelli di titolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 384
Utilizzo dei modelli di titolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 385
Esportazione di un titolo in un file di grafica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 386

Capitolo 9 Montaggio con i titoli. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 387


Flusso di lavoro del montaggio con i titoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 388
Restrizioni alla riproduzione del titolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 388
Elementi delle clip del titolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 389
Visualizzazione dei frame del titolo nel bin . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 390
Montaggio di un titolo in una sequenza. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 391
Come inserire o sovrascrivere un titolo in una sequenza . . . . . . . . 391
Trascinamento di un titolo contrassegnato in una sequenza . . . . . 393
Trascinamento di un titolo non contrassegnato in una
sequenza. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 394
Rimozione dei titoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 396
Sostituzione di titoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 397
Dissolvenza di un titolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 397
Impostazione dei parametri degli effetti Titolo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 398
Revisione di un titolo in una sequenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 399
Sostituzione delle tracce di riempimento. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 401
Renderizzazione dei titoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 403
Rigenerazione dei media dei titoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 403

Indice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 405

16
Tabelle
Tabella 1 Pulsanti della barra degli strumenti del monitor
Anteprima effetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .89
Tabella 2 Controlli dell'Editor effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .98
Tabella 3 Barra degli strumenti dell'Editor effetti per
keyframe avanzati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .118
Tabella 4 Opzioni del menu di scelte rapide del grafico
di keyframe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .119
Tabella 5 Opzioni dell'Editor effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .162
Tabella 6 Qualità video della riproduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . .190
Tabella 7 Opzioni delle impostazioni di renderizzazione . . . . . . . . .194
Tabella 8 Funzionalità di riproduzione degli effetti di
movimento tradizionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .228
Tabella 9 Elementi della barra dello strumento Titolazione . . . . . . .319

17
18
Utilizzo della guida

Questa guida è un'introduzione ai numerosi effetti e alle molte opzioni di


design disponibili per l'uso nei diversi progetti. Oltre alle funzioni di
montaggio standard fornite da quest'ultima versione, si dispone di tutte le
funzionalità per la creazione di effetti sofisticati di una suite di
postproduzione professionale e della versatilità dei sistemi digitali non
lineari.

Si possono usare tutti gli strumenti e le tecniche descritti nella guida per
creare e incorporare titoli ed effetti nelle proprie sequenze con una vasta
serie di attributi. Nella guida vengono anche descritte le procedure
necessarie per applicare filtri di effetti plug-in di terze parti al fine di
ottenere effetti straordinari precedentemente disponibili solo su stazioni di
lavoro per grafica di fascia alta.

Nel volume complementare Guida di riferimento degli effetti per Avid


Xpress Pro e Avid Xpress DV è contenuto il materiale di riferimento per gli
effetti 2D e 3D. Il volume è contenuto all'interno della Guida in linea e nel
CD-ROM Libreria in linea dei prodotti Avid Xpress.

n In questa documentazione vengono descritte le caratteristiche e


l'hardware di tutti i modelli. Pertanto nell'applicazione di montaggio Avid
in uso potranno non essere disponibili alcune caratteristiche specifiche e
alcuni elementi hardware descritti nella presente documentazione.
Utilizzo della guida

A chi è rivolta questa guida


Questa guida è destinata a tutti gli utenti di Avid, dai principianti agli
utenti più esperti.

Informazioni sulla guida


Le informazioni fornite in questa guida trattano in dettaglio le procedure di
montaggio descritte nel CD-ROM Esercitazione in linea dei prodotti Avid
Xpress e nella Guida dell'utente per Avid Xpress Pro e Avid Xpress DV e
forniscono inoltre una spiegazione completa di tutti gli strumenti e delle
tecniche necessari per creare, applicare e regolare i diversi effetti e la
grafica. Sono inoltre disponibili utili suggerimenti, scelte rapide e opzioni
personalizzate.

Il Sommario contiene un elenco di tutti gli argomenti presenti nella guida.


Vengono trattati i seguenti argomenti generali:
• Montaggio degli effetti: nei primi sei capitoli di questa guida sono
descritte diverse tecniche di base e avanzate per incorporare centinaia
di effetti video digitali (DVE), filtri di effetti di terze parti, complessi
effetti di movimento, key e opzioni di sovrapposizione.
• Operazioni con gli effetti 3D: nel Capitolo 7 vengono descritte le
tecniche di creazione degli effetti 3D e vengono forniti esempi di
effetti che possono essere ricreati al fine di acquisire familiarità con
forme e parametri 3D.
• Creazione e montaggio di titoli e oggetti grafici: nel Capitolo 8 e nel
Capitolo 9 sono descritte le procedure di incorporazione dei titoli e
l'utilizzo degli strumenti per creare e controllare gli attributi di testo,
sfondi, linee, riquadri, oggetti ovali e altri oggetti grafici visualizzati
sullo schermo. È possibile creare più titoli senza uscire dallo strumento
Titolazione (Title Tool), nonché applicare ombre, colori, trasparenze,
strati e allineamenti per oggetti e testo.
• L'Indice consente di individuare rapidamente argomenti specifici.

20
Simboli e convenzioni

Simboli e convenzioni
Salvo dove altrimenti indicato, il materiale contenuto in questa
documentazione si riferisce ai sistemi operativi Windows® XP e
Mac® OS X. Quando il testo si riferisce a un particolare sistema operativo,
viene contrassegnato nel seguente modo:
• (Windows) o (Solo Windows) indica che le informazioni si riferiscono
al sistema operativo Windows XP.
• (Macintosh®) o (Solo Macintosh) indica che le informazioni si
riferiscono al sistema operativo Mac OS X.

La maggior parte delle immagini contenute nel presente documento sono


tratte dal sistema operativo Windows XP, ma le informazioni si riferiscono
ai sistemi Windows XP e Mac OS X. In caso di differenze tra i due sistemi
operativi vengono raffigurate le immagini sia di Windows XP sia di
Mac OS X.

Nel presente documento viene utilizzata la seguente terminologia:


• "guida di riferimento degli effetti" si riferisce alla Guida di riferimento
degli effetti per Avid Xpress Pro e Avid Xpress DV
• "guida dell'utente" si riferisce alla Guida dell'utente per Avid Xpress
Pro e Avid Xpress DV
• "supplemento" si riferisce al Supplemento alla guida dell'utente per
Avid Xpress Pro e Avid Xpress DV
• "CD-ROM della libreria in linea" si riferisce al CD-ROM Libreria in
linea dei prodotti Avid Xpress

21
Utilizzo della guida

Nella documentazione Avid vengono utilizzati i simboli e le convenzioni


seguenti:

Simboli o convenzioni Significato o azione

n Le note forniscono importanti informazioni,


richiami, raccomandazioni e consigli.

c Il richiamo alla cautela indica che una determinata


azione potrebbe danneggiare il sistema o causare la
perdita di dati.

w Il richiamo all'attenzione descrive un'azione che


potrebbe arrecare danni fisici. Per la gestione e l'uso
di apparecchi elettrici, attenersi alle indicazioni
riportate nel presente documento o sull'apparecchio
stesso.

> Questo simbolo indica comandi del menu e


sottocomandi in un ordine ben preciso. Ad esempio
File > Importa (Import) significa che si deve fare clic
sul menu File e, all'interno di esso, sul comando
Importa (Import).

t Questo simbolo indica una procedura composta da


una sola fase. Più frecce presenti in un elenco
indicano la possibilità di eseguire una delle
operazioni elencate.

k Questo simbolo si riferisce al tasto Apple™ o


Comando. Tenere premuto il tasto Comando e un
altro tasto per eseguire l'equivalente scelta rapida da
tastiera.

Suggerimenti a margine A margine si trovano suggerimenti che aiutano a


eseguire operazioni con più facilità ed efficienza.

Caratteri in corsivo Il carattere corsivo viene utilizzato per mettere in


evidenza determinate parole e per indicare le
variabili.

22
In caso di problemi

Simboli o convenzioni Significato o azione

Font Courier in Il font Courier in stile grassetto rappresenta il testo


stile grassetto digitato dall'utente.

Clic Premere e rilasciare il pulsante sinistro del mouse


(Windows) o il pulsante del mouse (Macintosh).

Doppio clic Premere e rilasciare brevemente per due volte il


pulsante sinistro del mouse (Windows) o il pulsante
del mouse (Macintosh).

Clic con il pulsante destro Premere e rilasciare brevemente il pulsante destro


del mouse del mouse (solo Windows).

Trascinamento Tenere premuto il pulsante sinistro del mouse


(Windows) o il pulsante del mouse (Macintosh)
mentre si sposta il mouse.

Ctrl + tasto Tenere premuto il primo tasto mentre si preme il


k + tasto secondo tasto.

In caso di problemi
Se insorgono problemi mentre si usa l'applicazione di montaggio Avid:
1. Ripetere l'operazione, seguendo attentamente le istruzioni fornite nella
presenta guida. È di importanza fondamentale controllare tutte le fasi
del flusso di lavoro.
2. Verificare una delle due fonti indicate di seguito per ottenere le
informazioni più aggiornate rese disponibili dopo la pubblicazione
della presente documentazione.
- Le note sulla versione fornite con l'applicazione.
- I file Leggimi disponibili nella cartella dell'applicazione Avid. I
file Leggimi sono inoltre inclusi nella Guida in linea.

n Le note sulla versione e i file Leggimi sono inoltre disponibili nell'Avid


Knowledge Center.

23
Utilizzo della guida

3. Consultare la documentazione fornita con l'hardware o con


l'applicazione di montaggio Avid per la manutenzione o problemi
relativi all'hardware.
4. Visitare Knowledge Center online all'indirizzo
www.avid.com/support. I servizi on-line sono disponibili 24 ore al
giorno, 7 giorni alla settimana. Visitare Knowledge Center on-line per
trovare le risposte ai propri quesiti, esaminare i messaggi di errore,
accedere a suggerimenti per la risoluzione di problemi, scaricare
aggiornamenti e leggere/partecipare alle discussioni on-line.
5. Per l'assistenza tecnica chiamare il numero 800-800-AVID (800-800-
2843).
Per sistemi di trasmissione in diretta e stazioni Call Letter, chiamare il
numero 800-NEWSDNG (800-639-7364).

Commenti sulla documentazione


Avid Technology cerca di migliorare continuamente la propria
documentazione. Verranno accolti con piacere eventuali commenti sulla
presente guida, sulla Guida in linea, sul CD-ROM della libreria in linea e
sulla restante documentazione fornita da Avid.

Inviare i commenti sulla documentazione ad Avid Technology mediante


posta elettronica all'indirizzo
TechPubs@avid.com

Includere in tutta la corrispondenza anche il titolo della documentazione, il


numero di parte, la revisione e la sezione specifica a cui si fa riferimento.

24
Ordinazione della documentazione

Ordinazione della documentazione


Per ordinare copie supplementari di questa documentazione negli
Stati Uniti, chiamare il servizio vendite di Avid al numero 800-949-AVID
(2843). Per ordinare copie supplementari di questa documentazione se non
si è negli Stati Uniti, contattare il proprio rappresentante Avid di zona.

Servizi di formazione Avid


Per informazioni su corsi/programmi, centri di formazione, certificati,
materiale per i corsi e libri, visitare il sito Web www.avid.com/training
oppure contattare il servizio vendite di Avid al numero 800-949-AVID
(800-949-2843).

25
Utilizzo della guida

26
Capitolo 1
Operazioni preliminari con
gli effetti

L'applicazione di montaggio Avid contiene molti effetti da applicare alle


sequenze. In questo capitolo vengono descritti concetti che è necessario
comprendere prima di cominciare a creare e montare effetti nelle sequenze.
• Tipi di effetti
• Strumenti per la creazione di effetti
• Funzionalità di riproduzione degli effetti
• Utilizzo della Tavolozza degli effetti
• Utilizzo degli effetti plug-in di terze parti
• Plug-in Avid After Effects External Monitor Preview
Capitolo 1 Operazioni preliminari con gli effetti

Tipi di effetti
I diversi tipi di effetti che possono essere creati offrono risultati analoghi,
così come analoghi sono i metodi usati per crearli. Con l'applicazione di
montaggio Avid sono disponibili quattro tipi di effetti di base.
• Gli effetti di transizione (dissolvenze, tendine e così via) sono
applicati nel punto di taglio tra due clip video che si trovano sulla
stessa traccia video (ossia sullo stesso strato video). Per ulteriori
informazioni sulla creazione di effetti di transizione vedere il
Capitolo 2, Nozioni di base sul montaggio degli effetti e il Capitolo 3,
Personalizzazione degli effetti.
• effetti di segmento sono applicati a una clip intera o a un gruppo di
clip. Vi sono due tipi di effetti di segmento:
- Gli effetti di segmento a strato singolo, come l'effetto Maschera
(Mask), vengono applicati a un segmento su una traccia video. Gli
effetti di segmento a strato singolo utilizzano un flusso video. Per
ulteriori informazioni sulla creazione di effetti di segmento a strato
singolo vedere il Capitolo 2, Nozioni di base sul montaggio degli
effetti e il Capitolo 3, Personalizzazione degli effetti.
- Gli effetti di segmento multistrato, come Immagine
nell'immagine (Picture-in-Picture), vengono applicati allo strato
superiore o centrale di segmenti contenenti due o più tracce video
che verranno riprodotte contemporaneamente. Per ulteriori
informazioni sulle tecniche di creazione di effetti multistrato
vedere il Capitolo 6, Creazione di effetti stratificati e annidati.
• Gli effetti di titolazione vengono creati con lo strumento Titolazione
(Title Tool) e montati sui rispettivi strati in una sequenza. Per ulteriori
informazioni sulle tecniche di creazione e montaggio di effetti di
titolazione vedere il Capitolo 8, Creazione di titoli e oggetti grafici e il
Capitolo 9, Montaggio con i titoli.
• Gli effetti di movimento (fermo fotogramma, velocità variabile e
movimento stroboscopico) sono creati manipolando le caratteristiche
di riproduzione di una clip o di un girato. Per ulteriori informazioni
sulle tecniche di creazione di effetti di movimento vedere il Capitolo 5,
Creazione di effetti di movimento.

28
Strumenti per la creazione di effetti

Strumenti per la creazione di effetti


Nel diagramma seguente vengono illustrati gli strumenti di base utilizzati
per creare gli effetti.

Sorgenti di effetti: Finestra di dialogo Effetti di movimento Strumento Titolazione

Tavolozza degli effetti

Applicare gli effetti di


transizione e di segmento
direttamente alle tracce.
Gli effetti titolazione e di
movimento vengono dapprima
visualizzati come clip nel bin.
Montaggio degli effetti Montare le clip di
nella modalità di effetti nella Timeline.
montaggio predefinita:

Regolazione degli
effetti nella modalità Editor effetti:
Effetto (Effect Mode): consente di
regolare i
Monitor Anteprima parametri
effetto: consente di degli effetti.
visualizzare in anteprima
un effetto, nonché di
manipolare i keyframe e
le rappresentazioni wire-
frame dell'effetto.

29
Capitolo 1 Operazioni preliminari con gli effetti

Funzionalità di riproduzione degli effetti


Quando viene applicato un effetto a un video viene modificato l'aspetto del
video, ad esempio alterando i corrispondenti valori di colore o sfumando i
frame di una clip con i frame di un'altra. In alcune circostanze queste
modifiche non possono essere calcolate e visualizzate in tempo reale.

La renderizzazione è In altre circostanze l'applicazione Avid non è in grado di eseguire i calcoli,


l'unione degli strati quindi è necessario renderizzare gli effetti da riprodurre alla massima
degli effetti per creare
velocità. Quando un effetto viene renderizzato, le modifiche apportate a
un solo flusso di video
digitale per la ciascun frame dell'effetto vengono calcolate e memorizzate in un file, noto
riproduzione in tempo come master clip preelaborata (o semplicemente preelaborazione), che
reale. viene poi utilizzato per riprodurre l'effetto.

È importante capire quando è possibile riprodurre gli effetti in tempo reale,


snellendo e velocizzando il montaggio, e quando invece è necessario
renderizzare gli effetti. Nei seguenti paragrafi viene riportata una breve
introduzione alle principali alternative disponibili. Per informazioni sulla
riproduzione e renderizzazione degli effetti vedere Capitolo 4.

La maggior parte degli effetti dell'applicazione Avid può essere riprodotta


in tempo reale durante la lavorazione. In tal modo è possibile vedere in
anteprima gli effetti ed eseguire le opportune correzioni senza dovere
renderizzare gli effetti. Non possono invece essere riprodotti in tempo reale
gli effetti di movimento o alcuni effetti plug-in di terze parti; questi effetti
devono essere sempre renderizzati per potere vedere come appaiono
quando vengono riprodotti alla massima velocità.

Nell'applicazione di montaggio Avid la possibilità di visualizzare


l'anteprima degli effetti in tempo reale dipende dalla complessità degli
effetti presenti nella sequenza e dalle caratteristiche del sistema, quali la
velocità del processore e la disponibilità di memoria. Per ulteriori
informazioni sull'anteprima di effetti in tempo reale vedere Anteprima
degli effetti video in tempo reale a pagina 181.

Se si desidera visualizzare in anteprima effetti che è possibile riprodurre in


tempo reale soltanto previa renderizzazione, è possibile utilizzare l'opzione
Renderizza in maniera estemporanea (Render On-the-Fly) per

30
Utilizzo della Tavolozza degli effetti

visualizzarne un'anteprima frame per frame. Per ulteriori informazioni


vedere Anteprima dei frame di un effetto con la funzione Renderizza in
maniera estemporanea a pagina 179.

Quando si intende trasferire la sequenza con gli effetti, può essere


necessario renderizzare alcuni o tutti gli effetti. Il numero esatto di effetti
da renderizzare per il trasferimento dipende dai seguenti fattori:
• Presenza di Avid Mojo DNA collegato al sistema. Se non si dispone di
Avid Mojo DNA, è necessario renderizzare tutti gli effetti prima di
eseguire un montaggio digitale.
• Complessità della sequenza e soprattutto presenza di sovrapposizione
di effetti su tracce video multiple.

Per ulteriori informazioni vedere Renderizzazione degli effetti a


pagina 191.

Utilizzo della Tavolozza degli effetti


Nella Tavolozza degli effetti (Effect Palette) viene visualizzato un elenco
completo degli effetti disponibili nell'applicazione di montaggio Avid. La
serie completa di effetti disponibili include tutti gli effetti Avid standard
per l'applicazione utilizzata, nonché tutti i plug-in aggiuntivi di terze parti
eventualmente installati. Gli effetti disponibili dipendono dalle opzioni e
dal modello di sistema acquistati e dai plug-in di terze parti installati.

Gli effetti di transizione e di segmento vengono selezionati nella Tavolozza


degli effetti (Effect Palette).

Elementi della Tavolozza degli effetti

Nella parte sinistra della Tavolozza degli effetti (Effect Palette) viene
visualizzato l'elenco scorrevole delle categorie di effetti. Nell'elenco sono
incluse le categorie standard elencate di seguito, nonché le categorie per
ciascuno dei plug-in di terze parti installato.
• Sfumatura (Blend)
• Tendine riquadro (Box Wipe)

31
Capitolo 1 Operazioni preliminari con gli effetti

• Nascondi (Conceal)
• Tendina Bordo (Edge Wipe)
• Pellicola (Film)
• Illusion FX™
• Immagine (Image)
• Key
• Nascondi a L (L-Conceal)
• Tendine matrice (Matrix Wipe)
• Stacca (Peel)
• Spingi (Push)
• Tendine dentellate (Sawtooth Wipe)
• Tendine sagoma (Shape Wipe)
• Rotazione (Spin)
• Schiaccia (Squeeze)
• Effetti 3D Xpress

n In presenza di modelli di effetto salvati in bin aperti o di effetti di plug-in di


terze parti installati nel sistema, vengono visualizzate categorie di effetti
nella Tavolozza degli effetti (Effect Palette).

n La categoria Illusion FX viene visualizzata nella Tavolozza degli effetti


(Effect Palette) e presenta i plug-in IllusionFX forniti in dotazione con
l'applicazione di montaggio Avid. Per informazioni sugli effetti Illusion FX
vedere la Guida di riferimento degli effetti o la Guida in linea.

Nella parte destra della Tavolozza degli effetti (Effect Palette) è


visualizzato un elenco dei singoli effetti disponibili per la categoria di
effetti attualmente selezionata. Ogni effetto è dotato di una propria icona
specifica. Gli effetti che sono o potrebbero essere riproducibili in tempo
reale vengono visualizzati con un puntino colorato. Per ulteriori
informazioni vedere Codici colore a pagina 35 e Attivazione degli effetti in
tempo reale in modelli software a pagina 184.

32
Utilizzo della Tavolozza degli effetti

Visualizzazione della Tavolozza degli effetti

È possibile visualizzare la Tavolozza degli effetti (Effect Palette) all'interno


della finestra del progetto oppure come finestra indipendente.

Per visualizzare la Tavolozza degli effetti all'interno della finestra del


progetto:
1. Nella finestra del progetto fare clic sulla scheda Effetti (Effects) per
visualizzare l'icona dell'effetto.

Icone degli effetti

Opzioni dell'effetto
Sfumatura

Elenco scorrevole di
categorie di effetti

2. Fare clic su una categoria di effetti nella parte sinistra della Tavolozza
degli effetti (Effect Palette) per selezionarla e visualizzare gli effetti
corrispondenti nella parte destra.

33
Capitolo 1 Operazioni preliminari con gli effetti

Per visualizzare la Tavolozza degli effetti come finestra indipendente:


1. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Scegliere Strumenti (Tools) > Tavolozza degli effetti (Effect
Palette).
t Premere Ctrl+8 (Windows) o k+8 (Macintosh).
Viene visualizzata la Tavolozza degli effetti (Effect Palette).

Opzioni dell'effetto
Sfumatura
Elenco scorrevole di
categorie di effetti

2. Fare clic su una categoria di effetti nella parte sinistra della Tavolozza
degli effetti (Effect Palette) per selezionarla e visualizzare gli effetti
corrispondenti nella parte destra.

Ridimensionamento della Tavolozza degli effetti

È possibile ridimensionare la Tavolozza degli effetti (Effect Palette) al fine


di visualizzare più effetti quando una particolare categoria contiene un
lungo elenco di icone.

Per ridimensionare la Tavolozza degli effetti:


t Fare clic nell'angolo inferiore destro della tavolozza indipendente o
della finestra del progetto e trascinare fino a ottenere la dimensione
desiderata, quindi rilasciare il pulsante del mouse.

34
Utilizzo della Tavolozza degli effetti

Codici colore

Le icone degli effetti nella Tavolozza degli effetti (Effect Palette) e nella
Timeline sono caratterizzate da puntini colorati che consentono di
distinguere facilmente gli effetti in tempo reale da quelli non in tempo
reale. Una volta aperta la tavolozza si noterà che:
• Gli effetti in tempo reale sono preceduti da un puntino verde. Gli effetti
in tempo reale potrebbero non essere riproducibili in tempo reale a
causa della loro posizione nella sequenza o delle opzioni disponibili
nell'applicazione di montaggio Avid in uso.
• Gli effetti non in tempo reale non presentano puntini nella Tavolozza
degli effetti (Effect Palette). Nella Timeline l'icona dell'effetto contiene
un puntino blu finché l'effetto non viene renderizzato.

n Quando si monta un effetto non in tempo reale in una sequenza, l'icona di


quell'effetto appare con un puntino blu nella Timeline, a indicare che è
necessario renderizzare l'effetto per poterlo riprodurre in tempo reale. Una
volta renderizzato l'effetto, la relativa icona appare senza puntino nella
Timeline.

Tutti i puntini colorati scompaiono nella Timeline una volta che gli effetti
sono stati renderizzati.

Un puntino verde indica un


effetto in tempo reale che
potrebbe non essere
riproducibile in tempo reale.

L'assenza di puntini indica un effetto


non in tempo reale; nella Timeline
un'icona di effetto non in tempo reale
contiene un puntino blu finché
l'effetto non viene renderizzato.

35
Capitolo 1 Operazioni preliminari con gli effetti

Se un effetto in tempo reale non è riproducibile in tempo reale, ciò può


essere dovuto a diverse ragioni legate alla complessità della sequenza e alle
funzionalità di effetti in tempo reale dell'applicazione di montaggio Avid
utilizzata. Per ulteriori informazioni vedere Funzionalità di riproduzione
degli effetti a pagina 30.

Visualizzazione dei modelli di effetti

I modelli di effetti consentono di salvare i parametri di un effetto in un bin


e di utilizzarli di nuovo per creare o modificare altri effetti. Per ulteriori
informazioni su come applicare i modelli vedere Utilizzo di un modello di
effetto a pagina 170.

Oltre a fornire la visualizzazione di tutti gli effetti standard, la Tavolozza


degli effetti (Effect Palette) consente di visualizzare e utilizzare i modelli
di effetti archiviati nei bin aperti. I nomi dei bin aperti contenenti effetti
figurano in un elenco sotto le categorie di effetti.

Per visualizzare i modelli di effetti, procedere nel seguente modo:


1. Aprire il bin contenente i modelli di effetti.

2. Aprire la Tavolozza degli effetti (Effect Palette) effettuando una delle


seguenti operazioni:
t Nella finestra del progetto fare clic sulla scheda Effetti (Effects).
t Scegliere Strumenti (Tools) > Tavolozza degli effetti (Effect
Palette).
Viene visualizzata la Tavolozza degli effetti (Effect Palette).

36
Utilizzo della Tavolozza degli effetti

3. Fare clic sul nome del bin sotto l'elenco di categorie di effetti per
visualizzare i modelli di effetti in quel bin.

Modelli di effetti

Elenco di
categorie
di effetti

Nome del bin


contenente
modelli di effetti

Ad esempio nell'illustrazione precedente il bin denominato Effetti e


titoli (Effects and Titles) contiene modelli di effetti che utilizzano gli
effetti Matrice riga a doppio senso (Zig-Zag Matrix) e Matte Key.

n Nella Tavolozza degli effetti (Effect Palette) vengono visualizzati anche


altri file di effetti, ad esempio clip Matte Key.

Ogni volta che un bin viene aperto o chiuso e che un effetto viene inserito
in un bin, nell'applicazione di montaggio Avid vengono aggiornati
automaticamente entrambi gli elenchi. Una volta che un modello figura sul
lato destro della Tavolozza degli effetti (Effect Palette), lo si potrà
applicare come si farebbe con qualsiasi altro effetto.

37
Capitolo 1 Operazioni preliminari con gli effetti

Utilizzo degli effetti plug-in di terze parti


È possibile utilizzare effetti plug-in di terze parti per aggiungere nuovi
effetti alla propria applicazione di montaggio Avid o per aggiornare gli
effetti esistenti.

Plug-in AVX

Gli effetti plug-in di terze parti sono compatibili con lo standard Avid
Visual Extensions (AVX™). AVX è un'architettura di software per più
piattaforme concepita per consentire il collegamento dinamico dei moduli
di effetti software con le applicazioni host, come l'applicazione di
montaggio Avid.

n Se si sta trasferendo da un altro sistema un progetto che comprende


sequenze con effetti plug-in AVX, è necessario installare i plug-in AVX
corrispondenti per riuscire a vedere gli effetti.

Tali plug-in possono essere acquistati direttamente da un fornitore di


prodotti di terze parti. Per un elenco completo aggiornato dei fornitori di
plug-in AVX e per ulteriori informazioni su AVX, vedere il sito Web AVX:

www.avid.com/partners/avx/displayPartners.html

Una volta installati i plug-in di terze parti, gli effetti vengono visualizzati
nella Tavolozza degli effetti (Effect Palette) all'interno della propria
categoria (solitamente il nome del fornitore di plug-in). I singoli effetti
presentano l'icona di effetto a forma di presa. Tale icona compare anche
nella Timeline quando si applicano effetti di terze parti. Una volta creato
un effetto, è possibile salvarlo come modello e riapplicarlo ad altre
transizioni o segmenti nella sequenza. I modelli di effetti appaiono anche
in una sezione speciale nella parte inferiore della Tavolozza degli effetti
(Effect Palette).

n L'applicazione di montaggio Avid supporta inoltre i plug-in Digidesign®


AudioSuite™. Questi plug-in si applicano solo alle clip audio e non
appaiono nella Tavolozza degli effetti (Effect Palette). Per ulteriori
informazioni vedere Digidesign AudioSuite Plug-Ins nella Guida in linea.

38
Utilizzo degli effetti plug-in di terze parti

Plug-in degli effetti Illusion FX

La categoria IllusionFX nella Tavolozza degli effetti (Effect Palette)


presenta un numero di plug-in AVX standard nell'applicazione di
montaggio Avid. Per informazioni su questi effetti vedere la Guida di
riferimento degli effetti o la Guida in linea.

Installazione dei plug-in AVX


I plug-in AVX vengono solitamente forniti con la documentazione
necessaria. In questa sezione viene descritto come installare i plug-in e
come accedervi dall'applicazione di montaggio Avid.

La maggior parte dei plug-in AVX viene fornita con il relativo programma
di installazione. Tale programma individua la cartella AVX_Plug-Ins e,
man mano che si seguono le istruzioni di installazione, l'installazione dei
plug-in procede automaticamente.

c Se il plug-in AVX è dotato di programma di installazione, si


raccomanda di utilizzare sempre tale programma per la sua
installazione. Per ulteriori informazioni consultare la documentazione
fornita con il plug-in.

Alcuni plug-in AVX vengono tuttavia forniti senza programma di


installazione e devono pertanto essere installati manualmente.

Per installare manualmente i plug-in AVX, procedere nel seguente


modo:
1. Uscire dall'applicazione di montaggio Avid.

c Non aggiungere o rimuovere i plug-in mentre l'applicazione di


montaggio Avid è in esecuzione.

2. Copiare i file dei plug-in dalla cartella del fornitore del software nella
cartella 3rd Party Plug-Ins presente nel sistema.
Il percorso predefinito della cartella AVX_Plug-Ins è il seguente:
C:\Programmi\Avid\AVX_Plug-Ins (Windows)

39
Capitolo 1 Operazioni preliminari con gli effetti

Macintosh HD:nome prodotto:SupportingFiles:AVX_Plug-Ins


(Macintosh), dove nome prodotto è rappresentato da Avid Xpress Pro o
Avid Xpress DV
Tale percorso potrebbe tuttavia essere diverso nel sistema utilizzato.

n (Solo Windows) Se la cartella AVX_Plug-Ins non si trova nel percorso


predefinito e non si conosce quello utilizzato, è possibile individuare la
cartella utilizzando l'applicazione Regedit. Per ulteriori informazioni
vedere Individuazione della cartella AVX Plug-Ins (solo Windows) a
pagina 41.

Nella seguente figura viene indicato il percorso della cartella


AVX_Plug-Ins all’interno della struttura dei file di Avid in un sistema
Macintosh.

3. Riavviare l'applicazione di montaggio Avid e aprire la Tavolozza degli


effetti (Effect Palette). Gli effetti plug-in di terze parti saranno
visualizzati nella Tavolozza, normalmente in una categoria specifica
sotto il nome del fornitore.

40
Utilizzo degli effetti plug-in di terze parti

c È necessario collocare i plug-in direttamente nella cartella AVX_Plug-


Ins. Se vengono collocati in un’altra cartella contenuta, a sua volta,
nella cartella AVX_Plug-Ins o in altre cartelle del sistema, i plug-in
non saranno riconosciuti dall'applicazione di montaggio Avid.

n Se gli effetti plug-in non figurano nella finestra Effect Palette dopo
l'installazione vedere Risoluzione dei problemi relativi ai plug-in AVX a
pagina 46.

Individuazione della cartella AVX Plug-Ins (solo Windows)

Quando si installa l’applicazione di montaggio Avid per la prima volta,


viene richiesto di scegliere un percorso per la cartella AVX_Plug-Ins. Il
percorso predefinito è il seguente:

C:\Programmi\Avid\AVX_Plug-Ins

Se l'amministratore accetta il percorso predefinito per la cartella


AVX_Plug-Ins, sarà possibile installare qui i plug-in AVX.

Se la cartella AVX_Plug-Ins non appare nel percorso predefinito o gli


effetti non figurano nella Tavolozza degli effetti (Effect Palette) sebbene
siano stati installati, è possibile utilizzare l'applicazione Regedit fornita
con il sistema Windows per individuare il percorso della cartella
AVX_Plug-Ins.

c Attenersi alla procedura riportata di seguito per ottenere informazioni


sul percorso della cartella AVX_Plug-Ins. Non modificare le
informazioni del Registro di Windows. La modifica dei valori del
Registro di Windows può pregiudicare le prestazioni dell'applicazione
di montaggio Avid.

Per individuare la cartella AVX_Plug-Ins con Regedit, procedere nel


seguente modo:
1. Fare clic sul pulsante Start, quindi fare clic su Esegui.
2. Digitare regedit nella riga di comando, quindi fare clic su OK.
Viene visualizzata la finestra Editor del registro di configurazione.

41
Capitolo 1 Operazioni preliminari con gli effetti

3. Nel riquadro sinistro della finestra seguire il percorso:


HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Avid Technology\AVX Plug-Ins
4. Fare clic sulla cartella AVX Plug-Ins nel riquadro sinistro, quindi
controllare la voce visualizzata in Directory nel riquadro destro.
Il valore di questa voce rappresenta il percorso della cartella
AVX_Plug-Ins. Ad esempio, se la cartella AVX_Plug-Ins si trova nel
percorso predefinito, la voce di directory sarà C:\Programmi\Avid. Se
si accede a C:\Programmi\Avid utilizzando Esplora risorse, la cartella
AVX_Plug-Ins si troverà nel percorso indicato.

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\ Voce Directory. Il percorso visualizzato qui corrisponde


Avid Technology\AVX Plug-Ins al percorso in cui è situata la cartella AVX_Plug-Ins.

n Tenere presente che i plug-in AVX devono essere installati nella cartella
stessa AVX_Plug-Ins e non in percorso diverso.

42
Utilizzo degli effetti plug-in di terze parti

Aggiornamento dei plug-in AVX e degli effetti

Per aggiornare un plug-in AVX è sufficiente disinstallare la versione


precedente del plug-in e installare la nuova versione nella cartella
AVX_Plug-Ins.

Una volta installata la nuova versione del plug-in AVX, nell'applicazione


di montaggio Avid vengono aggiornati gli effetti meno recenti delle
sequenze in modo da renderli compatibili con la nuova versione. I valori
del parametro precedentemente impostati dall'utente per un dato effetto
vengono visualizzati nell'Editor effetti (Effect Editor) o nell'interfaccia
utente del plug-in.

Se la nuova versione del plug-in presenta controlli del parametro nuovi o


rielaborati, nell'applicazione di montaggio Avid vengono selezionate le
impostazioni predefinite per tali controlli. Quando nell'applicazione di
montaggio Avid vengono aggiornati gli effetti esistenti, i controlli che sono
rimasti inalterati rispetto alla versione precedente del plug-in mantengono i
valori impostati in precedenza dall'utente.

c Una volta aggiornati effetti o transizioni del plug-in, si raccomanda di


non reinstallare la versione meno recente del plug-in. L'applicazione
di montaggio Avid non è infatti in grado di utilizzare una versione
precedente di un plug-in per elaborare gli effetti creati con una
versione più recente. Allo stesso modo, se si trasferiscono progetti da
un sistema all'altro, gli effetti creati con una versione più recente di un
plug-in non funzionano nei sistemi nei quali è installata una versione
precedente.

Assegnazione di più tracce a effetti plug-in

Alcuni effetti plug-in sono in grado di accettare un numero arbitrario di


tracce come input. L'applicazione di montaggio Avid consente di
selezionare il numero di input video mediante la finestra di dialogo Input
facoltativi AVX (AVX Optional Inputs).

Per ulteriori informazioni sulla funzionalità relativa a più tracce, vedere la


documentazione fornita con quel particolare plug-in.

43
Capitolo 1 Operazioni preliminari con gli effetti

Per assegnare più tracce a un effetto plug-in mediante la finestra di


dialogo Input facoltativi AVX, procedere nel seguente modo:
1. Trascinare l'icona del plug-in sulla Timeline.
2. Quando viene visualizzata la finestra di dialogo Input facoltativi AVX
(AVX Optional Inputs), selezionare il numero di input video desiderati
dal menu a comparsa Numero di tracce (Number of Tracks), quindi
fare clic su OK.
Per ulteriori informazioni sugli effetti annidati vedere Annidamento di
effetti a pagina 279.

Utilizzo dei controlli plug-in AVX

I plug-in AVX comprendono numerose interfacce per la gestione degli


effetti. Alcuni plug-in prevedono interfacce personalizzate visualizzate
sotto forma di finestre di dialogo, altri impiegano una combinazione di
controlli che sono invece disponibili nell'Editor effetti (Effect Editor).
Questi controlli possono includere i controlli Avid standard, già noti se si
utilizzano gli effetti Avid, controlli personalizzati ideati da Avid per l'uso
da parte di fornitori di plug-in e controlli personalizzati ideati dalle terze
parti fornitrici di plug-in.

In questa sezione vengono trattati i seguenti argomenti:


• Accesso all’interfaccia personalizzata AVX
• Controlli AVX personalizzati dell'Editor effetti

Accesso all’interfaccia personalizzata AVX

Se un plug-in AVX presenta un'interfaccia personalizzata, è possibile


accedere a quest'ultima dall'Editor effetti (Effect Editor).

Per accedere all'interfaccia personalizzata di un plug-in AVX:


t Fare clic sul pulsante Altre opzioni (Other Options) nell'Editor effetti
(Effect Editor).

Viene visualizzata l’interfaccia personalizzata del plug-in AVX.

44
Utilizzo degli effetti plug-in di terze parti

n Le finestre di dialogo che vengono visualizzate come parte dell'interfaccia


personalizzata di un plug-in AVX sono finestre di dialogo modali. Per
accedere ad altri elementi dell'interfaccia è necessario chiudere la finestra
di dialogo modale. Quando queste finestre di dialogo vengono spostate, la
parte di schermo dietro di loro potrebbe non venire aggiornata. Per
ripristinare lo schermo, chiudere la finestra di dialogo.

Controlli AVX personalizzati dell'Editor effetti

La presente sezione introduce alcuni controlli personalizzati che


potrebbero essere visualizzati nell'Editor effetti (Effect Editor) per un
effetto plug-in AVX. Per ulteriori informazioni su come utilizzare questi
controlli e altri controlli relativi a singoli effetti, vedere la documentazione
fornita con il plug-in.

Alcuni effetti plug-in consentono di regolare le immagini mediante i


controlli visualizzati sotto forma di sovrapposizioni, ad esempio punti di
trascinamento e wire-frame, nel monitor Anteprima effetto (Effect
Preview). Per accedere a queste sovrapposizioni fare clic sul pulsante
Contorno/Percorso (Outline/Path) posto nella parte inferiore dell'Editor
effetti (Effect Editor). In alcuni casi è possibile accedere a controlli
addizionali facendo clic sui pulsanti posti nella parte destra dell'Editor
effetti (Effect Editor).

La categoria del parametro Angolo (Angle), che non è disponibile negli


effetti standard Avid, è invece disponibile in alcuni effetti plug-in AVX.
Questo parametro consente di manipolare l’angolazione o la direzione di
un effetto trascinando la selezione all’interno della rappresentazione
grafica di un cerchio per modificare il valore di angolazione o di direzione.
I valori possono essere positivi o negativi e non sono limitati a una singola
rotazione di 360o.

45
Capitolo 1 Operazioni preliminari con gli effetti

Risoluzione dei problemi relativi ai plug-in AVX

Questa sezione fornisce informazioni su problemi specifici riscontrabili


con i plug-in AVX e fornisce suggerimenti per la risoluzione dei problemi.
Vengono inoltre indicate fonti di ulteriori informazioni.

Se il plug-in non funziona correttamente e non è possibile risolvere il


problema utilizzando i suggerimenti indicati, contattare il fornitore del
plug-in.

Il plug-in non è visualizzato nella Tavolozza degli effetti

I plug-in AVX presentano un'icona a forma di presa nella Tavolozza degli


effetti (Effect Palette) e nella Timeline. Se tale icona non viene visualizzata
nella Tavolozza degli effetti (Effect Palette) dopo l'installazione, il plug-in
potrebbe non trovarsi nella cartella corretta. Per informazioni
sull’individuazione della cartella AVX_Plug-Ins in un sistema Windows
vedere Individuazione della cartella AVX Plug-Ins (solo Windows) a
pagina 41.

Impossibile caricare il plug-in

Se i plug-in AVX non vengano caricati, ciò può essere causato da diversi
fattori. In particolare, anche se il plug-in è installato correttamente nella
cartella AVX_Plug-Ins, è possibile che vengano richiesti file di supporto,
ad esempio file .dll, non presenti nel sistema o installati nel percorso
errato.

Se un plug-in collocato nel percorso corretto non viene caricato, consultare


la documentazione fornita per informazioni sui file di supporto necessari.

Impossibile renderizzare il plug-in con l'applicazione di montaggio Avid

Se non è possibile renderizzare il plug-in, ciò può essere dovuto alle


seguenti cause:
• La validità del plug-in è scaduta.
• La chiave hardware del plug-in non è presente o è danneggiata.

46
Utilizzo degli effetti plug-in di terze parti

Alcuni plug-in inviano informazioni alla finestra Console riguardo al


problema verificatosi. Inoltre, con alcuni plug-in il problema viene
visualizzato in una casella di messaggio.

Le icone degli effetti nella Timeline sono vuote

I plug-in AVX presentano un'icona a forma di presa nella Tavolozza degli


effetti (Effect Palette) e nella Timeline. Se l'icona dell'effetto nella
Timeline è vuota, il plug-in non è stato individuato.

Per aprire la finestra Per identificare un plug-in mancante o in posizione errata, aprire la finestra
Console, scegliere Console e individuare il messaggio che indica che è impossibile
Strumenti
individuare l'effetto.
(Tools) > Console.

Il messaggio identifica il plug-in che l'applicazione di montaggio Avid non


riesce a individuare. Sarà quindi possibile reinstallare il plug-in nella
cartella AVX_Plug-Ins e riavviare l'applicazione.

Le categorie di effetti non vengono visualizzate nella Tavolozza degli effetti

Se le categorie di plug-in non sono visibili nella Tavolozza degli effetti


(Effect Palette), i plug-in potrebbero non essere stati installati
correttamente, oppure la versione di AVXLibrary potrebbe non essere
corretta. In questo caso verificare se nella finestra Console è presente un
messaggio che avverte che AVX è disattivato. Se AVX non è disattivato,
uscire dall'applicazione, reinstallare i plug-in e riavviare l'applicazione.

Se il messaggio nella finestra Console indica che AVX è disattivato,


rivolgersi al servizio clienti Avid per determinare se è necessaria una nuova
versione di AVXLibrary.

47
Capitolo 1 Operazioni preliminari con gli effetti

Plug-in Avid After Effects External Monitor Preview


Il plug-in Avid After Effects EMP (External Monitor Preview) consente di
utilizzare Avid Mojo DNA per visualizzare una composizione Adobe After
Effects® o un monitor esterno NTSC o PAL. In questo modo è possibile
visualizzare l'anteprima della composizione nell'applicazione Avid mentre
si interviene sulla composizione stessa in After Effects.

n Questa funzione è utilizzabile solo con il sistema operativo Windows.

Installazione del plug-in Avid After Effects EMP

Installare il plug-in nel sistema in cui viene utilizzato After Effects. Per
potere utilizzare il plug-in è necessario che l'unità Avid Mojo DNA sia
collegata al sistema. Per informazioni sulla connessione e configurazione
dell'hardware vedere la scheda illustrata dell'installazione e le istruzioni
fornite con l'hardware.

n È possibile avviare After Effects nello stesso sistema in cui viene utilizzata
l'applicazione di montaggio Avid. Quando After Effects è in funzione, Avid
Mojo DNA viene utilizzato da questa applicazione. Quando si passa
all'applicazione di montaggio Avid, Avid Mojo DNA viene controllato
dall'applicazione Avid.

Il plug-in Avid After Effects EMP viene installato tramite il CD-ROM


dell'applicazione Avid come una normale applicazione aggiuntiva, quali
FilmScribe o MediaLog.

Per installare il plug-in Avid After Effects EMP:


1. Nel sistema in cui è in funzione After Effects chiudere tutte le
applicazioni di Windows XP.
2. Inserire il CD-ROM dell'applicazione di montaggio Avid nell'unità
CD-ROM.
Se l'installazione non si avvia automaticamente dopo avere inserito il
CD-ROM dell'applicazione, eseguire le seguenti operazioni:
a. Fare doppio clic sull'icona Risorse del computer.
b. Fare doppio clic sull'icona CD-ROM.

48
Plug-in Avid After Effects External Monitor Preview

c. Fare doppio clic su Launch.exe per avviare il programma di


installazione.
3. Nella finestra principale del programma di installazione fare clic su
Install Products.
4. Fare clic su Avid After Effects EMP.
5. Seguire le istruzioni visualizzate.
Viene eseguita la ricerca di After Effects nel sistema. Se sono presenti
più versioni di After Effects o se l'applicazione è situata in un percorso
diverso da quello abituale, selezionare la versione corretta tramite il
pulsante Sfoglia.

n Viene creata una cartella Plugin/Avid in cui sarà memorizzato il plug-in


Avid After Effects EMP. Non modificare il nome di tale cartella.

Utilizzo del plug-in Avid After Effects EMP

Per attivare il plug-in Avid After Effects EMP:


1. Avviare l'applicazione After Effects.
2. Scegliere Modifica > Preferenze > Avid External Monitor Settings.
3. Selezionare una delle opzioni seguenti:
- NTSC, se al sistema è collegato un monitor esterno NTSC
- PAL, se si utilizza un monitor PAL
- Disattiva (Disable), per disattivare il plug-in. Ciò può essere utile
per aumentare le risorse del sistema durante il montaggio di una
composizione complessa.

Consigli per l'utilizzo del plug-in Avid After Effects EMP

Il plug-in Avid After Effects EMP viene utilizzato in particolare per


visualizzare l'anteprima di colori, oggetti e testo con anti-alias in monitor
NTSC o PAL, senza esportare la composizione nell'applicazione di
montaggio Avid.

49
Capitolo 1 Operazioni preliminari con gli effetti

Con il plug-in Avid After Effect EMP i colori prodotti in After Effects
vengono convertiti accuratamente in valori che possono essere visualizzati
in monitor NTSC o PAL. Vengono inoltre convertiti valori RGB 4:4:4 in
valori YUV 4:2:2 a scopo di output video.

Riproduzione del movimento

La riproduzione del movimento nel monitor esterno non risulterà


uniforme, in quanto After Effects visualizza frame progressivi completi
piuttosto che campi interlacciati. Per visualizzare il video interlacciato è
necessario renderizzare la composizione attivando la relativa opzione,
quindi importare la composizione nell'applicazione di montaggio Avid.

Impostazioni della composizione

Per visualizzare l'immagine esattamente come la si vedrà nell'applicazione


di montaggio Avid, selezionare una delle risoluzioni seguenti per la
composizione After Effects:
• NTSC D1
• NTSC DV
• PAL D1/DV

Se si utilizza una risoluzione diversa, l'immagine verrà ridimensionata da


After Effects durante la visualizzazione nel monitor esterno. In questo caso
l'immagine potrebbe risultare sfumata. Il colore sarà rappresentato
correttamente, tuttavia la qualità di visualizzazione sarà diversa da quella
dell'immagine visualizzata nell'applicazione di montaggio Avid.

50
Capitolo 2
Nozioni di base sul
montaggio degli effetti

In questo capitolo viene spiegato come creare effetti di transizione e di


segmento a strato singolo di base.
• Scomposizione degli effetti
• Applicazione di effetti a una sequenza
• Eliminazione di effetti da una sequenza
• Utilizzo del pulsante Dissolvi effetto
• Operazioni con gli effetti di transizione
Capitolo 2 Nozioni di base sul montaggio degli effetti

Scomposizione degli effetti


L'analisi degli effetti esistenti per individuare gli elementi di base che li
compongono è il metodo migliore per capire come vengono costruiti gli
effetti nell'applicazione Avid. Vedendo in che modo le diverse parti
coesistono e come l'applicazione consente di manipolarle, è possibile
iniziare a creare nuovi effetti con questi elementi costitutivi.

La sequenza illustrata nella seguente Timeline contiene una serie di effetti


che comprendono tutte le tecniche di base (da semplici dissolvenze a strati
annidati.

Elementi di
sfondo stratificati

Elementi di primo
piano stratificati

Elementi di titolo
importati, in
movimento mediante
un effetto tendina 3D

52
Scomposizione degli effetti

La sequenza include sia effetti di transizione che effetti di segmento


applicati in orizzontale e in verticale, nonché annidati all'interno di tracce
video. Le didascalie riepilogano gli elementi scomposti e offrono un
elenco delle sezioni di questa guida in cui tali elementi vengono descritti in
maggior dettaglio.

Scomposizione di una sequenza di effetti

Immagine importata utilizzata come tendina. Elementi grafici di titoli importati come effetti
Vedere Operazioni con animazione e grafica Matte Key. Vedere Operazioni con
importata a pagina 275. animazione e grafica importata a pagina 275.

Modello di effetto applicato ripetutamente per I titoli con effetto key presentano
ritagliare e posizionare le immagini in primo una dissolvenza in entrata e in
piano sulla traccia V2. Vedere Applicazione uscita. Vedere Utilizzo del pulsante
di un modello di effetto a pagina 172. Dissolvi effetto a pagina 64.

I segmenti annidati
aggiungono altri strati
alla traccia in primo
piano. Vedere
Annidamento di effetti
a pagina 279.

Segmento submaster creato da strati condensati, Sequenza di dissolvenza che forma il primo piano sulla traccia
che forma lo sfondo sulla traccia V1. Vedere V2. Vedere Applicazione di un effetto a più transizioni a
Montaggio di effetti Submaster a pagina 288. pagina 57 e Operazioni con gli effetti di transizione a pagina 65.

Diversi parametri di effetto vengono regolati durante


l'intero processo per smussare, distorcere o posizionare le
immagini. Vedere Utilizzo dell’Editor effetti a pagina 96.

53
Capitolo 2 Nozioni di base sul montaggio degli effetti

Applicazione di effetti a una sequenza


In questa sezione viene spiegato come applicare un effetto a una sequenza
nella Timeline. Gli effetti possono essere applicati ai seguenti elementi:
• Una transizione o un segmento su un singolo strato video.
• Più transizioni o segmenti

Il tipo di effetto (di transizione o di segmento) determina il punto in cui si


può collocare l'effetto nella sequenza. Per una spiegazione dei tipi di effetti
vedere Tipi di effetti a pagina 28. Per informazioni sui singoli effetti
vedere la Guida di riferimento degli effetti o la Guida in linea.

Dopo avere applicato un effetto, si procede a impostarne i parametri. Per


comprendere come regolare i parametri degli effetti, vedere Elementi dei
parametri degli effetti a pagina 102.

Applicazione di un effetto a una transizione o a un segmento


singolo

In questa sezione viene descritto come aggiungere un effetto singolo di


transizione o segmento a un singolo strato video trascinando l'effetto dalla
Tavolozza degli effetti (Effect Palette) o facendo doppio clic su un
segmento o una transizione.

È inoltre possibile applicare molti dei più comuni effetti di transizione, ad


esempio l'effetto Dissolvenza (Dissolve), facendo clic sul pulsante
Transizione rapida (Quick Transition). Per ulteriori informazioni vedere
Utilizzo del pulsante Transizione rapida a pagina 70.

54
Applicazione di effetti a una sequenza

Trascinamento di un effetto dalla Tavolozza degli effetti

Per applicare un effetto a una transizione o a un segmento singolo:


1. Creare una sequenza nel monitor Composer utilizzando le procedure di
montaggio Avid standard.
Per informazioni sul montaggio di una sequenza vedere Primi
montaggi nella Guida in linea.

Per ulteriori 2. Aprire la Tavolozza degli effetti (Effect Palette).


informazioni vedere
Visualizzazione della Per informazioni sulla Tavolozza degli effetti (Effect Palette) vedere
Tavolozza degli effetti Utilizzo della Tavolozza degli effetti a pagina 31.
a pagina 33.
3. Fare clic sull'icona dell'effetto nella Tavolozza degli effetti (Effect
Palette), trascinarla sul segmento o sulla transizione desiderati nella
Timeline, quindi rilasciare il pulsante del mouse.
L'icona dell'effetto apparirà nella Timeline, come mostrato nel
seguente esempio.

Trascinare l'icona dell'effetto dalla


Tavolozza degli effetti (Effect Palette).

Icona dell'effetto

55
Capitolo 2 Nozioni di base sul montaggio degli effetti

n Se si tratta di un effetto di transizione e se nella sequenza non vi sono


sufficienti media in entrata o in uscita per applicare tale effetto, verrà
visualizzata una finestra di dialogo. Per ulteriori informazioni vedere
Ridimensionamento dell'effetto in base ai media a pagina 82.

n Se si tratta di un effetto di segmento, man mano che lo si trascina


all'interno della Timeline, viene evidenziato un segmento alla volta. Se si
tratta di un effetto di transizione, man mano che lo si trascina all'interno
della Timeline, viene evidenziata una transizione alla volta. Alcuni effetti
possono essere sia di transizione che di segmento; in questo caso, quando
si trascinerà l'effetto all'interno della Timeline, verranno evidenziati i
segmenti e le transizioni.

Doppio clic sull'icona dell'effetto nella Tavolozza degli effetti

Per applicare un effetto a un singolo segmento:


1. Creare una sequenza nel monitor Composer utilizzando le procedure di
montaggio Avid standard.
Per informazioni sul montaggio di una sequenza vedere Primi
montaggi nella Guida in linea.
2. Aprire la Tavolozza degli effetti (Effect Palette).
Per ulteriori informazioni vedere Visualizzazione della Tavolozza degli
effetti a pagina 33.
3. Fare clic su uno dei pulsanti della modalità Segmenti (Segment Mode),
Estrai/Inserisci (Extract/Splice-in) o Rimuovi/Sovrascrivi
(Lift/Overwrite), posti sotto la Timeline.
4. Fare clic sul segmento a cui si desidera applicare l'effetto.
5. Fare doppio clic sull'icona dell'effetto nella Tavolozza degli effetti
(Effect Palette).
Nella Timeline viene visualizzata l'icona dell'effetto.

n Se si tratta di un effetto di transizione e se nella sequenza non vi sono


sufficienti media in entrata o in uscita per applicare tale effetto, verrà
visualizzata una finestra di dialogo. Per ulteriori informazioni vedere
Ridimensionamento dell'effetto in base ai media a pagina 82.

56
Applicazione di effetti a una sequenza

Per applicare un effetto a una singola transizione in modalità Trim:


1. Creare una sequenza nel monitor Composer utilizzando le procedure di
montaggio Avid standard.
Per informazioni sul montaggio di una sequenza vedere Primi
montaggi nella Guida in linea.
2. Fare clic sul pulsante Modalità Trim (Trim mode) nella Timeline per
attivare tale modalità.
3. Aprire la Tavolozza degli effetti (Effect Palette).
4. Fare clic sulla transizione alla quale si desidera applicare l'effetto.
5. Fare doppio clic sull'icona dell'effetto nella Tavolozza degli effetti
(Effect Palette).
Nella Timeline viene visualizzata l'icona dell'effetto e la modalità
Trim (Trim Mode) viene chiusa.

n Se si tratta di un effetto di transizione e se nella sequenza non vi sono


sufficienti media in entrata o in uscita per applicare tale effetto, verrà
visualizzata una finestra di dialogo. Per ulteriori informazioni vedere
Ridimensionamento dell'effetto in base ai media a pagina 82.

n Questa procedura per l'aggiunta di un effetto di transizione funziona


solamente in modalità Trim (Trim Mode). Vedere Creazione di una
dissolvenza in modalità Trim a pagina 67.

Applicazione di un effetto a più transizioni


Per applicare un effetto a più transizioni:
1. Se non vi è già un effetto su una delle transizioni, aggiungere un
effetto di transizione. Questa operazione può essere eseguita solamente
se a una delle transizioni è già stato applicato un effetto.
2. Scegliere Strumenti (Tools) > Editor effetti (Effect Editor).

57
Capitolo 2 Nozioni di base sul montaggio degli effetti

3. Fare clic sull'effetto di transizione descritto al punto 1.


4. Se l'Editor effetti (Effects Editor) è vuoto, farvi clic sopra per
visualizzare le informazioni relative all'effetto di transizione.
5. Fare clic sopra la Timeline e iniziare a trascinare per attivare una
casella di selezione. Continuare a trascinare verso il basso e verso
sinistra o verso destra, per includere ulteriori transizioni nella
selezione.

Casella di selezione

6. Rilasciare il pulsante del mouse una volta selezionate tutte le


transizioni desiderate.
Le transizioni selezionate saranno evidenziate e l'indicatore di
posizione si sposterà sulla prima transizione.

58
Applicazione di effetti a una sequenza

7. Se le transizioni a cui si desidera applicare l'effetto non sono contigue,


premere il tasto delle maiuscole e fare clic con il mouse su una
qualsiasi transizione per deselezionarla.
Per ulteriori 8. Aprire la Tavolozza degli effetti (Effect Palette).
informazioni vedere
Visualizzazione della 9. Fare doppio clic sull'icona dell'effetto che si desidera applicare alle
Tavolozza degli effetti transizioni.
a pagina 33.
L'effetto viene applicato alle transizioni evidenziate nella Timeline.

n Se nella sequenza non vi sono sufficienti media in entrata o in uscita per


applicare l'effetto di transizione, verrà visualizzata una finestra di dialogo.
Per ulteriori informazioni vedere Ridimensionamento dell'effetto in base ai
media a pagina 82.

Applicazione di un effetto a più segmenti

È possibile applicare un effetto a più segmenti sullo stesso strato video o su


più strati video in un unico passaggio. Nella procedura seguente viene
descritto come selezionare più segmenti sullo stesso strato video. È anche
possibile usare questa procedura per selezionare segmenti su più strati.

n Non è possibile applicare effetti a più segmenti quando ci si trova nella


modalità Trim (Trim Mode).

59
Capitolo 2 Nozioni di base sul montaggio degli effetti

Per applicare un effetto a più segmenti sullo stesso strato video, fare
quanto segue:
1. Fare clic sopra la Timeline e a sinistra del segmento più a sinistra che
si desidera selezionare, quindi incominciare il trascinamento verso
destra e verso il basso per attivare la casella di selezione.
2. Continuare a trascinare la casella di selezione verso destra fino a
includere il segmento più a destra che si desidera selezionare.

Casella di selezione

3. Rilasciare il pulsante del mouse.


I segmenti selezionati vengono evidenziati.

4. Se i segmenti a cui si desidera applicare l'effetto non sono contigui,


premere il tasto delle maiuscole e fare clic con il mouse su un
segmento per deselezionarlo. È anche possibile aggiungere uno o più
segmenti premendo il tasto delle maiuscole e facendo clic con il
mouse.
Per ulteriori 5. Aprire la Tavolozza degli effetti (Effect Palette).
informazioni vedere
Visualizzazione della
Tavolozza degli effetti
a pagina 33.

60
Eliminazione di effetti da una sequenza

6. Fare doppio clic sull'icona dell'effetto che si desidera applicare ai


segmenti.
L'effetto viene applicato ai segmenti evidenziati nella Timeline.

Eliminazione di effetti da una sequenza


È possibile eliminare effetti di transizione da una sequenza nella Timeline
in qualsiasi momento. Tuttavia, questa operazione non è possibile quando
ci si trova in modalità Trim (Trim Mode). Usare le procedure seguenti per
eliminare un singolo effetto da una sequenza o per eliminare gli effetti in
più segmenti.

Eliminazione di un singolo effetto


Per eliminare un singolo effetto:
1. Spostare l'indicatore di posizione sul segmento di Timeline contenente
l'icona dell'effetto.

La traccia contenente l'effetto viene selezionata.

61
Capitolo 2 Nozioni di base sul montaggio degli effetti

2. Se vi sono più tracce contenenti effetti nella stessa posizione all'interno


della Timeline, selezionare solo la traccia contenente l'effetto da
eliminare.
In questo esempio viene selezionata solo la traccia video V3.

c Se si elimina un effetto di segmento in un segmento che contiene un


effetto di transizione, questo verrà a sua volta eliminato poiché
l'effetto di transizione è collocato "sopra" l'effetto di segmento. Se
necessario, si dovrà riapplicare l'effetto di transizione.

3. Eliminare l'effetto effettuando una delle seguenti operazioni:


t Se l'Editor effetti (Effect Editor) non è attivo, fare clic sul pulsante
Rimuovi effetto (Remove Effect) nella Tavolozza degli strumenti
(Tool Palette).
Per informazioni su come visualizzare la Tavolozza degli
strumenti (Tool Palette) vedere Utilizzo della Tavolozza degli
strumenti nella Guida in linea.
t Se l'Editor effetti (Effect Editor) è attivo, selezionare l'effetto
desiderato e premere il tasto di eliminazione.
Per aprire l'Editor effetti (Effect Editor), scegliere Strumenti
(Tools) > Editor effetti (Effect Editor).
t In modalità Trim (Trim Mode, solo per gli effetti di transizione)
premere il tasto di eliminazione o fare clic sul pulsante Rimuovi
effetto (Remove Effect).
Per informazioni sull'attivazione della modalità Trim (Trim Mode)
vedere Accesso alla modalità Trim nella Guida in linea.

62
Eliminazione di effetti da una sequenza

n Quando si elimina un effetto da una sequenza, il media file associato non


viene eliminato. Per eliminare il media file dell'effetto, è necessario
rimuoverlo manualmente dal disco. L'applicazione Avid consente in questo
modo di annullare l'eliminazione di un effetto o la modifica a esso
apportata. Per eliminare il media file di un effetto, vedere Gestione dei
media file degli effetti a pagina 217.
L'effetto viene rimosso.

Eliminazione di più effetti di transizione


Per eliminare più effetti di transizione:
1. Premere il tasto delle maiuscole e fare clic su ogni effetto di
transizione che si desidera eliminare.
2. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Fare clic sul pulsante Rimuovi effetto (Remove Effect) nella
Tavolozza degli strumenti (Tool Palette).
Per informazioni su come visualizzare la Tavolozza degli
strumenti (Tool Palette) vedere Utilizzo della Tavolozza degli
strumenti nella Guida in linea.
t Fare clic sul pulsante di eliminazione.

Eliminazione di più effetti di segmento


Per eliminare più effetti di segmento:
1. Fare clic su uno dei pulsanti della modalità Segmenti (Segment Mode),
Estrai/Inserisci (Extract/Splice-in) o Rimuovi/Sovrascrivi
(Lift/Overwrite), posti sotto la Timeline.
2. Premere il tasto delle maiuscole e fare clic con il mouse su ogni
segmento contenente un effetto di segmento da eliminare.

63
Capitolo 2 Nozioni di base sul montaggio degli effetti

3. Procedere in uno dei modi seguenti:


t Fare clic sul pulsante Rimuovi effetto (Remove Effect) nella
Tavolozza degli strumenti (Tool Palette).
Per informazioni su come visualizzare la Tavolozza degli
strumenti (Tool Palette) vedere Utilizzo della Tavolozza degli
strumenti nella Guida in linea.
t Fare clic sul pulsante di eliminazione.

Utilizzo del pulsante Dissolvi effetto


Il pulsante Dissolvi effetto (Fade Effect) consente di sfumare gli effetti di
segmento in modo rapido e semplice. Viene visualizzata una finestra di
dialogo in cui è possibile immettere il numero di frame per aumentare o
diminuire la dissolvenza.

La funzione Dissolvi effetto (Fade Effect) crea automaticamente dei


keyframe per l'effetto. Per accedere ai keyframe, utilizzare l'Editor effetti
(Effect Editor).

Per eseguire la dissolvenza di uno o più effetti di segmento in una


sequenza:
1. Effettuare la selezione nella Timeline ricorrendo a uno dei metodi
seguenti:
t Per eseguire la dissolvenza di un effetto di segmento singolo,
spostare l'indicatore di posizione in corrispondenza del segmento
che contiene l'effetto.
t Per eseguire la dissolvenza di più effetti di segmento, fare clic su
uno dei pulsanti della modalità Segmento (Segment Mode),
Estrai/Inserisci (Extract/Splice-in) o Rimuovi/Sovrascrivi
(Lift/Overwrite), posti sotto la Timeline, quindi premere il tasto
delle maiuscole e fare clic sui segmenti.

64
Operazioni con gli effetti di transizione

2. Fare clic sul pulsante Dissolvi effetto (Fade Effect) nella Tavolozza
degli strumenti (Tool Palette).
Per informazioni su come visualizzare la Tavolozza degli strumenti
(Tool Palette) vedere Utilizzo della Tavolozza degli strumenti nella
Guida in linea.
Viene visualizzata la finestra di dialogo Dissolvi effetto (Fade Effect).

3. Nella finestra di dialogo Dissolvi effetto (Fade Effect) digitare il


numero di frame di cui si desidera aumentare o diminuire la
dissolvenza e fare clic su OK.
È possibile visualizzare immediatamente l'effetto di dissolvenza
riproducendo il segmento o i segmenti.

Operazioni con gli effetti di transizione


L'effetto di transizione viene applicato al punto di taglio tra due clip sulla
stessa traccia video. È possibile regolare l'allineamento e la durata
dell'effetto di transizione. A seconda dell'effetto specifico, possono essere
disponibili altri parametri.

Gli effetti di transizione sono inclusi in tutte le categorie presenti


Tavolozza degli effetti (Effect Palette), tranne la categoria degli effetti
Immagine (Image). Per una spiegazione degli effetti di transizione di
ciascuna categoria di effetti vedere la Guida di riferimento degli effetti o la
Guida in linea.

65
Capitolo 2 Nozioni di base sul montaggio degli effetti

Applicazione di un effetto Dissolvenza

Uno degli effetti di transizione più comuni è l'effetto di dissolvenza. È


possibile applicare tale effetto in uno dei seguenti modi:
• Selezionare l'effetto Dissolvenza (Dissolve) nella Tavolozza degli
effetti (Effect Palette).
Per ulteriori informazioni vedere Utilizzo della Tavolozza degli effetti
per creare un effetto Dissolvenza a pagina 66.
• In modalità Trim (Trim Mode) è possibile utilizzare i parametri di
transizione per creare una dissolvenza.
Per ulteriori informazioni vedere Creazione di una dissolvenza in
modalità Trim a pagina 67.
• Fare clic sul pulsante Dissolvenza iniziale (Head Fade) o Dissolvenza
finale (Tail Fade).
Per ulteriori informazioni vedere Aggiunta di dissolvenze con i
pulsanti Dissolvenza iniziale e Dissolvenza finale a pagina 68.
• Fare clic sul pulsante Transizione rapida (Quick Transition) nella
Tavolozza degli strumenti (Tool Palette).
È anche possibile utilizzare il pulsante Transizione rapida (Quick
Transition) creare e regolare rapidamente molti altri effetti di
transizione comuni. Per ulteriori informazioni vedere Utilizzo del
pulsante Transizione rapida a pagina 70.

Utilizzo della Tavolozza degli effetti per creare un effetto Dissolvenza

Per applicare un effetto Dissolvenza tramite la Tavolozza degli effetti,


fare quanto segue:
1. Creare una sequenza nel monitor Composer utilizzando le procedure di
montaggio standard. Per informazioni sul montaggio di una sequenza
vedere Primi montaggi nella Guida in linea.
Per ulteriori 2. Aprire la Tavolozza degli effetti (Effect Palette).
informazioni vedere
Visualizzazione della 3. Fare clic sulla categoria Sfumatura (Blend).
Tavolozza degli effetti
a pagina 33.

66
Operazioni con gli effetti di transizione

4. Trascinare l'icona dell'effetto Dissolvenza (Dissolve) sulla transizione


desiderata nella Timeline, quindi rilasciare il pulsante del mouse.
Nella Timeline viene visualizzata l'icona dell'effetto Dissolvenza
(Dissolve).

n Se nella sequenza non vi sono sufficienti media in entrata o in uscita per


applicare l'effetto di transizione, verrà visualizzata una finestra di dialogo.
Vedere Ridimensionamento dell'effetto in base ai media a pagina 82.

Creazione di una dissolvenza in modalità Trim

È possibile creare un effetto Dissolvenza (Dissolve) in modalità Trim


(Trim Mode) mediante i parametri di transizione visualizzati nella
Tavolozza degli effetti (Effect Editor) e nel monitor Composer.

Per creare un effetto Dissolvenza mediante i parametri di transizione,


fare quanto segue:
1. Fare clic su una transizione nella Timeline mentre si è in modalità
Trim (Trim Mode).
2. Immettere la durata della dissolvenza nella casella Durata della
transizione (Transition Effect Duration) dell'Editor effetti (Effect
Editor) o nel monitor Composer.

Pulsante Posizione Casella Durata della transizione


della transizione

Menu a comparsa
Posizione della
transizione

In questo modo l'effetto Dissolvenza (Dissolve) viene aggiunto sia


nella transizione, sia nella Timeline.

n Il formato della durata è determinato dalla relativa impostazione sopra il


monitor Composer, ad esempio secondi:frame. Per ulteriori informazioni
vedere Operazioni in modalità Trim nella Guida in linea.

67
Capitolo 2 Nozioni di base sul montaggio degli effetti

3. Fare clic sul pulsante Posizione della transizione (Transition Effect


Allignment) e selezionare la posizione dell'effetto rispetto al punto di
taglio.
Per una descrizione dei pulsanti di Posizione della transizione
(Transition Effect Alignment) vedere Parametri di transizione nella
Guida in linea.

Aggiunta di dissolvenze con i pulsanti Dissolvenza iniziale e Dissolvenza finale

È possibile utilizzare i pulsanti Dissolvenza iniziale (Head Fade) e


Dissolvenza finale (Tail Fade) per aggiungere dissolvenze a una o più
tracce video (o su una o più tracce audio).

È possibile assegnare i pulsanti Dissolvenza iniziale (Head Fade) e


Dissolvenza finale (Tail Fade) della Tavolozza dei comandi (Command
Palette) a un tasto della tastiera o a un'area dotata di pulsanti quale la
Tavolozza degli strumenti (Tool Palette). Per ulteriori informazioni vedere
Assegnazione dei pulsanti selezionabili dall'utente nella Guida in linea.

Per aggiungere dissolvenze con i pulsanti Dissolvenza iniziale e


Dissolvenza finale:
1. Collocare l'indicatore di posizione sulla clip nel punto in cui si
desidera fare iniziare o finire la dissolvenza.
Se ad esempio si sposta l'indicatore di posizione dieci frame dopo
l'inizio della clip e si utilizza il pulsante Dissolvenza iniziale (Head
Fade), viene creata una dissolvenza di dieci frame che dura dall'inizio
della clip alla posizione dell'indicatore.
2. Selezionare le tracce nelle quali si desidera creare le dissolvenze.
Se si seleziona più di una traccia, vengono create dissolvenze di
lunghezza adeguata per ciascuna traccia, come mostrato nella seguente
figura.

Prima Dopo: due dissolvenze di lunghezza


diversa create su due tracce.

68
Operazioni con gli effetti di transizione

3. Scegliere Strumenti (Tools) > Tavolozza dei comandi (Command


Palette).
4. Fare clic sulla scheda FX, quindi selezionare l'opzione Tavolozza attiva
(Active Palette).
5. Fare clic sul pulsante Dissolvenza iniziale (Head Fade) o Dissolvenza
finale (Tail Fade).
Le dissolvenze vengono visualizzate nella Timeline. Se una
dissolvenza inizia o finisce sul punto di montaggio tra due clip,
interesserà le due clip. Altrimenti la dissolvenza sfuma in entrata o in
uscita verso il nero.
6. (Facoltativo) Se per la traccia selezionata non vi sono media sorgente
sufficienti per creare una dissolvenza della lunghezza specificata
tramite l'indicatore di posizione, viene visualizzato un messaggio di
avviso.

Procedere in uno dei modi seguenti:


t Fare clic su Adatta dimensioni (Size to Fit).
Viene creata una dissolvenza della maggiore lunghezza possibile.
Per ulteriori informazioni sul ridimensionamento degli effetti in
base ai media disponibili vedere Ridimensionamento dell'effetto in
base ai media a pagina 82.
t Fare clic su Salta traccia (Skip Track).
Nella traccia con media sorgente insufficienti non viene creata
alcuna dissolvenza; vengono invece create dissolvenze in qualsiasi
altra traccia selezionata con media sorgente sufficienti.
t Fare clic su Annulla (Cancel).
Non viene creata alcuna dissolvenza.

69
Capitolo 2 Nozioni di base sul montaggio degli effetti

Utilizzo del pulsante Transizione rapida

Per creare un effetto di transizione comune è inoltre possibile fare clic sul
pulsante Transizione rapida (Quick Transition).

Questo pulsante consente di applicare gli effetti di transizione elencati di


seguito senza utilizzare la Tavolozza degli effetti (Effect Palette):
• Dissolvenza (Dissolve)
• Dissolvenza pellicola (Film Dissolve, disponibile in alcune
applicazioni di montaggio Avid)
• Dissolvenza a nero pellicola (Film Fade, disponibile in alcune
applicazioni di montaggio Avid)
• Dissolvenza a colore (Fade to Color)
• Dissolvenza da colore (Fade from Color)
• Attenuazione sul colore (Dip to Color)

È possibile aggiungere contemporaneamente in più transizioni lo stesso


effetto di transizione contrassegnando punti IN e OUT nella sequenza per
selezionare tutte le transizioni a cui si desidera applicare l'effetto. Facendo
clic sul pulsante Transizione rapida (Quick Transition) nell'omonima
finestra di dialogo viene visualizzata la casella di controllo Applica a tutte
le transizioni (IN - OUT) [Apply to All Transitions (IN -> OUT)]. Per
ulteriori informazioni vedere Applicazione di effetti a più transizioni con il
pulsante Transizione rapida a pagina 74.

70
Operazioni con gli effetti di transizione

Creazione di un effetto con il pulsante Transizione rapida

Per creare un effetto con il pulsante Transizione rapida (Quick


Transition):
1. Spostare l'indicatore di posizione sulla transizione nella Timeline.
2. Fare clic sul pulsante Transizione rapida (Quick Transition) nella
Tavolozza degli strumenti (Tool Palette).
Per informazioni su come visualizzare la Tavolozza degli strumenti
(Tool Palette) vedere Utilizzo della Tavolozza degli strumenti nella
Guida in linea.
Viene visualizzata la finestra di dialogo Transizione rapida (Quick
Transition).

Visualizzazione grafica
di media ed effetti

La finestra di dialogo comprende una rappresentazione grafica dei


media in entrata o in uscita, con l'icona dell'effetto applicato alla
transizione. Per ulteriori informazioni, vedere Visualizzazione grafica
nella finestra di dialogo Transizione rapida a pagina 78.

71
Capitolo 2 Nozioni di base sul montaggio degli effetti

3. Fare clic sul menu a comparsa Aggiungi (Add) e selezionare un effetto


di transizione.

Per una spiegazione dei singoli effetti mostrati nel menu vedere Effetti
Sfumatura nella Guida in linea.

n Quando si salva il modello di un effetto di dissolvenza in un bin chiamato


Transizioni rapide (Quick Transitions), tale modello viene visualizzato nel
menu a comparsa Aggiungi (Add). Vedere Utilizzo di un modello di effetto
a pagina 170.

n Quando si sceglie una transizione a colori con il pulsante Transizione


rapida (Quick Transition), il colore predefinito è il nero. Per scegliere un
colore diverso, si dovrà accedere alla modalità Effetto (Effect Mode). Per
ulteriori informazioni vedere Utilizzo dell’Editor effetti a pagina 96.

4. Selezionare la durata della transizione effettuando una delle seguenti


operazioni:
t Digitare la durata espressa in frame nella casella di testo Durata
(Duration).
t Fare clic sul bordo destro o sinistro dell'icona dell'effetto
Dissolvenza (Dissolve) e trascinarla per modificare la durata. Per
ulteriori informazioni vedere Impostazione dell'effetto mediante
trascinamento della selezione a pagina 80.

72
Operazioni con gli effetti di transizione

Per ulteriori La visualizzazione grafica cambia in modo da riflettere la nuova


informazioni vedere durata: variano le dimensioni dell'icona dell'effetto e i numeri nelle
Visualizzazione grafica
caselle di testo Durata (Duration) e Avvia (Start).
nella finestra di dialogo
Transizione rapida a 5. Impostare l'allineamento dell'effetto rispetto al punto di taglio in uno
pagina 78. dei seguenti modi:
t Selezionare un tipo di allineamento dal menu a comparsa
Posizione (Position) per fare in modo che l'effetto termini, sia
centrato o cominci in corrispondenza del punto di taglio.

t Selezionare Personalizzato (Custom) dal menu a comparsa


Posizione (Position), quindi nella casella di testo Avvia (Start)
immettere il numero desiderato per indicare di quanti frame prima
del punto di taglio si desidera fare iniziare l'effetto.

n Facendo clic sulla visualizzazione grafica, viene selezionata


automaticamente l'opzione Personalizzato (Custom) dal menu a comparsa
Posizione (Position).

t Fare clic sull'effetto nella visualizzazione grafica e trascinarlo per


posizionarlo in relazione al punto di taglio.
t Fare clic su uno dei pulsanti di allineamento sottostanti la
visualizzazione grafica.
L'effetto viene posizionato, la visualizzazione grafica viene modificata
in modo da mostrarne il nuovo posizionamento e il valore nella casella
di testo Avvia (Start) viene aggiornato.

n Se si seleziona un allineamento per cui i non vi sono media sufficienti,


viene tentato il migliore allineamento possibile.

73
Capitolo 2 Nozioni di base sul montaggio degli effetti

6. Se si decide di renderizzare l'effetto, scegliere l'unità in cui si desidera


memorizzare l'effetto dal menu a comparsa Unità di destinazione
(Target Drive).
Per unità sorgente dell'effetto (Effect Source Drive) si intende l'unità
contenente il media sulla clip in uscita di una transizione.
7. (Facoltativo) Se nella sequenza sono stati definiti punti IN e OUT, la
finestra di dialogo Transizione rapida (Quick Transition) visualizzata
comprenderà la casella di controllo Applica a tutte le transizioni (IN -
OUT) [Apply to All Transitions (IN -> OUT)]. Selezionare questa
opzione per applicare lo stesso effetto a tutte le transizioni comprese
tra i punti IN e OUT. Deselezionare l'opzione per applicare l'effetto
solo alle transizioni su cui è stato spostato l'indicatore di posizione.
8. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Per aggiungere l'effetto senza renderizzarlo, fare clic sul pulsante
Aggiungi (Add).
t Per aggiungere l'effetto e renderizzarlo, fare clic sul pulsante
Aggiungi e renderizza (Add and Render).
In questo modo l'effetto viene aggiunto alla transizione selezionata
nella sequenza o, se si è selezionata l'opzione Applica a tutte le
transizioni (IN - OUT) [Apply to All Transitions (IN -> OUT)], a tutte
le transizioni comprese tra i punti IN e OUT.

Applicazione di effetti a più transizioni con il pulsante Transizione rapida

È possibile selezionare più transizioni contrassegnando i punti IN e OUT e


quindi applicare uno degli effetti della finestra di dialogo Transizione
rapida (Quick Transition) contemporaneamente a tutte le transizioni
selezionate.

Per applicare un effetto a più transizioni mediante il pulsante


Transizione rapida:
1. Definire i punti IN e OUT intorno alle transizioni a cui si desidera
aggiungere l'effetto.
2. Assicurarsi che siano selezionati i pulsanti Registra traccia (Record
Track) nel pannello di selezione delle tracce (Track Selector) per le
tracce a cui si desidera aggiungere l'effetto.

74
Operazioni con gli effetti di transizione

3. (Facoltativo) Se si desidera visualizzare una particolare transizione


nella visualizzazione grafica della finestra di dialogo Transizione
rapida (Quick Transition), spostare l'indicatore di posizione sulla
transizione.

n Nella visualizzazione grafica della finestra di dialogo Transizione rapida


(Quick Transition) viene mostrata sempre la transizione più vicina
all'indicatore di posizione. Quando si definisce un effetto da applicare a
più transizioni, le informazioni relative al posizionamento di una singola
transizione potrebbero risultare inutili, dal momento che è necessario
creare l'effetto in base a tutte le transizioni. Tuttavia si potrebbe decidere
di scegliere come modello una transizione. Ad esempio, si può decidere di
usare come modello la transizione con la minore quantità di handle. Se
l'effetto è adatto a una transizione, dovrebbe esserlo a tutte le altre
transizioni selezionate.

4. Fare clic sul pulsante Transizione rapida (Quick Transition).


Viene visualizzata la finestra di dialogo Transizione rapida (Quick
Transition).

Casella di controllo Applica


a tutte le transizioni

75
Capitolo 2 Nozioni di base sul montaggio degli effetti

5. Fare clic sul menu a comparsa Aggiungi (Add) e selezionare un effetto


di transizione.

Per una spiegazione dei singoli effetti mostrati nel menu vedere Effetti
Sfumatura nella Guida in linea.

n Quando si salva il modello di un effetto di dissolvenza in un bin chiamato


Transizioni rapide (Quick Transitions), tale modello viene visualizzato nel
menu a comparsa Aggiungi (Add). Vedere Utilizzo di un modello di effetto
a pagina 170.

n Quando si sceglie una transizione a colori con il pulsante Transizione


rapida (Quick Transition), il colore predefinito è il nero. Per scegliere un
colore diverso si dovrà accedere alla modalità Effetto (Effect Mode). Per
ulteriori informazioni vedere Utilizzo dell’Editor effetti a pagina 96.

6. Selezionare la durata della transizione effettuando una delle seguenti


operazioni.
t Digitare la durata espressa in frame nella casella di testo Durata
(Duration).
t Fare clic sul bordo destro o sinistro dell'icona dell'effetto
Dissolvenza (Dissolve) e trascinarla per modificare la durata. Per
ulteriori informazioni vedere Impostazione dell'effetto mediante
trascinamento della selezione a pagina 80.

76
Operazioni con gli effetti di transizione

Per ulteriori La visualizzazione grafica cambia in modo da riflettere la nuova


informazioni vedere durata: variano le dimensioni dell'icona dell'effetto e i numeri nelle
Visualizzazione grafica
caselle di testo Durata (Duration) e Avvia (Start).
nella finestra di dialogo
Transizione rapida a 7. Impostare la posizione dell'effetto rispetto al punto di taglio in uno dei
pagina 78. modi seguenti:
t Selezionare un'opzione dal menu a comparsa Posizione (Position)
per fare in modo che l'effetto termini, sia centrato o cominci in
corrispondenza del punto di taglio.

t Selezionare Personalizzato (Custom) dal menu a comparsa


Posizione (Position), quindi nella casella di testo Avvia (Start)
immettere il numero desiderato per indicare quanti frame prima
del punto di taglio si desidera fare iniziare l'effetto.

n Facendo clic sulla visualizzazione grafica, viene selezionata


automaticamente l'opzione Personalizzato (Custom) dal menu a comparsa
Posizione (Position).

t Fare clic sull'effetto nella visualizzazione grafica e trascinarlo per


posizionarlo in relazione al punto di taglio.
t Fare clic su uno dei pulsanti di allineamento sottostanti la
visualizzazione grafica.
Per ulteriori informazioni sulle opzioni relative alla
visualizzazione grafica vedere Visualizzazione grafica nella
finestra di dialogo Transizione rapida a pagina 78.
L'effetto viene posizionato, la visualizzazione grafica viene modificata
in modo da mostrarne il nuovo posizionamento e il valore nella casella
di testo Avvia (Start) viene aggiornato.

77
Capitolo 2 Nozioni di base sul montaggio degli effetti

8. Se si decide di renderizzare l'effetto, scegliere l'unità in cui si desidera


memorizzare l'effetto dal menu a comparsa Unità di destinazione
(Target Drive).
Per unità sorgente dell'effetto (Effect Source Drive) si intende l'unità
contenente il media sulla clip in uscita di una transizione.
9. Selezionare Applica a tutte le transizioni (IN - OUT) [Apply to All
Transitions (IN -> OUT)].
10. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Per aggiungere l'effetto senza renderizzarlo, fare clic sul pulsante
Aggiungi (Add).
t Per aggiungere l'effetto e renderizzarlo, fare clic sul pulsante
Aggiungi e renderizza (Add and Render).
In questo modo l'effetto selezionato viene aggiunto a tutte le
transizioni comprese tra i punti IN e OUT sulle tracce selezionate nella
sequenza.

n Se non vi sono sufficienti media in entrata o in uscita per applicare l'effetto


a una transizione, verrà visualizzata una finestra di dialogo. Per ulteriori
informazioni vedere Ridimensionamento dell'effetto in base ai media a
pagina 82.

Visualizzazione grafica nella finestra di dialogo Transizione rapida

La rappresentazione grafica dell'effetto di transizione, visualizzata nella


finestra di dialogo Transizione rapida (Quick Transition) consente di
controllare con estrema precisione o accuratezza al fotogramma la
lunghezza e la posizione dell'effetto con una semplice operazione di
trascinamento. È inoltre possibile utilizzare i tre pulsanti di allineamento
per reimpostare rapidamente la posizione dell'effetto.

78
Operazioni con gli effetti di transizione

Funzioni della visualizzazione grafica

Nella figura seguente è riportata la visualizzazione grafica della finestra di


dialogo Transizione rapida (Quick Transition).

Media in uscita Effetto di transizione Handle su media in uscita

Frame di media in Frame di media in


entrata disponibili uscita disponibili
per l'effetto per l'effetto

Handle su media in entrata Pulsanti di allineamento Media in entrata

La rappresentazione grafica mostra i seguenti elementi:


• I media in uscita (A) e in entrata (B) per la transizione a cui si applica
l'effetto. La quantità di handle disponibile per ciascun media viene
chiaramente indicata come un'area più scura sulla parte grafica e come
numero di frame.
• L'effetto di transizione applicato. Viene visualizzata l'icona dell'effetto
e viene indicata la lunghezza e la posizione dell'effetto in relazione ai
media.
• Tre pulsanti di allineamento, che vengono visualizzati selezionando
Personalizzato (Custom) dal menu a comparsa Posizione (Position)
oppure facendo clic sulla rappresentazione grafica. Questi pulsanti
consentono di riposizionare l'effetto rapidamente per fare in modo che
termini, sia centrato o cominci in corrispondenza del punto di taglio.

La rappresentazione grafica viene realizzata in scala in modo tale da


rappresentare le dimensioni e la posizione dell'effetto di transizione
rispetto ai media. Ad esempio, nell'illustrazione precedente l'effetto
presenta una lunghezza di 30 frame, mentre l'handle in entrata è di 33
frame; quindi, nella rappresentazione l'effetto presenta una lunghezza
leggermente inferiore rispetto all'handle in entrata.

79
Capitolo 2 Nozioni di base sul montaggio degli effetti

Impostazione dell'effetto mediante trascinamento della selezione

È possibile determinare lunghezza e posizione dell'effetto di transizione


mediante trascinamento della selezione nella visualizzazione grafica.

Per impostare la lunghezza dell'effetto:


1. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Per modificare la lunghezza dell'effetto senza modificarne il punto
iniziale, spostare il puntatore sul bordo destro dell'effetto.
t Per modificare la lunghezza dell'effetto senza modificarne il punto
finale, spostare il puntatore sul bordo sinistro dell'effetto.
Il puntatore assume la forma di una freccia di ridimensionamento.

Freccia di ridimensionamento

2. Procedere in uno dei modi seguenti:


t Trascinare al centro, nella direzione opposta a quella dell'icona
dell'effetto, per prolungare l'effetto.
t Trascinare al centro verso l'icona dell'effetto, per ridurre l'effetto.
La rappresentazione grafica e la casella di testo Durata (Duration)
vengono aggiornate in base all'impostazione. Se si trascina il bordo
sinistro dell'effetto, anche la casella di testo Avvia (Start) viene
aggiornata in base alla modifica del punto iniziale.

80
Operazioni con gli effetti di transizione

Per impostare la posizione dell'effetto:


1. Spostare l'indicatore all'interno dell'effetto.
Il puntatore assume la forma di una mano.

2. Trascinare l'effetto per adattarne la posizione in relazione al punto di


taglio.
La visualizzazione grafica viene modificata in modo da mostrare la
nuova posizione dell'effetto e la casella di testo Avvia (Start) viene
aggiornata con il numero di frame che precedono il punto di taglio.

n Non è possibile trascinare un effetto oltre i limiti degli handle nei media,
poiché è possibile creare una transizione solamente se sono disponibili i
media in entrata e in uscita per ciascun frame della transizione. Inoltre
non è possibile trascinare un effetto oltre il punto di taglio.

Riposizionamento dell'effetto mediante i pulsanti di allineamento

I pulsanti di allineamento consentono di riposizionare l'effetto rapidamente


in modo che termini, sia centrato o cominci in corrispondenza del punto di
taglio. I pulsanti di allineamento hanno lo stesso effetto dei comandi
Finisce sul taglio (Ending at Cut), Centrata sul taglio (Centered on Cut) e
Inizia sul taglio (Starting at Cut) del menu a comparsa Posizione
(Position).

Inizia sul taglio Centrata sul taglio Finisce sul taglio

81
Capitolo 2 Nozioni di base sul montaggio degli effetti

Per riposizionare l'effetto mediante un pulsante di allineamento:


t Fare clic su uno dei pulsanti seguenti:
- Finisce sul taglio (Ending at Cut), se si desidera che l'effetto
termini in corrispondenza del punto di taglio
- Centrata sul taglio (Centered on Cut), se si desidera centrare
l'effetto in corrispondenza del punto di taglio
- Inizia sul taglio (Starting at Cut), se si desidera che l'effetto
cominci in corrispondenza del punto di taglio

Ridimensionamento dell'effetto in base ai media

Se si seleziona un effetto di transizione nella Tavolozza degli effetti (Effect


Palette) e non vi sono sufficienti media sorgente, verrà visualizzata la
finestra di dialogo Sorgente insufficiente (Insufficient Source).

La finestra di dialogo mostra una visualizzazione grafica che indica se la


fonte che non ha materiale sufficiente è Media A (girato in uscita), Media
B (girato in entrata) o entrambi.

Per ridimensionare automaticamente l'effetto in base ai media:


t Fare clic su Adatta dimensioni (Size to Fit).

La durata dell'effetto viene impostata in base ai media disponibili. Se è


stato selezionato un allineamento, l'applicazione tenta di mantenerlo.

Per cambiare allineamento o durata dell'effetto di transizione, vedere


Creazione di una dissolvenza in modalità Trim a pagina 67.

82
Operazioni con gli effetti di transizione

n Sebbene la visualizzazione grafica della finestra di dialogo Sorgente


insufficiente (Insufficient Source) sia simile a quella della finestra
Transizione rapida (Quick Transition), non è possibile impostare l'effetto
mediante trascinamento.

Trimming di un effetto di transizione


L'applicazione di montaggio Avid consente di effettuare le seguenti
operazioni:
• Eseguire il trimming di un effetto di transizione mediante le procedure
di trimming di transizione standard.
Per ulteriori informazioni vedere Operazioni in modalità Trim nella
Guida in linea.
• Personalizzare un effetto di transizione, ad esempio cambiando il
colore della sfumatura.
Per una descrizione della modifica dei parametri degli effetti vedere il
Capitolo 3.

83
Capitolo 2 Nozioni di base sul montaggio degli effetti

84
Capitolo 3
Personalizzazione degli
effetti

Una volta creato e applicato un effetto a una transizione o a un segmento


nella sequenza, è possibile regolarne l'aspetto e l'azione in vari modi. Nel
presente capitolo viene spiegato come personalizzare gli effetti con l'Editor
effetti (Effect Editor) e il monitor Anteprima (Preview).
• Apertura dell'Editor effetti
• Personalizzazione della visualizzazione degli effetti
• Modifica della posizione in un effetto
• Sostituzione di un effetto in modalità Effetto
• Utilizzo dell’Editor effetti
• Elementi dei keyframe
• Utilizzo di keyframe standard
• Operazioni con i keyframe avanzati
• Gestione diretta degli effetti
• Utilizzo di un modello di effetto
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Apertura dell'Editor effetti


Dopo avere aggiunto un effetto a una sequenza, è necessario aprire l'Editor
effetti (Effect Editor) per cambiare i parametri dell'effetto. Quando viene
visualizzato l'Editor effetti (Effect Editor), il monitor Composer diventa il
monitor Anteprima effetto (Effect Preview).

Per aprire l'Editor effetti:


1. Spostare l'indicatore di posizione sull'icona dell'effetto nella Timeline.
2. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Scegliere Strumenti (Tools) > Editor effetti (Effect Editor).
t Scegliere Toolset > Montaggio effetti (Effects editing).
t Sulla barra degli strumenti della Timeline fare clic sul pulsante
Modalità Effetto (Effect Mode).
Viene visualizzato l'Editor effetti (Effect Editor) con i valori per
l'effetto corrente e, contemporaneamente, il monitor Composer diventa
il monitor Anteprima effetto (Effect Preview).

86
Personalizzazione della visualizzazione degli effetti

Sia nell'Editor effetti (Effect Editor), sia sulla barra degli strumenti del
monitor Anteprima effetto (Effect Preview) vengono visualizzati i
pulsanti per il controllo e la regolazione degli effetti. Per ulteriori
informazioni vedere Controlli dell'Editor effetti a pagina 96 e Elementi
del monitor Anteprima effetto a pagina 88.

Editor effetti Monitor


Anteprima
effetto

Timeline

n Se l'Editor effetti (Effect Editor) è vuoto, fare clic sull'icona degli effetti
nella Timeline e quindi nell'Editor effetti (Effect Editor).

Personalizzazione della visualizzazione degli effetti


È possibile regolare aspetto e funzioni di diversi elementi del display degli
effetti mediante il ridimensionamento di finestre e immagini e mediante la
visualizzazione di informazioni di tracciamento o di una varietà di linee
guida per il posizionamento di effetti e titoli, come descritto in questa
sezione.

87
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Elementi del monitor Anteprima effetto

Nel monitor Anteprima effetto (Effect Preview) viene visualizzato l'effetto


selezionato nella sequenza in corrispondenza dell'indicatore di posizione
nella Timeline. La barra di posizione dell'effetto, posta direttamente sotto il
monitor Anteprima effetto (Effect Preview), rappresenta solo l'effetto
selezionato e non l'intera sequenza.

Informazioni di tracciamento Lunghezza dell'effetto Posizione corrente nell'effetto

Monitor Anteprima effetto

Barra di posizione
Dispositivo di scorrimento a dell'effetto (linea blu)
comparsa per l'espansione
della barra di posizione

Barra di posizione
dell'effetto
Barra degli strumenti del
monitor Anteprima effetto Keyframe

n Se l'effetto previsto non viene visualizzato nel monitor Anteprima effetto


(Effect Preview), assicurarsi di avere selezionato il pulsante del monitor
Tracce registrazione (Record Track) nel pannello Seleziona traccia (Track
Selector). Se nel monitor Anteprima effetto (Effect Preview) viene
visualizzato un frame nero, l'indicatore di posizione all'interno della
Timeline potrebbe essere in una posizione in corrispondenza della quale
non è stato applicato un effetto alla sequenza.

88
Personalizzazione della visualizzazione degli effetti

Pulsanti della barra degli strumenti del monitor Anteprima effetto

La barra degli strumenti del monitor Anteprima effetto (Effect Preview) è


dotata di pulsanti per il controllo della posizione dell'effetto e la sua
regolazione. Nella Tabella 1 vengono descritti i pulsanti della barra degli
strumenti utilizzati per riprodurre e regolare l'effetto.

Tabella 1 Pulsanti della barra degli strumenti del monitor


Anteprima effetto

Pulsante Descrizione

Riavvolgi (Rewind) Colloca l'indicatore di posizione nel primo frame dell'effetto.

Avanti veloce Colloca l'indicatore di posizione nell'ultimo frame dell'effetto.


(Fast Forward)

Aggiungi keyframe Crea un keyframe nella posizione in cui si trova l'indicatore di


(Add Keyframe) posizione nella barra di posizione dell'effetto.
Per eliminare il keyframe selezionato, premere Alt (Windows) o
premere il tasto Opzione (Macintosh) e fare clic.

Muovi indietro Sposta l'indicatore di posizione indietro di un frame.


(Step Backward)

Muovi avanti Sposta l'indicatore di posizione avanti di un frame.


(Step Forward)

Riproduci (Play) Riproduce l'effetto dalla posizione corrente nella barra di posizione
dell'effetto. Fare clic nuovamente o premere la barra spaziatrice per
arrestare la riproduzione.
Gli effetti renderizzati vengono riprodotti a massima velocità. La
maggior parte degli effetti non renderizzati vengono riprodotti a
massima velocità quando è attivata la riproduzione degli effetti in
tempo reale. In altre circostanze gli effetti vengono riprodotti alla
frequenza di un singolo frame. Per ulteriori informazioni vedere
Anteprima degli effetti video in tempo reale a pagina 181.

89
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Tabella 1 Pulsanti della barra degli strumenti del monitor


Anteprima effetto (seguito)

Pulsante Descrizione

Riproduci anteprima Riproduce un'anteprima wire-frame di un effetto non renderizzato.


(Play Preview)

Riproduci a ciclo Riproduce ripetutamente a ciclo continuo l'effetto corrente. Fare clic
continuo (Play nuovamente o premere la barra spaziatrice per arrestare la
Loop) riproduzione.
Gli effetti renderizzati vengono riprodotti a massima velocità. La
maggior parte degli effetti non renderizzati vengono riprodotti a
massima velocità quando è attivata la riproduzione degli effetti in
tempo reale. In altre circostanze gli effetti vengono riprodotti alla
frequenza di un singolo frame. Per ulteriori informazioni vedere
Anteprima degli effetti video in tempo reale a pagina 181.

Due riquadri Fare clic per dividere il monitor Anteprima effetto (Effect Preview) in
(Dual Split) due sezioni e visualizzare l'immagine con e senza l'effetto applicato.
Fare di nuovo clic per rimuovere la suddivisione.

Riduci (Reduce) Riduce le dimensioni di un'immagine nel monitor Anteprima effetto


(Effect Preview).

Espandi (Enlarge) Ingrandisce le dimensioni dell'immagine nel monitor Anteprima effetto


(Effect Preview).
È possibile ingrandire le dimensioni dell'immagine anche premendo
Ctrl (Windows) o Comando (Macintosh) e facendo clic nel monitor
Anteprima effetto (Effect Preview).

Informazioni di tracciamento

Nei due riquadri sopra il display del monitor Anteprima effetto (Effect
Preview) viene visualizzata la lunghezza dell'effetto in secondi e frame e la
posizione corrente nella barra di posizione dell'effetto. Se si lavora con
media a due campi, il display di posizione corrente indica il campo che
viene visualizzato nel monitor. Il display di posizione corrente presenta
l'estensione .1 per il primo campo di un frame e .2 per il secondo campo.
Questi riquadri sostituiscono il nome della sequenza che viene visualizzata
in questa posizione nel monitor Composer.

90
Personalizzazione della visualizzazione degli effetti

Visualizzazione delle linee guida di titolo/azione protetti

Per molti effetti vengono utilizzati i bordi esterni dell'area di


visualizzazione dello schermo. Se si montano materiali che verranno
visualizzati su schermi con aree di visualizzazione più limitate, come
televisori standard, è possibile utilizzare le opzioni Titolo protetto (Safe
Title) e Azione protetta (Safe Action) per fornire delle linee guida visive
nel monitor Anteprima effetto (Effect Preview) per replicare l'area
visualizzabile effettiva su uno schermo di televisore standard.

Ad esempio, è possibile utilizzare l'opzione Titolo protetto (Safe Title)


come modello per l'area in cui si desidera che l'effetto agisca. In questo
modo si eviterà che l'effetto sia contenuto nell'area non visibile di uno
schermo di televisore standard.

Per visualizzare le linee guida di titolo/azione protetti nel monitor


Anteprima effetto (Effect Preview), effettuare una delle seguenti
operazioni:
t Fare clic sul pulsante Griglia (Grid) nella Tavolozza degli strumenti
(Tool Palette).
Per informazioni su come visualizzare la Tavolozza degli strumenti
(Tool Palette) vedere Utilizzo della Tavolozza degli strumenti nella
Guida in linea.
t Fare clic sul pulsante Griglia (Grid) nell'Editor effetti (Effect Editor).
Per aprire l'Editor effetti (Effect Editor), scegliere Strumenti (Tools) >
Editor effetti (Effect Editor).

91
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Nel monitor Anteprima effetto (Effect Preview) vengono visualizzati due


riquadri contornati. Il riquadro interno è l'area di titolo protetta. Tutto il
testo e gli oggetti devono rimanere nel riquadro interno. Il riquadro esterno
è l'area di azione protetta per la visualizzazione del video.

Area di titolo protetta

Area di azione protetta

Per visualizzare le aree di titolo e azione protette nel monitor a


comparsa Sorgente:
t Fare clic sul pulsante Griglia (Grid) nella Tavolozza degli strumenti
(Tool Palette) del monitor a comparsa Sorgente (Source).

Per visualizzare le aree di titolo e azione protette nel monitor a


comparsa Sorgente/Registrazione:
t Fare clic sul monitor Sorgente (Source) o Registrazione (Record) e
scegliere il pulsante Griglia (Grid) nella Tavolozza degli strumenti
(Tool Palette).

92
Personalizzazione della visualizzazione degli effetti

n È anche possibile visualizzare le linee guida di titolo/azione protetti nello


strumento Titolazione (Title Tool). Per ulteriori informazioni vedere
Visualizzazione delle linee guida di titolo/azione protetti a pagina 324.

Spostamento di un'immagine ingrandita nel monitor Anteprima


effetto

È possibile utilizzare i pulsanti Ingrandisci (Enlarge) e Ingrandisci


(Enlarge) sulla barra degli strumenti del monitor Anteprima effetto (Effect
Preview) per ingrandire o ridurre la visualizzazione di un'immagine nel
monitor.

In questo modo è possibile visualizzare dettagliatamente parti di


un'immagine o di effetti e controlli di effetti che vanno oltre i limiti
dell'immagine di dimensioni standard. Per ulteriori informazioni vedere
Controlli dell'Editor effetti a pagina 96 e Elementi del monitor Anteprima
effetto a pagina 88.

Quando si usa il pulsante Espandi (Enlarge) per aumentare le dimensioni di


un'immagine nel monitor Anteprima effetto (Effect Preview), non è
possibile visualizzare l'intero frame. Quando si crea un effetto che richiede
un grado elevato di dettaglio, si può riposizionare il frame ingrandito nel
monitor per visualizzare le sezioni che richiedono attenzione.

n Questa funzione si applica soltanto a un'immagine ingrandita nel monitor


Anteprima effetto (Effect Preview) e non a un'immagine di dimensioni
standard o ridotte.

93
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Per spostare un'immagine ingrandita all'interno del monitor


Anteprima effetto:
1. Fare clic all'interno dei margini del monitor Anteprima effetto (Effect
Preview).
2. Tenere premuto Ctrl+Alt (Windows) o k+Opzione (Macintosh).
Il puntatore assume la forma di una mano.

Rapporto di zoom

Puntatore

3. Trascinare la mano in qualunque direzione per riposizionare


l'immagine all'interno del monitor Anteprima effetto (Effect Preview).

Modifica della posizione in un effetto


Per modificare il punto in cui si è posizionati nell'effetto, effettuare
una delle seguenti operazioni:
t Trascinare l'indicatore di posizione nella barra di posizione dell'effetto.
t Digitare il timecode come quando si effettua il montaggio di una
sequenza. Per ulteriori informazioni vedere Effetti Fermo fotogramma
nella Guida in linea.

Il tipo di timecode immesso (timecode master o timecode assoluto)


dipende dalle informazioni di tracciamento visualizzate. I riquadri delle
informazioni di posizione sopra il monitor Anteprima effetto (Effect
Preview) vengono aggiornati quando si cambia posizione.

94
Sostituzione di un effetto in modalità Effetto

Sostituzione di un effetto in modalità Effetto


Nella modalità Effetto (Effect Mode) è possibile sostituire un effetto
esistente.

Per sostituire un effetto:


1. Aprire la Tavolozza degli effetti (Effect Palette) effettuando una delle
seguenti operazioni:
t Nella finestra del progetto fare clic sulla scheda Effetti (Effects).
t Scegliere Strumenti (Tools) > Tavolozza degli effetti (Effect
Palette).
Viene visualizzata la Tavolozza degli effetti (Effect Palette).
2. Fare clic su una categoria di effetti sul lato sinistro della Tavolozza
degli effetti (Effect Palette).
3. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Fare clic sull'icona del nuovo effetto nella parte destra della
Tavolozza degli effetti (Effect Palette) e trascinarla nella Timeline.
Per sostituire un effetto esistente, spostare l'icona del nuovo effetto
sopra l'icona dell'effetto esistente.
t Fare clic sull'icona del nuovo effetto nella parte destra della
Tavolozza degli effetti (Effect Palette) e trascinarla nel monitor
Anteprima effetto (Effect Preview).
t Selezionare l'effetto nella Timeline e fare doppio clic sull'icona del
nuovo effetto nella Tavolozza degli effetti (Effect Palette).
4. Impostare i parametri di effetto applicabili nell'Editor effetti (Effect
Editor).

n Alcuni effetti non possono sostituirne altri. Ad esempio, alcuni effetti di


segmento, quale l'effetto Maschera (Mask), non possono sostituire gli
effetti di transizione. Inoltre, gli effetti a due strati, come gli effetti tendina,
non possono sostituire gli effetti a tre strati, come i Matte Key.

95
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Utilizzo dell’Editor effetti


Nell'Editor effetti (Effect Editor) sono presenti pulsanti che controllano la
regolazione e i parametri degli effetti e che consentono di impostare i
valori per definire l'aspetto di un effetto. La sezione seguente illustra come
utilizzare i pulsanti dell'Editor effetti (Effect Editor) e i controlli dei
parametri.

Sulla barra degli strumenti del monitor Anteprima effetto (Effect Preview)
sono presenti anche i pulsanti utilizzati per regolare gli effetti ed
effettuarne l'anteprima. Per ulteriori informazioni vedere Pulsanti della
barra degli strumenti del monitor Anteprima effetto a pagina 89.

Quando si utilizzano gli effetti Immagine nell'immagine (Picture-in-


Picture) o Immagine nell'immagine 3D (3D PIP), è possibile espandere
l'Editor effetti (Effect Editor) per visualizzare i grafici di keyframe. È
quindi possibile creare e regolare keyframe indipendenti per ciascun
parametro dell'effetto di keyframe. Per ulteriori informazioni vedere
Operazioni con i keyframe avanzati a pagina 114.

Controlli dell'Editor effetti

In questa sezione vengono descritti i controlli dell'Editor effetti (Effect


Editor). Non tutti i controlli sono applicabili a ciascun effetto. Se un
pulsante non è disponibile per un particolare effetto, non viene visualizzato
nell'Editor effetti (Effect Editor) per quell'effetto.

96
Utilizzo dell’Editor effetti

Nell'illustrazione seguente è riportata la collocazione dei controlli


dell'Editor effetti (Effect Editor). Nella Tabella 2 vengono descritti
dettagliatamente i singoli pulsanti.

Pulsante Altre opzioni

Nome dell'effetto Icona dell'effetto

Indicatore triangolare
di apertura

Categoria dei parametri


Pulsante Riduci
Dispositivi di scorrimento Pulsante Espandi
per la regolazione dei
parametri Pulsante Due riquadri
Nome del parametro Pulsante Riproduci
a ciclo continuo
Pulsante Riproduci
Pulsante Qualità massima

Pulsante Griglia
Pulsante
Renderizza effetto Pulsante Trasforma in 3D

Pulsante Pulsante Trasforma


Contorno/Percorso Pulsante Posizione Casella Durata in keyframe avanzati
della transizione della transizione

A seconda dell'effetto utilizzato, nell'Editor effetti (Effect Editor) vengono


visualizzati ulteriori pulsanti. Ad esempio, se si utilizza un effetto 3D,
nella parte destra dell'Editor effetti (Effect Editor) viene visualizzato un
gruppo di pulsanti specifico per gli effetti 3D. Per ulteriori informazioni sui
pulsanti dell'Editor effetti (Effect Editor) specifici per gli effetti 3D vedere
Elementi dell'interfaccia degli effetti 3D a pagina 302.

97
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Quando si lavora con i grafici di keyframe sulla barra degli strumenti


inferiore dell'Editor effetti (Effect Editor) vengono visualizzati ulteriori
pulsanti. Per ulteriori informazioni vedere Controlli dell'Editor effetti per
keyframe avanzati a pagina 117.

Tabella 2 Controlli dell'Editor effetti

Pulsante Percorso Descrizione

Indicatore Lato sinistro Fare clic per visualizzare o nascondere la categoria


triangolare di dell'Editor effetti dei parametri. A downward-pointing triangle
apertura (Effect Editor) displays the parameter category; a right-pointing
triangle displays only the parameter name.

Altre opzioni All'interno di Fare clic per accedere a parametri aggiuntivi per
(Other Options) alcune categorie alcuni effetti, quali Color Picker di Macintosh o la
di parametri finestra per la selezione dei colori di Windows. Per
ulteriori informazioni vedere Utilizzo del pulsante
Altre opzioni per accedere ai parametri a pagina 105.

Renderizza effetto Parte inferiore Fare clic per renderizzare l'effetto corrente.
(Render Effect) dell'Editor effetti
(Effect Editor)

Contorno/Percorso Parte inferiore Fare clic per visualizzare un percorso wire-frame per
(Outline/Path) dell'Editor effetti rappresentare il movimento di un effetto dal primo
(Effect Editor) all'ultimo keyframe.

Posizione della Parte inferiore Fare clic per visualizzare un menu a comparsa con
transizione dell'Editor effetti opzioni che consentono di selezionare l'allineamento
(Transition Effect (Effect Editor) di un effetto di transizione rispetto al punto di taglio.
Alignment)

Casella Durata della Parte inferiore Fare clic in questa casella per immettere una durata
transizione dell'Editor effetti dell'effetto di transizione diversa da quella
(Transition Effect (Effect Editor) visualizzata.
Duration)

98
Utilizzo dell’Editor effetti

Tabella 2 Controlli dell'Editor effetti (seguito)

Pulsante Percorso Descrizione

Pulsante Trasforma Parte inferiore Trasforma un effetto Immagine nell'immagine


in keyframe dell'Editor effetti (Picture-in-Picture) o Immagine nell'immagine 3D
avanzati (Promote (Effect Editor) (3D PIP) nei keyframe avanzati. Non è disponibile in
to Advanced altri effetti. Per ulteriori informazioni vedere
Keyframes) Trasformazione di effetti in keyframe avanzati a
pagina 115.

Riduci (Reduce) Lato destro Riduce le dimensioni di un'immagine nel monitor


dell'Editor Anteprima effetto (Effect Preview).
Effetti (Effect
Editor)

Espandi (Enlarge) Lato destro Ingrandisce le dimensioni dell'immagine nel monitor


dell'Editor Anteprima effetto (Effect Preview).
Effetti (Effect
Editor)

Due riquadri Lato destro Fare clic per dividere il monitor Anteprima effetto
(Dual Split) dell'Editor (Effect Preview) in due sezioni e visualizzare
Effetti (Effect l'immagine con e senza l'effetto applicato. Fare di
Editor) nuovo clic per rimuovere la suddivisione.

Riproduci a ciclo Lato destro Riproduce ripetutamente a ciclo continuo l'effetto


continuo (Play dell'Editor corrente. Fare clic nuovamente o premere la barra
Loop) Effetti (Effect spaziatrice per arrestare la riproduzione.
Editor)
Gli effetti renderizzati vengono riprodotti a massima
velocità. La maggior parte degli effetti non
renderizzati vengono riprodotti a massima velocità
quando è attivata la riproduzione degli effetti in
tempo reale. In altre circostanze gli effetti vengono
riprodotti alla frequenza di un singolo frame. Per
ulteriori informazioni vedere Anteprima degli effetti
video in tempo reale a pagina 181.

99
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Tabella 2 Controlli dell'Editor effetti (seguito)

Pulsante Percorso Descrizione

Riproduci (Play) Lato destro Riproduce l'effetto dalla posizione corrente nella
dell'Editor barra di posizione dell'effetto. Fare clic nuovamente
Effetti (Effect o premere la barra spaziatrice per arrestare la
Editor) riproduzione.
Gli effetti renderizzati vengono riprodotti a massima
velocità. La maggior parte degli effetti non
renderizzati vengono riprodotti a massima velocità
quando è attivata la riproduzione degli effetti in
tempo reale. In altre circostanze gli effetti vengono
riprodotti alla frequenza di un singolo frame. Per
ulteriori informazioni vedere Anteprima degli effetti
video in tempo reale a pagina 181.

HQ Lato destro Viene visualizzato quando l'effetto dispone di


dell'Editor un'opzione di renderizzazione di qualità massima
Effetti (Effect (HQ, Highest Quality). Farvi clic sopra per
Editor) selezionare la qualità di renderizzazione dell'effetto,
massima (HQ) o standard. Se è selezionata la qualità
massima (HQ), il pulsante è verde. Per ulteriori
informazioni vedere Renderizzazione di effetti HQ
(Highest Quality, qualità massima) a pagina 203.

Griglia (Grid) Lato destro Fare clic per visualizzare le linee guida di titolo e
dell'Editor area protetti.
Effetti (Effect
Editor)

Trasforma in 3D Angolo inferiore Disponibile per alcuni effetti su sistemi con


(3D Promote) destro funzionalità di effetti 3D. Fare clic per trasformare
dell'Editor effetti l'effetto in effetto 3D. Vedere Trasformazione di
(Effect Editor) effetti 2D in effetti 3D a pagina 299.

Sulla barra degli strumenti del monitor Anteprima effetto (Effect Preview)
sono presenti anche i pulsanti utilizzati per regolare gli effetti ed
effettuarne l'anteprima. Per ulteriori informazioni vedere Elementi del
monitor Anteprima effetto a pagina 88.

100
Utilizzo dell’Editor effetti

Visualizzazione dei parametri di un effetto nell'Editor effetti


Per visualizzare i parametri di un effetto nell'Editor effetti:
1. Spostare l'indicatore di posizione sull'icona dell'effetto nella Timeline.
2. Assicurarsi che il pulsante Traccia di registrazione (Record Track) per
la traccia che contiene l'effetto sia selezionato nel pannello di selezione
delle tracce.
3. (Facoltativo) Se non è già stata attivata, selezionare la modalità Effetto
(Effect Mode) scegliendo Strumenti (Tools) > Editor effetti (Effect
Editor).
Viene visualizzato l'Editor effetti (Effect Editor).
Nella parte superiore dell'Editor effetti (Effect Editor) vengono
visualizzati il nome dell'effetto e l'icona corrispondente; all'interno
della finestra vengono visualizzati i parametri relativi all'effetto.

Nome dell'effetto
Pulsante Altre opzioni Icona dell'effetto

Dispositivo di scorrimento per


la regolazione del parametro

Categoria dei parametri

Indicatore triangolare
di apertura

Parametri di transizione

In questo esempio vengono mostrati i parametri dell'effetto Griglia (Grid).


101
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Elementi dei parametri degli effetti

I parametri degli effetti sono valori che consentono di definire l'aspetto di


un effetto. Ad esempio, è possibile impostare parametri che determinano le
dimensioni e la posizione di un effetto Immagine nell'immagine (Picture-
in-Picture).

Non tutti i parametri sono disponibili per tutti gli effetti. I parametri non
disponibili per un effetto non compaiono nell'Editor effetti (Effect Editor)
per quell'effetto. Per determinare i parametri relativi a un determinato
effetto, consultare la descrizione dell'effetto nella Guida in linea.

n Se l'indicatore di posizione non si trova sopra l'icona dell'effetto nella


Timeline o se la traccia contenente l'effetto non è selezionata, l'Editor
effetti (Effect Editor) sarà vuoto.

I parametri degli effetti possono essere globali o di keyframe. I parametri


globali vengono regolati una volta sola per l'intero effetto e i valori
corrispondenti non cambiano nel corso del tempo. È possibile impostare i
parametri di keyframe una volta sola per l'intero effetto oppure utilizzare
l'Editor effetti (Effect Editor) in combinazione con i keyframe per regolare
il parametro più volte e modificarne il valore nel corso del tempo. Per
ulteriori informazioni vedere Parametri globali e parametri di keyframe
nella Guida di riferimento degli effetti o nella Guida in linea.

Nella maggior parte degli effetti un keyframe si applica a ciascun


parametro dell'effetto di keyframe. Se si lavora con effetti Immagine
nell'immagine (Picture-in-Picture) o Immagine nell'immagine 3D (3D
PIP), è tuttavia possibile utilizzare grafici di keyframe per creare keyframe
indipendenti per ciascun parametro dell'effetto di keyframe. In tal modo
viene enormemente aumentato il controllo sulle modifiche dell'effetto nel
corso del tempo. Per ulteriori informazioni vedere Operazioni con i
keyframe avanzati a pagina 114.

I controlli dei parametri sono raggruppati in categorie all'interno


dell'Editor effetti (Effect Editor). Ad esempio, la categoria di parametro
Bordo (Border) comprende tutti i controlli che possono essere utilizzati per
definire il colore e l'aspetto del bordo di un effetto.

102
Utilizzo dell’Editor effetti

Per un determinato effetto possono esservi vari tipi di controlli dei


parametri:
• Dispositivi di scorrimento dei parametri
• Pulsanti Abilita (Enable) per l'abilitazione dei parametri
• Opzioni di parametri selezionabili tramite un Menu rapido (Fast
Menu)
• Parametri supplementari a cui è possibile accedere mediante il
pulsante Altre opzioni (Other Options)
• Parametri di colore che è possibile selezionare tramite il contagocce, la
finestra dei colori di Windows o Color Picker di Macintosh oppure
tramite i dispositivi di scorrimento

n Per informazioni su tutti i parametri degli effetti vedere la Guida di


riferimento degli effetti o la Guida in linea.

Utilizzo dei dispositivi di scorrimento dei parametri

I dispositivi di scorrimento dei parametri consentono di regolare i


parametri degli effetti per cui esiste un intervallo di valori possibili. Ad
esempio, il dispositivo di scorrimento del livello nella categoria di
parametro Primo piano (Foreground) consente di impostare il livello di
opacità del materiale in primo piano in base a una scala di valori compresi
tra 0 e 100.

La rotella zigrinata è un controllo particolare che fornisce alla finestra


un'ampia gamma di valori e consente un controllo preciso degli incrementi.

Il valore numerico del parametro cambia mentre il dispositivo di


scorrimento viene spostato.

Dispositivo di scorrimento Rotella zigrinata

Dispositivo di scorrimento Valore numerico


del parametro del parametro Rotella zigrinata attivata Valore numerico
del parametro

103
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Per attivare un parametro dotato di un dispositivo di scorrimento:


t Fare clic su tale dispositivo.
Quando un dispositivo di scorrimento è attivato, diventa rosa.

Per spostarsi da un dispositivo di scorrimento all'altro:


t Premere il tasto di tabulazione.

Per cambiare il valore di un parametro che presenta un dispositivo di


scorrimento, fare clic sul dispositivo ed eseguire una o più
operazioni descritte di seguito:
t Spostare il dispositivo di scorrimento con il mouse.
t Digitare un nuovo valore con il tastierino numerico.
t Usare il tasto Freccia sinistra o Freccia destra per cambiare il valore
con decrementi o incrementi di 1.
t Premere il tasto delle maiuscole e usare il tasto Freccia sinistra o
Freccia destra per cambiare il valore con decrementi o incrementi di
10.

Utilizzo dei pulsanti di abilitazione dei parametri

Alcune categorie di parametri contengono i pulsanti Abilita (Enable).


Questi pulsanti controllano parametri che possono essere abilitati o
disabilitati, ma per i quali non è disponibile un intervallo di valori. Ad
esempio, il pulsante Abilita (Enable) del parametro Aspetto fisso (Fixed
Aspect) determina se il rapporto di forma di un'immagine viene mantenuto
quando una delle dimensioni viene modificata.

Per abilitare o disabilitare i parametri mediante il pulsante Abilita:


t Fare clic sul pulsante Abilita (Enable).
I pulsanti di abilitazione dei parametri sono rosa quando i parametri
sono abilitati e diventano grigi quando i parametri sono disabilitati.

104
Utilizzo dell’Editor effetti

Utilizzo dei parametri dei menu rapidi

Alcuni effetti dispongono di parametri aggiuntivi che vengono selezionati


dal menu rapido del parametro corrente. Ad esempio, i tipi di bordi per gli
effetti 3D sono tutti contenuti nello stesso menu rapido.

Per selezionare un parametro supplementare:


t Nel parametro fare clic sul pulsante Menu rapido (Fast Menu) e
selezionare un'opzione.

Utilizzo del pulsante Altre opzioni per accedere ai parametri

Alcuni effetti dispongono di parametri aggiuntivi che ne controllano il


funzionamento. Ad esempio, l'effetto Griglia (Grid) dispone di parametri
aggiuntivi nei quali si imposta il numero di colonne e righe dell'effetto
tendina. Quando un effetto dispone di parametri addizionali, accanto al
nome dell'effetto o in una categoria del parametro viene visualizzato il
pulsante Altre opzioni (Other Options).

Per utilizzare i parametri aggiuntivi di un effetto:


t Fare clic sul pulsante Altre opzioni (Other Options) accanto al nome
dell'effetto o nella categoria di parametri.
Viene visualizzata una finestra di dialogo in cui è possibile impostare i
parametri addizionali.

n Il pulsante Altre opzioni (Other Options) consente inoltre di utilizzare i


parametri per gli effetti plug-in di terze parti e per la finestra di dialogo
per la selezione dei colori di Windows o Color Picker di Macintosh per
aprire un titolo montato in una sequenza nello strumento Titolazione (Title
Tool, quando si desidera rivedere tale titolo), nonché per altri effetti che
consentono di cambiare i parametri di colore.

105
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Regolazione dei parametri di colore

È possibile cambiare un parametro di colore o selezionare un colore chiave


utilizzando il contagocce, la finestra di dialogo dei colori di Windows o
Color Picker di Macintosh, anziché i dispositivi di scorrimento Tonalità
(H, Hue), Sat. (Sat, saturazione) e Lum. (Lum, luminanza).

Pulsante Altre opzioni

Contagocce

Riquadro Anteprima colore

Utilizzo del contagocce

Per selezionare un colore utilizzando il contagocce, fare quanto


segue:
1. Per attivare il contagocce posizionare il puntatore sopra il riquadro
Anteprima colore (Color Preview).
2. Fare clic sul contagocce, trascinarlo nel monitor Anteprima effetto
(Effect Preview) e rilasciare il pulsante del mouse sul colore che si
desidera selezionare nell'immagine video.
I valori numerici del parametro vengono aggiornati e il colore
selezionato viene visualizzato nel riquadro Anteprima colore (Color
Preview).

106
Utilizzo dell’Editor effetti

Utilizzo della finestra di dialogo dei colori di Windows

La finestra di dialogo dei colori di Windows è un'applicazione standard che


viene fornita con il sistema operativo Windows.

Per aprire la finestra di dialogo per la selezione dei colori di


Windows:
t Fare clic sul pulsante Altre opzioni (Other Options) in un riquadro dei
parametri di colore.
Viene visualizzata la finestra di dialogo per la selezione dei colori di
Windows.

Casella Colore|Tinta unita Colore correntemente selezionato Matrice dei colori

Opzioni
predefinite Dispositivo di
scorrimento
colore

Tavolozza colori
personalizzati Caselle di
testo di
selezione
colore

107
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Per usare la finestra di dialogo per la selezione dei colori di Windows:


1. Per selezionare un colore dalla tavolozza Colori di base, fare clic sul
colore desiderato.
2. Per specificare un colore personalizzato, effettuare una delle seguenti
operazioni:
t Per scegliere un colore, fare clic sulla matrice dei colori, quindi
trascinare il dispositivo di scorrimento del colore per regolare la
quantità di bianco e di nero del colore.
t Digitare dei valori numerici per ogni componente di colore nelle
caselle di testo di selezione del colore.
Il nuovo colore viene visualizzato sul lato sinistro della casella
Colore|Tinta unita. Nel lato destro della casella viene mostrato il
colore a tinta unita che più si avvicina al colore specificato. È possibile
selezionare il colore a tinta unita visualizzato facendo doppio clic sul
lato destro della casella.
3. Quando si è ottenuto il colore desiderato, fare clic sull'opzione
Aggiungi ai colori personalizzati per aggiungerlo alla tavolozza Colori
personalizzati.
4. Per selezionare un colore personalizzato nella finestra di dialogo per la
selezione dei colori di Windows, fare clic sul colore desiderato.
5. Fare clic su OK.
La finestra di dialogo dei colori di Windows viene chiusa e il colore
viene applicato al parametro nell'Editor effetti (Effect Editor).

Utilizzo di Color Picker di Macintosh

Color Picker è un'applicazione standard che viene fornita con i sistemi


Macintosh. Per accedere a Color Picker di Macintosh, utilizzare il pulsante
Altre opzioni (Other Options).

108
Elementi dei keyframe

Per visualizzare Color Picker di Macintosh:


t Fare clic sul pulsante Altre opzioni (Other Options) in un riquadro dei
parametri di colore.
Viene visualizzata la finestra di dialogo Color Picker di Macintosh.

Con Color Picker di Macintosh è possibile specificare i colori seguendo


vari metodi. Selezionare l'icona corrispondente sul lato superiore sinistro
della finestra di dialogo Color Picker per visualizzare il metodo desiderato.
Questo metodo comprende lo strumento di selezione, i dispositivi di
scorrimento, le tavolozze dei colori, i modelli di immagine e le matite. Per
una spiegazione dettagliata dell'utilizzo di Color Picker consultare la
documentazione fornita con il sistema Macintosh.

Elementi dei keyframe


È possibile utilizzare i keyframe per modificare l'aspetto e il
comportamento di un effetto nel corso del tempo. Un keyframe è un punto
all'interno dell'effetto in cui si possono impostare i parametri. Modificando
i parametri di un effetto in vari punti, si altera l'aspetto dell'effetto durante
la riproduzione. Ad esempio, si possono aggiungere keyframe a un effetto
Immagine nell'immagine (Picture-in-Picture) e cambiare i parametri di
posizione per ogni keyframe per aggiungere movimento all'effetto.

109
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Gli indicatori di keyframe standard appaiono come triangoli nella barra di


posizione del monitor Anteprima effetto (Effect Preview) quando è
selezionato un effetto e l'Editor effetti (Effect Editor) è attivo. I parametri
dei keyframe vengono regolati nell'Editor effetti (Effect Editor).

Keyframe iniziale Pulsante Aggiungi keyframe Keyframe selezionato (rosa) Keyframe finale

Per gli effetti Immagine nell'immagine (Picture-in-Picture), Immagine


nell'immagine 3D (3D PIP) e Ridimensiona (Resize) è possibile rendere
più accurato il controllo delle modifiche dei parametri di effetto nel corso
del tempo tramite keyframe avanzati. Grazie a questa funzionalità, ciascun
parametro dell'effetto di keyframe ha una traccia di Timeline separata,
ovvero una traccia di keyframe apribile per visualizzare un grafico di
keyframe, in cui vengono impostati e personalizzati keyframe indipendenti
da altri keyframe di parametro. Per ulteriori informazioni vedere
Operazioni con i keyframe avanzati a pagina 114.

n È comunque possibile selezionare keyframe standard, dove ciascun


keyframe agisce su tutti i parametri, oppure utilizzare keyframe avanzati
come keyframe standard.

Utilizzo di keyframe standard


Con i keyframe standard vengono sempre forniti il keyframe iniziale e
finale di un effetto. Questi keyframe sono selezionati per impostazione
predefinita, pertanto eventuali modifiche ai parametri saranno costanti per
tutto l'effetto. Usando tecniche per l'aggiunta, l'eliminazione, lo
spostamento, la selezione e la deselezione di keyframe, è possibile iniziare
a cambiare l'aspetto e il funzionamento dell'effetto nel tempo, applicando
modifiche ai parametri per keyframe specifici.

110
Utilizzo di keyframe standard

Aggiunta di un keyframe standard

È possibile creare un keyframe standard in qualsiasi punto della barra di


posizione dell'effetto.

Per creare un keyframe standard:


1. Fare clic sulla barra di posizione sotto il monitor Anteprima effetto
(Effect Preview) sul punto dell'effetto in corrispondenza del quale si
desidera aggiungere il keyframe.
L'indicatore di posizione si sposta su quel frame.
2. Per aggiungere un keyframe, effettuare una delle seguenti operazioni:
t Fare clic sul pulsante Aggiungi keyframe (Add Keyframe) sulla
barra degli strumenti del monitor Anteprima effetto (Effect
Preview) o nella Tavolozza degli strumenti (Tool Palette).
Per informazioni su come visualizzare la Tavolozza degli
strumenti (Tool Palette) vedere Utilizzo della Tavolozza degli
strumenti nella Guida in linea.
t Regolare manualmente un parametro nel monitor Anteprima
effetto (Effect Preview) (solo per gli effetti di segmento). Ad
esempio, quando si fa clic e si trascina il punto di trascinamento
visualizzato sul contorno di un effetto in modo da ridimensionarlo
o riposizionarlo, viene automaticamente creato un nuovo
keyframe.

Selezione di un keyframe standard

È possibile selezionare uno o più keyframe standard contemporaneamente.


L'indicatore del keyframe diventa rosa quando viene selezionato.

Per selezionare un keyframe:


t Fare clic sull'indicatore di keyframe nella barra di posizione sotto il
monitor Anteprima effetto (Effect Preview).

Per selezionare più keyframe:


t Premere il tasto delle maiuscole e fare clic sugli indicatori di keyframe
che si desidera visualizzare nella barra di posizione dell'effetto.

111
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Per selezionare tutti i keyframe nella barra di posizione dell'effetto,


effettuare una delle seguenti operazioni:
t Premere Ctrl+A (Windows) o k+A (Macintosh).
t Tenere premuto Ctrl+Alt (Windows) o il tasto k (Macintosh) e fare
clic su un indicatore di keyframe.

n Per un passaggio più veloce all'indicatore di keyframe precedente o


successivo, utilizzare i pulsanti Avanti veloce (Fast Forward) e Riavvolgi
(Rewind) sulla barra degli strumenti del monitor Anteprima effetto (Effect
Preview).

Spostamento di un keyframe standard

Una volta creato un keyframe standard, lo si può spostare in una posizione


diversa nella barra di posizione sotto il monitor Anteprima effetto (Effect
Preview).

n Con keyframe standard non è possibile spostare i keyframe iniziale e finale.

Per spostare un keyframe standard, ricorrere a uno dei metodi


seguenti:
t Premere Alt (Windows) o Opzione (Macintosh) e fare clic
sull'indicatore di keyframe, quindi trascinarlo nella nuova posizione.
t Selezionare un indicatore di keyframe e fare clic sul pulsante Trim sin.
1 frame (Trim Left 1 Frame) o Trim destra 1 frame (Trim Right 1
Frame) o sul pulsante Trim sin. 10 frame (Trim Left 10 Frames) o Trim
destra 10 frame (Trim Right 10 Frames).

n Questi pulsanti sono situati nella scheda Trim della Tavolozza dei comandi
(Command Palette) e possono essere assegnati ai pulsanti sulla barra degli
strumenti di tale tavolozza. Vedere Assegnazione dei pulsanti selezionabili
dall'utente nella Guida in linea.

112
Utilizzo di keyframe standard

Modifica dei parametri di un keyframe standard

Quando si lavora con keyframe standard e alcune categorie di parametri, ad


esempio Accelerazione (Acceleration), i parametri vengono regolati
globalmente (su tutti i keyframe nell'effetto). È anche possibile cambiare
molti parametri per i singoli keyframe standard. Per informazioni sulla
portata delle regolazioni (globali o di Keyframe) per ciascuna categoria di
parametri, vedere la Guida di riferimento degli effetti o la Guida in linea.

Per cambiare i parametri di un keyframe standard:


1. Fare clic sull'indicatore di keyframe nella barra di posizione sotto il
monitor Anteprima effetto (Effect Preview).
L'indicatore del keyframe diventa rosa quando viene selezionato.
2. Impostare i parametri applicabili nell'Editor effetti (Effect Editor).

Come copiare e incollare i parametri dei keyframe standard

È possibile copiare e incollare i parametri di un keyframe standard e


applicarli a un altro keyframe standard. È inoltre possibile copiare i
parametri dei keyframe da un effetto a un altro.

Per copiare e incollare i parametri dei keyframe standard:


1. Fare clic su un indicatore di keyframe nella barra di posizione sotto il
monitor Anteprima effetto (Effect Preview) di cui si desidera copiare i
parametri.
2. Scegliere Modifica (Edit) > Copia (Copy).
3. Selezionare uno o più keyframe standard:
t Per copiare i parametri su un keyframe, fare clic sull'indicatore di
keyframe.
t Per copiare i parametri su più keyframe, premere Ctrl (Windows) o
Maiuscole (Macintosh) e fare clic su più indicatori di keyframe.
t Per copiare i parametri su tutti i keyframe, scegliere Modifica
(Edit) > Seleziona tutto (Select All).

113
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

4. Scegliere Modifica (Edit) > Incolla (Paste).


I parametri copiati da un keyframe standard vengono incollati sui
keyframe o frame selezionati.

Eliminazione di un keyframe standard

È possibile eliminare qualsiasi keyframe standard creato. Non è invece


possibile eliminare i keyframe iniziale e finale creati dall'applicazione di
montaggio Avid.

Per eliminare un keyframe standard:


1. Fare clic sull'indicatore di keyframe nella barra di posizione sotto il
monitor Anteprima effetto (Effect Preview).
L'indicatore del keyframe diventa rosa quando viene selezionato.
2. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Premere il tasto di eliminazione.
t Premere il tasto Alt (Windows) oppure Opzione (Macintosh) e fare
clic sul pulsante Aggiungi keyframe (Add Keyframe).

Operazioni con i keyframe avanzati


Quando si utilizzano keyframe standard, ogni keyframe ha effetto su tutti i
parametri. In questa sezione viene descritto come utilizzare i keyframe
avanzati quando nell'Editor effetti (Effect Editor) viene visualizzata una
traccia di Timeline distinta, ovvero una traccia di keyframe, per ciascun
parametro di keyframe presente in un effetto.

La traccia di keyframe consente di visualizzare un grafico di keyframe.


Quando si lavora con effetti contenenti keyframe avanzati, è possibile
personalizzare le azioni di parametro utilizzando i keyframe nella relativa
traccia e i keyframe di ciascun parametro sono indipendenti da tutti gli altri
keyframe di parametro.

114
Operazioni con i keyframe avanzati

I keyframe avanzati possono essere utilizzati per gli effetti Immagine


nell'immagine (Picture-in-Picture, PIP) e Immagine nell'immagine 3D (3D
PIP).

Non è obbligatorio utilizzare keyframe avanzati nell'Editor effetti (Effect


Editor). In questo caso è possibile utilizzare keyframe standard, poiché
ciascun keyframe agisce su tutti i parametri. Inoltre, le funzioni dei
keyframe avanzati sono disponibili quando in un grafico di keyframe è
possibile che venga visualizzata soltanto la traccia di keyframe.

Utilizzando i keyframe avanzati è possibile modificare l'ordine degli effetti


annidati tramite le icone di priorità di annidamento che vengono
visualizzate nell'Editor effetti (Effect Editor). Vedere Modifica dell'ordine
degli effetti annidati a pagina 283.

Nelle sezioni seguenti vengono descritte le procedure di impostazione e


personalizzazione dei keyframe avanzati.

Trasformazione di effetti in keyframe avanzati

È possibile trasformare un effetto Immagine nell'immagine (Picture-in-


Picture, 2D o 3D) o un effetto Ridimensiona (Resize) in keyframe avanzati.

È possibile scegliere di visualizzare un effetto appena trasferito senza


alcun keyframe o con due keyframe, uno all'inizio e uno alla fine di ciascun
parametro. L'opzione è impostabile nella voce Editor effetti (Effect Editor)
dell'elenco scorrevole Impostazioni (Settings). Per ulteriori informazioni
vedere Opzioni di utilizzo dei keyframe avanzati a pagina 161.

Quando un effetto è stato trasformato in keyframe avanzati, la categoria del


parametro Accelerazione (Acceleration) non viene più visualizzata. È
possibile manipolare l'accelerazione dell'effetto, con un movimento verso
l'interno (ease in) e verso l'esterno (ease out), utilizzando le opzioni di
interpolazione Spline o Bézier, che garantiscono un controllo superiore
rispetto alla categoria del parametro standard Accelerazione
(Acceleration). Vedere Modifiche del parametro a livello di keyframe a
pagina 139.

115
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Per trasformare un effetto in keyframe avanzati:


t Fare clic sul pulsante Trasforma in keyframe avanzati (Promote to
Advanced Keyframes) sulla barra degli strumenti dell'Editor effetti
(Effect Editor).
Nell'Editor effetti (Effect Editor) l'effetto con i grafici di keyframe
viene visualizzato come un effetto Immagine nell'immagine v2
(Picture-in-Picture v2), Immagine nell'immagine 3D (3D PIP) o
Ridimensiona v2 (Resize v2).

Apertura di tracce di keyframe

Gli effetti che utilizzano keyframe avanzati vengono visualizzati a destra


dell'Editor effetti (Effect Editor). Accanto a ciascuna traccia di keyframe
viene visualizzato un indicatore triangolare di apertura. Il nome del gruppo
del parametro viene visualizzato nella traccia del titolo sopra alle tracce di
keyframe.

Grafico di keyframe (aperto) Indicatori triangolari di apertura Traccia del titolo del
Traccia di keyframe (chiusa) per i grafici di keyframe gruppo di parametri

n Non è necessario aprire una traccia di keyframe per impostare e


manipolare i keyframe avanzati. Infatti, mentre la traccia di keyframe è
chiusa, è comunque possibile aggiungere ed eliminare i keyframe,
personalizzare le opzioni di interpolazione di keyframe e utilizzare i
controlli standard per ciascun parametro per impostare i valori dei
keyframe.

116
Operazioni con i keyframe avanzati

Per aprire una traccia di keyframe e visualizzare il grafico di


keyframe:
t Fare clic sull'indicatore triangolare di apertura.
Viene visualizzata una traccia di keyframe all'interno di un grafico di
keyframe.

Grafico di keyframe aperto

Inizio dell'effetto Fine dell'effetto

Valore di parametro massimo

Valore di parametro minimo

A seconda della scala selezionata e dell'ingrandimento applicato al grafico


di keyframe, potrebbero non essere visibili le linee che rappresentano i
limiti del grafico di keyframe, ovvero l'inizio e la fine dell'effetto e i valori
di parametro massimo e minimo. Vedere Regolazione della vista dei grafici
di keyframe a pagina 157.

Controlli dell'Editor effetti per keyframe avanzati

Per creare, eliminare e personalizzare keyframe avanzati è possibile


utilizzare la barra degli strumenti dell'Editor effetti (Effect Editor) e il
menu di scelta rapida del grafico di keyframe.

Pulsanti dell'Editor effetti: vedere Dispositivo di Barra di scala Rotella zigrinata


Controlli dell'Editor effetti a pagina 96. scorrimento dello zoom

117
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Nella Tabella 3 vengono descritti i componenti della barra degli strumenti


dell'Editor effetti (Effect Editor) per keyframe avanzati.

Tabella 3 Barra degli strumenti dell'Editor effetti per keyframe


avanzati

Opzione Descrizione

Riavvolgi Sposta l'indicatore di posizione di un keyframe verso sinistra e attiva il


(Rewind) keyframe. In assenza di un keyframe sulla sinistra, l'indicatore di posizione non
si sposta. Ovvero l'indicatore di posizione si sposta all'inizio dell'effetto solo se
è presente un keyframe.

Avanti veloce Sposta l'indicatore di posizione di un keyframe verso destra e attiva il keyframe.
(Fast Forward) In assenza di un keyframe sulla destra, l'indicatore di posizione non si sposta.
Ovvero l'indicatore di posizione si sposta alla fine dell'effetto solo se è presente
un keyframe.

Aggiungi Crea un keyframe nella posizione corrente. Per eliminare il keyframe


keyframe (Add selezionato premere il tasto Alt (Windows) oppure Opzione (Macintosh) e fare
Keyframe) clic sul pulsante. Quando viene aggiunto o eliminato un keyframe, è possibile
operare ulteriori scelte tramite un menu a comparsa. Vedere Aggiunta ed
eliminazione di keyframe nei grafici di keyframe a pagina 121.

Utilizzare il dispositivo di scorrimento dello zoom nella barra di scala e la


rotella zigrinata adiacente per ingrandire e scorrere il grafico di keyframe
Dispositivo di Rotella
visualizzato. Vedere Regolazione della vista dei grafici di keyframe a
scorrimento zigrinata
dello zoom pagina 157.

Pulsante Disponibile per alcuni effetti su applicazioni di montaggio Avid con


Trasforma in 3D funzionalità di effetti 3D. Fare clic per trasformare l'effetto in effetto 3D.
(3D Promote
button)

Oltre ai controlli descritti nella Tabella 3, nella parte superiore dell'Editor


effetti (Effect Editor) viene visualizzata una icona di priorità di
annidamento in linea con il nome dell'effetto. Per ulteriori informazioni
vedere Modifica dell'ordine degli effetti annidati a pagina 283.

118
Operazioni con i keyframe avanzati

Altri controlli vengono visualizzati in un menu a comparsa quando si fa


clic sul pulsante Aggiungi keyframe (Add Keyframe), oppure in un menu
di scelte rapide visualizzato quando si fa clic con il pulsante destro del
mouse (Windows) o si preme la combinazione di tasti Control+Maiuscole
e si fa clic (Macintosh) sul grafico di keyframe o sulla traccia di keyframe.
Nelle sezioni seguenti vengono descritte le selezioni di menu.

Menu di scelte rapide per keyframe avanzati

Per i keyframe avanzati è possibile utilizzare due menu di scelta rapida. Il


menu di scelta rapida del grafico di keyframe viene richiamato dall'area
dell'Editor effetti (Effect Editor) in cui vengono visualizzati i grafici di
keyframe, mentre il menu di scelta rapida dell'Editor effetti (Effect Editor)
viene richiamato dalla sezione di quest'ultimo in cui non vengono
visualizzati i grafici di keyframe. Per ulteriori informazioni sul menu di
scelta rapida dell'Editor effetti (Effect Editor) vedere Opzioni di utilizzo
dei keyframe avanzati a pagina 161.

Per visualizzare il menu di scelta rapida per il grafico di keyframe:


t Fare clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o premere
Control+Maiuscole e fare clic (Macintosh) sul grafico di keyframe o la
traccia di keyframe.

Nella Tabella 4 vengono descritte le opzioni disponibili tramite il menu di


scelte rapide del grafico di keyframe.

Tabella 4 Opzioni del menu di scelte rapide del grafico


di keyframe

Opzione Descrizione

Aggiungi keyframe Aggiunge un keyframe all'indicatore di posizione. Vedere Aggiunta ed eliminazione


(Add Keyframe) di keyframe nei grafici di keyframe a pagina 121.

Rimuovi keyframe Elimina il keyframe selezionato. Vedere Aggiunta ed eliminazione di keyframe nei
(Delete Keyframe) grafici di keyframe a pagina 121.

119
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Tabella 4 Opzioni del menu di scelte rapide del grafico


di keyframe (seguito)

Opzione Descrizione

Seleziona tutti i Seleziona tutti i keyframe nella sezione dell'editor dove si fa clic per visualizzare il
keyframe (Select menu di scelte rapide. Vedere Selezione e deselezione di keyframe avanzati a
All Keyframes) pagina 133.

Allinea keyframe Sposta il keyframe selezionato in uno o più grafici di keyframe sull'indicatore di
(Align Keyframes) posizione, a seconda dei keyframe selezionati e della sezione dove si è fatto clic per
visualizzare il menu di scelte rapide. Vedere Allineamento e slittamento di keyframe a
pagina 146.

Slitta keyframe Sposta tutti i keyframe del parametro in modo tale che il keyframe attivo viene
(Slip Keyframes) allineato con l'indicatore di posizione e gli altri keyframe conservano la propria
posizione. Vedere Allineamento e slittamento di keyframe a pagina 146.

Shelf Lineare Le opzioni di interpolazione di keyframe consentono di impostare le modalità di


(Linear) modifica dei parametri nei keyframe. Vedere Modifiche del parametro a livello di
Spline Bézier keyframe a pagina 139.

Keyframe fissi Imposta lo spostamento dei keyframe quando un effetto viene sottoposto a trimming
(Fixed Keyframes) o ritagliato. Nei keyframe elastici viene modificata l'ora di esecuzione quando si
Keyframe elastici applica il trimming a un effetto, in proporzione alla nuova lunghezza dell'effetto. I
(Elastic Keyframes) keyframe fissi, invece, non subiscono modifiche. Vedere Keyframe elastici e
keyframe fissi a pagina 136.

Estrapola Determina l'impostazione automatica dei valori dei parametri prima del primo e dopo
(Extrapolate) l'ultimo keyframe. Vedere Estrapolazione e mantenimento a pagina 152.
Mantieni (Hold)

Reimposta vista Ricentra la vista del grafico in verticale. Vedere Ripristino della vista del grafico a
grafico (Reset pagina 161.
Graph View)

120
Operazioni con i keyframe avanzati

Aggiunta ed eliminazione di keyframe nei grafici di keyframe

È possibile aggiungere un keyframe tramite il pulsante Aggiungi keyframe


(Add Keyframe) sulla barra degli strumenti dell'Editor effetti (Effect
Editor) oppure è possibile utilizzare il menu di scelta rapida del grafico di
keyframe. Il primo riquadro del menu di scelta rapida presenta comandi
per l'aggiunta e l'eliminazione dei keyframe.

Per aggiungere un keyframe al parametro attivo:


1. Spostare l'indicatore di posizione nel punto in cui si desidera
aggiungere un keyframe.
2. Fare clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o premere
Control+Maiuscole e fare clic (Macintosh) sul grafico di keyframe o la
traccia di keyframe, quindi selezionare Aggiungi keyframe (Add
keyframe).
Viene visualizzato un indicatore di keyframe attivo in corrispondenza
dell'indicatore di posizione.

Per aggiungere un keyframe a un grafico di keyframe tramite il


pulsante Aggiungi keyframe:
1. Spostare l'indicatore di posizione nel punto in cui si desidera
aggiungere un keyframe.
2. Fare clic sul pulsante Aggiungi keyframe (Add Keyframe) sulla barra
degli strumenti dell'Editor effetti (Effect Editor).
Viene visualizzato il menu modalità Aggiungi keyframe (Add
keyframe Mode).

121
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

n In caso contrario, il menu è stato deselezionato nel menu di scelta rapida


dell'Editor effetti (Effect Editor). Per ulteriori informazioni vedere Opzioni
di utilizzo dei keyframe avanzati a pagina 161.

Per ulteriori informazioni sulle selezioni dei comandi, vedere Utilizzo


dei menu delle modalità Aggiungi keyframe e Rimuovi keyframe a
pagina 123.
3. Fare clic sul pulsante Aggiungi keyframe (Add Keyframe) una
seconda volta per scegliere il comando con un segno di spunta oppure
scegliere un altro comando dal menu della modalità Aggiungi
keyframe (Add Keyframe).
Viene visualizzato un indicatore di keyframe attivo in corrispondenza
dell'indicatore di posizione. Se si seleziona un comando che ha effetto
su più keyframe, gli altri indicatori di keyframe vengono visualizzati
nelle posizioni corrispondenti.
Se il comando è stato modificato, la modalità Rimuovi keyframe
(Delete Keyframe) cambierà di conseguenza.

n È possibile impostare un comando predefinito tramite il menu di scelta


rapida dell'Editor effetti (Effect Editor). Per ulteriori informazioni vedere
Opzioni di utilizzo dei keyframe avanzati a pagina 161.

Per eliminare un keyframe da un grafico di keyframe:


1. Fare clic su un indicatore di keyframe per attivarlo.
2. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Premere il tasto di eliminazione.
t Fare clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o premere
Control+Maiuscole e fare clic (Macintosh) sul grafico di keyframe
o la traccia di keyframe, quindi selezionare Rimuovi keyframe
(Delete Keyframe)

122
Operazioni con i keyframe avanzati

t Premere Alt (Windows) o il tasto Opzione (Macintosh) e fare clic


sul pulsante Aggiungi keyframe (Add Keyframe) sulla barra degli
strumenti dell'Editor effetti (Effect Editor).
Viene visualizzato il menu della modalità Rimuovi keyframe
(Delete Keyframe). Per ulteriori informazioni sui comandi vedere
Utilizzo dei menu delle modalità Aggiungi keyframe e Rimuovi
keyframe a pagina 123.
Se si seleziona un nuovo comando dal menu della modalità
Rimuovi keyframe (Delete Keyframe Mode), viene modificata di
conseguenza la modalità Aggiungi keyframe (Add Keyframe
Mode).

n In caso contrario, nel menu di scelta rapida dell'Editor effetti (Effect


Editor) è stata deselezionata l'opzione Mostra menu modalità Aggiungi
keyframe (Show Add Keyframe Mode). Per ulteriori informazioni vedere
Opzioni di utilizzo dei keyframe avanzati a pagina 161.

Utilizzo dei menu delle modalità Aggiungi keyframe e Rimuovi


keyframe

Prima di iniziare ad aggiungere keyframe, è importante capire i termini


utilizzati per riferirsi ai parametri e ai gruppi di parametri. Questi termini si
trovano nel menu visualizzato quando si aggiunge un keyframe tramite il
pulsante Aggiungi keyframe (Add Keyframe) sulla barra degli strumenti
dell'Editor effetti (Effect Editor).

n Se i menu modalità Aggiungi keyframe (Add Keyframe Mode) e Rimuovi


keyframe (Delete Keyframe Mode) non vengono visualizzati, sono stati
deselezionati nel menu di scelta rapida dell'Editor effetti (Effect Editor).
Per ulteriori informazioni vedere Opzioni di utilizzo dei keyframe avanzati
a pagina 161.

n È possibile impostare un comando predefinito tramite il menu di scelta


rapida dell'Editor effetti (Effect Editor). Per ulteriori informazioni vedere
Opzioni di utilizzo dei keyframe avanzati a pagina 161.

123
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

n La selezione eseguita per la modalità Aggiungi keyframe (Add Keyframe


Mode) viene apportata anche al menu modalità Rimuovi keyframe (Delete
Keyframe Mode) e viceversa. Pertanto le modifiche apportate a una delle
due opzioni riguardano entrambe.

Nelle descrizioni seguenti gruppo si riferisce alla categoria del parametro.


In ciascuna descrizione viene prima definito il termine visualizzato nei
menu modalità Aggiungi keyframe (Add Keyframe Mode) e modalità
Rimuovi keyframe (Delete Keyframe Mode), quindi viene illustrato il
risultato dell'utilizzo di tale comando quando si aggiunge o elimina un
keyframe.

Gruppi di
parametri
(categoria di
parametri)

124
Operazioni con i keyframe avanzati

• Parametro attivo: il parametro correntemente attivo. Ad esempio un


dispositivo di scorrimento su cui si è fatto clic è rosa.
Aggiungi al parametro attivo (Add To Active Parameter): il keyframe
viene visualizzato nella traccia o nel grafico di keyframe soltanto per il
parametro attivo.
Rimuovi da parametro attivo (Delete From Active Parameter): i
keyframe selezionati vengono rimossi nella traccia o nel grafico di
keyframe soltanto per il parametro attivo.

Parametro attivo (rosa)

125
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

• Gruppo attivo: il gruppo di appartenenza del parametro attivo.


Aggiungi al gruppo attivo (Add To Active Group): i keyframe vengono
visualizzati nelle tracce o nei grafici di keyframe di tutti i parametri
che si trovano nello stesso gruppo del parametro attivo. Se un gruppo
attivo fa parte di un gruppo più esteso [il gruppo Colore (Color), ad
esempio, è un sottogruppo o sottocategoria del gruppo Bordo
(Border)], i keyframe vengono visualizzati soltanto nel gruppo attivo e
non nel gruppo più esteso. Non è necessario abilitare il gruppo del
parametro.
Rimuovi da gruppo attivo (Delete From Active Group): i keyframe
selezionati vengono eliminati dalle tracce o dai grafici di keyframe di
tutti i parametri che si trovano nello stesso gruppo del parametro attivo.
Non è necessario abilitare il gruppo del parametro.

Gruppo attivo (contiene


parametri attivi)

Parametro attivo (rosa)

126
Operazioni con i keyframe avanzati

Nella seguente illustrazione è riportato un esempio di selezione del


comando Aggiungi a gruppo attivo (Add To Active Group).

Nuovi keyframe aggiunti


soltanto al gruppo attivo

Parametro attivo (rosa)

127
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

• Gruppi aperti: i gruppi aperti facendo clic sull'indicatore triangolare di


apertura vicino al nome del gruppo.
Aggiungi ai gruppi aperti (Add To Open Groups): i keyframe vengono
visualizzati nelle tracce o nei grafici di keyframe di tutti i parametri nei
gruppi correntemente aperti, indipendentemente dal fatto che il gruppo
sia abilitato o disabilitato.
Rimuovi dai gruppi aperti (Delete From Open Groups): i keyframe
vengono eliminati dalle tracce o dai grafici di keyframe di tutti i
parametri nei gruppi correntemente aperti, indipendentemente dal fatto
che il gruppo sia abilitato o disabilitato.

Gruppo aperto

Gruppo aperto

Gruppo aperto

128
Operazioni con i keyframe avanzati

La seguente illustrazione esemplifica la selezione del comando Aggiungi


ai gruppi aperti (Add To Open Groups).

Aggiungi ai gruppi aperti:


nuovi keyframe aggiunti a
tutti i gruppi aperti, anche
se le tracce di keyframe
sono chiuse.

Gruppo aperto

Gruppo aperto

Gruppo aperto

• Gruppi abilitati: nell'applicazione di montaggio Avid non vengono


utilizzati gruppi abilitati. Tutti i gruppi vengono infatti considerati
sempre abilitati.
Aggiungi ai gruppi abilitati (Add To Enabled Groups): i keyframe
vengono visualizzati in tutte le tracce di keyframe. Il comando è
equivalente a Aggiungi a tutti i parametri (Add To All Parameters).
Rimuovi dai gruppi abilitati (Delete From Enabled Groups): i
keyframe selezionati vengono eliminati da tutte le tracce di keyframe.
Il comando è equivalente a Rimuovi da tutti i parametri (Delete From
All Parameters).

129
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

• Grafici aperti: grafici di keyframe aperti facendo clic sull'indicatore


triangolare di apertura vicino alla traccia di keyframe.
Aggiungi ai grafici aperti (Add To Open Graphs): i keyframe vengono
visualizzati nei grafici di keyframe di tutti i parametri con grafici
aperti.
Rimuovi dai grafici aperti (Delete From Open Graphs): i keyframe
selezionati vengono eliminati dai grafici di keyframe di tutti i
parametri con grafici aperti.

Grafico aperto

Grafico aperto

Grafico aperto

130
Operazioni con i keyframe avanzati

• Tutti i parametri: ciascun parametro rappresentato nell'Editor effetti


(Effect Editor) che ha una traccia di keyframe e quindi è attribuibile a
un keyframe.
Aggiungi a tutti i parametri (Add To All Parameters): i keyframe
vengono visualizzati in tutte le tracce di keyframe.
Rimuovi da tutti i parametri (Delete From All Parameters): i keyframe
selezionati vengono eliminati da tutte le tracce di keyframe.

Spostamento di un keyframe all'interno di un grafico di keyframe

Dopo avere creato un keyframe avanzato, è possibile spostarlo in un'altra


posizione nel grafico di keyframe. I metodi descritti di seguito si basano
sull'utilizzo del mouse per spostare i keyframe. È anche possibile utilizzare
i comandi sul menu di scelta rapida del grafico del keyframe. Per ulteriori
informazioni vedere Allineamento e slittamento di keyframe a pagina 146.

Per spostare un keyframe in verticale modificandone il valore:


t Con il grafico di keyframe aperto, fare clic sull'indicatore di keyframe
e trascinarlo nella nuova posizione.
L'ora in cui si verifica il keyframe non viene modificata.

Per spostare un keyframe in orizzontale modificandone l'ora ricorrere


a uno dei metodi seguenti:
t Con il grafico di keyframe aperto premere Alt+Maiusc (Windows)
oppure Opzione+Maiuscole (Macintosh) e fare clic sull'indicatore di
keyframe, trascinandolo nella nuova posizione.
Quando si sposta un keyframe con un grafico di keyframe aperto, il
tasto delle maiuscole impedisce il movimento sull'asse orizzontale (del
tempo).
t Con il grafico di keyframe chiuso premere Alt (Windows) oppure
Opzione (Macintosh) e fare clic sull'indicatore di keyframe,
trascinandolo nella nuova posizione.

131
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

n In alternativa, selezionare un indicatore di keyframe nel monitor


Anteprima effetto (Effect Preview) e fare clic sui pulsanti Trim sin. 1 frame
(Trim Left 1 Frame) e Trim destra 1 frame (Trim Right 1 Frame) o sui
pulsanti Trim sin. 10 frame (Trim Left 10 Frames) e Trim destra 10 frame
(Trim Right 10 Frames).

Il valore del keyframe non viene modificato.

Per spostare un keyframe in qualsiasi direzione:


t Con il grafico di keyframe aperto premere Alt (Windows) oppure
Opzione (Macintosh) e fare clic sull'indicatore di keyframe,
trascinandolo nella nuova posizione.
È possibile modificare il valore del keyframe e l'ora in cui si verifica il
keyframe.

n Non è possibile spostare un keyframe oltre un altro keyframe, in quanto lo


spostamento dei keyframe è limitato dai keyframe vicini.

È possibile utilizzare questi metodi per spostare un keyframe oltre i limiti


temporali del grafico di keyframe. Ovvero è possibile determinare il
funzionamento dell'effetto come se i valori dell'effetto cambiassero prima
dell'inizio e dopo la fine dell'effetto. L'operazione è attiva soltanto quando
si verifica il keyframe. Non è possibile importare il valore del keyframe
oltre il valore massimo o minimo del parametro.

Nella seguente illustrazione viene mostrato un esempio di spostamento del


keyframe prima dell'inizio di un effetto.

Prima Dopo

Linea che rappresenta


il valore di parametro
massimo

Inizio dell'effetto Fine dell'effetto Keyframe spostato prima dell'inizio dell'effetto

È anche possibile spostare i keyframe oltre i limiti temporali utilizzando


Allinea keyframe (Align Keyframes) e Slitta keyframe (Slip Keyframes).
Vedere Allineamento e slittamento di keyframe a pagina 146.

132
Operazioni con i keyframe avanzati

Come copiare e incollare i parametri dei keyframe avanzati

È possibile copiare e incollare i parametri da un keyframe avanzato e


applicarli a un altro keyframe avanzato. È inoltre possibile copiare i
parametri dei keyframe avanzati da un effetto a un altro.

Per copiare e incollare i parametri dei keyframe avanzati:


1. Fare clic su un indicatore di keyframe in un grafico di keyframe del
parametro di cui si desidera copiare i parametri.
2. Scegliere Modifica (Edit) > Copia (Copy).
3. Selezionare uno o più keyframe:
t Per copiare i parametri su un keyframe, fare clic sull'indicatore di
keyframe.
t Per copiare i parametri su più frame, premere Ctrl (Windows) o
Maiuscole (Macintosh) e fare clic su più indicatori di keyframe.
t Per copiare i parametri su tutti i keyframe, scegliere Modifica
(Edit) > Seleziona tutto (Select All).
4. Scegliere Modifica (Edit) > Incolla (Paste).
I parametri copiati da un keyframe vengono incollati sui keyframe
selezionati.

Selezione e deselezione di keyframe avanzati

Quando si seleziona un keyframe non è necessario che il grafico di


keyframe sia aperto. È infatti possibile selezionare i keyframe nei grafici di
keyframe chiusi.

Per selezionare un keyframe:


t Fare clic sull'indicatore di keyframe.
L'indicatore di keyframe diventa rosa (attivato).

Quando si seleziona più di un keyframe in una traccia di keyframe singola,


l'ultimo selezionato viene utilizzato come keyframe di riferimento per
l'allineamento e lo slittamento di keyframe. Inoltre, quando si allineano i

133
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

keyframe in una traccia sia con keyframe selezionati, sia con keyframe
deselezionati, vanno tenute presenti considerazioni particolari. Vedere
Allineamento di keyframe a pagina 148.

Per selezionare più di un keyframe in una traccia di keyframe:


1. Fare clic sul primo indicatore di keyframe che si desidera selezionare.
L'indicatore di keyframe diventa rosa (attivato).
2. Tenere premuto il tasto delle maiuscole e fare clic su ciascun
indicatore di keyframe aggiuntivo.
Tutti gli indicatori di keyframe diventano rosa (attivati).

Per selezionare i keyframe in più di una traccia di keyframe:


1. Fare clic sul primo indicatore di keyframe che si desidera selezionare.
L'indicatore di keyframe diventa rosa (attivato).
2. Fare clic sull'indicatore di keyframe in ogni traccia di keyframe da
aggiungere alla selezione.
3. (Facoltativo) Se si desidera selezionare più keyframe in una traccia di
keyframe, premere il tasto delle maiuscole e fare clic su ciascun
indicatore di keyframe aggiuntivo.

Nella seguente illustrazione viene mostrata la disposizione dei vari


componenti dei grafici di keyframe nell'Editor effetti (Effect Editor).

Traccia del titolo


dell'effetto
Traccia del titolo del
gruppo di parametri
Traccia di keyframe
(chiusa)
Traccia di keyframe
(aperta)

134
Operazioni con i keyframe avanzati

Per selezionare tutti i keyframe in una traccia di keyframe:


t Fare clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o premere
Control+Maiuscole (Macintosh) e fare clic sulla traccia di keyframe,
quindi scegliere Seleziona tutti i keyframe (Select All Keyframes).

Per selezionare tutti i keyframe in un gruppo di parametri:


t Fare clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o premere
Control+Maiuscole (Macintosh) e fare clic sulla traccia del titolo del
gruppo di parametri, quindi scegliere Seleziona tutti i keyframe (Select
All Keyframes).

Per selezionare tutti i keyframe nell'effetto:


t Fare clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o premere
Control+Maiuscole (Macintosh) e fare clic sulla traccia del titolo
dell'effetto, quindi scegliere Seleziona tutti i keyframe (Select All
Keyframes).

Per deselezionare un keyframe:


t Premere il tasto delle maiuscole e fare clic sull'indicatore di keyframe.

Talvolta, in un grafico di keyframe sarà possibile deselezionare tutti i


keyframe tranne uno.

Per deselezionare tutti i keyframe tranne uno in una traccia:


t Fare clic sull'indicatore del keyframe da non selezionare.
L'indicatore di keyframe diventa rosa (attivato). Tutti gli altri indicatori
di keyframe nella traccia vengono visualizzati in grigio e sono
deselezionati.

135
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Keyframe elastici e keyframe fissi

Keyframe Con i keyframe standard tutti i keyframe sono elastici. Quando si ritaglia
elastico un effetto, i keyframe restanti vengono ridimensionati per rientrare nella
Keyframe nuova durata. Supporre, ad esempio, di volere visualizzare un effetto
fisso
Immagine nell'immagine (Picture-in-picture), che resti visibile per 16
frame e quindi scompaia. Se la clip originale è di 2 secondi e si taglia la
clip a 3 secondi, ogni evento richiederà in proporzione un tempo più lungo.
Dopo il trimming l'effetto Immagine nell'immagine (Picture-in-picture)
resta visibile per 24 frame.

Clip di 2 secondi con keyframe elastici

02:00 02:18 03:04 03:29

La stessa clip ritagliata per aggiungere 1 secondo


all'inizio: il tempo tra i keyframe si allunga.

Materiale nuovo

01:00 01:27 02:21 03:29

Timecode sorgente Timecode sorgente


Evento prima del trimming dopo il trimming

Inizio della clip 02:00 01:00

Effetto Immagine 02:18 01:27


nell'immagine
(Picture-in-picture)
visualizzato

Effetto Immagine 3:04 2:21


nell'immagine
(Picture-in-picture)
non visualizzato

Fine della clip 3:29 3:29

136
Operazioni con i keyframe avanzati

Con i keyframe fissi, quando si ritaglia una clip il primo o l'ultimo


keyframe vengono estesi duplicando i parametri nell'area ritagliata.
Quando si ritaglia una clip, i keyframe restano fissi sui rispettivi timecode
originali. I keyframe fissi consentono di "fissare" una modifica di
parametro su un timecode determinato. Considerando l'esempio
precedente, se prima del taglio l'effetto Immagine nell'immagine (Picture-
in-picture) resta visibile per 16 frame a 02:18, dopo il taglio resterà visibile
per 16 frame a 02:18.

Clip di 2 secondi con keyframe fissi

02:00 02:18 03:04 03:29

La stessa clip ritagliata per aggiungere 1 secondo


all'inizio: la sequenza temporale degli eventi non cambia.

Materiale nuovo

01:00 02:00 02:18 03:04 03:29

Timecode sorgente Timecode sorgente


Evento prima del trimming dopo il trimming

Inizio della clip 02:00 01:00

Effetto Immagine 02:18 02:18


nell'immagine
(Picture-in-picture)
visualizzato

137
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Timecode sorgente Timecode sorgente


Evento prima del trimming dopo il trimming

Effetto Immagine 3:04 3:04


nell'immagine
(Picture-in-picture)
non visualizzato

Fine della clip 3:29 3:29

I parametri degli effetti si basano per impostazione predefinita sui


keyframe elastici. È possibile scegliere i keyframe elastici o fissi dal menu
di scelta rapida per un parametro.

n È possibile selezionare keyframe elastici o fissi per ciascun parametro


dell'effetto. Ovvero alcuni parametri possono avere keyframe elastici,
mentre altri hanno keyframe fissi.

n Tutti i keyframe di un parametro sono elastici o fissi e non è possibile


mescolare keyframe elastici e fissi nello stesso parametro.

Per selezionare keyframe elastici o keyframe fissi per un parametro:


t Fare clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o premere
Control+Maiuscole (Macintosh) e fare clic sul grafico o sulla traccia di
keyframe per il parametro con il quale si lavora e scegliere Fixed
(Fisso) o Elastic (Elastico) dal menu di scelta rapida.
I keyframe del parametro cambiano nel tipo di keyframe selezionato e
negli indicatori di keyframe del parametro viene visualizzato il tipo di
keyframe selezionato.
Tutti i keyframe successivi aggiunti a questo parametro vengono
visualizzati come il tipo di keyframe selezionato.

138
Operazioni con i keyframe avanzati

Per selezionare keyframe elastici o keyframe fissi per un gruppo di


parametri:
t Fare clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o premere
Control+Maiuscole (Macintosh) e fare clic sulla traccia del titolo del
gruppo di parametri, quindi scegliere Fisso (Fixed) o Elastico (Elastic).
I keyframe per tutti i parametri nel gruppo di parametri cambiano in
base al tipo di keyframe selezionato. Negli indicatori di keyframe
viene visualizzato il tipo di keyframe selezionato.
Tutti i keyframe successivi aggiunti a questo gruppo di parametri
vengono visualizzati come il tipo di keyframe selezionato.

Modifiche del parametro a livello di keyframe

Le modalità di modifica di un parametro di effetto a livello di keyframe


dipendono da quale opzione di interpolazione di keyframe viene
selezionata. L'interpolazione si riferisce al metodo utilizzato
dall'applicazione Avid per calcolare la frequenza della modifica e la
corrispondente uniformità della modifica.

Per selezionare un'opzione di interpolazione:


t Fare clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o premere
Control+Maiuscole (Macintosh) e fare clic sul grafico o sulla traccia di
keyframe per il parametro con il quale si lavora e scegliere una delle
seguenti opzioni.
- Shelf
- Lineare (Linear)
- Spline
- Bézier
Ciascuna opzione viene descritta in nella seguente sezione.

139
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Opzioni di controllo delle modifiche dei parametri ai keyframe

Per controllare le modifiche dei parametri ai keyframe è possibile


selezionare una delle seguenti opzioni:
• Shelf: il valore del parametro non cambia tra i keyframe, per poi
cambiare in maniera repentina assestandosi sul nuovo valore. In alcune
applicazioni il valore è noto come Mantieni (Hold).

Utilizzare l'opzione Shelf per mantenere il valore del parametro per un


periodo di tempo fisso. Ad esempio è possibile utilizzare l'opzione
Shelf con i parametri Posizione (Position) per creare un effetto
Immagine nell'immagine (Picture-in-picture) che "appare" in una
nuova posizione su ciascun keyframe.
• Lineare (Linear): il valore del parametro aumenta in modo uniforme
tra i keyframe, per poi cambiare in maniera repentina a ogni keyframe.
La modifica nel valore del parametro al keyframe si verifica in maniera
repentina senza aumentare e diminuire gradatamente.

Gli effetti con keyframe standard eseguono modifiche di parametro


lineari, ad eccezione di Spline per i percorsi di movimento e di
Accelerazione (Acceleration) per altri parametri. Con i keyframe
avanzati è possibile utilizzare l'opzione di interpolazione Lineare
(Linear) per alcuni parametri e non altri, a seconda dell'effetto che si
desidera ottenere.

140
Operazioni con i keyframe avanzati

Posizione
X
Utilizzando l'opzione di interpolazione Lineare
(Linear), l'effetto Immagine nell'immagine si
sposta lungo l'immagine per l'effetto intero.

Posizione
X

Utilizzando l'opzione di interpolazione Shelf, l'effetto


Immagine nell'immagine "appare" in una nuova
posizione in corrispondenza di ciascun keyframe.

• Spline: il valore del parametro cambia in modo uniforme a ogni


keyframe, creando un semplice effetto in entrata e in uscita. Il
parametro Spline a volte viene anche denominato Spline naturale
(Natural Spline) o Spline cardinale (Cardinal Spline), in quanto la
linea che rappresenta il valore del parametro attraversa in maniera
precisa ciascun keyframe.

141
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Con due keyframe il valore del parametro cambia lentamente all'inizio


dell'effetto, quindi la velocità di cambiamento aumenta per poi
rallentare e infine fermarsi in maniera uniforme alla fine dell'effetto.
Utilizzare tre keyframe per creare un arco.
Utilizzare l'opzione di interpolazione Spline (o l'opzione di
interpolazione Bézier) per tutti i parametri per i quali si desidera
evitare cambi repentini, quali Messa in scala (Scaling) o Spessore
bordo (Border Width).
• Bézier: l'opzione di interpolazione Bézier è simile all'opzione di
interpolazione Spline, in quanto il valore del parametro cambia in
maniera uniforme a ciascun keyframe. Inoltre, l'opzione di
interpolazione Bézier fornisce punti di trascinamento direzionale per
tutti i keyframe. È sufficiente regolare la velocità di modifica del
valore del parametro tramite i punti di trascinamento direzionale.

Keyframe attivo

Punti di trascinamento direzionale

Dettaglio del keyframe attivo

Barra di direzione

Punti di trascinamento direzionale

Quando si fa clic su un punto di trascinamento direzionale e lo si


sposta, vengono modificati l'altezza e l'angolo della curva. La curva
risponde come se fosse una corda che viene tirata delicatamente. La
curva rimane ancorata ai keyframe su entrambi i lati del keyframe
attivo.

142
Operazioni con i keyframe avanzati

Utilizzare l'opzione di interpolazione Bézier (o l'opzione di


interpolazione Spline) per tutti i parametri per i quali si desidera
evitare cambi repentini.

n È possibile utilizzare l'opzione di interpolazione Bézier per creare cambi


repentini. "Disattivare" i punti di trascinamento direzionale utilizzando i
tasti di modifica e regolare ciascun lato della curva indipendentemente.
Per ulteriori informazioni vedere Regolazione di valori di parametro con
l'opzione di interpolazione Bézier a pagina 143.

È possibile regolare le curve Bézier secondo le seguenti modalità:


- Simmetrica
- Asimmetrica
- Indipendente
I metodi di regolazione vengono descritti nella sezione successiva.

Regolazione di valori di parametro con l'opzione di interpolazione Bézier

È possibile regolare le curve Bézier secondo le seguenti modalità:


• Regolazione simmetrica: spostando un punto di trascinamento
direzionale viene modificata simmetricamente la lunghezza e la
rotazione di entrambi i punti di trascinamento direzionali.

Regolazione simmetrica delle curve Bézier


Prima Dopo
Spostando il punto di
trascinamento sinistro
verso l'alto e a sinistra,
entrambi i lati vengono
ruotati e aumentano in
lunghezza.

143
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

• Regolazione asimmetrica: spostando un punto di trascinamento


direzionale viene modificata la lunghezza del punto selezionato, ma
non la posizione del punto opposto. La rotazione di entrambi i punti
viene modificata a seguito del trascinamento del punto selezionato.

Regolazione asimmetrica delle curve Bézier


Prima Dopo
Trascinando il punto
sinistro verso l'alto e a
sinistra, il lato sinistro
viene ruotato e
aumenta in lunghezza.
Il lato destro viene
ruotato, ma non
aumenta in lunghezza.

• Regolazione indipendente: spostando un punto di trascinamento


direzionale viene modificata la lunghezza e la rotazione del punto
selezionato. Il punto opposto non cambia. L'operazione è possibile con
la "disattivazione" del punto direzionale.

Regolazione indipendente delle curve Bézier


Prima

Dopo il trascinamento (senza rotazione)


Trascinando il punto
sinistro verso sinistra, il
lato sinistro aumenta in
lunghezza. Il lato destro
non viene modificato.

Dopo il trascinamento e la rotazione


Trascinando il punto
sinistro verso l'alto e a
sinistra, soltanto il lato
sinistro viene ruotato e
aumenta in lunghezza.
Il lato destro non viene
modificato.

144
Operazioni con i keyframe avanzati

Il metodo di regolazione predefinito è simmetrico. È possibile modificare il


metodo di regolazione utilizzando il tasto Alt (Windows) oppure Opzione
(Macintosh). Vedere Modifica del metodo di regolazione per l'opzione di
interpolazione Bézier a pagina 146.

Per utilizzare l'opzione di interpolazione Bézier per regolare un valore


del parametro:
1. Selezionare l'opzione di interpolazione Bézier.
Per ulteriori informazioni vedere Modifiche del parametro a livello di
keyframe a pagina 139.
2. Fare clic su un indicatore di keyframe per attivarlo.
L'indicatore di keyframe diventa rosa e viene visualizzata una barra di
direzione con punti di trascinamento direzionali.
3. Posizionare il puntatore su un punto di trascinamento direzionale.
Il puntatore assume la forma di una mano.
4. (Facoltativo) Premere Alt (Windows) oppure Opzione (Macintosh) e
fare clic sul punto di trascinamento direzionale per selezionare un
metodo di regolazione. Al termine di ogni regolazione, si passa al
metodo di regolazione successivo: simmetrico, asimmetrico o
indipendente.
Per ulteriori informazioni vedere Modifica del metodo di regolazione
per l'opzione di interpolazione Bézier a pagina 146.
5. Trascinare il mouse per spostare i punti di trascinamento direzionale.
La barra di direzione e la curva vengono modificate e viene
visualizzato il nuovo movimento di interpolazione.
6. Continuare a regolare i punti di trascinamento direzionale fino a
quando non si raggiunge l'effetto desiderato.

n Quando si regola un punto di trascinamento direzionale, viene registrato il


metodo di regolazione utilizzato. Se non si desidera modificare il metodo di
regolazione, non premere Alt (Windows) oppure Opzione (Macintosh) e
fare clic sul punto di trascinamento direzionale prima di eseguire una
nuova regolazione con lo stesso punto. Invece, è sufficiente fare clic sul
punto di trascinamento direzionale e trascinarlo nella nuova posizione.

145
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Modifica del metodo di regolazione per l'opzione di interpolazione Bézier

Per modificare il metodo di regolazione per l'opzione di


interpolazione Bézier:
t Premere Alt (Windows) o premere Opzione (Macintosh) e fare clic sul
punto di trascinamento direzionale.
Al termine di ogni regolazione, si passa al metodo di regolazione
successivo: simmetrico, asimmetrico o indipendente.

Ad esempio, se si regolano punti di trascinamento direzionali indipendenti


e si allontana il cursore dal keyframe, per continuare a utilizzare i punti di
trascinamento direzionali indipendenti, è sufficiente fare clic sul punto di
trascinamento direzionale ed eseguire le ulteriori regolazioni. Per passare
dal metodo di regolazione indipendente a quello simmetrico, premere Alt
(Windows) oppure Opzione (Macintosh) e fare clic sul punto di
trascinamento direzionale.

Allineamento e slittamento di keyframe

Le opzioni Allinea keyframe (Align Keyframes) e Slitta keyframe (Slip


Keyframes) consentono di regolare la posizione dei keyframe avanzati.
• Allinea keyframe (Align Keyframes) consente di spostare il keyframe
selezionato sull'indicatore di posizione. La posizione degli altri
keyframe nella traccia di keyframe non viene modificata.
• Slitta keyframe (Slip Keyframes) consente di spostare tutti i keyframe
del parametro in modo tale che il keyframe attivo viene allineato con
l'indicatore di posizione e gli altri keyframe conservano la propria
posizione.

Non è necessario selezionare un keyframe da un grafico di keyframe aperto


per utilizzare le opzioni Allinea keyframe (Align Keyframes) e Slitta
keyframe (Slip Keyframes). È infatti possibile selezionare i keyframe in
qualsiasi traccia di keyframe.

146
Operazioni con i keyframe avanzati

n La disattivazione dell'opzione Imposta posizione su keyframe (Set Position


To Keyframe) facilita l'utilizzo delle opzioni Allinea keyframe (Align
Keyframes) e Slitta keyframe (Slip Keyframes). Vedere Opzioni di utilizzo
dei keyframe avanzati a pagina 161.

È possibile utilizzare le opzioni Allinea keyframe (Align Keyframes) e


Slitta keyframe (Slip Keyframes) all'interno di una traccia di keyframe
singola, selezionando un solo keyframe attivo. È anche possibile utilizzare
Allinea keyframe (Align Keyframes) e Slitta keyframe (Slip Keyframes)
per allineare numerosi parametri, selezionando un keyframe attivo in più di
un parametro e quindi scegliendo la voce sulla quale richiamare il menu di
scelta rapida. Vedere Selezione e deselezione di keyframe avanzati a
pagina 133.

Quando si seleziona più di un keyframe in una traccia di keyframe singola,


l'ultimo selezionato viene utilizzato come keyframe di riferimento per
l'allineamento e lo slittamento di keyframe. Inoltre, quando si allineano i
keyframe in una traccia sia con keyframe selezionati, sia con keyframe
deselezionati, vanno tenute presenti considerazioni particolari. Vedere
Allineamento di keyframe a pagina 148.

I comandi Allinea keyframe (Align Keyframes) e Slitta keyframe (Slip


Keyframes) consentono di spostare i keyframe al di fuori dei limiti
temporali del grafico di keyframe. Ovvero è possibile determinare il
funzionamento dell'effetto come se i valori dell'effetto cambiassero prima
dell'inizio e dopo la fine dell'effetto.

147
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Allineamento di keyframe

In ciascuna delle procedure spiegate di seguito il keyframe di riferimento di


ogni grafico di keyframe è il keyframe attivato più di recente in tale grafico
di keyframe.

Per allineare un keyframe di riferimento con l'indicatore di posizione


in una traccia di keyframe:
t Fare clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o premere
Control+Maiuscole e fare clic (Macintosh) sulla traccia di keyframe,
quindi scegliere Allinea keyframe (Align Keyframes).

Per allineare i keyframe di riferimento all'indicatore di posizione in un


gruppo di parametri:
t Fare clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o premere
Control+Maiuscole e fare clic (Macintosh) sulla traccia del titolo del
gruppo di parametri, quindi scegliere Allinea keyframe (Align
Keyframes).
I keyframe di riferimento si spostano sull'indicatore di posizione.

Per allineare i keyframe di riferimento all'indicatore di posizione in un


intero effetto:
t Fare clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o premere
Control+Maiuscole e fare clic (Macintosh) sulla traccia del titolo
dell'effetto, quindi scegliere Allinea keyframe (Align Keyframes).
I keyframe di riferimento dell'intero effetto si spostano sull'indicatore
di posizione.

148
Operazioni con i keyframe avanzati

n In ogni traccia di keyframe il comando Allinea keyframe (Align Keyframes)


non consente di spostare il keyframe di riferimento oltre un keyframe
intermedio, ovvero un keyframe tra il keyframe di riferimento e l'indicatore
di posizione. Se esiste un keyframe intermedio, il keyframe di riferimento si
sposta entro la distanza di un frame o di un campo.

Allineamento di keyframe

Nessun keyframe intermedio

Prima
Keyframe attivo

Dopo

Un keyframe intermedio

Prima
Keyframe attivo

Dopo

Il comando Allinea keyframe (Align Keyframes) ha un funzionamento più


complesso in presenza di più keyframe selezionati in un grafico di
keyframe.

Se si selezionano tutti i keyframe in un grafico di keyframe, Allinea


keyframe (Align Keyframes) è equivalente a Slitta keyframe (Slip
Keyframes). Il keyframe di riferimento sposta l'indicatore di posizione,
mentre tutti gli altri keyframe mantengono la posizione relativa al
keyframe di riferimento.

149
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

I keyframe deselezionati (in grigio) non si spostano. Tutti i keyframe


selezionati si spostano il più vicino possibile alla posizione di destinazione,
a meno che non intervenga un keyframe deselezionato. Nell'illustrazione
seguente vengono riportati diversi esempi.

Allineamento di keyframe: esempi di più keyframe

Tutti i keyframe selezionati

Keyframe di
riferimento Prima

Dopo

Un keyframe deselezionato Due keyframe deselezionati

Keyframe di
riferimento Prima

Dopo

Slittamento di keyframe

In ciascuna delle procedure sottoelencate il keyframe di riferimento di ogni


grafico di keyframe è il keyframe attivato più di recente in tale grafico di
keyframe.

150
Operazioni con i keyframe avanzati

Per far slittare i keyframe all'indicatore di posizione in una traccia di


keyframe:
t Fare clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o premere
Control+Maiuscole e fare clic (Macintosh) sulla traccia di keyframe,
quindi scegliere Slitta keyframe (Slip Keyframes).
Tutti i keyframe si spostano in modo tale che i keyframe di riferimento
si allineino con l'indicatore di posizione e gli altri keyframe conservino
la propria posizione rispetto al keyframe di riferimento.

Slittamento di keyframe

Keyframe attivo
Prima

Dopo

Per far slittare i keyframe all'indicatore di posizione in un gruppo di


parametri:
t Fare clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o premere
Control+Maiuscole e fare clic (Macintosh) sulla traccia del titolo del
gruppo di parametri, quindi scegliere Slitta keyframe (Slip
Keyframes).
Nel gruppo di parametri, all'interno di ogni traccia di keyframe con un
keyframe di riferimento, tutti i keyframe vengono spostati affinché il
keyframe di riferimento si allinei con l'indicatore di posizione, mentre
gli altri keyframe mantengono la propria posizione rispetto al
keyframe di riferimento.
Se una traccia di keyframe non ha keyframe selezionati, non viene
spostato alcun keyframe.

151
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Per far slittare i keyframe attivi all'indicatore di posizione in un intero


effetto:
t Fare clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o premere
Control+Maiuscole e fare clic (Macintosh) sulla traccia del titolo
dell'effetto, quindi scegliere Slitta keyframe (Slip Keyframes).
Nell'effetto, all'interno di tutte le tracce di keyframe con un keyframe
di riferimento, tutti i keyframe vengono spostati affinché il keyframe di
riferimento si allinei con l'indicatore di posizione, mentre gli altri
keyframe mantengono la propria posizione rispetto al keyframe di
riferimento.

Estrapolazione e mantenimento

Quando si utilizzano keyframe standard, si ha sempre un keyframe iniziale


e uno finale fissi all'inizio e alla fine dell'effetto. Non è possibile spostare o
eliminare i keyframe iniziale e finale. Con keyframe avanzati non è
necessario impostare un keyframe iniziale o uno finale ed è anche possibile
spostarli o eliminarli se lo si desidera.

n Per evitare che i keyframe iniziali e finali vengano creati automaticamente


quando si trasforma un effetto, deselezionare Inizia e termina i keyframe
automaticamente (Automatic Start and End Keyframes) nella voce Editor
effetti (Effect Editor) dell'elenco scorrevole Impostazioni (Settings).

In un grafico di keyframe il primo keyframe e l'ultimo sono keyframe di


delimitazione per il parametro. I valori di parametro oltre i keyframe di
delimitazione vengono stabiliti automaticamente dal sistema quando si
utilizza il comando Estrapola (Extrapolate) o Mantieni (Hold).

152
Operazioni con i keyframe avanzati

Con l'opzione Estrapola (Extrapolate) attivata viene eseguita


l'estrapolazione (ovvero la stima di più valori) per i valori del parametro
all'inizio e alla fine di un effetto tramite i valori in corrispondenza dei
keyframe di delimitazione. I valori del parametro continuano a cambiare
nel corso del tempo. I nuovi valori vengono calcolati tramite l'opzione di
interpolazione in effetto per quel parametro.

I valori del parametro


Inizio dell'effetto cambiano prima e dopo i Fine dell'effetto
keyframe di delimitazione.

Nella precedente figura le linee blu rappresentano il valore del parametro


prima e dopo i keyframe di delimitazione e indicano l'estrapolazione del
valore del parametro.

n Potrebbe risultare utile visualizzare le immagini a colori nella Guida in


linea o nella versione in linea del documento presente nel CD-ROM della
libreria in linea.

Ad esempio, se il valore del parametro tra gli ultimi due keyframe aumenta
verso la fine dell'effetto, anche il valore del parametro continua ad
aumentare fino alla fine dell'effetto. Analogamente, se il primo keyframe
non è all'inizio della clip, il valore del parametro viene estrapolato
dall'inizio dell'effetto fino al primo keyframe.

153
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Con l'opzione Mantieni (Hold) attivata vengono utilizzati i valori del


parametro in corrispondenza dei keyframe di delimitazione per impostare i
valori all'inizio e alla fine dell'effetto. I valori del parametro vengono
mantenuti (ovvero rimangono gli stessi) dall'inizio dell'effetto al primo
keyframe e dall'ultimo keyframe alla fine dell'effetto.

I valori del parametro vengono


Inizio dell'effetto mantenuti prima e dopo i Fine dell'effetto
keyframe di delimitazione.

Nella figura precedente le linee blu orizzontali indicano il valore del


parametro prima del primo keyframe e dopo l'ultimo keyframe.

Estrapola (Extrapolate) e Mantieni (Hold) sono utili ogni volta che si fanno
slittare i keyframe o si allineano in modo tale che un keyframe di
delimitazione si verifichi all'interno di un effetto, nonché quando si
utilizzano keyframe fissi per un parametro e si esegue il trimming o si
ritaglia secondo modalità diverse l'effetto, affinché un keyframe di
delimitazione si verifichi all'interno dell'effetto.

n Le impostazioni Estrapola (Extrapolate) e Mantieni (Hold) vengono


conservate nell'effetto eseguendo il trimming o ritagliando l'effetto.

154
Operazioni con i keyframe avanzati

In entrambi i casi non si otterrà un valore definito in maniera esplicita


all'esterno dei keyframe di delimitazione. Estrapola (Extrapolate) e
Mantieni (Hold) consentono di evitare di impostare ogni volta nuovi valori
per ciascun parametro quando si eseguono cambiamenti alla posizione dei
keyframe o alla lunghezza dell'effetto.

Grafico di keyframe prima dello slittamento dei keyframe

Inizio dell'effetto Keyframe di delimitazione Fine dell'effetto

Quando si seleziona Estrapola (Extrapolate), vengono automaticamente


calcolati più valori per i parametri prima e dopo i keyframe di
delimitazione utilizzando i valori in corrispondenza dei keyframe di
delimitazione. I valori del parametro continuano a cambiare nel corso del
tempo. I nuovi valori vengono calcolati tramite l'opzione di interpolazione
in effetto per quel parametro.

Grafico di keyframe dopo lo slittamento


dei keyframe: esempio di estrapolazione

Il valore del parametro


Inizio dell'effetto cambia prima del Fine dell'effetto
keyframe di delimitazione.

155
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Quando si seleziona Mantieni (Hold), vengono utilizzati soltanto i valori


del parametro in corrispondenza dei keyframe di delimitazione per
impostare i valori prima e dopo i keyframe di delimitazione. I valori di
parametro sono gli stessi dall'inizio dell'effetto fino al primo keyframe e di
nuovo dall'ultimo keyframe fino alla fine dell'effetto.

Grafico di keyframe dopo lo slittamento


dei keyframe: esempio di mantenimento

Il valore del parametro


Inizio dell'effetto non cambia prima del Fine dell'effetto
keyframe di delimitazione.

n A seguito dello slittamento dei keyframe nel precedente esempio, l'ultimo


indicatore di keyframe si è spostato fuori dalla vista del grafico di
keyframe, ma è ancora presente come keyframe di delimitazione.
L'indicatore di keyframe visibile sul limite destro del grafico di keyframe (il
terzo indicatore di keyframe) non è un keyframe di delimitazione. Pertanto,
i valori del parametro attivi dal terzo keyframe alla fine dell'effetto
vengono calcolati lungo la curva tra il terzo keyframe e l'ultimo keyframe
(di delimitazione).

n Le opzioni Estrapola (Extrapolate) e Mantieni (Hold) vengono impostate


indipendentemente per ciascun parametro di un effetto. L'opzione
predefinita è Mantieni (Hold).

Per impostare le opzioni Estrapola (Extrapolate) o Mantieni (Hold) per


un parametro:
t Fare clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o premere
Control+Maiuscole e fare clic (Macintosh) sulla traccia di keyframe,
quindi scegliere Estrapola (Extrapolate) o Mantieni (Hold).
La visualizzazione viene modificata in base alle nuove impostazioni.

156
Operazioni con i keyframe avanzati

Regolazione della vista dei grafici di keyframe

È possibile regolare la vista di un grafico di keyframe nei modi seguenti:


• Ingrandire e scorrere la vista in un grafico di keyframe utilizzando il
dispositivo di scorrimento dello zoom e la rotella zigrinata riportati
nella porzione inferiore dell'Editor effetti (Effect Editor).
• Ridimensionare il grafico di keyframe cambiando le dimensioni
dell'Editor effetti (Effect Editor) e aumentando o diminuendo la
dimensione verticale del grafico di keyframe.
• Scorrere la vista del grafico di keyframe in verticale trascinandone la
parte visualizzata.

Come ingrandire e scorrere i grafici di keyframe

Ingrandire e scorrere il grafico di keyframe visualizzato utilizzando il


dispositivo di scorrimento dello zoom e la rotella zigrinata riportati nella
porzione inferiore dell'Editor effetti (Effect Editor).

Dispositivo di scorrimento dello zoom Barra di scala Rotella zigrinata

157
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Il dispositivo di scorrimento dello zoom nella barra di scala consente di


allungare e contrarre la vista in un grafico di keyframe centrato attorno
all'indicatore di posizione. In tal modo è possibile ingrandire l'immagine
per vedere in dettaglio un'area specifica del grafico di keyframe o ridurre
l'immagine per visualizzare l'intero grafico di keyframe.

Per ingrandire una sezione del grafico di keyframe in corrispondenza


dell'indicatore di posizione e quindi ridurre l'immagine:
1. Fare clic sul dispositivo di scorrimento dello zoom e trascinarlo a
destra.
La vista del grafico di keyframe si espande in orizzontale con un
maggiore dettaglio.

2. Fare clic sul dispositivo di scorrimento dello zoom e trascinarlo a


sinistra.
Viene ripristinata la vista originale del grafico di keyframe.

La rotella zigrinata consente di scorrere la vista del grafico di keyframe


verso sinistra o verso destra.

158
Operazioni con i keyframe avanzati

Per scorrere la vista del grafico di keyframe a destra o a sinistra:


1. Fare clic sulla rotella zigrinata di scorrimento e trascinarla a sinistra.
La vista del grafico di keyframe scorre a destra, ovvero una parte del
grafico scompare sulla destra e la nuova parte viene visualizzata
sulla sinistra.

2. Fare clic sulla rotella zigrinata di scorrimento e trascinarla a destra.


La vista del grafico di keyframe scorre a sinistra, ovvero una parte del
grafico scompare sulla sinistra e la nuova parte viene visualizzata
sulla destra.

159
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Ridimensionamento dei grafici di keyframe

Ridimensionare il grafico di keyframe cambiando le dimensioni dell'Editor


effetti (Effect Editor) e incrementando o diminuendo la dimensione
verticale del grafico di keyframe.

Per modificare la larghezza del grafico di keyframe:


t Fare clic e trascinare l'angolo dell'Editor effetti (Effect Editor) per
ridimensionare la finestra.

Per modificare l'altezza del grafico di keyframe:


1. Posizionare il puntatore sul margine inferiore del grafico di keyframe
che si desidera modificare.
Il puntatore assume la forma di un puntatore di ridimensionamento
verticale.
2. Fare clic e trascinare il margine del grafico in alto o in basso.
L'altezza del grafico di keyframe viene aumentata o diminuita di
conseguenza.

Spostamento della vista dei grafici di keyframe in alto o in basso

Scorrere la vista del grafico di keyframe in alto o in basso trascinandone la


porzione visualizzata.

n Utilizzare la rotella di scorrimento per spostare la vista verso sinistra o


destra.

Per scorrere la vista del grafico di keyframe in alto o in basso:


1. Premere Alt (Windows) o il tasto Opzione (Macintosh) e fare clic sul
grafico di keyframe.
Il puntatore assume la forma di una mano.
2. Trascinare la mano in alto o in basso per riposizionare la vista
all'interno del grafico di keyframe.

160
Operazioni con i keyframe avanzati

Ripristino della vista del grafico

Se si sposta la vista del grafico di keyframe in modo che non sia possibile
vedere i keyframe, è possibile utilizzare il menu di scelta rapida per
ricentrare verticalmente i keyframe nel grafico di keyframe.

Per ripristinare la vista verticale del grafico di keyframe:


t Fare clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o premere
Control+Maiuscole (Macintosh) e fare clic sul grafico di keyframe,
quindi scegliere Reimposta vista grafico (Reset Graph View).
I keyframe vengono centrati verticalmente nel grafico di keyframe.

n A seconda della scala selezionata e dell'ingrandimento applicato al


grafico di keyframe, i keyframe potrebbero non essere visualizzati anche
dopo avere reimpostato la vista del grafico. Cercare di scorrere il grafico
di keyframe a sinistra o a destra oppure ridurre l'immagine fino a quando
non vengono visualizzati i keyframe.

Opzioni di utilizzo dei keyframe avanzati

Tramite le opzioni del menu di scelta rapida dell'Editor effetti (Effect


Editor) è possibile regolare la vista dell'Editor effetti, controllare la
riproduzione degli effetti con keyframe avanzati e impostare un comando
predefinito per il pulsante Aggiungi keyframe (Add Keyframe).

n Il menu di scelta rapida dell'Editor effetti (Effect Editor) viene visualizzato


soltanto negli effetti con keyframe avanzati.

Per visualizzare il menu di scelta rapida dell'Editor effetti:


t Fare clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o premere
Control+Maiuscole e fare clic (Macintosh) sull'Editor effetti (Effect
Editor) fuori dall'area della traccia di keyframe.
Viene visualizzato il menu di scelta rapida dell'Editor effetti (Effect
Editor).

161
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Nella Tabella 5 vengono descritte le opzioni di menu di scelta rapida


dell'Editor effetti (Effect Editor).

Tabella 5 Opzioni dell'Editor effetti

Opzione Descrizione

Rientro righe Quando è selezionata, le righe del parametro sono rientrate rispetto alla riga della
(Indent Rows) categoria del parametro e qualsiasi sottogruppo del parametro è a sua volta
rientrato. Quando è deselezionata, il margine sinistro delle righe dei parametri si
allinea con la riga della categoria del parametro.

Righe di parametro rientrate Righe di parametro non rientrate

Testo grande Quando è selezionata, la dimensione in punti del testo nell'Editor effetti (Effect
(Large Text) Editor) è 12. Quando è deselezionata, la dimensione in punti del testo nell'Editor
effetti (Effect Editor) è 10 (Windows) o 9 (Macintosh).

Dimensione del testo normale Testo ingrandito

162
Operazioni con i keyframe avanzati

Tabella 5 Opzioni dell'Editor effetti (seguito)

Opzione Descrizione

Rotelle zigrinate Quando è deselezionata, i controlli variabili vengono visualizzati nell'Editor


effetti (Effect Editor) come normali dispositivi di scorrimento. Quando è
selezionata, i controlli variabili vengono visualizzati come rotelle zigrinate. Per
informazioni sull'utilizzo delle rotelle zigrinate vedere Utilizzo dei dispositivi di
scorrimento dei parametri a pagina 103.

Dispositivi di scorrimento Rotelle zigrinate

Aggiornamento in tempo Quando è selezionata, le immagini dell'effetto vengono aggiornate in tempo


reale (Real Time reale. L'aggiornamento in tempo reale può risultare molto lento per effetti
Update) complessi e pertanto si ha la possibilità di deselezionare l'opzione.

Imposta posizione su Quando l'opzione è selezionata e si fa clic su un keyframe, l'indicatore di


keyframe (Set Position posizione si sposta sul keyframe. Quando l'opzione è deselezionata e si fa clic su
To Keyframe) un keyframe, l'indicatore di posizione non si sposta. Se si deseleziona l'opzione, è
possibile allineare il keyframe all'indicatore di posizione. Vedere Allineamento e
slittamento di keyframe a pagina 146.

Aggiorna posizione Quando è selezionata, l'indicatore di posizione nell'Editor effetti (Effect Editor)
durante la riproduzione si sposta durante la riproduzione dell'effetto. L'utilizzo di questa opzione può
(Update Position While causare problemi di riproduzione video negli effetti complessi in tempo reale,
Playing) pertanto l'opzione è deselezionata per impostazione predefinita.

Mostra menu modalità Quando è selezionata, viene visualizzato il menu modalità Aggiungi keyframe
Aggiungi keyframe (Add Keyframe Mode) [o il menu modalità Rimuovi keyframe (Delete Keyframe
(Show Add Keyframe Mode)] quando si utilizza il pulsante Aggiungi keyframe (Add Keyframe) per
Mode) aggiungere o eliminare keyframe. Vedere Utilizzo dei menu delle modalità
Aggiungi keyframe e Rimuovi keyframe a pagina 123.
Quando è deselezionata, se si utilizza il pulsante Aggiungi keyframe (Add
Keyframe) viene eseguito il comando predefinito dall'elenco sottostante, relativo
alle opzioni del pulsante Aggiungi keyframe (Add Keyframe), senza visualizzare
il menu modalità Aggiungi keyframe (Add Keyframe Mode) o il menu modalità
Elimina keyframe (Delete Keyframe Mode).

163
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Tabella 5 Opzioni dell'Editor effetti (seguito)

Opzione Descrizione

Opzioni del pulsante Selezionare uno dei comandi predefiniti per il pulsante Aggiungi keyframe (Add
Aggiungi keyframe: Keyframe).

• Aggiungi keyframe • Quando si deseleziona l'opzione Mostra menu modalità Aggiungi keyframe
al parametro attivo (Show Add Keyframe Mode Menu) e si fa clic sul pulsante Aggiungi
(Add Keyframe To keyframe (Add Keyframe) una volta, viene eseguito il comando predefinito.
Active Parameter) • Quando si seleziona l'opzione Mostra menu modalità Aggiungi keyframe
• Aggiungi keyframe (Show Add Keyframe Mode Menu) e si fa doppio clic sul pulsante Aggiungi
al gruppo attivo (Add keyframe (Add Keyframe), viene eseguito il comando predefinito. Quando si
Keyframes To fa clic la prima volta, viene visualizzato il menu della modalità Aggiungi
Active Group) keyframe (Add Keyframe), quindi è possibile selezionare un altro comando.

• Aggiungi keyframe
ai gruppi aperti (Add n La selezione eseguita per la modalità Aggiungi keyframe (Add Keyframe)
viene apportata anche al menu della modalità Rimuovi keyframe (Delete
Keyframes To Keyframe) e viceversa. Ad esempio, quando si modifica l'impostazione
Open Groups) Aggiungi keyframe ai gruppi abilitati (Add Keyframes To Enabled
• Aggiungi keyframe Groups), la modalità Rimuovi keyframe (Delete Keyframe Mode) viene
ai gruppi abilitati modificata in Rimuovi keyframe da gruppi abilitati (Delete Keyframe
(Add Keyframes To From Enabled Groups).
Enabled Groups)
Per una descrizione di ciascun comando vedere Utilizzo dei menu delle modalità
• Aggiungi keyframe Aggiungi keyframe e Rimuovi keyframe a pagina 123.
ai grafici aperti (Add
Keyframes To
Open Graphs)
• Aggiungi keyframe a
tutti i parametri (Add
Keyframes To
All Parameters)

164
Gestione diretta degli effetti

Gestione diretta degli effetti


È possibile non solo definire gli effetti mediante i controlli dei parametri,
ma anche apportare modifiche agli effetti manipolandoli direttamente nel
monitor Anteprima effetto (Effect Preview). Per queste regolazioni è
possibile utilizzare punti di trascinamento e profili wire-frame
visualizzabili sul monitor.

È possibile creare un percorso di movimento che definisce come


l'immagine in primo piano si sposta sul video di sfondo. È anche possibile
ridimensionare l'immagine in primo piano come in un effetto immagine
nell'immagine.

Definizione dei percorsi di movimento

È possibile definire in che modo l'immagine di primo piano di un effetto


multistrato si sposterà sul video di sfondo creando un percorso di
movimento ovvero una serie di keyframe.

Si può definire un percorso di movimento su effetti video multistrato, quali


gli effetti Immagine nell'immagine (Picture-in-Picture). Usare la funzione
di anteprima wire-frame, quando si desidera vedere il percorso seguito da
un'immagine sullo schermo.

Quando si crea un percorso di movimento che si sposta oltre lo schermo di


visualizzazione, si può usare il pulsante Riduci (Reduce) per visualizzare
un contorno dell'immagine in scala ridotta. Con la visualizzazione in scala
ridotta viene mostrata l'area all'esterno dell'immagine di sfondo ed è
possibile estendere il percorso di movimento in quell'area. Il pulsante
Espandi (Enlarge) riporta lo schermo alla visualizzazione piena.

165
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Per definire un percorso di movimento per l'immagine in primo piano,


effettuare una delle seguenti operazioni:
t Spostare l'immagine direttamente e aggiungere i keyframe
automaticamente.
Per ulteriori informazioni vedere Spostamento diretto dell'immagine a
pagina 166.
t Aggiungere i keyframe e impostare i dispositivi di scorrimento dei
parametri.
Per ulteriori informazioni vedere Elementi dei keyframe a pagina 109.

Spostamento diretto dell'immagine


Per aggiungere un percorso di movimento a un'immagine in primo
piano spostando l'immagine direttamente:
1. Creare una sequenza con due strati video (video in primo piano sulla
traccia V2, video di sfondo sulla traccia V1). Per informazioni sulla
creazione di una sequenza vedere Impostazione di una nuova sequenza
nella Guida in linea.
2. Applicare un effetto multistrato, quale un effetto Immagine
nell'immagine (Picture-in-Picture) al segmento di primo piano sulla
traccia V2.
3. Selezionare il segmento di effetto di primo piano sulla traccia V2.
4. Scegliere Strumenti (Tools) > Editor effetti (Effect Editor).
Viene visualizzato l'Editor effetti (Effect Editor) e il monitor
Composer diventa il monitor Anteprima effetto (Effect Preview).
L'immagine di primo piano è contornata e gli indicatori di keyframe

166
Gestione diretta degli effetti

iniziale e finale sono entrambi evidenziati (rosa) nella barra di


posizione dell'effetto.

Contorno wire-frame
dell'immagine in primo
piano sulla traccia video V2

Immagine di sfondo
sulla traccia video V1

Indicatore di keyframe iniziale Barra di posizione dell'effetto Indicatore di keyframe finale

Per impostazione predefinita, il wire-frame è attivo nel monitor


Anteprima effetto (Effect Preview). Se il wire-frame non è
visualizzato, fare clic sul pulsante Contorno/Percorso (Outline/Path)
nell'Editor effetti (Effect Editor) per attivarlo.
5. Trascinare il wire-frame sul punto d'inizio del percorso di movimento
in corso di creazione. L'indicatore di keyframe iniziale rappresenta il
punto d'inizio.

167
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

6. Fare clic sull'indicatore di keyframe finale per selezionarlo.


Assicurarsi che l'indicatore di keyframe finale sia l'unico indicatore
selezionato (rosa).
7. Trascinare il wire-frame sul punto finale del percorso di movimento.
Viene visualizzata una linea di percorso che si estende dal centro della
posizione d'inizio fino al centro della posizione di fine.
8. Trascinare l'indicatore di posizione nella barra di posizione sotto il
monitor Anteprima effetto (Effect Preview) in una nuova posizione.
Il wire-frame si sposta insieme all'indicatore di posizione; si noti che la
linea di percorso non cambia.
9. Fare clic all'interno del wire-frame e trascinarlo o estenderlo, per
aggiungere un keyframe nella nuova posizione.
Al centro del wire-frame viene visualizzato un punto di trascinamento
che indica la posizione di percorso del nuovo keyframe.
10. Trascinare il wire-frame per cambiare il percorso dell'effetto.
11. Ripetere i punti 8, 9 e 10 per aggiungere maggiore varietà al percorso.

Ridimensionamento di un'immagine di primo piano mediante i


punti di trascinamento
Per ridimensionare l'immagine di primo piano mediante i punti di
trascinamento del wire-frame:
1. Creare una sequenza con due strati video (video in primo piano sulla
traccia V2, video di sfondo sulla traccia V1). Per informazioni sulla
creazione di una sequenza vedere Impostazione di una nuova sequenza
nella Guida in linea.
2. Applicare un effetto multistrato al segmento di primo piano sulla
traccia V2.
3. Selezionare il segmento di effetto di primo piano sulla traccia V2.

168
Gestione diretta degli effetti

4. Scegliere Strumenti (Tools) > Editor effetti (Effect Editor).


Viene visualizzato l'Editor effetti (Effect Editor) e il monitor
Composer diventa il monitor Anteprima effetto (Effect Preview). Per
impostazione predefinita, il wire-frame è attivo nel monitor Anteprima
effetto (Effect Preview).

Punti di ridimensionamento del wire-frame

Se il wire-frame non è visualizzato, fare clic sul pulsante


Contorno/Percorso (Outline/Path) nell'Editor effetti (Effect Editor) per
attivarlo.
5. Utilizzare i punti di trascinamento per ridimensionare l'immagine:
t Trascinare il punto situato nella parte superiore centrale per
regolare l'altezza dell'immagine.
t Trascinare il punto che si trova nella parte superiore destra per
regolare la larghezza dell'immagine.
t Trascinare il punto che si trova nell'angolo superiore destro per
rendere uguali altezza e larghezza. Questa opzione consente di
mantenere inalterato il rapporto di forma dell'immagine durante il
ridimensionamento.

169
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Utilizzo di un modello di effetto


Per modello di effetto si intende l'insieme completo di valori di parametro
relativi a un effetto. È possibile usare un modello di effetto in più punti di
una sequenza, salvando il modello in un bin e applicandolo
successivamente ad altri effetti o altre clip video nella sequenza.

Salvataggio di un modello di effetto


È possibile salvare i parametri di un effetto nell'Editor effetti (Effect
Editor) e usarli di nuovo per un altro effetto. È inoltre possibile salvare un
effetto di segmento con il relativo media sorgente, opzione che risulta utile
quando si desidera salvare un file PICT o una clip Matte Key importati per
montarli in seguito in una sequenza.

Per salvare i parametri di un effetto sotto forma di modello di effetto:


1. Trascinare l'icona dell'effetto dall'Editor effetti (Effect Editor) in un
bin.

Icona dell'effetto

170
Utilizzo di un modello di effetto

Le icone degli effetti In questo modo si crea un nuovo modello di effetto nel bin, contenente
per i bin aperti sono le informazioni relative alle impostazioni dei parametri per l'effetto. Il
visualizzate anche nella
nuovo modello di effetto viene identificato nel bin dall'icona
Tavolozza degli effetti
(Effect Palette). dell'effetto.

2. Per rinominare il modello, fare clic sul nome del modello e digitare un
nuovo nome.

Per salvare un effetto di segmento con il media sorgente:


1. Tenere premuto il tasto Alt (Windows) oppure Opzione (Macintosh) e
trascinare l'icona di effetto dall'Editor effetti (Effect Editor) in un bin.
2. Per rinominare il modello, fare clic sul nome del modello e digitare un
nuovo nome.

n Per impostazione predefinita, nell'applicazione di montaggio Avid gli


effetti di titolazione vengono salvati con la sorgente. Se si preme e si tiene
premuto il tasto Alt (Windows) oppure Opzione (Macintosh) mentre si
trascina l'icona, si otterrà il modello solo keyframe. Questo modello
mantiene il movimento del titolo senza la sorgente.

171
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

Applicazione di un modello di effetto

È possibile usare un modello di effetto che è stato salvato in un bin e


applicarlo insieme ai relativi parametri ad altri segmenti o transizioni nella
sequenza. I modelli di effetto salvati in bin aperti vengono visualizzati
nella Tavolozza degli effetti (Effect Palette) e nel bin.

È anche possibile applicare parametri specifici dal modello.

c Non trascinare un modello di effetto attraverso la Timeline, altrimenti


si deselezionerà l'effetto.

Per applicare un modello di effetto, con tutti i relativi parametri,


direttamente al segmento o alla transizione:
t Trascinare l'icona del modello di effetto dal bin o dalla Tavolozza degli
effetti (Effect Palette) e rilasciarla in un segmento o in una transizione
della Timeline.

Esempio di modello di effetto: in questo esempio un modello di


effetto Immagine nell'immagine 3D (3D PIP) è stato salvato e poi
applicato ripetutamente a una serie di segmenti per ottenere le stesse
caratteristiche di ritaglio e posizionamento del girato in primo piano.

172
Utilizzo di un modello di effetto

Per applicare un parametro specifico da un modello di effetto:


1. Selezionare una transizione o un segmento di effetto nella Timeline.
2. Scegliere Strumenti (Tools) > Editor effetti (Effect Editor).
3. Aprire la categoria di parametro che si desidera modificare. Ad
esempio, nell'illustrazione seguente viene mostrata la categoria di
parametro Posizione (Position).

4. Fare clic sull'icona del modello di effetto nel bin o nella Tavolozza
degli effetti (Effect Palette)e trascinarla nella categoria di parametro
specifica nell'Editor effetti (Effect Editor).
Il modello di effetto viene applicato solo alla categoria di parametro
dell'effetto selezionata.

Nuovi parametri di posizione

173
Capitolo 3 Personalizzazione degli effetti

174
Capitolo 4
Riproduzione, anteprima e
renderizzazione degli effetti

In questo capitolo viene spiegato come riprodurre, visualizzare in


anteprima e renderizzare gli effetti. Viene inoltre illustrato come gestire i
media file degli effetti.
• Riproduzione di un effetto
• Anteprima degli effetti video in tempo reale
• Renderizzazione degli effetti
• Gestione dei media file degli effetti
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

Riproduzione di un effetto
In questa sezione vengono descritti i diversi metodi di riproduzione di un
singolo effetto quando è visualizzato l'Editor effetti (Effect Editor). A
seconda delle funzionalità dell'applicazione di montaggio Avid utilizzata e
della complessità delle sequenze, può essere necessario renderizzare gli
effetti prima di riprodurli in tempo reale. Per ulteriori informazioni vedere
Anteprima degli effetti video in tempo reale a pagina 181 e
Renderizzazione degli effetti a pagina 191.

È possibile eseguire l'anteprima degli effetti prima di renderizzarli. Vedere


Riproduzione di un'anteprima di un effetto a pagina 177.

Riproduzione di base

Quando è visualizzato l'Editor effetti (Effect Editor), è possibile riprodurre


un effetto singolo interamente o in parte, utilizzando il pulsante Riproduci
(Play).

Per riprodurre un effetto:


1. Spostare l'indicatore di posizione nella Timeline sull'effetto che si
desidera riprodurre.
2. Fare clic sul pulsante Riproduci (Play) nell'Editor effetti (Effect
Editor) o sulla barra degli strumenti del monitor Anteprima effetto
(Effect Preview).

Per arrestare la riproduzione di un effetto, ricorrere a uno dei metodi


seguenti:
t Fare clic sul pulsante Riproduci (Play).
t Premere la barra spaziatrice.

Riproduzione continua di un effetto

È possibile riprodurre un effetto senza interruzione, a ciclo continuo, con


l'Editor effetti (Effect Editor) visualizzato, utilizzando il pulsante
Riproduci a ciclo continuo (Play Loop).

176
Riproduzione di un effetto

Per riprodurre l'effetto a ciclo continuo con l'Editor effetti


visualizzato:
1. Spostare l'indicatore di posizione nella Timeline sull'effetto che si
desidera riprodurre.
2. Fare clic sul pulsante Riproduci (Play) nell'Editor effetti (Effect
Editor) o sulla barra degli strumenti del monitor Anteprima effetto
(Effect Preview).

Per arrestare la riproduzione di un effetto, ricorrere a uno dei metodi


seguenti:
t Fare clic sul pulsante Riproduci a ciclo continuo (Play Loop).
t Premere la barra spaziatrice.

Riproduzione di un'anteprima di un effetto

Si può scegliere di riprodurre il profilo di un effetto per controllarne


l'aspetto e il funzionamento. Per profilo di un effetto si intende una
rappresentazione wire-frame della posizione, della scala e del percorso di
movimento dell'effetto.

Per riprodurre il contorno di un effetto:


t Fare clic sul pulsante Riproduci anteprima (Play Preview) nell'Editor
effetti (Effect Editor).
Il contorno dell'effetto viene riprodotto dalla posizione corrente.

Per interrompere la riproduzione dell'anteprima dell'effetto, effettuare


una delle seguenti operazioni:
t Fare clic con il pulsante del mouse.
t Premere la barra spaziatrice.
t Fare clic sul pulsante Riproduci anteprima (Play Preview).

177
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

Riproduzione degli effetti in tempo reale

Per effetto in tempo reale si intende un effetto applicabile a una sequenza e


riproducibile senza che sia dapprima necessario renderizzarlo (la
renderizzazione richiede tempo e spazio su disco).

Gli effetti in tempo reale sono contrassegnati da un puntino verde


all'interno dell'icona dell'effetto nella Timeline. Gli effetti che devono
essere renderizzati sono contrassegnati da un puntino blu all'interno
dell'icona dell'effetto nella Timeline. Per ulteriori informazioni vedere
Codici colore a pagina 35.

Sebbene si possa creare una sequenza caratterizzata da un qualsiasi


numero di effetti in tempo reale ed effetti non in tempo reale, le
funzionalità massime di riproduzione in tempo reale dell'applicazione di
montaggio Avid variano a seconda delle prestazioni del sistema e della
complessità della sequenza.

Gli effetti in tempo reale possono causare l'eliminazione di frame durante il


montaggio digitale. Con l'applicazione di montaggio Avid è possibile
selezionare e renderizzare effetti in tempo reale che potrebbero causare
l'eliminazione di frame. Per ulteriori informazioni vedere ExpertRender a
pagina 205.

Riproduzione di combinazioni di effetti complesse

Se la sequenza contiene una combinazione di effetti che eccede le capacità


di riproduzione in tempo reale dell'applicazione di montaggio Avid
utilizzata, è possibile ottenere una riproduzione corretta mediante le
seguenti tecniche addizionali:
• Renderizzare alcuni degli effetti o tutti. Per ulteriori informazioni
vedere Renderizzazione degli effetti a pagina 191.

n È opportuno renderizzare per primi gli effetti di transizione come gli effetti
di dissolvenza e gli effetti tendina, in quanto la loro renderizzazione
richiede meno tempo rispetto a titoli o effetti di segmento.

178
Riproduzione di un effetto

• Utilizzare l'effetto Submaster per ridurre la quantità di


renderizzazione. Per ulteriori informazioni vedere Montaggio di effetti
Submaster a pagina 288.
• Eseguire un missaggio delle tracce video. Per ulteriori informazioni
vedere Esecuzione di missaggi video a pagina 294.

Se la sequenza contiene più clip brevi con effetti in tempo reale multipli o
immagini con un elevato livello di complessità, può accadere di superare i
limiti di capacità dell’hardware di riproduzione degli effetti in tempo reale,
anche se in condizioni normali tali capacità sono sufficienti. In caso di
problemi, vengono visualizzati messaggi di errore di riproduzione video
insufficiente e si dovranno renderizzare alcuni degli effetti intermedi prima
di riprodurre la sequenza. Per ulteriori informazioni vedere ExpertRender a
pagina 205.

Anteprima dei frame di un effetto con la funzione Renderizza in


maniera estemporanea
Quando si desidera visualizzare in anteprima gli effetti di una sequenza, è
possibile utilizzare la funzione Renderizza in maniera estemporanea
(Render On-the-Fly) per controllare la visualizzazione di un frame al quale
sono stati applicati uno o più effetti. Quando è selezionata la funzione
Renderizza in maniera estemporanea (Render On-the-Fly), è possibile
scorrere la sequenza e visualizzare in anteprima qualsiasi frame per
controllare l'aspetto degli effetti che sono stati applicati,
indipendentemente dal tipo o dal numero degli effetti.

Quando è selezionata la funzione Renderizza in maniera estemporanea


(Render On-the-Fly) e si cambia il frame che si desidera controllare, viene
eseguito l'aggiornamento per visualizzare l'immagine che si ottiene
applicando un effetto al frame. In base al numero e alla complessità degli
effetti, può verificarsi un ritardo percettibile prima dell'aggiornamento
delle immagini nel monitor Composer.

Se la funzione Renderizza in maniera estemporanea (Render On-the-Fly)


non è selezionata, il frame monitorato viene visualizzato senza effetti. Se
l'aspetto degli effetti non è importante, è possibile deselezionare la
funzione Renderizza in maniera estemporanea (Render On-the-Fly) per
evitare ritardi nell'aggiornamento delle immagini.

179
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

Questa funzione consente di controllare la visualizzazione di un frame solo


quando l'indicatore di posizione è fermo su tale frame. Durante la
riproduzione (cioè quando l'indicatore di posizione è in movimento) la
capacità del sistema di visualizzare gli effetti dipende dall'attivazione della
funzione di riproduzione degli effetti in tempo reale e da altri fattori
associati. Per ulteriori informazioni vedere Anteprima degli effetti video in
tempo reale a pagina 181.

Per visualizzare gli effetti immediatamente durante il montaggio:


t Scegliere Clip > Renderizza in maniera estemporanea (Render On-the-
Fly).

Interruzione della renderizzazione estemporanea

L'impiego dell'opzione Renderizza in maniera estemporanea (Render On-


the-Fly) può rallentare il montaggio delle sequenze. Se si sta eseguendo la
composizione e si cambia il frame monitorato, occorre aspettare che la
renderizzazione del singolo frame sia terminata.

Invece di attendere il termine della renderizzazione, è possibile


interrompere la renderizzazione estemporanea. Con questa operazione
viene interrotta solamente la renderizzazione degli effetti non in tempo
reale.

Per interrompere l'esecuzione della funzione Renderizza in maniera


estemporanea, effettuare una delle seguenti operazioni:
t Trascinare l'indicatore di posizione della Timeline.
Durante il trascinamento la sequenza viene visualizzata nel monitor
Composer, come avverrebbe normalmente nei casi in cui la funzione di
renderizzazione estemporanea non è stata selezionata dal menu Clip.
t Se si fa clic nella Timeline e viene avviata la renderizzazione, spostarsi
rapidamente su un'altra posizione della Timeline. In questo modo il
processo di renderizzazione viene interrotto fino a quando non si
rilascia il pulsante del mouse.

180
Anteprima degli effetti video in tempo reale

Anteprima degli effetti video in tempo reale


È possibile visualizzare in tempo reale l'anteprima degli effetti video
disponibili nell'applicazione di montaggio Avid. Ciò consente di riprodurre
le sequenze alle quali sono stati applicati gli effetti e di controllare l'aspetto
di questi effetti. L'anteprima degli effetti in tempo reale è disponibile per la
maggior parte degli effetti.

L'anteprima degli effetti in tempo reale non incide sui metodi utilizzati per
applicare e modificare gli effetti stessi.

Informazioni sull'elaborazione degli effetti in tempo reale

Per visualizzare un frame di una sequenza alla quale è stato applicato un


effetto video, è necessario calcolare il risultato dell'effetto su tale frame.
Ad esempio, per visualizzare il frame del punto centrale di una dissolvenza
tra due clip, è necessario calcolare per ciascun pixel del frame una
sfumatura del 50% dei valori di colore e di luminosità della clip in uscita e
di quella in entrata. Per visualizzare i frame in tempo reale, il sistema deve
essere in grado di eseguire un numero sufficiente di calcoli relativi agli
effetti al secondo per mantenere la frequenza di visualizzazione
appropriata per il progetto, ad esempio 30 frame al secondo (fps) per video
NTSC.

Poiché le funzionalità del processore e la quantità di memoria sono


limitati, anche la capacità di riprodurre gli effetti in tempo reale è limitata.
I calcoli di alcuni effetti sono più complessi di altri e la complessità è
ancora maggiore quando vengono impostate numerose opzioni o quando
vengono applicati più effetti allo stesso frame di una sequenza. Anche con
i sistemi più veloci e potenti si può arrivare a un punto in cui non è più
possibile eseguire la riproduzione in tempo reale.

Quando con l'applicazione di montaggio Avid non è più possibile eseguire


la riproduzione in tempo reale, viene comunque utilizzata la frequenza di
riproduzione corretta, ma i frame che non possono essere elaborati
rapidamente non vengono visualizzati. Se la complessità della sequenza
presenta poche difficoltà, può verificarsi un breve scatto (stutter) nella

181
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

riproduzione, ma dovrebbe essere possibile ottenere una visualizzazione


sufficiente degli effetti renderizzati. Se le difficoltà sono maggiori, l'aspetto
finale degli effetti risulterà meno chiaro.

È possibile controllare il funzionamento dell'anteprima degli effetti in


tempo reale nei seguenti modi:
• Se si riscontrano difficoltà nella visualizzazione in anteprima degli
effetti in tempo reale, utilizzare ExpertRender per renderizzare gli
effetti in modo selettivo.
• Alternare fra la modalità Qualità ottimale (Full Quality), che privilegia
la qualità dell'immagine rispetto alla capacità di elaborazione degli
effetti, e due modalità Qualità bozza, (Draft Quality, se si è collegati ad
Avid Mojo DNA) che riducono la qualità dell'immagine per potere
elaborare gli effetti più complessi. Per ulteriori informazioni vedere
Controllo della riproduzione di effetti in tempo reale a pagina 188.

Informazioni sulle opzioni relative ai monitor per l'anteprima


degli effetti in tempo reale

Le capacità di riproduzione in tempo reale variano a seconda della


presenza o meno di Avid Mojo DNA collegato al sistema.

Opzioni relative ai monitor in sistemi a cui è collegato Avid Mojo DNA

Avid Mojo DNA consente di effettuare le seguenti operazioni:


• Riproduzione di effetti in tempo reale sul monitor Composer.
• Riproduzione di effetti in tempo reale su un monitor client collegato ad
Avid Mojo DNA.
• Visualizzazione di effetti in tempo reale durante un montaggio digitale.

In base alle capacità del sistema e alla natura e complessità del materiale di
cui si desidera eseguire l'output, può essere necessario renderizzare alcuni
effetti. La funzione ExpertRender consente di determinare quali effetti
richiedono la renderizzazione. È inoltre possibile utilizzare il pulsante
Modalità effetti sicuri video (Video Effects Safe Mode) dello strumento
Montaggio digitale (Digital Cut Tool) per verificare se è necessario

182
Anteprima degli effetti video in tempo reale

renderizzare gli effetti prima di eseguire il montaggio digitale. Vedere


Registrazione di un montaggio digitale su nastro (modalità Remota) e
Registrazione di un montaggio digitale su nastro (modalità Locale) nella
Guida in linea.

Opzioni relative ai monitor in sistemi a cui non è collegato Avid Mojo


DNA

È possibile utilizzare la modalità Puntino verde (Green Dot Mode) per


riprodurre effetti video in tempo reale nei monitor seguenti:
• Il monitor Composer dell'applicazione di montaggio Avid, se non
viene inviato alcun segnale DV in uscita. In base alla complessità della
sequenza può essere necessario renderizzare alcuni effetti.
• Un monitor client, se il monitor riceve il segnale video direttamente da
hardware con uscita analogica del computer, come avviene con alcune
schede grafiche.

Per informazioni sulla modalità Puntino verde (Green Dot Mode) vedere
Attivazione degli effetti in tempo reale in modelli software a pagina 184.

Se non si dispone di Avid Mojo DNA collegato al sistema, è necessario


renderizzare tutti gli effetti prima di eseguire un montaggio digitale. Il
pulsante Modalità effetti sicuri video (Video Effects Safe Mode) non è
disponibile nei sistemi software, tuttavia se si tenta di eseguire un
montaggio digitale con effetti non renderizzati viene visualizzato un
messaggio di avviso.

n Per visualizzare la sequenza durante l'esecuzione del montaggio digitale,


collegare un monitor alla videocamera, al deck o al transcoder.

Per ulteriori informazioni sulle opzioni dei monitor client vedere


Impostazioni di trimming nella Guida in linea.

183
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

Attivazione degli effetti in tempo reale in modelli software

In sistemi non collegati ad Avid Mojo DNA è possibile attivare e


disattivare gli effetti in tempo reale.

Quando vengono attivati gli effetti in tempo reale, sul pulsante


Attiva/disattiva uscita video digitale (Toggle Digital Video Out) viene
visualizzato un puntino verde luminoso, che rappresenta la modalità
Puntino verde (Green Dot Mode). Quando gli effetti in tempo reale sono
disattivati, sul pulsante viene visualizzato un puntino blu, che rappresenta
la modalità Puntino blu (Blue Dot Mode).

Utilizzare la modalità Puntino verde (Green Dot Mode) per visualizzare gli
effetti in tempo reale in sistemi a cui non è collegato Avid Mojo DNA.
Utilizzare la modalità Puntino blu (Blue Dot Mode) per riprodurre gli
effetti direttamente in un dispositivo DV collegato al sistema tramite
interfaccia 1394 (dette anche connessioni FireWire® o i.Link™). Per potere
essere riprodotti in modalità Puntino blu (Blue Dot Mode), tutti gli effetti
devono essere renderizzati. È possibile aprire/visualizzare gli effetti non
renderizzati, ma questi ultimi verranno ignorati dal sistema durante la
riproduzione. Ad esempio, gli effetti di transizione non renderizzati
assumono la forma di tagli durante la riproduzione.

n La modalità Puntino blu (Blue Dot Mode) supporta soltanto la


riproduzione di media DV 25.

Pulsante Attiva/disattiva uscita video digitale

Per attivare gli effetti in tempo reale, effettuare una delle seguenti
operazioni:
t Scegliere Speciale (Special) > Abilita output video digitale (Enable
Digital Video Out).
t Fare clic sul pulsante Attiva/disattiva uscita video digitale (Toggle
Digital Video Out) per passare dal blu al verde.

184
Anteprima degli effetti video in tempo reale

Per disattivare gli effetti in tempo reale, effettuare una delle seguenti
operazioni:
t Deselezionare Speciale (Special) > Abilita output video digitale
(Enable Digital Video Out).
t Fare clic sul pulsante Attiva/disattiva uscita video digitale (Toggle
Digital Video Out) per passare dal verde al blu.

n Quando gli effetti in tempo reale sono attivati, nella parte inferiore della
Timeline viene visualizzato il pulsante Qualità video (Video Quality).
Vedere Riproduzione con diverse qualità video a pagina 189.

Effetti in tempo reale e colori delle relative icone

Quando gli effetti in tempo reale vengono disattivati nei sistemi software,
le icone degli effetti nella Tavolozza degli effetti (Effect Palette) non
presentano nessun puntino colorato, mentre nella Timeline presentano un
puntino blu, per indicare che è necessario renderizzare gli effetti prima
della riproduzione in tempo reale. Quando gli effetti in tempo reale sono
attivati, la maggior parte delle icone degli effetti presenta un puntino verde
sia nella Tavolozza degli effetti (Effect Palette), sia nella Timeline, per
indicare che è possibile riprodurli in tempo reale in base alla complessità
dell'effetto e della sequenza.

Categoria di effetti Sfumatura nella Tavolozza Categoria di effetti Sfumatura nella Tavolozza
degli effetti con effetti in tempo reale degli effetti con effetti in tempo reale attivati. I
disattivati. L'assenza di puntini indica che gli puntini verdi indicano che gli effetti
effetti non verranno riprodotti in tempo reale. potrebbero venire riprodotti in tempo reale.

Icone degli effetti nella Timeline con effetti in Icone degli effetti nella Timeline con effetti in
tempo reale disattivati. I puntini blu indicano che tempo reale attivati. I puntini verdi indicano che gli
gli effetti non verranno riprodotti in tempo reale. effetti potrebbero venire riprodotti in tempo reale.

185
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

n Se il sistema non è collegato ad Avid Mojo DNA, è necessario renderizzare


tutti gli effetti prima di eseguire un montaggio digitale. Nei sistemi
software gli effetti non renderizzati vengono ignorati durante il montaggio
digitale. Ad esempio, gli effetti di transizione non renderizzati assumono la
forma di tagli durante la riproduzione.

Informazioni sulla riproduzione di effetti in tempo reale nella


Timeline
Quando non è possibile mantenere la riproduzione in tempo reale di una
sequenza di effetti, al termine della riproduzione vengono visualizzate
delle barre colorate nella traccia del timecode della Timeline. Nella
seguente figura viene riportato un insieme tipico di barre colorate.

Traccia del
timecode

Barre colorate

Queste barre forniscono informazioni sui problemi che si sono verificati


durante la riproduzione. Queste informazioni possono essere utilizzate per
renderizzare solo le parti della sequenza su cui è necessario intervenire per
eseguire la riproduzione in tempo reale.
• Le barre rosse contrassegnano gli intervalli nei quali non è stato
possibile visualizzare i frame.
È consigliabile renderizzare gli intervalli contrassegnati da barre rosse
per potere eseguire la riproduzione in tempo reale. Se si definiscono i
punti IN e OUT attorno a questi intervalli, è necessario utilizzare il
comando ExpertRender In/Out per renderizzare gli intervalli
consigliati. In questo modo si otterrà l'anteprima corretta del materiale
in tempo reale. Per ulteriori informazioni vedere ExpertRender a
pagina 205.
• Le barre gialle contrassegnano gli intervalli che hanno causato
problemi durante la riproduzione.

186
Anteprima degli effetti video in tempo reale

• Le barre blu contrassegnano la posizione dei frame che hanno


determinato problemi a causa delle limitazioni di velocità del disco.
Se le informazioni sulla riproduzione includono spesso barre blu, può
essere possibile migliorare la capacità del sistema di riprodurre effetti
in tempo reale sostituendo i dischi dei media con unità più veloci.

È possibile controllare la visualizzazione delle barre informative sulla


riproduzione in tempo reale nella Timeline tramite la finestra di dialogo
Impostazioni Timeline (Timeline Settings).

Per attivare o disattivare le barre informative sulla riproduzione in


tempo reale:
1. Nell'elenco scorrevole Impostazioni (Settings) della finestra del
progetto fare doppio clic sulla Timeline.
2. Se non è già evidenziata, fare clic sulla scheda Mostra (Display).

3. Selezionare o deselezionare l'opzione Evidenzia aree render. suggerite


dopo riproduz (Highlight Suggested Render Areas After Playback).
Quando questa opzione è selezionata, nella Timeline vengono
visualizzate le barre informative sulla riproduzione in tempo reale.
Questa opzione è selezionata per impostazione predefinita.

187
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

Controllo della riproduzione di effetti in tempo reale

Quando non è possibile mantenere la riproduzione in tempo reale di una


sequenza di effetti, esistono numerosi modi per verificare che la sequenza
venga riprodotta correttamente in tempo reale.
• Se possibile, avviare la riproduzione in un punto precedente della
sequenza, prima dell'inizio degli effetti che causano problemi.
In questo modo si può iniziare l'elaborazione di alcuni frame di effetti
prima che vengano visualizzati, riducendo la possibilità che si
verifichino problemi durante la riproduzione.
• Utilizzare il comando ExpertRender nelle parti della sequenza nelle
quali si sono verificati problemi durante la riproduzione.
Queste parti della sequenza vengono contrassegnate nella Timeline.
Per ulteriori informazioni vedere Informazioni sulla riproduzione di
effetti in tempo reale nella Timeline a pagina 186 e ExpertRender a
pagina 205.
• Utilizzare il pulsante Menu qualità video (Video Quality Menu) per
selezionare una qualità di riproduzione inferiore.
In questo modo viene aumentata la capacità di elaborazione degli
effetti, mentre viene ridotta la qualità delle immagini. Per ulteriori
informazioni vedere Riproduzione con diverse qualità video a
pagina 189.
• Nella finestra di dialogo Impostazioni visualizzazione video (Video
Display Settings) aumentare i secondi di preriempimento del video.
Questa impostazione implica un ritardo dell'inizio della riproduzione
in base al numero di secondi specificato. In questo intervallo di tempo
i frame vengono elaborati in anticipo e quindi salvati. Quando viene
avviata la riproduzione, i frame preelaborati vengono visualizzati
mentre continua l'elaborazione di nuovi frame. La sequenza in tempo
reale continuerà ad essere riprodotta correttamente, fino a quando i
frame preelaborati sono disponibili. Accettando un ritardo all'inizio

188
Anteprima degli effetti video in tempo reale

della riproduzione, la possibilità che il materiale venga riprodotto


correttamente è maggiore. Il ritardo massimo che si può specificare è
di 10 secondi.
La finestra di dialogo Impostazioni visualizzazione video (Video
Display Settings) viene visualizzata nell'elenco scorrevole
Impostazioni (Settings) della finestra del progetto.

n Se la memoria disponibile è limitata, potrebbe non essere possibile


eseguire il preriempimento per l'intero intervallo specificato. Di
conseguenza, il ritardo prima della riproduzione può essere più breve
rispetto al numero di secondi specificato. Non può mai superare questo
numero.

Riproduzione con diverse qualità video

Il pulsante Menu qualità video (Video Quality Menu) sulla barra degli
strumenti inferiore della Timeline consente di alternare la risoluzione della
visualizzazione quando è attivata la riproduzione degli effetti in tempo
reale. In questo modo è possibile stabilire la qualità video per una
riproduzione uniforme degli effetti in tempo reale. Se si notano frame
mancanti o video discontinui durante la riproduzione in tempo reale,
passare alla Qualità bozza (Draft Quality).

Nella Tabella 6 vengono riportate le qualità video disponibili per sistemi


con o senza Avid Mojo DNA collegato. La modalità Puntino blu (Blue Dot
Mode) fa riferimento a sistemi software che consentono di attivare e
disattivare la riproduzione di effetti in tempo reale. Vedere Attivazione
degli effetti in tempo reale in modelli software a pagina 184.

189
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

Tabella 6 Qualità video della riproduzione

Sistemi con Avid Sistemi


Icona Tipo di qualità video Mojo DNA: software Commenti

Qualità ottimale Qualità di risoluzione NA Gestisce effetti di


(Full Quality) massima, due campi. complessità limitata prima
che il sistema cominci ad
avere difficoltà con la
riproduzione in tempo reale

Qualità bozza Risoluzione 1/4, Risoluzione 1/4, Riduce la qualità


(Draft Quality) campo singolo campo singolo dell'immagine consentendo
[chiamata Qualità ottimale di visualizzare effetti di
(Best Quality) in sistemi maggiore complessità in
software] tempo reale

Prestazioni ottimali (Best Risoluzione 1/16, Risoluzione 1/16, Fornisce la maggiore


Performance) campo singolo campo singolo velocità di riproduzione

Modalità Puntino blu (Blue NA Qualità di Riproduce soltanto effetti


Dot Mode, fare clic sul risoluzione renderizzati (disponibile
pulsante Attiva/disattiva massima DV 25, solo per media DV 25).
uscita video digitale, due campi. Vedere Attivazione degli
Toggle Digital Video Out, Utilizzata per la effetti in tempo reale in
nella parte superiore della riproduzione in un modelli software a
Timeline). dispositivo DV pagina 184.
collegato con
connessione 1394.

Le voci Qualità ottimale (Full Quality), Qualità bozza/Qualità ottimale


(Draft Quality/Best Quality) e Prestazioni ottimali (Best Performance)
sono visualizzate nel menu qualità video (Video Quality).

n Nei modelli software il pulsante Menu qualità video (Video Quality Menu)
non è più visualizzato quando si fa clic sul pulsante Attiva/disattiva uscita
video digitale (Toggle Digital Video Out) per attivare la modalità Puntino
blu (Blue Dot Mode).

n Nei sistemi con Avid Mojo DNA collegato gli effetti in tempo reale sono
sempre attivati.

190
Renderizzazione degli effetti

Per cambiare la qualità video della riproduzione quando sono attivati


gli effetti in tempo reale:
t Fare clic sul pulsante Menu qualità video (Video Quality Menu) sulla
barra degli strumenti della Timeline e selezionare la qualità video
desiderata.
t Fare clic con il tasto destro del mouse sul pulsante Menu qualità video
(Video Quality Menu) sulla barra degli strumenti della Timeline e
selezionare la qualità video desiderata dal menu a comparsa.

Quando si modifica la qualità video, si può notare immediatamente un


cambiamento nella qualità e nella nitidezza del media visualizzato nel
monitor Sorgente/Registrazione (Source/Record).

Quando si è soddisfatti della sequenza utilizzando l'impostazione della


qualità più bassa, passare alla qualità massima e utilizzare ExpertRender
per renderizzare gli effetti.

Nei sistemi non dotati di Avid Mojo DNA la modalità Puntino blu (Blue
Dot Mode) fornisce la qualità massima per i media DV 25.

Renderizzazione degli effetti


In sistemi con Avid Mojo DNA è possibile riprodurre la maggior parte
degli effetti in tempo reale per visualizzare in anteprima come
apparirebbero una volta renderizzati. Tuttavia, in base alla complessità
della sequenza può essere necessario renderizzare alcuni effetti prima di
potere eseguire l'output di una sequenza finita. La funzione ExpertRender
consente di determinare quali effetti richiedono la renderizzazione. Per
ulteriori informazioni sull'anteprima di effetti in tempo reale vedere
Anteprima degli effetti video in tempo reale a pagina 181. Per ulteriori
informazioni sulla funzione ExpertRender vedere ExpertRender a
pagina 205.

n Prima della renderizzazione le icone degli effetti sono contrassegnate da


un puntino blu o un puntino verde della Timeline. Dopo la renderizzazione
il puntino scompare.

191
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

Quando un effetto è renderizzato, viene memorizzato con il relativo media


file sotto forma di master clip preelaborata (spesso denominata
"precompute" o preelaborata). La preelaborazione viene usata per riprodurre
l'effetto alla velocità normale.

È possibile renderizzare un singolo effetto dopo averlo creato oppure un


gruppo di effetti contemporaneamente. È inoltre possibile interrompere una
renderizzazione in corso e decidere di salvare o eliminare la porzione
completata. È possibile terminare la renderizzazione in un momento
successivo sottoponendo di nuovo l'effetto alla renderizzazione.

Il segreto per una renderizzazione veloce consiste nel renderizzare solo gli
effetti che la richiedono. Con gli effetti verticali e gli effetti annidati, ad
esempio, non è necessario renderizzare ogni strato per potere riprodurre
l'effetto in tempo reale. Se la traccia superiore copre l'intera durata delle
tracce sottostanti, l'applicazione renderizza il risultato composito di tutte le
tracce nella traccia superiore.

Un modo utile per ridurre al minimo il tempo di renderizzazione è quello di


utilizzare l'effetto Submaster applicandolo a una traccia soprastante gli
effetti stratificati, per poi renderizzare solo il Submaster. Per ulteriori
informazioni vedere Montaggio di effetti Submaster a pagina 288.

Creazione e utilizzo delle impostazioni di renderizzazione


È possibile creare una o più serie di parametri di renderizzazione e salvarli
come impostazioni personalizzate di renderizzazione. Ad esempio, è
possibile creare un'impostazione speciale per renderizzare effetti di
movimento a campo singolo e un'altra per renderizzare effetti di movimento
a due campi. È quindi possibile attivare l'impostazione richiesta in ciascuna
fase del progetto.

Creazione di nuove impostazioni di renderizzazione

Per creare una nuove Impostazioni di renderizzazione:


1. Nella finestra del progetto fare clic sulla scheda Impostazioni (Settings).
Viene visualizzato l'elenco scorrevole Impostazioni (Settings).
2. Nel Menu rapido (Fast Menu) della finestra del progetto selezionare
Tutte le impostazioni (All Settings).

192
Renderizzazione degli effetti

3. Fare clic su Renderizza (Render).


4. Selezionare Modifica (Edit) > Duplica (Duplicate).
5. Assegnare un nome all'impostazione:
a. Fare clic sulla colonna del nome personalizzato (tra il nome
dell'impostazione e l'identificatore del tipo di impostazione).
b. Digitare il nome.
c. Premere il tasto di invio.
6. Impostare le opzioni per l'impostazione come descritto nella seguente
procedura.

Impostazione delle opzioni nella finestra di dialogo Impostazioni di renderizzazione

Per impostare le opzioni nella finestra di dialogo Impostazioni di


renderizzazione (Render Setting):
1. Nell'elenco scorrevole Impostazioni (Setting) della finestra del
progetto fare doppio clic su una impostazione di renderizzazione.
Viene visualizzata la finestra di dialogo Impostazioni di
renderizzazione (Render Setting).

193
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

2. Selezionare le opzioni desiderate in base alle descrizioni nella


Tabella 7, quindi fare clic su OK.

Tabella 7 Opzioni delle impostazioni di renderizzazione

Opzione Descrizione

Segnalazione acustica di Imposta un suono che viene attivato quando il processo di renderizzazione è
renderizzazione concluso. L'avviso è utile quando si renderizzano più effetti.
completata (Render
Completion Sound)

• Nessuno (None) Disabilita la segnalazione acustica di renderizzazione completata. Questa è


l'impostazione predefinita.

• Renderizza suono Imposta la segnalazione acustica di renderizzazione completata in base a un


(Render Sound) suono personalizzato.

• Segnale acustico di Imposta la segnalazione acustica di renderizzazione completata con i suoni del
sistema (System sistema operativo.
Beep)

Renderizzazione degli Questi due menu a discesa consentono di determinare il metodo di elaborazione
effetti di movimento quando gli effetti di movimento e Timewarp esistenti vengono renderizzati o
utilizzando (Motion rirenderizzati.
Effects Render Using) e
Rendererizzazione
timewarp utilizzando
(Timewarp Effects
Render Using)

• Preferenze originali Renderizza gli effetti in base al tipo in cui sono stati originariamente creati.
(Original Preference)

• Campo duplicato Visualizza un campo singolo nell'effetto. Nei media a due campi dimezza le
(Duplicated Field) informazioni memorizzate perché ignora un campo dell'immagine, producendo
un'immagine di qualità inferiore. Nei media a campo singolo rappresenta
l'opzione migliore data la velocità (le altre opzioni non migliorano la qualità
dell'effetto nei media a campo singolo).
La selezione di questa opzione con le risoluzioni JFIF consente di renderizzare
gli effetti nel minore tempo possibile. Con le risoluzioni DV e MPEG gli effetti
vengono renderizzati approssimativamente alla stessa velocità con cui
verrebbero renderizzati selezionando l'opzione Entrambi i campi (Both Fields).

194
Renderizzazione degli effetti

Tabella 7 Opzioni delle impostazioni di renderizzazione (seguito)

Opzione Descrizione

• Entrambi i campi Visualizza entrambi i campi nell'effetto. Ad esempio, i primi due frame di un
(Both fields) effetto di movimento rallentato con una velocità dimezzata (50%) ripetono il
Frame 1 originale (entrambi i campi) due volte. Questa opzione è adatta per le
clip senza movimento tra i campi, per i riversamenti da pellicole a nastri NTSC
o PAL e per le clip fisse. Con un girato caratterizzato da movimento tra i campi,
questo metodo potrebbe determinare una minore fluidità dell'immagine in
quanto interferisce nell'ordine originale dei campi: il campo 1 verrà visualizzato
prima e dopo il corrispondente campo 2.
L'effetto viene renderizzato in modo relativamente rapido. Per ottenere risultati
migliori, con questa opzione conviene utilizzare frequenze di frame divisibili in
modo equo.

• Campo interpolato Viene creato un secondo campo per l'effetto, combinando le coppie di linee di
(Interpolated Field) scansione dal primo campo nel media originale. Questa opzione calcola l'effetto
di movimento al livello di campo piuttosto che al livello di frame. Poiché
l'applicazione considera tutti i campi e non interferisce nell'ordine degli stessi, si
ottiene l'effetto più uniforme.
Gli effetti creati usando questa opzione richiedono la quantità di tempo più
lunga per la renderizzazione.

• Stile VTR Viene creato un secondo campo per l'effetto spostando i campi video selezionati
(VTR-Style) del media originale di un'intera linea di scansione. Questa tecnica è simile a
quella usata da deck video professionali di alta qualità quando si riproduce il
girato a una velocità minore di quella normale. Questa opzione crea inoltre
l'effetto di movimento a livello di campo piuttosto che a livello di frame.
Comunque, siccome i pixel non sono filtrati, l'immagine finale è più nitida di
quella creata dall'opzione Campo interpolato (Interpolated Field). L'immagine
potrebbe avere un aspetto leggermente tremolante a certe velocità.
Il tempo necessario per renderizzare gli effetti con questa opzione è superiore a
quello per gli effetti creati utilizzando Campo duplicato (Duplicate Field) o
Entrambi i campi (Both Fields), ma simile a quello richiesto da Campo
interpolato (Interpolated Field).

195
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

Tabella 7 Opzioni delle impostazioni di renderizzazione (seguito)

Opzione Descrizione

• Sfumato interpolato (Solo Timewarp) Sfuma (calcola la media) i pixel dei frame o dei campi
(Blended originali per la creazione di frame o campi intermedi. Ad esempio, a una
Interpolated) velocità del 25%, vengono create tre immagini in cui l'immagine A in uscita
sfuma nell'immagine B in entrata. I pixel della prima immagine sfumata sono
composti per il 75% dall'immagine A e per il 25% dall'immagine B. I pixel della
seconda immagine sfumata sono composti per il 50% dall'immagine A e per il
rimanente 50% dall'immagine B. I pixel della terza immagine sfumata sono
composti per il 25% dall'immagine A per il 75% dall'immagine B. Gli oggetti in
movimento dall'immagine A all'immagine B si dissolvono in uscita
dall'immagine A e in entrata nell'immagine B.
Gli effetti Timewarp creati utilizzando lo Sfumato interpolato (Blended
Interpolated) o lo Sfumato VTR (Blended VTR) vengono renderizzati meno
rapidamente rispetto a quelli creati mediante il Campo interpolato (Interpolated
Field) e lo Stile VTR (VTR-Style).

• Sfumato VTR (Solo Timewarp) Crea dapprima un secondo campo per l'effetto, spostando i
(Blended VTR) campi video selezionati del media originale di un'intera linea di scansione,
quindi sfuma (calcola la media) i pixel dei frame o dei campi originali per la
creazione di frame o campi intermedi. Ad esempio, a una velocità del 25%,
vengono create tre immagini in cui l'immagine A in uscita sfuma
nell'immagine B in entrata. I pixel della prima immagine sfumata sono composti
per il 75% dall'immagine A per il 25% dall'immagine. I pixel della seconda
immagine sfumata sono composti per il 50% dall'immagine A e per il rimanente
50% dall'immagine B. I pixel della terza immagine sfumata sono composti per il
25% dall'immagine A per il 75% dall'immagine B. Gli oggetti in movimento
dall'immagine A all'immagine B si dissolvono in uscita dall'immagine A e in
entrata nell'immagine B.
Gli effetti Timewarp creati utilizzando lo Sfumato interpolato (Blended
Interpolated) o lo Sfumato VTR (Blended VTR) vengono renderizzati meno
rapidamente rispetto a quelli creati mediante il Campo interpolato (Interpolated
Field) e lo Stile VTR (VTR-Style).

Renderizza qualità effetti Consente di ignorare la selezione eseguita nell'Editor effetti (Effect Editor) per
utilizzando (Effects ciascun effetto. È possibile passare dalla renderizzazione standard a quella HQ
Quality Render Using) per l'intera sequenza, una volta che si è soddisfatti della versione di prova,
utilizzando le apposite impostazioni di renderizzazione. Si può inoltre scegliere
di impostare la renderizzazione di tutti gli effetti su standard per ridurre i tempi
di renderizzazione.

196
Renderizzazione degli effetti

Tabella 7 Opzioni delle impostazioni di renderizzazione (seguito)

Opzione Descrizione

• Qualità impostata in Renderizza gli effetti in base al tipo in cui sono stati originariamente creati.
ciascun effetto
(Quality Set in
Each Effect)

• Qualità standard Comporta una renderizzazione degli effetti con la Qualità standard (Standard
(Standard Quality) Quality) indipendentemente dal fatto che per i singoli effetti sia selezionato il
pulsante HQ.

• Qualità massima Comporta la renderizzazione degli effetti con Qualità alta (High Quality).
(Highest Quality)

Attivazione delle impostazioni di renderizzazione

Per attivare un'impostazione di renderizzazione:


t Fare clic nella colonna a sinistra del nome dell'impostazione
nell'elenco scorrevole Impostazioni (Settings) della finestra del
progetto.
Accanto all'impostazione attiva corrente viene visualizzato un segno di
spunta.

Renderizzazione parziale

Se si interrompe una renderizzazione incompleta, l'applicazione di


montaggio Avid consente di salvare la porzione della renderizzazione
completata.

È possibile terminare la renderizzazione in un momento successivo


sottoponendo di nuovo l'effetto alla renderizzazione. Verrà quindi
renderizzata soltanto la parte di effetto non ancora renderizzata, che sarà
salvata come una preelaborazione separata.

Questa funzione è particolarmente utile se occorre interrompere una lunga


renderizzazione di un singolo effetto, come nel caso di un effetto
Submaster.

197
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

Inoltre è possibile utilizzare il comando Renderizza intervalli (Render


Ranges) nel Menu rapido (Fast menu) della Timeline per personalizzare la
Timeline affinché vengano indicate quali parti di un effetto sono state
renderizzate.

Interruzione della renderizzazione

Per interrompere la renderizzazione:


1. Per interrompere la renderizzazione, premere Ctrl (Windows) o k+ il
tasto con il punto (Macintosh).
Verrà visualizzata una finestra di messaggio.
2. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Fare clic su Mantieni (Keep) per salvare il materiale già
renderizzato.
t Fare clic su Scarta (Discard) per terminare la renderizzazione
senza salvare il materiale già renderizzato.

Personalizzazione della visualizzazione degli intervalli di renderizzazione

Per personalizzare la visualizzazione degli intervalli di


renderizzazione nella Timeline:
1. Fare clic sul pulsante Menu rapido (Fast Menu) della Timeline e
selezionare Renderizza intervalli (Render Ranges).

2. Scegliere dal menu secondario uno dei comandi seguenti:


- Nessuno (None): disattiva la visualizzazione degli intervalli di
renderizzazione.
- Solo parziale (Partial Only): visualizza una linea rossa sulla
porzione di qualsiasi effetto parzialmente renderizzato che sia
attualmente non renderizzato; tuttavia non contrassegna gli effetti
non renderizzati completamente. È l'opzione predefinita.

198
Renderizzazione degli effetti

- Tutti (All): visualizza una linea rossa sulla porzione non


renderizzata di un qualsiasi effetto parzialmente renderizzato e su
tutti gli effetti non renderizzati completamente.

n Le linee dell'indicatore degli intervalli di renderizzazione non vengono


visualizzate se l'opzione Mostra contenuti dell'effetto (Show Effect
Contents) è selezionata nella finestra di dialogo Impostazioni Timeline
(Timeline Settings).

n L'opzione Tutti (All) del display Intervalli di renderizzazione (Render


Ranges) fornisce una semplice indicazione visiva di quali effetti non sono
renderizzati. Non indica, però, quali effetti potrebbe essere necessario
renderizzare per ottenere una riproduzione corretta.

n Il funzionamento della riproduzione di un effetto parzialmente renderizzato


dipende dal frame su cui inizia la riproduzione. Se la riproduzione inizia
da un frame renderizzato, viene tentata la riproduzione dell'intero effetto in
tempo reale. Viene visualizzata la porzione renderizzata in tempo reale, ma
non è possibile vedere quella non renderizzata. Se la riproduzione inizia su
un frame non renderizzato, l'intero effetto viene riprodotto con l'opzione
Renderizza in maniera estemporanea (Render On-the-Fly).

Renderizzazione di un singolo effetto

Una volta impostati i parametri di un effetto, si potrà procedere a


renderizzarlo.

Per renderizzare un singolo effetto, fare quanto segue:


1. Spostare l'indicatore di posizione sull'effetto nella Timeline.
Assicurarsi che la traccia contenente l'effetto sia selezionata.
2. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Fare clic sul pulsante Renderizza effetto (Render Effect) sulla
barra degli strumenti della Tavolozza degli strumenti (Tool
Palette), dell'Editor effetti (Effect Editor) o del monitor Anteprima
effetto (Effect Preview).
t Scegliere Clip >Renderizza nella posizione (Render at Position).

199
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

Viene visualizzata la finestra di dialogo Renderizza effetti (Render


Effects).

n Se non si desidera visualizzare questa finestra di dialogo, tenere premuto il


tasto Alt (Windows) oppure Opzione (Macintosh) mentre si fa clic sul
pulsante Renderizza effetto (Render Effect). Verrà utilizzata l'ultima unità
selezionata.

3. Fare clic sul pulsante Unità (Drive) e selezionare un'unità di


destinazione per il media renderizzato.
Per unità sorgente dell'effetto (Effect Source Drive) si intende l'unità
contenente il media sulla clip in uscita di una transizione.
4. Fare clic su OK.
Se non vi è spazio sufficiente nell'unità di destinazione, viene
visualizzata una finestra di messaggio che consente di operare le
seguenti selezioni:
- Stop: consente di arrestare il processo di renderizzazione e
ritornare alla finestra di dialogo Renderizza effetto (Render Effect)
per selezionare un'altra unità di destinazione prima di continuare.
- Continua (Continue): consente di tentare comunque di
renderizzare l'effetto in caso vi sia spazio a sufficienza nell'unità.
L'effetto viene renderizzato e una master clip preelaborata viene
memorizzata nell'unità selezionata.

200
Renderizzazione degli effetti

n Per visualizzare il tempo di renderizzazione previsto durante la


renderizzazione, premere il tasto T sulla tastiera. Premere di nuovo T per
aggiornare il display. Premere il tasto P per visualizzare la percentuale
renderizzata.

Renderizzazione di effetti in una posizione


Quando si hanno più effetti in un punto particolare della Timeline (ad
esempio, effetti su più tracce video impilate), è possibile renderizzarli
come gruppo.

Per renderizzare più effetti in una posizione:


1. Spostare l'indicatore di posizione sugli effetti nella Timeline.
2. Selezionare tutte le tracce che contengono gli effetti che si desidera
renderizzare.
3. Scegliere Clip > Renderizza nella posizione (Render at Position).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Renderizza effetti (Render
Effects).

4. Fare clic sul pulsante Unità (Drive) e selezionare un'unità di


destinazione per gli effetti renderizzati.
Per unità sorgente dell'effetto (Effect Source Drive) si intende l'unità
contenente il media sulla clip in uscita di una transizione.

201
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

5. Fare clic su OK.


Se non vi è spazio sufficiente sull'unità di destinazione, viene
visualizzata una finestra di messaggio che consente di operare le
seguenti selezioni:
- Stop: consente di arrestare il processo di renderizzazione e
ritornare alla finestra di dialogo Renderizza effetto (Render Effect)
per selezionare un'altra unità di destinazione prima di continuare.
- Continua (Continue): consente di tentare comunque di
renderizzare l'effetto in caso vi sia spazio a sufficienza nell'unità.
L'applicazione di montaggio Avid consente di renderizzare tutti gli
effetti in quella posizione nella Timeline.

n Per visualizzare il tempo di renderizzazione previsto durante la


renderizzazione, premere il tasto T sulla tastiera. Premere di nuovo T per
aggiornare il display. Premere il tasto P per visualizzare la percentuale
renderizzata.

Renderizzazione di effetti tra i punti IN e OUT

Quando si hanno più effetti da renderizzare per un'intera sequenza o per


una parte di una sequenza, è possibile renderizzarli come gruppo
contrassegnando punti IN e OUT.

n Salvare la propria sequenza prima di usare questa funzione. A seconda del


numero, del tipo e della complessità degli effetti, il processo in batch può
richiedere molto tempo.

Per renderizzare più effetti utilizzando i punti IN e OUT:


1. Selezionare tutte le tracce che contengono gli effetti che si desidera
renderizzare.
2. Definire un punto IN prima dell'inizio del primo effetto da
renderizzare nella sequenza. Definire un punto OUT dopo l'ultimo
effetto da renderizzare.
3. Scegliere Clip > Renderizza In-Out (Render In/Out).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Renderizza effetti (Render
Effects).

202
Renderizzazione degli effetti

4. Fare clic sul pulsante Unità (Drive) e selezionare un'unità di


destinazione per l'effetto renderizzato.
Per unità sorgente dell'effetto (Effect Source Drive) si intende l'unità
contenente il media sulla clip in uscita di una transizione.
5. Fare clic su OK.
Vengono renderizzati tutti gli effetti compresi tra i punti IN e OUT.

n Se l'unità è quasi piena, viene visualizzata una finestra di messaggio per


informare che lo spazio nell'unità può non essere sufficiente per
memorizzare l'effetto renderizzato. Fare clic su Stop per arrestare il
processo di renderizzazione e ritornare alla finestra di dialogo Renderizza
effetto (Render Effects), quindi scegliere un'altra unità di destinazione
prima di continuare. In alternativa, fare clic su Continua (Continue) per
tentare comunque di renderizzare gli effetti in caso vi sia spazio a
sufficienza nell'unità.

n Per visualizzare il tempo di renderizzazione previsto durante la


renderizzazione, premere il tasto T sulla tastiera. Premere di nuovo T per
aggiornare il display. Premere il tasto P per visualizzare la percentuale
renderizzata.

n Un altro metodo per velocizzare la renderizzazione consiste nell'usare


l'effetto Submaster. Vedere Montaggio di effetti Submaster a pagina 288.

Renderizzazione di effetti HQ (Highest Quality, qualità massima)

Alcuni effetti presentano due opzioni di renderizzazione, quella standard


mediante hardware e quella HQ (Highest Quality, Qualità massima)
mediante il software. La renderizzazione HQ produce immagini di qualità
superiore, ma impiega più tempo rispetto alla renderizzazione standard.
Il pulsante HQ viene visualizzato nell'Editor effetti (Effect Editor) per
quegli effetti per i quali è disponibile un'opzione di renderizzazione HQ.
Utilizzare questo pulsante per selezionare la renderizzazione HQ per ogni
singolo effetto della sequenza.

n Non tutti gli effetti presentano l'opzione di renderizzazione HQ.

203
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

Per selezionare la renderizzazione HQ per un singolo effetto:


Vedere Apertura 1. Assicurarsi che sia attivata la modalità Effetto (Effect Mode) e spostare
dell'Editor effetti a l'indicatore di posizione della Timeline sull'effetto che si desidera
pagina 86.
selezionare.
Se l'effetto dispone dell'opzione di renderizzazione HQ, viene
visualizzato il pulsante HQ nell'Editor effetti (Effect Editor).
2. Fare clic sul pulsante HQ.
Il pulsante diventa verde.

Per selezionare la renderizzazione standard per un effetto:


t Fare nuovamente clic sul pulsante HQ.
Il pulsante diventa nero.

Il pulsante HQ viene impostato nella finestra di dialogo Impostazioni di


renderizzazione (Render Settings). L'opzione Renderizza qualità effetti
utilizzando (Effects Quality Render Using) consente di ignorare la
selezione eseguita nell'Editor effetti (Effect Editor) per ciascun effetto.

Si può ad ogni modo passare facilmente dalla renderizzazione standard a


quella HQ per l'intera sequenza, una volta che si è soddisfatti della
versione di prova, utilizzando le apposite impostazioni di renderizzazione
(Render Settings). Si può inoltre scegliere di impostare la renderizzazione

204
Renderizzazione degli effetti

di tutti gli effetti su standard per ridurre i tempi di renderizzazione. Per


ulteriori informazioni vedere Creazione e utilizzo delle impostazioni di
renderizzazione a pagina 192.

n Quando inizia la renderizzazione, tutte le impostazioni HQ interessate


vengono aggiornate al valore indicato nell'opzione Renderizza qualità
effetti utilizzando (Effects Quality Render Using) dell'impostazione di
renderizzazione attiva. Se si annulla la renderizzazione, le impostazioni
HQ di ciascun effetto non tornano ai valori iniziali.

Ad esempio, si supponga di applicare diversi effetti a una sequenza e di


utilizzare il pulsante HQ dell'Editor effetti (Effect Editor) per selezionare
la renderizzazione HQ per alcuni effetti, ma non per tutti.
Nell'impostazione di renderizzazione attiva impostare l'opzione
Renderizza qualità effetti utilizzando (Effects Quality Render Using) su
Qualità massima (Highest Quality). Definire un punto IN e un punto OUT,
quindi scegliere Clip > Renderizza In-Out (Render In/Out).

Quando si avvia la renderizzazione, l'applicazione sostituisce


immediatamente l'impostazione di renderizzazione di tutti gli effetti
compresi tra il punto IN e il punto OUT con la renderizzazione HQ, se
questa opzione è disponibile per l'effetto. Se si annulla il processo di
renderizzazione, le impostazioni HQ inizialmente modificate non verranno
ripristinate, ma occorrerà reimpostarle singolarmente.

ExpertRender

ExpertRender consente di determinare quali effetti richiedono la


renderizzazione per ottenere una corretta riproduzione della sequenza.

Informazioni sulla funzione ExpertRender

Quando si renderizzano gli effetti utilizzando il comando Renderizza nella


posizione (Render at Position) o Renderizza In-Out (Render In/Out),
vengono renderizzati tutti gli effetti del materiale selezionato, cioè tutti gli
effetti nelle tracce attivate nella posizione o tutti gli effetti nelle tracce
attivate tra i punti IN e OUT contrassegnati. Nella maggior parte dei casi

205
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

vengono renderizzati alcuni effetti che non richiedono la renderizzazione


per essere riprodotti correttamente, aumentando i tempi di renderizzazione
e creando un numero di preelaborazioni superiore rispetto al necessario.

Nella seguente sequenza, ad esempio, sono inclusi sette effetti su due


tracce. Se si utilizza il comando Renderizza In-Out (Render In/Out) su
questo materiale, è possibile renderizzare i sette effetti. Se si utilizza il
comando ExpertRender In/Out, a seguito dell'analisi ExpertRender viene
consigliata la renderizzazione soltanto dei tre effetti sulla traccia superiore.

Sequenza con sette effetti.

Risultati dell'analisi ExpertRender della


sequenza. Soltanto i tre effetti nella
traccia superiore sono evidenziati e
soltanto questi effetti vanno renderizzati
per ottenere un output corretto.

L'opzione ExpertRender consente di risolvere il problema analizzando tutti


gli effetti del materiale selezionato e individuando quelli che occorre
renderizzare per ottenere una riproduzione corretta. Quindi è possibile
scegliere di renderizzare gli effetti identificati da ExpertRender o di
modificare le selezioni prima di eseguirne la renderizzazione.

ExpertRender consente di generare una serie minima di effetti da


renderizzare per ottenere una buona riproduzione. Se si renderizzano gli
effetti consigliati da ExpertRender, il materiale viene solitamente
riprodotto correttamente in tempo reale.

206
Renderizzazione degli effetti

ExpertRender è particolarmente utile nei seguenti casi:


• Se si è tentato di visualizzare una sequenza con effetti e non è stato
possibile mantenere la riproduzione in tempo reale, è possibile
utilizzare ExpertRender per renderizzare la quantità di materiale
minima richiesta per ottenere una buona riproduzione per l'anteprima.
In ExpertRender viene fornita un'opzione che consente di renderizzare
gli effetti solo nelle regioni consigliate dal sistema per eseguire la
renderizzazione dopo un tentativo di riproduzione. Queste regioni sono
contrassegnate da barre rosse nella traccia del timecode della Timeline.
Per ulteriori informazioni vedere Informazioni sulla riproduzione di
effetti in tempo reale nella Timeline a pagina 186.
• Se si è pronti ad eseguire l'output della sequenza, ad esempio con un
montaggio digitale su nastro, è possibile utilizzare il comando
ExpertRender In/Out e selezionare l'opzione Prepara effetti per
montaggio digitale (Prepare effects for Digital Cut) per determinare
quali effetti richiedono la renderizzazione per ottenere un output
corretto. In particolare, se tracce multiple contengono effetti
sovrapposti, ExpertRender consente di calcolare quando la
renderizzazione di un effetto su una traccia superiore includerà le
informazioni sulle immagini di tracce inferiori. In questo caso non è
necessario renderizzare separatamente gli effetti contenuti nelle tracce
inferiori. In base alla complessità della sequenza, ExpertRender
consente di ridurre i tempi di lavoro e lo spazio richiesto per la
memorizzazione, eliminando renderizzazioni e preelaborazioni inutili.

n Se il sistema non dispone di Avid Mojo DNA, è necessario renderizzare


tutti gli effetti prima di eseguire un montaggio digitale.

ExpertRender consente quasi sempre di renderizzare il materiale in


maniera facile e veloce e con un alto livello di efficienza di
memorizzazione. Per gli utenti esperti di Avid è tuttavia possibile ottenere
una renderizzazione di sequenze complesse ancora più veloce di quella
offerta da ExpertRender utilizzando ad esempio il montaggio di effetti
Submaster. Per ulteriori informazioni vedere Alcune considerazioni per
l'utilizzo di ExpertRender a pagina 216 e Montaggio di effetti Submaster a
pagina 288.

207
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

Utilizzo di ExpertRender per renderizzare gli effetti

La funzione ExpertRender può essere utilizzata allo stesso modo in cui si


utilizzano i comandi standard di renderizzazione. È possibile utilizzare il
comando ExpertRender in posizione (ExpertRender at Position) oppure
contrassegnare i punti IN e OUT e quindi utilizzare il comando
ExpertRender In/Out.

Se si sono verificati problemi durante l'anteprima degli effetti in tempo


reale e nella traccia del timecode della Timeline sono state visualizzate le
informazioni relative mediante le barre colorate, le operazioni eseguite
quando si utilizza il comando ExpertRender In/Out saranno diverse da
quelle eseguite in altri casi in cui si utilizzano i comandi ExpertRender.

Utilizzo del comando ExpertRender

Eseguire le seguenti operazioni quando non vengono visualizzate barre


informative colorate sulla riproduzione in tempo reale nella traccia del
timecode della Timeline. In genere questo metodo viene utilizzato per
renderizzare una sequenza in modo da ottenere una corretta riproduzione
per l'output.

Per informazioni sull'uso del comando ExpertRender quando nella


Timeline vengono visualizzate le barre informative colorate sulla
riproduzione in tempo reale in seguito a un tentativo di riproduzione,
vedere Utilizzo del comando ExpertRender dopo un tentativo di
riproduzione in tempo reale a pagina 210.

Per renderizzare gli effetti utilizzando il comando ExpertRender:


1. Selezionare tutte le tracce della Timeline contenenti gli effetti che si
desidera analizzare tramite ExpertRender.
2. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Per renderizzare in una posizione, spostare l'indicatore di
posizione sull'effetto nella Timeline.
t Per renderizzare tra i punti IN e OUT, definire i punti IN e OUT
attorno agli effetti.

208
Renderizzazione degli effetti

3. Scegliere Clip > ExpertRender in posizione (ExpertRender at Position)


o Clip > ExpertRender In/Out.
ExpertRender consente di analizzare gli effetti selezionati e di
evidenziare gli effetti che richiedono una renderizzazione nella
Timeline.

Viene visualizzata la finestra di dialogo Expert Render dove viene


indicato quanti degli effetti sottoposti ad analisi tramite ExpertRender
richiedono la renderizzazione.
4. Fare clic sul pulsante Unità (Drive) e selezionare un'unità di
destinazione per gli effetti renderizzati.
Per unità sorgente dell'effetto (Effect Source Drive) si intende l'unità
contenente il media per la ripresa in uscita della prima transizione.
5. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Fare clic su Annulla (Cancel).
Vengono rimosse tutte le evidenziazioni effettuate da
ExpertRender e il processo viene annullato senza la
renderizzazione di alcun effetto.
t Fare clic su Modifica selezione (Modify Selection).
Gli effetti che richiedono una renderizzazione restano evidenziati
ed è possibile modificare la serie di effetti da renderizzare. Per
ulteriori informazioni vedere Modifica dei risultati di
ExpertRender a pagina 214.
t Fare clic su OK.
Gli effetti evidenziati vengono renderizzati.

209
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

n Se l'unità è quasi piena, viene visualizzata una finestra di messaggio per


informare che lo spazio nell'unità può non essere sufficiente per
memorizzare l'effetto renderizzato. Fare clic su Stop per arrestare il
processo di renderizzazione e ritornare alla finestra di dialogo Expert
Render, quindi scegliere un'altra unità di destinazione prima di continuare.
In alternativa, fare clic su Continua (Continue) per tentare comunque di
renderizzare gli effetti in caso vi sia spazio a sufficienza nell'unità.

n Per visualizzare il tempo di elaborazione previsto durante la


renderizzazione, premere il tasto T sulla tastiera. Premere di nuovo T per
aggiornare il display. Premere il tasto P per visualizzare la percentuale
renderizzata.

Utilizzo del comando ExpertRender dopo un tentativo di riproduzione


in tempo reale

Eseguire le seguenti operazioni quando si verificano problemi con


l'anteprima degli effetti in tempo reale e quando vengono visualizzate le
barre informative nella traccia del timecode della Timeline.

n Quando gli intervalli consigliati di un materiale vengono renderizzati


seguendo questa procedura, è di solito possibile ottenere un output
analogico dello stesso materiale senza eseguire ulteriori renderizzazioni.
Tuttavia, per l'output DV è necessario utilizzare nuovamente il comando
ExpertRender su tutto il materiale, poiché di solito è necessario
renderizzare effetti aggiuntivi.

Per informazioni sull'utilizzo del comando ExpertRender in altri casi


vedere Informazioni sulla funzione ExpertRender a pagina 205.

210
Renderizzazione degli effetti

Per renderizzare gli effetti dopo un tentativo di riproduzione in tempo


reale utilizzando ExpertRender:
1. Selezionare tutte le tracce della Timeline contenenti gli effetti che si
desidera analizzare tramite ExpertRender.
2. Contrassegnare i punti IN e OUT intorno al materiale che si desidera
analizzare con ExpertRender.
Se la sequenza contiene effetti complessi e strati multipli, i punti IN e
OUT contrassegnati dovrebbero includere parti della Timeline
contrassegnate da barre rosse nella traccia del timecode. Per ulteriori
informazioni vedere Informazioni sulla riproduzione di effetti in tempo
reale nella Timeline a pagina 186.
3. Scegliere Clip > ExpertRender In/Out
Viene visualizzata la finestra di dialogo Expert Render, nella quale è
indicato il numero di intervalli della barra rossa che è necessario
renderizzare per ottenere l'anteprima degli effetti in tempo reale.

211
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

4. Procedere in uno dei modi seguenti:


t Per renderizzare solo gli effetti necessari per ottenere una buona
anteprima in tempo reale, scegliere Renderizza gli intervalli
consigliati (Render recommended ranges) e fare clic su OK.
t Per renderizzare tutti gli effetti identificati da ExpertRender
all'interno della selezione contrassegnata, selezionare Renderizza
l'intera selezione (Render entire selection).
La finestra di dialogo Expert Render viene modificata per indicare
il numero di effetti identificati da ExpertRender come effetti da
renderizzare in tutta la selezione. Questa opzione consente di
renderizzare tutti gli effetti necessari per ottenere un output
corretto della regione della Timeline contrassegnata.

t Se si sta preparando un montaggio digitale, fare clic su Prepara effetti


per montaggio digitale (Prepare effects for Digital Cut).
La finestra di dialogo Expert Render viene modificata per indicare il
numero di effetti identificati da ExpertRender come effetti da
renderizzare per potere creare il montaggio digitale. Questa opzione
consente di renderizzare tutti gli effetti necessari per ottenere un output
corretto della regione contrassegnata della Timeline.

212
Renderizzazione degli effetti

n Se il sistema non è collegato ad Avid Mojo DNA, è necessario renderizzare


tutti gli effetti prima di eseguire un montaggio digitale. Nei sistemi
software gli effetti non renderizzati vengono ignorati durante il montaggio
digitale. Ad esempio, gli effetti di transizione non renderizzati assumono la
forma di tagli durante la riproduzione.

5. Fare clic sul pulsante Unità (Drive) e selezionare un'unità di


destinazione per gli effetti renderizzati.
Per unità sorgente dell'effetto (Effect Source Drive) si intende l'unità
contenente il media per la ripresa in uscita della prima transizione.
6. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Fare clic su Annulla (Cancel).
Vengono rimosse tutte le evidenziazioni effettuate da
ExpertRender e il processo viene annullato senza la
renderizzazione di alcun effetto.
t Fare clic su Modifica selezione (Modify Selection).
Gli effetti che richiedono una renderizzazione restano evidenziati
ed è possibile modificare la serie di effetti da renderizzare. Per
ulteriori informazioni vedere Modifica dei risultati di
ExpertRender a pagina 214.
t Fare clic su OK.
Gli effetti evidenziati vengono renderizzati.

n Se l'unità è quasi piena, viene visualizzata una finestra di messaggio per


informare che lo spazio nell'unità può non essere sufficiente per
memorizzare l'effetto renderizzato. Fare clic su Stop per arrestare il
processo di renderizzazione e ritornare alla finestra di dialogo Expert
Render, quindi scegliere un'altra unità di destinazione prima di continuare.
In alternativa, fare clic su Continua (Continue) per tentare comunque di
renderizzare gli effetti in caso vi sia spazio a sufficienza nell'unità.

n Per visualizzare il tempo di elaborazione previsto durante la


renderizzazione, premere il tasto T sulla tastiera. Premere di nuovo T per
aggiornare il display. Premere il tasto P per visualizzare la percentuale
renderizzata.

213
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

Modifica dei risultati di ExpertRender

È possibile modificare i risultati di un'analisi eseguita tramite


ExpertRender eliminando gli effetti che non si desidera renderizzare e
aggiungendo quelli che si desidera renderizzare.

Nella maggior parte dei casi, i risultati di un'analisi eseguita mediante


ExpertRender indicano la renderizzazione più veloce richiesta per ottenere
una riproduzione corretta. Si consiglia di modificare i risultati di un'analisi
eseguita con ExpertRender solo quando si ha la certezza che le modifiche
sono utili. Per esempi di situazioni nelle quali si possono modificare i
risultati di un'analisi eseguita con ExpertRender vedere Alcune
considerazioni per l'utilizzo di ExpertRender a pagina 216.

In genere, se i risultati di un'analisi eseguita con ExpertRender vengono


renderizzati senza modifiche, il materiale sottoposto a ExpertRender verrà
riprodotto correttamente in tempo reale. Se si renderizzano gli intervalli
consigliati, il materiale verrà riprodotto correttamente per l'anteprima; se si
renderizza tutta la selezione, il materiale verrà riprodotto correttamente per
l'output.

Per modificare i risultati dell'analisi di ExpertRender:


1. Eseguire un'analisi tramite ExpertRender seguendo i punti da 1 a 3
indicati in Utilizzo di ExpertRender per renderizzare gli effetti a
pagina 208.
2. Nella finestra di dialogo Expert Render fare clic su Modifica selezione
(Modify Selection).
3. Premere il tasto delle maiuscole e fare clic sulla Timeline per
aggiungere o rimuovere gli effetti dalla serie di effetti da renderizzare.
Vengono evidenziati gli effetti correntemente selezionati.
4. Dopo avere selezionato gli effetti desiderati, fare clic sul pulsante
Renderizza effetto (Render Effect) nell'Editor effetti (Effect Editor) o
nella Tavolozza degli strumenti (Tool Palette).
Per informazioni su come visualizzare la Tavolozza degli strumenti
(Tool Palette) vedere Utilizzo della Tavolozza degli strumenti nella
Guida in linea.

214
Renderizzazione degli effetti

Viene visualizzata la finestra di dialogo Renderizza effetti (Render


Effects).

n Se non si desidera visualizzare questa finestra di dialogo, tenere premuto il


tasto Alt (Windows) o Opzione (Macintosh) mentre si fa clic sul pulsante
Renderizza effetto (Render Effect). Verrà utilizzata l'ultima unità
selezionata.

5. Fare clic sul pulsante Unità (Drive) e selezionare un'unità di


destinazione per il media renderizzato.
Per unità sorgente dell'effetto (Effect Source Drive) si intende l'unità
contenente il media sulla clip in uscita di una transizione.
6. Fare clic su OK.
Gli effetti evidenziati vengono renderizzati.

n Se l'unità è quasi piena, viene visualizzata una finestra di messaggio per


informare che lo spazio nell'unità può non essere sufficiente per
memorizzare l'effetto renderizzato. Fare clic su Stop per arrestare il
processo di renderizzazione e ritornare alla finestra di dialogo Renderizza
effetto (Render Effect), quindi scegliere un'altra unità di destinazione
prima di continuare. In alternativa, fare clic su Continua (Continue) per
tentare comunque di renderizzare gli effetti in caso vi sia spazio a
sufficienza nell'unità.

n Per visualizzare il tempo di renderizzazione previsto durante la


renderizzazione, premere il tasto T sulla tastiera. Premere di nuovo T per
aggiornare il display. Premere il tasto P per visualizzare la percentuale
renderizzata.

215
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

Per annullare il comando ExpertRender durante il processo di


modifica, procedere in uno dei modi seguenti:
t Fare clic sulla traccia del timecode per spostare l'indicatore di
posizione.
t Fare doppio clic su uno dei pulsanti Modalità segmenti (Segment
Mode), Estrai/Inserisci (Extract/Splice-in) o Rimuovi/Sovrascrivi
(Lift/Overwrite) posti sotto la Timeline.
t Selezionare il comando ExpertRender dal menu Clip, quindi fare clic
su Annulla (Cancel) nella finestra di dialogo Expert Render.
Vengono rimosse tutte le evidenziazioni effettuate e il processo viene
annullato senza renderizzare alcun effetto.

Alcune considerazioni per l'utilizzo di ExpertRender

Quando si lavora con ExpertRender, è necessario conoscere le seguenti


modalità di funzionamento:
• ExpertRender consente di operare su tutte le tracce selezionate nella
Timeline, incluse tutte le tracce attivate che potrebbero trovarsi sopra
alle tracce attualmente analizzate. Per visualizzare correttamente sul
monitor Composer il materiale che si analizza tramite ExpertRender,
assicurarsi che l'analisi venga eseguita sulle tracce superiori
selezionate nella sequenza.
• Tramite ExpertRender è possibile analizzare tutte le tracce che si
trovano allo stesso livello o sotto la traccia superiore selezionata, per
determinare gli effetti da renderizzare nelle tracce selezionate al fine di
ottenere una riproduzione corretta. Ad esempio, se la sequenza
presenta le tracce da V1 a V4 e per l'analisi tramite ExpertRender sono
state selezionate le tracce V3 e V4, nel determinare le possibilità di
riproduzione vengono considerate le tracce V1 e V2, ma vengono
evidenziati soltanto gli effetti da renderizzare nelle tracce V3 e V4.
• Se il materiale sottoposto ad analisi tramite ExpertRender include un
effetto di un segmento con effetti annidati, ExpertRender consente di
renderizzare sempre l'effetto sulla traccia superiore (esterna) piuttosto
che l'effetto all'interno dell'annidamento. Alle volte ciò potrebbe
ridurre la flessibilità del flusso di lavoro. Ad esempio, è possibile
anticipare la necessità di regolare i parametri dell'effetto esterno
all'annidamento, in modo tale che l'effetto richieda una nuova

216
Gestione dei media file degli effetti

renderizzazione. È possibile utilizzare la procedura descritta in


Modifica dei risultati di ExpertRender a pagina 214 per poter
selezionare per la renderizzazione l'effetto all'interno dell'annidamento
e deselezionare l'effetto esterno all'annidamento.
• Nel caso in cui gli effetti di segmento e gli effetti di transizione siano
adiacenti in una sequenza, è possibile che venga consigliata la
renderizzazione degli effetti di segmento, quando invece la
renderizzazione degli effetti di transizione risulterebbe più veloce o più
pratica, ottenendo ugualmente una riproduzione corretta. per
modificare la combinazione di effetti per la renderizzazione è possibile
utilizzare la procedura descritta in Modifica dei risultati di
ExpertRender a pagina 214.

Gestione dei media file degli effetti


L'applicazione di montaggio Avid consente di visualizzare i media file
degli effetti e di selezionarli per eliminarli. È possibile trovare o eliminare
rapidamente un media file di effetto da un bin; in alternativa è possibile
utilizzare lo strumento Media (Media Tool) per visualizzare tutti i file
relativi al progetto e quindi selezionare quelli da eliminare.

Quando si renderizza un effetto, vengono creati due elementi: una clip di


effetto renderizzata, detta anche clip preelaborata, e un media file
associato. Quando si crea un titolo o una clip con Matte Key importato,
vengono creati vari elementi: una clip di effetto, una clip preelaborata e
media file associati.

Un media file viene automaticamente sovrascritto o eliminato dall'unità


soltanto se:
• Si renderizza un effetto due o più volte con il pulsante Renderizza
effetto (Render Effect).
• Si chiude il progetto prima di un salvataggio automatico o di un
salvataggio manuale.

217
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

In questo caso viene salvato automaticamente l'ultimo effetto renderizzato


mentre le versioni precedenti e senza riferimenti vengono eliminate.
Questa eliminazione automatica si applica solo agli effetti che sono stati
renderizzati dopo l'ultimo salvataggio o l'ultima chiusura del progetto.

Ciò impedisce di eliminare dei media che possono essere necessari per
riprodurre altre versioni della sequenza. Se si desidera rimuovere i media
file dall'unità in modo da risparmiare spazio su disco, è necessario
eliminare i file manualmente.

Per informazioni dettagliate sulle funzioni di gestione dei media e


sull'utilizzo dello strumento Media (Media Tool) vedere Gestione dei
media file nella Guida in linea.

Rivelazione di media file di effetti

È possibile rivelare media file associati a clip con effetti (titolazione e


Matte Key) con effetti renderizzati (clip preelaborate) ed effetti di
movimento, in modo da visualizzarli nelle rispettive cartelle nel desktop. È
quindi possibile verificare informazioni relative ai media file, eliminare i
file direttamente dalla cartella o eseguire altre operazioni standard di
gestione.

Per rivelare clip di effetto, clip con effetti renderizzati e media con
effetti di movimento (Windows):
1. (Facoltativo) Se si sceglie di rivelare media di effetto per clip con
effetti renderizzati o preelaborate, visualizzare le clip nel bin
effettuando le seguenti operazioni:
a. Scegliere Bin > Imposta visualizzazione bin (Set Bin Display).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Imposta visualizzazione
bin (Set Bin Display).
b. Selezionare Effetti renderizzati (Rendered Effects) e Mostra clip di
riferimento (Show Reference Clips), quindi fare clic su OK.

218
Gestione dei media file degli effetti

Nel bin vengono visualizzate tutte le clip renderizzate, denominate


in base al nome della sequenza e al tipo di effetti. Nell'illustrazione
seguente gli effetti si trovano in una sequenza denominata Effetti
renderizzati (Rendered Effects).

Clip di effetti
renderizzati
(preelaborate)

2. Selezionare un elemento di effetto nel bin.


Nell'illustrazione seguente viene selezionata la clip con l'effetto Titolo
(Title).

n È possibile rivelare solamente media file di elementi singoli del bin.

219
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

3. Scegliere File > Mostra file (Reveal File).


Vengono esaminate tutte le unità disponibili e in Esplora risorse viene
aperta la cartella con evidenziati i media file correlati.

4. (Facoltativo) Se vi sono più media file collegati alla clip, viene


visualizzata una finestra di messaggio per confermare se si desidera
rivelare il file successivo. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Fare clic su OK per rivelare il file successivo.
Se la finestra di Esplora risorse non è più visualizzata, riportarla in
primo piano tenendo premuto il tasto Alt e premendo Tab fino a
quando non si seleziona la finestra di Esplora risorse contenente le
informazioni relative alla cartella OMFI MediaFiles.
t Fare clic su Annulla (Cancel) per terminare l'operazione.

220
Gestione dei media file degli effetti

Per rivelare clip di effetto, clip con effetti renderizzati e media con
effetti di movimento (Macintosh):
1. (Facoltativo) Se si sceglie di rivelare media di effetto per clip con
effetti renderizzati o preelaborate, visualizzare le clip nel bin
effettuando le seguenti operazioni:
a. Scegliere Bin > Imposta visualizzazione bin (Set Bin Display).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Imposta visualizzazione
bin (Set Bin Display).
b. Selezionare Effetti renderizzati (Rendered Effects) e Mostra clip di
riferimento (Show Reference Clips), quindi fare clic su OK.
Le clip di effetto renderizzato vengono visualizzate nel bin.
2. Selezionare un elemento di effetto nel bin.
In questo esempio viene selezionata la clip con l'effetto titolo.

n È possibile rivelare solamente media file di elementi singoli del bin.

221
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

3. Fare clic su File > Mostra file (Reveal File).


Vengono esaminate tutte le unità disponibili e viene aperta la cartella
con evidenziato il media file correlato.

Eliminazione di media file di effetti dal bin


La finestra di dialogo Rimuovi (Delete) consente di eliminare da un bin
media file di effetti (titolo, Matte Key, effetti renderizzati) e media di effetti
di movimento.

Per eliminare media file di effetti e media con effetti di movimento:


1. (Facoltativo) Se si sceglie di eliminare media di effetto per clip con
effetti renderizzati (preelaborate), visualizzare le clip nel bin
effettuando le seguenti operazioni:
a. Scegliere Bin > Imposta visualizzazione bin (Set Bin Display).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Imposta visualizzazione
bin (Set Bin Display).
b. Selezionare Effetti renderizzati (Rendered Effects) e Mostra clip di
riferimento (Show Reference Clips), quindi fare clic su OK.
Le clip di effetto renderizzato vengono visualizzate nel bin.

222
Gestione dei media file degli effetti

2. Nel bin selezionare la clip o le clip da eliminare.


In questo esempio sono selezionati due elementi: un effetto titolo e un
effetto di movimento.

3. Premere il tasto Elimina (Delete).


Viene visualizzata la finestra di dialogo Rimuovi (Delete).

223
Capitolo 4 Riproduzione, anteprima e renderizzazione degli effetti

4. Selezionare le caselle di controllo relative al materiale di eliminare,


quindi fare clic su OK.
Ad esempio, per eliminare solo media file di effetti, selezionare
Rimuovi n media file associati (delete n associated media files), sotto i
relativi tipi di clip di effetto appropriati e deselezionare le altre caselle
di controllo. Assicurarsi di selezionare solo gli elementi che si desidera
eliminare.

224
Capitolo 5
Creazione di effetti di
movimento

In questo capitolo viene descritto come creare e personalizzare gli effetti


che alterano il movimento in una clip. Gli effetti di movimento consentono
di modificare la velocità di riproduzione del video o di creare un effetto di
movimento stroboscopico. Applicando un effetto di movimento
tradizionale si ottiene una clip con velocità uniforme dall'inizio alla fine.
La categoria di effetti Timewarp contiene effetti che consentono di variare
la velocità nel corso della clip. Ad esempio, la velocità iniziale della clip è
pari a 0% (ferma) e progredisce fino a 100% (velocità massima).

In questo capitolo vengono inoltre descritti effetti che consentono di


controllare il movimento apparente della videocamera. L'effetto Stabilizza
regione (Region Stabilize) consente di stabilizzare una clip che presenta
movimenti indesiderati, quali quelli causati da una videocamera instabile.
L'effetto Avid Pan and Zoom applicato a un'immagine di un grafico
importato consente di simulare il movimento di una videocamera
(bilanciamento) e l'ingrandimento (zoom) relativi al campo visivo.
• Informazioni sugli effetti di movimento tradizionali
• Creazione di effetti di movimento tradizionali
• Utilizzo degli effetti Timewarp
• Stabilizzazione di un'immagine
• Utilizzo di Avid Pan & zoom
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

Informazioni sugli effetti di movimento tradizionali


Gli effetti di movimento tradizionali vengono creati generando una nuova
clip con caratteristiche di movimento specifiche partendo da una clip
originale aperta nel monitor Sorgente (Source). È quindi possibile
modificare la clip dell'effetto di movimento nella sequenza.

Esistono tre tipi principali di effetti di movimento:


• Fermo fotogramma (Freeze Frame): crea una clip che ripete un
unico frame derivante dalla clip originale.
• Velocità variabile (Variable Speed): modifica la velocità di
esecuzione del movimento nella clip. Se, ad esempio, si inizia
utilizzando una clip della durata di 3 secondi e si crea un effetto di
movimento Velocità variabile (Variable Speed) da questa clip
impostando la velocità su 50%, si ottiene come risultato una nuova clip
di 6 secondi nella quale il movimento ha luogo a metà della velocità
della clip originale.
• Movimento stroboscopico (Strobe Motion): crea un effetto a scatti
durante la riproduzione della clip ripetendo più volte alcuni frame
della clip originale.

È inoltre possibile usare in combinazione gli effetti Velocità variabile


(Variable Speed) e Movimento stroboscopico (Strobe Motion) nella stessa
clip.

Creazione di effetti di movimento tradizionali


Un effetto di movimento, applicato a una clip nel monitor Sorgente
(Source), consente di modificare le caratteristiche di riproduzione della
clip stessa.

Quando si genera un effetto di movimento tradizionale, viene creata una


nuova clip all'interno di un bin. È quindi possibile montare la clip nella
sequenza con i metodi di montaggio standard.

226
Creazione di effetti di movimento tradizionali

Riproduzione e renderizzazione degli effetti di movimento


tradizionali

Alcune clip di effetti di movimento tradizionali vengono riprodotte in


tempo reale quando vengono montate in una sequenza, altre devono essere
renderizzate prima di poterne eseguire la riproduzione.

La possibilità di riprodurre gli effetti di movimento tradizionali dipende


dal tipo di effetto, dalle opzioni selezionate quando si crea l'effetto e dal
modo in cui si utilizza l'effetto, una volta creato.

Considerazioni da tenere presenti per la renderizzazione durante la creazione di


effetti di movimento tradizionali

Se l'effetto di movimento tradizionale creato richiede la renderizzazione, è


possibile eseguirla immediatamente o creare una versione non renderizzata
per effettuare l'operazione in un secondo momento.

Vengono creati effetti di movimento tradizionale utilizzando uno dei


seguenti quattro tipi diversi: Campo duplicato (Duplicated Field) e
Entrambi i campi (Both Fields), Campo interpolato (Interpolated Field) e
Stile VTR (VTR-Style). I tipi Campo duplicato (Duplicated Field),
Entrambi i campi (Both Fields) consentono di riprodurre alcuni effetti di
movimento in tempo reale; i tipi di movimento Campo interpolato
(Interpolated Field) e Stile VTR (VTR-Style) richiedono sempre la
renderizzazione. L'effetto di movimento viene scelto in base al risultato
finale desiderato, al tempo di renderizzazione richiesto e ai media
disponibili (alcuni effetti risultano utili solo con media a due campi).

n Per ulteriori informazioni sui tipi di effetti di movimento, comprese la


relativa qualità e la compatibilità con vari tipi di media, vedere Parametri
degli effetti di movimento nella Guida in linea.

L'applicazione di montaggio Avid consente di visualizzare in anteprima


alcuni effetti di movimento tradizionali non renderizzati in tempo reale,
sebbene occorra effettuarne la renderizzazione per la riproduzione finale.
L'applicazione non consente la visualizzazione in anteprima di altri effetti
di movimento non renderizzati che, prima della renderizzazione, vengono

227
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

riprodotti come riempimento nero. Nella Tabella 8 viene presentato un


riepilogo delle funzionalità di riproduzione degli effetti di movimento
tradizionali.

Tabella 8 Funzionalità di riproduzione degli effetti di movimento


tradizionali

Funzionalità di
Effetto Riproduzione anteprima

Fermo fotogramma (Freeze Frame) (tutti i tipi) Tempo reale Tempo reale (Real-time)
(Real-time)

Effetti Velocità variabile (Variable Speed): movimento di Tempo reale Tempo reale (Real-time)
avanzamento lento e veloce. Utilizzare un valore pari a 0 (Real-time)
o superiore nella casella di testo relativa alla percentuale
di velocità nella finestra di dialogo Effetti di movimento
(Motion Effect).

Effetti Velocità variabile (Variable Speed): movimento Non in tempo Prima della renderizzazione,
all'indietro, tutti i tipi. Utilizzare un valore negativo nella reale (Non-real- riproduce le immagini come
casella di testo relativa alla percentuale di velocità nella time) riempimento nero
finestra di dialogo Effetti di movimento (Motion Effect).

Effetti Movimento stroboscopico (Strobe Motion): tutti i Non in tempo Prima della renderizzazione,
tipi, compresa la combinazione con effetti Velocità reale (Non-real- riproduce le immagini come
variabile (Variable Speed). time) riempimento nero

Renderizzazione e rirenderizzazione di effetti di movimento tradizionali esistenti

In alcuni casi è necessario renderizzare o rirenderizzare effetti di


movimento tradizionali esistenti. A questo scopo seguire una delle
procedure descritte in Renderizzazione degli effetti a pagina 191.

Come per gli altri effetti, informazioni sul tipo e sullo stato di
renderizzazione degli effetti di movimento vengono visualizzate nella
Timeline. A ciascun tipo di effetto di movimento è associata un'icona,
come mostrato dalla seguente figura.

228
Creazione di effetti di movimento tradizionali

Icona dell'effetto di movimento


Campo duplicato (Duplicated Field)

Icona dell'effetto di movimento


Entrambi i campi (Both Fields)

Icona dell'effetto di movimento


Campo interpolato (Interpolated
Field)

Icona dell'effetto di movimento Stile


VTR (VTR-Style)

I puntini colorati sulle icone degli effetti di movimento indicano se occorre


eseguire la renderizzazione. Nella figura riportata di seguito vengono
mostrati esempi rappresentativi di icone di effetti di movimento nella
Timeline.

Effetto di movimento Effetto di movimento Effetto di movimento Campo


Stile VTR renderizzato Entrambi i campi non interpolato non renderizzato
(senza puntino) renderizzato (puntino verde, (puntino blu). Esecuzione come
esecuzione in tempo reale) effetto di movimento Campo
duplicato fino alla renderizzazione

Utilizzare ExpertRender per identificare gli effetti di movimento che


richiedono la renderizzazione.

Quando si renderizzano effetti di movimento, viene contrassegnata


l'opzione Renderizzazione degli effetti di movimento utilizzando (Motion
Effects Render Using) nel parametro di renderizzazione attivo. Se
l'opzione Renderizzazione degli effetti di movimento utilizzando (Motion
Effects Render Using) è impostata su Preferenze originali (Original
Preference) (predefinita), non viene modificato il tipo di effetto di

229
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

movimento durante la renderizzazione. Se l'opzione è impostata su un tipo


di effetto di movimento specifico, durante la renderizzazione vengono
modificati di conseguenza tutti gli effetti di movimento.

Se durante la renderizzazione viene modificato il tipo di effetto di


movimento, nella finestra Console viene visualizzato un messaggio con
informazioni sulla modifica. Per ulteriori informazioni vedere Creazione e
utilizzo delle impostazioni di renderizzazione a pagina 192 e
Visualizzazione delle informazioni sulle modifiche del tipo di effetto di
movimento a pagina 231.

Di seguito vengono elencati i casi in cui può essere necessario renderizzare


o ripetere la renderizzazione di effetti di movimento esistenti.
• Se non lo si è fatto al momento della creazione, occorre eseguire la
renderizzazione di tutti gli effetti di movimento che la richiedono per
ottenere una buona riproduzione. Questi effetti vengono contrassegnati
con un puntino blu nella Timeline prima della renderizzazione.
• Potrebbe essere necessario renderizzare un effetto di movimento per
riprodurlo correttamente in una sequenza complessa, anche se di solito
non occorrerebbe farlo (infatti gli effetti di movimento contrassegnati
da un puntino verde nella Timeline, in alcuni casi, non consentono
l'esecuzione in tempo reale). Per ulteriori informazioni sulle
funzionalità complessive di riproduzione degli effetti in tempo reale
vedere Funzionalità di riproduzione degli effetti a pagina 30.
• Può darsi che sia necessario renderizzare o rirenderizzare gli effetti di
movimento quando vengono montati in una sequenza e si eseguono
operazioni di trimming o si applicano effetti di transizione. Se a un
effetto precedentemente renderizzato (nessun puntino colorato nella
Timeline) o eseguito in tempo reale (puntino verde nella Timeline)
viene apportata una modifica che rende necessaria la renderizzazione,
nella Timeline viene contrassegnato da un puntino blu. Occorre
renderizzare solo i segmenti di clip di effetti di movimento che sono
stati modificati durante il montaggio. Il comando Renderizza intervalli
(Render Ranges) del menu rapido della Timeline consente di
visualizzare le parti dell'effetto di movimento che richiedono la
renderizzazione. Per ulteriori informazioni vedere Personalizzazione
della visualizzazione degli intervalli di renderizzazione a pagina 198.

230
Creazione di effetti di movimento tradizionali

Visualizzazione delle informazioni sulle modifiche del tipo di effetto di movimento

Quando gli effetti di movimento nella Timeline vengono renderizzati o


rirenderizzati, viene utilizzata l'opzione Renderizzazione degli effetti di
movimento utilizzando (Motion Effects Render Using) nel parametro di
renderizzazione attivo per definire il tipo di effetto di movimento per la
nuova versione degli effetti di movimento. Ad esempio è possibile che si
cominci un progetto con media a campo singolo ed effetti di movimento
Campo duplicato (Duplicated Field). In seguito è possibile riregistrare i
media con una risoluzione a due campi, impostare su Stile VTR (VTR-
Style) l'opzione Renderizzazione degli effetti di movimento utilizzando
(Motion Effects Render Using) nel parametro di renderizzazione attivo e
sottoporre l'intera sequenza a renderizzazione. In questo modo si crea un
effetto di movimento di qualità superiore e che può utilizzare media a due
campi.

n Modificando i tipi di effetto di movimento, si modificano in modo definitivo


la clip di effetto di movimento e i media associati. È possibile ripristinare
l'effetto di movimento originale solamente mediante la renderizzazione.
Per evitare inutili operazioni di renderizzazione, assicurarsi che l'opzione
Renderizzazione degli effetti di movimento utilizzando (Motion Effects
Render Using) nel parametro di renderizzazione attivo sia impostata sul
tipo di effetto di movimento desiderato.

Ogni volta che il tipo di effetto di movimento viene modificato durante la


renderizzazione, viene visualizzato un messaggio nella finestra Console,
che consente di verificare le modifiche apportate agli effetti di movimento.
Anche le icone degli effetti di movimento della Timeline vengono
modificate in base al nuovo tipo di effetto di movimento.

Per visualizzare informazioni sul tipo di effetto di movimento nella


console, effettuare le seguenti operazioni:
1. Scegliere Strumenti (Tools) > Console.
Viene visualizzata la finestra Console.
2. Renderizzare uno o più effetti di movimento seguendo le procedure
descritte in Renderizzazione degli effetti a pagina 191.
Per ciascun effetto di movimento il cui tipo è stato modificato
mediante renderizzazione, viene visualizzato un messaggio nella
finestra Console.

231
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

Nella seguente illustrazione viene riportato un messaggio tipico. In


questo esempio l'opzione Renderizzazione degli effetti di movimento
utilizzando (Motion Effects Render Using) nel parametro di
renderizzazione attivo è impostata su Campo interpolato (Interpolated
Field).

3. (Facoltativo) Se il nuovo tipo di effetto di movimento non è quello


desiderato, modificare l'opzione Renderizzazione degli effetti di
movimento utilizzando (Motion Effects Render Using) nel parametro
di renderizzazione attivo, quindi procedere alla renderizzazione degli
effetti di movimento.

Effetti Fermo fotogramma


Per effetto Fermo fotogramma (Freeze Frame) si intende un'immagine
ferma basata su un frame scelto da una clip che continua a essere
visualizzata per la durata specificata. Una volta combinato con la clip
originale, il girato viene riprodotto e poi si ferma e resta in pausa sul frame
specificato.

Creazione di un effetto Fermo fotogramma

La procedura di creazione di un fermo fotogramma comporta due fasi. In


primo luogo si seleziona l'opzione Fermo fotogramma a due campi (Two
Field Freeze Frames), quindi si sceglie la durata dell'effetto risultante.
Entrambe le operazioni si eseguono utilizzando il menu Clip > Fermo
fotogramma (Freeze Frame).

Per creare un effetto Fermo fotogramma:


1. Aprire una clip nel monitor Sorgente (Source).
2. Fare scorrere la clip (cueing) fino al frame da acquisire.

232
Creazione di effetti di movimento tradizionali

3. Scegliere Clip > Fermo fotogramma (Freeze Frame).


Viene visualizzato il menu secondario Fermo fotogramma (Freeze
Frame).

4. Scegliere Fermo fotogramma a due campi (Two Field Freeze Frames),


quindi una delle seguenti voci:
- Utilizzo di campo duplicato (Using Duplicated Field): viene
creato l'effetto con un unico campo. Quest'opzione riduce del 50%
la risoluzione verticale dell'immagine, ma è spesso la soluzione
migliore se il girato sorgente comprende movimenti rapidi.
- Utilizzo di entrambi i campi (Using Both Fields): entrambi i
campi vengono usati per creare l'effetto. Questa opzione è
particolarmente utile quando il movimento del girato è scarso o
nullo, poiché conserva tutta la risoluzione verticale.
- Utilizzo di campo interpolato (Using Interpolated Field): viene
creato un secondo campo per l'effetto, combinando le coppie di
linee di scansione dal primo campo nel media originale. Questa
opzione può determinare un aspetto leggermente più smussato del
fermo fotogramma.

233
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

n Per ulteriori informazioni su queste opzioni vedere Parametri degli effetti


di movimento nella Guida in linea.

L'opzione scelta diventa quella predefinita finché non se ne sceglie


un'altra.
5. Se al punto 4 è stata scelta l'opzione Fermo fotogramma a due campi
(Two Field Freeze Frames), scegliere nuovamente Clip > Fermo
fotogramma (Freeze Frame).
6. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Scegliere una durata preconfigurata.
t Selezionare Altro (Other) e digitare una durata personalizzata nella
finestra di dialogo, quindi fare clic su OK per immettere la nuova
durata.
Viene visualizzata una finestra di dialogo in cui si dovrà scegliere
un'unità di destinazione per il media del fermo fotogramma.
7. Fare clic sul pulsante Unità (Drive) per scegliere un'unità di
destinazione e fare clic su OK.
Nel monitor Sorgente (Source) e nel bin corrente viene visualizzata
una nuova clip, preceduta dall'icona dell'effetto di movimento. La
nuova clip riporterà il nome originale delle clip seguito dalle lettere FF.

Controllo di un fermo fotogramma con un unico pulsante o tasto

È possibile assegnare il comando Fermo fotogramma (Freeze Frame) a un


pulsante o a un tasto. Viene memorizzata la durata del fermo fotogramma e
l'opzione per i media a due campi, se adatta. Dopo avere assegnato il
comando, è possibile creare un fermo fotogramma dello stesso tipo e della
stessa durata semplicemente facendo clic sul pulsante o premendo il tasto.

234
Creazione di effetti di movimento tradizionali

Per assegnare il comando Fermo fotogramma a un pulsante o a un


tasto:
1. Scegliere Clip > Fermo fotogramma (Freeze Frame) > Fermo
fotogramma a due campi (Two Field Freeze Frames), quindi una delle
seguenti voci:
- Utilizzo di campo duplicato (Using Duplicated Field): viene
creato l'effetto con un unico campo. Quest'opzione riduce del 50%
la risoluzione verticale dell'immagine, ma è spesso la soluzione
migliore se il girato sorgente comprende movimenti rapidi.
- Utilizzo di entrambi i campi (Using Both Fields): entrambi i
campi vengono usati per creare l'effetto. Questa opzione è
particolarmente utile quando il movimento del girato è scarso o
nullo, poiché conserva tutta la risoluzione verticale.
- Utilizzo di campo interpolato (Using Interpolated Field): viene
creato un secondo campo per l'effetto, combinando le coppie di
linee di scansione dal primo campo nel media originale. Questa
opzione può determinare un aspetto leggermente più smussato del
fermo fotogramma.

n Per ulteriori informazioni su queste opzioni vedere Parametri degli effetti


di movimento nella Guida in linea.

2. Procedere in uno dei modi seguenti:


t Per assegnare un pulsante, aprire la Tavolozza degli strumenti
(Tool Palette).
Per informazioni su come visualizzare la Tavolozza degli
strumenti (Tool Palette) vedere Utilizzo della Tavolozza degli
strumenti nella Guida in linea.
t Per assegnare un tasto, fare doppio clic sulla Tavolozza della
tastiera (Keyboard Palette) nell'elenco scorrevole Impostazioni
(Settings) della finestra del progetto.
3. Scegliere Strumenti (Tools) > Tavolozza dei comandi (Command
Palette).
Verrà visualizzata la Tavolozza dei comandi (Command Palette).
4. Selezionare Modifica assegnaz. del menu al pulsante (Menu to Button
Reassignment).

235
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

5. Procedere in uno dei modi seguenti:


t Per assegnare un pulsante, fare clic su un pulsante vuoto nella
finestra Tavolozza degli strumenti (Tool Palette).
t Per assegnare un tasto, fare clic su un tasto vuoto nella Tavolozza
della tastiera (Keyboard Palette).
6. Scegliere Clip > Fermo fotogramma (Freeze Frame).
7. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Scegliere una durata preconfigurata.
t Per digitare una durata personalizzata quando si crea un fermo
fotogramma con un pulsante o con un tasto, scegliere Altro
(Other).
Il comando di menu Fermo fotogramma (Freeze Frame) viene
assegnato al pulsante o al tasto.
8. Chiudere la Tavolozza dei comandi (Command Palette).

Creazione di una clip in movimento che si arresta

Un impiego comune dei fermi fotogramma è quello di creare un segmento


che viene riprodotto normalmente e poi fermato, per inserire testo
informativo in sovrimpressione o per enfatizzare la fine di una sequenza
prima di sfumarla.

Per creare una clip in movimento che si arresta, eseguire le seguenti


operazioni:
1. Montare la clip nella sequenza.
2. Contrassegnare un punto IN nella sequenza in corrispondenza del
frame in cui si desidera inserire l'effetto Fermo fotogramma (Freeze
Frame).
3. Creare l'effetto Fermo fotogramma (Freeze Frame) dal girato sorgente,
come descritto nel capitolo Creazione di un effetto Fermo fotogramma
a pagina 232.

236
Creazione di effetti di movimento tradizionali

4. Nella Tavolozza degli strumenti (Tool Palette), fare clic sul pulsante
Inserisci (Splice-in) o sul pulsante Sovrascrivi (Overwrite) per montare
il fermo fotogramma nella sequenza in corrispondenza del punto IN
definito in precedenza.
Per informazioni su come visualizzare la Tavolozza degli strumenti
(Tool Palette) vedere Utilizzo della Tavolozza degli strumenti nella
Guida in linea.

Quando si riproduce la sequenza, il girato viene riprodotto con movimento


normale e poi fermato in corrispondenza del fotogramma scelto.

Creazione di un effetto Velocità variabile

Gli effetti Velocità variabile (Variable Speed) comportano la modifica della


velocità di riproduzione per ottenere effetti di movimento accelerato o
rallentato. Gli effetti di movimento rallentato vengono creati duplicando i
frame nel media originale, gli effetti di movimento accelerato vengono
invece creati eliminando frame dal media originale.

Per creare un effetto Velocità variabile


1. (Facoltativo) Se si richiede una durata fissa per la clip in base a un
segmento nella sequenza, definire un punto IN e un punto OUT sul
segmento nella Timeline.
2. (Facoltativo) Se si desidera usare solo parte della clip sorgente per
l'effetto di movimento, definire i punti IN e OUT nel monitor Sorgente
(Source).

237
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

3. Fare clic sul pulsante Effetti di movimento (Motion Effect) nel monitor
Sorgente (Source).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Effetto di movimento (Motion
Effect).

Opzione Velocità variabile

4. Selezionare l'opzione Velocità variabile (Variable Speed).


5. Specificare la velocità di riproduzione per l'effetto di movimento
Velocità variabile (Variable Speed) in uno dei seguenti modi:
t Digitare un numero di frame nella casella di testo Frame (Frames).
t Digitare una frequenza di frame nella casella di testo FPS. Per
indicare il movimento all'indietro, immettere un numero negativo
per la velocità di riproduzione.
t Digitare una percentuale della velocità di riproduzione corrente
nella casella di testo Velocità % (% Speed). Per indicare il
movimento all'indietro, immettere un numero negativo per la
percentuale.

238
Creazione di effetti di movimento tradizionali

t Selezionare Adatta a riemp. (Fit To Fill) per impostare


automaticamente i parametri Velocità variabile (Variable Speed) in
modo che la durata dell'effetto di movimento corrisponda alla
durata IN-OUT definita nel monitor Composer.
Per creare altri effetti simili vedere quanto segue:
- Effetto Trim riempimento (Trim to Fill), Utilizzo degli effetti
Timewarp a pagina 245.
- Utilizzo del pulsante Adatta a riemp. a pagina 241
Quando uno di questi parametri è impostato, tutti i valori cambiano in
modo da riflettere la velocità di riproduzione specificata.
6. (Facoltativo) Se Preferenze originali (Original Preference) è impostata
come l'opzione Renderizzazione degli effetti di movimento utilizzando
(Motion Effects Render Using) nell'impostazione di renderizzazione
attiva, selezionare una delle seguenti quattro opzioni disponibili:
- Utilizzo di campo duplicato (Using Duplicated Field): viene
creato l'effetto con un unico campo.
- Entrambi i campi (Both Fields): viene creato l'effetto con
entrambi i campi.
- Campo interpolato (Interpolated Field): viene creato un
secondo campo per l'effetto combinando le coppie di linee di
scansione dal primo campo nel media originale.
- Stile VTR (VTR-Style): viene creato un secondo campo per
l'effetto spostando i campi video selezionati del media originale di
un'intera linea di scansione. Questa tecnica è simile a quella usata
da deck video professionali di alta qualità quando si riproduce il
girato a una velocità minore di quella normale.

n Per ulteriori informazioni su queste opzioni vedere Parametri degli effetti


di movimento nella Guida in linea.

7. (Facoltativo) Se si imposta un tipo di effetto di movimento specifico


come opzione Renderizzazione degli effetti di movimento utilizzando
(Motion Effects Render Using) nel parametro di renderizzazione
attivo, tale tipo di effetto verrà automaticamente selezionato nella
finestra di dialogo Effetti di movimento (Motion Effect), gli altri tipi
non saranno disponibili e verrà visualizzata la casella di controllo

239
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

Ignora le impostazioni di renderizzazione (Ignore Render Setting). Ad


esempio, nella figura seguente viene mostrata la selezione di Entrambi
i campi (Both Fields) come parametro di renderizzazione attivo.

Per ignorare l'impostazione di renderizzazione, fare clic sulla casella di


controllo Ignora le impostazioni di renderizzazione (Ignore Render
Setting) e quindi selezionare un'altra delle quattro opzioni disponibili.
8. Completare l'effetto ricorrendo a una delle seguenti operazioni:
t Fare clic su Crea (Create) per creare la nuova clip e chiudere la
finestra di dialogo. In un'altra finestra di dialogo viene chiesto di
scegliere il bin per l'effetto.
t Fare clic sul pulsante Crea e renderizza (Create and Render) per
eseguire la renderizzazione della clip (creando nuovi media file) e
chiudere la finestra di dialogo. In un'altra finestra di dialogo viene
chiesto di scegliere il bin per l'effetto.
Nel monitor Sorgente (Source) e nel bin corrente viene visualizzata
una nuova clip. La clip riporterà il nome della clip originale seguito
dalla frequenza di frame tra parentesi. A questo punto è possibile
montare la clip in una sequenza come si farebbe con qualsiasi altra
clip.

240
Creazione di effetti di movimento tradizionali

Utilizzo del pulsante Adatta a riemp.

È possibile creare un effetto Velocità variabile (Variable Speed) che viene


automaticamente adattato per corrispondere alla durata contrassegnata dai
punti IN e OUT in una sequenza facendo clic sul pulsante Adatta a riemp.
(Fit To Fill).

Il pulsante Adatta a riemp. (Fit To Fill) è presente nella scheda Modifica


(Edit) della Tavolozza dei comandi (Command Palette). Il pulsante
consente di eseguire montaggi di sovrascrittura e utilizzare effetti di
movimento per riempire la durata della registrazione definita nella
Timeline. Quando si fa clic sul pulsante Adatta a riemp. (Fit To Fill), viene
creato automaticamente un effetto di movimento utilizzando il monitor
Sorgente (Source). Vengono impostati automaticamente i parametri di
velocità variabile in modo che la durata dell'effetto di movimento
corrisponda alla durata IN-OUT definita nella Timeline. L'effetto di
movimento viene quindi sovrascritto nella sequenza.

L'effetto di movimento creato con il pulsante Adatta a riemp. (Fit To Fill)


utilizza i parametri impostati nelle finestre di dialogo Impostazioni di
renderizzazione (Render Settings) e Creazione media (Media Creation). Se
l'opzione di renderizzazione è impostata su Preferenze originali (Original
Preference), il nuovo effetto di movimento viene renderizzato con campi
duplicati.

n Per creare un effetto di movimento non renderizzato, premere il tasto Alt


(Windows) o il tasto Opzione (Macintosh) e fare clic sul pulsante Adatta a
riemp. (Fit to Fill).

Per creare altri effetti simili vedere quanto segue:


• Casella di spunta Adatta a riemp. (Fit To Fill) nella finestra di dialogo
Effetti di movimento (Motion Effect), Creazione di un effetto Velocità
variabile a pagina 237.
• Effetto Trim riempimento (Trim to Fill), Utilizzo degli effetti
Timewarp a pagina 245.

241
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

Creazione di un effetto Movimento stroboscopico

L'effetto Movimento stroboscopico (Strobe Motion) risulta in un vero e


proprio movimento a scatti durante la riproduzione di una clip. Il livello di
movimento "a scatti" può essere determinato durante la creazione
dell'effetto.

n Inoltre è possibile combinare l'effetto Movimento stroboscopico (Strobe


Motion) con l'effetto Velocità variabile (Variable Speed). Per ulteriori
informazioni sull'effetto Velocità variabile (Variable Speed) vedere
Creazione di un effetto Velocità variabile a pagina 237.

Per creare un effetto Movimento stroboscopico:


1. (Facoltativo) Se si desidera usare solo parte della clip sorgente per
l'effetto, definire i punti IN e OUT nel monitor Sorgente (Source).
2. Fare clic sul pulsante Effetti di movimento (Motion Effect) nel monitor
Sorgente (Source).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Effetto di movimento (Motion
Effect).

Opzione Movimento
stroboscopico

242
Creazione di effetti di movimento tradizionali

3. Selezionare l'opzione Movimento stroboscopico (Strobe Motion).


4. Specificare la frequenza di aggiornamento in frame per l'effetto
Movimento stoboscopico (Strobe Motion). Ad esempio, con una
frequenza di 5, ogni quinto frame viene arrestato per cinque frame
prima che ne venga eseguito l'aggiornamento nell'effetto Movimento
stroboscopico (Strobe Motion).
5. (Facoltativo) Se Preferenze originali (Original Preference) è impostata
come l'opzione Renderizzazione degli effetti di movimento utilizzando
(Motion Effects Render Using) nell'impostazione di renderizzazione
attiva, selezionare una delle seguenti quattro opzioni disponibili:
- Campo duplicato (Duplicated Field): viene creato l'effetto con
un unico campo.
- Entrambi i campi (Both Fields): viene creato l'effetto con
entrambi i campi.
- Campo interpolato (Interpolated Field): viene creato un
secondo campo per l'effetto combinando le coppie di linee di
scansione dal primo campo nel media originale.
- Stile VTR (VTR-Style): viene creato un secondo campo per
l'effetto spostando i campi video selezionati del media originale di
un'intera linea di scansione. Questa tecnica è simile a quella usata
da deck video professionali di alta qualità quando si riproduce il
girato a una velocità minore di quella normale.

n Per ulteriori informazioni su queste opzioni vedere Parametri degli effetti


di movimento nella Guida in linea.

6. (Facoltativo) Se si imposta un tipo di effetto di movimento specifico


come opzione Renderizzazione degli effetti di movimento utilizzando
(Motion Effects Render Using) nel parametro di renderizzazione
attivo, tale tipo di effetto verrà automaticamente selezionato nella
finestra di dialogo Effetti di movimento (Motion Effect), gli altri tipi
non saranno disponibili e verrà visualizzata la casella di controllo
Ignora le impostazioni di renderizzazione (Ignore Render Setting). Per
ignorare l'impostazione di renderizzazione, fare clic sulla casella di
controllo Ignora le impostazioni di renderizzazione (Ignore Render
Setting), quindi selezionare una delle quattro opzioni descritte al
punto 5.

243
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

7. Completare l'effetto ricorrendo a una delle seguenti operazioni:


t Fare clic su Crea (Create) per creare la nuova clip e chiudere la
finestra di dialogo. In un'altra finestra di dialogo viene chiesto di
scegliere il bin per l'effetto.
t Fare clic sul pulsante Crea e renderizza (Create and Render) per
eseguire la renderizzazione della clip (creando nuovi media file) e
chiudere la finestra di dialogo. In un'altra finestra di dialogo viene
chiesto di scegliere il bin per l'effetto.

n L'effetto Movimento stroboscopico (Strobe Motion) deve essere


renderizzato per potere essere riprodotto in tempo reale. Se questo effetto
non viene renderizzato al momento della creazione, verrà riprodotto come
riempimento nero finché non sarà renderizzato.

Nel monitor Sorgente (Source) e nel bin corrente viene visualizzata


una nuova clip, preceduta dall'icona dell'effetto di movimento. La
nuova clip riporterà il nome di quella originale seguito dalla parola
Stroboscopico (Strobe) e dal numero di frame di aggiornamento tra
parentesi.

244
Utilizzo degli effetti Timewarp

Utilizzo degli effetti Timewarp


La categoria di effetti Timewarp contiene effetti predefiniti che consentono
di variare la velocità nel corso della clip. Sono disponibili i seguenti effetti:
• Da 0% a 100% (0% To 100%): consente di aumentare il movimento in
sequenza da 0% (fotogramma fermo) a 100% (massima velocità).
• Da 100% a 0% (100% To 0%): consente di ridurre il movimento in
sequenza da 100% (massima velocità) a 0% (fotogramma fermo).
L'ultimo fotogramma della clip costituirà l'ultimo frame dell'effetto di
movimento.
• Velocità 50% (50 % Speed): il movimento viene riprodotto alla
velocità costante di 50%.
• Trim riempimento (Trim to Fill): il movimento viene riprodotto a
velocità costante. È possibile regolare la velocità impostando la
modalità Trim (Trim Mode) ed eseguendo il trimming dell'effetto.
• Inverti movimento (Reverse Motion): crea un effetto di movimento
all'indietro alla velocità del 100%.
• Aumento velocità (Speed Boost): comincia con una velocità del 50%,
raggiunge una velocità all'incirca del doppio nel punto centrale e infine
ritorna alla velocità del 50%.
• Cunetta velocità (Speed Bump): comincia con la velocità massima,
raggiunge una velocità all'incirca della metà nel punto centrale e infine
ritorna alla velocità massima.

A differenza di quanto avviene per gli effetti di movimento tradizionali,


questi effetti possono essere applicati direttamente alle clip nella sequenza.
Gli effetti della categoria Timewarp vengono realizzati a partire dagli
effetti Timewarp di Media Composer® Adrenaline™.

Questi effetti non possono essere modificati, tuttavia è possibile modificare


il modo in cui il sistema renderizza l'effetto selezionando le opzioni nella
finestra di dialogo Impostazioni di renderizzazione (Render Settings). Le
opzioni di renderizzazione Sfumato interpolato (Blended Interpolated) e
Sfumato VTR (Blended VTR) creano un effetto più uniforme rispetto agli
effetti di movimento tradizionali. Vedere Creazione e utilizzo delle
impostazioni di renderizzazione a pagina 192. Per ulteriori informazioni su
questi parametri vedere Timewarp nella Guida in linea.

245
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

Stabilizzazione di un'immagine
L'effetto Stabilizza regione (Region Stabilize) consente di eliminare da una
clip video i movimenti non desiderati, quali il movimento causato da una
videocamera instabile.

L'effetto Stabilizza regione (Region Stabilize) consente di selezionare


un'area dell'immagine che si desidera rimanga fissa; le informazioni
relative a tale area verranno poi utilizzate per riposizionare ciascun frame
nella clip e fare in modo che la regione rimanga fissa.

La stabilizzazione rivela la presenza di nero attorno ai bordi dei frame


riposizionati. È possibile ridimensionare e, se necessario, riposizionare, la
clip renderizzata per eliminare i bordi neri. Selezionando Zoom automatico
(Auto Zoom) nella categoria del parametro Opzioni (Options) l'operazione
viene eseguita automaticamente.

Nella seguente illustrazione vengono mostrati i parametri di Stabilizza


regione (Region Stabilize).

Per stabilizzare un segmento:


1. Aprire la Tavolozza degli effetti (Effect Palette) effettuando una delle
seguenti operazioni:
t Nella finestra del progetto fare clic sulla scheda Effetti (Effects).
t Scegliere Strumenti (Tools) > Tavolozza degli effetti (Effect
Palette).
2. Fare clic sulla categoria Immagine (Image).
3. Trascinare l'icona dell'effetto Stabilizza regione (Region Stabilize) sul
segmento da stabilizzare.

246
Stabilizzazione di un'immagine

4. Scegliere Strumenti (Tools) > Editor effetti (Effect Editor).


Nel monitor Anteprima effetto (Effect Preview) viene visualizzato un
wire frame per indicare la regione di interesse, cioè l'area che si
desidera utilizzare nella stabilizzazione dell'immagine.

5. Riposizionare e ridimensionare il wire frame effettuando una delle


seguenti operazioni:
t Utilizzare i dispositivi di scorrimento nella categoria del parametro
Regione di interesse (Region of Interest).
t Fare clic sul wire frame e trascinarlo nel monitor Anteprima
effetto (Effect Preview).
Selezionare una regione che contiene uno o più elementi che non
cambiano molto da frame a frame, ad esempio, soggetti quali edifici o
montagne. Un approccio alternativo è quello di riprendere la scena
avendo già in mente la stabilizzazione: includere un oggetto, quale un
adesivo riflettente che si desidera utilizzare come regione di interesse.

247
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

6. Fare clic sul pulsante Menu rapido del modello (Fast Menu Model) e
selezionare il tipo di stabilizzazione.
- Traslazione (Translational): mantiene la regione di interesse
fissa lungo gli assi verticali e orizzontali.
- Orizzontale (Horizontal): impedisce il movimento orizzontale
nella regione di interesse. Gli elementi nella regione di interesse
possono spostarsi verticalmente, ma non orizzontalmente.
- Verticale (Vertical): impedisce il movimento verticale nella
regione di interesse. Gli elementi nella regione di interesse
possono spostarsi orizzontalmente, ma non verticalmente.
7. (Facoltativo) Per attivare l'opzione Zoom automatico (Auto Zoom),
aprire la categoria di parametro Opzioni (Options) e fare clic sul
pulsante Zoom automatico (Auto Zoom).
La stabilizzazione provoca la comparsa di nero attorno ai bordi dei
frame riposizionati. L'opzione Zoom automatico (Auto Zoom)
consente di risolvere il problema ridimensionando e, se necessario,
riposizionando la clip per rimuovere i bordi neri.
8. (Facoltativo) Se il girato è stato acquisito o convertito in un girato
progressivo (non interlacciato), aprire la categoria di parametro
Opzioni (Options) e fare clic sul pulsante Sorgente progressiva
(Progressive Source).
Se le sorgenti sono progressive, l'attivazione di questo pulsante
consente di produrre risultati più uniformi.
9. Renderizzare e rivedere l'effetto.
Se la clip renderizzata non viene riprodotta come previsto vedere
Applicazione di regolazioni alla regione di interesse a pagina 249.
10. (Facoltativo) Aggiungere keyframe per rifinire ulteriormente il
movimento della clip stabilizzata.
Per ulteriori informazioni vedere Elementi dei keyframe a pagina 109.
11. Continuare a rivedere e rifinire l'effetto fino ad ottenere i risultati
desiderati.
12. (Facoltativo) Ridimensionare e, se necessario, riposizionare la clip per
eliminare i bordi neri.

248
Stabilizzazione di un'immagine

Applicazione di regolazioni alla regione di interesse

Se l'effetto Stabilizza regione (Region Stabilize) non viene riprodotto come


previsto, potrebbe essere dovuto a uno dei seguenti motivi:
• Movimenti ampi. Se, da un frame all'altro, un oggetto nella regione di
interesse si sposta a una distanza eccessiva dalla regione stessa, quando
viene riprodotta la clip renderizzata potrebbero prodursi risultati
inattesi.
• Movimenti estranei. Qualche elemento nella regione di interesse
potrebbe spostarsi in un modo che influisce in maniera imprevedibile
sulla stabilizzazione.
• Materiale insufficiente. La regione di interesse potrebbe non
comprendere elementi sufficienti per consentire all'effetto Stabilizza
regione (Region Stabilize) di compierne il tracciamento in modo
efficace.

Quando si ottengono risultati non previsti nella clip renderizzata


dell'effetto Stabilizza regione (Region Stabilize), provare le seguenti
regolazioni:
• Aumentare la dimensione della regione di interesse o riposizionarla
per includere movimenti ampi.
• Diminuire la dimensione della regione di interesse per eliminare i
movimenti estranei che influiscono sulla stabilizzazione.
• Scegliere una nuova regione di interesse.
• Aggiungere keyframe per ristabilire o rifinire la regione di interesse
durante lo svolgimento della clip.

249
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

Utilizzo di Avid Pan & zoom


L'effetto plug-in Avid Pan & Zoom fornisce funzionalità simili a quelle di
una videocamera per il controllo del movimento che utilizza elaborazione
digitale ad alta qualità. Si importa un'immagine fissa ad alta risoluzione e
quindi la si sposta lungo l'immagine con controllo diffuso del keyframe
sulla posizione (bilanciamento) e ingrandimento (zoom) del campo di
visualizzazione. È possibile eseguire l'anteprima del movimento in
qualsiasi momento in tempo reale senza necessità di filtri ed è possibile
renderizzare l'effetto con un'ampia gamma di opzioni di filtraggio che
forniscono immagini di qualità straordinariamente elevata.

L'importazione del file di immagine è fondamentale nell'utilizzo


dell'effetto Avid Pan & Zoom. Per importare il file di immagine è
necessario creare un segnaposto per l'immagine, applicare l'effetto al
segmento segnaposto, quindi importare l'immagine nel segmento tramite
Editor effetti (Effect Editor).

n Si importa l'immagine per l'effetto Avid Pan & Zoom dopo avere applicato
l'effetto al segmento segnaposto nella sequenza.

Nelle sezioni seguenti viene descritto come applicare l'effetto Avid Pan &
Zoom e come personalizzarlo utilizzando i relativi parametri.

Operazioni con i file di immagine

L'effetto Avid Pan & Zoom supporta qualsiasi formato di file di immagine
per il quale esiste nel sistema un codec QuickTime appropriato. È possibile
scaricare l'ultima versione di QuickTime dal sito Web di Apple.

250
Utilizzo di Avid Pan & zoom

La maggior parte delle immagini utilizzate con Avid Pan & Zoom
provengono da fotocamere digitali, scanner o applicazioni grafiche di terzi,
quale Adobe Photoshop. Nei rari casi in cui l'immagine proviene da una
sorgente video, è possibile impostare i parametri nella categoria del
parametro Avanzato (Advanced) per consentire una compensazione
appropriata dell'effetto. Per ulteriori informazioni vedere Categoria del
parametro Avanzato a pagina 264.

Se il file di immagine viene spostato in seguito all'importazione


nell'effetto, l'immagine non sarà più accessibile per l'effetto. Quando si
cerca nuovamente di aprire l'effetto verrà visualizzata una finestra di
dialogo che richiede di individuare il file desiderato.

Applicazione dell'effetto Avid Pan & Zoom


Per applicare l'effetto Avid Pan & Zoom:
1. Con le tecniche di montaggio standard, caricare una sequenza per
creare un segmento segnaposto della durata desiderata per l'immagine.
Impostando il parametro Sfondo (Background) su Video, il girato
utilizzato nel segmento segnaposto è lo stesso utilizzato dall'effetto.
Per ulteriori informazioni vedere Selezione dello sfondo a pagina 263.

n Non è possibile utilizzare il riempimento nel segmento segnaposto.


2. Attivare la modalità Effetto (Effect Mode) scegliendo Toolset >
Montaggio effetti (Effects Editing).
Viene visualizzato il toolset Montaggio effetti (Effects Editing).
3. Fare clic sulla categoria Immagine (Image) nella Tavolozza degli
effetti (Effect Palette).

251
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

4. Fare clic sull'icona Avid Pan & Zoom e trascinarla nel segmento
segnaposto creato al punto 1.
Nell'Editor effetti (Effect Editor) vengono visualizzati i parametri
dell'effetto Avid Pan & Zoom.

Pulsante Altre opzioni

252
Utilizzo di Avid Pan & zoom

5. Fare clic sul pulsante Altre opzioni (Other Options).


Viene visualizzata una finestra di dialogo per la selezione del file.
6. Individuare il file contenente l'immagine e fare clic su OK.
L'immagine viene sovrapposta al segmento segnaposto e viene
visualizzata nel monitor Anteprima effetto (Effect Preview).

n Se si seleziona un file che non viene riconosciuto come file di immagine,


non viene eseguita alcuna azione e non viene visualizzato alcun messaggio
di errore. Per ulteriori informazioni vedere Operazioni con i file di
immagine a pagina 250.

n Il nome del segmento segnaposto non cambia (in altre parole, il nome
dell'immagine non viene visualizzato nel segmento).

7. Personalizzare l'effetto Avid Pan & Zoom utilizzando le procedure


descritte nelle sezioni seguenti.

Visualizzazione dell'immagine durante il lavoro

Il pulsante Menu rapido di visualizzazione (Display Fast Menu) consente


di selezionare il tipo di visualizzazione dell'immagine durante il lavoro.

Per impostare il parametro Visualizzazione:


t Fare clic sul pulsante Menu rapido di visualizzazione (Display Fast
Menu) e selezionare Sorgente (Source) o Destinazione (Target).
- Sorgente: mostra l'intera immagine in scala in modo da adattarsi
al monitor Anteprima effetto (Effect Preview). Utilizzare la
modalità Visualizzazione sorgente (Source Display) quando si
esegue una bozza dell'effetto.

253
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

Le impostazioni di bilanciamento e zoom vengono visualizzate


come un rettangolo (rapporto di forma 4:3) sovrapposto
all'immagine. Se si aumenta l'ingrandimento il rettangolo appare
di misure inferiori.
- Destinazione: mostra i risultati delle impostazioni di
bilanciamento e zoom. Utilizzare la modalità Visualizzazione
destinazione (Target Display) quando si esegue l'anteprima degli
spostamenti.
Al centro dell’immagine viene visualizzato un mirino. Se si
utilizza l'opzione Visualizzazione destinazione (Target Display)
insieme a un effetto di filtro in tempo reale, l'immagine viene
visualizzata nel monitor Anteprima effetto (Effect Preview) con un
aspetto granuloso. Ciò non influisce sulla qualità dell'immagine
renderizzata. Per ulteriori informazioni vedere Opzioni di
renderizzazione dell'effetto Avid Pan & Zoom a pagina 262.

Il pulsante Mostra azione protetta (Show Action Safe) nella categoria del
parametro Opzioni di visualizzazione (Display Options) consente di
controllare la visualizzazione dell'area dell'azione protetta. Se il materiale
verrà visualizzato su schermi con aree di visualizzazione limitate, come
televisori standard, è possibile usare l'opzione Mostra azione protetta
(Show Safe Action) per fornire linee guida visive nel monitor Anteprima
effetto (Effect Preview) che replichino l'area visualizzabile effettiva su uno
schermo di televisore standard.

254
Utilizzo di Avid Pan & zoom

Regolazione del campo visivo

Il campo visivo è costituito dalla parte dell'immagine sorgente selezionata


per creare l'immagine finale. Nel monitor Anteprima effetto (Effect
Preview) il campo visivo è rappresentato da un rettangolo grigio
sovrapposto all'immagine sorgente. La visualizzazione viene controllata
tramite il dispositivo di scorrimento Fattore zoom (Zoom Factor) della
categoria parametro Dimensioni (Size). Il bilanciamento viene controllato
trascinando il puntatore a forma di mirino lungo l'immagine o utilizzando i
parametri di posizione X e Y.

Rettangolo del
campo visivo

Area di azione protetta

Mirino

Per informazioni sull'area di azione protetta vedere Visualizzazione


dell'immagine durante il lavoro a pagina 253.

255
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

Zoom avanti e indietro nell'immagine sorgente

Il dispositivo di scorrimento Fattore zoom (Zoom Factor), disponibile nella


categoria del parametro Dimensioni (Size), consente di eseguire lo zoom
avanti e indietro dell'immagine sorgente. I valori del Fattore zoom (Zoom
Factor) vanno da 0,1 a 20. Impostando il valore su 0,1 l'immagine viene
ridotta in scala a dimensioni pari a un decimo dell'originale. Impostando il
valore su 1 l'immagine sorgente non viene ingrandita. Impostando il valore
su 20 l'immagine viene ingrandita di 20 volte, cioè del 2.000%.
Aumentando il Fattore zoom (Zoom Factor), le dimensioni del rettangolo
del campo visivo visualizzato quando si utilizza la modalità Sorgente
(Source) diminuiscono.

Immagine messa in scala utilizzando Immagine messa in scala utilizzando la


la visualizzazione Sorgente modalità Visualizzazione destinazione
Rettangolo del campo visivo

L'effetto Avid Pan & Zoom consente di conservare automaticamente il


rapporto di forma in quanto utilizza lo stesso rapporto di forma selezionato
nel menu Clip.

256
Utilizzo di Avid Pan & zoom

Bilanciamento nell'immagine sorgente

Tramite il trascinamento della selezione è possibile creare un percorso


approssimativo e definirlo con precisione con i parametri di posizione X e
Y.

Per eseguire il bilanciamento nell'immagine sorgente, effettuare una


delle seguenti operazioni:
t In modalità Visualizzazione sorgente (Source Display) o
Visualizzazione destinazione (Target Display) fare clic sul mirino e
trascinarlo nella nuova posizione.
t Utilizzare i parametri di posizione X e Y.
I parametri di posizione utilizzano come riferimento il centro del
campo visivo. Nella posizione 0, 0 il centro del campo visivo
corrisponde al centro dell'immagine.

Utilizzo di Velocità in entrata e Velocità in uscita

La categoria del parametro Velocità (Velocity) viene utilizzata per


controllare la velocità del cambiamento del movimento di bilanciamento e
zoom nei singoli keyframe.

L'effetto Avid Pan & Zoom utilizza Velocità in entrata (Velocity In) e
Velocità in uscita (Velocity Out) in ogni keyframe per modificare la
velocità apparente della videocamera durante il bilanciamento dei
keyframe dell'immagine. Allo stesso modo vengono trattate le modifiche
dell'impostazione Fattore zoom (Zoom Factor).

L'accelerazione all'inizio del movimento produce un effetto di entrata


graduale, mentre la decelerazione alla fine del movimento produce un
effetto di uscita graduale. Il parametro generico Accelerazione
(Acceleration) presente in altri effetti consente di regolare la velocità
dell'effetto durante la riproduzione realizzando un'entrata graduale e
un'uscita graduale rispettivamente nel primo e nell'ultimo keyframe. Il
parametro Velocità (Velocity) è vincolabile ai keyframe e presenta più
opzioni rispetto al parametro Accelerazione (Acceleration). Per una
descrizione di tutte le opzioni del parametro Velocità (Velocity) vedere
Velocità nella Guida in linea.

257
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

I parametri Velocità (Velocity) dimezzano l'intervallo di tempo fra i


keyframe. Velocità in entrata (Velocity In) consente di controllare la
velocità della prima metà dell'intervallo, mentre Velocità in uscita
(Velocity Out) consente di controllare la velocità della seconda metà
dell'intervallo.

Keyframe selezionato

Primo keyframe Ultimo keyframe

Lasso di tempo controllato da Velocità in entrata Lasso di tempo controllato da Velocità in uscita
(prima metà dell'intervallo di tempo fra i keyframe) (seconda metà dell'intervallo di tempo fra i keyframe)

Nelle sezioni seguenti vengono descritte le procedure necessarie per


impostare semplici entrate e uscite graduali e per definire una velocità
costante per un effetto. Per una descrizione di tutte le opzioni del
parametro Velocità (Velocity) vedere Velocità nella Guida in linea.

Utilizzo di Entrata graduale e Uscita graduale

Con l'effetto Avid Pan & Zoom vengono in genere realizzate un'entrata
graduale e un'uscita graduale solo rispettivamente nel primo e nell'ultimo
keyframe. Infatti, utilizzando tali opzioni su ogni keyframe i movimenti
dell'effetto bilanciamento e zoom risultano bruschi in ciascun keyframe,
producendo un risultato simile a quello di un'auto che accelera e rallenta
continuamente.

Per impostare semplici effetti di entrata e uscita graduale per un


effetto con più keyframe:
1. Fare clic sul primo indicatore di keyframe per selezionarlo.
2. Impostare Velocità in entrata (Velocity In) su Entrata graduale (Ease
In).

258
Utilizzo di Avid Pan & zoom

3. Impostare Velocità in uscita (Velocity Out) su Lineare (Linear).


4. Fare clic sull'indicatore di keyframe successivo per selezionarlo.

n Per un passaggio più veloce all'indicatore di keyframe precedente o


successivo, utilizzare i pulsanti Avanti veloce (Fast Forward) e Riavvolgi
(Rewind) sulla barra degli strumenti del monitor Anteprima effetto (Effect
Preview).

5. Impostare Velocità in entrata (Velocity In) e (Velocity Out) Velocità in


uscita su Lineare (Linear).
6. Ripetere i passaggi 4 e 5 per tutti i keyframe escluso l'ultimo.
7. Fare clic sull'ultimo indicatore di keyframe per selezionarlo.
8. Impostare Velocità in entrata (Velocity In) su Lineare (Linear).
9. Impostare Velocità in uscita (Velocity Out) su Uscita graduale (Ease
Out).

Creazione di un percorso con velocità costante

Quando si modifica il momento in cui viene riprodotto un keyframe, ad


esempio spostandone l'indicatore nella Timeline, viene modificato anche il
tempo necessario all'effetto per sposarsi dalla nuova posizione impostata
nel keyframe alla posizione definita nel keyframe successivo. In genere, il
risultato è quello desiderato.

Per attribuire al percorso di un movimento una velocità costante lungo più


keyframe, è possibile eseguire i calcoli manualmente e posizionare i
keyframe di conseguenza, oppure utilizzare l'opzione Costante (Constant)
per i parametri Velocità (Velocity).

259
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

Quando si utilizza l'opzione Costante (Constant) la selezione del parametro


Percorso (Path) potrebbe influenzare il risultato delle modifiche apportate
all'effetto.
• Se nel parametro Percorso (Path) si seleziona Lineare (Linear), lo
spostamento dei keyframe o la modifica dei parametri di posizione non
influenza la velocità del percorso dell'effetto.
• Se nel parametro Percorso (Path) si seleziona Spline, lo spostamento
dei keyframe o la modifica dei parametri di posizione potrebbe
influenzare la velocità del percorso dell'effetto.

Per ulteriori informazioni vedere Impostazione del parametro Percorso a


pagina 261.

Per creare un percorso con velocità costante:


1. Creare un effetto Avid Pan & Zoom seguendo la procedura descritta in
Applicazione dell'effetto Avid Pan & Zoom a pagina 251.
2. Aggiungere keyframe per definire il percorso nel quale si desidera
applicare l'effetto.
3. Per ogni keyframe impostare i parametri di Velocità in entrata
(Velocity In) e Velocità in uscita (Velocity Out) su Costante
(Constant).

n Impostando questa opzione, la posizione in cui è stato collocato il


keyframe nella Timeline non corrisponde necessariamente al momento in
cui l'effetto Avid Pan & Zoom applica i parametri del keyframe. L'effetto
applica i parametri calcolando il tempo necessario al percorso creato per
raggiungere una velocità costante.

4. Fare clic sul pulsante Riproduci (Play) o Riproduci a ciclo continuo


(Play Loop) per visualizzare l'anteprima dell'effetto.
La velocità del percorso è costante.

260
Utilizzo di Avid Pan & zoom

Impostazione del parametro Percorso

Il parametro Percorso controlla il modo in cui l'effetto Avid Pan & Zoom
interpola le modifiche del parametro Posizione (Position) in ciascun
keyframe.
• L'interpolazione Lineare (Linear) crea cambiamenti di percorso
rettilinei da un keyframe all'altro.

Interpolazione lineare
8

La linea descrive il percorso


4
dell'effetto nel tempo. I numeri
da 1 a 8 accanto a ogni angolo
rappresentano i keyframe e
7 indicano la direzione dei
3
1 cambiamenti del percorso.

5 Notare come la direzione del


percorso cambia bruscamente
2
in corrispondenza di ciascun
keyframe.

• L'interpolazione Spline rende uniformi i cambiamenti del percorso in


corrispondenza dei keyframe per creare un movimento più naturale.

Interpolazione Spline
8

4 La linea descrive il percorso


dell'effetto nel tempo. I numeri
da 1 a 8 accanto a ogni angolo
7 rappresentano i keyframe e
3 indicano la direzione dei
1 cambiamenti del percorso.
5
Notare l'aspetto uniforme del
2 percorso in corrispondenza di
ciascun keyframe.

261
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

L'effetto Avid Pan & Zoom calcola un percorso Spline uniforme in ogni
punto. Se si sposta un punto, l'effetto ricalcola l'intero percorso.

n Se si associano percorso Spline e velocità costante quando si sposta un


keyframe, il calcolo del percorso potrebbe determinare una modifica della
velocità dell'effetto.

Opzioni di renderizzazione dell'effetto Avid Pan & Zoom

La scelta dell'opzione di renderizzazione per l'effetto Avid Pan & Zoom


determina la qualità del risultato di renderizzazione.

n La qualità dell'immagine dell'effetto nell'output finale dipende in parte


dalla risoluzione impostata per l'output della sequenza. La compressione
dell'output finale potrebbe comportare una riduzione della nitidezza.

Per selezionare il metodo di renderizzazione utilizzare la categoria del


parametro Filtraggio (Filtering). Le opzioni di filtraggio consentono di
definire la chiarezza o nitidezza delle immagini ridimensionate e la
velocità di renderizzazione dell'effetto.

Non sempre si desidera ottenere la maggiore nitidezza possibile. Nelle


immagini contenenti numerosi bordi nitidi si ottiene un risultato migliore
applicando una renderizzazione più leggera. Spesso l'opzione B-Spline
Catmull costituisce il compromesso migliore fra qualità dell'immagine e
tempo di renderizzazione. Provare le varie opzioni di filtraggio per
scegliere l'effetto desiderato.

Nell'elenco seguente vengono riportate le opzioni di filtraggio partendo da


renderizzazione più veloce con la qualità di immagine inferiore, fino a una
renderizzazione più lenta con la qualità di immagine superiore:
• Tempo reale (Real Time): consente una renderizzazione molto
rapida, ma produce una qualità dell'immagine simile a quella di una
bozza.

n Il filtro Tempo reale (Real Time) viene utilizzato durante una riproduzione
priva di compressione.

262
Utilizzo di Avid Pan & zoom

• Triangolare (Triangle): produce immagini alquanto morbide.


• Quadrangolare (Quadratic): produce immagini leggermente più
nitide rispetto al filtro Triangolare (Triangle).
• Cubico (Cubic): produce immagini più nitide rispetto al filtro
Quadrangolare (Quadratic), tuttavia sempre abbastanza morbide.
• B-Spline Catmull: utilizzando questa opzione e riducendo
notevolmente l'immagine con lo zoom si ottiene un risultato simile a
quello prodotto con il filtro Cubico (Cubic). Il filtro B-Spline Catmull
produce un'immagine più nitida rispetto al filtro Cubic (Cubico) nei
casi seguenti:
- Quando si conservano il più possibile le dimensioni originali
dell'immagine (zoom avanti o indietro molto limitato).
- Quando si ingrandisce l'immagine (zoom avanti) oltre la
risoluzione dell'immagine sorgente.
• Gaussiano (Gaussian): produce un'immagine relativamente morbida,
ma più nitida rispetto al filtro B-Spline Catmull.
• Avid Hi Qual (Avid alta qualità): crea immagini nitide quando si
riduce l'originale (zoom indietro).
• Avid Ultra Qual (Avid qualità eccellente): crea immagini
estremamente nitide quando si riduce l'originale (zoom indietro).

Opzioni di renderizzazione per progetti progressivi

Se si lavora su un progetto progressivo, (23,976p, 24p, 25p) fare clic sulla


casella di controllo Progressivo (Progressive) nella categoria di parametri
di modalità Renderizzazione (Render Mode). Selezionando questa
opzione, quando si utilizzano i frame progressivi viene creata
un'animazione uniforme.

Selezione dello sfondo

Con l'effetto Avid Pan & Zoom è possibile selezionare un campo visivo
dall'immagine originale, tale da non riempire interamente lo schermo. Il
parametro Sfondo (Background) determina ciò che viene visualizzato
all'esterno del campo visivo.

263
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

n Il parametro Sfondo (Background) non può essere di keyframe.

Per impostare lo sfondo:


1. Fare clic sul pulsante Menu rapido dello sfondo (Background Fast
Menu) e selezionare Colore (Color) o Video.
- Colore (Color): seleziona uno sfondo a colori.
- Video: utilizza il video del segmento in cui è stato applicato
l'effetto Avid Pan & Zoom.
2. (Facoltativo) Se è stato selezionato Colore (Color), utilizzare uno dei
metodi seguenti per impostare il colore di sfondo:
t Spostare direttamente il dispositivo di scorrimento RGB o
immettere i valori con il tastierino numerico.
t Fare clic sul pulsante Altre opzioni (Other Options) per aprire la
finestra di dialogo del colore di Windows o Color Picker di
Macintosh.
t Fare clic nel riquadro Anteprima colore (Color Preview) e
utilizzare il contagocce.
Per ulteriori informazioni vedere Regolazione dei parametri di colore a
pagina 106.

Categoria del parametro Avanzato

La categoria di parametro Avanzato (Advanced) fornisce i controlli per


compensare le differenze di forma in pixel fra sorgente e output e per
selezionare i livelli del colore dell'input.

Tipi di pixel in sorgente e output

Le fotocamere digitali e gli scanner, una sorgente abituale dell'effetto Avid


Pan & Zoom, utilizzano pixel quadrati, come quelli dei monitor dei
computer, mentre lo schermo del televisore utilizza pixel rettangolari.

L'opzione Sorgente con pixel quadrati (Source Has Square Pixels) è


attivata per impostazione predefinita. L'effetto Avid Pan & Zoom esegue i
calcoli necessari per produrre risultati compatibili con i pixel rettangolari.

264
Utilizzo di Avid Pan & zoom

Quando si deseleziona l'opzione Sorgente con pixel quadrati (Source Has


Square Pixels), la forma dei pixel non viene modificata, ma viene applicato
un rapporto di forma adeguato per il progetto.

Livelli di colore per Avid Pan & Zoom

L'impostazione Livello (Level) fornisce le informazioni relative al


trattamento dei livelli di colore nell'immagine.
• RGB viene utilizzata per immagini con un livello di nero pari a 0 e un
livello di bianco pari a 255. La maggior parte delle immagini importate
con l'effetto Avid Pan & Zoom, escluse quelle provenienti da una
sorgente video, utilizzano valori RGB. I colori vengono associati ai
livelli bianco e nero di video (rispettivamente 16 e 235). RGB
costituisce l'impostazione del livello predefinita.
• 601 fa riferimento allo standard ITU-R-601 per livelli bianco e nero di
video. Selezionare 601 nei rari casi in cui si utilizza un'immagine
proveniente da una sorgente video. Quando si seleziona 601 come
impostazione del livello, non viene eseguita alcuna regolazione nei
livelli di colore.

Gestione della memoria con l'effetto Avid Pan & Zoom

Le immagini importate nell'effetto Avid Pan & Zoom possono essere molto
grandi e la quantità di memoria utilizzata per memorizzare immagini
grandi può influire sulle prestazioni dell'applicazione di montaggio Avid. Il
parametro Cache consente di controllare la quantità di memoria utilizzata
per memorizzare le immagini per la riproduzione. Per la renderizzazione
viene sempre utilizzata la massima risoluzione di immagine.
• Risoluzione video (Video Resolution): l'immagine ridimensionata
viene memorizzata a 720 x 480 pixel utilizzando circa 1 MB di
memoria per ogni immagine. Utilizzare questa impostazione se la
sequenza presenta numerose immagini e si desidera limitare la quantità
di memoria occupata.
• Risoluzione immagine (Image Resolution): l'immagine sorgente
viene memorizzata con la risoluzione originale. La quantità di
memoria utilizzata varia in base alle dimensioni dell'immagine.

265
Capitolo 5 Creazione di effetti di movimento

• Risoluzione multipla (Multi-Resolution): vengono memorizzate più


versioni dell'immagine con diverse risoluzioni, quali la risoluzione
originale, la metà di tale valore, un quarto e così via, per otto versioni
dell'immagine. Ne risulta un'anteprima in tempo reale di qualità più
elevata e una renderizzazione più rapida. Con questa impostazione
viene utilizzata una quantità di memoria pari a circa il doppio di quella
utilizzata con l'opzione Risoluzione immagine (Image Resolution).
• Libera cache corrente (Free Current Cache): libera tutta la
memoria utilizzata per l'archiviazione e torna all'opzione Risoluzione
immagine (Image Resolution). Utilizzare questa impostazione per
liberare la memoria in seguito alla renderizzazione della clip.
• Cache tutto (Cache All): viene impostato lo stesso parametro Cache
per tutte le ricorrenze dell'effetto nella sequenza. Per la descrizione dei
parametri vedere quanto descritto sopra.
• Libera tutta la cache (Free All Caches): libera la chache per tutte le
istanze del plug-in in quella sequenza.

266
Capitolo 6
Creazione di effetti
stratificati e annidati

In questo capitolo viene descritto come applicare effetti multistrato alla


propria sequenza. Gli effetti stratificati sono costituiti da due o più strati di
video sovrapposti in verticale nella Timeline, che vengono riprodotti
contemporaneamente a effetti quali Immagine nell'immagine (Picture-in-
Picture), Sovrapposizione (Superimpose) o Submaster applicati alle tracce.
Gli effetti annidati sono costituiti da uno o più strati di effetti contenuti
all'interno di un altro effetto sullo stesso strato video.

I metodi e i concetti utilizzati per creare effetti multistrato descritti nelle


sezioni seguenti si basano sulle procedure usate per creare gli effetti a
strato singolo descritti nel Capitolo 2.
• Creazione di effetti Key
• Operazioni con animazione e grafica importata
• Annidamento di effetti
• Montaggio di effetti Submaster
• Esecuzione di missaggi video
Capitolo 6 Creazione di effetti stratificati e annidati

Creazione di effetti Key


L'applicazione di montaggio Avid supporta i seguenti effetti Key:
• Chroma Key: sostituisce una parte dell'immagine video con un'altra
immagine video in base al colore.
• Luma Key: sostituisce una parte dell'immagine video con un'altra
immagine video in base alla luminosità.
• Matte Key: sostituisce una parte dell'immagine video con un'altra
immagine video o un elemento grafico in base alla posizione di
un'immagine dal contrasto elevato chiamata Matte.

Utilizzo degli effetti Chroma Key e RGB Keyer

Gli effetti Chroma Key e RGB Keyer vengono solitamente usati con
un'immagine di primo piano ripresa davanti a uno schermo a colori ad alta
saturazione che crea contrasto con un'immagine di sfondo. Nelle seguenti
sezioni viene descritto il processo di creazione di questi effetti.

Effetto Chroma Key

L'effetto Chroma Key comprende numerosi parametri di effetti video DVE


(Digital Video Effect) quali messa in scala, posizionamento e ritaglio.

268
Creazione di effetti Key

Utilizzare l'effetto Chroma Key per lavorare in tempo reale o per regolare
vari parametri DVE del girato Chroma Key di primo piano.

Esempio di effetto Chroma Key

Prima Dopo

Effetto RGB Keyer

L'effetto RGB Keyer è un effetto plug-in non in tempo reale comprendente


vari parametri per ottimizzare l'aspetto dei bordi del Key e per applicare
una correzione del colore post-key (correzione del colore applicata
all'immagine di sfondo, che non influenza il Key) agli elementi di primo
piano.

Utilizzare l'effetto RGB Keyer quando si lavora con un girato Chroma Key
a schermo intero che non richiede la regolazione del parametro DVE (ad
esempio riposizionamento o messa in scala) o quando è necessario
utilizzare le funzionalità della correzione del colore post-key per
migliorare la corrispondenza fra primo piano e sfondo.

Per creare un effetto Chroma Key o RGB Keyer:


1. Creare una sequenza video con due strati video.
2. Montare l'immagine di sfondo sulla traccia V1.
3. Montare l'immagine di primo piano sulla traccia V2.

269
Capitolo 6 Creazione di effetti stratificati e annidati

4. Aprire la Tavolozza degli effetti (Effect Palette) effettuando una delle


seguenti operazioni:
t Nella finestra del progetto fare clic sulla scheda Effetti (Effects).
t Scegliere Strumenti (Tools) > Tavolozza degli effetti (Effect
Palette).
5. Fare clic sulla categoria Key.
6. Trascinare l'icona dell'effetto Chroma Key o RGB Keyer dalla
Tavolozza degli effetti (Effect Palette) alla clip sulla traccia V2.
Nell'esempio che segue viene mostrato l'effetto Chroma Key applicato
alla traccia V2.

Girato Chroma Key su V2 Effetto Chroma Key applicato a V2 Girato di sfondo su V1

Gli effetti vengono aggiunti alla Timeline. Ultimatte® blu è il colore


key predefinito.
7. Collocare l'indicatore di posizione sul segmento contenente l'effetto
nella Timeline e scegliere Editor effetti (Effect Editor) dal menu
Strumenti (Tools).
Viene visualizzato l'Editor effetti (Effect Editor), in cui sono presenti i
parametri per la regolazione dell'effetto.
8. Aprire la categoria di parametro Key (effetto Chroma Key) o la
categoria di parametro Colore Key (Key Color, effetto RGB Keyer).
Ultimatte blu è il colore key predefinito. Per ottenere una
corrispondenza maggiore del colore key con il colore dello schermo di
sfondo nel girato, passare al punto successivo.

270
Creazione di effetti Key

9. (Facoltativo) Fare clic sul riquadro Anteprima Colore (Color Preview)


nella categoria dei parametri Key per visualizzare l'icona del
contagocce, quindi trascinarla su un'area rappresentativa dello schermo
di sfondo nel monitor Composer.

Riquadro Anteprima colore

L'applicazione di montaggio Avid interrompe il colore primario e


mette in funzione il key.
10. Rifinire il key attivando ulteriori categorie di parametri e regolando i
dispositivi di scorrimento in base alle proprie esigenze.
- Per ulteriori informazioni, comprese le descrizioni dei parametri
Key secondario (Secondary Key) e Eliminazione fusione (Spill
Suppression, neutralizzazione), vedere Parametri di Key nella
Guida in linea.
- Per ulteriori informazioni sull'utilizzo della correzione del colore
post-key con RGB Keyer vedere Utilizzo della correzione del
colore post-key a pagina 271.

Utilizzo della correzione del colore post-key

È possibile utilizzare i parametri di correzione del colore dell'effetto RGB


Keyer per eseguire la correzione del colore post-key di elementi di primo
piano presenti nel Key.

Poiché gli elementi di primo piano e di sfondo di un Chroma Key vengono


spesso ripresi in momenti e luoghi diversi, la correzione del colore post-
key è particolarmente utile per conservare il Key e al tempo stesso fare
corrispondere le caratteristiche visive degli elementi di primo piano al
girato di sfondo.

271
Capitolo 6 Creazione di effetti stratificati e annidati

Per eseguire la correzione del colore post-key:


1. Applicare l'effetto RGB Keyer e regolarlo come descritto in Utilizzo
degli effetti Chroma Key e RGB Keyer a pagina 268.
2. In modalità Effetto (Effect) regolare la tonalità, la saturazione e il
valore degli elementi di primo piano utilizzando i parametri di
correzione del colore dell'Editor effetti (Effect Editor). Per ulteriori
informazioni sui parametri specifici vedere Correzione del colore nella
Guida in linea.

Creazione di un effetto Luma Key

Utilizzare un effetto Luma Key per sostituire porzioni del video di primo
piano con il video di sfondo in base a luminosità o luminanza.

Per creare un effetto Luma Key:


1. Creare una sequenza con due strati video.
Per informazioni sulla creazione e sulla modifica di una sequenza
vedere Primi montaggi e Utilizzo della Timeline nella Guida in linea.
2. Montare l'immagine di sfondo sulla traccia V1.
3. Montare l'immagine di primo piano sulla traccia V2.
4. Aprire la Tavolozza degli effetti (Effect Palette) effettuando una delle
seguenti operazioni:
t Nella finestra del progetto fare clic sulla scheda Effetti (Effects).
t Scegliere Strumenti (Tools) > Tavolozza degli effetti (Effect
Palette).
5. Fare clic sulla categoria Key.
6. Trascinare l'icona dell'effetto Luma Key dalla Tavolozza degli effetti
(Effect Palette) al segmento sulla traccia V2.
7. Usare il contagocce o i dispositivi di scorrimento Luma Key per
selezionare un valore di luminosità nel video di primo piano.
Le sezioni corrispondenti di video di primo piano vengono quindi
sostituite con il video di sfondo. Per un esempio, vedere Luma Key
nella Guida in linea.

272
Creazione di effetti Key

Creazione di un effetto Matte Key

Per la creazione dell'effetto Matte Key vengono utilizzati tre strati video.
Lo strato inferiore è l'immagine di sfondo, lo strato centrale è l'immagine
di primo piano e lo strato superiore contiene il matte o canale alfa.

Per creare un effetto Matte Key:


1. Creare una sequenza con tre strati video.
Per informazioni sulla creazione e sulla modifica di una sequenza
vedere Primi montaggi e Utilizzo della Timeline nella Guida in linea.
2. Montare l'immagine di sfondo sulla traccia V1.
3. Montare l'immagine di primo piano sulla traccia V2.
4. Caricare un'immagine ad alto contrasto nel monitor Sorgente (Source),
quindi montarla sulla traccia V3. L'immagine ad alto contrasto può
essere costituita da un elemento grafico o da una clip importati
nell'applicazione.

n Se l'immagine non presenta un canale alfa per l'inserimento di grafica


sopra il video, utilizzare la procedura descritta in Montaggio con master
clip importate a pagina 278 per montare l'immagine sulla traccia V3.

n Se il contrasto dell'immagine non è sufficiente, lo si potrà cambiare


applicando Effetto colore (Color Effect) e impostandone i parametri nella
modalità Effetto (Effect Mode). Per ulteriori informazioni vedere Utilizzo
di Effetto colore per preparare immagini ad alto contrasto a pagina 274.

5. Aprire la Tavolozza degli effetti (Effect Palette) effettuando una delle


seguenti operazioni:
t Nella finestra del progetto fare clic sulla scheda Effetti (Effects).
t Scegliere Strumenti (Tools) > Tavolozza degli effetti (Effect
Palette).
6. Fare clic sulla categoria Key.
7. Per applicare l'effetto Matte Key eseguire le seguenti operazioni:
t Se l'immagine ad alto contrasto è stata creata con Effetto colore
(Color Effect), premere e tenere premuto il tasto ALT (in
Windows) o il tasto Opzione (in Macintosh) e trascinare l'icona

273
Capitolo 6 Creazione di effetti stratificati e annidati

dell'effetto Matte Key dalla Tavolozza degli effetti (Effect Palette)


al segmento sulla traccia V3, in modo da annidare Effetto colore
(Color Effect) all'interno dell'effetto Matte Key.
t Se l'immagine ad alto contrasto sulla traccia V3 non comprende
Effetto colore (Color Effect), trascinare l'icona dell'effetto Matte
Key dalla Tavolozza degli effetti (Effect Palette) al segmento sulla
traccia V3.
8. Fare clic sul pulsante del monitor delle Tracce di registrazione (Record
Track Monitor) per la traccia V3 nel pannello di selezione delle tracce
(Track Selector). Le tracce V2 e V1 dovrebbero essere visibili
attraverso l'immagine ad alto contrasto sulla traccia V3.
9. Spostare l'indicatore di posizione sull'effetto Matte Key e procedere a
renderizzare l'effetto.

n Per un esempio di effetto Matte Key vedere Creazione di un effetto Matte


Key a pagina 273 e Matte Key nella Guida in linea.

Utilizzo di Effetto colore per preparare immagini ad alto contrasto

In questa sezione viene descritto come evidenziare le immagini ad alto


contrasto al fine di utilizzarle per la creazione di effetti Matte Key.

Per creare un'immagine ad alto contrasto dal girato disponibile, fare


quanto segue:
1. Applicare Effetto colore (Color Effect) alla clip e aprire l'Editor effetti
(Effect Editor).
Effetto colore (Color Effect) è nella categoria Immagine (Image) della
Tavolozza degli effetti (Effect Palette).
2. Trascinare il dispositivo di scorrimento Clip posto sotto Regolazione
Luma (Luma Adjust) fino a 255.
3. Trascinare il dispositivo di scorrimento Sat (saturazione) posto sotto
Regolazione Chroma (Chroma Adjust) fino a -100 per rimuovere tutta
la saturazione del colore dall'immagine.

274
Operazioni con animazione e grafica importata

4. Impostare i dispositivi di scorrimento Cont (contrasto) e Lum.


(luminosità, Bright) situati sotto Regolazione Luma (Luma Adjust)
fino a ottenere il grado di contrasto desiderato.
Ora l'immagine ad alto contrasto potrà essere usata come matte per
l'effetto Key, come descritto in Creazione di un effetto Matte Key a
pagina 273.

Le porzioni nere dell'immagine ad alto contrasto saranno trasparenti,


mentre le porzioni bianche saranno opache. Per invertire l'ordine, usare
l'opzione Inverti Key (Invert Key) nella categoria dei parametri Primo
piano (Foreground) dell'effetto Matte Key. Per ulteriori informazioni
vedere Primo piano (2D) nella Guida in linea.

n È anche possibile importare un'immagine grafica con un canale alfa e


usarla come effetto Matte Key. Vedere Montaggio con clip Matte Key
importate a pagina 276.

Operazioni con animazione e grafica importata


In questa sezione vengono descritti due diversi metodi di esecuzione del
montaggio con immagini grafiche importate, a seconda che:
• l'immagine sia stata importata come clip di effetto Matte Key con un
canale alfa (un elemento grafico inseribile per la sovrapposizione
video);
• Immagine importata come master clip senza canale alfa (un elemento
grafico opaco).

Clip Matte Key con


canale alfa

Master clip grafica senza


canale alfa

275
Capitolo 6 Creazione di effetti stratificati e annidati

Queste alternative si applicano sia all'animazione che alle immagini


grafiche a frame singolo. Inoltre è possibile montare le immagini importate
in sequenze utilizzando gli effetti Avid standard.

n (Solo Windows) I file AVI non possono essere importati con canale alfa.
Per importare animazioni con un canale alfa è necessario usare un altro
formato supportato. Per ulteriori informazioni sull'importazione di clip
grafiche e animate vedere Importazione di file nella Guida in linea.

Montaggio con clip Matte Key importate

Quando una clip importata comprende un canale alfa per l'inserimento di


grafica sopra il video, è visualizzata nel bin con l'icona dell'effetto Key.

Sia le immagini grafiche a frame singolo (ad esempio un file JPEG


singolo) che le sequenze di animazione a più frame (ad esempio una
sequenza di file JPEG) appariranno nel bin nello stesso formato dopo
l'importazione e richiederanno le stesse tecniche di montaggio. È possibile
montare questo tipo di clip in una sequenza come sovrapposizione Matte
Key standard.

Per montare una clip Matte Key in una sequenza:


1. Montare la sequenza video principale.
2. Aggiungere una nuova traccia sopra le tracce nella sequenza
scegliendo Clip > Nuova traccia video (New Video Track).

n È necessario montare le clip Matte Key su una traccia superiore per poter
ottenere l'effetto Key. Se si monta una clip Matte Key su V1, ad esempio,
l'immagine verrà inserita su nero a meno che la traccia V1 non contenga
delle tracce annidate.

3. Riprodurre la sequenza e definire un punto IN e un punto OUT in


corrispondenza del quale si desidera sovrapporre l'elemento grafico.
4. Caricare una clip Matte Key nel monitor Sorgente (Source). Definire
un punto IN verso il centro della clip, se è una clip fissa.

276
Operazioni con animazione e grafica importata

5. Trascinare la clip Matte Key dal monitor Sorgente (Source) fino alla
traccia superiore (V3 in questo esempio).
L'elemento grafico viene inserito sopra il video sulle tracce inferiori.
Nell'esempio che segue l'elemento grafico appare sulla traccia V3
sopra la sequenza video principale montata sulle tracce V1 e V2.

Elemento grafico Matte Key inserito sopra al video

6. Se necessario, regolare i parametri dell'effetto nella finestra Editor


effetti (Effect Editor) utilizzando le procedure descritte in Utilizzo
dell’Editor effetti a pagina 96.

n Se le parti inserite delle immagini sono l'inverso dell'effetto desiderato,


fare clic su Inverti Key (Invert Key) nel riquadro della categoria dei
parametri Primo piano (Foreground). Per ulteriori informazioni vedere
Primo piano (2D) nella Guida in linea.

7. Utilizzare le procedure di montaggio degli effetti standard per


visualizzare in anteprima, renderizzare o riprodurre la clip Matte Key.

n Per visualizzare l'effetto completo assicurarsi che il pulsante del monitor


Tracce registrazione (Record Track Monitor) per la traccia superiore sia
selezionato nel pannello di selezione delle tracce.

277
Capitolo 6 Creazione di effetti stratificati e annidati

Montaggio con master clip importate

Quando una clip importata non include un canale alfa per l'inserimento di
elementi grafici sopra il video, la sua icona sarà l'icona per master clip
standard, sia che si tratti di grafica a immagine singola che di sequenze di
animazione. È possibile montare questo tipo di clip in una sequenza sotto
forma di immagine o animazione opaca (in altre parole, come strato
singolo) utilizzando le tecniche di montaggio di base descritte in questa
sezione.

Per montare in una sequenza una master clip importata:


1. Fare doppio clic sull'icona di clip grafica per aprire il monitor a
comparsa Sorgente (Source).
2. Creare una sequenza nella Timeline.
3. Nel monitor Sorgente (Source) definire un punto IN all'inizio della clip
e un punto OUT per specificare la durata dell'elemento grafico.
4. Nel monitor Composer definire un punto IN dove si desidera montare
la clip grafica nella sequenza.
5. Fare clic su uno dei pulsanti della modalità Segmenti (Segment Mode),
Estrai/Inserisci (Extract/Splice-in) o Rimuovi/Sovrascrivi
(Lift/Overwrite), posti sotto la Timeline.
6. Trascinare la clip sulla Timeline per aggiungere l'elemento grafico
opaco alla sequenza.
L'immagine opaca appare nella sequenza. Nella Timeline l'elemento
grafico ha l'aspetto di una clip video standard montata nella sequenza.
7. Riprodurre la clip usando le procedure di riproduzione standard.

278
Annidamento di effetti

Annidamento di effetti
È possibile utilizzare l'applicazione di montaggio Avid per collocare le
tracce di effetti una all'interno dell'altra, in modo da combinare meglio più
immagini ed effetti video digitali (DVE). Quest'operazione richiede una
procedura nota come annidamento, che consente di usare la Timeline per
entrare in una traccia, eseguire una serie di operazioni di montaggio,
quindi uscirne per visualizzare e renderizzare l'effetto come segmento
singolo sulla traccia.

Ulteriori strati
all'interno del
primo annidamento
Effetti annidati
all'interno di un
effetto Submaster

È possibile montare fino a 24 strati di tracce video, a seconda


dell'applicazione di montaggio Avid utilizzata. In ciascuno strato di video
si possono annidare (impilare all'interno) fino a quattro tracce video
addizionali. Inoltre è possibile entrare in ciascuna traccia video per un
periodo di tempo illimitato, delimitato solo dalla memoria del proprio
sistema.

n Gli effetti annidati devono essere renderizzati perché sia possibile


riprodurli correttamente.

È possibile utilizzare l'annidamento quando si desidera creare degli effetti


stratificati. In questo caso, gli effetti stratificati vengono trattati come un
unico elemento durante la transizione. Poiché gli effetti di transizione,
quali dissolvenze, sfumature e tendine non sono multistrato, l'annidamento
non è applicabile a questo tipo di effetti; analogamente, gli effetti di
annidamento non sono applicabili alle tracce audio.

279
Capitolo 6 Creazione di effetti stratificati e annidati

n Alcuni effetti non funzionano correttamente in combinazione quando c'è


annidamento. Ad esempio gli effetti Tendine riquadro (Box Wipe) e
Tendina bordo (Edge Wipe) non possono essere utilizzati insieme in un
segmento annidato in quanto entrambi determinano la forma della
tendina.

Un altro uso dell'annidamento consiste nel delimitare l'uso di un effetto da


parte di un altro effetto. Ad esempio, è possibile usare l'effetto Tendina di
forma circolare (Circle Wipe) per delimitare la posterizzazione di
un'immagine all'interno di una zona.

Espansione degli effetti annidati nella Timeline

È possibile espandere un effetto annidato esistente per il montaggio


all'interno della Timeline. È poi possibile aggiungere nuove tracce,
montare il materiale sorgente nelle tracce, applicare effetti e regolarli sulle
tracce annidate. Qualsiasi segmento con un effetto di segmento applicato
può essere espanso in modo analogo.

Per espandere un effetto annidato effettuare una delle seguenti


operazioni:
t Fare clic su uno dei pulsanti della modalità Segmenti (Segment Mode),
Estrai/Inserisci (Extract/Splice-in) o Rimuovi/Sovrascrivi
(Lift/Overwrite), posti sotto la Timeline, quindi fare doppio clic
sull'effetto annidato per espandere l'effetto all'interno della Timeline.
t Con l'Editor effetti (Effect Editor) aperto, fare doppio clic sull'effetto
annidato.

280
Annidamento di effetti

Le tracce annidate appaiono nella Timeline sopra la traccia su cui si è fatto


doppio clic. Sono disponibili funzioni di montaggio e inserimento per
modificare il contenuto dell'effetto della traccia.

Per uscire dall'effetto annidato:


t Fare doppio clic sull'icona dell'effetto nella Timeline.

Entrata e uscita dagli effetti annidati


È possibile entrare in un effetto annidato esistente per montarlo. Quando si
entra nell'effetto, l'intera sequenza nella Timeline viene sostituita solo con
le tracce che compongono l'effetto annidato. È poi possibile aggiungere
nuove tracce, controllare singole tracce, montare il materiale sorgente nelle
tracce, applicare effetti e regolarli sulle tracce annidate. È possibile entrare
in qualsiasi effetto di segmento utilizzando questa procedura.

n È anche possibile espandere gli effetti annidati, pur lasciando il resto della
sequenza visibile nella Timeline. Vedere Espansione degli effetti annidati
nella Timeline a pagina 280.

Per entrare in un effetto annidato:


t Fare clic sul pulsante Entra nell'effetto (Step In).

Per uscire da un effetto annidato:


t Fare clic sul pulsante Esci dall'effetto (Step Out).

n I pulsanti Entra nell'effetto (Step In) e Esci dall'effetto (Step Out) vengono
visualizzati per impostazione predefinita sulla barra degli strumenti della
Timeline e sono anche disponibili nella Tavolozza dei comandi (Command
Palette). Per ulteriori informazioni vedere Utilizzo della Tavolozza degli
strumenti e Utilizzo della Tavolozza dei comandi nella Guida in linea.

281
Capitolo 6 Creazione di effetti stratificati e annidati

Creazione di un effetto annidato semplice

Questo esempio implica l'annidamento di una sequenza di clip con


dissolvenze all'interno di un altro effetto di segmento.

Per creare l’annidamento:


1. Creare una sequenza e aggiungere un effetto di segmento.

2. Fare clic su uno dei pulsanti della modalità Segmenti (Segment Mode),
Estrai/Inserisci (Extract/Splice-in) o Rimuovi/Sovrascrivi
(Lift/Overwrite), posti sotto la Timeline, quindi fare doppio clic sul
segmento.
Il segmento si apre in modo da rivelare le tracce annidate.

282
Annidamento di effetti

3. Montare il nuovo girato nelle tracce annidate e applicare altri effetti in


base alle proprie esigenze.
In questo esempio viene montata una serie di clip sulla traccia annidata
1.2, con effetti di dissolvenza applicati tra le riprese. L'effetto
Immagine nell'immagine (Picture-in-Picture) viene applicato all'intera
sequenza con dissolvenze annidate.

4. Fare doppio clic sulla traccia principale per l'effetto annidato (V2 in
quest'esempio) per chiudere di nuovo le tracce annidate.

Modifica dell'ordine degli effetti annidati

Utilizzando i keyframe avanzati è possibile modificare l'ordine degli effetti


annidati tramite le icone di priorità di annidamento che vengono
visualizzate nell'Editor effetti (Effect Editor).

283
Capitolo 6 Creazione di effetti stratificati e annidati

Se l'effetto che si sta montando ha tracce annidate, l'icona e il nome di


ciascun effetto annidato vengono visualizzati nell'Editor effetti (Effect
Editor). Nella stessa riga del nome dell'effetto viene visualizzata l'icona di
priorità di annidamento. Fare clic sull'icona e trascinarla in una nuova
posizione per modificare l'ordine degli effetti.

Icona di priorità di annidamento

Per modificare l'ordine degli effetti annidati:


1. Fare clic sull'icona di priorità di annidamento dell'effetto che si
desidera spostare.
Il puntatore assume la forma di una mano e viene visualizzato un
contorno bianco attorno all'effetto selezionato.

2. Trascinare il contorno sopra all'effetto che si desidera annidare


all'interno dell'effetto selezionato oppure sotto l'effetto all'interno del
quale si desidera annidare l'effetto selezionato.

284
Annidamento di effetti

3. Rilasciare il pulsante del mouse.


Gli effetti si spostano nella nuova posizione e nell'Editor effetti (Effect
Editor) vengono visualizzate le modifiche relative al nuovo
annidamento.

Tenere presente le seguenti considerazioni relative alla visualizzazione e


gestione degli effetti annidati:
• È possibile modificare l'ordine di annidamento soltanto quando gli
effetti annidati hanno lo stesso numero di tracce interne.
• Nell'Editor effetti (Effect Editor) non vengono visualizzati i
componenti stratificati dell'effetto annidato.
• Se non esistono effetti sulla traccia in primo piano (V1.2, ad esempio),
viene considerato l'effetto annidato sulla successiva traccia in entrata
(V1.3, V1.4 e così via). Nell'Editor effetti (Effect Editor) la prima
traccia con un effetto è considerata la traccia di primo piano. Gli effetti
nelle tracce successive vengono identificati come parte di effetti
annidati.
• Nella finestra Editor effetti (Effect Editor) non vengono visualizzati
effetti annidati quando la traccia di primo piano presenta un'aggiunta
taglio.

285
Capitolo 6 Creazione di effetti stratificati e annidati

Annidamento di un effetto Matte Key

Per la creazione di un effetto Matte Key vengono utilizzati tre strati di


video.

Per annidare un effetto Matte Key:


1. Creare una sequenza con il video di sfondo sulla traccia V1.
2. Caricare un'immagine ad alto contrasto nel monitor a comparsa
Sorgente (Source), quindi montarla sulla traccia V2 come descritto in
Montaggio con master clip importate a pagina 278. Per un esempio di
immagine ad altro contrasto vedere Matte Key nella Guida in linea.

3. Aprire la Tavolozza degli effetti (Effect Palette) effettuando una delle


seguenti operazioni:
t Nella finestra del progetto fare clic sulla scheda Effetti (Effects).
t Scegliere Strumenti (Tools) > Tavolozza degli effetti (Effect
Palette).
4. Fare clic sulla categoria Key.
5. Trascinare l'icona dell'effetto Matte Key dalla Tavolozza degli effetti
(Effect Palette) al segmento sulla traccia V2.
6. Fare clic su uno dei pulsanti della modalità Segmenti (Segment Mode),
Estrai/Inserisci (Extract/Splice-in) o Rimuovi/Sovrascrivi
(Lift/Overwrite), posti sotto la Timeline.

286
Annidamento di effetti

7. Fare doppio clic sull'icona dell'effetto Matte Key nel segmento.


La Timeline si espande in modo da visualizzare tre tracce annidate
(1.1, 1.2 e 1.3).

Per impostazione predefinita, la traccia annidata 1.3 contiene lo stesso


segmento d'immagine della traccia V2. La traccia annidata 1.2 è vuota
(traccia di riempimento di primo piano). Anche la traccia 1.1 (video di
sfondo) è vuota.
8. Fare di nuovo clic su uno dei pulsanti della modalità Segmenti
(Segment Mode), Estrai/Inserisci (Extract/Splice-in) o
Rimuovi/Sovrascrivi (Lift/Overwrite) per uscire dalla modalità
Segmenti (Segment Mode).
A questo punto è possibile modificare le tracce annidate.
9. Montare l'immagine di primo piano sulla traccia annidata 1.1.
10. Fare clic su uno dei pulsanti della modalità Segmenti (Segment Mode),
Estrai/Inserisci (Extract/Splice-in) o Rimuovi/Sovrascrivi
(Lift/Overwrite) posti sotto la Timeline, quindi fare doppio clic sulla
traccia V2 per condensare le tracce annidate.

287
Capitolo 6 Creazione di effetti stratificati e annidati

11. Fare clic sul pulsante del monitor delle Tracce di registrazione (Record
Track) per la traccia V2 nel pannello di selezione delle tracce (Track
Selector).
La traccia V1 e la traccia annidata 1.1 dovrebbero essere visibili
attraverso l'immagine ad alto contrasto sulla traccia 1.3.

Per un esempio di effetto Matte Key vedere Matte Key nella Guida in linea.

Montaggio di effetti Submaster


L'effetto Submaster si trova nella categoria Immagine (Image) della
Tavolozza degli effetti (Effect Palette). Quando si esegue la
renderizzazione di questo effetto, viene creato un singolo media file da più
clip o effetti in una sequenza.

Quando si renderizza l'effetto Submaster, la nuova clip Submaster viene


salvata nell'unità come media file singolo. Tuttavia non vengono alterati gli
elementi che portano al risultato composito. In questo modo è comunque
possibile manipolare qualsiasi elemento.

288
Montaggio di effetti Submaster

L'effetto Submaster è utile quando si desidera riprodurre sequenze limitate


da ampiezza di banda, come ad esempio sequenze composte da diversi
secondi di clip a frame singolo. Risulta molto più veloce usare l'effetto
Submaster anziché metodi quali l'applicazione di un elemento grafico, gli
effetti Immagine nell'immagine (Picture-in-Picture), Maschera (Mask) o
Ridimensiona (Resize). Di norma, la renderizzazione degli effetti
Submaster avviene alla stessa frequenza degli effetti di movimento.

n È possibile annidare fino a quattro tracce all'interno di un effetto


Submaster.

n L'EDL (edit decision list, elenco decisioni montaggio) per una sequenza
contenente un effetto Submaster rappresenta il contenuto dell'effetto
Submaster come taglio singolo. Per evitare che ciò avvenga, è possibile
creare una nuova sequenza con il contenuto dell'effetto Submaster e
generare un elenco EDL separato per quella sequenza.

Applicazione dell'effetto Submaster a una sequenza multistrato

È possibile usare l'effetto Submaster per velocizzare il processo di


renderizzazione applicandolo a una traccia soprastante effetti stratificati o
annidati e poi renderizzando soltanto l'effetto Submaster. Viene
renderizzato il risultato composito di tutte le tracce nella traccia superiore.

n L'effetto Submaster mantiene i collegamenti ai media file originali ed è


pertanto consigliabile non eliminare i media file originali. Se si desidera
combinare le tracce per creare una sequenza indipendente dai media file
originali, eseguire un missaggio video.

n Con l'effetto Submaster non viene renderizzata ciascuna traccia


separatamente, quindi non è possibile riprodurre ogni traccia
individualmente e il puntino blu rimane nell'icona di effetto. Inoltre non è
possibile eliminare o modificare una traccia sotto un effetto Submaster,
altrimenti se ne perderà la renderizzazione.

289
Capitolo 6 Creazione di effetti stratificati e annidati

Per applicare l'effetto Submaster a una sequenza multistrato, fare


quanto segue:
1. Scegliere Clip > Nuova traccia video (New Video Track).
2. Sulla nuova traccia video (V5 in questo esempio) utilizzare il pulsante
Aggiungi taglio (Add Edit) nella Tavolozza degli effetti (Tool Palette)
per creare un'aggiunta taglio prima e dopo il gruppo di clip da
sottoporre a effetti Submaster.

Contrassegni di aggiunta di tagli sulla nuova traccia V5; clip di delimitazione sulla traccia V4

Per informazioni su come visualizzare la Tavolozza degli strumenti


(Tool Palette) vedere Utilizzo della Tavolozza degli strumenti nella
Guida in linea.
3. Aprire la Tavolozza degli effetti (Effect Palette) effettuando una delle
seguenti operazioni:
t Nella finestra del progetto fare clic sulla scheda Effetti (Effects).
t Scegliere Strumenti (Tools) > Tavolozza degli effetti (Effect
Palette).
4. Fare clic sulla categoria Immagine (Image).

290
Montaggio di effetti Submaster

5. Trascinare l'icona dell'effetto Submaster nello spazio tra le aggiunte


taglio sulla nuova traccia (V5 in questo esempio).
L'effetto viene applicato sopra gli strati.

Effetto Submaster sulla traccia V5

6. Renderizzare l'effetto Submaster attenendosi alle istruzioni fornite in


Renderizzazione degli effetti a pagina 191.

Utilizzo dell'effetto Submaster con una serie di clip brevi

L'effetto Submaster è utile quando si desidera riprodurre sequenze limitate


da ampiezza di banda, come ad esempio sequenze costituite da una serie di
clip brevi (con pochi frame ciascuna). È possibile applicare e renderizzare
l'effetto Submaster sopra le clip per migliorare la qualità della
riproduzione.

Per applicare l'effetto Submaster a più clip, fare quanto segue:


1. Scegliere Clip > Nuova traccia video (New Video Track).
2. Sulla nuova traccia video usare il pulsante Aggiungi taglio (Add Edit)
nella Tavolozza degli strumenti (Tool Palette) per creare un'aggiunta
taglio prima e dopo il gruppo di clip.
Per informazioni su come visualizzare la Tavolozza degli strumenti
(Tool Palette) vedere Utilizzo della Tavolozza degli strumenti nella
Guida in linea.

291
Capitolo 6 Creazione di effetti stratificati e annidati

3. Aprire la Tavolozza degli effetti (Effect Palette) effettuando una delle


seguenti operazioni:
t Nella finestra del progetto fare clic sulla scheda Effetti (Effects).
t Scegliere Strumenti (Tools) > Tavolozza degli effetti (Effect
Palette).
4. Fare clic sulla categoria Immagine (Image).
5. Trascinare l'icona dell'effetto Submaster nello spazio tra le aggiunte
taglio effettive sulla nuova traccia.
6. Renderizzare l'effetto Submaster attenendosi alle istruzioni fornite in
Renderizzazione degli effetti a pagina 191.

n Se si alterano o spostano il segmento Submaster o le clip al di sotto di esso,


l'effetto perderà la renderizzazione e sarà necessario renderizzarlo di
nuovo.

Condensazione di strati in un effetto Submaster

È possibile usare la funzione Condensa (Collapse) per creare un effetto


multistrato e poi annidare l'effetto all'interno di un singolo effetto
Submaster in un'unica operazione.

La funzione Condensa (Collapse) consente di creare il proprio effetto al


livello più alto e, una volta terminata tale operazione, di condensare gli
strati automaticamente in un unico effetto Submaster. Questa funzione è
utile per semplificare una sequenza con composizione complessa. Una
volta condensata una composizione complessa, è possibile aggiungere
effetti di transizione all'inizio e alla fine dell'effetto Submaster composito
appena creato.

n È anche possibile usare la funzione Condensa (Collapse) per semplificare


l'eliminazione di effetti di segmento multistrato. Dopo avere condensato gli
effetti, si può selezionare il segmento risultante e premere due volte il tasto
di eliminazione per eliminare l'effetto insieme a tutti gli strati.

292
Montaggio di effetti Submaster

Una volta condensate le tracce in un effetto Submaster, l'effetto Submaster


viene riconosciuto come effetto multistrato, anziché come effetto a strato
singolo. Ciò consente di aggiungere effetti Chroma Key ed altri effetti
multistrato alle tracce annidate all'interno dell'effetto Submaster.

n Se il segmento Submaster contiene due o più tracce annidate è possibile


trascinare gli effetti "a due canali" (ad esempio, Chroma Key) sugli effetti
Submaster. Questa caratteristica è utile dopo l'esecuzione di una
condensazione per comporre su uno sfondo diverso l'effetto Submaster
appena creato.

Per condensare più strati in un effetto Submaster:


1. Selezionare tutte le tracce da condensare. Le tracce devono essere
adiacenti.

Tracce selezionate

2. Definire un punto IN e un punto OUT intorno all'area da condensare.


3. Fare clic sul pulsante Condensa (Collapse) nella Tavolozza degli
strumenti (Tool Palette).
Per informazioni su come visualizzare la Tavolozza degli strumenti
(Tool Palette) vedere Utilizzo della Tavolozza degli strumenti nella
Guida in linea.
Le tracce vengono condensate in un effetto Submaster su un'unica
traccia.

293
Capitolo 6 Creazione di effetti stratificati e annidati

Per aprire di nuovo le tracce annidate:


1. Fare clic su uno dei pulsanti della modalità Segmenti (Segment Mode),
Estrai/Inserisci (Extract/Splice-in) o Rimuovi/Sovrascrivi
(Lift/Overwrite), posti sotto la Timeline.
2. Fare doppio clic sull'effetto Submaster.

Per condensare una sequenza (procedura alternativa):


1. Fare clic su uno dei pulsanti della modalità Segmenti (Segment Mode),
Estrai/Inserisci (Extract/Splice-in) o Rimuovi/Sovrascrivi
(Lift/Overwrite), posti sotto la Timeline.
2. Selezionare i segmenti da condensare.
3. Fare clic sul pulsante Condensa (Collapse).

Esecuzione di missaggi video


I missaggi video consentono di combinare più tracce in una nuova master
clip.

È possibile eseguire un missaggio video dopo aver terminato la creazione


della propria sequenza se si desidera trasformarla in un pezzo unico (ad
esempio, un'inizio standard di un programma). Ciò può essere utile per una
sequenza complessa che verrà usata ripetutamente o se si desidera
aggiungere un effetto di movimento a un'intera sequenza.

294
Esecuzione di missaggi video

Il missaggio video è simile alla funzione Condensa (Collapse), tuttavia il


risultato prodotto è diverso.
• Con il pulsante Condensa (Collapse) le tracce vengono condensate in
un effetto Submaster. Una volta condensate le tracce, si potrà ancora
entrare nell'effetto Submaster e lavorare sui singoli elementi.
• Con il missaggio video il risultato finale sarà una nuova master clip
costituita da tutte le tracce costruite su strati diversi. Queste tracce
diventano una clip e non sarà possibile separarle per lavorare su di
esse, né accedere alla sequenza.

Per eseguire un missaggio video effettuare le seguenti operazioni:


1. Selezionare il pulsante del monitor Tracce registrazione (Record Track
Monitor) nel pannello di selezione delle tracce per la traccia più alta
che si desidera includere nel missaggio video.
2. Definire un punto IN e un punto OUT intorno all'area su cui eseguire il
missaggio.
3. Scegliere Clip > Missaggio video (Video Mixdown).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Missaggio video (Video
Mixdown).

295
Capitolo 6 Creazione di effetti stratificati e annidati

4. Scegliere un bin e un'unità di destinazione in cui archiviare la nuova


master clip, quindi fare clic su OK.
Viene visualizzato un indicatore per monitorare il progresso del
missaggio video. Quando il missaggio video è completato, nel bin
appare una nuova clip insieme alla sequenza e viene creato un nuovo
media file nell'unità di destinazione.

296
Capitolo 7
Operazioni con gli effetti 3D

In questo capitolo vengono descritte le procedure di creazione e gestione


degli effetti 3D presenti nella categoria Effetti Xpress 3D (Xpress 3D
Effect).
• Utilizzo di effetti Xpress 3D
• Accesso agli effetti 3D dalla Tavolozza degli effetti
• Trasformazione di effetti 2D in effetti 3D
• Creazione di un Matte Key da utilizzare con gli effetti 3D
• Elementi dell'interfaccia degli effetti 3D
• Applicazione degli effetti 3D: esempi
Capitolo 7 Operazioni con gli effetti 3D

Utilizzo di effetti Xpress 3D


Utilizzare la categoria Effetti Xpress 3D (Xpress 3D Effects) per creare
effetti 3D. Gli effetti Xpress 3D sono del tutto compatibili con le
applicazioni di montaggio Avid che presentano l'opzione per gli effetti 3D.
Di conseguenza è possibile spostare sequenze contenenti effetti Xpress 3D
fra applicazioni Avid.

n Se si prevede di eseguire spostamenti di sequenze fra applicazioni di


montaggio Avid quale Avid Media Composer e Avid Xpress Pro o Avid
Xpress DV, non utilizzare altre applicazioni di montaggio da queste per
trasferire effetti Xpress 3D in effetti Warp 3D (3D Warp). Gli effetti Warp
3D (3D Warp) non vengono riconosciuti dai sistemi Avid Xpress Pro o
Xpress DV.

Accesso agli effetti 3D dalla Tavolozza degli effetti


È possibile accedere alle funzioni degli effetti 3D tramite la categoria
Effetti Xpress 3D (Xpress 3D Effects) nella Tavolozza degli effetti (Effect
Palette), come si vede nella figura seguente.

Icone effetti 3D

Categoria effetti 3D

298
Trasformazione di effetti 2D in effetti 3D

Per applicare un effetto Xpress 3D tramite la Tavolozza degli effetti,


procedere nel modo seguente.
1. Nella parte sinistra della Tavolozza degli Effetti (Effect Palette) fare
clic sulla categoria Effetti Xpress 3D (Xpress 3D Effect).
2. Selezionare l'effetto desiderato nell'elenco situato nella parte destra
della tavolozza.
3. Applicare l'effetto facendo doppio clic sull'icona corrispondente o
trascinando l'icona nella Timeline, come per qualsiasi altro effetto. Per
ulteriori informazioni vedere Applicazione di effetti a una sequenza a
pagina 54.

n È possibile utilizzare il menu Forma (Shape) nell'Editor effetti (Effect


Editor) per passare da una forma 3D all'altra; tuttavia il nome dell'effetto
nell'Editor effetti (Effect Editor) non viene modificato al cambio della
forma. Ad esempio, quando si monta un effetto Sfera 3D (3D Ball), è
possibile scegliere la forma Strisce 3D (3D Slats). All'effetto vengono
applicati tutti i parametri relativi a Strisce 3D (3D Slats), ma il nome
dell'effetto nell'Editor effetti (Effect Editor) rimane Sfera 3D (3D Ball).
Questo limite riguarda tutti gli effetti della categoria Effetti Xpress 3D
(Xpress 3D Effect).

Trasformazione di effetti 2D in effetti 3D


In alcune applicazioni di montaggio Avid è possibile utilizzare gli effetti
2D come elementi costitutivi degli effetti 3D. Ad esempio, a un effetto
Immagine nell'immagine (Picture-in-Picture) 2D è possibile aggiungere
funzioni 3D quali Bordi 3D (3D Borders), Ombra di rilascio (Drop
Shadow), Pagine arrotolate (Page Curls), Movimento di curvatura
uniforme (Smooth Curve Movement) e Rotazione (Rotation). È inoltre
possibile trasformare un effetto Titolo (Title) creato con lo strumento
Titolazione (Title Tool) in un effetto 3D. Per informazioni sulla creazione
di un effetto Titolo 2D (2D Title) vedere il Capitolo 8.

299
Capitolo 7 Operazioni con gli effetti 3D

Per il trasferimento degli effetti 2D in effetti 3D occorre rispettare le regole


e le restrizioni seguenti:
• Alcuni effetti dipendenti dal software non possono essere trasformati
in 3D.
• Non è possibile ridurre un effetto 3D a effetto 2D. Se un effetto 3D
viene riprodotto su un sistema sprovvisto dell'hardware 3D, l'effetto
viene riprodotto come un taglio, a meno che non sia stato renderizzato
nel sistema 3D. È tutta via possibile applicare nuovamente l'effetto 2D.
• Tutti gli effetti 2D in tempo reale rimangono effetti in tempo reale
quando vengono trasformati in 3D.

Gli effetti 2D riportati di seguito possono essere trasformati in effetti 3D:


• Titoli
• Effetti Immagine nell'immagine
• Matte Key importati

Per trasformare un effetto o un titolo 2D in effetto 3D:


1. Scegliere Strumenti (Tools) > Editor effetti (Effect Editor).
Viene visualizzato l'Editor effetti (Effect Editor).
2. Fare clic sull'icona dell'effetto nella sequenza per selezionarlo.
3. Fare clic sul pulsante Trasforma in 3D (3D Promote) nella finestra
Editor effetti (Effect Editor).

Creazione di un Matte Key da utilizzare con gli effetti


3D
L'effetto Matte Key è formato da tre componenti:
• L'immagine ad alto contrasto (matte)
• L'immagine di sfondo (l'immagine che emerge dalla parte più chiara
del matte)
• L'immagine di primo piano (l'immagine che emerge dalla parte più
scura del matte)

300
Creazione di un Matte Key da utilizzare con gli effetti 3D

n Per ulteriori informazioni sulle clip Matte Key vedere Creazione di un


effetto Matte Key a pagina 273.

È possibile trasformare gli effetti 2D Matte Key in tempo reale (grafica


importata con il canale alfa) in effetti 3D e applicarvi parametri aggiuntivi,
quali gli effetti Tendine sagoma (Shape Wipe) o il posizionamento sugli
assi X, Y o Z.

n I Matte Key creati usando l'effetto Matte Key nella finestra Tavolozza degli
effetti (Effect Palette) 2D non possono essere trasformati in Matte Key 3D.

Per creare un Matte Key da utilizzare con gli effetti 3D:


1. Importare un file grafico contenente un canale alfa.
Quando si importa il file, viene creata una clip Matte Key. In questo
esempio l'elemento grafico importato è un titolo creato in Adobe
Photoshop®.
2. Montare la clip Matte Key nella sequenza come sovrapposizione.

Importazione titolo 2D Matte Key

3. Assicurarsi che l'opzione Renderizza in maniera estemporanea


(Render On-The-Fly) sia attivata (viene visualizzato un segno di
spunta nel menu Clip), in modo che si possa vedere il Matte Key
mentre si lavora con esso.
4. Trasformare la clip Matte Key in effetto 3D, come spiegato in
Trasformazione di effetti 2D in effetti 3D a pagina 299.
5. Scegliere Strumenti (Tools) > Editor effetti (Effect Editor) e applicare
le modifiche ai parametri aggiuntivi, fino a ottenere l'effetto
desiderato.

301
Capitolo 7 Operazioni con gli effetti 3D

In questo esempio l'effetto Strisce 3D (3D Slats) è stato scelto e


regolato nella categoria Forma (Shape) per fare in modo che gli
elementi nella parte superiore e inferiore del titolo scorrano in
direzioni opposte.

Grafica finale del titolo 3D


Matte Key: È stato utilizzato
l'effetto Strisce 3D della
categoria Forma per fare in
modo che i titoli superiore e
inferiore scorrano in
direzioni opposte.

Elementi dell'interfaccia degli effetti 3D


Questa sezione fornisce informazioni di base per l'utilizzo dei parametri
degli effetti 3D e del monitor Anteprima effetto (Effect Preview) e dei
relativi controlli.

Spostamenti nello spazio 3D

Non è necessario utilizzare complesse operazioni matematiche per creare


la maggior parte degli effetti 3D, ma è necessario avere alcune nozioni di
base di geometria e sui gradi di movimento, come descritto in questa
sezione.

n Lo spostamento di oggetti nello spazio 3D richiede una conoscenza di base


dei singoli parametri degli effetti 3D e del loro ordine esatto nella
gerarchia dei parametri degli effetti. Per ulteriori informazioni vedere
Operazioni con i parametri degli effetti 3D a pagina 305.

302
Elementi dell'interfaccia degli effetti 3D

Il sistema di coordinate 3D

In questo capitolo i termini X, Y e Z si riferiscono ai tre assi o dimensioni


dell'immagine che possono essere manipolati nello spazio delle coordinate
dell'effetto 3D.
• La X indica la direzione sinistra/destra dell'immagine.
• La Y indica la direzione verso l'alto/il basso dell'immagine.
• La Z indica la dimensione davanti/dietro dell'immagine.

Asse Y

(X0, Y0, Z0)


Asse X

Asse X: i valori aumentano da sinistra a destra


Asse Z
Asse Y: i valori aumentano dal basso verso l’alto

Asse Z: i valori aumentano da dietro in avanti

Assi di rotazione

I parametri Forma (Shape) e Rotazione (Rotation), consentono di ruotare


l'immagine sugli assi X, Y e Z. Notare che tra keyframe è possibile
eseguire una rotazione superiore a 360 ° (da –720° a 720°).

303
Capitolo 7 Operazioni con gli effetti 3D

Nell'illustrazione seguente viene mostrata la distribuzione degli angoli di


rotazione attorno a un cerchio.

0 gradi

-45 gradi – + +45 gradi

-90 gradi +90 gradi

-135 gradi +135 gradi

–180 gradi
+180 gradi

Nell'illustrazione seguente vengono riportati diversi esempi di rotazione.

0 gradi

+45 gradi

A
A

-45 gradi

A
A

+180 gradi
–180 gradi

304
Elementi dell'interfaccia degli effetti 3D

Operazioni con i parametri degli effetti 3D

Nelle seguenti sezioni vengono riportate alcune nozioni di base sui


parametri degli effetti 3D. Per informazioni specifiche sui singoli
parametri disponibili nell'Editor effetti (Effect Editor) e per informazioni
importanti sulla gerarchia dei parametri degli effetti 3D vedere la Guida di
riferimento degli effetti o la Guida in linea.

n La gestione dei parametri degli effetti 3D richiede una conoscenza di base


dei gradi di movimento e del sistema geometrico usato nell'interfaccia
degli effetti 3D dell'applicazione di montaggio Avid. Per ulteriori
informazioni vedere Spostamenti nello spazio 3D a pagina 302.

Accesso ai parametri degli effetti 3D

Per accedere ai parametri degli effetti 3D:


1. Trascinare l'icona dell'effetto su una clip nella Timeline. Per
informazioni su come applicare un effetto vedere Applicazione di
effetti a una sequenza a pagina 54.
2. Spostare l'indicatore di posizione sull'icona dell'effetto 3D nella
Timeline.
3. Scegliere Strumenti (Tools) > Editor effetti (Effect Editor).
Viene visualizzato l'Editor effetti (Effect Editor) che contiene i
parametri per l'effetto 3D applicato.

n Se l'Editor effetti (Effect Editor) è già aperto e attivo, sarà sufficiente


selezionare l'effetto di transizione o di segmento per visualizzare i
parametri dell'effetto nell'Editor effetti (Effect Editor).

305
Capitolo 7 Operazioni con gli effetti 3D

Gestione dei parametri degli effetti 3D

Come per gli effetti 2D, i parametri degli effetti 3D sono raggruppati in
riquadri sovrapponibili. Ogni riquadro di parametri rappresenta un tipo
specifico di gestione, denominato categoria, che può essere applicato a
un'immagine. Le impostazioni di categoria possono essere applicate
individualmente o in combinazione.

Categorie di
parametri

La gestione di base dei riquadri dei parametri, dei dispositivi di


scorrimento e dei pulsanti è identica a quella dei parametri degli effetti 2D.
Per ulteriori informazioni vedere Utilizzo dell’Editor effetti a pagina 96.

306
Elementi dell'interfaccia degli effetti 3D

Utilizzo dei valori dei parametri di keyframe predefiniti

Tutti gli effetti 3D, tranne l'effetto Immagine nell'immagine 3D (3D PIP),
contengono dei valori predefiniti per il primo e l'ultimo keyframe. Questi
valori rappresentano i valori usati più di frequente per l'effetto.

Per utilizzare i valori predefiniti dei keyframe dell'effetto:


1. Applicare l'icona dell'effetto 3D a una clip nella Timeline.
2. Scegliere Strumenti (Tools) > Editor effetti (Effect Editor).
Viene visualizzato l'Editor effetti (Effect Editor).
3. Riprodurre l'effetto e fare delle prove cambiando i valori dei parametri.

Utilizzare gli esempi predefiniti come effetti di segmento o di transizione.


Ad esempio:
1. Creare una sequenza video con due strati.
2. Applicare l'effetto Pagina ripiegata 3D (3D Page Fold) allo strato
superiore.
3. Provare a cambiare i parametri.
4. Aggiungere altri keyframe e utilizzare valori diversi per i vari
keyframe.
Per ulteriori informazioni vedere Elementi dei keyframe a pagina 109.

Ripristino dei valori di parametro predefiniti

Per riportare i parametri di una categoria ai valori predefiniti:


t Premere Alt (Windows) o Opzione (Macintosh) e fare clic sul pulsante
Abilita (Enable).

Pulsante Abilita (Enable)

Questa operazione ha effetto solo sui keyframe selezionati.

n Questo metodo funziona solo per gli effetti 3D e per gli effetti plug-in AVX.

307
Capitolo 7 Operazioni con gli effetti 3D

Utilizzo dei modelli di effetti

Dopo avere creato un effetto 3D e averne impostato i parametri, è possibile


salvare le impostazioni in un modello per impieghi futuri. In questo modo
è possibile utilizzare gli stessi parametri di effetto in più punti di una
sequenza o in diverse sequenze.
• Il modello di effetto può essere trascinato e rilasciato nel monitor
Anteprima effetto (Effect Preview) o sul segmento dell'effetto nella
Timeline per applicare tutti i valori contenuti nel modello.
• Il modello di effetto può essere trascinato e rilasciato su un riquadro di
parametri aperto per reimpostare i parametri della categoria in base a
quelli del primo keyframe del modello di effetto. In questo modo è
possibile utilizzare aree selezionate dei modelli di effetti.

Per ulteriori informazioni vedere Applicazione di un modello di effetto a


pagina 172.

Ingrandimento o riduzione della visualizzazione nel monitor


Anteprima effetto

Dato che è possibile spostare i margini di un effetto 3D al di fuori del


frame che lo racchiude, l'applicazione di montaggio Avid consente di
visualizzare un contorno a scala ridotta dell'area dell'immagine.

Per ingrandire o ridurre la visualizzazione nel monitor Anteprima


effetto:

t Utilizzare i pulsanti Espandi (Enlarge) e Riduci (Reduce) nell'Editor


effetti (Effect Editor).

308
Elementi dell'interfaccia degli effetti 3D

Gestione diretta degli effetti 3D

Alcune operazioni su un'immagine possono essere eseguite facendo clic


sui pulsanti nella finestra Editor effetti (Effect Editor) e agendo sui punti di
trascinamento dell'immagine nel monitor Anteprima effetto (Effect
Preview). Queste procedure sono simili a quelle usate per gestire
direttamente gli effetti 2D; tuttavia quando si lavora con gli effetti 3D sono
disponibili anche altri tipi di interventi.

Per ulteriori informazioni sulla gestione diretta degli effetti 2D vedere


Gestione diretta degli effetti a pagina 165.

Gestione dei punti di trascinamento degli effetti 3D

Ritaglia Nella parte destra dell'Editor effetti (Effect Editor) sono visualizzati diversi
Scala pulsanti per gestire gli effetti 3D, in base al tipo di effetto 3D applicato alla
Asse sequenza. Per l'effetto Immagine nell'immagine 3D (3D PIP) vengono
visualizzati tutti i pulsanti che forniscono la maggiore possibilità di
Rotazione Z
intervento. La direzione e il tipo di intervento eseguiti nel monitor
Rotazione X
Anteprima effetto (Effect Preview) vengono impostati selezionando uno
Rotazione Y
dei pulsanti di gestione dell'immagine nell'Editor effetti (Effect Editor).
Posizione XY
Per ulteriori informazioni su queste operazioni 3D vedere Parametri degli
effetti 3D nella Guida in linea.

Per utilizzare il punto di trascinamento dell'effetto 3D nel monitor


Anteprima effetto:
1. Fare clic su uno dei pulsanti di gestione dell'immagine nell'Editor
effetti (Effect Editor) per attivare i punti di trascinamento
corrispondenti.
2. Fare clic sui punti di trascinamento e trascinarli per modificare
l'immagine.
3. Fare clic una seconda volta sul pulsante di gestione dell'immagine per
disattivare i punti di trascinamento.

309
Capitolo 7 Operazioni con gli effetti 3D

Nell'illustrazione seguente vengono mostrati i punti di trascinamento


relativi ai diversi pulsanti di gestione dell'immagine.

Scala Y
Scala X e Y allo
stesso tempo

Scala X

Scala Posizione Asse di rotazione

Rotazione attorno all'asse X Rotazione attorno all'asse Y Rotazione attorno all'asse Z

Utilizzo dell'editor di percorso di movimento

È possibile visualizzare il percorso di movimento di un effetto di


movimento, ad esempio il percorso di un effetto Immagine nell'immagine
(Picture-in-Picture) illustrato in Gestione diretta degli effetti a pagina 165.
L'editor di percorso di movimento consente di visualizzare il percorso tra i
keyframe sotto forma di una linea retta o di una curva uniforme.

Per visualizzare sullo schermo il percorso di un'immagine:


t Fare clic sul pulsante Contorno/Percorso (Outline/Path).

Per passare da una linea retta a una curva uniforme e viceversa:


t Fare clic sul pulsante Abilita (Enable) nella categoria Spline.
Per ulteriori informazioni vedere Spline nella Guida in linea.

310
Applicazione degli effetti 3D: esempi

Applicazione degli effetti 3D: esempi


In questa sezione vengono riportati due esempi di montaggio di base con
gli effetti 3D: nel primo esempio viene applicato un semplice effetto
Pagina arrotolata 3D (3D Page Curl), nel secondo vengono descritte le
procedure più avanzate di personalizzazione di un effetto Immagine
nell'immagine 3D (3D PIP).

Se occorrono ulteriori informazioni mentre si tenta di completare gli


esempi qui riportati, vedere quanto segue:
• Capitolo 2, per informazioni di base sul montaggio con gli effetti
• Elementi dell'interfaccia degli effetti 3D a pagina 302 per informazioni
sull'interfaccia 3D e sugli spostamenti nello spazio 3D
• La Guida di riferimento degli effetti o l'argomento per informazioni di
riferimento su tutti i parametri e i controlli degli effetti 3D
• Il capitolo Primi montaggi della Guida dell'utente o l'argomento per
informazioni di base sulle operazioni di montaggio

Oltre a ricreare gli esempi riportati in questo capitolo, è possibile fare delle
prove con gli effetti di forma predefiniti. Ogni effetto di forma (Shape) ha
dei valori predefiniti per il primo e l'ultimo keyframe. Esempi di forme
predefinite sono riportati nella Guida di riferimento degli effetti e nella
Guida in linea.

Creazione di una transizione Pagina ripiegata

Per questo esempio viene utilizzato l'effetto Pagina arrotolata (Page Curl),
nel quale il canale video di primo piano simula l'effetto di un foglio di carta
che viene ripiegato, rivelando la pagina sottostante.

311
Capitolo 7 Operazioni con gli effetti 3D

Nelle illustrazioni seguenti viene mostrato l'effetto creato in questo


esempio.

Video in uscita

Pagina ripiegata

Video in entrata

Per creare l'effetto Pagina ripiegata:


1. Creare una sequenza con due clip: il video in uscita seguito dal video
in entrata.
2. Aprire la Tavolozza degli effetti (Effect Palette) effettuando una delle
seguenti operazioni:
t Nella finestra del progetto fare clic sulla scheda Effetti (Effects).
t Scegliere Strumenti (Tools) > Tavolozza degli effetti (Effect
Palette).
3. Fare clic sulla categoria Effetto 3D (3D Effect) e trascinare l'effetto
Pagina ripiegata 3D (3D Page Fold) sulla transizione tra le due clip.
4. (Facoltativo) Impostare i parametri predefiniti per l'arrotolamento
attivando la modalità Modalità Effetto (Effect Mode) e regolando i
dispositivi di scorrimento Arrotolamento (Curl), Raggio (Radius) e
Angolo (Angle) nella finestra Editor effetti (Effect Editor). Si può
anche fare clic sulla casella Durata della transizione (Transition Effect
Duration) nella parte inferiore dell'Editor effetti (Effect Editor) e
digitare una nuova durata.

312
Applicazione degli effetti 3D: esempi

n In questo esempio si presume che si stia creando un effetto di transizione


centrato sul taglio tra il video in entrata e quello in uscita. Quando viene
definito il materiale sorgente, assicurarsi di lasciare materiale sufficiente
per le zone sovrapposte della transizione. Se viene visualizzato il
messaggio di errore Sorgente insufficiente (Insufficient Source) quando un
effetto viene applicato alla transizione, significa che il materiale sorgente
lasciato a disposizione non è sufficiente per la creazione della transizione.

Creazione di un effetto di primo piano ritagliato


In questo esempio viene mostrato come impostare i parametri Immagine
nell'immagine 3D (3D PIP) e applicarli ripetutamente come modello per
creare una banda coerente di segmenti di primo piano messi in scala e
ritagliati con una leggera ombra di bordo su uno sfondo.

Traccia video superiore (V2) Traccia video inferiore (V1)

Le impostazioni per l’effetto Immagine nell'immagine 3D vengono


salvate come modello e applicate a tutti i segmenti sulla traccia video
superiore, per ottenere uniformità in tutta la sequenza di dissolvenza.

Per creare una banda di girato di primo piano:


1. Costruire la sequenza con il girato di sfondo sulla traccia inferiore e il
girato di primo piano sulla traccia superiore. In questo esempio
vengono aggiunti alcuni effetti di dissolvenza tra una serie di segmenti
di primo piano.
2. Applicare l'effetto Immagine nell'immagine 3D (3D PIP) a un
segmento della traccia video superiore.
3. Aprire l'Editor effetti (Effect Editor) e fare clic sul segmento per
visualizzare i parametri per l'effetto Immagine nell'immagine 3D (3D
PIP).

313
Capitolo 7 Operazioni con gli effetti 3D

4. Assicurarsi che siano selezionati sia il keyframe iniziale che quello


finale, quindi impostare i parametri di effetto in base a quanto riportato
nella tabella seguente.

Categoria di parametro Impostazioni parametro

Ritaglia (Crop) T (top, superiore): 600


L (left, sinistra): –999
B (bottom, inferiore): –600
R (right, destra): 999

Messa in scala (Scaling) X: 110


Y: 100

Posizione (Position) Attivare la categoria (lasciando le impostazioni


predefinite del parametro).

Bordo (Border) Selezionare un colore scuro per il bordo. Per ulteriori


informazioni sulla selezione dei colori vedere
Regolazione dei parametri di colore a pagina 106.
Larghezza (Width): 40
Smussatura (Soft): 100

n Per ottenere un aspetto diverso, utilizzare


un'ombra di rilascio invece del bordo.

Lasciare deselezionate tutte le altre categorie.


5. Salvare i parametri come modello, trascinando l'icona di effetto dalla
finestra Editor effetti (Effect Editor) in un bin.
6. Applicare il modello salvato nel bin ai segmenti rimasti sulla traccia
superiore.
7. Renderizzare gli effetti.
8. Fare clic sul pulsante Riproduci a ciclo continuo (Play Loop) o
Riproduci (Play) per eseguire l'anteprima dell'effetto. I segmenti di
primo piano vengono riprodotti in modo uniforme con gli stessi valori
di scala, bordo e ritaglio sullo sfondo.

314
Capitolo 8
Creazione di titoli e
oggetti grafici

Tramite lo strumento Titolazione (Title Tool) è possibile creare titoli


contenenti testo, oggetti grafici, disegni importati e video. In questo
capitolo viene spiegato come creare titoli contenenti oggetti grafici. Nel
presente capitolo il termine "titolo" si riferisce sia agli elementi di testo, sia
agli elementi grafici.
• Flusso di lavoro per la creazione dei titoli
• Apertura dello strumento Titolazione
• Elementi dello strumento Titolazione
• Utilizzo dello strumento Selezione
• Impostazione dell'ambiente di disegno
• Operazioni con il testo
• Creazione di oggetti grafici
• Creazione di titoli in Roll e Crawl
• Selezione dei colori e impostazione della trasparenza
• Operazioni con le ombre
• Gestione degli oggetti
• Salvataggio dei titoli, degli stili e dei modelli di titolo
• Esportazione di un titolo in un file di grafica
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Flusso di lavoro per la creazione dei titoli


Di seguito viene riportata una panoramica delle operazioni richieste per
creare un titolo:
• Impostare l'ambiente di disegno. Dopo avere aperto lo strumento
Titolazione (Title Tool), decidere se visualizzare uno sfondo a colori o
un frame di video estratto da una sequenza. Si possono utilizzare i
colori protetti o le linee guida di titolo e azione protetti o applicare una
griglia per posizionare gli oggetti.
• Creare un nuovo titolo con lo strumento Titolazione (Title Tool).
Per creare il titolo, prima si lavora con gli oggetti di testo e grafica,
quindi si applicano e si regolano i bordi, i colori, la trasparenza e le
ombre.
• Salvare il titolo e uscire dallo strumento Titolazione (Title Tool).
Quando si salva un nuovo titolo, si selezionano un'unità e un bin di
destinazione per il media del titolo. Inoltre, è possibile salvare solo gli
stili del titolo per impieghi futuri. Quando si chiude lo strumento
Titolazione (Title Tool), il nuovo titolo viene visualizzato nel bin e nel
monitor Sorgente (Source) pronto per il montaggio.

Nel presente capitolo vengono descritte queste procedure di base. Per


informazioni sul montaggio e la modifica di un titolo in una sequenza
vedere il Capitolo 9.

Apertura dello strumento Titolazione


Per aprire lo strumento Titolazione:
1. Nel monitor Composer spostare l'indicatore di posizione sul frame
video che si desidera utilizzare come riferimento.
Se non si sta usando un frame video come sfondo, si può saltare questo
passaggio. Per ulteriori informazioni vedere Selezione di uno sfondo a
pagina 325.
2. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Scegliere Clip > Nuovo Titolo (New Title).

316
Elementi dello strumento Titolazione

t Scegliere Strumenti (Tools) > Titolazione (Title Tool).


Viene visualizzato lo strumento Titolazione (Title Tool). Viene
selezionato automaticamente lo strumento Testo (Text Tool) e il
puntatore assume la forma di una I, pronto per l'immissione del testo.

Elementi dello strumento Titolazione


Nell'illustrazione seguente viene mostrato un titolo collocato su uno
sfondo video.

Area di titolo protetta

Sfondo video

Oggetti titolo

Barra degli strumenti

Gli elementi principali dello strumento Titolazione (Title Tool) sono:


• Uno sfondo video basato su una sequenza o uno sfondo a colori creato
dall'utente. Per ulteriori informazioni vedere Selezione di uno sfondo a
pagina 325.
• Il titolo o l'elemento grafico in primo piano creato dall'utente. Per
ulteriori informazioni vedere Operazioni con il testo a pagina 328 e
Creazione di oggetti grafici a pagina 339.

317
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

• Le linee guida per individuare l'area protetta (cioè adatta) per inserire
titoli e svolgere azioni. Per ulteriori informazioni vedere
Visualizzazione delle linee guida di titolo/azione protetti a pagina 324.
• La barra degli strumenti nella parte inferiore dello schermo. Per
ulteriori informazioni vedere Elementi della barra degli strumenti a
pagina 318.
• Inoltre, i menu File, Modifica (Edit), Oggetto (Object) e Allineamento
(Alignment) contengono le voci relative al titolo. Queste voci vengono
descritte nel presente capitolo.

Elementi della barra degli strumenti

Nella parte inferiore dello strumento Titolazione (Title Tool) vengono


visualizzati gli strumenti e i menu a comparsa da utilizzare per creare e
modificare il testo e gli oggetti. Le loro funzioni sono estremamente simili
a quelle degli strumenti contenuti nei programmi di disegno e pittura.

Strumento Selezione Posizionamento video Strumenti di selezione del Strumenti di


colore e della sfumatura selezione dell'ombra
Strumento Strumenti Strumenti di della trasparenza
Testo di disegno formattazione del testo

Strumenti di Pulsante Caselle di selezione Caselle di Caselle di selezione Pulsanti Titoli


attributi linea Modelli dello sfondo selezione del colore della trasparenza in Roll e Crawl

Pulsanti Stili e Salva


parametro stile

318
Elementi dello strumento Titolazione

La Tabella 9 descrive brevemente ciascuna sezione della barra degli


strumenti.

Tabella 9 Elementi della barra dello strumento


Titolazione

Strumento Descrizione

Strumento Trasforma il puntatore in una freccia e consente di selezionare il


Selezione testo o gli oggetti per le operazioni. Vedere Utilizzo dello
(Selection Tool) strumento Selezione a pagina 321.

Strumento Testo Trasforma il puntatore in una I e consente di immettere il testo.


(Text Tool) Vedere Operazioni con il testo a pagina 328.

Strumento Trasforma il puntatore in una mano e consente di eseguire la


Posizionamento panoramica dell'intera clip video all'interno dello strumento
video (Video Titolazione (Title Tool).
Placement Tool)

Strumenti di Consentono di tracciare quadrati, cerchi, ovali e linee. Vedere


disegno Creazione di oggetti grafici a pagina 339.

Pulsante Stili Visualizza esempi degli stili definiti sotto forma di menu mobile
(Styles) a comparsa e ne consente la selezione. Vedere Richiamo di uno
stile di titolo a pagina 381.

Pulsante Salva Visualizza il Foglio di stile titolo (Title Style Sheet) e consente di
parametro stile apportare modifiche e salvare i cambiamenti. Vedere Salvataggio
(Save Style dello stile di un titolo a pagina 380.
Parameter)

Menu a comparsa Crea un formato standard per testo e grafica utilizzati


Modelli regolarmente. Il modello impedisce la modifica di posizione,
(Templates) colori, ombre o grafica, assicurando così una maggiore
uniformità. Vedere Creazione e utilizzo dei modelli di titolo a
pagina 383.

Strumenti di Consentono di cambiare gli angoli dei riquadri, lo spessore delle


attributi linea linee e dei bordi e gli stili delle punte di freccia. Vedere Selezione
degli attributi delle linee a pagina 341.

319
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Tabella 9 Elementi della barra dello strumento


Titolazione (seguito)

Strumento Descrizione

Strumenti di Consentono di selezionare uno sfondo video o uno sfondo opaco


selezione dello e di cambiare il colore degli sfondi opachi. Vedere Selezione di
sfondo uno sfondo a pagina 325.

Strumenti di Consentono di impostare vari attributi di testo, come il tipo e le


formattazione del dimensioni del font, la crenatura e l'interlinea. Vedere
testo Formattazione del testo a pagina 331.

Caselle di Consentono di cambiare il colore del testo e degli oggetti. Vedere


selezione del Selezione dei colori e impostazione della trasparenza a
colore pagina 354.

Caselle del Consentono di cambiare i livelli di trasparenza del testo e degli


livello di oggetti. Vedere Regolazione della trasparenza a pagina 359.
trasparenza

Strumenti di Consentono di creare una sfumatura tra due colori o due valori di
selezione del trasparenza. Vedere Sfumatura di due colori in un oggetto a
colore e della pagina 356.
sfumatura della
trasparenza

Strumenti di Consentono di creare ombre di rilascio e di profondità per il testo


selezione e gli oggetti e di vedere in anteprima il grado di smussatura
dell'ombra impostato per le ombre. Vedere Operazioni con le ombre a
pagina 362.

Pulsante Titoli in Consente di creare i titoli in Roll (Rolling Titles). Vedere


Roll (Rolling Creazione di titoli in Roll e Crawl a pagina 345.
Title)

Pulsante Titoli Consente di creare i titoli Crawl. Vedere Creazione di titoli in


Crawl (Crawling Roll e Crawl a pagina 345.
Title)

320
Utilizzo dello strumento Selezione

Utilizzo dello strumento Selezione


Strumento Selezione Lo strumento Selezione (Selection Tool) è uno degli strumenti più usati.
Questo strumento viene impiegato per eseguire alcune operazioni sugli
oggetti creati, come lo spostamento, la formattazione, il
ridimensionamento o l'applicazione del colore.

Per selezionare un oggetto:


t Fare clic sullo strumento Selezione (Selection Tool) e fare clic su un
oggetto.
Attorno all'oggetto vengono visualizzati i punti di selezione.

Punto di selezione della larghezza

Per selezionare più oggetti, utilizzare uno dei seguenti metodi:


t Premere il tasto delle maiuscole e fare clic con lo strumento Selezione
(Selection).
t Fare clic all'esterno degli oggetti e trascinare il mouse per selezionarli
circondandoli con un riquadro.

Per passare dallo strumento Selezione allo strumento Testo e


viceversa:
t Premere Alt (Windows) o il tasto Opzione (Macintosh) e fare clic nello
strumento Titolazione (Title Tool).

n In seguito all'utilizzo di uno strumento della barra degli strumenti viene


ripristinato lo strumento Selezione (Selection Tool) e il cursore assume
nuovamente la forma di una freccia. Per impedire che lo strumento appena
utilizzato venga trasformato automaticamente nello strumento Selezione
(Selection Tool) fare doppio clic sull'icona dello strumento in questione.

321
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Impostazione dell'ambiente di disegno


Questa sezione descrive alcune funzioni dello strumento Titolazione (Title
Tool) che possono essere usate per impostare la creazione di titoli e
disegni.

n Queste funzioni possono essere impostate o cambiate in qualsiasi


momento mentre si lavora a un titolo. Tali impostazioni, inoltre, vengono
archiviate con le altre impostazioni utente e visualizzate ogni volta che un
utente particolare apre lo strumento Titolazione (Title Tool).

Installazione dei font

Durante la creazione di titoli nello strumento Titolazione (Title Tool) è


possibile utilizzare qualsiasi tipo di font installato. Per ulteriori
informazioni sull'installazione dei font consultare la documentazione del
sistema.

Per installare e utilizzare i font, tenere presente quanto segue:


• Se si desidera applicare un font speciale attualmente non caricato nel
sistema, occorre installarlo prima di creare i titoli.
• Se si sta usando un progetto creato con un altro sistema, assicurarsi di
avere installato tutti i font usati nei titoli contenuti nel progetto. Questi
font devono corrispondere in modo perfetto (non si possono, cioè,
utilizzare delle varianti appartenenti alla stessa famiglia di font). Se un
font incluso in un titolo non viene riconosciuto, viene visualizzata la
finestra di dialogo Sostituzione di font (Font Replacement) che
consente di sostituirlo con un font alternativo.
• Se si importa un progetto da un sistema di una piattaforma (Windows o
Macintosh) a un sistema di una piattaforma diversa, potrebbe essere
necessario sostituire un font esistente nel progetto con un nuovo font.
Talvolta i font di Windows e Macintosh sono differenti anche se hanno
lo stesso nome. Se un font incluso in un titolo non viene riconosciuto,
viene visualizzata la finestra di dialogo Sostituzione di font (Font
Replacement) che consente di sostituirlo con un font alternativo.

322
Impostazione dell'ambiente di disegno

• Se si ha intenzione di creare dei titoli di dimensioni pari a 128 punti o


superiori, utilizzare i font TrueType®. Alcuni font non TrueType,
infatti, non vengono visualizzati bene se hanno dimensioni di 128
punti o superiori.

Anteprima dei titoli


Nell'applicazione di montaggio Avid vengono utilizzati anti-alias con un
canale alfa a 8 bit per creare il testo e gli oggetti contenuti nei titoli. Il
formato anti-alias assicura una visualizzazione uniforme del testo, delle
linee e dei contorni degli oggetti, a prescindere dalle dimensioni.

È possibile eseguire l’anteprima di un titolo per visualizzarlo con la


funzione anti-alias così come verrebbe salvato dall'applicazione di
montaggio. I titoli vengono salvati sempre nel formato anti-alias.

Gli oggetti nei titoli vengono visualizzati in modalità Anteprima (Preview


Mode) come segue:
• È possibile cambiare le caratteristiche grafiche degli oggetti nei titoli
(inclusi i colori, le ombre, i bordi e la trasparenza) senza perdere
l'anteprima anti-alias.
• È possibile selezionare gli oggetti di testo e applicare gli stili di testo
dal menu a comparsa Stili (Styles) senza perdere l'anteprima anti-alias.
• Quando si fa clic su un oggetto di testo per modificarlo con lo
strumento Testo (Text Tool), il testo viene visualizzato senza anti-
alias. Quando si è finito di modificare il testo e si fa clic all'esterno
dell'oggetto per deselezionarlo, viene ripristinata l'anteprima anti-alias.

Per visualizzare i titoli anti-alias:


t Scegliere Oggetto (Object) > Anteprima (Preview).
Se si seleziona Anteprima (Preview) viene visualizzato un segno di
spunta accanto al comando e i titoli appaiono con anti-alias. Se si
deseleziona Anteprima (Preview), accanto al comando non viene
visualizzato alcun segno di spunta e i titoli appaiono senza anti-alias.

323
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Visualizzazione delle linee guida di titolo/azione protetti

Per impostazione predefinita nello strumento Titolazione (Title Tool)


vengono visualizzati due riquadri contornati da utilizzare come linee guida
(vedere l'illustrazione all'inizio di Elementi dello strumento Titolazione a
pagina 317). Il riquadro interno è l'area di titolo protetta. Tutto il testo per
le trasmissioni televisive deve rimanere in questo riquadro interno. Il
riquadro esterno è l'area di azione protetta per la visualizzazione del video.
Queste linee guida si regolano automaticamente per i progetti PAL e
NTSC.

Per visualizzare le linee guida dell’area di titolo o azione protetta:


t Scegliere Oggetto (Object) > Area di titolo protetta/Griglia globale
(Safe Title Area/Global Grid).

Utilizzo del comando Colori sicuri

Se si ha intenzione di utilizzare il titolo per trasmissioni televisive si può


selezionare il comando Colori sicuri (Safe Colors) dal menu Oggetto
(Object). Questo comando consente di visualizzare solo i colori a bassa
saturazione da utilizzare per testo, oggetti e sfondi. I colori a bassa
saturazione hanno un aspetto ottimale quando vengono combinati con il
video. L'opzione Colori sicuri (Safe Colors) è attiva per impostazione
predefinita.

Per visualizzare solo i colori a bassa saturazione:


t Scegliere Oggetto (Object) > Colori sicuri (Safe Colors).

324
Impostazione dell'ambiente di disegno

Selezione di uno sfondo

Utilizzare il pulsante Sfondo video (pulsante) (Video Background) per


alternare uno sfondo video e uno sfondo opaco a colori.

Finestra Colore di sfondo Pulsante Sfondo video

Passaggio dallo sfondo video a uno sfondo a colori e viceversa

Se vi è una sequenza nel monitor Composer, lo strumento Titolazione


(Title Tool) viene visualizzato con uno sfondo video. Il frame video
visualizzato per primo è determinato dal punto in cui si trova l'indicatore di
posizione nella Timeline nel momento in cui viene visualizzato lo
strumento Titolazione (Title Tool). Se non vi è una sequenza nel monitor
Composer, lo strumento Titolazione (Title Tool) viene visualizzato senza
visualizzare il video (lo sfondo è di colore nero).

Il pulsante Sfondo video (Video Background) è di colore verde mentre si


crea un titolo da visualizzare su uno sfondo video.

Come riferimento utilizzare il frame video di sfondo. Tale frame non viene
inserito nel titolo che si crea. Il titolo può essere montato in un altro punto
qualsiasi all'interno della sequenza corrente o di un'altra sequenza.

Per passare dallo sfondo video allo sfondo opaco a colori e


viceversa:

t Fare clic sul pulsante Sfondo video (Video Background, V).


La V sul pulsante diventa verde quando è selezionato lo sfondo video e
nera quando è selezionato uno sfondo opaco a colori.

325
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Aggiornamento dello sfondo video

Durante la creazione dei titoli nello strumento Titolazione (Title Tool), è


possibile aggiornare lo sfondo video in qualsiasi momento.

Per aggiornare lo sfondo video:


1. Fare clic sul pulsante Sfondo video (Video Background, V) per
attivare lo sfondo video, se non è già stato attivato.
Il pulsante Sfondo video (Video Background) diventa di colore verde.
2. Spostare l'indicatore di posizione nella Timeline o nel monitor
Composer per visualizzare il nuovo frame.
3. Fare di nuovo clic sullo sfondo video nello strumento Titolazione
(Title Tool) per selezionarlo.
Lo sfondo viene aggiornato per riflettere il contenuto corrente del
monitor Composer.

Creazione di uno sfondo a colori

Per creare un titolo da visualizzare su uno sfondo opaco a colori:


1. Fare clic sul pulsante Sfondo video (Video Background V) per
disattivare lo sfondo video, qualora fosse attivato.
Il pulsante Sfondo video (Video Background) diventa di colore nero.
2. Fare clic e tenere premuto sulla finestra Colore di sfondo (Background
Color, Bg).
Viene visualizzato il Selettore colore strumento Titolazione (Title Tool
Color Picker).
3. Per selezionare un colore, utilizzare il Selettore colore strumento
Titolazione (Title Tool Color Picker), il contagocce, la finestra di
dialogo dei colori di Windows o Color Picker di Macintosh. Per
ulteriori informazioni vedere Selezione dei colori e impostazione della
trasparenza a pagina 354. Il colore di sfondo predefinito è nero.

n Quando si crea un titolo con uno sfondo a colori lo sfondo è opaco e non
può essere collocato sul video.

326
Impostazione dell'ambiente di disegno

n Non è possibile creare titoli in Roll (Rolling Title) o Crawl (Crawling


Title) con uno sfondo a colori, mentre è possibile creare uno sfondo a
colori a parte come titolo e, successivamente, montare il titolo in Roll
(Rolling Title) o Crawl (Crawling Title) sullo sfondo nella sequenza.

Utilizzo delle griglie di allineamento visibili e invisibili


Per posizionare più facilmente il testo e gli oggetti, è possibile visualizzare
una griglia di allineamento. La griglia visibile non è parte del titolo e non
viene salvata quando si salva il titolo.

È anche possibile allineare il testo e gli oggetti alla griglia di allineamento.


Questa griglia di allineamento invisibile facilita la collocazione e il
collegamento degli oggetti. La griglia invisibile presenta quattro linee per
ogni linea della griglia visibile. Ogni riquadro della griglia è suddiviso da
quattro linee invisibili verticali e orizzontali. Il testo e gli oggetti possono
essere allineati a queste linee.

Per visualizzare una griglia:


t Scegliere Allineamento (Alignment) > Mostra griglia di allineamento.

Per agganciare gli oggetti grafici a una griglia:


t Scegliere Allineamento (Alignment) > Allinea alla griglia (Align to
Grid).
Quando si crea o si trascina un oggetto nello strumento Titolazione
(Title Tool), l'oggetto va ad allinearsi alla linea della griglia più vicina.

Collocamento dello strumento Titolazione in primo piano

Se lo strumento Titolazione (Title Tool) viene nascosto da un'altra finestra,


si può fare in modo che venga visualizzato di nuovo in primo piano.

Per collocare lo strumento Titolazione in primo piano:


t Scegliere Finestre (Windows) > Titolazione (Title Tool).

327
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Operazioni con il testo


Strumento Testo Quando viene visualizzato lo strumento Titolazione (Title Tool), lo
strumento Testo (Text Tool) è attivo ed è possibile iniziare a immettere il
testo non appena si fa clic sullo strumento Titolazione (Title Tool).

Per utilizzare lo strumento Testo in qualsiasi momento:


t Fare clic sullo strumento Testo (Text Tool), quindi fare clic in un
punto qualsiasi all'interno dell'oggetto di testo e iniziare a digitare.
La posizione all'interno del testo viene indicata da un puntatore a
forma di I. Lo strumento Testo (Text Tool) rimane selezionato finché
non si seleziona un altro strumento.

Per passare dallo strumento Selezione allo strumento Testo e


viceversa:
t Premere Alt (Windows) o il tasto Opzione (Macintosh) e fare clic in un
punto qualsiasi dello strumento Titolazione (Title Tool).

n Per informazioni sull'anteprima del testo vedere Anteprima dei titoli a


pagina 323.

Creazione di testo
Per creare il testo:
1. Fare clic sullo strumento Testo (Text Tool).
Il puntatore assume la forma di una I.
2. Fare clic nel frame sul punto in cui si desidera aggiungere il testo.
Viene visualizzato un punto di inserzione.
3. Digitare il testo. Per inserire un ritorno a capo, premere il tasto di
invio.

n Durante la digitazione, al testo viene applicato il ritorno a capo


automatico, che può essere regolato cambiando la larghezza dell'oggetto
di testo. Per ulteriori informazioni vedere Ridimensionamento degli oggetti
di testo a pagina 330.

328
Operazioni con il testo

4. Una volta finito di digitare il testo, fare clic sullo strumento Selezione
(Selection Tool) per deselezionare l'oggetto di testo.

n Per impostazione predefinita il testo è allineato a sinistra. Per modificare


l'allineamento del testo vedere Giustificazione del testo a pagina 335.

Dopo avere creato un nuovo oggetto di testo, potrebbe esserci spazio


inutilizzato a destra del testo (o a sinistra se il testo è giustificato a destra).
Eliminare lo spazio inutilizzato, specialmente se si ha intenzione di
utilizzare i comandi del menu Allineamento (Alignment).

Per eliminare lo spazio inutilizzato in un oggetto di testo:


t Fare clic sul punto di selezione centrale sul lato destro della casella di
testo e trascinarlo verso sinistra fino ad avvicinarlo al testo.
Se il testo è giustificato a destra e vi è spazio inutilizzato a sinistra del
testo, fare clic sul quadratino di selezione centrale sul lato sinistro
della casella di testo e trascinarlo verso destra.

Come copiare e incollare il testo

È possibile copiare e incollare il testo nello strumento Titolazione (Title


Tool) direttamente da un programma di elaborazione o trattamento di testo.

c Lo strumento Titolazione (Title Tool) limita le dimensioni degli oggetti


di testo che è possibile creare. Evitare di incollare estesi blocchi di
testo (molte pagine in un programma di trattamento testi) nello
strumento Titolazione (Title Tool). Cercare invece di incollare blocchi
di testo più piccoli in oggetti di testo separati.

Per copiare e incollare testo nello strumento Titolazione:


1. Fare clic sullo strumento Testo (Text Tool).
Il puntatore assume la forma di una I.
2. Fare clic nel frame sul punto in cui si desidera aggiungere il testo.
Viene visualizzato un punto di inserzione.
3. Aprire il file di testo in un programma di trattamento testi o in un
editor di testo.

329
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

4. Selezionare il testo nel programma di trattamento testi o editor di testo,


quindi scegliere Modifica (Edit) > Copy (Copia) oppure premere
Ctrl+C (Windows) o k+C (Macintosh).
5. Fare di nuovo clic sullo strumento Titolazione (Title Tool) per
attivarlo.
6. Premere Ctrl+V (Windows) o k+V (Macintosh) per incollare il testo
nel punto in cui si trova il cursore.
Il testo incollato assume gli attributi attualmente impostati sulla barra
degli strumenti dello strumento Titolazione (Title Tool).

Ridimensionamento degli oggetti di testo

Quando un oggetto di testo viene ridimensionato, il testo mantiene le stesse


dimensioni, ma ritorna a capo in modo da colmare l'area sottoposta a
ridimensionamento.

Per ridimensionare un oggetto di testo:


1. Fare clic sullo strumento Selezione (Selection Tool), quindi su un
oggetto di testo.
2. Fare clic su uno dei punti di selezione della larghezza dell'oggetto e
trascinarlo per ridimensionarlo.

n Per gli oggetti di testo è possibile ridimensionare solo la larghezza.


L'altezza degli oggetti di testo viene determinata automaticamente in base
al numero di parole e alle dimensioni del testo.

Riposizionamento degli oggetti di testo


Per riposizionare un oggetto di testo:
1. Fare clic sullo strumento Selezione (Selection Tool), quindi su un
oggetto di testo.
2. Spostare il testo utilizzando uno dei seguenti metodi:
t Fare clic nel centro dell'oggetto e trascinarlo nella nuova
posizione.
t Utilizzare i tasti freccia per spostare l'oggetto di un pixel alla volta.

330
Operazioni con il testo

t Utilizzare i comandi del menu Allineamento (Alignment) per


posizionare il testo. Per ulteriori informazioni vedere
Allineamento degli oggetti a pagina 370.

Modifica di una stringa di testo


Per modificare una stringa di testo esistente:
1. Fare clic sullo strumento Testo (Text Tool).
2. Fare clic in un punto qualsiasi all'interno del testo.
3. Se necessario, eseguire una o più delle seguenti operazioni di
modifica:
t Utilizzare i tasti freccia per spostarsi all'interno della stringa di
testo.
t Digitare caratteri addizionali.
t Per inserire un ritorno a capo, premere il tasto di invio.
t Trascinare il mouse per selezionare i caratteri.
t Utilizzare i comandi Taglia (Cut), Copia (Copy) e Incolla (Paste)
del menu Modifica (Edit).
t Utilizzare il tasto di eliminazione.
t Cambiare la formattazione del testo selezionato come descritto in
Formattazione del testo a pagina 331.

Formattazione del testo


Gli strumenti di formattazione del testo consentono di controllare l'aspetto
del testo.

Strumenti di formattazione del testo

331
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Per un oggetto di testo o una stringa di testo selezionata è possibile


modificare gli attributi di testo seguenti:
• Font corrente
• Dimensioni in punti
• Grassetto e corsivo
• Crenatura
• Interlinea

Gli attributi riportati di seguito possono essere modificati solo per un


intero oggetto di testo:
• Colore (vedere Regolazione del colore a pagina 355)
• Transparenza (vedere Regolazione della trasparenza a pagina 359)
• Ombre di rilascio e profondità (vedere Operazioni con le ombre a
pagina 362)
• Testo contornato (vedere Selezione di una Linea o di uno Spessore
bordo a pagina 342)
• Allineamento (vedere Giustificazione del testo a pagina 335)

Mentre si digita il testo, viene visualizzato solo il colore del testo. Le


ombre, i contorni e altri attributi del colore sono visibili quando si finisce
di digitare il testo e si fa clic sullo strumento Selezione (Selection Tool).

n Per avere elementi di testo con attributi diversi all'interno dello stesso
titolo, occorre creare un oggetto di testo distinto per ogni gruppo di
attributi.

Selezione del testo per la formattazione

Per selezionare tutto il testo all'interno di un oggetto di testo:


t Fare clic sullo strumento Selezione (Selection Tool), quindi su un
oggetto di testo.

332
Operazioni con il testo

Per selezionare una stringa di testo all'interno di un oggetto di testo e


formattarne singoli caratteri o parole:
t Fare clic sullo strumento Testo (Text Tool) e trascinarlo sul testo che si
desidera evidenziare.

Impostazione degli attributi di testo predefiniti

Quando si avvia l'applicazione di montaggio Avid e viene visualizzato lo


strumento Titolazione (Title Tool) vengono utilizzati gli attributi di testo
predefiniti. Le impostazioni predefinite di tali attributi possono essere
modificate in qualsiasi momento. Le modifiche apportate agli attributi di
testo predefiniti vengono applicate finché non si chiude l'applicazione.

Per cambiare gli attributi di testo predefiniti:


1. Fare clic sullo strumento Selezione (Selection Tool).
2. Fare clic sullo strumento Titolazione (Title Tool) senza selezionare il
testo.
3. Cambiare gli attributi di testo in base alle proprie esigenze.

A questo punto, quando si inizia a digitare una nuova stringa di testo


vengono applicate le nuove impostazioni predefinite.

Modifica del font

Il menu Selezione font (Font Selection) consente di visualizzare il font


corrente per una selezione di testo e di modificarlo.

Quando viene visualizzato lo strumento Titolazione (Title Tool) per la


prima volta, il font elencato è il font predefinito dal sistema. Se si seleziona
un oggetto di testo esistente, il menu Selezione font (Font Selection)
consente di visualizzare il font dell'oggetto di testo.

Pulsante Selezione font

333
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Il menu Selezione font (Font Selection) consente di visualizzare tutti i font


correntemente installati.

Per cambiare il font:


t Fare clic sul pulsante Selezione font (Font Selection) e scegliere un
font dal menu.
Nel pulsante Selezione font (Font Selection) viene visualizzato il nome
del font, che viene applicato al testo finché non viene eventualmente
cambiato durante la sessione di montaggio.

Quando si seleziona un oggetto di testo, il menu Selezione font (Font


Selection) consente di visualizzare il font dell'oggetto di testo.

Modifica delle dimensioni in punti

Le dimensioni in punti indicano le dimensioni del testo selezionato. Il


punto è un'unità di misura grafica: 12 punti formano un pica e 72 punti
formano un pollice.

Le dimensioni in punti possono essere impostate sia prima che dopo


l'immissione del testo.

Casella di testo Dimensione in punti Pulsante Dimensione in punti

Pulsante Per modificare le dimensioni in punti effettuare una delle seguenti


Dimensione operazioni:
in punti
t Fare clic sul pulsante Dimensione in punti (Point Size) e scegliere una
dimensione standard.
t Fare doppio clic nella casella di testo Dimensione in punti (Point Size)
e digitare una dimensione in punti compresa tra 5 e 999, quindi
premere Invio (Windows) o A capo (Macintosh).
t Fare clic nella casella di testo e utilizzare i tasti Freccia su e Freccia
giù per cambiare il valore in incrementi.

334
Operazioni con il testo

Applicazione del grassetto o del corsivo al testo

I pulsanti Grassetto (Bold) e Corsivo (Italic) si trovano sotto la casella di


testo Dimensione in punti (Point Size).

Pulsante Grassetto Pulsante Corsivo

I comandi per l'applicazione del grassetto e del corsivo sono contenuti


anche nel menu Oggetto (Object).

Per cambiare lo stile del testo:


t Selezionare il testo da cambiare e fare clic sul pulsante del grassetto o
del corsivo oppure scegliere il relativo comando dal menu Oggetto
(Object).
È possibile utilizzare contemporaneamente il grassetto e il corsivo per
applicare al testo gli attributi grassetto e corsivo.

Giustificazione del testo

Sotto il menu Selezione font (Font Selection) sono visualizzati i pulsanti


per la giustificazione del testo. La giustificazione del testo controlla
l'allineamento del testo in un oggetto di testo esistente nonché durante la
digitazione del testo in un nuovo oggetto di testo.

Pulsanti di giustificazione del testo

335
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Per giustificare il testo, utilizzare uno dei seguenti metodi:


t Fare clic sul pulsante di Giustifica a sinistra (Left Justification) per
allineare il testo a sinistra.
t Fare clic sul pulsante di Centra testo (Center Text) per centrare il testo.
t Fare clic sul pulsante di Giustifica a destra (Right Justification) per
allineare il testo a destra.

Regolazione della crenatura del testo

crenatura migliora l'aspetto dei titoli controllando la quantità dello spazio


tra i caratteri. La spaziatura tra i caratteri può essere aumentata o ridotta
per rendere il testo più leggibile o per creare degli effetti speciali, come
quelli che si ottengono espandendo notevolmente la spaziatura in un titolo.

I controlli di crenatura del testo si trovano sotto i pulsanti di giustificazione


del testo.

Casella di testo Crenatura e pulsante di selezione della crenatura

La crenatura può essere applicata a un intero oggetto di testo o a singole


coppie di caratteri o stringhe di caratteri. Ad esempio, se all'interno di uno
stesso titolo un font viene applicato sia in corsivo che nella versione
normale, è possibile regolare la spaziatura tra i caratteri.

336
Operazioni con il testo

n La crenatura per i singoli caratteri o per gruppi selezionati di caratteri


può essere regolata soltanto con i tasti freccia.

Crenatura ampia

Crenatura normale

Crenatura stretta

Utilizzare le opzioni di menu per selezionare le opzioni di crenatura


predefinite, oppure specificare un valore di crenatura personalizzato. I
numeri positivi aumentano la spaziatura, mentre quelli negativi la
riducono. Per apportare regolazioni incrementali, è possibile utilizzare
anche i tasti freccia.

Regolazione manuale della crenatura

Per regolare manualmente la crenatura con i tasti freccia:


1. Fare clic sullo strumento Testo (Text Tool).
2. Fare clic tra una coppia di caratteri o selezionare un gruppo di caratteri
a cui applicare la crenatura.
3. Premere il tasto Alt (Windows) o il tasto Opzione (Macintosh) e usare
il tasto Freccia sinistra o Freccia destra per aumentare o ridurre la
crenatura.

Utilizzo delle dimensioni di crenatura predefinite

Per regolare la crenatura con le dimensioni predefinite nel menu:


Il valore di crenatura 1. Selezionare il testo.
può essere selezionato
anche prima di digitare 2. (Facoltativo) Fare clic sul pulsante di selezione della crenatura e
il testo. scegliere Crenatura coppie caratteri (Pair Kerning) per eliminare
l'eccesso di spazio tra alcune coppie di caratteri. Tenere presente che la
crenatura di questo tipo funziona solo sui font che supportano le
tabelle di crenatura (ad esempio, il font Palatino).

337
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

3. Fare clic sul pulsante di selezione della crenatura e selezionare


un'opzione di crenatura.
- Ampia (Loose) aggiunge spazio tra le lettere.
- Normale (Normal) non modifica lo spazio tra le lettere.
- Stretta (Tight) riduce lo spazio tra le lettere.
La crenatura viene applicata all'intero oggetto di testo.

Utilizzo della casella di testo Crenatura

Per regolare la crenatura con la relativa casella di testo, ricorrere a


uno dei metodi seguenti:
t Fare clic nella casella di testo Crenatura (Kerning) e digitare un valore
numerico positivo o negativo. I valori sono espressi come una
percentuale delle dimensioni in punti.
t Fare clic nella casella di testo Crenatura (Kerning) e utilizzare i tasti
Freccia su e Freccia giù per cambiare il valore in incrementi.
La crenatura viene applicata all'intero oggetto di testo.

Regolazione dell'interlinea

Utilizzare l'interlinea per regolare la spaziatura tra le righe di un titolo.

L'interlinea viene misurata in punti, da linea di base a linea di base delle


righe di testo. Nello strumento Titolazione (Title Tool) viene utilizzata
l'interlinea predefinita per il font selezionato. I valori di interlinea positivi
aggiungono spazio, mentre quelli negativi lo riducono. Si potrebbe
aumentare l'interlinea per i font sans serif, alti o in grassetto e per i font con
un'enfasi verticale accentuata.

Casella di testo dell'interlinea

338
Creazione di oggetti grafici

Per impostare l'interlinea:


1. Fare clic sulla casella di testo dell'interlinea (Leading).
2. Digitare il numero di punti di cui aumentare (positivo) o diminuire
(negativo) l’interlinea predefinita del font.
L'interlinea viene regolata immediatamente.

Creazione di oggetti grafici


Gli strumenti di disegno consentono di tracciare oggetti grafici, come
quadrati, rettangoli, cerchi, ovali e linee. Per utilizzare gli strumenti di
disegno, selezionare una di queste forme.

Strumenti di disegno

Dopo avere creato degli oggetti grafici è possibile cambiarne i seguenti


attributi:
• Per arrotondare gli angoli di un riquadro, regolare lo spessore delle
linee e dei bordi del testo o aggiungere punte di freccia alle linee,
vedere Selezione degli attributi delle linee a pagina 341.
• Per cambiare o sfumare i colori degli oggetti grafici, vedere
Regolazione del colore a pagina 355.
• Per applicare un'ombra di rilascio o profondità, vedere Operazioni con
le ombre a pagina 362.
• Per applicare la trasparenza a un oggetto o all'ombra di un oggetto,
vedere Regolazione della trasparenza a pagina 359.

339
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

n Per impostazione predefinita quando si usa uno strumento di disegno e si


deseleziona l'oggetto creato, il puntatore torna ad assumere la forma dello
strumento Selezione (Selection Tool). Per evitare questo, fare doppio clic
sullo strumento di disegno quando lo si seleziona sulla barra degli
strumenti dello strumento Titolazione (Title Tool).

Tracciatura di quadrati e rettangoli


Per tracciare un quadrato o un rettangolo:
1. Fare clic sullo strumento Quadrato e rettangolo.
Il puntatore assume la forma di un mirino.
2. Fare clic nello strumento Titolazione (Title Tool) e trascinare il
puntatore per disegnare un oggetto.

n Se si desidera tracciare un quadrato con lo strumento Quadrato e


rettangolo (Square and Rectangle Tool), premere il tasto delle maiuscole
mentre si trascina il puntatore.

Rettangolo
tracciato su uno
sfondo video

Tracciatura di cerchi e ovali


Per tracciare un cerchio o un ovale:
1. Fare clic sullo strumento Ovale (Oval Tool).
Il puntatore assume la forma di un mirino.
2. Fare clic nello strumento Titolazione (Title Tool) e trascinare il
puntatore per disegnare un oggetto.

n Se si desidera tracciare un cerchio con lo strumento Ovale (Oval Tool),


premere il tasto delle maiuscole mentre si trascina il puntatore.

340
Creazione di oggetti grafici

Tracciatura di linee
Per tracciare una linea:
1. Fare clic sullo strumento Linea (Line).
Il puntatore assume la forma di un mirino.
2. Fare clic nello strumento Titolazione (Title Tool) e trascinare il
puntatore per disegnare una linea.

n Se si desidera tracciare una linea orizzontale o verticale con lo strumento


Linea (Line), premere il tasto delle maiuscole mentre si trascina il
puntatore.

Selezione degli attributi delle linee

Utilizzare gli strumenti di attributi linea per arrotondare gli angoli di un


riquadro, selezionare lo spessore delle linee e dei bordi e aggiungere punte
di freccia alle estremità delle linee.

È inoltre possibile cambiare gli attributi seguenti:


Strumenti di
attributi linea • Colore (vedere Regolazione del colore a pagina 355)
• Trasparenza (vedere Regolazione della trasparenza a pagina 359)
• Ombre di rilascio e profondità (vedere Operazioni con le ombre a
pagina 362)

Se si seleziona un attributo della linea senza avere prima selezionato un


oggetto, l'attributo viene impostato come predefinito per i nuovi oggetti
che si creeranno.

341
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Arrotondamento degli angoli

Per arrotondare gli angoli dei riquadri:


1. Selezionare un riquadro.
Pulsante 2. Fare clic sul pulsante Angolo riquadro (Box corner, il pulsante a
Angolo riquadro sinistra) ed eseguire una delle operazioni seguenti:
t Selezionare un'opzione di arrotondamento.
t Selezionare l'opzione di arrotondamento personalizzata per aprire
la relativa finestra di dialogo e immettere un raggio personalizzato.
Opzione Raggio Se si seleziona l'opzione Raggio personalizzato (Custom Radius),
personalizzato
nella finestra di dialogo digitare un numero intero (in pixel) per
specificare il raggio d'angolo desiderato e fare clic su OK. Il raggio
massimo è 200.

Selezione di una Linea o di uno Spessore bordo

Lo strumento Spessore bordo (Border Width) consente di cambiare lo


spessore delle linee create con gli strumenti da disegno o di applicare un
contorno agli oggetti di testo o grafici.

Per selezionare uno spessore di linea o bordo:


1. Selezionare un oggetto (ad esempio una linea, una forma geometrica o
un oggetto di testo).
Pulsante 2. Fare clic sul pulsante Spessore bordo (Border Width, pulsante
Spessore bordo centrale) ed eseguire una delle operazioni seguenti:
Disattiva il bordo
t Selezionare uno spessore standard.
t Per disattivare il bordo, selezionare la prima opzione del menu a
comparsa.

Opzione
Spessore
personalizzato

342
Creazione di oggetti grafici

t Per aprire la finestra di dialogo e immettere un raggio


personalizzato, selezionare l'opzione Spessore personalizzato
(Custom Width, l'ultima voce del menu).
Se si seleziona l'opzione Spessore personalizzato (Custom Width),
nella finestra di dialogo digitare un numero intero (in pixel) per
specificare lo spessore desiderato e fare clic su OK. Utilizzare uno
spessore pari a 1 o maggiore per le linee e pari a 0 o maggiore per i
contorni degli oggetti. Lo spessore massimo è 200.
Se è stata selezionata una linea per la modifica, lo spessore della linea
cambia. Se è stato selezionato un oggetto per la modifica, lo spessore
del contorno cambia.

Testo con bordo

Aggiunta di punte di freccia

Per aggiungere delle punte di freccia a una linea:


1. Selezionare una linea.
Pulsante Punta 2. Fare clic sul pulsante Punta di freccia (Arrowhead, il pulsante a destra)
di freccia ed eseguire una delle operazioni seguenti:
Rimuove la
punta di freccia t Selezionare uno stile per la punta di freccia.
t Selezionare l'opzione Modifica punta di freccia (Edit Arrowhead,
Opzione Modifica
punta di freccia
l'ultima voce del menu) come descritto nella sezione seguente.

343
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Modifica delle dimensioni delle punte di freccia

Per cambiare le dimensioni delle punte di freccia:


1. Selezionare una linea.
2. Fare clic sul pulsante Punta di freccia (Arrowhead) e selezionare
Modifica punta di freccia (Edit Arrowhead).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Dimensioni punta di freccia
(Arrowhead Size).

Punto di trascinamento

3. Fare clic sul punto di trascinamento della punta di freccia e trascinarlo


verticalmente o orizzontalmente per modificare le dimensioni e la
forma.

n La forma della punta di freccia è proporzionata allo spessore della linea.

4. Fare clic su OK.


La linea cambia per mostrare la punta di freccia.

344
Creazione di titoli in Roll e Crawl

Creazione di titoli in Roll e Crawl


È possibile creare titoli in formato di testo o immagini che scorrono sullo
schermo dal basso verso l'alto o da destra verso sinistra. È possibile creare
il titolo nello strumento Titolazione (Title Tool) e definirne il movimento
nella fase di montaggio.

n I titoli Roll (Rolling Title) e Crawl (Crawling Title) non sono effetti in
tempo reale. È necessario renderizzare l'effetto per riprodurlo.

I titoli in Roll (Rolling Title) scorrono verticalmente, procedendo dal basso


verso l'alto o dall'alto verso il basso, come mostrato nell'esempio seguente.

I titoli in Roll scorrono


dal basso verso l'alto
per impostazione
predefinita.

I titoli Crawl (Crawling Titles) scorrono orizzontalmente da destra verso


sinistra o da sinistra verso destra, come mostrato nell'esempio seguente.

I titoli Crawl scorrono da


destra verso sinistra per
impostazione predefinita.

345
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

n Non è possibile salvare un titolo in Roll (Rolling Title) o Crawl (Crawling


Title) con uno sfondo a colori, anche se è possibile impostare lo strumento
Titolazione (Title Tool) per visualizzare uno sfondo a colori durante la
creazione di un titolo in Roll (Rolling Title) o Crawl (Crawling Title). Per
collocare un titolo in Roll (Rolling Title) o Crawl (Crawling Title) su uno
sfondo a colori, è necessario esportare lo sfondo come file PICT,
reimportarlo con l'opzione Ignora alfa esistente (Ignore Existing Alpha)
selezionata nella finestra di dialogo Importa (Import), montarlo nella
sequenza e infine montare il titolo in Roll (Rolling Title) o Crawl
(Crawling Title) su un nuovo strato sopra l'immagine dello sfondo.

Limiti del conteggio pagine nei titoli in Roll e Crawl

Per i titoli Crawl (Crawling Title) e in Roll (Rolling Title) vengono create
delle pagine nello strumento Titolazione (Title Tool) simili alle pagine di
un elaboratore di testo. Una pagina in un titolo in Roll (Rolling Title) o
Crawl (Crawling Title) è un'unità dalle dimensioni di un frame PAL o
NTSC.

Per i titoli in Roll (Rolling Title) e Crawl (Crawling Title), l'applicazione


Avid prevede un limite massimo di 66 pagine per i progetti NTSC e di 56
pagine per i progetti PAL. La digitazione di più testo, l'aumento delle
dimensioni del font o la regolazione della crenatura e dell'interlinea hanno
effetto sul numero di pagine nell'oggetto.
• Se durante l'immissione del testo viene raggiunto il numero massimo
di pagine, l'oggetto smette di espandersi e l'immissione del testo si
interrompe.
• Se si cerca di modificare la formattazione del testo che determina il
superamento del limite di pagine, viene visualizzato un messaggio per
informare che l'operazione determinerà il superamento del limite. Per
terminare l'operazione e mantenere il titolo entro il limite, fare clic su
OK.

346
Creazione di titoli in Roll e Crawl

Utilizzo della modalità Dimensionamento automatico per titoli in


Roll e Crawl

La modalità Dimensionamento automatico (Auto Size Mode) consente di


aggiungere o eliminare automaticamente le pagine mentre si aggiunge o si
elimina il testo o se ne modifica il formato. È possibile disattivare tale
modalità se, ad esempio, si desidera aggiungere più pagine prima o dopo il
testo per riservare spazio per elementi del titolo addizionali.

La modalità Dimensionamento automatico (Auto Size Mode) è attiva per


impostazione predefinita nella modalità di titoli in Roll (Rolling Title) e
Crawl (Crawling Title).

Per ulteriori informazioni sull'aggiunta di pagine supplementari con la


modalità Dimensionamento automatico (Auto Size Mode) disattivata
vedere Aggiunta di pagine in un titolo in Roll o Crawl a pagina 352.

Per attivare o disattivare la modalità Dimensionamento automatico:


t Scegliere Oggetto (Object) > modalità Dimensionamento automatico
(Auto Size Mode).
L'attivazione di tale modalità viene indicata da un segno di spunta.

Impostazione della formattazione del testo per i titoli in Roll e


Crawl

6Prima di creare un titolo in Roll (Rolling Title) o Crawl (Crawling Title),


è opportuno configurare le impostazioni predefinite di formattazione del
testo, come il font, le dimensioni in punti, l'interlinea e la crenatura. Per
impostare i valori predefiniti vedere Impostazione degli attributi di testo
predefiniti a pagina 333.

Quando si digita il testo di un titolo in Roll (Rolling Title), le linee di testo


tornano a capo automaticamente all'interno dell'area di titolo protetta e il
titolo scorre verso il basso durante la digitazione, ricreando in modo
realistico il posizionamento, il ritorno a capo delle parole e il superamento
del numero massimo di pagine.

347
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Quando si digita il testo di un titolo Crawl (Crawling Title), per controllare


meglio il testo è possibile utilizzare le opzioni del flusso di lavoro
suggerite in Opzioni del flusso di lavoro per la creazione di titoli Crawl a
pagina 348.

Opzioni del flusso di lavoro per la creazione di titoli Crawl


A differenza dei titoli in Roll (Rolling Title), che scorrono nella direzione
del rullo mentre si digita il testo, i titoli Crawl (Crawling Title) non
scorrono orizzontalmente in direzione dello scorrimento durante la
digitazione. Quando si crea un titolo Crawl è necessario tenere presente le
seguenti opzioni del flusso di lavoro:
• Iniziare a digitare caratteri di piccole dimensioni, ad esempio 12 punti,
per visualizzare il testo il più possibile nella finestra prima di
modificare le dimensioni del font e della casella di testo in senso
orizzontale.

n Per impostare i valori della dimensione del font e della dimensione in


punti vedere Impostazione degli attributi di testo predefiniti a pagina 333.

• Digitare il testo dapprima come titolo in Roll (Rolling Title). Questo


consente di visualizzare il testo mentre scorre durante la digitazione e
di disporre di una barra di scorrimento a destra dello schermo per
spostarsi rapidamente nel testo. È quindi possibile fare clic sul
pulsante Crawl sulla barra degli strumenti per trasformare il testo in un
titolo Crawl (Crawling Title) prima di ridimensionare, riformattare e
salvare il titolo.
• Numerose opzioni consentono di gestire il testo e altri oggetti dello
strumento Titolazione (Title Tool). È possibile creare oggetti e
spostarli o copiarli in determinate pagine, inserire ed eliminare pagine.
Per ulteriori informazioni vedere le seguenti sezioni:
- Copia o spostamento degli oggetti nelle pagine in un titolo in Roll
o Crawl a pagina 352
- Inserimento di pagine vuote in un titolo in Roll o Crawl a
pagina 353
- Eliminazione di pagine in un titolo in Roll o Crawl a pagina 353

348
Creazione di titoli in Roll e Crawl

Digitazione del testo per titoli in Roll e Crawl


Per digitare il testo di un titolo in Roll o Crawl:
1. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Scegliere Clip > Nuovo Titolo (New Title).
t Scegliere Strumenti (Tools) > Titolazione (Title Tool).
Viene visualizzato lo strumento Titolazione (Title Tool).
2. Fare clic sullo strumento Testo (Text Tool).
3. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Fare clic sul pulsante Titoli in Roll (Rolling Title) per attivare la
modalità corrispondente.
t Fare clic sul pulsante Titoli Crawl (Crawling Title) per attivare la
modalità corrispondente.

Pulsante Titoli Crawl

Pulsante Titoli in Roll


Casella di testo per il
numero della pagina

Il pulsante diventa verde e nell'angolo inferiore destro dello strumento


Titolazione (Title Tool) viene visualizzata una casella di testo che
riporta un numero di pagina.

n Non è possibile creare titoli in Roll (Rolling Title) e Crawl (Crawling


Title) su uno sfondo a colori, sebbene sia possibile visualizzarli in
anteprima su uno sfondo a colori. Per i titoli in Roll (Rolling Title) e Crawl
(Crawling Title) gli strumenti per la selezione dello sfondo sono impostati
automaticamente su Sfondo video (Video Background) e il pulsante Sfondo
video (Video Background) diventa verde.

4. Digitare il testo del titolo.


Il testo torna a capo automaticamente mentre viene digitato.

349
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

5. Una volta finito di digitare il testo, fare clic sul pulsante Selezione
(Selection Tool) per selezionare il nuovo oggetto di testo.

Ridimensionamento della larghezza dei titoli Roll e Crawl

n È necessario ridimensionare un titolo Crawl (Crawling Title) prima di


salvarlo.

Per ridimensionare un titolo Roll o Crawl:


1. Fare clic sullo strumento Selezione (Selection Tool) e fare clic su un
oggetto titolo.
2. Fare clic sul punto di selezione dell'oggetto e trascinare il titolo per
ridimensionarlo fino a ottenere le dimensioni desiderate.
3. (Facoltativo) Per ridimensionare i titoli Crawl (Crawling Title) è
possibile scegliere Oggetto (Object) > Esegui Crawl (Make Crawl)
anziché trascinare il titolo.

n Per gli oggetti di testo è possibile ridimensionare solo la larghezza.


L'altezza di un oggetto di testo viene determinata automaticamente dalla
quantità di testo.

Scorrimento di un titolo in Roll o Crawl

Quando si crea un titolo in Roll (Rolling Title) o Crawl (Crawling Title),


viene visualizzata una barra di scorrimento sul lato destro dello sfondo
video dello strumento Titolazione (Title Tool) per fare scorrere
verticalmente il titolo in Roll (Rolling Title) e nella parte inferiore dello
sfondo per fare scorrere orizzontalmente il titolo Crawl (Crawling Title).

Per scorrere un titolo in Roll o Crawl, ricorrere a uno o più dei metodi
seguenti:
t Utilizzare le tecniche di scorrimento standard, ad esempio, facendo
clic sulle icone di freccia, trascinando la casella di scorrimento o
facendo clic sulla barra di scorrimento.
t Premere il tasto Home o Fine per passare all'inizio o alla fine del titolo.

350
Creazione di titoli in Roll e Crawl

t (Solo titoli in Roll, Rolling Title) Premere il tasto PGSU o PGGIÙ per
scorrere il titolo una pagina alla volta.
t (Solo titoli in Roll, Rolling Title) Premere il tasto Freccia su o giù per
spostare il cursore di una riga alla volta nel titolo.

Spostamento a una pagina determinata in un titolo in Roll o


Crawl

La prima volta che si crea un titolo in Roll (Rolling Title) o Crawl


(Crawling Title), in basso a destra dello strumento Titolazione (Title Tool)
viene visualizzata una casella di testo per il numero della pagina, che
indica la posizione corrente all'interno del titolo.

Casella di testo per il


numero della pagina

Per andare a una pagina diversa:


1. Fare clic nella casella di testo per il numero della pagina.
2. Digitare un determinato numero di pagina oppure utilizzare i tasti
Freccia su e Freccia giù per passare da un numero di pagina all'altro.
3. Premere il tasto di invio.
Viene visualizzata la pagina selezionata.

351
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Aggiunta di pagine in un titolo in Roll o Crawl

È possibile aggiungere pagine a un titolo in Roll (Rolling Title) o Crawl


(Crawling Title) per creare spazio per l'aggiunta di nuovi elementi.

Per aggiungere pagine:


1. Se la modalità Dimensionamento automatico (Auto Size Mode) è
attivata (viene visualizzato un segno di spunta accanto alla modalità
nel menu Oggetto, Object), disattivarla selezionandola nel menu
Oggetto (Object).

n Il comando Aggiungi pagina (Add Page) non è disponibile quando la


modalità Dimensionamento automatico (Auto Size Mode) è attiva.

2. Scegliere Oggetto (Object) > Aggiungi pagina (Add Page) per


aggiungere una pagina. È possibile scegliere ripetutamente Aggiungi
pagina (Add Page) per continuare ad aggiungere pagine fino a
raggiungere il numero massimo.

n Per ulteriori informazioni sul numero massimo di pagine vedere Limiti del
conteggio pagine nei titoli in Roll e Crawl a pagina 346.

3. Selezionare o creare oggetti di testo o grafici all'interno del titolo e


posizionarli nelle pagine disponibili.

Copia o spostamento degli oggetti nelle pagine in un titolo in Roll


o Crawl
Per copiare o spostare un oggetto a una pagina del titolo:
1. Creare un blocco di testo o qualsiasi altro oggetto di titolo.
2. Selezionare l'oggetto.
3. Scegliere Oggetto (Object) > Copia nella pagina (Copy to Page),
oppure Oggetto (Object) > Sposta nella pagina (Move to Page).
Vengono visualizzate le finestre di dialogo Copia nella pagina (Copy
to Page) o Sposta nella pagina (Move to Page).

352
Creazione di titoli in Roll e Crawl

4. Digitare un numero di pagina e fare clic su OK.


L'oggetto viene copiato o spostato e se occorre le pagine vengono
aggiunte automaticamente.

Inserimento di pagine vuote in un titolo in Roll o Crawl


Per inserire una pagina vuota in un titolo in Roll o Crawl:
1. Scegliere Oggetto (Object) > Inserisci pagina (Insert Page).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Inserisci pagina (Insert Page).
2. Digitare un numero di pagina e fare clic su OK.
Viene inserita una pagina vuota e tutti gli oggetti che si trovano dopo
questa pagina vengono spostati di una pagina.

n È possibile inserire una pagina solo se il margine di sinistra di un oggetto


è visualizzato sulla pagina di cui si digita il numero. Ad esempio, non è
possibile inserire una pagina nel mezzo di un lungo titolo Crawl (Crawling
Title).

n Non è possibile utilizzare il comando Inserisci pagina (Insert Page) per


aggiungere una pagina vuota alla fine di un titolo in Roll (Rolling Title) o
Crawl (Crawling Title).

Eliminazione di pagine in un titolo in Roll o Crawl


Per eliminare pagine vuote da un titolo in Roll o Crawl:
1. Scegliere Oggetto (Object) > Rimuovi pagina (Remove Page).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Rimuovi pagina (Remove
Page).
2. Digitare il numero della pagina che si desidera eliminare e fare clic su
OK.
Se la pagina è vuota, viene eliminata e tutte le pagine seguenti
vengono spostate di una pagina.

353
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

n Se si seleziona la modalità Dimensionamento automatico (Auto Size


Mode) dal menu Oggetto (Object), vengono eliminate le pagine in eccesso
alla fine del titolo.

Formattazione dei titoli in Roll e Crawl

È possibile modificare gli attributi del testo di un titolo in Roll (Rolling


Title) o Crawl (Crawling Title) con gli stessi metodi utilizzati per
formattare elementi di testo fissi:
• Per informazioni sulla regolazione di font, dimensioni in punti, stile,
giustificazione, crenatura e interlinea vedere Formattazione del testo a
pagina 331.
• Per applicare contorni al testo vedere Selezione di una Linea o di uno
Spessore bordo a pagina 342.
• Per informazioni sulla regolazione del colore e della trasparenza
vedere Selezione dei colori e impostazione della trasparenza a
pagina 354.
• Per applicare un'ombra di rilascio o profondità vedere Operazioni con
le ombre a pagina 362.

Selezione dei colori e impostazione della trasparenza


È possibile selezionare il colore e la trasparenza per gli oggetti di testo e
grafici, le ombre e i bordi.

Nell'illustrazione seguente vengono mostrate le caselle associate al colore


e alla trasparenza.

Strumenti di selezione del colore e della sfumatura della trasparenza

Caselle di selezione del colore Caselle del livello di trasparenza

354
Selezione dei colori e impostazione della trasparenza

• Le caselle di selezione del colore controllano rispettivamente


riempimento, ombreggiatura e bordo.
• Le caselle del livello di trasparenza controllano la trasparenza di
riempimento ombreggiatura e bordo.
• Gli strumenti di selezione del colore e della sfumatura della
trasparenza vengono visualizzati quando si seleziona la casella di
selezione del colore del riempimento o del bordo o la casella del livello
trasparenza.

Se si seleziona una casella di selezione del colore, le caselle superiori


mostrano i due colori utilizzati per creare la sfumatura. Nella casella in
basso viene mostrato il colore sfumato ed è qui possibile controllare la
direzione della sfumatura o della trasparenza.

Se si seleziona una casella del livello di trasparenza nelle caselle in alto


vengono mostrati i due valori di trasparenza utilizzati per creare la
sfumatura. La casella in basso consente di controllare la direzione della
sfumatura di trasparenza.

Regolazione del colore

È possibile selezionare un colore per riempire il testo o un oggetto grafico


e per l'ombra o il bordo di un oggetto.

Per selezionare un colore:


1. Fare clic sullo strumento Selezione (Selection Tool), quindi fare clic
su un testo o un oggetto grafico. Se non si seleziona un oggetto, il
colore viene applicato al prossimo oggetto che verrà creato.
2. Fare clic e tenere premuto su una casella di selezione del colore sulla
barra degli strumenti.
- La casella Riempimento (Fill) applica il colore all'oggetto
selezionato.
- La casella Ombra (Shad) applica il colore all'ombra dell'oggetto
selezionato.

355
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

- La casella Bordo (Bord) applica il colore al contorno o bordo


dell'oggetto selezionato.
Viene visualizzato il Selettore colore strumento Titolazione (Title Tool
Color Picker).
3. Scegliere un colore usando uno dei controlli del Selettore colore
strumento Titolazione (Title Tool Color Picker). Per ulteriori
informazioni vedere Utilizzo del Selettore colore strumento
Titolazione a pagina 358.

Sfumatura di due colori in un oggetto

È possibile sfumare due colori in un oggetto di testo o grafico o in un


bordo e specificare la direzione della sfumatura.

n È possibile sfumare il riempimento e il bordo, ma non l'ombra.

Per sfumare due colori:


1. Selezionare il testo o un altro oggetto.
2. Fare clic sulla casella di selezione del colore relativa al riempimento o
al bordo.
Vengono visualizzate le caselle di selezione della sfumatura del
colore.

Caselle di selezione della sfumatura del colore

Caselle di selezione del colore Casella di direzione della sfumatura

3. Fare clic e tenere premuto su una delle caselle di selezione della


sfumatura del colore.
Viene visualizzato il Selettore colore strumento Titolazione (Title Tool
Color Picker).

356
Selezione dei colori e impostazione della trasparenza

4. Scegliere un colore usando uno dei controlli del Selettore colore


strumento Titolazione (Title Tool Color Picker). Per ulteriori
informazioni vedere Utilizzo del Selettore colore strumento
Titolazione a pagina 358.
Viene visualizzata la casella di direzione della sfumatura. Questa
casella consente di visualizzare la sfumatura e di specificarne la
direzione (ad esempio, da sinistra a destra).
5. Fare clic sull'altra casella di selezione della sfumatura del colore e
scegliere il secondo colore per la sfumatura.

Gli strumenti di sfumatura colore applicano una


sfumatura graduale all'oggetto selezionato.

6. Fare clic sulla casella di direzione della sfumatura e trascinare in senso


orario o antiorario per definire la direzione della sfumatura desiderata.
Mentre si applica la rotazione al puntatore, ruota anche la posizione
dei due colori. Rilasciare il pulsante del mouse per applicare la
sfumatura all’elemento selezionato.

357
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Utilizzo del Selettore colore strumento Titolazione

Facendo clic su una delle caselle di selezione del colore o della sfumatura
del colore, viene visualizzato il Selettore colore strumento Titolazione
(Title Tool Color Picker). È possibile scegliere un colore tramite i controlli
del Selettore colore strumento Titolazione (Title Tool Color Picker), che
consente anche di accedere al contagocce per la selezione dei colori, alla
finestra di dialogo dei colori di Windows o a Color Picker di Macintosh.

n Per creare una tavolozza mobile, selezionare il selettore del colore sulla
barra degli strumenti e trascinarlo.

Barra di selezione Barra di selezione del colore


della scala di grigi
Contagocce Finestra del nuovo colore

Finestra del colore originale

Fare clic per aprire Color Picker di Macintosh Tavolozza di selezione ombra
o la finestra di dialogo dei colori di Windows.

Per selezionare un Per scegliere un colore dal Selettore colore strumento Titolazione:
valore della scala di
grigi, fare clic sulla 1. Trascinare il puntatore sulla barra di selezione colore fino al colore
barra di selezione della desiderato.
scala di grigi.
2. Tenere premuto il pulsante del mouse e spostare il puntatore verso il
basso nella tavolozza di selezione dell'ombra per scegliere una
gradazione.
3. Rilasciare il pulsante del mouse per applicare il colore.

358
Selezione dei colori e impostazione della trasparenza

Per utilizzare il contagocce:


1. Trascinare il puntatore sull’icona del contagocce e rilasciare il pulsante
del mouse.
Il puntatore assume la forma di un contagocce.
2. Spostare il contagocce sul colore desiderato in un punto qualsiasi della
finestra e fare clic con il pulsante del mouse per applicarlo all'oggetto
selezionato.

Per utilizzare la finestra di dialogo dei colori di Windows o Color


Picker di Macintosh:
t Trascinare il puntatore sull'icona del pulsante rotondo sotto il
contagocce e rilasciare il pulsante del mouse.
Viene visualizzata la finestra di dialogo dei colori di Windows o Color
Picker di Macintosh. Per ulteriori informazioni vedere Utilizzo della
finestra di dialogo dei colori di Windows a pagina 107 e Utilizzo di
Color Picker di Macintosh a pagina 108.

Regolazione della trasparenza

Dopo avere selezionato un colore, è possibile selezionarne anche la


trasparenza.

Per selezionare la trasparenza del colore:


1. Fare clic e tenere premuto sulla casella di livello della trasparenza
adeguata, a seconda che venga applicata al colore di riempimento di un
oggetto o solo all'ombra o al bordo dell'oggetto selezionato.
2. Trascinare il dispositivo di scorrimento nel controllo a comparsa
visualizzato per cambiare il valore della trasparenza.
Durante il trascinamento il numero nella casella del valore della
trasparenza viene aggiornato. I valori sono compresi tra 0
(completamente opaco) e 100 (completamente trasparente).

359
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Nella casella del livello della trasparenza e nel controllo a comparsa


viene visualizzato il testo "Hi" con uno sfondo che cambia da nero a
bianco. In questo modo è possibile vedere l'effetto delle regolazioni
della trasparenza mentre si lavora. Lo sfondo completamente bianco
rappresenta un oggetto o una parte di un oggetto completamente
trasparente. Nell'illustrazione seguente viene mostrato un esempio.

Caselle del livello di trasparenza Casella di direzione


della sfumatura
Caselle di selezione di sfumatura della trasparenza
Casella del valore
della trasparenza

n Mentre si cerca di impostare la trasparenza, conviene disattivare l'ombra e


la leggerezza dell'ombra per l'oggetto. Impostare su 0 il valore dell'ombra
nella casella di testo Profondità ombra (Shadow Depth) e il valore di
leggerezza dell'ombra nella finestra di dialogo Alleggerisci ombra (Soft
Shadow), come descritto in Operazioni con le ombre a pagina 362.

360
Selezione dei colori e impostazione della trasparenza

Sfumatura della trasparenza

È possibile sfumare la trasparenza dei riempimenti e dei bordi ricorrendo a


una tecnica simile a quella utilizzata per sfumare i colori. Utilizzare le
caselle di selezione di sfumatura della trasparenza per impostare i valori di
sfumatura. Utilizzare la casella di direzione della sfumatura per impostare
la direzione della sfumatura.

Gli strumenti di sfumatura della trasparenza applicano


una trasparenza graduale all'oggetto selezionato.

n Per ulteriori informazioni sulla creazione di una sfumatura vedere


Sfumatura di due colori in un oggetto a pagina 356.

361
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Operazioni con le ombre


È possibile applicare un'ombra di rilascio o un'ombra di profondità al testo
e agli oggetti.

L'ombra di rilascio è generata dal titolo stesso, come se fosse provocata da


una sorgente luminosa. L'ombra di profondità si estende dai margini del
titolo, come se il titolo fosse tridimensionale.

Nell'illustrazione seguente viene mostrato un esempio di ombre di rilascio


e profondità.

Testo con ombra


di rilascio

Testo con ombra


di profondità

Per l'ombra è possibile selezionare il colore, lo spessore, la direzione e la


trasparenza. È anche possibile alleggerire le ombre o creare un effetto
Brillantezza (Glow) dietro al titolo. L'ombra può essere collocata in un
punto qualsiasi del titolo, senza restrizioni. Nell'illustrazione seguente
vengono mostrati gli strumenti utilizzati per creare e modificare le ombre.

Caselle di trasparenza Pulsante Profondità


e ombra del colore e direzione ombra

Casella di testo Profondità ombra Pulsante Ombra di


rilascio e profondità

362
Operazioni con le ombre

Applicazione delle ombre


Per applicare ombre agli oggetti:
1. Selezionare il testo o un oggetto.
2. Fare clic sul pulsante Ombra di rilascio e profondità (Drop and Depth
Shadow) per alternare i due tipi di ombra.
3. Regolare la profondità o la direzione dell'ombra come segue:
t Fare clic sul pulsante Profondità e direzione ombra (Shadow
Depth and Direction) e trascinare in una posizione qualsiasi
l'ombra visualizzata.
t Premere il tasto delle maiuscole e poi fare clic sull'ombra nel
pulsante Profondità e direzione ombra (Shadow Depth and
Direction) e trascinarla per posizionarla ad angoli di 45° attorno al
titolo.
t Premere il tasto delle maiuscole e utilizzare i tasti freccia per
spostare l'ombra in un punto qualsiasi attorno al titolo.
t Digitare un valore nella casella di testo Profondità ombra (Shadow
Depth) per cambiare la profondità dell'ombra in incrementi.

L'ombra viene orientata automaticamente in base all'oggetto selezionato.


Continuare a seguire queste procedure per regolare l'ombra fino a ottenere
l'effetto desiderato.

Regolazione del colore e della trasparenza dell'ombra

È possibile regolare le proprietà del colore e della trasparenza di un’ombra


utilizzando le procedure descritte in Selezione dei colori e impostazione
della trasparenza a pagina 354.

Impostazione della leggerezza delle ombre

È possibile impostare un valore per il grado di alleggerimento o di


appesantimento da applicare alle ombre create nello strumento Titolazione
(Title Tool). Il valore impostato viene applicato subito a qualsiasi titolo
selezionato. Il nuovo valore viene salvato come nuovo valore predefinito e

363
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

verrà applicato a tutti i nuovi oggetti titolo creati. Per modificare il grado di
alleggerimento da applicare agli oggetti nello strumento Titolazione (Title
Tool) occorre impostare un nuovo valore.

Nella seguente illustrazione viene mostrata l'ombra di un titolo con la


leggerezza delle ombre impostata su 15.

Per impostare un grado di alleggerimento o di appesantimento delle


ombre:
1. Scegliere Oggetto (Object) > Alleggerisci ombra (Soften Shadow).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Alleggerisci ombra (Soft
Shadow) (menu Oggetto, Object).

2. Digitare nella casella di testo Leggerezza ombra (Shadow Softness) il


numero che rappresenta il grado di leggerezza dell'ombra desiderato.
I valori di leggerezza dell'ombra devono essere compresi tra 4 e 40. A
un valore più alto corrispondono ombre più pesanti. Se il valore viene
impostato su zero, le ombre dell'oggetto non avranno alcun
alleggerimento (margini netti).
3. Fare clic su OK per chiudere la finestra di dialogo Alleggerisci ombra
(Soft Shadow).

364
Operazioni con le ombre

Impostazione estemporanea della leggerezza delle ombre

È possibile impostare il valore della leggerezza delle ombre di un oggetto


titolo in modo estemporaneo immettendo valori diversi nella finestra di
dialogo Alleggerisci ombra (Soft Shadow) o utilizzando i tasti Freccia su e
Freccia giù.

Per regolare la leggerezza delle ombre in modo estemporaneo con la


finestra di dialogo Alleggerisci ombra:
1. Selezionare uno o più oggetti nello strumento Titolazione (Title Tool).
1. Scegliere Oggetto (Object) > Alleggerisci ombra (Soften Shadow).
2. Digitare nella casella di testo Leggerezza ombra (Shadow Softness) un
numero che rappresenti un grado di leggerezza dell'ombra.
3. Fare clic su Applica.
Il valore di leggerezza viene applicato all'oggetto di titolo selezionato.
4. Ripetere i punti 3 e 4 finché non si è soddisfatti dell'effetto.
5. Fare clic su OK.

Per regolare la leggerezza delle ombre in modo estemporaneo


usando i tasti Freccia su e Freccia giù:
1. Selezionare uno o più oggetti nello strumento Titolazione (Title Tool).
2. Tenendo premuti i tasti Maiusc e Alt (Windows) o Maiuscole e
Opzione (Macintosh), premere Freccia su e Freccia giù per modificare
il valore di leggerezza con incrementi e decrementi, finché non si è
soddisfatti dell'effetto.
Ogni pressione del tasto Freccia su aggiunge 1 al valore di leggerezza
dell'ombra. Ogni pressione del tasto Freccia giù sottrae 1 dal valore di
leggerezza dell'ombra.

365
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Anteprima della leggerezza delle ombre

Il grado di leggerezza delle ombre viene sempre rappresentato visivamente


nella visualizzazione dell'ombra del pulsante Profondità e direzione ombra
(Shadow Depth and Direction). Nella seguente illustrazione la leggerezza
dell'ombra è impostata su 10.

Per confermare il valore numerico correntemente impostato per la


leggerezza delle ombre:
t Scegliere Oggetto (Object) > Alleggerisci ombra (Soften Shadow) e
verificare che nella casella di testo sia presente il numero desiderato.

Creazione di un effetto Brillantezza


È possibile utilizzare gli strumenti relativi all'ombra per creare un effetto
Brillantezza (Glow) o un alone intorno a un oggetto di titolo.

Per creare un effetto Brillantezza o un alone intorno a un oggetto


titolo:
1. Nello strumento Titolazione (Title Tool) impostare la Profondità
dell'ombra (Shadow Depth) per l'oggetto su zero.
2. Impostare la Leggerezza dell'ombra (Shadow Softness) per l'oggetto su
un valore diverso da zero.
Maggiore è il valore di leggerezza dell'ombra, più leggero risulta
l'effetto Brillantezza (Glow). Nella seguente illustrazione Leggerezza
ombra (Shadow Softness) è impostato su 10.

n Per creare titoli privi di ombre alleggerite o di brillantezza occorre


impostare il valore della leggerezza dell'ombra su zero.

366
Gestione degli oggetti

Gestione degli oggetti


In questa sezione viene descritta la gestione degli oggetti dopo che sono
stati creati. Per una descrizione della selezione degli oggetti vedere
Utilizzo dello strumento Selezione a pagina 321.

Operazioni di gestione di base

Per gestire gli oggetti, è possibile utilizzare i comandi del menu Modifica
(Edit).

Per eseguire le operazioni di base:


1. Fare clic sullo strumento Selezione (Selection Tool), quindi su un
oggetto.
2. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Per tagliare un oggetto e memorizzarlo negli Appunti, scegliere
Modifica (Edit) > Taglia (Cut).
t Per copiare un oggetto negli Appunti, scegliere Modifica (Edit) >
Copia (Copy).
t Per incollare un oggetto dagli Appunti, scegliere Modifica (Edit) >
Incolla (Paste).
t Per selezionare tutti gli oggetti, scegliere Modifica (Edit) >
Seleziona tutto (Select All).
t Per eliminare gli oggetti selezionati, scegliere Modifica (Edit) >
Elimina (Delete).

n Gli oggetti bloccati non possono essere eliminati. Provvedere a sbloccare


gli oggetti che si desidera eliminare.

t Per duplicare un oggetto scegliere Modifica (Edit) > Duplica


(Duplicate).

367
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Sovrapposizione di testo e oggetti

I comandi nella parte superiore del menu Oggetto (Object) consentono di


sovrapporre il testo e gli oggetti, per ottenere composizioni grafiche
complesse.
• Porta in primo piano (Bring To Front)
• Porta in secondo piano (Send To Back)
• Sposta in avanti (Bring Forward)
• Sposta indietro (Send Backward)

L'oggetto creato per ultimo occupa lo strato superiore, ma è possibile


portare gli oggetti in avanti o indietro nell'area dello schermo.

Per regolare la sovrapposizione degli oggetti in un titolo:


1. Fare clic sullo strumento Selezione (Selection Tool), quindi su un
oggetto.
2. Scegliere uno dei comandi seguenti:
t Oggetto (Object) > Porta in primo piano (Bring To Front) per
portare un oggetto in primo piano (cioè sullo strato superiore).
t Oggetto (Object) > Porta in secondo piano (Send To Back) per
portare un oggetto in secondo piano (cioè sullo strato inferiore).
t Oggetto (Object) > Sposta in avanti (Bring Forward) per fare
avanzare un oggetto di uno strato.
t Oggetto (Object) > Sposta indietro (Send Backward) per fare
arretrare un oggetto di uno strato.

Raggruppamento e scomposizione di oggetti

Dopo avere creato alcuni oggetti di testo e grafici, è possibile utilizzare i


comandi del menu Oggetto (Object) per raggruppare gli oggetti e gestirli
come se fossero un unico oggetto.

368
Gestione degli oggetti

La combinazione di oggetti in un solo gruppo fa sì che le azioni eseguite,


come lo spostamento o l'applicazione del colore, abbiano effetto su tutti gli
oggetti del gruppo.

Per raggruppare gli oggetti:


1. Fare clic sullo strumento Selezione (Selection Tool) e premere il tasto
delle maiuscole facendo clic su più oggetti.
2. Scegliere Oggetto (Object) > Raggruppa (Group).
Gli oggetti selezionati vengono raggruppati. Le modifiche apportate a
un singolo oggetto del gruppo verranno applicate a tutti gli oggetti
compresi nel gruppo.

Per scomporre gli oggetti:


1. Fare clic sullo strumento Selezione (Selection Tool), quindi su un
oggetto raggruppato.
2. Scegliere Oggetto (Object) > Scomponi (Ungroup).
Tutti gli oggetti all'interno del gruppo diventano oggetti singoli, che
possono essere spostati o modificati individualmente.

Blocco e sblocco di oggetti

Nel menu Oggetto (Object) sono presenti comandi che consentono di


"bloccare" gli oggetti, in modo che le modifiche apportate alle
impostazioni predefinite, come l'impostazione del font o la posizione
dell'oggetto, non vengano applicate agli oggetti bloccati.

Alcuni oggetti possono essere bloccati anche per evitare di modificarli


inavvertitamente mentre si lavora con altri oggetti. È possibile bloccare un
singolo oggetto o più oggetti.

369
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Per bloccare gli oggetti:


1. Fare clic sullo strumento Selezione (Selection Tool), quindi su un
oggetto.
2. Scegliere Oggetto (Object) > Blocca (Lock).
L’oggetto viene bloccato e non è possibile cambiarlo finché non viene
sbloccato. Se si seleziona un oggetto bloccato, i punti di selezione
vuoti indicano che l'oggetto è bloccato.

Oggetto bloccato con punti


di trascinamento vuoti

Per sbloccare gli oggetti:


1. Fare clic sullo strumento Selezione (Selection Tool), quindi su un
oggetto bloccato.
2. Scegliere Oggetto (Object) > Sblocca (Unlock).
L’oggetto viene sbloccato e può essere modificato.

Allineamento degli oggetti

È possibile allineare il testo agli oggetti o al frame utilizzando i comandi


del menu Allineamento (Alignment). L'allineamento al frame fa
riferimento all'area di titolo protetta. Per informazioni sull'area di titolo
protetta vedere Salvataggio dei titoli, degli stili e dei modelli di titolo a
pagina 372.

Per allineare gli oggetti al frame:


1. Fare clic sullo strumento Selezione (Selection Tool), quindi
sull'oggetto, oppure premere il tasto delle maiuscole facendo clic su
più oggetti.
2. Scegliere una direzione di allineamento al frame dalla parte superiore
del menu Allineamento (Alignment).
- Allinea al frame a sinistra (Align To Frame Left)

370
Gestione degli oggetti

- Allinea al frame a destra (Align To Frame Right)


- Allinea al frame in alto (Align To Frame Top)
- Allinea al frame in basso (Align To Frame Bottom,
maiuscole+Ctrl+Z)
- Centra nel frame orizz. (Center in Frame Horiz.,
maiuscole+Ctrl+C)
- Centra nel frame vert. (Center in Frame Vert.)
Gli oggetti vengono allineati all'interno dell'area di titolo protetta.

Per allineare oggetti fra loro:


1. Fare clic sullo strumento Selezione (Selection Tool), premere il tasto
delle maiuscole e fare clic su più oggetti o tracciarvi un riquadro di
selezione attorno.
2. Scegliere una direzione di allineamento degli oggetti dal menu
Allineamento (Alignment).
- Allinea oggetti a sinistra (Align Objects Left)
- Allinea oggetti a destra (Align Objects Right)
- Allinea oggetti in alto (Align Objects Top)
- Allinea oggetti in basso (Align Objects Bottom)

n Per informazioni sull'allineamento degli oggetti a una griglia vedere


Utilizzo delle griglie di allineamento visibili e invisibili a pagina 327.

Distribuzione degli oggetti

Utilizzare i comandi del menu Allineamento (Alignment) per disporre con


ordine gli oggetti di testo e grafici nell'area di titolo protetta. Per
informazioni sull'area di titolo protetta vedere Visualizzazione delle linee
guida di titolo/azione protetti a pagina 324.

371
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Per distribuire gli oggetti:


1. Fare clic sullo strumento Selezione (Selection Tool) e premere il tasto
delle maiuscole facendo clic su almeno tre oggetti.
2. Scegliere un comando di disposizione dal menu Allineamento
(Alignment).
t Scegliere Distribuisci da sinistra a destra (Distribute Left to Right)
per disporre gli oggetti in modo uniforme da sinistra a destra
nell'area di titolo protetta.
t Scegliere Distribuisci dall'alto verso il basso (Distribute Top to
Bottom) per disporre gli oggetti in modo uniforme dall'alto verso il
basso nell'area di titolo protetta.
t Scegliere Distribuisci dal primo all'ultimo (Distribute First to Last)
per disporre gli oggetti in modo uniforme tra la posizione del
primo oggetto selezionato e la posizione dell'ultimo oggetto
selezionato. Questa opzione è utile soprattutto per allineare gli
oggetti in diagonale o per posizionare in modo approssimativo un
gruppo di oggetti per poi allinearli senza disporli ai margini
dell'area di titolo protetta.

Salvataggio dei titoli, degli stili e dei modelli di titolo


Dopo avere creato un nuovo titolo, salvare il lavoro in uno dei modi
seguenti:
t Salvare il titolo e uscire dallo strumento Titolazione (Title Tool).
t Salvare il titolo e continuare a crearne degli altri.
t Salvare uno stile di titolo da applicare ad altri titoli che verranno creati
in seguito.
t Salvare un titolo come modello da utilizzare quando si desidera creare
velocemente titoli aggiuntivi con gli stessi attributi e lo stesso
funzionamento.

È anche possibile utilizzare lo strumento Titolazione (Title Tool) per


riaprire un titolo salvato in precedenza e apportare ulteriori modifiche,
come descritto in questa sezione.

372
Salvataggio dei titoli, degli stili e dei modelli di titolo

n Dopo avere montato un titolo in una sequenza e averne regolato i


parametri dell'effetto, si può anche salvare un modello Effetto titolo (Title
Effect) che contenga solo le informazioni relative all'effetto (senza i media
del titolo) da applicare ad altri titoli creati in precedenza. Per ulteriori
informazioni vedere Salvataggio di un modello di effetto a pagina 170.

c Prima di esportare una sequenza come file OMFI, renderizzare i titoli


salvati con l'opzione di salvataggio veloce e tutti i titoli in Roll (Rolling
Title) non renderizzati.

Salvataggio di un titolo e chiusura dello strumento Titolazione


Per salvare il titolo e uscire dallo strumento Titolazione:
1. Fare clic su File > Chiudi (Close).
Se i contenuti del titolo sono cambiati rispetto all'ultima volta in cui è
stato salvato, viene visualizzato un messaggio che chiede se si desidera
salvare il titolo esistente.
2. Fare clic su Salva (Save).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Salva titolo (Save Title).
3. Digitare un nome per identificare il titolo nel bin. Dai menu a
comparsa selezionare un bin, un'unità e una risoluzione.

n L'unità e la risoluzione predefinite sono indicate nella scheda Titoli (Titles)


della finestra di dialogo Creazione media (Media Creation). Per ulteriori
informazioni vedere Impostazione delle risoluzioni per la creazione dei
media e selezione delle unità nella Guida in linea.

4. Selezionare o deselezionare, in base alle proprie esigenze, l'opzione


Salvataggio veloce (Fast Save). Per ulteriori informazioni vedere
Utilizzo dell'opzione Salvataggio veloce a pagina 375.
5. Fare clic su Salva (Save).
Lo strumento Titolazione (Title Tool) viene chiuso e il nuovo titolo
viene caricato nel monitor Sorgente (Source). Nel bin viene
visualizzata una clip Effetto titolo (Title Effect) di due minuti,
corrispondente al nuovo titolo.

373
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Salvataggio di più titoli in una sessione

Utilizzare questa procedura quando si desidera salvare più titoli nella


stessa sessione di montaggio titoli.

Per salvare più titoli:


1. Scegliere File > Salva titolo (Save Title).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Salva titolo (Save Title).
2. Digitare un nome per identificare il titolo nel bin. Dai menu a
comparsa selezionare un bin, un'unità e una risoluzione.

n L'unità e la risoluzione predefinite sono indicate nella scheda Titoli (Titles)


della finestra di dialogo Creazione media (Media Creation). Per ulteriori
informazioni vedere Impostazione delle risoluzioni per la creazione dei
media e selezione delle unità nella Guida in linea.

3. Selezionare o deselezionare, in base alle proprie esigenze, l'opzione


Salvataggio veloce (Fast Save). Per ulteriori informazioni vedere
Utilizzo dell'opzione Salvataggio veloce a pagina 375.
4. Fare clic su Salva (Save).
Nel bin viene visualizzata la nuova clip Effetto Titolo (Title Effect).
5. Creare un altro titolo.
6. Scegliere File > Salva titolo con nome (Save Title as) e ripetere i
passaggi da 2 a 4 per ogni titolo successivo che viene creato.
Quando si chiude lo strumento Titolazione (Title Tool), il titolo creato
per ultimo viene caricato nel monitor Sorgente (Source).

n Se si seleziona Salva titolo con nome (Save Title as) senza cambiare il
nome del titolo, la prima clip viene mantenuta e ne viene creata una nuova
con lo stesso nome alla quale viene aggiunta un'estensione a due cifre
rappresentata da un numero che aumenta per ogni titolo revisionato.

374
Salvataggio dei titoli, degli stili e dei modelli di titolo

Utilizzo dell'opzione Salvataggio veloce

L'opzione Salvataggio veloce (Fast Save) consente di ridurre i tempi di


lavoro durante la creazione e il salvataggio di più titoli in una sessione di
utilizzo dello strumento Titolazione (Title Tool).

Scegliendo questa opzione, si saltano le fasi di creazione di immagini anti-


alias dagli oggetti dei titoli. Ciò significa che nel bin vengono salvati solo
gli oggetti non renderizzati dei titoli (testo e grafica), con il prefisso "non
renderizzato" (unrendered).

È possibile procedere al montaggio con i titoli e successivamente, in un


momento più opportuno, è possibile renderizzarli automaticamente.
L'opzione Salvataggio veloce (Fast Save) è molto indicata quando si lavora
con i titoli in Roll (Rolling Title) a più pagine, con stili e ombreggiature
complessi.

n I titoli salvati con l'opzione di salvataggio veloce sono visualizzati in nero


nel monitor Sorgente (Source) o Composer e durante il montaggio sono
definiti come "media offline", cioè media fuori linea.

c Prima di esportare una sequenza come file OMFI e prima di creare un


elenco EDL dalla sequenza, occorre renderizzare sempre i titoli salvati
con l'opzione di salvataggio veloce e i titoli Roll (Rolling Title).

Salvataggio di un titolo con l'opzione Salvataggio veloce

Per utilizzare l'opzione Salvataggio veloce (Fast Save):


t Quando si salva il titolo selezionare l'opzione Salvataggio veloce (non
renderizzato) [Fast Save (Unrendered)] nella finestra di dialogo Salva
titolo (Save Title).
Per le procedure complete di salvataggio dei titoli vedere Salvataggio
di un titolo e chiusura dello strumento Titolazione a pagina 373 o
Salvataggio di più titoli in una sessione a pagina 374.

n L'opzione Salvataggio veloce (Fast Save) continua ad avere effetto finché


non viene deselezionata, finché non viene caricato un titolo salvato senza
questa opzione o finché non si esce dallo strumento Titolazione (Title
Tool).

375
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Individuazione dei titoli salvati con l'opzione Salvataggio veloce in un bin

Per individuare rapidamente i titoli non renderizzati e salvati con


l'opzione Salvataggio veloce:
1. Aprire il bin contenente i titoli non renderizzati e salvati con l'opzione
di salvataggio veloce.
2. Scegliere Bin > Seleziona titoli non renderizzati (Select Unrendered
Titles).
Nel bin vengono evidenziati i titoli salvati con l'opzione Salvataggio
veloce (Fast Save).

Renderizzazione dei titoli salvati con l'opzione Salvataggio veloce

Per renderizzare i titoli salvati con l'opzione Salvataggio veloce:


1. Aprire il bin contenente i titoli non renderizzati e salvati con l'opzione
di salvataggio veloce.
2. Scegliere Bin > Seleziona titoli non renderizzati (Select Unrendered
Titles) per selezionare solo i titoli non renderizzati o premere Ctrl+A
(Windows) o k+A (Macintosh) per selezionare tutti gli elementi nel
bin.
3. Scegliere Clip > Crea titolo di media non renderizzato (Create
Unrendered Title Media) per creare un media solo per gli Effetti titolo
(Title Effect) non renderizzati. In questo modo vengono ignorate le
clip nella selezione che non richiedono di essere renderizzate.
Viene visualizzata la finestra di dialogo Crea titolo di media non
renderizzato (Create Unrendered Title Media).
4. Fare clic sul pulsante Unità (Drive) e selezionare un'unità di
destinazione per memorizzare il media del titolo.
5. Fare clic su OK.
Dopo avere generato il media del titolo, le versioni non renderizzate
vengono eliminate dal bin e sostituite dai titoli appena renderizzati.

376
Salvataggio dei titoli, degli stili e dei modelli di titolo

Revisione di un titolo in un bin

Se si desidera rivedere un titolo non ancora montato in una sequenza, è


possibile riaprirlo nello strumento Titolazione (Title) direttamente dal bin.

n Per informazioni sulla revisione di un titolo già montato in una sequenza


vedere Revisione di un titolo in una sequenza a pagina 399.

Per rivedere un Effetto Titolo in un bin:


1. Premere Ctrl (Windows) o k (Macintosh) e fare doppio clic sull'icona
Effetto titolo (Title Effect) nel bin.
Il titolo viene visualizzato nello strumento Titolazione (Title Tool).

n Se lo strumento Titolazione (Title Tool) è già aperto, vi si può trascinare


una clip Effetto titolo (Title Effect) direttamente dal bin.

2. Montare il titolo nella sequenza usando le tecniche descritte nel


Capitolo 9.
3. Salvare il titolo ricorrendo a una delle opzioni seguenti:
t Salva titolo (Save Title): per salvare il titolo con lo stesso nome e
gli stessi parametri dei media (bin, unità di destinazione e
risoluzione), scegliere File > Salva titolo (Save Title).
Nel bin la clip Effetto titolo (Title Effect) revisionata sostituisce la
clip precedente.
Lo strumento Titolazione (Title Tool) rimane aperto. A questo
punto, continuare a creare altri titoli o selezionare File > Chiudi
(Close).
t Salva titolo con nome (Save Title as): per cambiare il nome del
titolo o modificare uno dei parametri dei media (bin, unità di
destinazione e risoluzione), fare quanto segue:
a. Scegliere File > Salva titolo (Save Title).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Salva titolo (Save Title).
b. Cambiare il nome del titolo o selezionare altre opzioni dai menu a
comparsa del bin (Bin), dell'unità (Drive) e della risoluzione
(Resolution).

377
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

n L'unità e la risoluzione predefinite sono indicate nella scheda Titoli


(Titles) della finestra di dialogo Creazione media (Media Creation). Per
ulteriori informazioni vedere Impostazione delle risoluzioni per la
creazione dei media e selezione delle unità nella Guida in linea.

n Se si seleziona Salva titolo con nome (Save Title as) senza cambiare il
nome del titolo, la prima clip viene mantenuta e ne viene creata una nuova
con lo stesso nome alla quale viene aggiunta un'estensione a due cifre
rappresentata da un numero che aumenta per ogni titolo revisionato.

c. Selezionare o deselezionare, in base alle proprie esigenze,


l'opzione Salvataggio veloce (Fast Save). Per ulteriori
informazioni vedere Utilizzo dell'opzione Salvataggio veloce a
pagina 375.
d. Fare clic su Salva (Save) per salvare il titolo e uscire dalla finestra
strumento Titolazione.

Utilizzo di un tasto di scelta rapida per salvare un titolo

È possibile utilizzare un tasto di scelta rapida della tastiera come


equivalente del comando File > Salva titolo (Save Title). Adesso è
possibile salvare velocemente la copia più recente del titolo senza dovere
sostituire quello originale.

Per salvare un titolo utilizzando un tasto di scelta rapida:


1. Premere Ctrl+Maiusc+S (Windows) o k+Maiuscole+S (Macintosh).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Salva titolo (Save Title).
2. Digitare il nome per la nuova versione del titolo.
3. Se si desidera cambiare le impostazioni del bin o dell'unità per la
nuova versione del titolo, scegliere le nuove impostazioni dai menu a
comparsa.
4. Fare clic su Salva (Save).

378
Salvataggio dei titoli, degli stili e dei modelli di titolo

Salvataggio e recupero degli stili dei titoli

Quando si inizia a lavorare con un titolo, è possibile impostare alcuni


parametri di base che verranno riutilizzati per altri titoli. I parametri
possono quindi essere salvati sotto forma di stile di titolo.

I parametri riportati di seguito possono essere salvati come parte di uno


stile di titolo.
• Font, stile, dimensioni, giustificazione, crenatura e interlinea
• Colore di riempimento e trasparenza
• Colore, trasparenza, profondità, direzione, smussatura e tipo di ombra
• Colore, trasparenza e spessore del bordo

Inoltre è possibile assegnare uno stile di titolo a uno dei tasti funzione della
tastiera. Sarà poi possibile richiamare tale stile premendo il tasto funzione
appropriato.

Gli stili dei titoli consentono di salvare solo i parametri che controllano
l'aspetto di oggetti di testo o grafici dello strumento Titolazione (Title
Tool). Se si desidera salvare per intero il contenuto e il layout di un titolo,
inclusi oggetti titolo specifici, utilizzare un modello di titolo. Per ulteriori
informazioni vedere Creazione e utilizzo dei modelli di titolo a pagina 383.

Nell'illustrazione seguente viene mostrata la posizione dei due pulsanti che


consentono di scegliere e definire gli stili dei titoli.

Pulsante Stili Pulsante Salva parametro stile

379
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Salvataggio dello stile di un titolo

Per salvare i parametri dei titoli in un foglio di stile:


1. Fare clic sullo strumento Selezione (Selection Tool), quindi
sull'oggetto da utilizzare come base per lo stile del titolo.
2. Fare clic sul pulsante Salva parametro stile (Save Style Parameter).
Viene visualizzato un menu che consente di selezionare il nome di uno
stile di titolo esistente o l'opzione Salva con nome (Save As) per
salvare il titolo con un nuovo nome.
3. Scegliere Salva con nome (Save As).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Foglio di stile titolo (Title
Style Sheet) Nell'illustrazione seguente viene riportato un esempio.

Casella di testo Nome

4. Selezionare e impostare i parametri da includere nello stile. Se non è


selezionato alcun oggetto, vengono utilizzati i valori relativi all'oggetto
correntemente selezionato o le impostazioni predefinite correnti.

380
Salvataggio dei titoli, degli stili e dei modelli di titolo

5. (Facoltativo) Digitare il numero di un tasto funzione nella relativa


casella di testo per assegnare lo stile a un tasto funzione.
Ad esempio, digitare 5 per assegnare lo stile al tasto funzione F5.
6. Digitare un nome nella relativa casella di testo e fare clic su Fine
(Done) quando si è pronti a chiudere la finestra di dialogo e salvare i
valori.

Richiamo di uno stile di titolo

Dopo avere salvato lo stile di titolo, è possibile richiamarlo e utilizzare gli


attributi come impostazioni predefinite nelle sessioni di lavoro successive
nello strumento Titolazione (Title). È possibile richiamare uno stile di
titolo utilizzando il menu Stili titolo (Title Styles) o, se lo stile è stato
associato a un tasto funzione, premendo il relativo tasto.

Per richiamare gli attributi di stile del titolo utilizzare il menu Stili
titolo:
1. Fare clic sul pulsante Stili (Styles) per visualizzare il menu Stili titolo
(Title Styles).

Le frecce a destra e a
sinistra consentono di
scorrere avanti e indietro.

Nel menu viene riportata una rappresentazione visiva ridotta di ogni


stile.
2. Trascinare il puntatore sullo stile selezionato e rilasciare il pulsante del
mouse.
Gli attributi di stile vengono visualizzati sulla barra degli strumenti
dello strumento Titolazione (Title Tool).

381
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Per richiamare un attributo di stile del titolo utilizzando un tasto


funzione:
t Premere il tasto funzione adeguato.
Sulla barra degli strumenti dello strumento Titolazione (Title Tool)
vengono visualizzati gli attributi di stile.

Conferma dell'assegnazione degli stili dei titoli ai tasti funzione

Per verificare quale tasto funzione è assegnato a uno stile di titolo


particolare, utilizzare uno dei metodi seguenti:
t Nella finestra del progetto aprire la finestra di dialogo Foglio di stile
titolo (Title Style Sheet) dall'elenco scorrevole Impostazioni (Settings)
e verificare il numero del tasto funzione nella relativa casella di testo.
t Nello strumento Titolazione (Title Tool) fare clic sul pulsante Stili
(button) (Styles) per visualizzare il menu Stili titolo (Title Styles),
quindi posizionare il puntatore sullo stile.
La descrizione del comando che viene visualizzata indica il tasto
funzione assegnato e il nome dello stile.

Applicazione degli stili dei titoli agli oggetti di testo

Per applicare uno stile di titolo direttamente agli oggetti di testo:


1. Fare clic sullo strumento Selezione (Selection Tool), quindi su uno o
più oggetti di testo.
2. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Fare clic sul pulsante Stili (Styles) per visualizzare il menu Stili
titolo (Title Styles), quindi selezionare uno stile di titolo.
t Se allo stile è stato assegnato un tasto funzione, premere il tasto
funzione corrispondente.

382
Salvataggio dei titoli, degli stili e dei modelli di titolo

Gestione degli stili del titolo

Gli stili del titolo disponibili sono elencati nella finestra del progetto.

Per gestire gli stili dei titoli nella finestra del progetto:
1. Nella finestra del progetto fare clic sulla scheda Impostazioni
(Settings).
Viene visualizzato l'elenco scorrevole Impostazioni (Settings).

Campioni di
stili di titoli

2. Eliminare, duplicare o cambiare il nome degli stili come segue:


t Per eliminare uno stile, selezionarlo nella finestra del progetto e
premere il tasto di eliminazione o scegliere Modifica (Edit) >
Elimina (Delete).
t Per copiare uno stile, selezionarlo nella finestra del progetto e
scegliere Modifica (Edit) > Elimina (Delete).
t Per rinominare uno stile, cambiarne il nome nella finestra del
progetto o salvarlo con un nome diverso ricorrendo al comando
Salva con nome (Save As), come descritto in Salvataggio e
recupero degli stili dei titoli a pagina 379, quindi cambiarne il
nome nella casella di testo del Foglio di stile (Style Sheet).

Creazione e utilizzo dei modelli di titolo

I modelli di titolo consentono di creare un formato standard per testo e


grafica utilizzati regolarmente. Dopo aver impostato il modello, aprirlo,
modificare il testo e salvare il nuovo titolo. Il modello impedisce la
modifica di posizione, colori, ombre o grafica, assicurando così una
maggiore uniformità.

383
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

n È possibile cambiare la posizione di un modello utilizzando l'opzione


Modelli movibili (Moveable Templates) nel menu a comparsa Modelli
(Templates).

È inoltre possibile utilizzare gli stili dei titoli per salvare e richiamare i
parametri che controllano l’aspetto degli oggetti titolo. Per ulteriori
informazioni vedere Salvataggio e recupero degli stili dei titoli a
pagina 379.

Creazione dei modelli di titolo

Per creare un modello di titolo:


1. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Scegliere Clip > Nuovo Titolo (New Title).
t Scegliere Strumenti (Tools) > Titolazione (Title Tool).
Viene visualizzato lo strumento Titolazione (Title Tool).
2. Nello strumento Titolazione (Title Tool) creare il testo e gli elementi
grafici da includere nel modello.
3. Fare clic sul pulsante Modelli (Templates) e scegliere Salva modello
(Save Template).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Salva modello con nome (Save
Template As).
4. Digitare un nome per il modello.
5. Fare clic su Salva (Save).
La cartella predefinita è la cartella Title_Templates, ma se lo si
desidera è possibile salvarla in un altro percorso.
6. Chiudere la finestra strumento Titolazione (Title Tool) e fare clic su
Non salvare (Don't Save) nella finestra di dialogo.

384
Salvataggio dei titoli, degli stili e dei modelli di titolo

Utilizzo dei modelli di titolo

Per utilizzare un modello di titolo:


1. Procedere in uno dei modi seguenti:
t Scegliere Clip > Nuovo Titolo (New Title).
t Scegliere Strumenti (Tools) > Titolazione (Title Tool).
Viene visualizzato lo strumento Titolazione (Title Tool).
2. Fare clic sul pulsante Modelli (Templates) e scegliere Includi modello
(Include Template).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Apri (Open).
3. Selezionare il modello che si desidera utilizzare e fare clic su Apri
(Open).
Viene visualizzato il modello di titolo.
4. Apportare le modifiche di testo desiderate.
5. (Facoltativo) È possibile cambiare la posizione di un modello
utilizzando l'opzione Modelli movibili (Moveable Templates) nel
menu a comparsa Modelli (Templates). Quindi, fare clic sul pulsante
Freccia (Arrow) e spostare il modello all'interno dello strumento
Titolazione (Title Tool).
6. Chiudere lo strumento Titolazione (Title Tool) e fare clic su Salva
(Save) nella finestra di dialogo.
Viene visualizzata la finestra di dialogo Salva titolo (Save Title).
7. Digitare un nome per il titolo e fare clic su Salva (Save).
Il titolo viene visualizzato nel bin specificato e può quindi essere
montato nella sequenza. Per ulteriori informazioni vedere il
Capitolo 9.

385
Capitolo 8 Creazione di titoli e oggetti grafici

Esportazione di un titolo in un file di grafica


Per esportare un titolo come file di grafica PICT:
1. Con lo strumento Titolazione (Title Tool) aperto, scegliere File >
Esporta titolo (Export Title).
Viene visualizzata la finestra di dialogo Esporta pict come (Export pict
As).
2. Spostarsi nel percorso del file da esportare.
3. Digitare un nome per il file nella casella di testo Nome file (Windows)
o nella casella di testo Export Pict As (Macintosh), quindi fare clic su
Salva (Save).
Il titolo viene salvato.

Per ulteriori informazioni su come esportare dall'applicazione di


montaggio Avid vedere Esportazione e trasferimento di materiale nella
Guida in linea.

386
Capitolo 9
Montaggio con i titoli

Il montaggio con i titoli comporta l'inserimento delle clip dei titoli in una
sequenza e la regolazione dei parametri o la revisione del titolo nello
strumento Titolazione (Title Tool). Nelle sezioni seguenti vengono fornite
le linee guida per il montaggio con i media dei titoli.
• Flusso di lavoro del montaggio con i titoli
• Restrizioni alla riproduzione del titolo
• Visualizzazione dei frame del titolo nel bin
• Montaggio di un titolo in una sequenza
• Rimozione dei titoli
• Sostituzione di titoli
• Dissolvenza di un titolo
• Impostazione dei parametri degli effetti Titolo
• Revisione di un titolo in una sequenza
• Sostituzione delle tracce di riempimento
• Renderizzazione dei titoli
• Rigenerazione dei media dei titoli
Capitolo 9 Montaggio con i titoli

Flusso di lavoro del montaggio con i titoli


Di seguito viene riportata una panoramica delle operazioni richieste per
montare un titolo in una sequenza:
• Montare il titolo nella sequenza. È possibile caricare il titolo nel
monitor Sorgente (Source) oppure trascinare l'icona Effetto titolo
(Title Effect) dal bin su un segmento nella Timeline. Vedere
Montaggio di un titolo in una sequenza a pagina 391.
• Regolare i parametri del titolo. Con un titolo montato in una
sequenza, è possibile usare la finestra Editor effetti (Effect Editor) per
cambiare l'aspetto o la posizione del titolo. Inoltre, in qualsiasi
momento è possibile aprire di nuovo il titolo nello strumento
Titolazione (Title Tool) per rivederne gli elementi. Vedere
Impostazione dei parametri degli effetti Titolo a pagina 398.
• Rivedere il titolo. Dopo avere montato il titolo e averne regolato i
parametri, è possibile rivederne gli elementi nello strumento
Titolazione (Title Tool) o sostituire le tracce di riempimento per creare
diversi effetti.

Nel presente capitolo vengono descritte queste procedure di base. Per


informazioni sulla creazione dei titoli vedere il Capitolo 8.

Restrizioni alla riproduzione del titolo


A seconda della complessità dei titoli e del video su cui vengono inseriti,
non tutti i titoli possono essere riprodotti in tempo reale.

Quando si tenta di riprodurre un titolo troppo complesso, si può verificare


quanto segue:
• Il video di sfondo potrebbe avere un aspetto tremolante.
• Il titolo potrebbe lampeggiare.
• Nel titolo potrebbe comparire un frame grigio.
• Il video potrebbe spostarsi a sinistra o a destra.
• Nel video potrebbe comparire un frame grigio.

388
Restrizioni alla riproduzione del titolo

• Si potrebbe verificare un errore di riproduzione video insufficiente.


• Si potrebbe verificare un errore di riproduzione audio insufficiente.

Se si verificano i problemi sopra elencati, effettuare una delle seguenti


operazioni o entrambe:
• Renderizzare il titolo o gli effetti sottostanti.
Per ulteriori informazioni vedere Renderizzazione degli effetti a
pagina 191.
• Semplificare il titolo rimuovendo del testo o le ombre di rilascio o
selezionando colori diversi.

Elementi delle clip del titolo

Quando si salva un titolo, viene creata una breve clip, che viene salvata nel
bin selezionato. Un media, denominato di preelaborazione (o precompute),
contiene i riferimenti alle informazioni riguardanti i canali alfa e RGB.
Ogni volta che viene apportata una modifica, vengono creati altri due
media file. I media file originali non vengono modificati.

Bin in vista Frame

Media effetto renderizzato Clip del titolo


(preelaborazione)