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Determinazione approssimata degli zeri di una funzione

Quando si vuole risolvere un’equazione del tipo

non sempre si hanno a disposizione degli strumenti che permettano di determinare le


soluzioni esatte. In tal caso è possibile utilizzare dei metodi numerici che, a partire da un
valore iniziare, fanno sì che si possa determinare delle approssimazioni delle soluzioni con
un errore che può essere stabilito a priori.
Risolvere la suddetta equazione equivale a determinare gli zeri della funzione

e, per tale ragione, è possibile utilizzare i teoremi sulle funzioni che assicurano l’esistenza e
l’unicità di essi in un determinato intervallo.
Quindi, per trovare le soluzioni approssimate dell’equazione è necessario:
 determinare gli intervalli in cui sono presenti una o più soluzioni;
 determinare il loro valore approssimato.
La prima operazione prende il nome di separazione delle soluzioni ed è possibile
effettuarla grazie ai seguenti teoremi sulle funzioni. Il primo teorema assicura l’esistenza
delle eventuali soluzioni in un determinato intervallo, gli altri due ne assicurano l’unicità.

Teorema Enunciato
Se è una funzione continua nell’intervallo chiuso
T. di esistenza degli zeri e se , allora l’equazione
ammette almeno una soluzione nell’intervallo aperto .
Data la funzione continua nell’intervallo chiuso
1° teorema di unicità , se e se in , allora
della soluzione l’equazione ammette una e una sola soluzione
nell’intervallo aperto .
Data la funzione continua nell’intervallo chiuso
e derivabile due volte nell’intervallo aperto , se
2° teorema di unicità
e se è sempre positiva o sempre
della soluzione
negativa in , allora l’equazione ammette una e
una sola soluzione nell’intervallo aperto .

Di seguito viene illustrato uno dei metodi numerici che prende il nome di metodo di
bisezione.
Metodo di bisezione
Il metodo di bisezione si articola nei seguenti passi:
1. si determina l’intervallo in cui è presente una sola soluzione dell’equazione,
utilizzando i teoremi precedentemente enunciati;
2. si suddivide l’intervallo in due parti uguali e si stabilisce in quale delle due si trova
lo zero, cioè: si pone e e si considera ; successivamente si calcola
e quindi:
a. se , allora si pone e ,
b. se , allora si pone e ;
3. si itera il procedimento fin quando non si trova quel valore tale che ; ovvero,
se un tale valore non viene trovato, si costruisce la seguente successione di
sottointervalli, ciascuna contenuta nel precedente e di ampiezza:

e possono essere date le seguenti condizioni di arresto:


 , con piccolo a piacere;
 , con piccolo a piacere.

Gli intervalli hanno ampiezza:

Se si indica con come stima della soluzione esatta , dimostra che l’errore assoluto è
tale che:

Per stimare l’errore relativo, si utilizza invece la seguente formula:

in formule si ha:
Esempio 1: Utilizzando il metodo di bisezione ricercare le soluzioni approssimate della
seguente equazione, con un’approssimazione relativa di :

Risoluzione:

Utilizziamo il metodo grafico per determinare l’intervallo in cui


cade la soluzione .
Riscrivendo l’equazione sotto forma di sistema, si ha:

e, tracciando le funzioni in un sistema di assi cartesiani, otteniamo


il grafico a fianco. Da tale grafico si deduce che la soluzione
dell’equazione cade all’interno dell’intervallo .
Poiché la funzione è continua
nell’intervallo e:
 e ;
 ;
la soluzione è unica per il primo teorema di unicità della
soluzione.
Dopo aver predisposto la seguente tabella in Excel:

ai bi ci f(ai) f(bi) f(ci) f(ai)*f(ci) f(bi)*f(ci) r


0 2 3 2,5 -2 8 1,625 -3,25 13
1 2 2,5 2,25 -2 1,625 -0,48438 0,96875 -0,78711 0,111111
2 2,25 2,5 2,375 -0,48438 1,625 0,490234 -0,23746 0,796631 0,052632
3 2,25 2,375 2,3125 -0,48438 0,490234 -0,01636 0,007923 -0,00802 0,027027
4 2,3125 2,375 2,34375 -0,01636 0,490234 0,232025 -0,0038 0,113747 0,013333
5 2,3125 2,34375 2,328125 -0,01636 0,232025 0,106617 -0,00174 0,024738 0,006711

deduciamo che la soluzione cercata è quella con un’approssimazione di , cioè si ricava


dalla tabella che .
Esempio 2: Utilizzando il metodo di bisezione ricercare le soluzioni approssimate della
seguente equazione, con un’approssimazione relativa di :

Risoluzione:

Utilizziamo il metodo grafico per


determinare l’intervallo in cui cade la
soluzione .
Riscrivendo l’equazione sotto forma di
sistema, si ha:

e, tracciando le funzioni in un sistema di assi


cartesiani, otteniamo il grafico a fianco. Da
tale grafico si deduce che la soluzione
dell’equazione cade all’interno dell’intervallo
.
Poiché la funzione è continua
nell’intervallo e:
 e ;
 ;
la soluzione è unica per il primo teorema di unicità della soluzione.
Dopo aver predisposto la seguente tabella in Excel:

ai bi ci f(ai) f(bi) f(ci) f(ai)*f(ci) f(bi)*f(ci) r


0 -1 0 -0,5 -0,63212 1 0,106531 -0,06734 0,106531
1 -1 -0,5 -0,75 -0,63212 0,106531 -0,27763 0,175498 -0,02958 0,333333
2 -0,75 -0,5 -0,625 -0,27763 0,106531 -0,08974 0,024914 -0,00956 0,2
3 -0,625 -0,5 -0,5625 -0,08974 0,106531 0,007283 -0,00065 0,000776 0,111111
4 -0,625 -0,5625 -0,59375 -0,08974 0,007283 -0,0415 0,003724 -0,0003 0,052632
5 -0,59375 -0,5625 -0,57813 -0,0415 0,007283 -0,01718 0,000713 -0,00013 0,027027
6 -0,57813 -0,5625 -0,57031 -0,01718 0,007283 -0,00496 8,53E-05 -3,6E-05 0,013699
7 -0,57031 -0,5625 -0,56641 -0,00496 0,007283 0,001155 -5,7E-06 8,41E-06 0,006897
8 -0,57031 -0,56641 -0,56836 -0,00496 0,001155 -0,00191 9,46E-06 -2,2E-06 0,003436
9 -0,56836 -0,56641 -0,56738 -0,00191 0,001155 -0,00038 7,15E-07 -4,3E-07 0,001721
10 -0,56738 -0,56641 -0,56689 -0,00038 0,001155 0,00039 -1,5E-07 4,5E-07 0,000861

deduciamo che la soluzione cercata è quella con un’approssimazione di , cioè si ricava


dalla tabella che .
Esempio 3: Utilizzando il metodo di bisezione ricercare le soluzioni approssimate della
seguente equazione, con un errore relativo :

Risoluzione:

Utilizziamo il metodo grafico per


determinare l’intervallo in cui cade la
soluzione .
Riscrivendo l’equazione sotto forma di
sistema, si ha:

e, tracciando le funzioni in un sistema


di assi cartesiani, otteniamo il grafico a
fianco. Da tale grafico si deduce che la
soluzione dell’equazione cade
all’interno dell’intervallo .
Poiché la funzione è continua nell’intervallo e:
 e ;
 ;
la soluzione è unica per il primo teorema di unicità della soluzione.
Dopo aver predisposto la seguente tabella in Excel:

ai bi ci f(ai) f(bi) f(ci) f(ai)*f(ci) f(bi)*f(ci) r


0 1 2 1,5 -0,84147 0,090703 -0,49749 0,418628 -0,04512
1 1,5 2 1,75 -0,49749 0,090703 -0,23399 0,116407 -0,02122 0,142857
2 1,75 2 1,875 -0,23399 0,090703 -0,07909 0,018505 -0,00717 0,066667
3 1,875 2 1,9375 -0,07909 0,090703 0,003986 -0,00032 0,000362 0,032258

deduciamo che la soluzione cercata è quella per cui , ovvero .


Esempio 4: Utilizzando il metodo di bisezione ricercare le soluzioni approssimate della
seguente equazione:

Risoluzione:

Utilizziamo il metodo grafico per determinare


l’intervallo in cui cade la soluzione .
Riscrivendo l’equazione sotto forma di
sistema, si ha:

e, tracciando le funzioni in un sistema di assi


cartesiani, otteniamo il grafico a fianco. Da
tale grafico si deduce che la soluzione
dell’equazione cade all’interno dell’intervallo
.
Poiché la funzione è
continua nell’intervallo e:
 e ;
 ;
la soluzione è unica per il primo teorema di unicità della soluzione.
Dopo aver predisposto la seguente tabella in Excel:

ai bi ci f(ai) f(bi) f(ci) f(ai)*f(ci) f(bi)*f(ci) r


0 1 2 1,5 -3 0,693147 -1,34453 4,033605 -0,93196
1 1,5 2 1,75 -1,34453 0,693147 -0,37788 0,508079 -0,26193 0,142857
2 1,75 2 1,875 -0,37788 0,693147 0,144234 -0,0545 0,099975 0,066667
3 1,75 1,875 1,8125 -0,37788 0,144234 -0,12014 0,045398 -0,01733 0,034483
4 1,8125 1,875 1,84375 -0,12014 0,144234 0,011216 -0,00135 0,001618 0,016949

deduciamo che la soluzione cercata è .

Erasmo Modica
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