Anda di halaman 1dari 2

In origine avrei dovuto scrivere un pezzo su Strada Nuova per Opicina, su gentile richiesta del mio editor e coach,

ma proprio non posso, e oggi meno che mai. Non faccio altro che pensare ad Ayr, alla sua spiaggia, allacqua trasparente intorno a me lo scorso Novembre, che mi circondava come un abbraccio. E da quando lex mi ha detto di voler portare la mia piccola in ferie che sento la sua voce che mi chiama, con canto di fata, e mi chiede quando torner a vederla di nuovo. Credo di essere lunica italiana che pensa con affetto alla stazione degli autobus di Buchanan Street, che non vede lora di salire sull X-77 e che ha un bookmark apposito per potersi stampare lorario di quella corsa subito prima della partenza. Non posso dire di ricordarmi la strada, ma, come una rondine che torna a Nord, la riconoscer appena ci arriver: la strada di casa, del mio amore. C qualcuno che voglio veder a Glasgow, e la sua presenza torreggiante su di me mi fa battere il cuore tutte le volte che ci penso, e ricordo di averlo visto al Park Bar lanno scorso; ma lui con Ayr non centra. Non conosco nessuno li, tranne la statua di Burns del monumento ai caduti, che mi aspetta tutte le volte che torno, a braccia conserte e con uno sguardo leggermente corrucciato. E Ayr che voglio vedere: Ayr che mi aspetta, per abbracciarmi di nuovo, come un amante, e per tenermi stretta a s e farmi sognare di poter restare. Come Trieste, Ayr fatta di mare e colline verde scuro; di un centro con strade larghe che si incrociano ad angolo retto, di quel senso di sicurezza che mi fa sentire felice ed appagata. Rivedo la stazione degli autobus; la Tree House, con lalbero che cresce in mezzo alla sala; il bed and breakfast che ricordo con tanto piacere; la piazza, la strada per Alloway che ho percorso a piedi un pomeriggio di festa dopo aver perso lultimo autobus utile. Ogni strada, ogni angolo, ogni vetrina, la chiesa trasformata in ristorante dove ho pranzato, lufficio del turismo che so ritrovare a colpo sicuro; unaltra vecchia chiesa sconsacrata e trasformata in pub che vorrei visitare; la biblioteca Carnegie, i ponti sul fiume: immagini cos reali da farmi credere di poter tornare svoltando un angolo qualsiasi della mia strada. Ayr il pomeriggio di sole al Monumento, la notte del concerto, il tornare alluna di notte al bed and breakfast da sola, sentendomi sicura come a casa mia. Ayr la stazione dei treni, passare davanti alla stazione di Kilwinning e sapere che Pat da qualche altra parte quel giorno e che non posso vederla (chiss se ci riuscir questestate?). Mi ricordo che lei stessa mi aveva detto che suo marito le aveva fatto visitare parti di Ayr in cui non era mai stata prima e che lavevano sorpresa, ed io lavevo invidiata tanto. Ayr la sorpresa di sbagliare una svolta, finire in un luogo imprevisto, ma sapere comunque come tornare a casa...anche se sono una forestiera e la mia vera casa a tre ore daereo da l, ma anche in una delle case vicino alla spiaggia, magari in quella splendida villa vittoriana che non sar mai mia, ma che sogno ancora. Vorrei vederla sotto il sole dellestate, portarmi un asciugamano in spiaggia per sedermi a leggere e comprarmi un gelato che costa quanto il riscatto di un re e che mangerei di nuovo entrando in acqua con gli stivaletti di Gore-tex, senza badare alla corrente alle mie spalle, e ritrovandomi a correre come un levriero prima di ritrovarmi circondata dallacqua, con le onde che mi carezzano le ginocchia.

Ayr il nido che ospita me, sconosciuta, e mi fa sentire al riparo. Glasgow bella, solenne, e altera: mi chiama con la musica del Park Bar e la Flower House ricoperta di vegetazione lussureggiante. Glasgow una passeggiata con lui al Kelvingrove Park, fatta di corsa per tenere dietro alle sue falcate. Glasgow lUniversit dove vorrei lavorare: ogni volta che la vedo mi affascina, come un incantesimo sussurrato in Scots accanto al mio orecchio. Glasgow una madre protettiva e accogliente. Ayr un amante che regala dei fiori, con occhi azzurri e luminosi. Io so tra quali braccia vorrei svegliarmi domani.