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Non cercare di essere un uomo di successo, diventa una persona di valore.

( Albert Einstein)

a tutti coloro che scelgono di vivere al meglio anzich sopravvivere alla grande vivere la loro vita da protagonisti anzich da spettatore liberarsi dalle gabbie del mentale per aprire la porta del cuore Cosa ci accade quindi? Crediamo di essere insicuri, quando invece dentro di noi abbiamo tutte le capacit per RIUSCIRE, in quanto noi siamo nati per riuscire. RIUSCIRE in cosa? Riuscire a rompere i nostri COPIONI comportamentali, che ci portano ad essere quello che non siamo. Ci convinciamo di non meritare l'amore e cos continuiamo ad attrarre a noi esperienze che ce lo confermano, dimenticandoci del nostro VALORE. Crediamo che il RUOLO che indossiamo nella societ possa essere il modo attraverso il quale farci continuamente RICONOSCERE e ci dimentichiamo di chi siamo nel nostro S REALE. Il continuo bisogno di riconoscimento ci porta a FARE ed AVERE, dimenticandoci del nostro ESSERE. Rimaniamo intrappolati in GABBIE di CREDENZE, FALSE IDENTIT, CONVINZIONI, REGOLE e VALORI che noi con il nostro pensiero abbiamo creato. NOI SIAMO CI CHE CREDIAMO DI ESSERE Ammanettati da noi stessi, rimaniamo imprigionati dai nostri schemi mentali, oscurando cos ci che da sempre DENTRO di noi e che aspetta solo di essere aperta: "La porta del cuore". Usciti dalla gabbia del mentale, quella porta sia apre, si spalanca, ci accoglie facendoci riappropriare di ci che gi nostro e ci spetta per diritto di nascita. ORA, se hai deciso di iscriverti a questo corso, immaginati nel luogo in cui ti senti a tuo agio e vediti come tu realmente vuoi ESSERE. Lascia che la vita ti riconosca e fatti accompagnare da una fedele compagna: la fiducia. Alla fine del corso tu sarai come gi hai immaginato di essere. Il GUADAGNO che puoi trarne molto alto. Lasciati sorprendere e riprenditi la parte che ti spetta!

TRAPPOLE MENTALI E COGNITIVE


La mente umana uno strumento eccezionale, ma la velocit con la quale siamo chiamati a fare analisi e prendere decisioni in condizioni incerte ci porta a scorciatoie e trappole mentali che, anzich aiutare, e velocizzare il ragionamento, creano errore e ci conducono lontano da dove vorremmo Come evidenzia bene un autore della rete (http://artemisiablog.blogspot.com/2008/12/trappole-mentali.html) "Uno dei vari giochi che propone il professor Motterlini quello del pallone e delle scarpe da calcio che costano complessivamente 110 Euro. Se le sole scarpe costano 100 euro in pi del pallone, quanto costa quest'ultimo? La maggior parte delle persone risponde subito istintivamente che il pallone costa 10 euro. Perch? Il motivo che nel nostro cervello ci sono due sistemi: il sistema 1, istintivo, veloce, costa poco sforzo, fa fare

tante cose insieme e ci porta ad ingannarci, e il sistema 2 pi accurato ma lento, pigro, richiede sforzo, concentrazione e quindi ci impedisce di fare pi cose insieme, basato su regole apprese con fatica. Il nostro "pilota automatico" (il sistema 1) parte subito e ci fa rispondere che il pallone costa 10 euro e solo dopo aver attivato il sistema 2 ci correggiamo e capiamo che costa 5. Sembrava persino ovvio e banale perdere tempo a ragionare. La formulazione del problema spesso trae in inganno. Nei nostri corsi aziendali fondamentale coltivare precisione e chiarezza del linguaggio, sviluppare doti di focusing (capacit di focalizzare), concentrazione, precisione e lucidit del ragionamento, nella vita aziendale, ma anche per le decisioni da prendere in caso di crisi. Non un caso se in questo tipo di training vi sia una forte presenza di manager che devono prendere decisioni critiche, forze dell'ordine o militari o servizi di sicurezza, protezione civile, personale medico, e altri ruoli delicati nei quali indispensabile (non quindi una moda) ripulire il pensiero dalle percezioni errate. Bene, quanti di questi errori compiamo? Quante decisioni aziendali che sembrano logiche, immediate, ovvie, non lo sono? Quante analisi soffrono di distorsione e portano questa distorsione nelle decisioni da prendere, e quindi nelle scelte pratiche, VERE, della vita personale e aziendale? Le opportunit di ragionare sugli errori nelle decisioni e sugli errori nei ragionamenti sono rare. I nostri sistemi difensivi entrano subito in azione. Non ci piace sentire di avere sbagliato, a volte preferiamo conservare un'immagine positiva di noi stessi e alteriamo interi dati di realt pur di conservare integra l'immagine di "buoni valutatori" e di "buoni manager", o "buoni decisori". non solo in azienda, ma anche nelle nostre scelte di vita e nelle scelte professionali quotidiane. esempi di problematiche in cui entrano le trappole mentali Quanto incidono questi errori sulle scelte critiche di strategia, che fronteggiano le imprese, esempi, in alcune aree: Scelte strategiche Investire su un mercato o un altro, in un settore o in un altro settore? Promuovere un prodotto o lasciarne morire un altro? Quali sono i nostri investimenti prioritari? Cosa ci garantir un buon equilibrio aziendale? Quali scelte invece sembrano a prima vista vincenti ma ci conducono in trappola? Investimenti materiali: aprire o chiudere uno stabilimento e dove? Avviare una delocalizzazione o accentrare? A quale tipo di struttura ottimale dovremmo tendere? Investimenti immateriali: investire in quale area? Tagliare quali costi? Perch questi e non altri? Quali sono le due operazioni primarie da fare il prossimo anno?

Personale, Risorse Umane Cercare quale tipo di personale? Di quali persone avremmo veramente bisogno? Quali sono i modi migliori per trovarli? Quali sono i modi migliori per fare formazione, trattenere i talenti, e valorizzarne le risorse in azienda? Che valore vero ha portato, nel suo operato, una certa persona all'azienda? Quali sono le prime due persone che dovremmo mandare fuori dall'azienda, e perch? Vendita, Commerciale, Marketing, Comunicazione Stiamo facendo le scelte giuste nei punti di vendita o distribuzione? I nostri punti vendita sono come dovrebbero essere? E il nostro posizionamento di mercato? E' pi importante tagliare i prezzi o trovare una differenziazione altrove? E dove? Dove sono i colli di bottiglia che frenano il potenziale di un gruppo di lavoro o dell'intera impresa? Gli assetti attuali sono equilibrati? I numeri raccontano la realt vera delle cose? Immaginate cosa significa un errore in ciascuna di queste aree. Immaginate cosa significa fare una analisi sbagliata, e prendere quindi la strada sbagliata, in una o pi di queste domande? Quanti errori possiamo permetterci prima pagare un prezzo troppo alto? Che benefici concreti possiamo ottenere se riusciamo a fare una buona analisi almeno su un punto chiave per ogni area? Il training esamina le principali scoperte che la psicologia e le scienze cognitive hanno compiuto sul tema delle trappole cognitive, e come queste possono essere applicate nella vita di tutti i giorni nelle proprie scelte, e nelle decisioni aziendali che contano. Il training ci permette di prendere coscienza di quali dati e abitudini, seppure eclatanti o abituali, sarebbe meglio trascurare (depurazione mentale), e quali sono i fattori che sarebbe meglio portare nelle nostre analisi (arricchimento mentale e decisionale).Osservate una riunione aziendale, o un gruppo di persone che decide. Quante volte ci succede di concentrarci su fatti che poi si sono rivelati inutili, e trascurare elementi che contano veramente?Le trappole cognitive sono ovunque, si annidano nelle nostre abitudini comportamentali, vengono assorbite per osmosi e per osservazione, e - come un virus - rendono l'organismo-azienda meno forte, aprono varchi all'ingresso di malessere organizzativo e successive crisi di mercato. Dietro ad ogni prodotto sbagliato c' un ragionamento sbagliato. Dietro ad ogni decisione sbagliata ci sono modalit di ragionare che possono essere migliorate. Anche le decisioni giuste, o le scelte passate, quando corrette, potevano probabilmente essere ancora migliori, e i tempi per prenderle pi ridotti.

GIOCO NEGOZIALE

Insieme alle tre abilit principali (tecniche, gestionali, e relazionali) richieste al Project manager, se ne aggiunge una quarta: labitlit di condurre il gioco negoziale, la capacit politica. Non importante solo riconoscere le circostanze organizzative, sociali e personali in cui si sta agendo, ma anche saper adottare le giuste mediazioni con gli attori del progetto, col proposito di raggiungere gli obiettivi prefissati. In sintesi importante saper influenzare gli eventi che possono determinare la riuscita del progetto, contrastando quelli che possono impedirne la realizzazione. Nelle pubbliche amministrazioni dove la struttura tendenzialmente "rigida" e la stessa presenza di un Project manager pu essere fonte di ambiguit, si pu ben capire come la capacit relazionale e politica sia un elemento indispensabile, tenuto conto che egli stesso deve essere in grado di risolvere problemi. Un bravo Project manager dovrebbe poter disporre della piena consapevolezza che: le risorse umane, tecniche e finanziarie che sta utilizzando o utilizzer per realizzare un progetto saranno considerate come sottratte ad altri progetti o ad altre attivit istituzionali e saranno comunque considerate come moneta di scambio; ben difficilmente tutta l'organizzazione si adatter al progetto, ma che il livello di competizione interna sar sempre elevato e spesso sar determinata da interessi professionali, personali e organizzativi di attori anche non direttamente coinvolti o interessati al progetto. In questo contesto potenzialmente conflittuale, l'abilit del Project manager consister nel saper orientare gli atteggiamenti degli attori verso gli interessi del progetto.

I possibili stili di negoziazione. Negoziatore duro: anticipa l'attacco, prende


posizioni estreme, mostra autorit limitata, gioca su aspetti emotivi (provocazione/silenzio/abbandono/velata minaccia/colpevolezza/riso), sfrutta le concessioni altrui, limitando al massimo le proprie, finge illimitata disponibilit di tempo; Questo stile negoziale : alla base della strategia "io vinco tu perdi" alla base della tattica "io vinco tu vinci" (se ha successo spesso porta alla strategia "io perdo tu perdi. Negoziatore morbido: mostra effettiva disponibilit, riconosce le divergenze di interessi/opinione/ruoli, prende rischi (concede prima di ottenere), offre soluzioni accettabili, non fa perdere la faccia; Questo stile negoziale : alla base della strategia "io vinco tu vinci" una tattica per le strategie "io vinco tu perdi" (pu servire a bloccare la strategia "io perdo tu perdi").

IL PENSIERO LATERALE

La continua attivit di problem solving che caratterizza i compiti di un Project manager, richiede che chi si trova a ricoprire questo ruolo riesca a mantenere atteggiamenti rigorosi, ma non rigidi, anzi aperti e flessibili. Questo significa essere dotati di un'impostazione mentale assai duttile sia nella scelta degli strumenti pi adatti alla situazione da affrontare, sia nell'individuazione di modalit diverse ed originali di analisi e soluzione dei problemi organizzativi. Nel ricercare una soluzione allora opportuno percorrere una strada di questo tipo: reperire, analizzare e valutare tutte le soluzioni gi trovate in precedenza; considerare i problemi da diverse angolature, mantenendo un metodo di indagine logico e razionale; Se queste ricerche non danno i frutti sperati, si pu tentare con metodi diversi, che utilizzano l'apporto del "pensiero creativo". La creativit data da giochi di associazioni di idee che, apparentemente lontane l'una dall'altra, possono utilmente combinarsi insieme. In pratica la creativit consiste nella capacit di associare fra loro degli elementi di un problema ricercando soluzioni non "banali", in qualche modo gi predisposte o previste. Una persona di solito pu definirsi creativa quando: si privi di rigidit precostituite; permeabilizzi le linee di demarcazione tra idee, ipotesi e concetti; recepisca le informazioni dall'esterno, ma le vaglia. Il pensiero laterale Il pensiero laterale, contrariamente a quello verticale (logico, per sequenze), si esplica attraverso salti logici, evitando sequenze predefinite. Per sovvertire una forma burocratica inefficiente necessario utilizzare un processo mentale diverso da quello abituale, bisogna "uscire dagli schemi". Superare un impasse possibile solo quando c' una variabile imprevedibile che sovverte la stabilit di una situazione. Lo scopo, quando si cerca di cambiare un procedimento burocratico, non certo quello di trovare soluzioni stravaganti, ma soluzioni reali ed efficaci. Per raggiungere tale obiettivo indispensabile saltare la tradizione e trovare nuovi percorsi. Ci lo si pu ottenere alle seguenti condizioni: tenendo un atteggiamento rilassato e flessibile di fronte al controllo che imposto ai nostri atti e pensieri dal processo mentale logico (pensiero verticale); procedendo nella ricerca a "balzi" o a "salti", il che vuol dire utilizzare un metodo "disordinato" che ci fa saltare i processi logici, concentrando lo sforzo su quei particolari che riusciamo ad aggredire con facilit giocando con le idee ed i pensieri, nel senso di accostarci ad essi senza preconcetti, combinandolo fra loro con spregiudicatezza e con un atteggiamento "dialogico" ed interlocutorio; non subendo negativamente la provvisoriet delle soluzioni; non soffocando la spontaneit del flusso delle idee, in questo caso avremo in seguito l'occasione di ordinare razionalmente il prodotto del nostro processo mentale; avendo la certezza che il pensiero laterale faccia parte del bagaglio di qualunque persona e non sia, invece, prerogativa di pochi geni.