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2) ALGEBRA ELEMENTARE (bozza)



- Aritmetica: operazioni matematiche elementari (addizione, sottrazione,
moltiplicazione, divisione) su numeri.
- Algebra elementare: operazioni matematiche elementari (addizione, sottrazione,
moltiplicazione, divisione) su numeri e simboli (grandezze letterarie) ai quali si potr
assegnare successivamente un valore numerico.


2.1) Potenze e loro propriet.

Il numero 5, moltiplicato per se stesso 3 volte (555=125), pu essere scritto 5
3
=125.

Lespressione a
n
rappresenta una potenza, con a = base della potenza e n = esponente.

potenze con esponente intero, cio a dire con n Z

Con a R (reale) diverso da zero, si ottiene:

a
0
= 1 (per definizione, se a0) ; a
n
= a a a a (a moltiplicato n volte, se n 2)
a
1
= a ; a
(-n)
= 1/ a
n
[potenze con esponente negativo]

Nota: alla scrittura 0
0
non si da nessun significato ( una forma indeterminata).

Valgono (tra le tante) le seguenti propriet:

(ab)
k
=
k
b
k
; (a/b)
k
= a
k
/b
k
; a
k
a
h
= a
k+h
; a
k
/a
h
= a
k-h
; (a
k
)
h
= a
kh



potenze con esponente razionale, cio a dire con r Q (con r = p/q , p e q interi , q 0)

a
r
= a
p/q
=
q
p
a (radice q-esima di a
p
). In particolare vale: a
1/n
=
n
a e a
-1/n
= 1/
n
a .

Occorre per escludere dai valori di a quelli che condurrebbero a situazioni non
accettabili. Ad esempio:

a
4/2
= a
2
a
a
2/4
= a
1/2
=
2
a a 0
a
-4/2
= a
-2
= 1/ a
2
a , a 0
a
-2/4
= a
-1/2
= 1/
2
a a 0 , a 0 a > 0
a
2/3
=
3 2
a a
a
3/2
=
2 3
a a 0 (essendo una radice di ordine pari)
a
-2/3
= 1/
3 2
a a , a 0
a
-3/2
= 1/
3 2
a a 0 , a 0 a > 0
2
potenze con esponente irrazionale, cio a dire con r irrazionale.

Si opera individuando i valori razionali che pi si avvicinano al valore irrazionale (uno
per difetto, laltro per eccesso). Le successioni dei valori della potenza che si ottengono si
avvicinano sempre pi al valore della potenza con esponente irrazionale.



2.2) Elementi di calcolo letterale.

Si parla di calcolo letterale quando una operazione algebrica espressa sia
utilizzando dei numeri, sia utilizzando delle lettere. Invece che scrivere, ad esempio,
(35), scrivo (hk), dove h e k sono delle grandezze alle quali potr poi assegnare dei
valori numerici.
Una espressione algebrica pu perdere di significato, quando vendono assegnati
particolari valori alle grandezze letterali utilizzate. Ad esempio: a/b un scrittura lecita,
purch sia b0 (non ha senso dividere per zero un numero), oppure a (radice quadrata di
a) ha senso, in ambito reale, solo se a0. Si possono anche avere delle espressioni
indeterminate, ad esempio a/b con a = b = 0.
Dovendo procedere al calcolo di una espressione si eseguono (se non sono presenti
delle parentesi) prima le potenze, poi i logaritmi, poi i radicali. Si eseguono poi le
moltiplicazioni e le divisioni, ed infine le addizioni e le sottrazioni. In presenza di
parentesi si eseguono prima i calcoli contenuti nelle parentesi pi interne.



2.3) Polinomi e loro scomposizione. Prodotti notevoli.

Un monomio una espressione algebrica formata da un coefficiente e una parte
letterale dove non compaiono n addizioni, n sottrazioni. Ad esempio: 5a
2
b
5
. Il grado
di un monomio dato dalla somma degli esponenti della parte letteraria (con riferimento
al monomio citato, il grado associato alla lettera a 2, quello associato alla lettera b 5,
mentre il grado del polinomio : 2+5=7). Un polinomio dato dalla somma algebrica di
due o pi monomi. Ad esempio: 5a
2
b
5
+2a
2
c
5
. In particolare: un binomio sar la
somma di due monomi, un trinomio sar dato dalla somma di tre monomi. Il grado di un
polinomio dato dal pi elevato grado dei suoi monomi. Un polinomio (reale) P(x) di
grado n, in una sola variabile, sar del tipo: a
0
x
n
+a
1
x
n-1
+a
2
x
n-2
++a
n
, con a
0
0 (i numeri
reali a
0 ,
a
1 ,
a
n-1
sono i coefficienti del polinomio, il termine a
n
viene detto termine noto.
Se tali coefficienti sono dei valori interi si parler pi propriamente di polinomio a
coefficienti interi). La scomposizione di un polinomio (cio la sua fattorizzazione) si ha
quando si riesce a riscrivere il polinomio come prodotto di monomi, o polinomi entro
parentesi, di grado inferiore. Quando un polinomio non pu pi essere scomposto
ulteriormente si dice che irriducibile.

3
Tra i metodi di scomposizione di un polinomio si possono citare:

- raccoglimento a fattore comune: 4ab+12ac= 4a(b+3c)
- prodotti notevoli: (a+b)
2
= a
2
+b
2
+2ab ; a
2
- b
2
= (a+b) (a-b)
(a+b)
3
= a
3
+3a
2
b+3ab
2
+b
3
; (a+b)
N
= regola di Tartaglia ; eccetera
- divisione tra polinomi: per ogni coppia di polinomi A(x), di grado n, e B(x), di grado m,
entrambi a coefficienti reali, esistono altri due polinomi Q(x), di grado (n-m), e R(x), di
grado inferiore a m, tali per cui vale la relazione: A(x) = B(x) Q(x) + R(x)
essendo quindi: A(x) il dividendo ; B(x) il divisore ; Q(x) il quoziente
R(x) il resto (se R(x)=0 allora A(x) perfettamente divisibile per B(x))
- regola di Ruffini: dato il polinomio P(x), nota una soluzione
1
(e quindi P(
1
)=0), si
otterr: P(x)=Q(x)(x-
1
) con Q(x) di grado inferiore (di una unit) a P(x). Si potr poi
cercare di scomporre ulteriormente il polinomio Q(x) utilizzando le altre soluzioni (
2 ,

3
.. ..

n
) arrivando infine ad ottenere: P(x)= a
0
(x-
1
) (x-
2
) (x-
n
).

[Nota: la regola di Ruffini un caso particolare della divisione tra polinomi ove il
divisore B(x) del tipo (x-) e il resto R(x) vale zero].

Esiste una procedura di calcolo per potere effettuare anche manualmente
loperazione di divisione tra due polinomi (lo stesso vale per la applicazione della regola
di Ruffini).


2.4) Identit ed equazioni: nozione di soluzione.

Si ha una identit quando luguaglianza tra due espressioni sempre vera: 4=4 ;
aa=a
2
. Si ha una equazione quando luguaglianza tra due espressioni vera solo per
alcuni valori numerici attribuiti alle grandezze letterali: 3a=12 vero solo per a=4. Una
equazione algebrica (razionale intera) assumer quindi la forma: P(x)=0. Il valore che
verifica lequazione viene detta radice, o soluzione, dellequazione.
Teorema fondamentale dellalgebra Ogni equazione polinomiale di grado n
ammette n soluzioni (reali o complesse, non necessariamente tra loro distinte soluzioni
multiple) che indicheremo con: (
1 ,

2 ,
,
n
) e il polinomio P(x) pu essere scritto nella
forma: P(x) = a
0
(x-
1
)(x-
2
) . (x-
n
). Eventuali radici tra loro uguali (ad esempio:

1
=
2
=
5
) vengono dette multiple, con grado di molteplicit pari al numero delle radici
uguali (nellesempio proposto, quindi,
1
avrebbe grado di molteplicit pari a tre). Le
eventuali radici razionali di una equazione algebrica (a coefficienti interi) vanno ricercate
unicamente nei valori ottenibili dal rapporto c
j
/d
j
dove: c
j
sono tutti i possibili divisori
(positivo e negativi) del termine noto a
n
, mentre d
j
sono tutti i possibili divisori (positivi
e negativi) del coefficiente a
0
.
Ad esempio, data lequazione 3x
3
-17x
2
+13x-2=0 si ottiene:
divisori del termine noto: +1 , -1 , +2 , -2
divisori del termine a
0
: +1 , -1 , +3 , -3
possibili soluzioni razionali: +1 , -1 , +1/3 , -1/3 , +2 , -2 , +2/3 , -2/3.
4
Regola dei segni (di Cartesio): con riferimento a una equazione (in una sola
variabile) con coefficienti reali e soluzioni reali si avr che il numero delle soluzioni
positive (contate con il loro ordine di molteplicit) sar dato dal numero delle variazioni
di segno (tralasciando i coefficienti nulli) riscontrabili considerando la successione
ordinata dei coefficienti a
0 ,
a
1 ,
a
n-1
, a
n
. In presenza di soluzioni complesse il numero
delle soluzioni positive sar dato dal numero delle variazioni di segno eventualmente
diminuito di un numero pari
(Nota: se esiste una soluzione complessa, allora sar soluzione anche la complessa
coniugata, con lo stesso ordine di molteplicit; quindi se 3+i, numero complesso, fosse
soluzione dellequazione, allora sar soluzione anche 3-i)
(Nota: se vi fosse un numero dispari di inversioni di segno, ad esempio 5, allora il
numero delle soluzioni positive potrebbe essere: 5, oppure 3, oppure 1. Esisterebbe quindi
almeno una soluzione positiva. Se il numero delle inversioni di segno fosse invece pari, si
potrebbe avere un numero di soluzioni positive pari a zero).

Ad esempio, lequazione: 0 2
2
= + x x , sar caratterizzata da:
a) avere due soluzioni (reali o immaginarie), essendo di secondo grado
b) le possibili radici razionali potrebbero essere: 1 oppure 2 :
verifico, con x=+1 1
2
+1 -2 = 0 x=+1 soluzione dellequazione
verifico, con x=-1 (-1)
2
+ -1 -2 = -2 x= -1 non soluzione delleequazione
verifico, con x=+2 2
2
+2 -2 = +4 x=+2 non soluzione delleequazione
verifico, con x=-2 (-2)
2
-2 -2 = 0 x= -2 soluzione dellequazione
c) lequazione ha, nella successione dei suoi coefficienti, una sola inversione di segno,
quindi le sue radici reali positive saranno al massimo una, ed infatti delle due radici
razionali individuate (che sono poi le uniche due soluzioni esistenti) una positiva
mentre laltra negativa
d) lequazione in questione potrebbe essere riscritta, utilizzando le due soluzioni
individuate, nel modo seguente: 0 ) 2 ( ) 1 ( = + x x 0 2 2
2
= + x x x 0 2
2
= + x x


Principi di equivalenza. Lequazione A(x)=B(x) equivalente (ed avr quindi le
stesse soluzioni) a quella ottenibile applicando una identica operazione algebrica ad
entrambi i membri dellequazione:
addizione: A(x)=B(x) A(x) +a=B(x) +a
sottrazione: A(x)=B(x) A(x) - a= B(x) - a
prodotto: A(x)=B(x) A(x) a= B(x) a (con a0 , altrimenti si annulla tutto)
divisione: A(x)=B(x) A(x)(1/a)=B(x) (1/a) (con a0)

Un esempio numerico riassuntivo. Si analizzi lequazione: 2x
4
+4x
3
-6x
2
-8x+8 = 0.

a) lequazione di quarto grado, avr quindi quattro soluzioni (reali o immaginarie)
b) il segno dei coefficienti si inverte due volte, vi saranno quindi non pi di due soluzioni
reali positive
c) le soluzioni razionali vanno ricercate unicamente nei valori ottenibili dal rapporto tra i
divisori del termine noto e i divisori del primo coefficiente (positivi o negativi). Nel
5
caso in questione le possibili soluzioni razionali sono: 8 ; 4 ; 2 ; 1 ; . Per
sapere quali valori sono effettivamente soluzione dellequazione basta provare a
verificare numericamente lequazione sostituendo alla variabile x ciascuno dei valori in
questione di tali valori. Poich solo i valori +1 e -2 verificano lequazione, solo
questi saranno soluzioni razionali. [Nota: si sarebbe potuto semplificare un poco i
calcoli studiando non lequazione proposta, ma lanaloga equazione divisa per due,
cio a dire: x
4
+2x
3
-3x
2
-4x+4 = 0. Le possibili soluzioni sarebbe state: 4 ; 2 ; 1].

d) applico la regola di Ruffini (sulla equazione gi divisa per due, per sveltire i calcoli):

1x
4
2x
3
-3x
2
-4x +4 (1x
3
+3x
2
-0x

-4)(x-1) =
1 1 +3 +0 -4 = 1x
4
+3x
3
-0x
2
-4x-1x
3
-3x
2
+0x

+4 =
1 3 -0 -4 0 = 1x
4
+2x
3
-3x
2
-4x+4



1x
3
+3x
2
-0x

-4 (1x
2
+4x+4)(x-1) =
1 1 4 4 = 1x
3
+4x
2
+4x-1x
2
-4x-4 =
1 4 4 0 = 1x
3
+3x
2
-0x

-4



1x
2
+4x +4 (1x

+2)(x+2) = (x+2)
2
=
-2 -2 -4 = 1x
2
+2x

+2x+4 =
1 +2 0 = 1x
2
+4x+4


e quindi, in definitiva:

2x
4
+4x
3
-6x
2
-8x+8=2( x
4
+2x
3
-3x
2
-4x+4)=2(x-1)(x-1)(x+2)(x+2) = 2(x-1)
2
(x+2)
2
.

Le quattro soluzioni dellequazione sono date da due soluzioni distinte, ciascuna
con grado di molteplicit pari a due (
1
=1 e
2
=-2). Le soluzioni positive (reali) sono due
(date da
1
=1, con grado di molteplicit pari a due).


2.5) Equazioni di primo e di secondo grado

Una equazione di primo grado (equazione lineare) una equazione algebrica di
grado pari ad uno.
Le equazioni di primo grado in una sola incognita possono sempre essere ridotte
alla forma normale, del tipo: ax + b = 0 , dove a e b sono dei numeri (reali, ma
potrebbero anche essere complessi) e x la variabile incognita. Con a0 lequazione in
questione ha soluzione: x*=-b/a.
6
Le equazioni di primo grado in 2 incognite (x e y) possono sempre essere ridotte
alla forma (impicita): ax + by + c = 0 (o nella equivalente forma esplicita: y = mx+q,
con b0, m=-a/b, q=-c/b). Ad esempio: 2x-6y+10 = 0, equivale a: y = (6/2)x + (-10/2) =
= 3x-5.
Le equazioni di primo grado in n incognite (x
1
, x
2
, . , x
n
) possono sempre essere
ridotte alla forma (impicita): a
1
x
1
+ a
2
x
2
+ . + a
n
x
n
+ k = 0

Una equazione di secondo grado (equazione quadratica) una equazione algebrica di
grado pari a due. Le equazioni di secondo grado in una sola incognita possono sempre
essere ridotte alla forma normale, del tipo: ax
2
+ bx + c = 0 , con a0 , dove a , b e c
sono dei numeri (reali, ma potrebbero anche essere complessi) e x la variabile incognita.
Per il teorema fondamentale dellalgebra, una equazione di secondo grado avr due
soluzioni (reali o immaginarie). Le soluzioni di una equazione di secondo grado (in una
sola variabile) possono essere individuate utilizzando la formula:

x* =
a
c a b b


2
4
2
, con soluzioni reali solo nel caso risulti: b
2
- (4ac) 0 .

Le soluzione dellequazione: x
2
+6x+5 = 0, ad esempio, sono date da:

x
1
* =
1 2
5 1 4 6 6
2

+
=
2
20 36 6 +
=
2
4 6 +
= -1

x
2
* =
1 2
5 1 4 6 6
2


=
2
20 36 6
=
2
4 6
= -5 .

Per le soluzioni x
1
* e x
2
* di una equazione quadratica volgono inoltre le seguenti
relazioni:
(x
1
*+ x
2
*) = -b/a (ed infatti: (-1) + (-5) = - 6 = - b/a)
(x
1
* x
2
*) = c/a. (ed infatti: (-1) (-5) = +20 = c/a).



2.6) Disequazioni di primo e di secondo grado

Una disequazione di primo grado una disequazione algebrica di grado pari ad uno.

Operando con una sola incognita, invece che una espressione del tipo: ax + b = 0
(equazione), si otterr, sostituendo al segno di = il segno > , , < , una delle
seguenti espressioni (con a>0):

ax + b > 0 ax + b 0 ax + b < 0 ax + b 0 .

Nel caso si abbia invece a<0 occorrer invertire il segno delle disuguaglianze (in
generale, quando si moltiplicano, o si dividono, entrambi i membri di una disequazione
7
per un numero negativo, occorre invertire il segno della disequazione). Risolvere una
disequazione significa trovare tutti i valori di x che verificano la disuguaglianza.
Ad esempio: 3x + 2 0 x (-2)/3 ; mentre -3x + 2 0 x 2/3.

Si pu dare una rappresentazione geometrica delle soluzioni di una disequazione.
Nel caso si operi con valori reali di x, si pu quindi fare riferimento ad una retta,
individuare il valore che verifica la equazione associata alla disequazione (punto di
separazione tra i valori di x che verificano la disuguaglianza con il segno <, e quelli che
la verificano con il segno >), e individuare infine quale delle due semi-rette rappresenta
tutti i punti che verificano la disequazione desiderata:

3x + 2 < 0 3x + 2 = 0 3x + 2 > 0
|
-2/3 x

Operando con due incognite, invece che una espressione del tipo: ax + by + c = 0
(equazione), si otterr, sostituendo al segno di = il segno > , , < , una delle
seguenti espressioni (con a>0):

ax + by + c > 0 ; ax + by + c 0 ; ax + by + c < 0 ; ax + by + c 0 .

Si pu dare una rappresentazione geometrica delle soluzioni di una disequazione
lineare in due incognite. Nel caso si operi con valori reali di x, si pu quindi fare
riferimento al piano cartesiano, individuare la retta che verifica la equazione associata
alla disequazione (retta di separazione tra i valori di x che verificano la disuguaglianza
con il segno <, e quelli che la verificano con il segno >), e individuare quale dei due
semi-piani rappresenta tutti i punti che verificano la disequazione:

y

1

10x + 5y - 5 < 0 10x + 5y - 5 > 0

x
1/2
- 1

Operando con tre variabili occorrerebbe dare una rappresentazione grafica nello
spazio a tre dimensioni. Operando con pi di tre variabili si dovrebbe operare negli spazi
con pi di tre dimensioni (iper-spazi).

Una disequazione di secondo grado (disequazione quadratica) una disequazione
algebrica di grado pari a due.
Operando con una sola incognita, invece che lespressione: ax
2
+ bx + c = 0 , con
a0 , (equazione), si otterr, sostituendo al segno di = il segno > , , < , una
Retta di separazione
10x + 5y - 5 = 0
8
delle seguenti espressioni (con a>0):

ax
2
+ bx + c > 0 ; ax
2
+ bx + c 0 ; ax
2
+ bx + c < 0 ; ax
2
+ bx + c 0

Qualora fosse a < 0 si deve invertire il segno delle disuguaglianze.
Ad esempio: 5x
2
+3x + 2 0 - 5x
2
- 3x - 2 0

I valori di x che verificano una disequazione di secondo grado possono essere
trovati risolvendo prima, se possibile, lequazione associata e verificando poi se lInsieme
Ammissibile delle soluzioni quello individuato allinterno, oppure allesterno,
dellinsieme compreso tra le due soluzioni reali trovate.
Ad esempio: la disequazione: x
2
+6x+5 0, la cui relativa equazione ha come
soluzioni i valori x
1
*=-1 e x
1
*=-5 , risulta verificata x (-1 , -5), cio a dire per tutti
valori di x compresi tra (-) e (-1), e anche per tutti valori di x compresi tra (-5) e (+),
estremi compresi.
Ad esempio: la disequazione: x
2
+6x+5 < 0, la cui relativa equazione ha come
soluzioni i valori x
1
*=-1 e x
1
*=-5 , risulta verificata x (-1 , -5), cio a dire per tutti
valori di x compresi tra (-1) e (-5), estremi esclusi.
Ad esempio: la disequazione: 5x
2
+4x+6 > 0, la cui relativa equazione non
ammette soluzioni reali (essendo negativo il valore del discriminante =b
2
-(4ac)=-104)
risulta verificata x , cio a dire per qualsiasi valore reale.
Ad esempio: la disequazione: 5x
2
+4x+6 < 0, la cui relativa equazione non
ammette soluzioni reali (essendo negativo il valore del discriminante =b
2
-(4ac)=-104)
non risulta mai verificata, cio a dire che non esiste nessun valore reale che possa
verificare la disequazione.

In generale, ad esempio, data la disequazione: ax
2
+ bx + c > 0 , con a0:

- con a>0 se > 0 le soluzioni saranno esterne allintervallo [x
1
*, x
2
*] con x
1
* x
2
*
se = 0 le soluzioni saranno tutte quelle diverse da x
1
*= x
2
*
se < 0 le soluzioni saranno date da qualsiasi valore reale
- con a<0 se > 0 le soluzioni saranno interne allintervallo (x
1
*, x
2
*) con x
1
* x
2
*
se = 0 non vi saranno soluzioni reali (le radici x
1
* e x
2
* coincidono)
se < 0 non vi saranno soluzioni reali.



2.7) Sistemi di equazioni e di disequazioni

Si ha un sistema di equazioni quando, invece che operare su una singola
equazione, si opera su pi equazioni che devono essere tutte risolte contemporaneamente
(ammesso che tale soluzione esista). Occorre quindi ricercare quel valore (o quei valori)
da attribuire alla variabile incognita (o alle variabili incognite) che risolvono tutte le
equazioni prese in considerazione.

9
x
y
Insieme Ammissibile.
Parte del piano i cui punti verificano il
sistema delle disequazioni considerate.
-1 1 2
2
1
Ad esempio il sistema di equazioni sotto indicato:

= +
= +
0 1 1
6 3 3
y x
y x
ha soluzione x=1 , y=1 , valendo:

= +
= +
0 1 1 1 1
6 1 3 1 3



Si ha un sistema di disequazioni quando, invece che operare su una singola
disequazione, si opera su pi disequazioni che devono essere tutte risolte
contemporaneamente (ammesso che tale soluzione esista). Occorre quindi ricercare quel
valore (o quei valori) da attribuire alla variabile incognita (o alle variabili incognite) che
risolvono tutte le equazioni prese in considerazione.

Ad esempio dal sistema di disequazioni:

>
< +
> +
0
0 1 1
6 3 3
x
y x
y x
si ottiene (graficamente)












Ad esempio il punto di coordinate x=2 , y=1 , che giace nella porzione di piano
individuata come soluzione del sistema di disequazioni (Insieme Ammissibile), verifica
contemporaneamente le tre disequazioni perse in considerazione:

3x + 3y = 32 + 31 = 9 > 6
-1x + 1y = -12 + 11 = -1 < 0
1x = 2 > 0

Si segnala che poich le disequazioni sono state scritte come disequazioni forti (il
segno di uguale non previsto come accettabile), lInsieme Ammissibile sar dato dalla
regione di piano indicata, ma escludendo la sua frontiera.


2.8) Equazioni e disequazioni razionali, intere e fratte

Equazioni razionali intere.
Si veda quanto esposto nel precedente punto 2.5)
Retta:
3x + 3y = 6

Retta:
-1x + y = 0

10
Equazioni razionali fratte.
Si opera cercando di semplificare il pi possibile lespressione utilizzando i
principi di equivalenza (della addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione),
ricordando di operare sui valori ammissibili delle variabili (il denominatore di una
frazione, ad esempio, non potr essere nullo; lespressione sotto radice quadrata non potr
assumere valori negativi, eccetera).

Ad esempio:
4
4 2
2 1
2
2
2

x
x
x
x
x
x

) 2 ( ) 2 ( ) 2 ( 2
2 1
2
2
+
=

x x
x
x
x
x
x
0
) 2 )( 2 ( 2
2 ) 2 )( 2 1 ( ) 2 ( 2
2
=
+
+ +
x x
x x x x


con: ) 2 )( 2 ( 2 + x x 0 , cio a dire con x -2 e x +2
con: x x x x 2 ) 2 )( 2 1 ( ) 2 ( 2
2
+ + = x x x x x x 2 4 2 2 8 8 2
2 2
+ = 6 15 + x = 0 , per x*=2/5


Disequazioni razionali intere,
Si veda quanto esposto nel precedente punto 2.6) per le disequazioni di primo e di
secondo grado.
Per le disequazioni di grado superiore si pu operare dopo avere scomposto il pi
possibile lespressione oggetto di studio.
Ad esempio, la disequazione: x
4
- 4x
3
- x
2
+ 4x > 0, pu essere riscritta nella forma:
x(x

4)(x
2
-1) > 0. Per ognuno dei tre fattori si valuta il segno e si vede di conseguenza
il segno della disequazione originaria:

x negativo negativo positivo positivo positivo
(x

4) negativo negativo negativo negativo positivo
(x
2
-1) positivo negativo negativo positivo positivo
-1 0 1 4

x(x

4)(x
2
-1) positivo negativo positivo negativo positivo


Disequazioni razionali fratte.
Si opera cercando di semplificare il pi possibile lespressione utilizzando i
principi di equivalenza (della addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione),
ricordando di operare sui valori ammissibili delle variabili (il denominatore di una
frazione, ad esempio, non potr essere nullo; lespressione sotto radice quadrata non potr
assumere valori negativi, eccetera). Si ricordi che moltiplicando (o dividendo) per un
valore negativo si inverte il segno della disuguaglianza.

Ad esempio:

1
3
2 3

x
x
0 1
3
2 3

x
x
0
3
3 2 3

+
x
x x
0
3
1 2

+
x
x


con: 1 2 + x , negativo per x<-1/2 , nullo per x=-1/2 , positivo per x>-1/2
con: 3 x , negativo per x < 3 , nullo per x = 3 , positivo per x> 3
11
1 2 + x negativo positivo positivo
3 x negativo negativo positivo
-1/2 3

3
1 2

+
x
x
positivo negativo positivo

In definitiva, lo schema procedurale per individuare linsieme ammissibile delle
soluzioni di una disuguaglianza fratta, quindi (in generale) il seguente:
a) si portano tutti i termini al primo membro della disequazione
b) si trasforma lespressione al primo membro fino ad ottenere una unica frazione
c) si individuano i punti (o gli intervalli) non ammissibili
d) si individuano gli intervalli in cui il numeratore positivo, o negativo
e) si individuano gli intervalli in cui il denominatore positivo, o negativo
f) si individuano gli intervalli in cui la frazione positiva, o negativa



2.9) Equazioni e disequazioni irrazionali

Si ha una equazione irrazionale quando lincognita compare allinterno di uno o
pi radicali. Ad esempio: x =9 (attenzione, lequazione: ( 2 )x=9, pur contenendo un
valore irrazionale ( 2 ) non una equazione irrazionale in quanto lincognita x non
allinterno del segno di radice).
Per risolvere lequazione proposta si elevano a potenza entrambi i membri allo
scopo di eliminare il radicale:
x =9 ( x )
2
=9
2
x*=9
2
=81

In generale occorre per ricordare che elevando a potenza n-esima (con n intero,
maggiore di uno) entrambi i termini di una equazione si ottiene una nuova equazione le
cui soluzioni comprendono sicuramente quelle dellequazione irrazionale originaria, ma
potrebbero anche esservi (con n pari) delle soluzioni spurie che invece non soddisfano
lequazione originaria.
Ad esempio (facendo riferimento alla radice quadrata principale, cio quella non
negativa):
3 9 = x x ( ) ( )
2
2
3 9 = x x x x x 6 9 9
2
+ = 0 5
2
= x x per

=
=
5 *
0 *
2
1
x
x


dove: la prima soluzione (x
1
*=0) non verifica lequazione irrazionale di partenza:

3 9 = x x 0 3 0 0 9 = + 3 9 + 0 6 3 3 = + +

mentre la seconda soluzione (x
2
*=5) verifica lequazione irrazionale di partenza:

3 9 = x x 0 3 5 5 9 = + 2 4 0 2 2 = +
.
12
Per individuare quali soluzioni dellequazione elevata a potenza sono anche
soluzioni dellequazione di partenza (verifica da farsi solo nel caso sia n pari) si pu:
a) sostituire nelle equazione originaria le soluzioni dellequazione elevata a
potenza, e verificare numericamente se lequazione originaria risulta verificata (come
mostrato appena sopra)
b) imporre che sia il radicando, sia il membro di destra, siano non negativi,

Nellesempio preso in considerazione deve quindi risultare:
(9-x) 0 x 9 ; (x-3) 0 x 3
di conseguenza lunica soluzione ammissibile (con; 3 x 9) data da x*=5.


Nel caso fossero presenti pi radicali si proceder isolando un primo radicale, che
verr elevato a potenza, poi si tenter di isolare un secondo radicale, che verr a sua volta
elevato a potenza, eccetera.
Ad esempio:


9
3 2
x x x = ( )
3
9
3
3 2
x x x =
|

\
|

3 2
x x x = ( ) x x x =
3
2
ecc


Si ha una disequazione irrazionale quando lincognita compare allinterno di uno
o pi radicali.

Occorre inoltre distinguere a seconda che il radicale abbia indice pari, oppure
indice dispari.


a) radicale con indice dispari.

Se lindice di radice dispari si procede allelevamento a potenza con esponente
uguale allindice di radice, senza preoccuparsi del segno del radicando (che potr quindi
assumere valori sia positivi, sia negativi, sia nulli).
Ad esempio: 2 2
3
x
3
2 2 x 2 8 + x per 10 x


b) radicale con indice pari (lespressione sotto il segno di radice pu assumere
solamente valori non negativi) .

Occorre distinguere i diversi casi, ad esempio qualora la disequazione fosse del
tipo: ) ( ) ( x B x A < , allora per individuare le sue soluzioni occorre considerare che:
a) deve essere A(x) 0 (altrimenti non avrebbe senso il radicale);
b) deve essere B(x) > 0 (dato che il valore del radicale sar inevitabilmente non
negativo);
c) deve essere A(x) < [B(x)]
2
(per soddisfare la disequazione richiesta).

13
Ad esempio:


2 3
2 2
+ < + x x x
2
+3 0 verificato per qualsiasi valore di x
x+2 > 0 verificato per -2 < x

2 2
) 2 ( 3 + < + x x x x x 4 4 3
2 2
+ + < + x 4 1 < , vero per -1/4 < x
di conseguenza la disequazione in oggetto risulter verificata quando tutte e tre le
condizioni sopra citate risultano verificate, cio a dire per tutti i valori di x maggiori di
-0,25.

Qualora la disequazione fosse del tipo: ) ( ) ( x B x A >
3 1
2
> x x nel caso sia x-3 0 , cio nel caso sia x 3
x-1 > 0 verificato per x > 1

2
) 3 ( 1 > x x x x x 6 9 1
2
+ > 0 10 7
2
> + x x , per 2 < x < 5
di conseguenza la disequazione in oggetto risulter verificata quando tutte e tre le
condizioni sopra citate risultano verificate, cio a dire per 3 x < 5.

nel caso sia x-3 < 0 , cio nel caso sia x < 3
x-1 0 verificato per x 1
3 1
2
> x x risulta di conseguenza necessariamente verificata,
di conseguenza la disequazione in oggetto risulter verificata quando tutte le condizioni
sopra citate risultano verificate, cio a dire per 1 x < 3.

La soluzione completa della disequazione considerata allora data dalla unione
delle soluzioni ottenute nelle due diverse ipotesi, cio a dire: [1<x<3)[3<x<5)= [1<x<5)



2.10) Equazioni e disequazioni con il valore assoluto

Si ha una equazione con il valore assoluto quando lincognita compare allinterno
di una espressione che deve essere valutata in valore assoluto, essendo il valore assoluto
(o modulo) del numero k lo stesso valore k, se k0. oppure il suo valore opposto (-k), se
k<0 (analogamente per le espressioni in valore assoluto, ad esempio lespressione |k-1|,
in valore assoluto, varr +(k-1) quando (k-1)0, mentre varr -(k-1) quando (k-1)0).
Il valore assoluto di un numero (o di una espressione) sar quindi sempre positivo o
nullo. Per le equazioni in valore assoluto non vale il Teorema fondamentale dellalgebra
(una equazione di grado n possiede complessivamente n soluzioni), ad esempio
lequazione |x| = 1 (di primo grado) avr due soluzioni; x
1
*=1 e x
2
*=-1. Per risolvere una
equazione in valore assoluto occorre analizzarla separatamente nei diversi intervalli in cui
essa risulta positiva, o negativa (o nulla).


Ad esempio, lequazione |x-1| = 2+2x condurr a risolvere due distinti problemi:

- per (x-1)0, cio per x1, si avr: (x-1)=2+2x x*= -3 (soluzione non ammissibile)
[la soluzione x*= -3 non accettabile in quanto non verifica la condizione x1]
14
- per (x-1)0, cio per x1, si avr: -(x-1)=2+2x 3x=1 x*=1/3 (ammissibile)
[la soluzione x*= 1/3 accettabile in quanto verifica la condizione x1]

La soluzione generale dellequazione con il valore assoluto sar dato da tutte le
soluzioni (ammissibili) ottenute nei due distinti problemi, che nel caso in questione
coincide con lunica soluzione x*=1/3.


Ad esempio, lequazione |x|+3|x+2|=0 condurr a risolvere quattro distinti
problemi:

- per x0 e (x+2)0, cio per x0, si avr: x+3(x+2)=0 6+4x=0 x*= -3/2
[la soluzione x*= -3/2 non accettabile in quanto non verifica la condizione x0]

- per x0 e (x+2)0, cio per nessun valore di x (che non pu essere sia x0, sia x-2)
[non esiste nessun valore che pu verificare entrambe le condizioni x0 e x-2]

- per x0 e (x+2)0, cio per -2x0, si avr: -x+3(x+2)=0 6+2x=0 x*= -3
[la soluzione x*= -3 non accettabile in quanto non verifica la condizione -2x0]

- per x0 e (x+2)0, cio per x-2, si avr: -x-3(x+2)=0 -6-4x=0 x*= -3/2
[la soluzione x*= -3/2 non accettabile in quanto non verifica la condizione x-2]


La soluzione generale dellequazione con il valore assoluto sar dato da tutte le
soluzioni (ammissibili) ottenute nei quattro distinti problemi, che nel caso in questione,
per, non esistono (nessuno dei quattro distinti problemi ammette soluzione). Si poteva,
del resto, subito arrivare a tale conclusione osservando che lequazione |x|+3|x+2|=0
data dalla somma di due addendi entrambi non negativi (causa la presenza del valore
assoluto) e quindi, affinch valga zero la loro somma, occorre che siano entrambi nulli
dovendo quindi risultare contemporaneamente sia: |x|=0 x=0 , sia: 3|x+2|=0 x=-2 ,
il che non possibile.
Se lequazione fosse invece stata (ad esempio): |x|+3|x+2|=8, allora, replicando la
procedura sopra descritta, si sarebbero ottenute le soluzioni (ammissibili): x=-7/2 ; x=1/2.


Si ha una disequazione con il valore assoluto quando lincognita compare
allinterno di una espressione che deve essere valutata in valore assoluto. Occorre operare
nei diversi intervalli nei quali le grandezze sotto condizione di valore assoluto risultano
essere positive, o negative (o nulle).

Ad esempio, lequazione |x|-2|x+3| 0 potr essere analizzata nel modo seguente:

-3 0 valori di x

x x < 0 x < 0 x > 0

(x+3) (x+3)<0 (x+3)>0 (x+3)>0
15
di conseguenza:

- per x -3, si dovr studiare lespressione [x+2(x+3)] che risulta positiva per:
x+2(x+3) 0 x+6 0 x -6.
La disequazione originaria sar quindi verificata per: -6 x -3

- per -3 x 0, si dovr studiare lespressione [x2(x+3)] che risulta positiva per:
x2(x+3) 0 3x6 0 x 2.
La disequazione originaria sar quindi verificata per: 3 x -2
- per 0 x, si dovr studiare lespressione [+x2(x+3)] che risulta positiva per:
+x2(x+3) 0 x6 0 x +6 x 6 impossibile (essendo 0 x)
La disequazione originaria non sar quindi mai verificata per 0 x.

La disequazione originaria (con il valore assoluto) sar quindi verificata per tutti i
valori di x compresi tra (-6) e (-3), e per tutti i valori di x compresi tra (-3) e (-2). In totale
risulter quindi verificata x [-6 , -2] (estremi compresi).

A scopo di verifica si pu controllare che:

- per x=-7 si ottiene: |x|-2|x+3| |-7|-2|-7+3| 7-24 = -1 , non verificata
- per x=-6 si ottiene: |x|-2|x+3| |-6|-2|-6+3| 6-23 = 0 , verificata
- per x=-5 si ottiene: |x|-2|x+3| |-5|-2|-5+3| 5-22 = 1 , verificata
- per x=-4 si ottiene: |x|-2|x+3| |-4|-2|-4+3| 4-21 = 1 , verificata
- per x=-3 si ottiene: |x|-2|x+3| |-3|-2|-3+3| 3-20 = 3 , verificata
- per x=-2 si ottiene: |x|-2|x+3| |-2|-2|-2+3| 2-21 = 0 , verificata
- per x=-1 si ottiene: |x|-2|x+3| |-1|-2|-1+3| 1-22 = -3 , non verificata
- per x=-0 si ottiene: |x|-2|x+3| |-0|-2|-0+3| 0-23 = -6 , non verificata.