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PROPOSTA RSU ED OO.SS


FLESSIBILITA E STRUTTURA DEL RAPPORTO DI LAVORO
PREMESSA Largomento stato trattato tenendo conto dellart. 17, del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, che ammette deroghe per lattivit dellARES 118 (art. 17, comma 2, lettera C, punto 3 e, dal comma 3, lettera A, del D. Lgs. n. 66, 2003), (art. 17, comma 1, del D.Lgs. n. 66, 2003). agli articoli 7, 8, 12 e 13 dello stesso decreto. Del CCNL 1998/2001, art. 26 cos modificato dallart. 5 CCNL 2006/2009. ART. 1 ORARIO DI LAVORO Con il termine orario di lavoro si definisce qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro a disposizione del datore di lavoro e nellesercizio della sua attivit o delle sue funzioni (art. 1, comma 2,lett. A, del D. Lgs. n. 66/2003).
1. Lorario di lavoro di 36 ore settimanali (art. 26 CCNL 1998/2001 modificato dallart. 5

CCNL 2006/2007).
2. Diversi sistemi di articolazione dellorario di lavoro possono anche coesistere (art. 26,

comma 3, CCNL 1998/2001).


3. Nel rispetto del monte ore annuo possibile prevedere periodi con orario di lavoro

settimanale fino a un minimo di 28 ore e fino a un massimo di 48 ore a qualsiasi titolo effettuate ( art.4, comma 2, del D. Lgs. n. 66 del 2003 e dalla dichiarazione congiunta n. 5 del CCNL 2006 - 2009).
4. Lorario di lavoro , articolato su base settimanale e non pu superare, per ogni periodo di 7

giorni, le 48 ore (art. 4, comma 2 del D. Lgs n. 66 del 2003). Il suddetto limite non rigido poich va calcolato come durata media riferita ad un periodo non superiore ai 12 mesi (art. 26, comma 6, CCNL 1998/2001 e dallart. 4, comma 4 ,del D. Lgs. N. 66 del 2003). Di conseguenza possono essere programmati calendari di lavoro plurisettimanali ed annuali (art. 26, comma 3, lettera C, CCNL 1998/2001). 5. La programmazione del turno di lavoro articolata su base mensile e viene sviluppata tenendo conto del monte ore dovuto, qualora il turno programmato dia luogo a debito orario, dovranno essere concordati nello stesso mese o nei mesi successivi turni aggiuntivi compensativi ( TC ).

6. Il turno compensativo individuato e rappresentato sullo schema dei turni a tutti gli effetti servizio ordinario, di norma tale procedura deve essere effettuata nella programmazione di inizio mese, se ci non fosse possibile il primo turno aggiuntivo inserito durante il mese, rappresenter il turno compensativo. 7. Qualora il turno compensativo generi pi ore di quanto dovuto, queste non daranno luogo a straordinario ma dovranno essere compensate. 8. Lorario di lavoro notturno decorre dalle ore 22,00 alle ore 6,00. a) Lorario di servizio notturno continuativo, anche se coincide in due diversi giorni e, rappresenta quindi ununica giornata lavorativa. b) Linizio del servizio notturno rappresenta la giornata lavorativa di riferimento. ART. 2 ORARIO DI SERVIZIO Lorario di servizio il periodo di tempo nelle 24 ore, per assicurare la funzionalit delle strutture e degli uffici pubblici e lerogazione dei servizi allutenza.
1. Lorario di servizio per i turni articolati sulle 12 ore pu essere di 6 ore per 6 giorni lavorativi

con riposo la domenica e di 7 ore e 12 minuti per 5 giorni lavorativi con riposo la domenica. La scelta del tipo di turnazione, linizio e fine turno e la flessibilit oraria (30/60 minuti), deve tener conto delle esigenze di servizio e sar concordata in apposita seduta con le parti sociali.
2. Lorario di servizio per i turni articolati sulle 24 ore non pu essere superiore alle 12 ore

ordinarie continuative (art. 26, comma 3, lettera E, CCNL 1998/2001).


3. Lorario di servizio per i turni articolati sulle 24 ore pu variare da un minimo di 6 ad un

massimo di 12 ore a seconda del tipo di articolazione dellorario di lavoro attuato. 4. Le ore di servizio che compongono il turno programmato ordinario, sono da considerare anche per il calcolo economico, tutte ordinarie.
5. Tutte le ore di servizio, del turno ordinario programmato rappresentano LA GIORNATA

LAVORATIVA ORDINARIA EFFETTIVA.


6. Al lavoratore, chiamato a prestare il turno ordinario programmato, qualora si verifichi una

situazione di fermo mezzo dovuta al venir meno della presenza dellInfermiere o dellAutista, non pu essere impedito di recarsi a svolgere la propria attivit lavorativa, ne pu essere allontanato dal servizio qualora il fermo mezzo avvenga a turno iniziato.
a) Il lavoratore recatosi o rimasto in servizio in presenza di un fermo mezzo, pu essere

impiegato in sostituzione di personale la dove richiesto salvo diverse esigenze ed autorizzazione del responsabile dellunit operativa, in tal caso, il tempo necessario allo spostamento sar considerato orario di servizio e sar rimborsato il costo del carburante, pu essere messo a disposizione dallazienda il mezzo necessario allo spostamento. b) Il lavoratore recatosi o rimasto in servizio in presenza di un fermo mezzo, qualora non vi sia la necessit di sostituzioni, potr essere impiegato in attivit alternative inerenti la propria qualifica o in aggiunta ad equipaggi della stessa area. ART. 3 RIPOSO

Il riposo qualsiasi periodo che non rientra nellorario di lavoro (art. 1, comma 2, lettera B, del D. Lgs n. 66 del 2003).
1. Il riposo settimanale, deve essere di almeno 24 ore consecutive (art. 9, comma 1, D. Lgs n.

66 del 2003), per turni articolati sulle 24 ore, calcolato come media in un periodo non superiore ai 14 giorni (art. 41, comma 5, legge n. 133/2008). Il riposo settimanale pu non coincidere con la domenica (art. 9, comma 2, lettera A, del D. Lgs n. 66/2003).
2. Il riposo giornaliero deve essere di almeno 6 ore consecutive nelle 24 ore. La riduzione dalle

11 ore previste allart. 7 del D. Lgs n. 66/2003 e, consentita dallart. 17, comma 1; comma 2, lettera C punto 3 e comma 3, lettera A, deroga sancita dallart.26 CCNL 1998/2001 cos modificato dallart. 5 CCNL 2006/2009, comma 3, lettera E, necessaria per permettere lo svolgimento di turni aggiuntivi (straordinario), in presenza dei requisiti previsti (art. 5, comma 4, lettera A e B, del D. Lgs n. 66/2003). 3. Il riposo compensativo (RC) scaturisce da ore di servizio superiori al dovuto, prestate in un determinato periodo (giorni, settimana, mese, anno ). 4. Con il seguente calcolo, lavorato il monte ore dovuto, sono individuati il numero dei riposi compensativi mensili: Dai giorni del mese ( es. 31 ) detratti i turni lavorati ( es. 21 ) detratti i riposi equivalenti le domeniche (es. 4 ), i riposi rimasti ( es. 6 ) sono compensativi. 5. Qualora non venga lavorato il monte ore dovuto, i riposi equivalenti le giornate lavorative necessarie alla compensazione del debito non saranno calcolati riposi compensativi.
a) Al Personale del ruolo sanitario lindennit per particolari condizioni di lavoro, va

corrisposta anche sui riposi compensativi (art. 44, comma 3, CCNL 1994/1997 cos modificato dallart. 25 CCNL 2002/2005).
b) Al Personale di tutti i ruoli lindennit per particolari condizioni di lavoro, va corrisposta

anche sui riposi compensativi (art.44, comma 4, CCNL 1994/1997 cos modificato dallart. 25 CCNL 2002/2005). ART. 4 STRAORDINARIO Considerato che lARES 118 Lazio un servizio pubblico essenziale e che in quanto tale deve assicurare la continuit assistenziale. Considerato limpossibilit di fronteggiare le esigenze tecnico-produttive attraverso lassunzione di altri lavoratori (art. 5, comma 4, lettera A, del D. Lgs n. 66/2003). Considerato che per casi di forza maggiore, la mancata esecuzione di prestazioni di lavoro straordinario potrebbe dare luogo a un pericolo grave e immediato ovvero a un danno alle persone o alla produzione (art. 5, comma 4, lettera B, del D. Lgs n. 66/2003). E ammesso il ricorso a prestazioni di lavoro straordinario.
1. Tutti i turni e/o le ore aggiunti alla turnazione programmata ordinaria, lavorato il monte ore dovuto, sono calcolati di straordinario. 2. Il lavoro straordinario non pu essere utilizzato come fattore ordinario di programmazione del

lavoro (art. 34, comma 1, CCNL 1998/2001).


3. Il ricorso al lavoro straordinario ammesso soltanto previo accordo tra datore di lavoro e

lavoratore ( art. 5, comma 3, del D. Lgs n. 66/2003).

4. Possono, essere predisposti calendari propedeutici riguardanti le necessit di copertura turni, per garantire eventualmente la continuit assistenziale. Necessit che divenute effettive, in fase di applicazione richiederanno di volta in volta la disponibilit del Personale.
5. Le prestazioni di lavoro straordinario possono essere compensate a domanda del dipendente

con riposi sostitutivi da fruire, compatibilmente con le esigenze del servizio, nel mese successivo (art. 34, comma 6, CCNL 1998/2001). 6. Il lavoratore chiamato a prestare lavoro straordinario, qualora si verifichi una situazione di fermo mezzo dovuta al venir meno della presenza dellInfermiere o dellAutista, non pu essere allontanato dal servizio, tranne se lo stesso a richiederlo.
a) Il lavoratore rimasto in servizio in presenza di un fermo mezzo, pu essere impiegato in

sostituzione di personale la dove richiesto, salvo diverse esigenze ed autorizzazione del responsabile dellunit operativa, in tal caso, il tempo necessario allo spostamento sar considerato orario di servizio e sar rimborsato il costo del carburante, potr essere messo a disposizione dallazienda il mezzo necessario allo spostamento. b) Il lavoratore rimasto in servizio in presenza di un fermo mezzo, qualora non vi sia la necessit di sostituzioni, potr essere impiegato in attivit alternative inerenti la propria qualifica o in aggiunta ad equipaggi della stessa area. ART. 5 ARTICOLAZIONE TURNI E previsto un orario continuato ed articolato in turni laddove le esigenze del servizio richiedano la presenza del Personale nellarco delle dodici o ventiquattro ore (art. 26, comma 3, lettera B, CCNL 1998/2001). 1. Larticolazione del turno nellarco delle 12 ore deve prevedere un numero equilibrato di turni di mattina e pomeriggio. 2. Larticolazione del turno nellarco delle 24 ore deve prevedere un numero equilibrato di turni di mattina, pomeriggio e notte.
a) Per larticolazione del turno nellarco delle 24 ore sono applicate 2 tipologie di turni:

turno in quinta con orario di servizio a 12 ore, D-N-R-R-R . Turno in quinta, con orario di servizio composto da 7 e 10 ore, M-P-N-R-R e sua variante turno in decima, M-M-P-PN-N-R-R-R-R . 3. La tipologia di turno da applicare deve tener conto delle esigenze del servizio, della specificit dellattivit distituto e del territorio. 4. La tipologia del turno da applicare per postazione, area o macro area sar concordata con la RSU e le OO.SS. ART.6 PERMESSI RETRIBUITI A domanda del Dipendente sono concessi permessi retribuiti debitamente documentati. 1. Permessi sindacali
2. Permessi previsti allart. 21 CCNL 1994/1997 modificato dallart. 23 CCNL 2002/2005.

3. Il permesso retribuito pu essere richiesto solo su giorno lavorativo ordinario.

4. Il permesso retribuito pu essere richiesto e calcolato anche sulla domenica e festivi se sono

giorni lavorativi in ordinario.


5. Il permesso retribuito va calcolato per lintera giornata lavorativa ordinaria effettiva.

ART. 7 PERMESSI BREVI Il dipendente a domanda, pu assentarsi dal lavoro su valutazione del coordinatore preposto allunit organizzativa presso la quale presta servizio (art. 22, CCNL 1994/1997). 1. Tali permessi non possono essere di durata superiore alla met dellorario giornaliero e non possono superare le 36 ore annue. 2. La richiesta di permesso deve essere formulata in tempo utile per consentire al coordinatore ladozione delle necessarie misure organizzative. 3. Il dipendente tenuto a recuperare le ore non lavorate di norma non oltre il mese successivo, secondo modalit individuate dal coordinatore, in caso di mancato recupero, si determina la proporzionale decurtazione della retribuzione. 4. In alternativa il dipendente pu compensare le ore non lavorate con ore a suo credito.

ART. 8 PERMESSO LEGGE 104 Il permesso concesso sulla base della legge 104, pu essere richiesto e calcolato anche sulla domenica e festivi se sono giorni lavorativi in ordinario (disposizione Dir. A. prot. n. 86 del 29/10/2010.) ART.9 MALATTIA La malattia non deve generare straordinario n debito orario (disposizione Dir. A. prot. n. 9 del 04/03/2010), per tale motivo viene adottato il seguente sistema di calcolo per i lavoratori turnisti in h 24, che tenga conto della GIORNATA LAVORATIVA ORDINARIA EFFETTIVA.
1. La malattia va calcolata per tutte le ore che compongono il turno giornaliero ordinario

(7,10,12 ore ). 2. La malattia va calcolata anche sulla domenica e festivi se lavorativi. 3. La malattia non va calcolata sui giorni non lavorativi. 4. La malattia non va calcolata sui turni in straordinario. ART. 10 FERIE Le ferie non devono generare straordinario n debito orario. Considerato che lorario di lavoro nellarco delle 24 ore espresso come media ( art.3, comma 2, D. Lgs n. 66, del 2003), vengono di

seguito stabiliti criteri e modalit di regolazione ( art. 10, comma 3 ,del D.Lgs n.66 del 2003), che tengano conto della GIORNATA LAVORATIVA ORDINARIA EFFETTIVA.
1. Il giorno di ferie va calcolato per tutte le ore che compongono la giornata lavorativa ordinaria

effettiva ( 7, 10, 12 ore ). 2. Le ferie vanno calcolate anche sulla domenica e festivi se lavorativi. 3. Le ferie non vanno calcolate sui giorni non lavorativi. 4. I 32 giorni di ferie annuali vengono, come gi avviene per la giornata lavorativa, trasformati in monte ore. 5. Il monte ore ferie cos ricavato: 32 giorni di ferie x 6 ore giornata lavorativa contrattuale, 32x6= 192 monte ore annuale.
6. Le ore di ferie della giornata lavorativa ordinaria effettiva vanno detratte dal monte ore.

ART. 11 PRONTA DISPONIBILITA Si rimanda al risultato dei lavori della commissione paritetica. ART. 12 FORMAZIONE Il personale che partecipa alle attivit di formazione obbligatoria organizzate dallente considerato in servizio a tutti gli effetti. I corsi sono tenuti, di norma durante lorario di lavoro. Qualora i corsi si svolgano fuori dalla sede di servizio, la partecipazione ad essi comporta, sussistendone i presupposti, il trattamento di missione ed il rimborso delle spese di viaggio (art. 29, comma 6, CCNL 1998/2001). 1. Al personale suddetto, nelle forme previste dal CCNL compete:
Indennit giornaliera;

Buono pasto; Rimborso viaggio ( carburante o mezzi ); Calcolo del tempo di viaggio come servizio effettivo.

ART. 13 MOBILITA Vista limportanza e la complessit della materia, si ritiene opportuno attivare un apposito tavolo di trattativa. ART. 14 INIDONEITA ALLA MANSIONE SPECIFICA La sorveglianza sanitaria svolta dal medico competente.
1. Per il lavoratore inidoneo valgono le regole previste nel presente accordo rispetto a:

Articolazione dellorario di lavoro;

Orario di servizio; Straordinario;


2. Quanto previsto allart. 14, comma 1, del presente accordo soggetto a valutazione del

medico competente (art. 41, comma 6, lettera B, del D. Lgs n. 81/2008). ART. 15 EQUIPAGGIO MEZZI DI SOCCORSO Sono previsti, per lattivit di soccorso quattro tipi di mezzi: ambulanza di tipo MSA, Ambulanza di tipo MSB, auto medica ed elicottero. La materia, nel numero e qualifica dellequipaggio regolamentata dalla Delibera Regionale n. 1004/1994. 1. Lequipaggio cos composto: Ambulanza tipo MSA, medico, infermiere, autista, barelliere; Ambulanza tipo MSB, infermiere, autista, barelliere; Auto medica, medico, infermiere; Elicottero, medico rianimatore, infermiere.
2. Nella programmazione dei turni obbligatorio mantenere la composizione degli equipaggi

cos come previsto allart. 15, comma 1 del presente accordo. ART. 16 APPLICAZIONE Le parti concordano di verificare lappropriatezza dellaccordo, con eventuali modifiche e/o integrazioni, dopo tre mesi in prima applicazione. Per tutto quanto non contemplato nel presente accordo, si fa espresso rinvio al CCNL ed alle norme vigenti.