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FARDC, lesercito fantasma della Repubblica Democratica del Congo.

scritto il 26 novembre 2012 http://www.africanvoices.it/fardc-lesercito-fantasma-della-repubblica-democratica-delcongo/

Le Forze Armate della Repubblica Democratica del Congo (FARDC) sorsero nel 1997 quando il leader della ribellione AFDL (Alleanza delle Forze Democratiche per la Librazione del Congo), Laurent Dsir Kabila, appoggiato da Rwanda e Uganda, conquist il potere manus militaris nel maggio 2007 mettendo fine alla trentennale dittatura del Maresciallo Joseph Dsir Mobutu Sese Seko Kuku Ngbendu wa Za Banga (in lingua lingala: Mobutu il guerriero che passa da una vittoria allaltra senza che nessuno lo possa fermare).

Dsir Kabila, comunemente chiamato Mwzei (il Vecchio) fonda i reparti della FAZ (Forze Armate dello Zaire) con i reparti ribelli del AFDL e le milizie dei congolesi di etnia tutsi: Banyamulenge. Molti tra i generali e colonnelli della ex FAZ vengono sostituiti da nuovi comandanti fedeli al Mwzei tra i quali numerosi Banyamulenge e anche qualche comandante Rwandese tra i quali James Kabarebe allepoca Capo del Gabinetto della Repubblica Democratica del Congo e attuale Capo Maggiore dellesercito Rwandese. Nonostante lo smacco ricevuto gli alti ufficiali della vecchia guardia fanno buon viso a cattivo gioco rimanendo nellesercito. Quando nel 1998 Mwzei rompe lalleanza politico-militare con i Presidenti Yoweri Museveni (Uganda) e Paul Kagame (Rwanda), dando inizio alla seconda guerra Pan Africana, la vecchia guardia mobutista viene richiamata a dirigere lesercito con il compito di ostacolare linvasione Rwandese Ugandese iniziata con lammutinamento delle truppe Banyamulenge a Goma il 02 Agosto 2008 e la nascita del movimento ribelle Rassemblement congolais pour la Dmocratie (RDC). Compito totalmente disatteso che costrinse a chiedere lappoggio degli eserciti dellAngola e Zimbabwe. Dopo lassassinio di Mwzei (gennaio 2001), la nomina di suo figlio (Joseph Kabila) alla Presidenza ad Interim, gli accordi di pace di Sun City (Sud Africa, 19 aprile 2002) e di Luanda (Angola 6 settembre 2002), la guerra ufficialmente termina il 30 giugno 2003 con la formazione del governo di transizione formato dal partito al potere AFDL e dai maggiori gruppi guerriglieri tra cui il MLA di Bemba, il RCD-Goma, e i MAI MAI. Allest le ostilit termineranno solo nel 2004. I nuovi equilibri imposti dalle trattative di pace impongono lennesima trasformazione della FARDC tramite il processo di integrazione delle formazioni ribelli, consigliato e finanziato da Stati Uniti e Unione Europea che affidano il compito di monitoraggio alla missione di pace delle Nazioni Unite in Congo MONUC (attuale MONUSCO). Durante il processo di integrazione detto Brassage, che durer fino al 2009, si assiste ad un nuovo cambiamento dei vertici di comando. Vari alti ufficiali mobutisti sono costretti a lasciare il posto ai leader militari delle varie milizie ribelli, accettando il prepensionamento o di rimanere nella FARDC occupando posti simbolici. Il Brassage sar la soluzione proposta e applicata per risolvere tutte le ribellioni che dal 2005 scoppiarono allest del Congo come quella del Consiglio Nazionale della Difesa del Popolo (CNDP) di Laurent Nkunda e Bosco Ntaganda. Nel 2010 la FARDC, con un budget di 140 milioni di dollari (il 2,5% del PIL) conta 130.000 militari della Forze Terrestri, 2.500 della Marina e 2.000 dellAviazione.

Larmamento, per la maggior parte, proviene dagli arsenali della ex Unione Sovietica e dalla Cina. Lammutinamento dei ex guerriglieri del CNDP avvenuto nellaprile scorso a Goma che sancisce la nascita del Movimento 23 Marzo (M23), evidenzia tutti i limiti del progetto di integrazione delle milizie allinterno della FARD costato vari milioni di euro agli Stati Uniti e allUnione Europea e monitorato dalla MONUSCO. La Famiglia Kabila trasforma la FARDC in una potente rete mafiosa. Le modalit dellintegrazione contenevano fin dallinizio le ragioni del suo fallimento. Ai leader militari ribelli non solo venne fornita la possibilit di accedere alle massime cariche della FARDC ma di mantenere il comando delle proprie milizie riorganizzate in nuovi reparti stanziati nelle loro zone di operazione militare contro il Governo di Kinshasa durante la guerra. Grazie alla legalit ottenuta e alla fedelt delle proprie truppe i vari Signori della Guerra riescono a mantenere i loro feudi e a continuare le attivit criminali basate sui traffici di minerali preziosi, droga e armi. in questo contesto paradossale che si inserisce la Famiglia Kabila e la sua ristretta cerchia di collaboratori, prevalentemente formata da politici e militari mobutisti che alla morte di Mwzei catapultano alla Presidenza uno dei suoi numerosi figli: Joseph Kabila Kabange allepoca Generale Maggiore, formato dallesercito Rwandese. Joseph Kabila Kabange a cui la popolazione di Kinshasa gli affibi il nomignolo di Le Petit (il piccolo) come segno pi evidente del loro opposizione alla successione al padre, dopo la conferma a Presidente alle elezioni del 2006 (le prime definite libere nel paese ma con evidenti frodi elettorali ignorate dalla Comunit Internazionale) si concentra sulla gi esistente rete criminale dellest cercando di divenire il capo fila. In breve tempo stringe alleanze strategiche con i vari Signori della Guerra divenuti alti ufficiali della FARDC e perfeziona il network criminale associando agli affari le milizie genocidarie rwandesi del FDLR, le varie milizie congolesi di autodifesa popolare denominate MAI MAI, alle milizie Hutupower burundesi del FNL, e ai ribelli ugandesi ADF. (recentemente anche con il Lord Resistence Army di Joseph Kony). La rete criminale Kabila viene fatta gestire dal fratello del Presidente Zoe Kabila noto per la sua violenza psicopatica. Nel ottobre 2011 fu coinvolto in un omicidio di un poliziotto congolese nel quartiere Socimat a Kinshasa. Il poliziotto fu ucciso dalle guardie del corpo di Zoe poich il fratello del Presidente non avrebbe apprezzato liniziativa del poliziotto di aver cambiato la direzione della priorit di marcia al momento del passaggio della sua macchina e quelle della scorta.

Terminator e Tango Quattro i due uomini chiave degli affari familiari. Per rafforzare la rete criminale (perfettamente descritta dal giornalista ed esperto di criminalit internazionale: Matteo Zola in uninchiesta Milizie Criminali pubblicata nel luglio scorso su Narcomafie), il Presidente Kabila, promuove agli alti vertici della FARDC due ex Signori della Guerra considerati uomini chiave per il proseguimento degli affari: Bosco Ntaganda detto Terminator e il Generale Maggiore Gabriel Amisi Kumba detto Tango Quattro. l primo sar promosso al grado di Generale divenendo il numero due al comando dei reparti FARDC allest del Paese. Il secondo ricever il posto di Comandante delle Forze Armate di Terra, il secondo grado pi importante dopo quello del Comandante dellEsercito detenuto dal Presidente Kabila. In cambio Terminator organizzer il traffico di oro allest del paese e la truffa di 10 milioni di dollari ai danni di ditte nigeriane e texane famosa come il caso Gulfstrem V avvenuta tra Nairobi e Goma il febbraio scorso, prima della sua defezione. Tango Quattro dal 2009 organizza il contrabbando di armamenti e munizioni dellarsenale militare nazionale a favore di varie milizie presenti allest del paese, tra cui i genocidari rwandesi del FLDR, le milizie MAI MAI: Raa Mutomboki e APCLS (Alleanza dei Patrioti per un Congo Libero e Sovrano). Durante lattuale avanzata della ribellione queste milizie rappresentano la sola forza militare credibile che il Governo di Kinshasa pu contrapporre al ARC-M23. Tango Quattro coordinava anche il traffico illecito di minerali della famosa miniera di Bisie nel Nord Kivu. Prima dellammutinamento dellaprile scorso i due generali erano a loro volta soci in vari traffici minori di minerali sempre allest del paese. La rete mafiosa della FARDC, gestita dal fratello Zoe per conto della Famiglia Kabila era un ottimo strumento per raggirare la legge Dood-Frank Act voluta dagli Stati Uniti per impedire il traffico illecito di oro e materiali preziosi dal Congo e lembargo di armi alle milizie presenti allest del paese imposto dalle Nazioni Unite. Al network erano associati anche Rwanda, Uganda e una miriade di multinazionali occidentali e Sud Africane. Nella miniera di Kibaki (sempre nel Nord Kivu) gestita dalla multinazionale Statunitense Anglo American dal 2011 la sorveglianza affidata a reparti misti della FARDC e dellesercito ugandese, questultimo indossando uniformi dellesercito congolese per non ufficializzare la sua presenza nella zona. Il rafforzamento del network criminale corrisponde con lapice del potere del Presidente Kabila che inzia a mostrare segni di onnipotenza facendosi chiamare il Rais del Congo e impostando la campagna elettorale del 2011 su un unico motto: Kabila sicuro al

100%. Nel dicembre 2011 inziano misteriosi viaggi in Cina per cure mediche. Tra la popolazione di Kinshasa si diffonde la voce della sua dipendenza alla cocaina. La fine dellepoca doro. Lammutinamento che diede vita prima al M23 e successivamente alla ARC-M23 frutto della continua politica razziale contro le minorit congolesi di etnia tutsi, della minaccia del Governo di Kinshasa di arrestare il Generale Ntanganda, consegnandolo alla International Crimes Court (ICC) e di disaccordi tra i partner locali, regionali ed internazionali allinterno del network criminale. Il motivo della sospensione del Generale Amisi, che ha provocato un blocco nella catena di comando della FARDC proprio in piena offensiva ribelle, alquanto paradossale visto che il traffico di armi era organizzato assieme al Presidente Kabila. La decisione Presidenziale stata accolta con entusiasmo dal mondo politico e dalla societ civile congolese ma non dallesercito, convinto che il reale motivo della sospensione sia il fallimento militare riportato sul fronte est del paese contro le forze ribelli e lesercito Rwandese. Il 15 novembre 2012 il Generale Amisi aveva lanciato unoffensiva contro le postazioni tenute dai ribelli da lui definita finale con il supporto delle milizie genocidarie FLDR. Il giorno successivo comunicati ufficiali del Governo dichiaravano lannientamento delle forze ARC-M23. Il comando ribelle assieme ad alcuni superstiti rifugiatesi in Rwanda. La realt diversa ed amara ormai ben nota. I ribelli sono alle porte di Bukavu, il capoluogo della Provincia del Sud Kivu e seconda citt in ordine di importanza dellest del paese. Le probabilit che segui le sorti di Goma sono alte se non vi sar la reale intenzione dei Presidenti Museveni e Kagame di fermare il conflitto, nonostante le dichiarazioni pubbliche di questi giorni contro la ribellione. Miglior sorte toccata al Generale Ntaganda. Nonostante il mandato di arresto internazionale della ICC, quello spiccato dal Presidente Kabila e la ribellione, Terminator gira tranquillamente nel Nord Kivu e risiede nella sua fattoria nel Masisi. Lultima sua apparizione pubblica fu a Goma presso il Hotel a 5 stelle Ihusi di propriet del Presidente Kabila nellottobre 2012, un mese prima dellavanzata del ARC-M23. Paradossalmente Il Generale Ntaganda in questi giorni latitante a seguito della dichiarazione dellattuale leader del ARC-M23: il Generale Sultani Makenga di arrestarlo e consegnarlo alla ICC. Contrariamente a quanto si pensa sulla stampa italiana, il Bosco Ntaganda non fa pi parte del movimento ribelle dallagosto scorso a causa delle pressioni del Rwanda che lo considera un alleato scomodo e non affidabile.

I network criminali minori della FARDC. Allinterno della FARDC esiste un secondo e parallelo network criminale organizzato da colonnelli e generali tagliati fuori dal grande affare. Le loro fonti di guadagno provengono dai fondi destinati alle paghe dei soldati e al loro vitto alloggio. Centinaia di soldati fantasma sono regolarmente registrati nellesercito che teoricamente conta 134.500 effettivi. Fondi per la riabilitazione delle caserme, la formazione, lacquisto di armamenti, mezzi di trasporto e attrezzature di comunicazione moderne sono sistematicamente mai arrivati a destinazione. Allultimo anello della catena vi sono gli ufficiali inferiori e i soldati, non pagati, malnutriti, mal armati, che si rifanno sulla popolazione attuando, razzie, violenze, stupri e anche omicidi. I crimini commessi dai soldati FARDC sulla popolazione sono aumentanti con linizio della ribellione, incoraggiati dalla situazione e dallimpunit. Allo Stato Maggiore e al Governo politicamente conviene addossare la colpa ai ribelli ARC-M23, a loro volta non esenti di violazioni dei diritti umani anche se in percentuale minore. I recenti crimini avvenuti a Goma prima della sua caduta non sono che un episodio della situazione che, nel Nord Kivu addirittura iniziata prima della ribellione. Nel marzo 2011 il quotidiano congolese Democratie Cretienne denunciava la fuga di oltre 3.000 civili del distretto di Kisoro rifugiatesi in Uganda a causa dei continui saccheggi, omicidi e stupri perpetuati dalla FARDC. Stessa situazione si registrava nel Masisi a Walikale e Rushuru, dove gli autori delle violenze in questultima zona era i soldati che il mese successivo formarono il M23. I tre network criminali si tollerano a vicenda legati da una complicit tacita dove ognuno ha il diritto di rubare secondo il vecchio Articolo 15 dellepoca Mobutista: Arrangiatevi come potete. Un esercito in disfacimento e limmaturit della classe politica. Dallo scorso mated a Goma oltre 2.500 tra soldati e poliziotti hanno disertato e si sono uniti alla ribellione Si conferma che larruolamento e spontaneo. Dietro la ragione patriottica di voler liberare il paese dal Presidente illegittimo vi sarebbero ragioni ben pi pratiche. La promessa fatta dalla ribellione di pagare gli stipendi compresi quelli arretrati e larresto del Generale Amisi. Un commerciante di Goma raggiunto telefonicamente spiega: Dopo la disfatta di Bunagana nel luglio scorso ai soldati era strato promesso una seria opposizione alla ribellione. Il risultato stato la sconfitta di Goma. Non si sa quanti soldati sono morti ma pensiamo che il numero sia elevato. Ora hanno anche arrestato il Generale Amisi che il Numero Due dellesercito.

Senza soldi e senza pi una guida perch dovrebbero combattere. Restano solo due scelte disertare dandosi alla macchia o unirsi alla ribellione. Ora il nuovo Capo delle Forze Terrestri il Generale Olenga Tete, appartenente alla vecchia guardia dei generali del dittatore Mobutu che furono incapaci di sconfiggere linvasione delle truppe Rwandesi e Ugandesi del 1996. Il Generale Olenga Tete avrebbe scarsa influenza e stima presso lesercito secondo indiscrezioni raccolte che fanno intendere che lincapacit di contrastare la ribellione continuer. 2004 2012 Otto anni. Questo stato il lasso di tempo concesso al Governo di Kinshasa per formare un esercito adeguato per la difesa nazionale con il supporto tecnico e finanziario della Comunit Internazionale. Al contrario lo si mantenuto inefficace come ai tempi di Mobutu per meglio gestire gli affari quotidiani. Follia pura in un paese ricco di risorse minerarie confinante con paesi dalle chiare mire imperialiste e dotati dei migliori eserciti dellEst Africa e Africa Occidentale. Le accuse dellopposizione, in parte fondate, rivolte alla MONUSCO di non aver difeso la popolazione congolese e i disperati tentativi del Presidente Kabila di bloccare il conflitto (salvando la sua carriera politica) implorando la mediazione del Presidente Museveni, uno dei principali attori della crisi in atto sono, azioni quasi paradossali. Sarebbe pi opportuno per il Governo e lopposizione uscire dallatavica immaturit politica congolese, iniziandosi ad interrogarsi sui motivi che spingono migliaia di soldati a disertare e centinaia di essi ad ingrossare i ranghi della ribellione proprio nel momento in cui sono chiamati a difendere la sovranit nazionale del loro paese. Fulvio Beltrami. Kampala, Uganda Reporter dallAfrica per LIndro.