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Titolo: Sulle funzioni derivate e le condizioni di esistenza di primitive Summary: Nei corsi elementari di Calcolo pu nascere una certa

confusione circa la definizione di integrale, perch molti studenti spesso credono che: Lintegrale definito
F ( b ) F ( a ) , dove F una primitiva di f . Questa idea pu esse

f ( x ) dx
b a

definito come la differenza

fuorviante. Un motivo che una funzione integrabile f pu non essere la derivata di un'altra funzione, cio pu non ammettere primitiva. Questo articolo presenta una discussione su alcune condizioni che deve soddisfare una funzione reale e differenziabile affinch possa essere una funzione derivata o, in altre parole, avere primitiva. Summary: In elementary courses of calculus, students use to believe that: the

definite integral

f ( x ) dx
b a

is defined by the difference F ( b ) F ( a ) ,

where F is a primitive of f . However, this idea is misleading. One reason is that an integrable function f might not be the derivative of another function, that is, its primitive might be nonexistent. This paper presents a discussion about some conditions that a real function must satisfy in order to be a derivative function or, in other words, to have primitive.

Titolo: Sulle funzioni derivate e le condizioni di esistenza di primitive Autore: Juan Carlos Ponce-Campuzano Email: jcponce@cinvestav.mx Instituzione: Centro de Investigacin y de Estudios Avanzados del IPN. Dipartamento: Matemtica Educativa. Indirizzo: Av. Instituto Politcnico Nacional 2508, Col. San Pedro Zacatenco, 07360, Mxico D. F. Mexico.

Sulle funzioni derivate e le condizioni di esistenza di primitive 1. Introduzione Uno dei resultati pi importanti del Calcolo Integrale e Differenziale il Teorema Fondamentale del Calcolo Integrale (TFCI). In generale questo teorema combina due processi: l'integrazione delle funzioni derivate e la differenziazione degli integrali di funzioni. Classicamente il risultato pu essere cos enunciato: Teorema (Fondamentale del Calcolo Integrale). Se f una funzione continua in un intervallo [ a, b ] , allora la funzione

G ( x ) = f ( t ) dt
derivabile in [ a, b ] e G ' ( x ) = f ( x ) per ogni x [ a, b ] . Da ci segue immediatamente la nota formula di calcolo per gli integrali definiti:
a

f ( x ) dx = F ( b ) F ( a )
dove F una qualunque primitiva di f in [ a, b ] .
a

(1)

Per utilizzare la formula (1), in pratica, sufficiente trovare una funzione F derivabile tale che F ' ( x ) = f ( x ) per ogni x. La continuit di f permette di applicare il Teorema nella forma enunciata sopra. Purtroppo nei corsi elementari di Calcolo pu nascere una certa

confusione circa la definizione di integrale, perch molti studenti spesso credono che:

Lintegrale definito

f ( x ) dx
a

definito come la differenza

F (b) F ( a ).

Questo approccio chiaramente fuori di luogo nel caso generale dellintegrazione di una funzione secondo Riemann: una funzione integrabile f pu non essere la derivata di un'altra funzione, cio la sua primitiva pu non esistere. Ad esempio, se f definita dalla formula 0 se x 0 f ( x) = 1 se x = 0 allora f integrabile, ma non pu essere la derivata di alcune funzione, cio f non ha primitiva (nella sezione seguente vedremo il perch). In questo caso non ha senso cercare di trovare o calcolare una primitiva di f per applicare la formula (1). Questo articolo presenta una discussione su alcune condizioni che deve soddisfare una funzione reale affinch possa essere una funzione derivata o, in altre parole, per avere primitiva. 2. Le discontinuit delle funzioni derivative Sia f integrabile nellintervallo [a, b]. La domanda che ci poniamo : come facciamo a sapere se f una funzione derivata?

In generale, estremamente difficile stabilire quando una determinata funzione f la derivata di qualche altra funzione [3]. Tuttavia possibile verificare se f possiede certe propriet necessarie e/o sufficiente perch f ammetta primitiva. Ad esempio, sappiamo che: Proposizione 1. Se f continua nellintervallo [a, b], allora f una funzione derivata. utile indagare sullimplicazione inversa della Proposizione 1. Al riguardo osserviamo che

le funzione derivate non sono necessariamente continue.


Esistono cio funzioni non continue f che sono la derivata di un'altra funzione. Un esempio classico il seguente: Esempio 1. Sia f : [ 1,1] R definita come
1 1 2 x sen x cos x se x 0 f ( x) = 0 se x = 0 f risulta discontinua in x=0 ed una funzione derivata: cio esiste

una funzione F tale che F ' ( x ) = f ( x ) per ogni x nellintervalo [ 1,1] . Infatti la funzione F : [ 1,1] R definita come

2 1 x sen x se x 0 F ( x) = 0 se x = 0 soddisfa la condizione.

La funzione nellesempio precedente ha la propriet dei valori intermedi, chiamata anche Propriet di Darboux in onore del matematico francese Jean Gaston Darboux (1842-1917). Nel 1875 Darboux ha dimostrato che le funzioni derivate, sia continue che non, hanno anche la propriet dei valori intermedi. Teorema (Propriet di Darboux). Sia f una funzione derivabile nellintervalo aperto J e siano a e b due punti qualsiasi di J, con a < b. Se un numero reale tra i valori f ' ( a ) e f ' ( b ) , allora esiste c nellintervallo aperto ( a, b ) tale che f ' ( c ) = [2, p. 118]. Questo teorema uno strumento utile per discutere il tipo di discontinuit che possono avere le funzioni derivate. Tuttavia sembra che non venga considerato nei libri scolastici, e neanche in aula a livello universitario. In particolare utile per determinare se una funzione f ha primitiva (o una funzione derivata). Illustriamo questultimo caso con un esempio:

Esempio 2. Sia f : R R la funzione definita come 1 se x < 0 f ( x) = 1 se x 0 In questo caso non esiste una funzione F tale che F ' = f , in quanto f non ha la Propriet di Darboux. Ad esempio, f non assume il valore . Per cui f non ha primitiva. Osservazione 1. Il lettore potrebbe fare unobiezione allesempio precedente, perch un possibile candidato a essere una primitiva di f la funzione valore assoluto F ( x ) = x . Per questa funzione non soddisfa i requisiti neccessari poich la derivata di F 1 se x < 0 F '( x) = 1 se x > 0 definita in R, tranne x=0, e chiaramente F ' f . Fare una riflessione sui domini delle funzioni molto importante: potrebbe sembrare un dettaglio sottile, e quindi trascurabile, ma fa davvero la differenza.

Notiamo che, nellesempio 2, f ha una discontinuit di salto in x=0. Questo fenomeno si verifica in generale, cio funzioni con discontinuit di salto non possono essere funzioni derivate.
Proposizione 2. Sia f : [ a, b ] R una funzione differenziable in

[ a, b ] . Sia

x0 ( a, b ) . Se f ' discontinua in x0 , allora x0 non una

discontinuit di salto.

Dimostrazione. Supponiamo che x0 sia una discontinuit di salto. Allora i limiti lim f ' ( x ) = L1 e lim+ f ' ( x ) = L2
x x0 x x0

esistono e si ha L1 L2 . Senza perdita di generalit, si supponga che L1 < L2 . Poniamo L L = 2 1 3 Notiamo che L1 + < L2 . Allora esiste un 1 > 0 tale che per
x [ a, b ] con x0 1 < x < x0 , abbiamo

f ' ( x ) L1 < ed esiste un 2 > 0 tale che per x [ a, b ] e x0 < x < x0 + 2 , abbiamo f ' ( x ) L2 < . Scegliamo , [ a, b ] tali che x0 1 < < x0 < < x0 + 2 . Allora
f ' ( ) < L1 + < < L2 < f ' ( )

e nessun valore dellintervallo [ L1 + , L2 ] (con lesclusione al pi di f ' ( x0 ) ) pu essere assunto dalla funzione nellintervallo ( , ) : ci contro la Propriet di Darboux. Pertanto, x0 no una discontinuit di salto.

Esempio 2. Sia f : R R la funzione definita come 0 se x 0 f ( x) = 1 se x = 0

Di nuovo, non esiste una funzione F : R R tale che F ' = f , perch f non ha la Propriet di Darboux. In altre parole, f non ha primitiva. In questo caso f ha una discontinuit eliminabile.
Proposizione 3. Sia f : [ a, b ] R una funzione differenziabile in

[ a, b ] . Sia

x0 ( a, b ) . Se f ' discontinua in x0 , allora x0 non una

discontinuit eliminabile.
Dimostrazione. Per dimostrare questa affermazione, supponiamo che x0 sia una discontinuit eliminabile. Allora esiste un numero reale L tale che lim f ' ( x ) = L f ' ( x0 )

Senza perdita di generalit, si supponga L < f ' ( x0 ) . Se definiamo f ' ( x0 ) L 2 allora abbiamo che esite un > 0 tale che f ' ( x ) L < per x [ a, b ] tale che x0 < x < x0 +

x x0

Notiamo che L + < f ' ( x0 ) . Sia ( L + , f ' ( x0 ) ) e scegliamo un


t ( x0 , x0 + ) . Allora

differenziabile en

[ x0 , t ]

e poich

f ' ( t ) < L + si ha f ' ( t ) < < f ' ( x0 ) . Ci contro la Propriet di

Darboux perch per ogni x ( x0 , t ) ( x0 , x0 + ) risulta


f ' ( x ) < L + < . Pertanto, x0 non una discontinuit

eliminabile. Adesso vediamo altri esempi per considerando altro tipo di discontinuit.
Esempio 3. Sia f : [ 1,1] R definita come
ex f ( x) = x 2 0
1

se x 0 se x = 0

La funzione f non soddisfa la propiert di Darboux, il cui significa che non esiste una funzione F : R R tal que F ' = f . Osserviamo che f discontinua in x0 = 0 . In effetto,
x 0

lim f ' ( x ) = 0 e lim f ' ( x ) = + +


x 0

Esempio 4. Sia f : [ 1,1] R definita come


1 se x [ 1, 0 ) ( 0,1] x f ( x) = 0 se x = 0

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Nello stesso modo, f non soddisfa la Propriet di Darboux ed anchessa discontinua in x0 = 0 . In questo caso abbiamo
x 0

lim f ' ( x ) = e lim f ' ( x ) = + +


x 0

Proposizione 4. Sia f : [ a, b ] R una funzione differenziabile in

[ a, b ] . Sia
infiniti.

x0 ( a, b ) . Se f ' discontinua in x0 , allora si compie che

i limiti lim f ' ( x )


x x0

e/o lim+ f ' ( x ) non esistono e inoltre non sono


x x0

Dimostrazione. Siccome f ' discontinua in x0 , allora x0 non una discontinuit di salto o removibile (Proposizione 2 e 3), quindi lim f ' ( x ) L per ogni L R . Perci almeno uno dei limiti
x x0

limiti lim f ' ( x ) e lim+ f ' ( x ) non sono infiniti. Consideremo il primo caso lim+ f ' ( x ) + . Supponiamo per assurdo che lim+ f ' ( x ) = + . Sia M un numero reale tale che M > f ' ( x0 ) .
Allora esiste un > 0 tale che per ogni x [ a, b ] per i cui vale x0 < x < x0 + , abbiamo
f ' ( x ) > M . Scegliamo t ( x0 , x0 + ) .
x x0
x x0 x x0 x x0

x x0

lim f ' ( x ) e/o lim+ f ' ( x ) non esiste. Resta solo per verificare che i
x x0

Allora f differenziabile in [ x0 , t ] e f ' ( x0 ) < f ' ( t ) . A questo punto possiamo usare la propriet di Darboux. Sia un numero reale tale che f ' ( x0 ) < < M < f ' ( t ) . Allora per ogni c ( x0 , t ) , abbiamo che

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< M < f ' ( x ) , in contradizione con quanto appena detto. Dunque,


x x0

lim f ' ( x ) + . Gli altri casi si possono dimostrare in modo analogo.

Riassumendo, se f : [ a, b ] R differenziabile in [ a, b ] e se f ' discontinua in x0 , con x0 ( a, b ) , allora 1. x0 non una discontinuit di salto, 2. x0 non una discontinuit eliminabile,
x x0 x x0

3. i limiti lim f ' ( x ) e/o lim+ f ' ( x ) non esistono e inoltre non sono infiniti.

In tal modo immediato constatare lassenza di primitive per funzioni quali, ad esempio:
Esempio 5. Sia f : [ 3,3] R definita come
x2 f ( x ) = 0 2 2 ( x 3) se x [ 3,1) se x = 1 se x (1,3]

Esempio 6. Sia f : [ 1,1] R definita come


x2 f ( x) = 1 se x [ 1, 0 ) ( 0,1] se x = 0

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Esempio 7. Sia f : [ 1,1] R definita come


1 cos x se x [ 1, 0 ) ( 0,1] f ( x) = x 0 se x = 0

In questo modo, se abbiamo una funzione derivata f ' , discontinua in x0 , per x0 ( a, b ) , la Propriet di Darboux ci dice che questa discontinuit deve essere, per cos dire, molto complessa. Ora vediamo un ultimo esempio:
Esempio 8. Sia f : [ 1,1] R definita come
1 se x [ 1, 0 ) ( 0,1] sen f ( x) = x 0 si x = 0 In questo caso notiamo che i limiti lim f ' ( x ) e lim+ f ' ( x ) non
x x0 x x0

Osserviamo pure che lim f ' ( x ) e lim+ f ' ( x ) non sono infiniti.
x x0 x x0

esistono (vedi [2, p. 255]), quindi f ha una discontinuit in x0 = 0 .

Inoltre siccome la funzione f limitata, allora la funzione


1 F ( x ) = sen dt t 0
x

con x [ 1,1] , ben definita. Siccome f continua in x 0 , per il TFCI, abbiamo che F ' ( x ) = f ( x ) , per x 0 . Infatti si pu dimostrare

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che F ' ( 0 ) = f ( 0 ) (vedi ad esempio [2, p. 256]). Dunque F una primitiva di f . Una discussione pi approfondita sulle funzioni derivate, e su come complesso posse essere il comportamento delle sue discontinuit, si pu trovare in [1]. Qui ci limitiamo a concludere con unossevazione riguardo alla validit della formula (1). Si pu dimostrare (vedi ad esempio [2] Cap. 3, oppure [4] Cap. 5) che, data una funzione F : [ a, b ] R , la seguente propriert: esiste una funzione f integrabile (secondo Lebesgue) su [ a, b ] tale che

f ( t ) dt = F ( x ) F ( a )
per ogni x [ a, b ]
a

(2)

equivalente alla richiesta che F sia assolutamente continua, cio che F soddisfi la seguente condizione: per ogni > 0 esiste > 0 tale che, comunque preso un numero finito di intervalli ( a1 , b1 ) , ( a2 , b2 ) , , ( aN , bN ) contenuti in [ a, b ] e a due disgiunti, risulta

( bi ai ) <
i =1

F (b ) F ( a ) < .
i =1 i i

Si pu inoltre dimostrare che se F assolutamente continua allora derivabile quasi ovunque (rispeto alla misura di Lebesgue) e la sua

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derivata prima coincide (quasi ovunque) con la funzione f di cui alla formula (2). A questo punto naturale chiedersi se la validit della formula (2) sia garantita dalla sola esistenza della derivata prima di F ; o, altrimenti detto, se lesistenza di una primitiva per una funzione f garantisca la validit della formula integrale (2). Notiamo che la questione debba essere precisata, poich per poter considerare la formula (2) si deve poter considerare, oltre allesistenza della derivata F ' = f , il suo integrale. Si pu comunque dimostrare (vedi, ad esempio, [4] Cap. 8) che Se F differenziabile in ogni punto di [ a, b ] e la derivata prima F ' = f integrabile in [ a, b ] (secondo Lebesgue) allora vale la formula (2). Si noti la richiesta di differenziabilit ovunque e di integrabilit della derivata prima.

Bibliografia

[1]

[2] [3]

A. M. Bruckner, Differentiation of Real Functions, Lecture Notes in Mathematics Berlin: Springer-Verlag, p. 46-48, (1978). G. B. Folland, Real analysis, Wiley, (1984). S. R. Ghorpade, e B. V. Limaye, A Course in Calculus and Real Analysis. Springer Science+Business Media. New York, (2006).

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[4] [5]

W. Rudin, Analisi reale e complessa, Boringhieri, (1974). M. Spivak, Calculus, Publish or Perish, Inc., Houston, (1994).

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