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LE BASI DELLA VITA CRISTIANA

Voi sapete che in ogni sport, per poter ottenere un risultato, occorre impegnarsi, lavorare, rafforzare le basi..."per vincere ...ci vuole una buona partenza. Anche la vita cristiana ha le sue fondamenta, altrettanto importanti per il cristiano quanto la mossa giusta durante una partita. Impegnarsi e curare le fondamenta della vita cristiana il modo migliore per vivere una vita efficace nel servire il Signore; perfino le nostre depressioni spirituali si possono spesso correggere tornando semplicemente alle cose basilari. Ma quali sono le fondamenta cristiane? mi piacere rimanere nell'ambito dello sport, rifarmi al ciclismo....e applicare alla nostra vita cristiana uno schema classico del RCC:LA RUOTA Ogni ruota ha tre componenti: Il Bordo, L'Asse, i Raggi. Il bordo la parte della ruota che incontra la strada, affronta le buche, i rilievi, gli stagni, le curve strette. Nella Ruota il bordo rappresenta la Vita Cristiana di ogni giorno, in cui cerchiamo di applicare la verit di Dio alle circostanze, spesso difficili, in cui ci troviamo. L'asse della ruota il punto da cui emana la potenza diretta verso l il bordo. quella dello Spirito Santo. I raggi: la preghiera, il servizio, lo studio,la comunit. Il Centro il Signore Ges Cristo e la potenza

Due raggi: preghiera e studio, sono verticali e riguardano la relazione tra la persona e il Signore. Gli altri due - servizio e comunit - sono orizzontali e riguardano la relazione tra la persona e le altre persone. Come nella ruota i raggi nella ruota trasmettono la potenza al bordo,cos nel cristiano permettono alla la potenza di Dio di affluire nella vita di ogni giorno. Se manca qualche raggio nella ruota questa rischia di storcersi e mandarci fuori strada , Nella vita cristianaquando sono tutti e quattro al loro posto, questa solida e ben basata; ma se uno o pi raggi rotto o mancante, andremo "fuori centro", e la nostra vita col Signore diventer una cavalcata piuttosto confusa. Allora capite bene che per chi fa un cammino e soprtutto per chi lo ha intrapreso da poco,mettere saldamente a posto questi quattro raggi. deve essere la priorit principale. Per i pi maturi, "gli anziani", che sperimentano qualche difficolt nella relazione quotidiana col Signore, la priorit accertarsi che tutti i raggi siano saldamente e fermamente collegati al centro. RAGGI ORIZZONTALI Ma vediamo di vedere pi da vicino questi raggi, partendo dal fatto che la nostra vita da cristiani prima di tutto una relazione personale con il Signore Ges .Ma anche una chiamata alla missione, un insieme di regole di vita, una ragione per amare gli altri; ma in primo luogo una profonda relazione d'amore tra due persone: noi e il Signore. Partiamo dai raggi verticali, quelli riguardano la relazione tra noi e il Signore. Il primo raggio:La preghiera - o dialogo con Dio - il raggio essenziale,e senza di esso la ruota sar rapidamente instabile e ingovernabile.Questo dovrebbe suggerirci che quando sperimentiamo delle difficolt nella vita cristiana, la prima cosa che dobbiamo chiederci : "Come procede la mia vita di preghiera?" Quando questa debole o difettosa, dobbiamo rimediare subito... non dobbiamo fare altri tentativi per riparare il guasto ma intervenire direttamente sul raggio, sapendo che una vita di preghiera efficace include tre principi importanti. La preghiera deve essere: - fedele; - guidata dallo Spirito Santo; - basata su una relazione personale col Signore. Ma cosa vuol dire "fedele". Intanto dovrebbe costituire una attivit quotidiana regolarecon un tempo speciale riservato ad essa, poi in un luogo protetto dalle distrazioni e dalle impegni meno importanti. infine dedicare una parte alla lode, al rendimento di grazie, alle richieste, all'intercessione e una all'ascolto del Signore. La nostra preghiera deve anche essere guidata dallo Spirito Santo,(secondo principio) perch la rigida osservanza di un tempo di preghiera strutturato e programmato, pu rendere arida e meccanica la preghiera. Orari e strutture sono utili, ma spesso lo Spirito Santo ci chieder di uscire dalla forma che ci siamo costruiti per guidarci a passare il tempo con il Signore in modi diversi. La preghiera un mezzo non un fine in se stesso. Il nostro scopo non "pregare" ma crescere nella relazione personale con il Signore.

Tutti sappiamo che preghiera sono state scritte pi cose che su qualsiasi altro argomento cristiano. Tutti abbiamo letto libri e articoli su come pregare, quando, dove e quante volte pregare, ma nonostante siano cose importanti , la preghiera in realt molto semplice: si tratta di amare Dio e di lasciarsi amare da Lui, di parlargli e di ascoltarlo. Ci trovate qualcosa di difficile? Una testimonianza Una volta un fratello che non era stato troppo fedele alla preghiera quotidiana e deciso a "pregare bene" riserv un'ora alla preghiera, si diresse verso lo studio, chiuse la porta e cominci a pregare.... Niente.!! Allora prese la Bibbia, sfogliandola da cima a fondo alla ricerca di un brano o di un Salmo -"quello giusto" che lo ispirasse..... Niente. ! Pens che forse il posto non era adatto. And nella sua camera, chiuse la porta e subito arriv la distrazione per dei fogli di lavoro lasciati la sera prima sul cassettone.Infine, con pia e calma disperazione, con un libro che prometteva di far sorgere una sete inestinguibile di preghiera, and nella stanza degli ospiti, si inginocchi davanti al letto, apr il libro e finalmente... si addorment profondamente. Al risveglio usc di corsa per andare al lavoro, portando con se l'ansia per la sua incapacit a "pregare bene." Ma quella stessa sera, dopo che la moglie e i bambini se ne furono andati a letto, si sofferm in soggiorno ad ascoltare un disco di musica cristiana... Il pensiero si elev spontaneamente al Signore e prima sne rendesse conto e senza sforzo alcuno, si ritrov immerso in Lui per darGli tutto quello che avrebbe voluto dare quella mattina, e per ascoltarLo poi mentre gli rispondeva, con calma, nello Spirito. Quel giorno impar una lezione importante: Dio non abita nello studio o nella stanza degli ospiti, ma nel cuore. Il secondo raggio,ricorda le lunghe ore passate a grattarsi la testa e a riempirla di cose da dimenticre un minuto dopo l'esame: Lo studio. Con la parola "studio" non intendo riferirmi in primo luogo all'impegno scolastico ma a quel processo, quel passaggio che ci porta e capire pi profondamente Dio e la Sua volont per noi, per poterlo amare e servire meglio. Ma anche vero che affermare l'inutilit di usare pienamente l'intelletto per le cose della fede, che si pu amare Dio senza uno studio di dottrina , magari supportando l'affermazione con esempio di santi culturalmente ignoranti, un idea zeppa di errori, perch veramente strambo affermare Dio pu essere amato meglio da chi lo conosce di meno Se un uomo pu amare Dio pur conoscendo poco di Lui, Lo amer molto di pi conoscendolo di pi: infatti, la conoscenza di ogni cosa nuova che Lo riguardi sar un motivo nuovo per amarlo." Studiamo, quindi, per conoscere meglio Dio e per amarLo di pi.Ma come studiarlo e con quali mezzi? Facciamo riferimento tre mezzi, quelli pi importanti: - La Scrittura; - La lettura spirituale; - La predicazione e l'insegnamento. la Scrittura Dopo una vita di preghiera efficace, non non esiste altro studio che possa darci un nutrimento tanto ricco ed affidabile quanto quello della Bibbia. In essa si manifesta la bont del Signore ci concede di conoscere le Sue cose,il Suo pensiero, i Suoi piani, purtroppo si mnifesta anche la tragedia di tanti, dei molti che non approfittiano di questo grande dono! Il primo passo , consiste semplicemente nel leggere la Bibbia. Scegliete una traduzione che vi sia facilmente comprensibile (oggi ve ne sono anche in linguaggio corrente), trovatevi una poltrona comoda e cominciate a leggere partendo dai Vangeli: la storia della vita e dell'opera del Signore nostro Ges Cristo. Poi potete leggere ci che gli altri hanno detto di Cristo nel Nuovo Testamento, e in seguito esplorare il Vecchio Testamento.San Paolo scrivendo a Timoteo afferma " Tutta la Scrittura ispirata da Dio ed proficua per i figli di Dio" (cf. 2 Tm 3,16). Da dove cominciare meno importante del fatto di cominciare. Il secondo passo riguarda uno studio pi concentrato di brani o argomenti scelti della Scrittura, facendosi guidare se possibile da qualcuno che abbia gi esplorato quel territorio. Abbiamo a disposizione una vasta gamma di materiale per lo studio della Bibbia, che va dalla meditazione quotidiana agli esercizi del tipo "domanda - risposta", fino ai commentari pi sviluppati. Il terzo passo nel cambiare la dieta della mente -passando dal sovraccarico delle notizie del mondo,dei mass media delle preoccupazioni personali, all'incrollabile verit della Parola di Dioc, magari 'imparando a memoria alcune parti della Scrittura.

Il secono mezzo La lettura spirituale - Dopo aver letto ci che Dio dice di Se Stesso, dovremmo anche leggere cosa dicono di Lui uomini e donne fedeli, sapienti, esperti o santi. Molti cristiani trovano che la lettura spirituale fatta regolarmente sia un ottimo complemento allo studio della Scrittura e alla preghiera quotidiana. Ma cosa leggere? , I responsabili, i fratelli che hanno gi iniziato un cammino di crescita potranno darvi indicazioni assai utili, cos come i molti libri e riviste validi esistenti. Il terzo mezzo La predicazione e l'insegnamento - Possiamo accrescere la comprensione di Dio e delle Sue vie imparando da coloro che tra noi predicano e insegnano. Le omelie domenicali, gli insegnamenti agli incontri di preghiera, i cd dei corsi e dei convegni: tutte queste cose possono fornire una fonte continua di saggezza e di conoscenza. Suggerisco di prendere appunti di quanto ascoltiamo ed impariamo, per poterci poi rinfrescare la memoria sulle lezioni che ci sono state presentate. I RAGGI ORIZZONTALI Vediamo adesso di dare un occhiata ai due raggi che riguandano le relazioni tra persone,-il servizio e la comunit-. Molte volte il Il servizio la parte pi trascurata delle fondamenta perch pensiamo al cristianesimo come la via per migliorare se stessi, ci occupiamo della nostra crescita spirituale a spese del servizio dovuto a Dio e al Suo popolo. Ma Ges Cristo, mediante il Suo Spirito, opera in noi non solo per la crescita personale ma per darci i mezzi la forza per svolgere un servizio efficace, per agire tramitnoi e influenzare il mondo affinch si orienti verso di Lui. Molti di noi hanno gi molte occasioni di servizio cristiano incorporate nella loro vita, pur non riconoscendole come tali: sono le semplici responsabilit di base della vita quotidiana. Essere marito, moglie, allevare figli, andare a lavorare, essere cittadini responsabili, membri fedeli della Chiesa, buoni vicini - tutti questi doveri di routine possono essere svolti "come se fossero fatti al Signore" (cf. Ef. 6,7) e diventare occasioni eccellenti per costruire il Regno di Dio. Quindi, la prima cosa da fare assumere una mentalit di servizio, di considerare l'intera vita come un dono per svolgere l'opera di Dio e i vari aspetti della vita come vie maestre per promuovere e far progredire il Suo Regno. Ma oltre ad esser fedeli nelle responsabilit quotidiane, siamo chiamati a diffondere la Buona Notizia. Tanto per cominciare, siamo tutti "testimoni" (cf. Atti 1,8). Testimone colui che d testimonianza di quanto ha sperimentato. Notate che siamo gi testimoni: qui non si tratta di qualcosa che diventeremo o che sceglieremo di essere in alcune occasioni e non in altre. La nostra vita, le parole, l'esempio, danno a chi ci sta intorno una testimonianza continua di ci che la fede produce nella nostra vita. Ma possiamo essere chiamati, a "svolgere un compito di evangelizzazione" (vedi 2 Tim 4,5) cio ad andare oltre la testimonianza silenziosa dell'esempio, per dire agli altri ci che Ges pu fare per loro. Non credo sia difficile se, con semplicit e naturalezza, annunciamo ci che il Signore ha fatto nella nostra vita in modo tale da attirare gli altri alla vita di Cristo. Anche se non abbiamo il dono di essere evangelizzatori nel senso pieno della parola (vedi Ef 4,11), tutti possiamo promuovere l'opera di evangelizzazione per mezzo della preghiera e delle opere buone "Perch siamo il Suo capolavoro, creati in Ges Cristo per le opere buone che Dio ha preparato in anticipo perch potessimo compierle" (cf. Ef 2,10). Mi piacciono tanto le biografie dei cristiani famosi, e ci che pi mi colpisce di questi uomini e donne di Dio l'impronta che hanno lasciato nel mondo attraverso un servizio impegnato. L'apostolo Giacomo, nella sua lettera, rileva che una fede robusta si esprime inevitabilmente in opere di servizio: "Fratelli, a che serve se uno che non ha mai fatto un'opera buona dice di avere fede? Quella fede potr forse salvarlo? Supponiamo che uno dei vostri fratelli o sorelle non abbia vestiti o non abbia da mangiare a sufficienza. Se gli dite: 'Arrivederci, stammi bene. Scaldati e mangia quanto vuoi', ma non gli date quel che gli serve per vivere, a che valgono le vostre parole? Cos anche per la fede: se non accompagnata dalle opere buone, morta" (cf. Gc 2,14-17). Possiamo impegnarci a livello individuale, assieme ad altre due o tre persone, oppure come gruppo. Occorre discernimento per sapere quali delle opere buone disponibili sono quelle "preparate in anticipo" appositamente per noi, e saggezza per farle rientrare nei nostri gi affollati programmi .Ma chiaro che la chiamata a questo tipo di servizio attende molti di noi. Altro raggio della nostra ruota la comunit In italiano usiamo la parola "comunit" quando vogliamo riferirci alle cose che i cristiani fanno insieme: pregare, servire, passare del tempo insieme a scopo sociale. Qualunque sia la forma particolare che assume il termine usato, la comunit o gruppo di amici formato da cristiani la concretizzazione di una realt spirituale: apparteniamo alla stessa famiglia, siamo tutti membri dello stesso Corpo di Cristo. Qualcuno ha detto che il cristianesimo non una attrezzatura per il "fai - da - te". Nessuno pu avere la saggezza, o la forza,

di riuscire nella vita cristiana, senza l'aiuto degli altri. Nel momento in cui ci impegniamo a seguireGes come nostro Signore, non diventiamo certo dei cristiani completi, ma diventiamo per disegno divino, dei cristiani incompleti. Per sperimentare la pienezza della vita cristiana dobbiamo essere uniti ad altri. Immaginate la sincronia , la corrispondenza, la perfezione di un orologio......immaginate lo stesso orologio sul tavolo da lavoro di un orologiaio:una miriade di piccole molle, rotelline, rotelle ad incastro,ciascuna delicata, precisa e apparentemente cos perfetta in se stessa. Ma tutti quei pezzi, da soli, erano inutili; solo quando fossero stati messi dolorosamente insieme, con tutti gli equilibri e le tensioni adeguatamente regolate, sarebbero diventati utili. Cos la vita cristiana: ciascuno di noi una parte piccolissima di una realt tanto pi grande e complessa di quella conosciuta. Possiamo diventare parti migliori - pi pulite, pi forti, meglio lavorate - di quanto ora siamo, ma da soli la nostra utilit non sar che limitata. Solo quando un operaio esperto ci "incastrer" insieme, diventeremo quello che siamo chiamati ad essere. Alcuni modi per fare esperienza della comunit L'adorazione Adorare Dio, nella sua essenza, un'opera da fare insieme. Ognuno deve avere una vita personale di devozione, e tuttavia per usare le parole di Giovanni "la voce di una grande moltitudine, simile al suono di molte acque, al rombo dell'oceano e al fragore di tuoni possenti. Gridava: Alleluja! Il Signore, il nostro Dio Onnipotente, regna. Rallegriamoci ed esultiamo, diamogli onore e gloria" (cf. Ap 19,6-7). Liturgie, conferenze, raduni e incontri di preghiera: sono tutte occasioni che ci permettono di pregustare la comunit di lode che ci attende. Il sostegno reciproco La decisione di seguire Cristo cambia notevolmente il nostro modo di vedere e di vivere. Abbiamo molto da imparare e molto da cancellare. Siamo diventati creature nuove, "lattanti in Cristo," con dentro di noi una vita nuova che va nutrita, una scintilla che deve diventare fiamma. Il fuoco da campo brucia bene quando i ceppi sono insieme vicini, ma provate ad allontanarli, e ciascuno si spegner lentamente. Noi siamo allo stesso modo: il cuore "brucia in noi," ma dobbiamo essere uniti agli altri per impedire al fuoco di spegnersi. Incoraggiamento e correzione Nei primi tempi dell'inizio del mio cammino, avevo tante strane nozioni e idee sulla vita cristiana. Non so da dove venissero , ma sono certo che se avessi continuato a basarmi su di esse la mia crescita cristiana sarebbe stata molto pi lenta e dolorosa. Meno male che una parola di aiuto da parte di un fratello o di una sorella chiarissero il mio pensiero, regolassero l'atteggiamento e raddrizzassero il cammino. "Il ferro affila il ferro," dicono i Proverbi, e "un uomo affila l'altro." Questo affinarsi reciproco una delle benedizioni e grazie che Dio ci dona nella comunit attraverso l'amicizia reciproca. Il Servizio Quando ci sforziamo a servire il Signore viene fuori tutta la nostra incompletezza individuale Il Signore d a ciascuno dei doni e delle opportunit di sevirLo, che per raggiungeranno la loro dimensione massima solo quando li uniamo a quelli di altri cristiani. Nessuno di noi in grado di fare tutto, ma insieme possiamo fare tanto davvero. A QUESTO PUNTO dovrebbe essere ovvio che queste quattro fondamenta correlate e si interfacciano tra loro Lo studio prepara al servizio e ispira la preghiera; Il servizio motiva la preghiera e la comunit. La comunit prepara il contesto per la preghiera, il servizio e lo studio; La preghiera alimenta e sostiene tutte le altre cose; e cos via. Se ne manca una, inevitabilmente le altre ne soffriranno. Preghiera e studio quotidiani, servizio regolare e comunit, tutti richiedono l'impegno e l'impiego di tempo ed energia. La vita cristiana esigente e richiede il nostro sforzo migliore. Quando le usiamo e le applichiamo, Dio opera tramite esse e tramite noi.