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Jazzitalia - Lezioni: Pianoforte

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Lezione 17: Bud Powell Voicings


di Marco Di Battista
mdibattista@jazzitalia.net

Nel capitolo riguardante i voicings, un nuovo modo di intendere l'organizzazione delle voci negli accordi, ho questionato su quelli "architettati" dai pianisti Bill Evans e Wynton Kelly, in quell'occasione hai lambito con mano ( il caso di dirlo) quanto sia proficuo il loro uso quando il "combo" ritmico si avvale del contrabbasso. Le indubbie prerogative di questi voicings, ne sei informato, ti segnalano una via di fuga quando il bassista opera sostituzioni senza preavviso (il perch nel capitolo sostituzioni che verr); ciononostante, per, confinano l'improvvisazione sulla tastiera al registro medio-acuto. Come superare questo inconveniente ? Se voglio ottenere un accompagnamento armonico pi "corpulento" cosa devo fare ? Se mi tocca supportare da solo una cantante ? O un bassista ? O... I quesiti che ti sei posto reclamano un'adeguata replica, il periodo anni '20-'50 ti viene in soccorso. L'epopea pre-bop ha visto principali interpreti dello stile "stride", pianisti dal virtuosismo cristallino e dalle mani, nelle dimensioni, fuori del comune: James Price Johnson (New Brunswick, 1 febbraio 1894 - New York, 17 novembre 1955) negli anni '20 manifesta tutto il suo valore; nel decennio successivo Fats Waller (New York, 21 maggio 1904 - 15 dicembre 1943) implementa le tecniche del suo "contemporaneo" predecessore; Earl Hines (Pittsburgh, 28 dicembre 1900 - 6 luglio 1971) e Art Tatum (Toledo 13 ottobre 1909 - Los Angeles, 5 novembre 1956) protraggono la longevit di questa pratica fino alla fine degli anni '40. Il bop oramai alle porte, al centro del decennio 1940-50 irrompe veemente nel mondo del jazz sconvolgendolo radicalmente; al pianista adesso richiesto, all'interno della sezione ritmica, un intervento armonico minore, meno rigido, pi agile il "pianismo" di Jess Stacy, Lucky Roberts, Willie "The Lion" Smith (Goshen, 25 novembre 1897 - 18 aprile 1973) destinato al fisiologico tramonto, comincia ad emergere lo stile di Bud Powell (27 settembre 1924 - 31 luglio 1966) e dei suoi adepti (Al Haig, Barry Harris, Tadd Dameron, Kenny Drew, Argonne Tornton, Duke Jordan, Sonny Clark, Bobby Timmons etc.). Il soggetto di questa lezione, giustappunto, focalizza l'interesse sul modo d'armonizzare di Bud. La virt che contraddistingue i "Bud Powell voicings" riferibile alla robusta pienezza armonica che ostentano all'ascoltatore, la loro edificazione combina l'uso delle due mani o della sola mano sx. La sx adopera esclusivamente intervalli di 3a, di 6a, di 7a, di 10a denominati "assi", la nota di partenza dei quali sempre la radice o nota fondamentale dell'accordo (vedi figura 1).

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Figura 1

Le dita della sx allo scopo investite sono sempre, nell'asse di 6a-7a-10a, il mignolo al basso il pollice nella parte pi alta; nell'asse di 3a l'indice al basso, il pollice al vertice dell'intervallo. Pongo l'accento su quanto compilato perch quasi tutti i miei allievi nella fase preliminare di studio, nel passaggio da un asse di 7a ad uno di terza, in quest'ultimo invece di utilizzare l'indice ed il pollice, impiegano molto spesso, istintivamente, il mignolo e il medio, avvenimento del tutto scomodo ed improponibile. Per esperire l'eventualit descritta suona la figura 2; si tratta di un II-V-I nella tonalit di C maggiore, gli assi impiegati sono di 7a minore per il Dm7, di 3a maggiore per G7, di 7a maggiore per Cmaj7; compara la posizione errata con quella giusta che ne pensi?

Figura 2

Ho tessuto il "panegirico" (per la miseria!) del "Bud Powell voicing", giustamente ti chiederai come sistemare gli assi nella sx in rapporto a quello che mostra la sigla dell'accordo ecco la soluzione! Per il voicings m7 Asse di 3a = fondamentale + 3a m Asse di 6a = fondamentale + 6M Asse di 7a = fondamentale + 7m Asse di 10a = fondamentale +10a m Per il voicings 7 Asse di 3a = fondamentale + 3a M Asse di 6a = fondamentale + 6M Asse di 7a = fondamentale + 7m Asse di 10a = fondamentale +10a M Per il voicings maj7 Asse di 3a = fondamentale + 3a M Asse di 6a = fondamentale + 6M Asse di 7a = fondamentale + 7M Asse di 10a = fondamentale +10a M

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Per il voicings semidiminuito Asse di 3a = fondamentale + 3a m Asse di 6a = fondamentale + b6 Asse di 7a = fondamentale + 7m Asse di 10a = fondamentale +10a m Sordide perplessit emergono. 1. Considerato che la distanza fra le voci ampia posso avventurarmi nella parte pi grave della tastiera? 2. Visto che si basano su intervalli di 3a, di 7a e di 10a, i gradi che ratificano la qualit dell'accordo, li posso digitare con imperturbabilit per esporre un tema la cui estensione travalica il C centrale verso la parte bassa? 3. Ma se questo possibile, quando sono io il solista, combinando i "Bud" con gli "Evans" ho la possibilit di scendere di registro aumentando l'estensione della mia improvvisazione ? Puoi sbizarrirti a piacimento attento per, mescolare i Bud con gli Evans non significa che un II-V-I lo formi con gli assi nella prima parte, con i voicings privi della fondamentale nella seconda; consigliabile eseguire il tutto solo nel transito da un periodo armonico all'altro, eviti cos di smarrire la tipica simmetria costruttiva dei voicings nel II-V-I o in altre consecuzioni similari (vedi lezione sul II-V-I). Frequenta i "Powell" nei II-V-I, in tutte le tonalit, percorrendo il ciclo delle quinte a scendere e a salire. Se t'avvii con 1-7 per il IIm7, attraverso l'1-3 per il V7, raggiungi l'1-7 del Imaj7; se dai la stura con l'1-3 succede il contrario (1-3/1-7/1-3). I voicings della sx di Powell servono per sostenere armonicamente noi stessi, per affiancare in forma ausiliare un solista alla sx aggrega una triade con la dx, le voci ottenute sono 5, devono essere pressate contemporaneamente. Lo specchietto in basso t'illustra come fare: Per il voicings m7 Asse di 3a mano sx = fondamentale +3a m + mano dx 7m-9M-5G (6M) Asse di 6a = fondamentale + 6a M + mano dx 3m-5G -9M Asse di 7a mano sx = fondamentale + 7m + mano dx 3m-5G (6M)-9M Asse di 10a mano sx = fondamentale +10a m + mano dx 7m-9M-5G (6M) Per il voicings 7 Asse di 3a mano sx = fondamentale + 3a M + mano dx 7m-9M (b9-#9-#11)-5G (13-b13) Asse di 6a mano sx = fondamentale + 6M + mano dx 3M-5G-9M + mano dx 7m-9M-5G Asse di 7a mano sx = fondamentale + 7m + mano dx 3M-5G (13-b13)- 9M (b9-#9-#11) Asse di 10a mano sx = fondamentale +10a M + mano dx 7m-9M (b9-#9-#11)-5G (13-b13) Per il voicings maj7 Asse di 3a mano sx = fondamentale + 3a M + mano dx 7M-9M-5G (6M) Asse di 6a mano sx = fondamentale + 6M + mano dx 3M-5G-9M + mano dx 7M-9M-5G Asse di 7a mano sx = fondamentale + 7M + mano dx 3M-5G (6M)-9M Asse di 10a mano sx = fondamentale +10a M + mano dx 7M-9M-5G (6M) Per il voicings semidiminuito Asse di 3a mano sx = fondamentale + 3a m + mano dx 7m-9M (b9)-b5 (voicing poco usato) Asse di 6 mano sx = fondamentale + b6 + mano dx 7m-11G-7m Asse di 7a mano sx = fondamentale + 7m + mano dx b5-7m-11G Asse di 10a = (voicings poco usato) La "new generation" pianistica (dagli anni '50 in poi), ha quasi del tutto ignorato lo stile "stride" e ha in parte rinnegato i dettami armonici schizzati da Bud, ritengo invece, opinione del tutto personale, che le tecniche "Powelliane" possono soccorrerti in svariate occasioni. In una sezione ritmica auspicabile che tu non ne faccia uso quando accompagni (il solito problema della fondamentale), per al momento

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del solo del contrabbasso (molti bassisti ti supplicano d'includere la radice dell'accordo), usandoli riduci al minimo la disparit di pieno armonico e di dinamica tra l'intera sezione al servizio, che so, di un sassofonista, e il solo del "pizzicatore". Nel jazz, naturalmente, non esistono leggi ma soltanto norme, quello che propugno potrebbe essere oggettivo per alcuni, soggettivo per altri; l'importante percorrere come vuoi e con chi vuoi il tuo itinerario solo buon viaggio! PARTITURE Il brano "cavia" della settimana : "All The things you are" di Hammerstein/Kern (pag. 18 Real Book). Potrei promuovere un'analisi minuziosa, narrare dell'intro destabilizzante rispetto a quello degli autori, riferire che il brano tratto dalla parte centrale di un musical, raccontare della sua struttura da 32 + 4 misure, proferire che sconsigliabile operare gli scambi ad otto con la batteria; ne potrei sparare delle belle forse ne riparler in futuro. Oggi ti servi di questa composizione solo per i "Bud", la sua serie armonica perfetta per l'approccio "a traumatico" ai nuovi voicings (fig. 3). Segui la partitura in basso, mantenendo fermi i gradi della mano dx, soprattutto negli accordi V7, prova a collocare le abituali alterazioni, inserire non significa aggiungere nuove voci (da tre a quattro), vuol dire che se ad esempio hai una 9a, la 9a se vuoi pu diventare b9, #9. Hai notato che ho scritto soltanto le prime 16 misure? Continua tu il resto. Non dimenticare che il migliore terreno di sperimentazione il II-V-I, costruisci i Powell completi (mano sx + dx) in tutte le tonalit seguendo il ciclo delle quinte, facendo attenzione a non superare determinate estensioni sulla tastiera (i Powell funzionano bene partendo con la sx dall'ottava sotto a quella centrale proseguendo nella successiva pi bassa, ma fino ad un certo punto, trovalo!). Buon lavoro ! Ascolta "All the things you are", in real player, a nella vesione di Thelonious Monk, e in quella di Sonny Rollins. All The Things You Are - versione di Monk All The Things You Are - versione di Rollins

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Figura 3

Le altre lezioni: 02/11/2003 23/07/2003 11/05/2003 02/02/2003 16/12/2002 20/10/2002 10/08/2002 15/06/2002 12/05/2002 Le scale simmetrice esatonali. (Marco Di Battista) Inizia il secondo anno di corso con le scale simmetriche diminuite. (Marco Di Battista) Il modo misolidio. (Marco Di Battista) Il modo eolio. L'"antagonista" del...dorico.... (Marco Di Battista) I Rhythm Changes. L'Anatole, senza dubbio una delle strutture portanti del jazz, analizzato battuta per battuta. (Marco Di Battista) I Turnarounds: come "girare intorno" per riapprodare ad un I grado (arbitrario o reale) (Marco Di Battista) Terzo capitolo sulle sostituzioni armoniche: il tritono. (Marco Di Battista) Sostituzioni armoniche II: le sostituzioni d'approccio o di moto (Marco Di Battista) Sostituzioni armoniche: come inserire un accordo al posto di un altro accordo tutelandone la funzione originaria o sconvolgendola totalmente....

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31/03/2002 10/02/2002 05/12/2001 22/09/2001 01/08/2001 09/06/2001 22/04/2001 10/03/2001 25/01/2001 30/12/2000 03/12/2000 08/11/2000 22/10/2000 30/09/2000 05/09/2000 20/08/2000 10/08/2000 30/06/2000

Dominanti secondarie: ingresso nella sfera delle sostituzioni armoniche, dove tutto tutto e il contrario di tutto.... Armonizzazione delle scale minore melodica e minore armonica (Marco Di Battista)

Armonizzazione scala maggiore e minore naturale. Qual la tonalit con cui improvvisare? Quale accordo si deve considerare come riferimento?. (Marco Di Battista) Tecniche modali sul blues. Graduale sostituzione degli accordi, sequenza delle scale per l'improvvisazione, "astuzie" per essere pi disinvolti in jam session. (Marco Di Battista) Forme di blues singolare. Analisi delle 44 battute di Locomotion di Coltrane. (Marco Di Battista) Il blues di Coltrane (Marco Di Battista) Il blues minore con esempi e basi. (Marco Di Battista) Il blues di Charlie Parker. (Marco Di Battista) Il Blues: la scala blues, il blues forma primitiva. (Marco Di Battista) Voicings W. Kelly - B. Evans per accompagnare. Aiutiamo il solista ad esprimersi meglio. (Marco Di Battista) Cos' una struttura, come si analizza, come si affronta. (Marco Di Battista) Il modo lidio (Marco Di Battista) Il modo dorico (Marco Di Battista) Cos' un pattern? Creare una linea melodica su un II-V-I (Marco Di Battista) Cos' un II-V-I, voicings su II-V-I (Marco Di Battista) la pronuncia (Marco Di Battista) il repertorio (Marco Di Battista) I voicing - Bill Evans e Wynton Kelly. (Marco Di Battista)

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Marco Di Battista Pessoa

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COMMENTI
Inserito il 27/10/2001 alle 1.54.10 da arunt_NOSPAM_@tin.it - 213.45.112.181 Giudizio globale: Ottimo Commento: Ottimo lavoro ,raramente si incontrano idee cos essenziali rappresentate in cos breve spazio! Molto utile anche per i non pianisti che vogliano cimentarsi alla tastiera(dovremmo suonarla tutti!) Pietro Inserito il 28/10/2001 alle 18.57.50 da banzola_NOSPAM_@katamail.it - 213.255.64.130 Giudizio globale: Buono Commento: molto interessante, grazie. chiedo solo se possibile un italiano pi corretto e leggibile. Francesco. Inserito il 29/12/2001 alle 14.34.38 da kvddtl_NOSPAM_@tin.it - 212.171.149.176 Giudizio globale: Scarso Commento: Grazie e ancora grazie per queste chicche che mi hanno aiutato a fare ancora una volta un passo in avanti. Inserito il 1/2/2002 alle 10.12.35 da giuseppe.ferroni_NOSPAM_@finmek.com - 151.17.253.66 Giudizio globale: Insufficiente Commento:

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MARCO io credo che tu abbia ascoltato almeno 2 volte Bud per renderti conto che la disposizione delle voci della mani sx non sempre in maniera cos ostinata e scontata quasi da diventare idiozia pianistica ovvero tonica terza, tonica quinta ecc.ecc. ti sorprender ,ma se ascolti attentamente Bud non puoi non intuire che la sx suona anche none settime come fondamentale dei voicings mentre si accompagna. Poi trovo indecente la storia dello specchietto per suonare Powell,il jazz vi ricordo un "modo di pensare di intuire le cose", la magia si rompe quando si parla di specchietti.... questo piu' o meno il pensiero di un signore che forse capiva qualcosa di jazz e si chiamava Bill Evans e suonava il pianoforte!! Inserito il 2/2/2002 alle 10.33.33 da mdibattista_NOSPAM_@jazzitalia.net - 62.98.213.16 Giudizio globale: Ottimo Commento: Giuseppe accetto di buon grado, da sempre, qualsiasi opinione, commento, o giudizio commisurati al mio operato di didatta o musicista, ci mancherebbe ! Tuttavia mi corre l'obbligo di replicare a chi, come te, usa il mezzo pubblico per veicolare esacerbati giudizi (francamente non ne comprendo le motivazioni), senza supportare il proprio pensiero con puntuali e corrette precisazioni. Temo che il tuo esordio epistolare non sia stato dei migliori, si arguisce dal tuo scritto che mi ritieni uno sprovveduto (opinione del tutto personale, avventata e rischiosa, giacch mi conosci soltanto per mezzo di questi sintetici argomenti), sicuramente, e questo un dato inconfutabile, non sei il detentore del sapere, come del resto non lo nessuno di noi e lo dimostri copiosamente. Innanzi tutto gi dalle prime righe si arguisce che la tua lettura non stata delle pi attente e questo rafforza la gratuit delle tue dichiarazioni: ho si spiegato che la sx utilizza la fondamentale e la terza, ma non ho mai parlato di radice e quinta, hai anche omesso che l'asse della sx (questi voicings si chiamano anche "voicings ad assi", scusa sicuramente lo sapevi), pu essere di sesta maggiore o di decima maggiore o minore a seconda della specie dell'accordo, particolari trascurabili ? L'errore principale che hai commesso, sempre se c stato (mavvalgo del beneficio del dubbio), quello di equivocare il panismo reale di Bud, costellato da una serie innumerevole d'eventi che potrei spiegarti una ad uno, con quella virtuale di un argomento didattico che tenta dillustrare alcune (le pi frequenti) delle tecniche di questo straordinario pianista, additandomi il ruolo di fomentatore d'idiozie pianistiche, a tal riguardo sei sicuramente al corrente, considerata la tua profonda competenza su Powell, che didatti del calibro di Mark Levine, Dan Haerle, John Mehegan nei loro sproloqui maieutici, penso che tu li ritenga cos, quando hanno conversato DIDATTICAMENTE di Bud hanno descritto tecniche identiche, addirittura meno particolareggiate delle mie, ed io sai, non sono nessuno. Per quanto concerne lo specchietto indecente se per te detentore dello scibile, lo dimostri suggerendoci la nona e la settima (ti rammento che per nota fondamentale o radice s'intende la nota che denomina l'accordo, una nona non pu ritenersi fondamentale), decreta il declino della musica afroamericana, per altri (poveri sventurati !), addirittura stato utile e in molti mi hanno scritto per ringraziarmi. In merito all'alternanza 1-3, 1-7 e non 1-5 come tu scrivi (ogni tanto ci si sbaglia, capita a tutti !), non ho assolutamente dichiarato che sempre cos, nei II-V-I frequente e mi sono soffermato su questa cellula tonale, ma non dappertutto cos, vai a rileggere se hai voglia di lanciare nuovi strali, oppure fai come t'aggrada di pi. Bud se ben ricordo, l'ho ascoltato si e no tre volte, tant' che 12 brani di questo, a me sconosciuto pianista, fanno parte del mio repertorio: 1) Un Poco Loco 2) Bouncing with Bud 3) Midway 4) Birdland Blues 5) Dance of the infidels 6) Wail 7) Oblivion 8) Get It 9) Bud on Bach 10) Hallucinations 11) Celia 12Buds Bubble Ahh scusa Bud's Bubble chi l' ha scritto non ricordo se Bud o Benny Harris il pellerossa, sono confuso, oppure Bud l'ha scopiazzata da Craz.... non ricordo, sai la memoria labile ! Grazie per avermi consigliato quel pianista, Bill Evans, mi piaciuto assai, in questi giorni ho acquistato tutti i suoi dischi ! Con Immutata stima Marco Di Battista Inserito il 19/2/2002 alle 9.20.59 da eniox_NOSPAM_@libero.it - 212.48.167.246 Giudizio globale: Ottimo Commento: Volevo solo consigliare al signor Giuseppe Ferroni di assicurarsi che,quando fa delle affermazioni, oltre al collegamento ad internet sia connesso anche il cervello. Non ho trovato alcun riscontro in ci che afferma sul metodo didattico di Marco,anzi aggiungerei che di persone come lei che parlano in tal modo senza effettivi riscontri ne conosco parecchie e le assicuro che non sono capaci di distinguere un accordo maggiore da uno minore. Grazie dell'attenzione,distinti saluti Enio da Napoli Inserito il 8/5/2003 alle 18.42.05 da cangele_NOSPAM_@tin.it - 80.182.2.70 Giudizio globale: Ottimo Commento: Caro Marco, leggo solo ora il commento idiota e gratuito di giuseppe.ferroni (credo si chiami cos). E' chiaro che per ragioni di spazio hai semplificato il discorso ma anche chiaro che il tuo approccio ai Powell voicings didatticamente corretto e spiega rapidamente il concetto dei voicings bop a shell. Si potrebbe scrivere un libro sull'armonizzazione di Powell (ed io in parte l'ho fatto) credo per che su un sito internet sia necessario cogliere con estrema sintesi gli elementi di novit che Powell ha introdotto. E tu l'hai fatto molto bene. E' anche chiaro che Powell, come qualsiasi altro pianista, non un marziano caduto sulla terra senza n storia n continuit col passato. E leggendo quello che hai scritto in precedenza lo lasci molto bene ad intendere (anche per questo motivo il commento di Ferroni doppiamente gratuito)

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Powell suona anche stride, suona frammenti di modo (anticipando quello che Evans ha fatto successivamente), voicings a quarte, ma la posizione a shell indubbiamente innovativa. E' interessante anche sottolineare quanto i bud voicings introducano una ambiguit armonica soprattutto sul II offrendo molta libert all'improvvisazione. In questo sta la novit di Powell. se con la sinistra suono D C (cio tonica e settima minore) posso intendere un Dm7 ma anche un D7 e quindi delle dominanti in caduta con tutte le possibilit di estensioni nei top voicings. Ma D C di fatto un frammento di modo (dorico, mixolidio, locrio ecc.)con la possibilit di rendere scarno un voicing ma, per questo, libero. I voicings rootless (quelli alla Evans tanto per intenderci) sono spesso troppo "pieni" e determinano troppo il modo a cui si riferiscono. Per questo motivo Evans ha spesso tolto note ai suoi voicings per concedersi pi libert. Ma il discorso lungo.... Claudio Angeleri Questa pagina stata visitata 6826 volte Data di pubblicazione: 26/10/2001

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