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Connettetevi an nche col cervello

Non intendo certo fare terrorismo, ma una certa dose di cautela deve essere sempre contemplata a
- Patrizia Kopsch -

Il Garante per la protezione dei dati personali, pi brevemente il Garante per la Privacy o lAuthority, ha lanciato una nuova e utilissima iniziativa sul tema dei Social Network. Anni fa rese disponibile sul proprio sito, scaricabile liberamente un opuscolo con informazioni preziose per tutelare i propri dati, difendere la propria reputazione, la propria famiglia, il lavoro, gli amici da spiacevoli inconvenienti che luso imprevidente delle nuove piazze virtuali potrebbe generare. Social Network: attenzione agli effetti collaterali il titolo della pubblicazione che pu essere richiesta anche in formato cartaceo allufficio stampa, allindirizzo mail ufficiostampa@ garante privacy.it. A distanza di anni, caratterizzati peraltro dallintroduzione di nuove leggi che hanno reso la normativa sulla privacy molto stringente, ecco quindi una nuova campagna di informazione sociale - in tutti i sensi - che in modo gradevole e senza inutili allarmismi approfondisce le problematiche e i rischi che si corrono nel momento in cui si entra nellaffascinante mondo digitale dei Social Network (http://www.garanteprivacy.it/connettilatesta). Il video conclude dicendo Ricorda, il miglior garante della tua privacy sei tu ed io non posso che concordare, riba-

dendo quanto gi detto nelle pagine di questa rubrica: Ricordate che tutto quello che pubblicate pu influire sulla vostra vita reale e - aggiungo - probabilmente rester in rete per sempre. Anche se cancellate liscrizione, le vostre pagine, i vostri profili, una traccia della vostra presenza rimarr, potranno sempre spuntare in qualche motore di ricerca. Non intendo certo fare terrorismo, ma una certa dose di cautela deve essere

sempre contemplata. Desidero ancora una volta rammentare le regolette di base: leggete attentamente le sezioni che ogni Social dedica alla privacy e flaggate le opzioni che precludono laccesso alle vostre informazioni personali a quelli che non fanno parte delle vostre cerchie, o amicizie se si tratta di Facebook. In linea di massima, evitate di rendere pubbliche informazioni sensibili quali il vostro indirizzo di casa e il nu-

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mero di cellulare o del telefono fisso, soprattutto se avete figli piccoli o adolescenti evitate di esporli al rischio di qualche adescamento. Personalmente, ho pubblicato pochissime foto dei miei familiari, neanche una delle mie nipotine/nipotini. Prima di fare affermazioni, qualsiasi affermazione, riflettete. Il fatto di accedere a queste piazze virtuali dal salotto o dallo studio di casa nostra induce a una certa familiarit, ma occorre ricordare sempre molto bene che, al contrario, dallaltra parte dello schermo non ci sono soltanto i nostri amici e conoscenti Un altro elemento importante che richiede la nostra attenzione la scelta e conservazione della password di accesso. A proposito didentit clonate, una recente indagine ha evidenziato che unalta percentuale degli utenti delle varie piattaforme Social utilizza la stessa password anche per il conto corrente bancario on line! Incredibile vero? Eppure, se si riflette un attimo se ne comprende anche il motivo. difficile ricordare per ogni sito al quale si desidera accedere una password diversa. Al giorno doggi ci si deve registrare ovunque se si desidera ottenere un servizio qualsiasi, dallinvio di newsletter informative alle promozioni del supermercato. Ecco allora che la semplificazione diventa una trappola mortale. Una password semplice da ricordare e uguale per tutti la chiave di volta che un hacker utilizzer statene certi senza alcuna remora per accedere a tutti i vostri account e, nel peggiore dei casi, vi ripulir anche il conto corrente senza mandarvi neanche un biglietto di ringraziamento. Come fare? Password diverse per ogni diverso sito/social. Cercate inoltre di creare password sicure, che siano composte di numeri e parole inserendo maiuscole e minuscole per renderne molto difficile la de-criptazione. Per ricordarsele tutte, condivido con voi

la mia soluzione: unagendina sulla quale trascrivo, per ogni sito o account di riferimento, la relativa username e password. Per me questagendina diventa indispensabile anche perch, per fare un esempio, a volte mi registro a eventi, fiere o manifestazioni nellarea stampa e, quando lanno successivo torno per ripetere liscrizione alla nuova edizione, regolarmente ho dimenticato tutti i dati daccesso. veramente fastidioso dover ripetere la procedura compilando form con mille informazioni o, nei casi pi fortunati, approfittare del servizio che consente di resettare la password e inserirne una nuova (che appunterete diligentemente!).Tornando al tema della privacy, proprio ieri, giorno di San Valentino, ho letto un articolo veramente illuminante su come sono cambiate le dinamiche delle relazioni con lavvento dei Social Network. Cosa centra con la privacy? Vi dico soltanto una cosa: WhatsApp, lapplicazione che impazza sugli iphone, consente non solo di essere perennemente in contatto con i propri amici, essere informati quando sono connessi e quando leggono i nostri messaggi, ma d la possibilit di conservare le conversazioni intrattenute con ognuno di loro. No dico, ci pensate? Mettete un fidanzato o una fidanzata gelosi e un telefonino dimenticato sul mobile dingresso, o ingenuamente lasciato a loro disposizione per consultare Internet o qualsiasi altra applicazione fruibile da questi fantastici gioiellini tecnologici. Potr accedere - e lo far, statene certi, se gliene darete lopportunit - a tutta la cronistoria delle vostre relazioni amorose, amicizie, flirt, ammiccamenti, battutine maliziose, eccetera, eccetera, eccetera. Ce n davanzo per far miseramente naufragare tutte le vostre relazioni presenti e future in un batter docchio. Perch tra il detto e il non detto c una
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differenza abissale, non parliamo poi tra il detto e lo scritto. Corna a parte, come direbbe un mio caro amico partenopeo, questa traccia indelebile di tutte le nostre attivit ha un che di inquietante. Ma da convinta sostenitrice dei Social Media e delle fantastiche opportunit che il mondo digitale offre, non posso certo concludere questo articolo lasciandovi un bilancio pessimistico, negativo, oserei dire apocalittico delle nuove tecnologie. In fin dei conti, il caro e vecchio buonsenso la fa da padrone anche qui, in questo mondo che apparentemente sembra essere governato soltanto dai bit e dagli algoritmi. In realt anche qui vigono regole, consuetudini e buone prassi n pi, n meno come nel mondo reale, ma sono naturalmente adeguate al contesto. Lesistenza della netiquette e il suo rispetto distinguono un esperto e attento fruitore della Rete da uno zoticone, e questo fa la differenza - eccome - nel momento in cui si entra in contatto con altre realt che, guarda caso, fanno sempre e comunque riferimento a un essere umano. Occorre molto semplicemente in definitiva e molto semplicemente approcciare questi nuovi media con rispetto, per s stessi e per gli altri. Avanzare a piccoli passi, provare ogni giorno qualcosa di nuovo e soprattutto osservare attentamente le dinamiche finch non sentiamo di averle fatte nostre. Ma non rinunciate, non restate fuori o in disparte, il mondo, i social network e la rete andranno avanti con o senza di voi a voi la scelta. E, naturalmente, non esitate a farmi conoscere la vostra, di opinione, magari scrivendomi una e-mail o lasciando un messaggio in uno dei miei profili Social riportati qui sotto. Buona navigazione @patriziakopsch migrazione digitale.blogspot.it; bluedichina.blogspot.it

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