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Breve descrizione del progetto Il Piano di Gestione per lo sviluppo sostenibile del turismo di Lampedusa stato ideato al fine

e di valorizzare e tutelare lo sviluppo turistico dell'isola di Lampedusa. Nel piano di gestione sono state individuate specifiche linee di intervento per il miglioramento dell'attuale sistema di offerta turistica dell'isola, linee che propongono un contributo contro i possibili impatti negativi attraverso la ricerca della qualit ambientale e del miglioramento dei servizi turistici. Le linee specifiche di intervento sono state elaborate in seguito ad un'approfondita ed indispensabile analisi del contesto Lampedusa e alla ricerca e lo studio della letteratura delle diverse aree disciplinari coinvolte al fine di fondare l'intervento su basi teoriche, tecniche e metodologiche forti; tale fase di studio ha condotto alla definizione degli obiettivi generali e specifici. Per ogni azione di intervento sono stati individuati degli indicatori di soddisfazione, per valutare nel corso degli anni l'andamento e l'impatto delle azioni. Un piano serio, equilibrato ed adeguato potr essere una svolta per Lampedusa e la sua comunit locale sia perch potr produrre uno sviluppo turistico sostenibile sia perch potr rendere la comunit pi unita, solidale, attiva e consapevole.

Vision Il Piano di Sviluppo sostenibile studiato per Lampedusa, meta turistica ricca di fascino impreziosita da una considerevole tradizione culturale, valorizzer gli aspetti socio-economico-ambientali favorendo un uso equilibrato delle risorse, uno sviluppo adeguato delle tecnologie di formazione e di comunicazione, una condivisione autentica degli obiettivi di qualit, un coinvolgimento attivo di tutte le componenti della comunit locale, il tutto in un quadro di sicurezza e sostenibilit ambientale.

Obiettivi Generali Diffondere nel contesto sociale lampedusano la cultura dello sviluppo turistico sostenibile focalizzando l'attenzione su quattro aree di intervento: a)Area relativa allo sviluppo del territorio. Migliorare la competitivit e l'attrattivit del territorio attraverso nuovi servizi di qualit potenziando l'offerta turistica del territorio e attuando politiche innovative in grado di attivare processi di riqualificazione e miglioramento degli elementi di identit locale. Attraverso una pianificazione strategica per lo sviluppo economico, la comunit locale mira a rendere il territorio pi competitivo ed attrattivo con azioni di cambiamento, consolidamento ed ampliamento dell'offerta destinate a migliorare le componenti tangibili ed intangibili del territorio medesimo. b)Area Cultura e ambiente Contribuire alla valorizzazione, conservazione e recupero del patrimonio socio-culturale e naturale combinando le variabili cultura, ambiente e turismo per determinare nuove soluzioni imprenditoriali in grado di garantire occupazione aggiuntiva; variabili indispensabili al fine di rendere il turismo un elemento di conservazione e promozione, e non di consumo della qualit ambientale e culturale del territorio. La rivalutazione delle diversit culturali, tradizionali e gastronomiche sta diventando una variabile strategica per competere su mercati sempre pi globalizzati e standardizzati: un patrimonio naturale e culturale intatto e valorizzato una risorsa basilare per il turismo sostenibile. c)Area Cluster per un sistema unico-integrato Favorire un'azione cooperativa e stimolare una proficua sinergia tra Scuola, Imprese e Associazioni no-profit focalizzando l'attenzione su tutti gli attori che fanno parte del sistema territorio. La formulazione di un qualsiasi approccio al turismo sostenibile, in assenza di una forte pianificazione e controllo da parte della comunit locale quantomeno impensabile. Per tal ragione indispensabile aggregare alla visione della destinazione turistica le competenze dei diversi stakeholders per

organizzare un prodotto turistico in grado di attrarre e soddisfare i potenziali clienti. Lo scopo , quindi, di progettare, produrre e consegnare ai clienti un prodotto turistico cluster-based soddisfacente per il turista che sia ideato e voluto consapevolmente dagli attori. d)Area dell'informazione e della conoscenza Promuovere l'evoluzione delle diverse componenti locali verso un' ecosistema digitale in grado di determinare la crescita e la qualificazione del territorio nel nuovo contesto di globalizzazione. L'informazione e la conoscenza sono condizioni necessarie ed imprescindibili per la crescita e la qualificazione del territorio in un contesto di globalizzazione. A tal fine fondamentale l'innalzamento degli attuali livelli di ricerca e di sviluppo tecnologico per aumentare le capacit delle imprese, dei cittadini e delle Pubbliche Amministrazioni di produrre ed utilizzare le nuove tecnologie. Si mirer ad attuare dei processi di trasparenza delle PA, per consentire una maggiore partecipazione collettiva e democratica alle scelte di interesse generale, attraverso una nuova consapevolezza del ruolo che le componenti locali giocano nell'epoca della societ dell'informazione.

Obiettivi Specifici Area relativa allo sviluppo del territorio 1.1) Formulare dei principi-guida al turismo che regolamentino il mercato al fine di proporre un'offerta turistica chiara e trasparente. 1.2) Incentivare la formazione professionale degli operatori turistici fornendo strumenti adeguati per il raggiungimento degli obiettivi aziendali prefissati e la soddisfazione delle esigenze dei clienti. 1.3) Riqualificare il paesaggio sensibilizzando alle regole di conservazione e di uso che se ignorate o violate porterebbero al dissesto, alla distruzione, al degrado. 1.4) Essere in grado di impostare uno sviluppo turistico duraturo nel tempo che tragga la sua forza e la sua capacit di attrazione dalla qualit e unicit dell'ambiente naturale - culturale. Area Cultura e ambiente 2.1) Migliorare la tendenza delle istituzioni scolastiche a misurarsi con i problemi del territorio di appartenenza e della qualit urbana, per organizzare un ambiente educativo e formativo che favorisca i processi di apprendimento orientati ai principi di sostenibilit e promozione di comportamenti coerenti alla salvaguardia dell'ambiente. 2.2) Favorire lo sviluppo economico del turismo basato su criteri di sostenibilit che, mantenendo l'integrit del luogo nel rispetto della cultura locale e delle risorse naturali, siano volti ad un pensare globale e agire locale. 2.3) Valorizzare il patrimonio storico-culturale-artistico-gastronomico del territorio al fine di dare al turista la possibilit di conoscere il territorio in tutte le sue accezioni, sviluppando in maniera equilibrata le diverse zone del luogo per produrre qualit e soddisfazione del cliente. 2.4) Rafforzare la percezione dell'identit territoriale ricostruendo i legami interni alla comunit, fatti di senso di appartenenza, identit e consapevolezza delle proprie radici.

Area Cluster per un sistema unico-intergato 3.1) Cluster del turismo: realizzare un processo integrato di valorizzazione del prodotto turistico attraverso una rete che lega tra di loro le diverse imprese turistiche (Tour Operator, Strutture Ricettive, Consorzio operatori turistici, Agenzie di comunicazione). 3.2) Cluster dell' ambiente: favorire la cooperazione degli enti pubblici e privati (Riserva Marina, Legambiente, WWF, CTS) coinvolti nell'attivit di protezione e salvaguardia del territorio con particolare attenzione alle aree di maggior valore ambientale. 3.3) Cluster dell'educazione: sensibilizzare all'accoglienza, alla convivenza, alla capacit di valorizzazione delle risorse, allo sviluppo e semplificazione dell'accessibilit ai beni comuni, nell'interesse della comunit, attraverso confronto, dialogo, cooperazione e soprattutto progettazione partecipata (Scuola, Associazioni, Consulenti specializzati). 3.4) Cluster degli eventi culturali: valorizzare le iniziative socio-culturali e gli eventi proposti da Associazioni locali e/o Fondazioni favorendone l'accrescimento a livello nazionale ed internazionale attraverso gli strumenti necessari e le abilit specifiche. Area dell'informazione e della conoscenza 4.1) Comunicare adeguatamente le particolarit del territorio, creando e sostenendo un'immagine che comunichi gli elementi competitivi del luogo: un'anteprima del posto che il turista andr a visitare. 4.2) Promuovere un'azione comunicativa trasparente dei fatti sociali locali rilevanti attraverso l'uso adeguato dello strumento Internet. 4.3) Favorire l'incontro, il dialogo, il confronto e lo scontro tra la comunit locale e chiunque ne sia interessato circa le tematiche

LINEE DI INTERVENTO Premessa Il piano di gestione del progetto LATOUR si ricollega ad esigenze sia locali che globali, per tali ragioni le azioni proposte prendono spunto dai principi guida internazionali dell'Agenda 21 al fine di intraprendere un'azione concreta diretta a introdurre nuovi strumenti di gestione del territorio con la creazione di un processo volto ad accrescere la consapevolezza, il coinvolgimento attivo e la volont partecipativa sia da parte degli attori pubblici, o privati interessati, che della popolazione. Il programma pone al centro del processo il coinvolgimento e la valorizzazione della capacit dell'uomo, stimolando la volont di autodeterminazione e le facolt creative. Spinge a valutare il patrimonio a disposizione per immaginare assetti futuri che portino benefici il pi possibile equi. Tale approccio importante perch grazie alla partecipazione di tutti gli attori e dei portatori di interesse della comunit locale si potranno elaborare nuove idee e progetti che avranno un'efficacia concreta essendo condivisi. In tal modo tutti avremo una maggiore consapevolezza e responsabilit dei problemi e delle scelte che riguardano il nostro territorio. Per l'elaborazione della proposta si preso spunto anche dal Comitato Scientifico Internazionale per lo Sviluppo delle isole che facilita la cooperazione tecnica in tema di sviluppo sostenibile attraverso lo scambio di informazioni ed esperienze tramite la pubblicazione e la diffusione di periodici, libri, forum e il sito web Insula.org. Le linee di intervento sono articolate in 5 diversi Piani: Turismo, Ambiente, Storia/Tradizioni, Cultura/Eventi, Comunicazione/Informazione. Le azioni da attuare sono presentate in ordine cronologico, si stima una durata complessiva del progetto di circa 10 anni.

Piano Turismo 1. Formazione professionale degli operatori turistici (Primo Anno) attraverso: organizzazione di corsi di formazione professionale sulle seguenti discipline: marketing territoriale marketing turistico legislazione turistica tecniche di vendita e creazione pacchetti turistici geografia turistica economia e gestione delle imprese economia aziendale informatica inglese; organizzazione di work-shop, seminari, laboratori che sensibilizzino alla cultura del turismo, all'accoglienza, all'ospitalit, alla cooperazione ed all'originalit, attraverso strumenti educativi quali giochi cooperativi, teatro dell'oppresso, rivolti anche alle istituzioni scolastiche. introduzione di una tassa di soggiorno per i visitatori delle isole Pelagie al fine di istituire un fondo di bilancio destinato alla pulizia costante del territorio tramite cooperative locali;

2. Creazione di zone alternative alle aree a principale vocazione turistica (tempo previsto: 3 anni) attraverso: realizzazione di stand fieristici che pubblicizzino: la pesca delle spugne; la conservazione dello sgombro e del tonno; l' area marina protetta; il centro recupero tartarughe; la riserva isola di Lampedusa; le attivit delle associazioni locali; istituzione di aree pedonali protette e piste ciclabili; creazione di una rete intensa che favorisca accesso agevolato e comodit di spostamento tra le diverse aree; creazioni di parcheggi a pagamento nelle diverse zone dellisola.

3. Riqualificazione dei trasporti (Tempo previsto 5 anni): incentivo all'apertura di tratte da parte di compagnie aree lowcost per ridurre i costi dei collegamenti tra Lampedusa e le principali citt d'Italia; rinnovamento dei flussi di collegamento attraverso proposte di collegamento con le isole vicine, Malta e Pantelleria, e con la Tunisia; ottenimento di navi veloci e orientamento all'acquisto di aerei di propriet per diminuire i prezzi ed aumentare i flussi di collegamento.

Piano Ambiente 1. Salvaguardia del patrimonio naturale dell'isola (Primo Anno) attraverso: riqualificazione dei percorsi naturalistici dell'isola; organizzazione di giornate ecologiche che coinvolgano scuole ed associazioni; organizzazione di attivit teoriche (work-shop, seminari, convegni) di sensibilizzazione rivolte ai cittadini in merito alle problematiche ambientali; organizzazione di percorsi naturalistici con piccoli gruppi di turisti, volti alla scoperta e all'apprezzamento delle bellezze naturali meno note dell'isola; conservazione e monitoraggio della biodiversit delle aree e delle specie.

2. Organizzazione di attivit volte alla conoscenza del micro territorio e del macro in cui inserito (Primo Anno): tour naturalistici con la sorella Linosa;

percorsi di pesca, corsi di snorkeling, corsi di sub, corsi di barca a vela; sport acquatici: gare di pesca, gare di canoa, gare di vela.

3. Conservazione delle risorse naturali e prevenzione all'inquinamento (Tempo previsto per realizzare tutte le azioni d'intervento: 3 anni) attraverso: restrizione dell'accesso di auto durante i 3 mesi estivi pi frequentati dell'isola (giugno, luglio e agosto), favorendo la libert di accesso alle auto dei residenti nell'isola di Lampedusa o di Linosa e a chi certifica di lavorare o avere un immobile di propriet nelle due isole; incentivo ai noleggiatori per la sostituzione una volta lanno di due mezzi a benzina con due mezzi elettrici; istituzione di punti di ricarica di mezzi elettrici; incentivo ai noleggiatori per l'acquisto di biciclette; promozione della raccolta differenziata dei rifiuti casa per casa con raccolta 3 volte alla settimana; aumento delle attivit di pulizia delle strade e delle aree urbane ed aumento del numero di cestini per la raccolta di rifiuti; 4. Produzione di energia da fonti rinnovabili (Tempo previsto per realizzare tutte le azioni d'intervento: 10 anni) sensibilizzazione della comunit locale all'utilizzo e il beneficio di fonti di energia rinnovabile; installazione di impianti fotovoltaici negli edifici pubblici: Scuola, Comune, Aeroporto, Ospedale in modo da permettere l'apprezzamento di questa buona pratica attraverso l'esempio istituzionale; promozione di una cultura comunitaria che ambisca alla trasformazione dell'isola di Lampedusa nel giro di 10 anni nella prima isola d'Italia con energia autogenerata.

Piano Storia/Tradizioni 1. Divulgazione del patrimonio storico (Primo Anno) attraverso: inserimento nei curricula scolastici degli elementi principali della storia di Lampedusa; ripristino, rivalorizzazione e pubblicizzazione delle aree archeologiche quali: cerchi di pietra di origine preistorica, le catacombe romane sotto il centro di Lampedusa, le numerose grotte (famose quelle del Santuario) che ci sono nell'isola (alcune delle quali presentano interessanti stalattiti calcaree); ripristino, rivalorizzazione e pubblicizzazione dei vecchi fortini militari; riqualificazione dei sette palazzi, simbolo della costituzione della comunit, segnano ancora oggi la maglia ortogonale che caratterizza la morfologia urbana. 2. Promozione di attivit di recupero delle tradizioni locali (Primo Anno) attraverso: interviste, focus group e momenti collettivi che coinvolgano tutte le generazioni e diano credito agli anziani, possessori della memoria storica; promozione ad ampio raggio di iniziative che rappresentino il vero volto di un'isola ricca di storia e tradizioni; promozione di percorsi enogastronomici e degustazioni di prodotti tipici locali, possibilmente associate ai percorsi naturalistici, ponendoli come culmine di una lunga passeggiata; organizzazzione di sagre del pesce e sagre del cous cous nei mesi di maggio, giugno, luglio e settembre; recupero e ritorno all'organizzazione di giochi (corsa con i sacchi, gioco dei vasi, caccia al tesoro) durante la festivit della Padrona di Lampedusa: La Madonna di Porto Salvo.

Piano Cultura/Eventi 1. Promozione di iniziative culturali di rilevanza internazionale (Primo Anno): promozione del festival O'Sci, che viene organizzato ogni anno a Lampedusa, recuperandone la vocazione iniziale di festival nato per sensibilizzare sui problemi dell'immigrazione e favorendo l'organizzazione anche pi volte l'anno; promozione della nuova iniziativa Lampedusainfestival, nata nel 2009 ad opera di un'associazione di giovani locali, che tratta diverse tematiche culturali; sostegno alla diffusione di iniziative culturali che, nate dalle proposte di una cittadinanza attiva, portino a Lampedusa un turismo culturale in mesi dell'anno a medio/bassa vocazione turistica. 2. Istituzione di infrastrutture culturali (Tempo previsto: 2 anni): centro di aggregazione culturale con videoteca biblioteca cineteca; museo diviso in pi settori: Museo Archeologico, Museo della Storia, Museo della Pesca, Museo delle Migrazioni, EcoMuseo. Piano Comunicazione/Informazione 1. Lancio e comunicazione dell'immagine (Primo Anno) attraverso: creazione di un sito turistico ufficiale del Comune di Lampedusa e Linosa, con contenuti mirati a far conoscere l'arcipelago in tutti i suoi aspetti e dare ogni tipo di informazione utile per chi ha intenzione di visitarlo in vacanza; coordinamento di campagne promozionali da veicolare attraverso il portale web ufficiale e la partecipazione a fiere di settore, piazze e centri commerciali, per sponsorizzare efficacemente limmagine turistica delle isole Pelagie; ottimizzazione di info point quale punto di riferimento per la promozione delle attrattive turistiche del territorio con lausilio di supporti informatici e materiale promozionale istituzionale (italiano/inglese);

promozione di documentari con l'isola come soggetto (come, ad esempio, Lampedusa, un'isola da scoprire o il progetto Lampedusa day by day).

2. Forum, meeting e slogan (Primo Anno) organizzazione di incontri con i vari membri dei cluster per discutere e pianificare iniziative atte a migliorare l'immagine di Lampedusa; creazione di un forum online, collegato al sito ufficiale, per dare la possibilit a chiunque di interagire attivamente riguardo alle problematiche isolane e dare in tal modo un'immagine trasparente; creazione e diffusione di slogan pubblicitari del tipo: Io faccio raccolta differenziata o Io (mi) differenzio, Io rispetto il mare di Lampedusa, Il mare mio, Io dico s alle energie rinnovabili o Io sostengo il sostenibile, il sostenibile mi sostiene.