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LE SCRIMINANTI:

sono delle situazioni in presenza delle quali, un fatto che altrimenti sarebbe reato, non lo perch la legge lo consente. Il fatto scriminato dunque lecito, non solo per la legge penale ma per lintero ordinamento giuridico. Le ragioni di liceit sono per profondamente diverse tra le varie scriminanti: Adempimento del dovere, il fatto lesivo imposto perch valutato come necessario Esercizio di un diritto, il fatto autorizzato perch utile Consenso dellavente diritto, il fatto permesso perch indifferente per lordinamento Legittima difesa, il fatto giuridicamente accettato come autotutela privata considerando limpotenza dello stato a prevenire lingiusta aggressione Stato di necessit, invece solo tollerato, perch inevitabile a soccombenza di uno dei due beni tutelati. Fondamento delle scriminanti Da un punto di vista giuridico, il fondamento si rinviene nel rispetto del principio di non contraddizione, per cui, uno stesso ordinamento non pu imporre e vietare il medesimo fatto, senza rinnegare se stesso. Da un punto di vista dommatico, il fatto scriminato non tipico. Le scriminanti sono costituite da elementi negativi rispetto alla fattispecie criminosa, se questi mancano allora si avr il reato. Ancora, sotto il profilo sostanziale, escludono loffesa determinando un limite alla tutela del bene. In presenza delle scriminanti manca loffesa perch il bene non in questi casi tutelato dallla norma. Rapporti con la norma incriminatrice Non intercorre un rapporto di regola/eccezione. le norme incriminatrici, si riferiscono a fatti illeciti mentre le norme scriminanti a fatti ab origine leciti. Per questo le scriminanti non presentano un carattere eccezionale ma sono esse stesse espressione di principi generali. Diversit di disciplina Vanno distinte da: -cause di esclusione della colpevolezza. Che attengono allo stesso fatto umano, mentre le scriminanti sono situazioni esterne al fatto umano -cause di estinzione del reato. Che sopravvengono quando il reato gi perfetto in tutti i suoi elementi Le scriminanti vanno distinte in: 1)comuni, previste nella parte generale del codice 2)speciali, previste dalla parte speciale per determinati reati 3)proprie quando sono previste per determinati soggetti( adempimento di un dovere o uso legittimo delle armi) 4)tacite, non sono previste dalla legge ma da fonti materiali La disciplina: le scriminanti sono sottoposte dal codice ad una determinata disciplina che considera: a)la rilevanza oggettiva delle scriminanti ex art 59/1, per cui: le circostanze che escludono la pena sono valutate a favore dellagente anche se da questo non conosciute o ritenute inesistenti. La motivazione va rinvenuta nel fatto che le scriminanti escludono loffesa del fatto a priori, quindi non possono costituire reato neanche nel caso in cui lagente ne ignorasse lesistenza b)lefficacia scusante delle scriminanti putative, ossia, quelle ritenute erroneamente esistenti dallagente es gioielliere che spara al burlone che ostenta una rapina c)la punibilit delleccesso colpevole nelle scriminanti. Quando lagente, nel commettere uno dei fatti scriminati, colposamente (dolosamente o incolpevole)eccede nei limiti stabiliti dalla legge o dallordine dellautorit o dai limiti imposti dalla necessit. Leccesso si ha dunque quando, si in presenza di scriminanti ma vengono superati i limiti stabiliti. Es si spara sulla folla anzich in aria. Leccesso colposo va distinto dallerronea supposizione della scriminante, dove questa esiste solo nella mente dellagente. Leccesso pu essere: -colposo quando agisce per colpa (si da luogo a responsabilit colposa se il fatto previsto dalla legge come reato colposo) -doloso quando vi la volont ( si d luogo a responsabilit dolosa se il fatto previsto dalla legge come reato doloso) -incolpevole quando eccede i limiti senza sua colpa -putativa, quando lagente supera i limiti che dovevano essere rispettati se la scriminante fosse realmente esistita Il codice allart 55 non distingue i motivi delleccesso: neanche per la l egittima difesa distingue tra reazione astenica e stenica; la distinzione pu comunque rilevare ai fini della esclusione della colpa. TIPI: Ladempimento del dovere disciplinato allart 51 c.p., che distingue a seconda delle fonti: ladempimento derivante da norma giuridica, adempimento derivante da ordine della pubblica Autorit.

Dovere imposto da una norma giuridica. Il dovere scriminante pu derivare da: una legge statale, regionale, regolamento esecutivo o da una consuetudine secundum legem (rispetto principio legalit). I doveri sono ricavabili dallintero ordinamento giuridico, onde evitare che una condotta sia dovere per lordinamento extrapenale e delitto per quello penale. La norma penale pu essere dunque derogata sia norme superiori, parigrado ma anche inferiori, dovendo necessariamente considerare la riserva di legge ex art 51 come relativa. In riferimento al diritto straniero, questo non pu essere fonte di un dovere scriminante per le condotte criminose tenute in territorio italiano. Pu invece essere per quelle condotte tenute allestero e soggette allefficacia extraterritoriale della legge italiana, in virt dellart 10 cost, quando il diritto internazionale impone che il dovere sia riconosciuto valido dallo Stato italiano, nel rispetto del principio della sovranit degli stati. Es non sar perseguibile il giudice che emette condanna capitale; saranno perseguibili i crimina iuris genitum rispetto a cui il principio della sovranit non rileva. Dovere imposto da una pubblica Autorit. consiste nella manifestazione di volont di un superiore data ad un suo sottoposto perch tenga una determinata condotta. Tale dovere viene imposto perch trova comunque il suo fine ultimo in una norma giuridica, adempiuta dal superiore (con lordine) e dallinferiore che ne da attuazione. Lordine, per essere scriminante, deve presentare due requisiti: 1) Lordine deve provenire da una pubblica Autorit, controverso se rientrino anche il p.u. e lincaricato di pubblico servizio. Deve essere: -gerarchico, quando tra chi lo d e chi lo riceve intercorre un rapporto di supremazie e subordinazione -di polizia, quando viene dato a qualunque soggetto -individuale o collettivo a seconda che sia rivolto al singolo o a pi soggetti Invece non scrimina lordine privato es tra padre e figlio perch questo non pu prevalere sullinteresse pubblico. 2) Lordine deve essere legittimo. Perch anche questa scriminante trova come suo fondamento una norma giuridica. La legittimit deve essere formale(es competenza del superiore) e sostanziale (esistenza presupposti perla sua emanazione es misure cautelari coercitive se esistono gravi indizi di colpevolezza. Ordine illegittimo In caso di ordine illegittimo, il reato sussiste e ne risponder il p.u. che ne ha dato lordine e di concorso chi lo ha eseguito. Lesecutore dellordine ha dunque il dovere di rifiutare lordine, eccetto in due casi: a)quando ritiene di aver obbedito ad un ordine legittimo per errore sul fatto di fatto o su legge extrapenale es arresto in base ad ordinanza di custodia in carcere falsificata. b)quando la legge che non consente alcun sindacati sulla legittimit. Si parla di ordini illegittimi insindacabili previsti affinch certe attivit statali non vengano paralizzate, chi ne destinatario deve solo eseguirli. Linsindacabilit per di tipo relativo, essendo: -sempre insindacabile la legittimit sostanziale -si regola sindacabile quella formale es lordinanza non in forma scritta Il fatto compiuto antigiuridico per il venir meno dellinteresse sottostante cui dovrebbe essere diretto l ordine. Ma lesecutore non pu essere punito in virt proprio della norma che gli impone la insindacabilit (causa soggettiva di non punibilit); se cos non fosse, lordinamento si contraddirebbe, ordinando e poi condannando ad un tempo la stessa condotta. I limiti al dovere di adempiere lordine insindacabile e formalmente legittimo variano a seconda che si parli di Stato di diritto o di Stato totalitario. Nello Stato di diritto, il problema di pone particolarmente perch rileva da un lato lesigenza dellesecutivo di agire nel quadro delle norme e dallaltro la necessaria insindacabilit di tale attivit proprio per agevolare lefficacia dellazione esecutiva. Tuttavia anche linsindacabilit deve trovare un limite: quello della manifesta criminosit dellordine, ossia, levidenza dellaspetto criminoso per chiunque compreso lesecutore. Nello Stato totalitario invece, lordine gerarchico che intercorre tra superiore e inferiore assoluto e va oltre il rispetto della legge. Mentre nello stato di diritto, non adempiere un dovere, in questo caso, non adempiere vuol dire commettere un delitto. Solo successivamente alla secondo conflitto mondiale e listituzione di tribunali special i come quello di Norimberga si parlato del principio per cui lordine superiore non esclude ma al massimo attenua la responsabilit dellesecutore. La CDI lha qualificato come scusante quando lesecutore non ha la concreta possibilit di sottrarsi, ma d opo Norimberga, la questione stata lasciata ai singoli ordinamenti penali. Con il tribunale dellex jugoslavia e ruanda stato disposto il principio dellassoluta inescusabilit dellesecuzione dellordine. Lesercizio del diritto Art 51 prevede chelesercizio di un diritto esclude la punibilit. La norma in questione ha natura meramente dichiarativa, non serve dunque a risolvere le varie problematiche che possono sorgere nellindividuazione di questo

diritto, in particolare: quale sia la norma scriminante, il concetto di diritto scriminante, le fonti di tale diritto, i limiti al diritto. Individuazione norme scriminanti: occorre innanzitutto che la norma sul diritto e quella penale diano luogo a una convergenza di norme in conflitto , ossia, quando due norme appaiono riferirsi allo stesso fatto , una autorizzandolo e laltra vietandolo. Per individuare quale norma prevale , o meglio, limiti laltra (nella maggior parte de casi la lex penale), bisogna riferirsi al criterio gerarchico, cronologico e di specialit. Il concetto di diritto: in virt del principio di contraddizione del ordinamento, per cui, non si pu punire ci che si autorizza. Il concetto di diritto qua inteso in senso molto ampio, come sinonimo di attivit giuridicamente autorizzate: facolt, diritto soggettivi, potestativi, interessi legittimi. Fonti: sono la legge penale, extrapenale, consuetudine e regolamenti, atti amministrativi, regolamenti giurisdizionali. Per il diritto straniero vale quanto detto per ladempimento di un dovere. Limiti: il diritto scrimina nei limiti in cui giuridicamente riconosciuto dallordinamento, distinguendo tra: -diritti previsti da lex ordinaria, i limiti si desumono dallintero ordinamento -diritto previsti dalla costituzione, i limiti devono essere desunti comunque a livello costituzionale e non da norme penali. Ne consegue se la norma costituzionale totalmente incompatibile con la norma penale comporta lillegittimit costituzionale di queste; mentre se solo parzialmente incompatibile, ha effica cia scriminante. I limiti ai diritto previsti dalla costituzione, possono essere interni(desumibili dalla ratio stessa del diritto) o esterni( volti a salvaguardare altri interessi costituzionalmente tutelati es libert di sciopero). Gli offendicula Ogni diritto reale e personale,implica la facolt di difesa dello stesso mediante la predisposizione dei c.d. offendicula. Gli offendicula sono dei mezzi di difesa contro eventuali aggressioni e idonei a ledere lintegrit fisica altrui. i limiti per predisporre di tali strumenti sono due: -la proporzionalit tra potenzialit offensiva dello strumento e il valore del bene difeso -la salvaguardia di terzi non aggressori. Le offese derivanti da offendicula non sono punibili quando vengono osservati determinati parametri. Si distinguono due casi: 1)offesa a terzo non aggressore,in questo caso il titolare del diritto non risponder di rato doloso, colposo se ha preposto lo strumento di difesa ne rispetto delle regole cautelari che prevedono lattivit offensiva come legittima(negli appositi limiti). 2)offese a terzo aggressore, scriminate sulla base della legittima difesa. La proporzionalit deve incorrere nellattualit del pericolo allaggressione. Il consenso delavente diritto: art 50 c.p., non punibile chi lede o pone in pericolo un diritto, con il consenso della persona che pu validamente disporne. espressione del principio volenti non fit iniuria. Si pongono in materia tre questioni: 1)la natura giuridica del consenso. un atto giuridico che si concretizza in un permesso a poter agire per il destinatario, senza la creazione di un rapporti di diritti e obblighi. Vi la mera accettazione del fatto da parte di chi lo presta. sempre revocabile, tranne nel caso in cui lattivit consentita non pu ess ere arrestata. 2)i limiti del consenso. Oggetto deve essere un diritto disponibile, per distinguere la disponibilit e non del diritto bisogna guardare alle categorie di beni: -indisponibili sono, tutti quei beni facenti capo allo Stato es delitti contro la personalit dello Stato o facenti capo alla collettivit es incolumit pubblica. -disponibili sono i beni che fanno capo al singolo, ma con e dovute distinzioni. Sono ceramente disponibili i diritti patrimoniali, non sono disponibili i diritti personalissimi come il diritto alla vita: - pienamente disponibili sono linviolabilit del domicilio o segret privati Parzialmente disponibili sono lintegrit fisica, nel limite in cui non si cagioni una diminuzione permanente. Anche i diritti come la libert personale, onore, identit personale ex art 5 c.p. Gli atti dispositivi si distinguono in: -vantaggiosi per la salute del soggetto, es sottoposizione a trattamento terapeutico -vantaggiosi per interessi estranei, es sottoposizione per cause di sperimentazione scientifica. 3)validit del consenso. Chi acconsente deve essere legittimato a consentire, ovvero, il titolare (persona fisica o giuridica) del bene protetto dalla norma[altrimenti sarebbe il soggetto passivo del reato]. Deve inoltre avere la capacit di agire, in merito, si fatto riferimento allart 2 c.c. che richiede la maggiore et ma per il diritto penale opera altro: il principio relativistico dellet variabile a seconda delloggetto e dellatto dispositivo.

Ne consegue che si applicher, nei casi simili previsti, let prevista(per analogia) oppure, in mancanza, guardando alla maturit del soggetto. Inoltre, il consenso deve essere: -effettivo, non espresso con riserva mentale, per scherzo -libero, non viziato da violenza o errore -informato -attuale. -determinato Non invece richiesta alcuna particolare forma, potr essere anche tacito. Per una parte della dottrina pu anche essere presunto ma richiedendo in questo caso determinati requisiti, in analogia con quanto disposto dallart 50: -linteresse salvaguardato superiore a quello sacrificato -la assoluta mancanza di dissenso o contrarie indicazioni. Lo stato di necessit: art 54 c.p., non pu essere punito chi ha commesso il fatto perch stato costretto dalla necessit di salvaguardare s o altri da un pericolo attuale di danno grave alla persona, un pericolo da lui non causato volontariamente n evitabile altrimenti e sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo. Esprime il principio necessitas non habet legem. (es classico, il naufrago aggrappato al relitto che respinge in mare un altro naufrago per salvarsi). Si hanno due interessi di cui uno deve necessariamente soccombere. Se tali interessi sono di pari valore, lordinamento non esprime alcuna preferenza, mentre se sono di diverso valore, preferir quello maggiore. Si differenzia dalla legittima difesa: -nelle premesse perch viene leso un diritto di un terzo soggetto e non dellaggressore -nei limiti perch deve trattarsi di diritti personali e deve sussistere un pericolo grave non volontariamente causato. -nelle conseguenze civili, infatti previsto un equo indennizzo al soggetto che ha subito il pregiudizio. Limiti applicativi: la scriminante non trova applicazione nel caso di attivit gi giuridicamente disciplinate, onde evitare il rischio di qualche possibile abuso. Esempi sono: a)attivit funzionali dei pubblici poteri, come nel caso dei limiti pevisti dal c.p.p. per la carcerazione e scarcerazione b)attivit medico chirurgiche, perch, tale attivit sottoposta a limiti ex lege e dai principi costituzionali. Tali limiti potrebbero essere vanificati dalla presenza della scriminante in questione. Eventuali conflitti di interessi sono gi disciplinati dalla legge Lo stato di necessit si caratterizza per due elementi: A)la situazione di pericolo B)il fatto lesivo La situazione di pericolo Pu derivare da forze naturali, animali o anche dalluomo, purch non sia diretta nei confronti dellaggressore ma contro estranei. Il pericolo deve concretizzarsi nella minaccia di un danno ala persona, quindi non un diritto patrimoniale ma personale (sono compresi anche beni morali es onore) La scriminante ammessa anche quando si interviene per salvare un diritto altrui, c.d. soccorso di necessit, che presuppone lobbligo di soccorso ex art 593. Inoltre, il pericolo deve essere attuale e non volontariamente causato, ovvero lagente non deve: -aver posto in essere la causa del pericolo -abbia voluto la causa del pericolo e non anche levento Loggetto deve consistere in un danno grave alla persona , la gravit va stabilit in base al rango del bene es sar sempre grave il danno al bene vita, diverso magari nel caso di integrit fisica. Il fatto lesivo Deve essere il mezzo per salvaguardare il bene personale (es famiglia senzatetto che occupa una casa in pieno inverno). Altri requisiti necessari sono: La necessit di salvarsi, si ha quando il soggetto ha a disposizione una sola alternativa: o subire o arrecare un danno per salvare il proprio bene. Va da s che lo stato di necessit non si applica a chi ha un particolare dovere giuridico di esporsi al pericolo, dovere previsto dalla legge. In questi casi si applicher al massimo la scriminante del soccorso di necessit a favore di terzi Linevitabilit altrimenti del pericolo, significa limpossibilit di salvarsi con una offesa meno grave di quella arrecata La proporzione tra il fatto e il pericolo, quando il male inflitto uguale o inferiore a quello grave. Lart 54 si estende anche ad altre due ipotesi:

1)costringi mento psichico,quando un soggetto commette un reato perch indotto da altrui minaccia; risponder chi ha costretto a compiere il fatto 2) si discute dellapplicabilit nel caso di conflitti di doveri, quando un soggetto si trova di fronte a pi doveri giuridic i e ladempimento di uno comporta la necessaria inosservanza dellaltro. In teoria non sarebbe applicabile in quei casi in cui il soccorso di necessit obbligatorio, come nel caso del medico che deve soccorrere contemporaneamente due feriti. La soluzione invece da rinvenire nel criterio dellinteresse prevalente ( principio che sta alla base delle scriminanti espresse): si interviene a tutela dellinteresse maggiore, o il criterio dellinteresse equivalente es padre che salva uno dei due figli, ancora il caso di scelte tragiche come la contemporanea richiesta di trapianto per cui ci si ispira al criterio della maggiore idoneit clinica o della maggiore urgenza o della priorit temporale. La legittima difesa: art 52 c.p., esprime il principio vim vi repellere licet, per cui: non punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessit di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di unoffesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionale alloffesa. La scriminante si spiega perch lordinamento non pu allo stesso tempo riconoscere un diritto ed imporre al titolare di subirne la lesione, ogni diritto, implica la facolt di autodifesa dello stesso che pu essere anche preventiva (es. offendicula) ma tuttavia circoscritta a solo quelle ipotesi in cui lintervento dello stato impossibile. Lart 52 svolge un ruolo disciplinante in questo senso. Due sono i presupposti principali della legittima difesa: A)laggressione ingiusta. Il soggetto attivo dellaggressione, pu essere:un uomo, ma anche un animale o cose appartenenti alluomo. Laggressione pu consistere in unazione ma anche unomissione(es demolizione casa perch il proprietario non ha provveduto alla ristrutturazione). Loggetto pu essere un diritto soggettiv o, un interesse legittimo, qualunque situazione giuridica soggettiva attiva(diritto potestativi, facolt, potest..); diritti personali ma anche patrimoniali. Il soggetto passivo, pu essere o chi agisce in legittima difesa o una terzo difeso da altri. In questo ultimo caso si parla di soccorso difensivo che deve essere: -facoltativo quando vi una aggressione in atto contro la vita o lincolumit di chi interviene, traducendosi in analogo pericolo. -doveroso quando il rischio attuale non c e la persona soccorsa versa in stato di pericolo per altre cause es infortunio -in caso di suicidio o mutilazione, si avr il soccorso difensivo solo se il soggetto soccorso non acconsente alloffesa del diritto. Laggressione deve essere ingiusta, con ci si intende che loffesa arrecata al bene deve essere ingiusta. Per ingiustizia per non si deve intendere antigiuridicit, in quanto cos si circoscriverebbe la legittima difesa alle sole offese colpevoli. Per ingiustizia si deve invece intendere che loffesa ingiustificata perch non iure, cio a di fuor di qualsiasi norma che la autorizzi o la imponga. non iure loffesa provocata dagli immuni o dagli incapaci, sia esse dolosa, colposa o involontaria. non ingiusta invece lipotesi in cui loffesa giustificata come nel caso di offese incrociate, rispetto alloffesa inziale. Ancora, nel caso di provocazione si distingue tra: provocazione esauritasi, per cui non si pu parlare di legittima difesa e provocazione in corso per cui invece configurabile la scriminante. Nel caso di duello invece, la legittima difesa da escludersi perch entrambi i duellanti pongono in essere un offesa non jure, viene meno la contrapposizione tra aggressore ed aggredito, dunque, la stessa ratio della scriminante Laggressione deve concretarsi in un pericolo attuale, cio, la probabilit presente della lesione. attuale il peicolo: incombente, scaturente da una situazione che se non interrotta subito lederebbe il diritto perdurante quando la lesione in corso e si possono evitare eventuali ulteriori sviluppi (es reati permanenti come sequestri di persona) B)reazione legittima: innanzitutto deve cadere sullaggressore. Tuttavia, ci sono de casi frequenti di aberratio ictus nella legittima difesa, ossia quando laggredito per errore nellutilizzo dei mezzi difensivi(nelluso dellarma ad es sbaglia mira) o altre cause (es rapido spostamento del aggressore), rechi offesa a persona estranea. Essi sono risolvibili (non ex art 82) in base al fatto che, trattandosi di attivit giuridicamente autorizzata dallart 52, non si ha responsabilit doloso o colposa se aggredito abbia esercitato attivit difensiva nel rispetto delle regole cautelari previste. Inoltre, per essere legittima, devono ricorrere tre requisiti: 1)la necessit di difendersi, il soggetto si trova nelunica alternativa di reagire o subire, non potendosi dunque sottrarre dalloffendere laggressore. Necessit che si determina in base alle circostanze concrete: il luogo es stanza chiusa, il tipo di aggressione es attacco fulmineo. Se il soggetto ha invece un alternativa, ma nca la necessit e dunque anche la reazione legittima.

2)la inevitabilit altrimenti delloffesa, il soggetto non pu difendersi con unoffesa meno grave di quella arrecata; inoltre egli non pu evitare loffeso se non attraverso quel fatto offensivo. Cio la necessit di difendersi solo in quel specifico modo: pu capitare ce vi sia la necessit di difendersi ma con altri modi es tizio che uccide per difendersi, potendo tranquillamente immobilizzare laggressore. 3)la proporzione tra difesa ed offesa, questultima non deve essere sproporzionata al male che si vuole evitare. La proporzionalit si ha quando il male inflitto allaggressore inferiore, uguale o tollerabilmente superiore al male subito dal soggetto passivo. Possono esserci la necessit e la inevitabilit senza la proporzione es uccisione ladruncolo quando lunico modo per impedire il furto era proprio quello di sparare a distanza. La proporzionalit va valutata in base alloffesa minacciata e loffesa arrecata, o meglio tra i beni oggetto di entrambe: -nel caso di beni omogenei, si constater lidentit che intercorre tra i due e il diverso grado di offesa arrecato -nel caso di beni eterogeni, bisogner valutare il bilanciamento degli interessi in gioco. Negli ordinamenti a legalit sostanziale come il nostro, il criterio di bilanciamento dovr essere effettuato guardando la gerarchia dei valori posta dallordinamento stesso , rinvenibili a livello Costituzionale, di lex penale e anche in base alle Convenzione sui diritti umani. Infine, questi tre elementi, devono essere valutati non solo in riferimento allo specifico fatto concreto ma anche tramite un giudizio relativistico qualitativo. La legittima difesa speciale: aggiunta dalla L 59/2006, prevede che nei casi ex art 614, sussiste il rapporto di proporzione se qualcuno usa unarma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo ad offendere, nei luoghi indicati dallo stesso articolo; al fine di difendere lincolumit propria o altrui. Le ragioni alla base di questa legge sono: -laumento negli ultimi tempi di rapine in villa -la maggiore richiesta sociale di una tale provvedimenti, soprattutto da parte dei soggetti pi a rischio Le caratteristiche di questa nuova figura sono: 1)i limiti - spaziali, solo nei luoghi indicati dalla legge (altrui introduzione o intrattenimento abusivo nel domicilio altrui -personali, legittimati solo i soggetti presenti e legittimamente detentori dellarma o altro mezzo difensivo -oggettivi, perch oggetto della legittima difesa sono solo il diritto allaltrui o propria incolumit e i diritti patrimoniali 2)determinati requisiti: -la non desistenza dellagente dellimpresa criminosa -il pericolo di aggressione -lattualit del pericolo 3)ambito applicazione: -riguarda solo la rapina e non anche il furto -importantissimovi presunzione di esistenza di proporzione tra difesa ed offesa. una presunzione di tipo relativo, quindi spetter alla pubblica accusa provare lesistenza della sproporzionalit e non allaggredito provare la proporzione. relativa per evitare ipotesi di incostituzionalit. Uso legittimo delle armi: art 53/1 c.p., non punibile il pubblico ufficiale che al fine di adempiere a un dovere del proprio ufficio, fa uso od ordina di fare uso delle armi o altro mezzo di coazione fisica, quando vi costretto dalla necessit di respingere una violenza o resistenza alla pubblica Autorit. Di impedire anche la consumazione di delitti di strage, naufragio, disastro aviatorio ecc..anche espatrio clandestino, evasione di detenuti e per reprimere il contrabbando. La scriminante stata introdotta con lo scopo si identificare entro quali limiti si possa giustificare luso delle armi contro le ribellioni allautorit. Destinatario il pubblico ufficiale, e tra questi solo coloro che appartengono alla forza pubbica(polizia, carabinieri, gdf) che hanno in dotazione armi; lart 52 per fa riferimento anche a persona che, legalmente richiesta dal p.u, gli presta assistenza. Nel caso di ordine del p.u. a fare uso di armi, lesecutore sar scriminato in virt delladempimento di un dovere, mentre il primo ex art 53. Lo scopo della scriminante va rinvenuto nelladempimento di pubblici doveri, che rientrano nel principio di buona andamento della p.a. sancito allart 97 cost. Si caratterizza per due elementi: 1)la situazione che impedisce ladempimento del dovere. Deve per concretarsi in una violenza comprendente anche quella fisica o psichica e in una resistenza allAutorit. Entrambe devono inoltre essere attuali, altrimenti no ci sarebbe la necessit di usare le armi. La resistenza pu essere anche solo passiva. 2)reazione eliminante la violenza o resistenza. Innanzitutto il p.u. deve trovarsi nella sola alternativa di utilizzare le armi o non adempiere al dovere inevitabilit altrimenti (extrema ratio, luso delle armi). implicita la proporzione tra resistenza e uso dellarma o meglio tra bene

leso e adempimento del dovere. La proporzione sussiste quando luso delle armi non lede un interesse di maggior valore rispetto a quello soddisfatto con ladempimento del dovere.(es uso armi per impedire assalto al Parlamento legittimo). L 1975 ha dato applicazione estensiva alluso legittimo delle armi, nei casi indicati dalla norma. Non necessario per la configurazione della scriminante in questione, la presenza di violenza o resistenza allautorit, purch si verifichi durante liter di tali reati e non oltre la loro consumazione. Le scriminanti tacite: sono quelle non previste dalla legge. Inammissibile in un ordinamento a legalit formale come il nostro, la questione verte sulla possibilit di estensione analogica della disciplina delle scriminanti codificate. Rientrano in queste ipotesi: -lattivit medico chirurgica.