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EPISTASSI = perdita di sangue dal naso (anche emorragia nasale o rinorragia)

Pu verificarsi a tutte le et, ma molto pi frequente nei bambini. Secondo una ricerca pubblicata nel febbraio dell'anno 2009 sul New England Journal of Medicine* l'epistassi si manifesta nel 60% circa delle persone durante la loro vita, ma tale evenienza risulta essere un problema di tipo medico soltanto nel 6% dei casi. - EPISTASSI ANTERIORE (circa il 90% casi): origina in una zona della porzione anteriore del setto nasale, detta locus Valsalvae (anche area di Kiesselbach) dove presente una ricca rete di anastomosi arterovenose; ( bambini che mettono le dita nel naso: causa + freq. nellinfanzia) - EPISTASSI POSTERIORE: origina nella cosiddetta area di Woodruff (2/3 posteriori della parete laterale delle fosse nasali). Origina dai vasi posteriori; in genere pi impegnativa, avendo pi frequentemente origine arteriosa; il sanguinamento tende ad estrinsecarsi verso il faringe con fuoriuscita di sangue anche dalla bocca. Sono pi comuni in soggetti adulti (et >60 anni) con vasculopatie, ipertensione o in terapia con anti-aggreganti o anticoagulanti. Pu essere distinta in essenziale: senza causa apparente (ep. Premestruale) sintomatica: dovuta a cause di natura nasale o generale CAUSE 1.LOCALI - Traumi: rottura dei vasi sanguigni del setto nasale con l'introduzione delle dita nel naso (soprattutto nei bambini, molto frequente); soffiarsi il naso con troppo vigore. Meno frequenti: fratture nasali, contusioni e interventi chirurgici. - Riniti acute - Corpi estranei - Varici del Locus Valsavae - Polipo sanguinante del setto - Ulcera trofica del setto - Fenomeni vasomotori nasali: conseg. a eccessiva esposizione ai raggi solari - Soggiorno prolungato in ambienti eccessivamente riscaldati: eccessiva deumidificazione della mucosa del naso - Congestione passiva nasale: compressione v.cava sup., v.anonime, v.giugulari (K mediastino, timo, tiroide) - K naso-sinusali - K rinofaringe ad estensione nasale (fibro-angioma sanguinante della pubert) - Stupefacenti assunti per via inalatoria (cocaina): produce effetti devastanti sulla mucosa nasale (da epistassi recidivanti a perforazione del setto) 2. GENERALI - Ipertensione arteriosa (essenziale, aterosclerotica, ecc) - Cardiopatie congenite/acquisite - Malattie del ricambio: Diabete - Mal. Epato-biliari con insuff. Epatica (fino a cirrosi): deficit sintesi/assorbimento vitamina K - Mal. Renali: ipertensione e iperazotemia - Deficit vitamine K (es. alcolismo) e C - Mal. Infettive: influenza, morbillo, tifo, polmonite, ecc - Anticoagulanti: uso prolungato ed eccessivo: dicumarolo, warfarin, ecc. - Antiaggreganti: acido acetilsalicilico - Emopatie: eritrociti anemie, policitemia di Vaquez leucociti leucemie acute, agranulocitosi piastrine trombopenia essenziale di Werlhof; trombo astenia eredit. famil. Di Glanzmann coagulazione emofilia, fibrinopenia capillari porpora di Schoenlein-Henoch; teleangectasia emorragica ereditaria (malattia di Rendu-Osler). - Barotraumi degli aviatori e dei sommozzatori: per le variazioni pressorie repentine tipiche di tali attivit

DIAGNOSI
La stragrande maggioranza delle epistassi anteriori si interrompono spontaneamente nel giro di pochi minuti e non necessario l'intervento di un medico. - Effettuata in base alla SINTOMATOLOGIA e all'ANAMNESI (ricorrenza degli episodi, da quanto tempo si verificano, quantit di sangue che fuoriesce, presenza di tracce ematiche anche nelle feci, se gli episodi emorragici si arrestano rapidamente quando le narici vengono strette oppure quando viene messo del ghiaccio a contatto con il setto nasale). + endoscopia nasale (FIBRORINOSCOPIA), esame emocromocitometrico, coagulazione (tempo parziale di protromboplastina attivata PPT o il tempo di protrombina PT), RX cranio (per eventuale presenza di traumi), TC e RM.

TERAPIA - Comprimere esternamente per 5-10 minuti la narice dalla quale fuoriesce il sangue (pinzare con le dita le ali del naso); - Testa leggermente piegata in avanti (non il corpo) (non all'indietro, come erroneamente viene raccomandato): per impedire la deglutizione di sangue con eventuale conseguente emesi; per ridurre lafflusso di sangue alla testa bloccando il ritorno venoso al naso; - Dopo alcuni minuti: allentare la pressione e, se lemorragia si fermata, soffiare il naso leggermente per espellere eventuali coaguli che, se formatisi, facilitano il ripetersi del sanguinamento; - Eventualmente applicare un impacco ghiacciato alla radice del naso oppure un fazzoletto imbevuto di acqua fredda; Se le perdite di sangue dal naso non si arrestano dopo 20 min contattare un medico; In ospedale: ! la prima cosa da fare al DEA, prima di iniziare qualsiasi terapia, MISURARE LA PRESSIONE ! 1. PROVVEDIMENTI URGENTI: arrestare emorragia e controllare le eventuali conseguenze - Far soffiare il naso leggermente per espellere eventuali coaguli, poi A) CAUSTICAZIONE TERMICA: se emorragia da piccolo vaso arterioso CHIMICA (nitrato dargento): se da fine reticolo venoso B) TAMPONAMENTO NASALE: se emorragie non nascono da una zona circoscritta ANTERIORE: si esegue introducendo nella fossa nasale garza orlata e vaselinata, con laiuto di uno speculum, facendola scivolare sul pavimento e disponendola a palizzata dal basso verso l'alto, in modo da riempire completamente la cavit. Lestremit distale, per impedirne la caduta in rinofaringe, sar ancorata con un doppio filo di seta che dovr fuoriuscire dal naso e essere annodato ad un frammento di garza, che rimane fuori dal naso. Lasciare in situ per 48-72h In alternativa: tampone Merocell, che si espande quando idratato; NB: nella T durgenza MAI servirsi del cotone emostatico a base di percloruro di ferrodanno a mucosarecidiva

POSTERIORE: il tampone costituito da garza arrotolata, contenente spugna di gelatina, al quale si ancorano due fili doppi di seta (lunghi almeno 30 cm); si inserisce il sondino di Nelaton dalla cavit nasale interessata e si estrae dalla bocca, con laiuto di una pinza; si ancorano ad esso uno dei due fili di seta legatti al tampone; si tira il sondino dal naso e si fa salire il tampone in rinofaringe (event aiutarsi con le dita, indice e medio, per superare il palato molle); il tampone viene ancorato alla narice tramite un frammento di garza (collegato al tampone da un filo doppio), mentre dalla bocca fuoriesce laltro filo doppio (legato con cerotto alla guancia) che servir per estrarre il tampone. Estrarre dopo 24h per evitare infiammaz da ostruz dellorifizio rinofaringeo della Tromba di Eustachio; T antibiotica per qualche gg, riposo a letto, borsa ghiaccio sul capo, cibi liquidi e tiepidi; Eventualmente, associare tamponamento anteriore.

Se grave emorragia posteriore (da rami dellart. sfeno-palatina) lagatura art. Carotide Est. o Mascellare Int. Se grave emorragia anteriore legatura art. Etmoidale anteriore Altri provvedimenti durgenza: - Somminitraz. Anticoagulanti - Ristabilire equilibrio idrico, salino e termico con flebo

se shock

Trasfusione

2. PROVVEDIMENTI CAUSALI: ricerca e eliminazione delle cause dellepistassi Le cose da evitare - Introduzione di garze o cotone all'interno delle narici: la loro rimozione pu causare nuovi episodi emorragici; - Far sdraiare il paziente o fargli alzare la testa verso lalto (aumenta lafflusso di sangue ai distretti cervicali)

! Alcune volte lepistassi recidivante pu essere la spia di un tumore del massiccio facciale (i tumori del rinofaringe,
regione situata tra naso e gola, sono spesso causa di epistassi posteriori a volte molto severe). VASCOLARIZZAZIONE