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Ing. D. Coronelli Ing. S.Zanni - Esercitazioni di Tecnica delle Costruzioni 2010-11 Politecnico di Milano - Corso di Laurea in Ing.

Ambientale

3. PILASTRI IN ACCIAIO
Lesempio riguarda il progetto di un pilastro snello in acciaio

Esempio: passarella pedonale su pilastri snelli, Chelsea and Westminster Hospital, Londra (UK).

Esempio Palais de Justice, Nantes (FR); Jean Nouvel: pianta e sezioni. Immagini da Architettura e Struttura D. Coronelli Cap.7

Ing. D. Coronelli Ing. S.Zanni - Esercitazioni di Tecnica delle Costruzioni 2010-11 Politecnico di Milano - Corso di Laurea in Ing. Ambientale 3.1 Verifica pilastro snello semplicemente compresso Consideriamo un edificio con due piani fuori terra ed un acopertura, con interpiano di 3,30m e colonne reaizzate con HEA 200. Il materiale acciaio S275. Lanalisi dei carichi fornisce il valore delle forze trasferite dal primo piano e dalla copertura, pari a 500KN e 200 KN (i carichi in copertura non praticabile sono spesso pi bassi). Analisi strutturale Semplici considerazioni di equilibrio mostrano che il massimo valore dellazione assiale del pilastro si verifica al piano terreno (tra livello 0 e livello 1), dove si sommano i due carichi della copertura al livello 2 e del solaio al livello 1. Nsd = 500 + 200 = 700 KN Geometria della sezione Consultando il profilario: As = 53,8 cm2 Ix = 3692 cm4 Iy = 1336 cm4 S*x = 215 cm3 Wel,x = 389 cm3 Wel,y = 134 cm3 (asse con inerzia forte della sezione) (asse con inerzia debole della sezione)

Verifica della sezione compatta Le sezioni compatte non sono soggette a fenomeni di instabilit locale delle parti che costituiscono la sezione (anima e ali). Per verificare la compattezza, si verifica il rapporto tra dimensione maggiore e spessore di queste parti, rispetto a dei limiti dati dalla normativa. I limiti sono dati in funzione di un paramentro adimensionale , che tiene conto della classe di acciaio usato (per gli acciai con resistenza maggiore i limiti sono pi stringenti, i fenomeni di instabilit locale sono pi facili). = (235/ fyk)0.5 = 0,92 Anima: altezza = 190 2t = 170mm spessore s = 6,5mm => 170/6,5 = 26.1 < 38 = 35,1 Ali: larghezza (met) = 78,75mm spessore t=10mm => 78,75/10 = 7,9 < 10 = 9,2 OK OK

Nota: per la dimensione dellala si considera la met al filo dellanima sottraendo anche il raggio dello smusso di attacco allanima (vedi Tabella 4.2.II NTC 08). Da profilario r = 18mm Larghezza met ala = (200 6,5)/2 18 = 78,75 mm Superando queste verifiche si pu escludere che ci siano problemi di instabilit locale. Verifica della resistenza

Ing. D. Coronelli Ing. S.Zanni - Esercitazioni di Tecnica delle Costruzioni 2010-11 Politecnico di Milano - Corso di Laurea in Ing. Ambientale Un primo controllo riguarda la resistenza a compressione. Se questa non fosse verificata, la sezione andrebbe aumentata comunque in partenza, prima di fare pi complete verifiche per instabilit. Nc, rd = As fyk / m0 = 5380 x 275/1,05 x 10-3 = 1409 KN Nsd / Nc,rd = 700 / 1409 = 0,5 <1 Verifica della capacit portante con instabilit Valutiamo la snellezza, in relazione ai vincoli presenti. Supponiamo che ledificio sia controventato, e che i vincoli al piede del pilastro e nel collegamento con primo piano e copertura siano cerniere. La lunghezza di libera inflessione grazie al collegamento con le travi del solaio e della copertura pari allinterpiano. La snellezza si defnisce: = l / imin APPROFONDIMENTO: Una definizione pi rigorosa = (l / i)min Infatti in una direzione i vincoli possono essere diversi da quelli nellaltra. Pertanto vanno valutati i rapporti (l / i) nelle due direzioni per trovare quello minimo (Vedi Schodek, Strutture, cap.7). Il raggio di inerzia minimo viene calcolato dai profilari: ix = (Ix / A)1/2 = (3692 / 53,8)1/2 = 8,3 cm iy = (Iy / A)1/2 = (3692 / 53,8)1/2 = 4,9 cm = l / imin = 1,0 x 3,30 x 100 / 4,9 = 66 < max = 200 (per membrature principali da normativa) Il senso del limite max di non permettere lutilizzo di snellezze esagerate. La capacit portante per instabilit (B = buckling, cio instabilit) si valuta con NB,rd = As fyk / m1 Il coefficiente parziale m1 uguale a mo per gi edifici civili. Per ponti e strutture ferroviarie si adotta un valore maggiore, ai fini di garantire un livello di sicurezza maggiore. La resistenza con instabilit pertanto pari ad un valore ridotto della resistenza a schiacciamento con raggiungimento dello snervamento nella sezione. La riduzione affidata al fattore adimensionale <1, valutato in funzione della snellezza. Tale coefficiente deve tenere conto: - delle imperfezioni geometriche; - delle autotensioni date dalla lavorazione siderurgica, che variano in funzione della forma e dimensioni della sezione della sezione (per mezzo di un coefficiente definito nel seguito).

Ing. D. Coronelli Ing. S.Zanni - Esercitazioni di Tecnica delle Costruzioni 2010-11 Politecnico di Milano - Corso di Laurea in Ing. Ambientale Forniremo nel seguito lespressione fornita dalla normativa per il coefficiente (in sede di esame verr fornita col testo del problema). Per il profilo HEA 200 la Tabella fornita in normativa mi fornisce il coefficiente che tiene conto delle imperfezioni, in funzione del tipo di acciaio e della sua resistenza per snervamento, della dimensione della sezione e del suo spessore. = (fyk , h/b, tf) per mezzo di una tabella in normativa Pi in dettaglio in funzione delle stesse quantit una prima Tabella attribuisce al profilo una classificazione del profilo (a, b, c, d). In funzione della classificazione una seconda tabella fornisce . Il parametro entra nellespressione analitica di . Nel nostro caso, con profilo laminato a caldo: fyk = 275, h/b = 190/200 = 0,95; tf = 10mm

in corrispondenza allasse debole della sezione, la tabella indica tipo c con: = 0,49. Seguono le formule analitiche della normativa: La snellezza adimensionale (corrisponde a quella calcolata inzialmente, ma ha valori numericamente minori): = ( A fyk / Ncr )1/2 Questa espressione richiede la valutazione di diverse quantit; il carico critico di Eulero Ncr: Ncr = 2 EImin / lo2 lo = lunghezza di libera inflessione = l = 1,0 x 330 = 330 cm Ncr = 2 210000 x 1336 x 104 / (3300)2 / 103 = 2542 KN ( un valore elevato, essendo il materiale in campo elastico) = (A fyk / Ncr )1/2 = [5380 x 275 / (2542 x 103)]1/2 = 0,763 Avendo valutato la snellezza adimensionale, si valuta un altro coefficiente: = 0,5 (1 + ( - 0,2) + 2) = 0, 929 ed infine: = f(,) = min [ 1,0 , 1/( + (2- 2)1/2 = 0,685) = 0,685

Ing. D. Coronelli Ing. S.Zanni - Esercitazioni di Tecnica delle Costruzioni 2010-11 Politecnico di Milano - Corso di Laurea in Ing. Ambientale Quindi la snellezza tale da dare una capacit portante di poco inferiore al 70% della resistenza per schiacciamento della sezione. NB,rd = 0,685 Nc, rd = 0,685 As fyk / m0 = 0,685 (5380 x 275/1,05 x 10-3) = 965 KN La verifica rispetto alla sollecitazione Nsd : Nsd / NB,rd = 700 / 965 = 0,73 CONDIZIONI DI SICUREZZA VERIFICATE

Osservazione: qualora il carico fosse stato maggiore, una soluzione progettuale per ottenere una maggiore capacit portante a parit di sezione quella di disporre elementi detti di controvento che accorcino la lunghezza di libera inflessione, vincolando il pilastro dallo sbandamento a met altezza (Vedi D.L. Schodek, Strutture, cap.7).

Ing. D. Coronelli Ing. S.Zanni - Esercitazioni di Tecnica delle Costruzioni 2010-11 Politecnico di Milano - Corso di Laurea in Ing. Ambientale 3.2 Verifica pilastro snello pressoinflesso La colonna pu essere sottoposta ad azione assiale e momento flettente, come evidenziato dallanalisi strutturale (ad esempio in un telaio con nodi rigidi). Leffetto di tali momenti di indebolire la capacit portante rispetto al caso del pilastro semplicemente compresso. Il pilastro inflesso dai momenti Msd che generano una deformata flessionale (detta del I ordine). Lazione assiale amplifica tali spostamenti (effetti del II ordine). Leffetto corrispondente unamplificazione della sollecitazione flessionale, tanto maggiore quanto pi il pilastro snello. Una trattazione classica del problema calcola il momento amplificato: Mamplificato, sd = Msd / (1 Nsd/Ncr) dividendolo per un fattore (1 Nsd/Ncr) <1, tanto pi piccolo quanto pi Nsd si avvicina al carico critico di Eulero Ncr. Il momento sollecitante Msd viene poi usato per valutare un momento equivalente Meq,sd, qualora la distribuzione del momento lungo la colonna non sia uniforme (diagramma Msd(x) variabile - vedi dopo). A questo punto per la verifica, le normative forniscono una relazione in forma di interazione tra momento e azione assiale: Nsd / NB,rd + Meq,sd / (Wy fyk / m1 ) / (1 Nsd/Ncr) = 1 dove: NB,rd la resistenza per forza normale la capacit portante (per instabilit) in assenza di momento; Mc,rd = Wy fyk / m1 la resistenza flessionale, che nelle sezioni di duttilit limitata (Classi 3 e 4) il momento di primo snervamento (Wy = Wel al limite di elasticit, el; => Mc,rd = Mel,rd), mentre in sezioni duttili (di Classe 1 e 2) pari al momento plastico (Wy = Wpl => Mc,rd = Mpl,rd): Per edifici m1 = m0 . Quindi: Nsd / NB,rd + Mamplificato sd / Mc,rd = 1 Tralasciamo la trattazione dettagliata del calcolo del momento equivalente sollecitante per i casi con momento variabile, riportata nel materiale reso disponibile nel corso. Il senso di tali espressioni stimare gli effetti della sovrapposizione dei momenti del primo ordine con quelli dovuti alla presenza dellazione assiale (omenti del secondo ordine), poich non si ha sempre una maggiorazione dei primi per effetto degli altri in ogni sezione del pilastro. Chiaramente se il momento costante il momento equivalente uguale al momento agente. Il metodo usato a lezione tratto dalla circolare del 2009 di commento delle norme tecniche 2008 (nota didattica il dettaglio di queste formule eventualmente verr fornito allesame con lesercizio da risolvere): Circolare 2 febbraio 2009, n. 617 - Istruzioni per lapplicazione delle Nuove norme tecniche per le costruzioni di cui al D.M. 14 gennaio 2008

Ing. D. Coronelli Ing. S.Zanni - Esercitazioni di Tecnica delle Costruzioni 2010-11 Politecnico di Milano - Corso di Laurea in Ing. Ambientale Il tema concettualmente importante, poich la sollecitazione di pressoflessione per i pilastri in acciaio frequente in molte applicazioni pratiche. Un caso di rilievo sono i pilastri dei telai in zona sismica. Vediamo pertanto lapplicazione al caso del pilastro in zona simica, qualora ledificio fosse sottoposto a carichi laterali, allinterno di uno schema statico a telaio. Il diagramma dei momenti intrecciato, con valori massimi agli estremi. La teoria citata sopra (riportata in Appendice a questo testo) ci dice: Meq = max [0,6 MA + 0,4 MA ; 0,4 MA] Lesigenza del limite inferiore comprensibile considerando che con valori uguali e opposti di segno ai due estremi avrei 0,2 MA, ma sarebbe troppo basso; per cui si impone un limite inferiore 0,4MA. A favore di sicurezza si pu applicare sempre la limitazione Meq>0,75Mmax. ESERCIZIO Supponiamo un diagramma dei momenti intrecciato (effetto del sisma) con valori 20 KNm in sommit e -5 KNm alla base. Resistenza per forza normale: NBrd = 965 KN (nota dallanalisi precedente). Resistenza flessionale: Mc, rd = Wpl fyk / m0 = (2 x 215 x 103) x 275 / 1,05 = 112,6 KNm Ncr = 2542 KN (vedi esempio precedente)

Momento equivalente (con effetti II ordine): Meq,sd = 0,6 x 20 0,4 x 5 = 10 KNm > 0.4 MA = 8 KNm A favore di sicurezza uso la limitazione Meq,sd > 0,75Mmax (invece di 0.4 MA): Meq>0,75Mmax=0,75 x 20 = 15 KNm pertanto: Meq,sd = 15 KNm Verifica pilastro pressoinflesso con effetti II ordine: 700/965 + 15 /[112,6 x (1-700/2542)] = 0,91 0,73 + 0,18 = 0,91 < 1

CONDIZIONI DI SICUREZZA VERIFICATE NOTA: lesercizio stato sviluppato a partire dal caso precedente di pilastro compresso (3.1). I vincoli sono stati modificati (incastri alle estremit). Per semplicit si sono usati nellesercizio NBrd e NBrd ricavati in 3.1. In realt essendo i vincoli diversi, tali quantit andrebbero ricalcolate (ottenendo resistenze maggiori - quindi quanto fatto qui in 3.2 comunque a favore di sicurezza).

Ing. D. Coronelli Ing. S.Zanni - Esercitazioni di Tecnica delle Costruzioni 2010-11 Politecnico di Milano - Corso di Laurea in Ing. Ambientale Appendice da Circolare 2009 punto C.4.2.4.1.3.3.1