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I Chakra Canale di Comunicazione tra lUomo e lUniverso

Il linguaggio per entrare in contatto con la Matrix Divina

Maria Consiglia Santillo


La Rete Pranica che costituisce il Corpo Pranico alimentato dai Centri EnergeticoPsichici o Chakra. Chakra un termine sanscrito che significa ruota. I chakra sono vortici di energia molto sottili e di grande potenza che ricevono il Prana cosmico ed agiscono come trasformatori per abbassare o ridurre il voltaggio affinch possa essere utilizzato dai diversi organi e parti del corpo. I sette chakra hanno una ubicazione rispetto al corpo fisico che corrisponde ai principali centri nervosi situati in quella determinata regione del corpo stesso. Oltre a fornire il prana per aree e funzioni specifiche del corpo i chakra possono essere utilizzati anche come punti di stimolazione per risvegliare specifiche facolt psichiche e dimensioni superiore della coscienza. I chakra, per ci che riguarda la loro dimensione energetica, nutrono gli organi per contiguit. Rispetto, invece, alla loro dimensione psichico-mentale investono gli organi sulla base della corrispondenza tra la finalit evolutiva dei foglietti embrionali da cui evolvono i tessuti di cui sono composti gli organi e linvestimento dorgano predominante nella fase dello sviluppo infantile durante cui i chakra hanno perfezionato la propria funzione.

Ognuno dei Chakra sulla parte anteriore del corpo accoppiata alla sua controparte su quella posteriore. Essi sono considerati laspetto anteriore e quello posteriore di un unico chakra. Il vertice del chakra, nel punto in cui si connette con la corrente energetica principale, si chiama radice o cuore . Allinterno della radice ci sono delle giunzioni che regolano lo scambio di energia tra i vari Kosha attraverso quel chakra. I chakra vanno immaginati come strutture coniche con la base che misura circa 15 cm di diametro e sporge dal corpo di circa 2,5 cm. La base rivolta verso lesterno e la punta verso linterno, presso la spina dorsale . Il nostro corpo, infatti, attraversato verticalmente da un asse energetico che costituisce il canale principale lungo il quale scorre rapidamente lenergia. Anodea Judith, ai cui studi ho fatto prevalentemente riferimento nellelaborazione dellarticolo, afferma: bench non possano essere visti o ritenuti delle realt materiali, i chakra sono evidenti .. Negli schemi che si manifestano nella nostra vita, e nel modo in cui pensiamo, sentiamo e affrontiamo le situazioni che la vita ci presenta. Allo stesso modo in cui vediamo il vento attraverso il movimento delle foglie e dei rami, e possibile vedere i chakra da quanto ci creiamo attorno. I vortici dei sette chakra vengono innescati dalla combinazione di due principi attivi: Coscienza e Materia/Energia. Possiamo pensare al Flusso della Coscienza come qualcosa che entra dal Sahasrara Chakra scorrendo verso il basso: tale flusso costituisce la Corrente della Manifestazione e rappresenta il Sentiero dellImmanenza Possiamo, invece, pensare al Flusso della Materia/Energia come qualcosa che entra dal Muladhara Chakra e fluisce verso lalto: tale percorso costituisce la Corrente della Liberazione e rappresenta il Sentiero della Trascendenza. Queste due correnti, che rappresentano lincontro con la nostra dimensione Verticale, devono essere in equilibrio per evitare di essere troppo ancorati alla materia e quindi non evolvere (nel caso prevalga la corrente della manifestazione) o, allopposto, troppo proiettati sulla coscienza e quindi non concretizzare (quando e preponderante la corrente della liberazione). Vi sono due Principi Universali comuni a tutti: Prendere e Ricevere. Essi sono fattori essenziali nei sistemi aperti in rapporto al mondo e influiscono fortemente sullevoluzione personale. Se, infatti, si crea una situazione di squilibrio tra questi due principi, il sistema potrebbe trovarsi in una situazione di eccedenza o di carenza che interferirebbe con la correttezza del suo funzionamento.

Questi due principi si traducono in due correnti orizzontali che scorrono dentro e fuori ciascun chakra: la Corrente della Ricezione e la Corrente dellEspressione che rappresentano, invece, lincontro con la nostra dimensione Orizzontale. Se il funzionamento di un chakra alterato la ricezione e lespressione subiscono tale influenza con la possibilit che si crei un blocco. Un Blocco si sviluppa in presenza di un Conflitto, e cio quando due forze uguali e contrarie si incontrano su uno stesso piano. Non possiamo semplicemente eliminare luna o laltra: le due forze devono essere Integrate. Cosa crea i conflitti a cui conseguono i Blocchi dei Chakra? Lincontro tra fattori di natura biologica, antropologica, genealogica, psicologica ed un evento esterno che ne attiva laspetto conflittuale. Quando durante linfanzia incontriamo una difficolt, sviluppiamo una strategia per affrontarla. Se la difficolt persiste queste strategie si fissano in strutture di personalit e meccanismi difensivi che diverranno i principi organizzatori della personalit, ancorati nel corpo e nella psiche i quali permarranno anche quando le difficolt saranno sparite creando corrispondenti blocchi nei chakra. La conoscenza della Dinamica dei Chakra e della Realt Personale in relazione a tali dinamiche permette di sbloccare la situazione e consente ai chakra di svolgere correttamente la loro funzione di Collegare le varie Dimensioni della Persona e la Realt Personale con quella Universale.

I
MULADHARA

Il nome del chakra traduce il termine Radice. Il Colore dellArcobaleno associato il Rosso. Il Bija Mantra Lam. LElemento Archetipico la Terra, il Principio Universale quello della Gravitazione: questo infatti il chakra che ci Radica e ci tiene con i Piedi per Terra. Il suo scopo , infatti quello della Fondazione: mettere le fondamenta nella terra rappresenta la base di ogni costruzione e costituisce il Principio Fisico che ne consente la Espansione e il Principio Energetico da cui deriva il Nutrimento.

Avendo come orientamento la Autoconservazione, Muladhara Chakra prevalentemente legato alla Sopravvivenza. Il periodo evolutivo in cui Muladhara Chakra perfeziona la sua funzione quello che va dalla gravidanza a 12 mesi e corrisponde, quindi, con la Fase Orale Freudiana. Tale fase caratterizzata da una Relazione Oggettuale di tipo Autistico (nei primi tre mesi di vita quando non esiste la percezione di un Mondo Esterno: fase Anogettuale), di tipo Simbiotico (dal terzo al nono mese di vita, quando comincia la sensazione che potrebbe esistere qualcosa di diverso da s: fase Pre-Oggettuale), di tipo Anaclitico (dal nono al dodicesimo mese di vita quando si riconosce lesistenza di un oggetto esterno anche se non ha ancora le connotazioni di Oggetto nel senso psicoanalitico del termine: fase Oggettuale). Le necessit fondamentali sono quelle della Fiducia di base e della Sicurezza, quindi Nutrimento (in senso lato) e Protezione. LAngoscia fondamentale quella di Annientamento. Gli scopi evolutivi sono prevalentemente la Crescita Fisica e la Protezione: Lidentit prevalente nel primo chakra quella Fisica, il Diritto Fondamentale quello di Esistere (il cui corollario il Diritto di Avere), il compito prioritario quello della Autoconservazione, il Demone quello della Paura che nasce quando sappiamo che qualcosa minaccia la nostra sopravvivenza. I bisogni fondamentali, secondo la scala di Maslow, sono quelli di tipo Primario. I conflitti correlati, secondo la teoria di Hamer, sono, quindi, quelli legati alla Sopravvivenza (che si fissano prevalentemente nei primi nove mesi di vita) e alla Protezione (che si fissano prevalentemente dal nono al dodicesimo mese di vita). Tali conflitti sono legati a bisogni di tipo Primario, Arcaici, di Auto-Conservazione, che costituiscono le finalit evolutive dellEndoderma (Sopravvivenza) e del Mesoderma Antico (Protezione) e sono quindi gestiti dal Paleoencefalo (rispettivamente Tronco Cerebrale e Cervelletto). Muladhara il chakra pi basso, fondamento di tutto il sistema dei chakra, e costituisce la sede dellEnergia Primaria: Kundalini Shakti. Nelluomo Muladhara si trova nel perineo a met strada tra i genitali e lano. Nella donna situato nella parte posteriore della cervice a met strada tra la vagina e lutero. Lorigine energetica corrisponde con il Plesso Coccigeo. Le dinamiche di Muladhara costituiscono il punto di origine di un blocco che in sanscrito conosciuto come Bahma Granthi, Nodo di Brahma: esso consiste in un blocco creato dallattaccamento alla Dimensione Istintivo-Pulsionale. Finch Brahma Granthi rimane intatto, lenergia che si trova in questarea bloccata.

Considerando che lIdentit collegata al il primo chakra quella Fisica, il Kosha associato Anna-Maya. Mettersi in contatto col corpo significa collegarsi con la terra, avere radici nella realt biologica dellesistenza. Muladhara associato al senso Propriocettivo (posizione del corpo nello spazio) e al senso Cinestetico (movimento del corpo nello spazio). A livello pranico correlato ad Apana Vayu, la forza che fluisce verso il basso ed deputata alla Eliminazione. Muladhara fornisce energia alla Spina Dorsale, alle Ghiandole Surrenali e ai Reni. connesso con la nostra volont di vivere e d vitalit al nostro organismo. Sul piano psichico/mentale, invece, investe gli organi deputati alla Sopravvivenza (prevalentemente apparato Digerente e Respiratorio) e alla Protezione (tutte le Membrane che proteggono gli organi). Muladhara, in termini psicologici, associato con lInconscio, dove si trovano le paure, gli istinti e le pulsioni pi primordiali e radicati. Essendo collegato allelemento archetipico della Terra, Muladhara, sul piano Simbolico, associato allelemento Femminile, Materno ( la figura materna che infatti programma lInconscio Biologico nei primi nove mesi di vita). Durante il Processo di Individuazione nellet adulta, il primo problema da risolvere quello della Sopravvivenza e Protezione: trovare un luogo per vivere e una fonte di guadagno indipendente. Il tempo richiesto da questo stadio varia da persona a persona (per alcuni una lotta che dura tutta la vita). Il successo segnato da una Indipendenza ed Autosufficienza fondamentali.

II
SWADHISTHANA

Il nome del chakra traduce il termine Abitazione. Il Colore dellArcobaleno associato lArancio. Il Bija Mantra Vam. LElemento Archetipico l Acqua, il Principio Universale quello della Polarit che esprime la Dimensione Duale: questo infatti il chakra che ci Muove e ci porta in Contatto

con il Mondo Esterno. Il suo scopo , quindi, il Movimento e la Connessione: trovare Coerenza nel Cambiamento significa comprendere il dispiegarsi del Flusso. In Swadhisthana incontriamo il regno delle Emozioni e della Sessualit. Mentre in Muladhara si lavora per il Radicamento e la Stabilit concentrando lattenzione sulla Sopravvivenza e la Struttura, in Swadhisthana si coltivano le Emozioni e il Movimento concentrando lattenzione sulla Sessualit e sul Piacere. Lelemento Terra del primo chakra offre sostegno e contenimento per lEssenza Fluida del secondo chakra. Il movimento determina una espansione della consapevolezza: essa, infatti, viene stimolata dal cambiamento. Il Movimento, attraverso la stimolazione del nostro Campo di Percezione aumenta le nostre Informazioni Sensoriali: ci determina il supera dellInerzia che caratterizza primo chakra. I Sensi, infatti, costituiscono il ponte che connette il Mondo Esterno e quello Interno. Essi ci consentono di trascendere la dimensione dellisolamento creando le condizioni per contattare una sfera pi ampia e articolata. I nostri sensi ci consentono di differenziare tra sensazioni Dolorose e Piacevoli. Nella nostra biologia programmata una innata tendenza a muoverci verso il piacere e lontano dal dolore. Il dolore ci fa contrarre, ritirare e chiudere, mentre il piacere ci invita a dispiegarci a espanderci e metterci sulla stessa lunghezza donda dei nostri sensi. A seconda delle diverse informazioni provenienti dai canali sensoriali, ci espandiamo o ci contraiamo, avanziamo o indietreggiamo, reagiamo o agiamo Lunico strumento che ci consente di fare esperienza dei collegamenti sono i nostri sensi. La combinazione di sensazioni ed emozioni costituiscono il tessuto del vissuto esperienziale. I sensi costituiscono il varco di ricezione dellinformazione, le sensazioni rappresentano la reazione inconscia a questa informazione e le emozioni sono il modo in cui noi organizziamo le nostre reazioni sulla base dellinformazione ricevuta. Il Desiderio limpulso che ci proietta verso il movimento e il cambiamento. In assenza di consapevolezza le emozioni non governano le nostre azioni, in assenza di desiderio i sensi si chiudono. Soltanto la conoscenza dei nostri desideri pi profondi pu orientare in modo efficace la nostra volont. I desideri non riconosciuti sabotano la volont neutralizzandola e precipitandoci nellarea dellOmbra. Il lavoro prevalente nel secondo chakra quello di reintegrare lOmbra nella dimensione cosciente. Molti aspetti associati al secondo chakra (movimento, sensazione, piacere, desiderio, emozione e polarit), si esprimono nella Sessualit, incarnazione di Eros quale forza fondamentale di attrazione, che costituisce leliminazione della differenza, lunione degli opposti e lesperienza di connessione che trascende lisolamento costituendo il fondamento del chakra successivo : la Forza. Avendo come orientamento la Autogratificazione, prevalentemente legato alla ricerca del Piacere. Swadhisthana Chakra

Il periodo evolutivo durante il quale Swadhisthana perfeziona il suo funzionamento, corrisponde con la fase che va da 6 a 24 mesi. Coincide, quindi, in parte con la Fase Orale e in parte con la Fase Anale Freudiana. Tale fase caratterizzata da una relazione oggettuale fondata sul processo di Separazione/Individuazione. Le necessit fondamentali sono quelle della Autonomia e, contemporaneamente, della Protezione, quindi ricerca della Separazione e, al contempo, bisogno di sostegno nellEsplorazione. LAngoscia fondamentale quella di Inglobamento/Abbandono. Anche in questa dinamica si evidenzia il carattere dualistico e polarizzante di questo chakra. Gli scopi evolutivi sono prevalentemente lEsplorazione del Mondo attraverso i Sensi, la deambulazione, la Separazione che consente di lasciarsi alle spalle la Fusione Simbiotica il Controllo sul proprio corpo. LIdentit prevalente nel secondo chakra quella Emotiva, il Diritto Fondamentale quello di Percepire e Provare Piacere(il cui corollario il Diritto di Volere), il compito prioritario quello della Autogratificazione, il Demone quello della Colpa che inibisce i rapporti di tipo emotivo e sessuale. I bisogni fondamentali, secondo la scala di Maslow, sono quelli di Sicurezza. I conflitti correlati, secondo la teoria di Hamer, sono, quindi, quelli legati prevalentemente alla Posizione allinterno del Clan e al Valore allinterno del Clan (che si fissano prevalentemente dai dodici ai ventiquattro mesi di vita) oltre che alla Protezione (che si fissano prevalentemente dal nono al dodicesimo mese di vita). Tali conflitti sono legati sia a bisogni di Auto-Conservazione, Difesa, che costituiscono le finalit evolutive del Mesoderma Antico (Protezione) gestiti dal Paleoencefalo (precisamente dal Cervelletto), sia a bisogni legati a Posizione e Valore allinterno del Clan che costituiscono le finalit evolutive del Mesoderma Nuovo (Struttura), quindi gestiti dal Neoencefalo (precisamente dal Midollo Cerebrale) . Swadhisthana, nel corpo grossolano, nutre il sistema Riproduttivo e Urinario ed situato alla base della colonna vertebrale, a livello del Coccige e dellOsso Pubico. Lorigine energetica corrisponde con il Plesso Sacrale. Sul piano psichico/mentale, invece, investe prevalentemente gli organi deputati alla Autoaffermazione, Autonomia e Controllo (prevalentemente apparato Muscolo/Scheletrico), oltre che quelli deputati alla Protezione (Membrane che proteggono gli organi). Considerando che lIdentit a cui collegato il secondo chakra quella Emotiva, Swadhisthana associato a Prana-Maya Kosha ed collegato, come il precedente, ad Apana Vayu, la forza che fluisce verso il basso ed deputata alla Eliminazione. In termini Psicologici Swadhisthana associato con il Subconscio. Per passare attraverso questo centro dobbiamo sviluppare la nostra forza di volont.

Essendo collegato allelemento archetipico dell Acqua, anche Swadhisthana, sul piano Simbolico, associato allelemento Femminile, Materno. Durante il Processo di Individuazione nellet adulta, il secondo problema da risolvere quello delle Relazioni Sessuali: non che non si siano presentate precedentemente ma, a questo punto, la necessit di un partner potrebbe occupare una posizione primaria. Ricordiamo sempre che le prime relazioni sessuali potrebbero essere sabotate da modelli inconsci che emergono dallOmbra. Il successo segnato dal senso adulto della volont e della responsabilit.

III
MANIPURA

Il nome del chakra traduce il termine Citta dei Gioielli. Il Colore dellArcobaleno associato il Giallo. Il Bija Mantra Ram. LElemento Archetipico il Fuoco, il Principio Universale quello della Combustione che esprime la Dimensione della Trasformazione: questo infatti il chakra della Potenza e della Forza che non originano dalla Separazione e dalla Lotta che ha come obiettivo la prevaricazione di un elemento sullaltro, ma dalla Combinazione e dalla Sinergia. La Trasformazione costituisce lobiettivo primario verso cui tendono la Potenza e la Forza. La corrente della Liberazione, infatti, libera energia a mano a mano che comincia a realizzarsi la dissoluzione della forma: lenergia pura creata da una combinazione degli attributi di materia e movimento propri del primo e del secondo chakra. Lespressione di questa Energia, in termini di Azione, motivata, come abbiamo visto, dalla Sopravvivenza e dal Piacere, le Forze Istintuali dei primi due chakra che contribuiscono a creare la Corrente Ascendente Liberatoria. La corrente della Manifestazione, invece, porta una nuova forma attraverso la Coscienza dirigendo la Forza in modo tale che diventi Potenza. La discesa della Coscienza rende possibile trasformare gli Impulsi Istintuali e le Pulsioni in Attivit Volitiva: Quando la Corrente Discendente della Manifestazione incontra la Corrente Ascendente della Liberazione in Manipura, la Coscienza, attraverso la comprensione, d forma e direzione alla Energia originata dalla Corrente Liberatoria facendo in modo che la Forza si trasformi in Potenza attraverso lAzione Esterna: in tal senso possibile affermare che il vero scopo della Forza e della Potenza la Trasformazione. Ci sancisce il passaggio dalla Dualit del secondo chakra ad un terzo regno: quello che include e allo stesso tempo trascende la Polarit trasformandola in una nuova dinamica che

realizza il superamento della dimensione oscillante dello/o, del vinci/perdi, per entrare nella Dimensione della Molteplicit dove lorizzonte si allarga, si ampliano le possibilit di scelta: laumento della Forza ci spinge alla ricerca di una maggiore Libert permettendo di lasciarci alle spalle il Regno della Sicurezza. In Manipura si crea unalchimia che trasforma linerzia della materia e il movimento in Attivit Volitiva Consciamente Direzionata. Terra e Acqua sono, infatti, passive e dense, si muovono verso il basso: il primo e il secondo chakra sono, infatti, istintuali, seguono la via della minima resistenza. Il Fuoco del terzo chakra , invece, dinamica e luce: tende verso lalto affrancandosi dalla gravit. Questo cambiamento essenziale per laccesso ai chakra superiori: per poter avanzare nel viaggio bisogna abbandonare definitivamente la passivit e le abitudini trasformandole in un nuovo percorso. Avendo come orientamento la Autodefinizione, Manipura Chakra prevalentemente legato alla Individuazione e al Potere. Il periodo evolutivo durante il quale Manipura perfeziona il suo funzionamento corrisponde con la fase che va da 18 mesi a 4 anni. Coincide, quindi, in parte con la Fase Anale e in parte con la Fase Fallico-Uretrale Freudiana. Tale fase caratterizzata da una relazione oggettuale fondata sul processo di Separazione/Individuazione e sulla definizione del Potere Personale. Anche se permane la presenza delle necessit caratteristiche del secondo chakra (quelle della Autonomia e, contemporaneamente, della Sicurezza, che conduce alla ricerca della Separazione e, al contempo, al bisogno di Sostegno nellEsplorazione da cui origina una Angoscia di Inglobamento/Abbandono), comincia ad imporsi e a dominare la scena una nuova necessit: quella di definire il proprio Potere Personale, necessit a cui corrisponde lAngoscia fondamentale di Impotenza (Castrazione Fallica e Ferita Narcisistica). Gli scopi evolutivi sono prevalentemente la Costanza di Oggetto, la Realizzazione della Separatezza, lIstituzione della Autonomia, la Sperimentazione della propria Forza e del proprio Potere. LIdentit prevalente nel terzo chakra quella Egoica, il Diritto Fondamentale quello di Agire e Essere un Individuo (il cui corollario il diritto di essere Libero), il compito prioritario , infatti, quello della Autodefinizione, il Demone quello della Vergogna che nasce dal vissuto di Incapacit e di Impotenza, quindi dalla Ferita Narcisistica che mina lAutostima e il Potere personale. I bisogni fondamentali, secondo la scala di Maslow, sono quelli di Autostima. I conflitti correlati, sulla base della teoria di Hamer, sono, quindi, quelli legati alla Posizione e Valore allinterno del Clan (che si fissano prevalentemente dai dodici ai trentasei mesi di vita) e,

soprattutto, quelli relativi al Territorio (che si fissano prevalentemente intorno alla fine del terzo anno di vita). Tali conflitti sono correlati alle finalit evolutive del Mesoderma Nuovo (Valore) e allEctoderma (Territorio) e sono, quindi, gestiti dal Neoencefalo (rispettivamente Midollo Cerebrale e Corteccia) . Manipura spesso paragonato allo splendente Globo del Sole senza il quale non ci sarebbe vita. Come il Sole continuamente irradia luce ed energia, cosi Manipura irradia e distribuisce Energia Pranica in tutto il corpo, regolando ed alimentando tutti i processi vitali. Manipura, come Swadhisthana, associato a Pranamaya Kosha. La sede di Manipura a livello dellombelico, la sua origine energetica nel Plesso Solare. La sua punta coincide esattamente con la cupola del diaframma, tra la dodicesima vertebra toracica (t12) e la prima vertebra lombare (l1). Manipura fornisce energia allo Stomaco, al Fegato, alla Cistifellea, al Pancreas, alla Milza e al Sistema Nervoso. La sua forza pranica Samana Vayu, la quale deputata alla digestione e assorbimento dei nutrienti del cibo. Sul piano psichico/mentale investe gli organi deputati alla realizzazione della Autonomia e lespressione delle Capacit (prevalentemente apparato Muscolo/Scheletrico) ma, soprattutto, quelli deputati alla espressione e gestione del Potere (apparato Urinario). A livello psicologico Manipura associato alla nostra comprensione intuitiva di come ci poniamo nel mondo e al modo in cui ci relazioniamo agli altri ma soprattutto a noi stessi. Essendo collegato allelemento archetipico del Fuoco, Manipura, sul piano Simbolico, associato allelemento Maschile, Paterno. Durante il Processo di Individuazione nellet adulta, il terzo problema da risolvere quello di Costruire il proprio Cammino nel Mondo sulla base della propria Volont senza sentirsi costretto dalle circostanze o dalle aspettative o approvazioni degli altri. Il successo segnato dalla capacit di esercitare un Controllo sul proprio Destino.

IV
ANAHATA

Il nome del chakra traduce il termine Non Battuto o Non Suonato'. Il Colore dellArcobaleno associato il Verde. Il Bija Mantra Yam.

La sede di Anahata Nada, il suono cosmico pi sottile che pu essere sperimentato solo nello stato superiore di Meditazione. LElemento Archetipico l Aria, il Principio Universale quello dell Equilibrio che costituisce il sostrato della longevit di tutte le cose: gli antichi Diagrammi Tantrici raffigurano Anahata Chakra come un loto con dodici petali contenente una Stella a Sei Punte formata da Due Triangoli Intersecati. Esso rappresenta il Movimento Discendente della Coscienza nella Materia/Energia (Corrente dellImmanenza) e il Movimento Ascendente della Materia/Energia verso la Coscienza (Corrente della Trascendenza) che si incontrano in perfetto Equilibrio nel Cuore. Pi che un semplice incontro una Compenetrazione il cui scopo finale integrare Spirito e Materia, mente e corpo, ecc. La sua posizione centrale nella sequenza dei chakra lo definisce come centro energetico-psichico di equilibrio per eccellenza. Quando si parla di Equilibrio ci si riferisce alla Dimensione Interna, e quindi di Equilibrio tra Mente e Corpo (vedendone le strette correlazioni), tra Animus e Anima (cercando lintegrazione tra il nostri aspetti Maschili e Femminili attraverso i loro Archetipi), tra Eros e Thanatos (dando la giusta collocazione tanto alla forza che Unisce ed Edifica, quanto a quella che Separa e Distrugge), sia alla Dimensione Esterna, e quindi di Equilibrio tra Attaccamento e Libert (che costituiscono le modalit secondo cui sperimentiamo le Forze Universali nel loro Trattenere e Lasciare Andare), Lavoro e Gioco, Dare e Ricevere, Socializzare e Isolarsi. Avendo come orientamento la Autoaccettazione e la Accettazione degli Altri, Anahata Chakra ha come scopo oltre allEquilibrio anche lAmore: Amore per S Stessi e Amore per gli Altri che richiede come presupposto il raggiungimento dellEquilibrio. Ci significa lasciarsi alle spalle il regno dellEgo che dominava il terzo chakra. LAmore prevede tre dimensioni: Eros (lAmore allinterno del rapporto di coppia), Filos (lAmore che ci lega a tutte le persone con cui abbiamo uno speciale rapporto), Agape (lAmore Universale che ci lega al Tutto). Il blocco pi diffuso in Anahata lAssenza di Amore per S Stessi che si traduce inevitabilmente in Assenza di Amore per gli Altri. Il periodo evolutivo durante il quale Anahata perfeziona il suo funzionamento coincide con la fase che va dai 3 ai 7 anni. Corrisponde, quindi, con la Fase Edipica Freudiana. Tale fase caratterizzata da una relazione oggettuale di tipo Indipendente. Le necessit fondamentali sono quelle di conquistare lAmore del genitore del sesso opposto entrando in un rapporto di rivalit con il genitore dello stesso sesso. La Paura della Punizione (che attiva lAngoscia Fondamentale di questa fase: quella della Castrazione Edipica, della mutilazione) e il bisogno di essere Accettato ed Amato dal genitore dello stesso sesso, porter, infine, alla rinuncia del desiderio Edipico e quindi alla Risoluzione

dellEdipo a cui segue la possibilit di spostare lattenzione sulla Dimensione Sociale e sullesplorazione di tale dimensione. Il compito del bambino in questa fase e proprio la formazione di unIdentit Sociale e di un Ruolo ed una Identit Sessuale, la formazione della Relazione tra Pari e lo sviluppo dellAltruismo. Gli scopi evolutivi di Anahata sono, infatti, la Formazione delle Relazioni Familiari e tra i Pari e lo Sviluppo della Personalit. LIdentit prevalente nel quarto chakra quella Sociale, il Diritto Fondamentale quello di Amare ed Essere Amato, lorientamento prioritario , infatti, quello della Autoaccettazione, il Demone quello del Dolore che nasce dal vissuto di aver perso lOggetto del Proprio Amore. I bisogni fondamentali legati a questo chakra, secondo la scala di Maslow, sono quelli di Appartenenza. I conflitti correlati, secondo la teoria di Hamer, sono, quindi, quelli legati prevalentemente alla Relazione e alla Identit (che si fissano prevalentemente dai 3 ai 5/6 anni di vita). Anahata associato a Manomaya Kosha che controlla le emozioni. A questo livello diventiamo Liberi dal Fato e cominciamo a controllare il nostro Destino. Il centro del cuore la sede dellAmore Divino, dove lEmozione si trasforma in Devozione. In Anahata troviamo Vishnu Granthi, il secondo Nodo Psichico che rappresenta lattaccamento alla sfera Affettivo/Emozionale. Lo scioglimento di questo nodo rende liberi. Anahata, il cui vertice inserito nella quinte vertebra toracica (T5) fornisce energia al Cuore, allApparato Circolatorio, al Timo, al Nervo Vago e alla parte superiore del Dorso. Il suo Vayu Prana, la forza ascendente che controlla Cuore e Polmoni. La sua Origine Energetica corrisponde con il Plesso Cardiaco. A livello psichico/mentale, Anahatha investe gli organi la cui funzione legata ad alcune finalit evolutive dellEctoderma, soprattutto la relazione (Prevalentemente lEpidermide, ci che mette in relazione con lesterno) e che sono, quindi, gestiti dal Neoencefalo (specificamente Corteccia). Sul piano psicologico Anahata connesso tanto allAmore (aspetto anteriore), quanto alla Volont (aspetto posteriore). Una buona funzionalit di questo chakra comporta un Equilibrio tra Amore e Volont. Anahata, inoltre, la sede in cui si realizza il risveglio di Emozioni Purificate dalla componente Istintivo/Pulsionale (Sentimenti) che si avvicinano ad una forma di Amore Universale. Durante il Processo di Individuazione nellet adulta, il quarto problema da risolvere quello di stabilire Relazioni Durature Fondate sullEmpatia e sullAltruismo che presuppongono una rivalutazione del comportamento verso gli altri e la ricerca dellEquilibrio sia interno che esterno.

V VISHUDDHI

Il nome del chakra traduce il termine Purificazione. Il Colore dellArcobaleno associato lAzzurro. Il Bija Mantra Ham. conosciuto come il Centro di Purificazione. Meditando su Vishuddhi, infatti, la mente diventa pura e vuota, libera dai pensieri, capace di neutralizzare tutte le impurit di ordine fisico, energetico, mentale. LElemento Archetipico il Suono, lEtere, il Principio Universale quello della Vibrazione. Quando ci addentriamo nel livello Eterico di Vishuddhi incontriamo un mondo caratterizzato da grande sottigliezza ma, al contempo, straordinaria potenza. Andiamo oltre lAria, elemento del chakra precedente, per spingerci nellEtere, il regno delle vibrazioni, del suono, delle comunicazioni, della creativit. Tale dimensione non subisce pi linfluenza della gravit, in quanto trascende le strutture e restrizioni della forma manifesta. Si tratta di una dimensione pi Astratta caratterizzata da un ampliamento della Libert. Nei primi quattro chakra ci siamo occupati di forma, movimento, azione e relazione. Nel quinto chakra poniamo la nostra attenzione sulle vibrazioni, che sono le pulsazioni ritmiche e sottili che attraversano tutte le cose. Tutta la vita Ritmo. La nostra capacit di funzionare come una Unit dipende dalla risonanza coerente dei nostri vari campi vibrazionali: la Risonanza , infatti, la sincronizzazione degli schemi vibrazionali. Il compito di Vishuddhi accrescere questa risonanza sia tra le varie dimensioni del mondo interno che tra mondo interno e mondo esterno. La Risonanza il principio fondante del quinto chakra, la comunicazione, in quanto scambio di informazioni ed energia, ne lessenza e la funzione, la voce, infine, costituisce lespressione vivente della nostra vibrazione di fondo. Essendo lorientamento prevalente di questo chakra la Autoespressione, esso costituisce il punto di collegamento tra il mondo interno e il mondo esterno: soltanto lespressione di s permette al mondo esterno di conoscere quello che dentro di noi. Vishuddhi anche il varco che consente di accedere dalla dimensione Corporea a quella Mentale. Entrando nella triade dei chakra superiori ci addentriamo nel Mondo Simbolico della Mente. Parole, Immagini e Pensieri (Vishuddhi, Ajna, Sahasrara) sono tutti riflessi simbolici del

piano della manifestazione. Possiamo considerare i simboli come lessenza vibrazionale di quello che essi rappresentano. Sono i mattoni della comunicazione. Questo chakra da inizio allo sviluppo mentale ed il centro responsabile della nostra capacit di ricevere Vibrazioni Pensiero da altre persone Avendo come orientamento la Autoespressione, Vishuddhi Chakra ha come scopo oltre alla comunicazione anche la Creativit. Il periodo evolutivo durante il quale Vishuddhi perfeziona la sua funzione coincide con la fase che va dai 6 ai 12 anni: la Fase di Latenza Freudiana. Tale fase caratterizzata da una relazione oggettuale di tipo Indipendente. Le pulsioni che hanno dominato le fasi precedenti vengono sublimate in attivit di natura Mentale ed Intellettiva . In questo periodo le necessit fondamentali sono quelle della creativit, della operosit, dellaccesso agli strumenti di apprendimento e creativit e dellesposizione al mondo: si va strutturando una Identit Creativa. Gli scopi evolutivi del quinto chakra sono, infatti, la Autoespressione Creativa il Pensiero Simbolico e le Abilit Comunicative. Il Diritto Fondamentale quello di Dire e Ascoltare la Verit, il Demone quello delle Bugie che diciamo agli altri ma soprattutto a noi stessi alterando il rapporto con il mondo esterno attraverso la distorsione. I bisogni fondamentali caratterizzanti Vishuddhi, secondo la scala di Maslow, sono quelli di Autorealizzazione. I conflitti correlati non sono a Specificit biologica ma mentale: non possono quindi farci ammalare fisicamente. Vishuddhi associato a Vijnanamaya Kosha che gestisce lattivit mentale che non si occupa della dimensione Ordinaria: la Mente Superiore, Intuitiva. Vishuddhi si trova allaltezza della gola, il suo vertice inserito nella terza vertebra cervicale (C3). Fornisce energia alla Tiroide, ai Bronchi, ai Polmoni e al Canale Alimentare. Lorigine energetica nel Plesso Cervicale. Il suo Vayu Udana, deputata allespressione esterna, che controlla le corde vocali ed altri organi sensoriali. Sul piano psicologico Vishuddhi connesso ai bisogni di Verit, Creativit e Bellezza e ai relativi conflitti ed angosce associate. Durante il Processo di Individuazione nellet adulta, il quinto problema da risolvere nel corso del processo di individuazione quello di Offrire il proprio Contributo Personale allUmanit che pu avvenire nelle pi svariate forme.

VI
AJNA

Il nome del chakra traduce il termine Centro di Comando o Centro di Controllo. Il Colore dellArcobaleno associato lIndaco. Il Bija Mantra Om. E anche conosciuto come Guru Chakra e costituisce il punto di confluenza in cui le tre Nadi, Ida, Pingala e Sushumna si fondono in un flusso unico e scorrono verso Sahasrara. LElemento Archetipico la Luce, il Principio Universale quello della Luminescenza. Aina il chakra del Terzo Occhio. la vista, infatti, ci fa da guida. Senza la Visione le nostre azioni sono dei semplici impulsi ma, grazie alla Visione, diventano atti creativi della volont al servizio della Trasformazione. Lelemento di Ajna la luce, una vibrazione pi alta e pi veloce di quella del suono del chakra sottostante. La luce ci che ci consente di Vedere. Latto del Vedere la funzione principale di questo chakra, ma questo significa ben pi che vedere con i nostri occhi fisici. La percezione fisica ci dice che qualcosa esiste, ma solo la vista interiore ci pu dire che cos. Mentre gli occhi fisici sono gli occhi della percezione esterna, il sesto chakra in relazione con il mistico Terzo Occhio, lorgano della percezione interiore. Il terzo occhio pu vedere lo schermo interiore su cui si intrecciano memorie, fantasie, immagini e archetipi ecc. Guardando i contenuti di questo schermo creiamo un significato e lo portiamo alla coscienza. Vediamo la via imparando a riconoscere gli schemi: lo scopo di Ajna. Gli schemi rivelano lidentit di una cosa. Spesso guardiamo qualcosa solo fino a riconoscerne lo schema e poi ci fermiamo. Se apriamo il terzo occhio possiamo continuare a guardare percependo significati e modelli ancora pi profondi e indirizzando le nostre azioni di conseguenza. Il riconoscimento di uno schema traccia la strada dellIntrospezione che ci condurr alla comprensione del suo legame con il disegno pi ampio orientandoci verso la Totalit che conferisce allazione significato e scopo. Nel percepire gli schemi spesso incorriamo nellillusione, il demone di Ajna. Lillusione devia la nostra coscienza dalla visione a mente aperta, fissandola su una immagine statica, collocata nella corrente del tempo e per questo motivo irreale: lillusione che si ha di come qualcosa dovrebbe essere, in genere unimmagine di come di fatto non . E lattaccamento per essa che conduce fuori dal presente che costituisce, invece, lunica dimensione temporale dove possibile avere una visione realistica. Le illusioni sono fissate da un investimento di energia psichica che fornisce loro continuo nutrimento. Quando, invece, si rivela lidentit dellintero, si entra nel mondo degli archetipi. Gli archetipi sono come dei campi morfogenetici che modellano la nostra comprensione.

In Ajna ci muoviamo, infatti, verso la nostra Identit Archetipica. Questa identit viene ottenuta riconoscendo le immagini e i simboli che appaiono nella nostra vita attraverso i sogni, limmaginazione, larte, le relazioni e le situazioni. Riconoscere il significato archetipico di questi simboli, ci conduce in un contesto spirituale pi ampio. Acquistiamo una capacit di comprensione pi ampia e siamo in grado di riconoscere con maggiore precisione chi siamo e qual il nostro compito: questo il lavoro fondamentale dello sviluppo dellidentit archetipica. Poich gli archetipi sono inseriti in un campo pi ampio, essi sono portatori di unenergia luminosa. Quando li incontriamo possiamo avvertire una forte carica psichica e in tal modo impregniamo tutto ci che ci circonda di un significato pi profondo. Le subroutine inconsce del nostro comportamento e del nostro modo di pensare sono alimentate dalle energie archetipiche: Jung ha definito queste subroutine Complessi. Il livello dellarchetipo allo stesso tempo immanente e trascendente. E immanente quando lo sperimentiamo come qualcosa che dimora dentro di noi e, in seguito, portato fuori. E trascendente poich si colloca ad un livello pi elevato rispetto alla dimensione manifesta. Larchetipo trascendente perch pi grande di noi, immanente perch un elemento di quello che noi siamo (solo un elemento perch potremmo incarnare diversi archetipi contemporaneamente). Come abbiamo gi accennato, quando lasciamo il chakra del cuore entriamo nel regno dei simboli: in Ajna incontriamo il simbolo dellImmagine. Nel mondo della visione i simboli ci parlano come rappresentazioni di potenti energie archetipiche. I simboli sono immediati, modi diretti di comunicare profonde energie archetipiche. Per sviluppare unidentit archetipica, bisogna imparare a pensare per simboli ed accoglierli via via che appaiono nella nostra vita. Quando riconosciamo un simbolo, giungiamo ad accogliere le energie archetipiche. I simboli emergono dallinconscio sotto forma di sogni, fantasie, creazioni artistiche, incontri casuali. I sogni collegano la mente conscia con quella inconscia, dunque collegano i chakra inferiori e superiori. I sogni ci parlano secondo le modalit simboliche dei chakra superiori, ma ci che simboleggiano il collegamento tra i nostri contenuti inferiori (istinti, pulsioni, emozioni) e il pi ampio mondo archetipico dello Spirito. Sono il contributo del sesto chakra allo scopo della realizzazione. LIntuizione, prerogativa di Ajna, costituisce un salto dalla frammentazione allunit. Lintuizione il riconoscimento inconscio degli schemi. Lo sviluppo dellintuizione, funzione di Ajna, accresce le nostre capacit psichiche. La cultura occidentale privilegia la logica rispetto allintuizione: utilizziamo molto pi frequentemente Mano-Maya Kosha rispetto a Vijnana-Maya Kosha. La mente razionale pensa a sezioni, quella intuitiva coglie linsieme concentrando lattenzione su qualcosa abbastanza a lungo per illuminarne lo schema. Lintuizione, la chiaroveggenza si sviluppano attraverso una

emersione sul piano cosciente dei processi della mente inconscia. Dobbiamo abbandonare le nozioni preconcette e lasciare che il potere integrante del S ci faccia avanzare verso lUnit. Il sesto e il settimo chakra insieme corrispondono alle aree che Jung definisce del Supra Conscio, o che altri autori hanno definito Coscienza Trascendente, Transpersonale o Cosmica. Funzione trascendente appunto unespressione usata da Jung per descrivere la capacit che ha la psiche di riconciliare e sintetizzare gli opposti attraverso luso del simbolo. Lobiettivo finale del lavoro con Ajna (con i suoi archetipi e immagini, i sogni e le fantasie, i simboli e le illusioni) lemergere di una visione personale. Pi profondamente vediamo in noi stessi, pi profondamente vediamo nelle persone e nelle situazioni intorno a noi. Lorientamento di Ajna , infatti, la Riflessione sul S. Via via che ampliamo la nostra immagine interiore in una visione del mondo pi vasta e comprensiva, inevitabilmente iniziamo a creare una visione. Ajna localizzato al vertice della colonna vertebrale, nel mesencefalo e corrisponde alla ghiandola Pineale. La sua origine energetica nel Plesso Carotideo. Esso alimenta di energia lIpofisi, la Base del Cervello. Gli Occhi, il Naso e il Sistema Nervoso. Laspetto anteriore di Ajna (al centro della fronte) connesso alla Comprensione dei Concetti, mentre quello posteriore (dietro la testa) riguarda la Realizzazione pratica e graduale delle Idee. Il Vayu associato Vyana, la Forza Onnipervasiva. Il punto di stimolazione localizzato tra le sopracciglia noto come Bhrumadhya ed importante per le pratiche di meditazione, concentrazione e visualizzazione. Ajna conosciuto anche come Occhio di Shiva o Occhio dellIntuizione che fissa allinterno anzich allesterno. Durante la meditazione profonda, quando tutti i sensi sono stati ritirati e si entra nello stato di Shunya (il vuoto), il Guru Chakra guida da Ajna a Sahasrara impartendo i comandi attraverso questo centro. A livello di Ajna avviene la comunicazione diretta da mente a mente e costituisce la porta di accesso alla Dimensione Astrale. Ajna rappresenta un livello di consapevolezza superiore e il suo sviluppo consente di acquisire Poteri Psichici. Qui incontriamo Rudra Granthi, il Nodo di Rudra, il terzo nodo che simbolizza lattaccamento alla sfera psichica. Finch il nodo non viene sciolto superando lattaccamento ai fenomeni psichici esso blocca la nostra evoluzione spirituale. Ajna associato con Vijnana-Maya Kosha ed il chakra in cui la mente si trasforma da grossolana in sottile, da estroversa a introversa. Ajna collegato al Diritto di Vedere. Il periodo evolutivo in cui Ajna perfeziona la sua funzione corrisponde alla fase dellAdolescenza. Tale fase caratterizzata da una relazione oggettuale di tipo controdipendente che consente, appunto, di affermare la propria personale visione. Il compito evolutivo di questa fase quello di stabilire una Identit ed una Visione Personale, Sviluppare la capacit di percepire i Modelli, sviluppare lOriginalit. I bisogni fondamentali, sono quelli di Trascendenza. I conflitti

correlati non sono a Specificit biologica ma mentale: non possono quindi farci ammalare fisicamente. Durante il Processo di Individuazione nellet adulta il sesto problema da risolvere nel corso del processo di individuazione quello dello Sviluppo Interiore che pu essere perseguito attraverso le pi svariate modalit.

VII
SAHASRARA

Il nome del chakra traduce il termine Mille per indicare i mille petali del Fiore. Il Colore dellArcobaleno associato il Viola. Sahasrara il punto pi elevato della evoluzione umana e rappresenta il varco di accesso al Prana Cosmico. Lesperienza del Prana Cosmico lo scopo di Prana Vidya. Dopo lesperienza di Mahaprana non abbiamo pi bisogno di praticare alcuna tecnica: la trasmissione avverr spontaneamente. LElemento Archetipico il Pensiero, il Principio Universale quello della Coscienza. Il settimo chakra il punto in cui si realizza la fusione tra la Coscienza Individuale e la Coscienza Cosmica manifestando la nostra Natura pi Autentica. Ci si ottiene attraverso la rimozione di tutto ci che mettiamo tra noi e la dimensione incondizionata, orpelli che hanno la funzione di colmare il vuoto interiore. Il Ponte dellArcobaleno, come tutti i ponti, ha una funzione di creare una connessione. I due estremi dello spettro servono a collegare il S individuale alla Creazione Universale, la Dimensione fisica con quella Meta-Personale. Lo sviluppo delle funzioni di Sahasrara ci consente di vedere il Divino in ogni singola cosa e in tutti i suoi infiniti aspetti. Attraversare il Ponte dellArcobaleno significa evolversi per percepire la relazione esistente tra il Finito e lInfinito, sapendo dimorare in entrambe le dimensioni. Diventare tuttuno con il Divino non significa abbandonare il S, ma comprendere che la Coscienza Divina il S. Diventare tuttuno con il Divino significa dissolvere o trascendere i confini che ci tengono separati: questi confini sono solo degli artefatti della nostra mente.

La Frontiera Finale di questo viaggio la Coscienza che non si identifica con i nostri pensieri, le nostre emozioni, le nostre sensazioni ecc. Talvolta ci si riferisce allessen za della consapevolezza interiore come al Coscienza. La Coscienza, invece, svolge il ruolo del Testimone: risiede dentro la nostra normale attivit osservando, senza emettere alcun giudizio, tutto ci che cambia. I mistici descrivono la Coscienza come un campo unificato in cui immersa tutta lesistenza. Gli esseri sensienti hanno la capacit di accedere a quel Campo Universale di Intelligenza, dove si trovano vaste riserve di informazioni, proprio come un computer pu accedere ad Internet. La quantit e qualit delle informazioni che possiamo trarre dal campo dipende dalla Potenza di ogni terminale. Potenziare Sahasrara, quindi, significa amplificare il potere del sistema operativo in modo da poter accedere ad una porzione pi ampia del Campo Universale denominato Coscienza. Possiamo considerare Sahasrara il Sistema Operativo che ci permette di leggere un programma e farne uso, di decodificare le istruzioni di quel programma calandolo in un contesto Significativo. Lattivit primaria di Sahasrara quella di dare un Senso. Il senso ci dice in che modo orientarci, ci suggerisce come interpretare qualcosa, come reagire, come interpretare la nostra esperienza. D scopo alla nostra vita creando un contesto pi ampio in cui collocare la nostra esistenza. Sahasrara ci consente di accedere allidentit finale e pi vasta, quella Universale. Per realizzare la propria Identit Universale necessario che le fondamenta delle identit inferiori siano ben strutturate. Il demone di Sahasrara lAttaccamento alla dimensione Spazio/Temporale che contiene la nostra Identit Individuale. Esso rappresenta una fortissima resistenza a lasciare che la nostra Identit Individuale si disperda in una dimensione molto pi vasta e trascendente: quella della Identit Universale. La trascendenza la via della liberazione, limmanenza la via della manifestazione. Lequilibrio tra queste due vie ci consente di vedere la dimensione Umana, Condizionata e quella Divina, Incondizionata come due differenti aspetti di una identica Realt Fondamentale. Sahasrara una porta di entrata e di uscita per ci che sta oltre la dimensione personale: la porta che consente lentrata del principio Coscienza affinch penetri le dimensioni pi basse realizzando il sentiero della Immanenza e permette luscita di ci che viene dalle dimensioni pi dense, il principio della Materia/Energia, affinch possa accedere alla dimensione coscienziale realizzando il sentiero della Trascendenza. Sahasrara, sede della Coscienza Suprema, localizzato in Brahmarandra, la Calotta del Cranio ed considerato il centro pi elevato che va oltre il regno della psiche.

Sahasrara non effettivamente un chakra, la Totalit, lAssoluto, e da origine alla realizzazione del S o Samadhi. Nel Samadhi si creano le condizioni affinch la Coscienza Individuale possa morire lasciando il posto alla Coscienza Universale. Sahasrara associato ad Anandamaya Kosha ed collegato al diritto di Conoscere. Il suo orientamento rappresentato dalla Vera Conoscenza di S, il suo scopo quello della Comprensione. Le necessit e le caratteristiche di Sahasrara sono la Libert Spirituale, la Elevazione Intellettuale e la Pratica Spirituale. Come periodo evolutivo connesso alla vita Adulta. Tale fase caratterizzata da una relazione oggettuale di tipo Indipendente. I compiti sono quelli della Indipendenza Intellettuale, Connessione Spirituale, Sviluppo della propria Visione del Mondo, Trascendenza dellIo, Maturazione. Questi si traducono nei compiti evolutivi della Assimilazione della Conoscenza e dello Sviluppo della Saggezza. I bisogni fondamentali sono quelli di Trascendenza. Durante il Processo di Individuazione nellet adulta, il settimo problema da risolvere quello della Saggezza e della Comprensione Spirituale che pu essere perseguito attraverso le pi svariate Vie. Esplorare la realt dei chakra significa intraprendere un viaggio che ci conduce ad incontrare le varie dimensioni che ci compongono, quella biologica, antropologica, genealogica, psicologica, energetica e simbolica, un viaggio che spesso inizia senza alcuna indicazione su quelli che saranno i demoni da combattere e che fa appello, quindi, al nostro coraggio. Perch necessaria questa esplorazione interiore? Come hanno sempre evidenziato i vari sistemi filosofici, trovando attualmente conferma nelle ultime scoperte effettuate nellambito della fisica quantistica, abbiamo la possibilit di trasformare la realt esterna trascendendo la dimensione esplicita di tale realt per approdare a quella implicita che consente laccesso alle leggi che regolano lUniverso. E appunto nella dimensione implicita che incontriamo quella che Max Planck ha definito matrix del creato, la forza che impregna e connette tutto ci che esiste. La chiave di accesso a tale dimensione consiste nel lavoro congiunto di Ajna Chakra, correlato a Vijnana-Maya Kosha, che la sede della intelligenza intuitiva e riguarda, quindi, un pensiero purificato da elementi relativi alla gestione della dimensione ordinaria della realt, con Anahata Chakra, correlato a Mano-Maya Kosha, che la sede dei sentimenti cio delle emozioni purificate dalla componente pi prettamente istintivo-pulsionale. Il presupposto essenziale perch ci si realizzi la risoluzione di tutti gli elementi conflittuali relativi a ciascun chakra che ne alterano il funzionamento. Ancora una volta incontriamo il senso vero e profondo del Conosci te stesso e conoscerai luniverso e gli dei.