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CARAVAGGIO (1571-1610) Nasce a Milano intorno al 1571 da una famiglia originaria di Caravaggio nel Bergamasco.

La sua vita drammatica e violenta lo porta inizialmente a Roma dove nel 1606 uccide un avversario al termine di un litigio e da dove quindi inizia la sua fuga; aiutato da alcuni ammiratori del vaticano Caravaggio si rifugia a Napoli dal 1606 al 1607, poi sentendosi braccato scappa a Malta dove lavora per i Cavalieri dell'Ordine ma anche da qui costretto aa andaresene cos si rifugia in varie citt della Sicilia. Nel 1609 ritorna a Napoli, poi va a Porto Ercole e infine nel 1610 muore solo stroncato dalla malaria. La sua formazione legata soprattutto all'ambiente lombardo ma venne in contatto anche con il colorismo veneto da dove prese quella particolare sensibilit per le luci e le ombre, caratteri distintivi della sua pittura. Nel 1592 caravaggio si trasferisce a Roma dove entra in contatto con il Cavalier d'Arpino, pittore allora in gran voga, presso la cui bottega lavora per qualche tempo distinguendosi subito per la sua bravura nel disegnare nature morte (generalmente fiori e frutta). Nel 1595 viene ospitato da Francesco Maria del Monte che gli commissiona opere come "Testa di Medusa", dove rappresenta la testa mozzata della Gorgone, con serpenti al posto dei capelli, e "Canestra di frutta" realizzato intorno al 1597-1598, un olio su tela di piccole dimensioni, realizzato su una tela di recupero, il soggetto una semplice canestro di fruttano subisce alcun processo di idealizzazione che al contrario viene rappresentata con oggettivo distacco. Nel 1596 gli venne commissionato dal cardinal Del Monte "Bacco". Nel 1599 vennero commissionate a Caravaggio 3 tele per la decorazione della Cappella Contarelli, all'interno della chiesa romana di s. Luigi dei Francesi vicino al Pantheon. Caravaggio rappresenta la storia dell'evangelista Matteo: il primo quadro la "Vocazione di s. Matteo", il secondo "L'ispirazione di s. Matteo", nella prima versione andata persa Caravaggio rappresenta Matteo troppo esposto a noi, con sembianze da uomo ignorante mentre l'angelo lo guida nella scrittura del vangelo; questo dipinto non venne accettato cos Caravaggio fece un'altra versione pi sobria. Il terzo quadro il "Martirio di s. Matteo". Il primo dipinto raffigura il momento in cui Ges sceglie il gabelliere Matteo quale suo apostolo. La scena ambientata in un locale scuro e disadorno. All'estrema destra della tela ci sono Cristo, che tende il braccio in direzione di Matteo, e Pietro. Il braccio di Cristo culmina con la mano che stata rappresentata come quella di Adamo nel dipinto di Michelangelo "Creazione di Adamo", questa scelta rappresenta il libero arbitrio