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Appunti Estetica

Introduzione Parte I 27-03-2014


La moda come la conosciamo oggi frutto di modificazioni recenti. Oggi la oda un fenomeno tanto
pervasivo da coinvolgere ogni ambito. Le teorie di Simmel sono tuttora attuali poich egli comprende
che la moda una delle forme su cui si struttura la societ contemporanea e questa forma in grado
di fare questo poich ci che determina il gusto. [moda come elemento che determina le relazioni
sociali].
Il concetto di bello, termine di derivazione latina, oggetto di analisi dellestetica. Infatti, lestetica
cerca di comprendere come si organizza la struttura estetica in cui siamo inseriti e quando la moda ne
prenda parte.
Il rapporto tra moda e arte sempre stato complicato, in particolar modo negli ultimi anni, poich con
laffermazione di nuove arti (cinema, fotografia ecc.) ci si pone il problema se unopera darte
collettiva si possa considerare unopera darte.
Moda e Design sono sempre state considerate arti applicate, quindi arti di importanza inferiore
rispetto alle belle arti; sono due forme di espressione estetica che contraddicono la tesi sulla inutilit
dellarte; inoltre, in entrambi i campi il valore estetico equivalente al valore economico.
Oggi il valore estetico che determina il prezzo delle opere ed venuto definitivamente meno il mito
romantico dellarte senza prezzo e dellartista squattrinato.
Il termine Estetica un termine equivoco e complicato da definire. La parola estetica stata
inventata nel 1700 da un filosofo, dal calco di una parola greca, per dare una etichetta ad una seria di
fenomeni che fino a quel momento non erano stati accomunati dalluso di un solo termine. In quel
tempo, la cultura sta diventato man mano di stampo borghese ed in atto la Rivoluzione Industriale.
In quel momento, una serie di attivit non ben definite, vengono accomunate dalletichetta belle arti.
Alcune capacit delluomo stanno iniziando a convergere nelle scienze moderne e migliorano anche le
capacit tecniche. Le cosiddette belle arti sono accomunate dal fatto che hanno come referente
comune la natura e che hanno il compito di allietare, per questo sono fortemente legate ad una
dimensione percettiva e sensibile.
Quindi, lestetica una riflessione filosofica legata al rapporto di ci che sensibile e bello.
La moda legata alla bellezza e alla sensibilit dimensione dellapparenza, nel significato di
manifestazione, ci che rende qualcosa presente.
Inoltre, legata anche intrinsecamente alla dimensione del gusto.
Risvolti della moda:
Rapporti sociali
Istituzione del gusto
Dinamiche psicologiche
Mondi dellarte
La maturazione di questi problemi avviene quando la societ occidentale si avvia a diventare una
societ industriale. Arte e moda si trovano, in questo contesto, ad agire nella citt metropoli,
tecnologica (come la Parigi di met Ottocento).
In quel periodo storico inizia ad entrare in crisi il concetto di arte, come si pu notare negli scritti di
Baudelaire e di Karl Marx. I due vivono la stessa epoca nelle due grandi metropoli europee: Parigi e
Londra.
La Parigi di Baudelaire si sta avviando a diventare la Ville Lumiere; vengono inventate le vetrine e le
merci vengono in questo modo catapultate sulla strada per essere ammirate dai passanti, la merce
inizia cos a suscitare il bisogno di acquisto.
Nella societ dellepoca, fino almeno allinizio dellOttocento, le donne non avevano il permesso di
camminare per strada; ora, grazie allinvenzione delle vetrine e alle nuove relazioni permesse dalla
dimensione metropolitana, la donna pu camminare per strada e osservare le merci. La donna
rappresenta il ceto pi debole ed lultimo ad affacciarsi sul contesto urbano.
Nascono nello stesso periodo anche i passages e i grandi magazzini, la citt inizia a farsi mostra
spettacolare di merci. La moda inizia ad acquistare valenza estetica.
I passages presentano per unambiguit: la donna colei che passeggia per comprare gli oggetti
esposti nelle vetrine, ma al tempo stesso si agghinda per essere essa stessa merce (passages luoghi
della prostituzione).
Con questo cambiamento, mentre in precedenza la merce era acquistata per soddisfare un bisogno,
ora diventa un obiettivo: loggetto diventa il fine, suscita il bisogno. Nasce anche la pubblicit per
suscitare maggiormente negli individui un bisogno che prima non sapevano di avere.
In quel momento si comincia a consumare e ad apprezzare la bellezza delloggetto; il valore estetico si
tramuta in valore economico.
Baudelaire dedica ampio spazio alla descrizione della cosmesi, in quanto rappresenta una ricerca del
miglioramento della bellezza della persona. Il trucco non , quindi, visto come un correttivo, ma come
una intensificazione del bello (artificio), come rivelazione della bellezza stessa.
Si passa da unidea di un corpo pensato come semplice supporto ad una di valorizzazione di ci che
appartiene al corpo. Con Baudelaire emerge la commistione tra la nostalgia per la bellezza eterna
(forma assoluta) contrapposta ad una forma che destinata a dissolversi (ci che bello destinato
a passare).
Loggetto di moda, ad esempio, nel momento in cui viene prodotto affermazione di un valore estetico,
ma al tempo stesso caduco: la moda non pu per natura essere eterna poich si basa sul continuo
riciclo delle forme. Emergono figure come il dandy o lesteta.
La bellezza artistica sospesa a met fra natura e artificio. Unopera darte , infatti, unopera
artificiale che sembra naturale. [naturalit fa riferimento a cose che non possono cambiare;
artificialit ci che artificiale pu essere modificato].
Marx si sofferma sui bisogni delluomo. La societ industriale quella che ha radicalmente cambiato il
concetto di bisogno: la merce ci che suscita ora il bisogno. Prima la merce era funzionale alla
nostra esperienza, ora ne rappresenta il fulcro.
[iperconsumo nel consumare le merci il punto focale lesperienza del consumo stessa, mentre
loggetto in s non ha alcuna importanza]
Il consumo suscita il bisogno di nuova produzione. Il punto di arrivo del ragionamento di Marx il
feticismo delle merci; un feticcio ci che, allinterno di una dinamica sociale, diventa un rituale.
Questi fenomeni avvengono nellottica di una cultura di massa, patrimonio diffuso.
Si arriva ad una massificazione di valori estetici dal momento che la merce viene idolatrata come
un feticcio, diventa punto di riferimento di massa.

Introduzione Parte II 28-03-2014
Testo: M. Vitta Il rifiuto degli dei
Vitta si occupa di arte industriale, contrapposta alle belle arti (il termine bellezza non definiva
alcuna caratteristica, indicava un qualcosa di inutile), la cui produzione estetica legata alla
produzione in serie, resa possibile dalla catena di montaggio.
La domanda che si pone se abbia senso larte collegata allindustria. Secondo Vitta, il panorama
estetico cambiato perch le arti si sono congiunte allattivit industriale (come ad esempio il cinema)
e la creativit si distribuita su diverse funzioni. Larte, quindi, non rifiuta pi il concetto di utilit, ma
lo sfrutta.
Le arti industriali sono arti che entrano pi facilmente nella vita quotidiana moderna (sono esempi di
arti industriali larchitettura, la fotografia, il design ecc.); si tratta di arti di massa, non rivolte ad una
lite ristretta di pubblico come lo erano le belle arti (basti pensare alla fruizione di un quadro, che
richiede al singolo un bagaglio di conoscenze ampio e di un certo livello).
Le arti industriali, a differenza delle belle arti, che fanno leva sullidea borghese dellindividualit, si
rivolgono apertamente alla mancanza di competenze della massa.
Sono arti altamente tecnologizzate, mentre le belle arti sono frutto dellabilit del singolo uomo, che
cerca di celare la tecnica, poich il risultato deve essere il pi possibile naturale.
Arti industriali:
Arte ingegneristica [tecnologia] = la nascita di questa arte pu essere datata al 1781 con il ponte di
Coalbrookdale; lemblema la Torre Eiffel, poich rappresenta la dimostrazione dellavanzamento
tecnologico del paese, senza una utilit pratica; il costruire pi ingegneristico che architettonico
Fotografia [abilit esonerate o sollecitate] =viene presentata come brevetto tecnico nel 1839. Con
tale invenzione, nella costruzione dellimmagine le nuove abilit nella costruzione dellimmagine
diventano il saper vedere e il saper rendere visibile ci che non si vede, mentre non conta pi il
saper dipingere.
Design [merce] = trasforma loggetto da strumento utile a merce. Emblema di questa arte il
Crystal Palace, opera interamente in vetro, che contiene per la prima volta oggetti di design, dei
quali messa in evidenza la funzione
Cinema [costruzione della realt] = nel cinema non si imita la realt, ma la si ricostruisce e dal film
si comprende il distacco dal reale; il primo film risale al 1895 ed dei fratelli Lumire
Televisione [flusso] = la televisione, presente in tutte le case, non richiede una fruizione collettivo o
uno spazio apposito; un flusso ininterrotto e presenta una variet infinit di contenuti. Il fluire
una nuova caratteristica delle arti: le opere darte tradizionale devono essere compiuto, mentre
questo genere di arti non devono necessariamente esserlo
Arti digitali [rete metamorfica] = la tecnologia digitale consente linterattivit; il supporto cambia
la propria funzione in base a come viene utilizzato. I contenuti estetici cambiano a seconda di come
interagisce lutente (interazione, metamorfosi). Nasce una nuova forma di produzione estetica,
cio il videogioco.

Testo: Y. Michaud Larte allo stato gassoso
Il punto di partenza della riflessione di Michaud che la bellezza diventata un compito da
perseguire. La dimensione dellesteticit penetrata in ogni settore della vita quotidiana, perci il
valore estetico diventa dominante e precede ogni altra qualit, tanto che bellezza diventata un
imperativo, mentre la bruttezza abolita.
A fronte del trionfo dellestetico, si dissolvono le arti tradizionali in quanto tali, poich lopera darte
intesa in senso tradizionale scomparsa. La forma classica delle opere stata distrutta, poich ora
lopera darte viene lasciata indefinita, aperta, incompiuta.
La domanda che ci si pone, a questo punto, : cosa rimane dellarte contemporanea se le opere darte
in quanto tale scompaiono? Non rimane nulla di fisico, nessun feticcio, poich larte contemporanea
effimera, in continuo cambiamento, non destinata a permanere.
Nel momento in cui la bellezza si diffusa, sembra che paradossalmente sia venuta meno larte.
Il conetto di arte da sempre stato visto in contrapposizione con il consumo, ma larte contemporanea
esige e produce consumo ( come la moda).
Si assiste ad un passaggio dalla bellezza contemplata ad una bellezza consumata.
Nellarte contemporanea viene meno il concetto di aura (Benjamin) tradizionalmente collegato
allarte.
Altro paradosso che viene meno larte, ma aumenta lesperienza estetica, poich lesperienza si fa ora
nella quotidianit.


Y. Michaud Larte allo stato gassoso - Introduzione 01-04-2014
Pensando allarte, siamo soliti pensare ad oggetti concreti; attualmente, larte si gradualmente
virtualizzata, acquistando un valore sempre pi effimero. Oggi loggetto solito, concreto, ha perso
importanza; limportante lesperienza, quindi, loggetto diventa un dispositivo rispetto al quale si
crea un campo di esperienza. Questo cambiamento avviene in un lasso di tempo molto lungo.
Dal 900, loggetto si sottrae alla percezione ( arte concettuale). Con Duchamp, si affermano i ready-
made, cio oggetti gi esistenti, riproposti in contesti differenti dai loro consueti e presi come opere
darte; con Duchamp avviene un azzeramento del valore artistico delloggetto artistico, poich si tratta
di oggetti ad uso quotidiano.
Lelemento con cui lindividuo si relaziona un dispositivo che innesca un processo d esperienza,
componente fondamentale.
Anche nel caso delloggetto di moda pi importante lesperienza che loggetto permette, rispetto
alloggetto in s.
Avviene un passaggio dalla fruizione come contemplazione, ad una fruizione come consumo ( fare
esperienza = consumare).
[Rosenberg: De-estetizzazione delloggetto = loggetto sempre pi quotidiano, S-definizione dellarte
= difficolt di definire cosa sia larte; larte si confonde sempre pi con la quotidianit]
Lartista colui che, freddamente, in grado di innescare il dispositivo negli oggetti. Nelle creazione di
opere darte viene cos meno la genialit dellartista.
Si tratta della fine dellepoca in cui larte era legata strettamente alloggetto fisico. Oggi, il bello non
tale per le caratteristiche oggettive, ma per lesperienza che permette.
A causa del proliferare delle opere, lopera darte perde progressivamente importanza ( inflazione).
Nellepoca delloggetto fisico, lesperienza dellarte era un qualcosa di eccezionale che esulava dalla
quotidianit ( feticizzazione delloggetto). Oggi il consumo dellarte tanto accessibile da privarlo
della dimensione legata allo stupore e alla straordinariet; (banalizzazione del significato; perdita di
importanza delle opere).
Oltre ad essere molte le opere, sono molte le copie della stessa opera.
Rapporto fra dipinto e copia: la copia di un dipinto non ha alcun valore, nonostante lopera sia la
stessa, poich manca laura che invece investe loriginale.
Con le opere frutto delle arti moderne, non esiste lidea di copia, poich lopera la stessa (ad esempio,
un film). [Benjamin queste arti permettono la copia, ma tolgono importanza allarte, poich non esiste
loriginale -> moltiplicazione in serie dello stesso oggetto; principio della sostituibilit].
Lesperienza estetica pu essere pre-disposta, nel senso che ai nostri giorni confezionata ad hoc dallindustria;
si parla quindi di esteticit diffusa.
Oggi facciamo esperienza estetica in campi esterni a quello dellarte, da qui la difficolt di tracciare i confini
dellarte. La societ in cui viviamo una societ estetica, cio una societ dello spettacolo; i dispositivi estetici
servono a mettere in scena un qualcosa.
Ne risulta che la dimensione estetica pi importante di quella artistica.
Negli anni 60, nasce la categoria del giovane e si inizia a diffondere la cultura pop, promossa da personaggi
come Andy Warhol e i Beatles. Si inizia ad affermare la volont di rendere un oggetto comune una forma
artistica, loggetto copiato e messo in mostra un oggetto commerciale, quindi non vi distinzione fra arte e
industria. Le serialit , cos, entrata nellarte, ma senza comprometterne la potenza estetica.
Le premesse dellepoca attuale della globalizzazione, si creano con laffermazione del consumismo negli anni
60. estetico tutto ci che si incontra quotidianamente; lestetica, nonostante tenda allimmateriale, ci che
tiene insieme tutti gli aspetti della vita quotidiana, a partire dai bisogni primari. [ economia dellestetica].
Lestetica ha a che fare con il valore simbolico delloggetto, che definisce il collocamento dellindividuo nella
societ.
La percezione, dal punto di vista fisiologico, non cambia, ma cambia il modo di percepire le cose e luso che
viene fatto dei sensi.
Si parla di arte allo stato gassoso poich larte ha perso solidit, vengono meno le opere darte fisiche e
lesteticit ci avvolge costantemente, come fossimo immersi in una atmosfera estetica. Questa artisticit ha
invaso ogni ambito dellesperienza in modo pervasivo.
Gli individui sono parte di un target ed alla massa che media come la televisione e il cinema si rivolgono (
fruizione collettiva), ma dalla tv siamo in un certo senso guardati, mentre del cinema siamo semplici spettatori.
[NB. Da rivedere! ] Ci sono tre possibili approcci di analisi:
Approccio etnografico = analisi delle pratiche dellestetica (capitolo 1)
Approccio storico = analisi delle cause storiche (capitolo 2)
Approccio concettuale =analisi delle teorie elaborate per spiegare lattuale situazione estetica


Y. Michaud Larte allo stato gassoso Capitolo I 03-04-2014
In questo capitolo Michaud utilizza un approccio etnografico. Lapproccio etnografico relativo al modo in cui
le persone si relazionano a ci che viene definito arte.
Il filo conduttore della riflessione quello dellarte usata come strumento per osservare i cambiamenti avvenuti
nel campo proprio dellarte, in particolar modo nellambito delle arti visive.
Oggi la pittura pressoch scomparsa, poich la sperimentazione visiva attualmente avviene in modo
differente: i quadri sono stati sostituiti da installazioni ecc. uno dei motivi alla base di questa perdita di
egemonia dellarte pittorica stata la diffusione della fotografia, che fin dalla sua nascita ha influenzato
significativamente larte (basti pensare a correnti come lImpressionismo). La fotografia esonera la pittura dal
compito di imitare fedelmente la realt. La fotografia si sostituisce alla pittura nella rappresentazione del reale,
infatti essa nasce proprio come strumento scientifico per cogliere la realt oggettiva senza i difetti della
riproduzione a mano. La fotografia porta lattenzione su altri processi di costruzione dellimmagine.
Inoltre, la fotografia incide sulla pittura anche per unaltra ragione: mentre limmagine dipinta richiede
contemplazione e analisi, quella fotografica rapida e leggera e, per questa ragione, entra in breve tempo
nella quotidianit, in cui la fruizione deve essere veloce. Le immagini leggere non richiedono uno sforzo di
concentrazione o una osservazione prolungata.
Loggetto in quanto tale ha sempre meno importanza, sempre meno legato alla fisicit e sempre pi
dispositivo.
Lattenzione ricade sulla tecnica, che non solo abilit, cio capacit individuale.
La tecnologia non preclude a nessuno di servirsene: tutti hanno potenzialmente la capacit di farne uso.
Con la fotografia acquista importanza il dispositivo, mentre labilit delluomo messa in secondo piano la
migrazione da competenza a tecnologia ho oramai coinvolto ogni ambito.
Si definisce arte cio che viene considerato arte in una determinata societ. [metafora della trib = legata
allapproccio etnografico].
Ci si pone poi il problema di considerare arte un ready-made. Le opere contemporanee sono pi difficili da
considerare arte, mentre quelle tradizionali (come sculture o dipinti) si presentano gi di per s come opere
darte. Nel caso delle opere darte contemporanea necessaria la dimensione istituzionale, cio un qualcosa di
riconosciuto, con la validit di leggi di natura (es. potere di riviste e musei, che decretano cosa sia arte e
determinano il riconoscimento dello statuto artistico). nel momento in cui un oggetto entra in una galleria
darte che diventa opera darte.
La conclusione a cui arriva Michaud, riprendendo Benjamin, che se una cosa istituzionalizzata per forza
vera, non il contenuto ad affermarla, ma il veicolo a definirne la veridicit. Se lattenzione si sposta dal
contenuto al contenitore, in questultimo entra lo spettatore che ne fa parte componente attiva dello
spettatore, poich loggetto mette lesperienza.
Il contenuto perde importanza e, quindi, si assiste alla citazione e alla ripresa di temi gi esauriti. Per secoli,
linedito era la novit, fino a che non si esaurito il campo di sperimentazione ed diventato necessario
riprendere elementi del passato, non nuovi a livello di contenuti, ma innovativi nel modo in cui sono presentati.
[Con il post-modernismo si arresta la spinta al nuovo e si ripropongono elementi vecchi || logica del moderno
(cambiamento continuo del valore delle cose) vs. logica della contemporanea presenza di cose differenti,
caratteristica del post-moderno].
Il punto di rottura tra la modernit e la contemporaneit individuato da Michaud in Duchamp. In un ready-
made importante la procedura che lo eleva ad arte, non la sua realizzazione o loggetto fisico.
Duchamp si limita a selezionare opere gi esistenti, ci che ha importanza il procedimento di questa scelta e
listituzionalizzazione di queste opere, riconosciute opere darte solo nel momento in cui sono esposte.
Quello di Duchamp un gesto rivoluzionario poich fa scomparire gli equivoci legati allindividualit
dellartista e mette in evidenza il valore sociale.
Si afferma una concezione procedurale dellarte [concezione procedurale = concezione di qualcosa in relazione
alle norme che lhanno istituzionalizzato].
Non hanno pi importanza gli oggetti materiali, conta come questi oggetti sono proposti. Perde valore la
dimensione della sostanza, mentre acquista importanza la dimensione virtuale, legata alle procedure.
Nella vita delluomo incidono maggiormente le cose immateriali, procedurali, rispetto a quelle sostanziali.
Si pone un problema: dal momento in cui tutto pu diventare unopera darte, ha ancora senso delimitare i
confini dellarte? Se fosse cos, la parola arte non avrebbe pi senso di essere riconosciuta tale.
Le istituzioni dellarte, indipendentemente da come si siano costituite, hanno un valore vincolante e hanno una
capacit di inclusione ed esclusione fortissima.
Il riconoscimento di un ready-made non dipende da scelte arbitrarie che qualcuno pu disconoscere, come non
vero che chiunque sarebbe in grado di farlo.
Definiamo arbitrario un qualcosa che potenzialmente poteva essere diverso, ma che di fatto non lo . Alla base
del modo in cui Duchamp ha realizzato le sue opere, non c alcuna motivazione, c un arbitrio non percepito,
che diventa vincolo ( Lurinatoio di Duchamp considerato unopera darte nel momento in cui collocato in
un luogo che lo istituzionalizza come tale, mentre in ogni altro luogo o senza la firma non avrebbe alcun valore
artistico. La dimensione istituzionale sottesa al riconoscimento dellopera darte.
Tutto pu essere potenzialmente arte, ma la qualifica di opera darte pu essere conferita solamente dalle
istituzioni.
Non trasformiamo tutto in arte, poich non tutti abbiamo il potere di farlo, ma possiamo guardare le cose con
unottica estetizzante, poich qualunque cosa pu ambire ad avere valore estetico. Siamo arrivati al punto in cui
estetizziamo ogni elemento che ci sta attorno, siamo immersi quotidianamente nellestetica. Il confine tra
estetico e non estetico non fisico, ma questione di atteggiamento, dipende dalla intenzione estetica
individuale, non dalloggetto.


Y. Michaud Larte allo stato gassoso Capitolo II 04-04-2014
In questo capitolo Michaud analizza il mondo dellarte con un approccio stereografico. Per capire la storia di un
fenomeno come larte non basta studiare larte, poich viviamo e descriviamo fenomeni complessi radicati in
vari settori, che non si possono trascurare. Quindi, bisogna indagare quei fattori apparentemente esterni al
campo dellarte, in primis il progresso tecnologico (ad es. la fotografia), poi le trasformazioni sociali (viviamo
in un mondo massificato e le arti si rivolgono alla massa piuttosto che al singolo individuo), le trasformazioni
economiche e ideologiche, in cui la cultura gioca un ruolo fondamentale nella promozione delle idee.
Per capire le trasformazioni del fenomeno estetico dal punto di vista storico bisogna comprenderne la
complessit e la suddivisione in vari livelli tra loro collegati.
La complessit quella del campo estetico/artistico, di per s frammentato, in cui non c un criterio univoco
per determinarne lappartenenza pluralit di linguaggi possibili.
Dal 900 si affermano una moltitudine di correnti con posizioni e visioni differenti [ polverizzazione degli
stili]. In questa moltitudine di linguaggi alcuni elementi vengono accantonati e ripresi con frequenza [ fasi di
seppellimento e riaffioramento di forme passate].