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SOLUZIONE ESAME CALCOLO 31.01.2012


- ESERCIZIO 1
Per prima cosa bisogna calcolare la risultante del carico distribuito: per fare ci basta
semplicemente integrare la funzione di carico su tutta la lunghezza dell'asta
F(x)= a ((sinh(
.
.
) +4sin +1)
Successivamente necessario calcolare il punto di applicazione della risultante del
carico distribuito (che chiameremo x
L
e che coincide con il baricentro) poich il
nostro scopo trovare il momento risultante generato dal carico: per fare ci si deve
calcolare il momento statico S
y
dell'area sottesa dalla curva di carico tramite la
definizione di momento statico
2
S
y
= =
Il dominio di integrazione cos definito:
0 3.2
0 ( )
dove q(x) ovviamente la funzione di carico.
Per cui
=

=

.

( )

( )
.
=

( )
.

( )
.
Una volta noto il punto di applicazione del carico si deve impostare l'equazione
cardinale della statica sui momenti rispetto alla cerniera situata nell'origine del
sistema di riferimento: supponendo positive le rotazioni antiorarie si ottiene
= 0 3.2 37 ( ) = 0
Otteniamo, con le dovute semplificazioni, l'equazione che regge il problema:
37 2.13 ( )
.
= 0
L'esercizio dunque consiste nell'azzeramento di un'equazione integrale: l'integrale
andr prima semplificato tramite uno dei metodi di integrazione (io ho usato il
metodo dei trapezi o di Bezout) e successivamente azzerare l'equazione ottenuta
con il metodo dicotomico.
1) Il metodo dei trapezi consente di approssimare l'integrale definito di una funzione
con l'area del trapezio che ha per altezza il segmento definito dai due estremi di
integrazione
3
( )
( ) + ( ) | |
2
Ovviamente il metodo diventa pi preciso se si utilizzano sottointervalli pi piccoli
ma noi ne useremo uno solo, quello che va da 0 a 3.2 (cio la lunghezza dell'asta): il
complicato integrale dell'equazione risolutiva diventa quindi una banalissima
funzione lineare nell'incognita a:
( )
.
=
(3.2 (sinh(3.2
.
) +4sin3.2 +1) |3.2 0|
2
74*2.13- (3.2 (sinh(3.2
.
) +4sin3.2 +1) |3.2|=0
2) Ora dovete spiegare le ipotesi del metodo di azzeramento che utilizzerete: nel caso
del dicotomico dovete semplicemente scrivere che deve necessariamente essere
verificato il teorema degli zeri (cio che se sgn(f(a)*f(b))<0 allora esiste almeno uno
zero nell'intervallo considerato).
NON SCRIVETE CHE ESSENDO UN'EQUAZIONE LINEARE SI PUO'
AZZERARE ANCHE A MANO PERCHE' VE LO CONTERA' SBAGLIATO:
L'OBIETTIVO DEL PROF E' VEDERE SE AVETE COMPRESO LE BASI
TEORICHE DI QUELLO CHE FATE PER CUI SPIEGATE TUTTO, ANCHE
LE COSE CHE VI SEMBRANO BANALI!
Solo dopo che avete spiegato tutto il procedimento teorico potete scrivere il risultato,
ottenuto nella maniera che pi preferite: otterrete che a vale circa 6.4376 (azzerando
con MATLAB).
-ESERCIZIO 2
A=
1
4
7
2
5
8
3
6
10
Dovete spiegare la fattorizzazione di Gauss: bisogna trovare due matrici L ed R,
rispettivamente triangolare sinistra e destra tali che il loro prodotto dia la matrice A
originaria: la matrice R si ottiene tramite l'eliminazione di Gauss mentre la matrice L
contiene tutti i moltiplicatori utilizzati per l'eliminazione
4
Indicando con l i moltiplicatori otteniamo
l
2,1
=4 l
3,1
=7 l
3,2
=2
Questi numeri andranno inseriti nelle rispettive posizioni della matrice L (che ha per
diagonale una serie di 1), mentre nella matrice R dopo l'eliminazione appare uno 0
nella posizione corrispondente: infine si ha
L=
1
4
7
0
1
2
0
0
1
R=
1
0
0
2
3
0
3
6
1
E ' bene riportare ogni singola matrice di passaggio durante l'eliminazione per
assicurarsi di prendere il punteggio pieno
-ESERCIZIO 3
Il polinomio di Newton ha la forma P(x)=a
0
+a
1
(x-x
0
)+a
2
(x-x
0
)(x-x
1
)+a
3
(x-x
0
)(x-x
1
)(x-
x
2
)+...... e cos via: bisogna specificare che la determinazione dei suoi coefficienti
genera un sistema triangolare sinistro e poi procedere a sostituire i punti, ricordando
che il massimo grado di un polinomio passante per n punti (n-1):
a
0
=5
a
0
+a
1
=6
a
0
+3a
1
+6a
2
=4
a
0
+4a
1
+12a
2
+12a
3
=10
a
0
+6a
1
+30a
2
+90a
3
+180a
4
=7
a =[5 1 -2/3 3/4 -103/360]
-ESERCIZIO 4
E' dimostrabile che l'errore commesso approssimando l'integrale definito di una
generica funzione f(x) pari a
( )
dove h rappresenta l'ampiezza di un
singolo sottointervallo.
Supponendo che la funzione sia differenziabile almeno due volte nell'intervallo di
integrazione, quadruplicando il numero degli intervalli la loro ampiezza diventa 1/4
5
di quella iniziale: se l'errore iniziale E
i
=
( )
( ) e quello finale
E
f
=
(

4
)
2

12

( ) risulta che E
f
= E
i
.
In definitiva, quadruplicando il numero degli intervalli si ha un abbattimento
dell'errore di un fattore 16.