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Il diritto penale costituito dallinsieme delle norme dellordinamento giuridico che prevedono

lapplicazione di una misura sanzionatoria di carattere giuridico-penale, come conseguenza di un


determinato comportamento umano, che prende il nome di reato.
Il diritto penale un ramo del diritto pubblico, esso infatti, non regola rapporti e conflitti di
carattere privato, ma disciplina i rapporti tra la comunit giuridica statuale e lindividuo che
infrange determinate regole.
Lordinamento giuridico costituito da specifiche norme di condotta, la cui osservanza pu essere
perseguita con forza, mediante il ricorso alla sanzione penale (detentiva o patrimoniale); in questo
modo il diritto penale assicura una specifica tutela verso quelle entit considerate socialmente pi
rilevanti, ossia i beni giuridici (il diritto alla vita, libert personale).
Principio di sussidiariet: Il diritto penale non si limita a sanzionare comandi o divieti gi posti in
altri settori dellordinamento, bens nella maggior parte dei casi, il precetto penale si presenta come
regola originaria. Es se vero che per configurare lidea del furto indispensabile fare ricorso ai
concetti di propriet, possesso ecc, ricavabili dalle norme civilistiche, il comando non rubare trova
la sua fonte originaria ed esclusiva nella norma del diritto penale. Furto art 624 cp.
La legge penale ha una funzione di garanzia che si riassume nel Principio di Legalit, ovvero il
fatto costituente reato, le pene e le misure di sicurezza devono essere espressamente previste dalla
legge penale. Tale principio viene disciplinato nei seguenti articoli:
- Art 1 c.p Nessuno pu essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto come
reato dalla legge, n con pene che non siano da essa stabilite.
- Art 25 Cost 2 comma Nessuno pu essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in
vigore prima del fatto commesso 3 comma Nessuno pu essere sottoposto a misure di sicurezza
se non nei casi previsti dalla legge.
- Art 7 CEDU Nessuno pu essere condannato per unazione o una omissione che al momento in
cui stata commessa, non costituiva reato secondo il diritto interno o internazionale.
(le pene, le misure di sicurezza possono essere inflitte solo a coloro che hanno commesso un reato
previsto dalla legge)
- Art 14 Preleggi c.c Le leggi penali e quelle che fanno eccezione a regole generali o ad altre
leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati.
Le misure di sicurezza sono disciplinate dallart 199 e 200 del c,p, il primo disciplina che Nessuno
pu essere sottoposto a misure di sicurezza che non siano espressamente stabilite dalla legge e fuori
dei casi dalla legge stessa preveduti ; il secondo, invece, stabilisce che Le misure di sicurezza
sono regolate dalla legge entrata in vigore al tempo della loro applicazione. Se la legge del tempo in
cui deve eseguirsi la misura di sicurezza diversa, si applica la legge in vigore al tempo
dellesecuzione di conseguenza le misure di sicurezza non prevedono il principio di irretroattivit
bens di retroattivit.
Il principio di legalit costituito da 4 corollari:

Riserva di legge, il principio secondo cui reati, pene e misure di sicurezza non possono
avere altra fonte che non sia la legge. La riserva di legge prevede che la potest legislativa,
in materia penale, spetta al Parlamento, quale organo che esprime la volont dellintero
popolo sovrano.
Le Regioni non godendo della rappresentativit, e quindi non possono legiferare in materia
penale, altrimenti violano lart 3 (uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge) e 5 (principio

dell'unit politica dello Stato) della cost.


Le fonti comunitarie non possono costituire incriminazioni penali, ma possono prevedere
solo delle sanzioni di tipo amministrativo.
Lo stesso discorso vale per la consuetudine, (osservanza ripetuta nel tempo di un
determinato comportamento nella convinzione che esso sia obbligatorio es tengo questo
comportamento convinto del fatto che esso di debba tenere) 1non pu istituire nuove norme
penali, 2 n possiamo riconoscere a questultima lefficacia di abrogare una norma penale.
3 La consuetudine non pu essere considerata neanche come incriminatrice es violenza
negli sport. 4 Integratrice cio non crea norme penali ma si limita a specificarne il senso es
il disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone questa contravvenzione stabilisce che
chiunque mediante schiamazzi o rumori , ovvero abusando di strumenti sonori o di
segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le
occupazioni o il riposo delle persone punito con la reclusione (art 659) questa lunica
forma ammessa di consuetudine poich in caso di feste di paese questa legge non
applicabile poich c una modalit di interpretazione di questa norma secondo cui quelli
non sono schiamazzi e rumori ma sono dei festeggiamenti. Questa uninterpretazione per
consuetudine secondum legge secondo il senso della norma, tutte le altre tre forme sono
vietate perch contra legem.
Decreto legislativo e decreto legge sono entrambi atti aventi forza di legge ed entrambi
emanati dal governo con la differenza che:
- nel primo caso il decreto legislativo deve essere preceduto dalla "legge di delegazione"
(emanata dal parlamento), ovvero il parlamento non si espropria del suo potere (potere
legislativo), ma lo delega.
- Nel secondo caso, decreto legge, il governo potr emanare il decreto senza l'approvazione
del parlamento, ma ci pu essere fatto solo in casi di necessit e di urgenza per cui i tempi
previsti normalmente sarebbero troppo lunghi. Entro 60 giorni (dalla data di pubblicazione)
il parlamento, dopo aver esaminato il decreto, dovr decidere se convertirlo in legge. Se il
parlamento decider di non trasformare il decreto quest'ultimo cadr.

Principio di tassativit e determinatezza; la norma penale deve fornirci una descrizione


tassativa del fatto punibile, cio chiara e specifica, senza lasciar spazio allinterpretazione
del giudice. Dunque la fattispecie legale del reato si delinea secondo criteri di tassativit e
determinatezza.
La tassativit, la norma penale deve essere stabilita in modo chiaro, preciso e determinato, in
modo che sia possibile stabilire con certezza quali sono i comportamenti vietati e quelli
leciti. Essa ha la funzione di impedire al giudice lestensione dellincriminazione oltre i casi
espressamente previsti dalla norma penale incriminatrice. Mentre la determinatezza designa
una caratteristica propria della formulazione della fattispecie, ovvero il legislatore deve
descrivere delle fattispecie capace di verificarsi nella realt.
Divieto di analogia; Nelle fonti del diritto penale esclusa lanalogia, in quanto essa viola
lart 1 cp e lart 14 preleggi. Lanalogia quel procedimento interpretativo che , in
mancanza di una regolamentazione dei casi non espressamente previsti dalla legge, essi
vengono disciplinati secondo lanalogia legis ( casi simili) o per analogia juris (principi
generali dellordinamento). Quindi tutto ci che analogia in diritto penale vietato.
Linterpretazione estensiva ben diversa poich essa estende ed amplia il significato delle

parole giuridiche, il giudice deve estendere il significato letterale della norma es lart 625 cp
prevede come ipotesi aggravata di furto quella del fatto commesso sul bagaglio dei
viaggiatori, nelle stazioni, scali o banchine; in questo caso bisogna chiedersi se la qualifica
di viaggiatore possa spettare anche ai componenti del personale di un autoveicolo in servizio
di trasporto di viaggiatori.
Principio di irretroattivit; Art2 cp : Nessuno pu essere punito per un fatto che, secondo la
legge penale del tempo in cui fu commesso il reato, non costituiva reato. Art 25 co.2 Cost
Nessuno pu essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del
fatto commesso. necessario fare riferimento al tempo in cui fu commesso il fatto, ovvero
al tempo in cui si realizzata la condotta che si qualifica come reato; se infatti, la norma
incriminatrice viene emanata nel lasso di tempo intercorrente tra il compimento dellazione
e il verificarsi dellevento, lautore verrebbe punito da una norma da lui non conosciuta,
perch non esistente al momento dellazione.
Lart 2 co 2c p. disciplina labolitio criminis (abolizione del reato), nessuno pu essere
punito per un fatto che, secondo la legge posteriore, non costituisce pi reato e, se vie stata
condanna, ne cessano lesecuzione e tutti gli effetti penali.
Lart 2 co 4 cp, disciplina favor rei (norma favorevole al reo),se la legge del tempo in cui
fu commesso il reato e le posteriori sono diverse, si applica quella le cui disposizioni sono
pi favorevoli al reo, salvo che sia stata pronunciata sentenza irrevocabile. Art 2 co 5 se si
tratta di norme eccezionali (in caso di guerra epidemia e calamit) o temporanee (norme con
scadenza) non si applica le disposizioni del favor rei.

Leggi eccezionali e temporanee


Art 2 co 5 cp stabilisce che se si tratta di leggi eccezionali o temporanee, non si applicano le
disposizioni dei capoversi precedenti ( ovvero non si applica labolitio criminis e favor rei). Le
leggi temporanee sono delle leggi che entrano in vigore per un determinato periodo di tempo. Le
leggi eccezionali sono delle leggi emanate in situazioni anormali (guerre, calamit naturali). In tali
casi si applica esclusivamente la disposizione in vigore al tempo in cui stato commesso il fatto.
Nel momento in cui termina il periodo di valenza della norma, cessa la norma e i suoi effetti.
Norme penali in bianco
La norma caratterizzata da due aspetti: precetto (formulazione del fatto storico) e sanzione (entit
della sanzione). Nelle norme penali in bianco, la sanzione prestabilita mentre il precetto viene
rinviato ad un organo subordinato. Il rinvio pu essere fatto da : una fonte secondaria preesistente e
ben definita (legittima), ad una fonte secondaria ancora non esistente (illegittima
costituzionalemnte).
Struttura del reato
Il reato un comportamento al quale lordinamento giuridico ricollega una sanzione.
Sono state sviluppate in diritto penale 3 importanti teorie:

Essenza naturalistica (scuola classica, Franco Carrara), consiste


nella scomposizione del fatto delittuoso in due elementi :
oggettivo (elemento fisico) cio laccadere visibile nel mondo
esterno e soggettivo (psicologico) rappresentato dallatteggiamento
interiore che sostiene la condotta dellautore.

Sogg
Ogg

Schema bipartitico, lantigiuridicit inclusa nel fatto tipico ed il suo presupposto


essenziale. Lerrore che lo schema bipartitico non distingue tra ci che rilevante e ci
che permesso

In Germania si sviluppato un metodo non pi empirico-naturalistico


bens di tipo normativo, che si interrogava sui livelli di collegamento
tra il reato e lordinamento giuridico.
Lo schema tripartitico o anche modello di Beling
scomponibile in 3 elementi:

Antigiuridicit

Tipicit
-Tipicit: (dolo e colpa teoria finalistica) la corrispondenza di un evento ad una
norma
-Antigiuridicit: norme che autorizzano il fatto. Nellordinamento ci sono le cause
di giustificazione ossia quelle norme che rendono lecito il compimento di azioni
tipiche, si pensi alluccisione di un uomo in uno stato legittima difesa o in
stato di necessit.
-Colpevolezza: riguarda il momento psicologico (colpevole o no); imputabilit
coscienza e personalit.
N.B in tutti gli elementi vi un momento soggettivo e uno oggettivo.

Teoria finalistica dellazione, serve a rimarcare la necessit che lazione (condotta)


del reo sia letta attraverso il finalismo della volont. La verifica dellazione deve
avvenire tramite lelemento psicologico.

Teorie della causalit:


-Teoria condizionalistica (cieca),
-Teoria della causalit adeguata si propone di escludere il rapporto di causalit quando nel decorso
causale, accanto all'azione umana, siano intervenuti fattori preesistenti, simultanei o sopravvenuti anormali.
- Leggi scientifiche di coperture sono delle leggi che spiegano la causa dei fenomeni naturali: Esse
esprimono la generalizzazione di una successione regolare, verificata e confermata scientificamente
ed empiricamente, tra uno o pi antecedenti e una o pi conseguenze.

Il fatto tipico
Fattispecie oggettiva del fatto tipico
Bene giuridico: sono i valori che il legislatore intende tutelare (vita, salute, diritti alla persona), non
va confuso con loggetto materiale che il bene sottratto es il caso di furto il bene giuridico il
patrimonio mentre loggetto materiale la cosa sottratta.
Il bene giuridico costituisce lunica garanzia di un diritto penale democratico. Oltre a svolgere una
funzione di garanzia (ideologia) esso svolge anche una funzione classificatoria (esegetica). Il bene
si suddivide in base al grado di offendibilit e serve ad ordinare lintera materia penale.
Elementi oggettivi del fatto tipico: Autore, Soggetto passivo del reato, Oggetto materiale,
Condotta, Evento. Nesso causale (40, 14 cp), BENE GIURIDICO.

LAutore o anche soggetto attivo del reato colui pone in essere lazione o lomissione
prevista dalla legge come reato, bene precisare che pu essere autore solo una persona
fisica (essere umano). Ci sono due categorie di reati rispetto allautore:
-reati comuni sono quei reati che possono essere commessi da chiunque es falsa
testimonianza
-reati propri, possono essere autori solo determinate categorie di soggetti es lautore
dellinfanticidio pu essere solo la madre.

Soggetto passivo del reato o persona offesa il portatore dellinteressa giuridico protetto,
su cui incide la condotta tipica es soggetto passivo del reato di omicidio la persona uccisa,
i danneggiati saranno i familiari della vittima. La persona offesa pu ai senzi dellart 120 cp
esercitare il diritto di querela.

Oggetto materiale del reato, la cosa su cui cade lazione o omissione e pu coincidere con
la vittima o soggetto passivo del reato. Ci sono reati senza oggetto materiale es ingiuria

La condotta quel comportamento esteriormente riconoscibile, che viene ad essere


ricondotto alla norma incriminatrice (fatto tipico). La condotta si divide in attiva di azione
(fare) od omissiva passiva (non fare). Il reato omissivo non si caratterizza per un semplice
fare bens esso si riferisce ad un non fare atteso dallordinamento (non impedire equivale a
cagionare 40 co2 cp) es non avvisare lautorit nel caso di un bambino smarrito o di
persone malate reato.
I reati si dividono inoltre in :
-Reati di evento descrive un determinato accadimento naturalistico come risultato della
condotta dellagente . Es: chiunque cagiona la morte di un uomo punito con la reclusione
non inferiore ad anni 21. Attraverso lutilizzo del verbo cagionare il legislatore prende di
mira levento finale della mia condotta. La mia condotta ha cagionato la morte di uomo, per
questo vengo punito.
-Reati di pura condotta si punisce il comportamento del soggetto. Il legislatore si concentra
su ci che ho fatto, non sulle conseguenze del mio comportamento. Es nellomissione di
soccorso: chiunque trovando smarrito un fanciullo o una persona non in grado di badare a s
stessa omette di darne immediato avviso allautorit punito. Vengo punito perch ho
omesso di avvisare lautorit.
Reati di danno e di pericolo:
-Nei Reati di danno, la legge richiede che si verifichi uneffettiva lesione del bene protetto
(perch si abbia un omicidio necessario che allazione omicida segua effettivamente la
morte di un uomo)
-Nei Reati di pericolo, la punibilit dellagente, sufficiente la mera esposizione a pericolo
del bene tutelato (ci avviene quando il legislatore intende proteggere beni giuridici di
particolare importanza es linquinamento ambientale un reato di pericolo in quando in
pericolo la vita dei cittadini). I reati di pericolo si dividono in: Concreti il pericolo deve
effettivamente esistere e di volta in volta essere accertato dal giudice, Astratto e Presunto
hanno la stessa struttura ovvero vi solo la condotta, per il reato astratto la condotta

incriminata pu essere contestata, nel presunto non vi pu essere la contestazione.

reati di azione e di omissione

Levento il risultato della Condotta descritta dalla norma incriminatrice. Distinguiamo due
tipi di eventi: in senso materiale e in senso giuridico
- evento di senso materiale, una trasformazione della realt empiricamente percepibile
(realt esterna, ci che i nostri sensi percepiscono). I sostenitori di questa concezione
affermavano che esistevano reati senza evento (es guida in stato di ebrezza) e reato con
evento
- eventi in senso giuridico, il risultato non percepibile empiricamente. I sostenitori di
questa tesi invece ritenevano che non esistono reati senza evento, poich la lesione o
minaccia di lesione del bene interessato protetto dalla norma penale configurata come
risultante immancabile dellazione vietata.
Nesso di causalit, una catena che lega la condotta allevento. Quindi, necessario che tra
i due ci sia un rapporto di causalit, o meglio di consequenzialit. Il codice penale
disciplina il rapporto di causalit allart 40 co 1 cp nessuno pu essere punito per un
fatto preveduto dalla legge come reato, se levento dannoso o pericoloso, non conseguenza
della sua azione od omissione , mentre il co 2 cp stabilisce che il non impedire un evento
che si ha lobbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo.
Il nesso causale non sempre chiarissimo.
es il nipote per accaparrarsi leredit dello zio compra un biglietto aereo con la speranza che
laereo precipita. Se laereo precipita e lo zio muore qual la causa che ha determinato
levento? Di sicuro sar stato laereo a determinare la morte dello zio e non il nipote.
Concorso di cause (concause) art 41 cp: il concorso di cause preesistenti o simultanee o
sopravvenute, anche se indipendenti dallazione od omissione del colpevole, non esclude il
rapporto di causalit fra lazione e levento (ci che si verifica prima, durante e dopo non
spezzano la catena causale). Co 2 dellart 41 cp sancisce che le cause sopravvenute
escludono il rapporto di causalit, quando sono state da sole sufficienti a determinare
levento . Es Tizio e caio si scontrano perch Tizio provoca una lesione (pugno) a Caio,
essendo Caio emofiliaco muore. Di conseguenza vi sono due cause ovvero il pugno e la
malattia. Tizio responsabile.
Se la concausa successiva ad es lambulanza fa un incidente la concausa sopravvenuta
spezzer il nesso causale, in quanto il fatto si sarebbe realizzato ugualmente.

Teoria della condicio sine qua non teoria condizionalistica


La teoria condizionalistica considera causa dellevento qualsiasi condizione del suo verificarsi, che
non posso essere mentalmente eliminata, senza che venga meno levento stesso (verificare se
eliminiamo la causa levento rimane). Questa teoria ha un problema gravissimo in quanto una
teoria cieca, ossia pu funzionare affinch si individuano le diverse condizioni es chi spara e
uccide non considerato lunico colpevole ma anche chi ha venduto la pistola o la madre che lo
abbia messo al mondo etc.

Fattispecie soggettiva del fatto tipico


Ad essa appartiene tutto il contenuto psichico dellazione o omissione che presenti requisiti
oggettivi di una condotta tipica sanzionata dallordinamento. Gli articoli 42 e 43 cp stabiliscono i
requisiti minimi che un comportamento umano deve presentare, dal punto di vista psichico, per
qualificarsi come reato.
Art 42 co 1 Nessuno pu essere punito per un azione od omissione prevista dalla legge se non
commessa con Coscienza e Volont. Coscienza e volont rappresentano il presupposto minimo
della imputazione soggettiva. es Tizio prende il pullman con la moglie, Caio guarda la moglie di
Tizio, tra i due si innesca una lite; solo dopo tizio scopre che Caio aveva il tic, quindi non c
imputazione soggettiva.
Art 42 co 2 nessuno pu essere punito per un fatto preveduto dalla legge come delitto, se non lha
commesso con Dolo, salvo i casi di delitto preterintenzionale o colposo espressamente preveduti.

Nozione di dolo, colpa e preterintenzione

Dolo disciplinato dallart 43 co 1: doloso o secondo lintenzione, quando levento


dannoso o pericoloso, che il risultato dellazione od omissione e da cui la legge fa
dipendere lesistenza del delitto, dallagente preveduto e voluto come conseguenza della
propria azione od omissione.

Preterintenzione disciplinato dallart 43 co 2 : preterintenzionale, o oltre lintenzione,


quando dallazione od omissione deriva un evento dannoso o pericoloso pi grave di quello
voluto dallagente.
Colpa disciplinato dallart 43 co 3 : colposo, o contro lintenzione quando levento,
anche se preveduto dallagente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o
imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline.

Nella struttura del dolo individuiamo due momenti costitutivi: uno di carattere intellettivo ed
dato dalla previsione (rappresentazione), proiezione del soggetto agente in relazione alle
conseguenze del proprio operare nel mondo esterno (conoscenza degli elementi che circondano il
soggetto agento nel momento dellazione ); laltro dato di carattere volitivo e corrisponde allatto
di impulso del soggetto agente reso alla realizzazione dellevento.
Il dolo pu manifestarsi sotto diverse forme:
-Dolo diretto di primo grado, levento realizzato stato voluto e preveduto dal soggetto agente,
ovvero quando levento lesivo del bene protetto il fine ultimo per cui agisco (es voglio rapinare la
banca ha come fine ultimo il rapinare e quindi dolo intenzionale; es Tizio uccide Caio dolo
intenzionale perch vuole la sua morte).
- Dolo diretto di secondo grado, ( una forma meno diretta) il risultato della propria condotta non
coincide con lazione del soggetto agente ma costituisce un elemento secondario (es chi incendia
uno stabile allo scopo di riscuotere unassicurazione, pur sapendo che in tal modo cagioner con
ogni probabilit la morte di un uomo, che si trova allinterno di uno stabile, quindi avr agito
dolosamente sia riguardo alla fattispecie dellincendio sia rispetto a quella dellomicidio).

-Dolo indiretto o eventuale, (zona intermedia) si colloca a limite tra ci che doloso o colposo. Il
presupposto essenziale di questo tipo di dolo che il soggetto agente si sia rappresentato come
possibile conseguenza della propria condotta. Resta tuttavia alquanto problematico stabilire quando
pu dirsi voluto levento che lautore si rappresentato solo come possibile, ma dubbia
conseguenza della propria azione. Per risolvere tale problema si fa ricorso alla teoria
dellaccettazione del rischio, la quale identifica il dolo eventuale con latteggiamento psicologico di
chi, pur ritenendo in concreto la realizzazione dellevento una possibile conseguenza della propria
condotta, non se ne astiene, accettando consapevolmente il rischio del suo verificarsi (es Tizio,
mentre percorre con lauto in un centro abitato a velocit sostenuta, si avvede che a breve distanza
un gruppo di ragazzi gioca a rincorrersi sul margine della strada, ma ciononostante non diminuisce
la velocit, accettando consapevolmente il rischio di cagionare un deprecato evento )
Certezza: Dolo
Probabilit: Dolo eventuale
Mera possibilit: Colpa
OGGETTO DEL DOLO
Dolo generico e specifico
Si parla di Dolo specifico quando la condotta del soggetto agente si proietta oltre levento (es Art
624 furto, lo scopo del furto il profitto; es 1 sequestro di persone 605 e 2 sequestro di persone a
scopo di estorsione 630). Il dolo specifico inquadrabile nella norma incriminatrice. Quindi il dolo
specifico consiste nella tipizzazione dellobiettivo finalistico ulteriore rispetto alla realizzazione del
reato, che il soggetto si deve proporre al momento della condotta , ma di cui non necessaria
lobiettiva realizzazione.
Il dolo generale non disciplinato dal codice penale e consiste nella rappresentazione e nella
volont dellintero fatto tipico.
Inoltre il dolo si suddivide in dolo di impeto, di proposito e di premeditazione.
a) Impeto, la decisione criminosa sorge allimprovviso e viene eseguita immediatamente.
b) Proposito, intercorre un lasso di tempo tra la risoluzione e lesecuzione
c) Premeditazione, il tempo viene utilizzato per la preordinazione dei mezzi e delle modalit della
condotta
Accertamento dellelemento psicologico
Come si accerta il dolo? come si fa a dimostrare un fatto che appartiene al momento interiore del
reo? : Laccertamento del dolo deve avvenire valutando il fatto storico (es utilizzo di unarma
specifica, il numero dei colpi, il luogo etc). la ricostruzione dellelemento psicologico deve
prescindere dal movente cio da ci che ha spinto lautore del reato.
ILLECITO OMISSIVO DOLOSO
Le norme penali che prevedono reati omissivi contengono non un divieto ma un comando, esse pi
precisamente, comandano di intraprendere determinate azioni, in quanto idonee ad evitare il
realizzarsi di situazioni socialmente indesiderate; in queste ipotesi ci che viene penalizzato dal
legislatore il mancato attivarsi del soggetto. Di regola, si distinguono i reati omissivi propri (di
pura omissione) e reati omissivi impropri (commissivi mediante omissione).
- Omissivi propri, sono quei reati in cui si punisce la semplice omissione ovvero il NON FARE (es
omessa denuncia). Sono reati di mera condotta , in cui il mero non fare determina la punibilit
dellomissione.

- Omissivi impropri, la struttura del reato omissivo improprio ben diversa in quanto oltra alla
condotta si aggiunge anche levento. Il soggetto agente non impedisce il verificarsi di un evento che
obbligato ad impedire. Art 40 co 2 non impedire un evento, che si ha lobbligo giuridico di
impedire, equivale a cagionarlo (es pubblico ufficiale che pur avendo la possibilit di intervenire
con successo , non si attiva per impedire un omicidio che si sta consumando sotto i suoi occhi)
Reato omissivo improprio (es il casellante si addormenta e non cambia i binari del treno e si
schianta, non c una catena causale bens si ricorre allart 40 co 2 , in quanto il garante ha lobbligo
giuridico di impedire levento)
PROBLEMA CAUSALE DEI REATI OMISSIVI IMPROPRI
Che tipo di azione ci voleva per evitare levento?
Per rispondere a tale domanda necessario utilizzare lo stesso criterio della teoria
condizionalistica,( elimino la causa che ha determinato levento e verifico se levento resta) con
lunica differenza che per i reati impropri invece di eliminare la causa, si aggiunge unazione e si
verifica se levento si sarebbe realizzato ugualmente ( es se il mancato nutrimento avrebbe
determinato la morte del bambino , se la madre nutriva il bambino levento morte si sarebbe
realizzato ugualmente?)
SE AVESSIMO POSTO IN ESSERE LA CONDOTTA A CUI ERAVAMO GIURIDICAMENTE
OBBLIGATI, LEVENTO SI REALIZZAVA?
Chi lautore dei reati omissivi impropri? Come facciamo a stabilire chi giuridicamente
obbligato?
Per i reati omissivi propri la legge penale stabilisce colui il quale obbligato giuridicamente ad
agire. Mentre per i reati omissivi impropri, secondo la teoria formale, i garanti vengono individuati
dalla legge, dal contratto e dalla precedente azione pericolosa. Questa teoria stata successivamente
ampliata dalla teoria degli obblighi funzionali tutto dipende dalla funzione che svolgo nella societ
(es il vigile deve impedire il verificarsi di incidenti). Essa si divide in due posizioni:
- di Controllo, si caratterizza per lesigenza di tutelare i beni giuridici contro una determinata fonte
di pericolo (es un azienda che produce pellame deve assicurarsi che lo smaltimento dei rifiuti
venga effettuato correttamente e di conseguenza deve impedire linquinamento). La fonte di
pericolo pu essere generata da:
a) condotta antidoverosa (in presenza di uno scavo si omette adeguate segnalazione)
b) obblighi di sorveglianza, relativi ad edifici o manufatti (es il proprietario di uno stabile
pericolante)
c) obblighi di vigilanza nei confronti di persone, della cui condotta si responsabili (es al soggetto
cui affidata la custodia di un alienato o di un incapace)
- di Protezione si caratterizza per lesigenza di tutelare determinati beni giuridici contro determinati
rischi ( es ti affido un malato e devi curarlo)
Mentre la fonte di protezione pu derivare:
a) da un rapporto giuridico di protezione con il titolare del bene giuridico da proteggere
b) da un contratto (baby-sitter che assume lobbligo di sorvegliare il bambino in assenza dei
genitori)
c) altri rapporti di protezione (es il caso del medico che intraprende la cura di un paziente)
FATTISPECIE SOGGETTIVA DEI REATI DOLOSI (elemento psicologico )
Bisogna verificare se il garante si sia rappresentato levento e di conseguenza se lo abbia voluto

(lassassino si rappresenta e vuole la morte di Tizio). Laccertamento della volont nei reati di
azione relativamente semplice perch bisogna valutare la volont dellazione (nella modalit di
azione si evince la volont). Nei reati di omissione manca lazione, quindi, il momento della
rappresentazione diventa un momento fondamentale per stabilire se Tizio voleva o meno
quellevento.
REATI COLPOSI (ILLECITO COLPOSO)
Lillecito colposo una figura giuridicamente tesa alla tutela di beni di particolare interesse.
La struttura dellillecito colposo si fonda su:
- lArt 43 cp Il delitto colposo o contro lintenzione, quando levento, anche se preveduto, non
voluto dallagente e si verifica a causa di negligenza, imperizia o imprudenza (colpa generica) o per
inosservanza delle leggi, regolamenti e ordini (colpa specifica)
- lArt 42 co 2 Nessuno pu essere punito per un fatto preveduto dalla legge come delitto, se non
lha commesso con dolo, salvo i casi di delitto preterintenzionale o colposo espressamente preveduti
dalla legge
Il soggetto agente non vuole la lesione, non vuole quel risultato ma viene punito ugualmente.
L'ordinamento tramite lillecito colposo vuole responsabilizzare il cittadino, ovvero vuole che
ciascuno controlli i decorsi causali della propria condotta ad es quando sei alla guida non bere, non
mandare messaggi eccc. Lordinamento, quindi ti punisce non solo quando hai voluto un delitto
ma anche quando hai trascurato un tuo comportamento ovvero hai violato una regola di diligenza.
Un delitto colposo pu essere punito laddove espressamente preveduto dalla legge es lomicidio
colposo pu essere punito perch vi una norma che lo disciplina (589 cp), mentre il furto colposo
non pu essere punito perch non espressamente preveduto dalla legge.
Come faccio a stabilire lesistenza dellillecito colposo?
Bisogna verificare se ci sia stata la violazione di una regola di negligenza, ovvero il legislatore ha il
compito di verificare se il soggetto agente abbia violato la regola cautelare. Ci non sufficiente
perch bisogna stabilire che quella violazione della regola cautelare deve aver determinato levento.
I reati colposi si dividono in :
- Reati Colposi di mera CONDOTTA, (condotta) cio la mera inosservanza di una regola pu
produrre una situazione di rischio ( non richiesta la verificazione di un evento naturalistico come
effetto della condotta, sono di carattere contravvenzionale ).
- Reati Colposi Di mero EVENTO,(condotta + evento) la condotta inosservante della regola di
diligenza imposta produce levento ( nellillecito colposo di mero evento vi una modificazione
della realt esterna come conseguenza di una condotta vietata).
I reati colposi di mera condotta e di mero evento vengono stabiliti dal legislatore.
Levento deve essersi verificato a causa di un comportamento negligente , quindi dovr esserci un
nesso causale tra levento e la condotta.
Gli elementi per verificare lesistenza dellillecito colposo:
-Non osservanza della regola di diligenza
-Misura della diligenza richiesta, ci si deve interrogare su quale sia il comportamento corretto?, qual
il limite di rischio consentito? Quindi necessario utilizzare ogni cautela tesa ad evitare
lassunzione di rischio.
-Contenuto dellobbligo di diligenza (fattispecie ogg) si basa su 3 criteri fondamentali:
a) Bisogna astenersi dal compiere azioni pericolose se si ritiene di essere in grado di dominare i

decorsi causali
b) Le azioni pericolose possono essere intraprese se esse sono accompagnate dalladozioni di
particolari misure di cautela dirette ad eliminare il rischio di conseguenze dannose.
c) Lobbligo di diligenza si traduce in un dovere di informazione cio si pretende che chi svolge
determinate attivit sia aggiornato
d) Colpa nella scelta, questo tipo di colpa riguarda i casi in cui vi siano dei gruppi nei quali vi una
dirigenza, potrebbe profilarsi una responsabilit nella scelta dei loro collaboratori. Principio di
affidamento, chi opera, chi si comporta correttamente legittimato ad affidarsi ai propri
collaboratori.
Differenza tra colpa generica e colpa specifica:
- Colpa generica: Negligenza(comportamenti improntati a trascurare particolari interessi altrui),
imprudenza (genera linsorgenza di un rischio), imperizia (attivit nelle quali occorre particolare
esperienza).
- Colpa specifica: inosservanza di leggi, regolamenti , ordini e discipline. Vengono disciplinate
dalle norme quindi pi facile per linterprete.

FATTISPECIE SOGGETTIVA DELLA COLPA (struttura psicologica)


La condotta colposa si radica essenzialmente in 2 tipologie:
- Colpa Cosciente, ricorre quando lautore, nel momento in cui realizza una condotta contraria alla
regola di diligenza, ha preveduto come possibile conseguenza del suo comportamento il verificarsi
di un evento, ma ritiene che levento stesso non si verificher. (es Tizio percorre una strada ad alta
velocit e vede da lontano dei bambini che giocano a pallone, ciononostante non diminuisce la
velocit ritenendo che potr evitare di investirli ).
- Colpa Incosciente, si riferisce al caso in cui il soggetto agente , nellattimo in cui realizza la
fattispecie oggettiva di un reato colposo, non viola in modo consapevole la regola di diligenza, n
tanto meno si rappresenta il rischio a cui concretamente espone il bene tutelato (es madre che esce
di casa e dimentica di togliere dalla vista del bambino un medicinale pericoloso, in questo caso
manca sia la previsione che la volont dellevento)
LIVELLO DI ESIGIBILIT DELLILLECITO COLPOSO
Cosa possiamo pretendere da Tizio nel momento in cui ha realizzato la condotta? Es quanto era
esigibile che tizio avrebbe dovuto rispettare i limiti di velocit? valutazione del singolo caso.
L'illecito colposo dal punto di vista soggettivo cadente perch faccio una verifica in termini di non
volizione dell'evento
DIFFERENZA TRA DOLO EVENTUALE O INDIRETTO E COLPA COSCIENTE
- Dolo eventuale o indiretto, agisco accettando il rischio che si verifichi anche un evento dannoso
- Colpa cosciente, il soggetto agente agisce non volendo levento ma lo prevedo e agisco
ugualmente nella sicura convinzione di poterlo evitare
es Dolo eventuale o indiretto: tizio che lancia una bottiglia dal balcone per allontanare i tifosi
es Colpa Cosciente: tizio giocoliere e sicura che con le sue abilit non riuscir a colpire Caio

IL GRADO DELLA COLPA


Il grado della colpa disciplinato allart 133 cp si riferisce alla necessit di voler capire fino a che
punto si trascurato un comportamento di responsabilit, ovvero la gravit della colpa.
Es: entra nel grado della colpa, il casellante che omette una manovra di scambio, a seconda che egli
sia stato vinto dal sonno, perch stremato da un lungo turno di servizio o perch distrattosi a leggere
un giornale.
LE CAUSE GENERALI DI ESCLUSIONE DEL FATTO TIPICO
Le cause generali di esclusione del fatto tipico, escludono la sussistenza di un requisito essenziale
della fattispecie tipica, oggettiva e soggettiva. Per stabilire unipotesi di non punibilit del fatto
tipico, dobbiamo verificare se il reato commesso rientra nella fattispecie tipica, ovvero se il fatto
storico corrisponde alla descrizione di una norma incriminatrice. Di conseguenza se mancano gli
elementi necessari per qualificare la fattispecie tipica, non si potr parlare di tipicit, bens la
fattispecie sar atipica. Es: in base allart 47 cp, chi ha agito per errore, di sicuro non vuole lillecito
e non se lo rappresenta, quindi tale comportamento atipico poich manca dellelemento essenziale
( dolo) per qualificare una fattispecie tipica.
(Tutti i delitti sono dolosi intenzionali- quelli colposi non volontari- devono essere espressamente
preveduti dalla legge)
Tali disposizioni sono contenute nei seguenti articoli:
- Art 45 cp Forza maggiore e Caso fortuito stabilisce che non punibile chi ha commesso il
fatto per forza maggiore o per caso fortuito. Per quanto riguarda la forza maggiore, il processo
causativo dellevento non appartiene, al soggetto, perch non padroneggiato dalla coscienza e
volont (es si pensi ad un improvviso colpo di vento che sospinga una persona, cos da farla
rovinare addosso ad altri, che conseguentemente riportano lesioni). Nellipotesi del caso fortuito,
esso si inserisce in una serie causale innescata dalla condotta dellessere umano, piegandone il
decorso ed indirizzandola verso esiti anormali (es, se un automobilista percorre una strada cittadina
a moderatissima velocit e contro il suo veicolo va ad urtare un ciclista, il quale proviene a tutta
velocit, uscendo da un portone e saltando il marciapiede, le eventuali lesioni patite dal ciclista non
potranno essere ricondotte a colpa dell'automobilista, bens al caso fortuito.)
- Art 46 cp stabilisce che non punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto da altri,
mediante violenza fisica alla quale non poteva sottrarsi. La presenza del c.d. costringimento
fisico esclude non semplicemente la punibilit (cio l'applicazione della sanzione), ma il nesso
psichico tra condotta ed evento, sicch difettando un elemento essenziale del reato (elemento
soggettivo), quest'ultimo non configurabile. Ad esempio, sussiste violenza fisica su un soggetto,
quando la sua mano guidata da altro per commettere il reato; sussiste violenza psichica, nel caso
in cui il soggetto costretto da altri a commettere il reato perch minacciato con una pistola; in tale
ultimo caso, la volont dell'agente non totalmente esclusa in quanto, sebbene minacciato, egli pu
sempre scegliere tra l'agire e il non agire.
- Art 47 cp, Errore sul fatto stabilisce: lerrore sul fatto che costituisce il reato esclude la punibilit
dellagente. Nondimeno, se si tratta di errore determinato da colpa, la punibilit non esclusa,
quando il fatto preveduto dalla legge come delitto colposo.
es 1: Tizio al termine di una riunione tra amici, indossa e porta con s un soprabito di un altro
ospite, scambiandolo per il proprio. Es 2: Caio, in un poligono di tiro, spara conto un uomo,
uccidendolo, credendo di aver mirato ad un fantoccio. Es 3: Mevio, che alloggia in un albergo, si
introduce nellappartamento di un terzo, ritenendo che si tratti della sua camera, che situata al

piano inferiore.
Come si pu notare in questi casi lagente realizza effettivamente la fattispecie oggettiva dei reati di
furto, di omicidio e di violazione di domicilio; ma quel che manca la fattispecie soggettiva di
questi reati, dal momento che il soggetto agente non si rappresenta affatto uno o pi elementi della
fattispecie oggettiva. Possiamo concludere dicendo che dove c errore non pu esservi dolo e
viceversa.
-Errore sul divieto Mentre l'errore sul fatto l'errore su di uno degli elementi del fatto tipico (art. 47
c.p.), l'errore sul divieto l'errore sulla legge penale (art. 5 c.p.) e non esclude la colpevolezza, a
meno che non derivi a sua volta da un' ignoranza inevitabile. Nell'errore sul divieto lagente si
sbaglia su cosa sia reato e su cosa no, cio pensa di porre in essere un comportamento lecito, mentre
invece vietato dalla legge penale (es. straniero musulmano che viene in Italia e sposa due donne,
pensando che sia consentito nel nostro paese, in realt commette il reato di bigamia).
- Art 48 cp disciplina lerrore sul fatto determinato dallaltrui inganno, in tal caso, risponde del
fatto commesso dalla persona ingannata colui che lha determinato a commetterlo. La legge prevede
un trasferimento della responsabilit penale dallautore materiale allautore mediato del fatto (es il
cacciatore che induca un compagno di battuta a sparare in direzione di un cespuglio, dietro il quale
si intravede una sagoma, assicurandogli che si tratta di un animale, mentre sa benissimo che trattasi
di un suo amico).
-Art 49 cp Reato putativo, stabilisce che non si pu considerare punibile chi commette un fatto,
nella supposizione erronea che esso costituisca reato ovvero, anche se fai qualcosa in cattiva fede,
ma tale azione non reato, non sei punibile; ci viene confermato anche dallart 1 cp nessuno pu
essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto dalla legge come reato.
Il co 2 dellart 49 disciplina, invece il reato impossibile, esso stabilisce che la punibilit esclusa
quando, per linidoneit dellazione o per linesistenza delloggetto di essa, impossibile levento
dannoso o pericoloso Un esempio di reato impossibile dato dal tentativo di omicidio con un'arma
giocattolo: la condotta in s assolutamente inidonea al raggiungimento del fine.
IPOTESI DI NON PUNIBILIT CHE RIENTRANO NELLA CATEGORIA
DELLANTIGIURIDICIT
Lordinamento si preoccupa di gestire una situazione ben diversa dallerrore sul fatto, poich
nellerrore sul fatto il soggetto agente agisce involontariamente e non si rappresenta levento (
manca elemento soggettivo). Prendendo il esame lart 59 co 4: Se lagente ritiene per errore che
esistano circostanze di esclusione della pena, queste sono sempre valutate in favore di lui,
possiamo stabilire che il soggetto agente agisce in modo intenzionale e si rappresenta levento
realizzato, egli per convinto di aver agito per legittima difesa.
Il 59 co 4 non pu essere inserito nella categoria della colpevolezza poich impensabile dire io
credevo di essere in errore perch ero un tossicodipendente cronico o minore di 14 anni ecc, percui
deve essere inserito nella categoria dellantigiuridicit.
es: il gioielliere che uccide il rapinatore, in quanto credeva che la pistola in possesso del rapinatore
era vera; in tal caso lordinamento non punisce il gioielliere poich egli non un delinquente e non
necessita della rieducazione nonostante abbia agito con intenzione e volont.
Lart 59 co 4 incide sulle cause di giustificazione (50-54) e non sulle scusanti e i limiti istituzionali.

ANTIGIURIDICIT
Nellantigiuridicit necessario valutare se quello specifico comportamento tipico anche
antigiuridico. Per farlo, necessario controllare se lazione tipica tenuta in concreto dal soggetto
agente autorizzata, o comunque permessa da qualsiasi ramo dellordinamento giuridico.
Nellantigiuridicit possiamo collocare le cause di giustificazioni, esse autorizzano in fatto tipico
per effetto di una norma permissiva che lo autorizza. Le cause di giustificazione sono delle
circostanze che escludono lantigiuridicit, cio fanno in modo che il fatto, seppur tipico (e quindi
tendenzialmente illecito), non possa considerarsi illecito. Quindi si potr definitivamente dire che
un fatto sar antigiuridico quando non esiste una causa di giustificazione che lo scrimina.
I CRITERI DI RILEVANZA DELLE CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE
Per verificare se un soggetto abbia agito per legittima difesa devo valutare lelemento psicologico,
ovvero lelemento della costrizione. Infatti la legittima difesa costituita dallambito oggettivo:
ossia dallelemento dellaggressione e della difesa (azione e reazione); e lambito soggettivo ossia
la costrizione. Lart 59 1 co stabilisce che : Le circostanze che attenuano o escludono la pena sono
valutate a favore dellagente anche se da lui non conosciute o da lui per errore ritenute inesistenti,
tale articolo caratterizzato da una RILEVANZA OGGETTIVA, poich il codice penale si
interessa solo della contrapposizione tra laggressione e la difesa.
Secondo una dottrina pi recente nellart 59 1 co viene giustificato anche colui che non aveva
conoscenza delle cause di giustificazione ( agisce senza conoscere le cause di giustificazione); non
si parler pi di rilevanza oggettiva ma di ERRORE NORMATIVO.
Nellantigiuridicit le circostanze che escludono la pena (dette esimenti) si dividono a loro volta
in:
- Cause di giustificazione disciplinate agli articoli 50 a 54 cp.
- Scusanti, nessun rimprovero potr muoversi se il soggetto ha agito in presenza di una scusante
ovvero una circostanza tale che rendeva inesigibile un comportamento differente. Il fatto materiale
resta antigiuridico ma mancando dellelemento soggettivo del reato cio dolo o colpa non vi
colpevolezza e di conseguenza non potr essere punito. Art 384 cp, non punibile chi ha
commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessit di salvare s medesimo o un prossimo
congiunto da un grave e inevitabile nocumento (nuocendo) nella libert o nellonore. Art 418 co3
cp non punibile chi commette il fatto in favore di un prossimo congiunto
- Limiti istituzionali della punibilit, non manca la colpevolezza e lantigiuridicit, ma il
legislatore opera una scelta di politica criminale di non punire certi fatti in base a criteri come
lesigibilit es i reati contro il patrimonio del padre che ruba il figlio
Le cause di giustificazione:
- Art 50 cp stabilisce che non punibile chi lede o pone in pericolo un diritto col consenso della
persona che pu validamente disporre. es tizio consenta al ricercatore di inoculargli il virus del
raffreddore per poter studiare le capacit immunizzanti di tale procedimento
- Art 51cp Esercizio di un diritto o adempimento di un dovere : lesercizio di un diritto o
ladempimento di un dovere imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica
Autorit, esclude la punibilit
- Art 52 Cp Legittima difesa : Non punibile ci ha commesso il fatto per esservi stato costretto
dalla necessit di difendere un diritto proprio o altrui, contro il pericolo attuale di unoffesa
ingiusta, sempre che la difesa non sia proporzionata alloffesa. Il soggetto agente viene a trovarsi

nella condizione di dover agire per neutralizzare il pericolo attuale di una lesione di beni, derivante
da unaggressione che riveste il carattere dellingiustizia.
Presupposti della legittima difesa. La determinazione dei requisiti della legittima difesa richiede
quindi che si stabilisca:

Quali beni siano tutelabili attraverso lazione difensiva.


I beni tutelabili sono: i diritti alla persona (la vita, la libert), i diritti patrimoniali e i diritti
morali(onore e riservatezza). Naturalmente la legittima difesa tende a tutelare anche i beni di
terzi.
es il visitatore del museo che interviene per sventare il furto di unopera darte. Questo
esempio ci mostra come i diritti tutelabili mediante legittima difesa, ci che conta, non la
titolarit di un diritto ma la sua qualit.
Che cosa si debba intendere per pericolo attuale
Lattualit del pericolo di offesa esclusa quando il pericolo delloffesa stato altrimenti
scongiurato, e quindi non pi esistente, ma anche quando loffesa stata ormai consumata,
infatti si tratterebbe di unazione non pi difensiva ma di unazione punitiva. Si pensi a chi
percuota o ferisca taluno, incontrandolo casualmente per strada , avendolo riconosciuto
come colui il quale pi volte si introdotto abusivamente nel suo fondo. legittimo luso
della violenza nei confronti del ladro, gi in possesso della cosa rubata, se pu consentire il
recupero della refurtiva.
Lattualit di pericolo stabilisce che in caso di pericolo necessario fare ricorso tempestivo
agli organi di pubblica tutela, non giustificabile il ricorso ad interventi aggressivi, ovvero
preventivi.
es Tizio scopre degli individui sospetti nei pressi della sua abitazione, invece di limitarsi a
tenerli docchio o a richiedere lintervento della polizia per gli opportuni accertamenti
decidesse senzaltro di attaccarli.
In quali termini debba essere inteso il requisito della necessit di difendersi
Necessariet dellintervento difensivo, potr dirsi necessitato soltanto quando il compimento
dellazione tipica appare come lunica soluzione praticabile in quel momento. In tema di
legittima difesa il soggetto aggredito non ha l'obbligo di darsi alla fuga per evitare un
conflitto fisico, poich questa lo potrebbe esporre laggredito a rischi analoghi o addirittura
maggiori di quelli creati dallaggressore. Questi ha per il dovere, qualora sia possibile, di
astenersi dalla violenza qualora il pericolo sia evitabile in modo sicuro e non vergognoso,
con un "commodus discessus".
es Caio essendo stato avvertito che taluno lo attende in un certo luogo per aggredirlo, e pur
potendo benissimo evitare di passarvi ,vi si reca ugualmente.
Quando laggressione possa definirsi ingiusta

-Art 53 cp Uso legittimo delle armi, stabilisce che non punibile il pubblico ufficiale che, al
fine di adempiere un dovere del proprio ufficio, fa uso ovvero ordina di far uso della armi o di
altro mezzo di coazione fisica, quando vi costretto dalla necessit di respingere una violenza o
di vincere una resistenza allAutorit, e comunque di impedire la consumazione dei delitti di
strage, di naufragio ecc
-Art 54 cp Stato di necessit stabilisce che: non punibile chi ha commesso il fatto per esservi

stato costretto dalla necessit di salvare se stesso e gli altri dal pericolo attuale di un danno
grave alla persona, da lui non volontariamente causato n altrimenti evitabile, sempre che il
fatto sia proporzionato al pericolo.
Lo stato di necessit si distingue dalla legittima difesa, in quanto lazione necessitata si rivolge
cerso un terzo estraneo e non contro lautore dellaggressione ingiusta, inoltre mentre la
legittima difesa richiama la necessit di salvare un diritto non attinente alla sfera della
personalit, lo stato di necessit si riferisce in particolare al pericolo attuale di un danno grave
alla persona. Inoltre la condotta lesiva posta in essere in stato di necessit obbliga alla
corresponsione di un indennizzo, ci non previsto per la legittima difesa.
COLPEVOLEZZA
La colpevolezza pu essere definita come linsieme dei requisiti di ordine soggettivo, in base ai
quali dato affermare la responsabilit di un determinato autore, in relazione alla commissione di
un fatto tipico ed antigiuridico. Tutti i sistemi penali sono imperniati sul principio di colpevolezza,
secondo cui la colpevolezza individuale dellautore costituisca un presupposto essenziale per
lapplicazione della pena.
Responsabilit personale= pu essere definita come linsieme dei presupposti che rendono possibile
un giudizio su di un soggetto, a causa della commissione di un fatto tipico ed antigiuridico.
Il ruolo della colpevolezza nel sistema penale italiano peraltro confermato dallart 27 della Cost. ,
il quale sancisce :
-Art 27 1 co La responsabilit personale
-Art 27 3 co Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanit e devono
tendere alla rieducazione del condannato
Tale principio va infatti inteso, come ha stabilito la Corte Costituzionale, oltre che come divieto di
responsabilit per fatto altrui, anche come responsabilit per fatto proprio colpevole. La stessa
funzione rieducativa della pena, sancita dallart 27 3 co Cost, presuppone loperativit del
principio della colpevolezza, giacch la pretesa rieducativa della pena non avrebbe pi alcun senso
laddove si assoggettasse a pena un individuo al quale nessun rimprovero possa essere mosso.
La sentenza 364/88 della Corte Costituzionale ha dichiarato che la responsabilit penale prevista
allart 27 della Cost. , esprime non solo e non tanto lesclusione della responsabilit per fatto
altrui, ma anche della responsabilit oggettiva, perch necessario non solo che il fatto sia opera
di chi lo ha commesso, dal punto di vista della causazione materiale, ma anche dal punto di vista
dellattribuibilit psicologica. Inoltre, ha precisato che la funzione della rieducazione della
sanzione penale presuppone almeno la colpa dellagente, in relazione agli elementi pi significativi
della fattispecie; non avrebbe altrimenti senso la rieducazione di chi non essendo almeno in colpa
rispetto al fatto, non ha certo bisogno di essere rieducato.
La Corte Costituzionale, ha distinto la :
-Responsabilit oggettiva PURA (propria), il risultato vietato dal legislatore non sorretto da alcun
coefficiente psichico
-Responsabilit Oggettiva SPURIA (impropria)vi un solo elemento del fatto non coperto dal
dolo o dalla colpa dellagente
La responsabilit oggettiva disciplinata dallart 42 co 3 cp, il quale stabilisce che la legge
determina i casi nei quali levento posto altrimenti a carico dellagente, come conseguenza della
sua azione od omissione.

La teoria Tripartita distingue la tipicit, lantigiuridicit e la colpevolezza; alla categoria del fatto
tipico vanno assegnate tutte le componenti che rientrano nellillecito penale, lantigiuridicit
linsieme degli elementi che vengono apprezzati dal punto di vista della loro contrariet o
conformit al diritto, infine la colpevolezza rappresenta la risposta alla domanda se lautore di un
fatto tipico ed antigiuridico pu anche essere ritenuto personalmente responsabile.
Non pi intesa in senso psicologico (cio dolo e colpa nella tipicit) ma in senso NORMATIVO.
Di conseguenza, il compito della colpevolezza quello di individuare i parametri, alla cui stregua
dolo e colpa devono essere valutati ai fini del giudizio sulla responsabilit dellautore di un illecito.
Tali parametri sono:
- Capacit di colpevolezza dellagente (la sua imputabilit)
- Coscienza del carattere antigiuridico del fatto
- Inesistenza di situazioni idonee ad annullare le possibilit di scelta dellagente
Lart 85 cp stabilisce che Nessuno pu essere puniti per un fatto preveduto dalla legge come reato ,
se al momento in cui lo ha commesso non era imputabile. imputabile chi ha la capacit di
intendere e di volere, al momento della commissione del fatto costituente reato. Vuol dire che il
soggetto deve avere la capacit di percepire la realt esterna e rapportarsi ad essa e di controllare i
propri impulsi opp orientare la propria volont.
Le cause che escludono limputabilit sono :
- Minore di et(art 97 cp Non imputabile chi nel momento in cui ha commesso il fatto, non
aveva compiuto i quattordici anni) la legge distingue il periodo che va fino a1 14 anni compiuti ,
nel quale manca assolutamente la capacit di intendere e di volere, ed il periodo che va dai 14 ai 18
anni, durante il quale il giudice deve accertare caso per caso la sussistenza o meno dellimputabilit.
-Vizio di mente ( art 88 non imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era, per
infermit, in tale stato di mente da escludere la capacit dintendere e di volere), qualsiasi tipo di
infermit fisica e psichica escludono limputabilit. (sia patologie che nevrosi)
- Sordomutismo (art 96 cp non imputabile il sordomuto che, nel momento in cui ha commesso il
fatto, non aveva, per causa della sua infermit, la capacit di intendere e di volere)
- Ubriachezza (Art 91cp Non imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, non
aveva la capacit di intendere e di volere, a cagione di pena ubriachezza derivata dal caso fortuito o
da forza maggiore) es loperaio che opera in distilleria, i vapori dli danno un stato di ebrezza a
causa di un guasto allimpianto di depurazione.
- Fatto commesso sotto lazione di sostanze stupefacenti (art 93 cp ) Lassunzione di sostanze
stupefacenti che abbiano fatto venire meno la capacit di intendere e di volere, escludono
limputabilit qualora siano derivata da forza maggiore e caso fortuito. Es chi ingerisce per errore
una sostanza stupefacente.
Ulteriori cause di esclusione della colpevolezza:
- Ignorantia legis,( art 5 cp nessuno pu invocare a propria scusa lignoranza della legge penale)
Affinch la relazione tra il soggetto agente e la legge penale possa assumere rilevanza giuridica,
necessario che il soggetto abbia leffettiva possibilit di conoscere la norma penale, non avrebbe
senso linflizione di una sanzione penale se il soggetto agente, al momento della commissione del
fatto non sapeva di violare la legge penale. Inoltre, la Corte ha tenuto a precisare che il fondamento
della scusa, vale soprattutto per quei soggetti che versano in condizioni soggettive di inferiorit .

Rapporto tra imputabilit e dolo


Il non imputabile capace di dolo? Il non imputabile non capace di intendere e di volere, egli ha
una visione immaginifica della realt rispetto a quella degli altri, ovvero la condotta e la volont
sono diverse. Pertanto sia il soggetto imputabile, che il soggetto non imputabile sono di dolo. Al
soggetto imputabile sar applicata la pena, e in caso di accertata sua pericolosit sociale, misura di
sicurezza, per il soggetto non imputabile sar applicabile solo lipotesi della misura di sicurezza.
RECIDIVA
Ai sensi dellart 99 si considera recidivo colui che dopo essere stato condannato per un delitto non
colposo, ne commette un altro.
La recidiva si definisce semplice nel caso in cui il reo, dopo aver subito una condanna per qualsiasi
delitto colposo, commette un nuovo delitto colposo, in tal caso la legge prevede un aumento della
pena fino ad un terzo della pena da infliggere per il nuovo delitto.
La recidiva si definisce aggravata quando il reato commesso durante o dopo lesecuzione della
pena, in tal caso la legge prevede un aumento della pena fino alla met. La recidiva aggravata si
distingue a sua volta in: specifica ( quando il nuovo delitto non colposo della stessa indole del
delitto oggetto della precedente condanna ) e infraquinquennale (quando il colpevole commette il
nuovo delitto doloso nei cinque anni dalla condanna precedente).
La recidiva si definisce reiterata quando chi versa nella condizione di recidivo commette un altro
delitto doloso.
DELITTO TENTATO
Il delitto tentato, contrapposto al delitto consumato, indica in diritto penale un delitto che non
giunto alla sua consumazione perch non si verificato l'evento voluto dal reo o perch, per ragioni
indipendenti dalla sua volont, l'azione non comunque giunta a compimento.
Una condotta che si arresti alla mera fase della ideazione pur sempre considerata penalmente
irrilevante. Al contrario, lavvenuta consumazione del reato, rappresenta il momento conclusivo
delliter criminis, quindi esclude il tentato delitto.
Lart 56 co 1 cp, stabilisce che chi compie atti idonei, diretti in modo non equivoco a commettere
un delitto, risponde di delitto tentato, se lazione non si compie o levento non si verifica
Ai sensi dellart 56 co 2 cp, il delitto tentato punito con una pena sensibilmente inferiore a quella
prevista per il corrispondente delitto consumato (es ergastolo= 12 a 24 reclusione).
Il delitto tentato si suddivide in due fattispecie:
- Tentativo incompiuto, ove la condotta si realizza solo parzialmente (es un ladro viene sorpreso
dalla polizia mentre sta perforando con la fiamma ossidrica, una cassaforte allo scopo di asportarne
il contenuto)
- Tentativo compiuto, nel caso in cui si realizza lintera azione tipica, ma quel che viene a mancare
levento voluto dallagente (es Tizio esplode contro Caio, a scopo omicida, uno o pi colpi di
pistola, i quali per vanno a vuoto).
I requisiti della fattispecie oggettiva del delitto tentato:

Lidoneit degli atti di tentativo. Gli atti iniziali per qualificare una fattispecie di delitto
tentato sono gli atti iniziali, ossia quegli atti concreti, e cio non preparatori ma esecutivi del
delitto intrapreso ; non possono essere considerati atti iniziali lacquisto di un potente veleno
o la pulizia di unarma da fuoco. Il giudice dovr valutare l idoneit degli atti attraverso un

giudizio prognostico, in pratica, dovr stabilire se gli atti fin l compiuti dal soggetto agente
rendevano probabile la consumazione del delitto.
Lunivocit degli atti di tentativo. Gli atti di tentativo possono essere considerati diretti in
modo non equivoco a commettere un delitto quando essi si presentano prossimi
allesecuzione del reato.
Es il tentativo sar punibile nel caso di malviventi sorpresi nelle immediate adiacenza di una
banca, con pistole cariche ed in possesso di una serie di strumenti idonei a compiere una
rapina, con le auto parcheggiate in modo tale da facilitare la fuga; il tentativo sar escluso se
il proposito criminoso scoperto quando i banditi, pur avendo predisposto ogni cosa, non si
sono, tuttavia ancora mossi dalla loro base logistica.

Lelemento psicologico nel delitto tentato


Latteggiamento psicologico rilevante per il tentativo , ovviamente costituito dal dolo; quindi il
tentativo non configurabile n nel delitto colposo tentato e neppure nel delitto preterintenzionale.
Il dolo eventuale non configurabile nel caso di delitto tentato, perch?
Es Tizio, al fine di cagionare la morte di Caio, gli esplode contro un colpo di fucile, prevedendo che
da ci potr anche derivare la morte di Mevio che cammina accanto a Caio, risponder, qualora
Mevio resti illeso o ferito, anche di tentato omicidio nella persona di costui, cos come avrebbe
risposto di omicidio doloso qualora Mevio fosse rimasto ucciso.
Il concorso di persone nel reato
Art 110 cp stabilisce che quando pi persone concorrono nel medesimo reato, ciascuna di esse
soggiace alla pena per questo stabilita.
Nellambito del concorso di persone possiamo distinguere due ipotesi:
- Concorso necessario, la presenza di pi soggetti appartiene necessariamente alla struttura del
fatto tipico ES associazione per delinquere, rissa o associazione di tipo mafioso
- Concorso eventuale, ricorre per i reati che possono essere commessi da una sola persona ma
anche dalla partecipazione e dal contributo di pi soggetti.
Lordinamento penale ha previsto due specifiche tecniche di incriminazione:
- Modello differenziato, poich esso distingue le diverse forme di partecipazione in base al ruolo
investito da ciascun concorrente nella commissione del fatto
- Modello unitario, in cui tutti i compartecipi sono, in egual misura, responsabili, a prescindere
dalla forma di partecipazione al reato.
DESISTENZA E RECESSO ATTIVO NEL CONCORSO DI PERSONE
La desistenza si verifica allorquando l'agente muti proposito e interrompa la sua attivit
criminosit. Pi precisamente, nei delitti commissivi egli deve interrompere la condotta intrapresa
(es.: il ladro che, forzata la serratura, decide di non portare a compimento l'azione criminosa; egli
sar, al pi, punito per gli atti di danneggiamento); nei delitti omissivi, invece, egli deve
intraprendere ci che stava omettendo, ossia la condotta doverosa (es.: la madre che riprende ad
allattare il neonato dopo che aveva deciso di farlo morire di fame).
Per la configurabilit del recesso attivo necessario che il fatto sia stato interamente compiuto e
che uno o pi dei concorrenti si adoperi efficacemente per impedire il verificarsi dellevento lesivo.

Es Tizio e Caio aggrediscono a scopo omicida, a Sempronio , Caio invece di fuggire dal posto,
preso dal rimorso, trasporta la vittima in ospedale, riuscendo a salvarla dalla morte.
IL REATO CONTINUATO
Il reato continuato previsto dall'articolo 81co 2 c.p., ai sensi del quale soggetto alla pena stabilita
per il reato pi grave, aumentata fino al triplo, "chi con una sola azione od omissione viola diverse
disposizioni di legge ovvero commette pi violazioni della medesima disposizione di legge." Ad
esempio per sequestrare Caio, Tizio picchia la guardia del corpo, ruba unauto e trattiene Caio per
diversi giorni; in tal caso commette il delitto di lesioni, sequestro di persona e furto. Si tratta di tre
reati, ma realizzati con l'unico scopo di sequestrare Caio.
I requisiti necessari per lapplicazione del reato continuato sono:
- una pluralit di azioni o di omissioni, ossia una pluralit di condotte
- una pluralit di violazioni di legge
- medesimo disegno criminoso
SANZIONI
Lordinamento penale vigente propone tre linee di intervento per i fenomeni di devianza criminale:
ossia le pene, le misure di sicurezza e le misure di prevenzione. Nel loro insieme compongono il
sistema unitario di sanzioni criminali.
LE PENE
La pena, rappresenta una reazione, ossia una risposta a qualcosa che gi accaduto; quindi il
fondamento della pena risiede nel passato mentre la funzione da esplicare rivolta al futuro. Per
quanto riguarda la funzione della pena, possiamo individuare le teorie assolute e le teorie relative.
Nelle teorie assolute o anche retributive, la pena rappresenta il corrispettivo del male commesso,
infatti deve essere necessariamente caratterizzata dal criterio di proporzionalit (sanzione
proporzionale al male commesso). Il concetto di retribuzione va distinto dalla vendetta, poich in
questultima vi un sproporzione tra lillecito commesso e la misura punitiva.
Le teorie retributive si dividono in:
- Teoria della retribuzione morale
- Teoria della retribuzione morale, Kant riteneva che la pena doveva aver un fondamento assoluto e
che la legge penale fosse un imperativo categorico (legge morale).
- Teoria della retribuzione giuridica
Nelle teorie relative, la pena viene considerata come uno strumento per conseguire degli obiettivi di
utilit sociale.
- Feurbach elabora una concezione della pena di tipo general-preventivo, alla pena viene affidata la
funzione di trattenere i consociati, attraverso la minaccia, prima della commissione del reato. Egli
inoltre affermava che lo scopo dello Stato quello di garantire e di assicurare a tutti i cittadini la
possibilit di esercitare i propri diritti.
- Grolman elabora una concezione di prevenzione speciale, secondo cui necessario influire sul
delinquente, in maniera tale da indurlo a non portare a compimento la sua futura minaccia. La
teoria di Grolman non abbraccia i contenuti della risocializzazione del delinquente, questi saranno
presi in considerazione sono verso la fine dell800.
La teoria della risocializzazione del reo risale a Karl Krause, i quale considerava il delinquente
come un minore o un incapace, cio come un individuo che non in grado di esprimere

correttamente la propria personalit nel rispetto degli altri. Pertanto necessario educarlo,
eliminando le influenze negative e gli stimoli esterni.
La pena svolge la funzione di integrazione sociale, ci viene disciplinato dallart 27 co 3 della Cost.
il quale stabilisce che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanit e
devono tendere alla rieducazione del condannato .
Le principali pene per i delitti sono ergastolo, reclusione e multa.
Le principali pene per le contravvenzioni sono larresto e lammenda.
Misure alternative alla detenzione:
- Affidamento in prova al servizio sociale
- Affidamento in prova al servizio sociale per i tossicodipendenti
- Detenzione domiciliare
- Semilibert
- Liberazione anticipata

LE MISURE DI SICUREZZA
Le misure di sicurezza costituiscono una della pi importanti innovazioni introdotte dal codice
Rocco, come mezzi posti a difesa dellordinamento contro il pericolo che determinate persone
possano commettere reati.
Le misure di sicurezza sono disciplinate dallart 199 cp nessuno pu essere sottoposto a misure di
sicurezza che non siano espressamente prevedute dalla legge.
La coesistenza delle pene e delle misure di sicurezza ha dato via al sistema sanzionatorio del doppio
binario, il quale mira, da un lato a punire il soggetto mediante lapplicazione di una pena
proporzionata alla gravit del reato e , dallaltro, a prevenire la pericolosit sociale.
Di conseguenza, possiamo che il presupposto soggettivo per lapplicazione della misura di
sicurezza la pericolosit sociale. Le misure di sicurezza si dividono in personali e patrimoniali:
-Personali detentive sono la colonia agricola, la casa di lavoro, la casa di cura e custodia, lospedale
psichiatrico giudiziario (si applica ai soggetti con infermit psichica o per cronica intossicazione da
alcool o da sostanze stupefacenti) e il riformatorio giudiziario.
-Personali non detentive sono: libert vigilata, divieto di soggiorno, divieto di frequentare osterie o
pubblici spacci di bevande alcoliche.
-Patrimoniali sono la cauzione di buona condotta (deposito di una somma di denaro presso la Cassa
della ammende, verr restituita solo che il reo non compie pi reati entro un periodo di tempo
stabilito dal giudice) e la confisca(acquisizione coattiva, senza indennizzo, da parte della pubblica
amministrazione di determinati beni o di un patrimonio di chi ha commesso un reato).
LE MISURE DI PREVENZIONE
Le misure di prevenzione sono dei provvedimenti che vengono presi nei confronti di quei soggetti
ritenuti socialmente pericolosi e che mirano appunto a prevenire la possibilit di commettere reati.
A differenza delle misure di sicurezza, le misure di prevenzione sono disposte indipendentemente
dalla commissione di un delitto. Una delle misure di prevenzione pi importante la sorveglianza
speciale della pubblica sicurezza, che pu essere applicata alla persone che vivono abitualmente con
i proventi derivanti da attivit delittuose.