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LOSSERVATORE ROMANO
POLITICO RELIGIOSO

GIORNALE QUOTIDIANO

Non praevalebunt

Unicuique suum
Anno CLIV n. 146 (46.688)

Citt del Vaticano

domenica 29 giugno 2014

Papa Francesco riceve una delegazione del patriarcato ecumenico di Costantinopoli nella festa dei santi Pietro e Paolo

Accordo dei leader dellUnione per il rilancio delleconomia

Quotidianit che unisce

Europa
della flessibilit

E ricorda labbraccio con lamato fratello Bartolomeo durante il viaggio in Terra santa
Bisogna guardare a quella collaborazione in tanti campi della vita
quotidiana che gi ora felicemente ci
unisce per superare le difficolt ancora persistenti sul cammino verso
lunit. Lo ha detto Papa Francesco
questa mattina, sabato 28 giugno, ricevendo in udienza i membri della
delegazione del patriarcato ecumenico di Costantinopoli che partecipano alla celebrazione della solennit
dei santi Pietro e Paolo.
Il Papa ha voluto innanzitutto rivolgere il suo pensiero al patriarca
ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo. Durante il nostro comune
pellegrinaggio nella terra di Ges
ha detto abbiamo potuto rivivere
la grazia dellabbraccio che ebbe
luogo cinquanta anni fa, nella citt
santa di Gerusalemme, tra i nostri
venerati predecessori, Atenagora I e
Paolo VI. Quel gesto profetico diede
decisivo impulso a un cammino che,
ringraziando il Signore, non si pi
arrestato.
Il Pontefice ha quindi assicurato
di considerare un dono speciale del
Signore laver potuto venerare insieme quei luoghi santissimi, unirci
in preghiera sul luogo del sepolcro
di Cristo, l dove possiamo toccare
con mano il fondamento della nostra
speranza.
Una gioia, ha proseguito, che si
poi rinnovata quando insieme ha
ricordato abbiamo idealmente

concluso quel pellegrinaggio elevando qui, presso la tomba dellapostolo Pietro, una fervente invocazione a
Dio per il dono della pace nella Terra santa, insieme ai presidenti israeliano e palestinese. Ed proprio
grazie a quei momenti vissuti insieme che il Signore, ha notato il ve-

scovo di Roma, ha donato la possibilit di manifestare luno allaltro


lamore in Cristo che ci lega, e di
rinnovare la volont condivisa di
continuare a camminare insieme sulla strada verso la piena unit. Naturalmente, ha concluso, resta ancora da fare per ottenere questo dono

dal Signore; per questo abbiamo


tutti bisogno ha concluso di
aprirci con coraggio e fiducia
allazione dello Spirito Santo e di
lasciarsi coinvolgere nel cammino
di questo ecumenismo spirituale.
PAGINA 7

Scenario di morte e desolazione per loffensiva dei qaedisti

La paura dei bambini iracheni


BAGHDAD, 28. Senza casa, privi di
mezzi di sussistenza e spaventati:
questa la realt per tanti bambini
sfollati a causa delle violenze scatenatesi nelle ultime settimane in Iraq
con loffensiva dei miliziani dello
Stato islamico dellIraq e del Levante (Isis). Una realt denunciata ieri
dallUnicef, che ha sottolineato come i pi piccoli siano terrorizzati nel
vedere intorno a loro uno scenario
di morte e distruzione. Ma come ha
evidenziato Marzio Babille, rappresentante dellagenzia Onu per i minori in Iraq, dopo la sua visita nella
cittadina di Tel Keif, a nord di Mossul, c anche unaltra fondamentale

questione da tenere ben presente:


vale a dire, il rischio di epidemie,
alimentato anche dalla fuga di massa, in condizioni di vera e propria
emergenza, di migliaia di civili alla
ricerca di luoghi pi sicuri. LUnicef
si sta dunque impegnando per gestire al meglio una situazione che rischia di aggravarsi ulteriormente: finora sono stati consegnati centomila
litri di acqua potabile, cinquemila
pacchi di cibo e 3.500 kit per ligiene. Pi di cinquantamila bambini
hanno beneficiato di questi primi
aiuti.
Dal canto suo lorganizzazione
Save the Children ha denunciato ieri

che sono migliaia le famiglie arrivate


negli ultimi giorni nel Kurdistan iracheno per sfuggire agli attacchi compiuti dai miliziani dellIsis contro
villaggi cristiani. I nuclei familiari,
gran parte dei quali con bambini,
hanno trovato rifugio in centri per
giovani, scuole e chiese anzitutto
nella citt di Erbil.
Sul piano militare, intanto, si segnala che ieri droni statunitensi (velivoli senza pilota) hanno sorvolato i
cieli di Baghdad. Una fonte
dellAmministrazione
statunitense,
citata dalla Cnn, ha precisato che i
droni intendono fornire protezione
ai 180 militari che da gioved si trovano nella capitale irachena in qualit di consiglieri delle forze armate
locali. Autorit militari americane
hanno tenuto a precisare che i droni
in questione stanno compiendo solo
voli di ricognizione e non sono armati. Intanto la massima autorit
spirituale sciita in Iraq, layatollah
Ali Al Sistani, ha esortato i leader
sciiti a trovare un accordo, entro
marted prossimo, per la creazione
di un Governo inclusivo, che sia
in grado di dare una risposta adeguata alla crisi in atto nel Paese.
Marted prevista la prima riunione
del
neoeletto
Parlamento:
in
quelloccasione dovrebbe essere annunciata la formazione dellEsecutivo dopo le elezioni svoltesi lo scorso
30 aprile. Sono in corso negoziati fra
i principali leader sciiti iracheni, tra i
quali il primo ministro, Nouri Al
Maliki, per la composizione dellEsecutivo. Il premier, ieri, aveva significativamente indicato la prospet-

y(7HA3J1*QSSKKM( +&!"!]!?!;!

Come far ripartire il calcio azzurro


dopo la delusione mondiale

Mazzola lancia Rivera


MAURIZIO FONTANA

A PAGINA

Pietro e Paolo nei primi


secoli del cristianesimo
In un campo profughi nel Nord dellIraq (La Presse/Ap)

PAGINA 5

tiva di una soluzione politica alla


crisi, da adottare parallelamente alla
soluzione militare, dimostrandosi disponibile a trattare (dopo aver opposto resistenza in tal senso) per un
Governo di unit nazionale.

Invocazione del sinodo


della Chiesa caldea

Dio salvi lIraq


PAGINA 6

BRUXELLES, 28. Pi flessibilit per sviluppo. Nel conclusioni del Conchi fa le riforme, nuovi strumenti siglio europeo, i leader hanno confinanziari per gli investimenti, mi- cordato appunto di utilizzare le
sure per proteggere i cittadini e possibilit offerte dall'attuale quauna migliore gestione dellimmigra- dro di bilancio per compensare la
zione: i leader dellUnione europea disciplina con la necessit di sosteieri, nel vertice del Consiglio a nere la crescita. L'obiettivo un
Ypres, in Belgio, hanno adottato consolidamento favorevole alla
lagenda strategica per i prossimi crescita, che sia differenziato tra i
cinque anni. Un passo importante, diversi Paesi e con una particolare
che ha visto anche la designazione attenzione alle riforme strutturali.
di Jean-Claude Juncker, ex premier Soddisfazione stata espressa dal
lussemburghese ed ex presidente presidente del Consiglio italiano,
dellEcofin, alla presidenza
della Commissione.
Ed proprio sulla candidatura di Juncker che sono
emersi i maggiori attriti tra i
leader continentali. Basti
pensare che per la prima
volta nella storia dellUnione i capi di Stato e di Governo sono stati costretti a
ricorrere a un voto per formalizzare la designazione. Il
premier britannico, David
Cameron, e il primo ministro ungherese, Viktor Orbn, non hanno fatto segreto della loro opposizione a
Juncker. Tuttavia, gli attriti
non hanno prodotto unautentica spaccatura. Ha invece prevalso una visione comune, centrata sulla flessibilit e il rilancio delleconomia: lunione virtuosa di austerit dei conti e rilancio
Il cancelliere tedesco Angela Merkel (Afp)
della crescita.
Ho dato il mio accordo
affinch l'Ue possa evolvere a velo- Matteo Renzi, il cui Paese dal pricit diverse; unUnione pi stretta mo luglio deterr la presidenza di
non significa la stessa velocit per turno dellUe. Ora tocca a noi fatutti ha dichiarato il cancelliere re le riforme e trasformare in realt
tedesco, Angela Merkel, protagoni- i mille giorni per cambiare lItasta di una lunga trattativa sulla lia ha detto lex sindaco di Fiquestione nodale della flessibilit renze, sottolineando che le rifornellapplicazione del patto di stabi- me non sono un optional.
lit. Il compromesso finale stato
raggiunto nella notte tra ieri e gioved nelle trattative tra gli sherpa:
lapplicazione delle regole del patto
Lomelia preparata dal Papa
non sar rigida, e permetter apper la visita al policlinico Gemelli
punto diverse velocit. Avverr
infatti uninterpretazione delle reNella fedelt
gole Paese per Paese e sar
ai valori fondanti
ogni volta la Commissione a decidere come ha precisato il cancelPAGINA 7
liere tedesco. Ci significa, nel concreto, che un Paese, anche se sotto
procedura per deficit, potr avere
un trattamento pi mite, evitando
sanzioni, se presenter unagenda
credibile di riforme strutturali.
Insomma, lausterit deve andare
di pari passo con la crescita e lo

NOSTRE
INFORMAZIONI

Udienza al presidente
della Repubblica del Madagascar

Il Santo Padre ha ricevuto


questa mattina in udienza:
Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale
Marc Ouellet, Prefetto della
Congregazione per i Vescovi;
Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Zygmunt
Zimowski, Presidente del
Pontificio Consiglio per gli
Operatori Sanitari (per la
Pastorale della Salute).
Il Santo Padre ha ricevuto
questa mattina in udienza
Sua Eccellenza il Signor Hery Martial Rajaonarimanampianina, Presidente della Repubblica del Madagascar,
con la Consorte, e Seguito.

Nella mattina di sabato 28 giugno


Papa Francesco ha ricevuto in
udienza, nel Palazzo apostolico vaticano, il presidente della Repubblica del Madagascar, Hery Martial
Rajaonarimanampianina, il quale ha
incontrato successivamente il cardinale Pietro Parolin, segretario di
Stato, accompagnato da monsignor
Antoine Camilleri, sotto-segretario
per i Rapporti con gli Stati.
Durante i cordiali colloqui, dopo
avere espresso compiacimento per le
buone relazioni esistenti tra la Santa Sede e la Repubblica del Mada-

gascar, ci si soffermati sullattuale


fase di ripresa del Paese, sottolineando il positivo apporto della
Chiesa cattolica nel cammino verso
la riconciliazione nazionale e la stabilit politica, come pure il suo
contributo nei settori delleducazione e della sanit. Sono stati poi affrontati temi di comune interesse,
quali la lotta alla povert e alle disuguaglianze sociali.
Non si mancato, infine, di fare
un cenno alla situazione internazionale e ai conflitti che interessano alcune regioni del mondo.

Nomina
di Vescovo Ausiliare
Il Santo Padre ha nominato Vescovo Ausiliare di Napoli (Italia) il Reverendo
Gennaro Acampa, del clero
della medesima Arcidiocesi,
Vicario episcopale per il Clero e la Formazione e Preposito Curato della Collegiata
Parrocchia di San Giovanni
Maggiore in Napoli, assegnandogli la sede titolare vescovile di Tortiboli.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 2

domenica 29 giugno 2014

Mosca pronta ad assumere misure protezionistiche dopo laccordo di associazione tra Kiev e lUe

Washington annuncia che non produrr pi mine antiuomo

Prorogata la tregua in Ucraina

Passo in avanti
verso
un mondo senza armi

KIEV, 28. Dopo la firma ieri a Bruxelles del patto di associazione e di


libero scambio prima, decisiva
tappa dellavvicinamento di Kiev
allUnione europea il presidente
ucraino, Petro Poroshenko, ha annunciato di avere esteso il cessate il
fuoco fino alle 22 di luned prossimo. La decisione stata raggiunta
durante le consultazioni urgenti che
il presidente Poroshenko, di rientro
dal summit dei capi di Stato e di
Governo dellUe a Bruxelles, ha
avuto con le autorit della Difesa.
La concessione di Kiev ai separatisti filorussi nellUcraina orientale
in linea con la richiesta dei leader
europei ai ribelli di restituire i
checkpoint alle autorit locali e di liberare tutti gli ostaggi, tra cui gli osservatori dellOrganizzazione per la
sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce). Ci aspettiamo progressi
nelle prossime ore ha spiegato alla
stampa il cancelliere tedesco, Angela
Merkel ma se non vediamo passi
in avanti, siamo pronti a intraprendere misure drastiche.
I leader europei, infatti, hanno assicurato di essere pronti a incontrarsi
nuovamente, in qualsiasi momento,
per adottare sanzioni nei confronti
di Mosca. Spero che si avvii il dialogo e che avremo un reale cessate il
fuoco, ha spiegato Poroshenko. Lo
scorso 20 giugno, il presidente ucraino ha presentato un piano di pace
in quindici punti che prevede un decentramento dei poteri, nuove elezioni locali e parlamentari, la creazione di una zona cuscinetto di dieci

Il presidente ucraino Petro Poroshenko (Afp)

chilometri al confine tra Ucraina e


Russia e di un corridoio sicuro per
permettere ai ribelli di lasciare le zone del conflitto.
A guidare il fronte dei Paesi
dellUe che vorrebbero una maggiore pressione sulla Russia, rilevano
autorevoli analisti politici, la Germania, appoggiata da Gran Bretagna, Svezia, Danimarca, Polonia,
Romania e Paesi baltici, mentre Ita-

Intesa tra i partiti

Bulgaria alle urne


il 5 ottobre

lia, Austria, Cipro, Grecia, Slovacchia, Ungheria e Bulgaria sono su


posizioni meno dure. Un gruppo di
ambasciatori si riunir luned per valutare al meglio la complicata situazione, ma a decidere eventuali nuove
misure economiche dovranno comunque essere i leader dei Ventotto.
E dopo la firma di Kiev con lUe,
Mosca ha fatto sapere di essere
pronta ad adottare drastici interventi
per proteggere la propria economia e
quella degli altri Stati dellUnione
doganale (Bielorussia e Kazakhstan).
Lo ha confermato il vice ministro
degli Esteri russo, Vasili Nebenzia,
precisando che non si tratta di sanzioni della Russia nei confronti
dellUcraina per la firma dellaccordo di associazione e di libero scambio, ma di misure protettive mirate a
salvaguardare il mercato degli Stati
dellUnione doganale.
Tra le prime misure dovrebbero
esserci i limiti alle forniture di metano che la societ energetica russa
Gazprom pronta ad adottare nei
confronti di societ energetiche europee che dovessero decidere di rifor-

nire Kiev di gas, pompando verso


lUcraina col metodo del reverse flow.
Ma nonostante la situazione tesa e
difficile, Poroshenko ha indicato
quello di ieri a Bruxelles come il
giorno pi importante dallindipendenza ucraina. E per sottoscrivere lintesa con lUe, il presidente ha voluto usare quella stessa penna che il suo predecessore, Viktor
Yanukovich, durante il vertice di Vilnius del novembre scorso, nelloptare per la sfera di influenza russa,
non aveva impugnato, scatenando le
proteste di piazza, sfociate poi nella
rivoluzione di febbraio.
Assieme allUcraina, laccordo con
Bruxelles stato siglato anche dalla
Georgia e dalla Moldova. Lintesa
apre ai tre Paesi un mercato di cinquecento milioni di consumatori europei, senza tariffe sulle importazioni di beni e servizi, e d la possibilit di ottenere aiuti per modernizzare
le economie e aumentare gli investimenti. Questo un punto di partenza per la nostra cooperazione,
ha spiegato il presidente uscente della
Commissione
europa,
Jos
Manuel Duro Barroso.

WASHINGTON, 28. Gli Stati Uniti


non produrranno pi mine antiuomo e non ne acquisteranno altre,
nemmeno per sostituire quelle nei
depositi: questo limpegno preso
da Washington a Maputo, in Mozambico, in occasione della conferenza per la revisione della Trattato
di Ottawa, ovvero la convenzione
internazionale per la proibizione
delluso, stoccaggio, produzione e
vendita di mine antiuomo, la cui
prima versione risale al 1997.
Gli Stati Uniti non hanno mai
aderito allintesa. Tuttavia, secondo
quanto annunciato dalla Casa
Bianca in una nota, ora lAmministrazione Obama ha deciso di aprire un cammino che dovrebbe avere
quale esito proprio ladesione.
Le mine antiuomo affermano
le Nazioni Unite ogni anno uccidono tra le 15.000 e le 20.000 persone (la maggior parte civili) in 78
Stati del mondo. Molte sono un
retaggio della seconda guerra mondiale. Ma oltre a queste ultime, dal
1960 sono state diffuse in tutto il
pianeta 110 milioni di mine.
Pi di 150 Paesi hanno aderito al
Trattato di Ottawa, mentre tra
quelli che ancora non ne fanno
parte, oltre agli Stati Uniti, ci sono
Russia, Cina, Israele, Iran, Egitto,
Libia, Pakistan, Siria, Arabia Saudita, Corea del Nord e Corea del
Sud. Lannuncio di ieri, afferma la
Casa Bianca, sottolinea limpegno
degli Stati Uniti per diffondere lo
spirito e gli scopi umanitari del
Trattato che proibisce luso, limmagazzinamento, la produzione e
il trasferimento di mine antiuomo.
La nostra delegazione a Maputo
ha precisato la portavoce del Consiglio nazionale per la Sicurezza,
Caitlin Hayden ha chiarito che
stiamo adottando in modo diligente soluzioni che ci permettano di
rispettare e infine di adottare il
Trattato di Ottawa. Comunque,
ha aggiunto, gli Stati Uniti sono
il pi grande sostenitore finanziario
del mondo per lo sminamento
umanitario.

Come ribadisce la Casa Bianca,


infatti, dal momento in cui stato
creato il programma umanitario di
azione contro le mine, nel 1993, gli
Stati Uniti hanno donato oltre 2,3
miliardi di dollari di aiuti per la
decontaminazione in pi di novanta Paesi. Gi nel 1997 lAmministrazione Clinton fiss come obiettivo
ladesione dellAmerica entro il
2006.

De Blasio
e la svolta
sullimmigrazione
a New York
NEW YORK, 28. Il Consiglio comunale di New York ha approvato ieri un piano per fornire
una carta didentit cittadina a
tutti i suoi residenti. La misura
rivolta in particolare agli immigrati presenti nella metropoli,
anche a quelli che non hanno i
documenti in regola. Si calcola
che sia complessivamente oltre
mezzo milione di persone.
Per il sindaco Bill De Blasio,
la misura rappresenta una svolta: infatti la carta didentit municipale consentir anche agli
immigrati senza documenti in
regola di accedere a servizi importanti come la possibilit di
aprire un conto corrente o di stipulare un contratto daffitto.
Ogni newyorkese ha dichiarato De Blasio merita di
avere unidentificazione che gli
dia il diritto di mostrare chi e
di avere accesso ai servizi di base. La carta didentit municipale non solo una carta: d dignit a chi attualmente vive
nellombra.

Gigantesco
blackout
in Venezuela

Si punta a regolamentare lattivit professionale dei ragazzi dai dieci ai quattordici anni

La Bolivia e il lavoro minorile


Risparmiatori bulgari a una filiale della Fib Bank in grave crisi (Ansa)

SOFIA, 28. Le elezioni parlamentari


anticipate in Bulgaria si svolgeranno il 5 ottobre prossimo. Su questa
data dopo un mese di grave crisi
politico-istituzionale si sono accordate ieri le tre maggiori formazioni in Parlamento: i socialisti del
Bsp, i conservatori del Gerb e i liberali del partito della minoranza
turca Dps. Gli ultranazionalisti di
Ataka non hanno preso parte alle
discussioni. Entro il 5 agosto il Governo presieduto dal premier, il socialista, Plamen Orearski, appoggiato dal Bsp e dal Dps, dovrebbe
rassegnare le dimissioni. Successivamente, il presidente della Repubblica, Rosen Plevneliev, nominer
un Governo ad interim fino alle
elezioni. Alla crisi politica in Bulgaria si arrivati dopo che il 25
maggio scorso il Partito socialista
Bsp ha ottenuto un risultato molto
deludente alle elezioni europee.
Lannuncio della data delle legislative arrivata mentre molti risparmiatori erano in preda al panico dopo la divulgazione via sms
e internet di una notizia secondo
la quale la terza banca per grandezza nel Paese, la First investment
bank (Fib), verserebbe in gravi difficolt finanziarie e si avvierebbe a
un vero e proprio crack. Poco dopo, la Banca centrale ha affermato
che il sistema bancario del Paese
ha buoni indici e funziona in modo normale. I messaggi, per,
hanno provocato sconcerto e timori

tra i bulgari, che hanno assaltato le


filiali della Fib per ritirare i propri
depositi. La First investment bank
ha fatto sapere che ieri sono stati
versati ai clienti 800 milioni di lev
(circa 400 milioni di euro).

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Consultazioni
politiche
in Belgio
BRUXELLES, 28. Re Filippo del
Belgio ha affidato al liberale
francofono Charles Michel il
compito di avviare nuove consultazioni politiche in vista della
formazione di un Governo. Lindicazione del leader del Movimento riformatore (Mr) giunge
due giorni dopo il tentativo fallito al separatista fiammingo
Bart de Wawer di formare un
Esecutivo di centro-destra. Michel dovr consegnare un rapporto al re entro il 4 luglio. Le
elezioni politiche del 25 maggio
scorso hanno nuovamente portato incertezza in Belgio. Dopo il
voto del 2010, sono stati necessari ben 541 giorni per formare il
Governo.

GIOVANNI MARIA VIAN


direttore responsabile

Carlo Di Cicco
vicedirettore

Piero Di Domenicantonio

LA PAZ, 28. Il Parlamento boliviano


sta discutendo una riforma che permetterebbe ai ragazzi dai dieci ai
quattordici anni di lavorare per
conto proprio, se autorizzati dagli
organismi competenti. Si tratta di
una riforma che sta suscitando critiche da parte delle associazioni che si
occupano dei diritti dellinfanzia, ma
che invece viene difesa dal sindacato
dei minori che lavorano, lUnatsbo.
La riforma, gi approvata nelle
sue linee generali ma che ora viene
esaminata nel dettaglio, stabilisce
che quattordici anni resta let minima per poter esercitare una professione come stabilito dallO rganizzazione internazionale del Lavoro
(Ilo) ma autorizza il lavoro per
quei ragazzi dai dieci ai quattordici
anni che hanno ricevuto un permesso del difensore dellInfanzia, organismo statale indipendente.
Secondo statistiche ufficiali, nel
Paese circa 850.000 minorenni lavorano: essi rappresentano poco meno
del trenta per cento della popolazione tra i 5 e i 17 anni. Nel dicembre
dello scorso anno, il presidente Evo
Morales aveva tentato di far approvare una riforma che rispettasse le
regole fissate dallIlo, ma si trovato
a fronteggiare la protesta dellUnione di bambine e bambini lavoratori
della Bolivia. Morales, ricorda lAnsa, aveva finito per cedere ma aveva
dichiarato che i minori non devono
essere sfruttati. Il Governo sta ora
insistendo sul fatto che i ragazzi saranno autorizzati a lavorare per
conto proprio: ci dovrebbe rappresentare una garanzia contro lo
sfruttamento economico e lo sviluppo di qualsiasi attivit che possa
ostacolare la loro educazione.

Servizio vaticano: vaticano@ossrom.va


Servizio internazionale: internazionale@ossrom.va
Servizio culturale: cultura@ossrom.va
Servizio religioso: religione@ossrom.va

caporedattore

Gaetano Vallini

segretario di redazione

Servizio fotografico: telefono 06 698 84797, fax 06 698 84998


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CARACAS, 28. Un gigantesco


blackout ha colpito ieri gran
parte del Venezuela, incluse Caracas e altre citt importanti. La
luce andata via in modo intermittente in una decina di Stati,
su un totale di ventitr, a causa
di guasti nelle linee elettriche.
Sempre a Caracas, sono rimaste
bloccate quasi tutte le linee della metropolitana. Stiamo lavorando per ripristinare il servizio:
chiedo ancora pazienza ha dichiarato il ministro dellEnergia
elettrica, Jesse Chacn Escamillo. In passato, in occasione di
altri blackout, il Governo del
presidente Nicols Maduro aveva attribuito la responsabilit
dellaccaduto allopposizione.

Minori al lavoro

Bachelet apre un nuovo ciclo di relazioni

Il Cile vuole saldare il debito con le popolazioni indigene


SANTIAGO DEL CILE, 28. La presidente cilena, Michelle
Bachelet, ha annunciato ieri lapertura di un nuovo ciclo di relazioni con le popolazioni indigene del Paese
per saldare il debito storico che lo Stato ha con loro.
La svolta prevede tre punti fondamentali. Il primo, ha
detto la presidente cilena, la partecipazione politica
delle popolazioni indigene nel Congresso, con istituzioni appropriate. A questo si affiancheranno la promozione dello sviluppo regionale e lacquisto governativo di terreni da consegnare alle comunit indigene.
Bachelet ha aggiunto che, dopo una consultazione con
i rappresentanti delle comunit presenter in Parlamento una proposta di legge per istituire un ministero degli Affari indigeni e un Consiglio dei popoli indigeni.

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Secondo il censimento del 2002, lultimo disponibile


ufficialmente, il 4,6 per cento della popolazione cilena,
692.192 persone su 17 milioni di abitanti, apparteneva a
uno degli otto popoli indigeni riconosciuti. Quello pi
numeroso (87,3 per cento) sono i mapuche, concentrati
soprattutto nella regione dellAraucania meridionale,
dove sono da anni protagonisti di un duro conflitto
con aziende agricole e forestali attive nelle loro terre
ancestrali. Seguono gli aymara (sette per cento) e gli
atacameos (tre per cento). Gli altri sono i quechua
(0,9 per cento), i rapanui (0,7 per cento), i colla (0,5
per cento, gli alacalufes (0,4 per cento) e gli yamana
(0,2 per cento). Il Governo sta pianificando un nuovo
censimento per il 2017.

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domenica 29 giugno 2014

pagina 3

Razzi da Gaza contro Israele

Ban Ki-moon sollecita un embargo sulle forniture di armi ai belligeranti

Getta la spugna
linviato speciale
statunitense
in Vicino oriente

Minaccia globale in Siria

TEL AVIV, 28. Linviato speciale


degli Stati Uniti in Vicino oriente,
Martin Indyk, ha lasciato ieri lincarico dopo un anno di lavoro.
Come riporta il quotidiano israeliano Haaretz, citando fonti
dellAmministrazione Obama, Indyk ha fatto questa scelta a causa
dello stallo nei negoziati tra israeliani e palestinesi. Era stato nominato inviato speciale degli Stati
Uniti in Medio oriente lo scorso
luglio quando il segretario di Stato, John Kerry, aveva annunciato
di voler arrivare a un accordo di
pace tra le due parti in nove mesi.
Tuttavia, nonostante limpegno di
Washington, unintesa di base, necessaria per far ripartire i negoziati, ancora lontana.
Nel frattempo, lAlto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani si detto allarmato
dalla repressione e dalle vittime
provocate dalle operazioni lanciate dallesercito israeliano in questi
giorni per ritrovare i tre studenti
di una scuola rabbinica dispersi
dal 12 giugno scorso, probabilmente sequestrati. Siamo allarmati per le perdite di vite e per il
forte aumento delle tensioni in
Cisgiordania, in particolare a Hebron e dintorni, in seguito alle
operazioni israeliane ha dichiarato un portavoce dellAlto commissariato, Rupert Colville. Sei palestinesi, tra i quali due adolescenti,
sono stati uccisi dalle forze israeliane nelle ultime due settimane.
Inoltre, come riferisce lAlto commissariato, dal 12 giugno circa
500 palestinesi sono stati arrestati,
centinaia di abitazioni perquisite;
come redazioni, universit e organizzazioni umanitarie.
E la tensione alta anche al
confine con Gaza. Cinque razzi
lanciati ieri sera dalla Striscia hanno raggiunto il territorio israeliano
senza provocare danni o vittime.
Poco prima due miliziani palestinesi erano stati uccisi in un attacco aereo israeliano contro la loro
automobile a Gaza. Secondo la
radio militare, i due avevano preso
parte a un altro attacco di razzi
nei giorni scorsi contro la citt di
Ashqelon.

Nord Waziristan
sotto
attacco
ISLAMABAD, 28. Sta entrando nella
fase decisiva loffensiva su vasta
scala condotta dalle forze regolari
pakistane nel Nord Waziristan per
piegare la resistenza dei talebani,
Ieri il generale Asim Baiwa, nel
corso di una conferenza stampa,
ha detto che da quando sono cominciata le operazioni (pi di un
mese fa) sono stati stati uccisi pi
di trecento miliziani: numerosi altri sono stati costretti a deporre le
armi. Nello stesso tempo il generale ha tenuto a precisare che sebbene loffensiva stia dando i frutti
sperati, ancora presto per cantare vittoria: e ci nella consapevolezza che i miliziani rappresentano sempre una minaccia anche
quanto subiscono perdite molto
pesanti. Secondo il generale, proprio in questi ultimi giorni loffensiva che vede le forze di terra
coadiuvate dallaviazione entrata nella fase decisiva. Si tratta
ora, ha detto, di dare il colpo di
grazia a quelle sacche di resistenza
che ancora rappresentano una sfida per le forze regolari.
Ma c anche da rilevare che i
combattimenti che da settimane
segnano il Nord Waziristan hanno
determinato una grande fuga di
massa di civili, che sono stati costretti a lasciare la propria abitazione per sfuggire alle violenze. Si
stima che siano migliaia i civili in
cerca di luoghi pi sicuri, mentre
contro di loro i talebani non risparmiano rappresaglie.
Si segnala nel frattempo un
nuovo caso di poliomielite a Karachi: lo ha riferito ieri lExpress
News, precisando che il numero
di contagi nel Paese, dallinizio
dellanno, salito a ottantaquattro. La maggior parte dei contatti
si verificata nei distretti tribali
lungo la frontiera con lAfghanistan.

A Bengasi
la prima riunione
del Parlamento
libico

Civili siriani in fuga dagli scontri ad Aleppo (Afp)

DAMASCO, 28. Il conflitto in Siria una minaccia


globale: lo scrive il segretario generale dellO nu,
Ban Ki-moon, in un intervento pubblicato sul
quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, sottolineando che in Siria sono in pericolo tutti i valori che difendiamo e tutte le ragioni
per le quali esiste lOnu. A fronte del persistente stallo diplomatico, Ban Ki-moon conferma di
voler nominare presto un nuovo inviato speciale
per la Siria, dopo le dimissioni rassegnate due
mesi fa da Lakhdar Brahimi. Lincarico sar lo
stesso che le profonde divergenze nella comunit
internazionale registrate negli oltre tre anni di
conflitto hanno impedito di condurre in porto a
Brahimi e al suo predecessore, lex segretario generale dellOnu Kofi Annan, e cio quello di lavorare per trovare una soluzione politica e uno
scenario di transizione per una nuova Siria.
A questo scopo, Ban Ki-moon ha ribadito di
considerare necessaria limposizione da parte del
Consiglio di sicurezza dellOnu di un embargo
alla vendita di armi ai belligeranti siriani. A suo
parere, infatti, il maggior impedimento per la
pace in Siria la percezione che sia possibile una

vittoria militare e per questo irresponsabile


che le potenze straniere continuino ad appoggiare
militarmente le parti in conflitto in Siria.
La questione tornata di stretta attualit in
queste ore con la decisione del presidente degli
Stati Uniti, Barack Obama, di chiedere al Congresso di stanziare cinquecento milioni di dollari
per laddestramento e lequipaggiamento di reparti militari della Coalizione nazionale siriana
(Cns), sostenuta dagli Stati Uniti e da altri Paesi
fin dallinizio dellinsurrezione. Incontrando ieri
in Arabia Saudita il leader della Cns, Ahmad Jarba, il segretario di Stato americano, John Kerry,
ha fatto riferimento non solo alla lotta che la Cns
conduce contro il Governo del presidente Bashar
Al Assad, ma anche a quella contro altri gruppi
ribelli di diversa matrice, in particolare lo Stato
islamico dellIraq e del Levante (Isis). Secondo
Kerry, quella chegli ha definito lopposizione
moderata pu dare un contributo decisivo per
combattere lIsis in Siria, ma anche in Iraq.
Sempre ieri, il Governo dellopposizione siriana in esilio, espressione soprattutto della Cns, ha
deciso di sciogliere il Consiglio superiore militare

Rischio impunit
nel conflitto centroafricano

dellEsercito siriano libero (Esl), accusandone i


vertici di corruzione, e di destituire il suo capo di
stato maggiore, Abdel Ilah Al Bachir.
LEsl, costituito da militari disertori, compresi
ufficiali superiori, ai quali si sono via via affiancati civili che hanno preso le armi, stato il nucleo
iniziale dellinsurrezione, ma ha poi perso progressivamente influenza e potere di fronte ai miliziani dellIsis, che hanno strappato loro posizioni
nellest della Siria e che da poche settimane sono
alloffensiva anche nel confinante Iraq.
A conferma della tragedia delle popolazioni siriane, intanto, giunto un ennesimo rapporto
dellUnicef, il fondo dellOnu per linfanzia, secondo il quale dallinizio della guerra civile sono
stati uccisi undicimila bambini. Il portavoce
dellUnicef in Italia, Andrea Iacomini, di ritorno
da una missione nei campi profughi del Libano,
ha detto che sono cinque milioni e settecentomila
i minori colpiti in vario modo dal conflitto. Nel
numero sono compresi tre milioni di sfollati interni e un milione e quattrocentomila rifugiati
allestero, 425.000 dei quali hanno meno di cinque anni di et.

La Sierra Leone rafforza


la lotta allebola
FREETOWN, 28. La Sierra Leone ha
annunciato un nuovo stanziamento
di 1.320.000 euro per la lotta contro
lepidemia di ebola, che ha colpito
il Paese dallo scorso gennaio e si
poi propagata anche in Liberia e in
Guinea, uccidendo finora quattrocento persone, mentre secondo
lOrganizzazione mondiale della
Sanit sono undici i Paesi complessivamente minacciati.
Il nuovo stanziamento porta a
2.310.000 euro il finanziamento
complessivo del Governo della Sierra Leone per la lotta contro lebola,
la terribile febbre emorragica della
quale non si conoscono ancora cure

Malati di Aids
un quinto
dei ghanesi

Militari francesi e dellUnione africana di pattuglia a Bangui (Afp)

BANGUI, 28. Le milizie che si combattono nella Repubblica Centroafricana hanno commesso e continuano a commettere, in una situazione di sostanziale impunit, crimini di guerra e crimini contro
lumanit. Lo sostiene un rapporto
pubblicato ieri dalla Federazione
internazionale dei diritti umani
(Fidh) che raccoglie numerose organizzazioni attive in questo settore. Il documento di 87 pagine, intitolato Devono tutti partire o morire, denuncia che il conflitto politico ed etnico in atto per il controllo
del potere ha assunto anche una

connotazione di fondamentalismo
religioso. Secondo Mathias Marouba, uno dei firmatari del rapporto,
citato dalla Misna, lagenzia internazionale delle congregazioni missionarie, tutti quelli che oggi danno ordini sono responsabili di pulizia etnica, un crimine del quale dovranno rispondere. Secondo Fidh,
lattuale situazione di caos sul piano politico, umanitario e della sicurezza conseguenza diretta anche
dellimpunit per crimini del passato e dellincapacit della giustizia
nazionale e internazionale di giudicarne i pi alti responsabili.

ACCRA, 28. In Ghana quasi un


quinto degli abitanti, il 18,5 per
cento della popolazione, ha contratto lAids e sono 14.000 le persone morte nel 2012 a causa della malattia. Le cifre in questione sono
quelle di uno studio condotto dal
Programma governativo di controllo Aids (Gacp) che anticipa la pubblicazione ufficiale dei dati del
2013. La malattia, secondo lo studio
del Gacp, si sviluppa prevalentemente nelle aree urbane e soprattutto nelle regioni orientali e in quella
del Volta, mentre i tassi pi bassi si
riscontrano nel nord del Paese. Secondo gli esperti laumento della
malattia sarebbe dovuto soprattutto
a un incremento delle interazioni
sociali, con aumento di comportamenti a rischio, ma anche dalla crescita della popolazione.

e che solo possibile arginare. La


spesa governativa destinata infatti
alla campagna di sensibilizzazione e
prevenzione, ma anche ai bisogni
logistici delle squadre sanitarie dispiegate sul territorio a questo scopo. Abubakarr Kamara, un responsabile del ministero della Sanit di
Freetown, ha detto che la somma
permetter una campagna dinformazione capillare in tutti i distretti
e servir inoltre alla gestione del
materiale medico e logistico, compreso lacquisto di tutto il necessario per la protezione del personale
in contatto con i malati o incaricato
di seppellire le persone decedute.

TRIPOLI, 28. La prima sessione


del nuovo Parlamento libico aprir i lavori a Bengasi il primo agosto prossimo. Lo ha dichiarato ieri
Farj Najam, responsabile del comitato preparatorio del nuovo
Parlamento. Fonti locali riprese
dalle agenzie di stampa internazionali hanno confermato che la
scelta di Bengasi la seconda citt pi grande della Libia, ancora
sotto il controllo delle varie milizie dovuta alla necessit di
dare importanza a una parte del
Paese che sempre stata abbandonata. Non ancora chiaro a chi
sar affidata la sicurezza.
Riguardo alle elezioni legislative di mercoled scorso, gli ultimi
dati disponibili parlano di unaffluenza alle urne bassissima, intorno al 15 per cento degli aventi diritto. I libici sono stati chiamati al
voto per eleggere i duecento nuovi rappresentanti del Parlamento
(con trentadue posti riservati alle
donne), che sostituir lattuale
Congresso generale nazionale,
eletto nel luglio 2012, al termine
delle prime elezioni libere dalla
caduta di Gheddafi. Tutti i candidati si sono presentati al voto
definito dagli analisti di grande
importanza per la transizione, dal
momento che la Libia scivolata
in una situazione di caos politico
e instabilit, principalmente a causa della mancanza di esercito e
polizia forti come indipendenti.

Stanziamenti
in Egitto
per il rilancio
delleconomia
IL CAIRO, 28. Il ministro della Difesa egiziano, Sedqi Sobhi, ha approvato ieri lo stanziamento di 139
milioni di dollari da parte delle
forze armate a favore del fondo
Viva lEgitto, volto a rilanciare
leconomia nazionale. A inizio settimana, il presidente Abdel Fatah
El Sissi aveva annunciato lintenzione di destinare met del proprio stipendio mensile e dei propri beni alle casse dello Stato.
Doner allo Stato la met del
mio stipendio che di 42.000
lire egiziane (circa 4.300 euro),
come anche met del patrimonio
che ho ereditato aveva affermato
El Sissi in un discorso pronunciato durante una cerimonia militare
e trasmesso in diretta televisiva.
Gli egiziani devono accettare
grandi sacrifici per il loro Paese e
mettere da parte le richieste soggettive, aveva aggiunto il capo
dello Stato. Lesempio del presidente stato seguito anche dal
primo ministro, Ibrahim Mahlab.
Una settimana di proteste di
massa stata frattanto proclamata
dallAlleanza nazionale in difesa
della legittimit, il blocco pro
Mursi, in vista dellanniversario
della destituzione dellex presidente, avvenuta a opera dellesercito
lo scorso 3 luglio.

Allarme
sulle risorse naturali
NAIROBI, 28. La prima assemblea
delle Nazioni Unite sullambiente
planetario (Unea) si conclusa
con un appello del segretario generale Ban Ki-moon a cambiare il
rapporto dellumanit con il nostro
pianeta, perch lattuale consumo
di risorse non pi sopportabile.
LUnea si tenuta questa settimana a Nairobi, dove ha sede il Programma dellOnu per lambiente
(Unep). Laria che respiriamo,
lacqua che beviamo e la terra da
cui viene il nostro cibo fanno parte
di unecosistema fragile sottoposto
alla crescente pressione delle attivit umane, ha detto il segretario
generale dellOnu, chiudendo i
cinque giorni di lavori organizzati
dallUnep e che hanno impegnato
milleduecento tra delegati di Governi e organizzazioni internazionale ed esperti. Ban Ki-moon ha
messo in discussione i modelli di
sviluppo praticati da ormai troppi

decenni. La mano delluomo


ovunque, dalla deforestazione tropicale alle risorse ittiche in declino,
dalla crescente penuria di acqua
allinquinamento sempre pi accentuato di cieli, mare, terra e acqua nei numerosi luoghi del mondo, dal rapido declino della biodiversit alla crescente minaccia del
cambiamento climatico ha sottolineato il segretario generale.
Durante i lavori dellUnea sono
stati pubblicati rapporti dellO nu
dai quali risulta che comportamenti criminali legati allambiente provocano guadagni illeciti valutati intorno ai 213 miliardi di dollari. Di
contro, i soli rifiuti di plastica che
finiscono negli oceani, oltre a minacciare la conservazione dellambiente marino e lintero ecosistema,
causano perdite finanziarie stimate
in circa tredici miliardi di dollari,
soprattutto nei settori del turismo
e della pesca.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 4

domenica 29 giugno 2014

Il nuovo centro
della Community of Jesus
(foto Robert Benson)

Come far ripartire il calcio azzurro dopo la delusione mondiale

Mazzola
lancia Rivera
di MAURIZIO FONTANA
acch clima e
ambiente!
Nel
Settanta in Messico andammo a
giocare a Toluca, a oltre 2600 metri
sul livello del mare, con un caldo
terribile: ti rinfrescavi in panchina e
quando arrivavi a met campo la
maglia era gi asciutta... Per se hai
i piedi buoni, di solito le partite le
porti a casa. Non usa mezzi termini Sandro Mazzola,
uno dei pi grandi
campioni che lItalia
abbia dato al calcio
internazionale e che
commenta stupito e
deluso i primi verdetti
dei campionati del
mondo in Brasile.
A lasciare lamaro
in bocca, soprattutto,
leliminazione
dellItalia: Laltra grande delusione ci dice
Mazzola stata la
Spagna. Ma in quel
caso solo la fine di
un ciclo che lascia
prevedere un pronto
rilancio: il ricambio
generazionale per le
Furie rosse sembra
dietro langolo. Per
lItalia, invece, sembra proprio buio
pesto. Ma sa perch met delle
qualificate sono sudamericane? Perch l i bambini ancora giocano per
strada, scoprono giorno per giorno
il gusto di un dribbling, di una finta, di un tunnel, l devono difendere il pallone da mucchi selvaggi, l
tentano le giocate pi spettacolari.
Quella la scuola migliore per far
crescere dei campioni: il divertimento.
Sono anni che Mazzola va lanciando questo allarme per il calcio
italiano: sempre pi difficile che
emergano giocatori di talento perch le scuole ingabbiano i bambini,
sin da piccoli, in tattiche, schemi e
preparazione fisica, e lasciano poco
spazio al pallone, al gioco. E ora
dopo due mondiali falliti (con lillusione di un Europeo andato oltre
le aspettative), un campionato pieno zeppo di calciatori stranieri, senza un commissario tecnico e con il
presidente dimissionario, le prospettive per una delle federazioni
pi titolate al mondo sono davvero
fosche. Ma io dice improvvisamente il nome per rilanciare il
calcio italiano ce lho!. E sarebbe?
Gianni Rivera!. Sembra quasi
sorridere beffardo Mazzola, consapevole dellapparente ironia di una

candidatura sostenuta proprio da


lui, lantagonista della staffetta dei
mondiali messicani. invece assolutamente serio: Gianni non solo
stato un fuoriclasse sul campo, ma
ha grande esperienza a livello dirigenziale e conosce molto bene la
realt giovanile. Se il calcio in crisi, facciamolo salvare da chi di calcio ne capisce.
I ricordi vanno a quella che
nellimmaginario collettivo rimasta come la grande delusione della

nazionale azzurra: la sconfitta con


la Corea del Nord ai mondiali inglesi del 1966. Cerano anche loro,
Mazzola e Rivera giovanissimi, in
squadra. Ma quelleliminazione
precisa
Mazzola

fu
completamente diversa da questultima. Fu una parentesi stranissima
di una squadra validissima. Tant
che dopo due anni vincemmo lEuropeo e poi ci andammo a giocare
la Coppa del mondo contro il Brasile di Pel. Per l avevamo dei
campioni.
A proposito di campioni, il celebre baffo neroazzurro, riporta il discorso sui mondiali brasiliani: Ha
visto il Brasile e lArgentina? Non
hanno giocato benissimo allinizio,
poi per i colpi di Neymar e di
Messi hanno risolto tutto. E ora
tutto sembra andare verso lo scontro tra i due piccoli titani: Tutti
ormai, visti gli accoppiamenti dopo
i gironi, si aspettano la finale tra i
padroni di casa e lalbiceleste. Se
sar cos, sar davvero un confronto
affascinante: l si vedr chi il pi
forte e decisivo tra i due. Per....
Per?
Per attenti alle sorprese. Io sono rimasto molto colpito dalla Costa Rica.

di TIMOTHY VERD ON
na casa sui bastioni
di unantica toscana, di fronte a una
montagna con il
nome della Croce
di Cristo: ecco Villa Via Sacra,
sede del nuovo Centro ecumenico
di arte e spiritualit Mount Tabor
a Barga, tra Pisa e Lucca. Fondato dalla Community of Jesus, una
comunit monastica a Orleans
(Massachusetts), il centro organizza convegni internazionali e
mostre darte sacra contemporanea, proponendo anche visite di
studio in Toscana e negli Stati
Uniti.
Attingendo allesperienza maturata dalla Community nel realizzare la sua nuova chiesa a Cape
Cod, la Church of the Trasfiguration, e nellarricchirla poi con
opere di maestri europei e americani, il centro si offre come contesto di riflessione sui legami sussistenti tra fede e creativit, contemplazione e comunicazione, liturgia e bellezza. Nato da una risposta americana alla fede e
allarte dEuropa, vuole creare occasioni di scambio culturale ed

Arte e spiritualit in un nuovo centro ecumenico in Toscana

Radici americane
per la casa di Barga
di duecento laici consacrati incluse molte famiglie, tutti residenti
sulla bellissima propriet in riva
allOceano Atlantico. Le origini
risalgono agli anni tra il 1958,
quando le due fondatrici si conobbero, e il 1970, quando una
comunit di circa trenta membri
venne formalmente istituita e legalmente riconosciuta.
Vide la luce, cio, in un periodo segnato da profonde ed estese
forze dinnovazione nel movimento ecumenico e a quello liturgico. Basti ricordare i dinamici
sviluppi nellambito degli studi
biblici e patristici, nonch collegata a questi la cresciuta di-

Susie Kanaga
Angeli dell'Apocalisse (2014)
A sinistra: Filippo Rossi
Cristo in noi vera luce (2014)

ecumenico, in un clima di ospitalit monastica e di pace.


Affascinante la storia della
Community of Jesus, con trecento
membri, tra cui venticinque fratelli, sessantacinque suore, e pi

sponibilit di traduzioni dei testi


paleocristiani. Ricordiamo anche
limpatto del concilio Vaticano II
sul mondo protestante, e la nascita di decine di nuove comunit
cristiane e soprattutto di gruppi

Danza israeliana e teatro lituano

La mistica fa spettacolo
dal cuore delluomo e alla sua permanente,
scomoda ma liberante inquietudine, un cast
Cerca di guardare il sole Vanja, ma il vetro concentrato e intenso, accolto a fine rapprebrunito che gli serve per alzare lo sguardo sentazione dallapplauso interminabile del
dalla banalit del suo presente non mai pubblico e perfino da una invasione di camadeguato, non mai abbastanza affidabile e po sul palco per consegnare regali, ringrasicuro per permettergli di fissare il Cielo (con ziamenti e omaggi agli attori. Il successo non
o senza la maiuscola) e continuare ad atten- una novit per Tuminas; il debutto inglese
dere una novit, un incontro, un evento ca- era stato accolto da recensioni piene di supace di dare nuova vita alla sua vita. Bastano perlativi su Guardian, Spectator e
invece un cerchio di metallo, abbracciato op- Independent.
pure scagliato lontano, la parodia
surreale del rito del samovar e un
Caso raro nel balletto contemporaneo
pizzico di clownerie grottesca agli
attori del Vakhtangov Theatre per
in poche ore sono andati esauriti
dare nuovo smalto e una freschezi biglietti per Reshimo
za inedita al capolavoro di
echov.
Gli artisti sono stati costretti
Nello Zio Vanja andato in scena
ad aprire al pubblico le prove generali
al Napoli Teatro Festival il 21 e 22
giugno il regista lituano Rimas
Tuminas ha disegnato un delicato circo della
Tutte le commedie di echov sono abitate
memoria fatto di sentimenti negati e illusioni da clown che passeggiano tra le tombe scriperse lungo la strada. Ogni personaggio , in ve Andrej Konalovskij, maestro della scena
un modo o nellaltro, prigioniero di se stesso, russa che anche questanno ha portato al fesoffocato da un egocentrismo tenace diventa- stival una rilettura di Zio Vanja e Tre sorelle.
to nel tempo incapacit di amare, e, quindi, echov una sinfonia. Una sinfonia di vita.
di conoscere davvero la realt e lasciarsi tra- Di una vita che non piena di opere gransformare da quello che avviene fuori e dentro diose, ma una vita grigia, filistea come dice
di s. A dare voce in russo, con sovratitoli lui stesso. Luomo non in grado di guardain italiano alla mistica feriale del testo, alle re fisso la luna per vedere come sorge dietro
grandi domande inestirpabili per fortuna lorizzonte o di guardare un albero per vededi SILVIA GUIDI

re come ingiallisce. Per sappiamo che la luna sorge, che un albero perde le foglie e che
la vita giunge alla fine.
Alla sinfonia echov, declinata in versione argentina (nella rilettura onirica di Marcelo Savignone) lituana, russa e italiana anzi,
partenopea, con un Giardino dei ciliegi abbagliante di luce mediterranea ledizione 2014
del festival ha dedicato ben sei spettacoli, cos come ha dedicato ampio spazio alla Cenerentola dellarte in Italia, la danza contemporanea, dimostrando con i fatti che la mancanza di offerta che atrofizza la domanda,
non il contrario. Ne convinto il direttore
artistico della rassegna, Luca De Fusco, e ne
sono convinti anche gli spettatori. Un esempio: i biglietti per Reshimo (che significa residuo della luce di Dio) della Vertigo Dance
Company sono andati esauriti in poche ore il
giorno in cui iniziata la vendita. stato necessario aprire al pubblico la prova generale
per non deludere i fan della compagnia di
danza israeliana guidata da Noa Wertheim.
Altrettanto successo ha avuto (e sta avendo
nella tourne che, raggiunto il Lincoln Center di New York, sar presto in Cina) Mana,
che celebra la sacralit e la bellezza di tutto
ci che vive. In molte lingue della Polinesia
mana significa forza sovrannaturale; lo
spettacolo trae ispirazione, infatti, da uno dei
testi pi belli della mistica ebraica: lo Zohar,
il Libro dello Splendore.

protestanti europei che intenzionalmente si definirono monastici. Negli stessi anni si verificava
un crescente interesse per larte
sacra allinterno di tradizioni ecclesiali normalmente avulse alla
fabbricazione di immagini. In
termini generali, tale nuovo interesse aiuta a spiegare lutilizzo di
immagini artistiche nella Community of Jesus, la maggior parte dei
cui membri discendono dalla Riforma protestante.
Quanto alla Community, al quadro generale visto, bisogna aggiungere alcuni fatti specifici che
aiutano a chiarire la scelta di insediarsi a Barga. Gi trentanni fa
la comunit saccorse
daver imboccato una
strada molto simile a
quella del monachesimo benedettino, e
prendendo per buona
lispirazione che laveva
condotta sulla via benedettina si mise a studiare la storia e la spiritualit della tradizione
monastica occidentale,
arrivando ad adottare
per
la
celebrazione
quotidiana dellufficio
delle ore il canto gregoriano e con esso, inevitabilmente, il latino.
Non si trattava, ovviamente, di velleit medievalizzanti, bens di
scelte pratiche nate dalla sensibilit riformata:
gi dedicando grande
attenzione alla musica
sacra come alla parola
scritturistica, la Community ha riconosciuto nel
canto gregoriano, nel
latino per cui il canto fu originalmente composto, linterpretazione
musicale pi autentica del testo
dei salmi.
Il passo successivo riguardava
larchitettura e larte. Studiando
la storia benedettina, questi monaci si resero conto che le grandi
comunit quasi sempre avevano
splendide chiese ricche di opere
belle, e che ci era in pratica una
componente significativa della
spiritualit dei monaci. Vissero allora, negli anni Novanta, una
conversione collettiva allidea di
costruire una magnifica chiesa in
riva allAtlantico e di chiamare
artisti capaci di abbellirla nello
spirito della loro regola modellata
su quella di san Benedetto. Cer-

cando un disegno evocativo del


millennio in cui il cristianesimo
non fu ancora lacerato da divisioni, chiesero allarchitetto bostoniano prescelto di realizzare una
versione contemporanea di una
basilica paleocristiana, e agli artisti chiamati dallItalia, dalla Francia, dalla Germania e dallIrlanda
chiesero di vivere con loro per un
periodo e di discutere con loro il
senso delle opere che avrebbero
realizzate.
Allultimazione di questo progetto in cui la loro stessa identit
era profondamente implicata, la
Community chiese a chi ora scrive
di organizzare a Firenze un convegno in cui riflettere su questa
straordinaria esperienza insieme
ad altri interessati al rapporto tra
arte e fede, convegno che si celebrato nel 2011 con la partecipazione di teologi, artisti e storici
dellarte italiani, francesi e statunitensi (pubblicato come Bellezza
e vita. La spiritualit nellarte sacra contemporanea, San Paolo,
2011). In quelloccasione conobbe
inoltre larcivescovo di Firenze, il
cardinale Giuseppe Betori, e lartista che ha ora chiamato a dirigere il programma darte del nuovo centro ecumenico di Barga,
Filippo Rossi.
In seno alla comunit nacque
allora anche la volont di prolungare lesperienza di contatto diretto con il mondo cattolico europeo, approfondendo il senso del
convegno del 2011 mediante una
struttura permanente in cui riunire artisti, teologi e storici intorno
a temi di riflessione e momenti di
preghiera condivisi. Cos nel 2013
stata acquistata la casa sui bastioni di Barga, inaugurata in
questi giorni, il 26 e il 27 giugno,
alla presenza dellarcivescovo di
Pisa Giovanni Paolo Benotto,
dellarcivescovo di Firenze, il cardinale Betori, e della superiora
della Community, Mother Elizabeth Pugsley.
La villa, presidiata da otto monaci distaccati dal monastero di
Massachusetts, attualmente ospita
nella limonaia la prima di una serie di mostre, Luce del mondo
Light of the World, con opere
di Filippo Rossi e di Susan Kanaga. Lui, italiano e cattolico-romano, lei, americana e protestante, riassumono lidea del nuovo
centro, insieme rispondendo al
Cristo che chiama donne e uomini di ogni popolo a condividere
la sua vita che luce.

Maxwell Davies allAccademia di Santa Cecilia

Alla ricerca di Borromini


Roma stata al centro dellattenzione il 27 giugno allAccademia Nazionale di Santa Cecilia. Da una parte la lettura contemporanea della
Decima Sinfonia. Alla ricerca di Borromini di Peter Maxwell Davies, che
compir ottantanni a settembre, dallaltra la storicizzata visione di Ottorino Respighi, con due dei tre poemi sinfonici dedicati alla citt
eterna: Le fontane di Roma e i I pini di Roma. Come Respighi, che raffigura diverse fontane considerate nellora in cui il loro carattere
pi in armonia con il paesaggio circostante, anche Maxwell Davies
utilizza un atteggiamento descrittivo per raccontare i tormenti di Borromini. Il compositore inglese propone un racconto lineare, episodico,
un po retorico: i primi due movimenti rappresentano la costruzione
di una Chiesa, poi il baritono, Markus Butter, intona un sonetto satirico che attacca Borromini, subito dopo una poesia di Leopardi, A se
stesso, serve a illustrare il tormento e la tragica fine del grande architetto seicentesco (Or poserai per sempre mio cor), infine il coro intona i nomi delle chiese romane costruite da Borromini. Forse il momento pi riuscito. Antonio Pappano sul podio d ampio spazio alle
capacit timbriche dellOrchestra e del Coro dellAccademia. Soprattutto in Respighi.

LOSSERVATORE ROMANO

domenica 29 giugno 2014

pagina 5

Prima ancora che con il loro nome


i due santi sono presentati
come le maggiori e giuste colonne
Il fondamento storico e teologico
della nascente Chiesa romana

La memoria di Pietro e Paolo allinizio del cristianesimo e in et tardoantica


Graffito di Dalmatius (Memoria apostolorum sullAppia)

di CARLO CARLETTI
immi, amico,
che sta succedendo?
Per
tutta Roma si
corre e si esulta. Questo lo scenario che al primo impatto si propone alla vista e
allimmaginazione di un pellegrino illustre, recatosi da Calagurris (Hispania Tarraconensis: odierna Calahorra)
a Roma per le celebrazioni del dies
natalis (il giorno del martirio) di Pietro e Paolo.
il poeta Prudenzio che ritornato
in patria, dopo la visita ad limina
Petri et Pauli, rievoca in versi una
straordinaria esperienza vissuta in
prima persona (Peristephanon, inno
XII): le liturgie, la processione dal
Vaticano alla via Ostiense, e soprattutto le due basiliche apostoliche
che, nel loro imponente e suggestivo
impatto memoriale, diventano tema
dominante della sua ispirazione: la
regione destra (il Vaticano) ha raccolto e custodisce Pietro in una
splendida dimora (...) sul lato opposto, dove il fiume bagna i campi della riva sinistra, la via Ostiense conserva la tomba di Paolo (XII, 16,

23). il sacro Tevere che separa


le ossa dei due, fluendo tra i loro
santi sepolcri, posti il primo (di Pietro) su una riva e il secondo (di Paolo) sullaltra (XII, 15). Una metafora
creativa e coinvolgente che riconosce
nel sacro fiume un ruolo nel con- composizione sensibilmente diversa
tempo distintivo e unitivo: allalveo da quella prudenziana nella struttuche separa e distingue fanno da con- ra, nel registro, nella ispirazione.
trappunto le acque che, bagnando le Lesordio quasi un titulus imdue sponde, riconducono a unit il mediatamente esplicativo: La passacrificio supremo della coppia apo- sione degli apostoli, nel proporre il
stolica. Questa panoramica, che nobile trionfo di Pietro e la corona
coinvolge nel suo insieme la citt in- di Paolo, ha consacrato questo giortera, partecipata al lettore con lappello di tradizione, gi impiegato
Guarda il popolo di Romolo
da Damaso nei suoi elogia martyrum: Guarda
si riversa su due strade diverse
(aspice) il popolo di RoUno stesso giorno
molo (plebs Romula) si
riversa su due strade disi illumina di due feste
verse (per bifidas plaCos Damaso negli elogia martyrum
teas): uno stesso giorno
si illumina di due feste
(XII, 29).
Linno di Prudenzio richiama di- no dellanno (diem sacravit saeculi:
rettamente un analogo testo in versi, inno VIII, 1). Segue il racconto dettaattribuito in passato ad Ambrogio di gliato del martirio dei due apostoli e
Milano ma pi probabilmente (cos una solenne apostrofe alla grandezza
la critica pi recente) da riferire a un della chiesa di Roma che ab origine
anonimo autore romano. una ha riconosciuto il suo fondamento in

Per tutta Roma


si corre e si esulta
Pietro: Di qui, Roma, fondata su
tale sangue e nobilitata da tanto vate
(Pietro), ha raggiunto il vertice eccelso della piet: hinc Roma celsum
verticem devotionis extulit (inno VIII,
6). La conclusione, come gi nellinno prudenziano, rievoca il concorso
di una folla immensa (inno VIII,
67): Fitte folle di popolo si muovono per la citt in tutta la sua
estensione: su tre diverse strade (trinis viis celebratur) si celebra la festa
dei martiri santi.
Lindicazione di tre strade non
trova corrispondenza nellinno prudenziano, il quale sembra conoscere
solo i due insediamenti basilicali
in Vaticano e sullOsteinse sorti al
di sopra della memoria funeraria dei
due apostoli. Lanonimo autore romano invece, in ossequio a una tradizione antichissima risalente alla
met del III secolo, ricorda esplicitamente che la celebrazione del 29
giugno in onore degli apostoli inclu-

Nasce molto presto liconografia del primo vescovo di Roma


di FABRIZIO BISCONTI
Nasce molto presto liconografia petrina, se gi in et tetrarchica, nel culmine della persecuzione dioclezianea, le storie
del principe degli apostoli
spuntano nel sarcofago di
Giona, recuperato nella necropoli vaticana e ora conservato
nel Museo Pio Cristiano. Ebbene, nel registro superiore
della fronte del sarcofago marmoreo per il resto decorato
dallepopea del profeta in
viaggio verso Ninive si riconoscono gli episodi della resurrezione di Lazzaro e della
cattivit dellapostolo della
circoncisione.
A questo riguardo, dobbiamo rilevare la presenza di due
scene anomale, una riferita al
miracolo della fonte, ispirata
agli scritti apocrifi, e laltra a
una presunta fuga dellapostolo dal carcere, il cosiddetto
Tullianum. Queste due rappresentazioni, a lungo studiate
dagli iconografi, hanno dato
luogo a diverse ipotesi di let-

E tra il IV e il V secolo viene ideata


limmagine suggestiva
dellabbraccio
tra i principi degli apostoli

tura dovute alla giustapposizione tipologica di Pietro e


Mos.
Dopo questa precoce e incerta apparizione, limmagine
di Pietro entra con pi sicurezza nella plastica funeraria romana e, in particolare, nelle
fronti dei cosiddetti sarcofagi a
fregio continuo, che furono
concepiti da un atelier urbano
attivo in et costantiniana.
In questi sarcofagi appaiono, in sequenze o in maniera
intermittente, le scene della
negazione, dellarresto e del
miracolo della fonte. A questa
trilogia negli esemplari pi
maturi si affianca una quarta
scena relativa alla cosiddetta
catechesi di Pietro, che lo coglie nel momento in cui converte i suoi carcerieri nelle vesti di un pensoso filosofo.
Ma la figura di Pietro entra
nellimmaginario cristiano gi
nella prima met del III secolo, se consideriamo la decorazione pittorica della domus ecclesiae di Dura Europos,
nellattuale Siria, sul fiume
Eufrate. Una delle scene che
appare negli affreschi del co-

Il volto del pescatore


siddetto battistero rappresenta
Pietro salvato dai flutti secondo uno schema iconograficoche vede il Cristo mentre porge le mani allapostolo avvolto
dalle onde minacciose del lago di Tiberiade. La scena
rarissima e torna soltanto in
un rilievo rinvenuto nelle catacombe di San Callisto, gi
del IV secolo, ma avr larga
fortuna nellarte medievale.
In tutte queste raffigurazioni, risulta importante la dinamica narrativa per decodificare i singoli episodi riconducibili alla storia di Pietro, senza
che sia ancora definita la fisionomia del suo volto. In queste
prime manifestazioni non
stato ancora concepito un vero e proprio ritratto del principe degli apostoli. Questo fenomeno interessa anche il volto di Paolo e quello del Cristo
che, durante tutto il III secolo
e i primi decenni del
IV, non mostrano le caratteristiche del ritratto
e, sin dallet costantiniana, presentano tutti
i caratteri delleffige tipologica e stereotipata.
Nellambito della creazione di questi ritratti
inventati o, meglio,
costruiti tenendo conto
non delle particolarit fisiche
ma delle caratteristiche psicologiche, Pietro assume laspetto rude dellanziano pescatore
come contrappunto rispetto a
Paolo che si avvicina alla tipologia filosofica.
Questa dicotomia si evidenzia nelle prime manifestazioni
artistiche nelle rappresentazioni del collegio apostolico, cos
come viene concepito nella
pittura catacombale e nei sarcofagi di manifattura romana
e arelatense. I ritratti dei principi degli apostoli acquisiscono definizione e carattere
quando i rappresentanti delle
chiese dei gentili e della circoncisione appaiono ai lati del
Cristo nelle scene teofaniche
della maiestas e della traditio
legis, ma anche nei clipei, da
poco recuperati, del soffitto
dipinto delle catacombe di
Santa Tecla, dove si accompagnano ai busti di Andrea e
Giovanni.
Da quel momento ossia
tra la fine del IV e lesordio
del V secolo le figure di Pietro e Paolo percorrono una
strada comune, tanto che vie-

la, appunto, di un arco trionfale. La definitiva attribuzione


al monumento paolino stata
assicurata alla fine degli anni
Ottanta del secolo scorso da
Maria Andaloro che riusc a
ricostruire il percorso del
frammento dalla basilica di
San Paolo allo Studio del mosaico della Fabbrica di San
Pietro. Tale spostamento avvenne tra il 1826 e il 1827,
quando, in seguito al rovinoso
incendio della basilica ostiense
del 1823, il mosaicista Giacomo Raffaelli stacc il volto di
Pietro dallarco trionfale.

ne ideato anche il suggestivo


schema iconografico dellabbraccio tra i principi degli
apostoli ispirato agli scritti
apocrifi ma anche influenzato
dal concetto damasiano della
concordia apostolorum.
In questo contesto i volti
dei due apostoli cominciano a
mostrare, con forza, la loro fisionomia e la loro dicotomia,
oramai, ben giudicabile. Nel V
secolo e, segnatamente, al tempo di
Papa Leone Magno
(440-461), il ritratto
di Pietro appare in
due postazioni strategiche del progetto
decorativo della basilica di San Paolo
fuori le Mura. Mi
riferisco al clipeoche accoglie leffige
petrina in quanto
avvio della teoria
dei tondi pontifici
che si distende, al
di sopra del colonnato, nella navata
centrale, e al mosaico, ridotto a frammento, proveniente
dallarco trionfale.
Attorno a questo
ultimo documento
iconografico si era
formato un alone di
mistero, in quanto
San Pietro (V secolo, Grotte vaticane, frammento
per molto tempo il
di mosaico dalla basilica di San Paolo fuori le Mura)
frammento di mosaico con il volto
monumentale di Pietro fu rifeOggi questo mosaico, dopo
rito a un cantiere rinascimenta- vari interventi di restauro pi
le della nuova basilica vatica- o meno invasivi, ha fatto il gina, proveniente dal ciborio di ro del mondo, diventando un
Sisto IV (1471-1484) e realizzato monumento-documento
sada Melozzo da Forl.
liente delliconografia petrina
Dopo essere stato collegato nella stagione paleocristiana.
con loratorio di Giovanni VII Il volto di Pietro appare in
(705-707) il mosaico stato fi- tutta la sua potenza espressinalmente riferito ai lavori leo- va, che lo avvicina pi ai riniani del santuario di San tratti colossali degli imperatori
Paolo fuori le Mura. Lequivo- tardoantichi che ai santi della
co si era protratto per tanto
produzione musiva ravennate
tempo in quanto il pezzo si
coeva o pi tarda. La testa
conservava presso la Fabbrica
dellapostolo, quasi frontale,
di San Pietro e, ancora oggi,
collocato nelle Grotte Vatica- propone uno sguardo diagone, allingresso della galleria nale, che attutisce i segni decidi Clemente VII, sulla sinistra si dellarte monumentale. Di l
a qualche decennio il ritratto
dellarco pi interno.
Il brano musivo, che misura di Pietro assumer le caratteriin altezza circa sessanta centi- stiche di un volto disegnativo,
quasi
metallico,
metri, riproduce come si di- sicuro,
ceva il volto di una figura nellabside feliciana dei santi
di Pietro che si doveva svilup- Cosma e Damiano che, nella
pare per circa tre metri e che prima met del VI secolo,
doveva appostarsi su una aprir il capitolo bizantino
grande superficie, come quel- della storia dellarte romana.

deva nel suo itinerario processionale


anche un terzo polo memoriale.
Linsediamento cultuale cui si riferisce lanonimo autore romano senza alcun dubbio la Memoria apostolorum ubicata presso la localit denominata in catacumbas al terzo miglio
della via Appia, dove una frequentazione devozionale concretamente
documentata a partire dallanno 258.
Lo indicano i due pi antichi e
autorevoli calendari liturgici della
Chiesa romana e universale: la depositio martyrum redatta al tempo di
Papa Marco (366) e il Martirologium
Hieronymianum (prima redazione circa 431450), che sotto la rubrica del
29 giugno indica in successione i tre
siti in cui uno momento si celebrano i due apostoli: 29 giugno. A
Roma (si commemora) il giorno anniversario dei santi apostoli: di Pietro sulla via Aurelia, di Paolo sulla
via Ostiense, di ambedue in catacumbas dallanno 258 (Basso et Tusco
consulibus). In questo sito della terza via si pu ben riconoscere il
parvum initium di una devozione apostolica comunitaria, che nel giro di
circa un secolo assunse
le dimensioni raccontate da Prudenzio e
dallanonimo romano.
Un semplice e quasi
dimesso cortile porticato su tre lati (triclia), che, dagli anni
250260 e fino a circa il
primo decennio-ventennio del IV secolo (cio fino alla costruzione della
basilica costantiniana che vi si
sovrappose), vide la frequentazione di qualche migliaio di visitatori, l richiamati da una tradizione
che in catacumbas aveva localizzato
una memoria dei due apostoli. Che
questa tradizione si sostanziasse di
una presenza reale o presunta di reliquie (qui traslate, a parere di alcuni
studiosi, durante la persecuzione di
Valeriano del 258) o che si fondasse
sullimmaginario devozionale di una
sosta temporanea degli apostoli al
loro arrivo a Roma, argomento di
difficilissima decifrazione.
Ma al di l delle divergenti posizioni della critica, c un dato storico oggettivo: le infrastrutture della
triclia (pozzo, canalizzazione, banchi
in muratura) e, soprattutto, le oltre
ottocento iscrizioni graffite tuttora
leggibili sullintonaco delle pareti indicano in questo ambiente un centro
di culto funerario, nel quale i visitatori consumavano il pasto rituale del
refrigerium, lasciando testimonianza
scritta di un atto devozionale compiuto per i due apostoli. Emblematica in tal senso la scritta autografa
lasciata da Dalmazio, il cui messaggio sembra assumere valore di un
vero e proprio ex voto: Dalmatius /
votum (e)is (cio a Pietro e Paolo)
promisit / refrigerium (Inscriptiones
Christianae Urbis Romae V, 12932).
Pietro e Paolo, nellimmaginario dei
fedeli, partecipano a questi banchetti, siedono alla stessa tavola con i visitatori che dialogano quasi confidenzialmente con i loro protettori.
Di questo libero parlare fanno fede gli espliciti seppure succinti
contenuti delle iscrizioni: i due apostoli vengono richiamati amichevolmente con il loro nome senza la formale menzione dei titoli qualificativi
sanctus e martyr; i moduli formulari
manifestano limmediata e densa

semplicit di una lingua parlata, senza concessioni allo stereotipo del linguaggio liturgico n alla citazione di
forme
scritturali:
ricordatevi,
proteggete, pregate, aiutate
(in mente habete, eis mnean chete;
syntersate, tersate; petite, orate, rogate
pro; subvenite, adiutate). Non sar allora pura casualit se tra gli avventori del sito della via Appia emerga
una pressoch totale assenza degli
ecclesiastici. Non v dubbio: il complesso della Memoria apostolorum costituisce una straordinaria esperienza
di comunicazione tra il terreno e il
divino. qui che per la prima volta
si elabora un definito repertorio formulare devozionale, che anche in seguito e soprattutto nel corso del
IV secolo senza perdere loriginaria
impronta popolare, approder nel
pi diffuso ambito di consumo epigrafico, che quello delle iscrizioni
funerarie.

Ricostruzione della Memoria


apostolorum sullAppia

La devozione apostolica a Roma,


proiettata nel segmento temporale
che si estende dalle origini al V secolo, assume diverse e complementari
connotazioni, significativamente coerenti con i momenti e le situazioni
che ne videro nascita e lo sviluppo.
In principio (alla fine del I secolo)
come documentato dal celeberrimo capitolo quinto della prima lettera di Clemente romano alla Chiesa
di Corinto Pietro e Paolo, prima
ancora che con il loro nome, sono
presentati come le maggiori e giuste colonne, cio il fondamento storico e teologico della nascente Chiesa romana: un requisito certamente
gi fatto proprio nella social memory
della comunit del tempo. Successivamente come indicato con il
massimo dellevidenza dalla Memoria
apostolorum Pietro e Paolo entrano
nella percezione collettiva come intercessori e protettori del singoli fedeli e della comunit. Infine, a partire dallet damasiana, la coppia apostolica viene proposta come protettrice dellintera citt di Roma e in
questo ruolo si sostituisce agli atavici
Dioscuri della tradizione pagana.
Questo decisivo passaggio trov
una solenne formalizzazione poetica
nel celebre elogio di Papa Damaso
esposto, non a caso, nella basilica
apostolorum della via Appia (Inscriptiones Christianae Urbis Romae V
13273): qui Pietro e Paolo rispetto
ai Dioscuri sono i nova sidera e
dallalto guardano e proteggono la
citt. Anche Damaso era tornato sulla terza via della devozione apostolica.

Premio Ischia
internazionale di giornalismo
Nella serata del 27 giugno Lucetta Scaraffia ha ricevuto a Ischia il premio Mediterraneo 2014 per donne chiesa mondo, il mensile dellO sservatore Romano che nello scorso maggio ha compiuto due anni. Il
riconoscimento stato assegnato nel corso della trentacinquesima edizione del Premio Ischia internazionale di giornalismo. Gli altri vincitori sono: Lina Ben Mehnni, blogger tunisina (premio Ischia internazionale di giornalismo), Fiorenza Sarzanini e Mario Orfeo (Giornalisti
dellanno), Simonetta Gola (Comunicatore dellanno), Marino Bartoletti (per il giornalismo sportivo) e Paolo Mieli (Penna doro). Il rinnovato sito dellAnsa stato premiato per il giornalismo in rete.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 6

domenica 29 giugno 2014

Appello al congresso dei cristiani ortodossi dAntiochia

Pace e unit
nel Vicino oriente
BAGHDAD, 28. Dio salvi lIraq e gli
iracheni: linvocazione con cui si
conclude il comunicato dedicato
allattuale tragica situazione che sta
vivendo il Paese mediorientale diffuso dal sinodo della Chiesa caldea.
Un appello che si aggiunge a quello
drammatico diramato nelle scorse
ore dallarcivescovo di Mossul dei
Siri, Yohanna Petros Moshe, il quale, come noto, ha sollecitato lintervento della comunit internazionale per porre un argine al precipitare della situazione.
Nel documento i vescovi caldei
riuniti per la loro sessione annuale
da marted 24 nella cittadina di Ankawa, a pochi chilometri da Erbil,
nel Kurdistan iracheno si appellano ai governanti affinch preservino
lunit nazionale e tutte le componenti che la formano tramite il dialogo, unico mezzo che pu portare
il Paese fuori dal lungo tunnel e a
evitare la guerra civile o le divisioni
interne. Il Paese, infatti, sta precipitando verso una guerra civile su larga scala, innescata dalloffensiva dei
miliziani jihadisti dello Stato Islamico dellIraq e del Levante. In tal
senso, si ricorda come siano migliaia
le famiglie sfollate dalle citt e dai
villaggi, le cui condizioni di vita
sono difficili.
Lappello , dunque, che si arrivi
presto alla formazione di un Governo nazionale che tenga conto di tutte le componenti del Paese e perse-

Linvocazione del sinodo della Chiesa caldea

Dio salvi lIraq


e tutti gli iracheni
gua al pi presto obiettivi come la
stabilit, la sicurezza e lerogazione
alla popolazione dei servizi di base,
specialmente in vista dellimminente
stagione estiva e del Ramadan, il
mese sacro ai musulmani che inizia
proprio in queste ore. Tuttavia, un
appello rivolto anche alle maggiori
potenze e alle istituzioni internazionali perch aiutino lIraq a trovare
una soluzione politica atta a evitare
la rovina della nazione e la sua distruzione.
Linvocazione alla pace, in tutto il
Vicino oriente e in particolare in

Iraq, stato anche lelemento centrale della messa di apertura del sinodo presieduta dal patriarca di Babilonia dei Caldei, Louis Raphal I
Sako, a cui ha partecipato anche il
nunzio apostolico, arcivescovo Giorgio Lingua.
Al sinodo, che si conclude oggi,
sabato, prendono parte presuli caldei provenienti, oltre che da Iraq,
Libano, Siria e Iran, anche da Canada,
Stati
Uniti
e
Australia.
Nellagenda iniziale dei lavori, che
si sarebbero dovuti svolgere a Baghdad, soprattutto temi collegati al-

la vita interna della Chiesa caldea,


come la scelta di nuovi vescovi per
le sedi vacanti e la beatificazione degli arcivescovi martiri del XX secolo.
Allordine del giorno, su impulso
del patriarca Sako, erano stati inseriti anche la crisi delle vocazioni sacerdotali, la valorizzazione dei laici
e la creazione di una Lega caldea. I
drammatici sviluppi della situazione
hanno portato a spostare la sede
dellincontro ad Ankawa, in una regione non coinvolta dal conflitto, e
ovviamente a un cambiamento
dellagenda dei lavori.

BEIRUT, 28. Manifestare pubblicamente il desiderio dellunit tra i


battezzati e confermare lattaccamento dei cristiani arabi alla loro
terra, soprattutto in tempi di sofferenze e conflitti sanguinari: questi
gli obiettivi del Congresso generale
della Chiesa ortodossa di Antiochia
che si tenuto dal 26 al 28 giugno
in Libano, presso il monastero ortodosso di Notre Dame de Balamand.
Lincontro definito dagli organi
dinformazione una prima assoluta
nella storia delle Chiese orientali
ha riunito nella sua giornata inaugurale i patriarchi delle comunit
cristiane che si rifanno alla tradizione antiochena: quella greco-ortodossa, che ha promosso lappuntamento, con il patriarca Giovanni X;
quella maronita con il cardinale Bchara Boutros Ra; larmena cattolica con Nerses Bedros XIX Tarmouni; la siro-cattolica con Ignace
Youssif III Younan; quella grecomelkita con Gregorios III Laham; la

greco-ortodossa dAntiochia e di
tutto lOriente la nostra ambizione, che anche un dovere, quella
di asciugare le lacrime dai volti dei
bambini, confortare gli afflitti, avere
attenzione ai poveri e ai malati senza distinzione tra le comunit della
nostra societ, musulmani o cristiani. Il riferimento di Giovanni X
alle sofferenze che continuano a subire le popolazioni in Libano, Siria,
Iraq, Palestina. A proposito, ha detto, anche se il nostro congresso si
concentra sullunit antiochena, in
pratica vede questa unit come
lemblema del servizio allintera societ. Di qui, la riaffermazione che
la nostra missione, nei gesti e nelle
parole, abbraccia il mondo intero
affinch termini la violenza e possa
prevalere il linguaggio della pace.
Infatti, noi abbiamo chiesto la
convocazione di questo congresso
non solo a causa della necessit per
i nostri fedeli di esprimere la loro
unit di fede, ma anche perch pos-

siro-ortodossa rappresentata da
Ignazio II Ephrem.
Al centro dei lavori, sul tema
Lunit antiochena: importanza e
necessit, soprattutto lanalisi della
situazione dei cristiani nel Vicino
oriente, alla luce degli eventi spesso
drammatici di cui teatro la regione, con esodi forzati e flussi migratori che indeboliscono pesantemente la presenza dei battezzati. In tal
senso, nei loro discorsi inaugurali, i
patriarchi hanno riaffermato limportanza della comune appartenenza alla tradizione antiochena, insieme alla volont di unit e di apertura al dialogo con lislam. Se affermiamo ancora una volta la nostra unit ha detto introducendo
lincontro il primate della Chiesa

sano esprimere il loro interesse e la


preoccupazione per la situazione
dei loro rispettivi Paesi e dimostrare
la loro volont di svolgere un ruolo
fondamentale nella preparazione
del futuro di queste terre.
Augurandosi che simili appuntamenti possano ripetersi e trasformarsi sempre pi in una voce di
unit dei cristiani dOriente, nel
suo discorso il patriarca greco-melkita Laham ha sottolineato la
speciale storica vocazione della
tradizione antiochena: Il patriarcato ha raccolto la sfida della conservazione del deposito della fede e di
apertura agli altri. Lapertura al
mondo arabo e musulmano. Lapertura verso Costantinopoli e lO ccidente.

Comincia il ramadan

Allapparire della luna nuova


RIYADH, 28. Al tramonto di oggi,
sabato, allapparire della prima falce
della luna nuova, o rukyah, per gran
parte del mondo musulmano comincer il Ramadan, il mese sacro dedicato al digiuno, alla preghiera, al
compimento di opere di carit, al
perdono. Com noto, linizio esatto
del Ramadan non lo stesso in tutto il mondo, proprio perch legato
allosservazione della luna crescente
in coincidenza con il primo giorno
del nono mese del calendario islamico. In Arabia Saudita, Emirati Arabi
Uniti, Kuwait, Qatar, Bahrein, ma
anche in Egitto, Siria, Libano, Su-

In Giordania
buoni spesa
a famiglie povere
prima del digiuno
AMMAN, 28. Buoni da spendere in
supermercati e centri alimentari
convenzionati, a vantaggio di famiglie povere musulmane: liniziativa presa mercoled scorso dalla Caritas giordana in collaborazione con la Promising Hands Association, sponsorizzata dalla
principessa Alia Tabbaa. Alla vigilia del Ramadan il mese sacro
dedicato al digiuno e allastinenza
che prende il via nel fine settimana la Caritas ha pensato di aiutare in questo modo, con la distribuzione di coupon per lacquisto
di beni di sussistenza, un centinaio di nuclei familiari musulmani
bisognosi. La consegna avvenuta
ad Amman, in un centro comunitario del quartiere Hachimi, area
povera della capitale. Erano presenti fra gli altri larcivescovo Maroun Elias Lahham, ausiliare di
Gerusalemme dei Latini per la
Giordania, la principessa Alia,
due parroci cattolici e alcuni esponenti religiosi musulmani. Nel
mio intervento spiega allagenzia Fides monsignor Lahham
ho ricordato le belle parole che
Papa Francesco ha riservato al lavoro della Caritas tra i rifugiati
durante la sua recente visita in
Giordania e ho chiesto ai fratelli
musulmani di pregare anche per i
cristiani durante il Ramadan.

dan, Algeria, Tunisia, comincer a


esempio domani, domenica, per terminare con la luna nuova del 27 luglio. Il mese sacro di questanno
riferisce AsiaNews sar anche il
pi duro degli ultimi trentanni, perch il periodo medio di astinenza da
cibo e acqua (proprio per la lunghezza del periodo di insolazione)
sar di quasi sedici ore.
Con il Ramadan i musulmani
commemorano il momento in cui
Allah rivela a Maometto i primi versetti del Corano, inviando sulla terra
larcangelo Gabriele. Ogni persona
che ha superato let della pubert
ed mentalmente e fisicamente sana
obbligata a digiunare dallalba al
tramonto. Per chi cucina pu assaggiare i cibi per sentire se sono salati o speziati al punto giusto. Nei
villaggi e nelle citt il digiuno annunciato dal muezzin che chiama tutti alla preghiera dellal-Fajr (preghiera del mattino). Il digiuno termina al tramonto con lal-Maghrib
(preghiera del tramonto) che d il
via alliftar, la cena da condividere
con tutta la famiglia.
Di fatto la vita delle persone cambia: di giorno vie e negozi, oltre ai
ristoranti, sono quasi vuoti, ma al
tramonto si riempiono. Nel mondo
consumistico di oggi il mese del digiuno e il suo approssimarsi sono
accompagnati dallaccumulazione di
scorte. Sul Kuwait Times uno
studioso islamico lamenta che il mese di digiuno, carit e solidariet
con i poveri purtroppo diventato
un pretesto per un consumo eccessivo.

Per i musulmani, il digiuno uno


dei
cinque
pilastri
(doveri)
dellislam. La sua istituzione risale al
secondo anno dallegira (622 dellera
cristiana). Il periodo corrisponde alla fuga di Maometto dalla Mecca
alloasi di Yathrib, poi rinominata
Medina (Madinat al-Nabi, citt del
profeta), per sfuggire dallostilit
delle trib che vedevano nel leader e
nei suoi seguaci una minaccia per i
loro interessi. Egli istitu il digiuno
per far crescere i propri adepti nello
spirito e nella morale, ricordando in
tal modo coloro che non hanno nulla da mangiare. Per questa ragione,
durante il Ramadan, oltre al digiuno
e alla preghiera la gente compie atti
di carit verso i poveri e i malati.
Sono tuttavia esentati dal digiunare
le persone con problemi psichici, i
bambini sotto let della pubert, gli
anziani, i malati, i viaggiatori e le
donne incinte o che allattano. Come
esercizio, molti genitori fanno osservare ai bambini un digiuno veloce
(mezza giornata).
Nella logica del perdono si pone
invece liniziativa degli Emirati Arabi Uniti di liberare 147 detenuti. Il
mese sacro infatti, soprattutto, un
periodo per compiere buone azioni
evitando tutto ci che dispiace ad
Allah. il momento per purificare
lanima e chiedere perdono a coloro
che sono stati offesi. In questi giorni
riferisce AsiaNews le porte dello jannah (il paradiso) sono aperte, quelle dello jahannum (linferno) chiuse. anche il momento
per ringraziare Allah per tutte le benedizioni che ha dato e per fare la

carit. Anche per questo, durante


questo mese, sono molti i musulmani che si recano alla Mecca per
lumrah, il pellegrinaggio. Questanno, nella grande moschea, stanno
per essere conclusi i lavori per lampliamento della mataf, larea intorno
alla Casa di Dio che potr accogliere
centotrentamila
pellegrini
lora, invece dei cinquantamila attuali. stato inoltre quasi completato un sistema per il quale, nella
grande moschea della Mecca, ogni
utente di smartphone o tablet potr
scaricare il Corano in settantadue
diverse lingue. Il Ramadan ha anche
effetto sui social media: un recente
studio ha mostrato come durante
questo mese luso di Facebook e di
Twitter aumenti di un terzo; molti
dei messaggi hanno un contenuto
spirituale.

Centodieci anni dal primo battesimo

Un santuario mariano in Indonesia


diventato simbolo di dialogo
SEMARANG, 28. Migliaia di cattolici
della provincia di Giava Centrale
hanno festeggiato in questi giorni i
centodieci anni dal primo battesimo
celebrato a Sendangsono, dove sorge il pi importante e popolare santuario mariano di tutta lIndonesia,
e i settantaquattro anni dallerezione
dellarcidiocesi di Semarang. Protagonista dellopera di evangelizzazione nellarea il sacerdote e missionario gesuita olandese Franciscus
Georgius Josephus van Lith, meglio
noto come Romo van Lith, che il 14
dicembre 1904 battezz il primo nucleo di centoquattordici nativi della
regione di Kalibawang, a Kulon
Progo. Qualche anno pi tardi il
missionario gesuita fond anche
una scuola per docenti a Muntilan,
adoperandosi per il diritto allo studio degli abitanti di Giava, sotto il
dominio coloniale olandese. E seppe anche adattare gli insegnamenti
della Chiesa cattolica alle tradizioni
e alle credenze della fede nativa.
Fra i momenti pi significativi
delle giornate di festa come riferisce AsiaNews che dedica ampio
spazio allevento la concelebrazione eucaristica presieduta dallarcivescovo di Semarang, Johannes Maria

Trilaksyanta Pujasumarta, assieme


al cardinale Julius Riyadi Darmaatmadja, allarcivescovo di Jakarta,
Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo, e
al vescovo emerito di Ketapang,
Blasius Pujaraharja. Tra le personalit intervenute alla messa il ministro indonesiano della Difesa, Purnomo Yusgiantoro, cattolico, e il
governatore (e sultano) di Yogyakarta, Hamengku Buwono X, la pi
importante figura dellislam moderato e artefice del dialogo interreligioso nel Paese (in Indonesia professa lislam quasi il 90 per cento
della popolazione). Una presenza
salutata con calore da monsignor
Pujasumarta, secondo cui la partecipazione un segno tangibile della
coesistenza pacifica fra i membri
di religioni diverse nella provincia
di Giava Centrale.
Rivolgendosi alle migliaia di fedeli presenti alla celebrazione liturgica, il sultano Hamengku Buwono
X ha sottolineato che tutta larea di
Sendangsono impreziosita dal
santuario dedicato alla Vergine
un luogo dallalto valore simbolico
per i cattolici indonesiani. Ha ricordato limportanza della contemplazione, della meditazione e della pre-

ghiera, attraverso la quale si pu


raggiungere il cuore e lessenza della fede cattolica, lamore reciproco.
Il leader musulmano ha infine ricordato che in molti, anche fra i
non cattolici, visitano il luogo di
culto mariano e tutta la zona per
trovare pace e serenit, ricevendo
un caloroso benvenuto dai cattolici
del posto.
In Indonesia, considerata la nazione musulmana pi popolosa al
mondo, i cattolici sono una piccola
minoranza composta da circa sette
milioni di persone, pari al tre per
cento circa della popolazione. Nella
sola arcidiocesi di Jakarta, i fedeli
raggiungono il 3,6 per cento della
popolazione. La Costituzione indonesiana sancisce la libert religiosa,
tuttavia la comunit cattolica a
volte vittima di episodi di violenza
e di discriminazione, soprattutto
nelle aree in cui pi radicata la visione estremista dellislam, come ad
Aceh. I cattolici in Indonesia sono
una parte attiva nella societ e contribuiscono allo sviluppo della nazione e allopera di soccorso durante le emergenze, come avvenuto in
occasione della devastante alluvione
del gennaio del 2013.

LOSSERVATORE ROMANO

domenica 29 giugno 2014

pagina 7

Francesco riceve una delegazione del patriarcato ecumenico di Costantinopoli

Quella quotidianit che unisce


E ricorda labbraccio con lamato fratello Bartolomeo durante il viaggio in Terra santa
Bisogna guardare a quella collaborazione in tanti campi della vita quotidiana
che gi ora felicemente ci unisce per superare le difficolt ancora persistenti sul
cammino verso lunit. Lo ha detto Papa Francesco questa mattina, sabato 28
giugno, ricevendo in udienza i membri della delegazione del patriarcato ecumenico
di Costantinopoli che partecipano alla celebrazione della solennit dei santi Pietro
e Paolo. Nel discorso pronunciato dopo il saluto rivoltogli dal metropolita di
Pergamo Ioannis (Zizioulas) il Pontefice ha ricordato anche lesperienza
recentemente vissuta in Terra santa insieme con lamato fratello Bartolomeo e
le loro iniziative per riportare la pace in quei luoghi.
Eminenza,
Cari Fratelli in Cristo,
La solennit dei Santi Patroni della
Chiesa di Roma, gli Apostoli Pietro
e Paolo, mi d nuovamente la gioia
di incontrarmi con una delegazione
della Chiesa sorella di Costantinopoli. Mentre vi accolgo con un caloroso benvenuto, esprimo il mio ringraziamento al Patriarca Ecumenico,

Sua Santit Bartolomeo I, e al Santo


Sinodo, per avervi inviato a condividere con noi la gioia di questa festa.
vivo nella mia mente e nel mio
cuore il ricordo degli incontri che ho
avuto recentemente con lamato fratello Bartolomeo. Durante il nostro
comune pellegrinaggio nella Terra di
Ges, abbiamo potuto rivivere la
grazia dellabbraccio che ebbe luogo

cinquanta anni fa, nella Citt santa


di Gerusalemme, tra i nostri venerati
predecessori, Atenagora I e Paolo VI.
Quel gesto profetico diede decisivo
impulso ad un cammino che, ringraziando il Signore, non si pi arrestato. Considero un dono speciale
del Signore aver potuto venerare insieme quei luoghi santissimi, unirci
in preghiera sul luogo del Sepolcro
di Cristo, l dove possiamo toccare
con mano il fondamento della nostra
speranza. La gioia dellincontro si
poi rinnovata quando insieme abbiamo idealmente concluso quel pellegrinaggio elevando qui, presso la
tomba dellapostolo Pietro, una fervente invocazione a Dio per il dono
della pace nella Terra Santa, insieme
ai Presidenti israeliano e palestinese.
Il Signore ci ha donato queste occa-

Larcivescovo Dominique Mamberti allassociazione Santi Pietro e Paolo

Responsabilit di un servizio
Non abbiate paura di testimoniare. Questo, in sostanza, linvito rivolto ai soci dellassociazione Santi
Pietro e Paolo dallarcivescovo Dominique Mamberti, segretario per i
Rapporti con gli Stati, durante la
messa celebrata domenica 22 giugno, nellaula delle Benedizioni, in
occasione della festa annuale del
sodalizio. Oltre al cardinale Giovanni Coppa, che stato il primo
assistente spirituale dellassociazione, tra i concelebranti cera lattuale
assistente, monsignor Joseph Murphy, che ha rivolto parole di saluto
e di ringraziamento, in particolare
ai sacerdoti che nel corso dellanno
pastorale hanno svolto il loro ministero presso il sodalizio come catechisti e ora rientrano nelle diocesi
di origine.
La celebrazione iniziata con la
promessa di quindici nuovi soci,
undici dei quali provengono dal
gruppo aspiranti e quattro dal
gruppo allievi. Ricevendo un esemplare del Vangelo e pronunciando
la solenne promessa, tutti si sono
impegnati ad essere testimoni di
Cristo e a servire la Santa Sede con
spirito generoso e fedele.
Durante lomelia, larcivescovo
Mamberti ha ricordato ai soci che
sempre e unicamente Dio deve occupare il primo posto nella vita di
ciascuno. E solo se si disposti a
questo si trover il coraggio di testimoniare perch, ha aggiunto il presule, conta solo una cosa: la nostra fedelt al Signore, la fedelt
che ci permette di rimanere saldi,
come recita il motto dellassociazione: Fides constamus a vita, Rimaniamo saldi nella fedelt a vita.
Mettendo laccento dunque sul
valore irrinunciabile della fede e
della fedelt, monsignor Mamberti
ha sottolineato come lessenza e la
radice del servizio associativo al Papa sia un dovere per tutti i soci. Riferendosi in particolare ai nuovi dirigenti del sodalizio e ai loro diretti
collaboratori, il segretario per i
Rapporti con gli Stati ha auspicato
che tutti possano collaborare in
modo sereno ed efficace per offrire
un buon contributo alla crescita
dellassociazione nel prossimo quin-

quennio. Oltre a consolidare il


buon lavoro gi fatto, mettendo in
rilievo limportante attivit degli
anni passati soprattutto nel campo della formazione dei giovani
monsignor Mamberti ha suggerito
di sviluppare iniziative opportune,
di natura spirituale e culturale, per
la formazione continua dei soci
stessi, che saranno cos sostenuti
meglio nel loro impegno di testimonianza cristiana e potranno svolgere
i loro servizi con sempre maggior
entusiasmo, motivazione e responsabilit, consapevoli della fiducia
che il Papa ripone in loro.
Larcivescovo ha quindi concluso
ringraziando tutti, anche a nome
del Pontefice, con queste parole:
Siete vicini al Papa, il quale apprezza molto il vostro servizio, fatto
con semplicit e generosit, anche a
prezzo di tanti sacrifici. A suo nome, vorrei ringraziarvi di cuore per

quanto fate nei diversi ambiti della


vostra attivit: per il servizio dordine e di accoglienza che svolgete
nella basilica di San Pietro e in occasione delle celebrazioni liturgiche
del Santo Padre, per le attivit caritative a favore dei pi bisognosi e
per le numerose iniziative culturali
e di formazione.
E a proposito del servizio reso
nella basilica vaticana lo ha definito
particolarmente
significativo,
perch un momento di responsabilit e testimonianza. Non dovete
mai sottovalutare ha ricordato in
proposito limportanza di un
semplice sorriso, di una parola cortese o di un gesto amichevole. Se
trattate bene le persone che incontrate, torneranno a casa con unimpressione positiva della loro visita e
avrete dato loro un aiuto semplice e
concreto per il loro cammino di fede o di ricerca. Vi incoraggio, quindi, a essere sempre pi
accoglienti, pazienti e
rispettosi. Per rendere
un buon servizio al
Santo Padre, ricordate
sempre che, oltre alla
professionalit e laffabilit sempre necessarie, ci che contano
soprattutto sono lo
spirito di fede e lamore verso laltro.
Dopo la celebrazione eucaristica, come
consuetudine, ha avuto luogo la consegna
delle onorificenze della Santa Sede e
dellassociazione a soci meritevoli per il servizio svolto. Tra questi, va ricordato il Presidente, Calvino Gasparini, appena confermato dalle elezioni,
cui stata assegnata la
croce di fedelt, dopo
cinquantanni di servizio svolto ininterrottamente, prima come
guardia palatina, poi
come socio del sodalizio.

sioni di incontro fraterno, nelle quali


abbiamo avuto la possibilit di manifestare luno allaltro lamore in
Cristo che ci lega, e di rinnovare la
volont condivisa di continuare a
camminare insieme sulla strada verso
la piena unit.
Sappiamo bene che questa unit
un dono di Dio, un dono al quale
lAltissimo ci d sin dora la grazia
di attingere, ogni volta che per la
forza dello Spirito Santo riusciamo a
guardarci gli uni gli altri con gli occhi della fede, a riconoscerci per
quello che siamo nel piano di Dio,
nel disegno della sua eterna volont,
e non per ci che le conseguenze
storiche dei nostri peccati ci hanno
portato ad essere. Se impareremo,
guidati dallo Spirito, a guardarci
sempre gli uni gli altri in Dio, sar
ancora pi spedito il nostro cammino e pi agile la collaborazione in
tanti campi della vita quotidiana che
gi ora felicemente ci unisce.
Questo sguardo teologale si nutre
di fede, di speranza, di amore; esso
capace di generare una riflessione
teologica autentica, che in realt
vera scientia Dei, partecipazione allo
sguardo che Dio ha su se stesso e su
di noi. Una riflessione che non potr che avvicinarci gli uni agli altri,
nel cammino dellunit, anche se
partiamo da prospettive diverse.
Confido pertanto, e prego, affinch
il lavoro della Commissione mista
internazionale possa essere espressione di questa comprensione profonda, di questa teologia fatta in ginocchio. La riflessione sui concetti
di primato e di sinodalit, sulla comunione nella Chiesa universale, sul
ministero del Vescovo di Roma, non
sar allora un esercizio accademico
n una semplice disputa tra posizioni inconciliabili. Abbiamo tutti bisogno di aprirci con coraggio e fiducia
allazione dello Spirito Santo, di lasciarsi coinvolgere nello sguardo di
Cristo sulla Chiesa sua sposa, nel
cammino di questo ecumenismo spirituale rafforzato dal martirio di tanti nostri fratelli che, confessando Ges Cristo il Signore, hanno realizzato lecumenismo del sangue.
Cari Membri della delegazione,
con sentimenti di sincero rispetto, di
amicizia e di amore in Cristo rinnovo il mio sentito ringraziamento per
la vostra presenza qui con noi. Vi
chiedo di trasmettere il mio saluto al
venerato fratello Bartolomeo e di
continuare a pregare per me e per il
ministero che mi stato affidato. Per
intercessione di Maria Santissima, la
Madre di Dio, dei Santi Pietro e
Paolo, i corifei degli Apostoli, e di
SantAndrea, il primo dei chiamati,
Dio onnipotente ci benedica e ci
colmi di ogni grazia. Amen.

In Vaticano
la festa
dei protomartiri
romani
La Pontificia accademia Cultorum
Martyrum gi Collegium Cultorum Martyrum, fondato nel 1879
commemora anche questanno in Vaticano i santi protomartiri della
Chiesa di Roma. Lo fa con una celebrazione che si svolge proprio sullo
stesso luogo dove sorgeva il circo di
Caligola e Nerone, e dove essi affrontarono
il
martirio
insieme
allapostolo Pietro nellanno 64, a seguito della prima persecuzione contro i discepoli di Cristo da parte
dellimperatore Nerone.
Luned 30 giugno, alle 18, il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente
del Pontificio Consiglio della Cultura, presieder la messa nella chiesa
di Santa Maria della Piet in Campo Santo Teutonico. Al termine il
porporato guider la processione eucaristica che si snoder lungo i viali
della Citt del Vaticano per concludersi proprio sulla piazza intitolata
ai protomartiri romani, dove il Collegium Cultorum Martyrum pose
una lapide a memoria del sacrificio
dei primi cristiani di Roma.

Lomelia preparata dal Papa per la visita al policlinico Gemelli

Nella fedelt
ai valori fondanti
A causa di una improvvisa indisposizione Papa Francesco non ha potuto
recarsi ieri pomeriggio, venerd 27 giugno, al policlinico romano Agostino
Gemelli per la visita in occasione del cinquantesimo anniversario della
fondazione. La celebrazione eucaristica in programma sul piazzale antistante la
facolt di medicina e chirurgia dellUniversit cattolica del Sacro Cuore
stata presieduta dal cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano e presidente
dellistituto Toniolo. Hanno concelebrato, fra gli altri, i cardinali Vallini,
Ravasi e Sgreccia, e alcuni arcivescovi e vescovi, tra i quali monsignor Claudio
Giuliodori, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia e assistente
ecclesiastico generale dellUniversit cattolica. Di seguito il testo dellomelia
preparata per loccasione da Papa Francesco e letta dal cardinale Scola.
Il Signore si legato a voi e vi ha
scelti (Dt 7, 7).
Dio si legato a noi, ci ha scelti,
e questo legame per sempre, non
tanto perch noi siamo fedeli, ma
perch il Signore fedele e sopporta
le nostre infedelt, le nostre lentezze, le nostre cadute.
Dio non ha paura di legarsi.
Questo ci pu sembrare strano: noi
a volte chiamiamo Dio lAssoluto, che significa letteralmente
sciolto, indipendente, illimitato;
ma in realt, il nostro Padre assoluto sempre e soltanto nellamore: per amore stringe alleanza con
Abramo, con Isacco, con Giacobbe
e cos via. Ama i legami, crea legami; legami che liberano, non costringono.
Con il Salmo abbiamo ripetuto:
Lamore del Signore per sempre (cfr. Sal 103). Invece, di noi
uomini e donne un altro Salmo afferma: scomparsa la fedelt tra i
figli delluomo (cfr. Sal 12, 2).
Oggi in particolare la fedelt un
valore in crisi perch siamo indotti
a cercare sempre il cambiamento,
una presunta novit, negoziando le
radici della nostra esistenza, della
nostra fede. Senza fedelt alle sue
radici, per, una societ non va
avanti: pu fare grandi progressi
tecnici, ma non un progresso integrale, di tutto luomo e di tutti gli
uomini.
Lamore fedele di Dio per il suo
popolo si manifestato e realizzato
pienamente in Ges Cristo, il quale,
per onorare il legame di Dio con il
suo popolo, si fatto nostro schiavo, si spogliato della sua gloria e
ha assunto la forma di servo. Nel
suo amore non si arreso davanti
alla nostra ingratitudine e nemmeno davanti al rifiuto. Ce lo ricorda
san Paolo: Se noi siamo infedeli,
lui Ges rimane fedele, perch
non pu rinnegare se stesso (2
Tm 2, 13). Ges rimane fedele, non
tradisce mai: anche quando abbiamo sbagliato, Egli ci aspetta sempre per perdonarci: il volto del
Padre misericordioso.
Questo amore, questa fedelt del
Signore manifesta lumilt del suo
cuore: Ges non venuto a conquistare gli uomini come i re e i potenti di questo mondo, ma venuto ad offrire amore con mitezza e
umilt. Cos si definito Lui stesso: Imparate da me che sono mite
e umile di cuore (Mt 11, 29). E il
senso della festa del Sacro Cuore
di Ges, che celebriamo oggi,
quello di scoprire sempre pi e di
farci avvolgere dalla fedelt umile e
dalla mitezza dellamore di Cristo,
rivelazione della misericordia del
Padre. Noi possiamo sperimentare
e assaporare la tenerezza di questo
amore in ogni stagione della vita:
nel tempo della gioia e in quello
della tristezza, nel tempo della salute e in quello dellinfermit e della malattia.
La fedelt di Dio ci insegna ad
accogliere la vita come avvenimento del suo amore e ci permette di
testimoniare questo amore ai fratelli in un servizio umile e mite.

quanto sono chiamati a fare specialmente i medici e il personale


paramedico in questo Policlinico,
che appartiene allUniversit Cattolica del Sacro Cuore. Qui, ciascuno
di voi porta ai malati un po
dellamore del Cuore di Cristo, e lo
fa con competenza e professionalit. Questo significa rimanere fedeli
ai valori fondanti che Padre Gemelli
pose alla base dellAteneo dei cattolici italiani, per coniugare la ricerca scientifica illuminata dalla fede e la preparazione di qualificati
professionisti cristiani.
Cari fratelli, in Cristo noi contempliamo la fedelt di Dio. Ogni
gesto, ogni parola di Ges lascia
trasparire lamore misericordioso e
fedele del Padre. E allora dinanzi a
Lui ci domandiamo: com il mio
amore per il prossimo? So essere
fedele? Oppure sono volubile, seguo i miei umori e le mie simpatie?
Ciascuno di noi pu rispondere
nella propria coscienza. Ma soprattutto possiamo dire al Signore: Signore Ges, rendi il mio cuore
sempre pi simile al tuo, pieno di
amore e di fedelt.

Nomina
episcopale in Italia
La nomina di oggi riguarda la
Chiesa in Italia.

Gennaro Acampa
ausiliare di Napoli
nato a Napoli il 27 maggio
1945. Entrato nel seminario arcivescovile di Napoli, nel 1968 ha
conseguito la licenza in sacra
teologia presso la Pontificia facolt teologica dellItalia meridionale, sezione Capodimonte.
stato ordinato sacerdote dal
cardinale Corrado Ursi il 29
giugno 1968 per larcidiocesi di
Napoli, dove incardinato e risiede abitualmente. Ha ricoperto
i seguenti incarichi: assistente
corale della cattedrale di Napoli
(1968-1969); vicario cooperatore
della parrocchia Santa Maria
Ognibene ai Sette dolori (19691970); insegnante di religione
nelle scuole medie statali (19691974); parroco del Sacro Cuore
di Ges in Santa Maria Ognibene (1970-1974); padre spirituale
del seminario minore Paolo VI
(1988-1994); padre spirituale degli aspiranti diaconi permanenti
(2010-2012). stato pi volte
decano del primo decanato
dellarcidiocesi di Napoli e
membro del consiglio presbiterale diocesano. Attualmente preposito curato della collegiata
parrocchia di San Giovanni
Maggiore in Napoli (dal 1974) e
vicario episcopale per il clero e
la formazione (dal 2012).