Anda di halaman 1dari 35

Opera

Cristian Loren Kreuz

Alchimia

La Grande Opera

Ges disse: Colui che cerca non desista dal cercare fino a quando non avr trovato e quando
trover sar commosso e si stupir, e cos commosso contempler e regner sul Tutto
Il Vangelo di Tommaso, verso 2
LAlchimia rivela (cio vela due volte) nel simbolo della Grande Opera,
il processo con cui lUomo pu arrivare a Realizzarsi, ossia a divenire
cosciente della propria vera Realt Spirituale. In questo lavoro
spiegheremo le allegorie ed i simboli presenti nei testi alchemici,
illustrandone linsegnamento che essi velano.

Nel Medio Evo loccidente puritano considerava uneresia il solo pensare che lessere umano
potesse assurgere alla conoscenza della propria realt divina. Per questo gli Iniziati di allora
dovettero velare in simboli e allegorie i propri insegnamenti. Oggi questa necessit non sussiste
pi, ovviamente, ed particolarmente interessante comprendere i paralleli che legano
lInsegnamento Iniziatico Occidentale a quelli espressi in Oriente sotto tuttaltre forme, ma con
unidentica sostanza. La Tradizione Iniziatica dai tempi pi remoti tramanda la Conoscenza della
realt divina delluomo e lo fa in modi e maniere che si adattano nella forma ai diversi periodi
storici ed alle caratteristiche della societ dellepoca. E compito dellIniziato decodificare e
aprire le antiche forme e gli antichi simboli, portando cos alla propria coscienza, lunit degli
Insegnamenti tramite i quali sar in grado egli stesso di raggiungere la Meta alla quale destinato:
la Reintegrazione del S o, in altri termini, la Realizzazione. Dice un antico motto che lIniziato
in grado di parlare mille lingue. Ci non si realizza, naturalmente, studiando semplicemente gli
idiomi antichi e moderni, quanto invece comprendendo quei principi che sono lunica realt, al
di l del velo dellIllusione, e sapendo riconoscerli nelle mille lingue ossia nei mille modi in cui
sono stati trasmessi dalla Tradizione. Uno di questi modi per lappunto lAlchimia. Altri
possono essere lErmetismo, la Massoneria, le dottrine orientali, le religioni (anche le religioni
hanno una componente esoterica, bench di solito misconosciuta dai pi) e cos via. Vogliamo
allora tentare di aprire i significati del linguaggio alchemico, cos da dare perlomeno una prima
chiave per comprenderne gli Insegnamenti.

V.I.T.R.I.O.L.U.M.

II

...e fin quando non avrai la saggezza, muori per divenire, sarai soltanto un triste ospite su questa
terra oscura.
(Goethe)
Colui che vuole entrare nel regno divino, deve prima entrare nel corpo di sua madre, e
morirci.
(Paracelso)
Chi guarda in uno specchio dacqua, inizialmente vede la propria immagine. Chi guarda se
stesso, rischia di incontrare se stesso. Lo specchio non lusinga, mostra diligentemente ci che
riflette, cio quella faccia che non mostriamo mai al mondo perch la nascondiamo dietro il
personaggio, la maschera dellattore. Questa la prima prova di coraggio nel percorso interiore.
Una prova che basta a spaventare la maggior parte delle persone, perch lincontro con se stessi
appartiene a quelle cose spiacevoli che si evitano fino a quando si pu proiettare il negativo
sullambiente.
(Carl Gustav Jung)

Lacronimo

V.I.T.R.I.O.L.U.M.,

che viene usato nella letteratura alchemica, formato


dallespressione latina Visita Interiora Terrae

Rectificando Invenies Occultum Lapidem Veram


Medicinam,

che significa Visita linterno della terra, e rettificando


troverai la pietra nascosta che la vera medicina.
Siamo quindi invitati a discendere nella terra, negli
inferi, nellinconscio. La terra il simbolo delluomo
fisico. Luomo deve prendere coscienza del suo
mondo interiore, di chi , cosa sta facendo, quali
sono le sue motivazioni eccetera. Una volta rivolta
lattenzione verso linterno, si scoprir un mondo

Lalchimista scava la terra. Scavare o


penetrare la terra il primo passo
del processo alchemico.
La terra il corpo, o se stessi.
Penetrare la terra corrisponde a
penetrare, conoscere, il proprio s
interiore.

nuovo: gli inferi dellAde, il regno oscuro delle ombre


e dei mostri.
Questa discesa viene anche chiamata regressus ad uterum, ritorno nellutero, un termine che
viene spesso usato nei riti diniziazione. un ritorno simbolico a un particolare stato primordiale
dellessere che accomuna ogni uomo nellinconscio collettivo.
Nel profondo delluomo, nelloscurit della sua psiche, risiedono i moventi delle sue azioni.
Dunque il regressus ad uterum, il prendere coscienza di questi moventi profondi, una
condizione necessaria per entrare nella zona di morte illuminata dalla luna, e successivamente
sperimentare la rinascita. Terra Mater, la Madre Terra, sempre stata collegata alla nascita, con
lunione tra uomo e donna (conscio e inconscio); unione dalla quale la nuova vita sgorgher dopo
la morte.
I popoli primitivi svolgevano le loro iniziazioni al buio o sottoterra, ad esempio nelle grotte.
In Egitto, le iniziazioni si svolgevano nelle piramidi o nelle cripte interrate dei templi.
In Persia si usavano principalmente nelle grotte, mentre gli indiani dAmerica avevano apposite
capanne.
I misteri di Mitra venivano eseguiti in templi costruiti sottoterra. La stessa iniziazione era
simboleggiata dalla penetrazione della pancia della Grande Madre, o del corpo di un mostro
marino o animale selvatico.
Nella mitologia greca, Orfeo discese nellAde per cercare Euridice (il simbolo della sua anima
perduta). Il Dio hind Krishna discese negli inferi per cercare i suoi sei fratelli (i sei chakra,
essendo Krishna il chakra della corona). Dice una leggenda che, dopo la sua morte, anche Ges
discese nel regno di Satana per salvare lanima di Adamo (luomo puro).

Nellalchimia, lentrata dellinconscio spesso


rappresentata dallentrata delle grotte, da racconti di
viaggi negli inferi o strani luoghi lugubri del mondo.
Talvolta si trova negli scritti alchemici la
rappresentazione del re che si fa il bagno. Lacqua,
alchemicamente parlando, rappresenta proprio
linconscio. Il Re, che invece la nostra coscienza, vi
si immerge proprio per venire a contatto con i suoi
contenuti e cos portarli alla luce, alla propria
coscienza.
Un altro modo in cui questo contatto tra coscienza
ed inconscio viene rappresentato il simbolo della
coniunctio (congiunzione) o concepito

La porta della saggezza eterna


(Heinrich Khunrath,
Amphiteatrum Sapientiae, Hanau,
1604).

(concezione) tra il Re e la Regina, che avviene


principalmente nellacqua, in una sorgente o in una fontana. La Regina quindi rappresenta il
femminile, lacqua, linconscio.
La discesa nellinconscio non priva di pericoli. In senso psicologico pu ad esempio sfociare
nella schizofrenia. Nella mitologia, leroe penetra gli inferi per lottare contro mostri e demoni. La
Grande Madre gli appare sotto forma di un essere terribile, spesso il Signore della Morte. Per il
suo coraggio e la sua audacia, la Grande Madre, Dea della fertilit, gli offre grande conoscenza e
grande saggezza.
Quando nellalchimia si lavora con i metalli (cos vengono chiamate le passioni e le emozioni
delluomo), il piombo viene usato come materiale iniziale. Gli alchimisti dicono che nel piombo
vi un demone che pu causare la pazzia. Il piombo sotto il dominio di Saturno, il Dio della
malinconia, che causa disturbi e visioni demoniache. Il piombo, il pi impuro dei metalli, deve
essere trasformato nel metallo puro, lOro, simbolo dello Spirito. In generale, il piombo
rappresenta le passioni inferiori e pi terrene delluomo. E su di loro che lalchimista opera,
rettificandole (rectificando) e sublimandole sempre pi. Cosa significa questo? Ce lo spiega un
testo del Taoismo moderno: Ecco perch Buddha Jou-lai (Tathagata), nella sua grande
misericordia, ha rivelato il metodo, il lavoro alchemico del Fuoco, e ha insegnato al popolo a
rettificare la propria vera natura e pienezza.
Rectificando, al centro dellacronimo VITRIOLUM, significa correggere gli aspetti negativi
della propria psiche, purificare le emozioni negative. Serve a drizzare ci che cresciuto storto
durante la vita. Lalchimista deve purificarsi da tutta la sporcizia, da tutte le sue scorie. Deve
lavare il corpo per migliorarlo e perfezionarlo. I metalli devono essere purificati da elementi
esterni impuri e distruttivi. I metalli in questo caso possono essere interpretati come emozioni.

Il Taoismo sottolinea limportanza della


purificazione dalle tendenze egoistiche che separano
luomo dalla sua natura eterna. Un uomo che si sforza
dottenere il Tao deve rinunciare alla brama e al
desiderio e divenire un bambino che si unisce al Tao.
Con questa purificazione, avviene la rinascita.
Pertanto un alchimista deve rifuggire le masse e
iniziare il processo di meditatio, auto-riflessione, in
silenzio.
Anche il Buddhismo insegna la purificazione.
Luomo pu arrivare alla salvezza separandosi dalle

(Solomon Trismosinus, Aurum

faccende mondane che lo fanno deviare dal suo vero

vellus, Hambutg, 1708) - Nel

sentiero. Egli vede che la vita terrena di per s non

bordo, la frase latina di vitriolum. Il

soddisfacente. Luomo insoddisfatto perch i suoi

sole e la luna sono gli opposti che

desideri sono senza limiti. Deve liberarsi dalle catene

nelluomo devono essere uniti. Il

dei suoi desideri.

calice il vaso o vasca alchemica,

Entrare nellinconscio significa anche entrare

simbolo del corpo. I segni planetari

nellinconscio collettivo che tutti condividiamo.

rappresentano i diversi stadi del

Nella mitologia greca vi era il Tartaro, nome

processo alchemico. La doppia

originariamente usato per indicare gli inferi. Il

aquila il Mercurio, il leone lo

Tartaro il mondo psichico nel profondo delluomo,

Zolfo e la stella il Sale, i tre

dove risiedono tutti gli istinti inferiori, come la

ingredienti del processo. Il globo

brama di uccidere e distruggere, la sete di sangue, la

sinistro con le nuvole il

paura, lodio, la vendetta, il desiderio di potenza

microcosmo, il globo destro con le

eccetera. Non facile da ammettere a se stessi, ma

stelle il macrocosmo.

tutte risiedono in noi. Abbiamo represso tutte le


nostre emozioni oscure confinandole nel profondo regno del Tartaro. Questa leredit umana,
risalente a tempi antichi.
compito delluomo conoscere, sentire ed essere responsabile di tutte le proprie emozioni. Esse
non devono essere semplicemente represse, poich cos facendo si otterrebbe lunico effetto di
comprimerle in qualche angolino della propria psiche, dal quale potrebbero emergere quando
meno ce le aspettiamo. Vanno invece sublimate, cambiate e trasmutate in sentimenti pi elevati.
La repressione incatena luomo proprio agli oggetti che reprime, ma la purificazione li trasmuter
in elementi positivi, portandolo pi vicino alla sua vera essenza. Fin quando non
intraprenderemo consapevolmente la Grande Opera, dolore e sofferenza disturberanno le nostre
vite. Dobbiamo affrontare i mitici mostri nella profondit del nostro inconscio e illuminarli. Essi

fanno parte dellessere umano. Non possiamo scartarli, ma possiamo controllarli, dominarli,
imparare da loro, e trasformarli in servitori del Divino. I mostri non sono mostri di per s. Sono
soltanto caratteristiche della natura umana che sono state distorte o che quantomeno non ci sono
pi utili. Noi possiamo rettificarle ed utilizzarle a nostro vantaggio, per ascendere alla
Consapevolezza del S.
Questo compito non per laspirante iniziato. soltanto per gli audaci che osano affrontare
loscurit dellanima. Il coraggio di molti fallir, ed essi torneranno a casa. Perci il pellegrino non
intraprende un sentiero facile, perch il mondo del piacere non pi suo. Egli ha scelto il
percorso di Arete (Dea della Virt), che lo porta verso molti pericoli e strade difficili, in
solitudine e con fatica, ma infine diverr immortale. Chi perder la vita, la otterr.
Se sei davvero deciso a trovare il Tao, puoi farlo anche quando sei in una citt e hai una posizione
di rilievo in faccende mondane. Questo non contraddittorio. Il lavoro semplice e vicino, il
segreto cos semplice, che, se fosse rivelato, vi sarebbero risate tuttintorno.

Il Drago

III

Lacquietarsi del cuore la vera alchimia che trasmuta il mercurio in argento.


(Inayat Khan)
Mentre luomo comune cerca di biasimare gli altri e biasimare il fato, il nobile cerca il difetto
dentro se stesso.
(I Ching)
Nel simbolismo alchemico il drago rappresenta ci che Carl Gustav Jung chiamava lOmbra.
LOmbra il nome di una serie di caratteristiche e impulsi che potrebbero essere consci, ma che
vengono negati. Allo stesso tempo essi sono riconoscibili e visibili negli altri. Alcuni esempi di
Ombra sono: egoismo, pigrizia, intrighi, fantasie irreali, indifferenza, ossessione per il denaro e la
propriet. LOmbra lessere inferiore in noi che desidera ci che non ci autorizziamo perch
incivile, perch incompatibile con le regole della societ e con limmagine della nostra
personalit ideale. tutto ci di cui ci vergogniamo.

Il drago risiede sempre nelle grotte, e quindi nella


terra, negli inferi, e nellinconscio. Quando il drago
lascia la sua caverna, esso divora le vergini. il nostro
emotivo drago interiore che distrugge la nostra
coscienza vergine, come quando appare nel conscio
esprimendo negativit quali linvidia, la gelosia,
lodio, eccetera.
Il drago non mai soddisfatto. Vuole sempre pi
tesori, sempre pi vergini. Non forse questa
unimmagine accurata delluomo? La coscienza e la
vigilanza sono incantate dal drago. Il drago
mitologico ha il potere di ammaliare, di ipnotizzare
con la sua voce laudace cavaliere che ha osato sfidarlo.
Il drago pu anche imporre enigmi in cui il cavaliere
si perde.
Se vogliamo salvare la purezza della coscienza (la
vergine), allora il drago deve essere ucciso. A dire il
vero questa espressione non proprio corretta. In
alcune storie in cui il drago viene sconfitto e
ammansito, esso viene penetrato da una lancia con la
punta di ferro. Il ferro veniva sempre considerato un

(Johann Daniel Mylius,


Philosophia reformata, Frankfurt,
1622) A destra, lalchimista con
il viso scuro corrisponde alla
prima fase del Nigredo, durante
la quale il drago viene ucciso e
trasformato dalla penetrazione
del fuoco segreto (la freccia)
dellarciere. Il disegno si basa sul
mito di Apollo che uccise il
pitone di Delfi. Il leone
limmagine delle passioni
animali.

metallo speciale, poich si trovava nei meteoriti. In


quanto metallo associato a Marte, il ferro ha una
forza attiva, distruttiva. La lancia, come simbolo fallico, il fuoco segreto alchemico. Allo
stesso modo il Dio greco del sole, Apollo, penetr il Pitone di Delfi con delle frecce e lasci il
Pitone a marcire accanto al tempio. Da allora quel luogo ha nome Pytho (putrefazione). E questo
ci introduce alla conoscenza della prima delle tre fasi della Grande Opera: lOpera al Nero, o
Putrefazione. Il drago morto subisce una trasmutazione. La morte del drago non una fine, ma
linizio della Grande Opera. Dal drago morto si levano vapori e sostanze volatili, come si vede
nelle immagini alchemiche. Altrimenti detto, la terra parzialmente trasformata in acqua e
ascende sotto forma di vapore. Alcune fonti sostengono che nella testa del drago si trovi una
pietra, un chiaro riferimento alla pietra grezza, prima materia o materia prima.
Luccisione del drago richiama anche un evento cosmico. la penetrazione della materia prima
come oceano primario, o caos primario del fuoco segreto o spirito divino. Il serpente di fuoco
eman fuoco e luce nelle acque primarie. Quando il drago (o serpente, dato che il gatto di Ra, il
dio sole, tagli la testa del serpente Apophis), venne ucciso, il caos originale cess e il processo di
evoluzione cosmica ebbe inizio.

Nella mitologia greca, anche lidra


di Lerna era un tipo di drago, e
aveva un simbolismo analogo.
Ercole uccise lidra durante la
seconda delle sue fatiche. Lidra di
Lerna viveva in una palude, la
dimora degli istinti primari, delle
passioni, le brame, i desideri.
Chiunque venga coinvolto in queste
emozioni entra in una palude in cui
rischia di annegare. Dunque Ercole
tir frecce di fuoco (il fuoco
alchemico) per stanarla dal suo
nascondiglio. Dapprima tagli le
teste dellidra, ma esse ricrebbero.
Un approccio energico non il
metodo adatto. Poi suo nipote
Joales venne in suo soccorso.
Cominci a bruciare i tagli con
tronchi infuocati in modo tale che le
teste non potessero riformarsi. Ci
indica che un atteggiamento
sistematico, paziente, riflessivo e
profondo, quello che viene richiesto.
Bisogna notare che quando
lalchimista parla del Drago Verde,
egli si riferisce allo spirito universale
presente in tutto, da non
confondersi quindi con lo stesso
concetto del drago degli inferi.

Opera al Nero

IV

Il saggio non sorpreso dalla morte, egli sempre pronto ad andarsene.


(La Fontaine)
Questo stato melanconico cos potente che, secondo scienziati e dottori, pu attrarre demoni al
corpo, anche al punto che si pu entrare in confusione mentale o avere visioni.
(Agrippa)
Nigredo, o nerezza, nel linguaggio alchemico significa putrefazione, decomposizione. Con la
penetrazione del fuoco esterno, il fuoco interno viene attivato e la materia inizia a putrefarsi.
Il corpo si riduce alla materia prima da cui origin. Questo processo viene anche chiamato
cottura. La terra nera chiusa in un vaso o in una borraccia e scaldata.

"La putrefazione cos efficace che distrugge la


vecchia natura e la vecchia forma dei corpi in
decomposizione, li trasmuta in un nuovo stato
dellessere per dar loro un frutto completamente
nuovo. Tutto ci che vive, muore; tutto ci che
morto si putref e trova nuova vita
(Pernety, 1758)
Nella sua analisi semiotica, la Nigredo rappresenta le
difficolt che luomo deve superare durante il suo
viaggio negli inferi, ossia allinterno di se stesso.
La Nigredo talvolta definita pi nera del nero pi
nero. Ercole doveva portare a termine dodici compiti
quasi impossibili. Il pellegrino incontra
tradizionalmente ombre, mostri, demoni. Negli
antichi misteri i candidati dovevano subire prove
iniziatiche difficili, a volte dolorose e addirittura
pericolose. Oltre alla testa di corvo (caput corvi),
uno dei simboli della Nigredo in alchimia la
decapitazione. Tutti questi simboli fanno
riferimento alla morte delluomo comune, intesa
come morte del suo caos interiore e dei suoi dubbi,
poich egli incapace di trovare da solo la verit
dentro di s. In una delle sue fatiche, Ercole pulisce le
stalle di Augias, a rappresentare la pulizia di tutte le
impurit interiori.
Psicologicamente, la Nigredo il processo in cui ci si
dirige verso il ritrovamento dellauto-conoscenza. Un

Basilius Valentinus, Azoth, Paris,


1659. Il corpo deve essere
decomposto. Ci significa
spostare la propria
consapevolezza allio interiore. I
pianeti rappresentano entrambi
stadi di questo processo durante
il quale le energie del corpo
devono essere trasmutate. La
stella Saturno nera, giacch
Saturno simboleggia la Nigredo.
Il Sole e la Luna sono gli opposti
da unire, e il fuoco e laria sono
gli elementi che stimolano la
decomposizione. Il corvo nero
un altro simbolo della Nigredo. I
due uccelli che escono dal corpo
sono lanima e lo spirito. Bisogna
diventare consapevoli della
propria anima e del proprio
spirito. Il cerchio evidenzia lidea
dellunione o unificazione.

problema riceve piena attenzione e viene ridotto alla


sua essenza. Ci non viene fatto in maniera esclusivamente mentale o intellettuale, ma
soprattutto usando le emozioni. Con la vera immersione si causa la putrefazione, la
decomposizione di ci in cui si era incastrati.
Il confronto con la realt interna spesso doloroso e pu portare alla depressione. Ma una volta
entrati nella profondit del buio, con la scoperta del seme del problema - il seme nella materia
prima - nasce la luce bianca (albedo, bianchezza, la fase seguente). Sorge uno stato di riposo. La
presa di coscienza del problema stata ottenuta, il problema stato emotivamente elaborato ed
emerge la conoscenza su come affrontarlo in un modo pi positivo e costruire cos un
atteggiamento pi puro.

Gli alchimisti parlavano di sciogliere il miscuglio


(luomo con tutte le sue complessit) allo scopo di
tornare al germe originario, alla Quintessenza. Ci
da cui una cosa stata fatta in modo naturale,
attraverso quella stessa cosa deve tornare a uno stato
dissolto nella sua stessa natura. Tutto deve essere
dissolto e ridotto a quella forma da cui scatur
(Anton Joseph Kirchweger, 1728)
La Materia deve essere spogliata delle sue superfluit
per arrivare al centro che contiene tutto il nucleo del
miscuglio. Il seme lessenza e contiene tutte i poteri
essenziali del corpo. Bisogna arrivare al centro dei
problemi, al centro delle emozioni, il centro di se
stessi. L risiede il potere della trasformazione.
Saturno il pianeta che simbolicamente governa la

Johann Daniel Mylius,


Philosophia reformata, Frankfurt,
1622. Un frate in meditazione in
una crepa della terra mostra che
lalchimia era innanzitutto una
pratica spirituale. Le due figure
assomiglianti a uccelli sono
lanima e lo spirito di cui si deve
divenire consapevoli.

fase della Nigredo. Analogamente a Mercurio, il


simbolo di Saturno viene usato, in alchimia, come simbolo del caos, della materia prima sotto
forma di pietra grezza e della pietra filosofale.
Questi sono tutti simboli che indicano luomo allinizio del processo alchemico. Saturno, coi suoi
strumenti tradizionali - la falce e la clessidra - il dio della morte e della putrefazione, dalle quali
sorger nuova vita. Come la lancia e la spada, la falce uno strumento di penetrazione. Saturno
il piombo del filosofo. il dio che causa malinconia e visioni demoniache. La Malinconia un
altro termine che indica la Nigredo. Dato che pu sorgere la malinconia quando si lavora
alchemicamente su se stessi, lalchimista consiglia luso della musica per innalzare lanima.
Saturno anche il dio della fertilit. Da qui lespressione alchemica: la nostra terra nera terra
fertile, che esprime la trasformazione della morte a nuova vita, chiaramente descritta nella
tredicesima carta dei tarocchi. Per dar vita a un nuovo inizio la putrefazione una fase necessaria.
La vita stessa un ciclo di morte e rinascita, con la continua creazione di nuova vita che da
alluomo lopportunit di lavorare su se stesso e sforzarsi di perfezionare la propria condizione.
Gli alchimisti sostengono che la Nigredo dura quaranta giorni. Questo periodo di quaranta
giorni ha un valore simbolico: Ges digiun per quaranta giorni nel deserto; ci sono quaranta
giorni di digiuno tra la Pasqua e lAscensione; gli israeliti girovagarono nel deserto per quaranta
giorni; il diluvio universale, con il quale Dio mond la terra dai peccatori, dur quaranta giorni e
quaranta notti; SantAntonio pass quaranta giorni nel Sahara, tormentato da estreme visioni
erotiche e demoni.

Cauda Pavonis

Manoscritto del XVIII


secolo dalla Collezione
del Dott. C. Rusch,
Appenzell.
Il disegno rappresenta
Distillatio, distillazione.
A un certo punto della
distillazione apparir la
coda di pavone.

"Ci che impedisce agli uomini di vedere e udire Dio il loro udito, la loro vista, la loro volont.
Con la loro propria volont essi si separano dalla volont di Dio. Vedono e sentono con i propri
desideri, i quali impediscono loro di vedere e sentire Dio. Cose terrestri e materiali li tengono
alloscuro e non riescono a vedere al di l della loro natura umana. Se stessero fermi, desistessero
dal pensare e dal sentire con i propri egoismi, se vincessero la loro volont, entrassero in uno stato
di abbandono, in una divina unione con Cristo che vede Dio, ode Dio e parla con Lui, che
conosce il mondo e la volont di Dio, allora leterno udire, vedere e parlare sarebbe loro rivelato.
Jacob Boehme (1575-1624 C.E.)
La Cauda Pavonis, la coda del pavone, o il pavone stesso, simboleggia una fase in cui appaiono
molti colori. La maggior parte degli alchimisti collocano questa fase prima dellAlbedo, la
bianchezza. Solo pochi la situano dopo. Gerhard Dorn (XVI secolo) ebbe a dire: Questo
uccello vola durante la notte senza ali. Alla prima rugiada del cielo, dopo un ininterrotto processo
di cottura, ascendendo e discendendo, dapprima prende la forma di una testa di corvo, poi di una
coda di pavone; le sue piume diventano bianchissime e profumate, e finalmente diviene rosso

fuoco, mostrando il suo carattere focoso. I colori si riferiscono ai tre stadi della Grande Opera,
con la Rubedo, o rossezza, per ultima.
Il simbolo della coda del pavone fu scelto a causa dei suoi tanti colori e dei brillanti occhi. Si
narra che originariamente questi fossero gli occhi del greco Argus, il cui nome significa colui che
vede tutto. Argus era un gigante fortissimo con cento occhi. In ogni momento cinquanta di essi
erano aperti e cinquanta dormivano. Fu decapitato da Hermes. Hera, la dea madre, pose i suoi
occhi sulla coda del suo uccello preferito, il pavone.
La fase dei tanti colori era anche simboleggiata dallarcobaleno, o dalla dea dellarcobaleno, Iris, la
messaggera degli dei, che in particolare faceva da tramite tra Zeus e i mortali. Nella Grande
Opera la coda di pavone pu avere due significati. Pu essere la raccolta e la totalit di tutti i
colori nella luce bianca. Ricordiamo che la luce bianca si riferisce al secondo stadio, lAlbedo, o
bianchezza. In questo senso, in tempi antichi, il pavone era considerato un uccello reale e
corrispondeva alla fenice.
Il secondo significato che rappresenti il fallimento del processo alchemico. Secondo un testo
cinese sugli esercizi yoga, quando il conscio penetra linconscio ogni parte di un pensiero pu
prendere forma e diventare visibile in colore e aspetto. Si inizia vedendo tanti tipi di forme che
sembrano reali e paiono avere una vita autonoma. Ma non si pu indagare perch porta al
disaccordo della mente e addirittura alla schizofrenia. Lalchimista cerca lunit, espressa dalla
luce bianca. noto che durante la meditazione possono verificarsi sentimenti di esaltazione e
osservazioni inusuali. In sostanza vi sono due tipi di osservazioni. La prima tenta di rifuggire la
disciplina della meditazione, cosa che i praticanti Zen chiamano makyo. Makyo costituito dalle
illusioni che proiettiamo sulla realt allo scopo di evadere dalle linee guida della meditazione. Ad
esempio, loggetto della meditazione comincia a irradiare meravigliose luci e colori, o si espande e
contrae ritmicamente. Ci si comincia a sentire pi leggeri o pi pesanti, o si sentono energie
piacevoli passare nel corpo. Possono verificarsi tutti i tipi di sensazioni. Molti meditatori
vengono facilmente distratti da questi fenomeni e addirittura se ne interessano molto,
trascurando cos il vero scopo della loro meditazione. Di questo necessario essere consapevoli.
Una seconda causa di distrazione un cambio di coscienza in cui guardiamo il mondo in un
modo diverso da come facevamo in passato. Pu essere uno shock che riverbera a livello psichico
o fisico. I sentimenti coinvolti possono essere davvero meravigliosi, ma il consiglio : goditeli,
non prenderli sul serio e continua a meditare. Anche le visioni distraggono. Molti saggi e mistici
hanno segnalato questo tipo di pericolo. Non dovremmo desiderare o aspettarci delle visioni.
Con tutte le nostre forze dovremmo astenercene e sospettare di loro (Ignazio da Loyola). Essi
sottolineano che visioni di luce, di angeli, s, anche di grandi maestri, dovrebbero essere
trascurate, poich bloccano il progresso interiore.

Opera al Bianco

VI

Non avevo paura di morire, ma di morire senza essere illuminato.


(Comte de Saint-Germain, La Tres Sainte Trinisophie )
Il messaggero della luce la stella del mattino. Cos luomo e la donna si avvicinano allalba della
conoscenza, poich in esso il germe della vita, una benedizione delleterno.
(Haji Ibrahim of Serbala)
Lucifero, Lucifero, tendi la tua coda, e portami via, a tutta velocit attraverso lo stretto passaggio,
la valle della morte, alla luce brillante, il palazzo degli dei.
(Isanatha Muni )

Alla fine della Nigredo, appare una luce bianca. Siamo


arrivati al secondo stadio della Grande Opera:
lAlbedo, o bianchezza. Lalchimista ha scoperto
dentro di s la sorgente della sua vita, la fonte da cui
lacqua della vita scorre, donando giovinezza eterna.
La sorgente una: maschio e femmina sono uniti.
Nelle immagini alchemiche vediamo una fontana da
cui due flussi entrano nella stessa vasca. Albedo la
scoperta della natura ermafrodita delluomo. In senso
spirituale, ogni uomo ermafrodita. Questo
appurabile nella prima fase embrionale del feto. Non
vi sesso fino a dopo un certo numero di settimane
dopo la concezione. Quando luomo discese nel
mondo fisico, entr in un mondo di dualit. A livello
fisico ci si manifesta attraverso la differenziazione dei
sessi. Ma il suo spirito ancora androgino, contiene la
dualit nellunit. La sua unit non legata allo
spazio, al tempo o alla materia. La dualit una

L'Aurore, Henri de Linthaut.


Albedo, simboleggiato da
Aurora, dallalba, la stella del
mattino (Venere-Afrodite), e dal
sole che sorge dal Mare
Filosofale.

caratteristica del nostro mondo fisico. transitoria e


infine cesser di esistere. Quando maschio e femmina
saranno di nuovo uniti si avr lesperienza del vero S. Il conscio e linconscio saranno
completamente uniti. Lalbedo avviene quando il sole sorge a mezzanotte. unespressione
simbolica che rappresenta il sorgere del sole nel profondo del buio della nostra coscienza. la
nascita di Cristo nel cuore dellinverno. Nel profondo di una crisi psicologica, avviene un
cambiamento positivo.
LAlbedo viene anche rappresentata con Aurora, la dea romana dellalba. Suo fratello Elio, il
Sole. Con un gioco di parole, Aurora collegata con aurea hora, lora doro. uno stato di
coscienza supremo.
Pernety (1758) ebbe a dire: Quando lArtista (Alchimista) vede la bianchezza perfetta, i filosofi
dicono che bisogna distruggere i libri, poich sono divenuti superflui.
LAlbedo anche rappresentata dalla stella del mattino Venere/Afrodite. Venere ha un posto
speciale nella Grande Opera. In tempi antichi Lucifero veniva identificato col pianeta Venere.
Originariamente Lucifero aveva un significato molto positivo. Il suo nome etimologicamente
significa Portatore di Luce. Egli era infatti langelo che portava agli uomini la Luce della
Conoscenza. Non va confuso con Satana, lAvversario.
Nella Bibbia viene detto, in Pietro 1.19: finch non arriver il giorno e la stella del mattino
sorger nei vostri cuori; nellApocalisse, 12.16, Cristo stesso dice: Io sono la stella del mattino,
identificandosi come Portatore di Luce egli stesso. Troviamo lo stesso concetto nella letteratura
mistica. In tempi antichi Lucifero era un essere di luce positivo. Un sol uomo, tale Ieronimo,

cambi significato al termine Lucifero, quando lesse una frase da Isaia 14.12 (Isaia parla con un
vizioso re di Babilonia): Come mai sei caduto dal cielo, astro mattutino, figlio dell'aurora?
Come mai sei atterrato, signore dei popoli?. Ieronimo us questa frase per identificare Lucifero
con il drago scacciato dal paradiso da Michele. Con linterpretazione di un sol uomo, quindi,
Lucifero fu trasformato da essere di luce splendente nel pi diabolico e oscuro essere al mondo.
Nellalchimia troviamo Lucifero associato ai metalli impuri, inquinati dallo zolfo grezzo, a
rappresentare che la luce dentro di noi oscurata da ci che gli alchimisti chiamano superfluo,
le scorie emotive, psichiche e mentali causate dalluomo stesso. Mercurio e Lucifero sono uno, la
stessa identit. Si parla di Mercurio quando puro: zolfo bianco, fuoco in cielo. Come spiritus,
egli dona la vita, come spiritus sapiens insegna la
Grande Opera allalchimista. Lucifero invece
Mercurio impuro. Lucifero la stella del mattino
caduta dal cielo (dorato). Discese sulla terra ed ora
presente in tutti gli esseri umani. Lucifero Mercurio
misto a elementi impuri. Egli si dissolve in zolfo e
sale, " avvolto da corde, annerito da fango nero.
Teniamo presente che stiamo sempre parlando della
nostra coscienza. Tutti i nostri complessi psicologici e
di altra natura hanno offuscato la nostra coscienza
pura, il nostro Mercurio.
La luce di Mercurio che ci appare come Lucifero a
causa della distorsione prodotta dalle impurit, d
limpressione di ci che gli alchimisti chiamano
zolfo rosso. Lo zolfo rosso di Lucifero, come diavolo
tradizionale, in effetti unillusione. Non esiste di per
s, perch soltanto unimmagine, unimmagine
distorta di Mercurio. Noi stessi abbiamo causato le
impurit, loscurit che vela il nostro vero essere di
luce. Lo zolfo rosso lo stesso concetto che le
filosofie orientali esprimono col termine di Maya.
Maya il mondo delle illusioni, il velo che ci
impedisce di vedere e provare la realt in cui risiede la
luce eterna. Per mezzo delle impurit di Maya,
luomo divenuto ignorante. Ha dimenticato le sue
origini e pensa di essere in un mondo che, in verit,
non che unillusione, unapparenza.
Come gi accennato sopra, Afrodite/Venere, sotto
forma di stella mattutina, unimmagine
fondamentale della fase dellAlbedo della Grande

Les Rudiments de la Philosophie,


Nicolas de Losques, Paris, 1665.
Lunione di Hermes e Afrodite.
La luna sopra lalambicco, ad
indicare la fase di Albedo. Il sole
in alto rappresenta la fase
successiva della Rubedo. Allo
stesso tempo, il sole e la luna
sono gli opposti da unire.
Afrodite ha due torce, una delle
quali rivolta in basso, a
rappresentare le passioni inferiori
da trasmutare. La torcia rivolta in
alto lenergia purificata.
Afrodite sopra un tetraedro, il
perfetto corpo tridimensionale,
dato che tutti gli angoli sono
equidistanti, cosa che risulta in
assenza di tensione.

Opera. Afrodite nacque dalla schiuma che scatur quando gli organi genitali di Urano (tagliati da
Chronos per odio e gelosia) caddero nel mare. Il taglio dei genitali rappresenta lamore represso e
tormentato. Il mare, simbolo dellanima, tuttavia dar vita alla dea dellamore. La liberazione
avverr quando saremo di nuovo coscienti dei contenuti dellanima. Afrodite nasce dal mare; lei
quindi la guida dello spaventoso mondo dellinconscio (il mare, o gli inferi).
Lalchimista scende in questi abissi per trovare la materia prima, chiamata anche Leone Verde.
Il colore verde fa riferimento alle forze vitali primitive. Anche Venere ha il colore verde. Una
caratteristica importante di Afrodite che ci aiuta nelle nostre manchevolezze. Ci d ideali e
sogni da realizzare. Ma ci d anche immagini spaventose per rendere luomo consapevole della sua
natura inferiore.
Con la sua bellezza Venere attrae i metalli imperfetti e d origine ai desideri, e li spinge alla
perfezione e alla maturit
(Basilio Valentino, 1679).
La liberazione pu avvenire soltanto divenendo coscienti della natura inferiore e di come si
trasmuta.
Nella psicologia junghiana, Venere/Afrodite larchetipo dellanima (in alchimia viene
rappresentata anche come soror o moglie dellalchimista). Lanima limmagine collettiva
della donna nelluomo. unimmagine particolarmente influenzata dal primo contatto con la
madre. Lanima rappresenta tutte le tendenze femminili nella psiche delluomo, come i
sentimenti, le emozioni, gli umori, lintuizione, la ricettivit per lirrazionale, lamore personale e
laffinit con la natura. la detentrice dello spirituale. A seconda dello sviluppo delluomo, pu
essere la seduttrice che lo attira verso lamore sensuale, la disperazione, la fine e addirittura la
distruzione. Ulteriori immagini alchemiche che rappresentano lAlbedo sono il battesimo e la
colomba bianca, entrambe derivanti dal Cristianesimo. Il battesimo rappresenta la purificazione
di corpo e anima con lacqua viva. L acqua viva era considerata la forza creativa del divino.
Permetteva allanima di essere accolta nella comunit dello Spirito Santo. Perci il battesimo
permette allanima purificata di far sorgere in s la resurrezione di Cristo. questo lo hieros
gamos, il matrimonio sacro tra anima e Cristo. Cristo rappresenta la nostra stessa essenza
divina interiore. Vi sono molti altri simboli alchemici per la seconda fase, o Albedo: il cigno
bianco, la rosa, la regina bianca, eccetera. Come il piombo il metallo della Nigredo, largento il
metallo dellAlbedo, trasmutato dal piombo. E dato che largento il metallo della luna, anche la
luna simbolo dellAlbedo. Gli alchimisti parlano anche di pietra bianca o smalto bianco.
Significano tutti fondamentalmente la stessa cosa, anche se bisogna capirli nel contesto in cui
furono scritti.

Opera al Rosso

VII

Il processo alchemico un metodo di autoconoscenza che lanima attraversa ben al di l del suo
regno desistenza.
(Mary Anne Atwood)
Il gioiello andato perduto nella materia e tutti lo cercano. Alcuni lo cercano a est, alcuni a ovest,
alcuni nellacqua e alcuni tra le pietre. Ma il servo Kabir ha trovato il suo valore e lo ha accuratamente avvolto nel lembo del mantello del suo cuore.
(R. Tagore, Kabir 72 )
LAlbedo una fase il cui significato venne tenuto segreto per molti secoli. Il significato della
terza fase alchemica, Rubedo o rossezza, ancor pi segreto e non semplice da spiegare o capire.
La Rubedo la fase successiva allAlbedo. Questo il motivo per cui sono spesso rappresentati in

collegamento luno con laltro, come la Regina Bianca


e il Re Rosso. Una volta scoperta la luce bianca, essa
deve essere resa lunica realt nella nostra coscienza.
Dopo la discesa nellinconscio, nel buio, negli inferi,
si trovata la luce, si trovato lo Spirito volatile. Ora
lo Spirito volatile, o argento vivo, deve essere fissato o
coagulato. Ci significa che la nostra coscienza, o
attenzione, deve penetrare completamente
linconscio, o anima, o tutto ci che nascosto in noi.
Facendo ci, fissiamo (cio portiamo a coscienza) il
volatile e lo rendiamo durevole. Quando tutto in noi
stato purificato e appare la Luce, dobbiamo saldare
questa Luce e renderla durevole in modo che rimanga
sempre presente.
Lo zolfo bianco ottenuto durante lAlbedo viene
anche chiamato: i corpi composti dalla pura essenza
dei metalli. I metalli sono il contenuto dellanima, e
ora sono stati ridotti alla loro pura essenza. Ora che
lanima stata penetrata dalla pura luce, lalchimista
deve renderla permanente. Nelle filosofie orientali la
Rubedo corrisponde alla formazione del corpo di

Philosophia reformata, Johann


Mylius, Frankfurt, 1622 Lunione
del Re Rosso con la Regina
Bianca, simbolo dellunione di
maschio e femmina, albedo e
rubedo. Altrimenti detto, quando
si ottenuta lalbedo (avendo
scoperto la luce divina nel proprio
S), lo spirito deve essere
saldato (laquila in discesa),
ottenendo la Rubedo. I due leoni
con una testa significano la natura
unificata che stata ottenuta.
Dalla loro bocca scorre lacqua
della vita.

diamante, un termine appropriato alla pura e


permanente Pietra Filosofale.
Nel Cristianesimo corrisponde alla resurrezione di Cristo. Ges salda lindumento di luce di
Cristo. Ges ha abbandonato il suo vecchio corpo e portato il suo essere divino interiore, il corpo
di Cristo, alla coscienza e lo ha reso la sua realt. Ci che Ges fece duemila anni fa pu essere
fatto allo stesso modo da ognuno di noi, perch siamo tutti partecipi del divino, e tutti portiamo
lessenza divina, o corpo di Cristo, in noi.
Quando si realizzata la Rubedo, lalchimista ha accettato la sua eredit spirituale. divenuto ci
che sempre stato senza averlo mai saputo. Ha realizzato la sua essenza divina mentre era ancora
nel suo corpo fisico. ci che gli gnostici chiamavano pneuma, lo spirito divino in ogni uomo,
nascosto nella profonda oscurit del mondo, che pu essere reso di nuovo conscio. Quando la
Rubedo stata manifestata, luomo maestro sia sul mondo fisico che su quello spirituale. Egli
divenuto il Re, maestro di se stesso.
Quando lunificazione di tutte le energie dei quattro aspetti della totalit stata ottenuta, sorge
un nuovo stato dessere che non pi soggetto a cambiamenti. Lalchimia cinese lo chiama il
corpo di diamante, che corrisponde al corpus incorruptibile (corpo intoccabile) dellalchimia
europea. analogo anche al corpus glorificationis (corpo glorificato) della tradizione Cristiana.
Nelle tradizioni yoga, la Rubedo corrisponde allunificazione dello spirito umano, chiamato

atman, con il Brahman. LAtman parte del Brahman.


Brahman lanima del Tutto, il respiro o lenergia che
scorre dentro di noi e ci d vita e coscienza. Atman il s
individuale, Brahman il s universale.
Come il corpo era lento, grezzo, impuro, buio e
distruttibile a causa della mancanza di potenza e energia,
cos la rinascita lo unifica allanima e allo spirito vivificato e volatile, leggero e penetrante, puro, rifinito e
chiaro, trasbordante di energia, indistruttibile e pieno
denergia, ed in grado di mantenere questo stato.
(Franciscus Kieser, 1600 ca.).
Sali al di sopra di ogni altezza, scendi pi in basso di
ogni profondit; ricevi tutte le impressioni sensoriali del
creato: acqua, fuoco, asciutto e bagnato. Pensa che sei
presente ovunque: nel mare, nella terra e in cielo; pensa
che non sei mai nato e che sei ancora allo stato embrionale: giovane e vecchio, morto e nellaldil. Comprendi

Scritinium cinnabarium seu triga


cinnabriorium, Godfred Schulz,
Halle, 1680 Lalchimista risorto
passa dal buio alla Luce.

tutto allo stesso tempo: tempo, spazio, cose: qualit e


quantit
(Corpus hermeticum, 1460).
Sento che tutte le stelle brillano in me. Il mondo si spacca come uninondazione dellanima.
I fiori si aprono nel mio corpo. Giovinezza di terra e dacqua brucia come incenso nel mio cuore,
e il respiro di ogni cosa suona come in un flauto attraverso i miei pensieri.

Oro

VIII
Actorum Laboratoriichici
Monacensis, seu
Subterraneae, Johann
Joachim Nercher,
Frankfurt, 1669.
Lalchimista rinato
come Sole, che eguale
allOro. Egli stato
illuminato, lui stesso
divenuto luce, e ora
domina i tre regni della
natura.

A Tahiti Oro, figlio del dio Tangaroa, il dio della guerra, al posto del precedente dio Tu.
Vi nel cielo una fontana capovolta. In essa una fiamma brucia giorno e notte. Questa fiamma
brucia eternamente e non necessita stoppino o olio. Giorno e notte la fiamma brucia, tutto
lanno, ogni stagione, e non conosce cambiamenti.
(Paltu Sahib)
Il conseguimento della Rubedo, o rossore, simbolizzato dalla trasmutazione in Oro. Gli
alchimisti parlano spesso di oro vivente. Loro vivente dei filosofi il fuoco puro dentro la
pietra filosofale, o nellargento vivo, o nellumidit base della natura che completamente
penetrata dal fuoco. Loro vivente il seme stabile che vivifica largento vivo del filosofo e la
materia della pietra, ossia lumidit base dei metalli. una luce vestita di un perfetto, puro corpo

etereo. Tutto ci sembra misterioso, ma leggilo ancora e sappi che loro vivente pura coscienza,
pura consapevolezza.
Una descrizione di ci che gli alchimisti intendevano col termine oro si trova in un manoscritto
intitolato La Lumiere sortant des Tenebres (La Luce che viene dal Buio). Ricordiamoci che lo
zolfo e loro rappresentano sempre la coscienza, la consapevolezza.
Non per niente i filosofi hanno dato allo zolfo, o fuoco, il nome oro, poich davvero oro sia in
essenza che in sostanza, ma molto pi perfetto delloro comune. un oro che completamente
zolfo, o piuttosto un vero zolfo doro, un oro che totalmente fuoco, o il vero fuoco delloro che
cresce nelle caverne e nelle miniere filosofiche; un oro che non pu essere cambiato o superato da
alcun altro elemento; un oro assai stabile in cui vi soltanto stabilit; un oro assai puro perch
la purezza stessa; un oro assai potente poich senza di esso tutto il resto languisce; un oro
balsamico poich preserva i corpi dalla decomposizione; un oro animale poich lanima degli
elementi dellintera natura inferiore; un oro minerale poich di zolfo, di argento vivo, di sale; un
oro etereo poich la sua natura celeste ed un vero cielo terreno velato da un altro cielo; infine
un oro solare, poich il figlio legittimo del Sole e il vero Sole della Natura; il suo potere dona
forza agli elementi il cui calore vivifica le anime e il cui movimento porta la Natura intera al
movimento; dalla sua influenza si eleva il potere delle cose, poich linfluenza della luce, una
parte dei cieli, il sole inferiore e la Luce della Natura, senza cui persino la scienza sarebbe cieca;
senza il suo calore la ragione sarebbe stupida; senza i suoi raggi limmaginazione sarebbe morta;
senza le sue influenze lo spirito sterile; e senza la sua luce lintelletto rimarrebbe nel buio eterno.
Talvolta gli alchimisti parlano di tre tipi di oro. Il primo un oro astrale, il cui centro nel Sole.
Trasferisce questo oro con i suoi raggi contemporaneamente a tutti i pianeti inferiori con la sua
luce. una sostanza infuocata ed unemanazione costante dei corpi stellari che permea
luniverso intero. Lo spazio, latmosfera dei pianeti e gli stessi pianeti ne sono colmi. Assorbiamo
costantemente questo oro astrale col nostro respiro. Le particelle astrali delloro si spargono allora
su tutto il nostro corpo. Questa descrizione alchemica corrisponde accuratamente a ci che nelle
filosofie orientali viene chiamato prana. Il secondo tipo loro elementare. la parte pi pura e
pi fissa degli elementi e di tutte le sostanze composte. Tutti gli esseri viventi dei tre regni naturali
hanno questo prezioso oro elementare dentro di loro. Viene anche detto fuoco centrale della
terra. Il terzo tipo il comune metallo, loro.
Gli alchimisti dicono anche che loro elementare (coscienza pura) la pietra filosofale resa pura e
perfetta dalla Grande Opera. Gerhard Dorn (XVI secolo) descrive loro alchemico come
linfluenza divina e creativa presente in tutta la materia. Loro la medicina che nel suo funzionamento originale temprato dallarte dellalchimia, e quindi pu influenzare tutte le altre cose
terrene e materiali in maniera positiva... Loro la forma che stata separata o portata via dal suo
corpo esteriore, ed cos penetrante che con la sua forma celeste influenza ogni cosa esteriore.

Loro il seme divino nascosto in tutte le cose, non soltanto nei metalli, ma in tutte le cose
materiali, e pu essere reso visibile col calore. E proprio come allinizio, quando Dio cre il
mondo ed ebbe uninfluenza creativa sulla materia, con questo oro (che hai ottenuto dalla
materia) hai ci che ripete il lavoro creativo di Dio - con quello, ne hai una piccola porzione tra le
mani. Con questo, col potere derivato da Dio, si possono creare e trasformare le cose. Loro ha la
sua potenza perch ha la virt di essere uno. Anche i vegetali possono far scaturire una medicina
che si pu usare in questo modo.

Pietra Filosofale

IX

Il Rosarium Philophorum afferma: Forma un cerchio attorno ad un uomo e ad una


donna; da questo cerchio trai un quadrato e da quest'ultimo un triangolo. Infine forma un
cerchio e troverai la pietra dei filosofi.
Non troverai la pietra filosofale finch non sarai perfetto.
(Grillot de Givry)
Come vi olio nel seme di sesamo e una scintilla nella pietra focaia cos il tuo Amato nel tuo
corpo. Sveglialo se puoi. Come la pupilla nell'occhio cos il creatore nel corpo. Lo stolto non
conosce questo segreto e corre fuori cercandolo invano. Ci che cerchi nei quattro angoli della
terra. Dentro, tu non lo vedi, perch vive dietro i veli dell'illusione.
(Kabir Sahib)

Dal XII secolo in poi, gli alchimisti parlarono di un agens necessario alla trasmutazione. Questo
agens aveva molti nomi, ma il pi conosciuto Pietra Filosofale. Altri nomi sono: polvere
filosofale, grande elisir, quintessenza. La pietra filosofale poteva trasmutare i metalli in oro. Nella
Grande Opera, la pietra filosofale l'uomo stesso, essendo egli all'inizio della Grande Opera e alla
fine. In generale, la pietra lo spirito universale, presente in tutto ci che stato creato, e quindi
anche nello stesso alchimista.
Le descrizioni sono molte e non sempre simili. Paracelso la descriveva come fissa e rosso scuro;
Berigard da Pisa diceva che il suo colore era quello dei papaveri; Raimondo Lullo diceva che il
suo colore assomigliava a quello del rubino; Helvetius sosteneva che fosse di un giallo brillante.
Molti alchimisti diedero le loro descrizioni, spesso contraddicendosi lun laltro. Khalid lo
riassunse cos: La pietra unifica in s tutti i colori. bianca, rossa, gialla, blu cielo e verde. La
trasmutazione un processo altamente personale, e quindi ogni alchimista ne ha unopinione
diversa. Alcuni di loro parlavano di una sostanza fisica.
La pietra filosofale il simbolo delluomo perfetto, il risultato finale del lavoro filosofico. Anche
se viene spesso associata ad argento vivo e zolfo, la pietra filosofale difficile da spiegare a parole.
Semplicemente, non abbiamo il linguaggio per farlo.
Non si mai capito cosa intendessero i filosofi antichi per pietra filosofale. Non si pu rispondere a questa domanda prima di aver capito che gli alchimisti ponevano la loro attenzione su
qualcosa di inconscio. Solo la psicologia dellinconscio pu spiegare il segreto. La teoria
dellinconscio ci insegna che fino a quando questa proiezione diretta su quel qualcosa, rimarr
inaccessibile. Quindi il lavoro degli antichi alchimisti rivela molto poco del segreto dellalchimia
(Carl Gustav Jung).
Bisognerebbe anche considerare il fatto che gli alchimisti spesso usavano un linguaggio
simbolico. I simboli sono un mezzo per trasmettere informazioni, ma questo mezzo richiede un
approccio totalmente diverso di comprensione, qualcosa che nella societ moderna troviamo
difficile.
Quasi tutti coloro che hanno sentito parlare della pietra filosofale e del suo potere, chiedono
dove si possa trovare. Il filosofo d sempre una duplice risposta. Prima dice che Adamo ha preso la
pietra filosofale dal Paradiso e che ora presente dentro di te, dentro di me e dentro tutti, e che
gli uccelli di terre lontane la hanno portata con loro. Poi il filosofo risponde che si pu trovare
nella terra, nelle montagne, nellaria e nel fiume. Allora in che modo bisogna cercare? Per me, in
entrambi i modi, ma ogni modo ha il suo modo.
(Michael Maier, 1617).

La pietra filosofale innanzitutto la creazione delluomo da parte di se stesso, vale a dire lintera
conquista del proprio potenziale e del proprio futuro; in particolare la completa liberazione
della propria volont, che dar il dominio assoluto sullAzoth e sul regno del magnetismo, vale a
dire il potere assoluto sulla forza magnetica universale.
(Eliphas Levi, 19 secolo).
La pietra filosofale presente anche nelle leggende del Graal. In quel caso si tratta del calice
colmo di azioni cavalleresche e buone, che ridoner fertilit al regno del Re. Il Re in queste
leggende il nostro S superiore, il nostro S divino, lo Spirito, lUomo Celeste o Adamo
Kadmon, che stato relegato gi nel mondo terreno. Trovare questa pietra, o il divino interiore, e
lavorare su se stessi per portarlo alla superficie, doner successo al Palazzo del Re. Wolfram von
Eschenbach diceva che il Graal era una pietra preziosa, portatrice di ricchi frutti di Saggezza e
Purezza.
La pietra filosofale spesso messa in relazione alla forza vitale. In alcune incisioni alchemiche,
lacqua scorre da una pietra. La pietra la pietra filosofale, fonte dellelisir della vita: ci che
come il fuoco ma scorre come lacqua. Tutti lo abbiamo dentro di noi.
Una volta Meister Eckhart incontr un bel giovane.
Gli chiese da dove venisse. Da Dio, gli rispose.
Dove lo hai lasciato?. In cuori virtuosi. Dove vuoi
andare?. Da Dio. Dove lo trovi?. Dove ho
lasciato tutte le creazioni. Cosa sei?. Un Re.
Dov il tuo regno?. Nel mio cuore. Sappi che
nessuno condivide questo con te. Lo so. Allora
Meister Echkart lo port nella sua cella: Prendi
qualsiasi abito tu voglia. Cos non sarei pi un Re.
E scomparve. Era Dio stesso. E gli aveva fatto uno
scherzo.

Elisir

Rosarium philosophorum,
Frankfurt, 1550.
La tintura o elisir talvolta
rappresentata anche come
acqua della vita che sgorga
da una fontana, la fontana
della giovinezza.

Colui che beve dallacqua che io gli dar non soffrir mai pi la sete poich lacqua che proviene
dal divino diverr come una sorgente in loro innalzandosi alla vita eterna.
(Vangelo dei dodici apostoli, 28:10)
In termini alchemici, il corpo viene ridotto a acqua dargento vivo da cui successivamente viene
prodotto lelisir. Altrimenti detto, viene creato uno spirito vivificante. Lelisir un sinonimo della
pietra filosofale, ma lalchimista usa il termine elisir quando si riferisce innanzitutto alle sue
propriet energetiche e guaritrici.
Secondo alcuni alchimisti, lelisir la seconda fase della Grande Opera, mentre la tintura la
terza fase. Dato che la seconda fase lAlbedo, o bianchezza, anche la tintura viene detta: tintura
bianca. lo stato di materia cotta o digerita che assume un colore bianco. Quando proiettata
sui metalli, li trasforma in argento. una medicina per piante e minerali. Parliamo di uno spirito
purificato (delluomo) che, anche se soltanto alla seconda fase, sta gi guarendo il corpo e
lanima.

Lelisir rosso corrisponde alla terza fase: la Rubedo o rossore. Esso indica la pietra perfetta. Gli
alchimisti arabi lo chiamavano semplicemente elisir, che significava lievito. Il lievito fa lievitare
limpasto, ci che nel senso filosofico indica una moltiplicazione. In relazione allelisir, fa
moltiplicare lenergia spirituale e quindi negli esseri viventi ha una funzione guaritrice. Lelisir
cura tutti i mali e rende perfetti (cio di nuovo sani) tutti i metalli imperfetti (come gli organi e le
cellule).
Il termine tintura viene usato per la sua qualit penetrante. La tintura lultimo grado di
trasmutazione dei corpi naturali. Porta tutte le cose imperfette alla perfezione. Paracelso si
riferisce alla tintura come a una sostanza assai nobile che colora tutti corpi metallici e umani, e li
cambia in unessenza superiore. Essa penetra tutti i corpi e li fa ascendere come fa il lievito.
Artephius (XII secolo) scrisse nel suo Libro Segreto di essere in vita da duemila anni grazie al
suo elisir. Simili dichiarazioni furono fatte da altri alchimisti. Si dice che il noto Conte di
Saint-German (XVII-XVIII secolo) non invecchiasse per merito dellelisir. Ricordiamoci che
non si tratta di una sostanza fisica, ma dellenergia divina interiore dellalchimista che stata
portata avanti e che mantiene giovane il corpo.
Si sempre creduto che ci fosse qualche tipo di liquido, o di bevanda, che potesse prolungare la
vita e dare al corpo una quasi immortalit. Sfortunatamente luomo comune spesso prese questo
concetto alla lettera e tent di creare un liquido. Questo liquido, o acqua della vita, invece un
termine simbolico per ci che presente nelluomo stesso.
Nelle antiche scritture Ind (i Veda e i Purana) si trova il concetto di Amrita. LAmrita la
bevanda o il cibo degli dei. lalimento che dona limmortalit, ed creato dalloceano di latte.
Gli dei greci bevevano lAmbrosia o il Nettare, che avevano le stesse caratteristiche.
Gli alchimisti e i cabalisti parlano dellacqua della vita in termini ad esempio di Ab-e-Hyat, o
essenza pungente, infuocata. Pi comunemente viene denominata alkahest o solvente
comune. Lalchimista produce la sua tintura purificando il suo corpo, le sue emozioni e i suoi
pensieri, finch non si identifica con la sua essenza divina. Quando lessenza divina realizzata,
lacqua della vita sgorga e porta via tutte le rimanenti scorie, lasciando loro puro. Lelisir o tintura
fa dellalchimista un uomo nuovo. Egli rinasce ed immortale, partecipa della saggezza divina e
dellunit con la Sorgente di tutto. divenuto un Re del cielo.

Opera Unica

XI

Atlanta Fugiens, Michael Maier,


Franfurt, 1617. Lintera opera
non altro che riscaldamento,
cottura: uno dei molti simboli
che mostrano come lintero
processo alchemico non altro
che azione continua. Si pu
chiamare meditazione, o chiara
consapevolezza, ma deve essere
fatto di continuo. Questa
lunico modo in cui la purificazione del corpo e dellanima
risulter nello svelare la vera
divina natura del praticante.

Non si dovrebbe abbandonare il dovere per il quale si nati, anche se ha qualche imperfezione;
perch tutto ci che si fa avvolto dall'imperfezione, proprio come il fuoco avvolto dal fumo.
(Bhagavad-gita 18:48)
Lalchimista ripete spesso che lintera opera alchemica un processo unico, che richiede ununica,
semplice azione. Questa azione ha nomi diversi, a seconda del proprio punto di vista. Pu
chiamarsi purificazione, lavaggio, pulizia, riscaldamento, cottura, distillazione eccetera. Alcuni
alchimisti mettono questi termini in un ordine apparentemente cronologico.
Allinizio, lopera si chiama dissoluzione, poich il fuoco centrale, che stato attizzato, trasforma
la terra in acqua. La dissoluzione la riduzione di ci che fisso e asciutto in essenza dacqua.
Il fisso reso fluido. Il fluido viene anche chiamato argento vivo o materia prima. Dice sulla
dissoluzione, Pernety (1858): La soluzione filosofica la trasformazione dellumidit base fissa
in un corpo acquoso. Lorigine di questa dissoluzione lo spirito volatile racchiuso nella prima
acqua. Si potrebbe dire che la propria coscienza, che sempre presente ma in qualche modo
nascosta in s, lavora con lazione della volont, per portare la coscienza quotidiana (il fisso)

nellinconscio (acqua). Si potrebbe anche dire che si diventa pi consapevoli di ci che accade
interiormente, in particolar modo dei sentimenti e delle energie sottili, cose entrambe spesso
paragonate allacqua.
Per mezzo di questo continuo riscaldamento, o cottura, avviene la distillazione. I vapori si
raffreddano e si condensano. Lacqua condensata scende e penetra la terra. Il processo viene
ripetuto ancora e ancora.
Dopo la distillazione, avviene il fissaggio, o coagulazione. Il fissaggio linseparabile unione del
fisso col volatile, o zolfo e argento vivo, in una materia talmente durevole che inattaccabile dal
fuoco. Mentre avviene tutto ci, il riscaldamento della materia continua. Lintero processo non
altro che riscaldamento. Il fuoco deve essere mantenuto (cio la propria attenzione deve essere
mantenuta focalizzata).
La distillazione, o purificazione, effettivamente il continuo miglioramento di se stessi allo scopo
di estirpare ogni azione egoistica o emozione negativa. Per questo necessario mantenere
continua vigilanza e diligenza. Alcuni alchimisti associano un pianeta a ogni successivo stadio
della Grande Opera. Anche se la distillazione rimane la stessa durante lintero processo, in
termini simbolici lalchimista ascende dal pianeta Saturno verso il pianeta Mercurio. Inizia da
Saturno, il pianeta pi freddo e pesante, il malfattore, il dio del tempo e della morte. Mercurio il
pianeta pi leggero, situato accanto al sole, immerso nella luce e nel calore di quella stella. qui
che lalchimista scopre la giovinezza eterna. Quando in tal modo lalchimista ascende attraverso i
pianeti, trasforma le proprie caratteristiche. Ogni pianeta corrisponde a determinate caratteristiche psicologiche.
Il processo della Grande Opera, come dicemmo allinizio del presente lavoro, non espresso
soltanto nel simbolismo alchemico, ma in molte altre Tradizioni, sia orientali che occidentali.
Sar interessante, a questo punto, esaminare come esso fosse presente gi nellAntico Egitto, nel
mito di Osiride. Osiride era un re-dio che fu chiuso in un baule da suo fratello Seth, simbolo del
potere di decomposizione, del fuoco che causa la putrefazione. Il baule rappresenta il vaso
alchemico, il recipiente, ed significativo che venga chiuso con chiodi e piombo (essendo il
piombo il metallo della Nigredo, lOpera al Nero). Seth gett il baule nelloceano e, dopo aver a
lungo viaggiato, esso infine si aren sotto un tamarindo. Ritroviamo qui numerosi simboli che
indicano la seconda fase della Grande Opera: lOpera al Bianco che, come abbiamo detto,
rappresenta lacqua alchemica, la fase in cui la terra ridotta ad acqua. Loceano stesso il simbolo
della materia prima a cui la materia viene ridotta, cos come il Tamarindo simbolo del secondo
stadio, lAlbedo, a causa dei suoi fiori bianchi.
Iside, la sposa di Osiride, trov il baule e lo riport in Egitto. Viene cos rappresentata la fase della
coagulazione, della condensazione. Con i suoi poteri magici riusc poi a ricevere il seme di
Osiride ed a partorire Horus; bellissima rappresentazione della nascita della coscienza pura
(Horus il dio Sole), dopo che lIniziato ha trovato il seme alchemico della materia.
In seguito anche Seth ritrov il baule col cadavere di Osiride, ne tagli il corpo in quattordici
pezzi e li nascose in diversi punti del territorio Egizio. In tal modo vengono rappresentate le fasi
della decomposizione e della sublimazione che devono essere ripetute pi volte, fino a quando

tutto non sar puro e le emozioni ed i sentimenti dellIniziato non saranno del tutto purificate da
ogni istanza egoistica e passionale. Iside va in cerca di tutti i pezzi e li seppellisce sul posto (il
fissaggio). Lunico pezzo che non riesce a trovare il fallo di Osiride, in quanto esso stato
ingoiato da un pesce ossirinco. Ci sta a significare che i poteri sessuali sono stati trasformati in
unenergia superiore e non verranno mai pi espressi a un livello inferiore. Si dice che lespressione
inferiore dellimpulso sessuale leghi luomo al mondo fisico, o al mondo delloscurit. Il fallo non
pi necessario perch Horus ormai stato concepito. Horus rappresenta luomo rinato. Nelle
sue manifestazioni infantili, viene chiamato Arpocrate, e corrisponde al Mercurio bambino.
Horus anche Osiride risorto. In termini alchemici, il vecchio Re morto e il giovane Re nato.
Osiride anche il principio universale della vita. il seme, come il chicco di frumento. Gli egizi
piantavano chicchi di frumento sulle mummie, in modo che germogliassero, a simboleggiare la
resurrezione dei morti. Osiride era anche il dio della fertilit, e cos venne denominato Il Grande
Verde. La sua pelle era spesso raffigurata in verde. Gli alchimisti parlano del seme verde in
natura, cio la materia prima, o drago verde, lenergia fertile della vita che tutto penetra.