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APPUNTI STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO

MODULO 2

3/10/2013

La storia della codificazione diversa dalla storia dei codici.


Storia della codificazione
- elaborazione del codice, storia di tutto quello che accade prima dell'entrata in vigore del codice,
elaborazione dottrinale, i fondamenti dogmatici, giuspolitici che portano alla scelta di realizzare
un codice.
Storia del codice
- storia del codice ossia storia della vigenza del codice nel momento in cui elaborato bisogna
capire come lavora, quali sono le esigenze per cui creato quel codice.
Pio Caroni propose questa bipartizione

La storia del codice rinviato, cio la storia dei codici che non hanno visto la luce. Che sono codici
rimasti inusati o hanno fallito i progetti e raccontano il percorso che conduce al codice fatto di
divergenza, opinioni e rinunce.

Il codice il risultato ambito dalla maggior parte della dottrina, in alcuni casi si resiste persino al
codice.

Savigny: esponente di una scuola che rifiuta l'idea della codificazione. Il diritto non pu essere
cristallizzato, ma doveva svilupparsi diversamente.

COS'E' IL CODICE
Il codice nel corso dei secoli non indica sempre la stessa cosa. In origine con questo termine si
indica l'insieme delle tavolette cerate a formare libri, poi fogli legati assieme.
Nel linguaggio storico/letterario indica un prezioso manoscritto, nel linguaggio giuridico diverso.
In senso lato intende una raccolta, un corpo di leggi, raccolta di norme.
Definizione giuridica --> metastorica: non tiene conto dello sviluppo storico del codice

Se pensiamo a una raccolta di leggi con questo termine indicheremo qualsiasi raccolta dalle origini
ad oggi. Il codice moderno precedente al 1800 diverso da quello che quello moderno. Per la
prima volta presenta delle peculiarit.
Un primo codice moderno (1800), presentava delle caratteristiche:
- organico: le norme sono raccolte/sistemate in modo razionale per facilitare la comprensione e
consultazione;
- unico: in due sensi:
- fonte unica del diritto;
- soggetto unico del diritto (per la prima volta).
- abroga tutte le norme previgenti nella materia che disciplina;
- completo cio non ammette eterointegrazione. No fonti giuridiche esterne.

PERCORSO DI CODIFICAZIONE
Il codice nasce da un percorso di codificazione --> processo storico che porta al codice (riguarda
l'area di civil law).
Codification deriva da Bentham (common law), ma li non ebbe successo. Riguarda anzitutto l'aera
civilistica, considerato come il settore pi importante.
Di codificazione si pu parlare anche per indicare la realizzazione delle costituzioni (codificazione
costituzionale e codificazione civile). Due percorsi che non devono essere necessariamente
paralleli.
Nella Prussia si ebbe un codice civile, ma non costituzionale.
Negli USA si costituzionale, ma non codice civile.
Possono essere anche due fenomeni uniti, tappe progressive di un programma globale della
trasformazione della societ.
Entrambi codice costituzionale, tendono ad uno stesso risultato, danno un ordine sociale, fissano dei
valori.
La Costituzione --> fissa dei principi fondamentali, e diritti fondamentali. Questo prefigura quello
che la societ. Da qui si pu arrivare facilmente al codice, che dovr semplicemente realizzare
questi stessi principi costituzionali.
Costituzione, non ha sempre lo stesso significato:
- deriva dal latino: costitutio che a sua volta deriva da costituere = fondare/istituire. Ma
inizialmente possiamo ricordare le Constitutio Giustinianee (formate dal codex e dalle novelle).
Si capisce che il significato di Constitutio ben diverso perch indica l'insieme dei
provvedimenti legislativi dell'imperatore --> ossia della massima autorit.
Dal XII al XVII secolo sar questo il significato utilizzato. Rappresentare il potere legislativo del
sovrano (legge del sovrano o pontefice).
- tra il XVII e il XVIII secolo Constitutio indica quella che la legge fondamentale, insieme delle
norme su cui si basa un ordinamento. Complesso di norme sulle quali fondato un ordine.
Definizione giuridica inglese del termine
Constitutio: intendiamo quel complesso di leggi e consuetudini derivanti da alcuni principi fissi e
razionali. Diretto a determinare fini di pubblico bene e che costituisce il sistema generale secondo
cui la comunit ha accettato di essere governata.
Definizione giuridica francese del termine
Constitutio du Royaume: ossia la legge fondamentalmente del regno.
Leggi/norme consuetudinarie sovraordinate alla legge del Re --> Costituzioni Materiali: insieme di
norme che si formano nel corso degli anni in via consuetudinaria ma che non vengono raccolte.

Rivoluzioni:
- americana
- francese
In questo caso le costituzioni nascono da una rivoluzione per effetto dell'affermazione di alcuni
principi. Solo da questo momento possiamo parlare di Costituzioni Moderne e Liberali. Da qui
vengono indicate le caratteristiche che identificano la presenza di una Costituzione: art. 16 della
Dichiarazione dei Diritti Fondamentali del Cittadino Francese del 26/02/1789.
La societ in cui non vi sia una garanzia dei diritti e una separazione dei poteri, non ha una
Costituzione:
- Concezione avalutativa (descrittiva) --> rappresenta la struttura dell'ordinamento giuridico nel
suo insieme;
- Concezione valutativa (assiologica) --> deve avere necessariamente questi requisiti: democratici
e liberali.

MEDIOEVO VS I ETA' MODERNA

Nel Medioevo manca l'idea di: Stato, Codice, e Costituzione. Si parla di Pluralismo --> continuo
confronto tra:
- diritto romano giustinianeo: ius commune
- diritto feudale/regno/consuetudini locali: ius proprium
Manca del tutto:
- lo Stato;
- un sovrano inteso come legislatore supremo che non si debba confrontare con altre fonti

Questa la situazione di pluralismo: mancanza di unitariet e coerenza dell'insieme delle leggi


vigenti in una data sfera spazio- temporale prende una pluralit: di fonti e di soggetti.
Da qui sorge la necessit di una codificazione. I primi lavori si hanno con l'assolutismo, periodo in
cui i sovrani incominciano ad accettare il potere nelle proprie mani.
Tarello dice: non si va a rompere la comunit giuridica medievale ma l'equilibrio giuridico ad ogni
Stato, per favorire l'accentramento del potere. Il sovrano vuole essere la fonte principale dello
Stato. E che la legge abbia un valore preminente nei confronti delle altre fonti.
Anche la politica passa per un accentramento, ma in che modo?
Tramite una riformulazione del Diritto Vigente. Soprattutto nel 1700 il problema principale che
hanno i sovrani la certezza del diritto, questo perch ci sono troppe fonti. La certezza del diritto
prevede di poter sapere gi quale sar la legge applicata.
La certezza del diritto diventa ancor pi difficile, in quanto l'attivit interpretativa era difforme e di
questi problemi si occupano grandi illuministi:
- Beccaria --> 1763 - 1764, da una definizione di Ius Commune. Criticher aspramente l'utilizzo di
stralci di leggi ancora di epoca giustinianea. Idee illuministe in cui propugnava la certezza del
diritto.
- Muratori --> 1746, dei difetti della giurisprudenza. Alcuni difetti sono irrimediabili, altri sono
rimediabili. Afferma con durezza che pi volte si fa riferimento ai giuristi invece che alle leggi
stesse.
In questo periodo, quindi, meglio parlare di consolidazioni --> da Mario Viola.
Non ci troviamo davanti a delle codificazioni moderne, ma raccolte normative che consolidano il
diritto esistente. Da qui si parla anche di tentativi di consolidazioni.

1800
Passaggio definito dal diritto comune al diritto codificato: nasce il codice in senso moderno che
rompe con tutta la traduzione giuridica. Non rompe sul diritto sostanziale ma sull'organizzazione
della legge.e
L'unica fonte dello Stato il codice. Questa rottura si verifica grazie a due elementi:
- illuminismo --> ritiene che la natura delle cose si possa fissare in comandi razionali e ricondotta
al sistema. Il modo pi certo per aver questo di inquadrare le norme in un sistema normativo
certo;
- rivoluzione francese --> senza ci non si sarebbe arrivati ad un'unicit del soggetto di diritto, da
qui avremo cittadini tutti uguali. Tutto il diritto viene racchiuso nel codice. Riflette quello che
dogma della completezza i giudici sono la bocca della legge ma non possono pi svolgere
un'attivit d'interpretazione.
Discorso che sar valido soltanto fino alla II met del 1800. Questo perch la societ cambier
molto velocemente grazie a molti fattori:

- industrializzazione: prima il Code De Napoleon si basava su una societ borghese basata sulla
-

propriet immobiliare e poca circolazione di denaro, quindi un economia stabile.


Post-industrializzazione: il capitale circola e propriet immobiliare.
nuove situazioni giuridiche: la legge disciplina non tutte le materie, c' bisogno di intervenire. Ad
esempio il lavoro della donna e del fanciullo un settore non previsto dal codice;
giudice-giurista: torna fondamentale il ruolo di interprete per colmare le lacune, inizia cos una
nuova posizione del Codice. Molto pi evidente nel 1900.

Natalino Irti
Et delle decodificazioni (1979)
Sta ad indicare la progressiva perdita d'importanza del codice all'interno dell'ordinamento,
attraverso strumenti giuridici come:
- le leggi speciali;
- formazioni di micro-sistemi normativi;
- aree che vengono disciplinare da fonti estranee;
- cade la centralit del codice.
C' un ritorno al particolarismo giuridico ci spinge a ridefinire il ruolo di giurista.

CODICI VS EUROPA
- Il diritto sempre pi prodotto da fonti sovranazionali. Legislazioni comunitarie, che toccano
sempre di pi ambiti una volta riservati allo Stato, e possono essere:
- regolamenti;
- direttive;
- decisioni.
- La giurisprudenza, la Corte di Giustizia europea, controlla che le normative nazionali non siano
contrarie a quelle UE.
- Lex Mercatoria: insieme delle norme commerciali (diritto con valenza universale). La lex
ritornata soprattutto negli ultimi decenni. Insieme di usi e consuetudini utilizzate in ambito
commerciale internazionale. Queste leggi hanno carattere sovranazionale.

Ultimamente ci si chiede se utile ancora parlare di Codice. Dibattito ancora aperto perch:
- codificazione aperta: no norme fisse ma struttura che si modifica progressivamente;
- . vocabolario comune;
- spazio all'interprete --> molto spazio interpretativo.

4/10/2013
ASSOLUTISMO (1600-1700)
Sovrano assoluto deriva da: a legibus solutus --> svincolato dalla legge. Nell'esercizio del suo
potere si sente svincolato da ogni legame giuridico. Questo risponde alla volont di accentramento
che si sostanzia in un rapporto diverso tra sovrano e legge.
Precedentemente al sovrano era riservata la iurisdictio --> rendere giustizia. Il sovrano faceva valere
il proprio potere tramite l'applicazione delle leggi.
Con l'avvenimento del sovrano assoluto cambiano le cose, egli pretende di essere un creatore del
diritto. Comporta la trasformazione della gerarchia delle fonti del diritto.
Il sovrano legislatore vuole la sua legge sia al vertice della gerarchia. Il diritto si conforma sempre
di pi a un diritto diversificato per ogni Stato (in Francia c' il diritto francese e in Germania quello
tedesco) non c' pi uno Ius Commune.

Anche con l'accentramento di potere, i sovrani non riescono ad eliminare il particolarismo ma


cercano il pi possibile di provvedere con diversi interventi che mirano alla riorganizzazione
giuridica che risponda a criteri nuovi (generalit, astrattezza, e facile reperibilit).
Il criterio della generalit corrisponde a quel periodo delle consolidazioni, le raccolte legislative
prendono due fisionomie diverse:
- compilazioni-raccolta: mette insieme tutto il diritto, con lo scopo di semplificazione,
riordinamento e documentazione di materiale normativo esistente:
- legislativo;
- giurisprudenziale;
- normativo.
- compilazioni testi legislativi: non riescono a porsi come unica fonte di uno Stato e oltre al
vecchio diritto raccolto, vengono introdotte:
- norme nuove;
- abrogazione norme precedenti contrarie alle nuove.
Sopravvive il particolarismo giuridico.

COMPILAZIONI RACCOLTA NELL'AREA ITALIANA:


Nascono da iniziative private, questi soggetti lo fanno per esigenze di tipo professionale,
solitamente sono giudici e avvocati che compilano queste raccolte.
Solitamente il materiale segue l'ordine cronologico.
Un esempio sono le raccolte giurisprudenziali (decisioni), fatte da Rote (presente negli Stati a base
Repubblicana quindi Firenze, Lucca e Siena) e Senati (prevalentemente negli Stati in cui c' un
Sovrano, quindi Regno di Napoli e Regno di Sabaudo).
Entrambe emettono delle sentenze (decisiones), e su queste vengono fatte delle raccolte.
Es. Codex Fabrianus (1606) di Antonio Faur: Regno Sabaudo. Mette insieme tutte le decisiones
prese dal Senato durante la sua carica.
Es. Giurisprudenza delle Rota Romana
Es. Giurisprudenza delle Corti Napoletane
Es. Giurisprudenza della Rota Genovese, che apre le sue competenze in materia di giustizia nelle
controversie commerciali. Nei primi 50 anni di questo lavoro fanno una raccolta di decisiones pi
significative --> circa 202 decisioni. Non c' un tentativo sistematico e non c' nemmeno un chiaro
criterio cronologico, ma verr utilizzato per tutte le controversie Europee.
Successivamente si raccoglier una sola giurisprudenza ma anche Dottrina --> 400 anni di Storia
Giuridica, che molte volte era contraddittoria.
Si comincia a raccogliere materiale dottrinale:
- raccolte communes;
- opiniones e repertori.
Es. Praticae Conclusiones (1605-1608) di Domenico Toschi
- un supporto per la pratica forense per giudici e avvocati;
- una specie di enciclopedia;
- un opera di stomi con 10000 lemmi;
- ha finalit pratiche, ma il toschi non ci mette nulla di suo, ma solo opinionis altrui.
Es. Theatrum Veritatis et iustitiae di Giovanni Battista De Luca (1669-1673)
- un'opera di 15 tomi;
- un'opera che raccoglie l'esperienza forense dell'autore;
- opera legata alla prassi;
- materie di competenza (privatista, ecclesiastica);
- non in ordine alfabetico ma diviso in base all'argomento, un tentativo di razionalizzazione;

- raccolta di consulti;
- destinata e utile per chi usa questo materiale: esperti del settore;
Sempre De Luca fa un opera pi accessibile a tutti:
Il Dottore Volgare 1673
Primo trattato giuridico scritto in lingua volgare. E' un sunto del Theatrum.
Raccolte legislative:
Sono raccolte private e possono riguardare:
- la legislazione regia e principesca
es. Ius Regni Napoletani (1605-1643), di Carlo Tapia: raccoglie la legge del Regno pi i
commenti di altri giuristi e le sue personali annotazioni.
es. Legislazione Toscana (1532-1775), di Lorenzo Cantini: si assume il compito di
raccogliere in 32 volumi la legislazione toscana.

COMPILAZIONE DI TESTI LEGISLATIVI


Sono raccolte ufficiali e non di iniziativa privata. Nascono come compilazioni innovative (es.
Regno di Sicilia). Sono compilazioni innovative perch risistemano in modo razionale il materiale
preesistente non solo per collezionarlo. Vengono inseriti dei precetti nuovi.
Con queste compilazioni le norme raccolte perdono la loro importanza individuale e diventano
insieme, un sistema.
Questi sistemi prevedono l'abrogazione di tutte le norme precedenti e il diritto comune o locale che
disciplinava le stesse materie, ma supportano ancora la etero-integrazione --> non viene eliminato
il particolarismo.

REGNO DI LUIGI XIV: LE ORDINNANCE


Si inseriscono in un disegno di accentramento che voleva attrarre Luigi XIV. Luigi XIV regna dal
1643 al 1715 e realizza l'accentramento tramite diversi progetti. Progetto di unificazione globale e
riformulazione complessiva del diritto francese questo perch in Francia c'erano due diritti che sono
diversi tra loro. Sono le consuetudini e la lex romana. Gi i suoi predecessori avevano tentato di
certificare le consuetudini. Questo avviene tramite testimonianza degli anziani del luogo.
Luigi XIV opera insieme al suo primo ministro: Jean Baptiste Colbert, che la dirige personalmente.
Il lavori sulle "ordinnance" nascono sotto suo suggerimento, dopo che aveva mandato una lettera al
Re: "memoire sur la reformation de la Justice" (1665).
Questo intervento andr a toccare diversi settori ma non il diritto sostanziale civile.
Settori privilegiati sono: giustizia e commercio, che sono sentite come materie fondamentali.
Per preparare le Ordinnance verrano fatti degli studi preparatori fatti dal Consiglio Generale per la
Riforma della Giustizia presieduta dal Monarca stesso.
Quattro Ordinnance:
- 2 di materia processuale (giustizia civile, e giustizia penale);
- 2 di materia del commercio (terrestre e diritto marittimo).
N.B. non tutte le ordinnance sono riuscite bene.

1 ORDINNANCE CIVILE POUR LA REFORMATION DE LA JUSTICE 1667


Caratteristiche:
- organica;
- breve;
- chiara;
- 35 titoli --> ridisegnano il sistema del processo civile nella sua interezza e abroga le norme
precedenti.

Finalit:
1) stabilire un'uniformit nel settore delle procedure;
2) subordinare le corti (parlementis) all'osservanza della legge Regia. Con i parlementis si
percepisce il controllo proprio perch i magistrati delle corti non verranno interpellati per la
formazione delle ordinnance.

Questa ordinnance stata vista come una codificazione costituzionale perch fissa i rapporti tra il
Re e la Corte di Giustizia.
Le norme regie devono essere osservate da tutte le corti del regno, i magistrati non possono pi
interpretare la legge ma solo applicarla in caso di lacune devono rivolgersi al sovrano.
Art. 7 --> se nei giudizi saranno pendenti dinnanzi le nostre corti sorge qualche dubbio circa
l'esecuzione delle nostre ordinnance, noi vietiamo l'interpretazione, vogliamo che si rivolga a noi (il
Re)per capire quale sua la sua intenzione.
Art. 8 --> chi non osserva quanto detto dall'art. 7 verr sanzionato, resa nulla la sentenza e il
magistrato stesso risponder dei danni arrecati alle parti.
Con questo si prefigura una forma di separazione dei poteri:
- legislativo: solo creazioni di norme;
- giudiziario: solo applicazione di norme gi esistenti.
Prima di questa riforma i parlamentari potevano:
- fare obiezione e rimostranze rimandando indietro il testo legislativo al sovrano impedendo e
dilagando i tempi di attuazione delle riforme.
Per luigi XIV blocca questo meccanismo e prima le leggi vengono pubblicate, in seguito i
parlamentari potevano portare le proprie rimostranze.

2 ORDINNANCE CRIMINELLE 1670


- ristruttura e semplifica le regole del processo criminale;
- non un ordinanza moderna, rimane incardinata sul processo inquisitorio basato sul sistema delle
prove legali e non previsto un difensore per l'imputato. Molto spazio lasciato al giuramento
ma soprattutto alla confessione;
- la sentenza non prevede una motivazione, ma solo la lettura degli atti e delle conclusioni
dell'accusa;
- ammette il ricorso alla tortura --> non solo una pena.
Questa ordinnance sar la pi accusata dall'illuminismo.

3 ORDINNANCE DEL COMMERCIO 1673


- regolamento generale per il commercio;
- mira a promuovere determinati settori;
- mira a imporre misure protezionistiche;
- l'attivit commerciale vista come il cardine della circolazione di ricchezza, per questo non viene
lasciato in mano alle corporazioni;
- molto importante che, in questo caso, il Re collaborer con le corporazioni, le magistrature
mercantili e il mercante.
Jacques Savary (mercante parigino) --> si occuper di un opera sulla consuetudine commerciale.
L'ordinnance disciplina l'esercizio del commercio e non pi un diritto ma un privilegio concesso
dal sovrano.

Manca di progettualit:
- imprecisa;
- non tiene conto della moderna dottrina giuscommercialista;
- poco coerente;
- effettivamente lacunosa (es mutuo e credito che sono comportamenti condannati dalla Chiesa);
- manca la clausola di codificazione che prevede l'abrogazione delle leggi precedenti, sembra che
il sovrano non abbia voluto rompere le consuetudini mercantili.

4 ORDINNANCE DE LA MARINE 1681


- risponde ad esigenze concrete (come limitare influenza Olanda);
- ci vogliono 15 anni per aver questa ordinnance;
- divisa in cinque libri;
- raccoglie le norme del diritto marittimo vigente;
- verr utilizzata nel code de Commerce di Napoleone;
- influir sul codice di navigazione italiano 1942.
Altri interventi:
- ordinanze sulle acque e foreste 1669;
- De Noir (1685) raccolta di editti relativi al traffico di schiavi neri che concerne le colonie (Code
Noir). Attivit negriera francese, ordinanza molto discussa. Per alcuni uno statuto dotato di un
intento umanista per altri una testimonianza del potere schiavista.
Vengono fissati alcuni minimi principi e diritti per gli schiavi, ma venivano ancora visti come
beni mobili e commercializzabili.

Ci si pone il quesito se sia possibile almeno gettare in mare gli schiavi per alleggerire il carico: la
risposta negativa. Ma sembra che la prassi lo prevedesse comunque.

Le ordinnance vogliono limitare il particolarismo giuridico, viene per questo fatta una riforma degli
studi giuridici: 1679 editto sull'insegnamento del diritto francese:
- prevede una formazione di giuristi pratici;
- prevede lo studio di:
- canoni della Chiesa;
- legge romana;
- diritto francese.
- verr insegnato pi di un diritto --> ci dar problemi ai professori, perch dovevano insegnare
principi poco individuali.

N.B. Le ordinanze ammettevano etero-integrazione, cio migliorano il vecchio ordinamento, ma


modificato da norme esterne non lo sostituiscono. Manca disciplina di diritto comune.

10/10/2013
ILLUMINISMO (1750)
Il 1700 caratterizzato da grandi riflessioni filosofiche giusrazionalismo e giusnaturalismo. Diritti
che spettano all'uomo in quanto tali, non dipendono dalla volont del sovrano ma derivano dalla
natura.
Nella 2a met del 1700 --> corrente illuministica --> movimento che critica la sovranit, deriva
dalla societ, proposte di riforme che toccano tutti gli aspetti della vita (sociali, economici, politici).
Idea base: societ trasformata secondo un disegno organico (attuazione aspetta allo Stato) e
razionale.
Si afferma una nuova cultura: illuminismo/et dei lumi/lumires.
Kant ci dice: "una volta contro la superstizione trionfo della ragione, abbi il coraggio di servirti
della propria intelligenza".
Ci sono due filoni principali dell'illuminismo:
- illuminismo tedesco (Kant);
- illuminismo francese (Voltaire, Montesquien) --> dei philosophes nel 1700, chiamati nel 1800
ideologues.

Non c' un manifesto illuministico (un pensiero, un obiettivo, uno strumento).


Ma l'illuminismo ha encyclopedie non un manifesto. Encyclopedie di Di Derot e D'Alambert tra
1751-1763 con la collaborazione di Montesquien, Voltaire e Rousseau. E' evidente lo spirito e il
pensiero illuministico.

Rientrano anche termini giuridici nell'illuminismo.


Illuminismo giuridico: padre dell'idea e dell'esistenza di un diritto positivo, tradotto in norma,
volont statale. Erede del razionalismo e giusnaturalismo.
In Germania: illuminismo strumento del potere (stetta collaborazione con il potere)
In Francia: illuminismo movimento di opposizione al potere.

ILLUMINISMO GIURIDICO: PRINCIPI FONDAMENTALI


- gli uomini hanno diritti naturali e imprescrittibili;
- la legge deve riconoscere questi diritti (positivizzazione diritti naturali);
- per riconoscerli la legge deve essere espressione della ragione (razionale);
- la legge deve essere semplice, facilmente comprensibile;
- la legge deve essere certa;
- la legge deve essere espressione della volont generale.
Consegue che il codice (insieme di leggi dove vengono positivizzati i diritti naturali). Quindi il
codice deve essere:
- certo;
- semplice;
- completo;
- le regole devono essere ispirate al diritto naturale.
L'illuminismo conduce alla produzione di un codice.

AREA GERMANICA
Il diritto naturale oggetto di insegnamento nelle universit. Alcuni giuristi sono insegnanti di
diritto naturale. I professori sono funzionari dello Stato. La dottrina lavora per far si che si realizza
una nuova funzione dei principi che si identifica con lo Stato, non deve solo conservare l'ordine ma
deve lavorare concretamente per garantire benessere e felicit dei propri sudditi (miglioramento
sociale). Diverso ruolo del sovrano e dello Stato.

Stato di polizia: stimola la produzione e la circolazione di ricchezza, migliora le condizioni di vita


dei sudditi (istruzione, assistenza, istituti di beneficenza).
Nascono nuove scienze:
cameralismo --> scienza finanziaria e amministrativa per migliorare la societ. Si studia per capire
come meglio disciplinare l'entrate dello Stato.
N.B. Non pensiamo allo Stato sociale della met del 1800.
- i sudditi non partecipano attivamente a questi cambiamenti (paternalismo);
- in questo stato i sovrani iniziano a lavorare a delle riforme in campo giuridico con l'aiuto di
giuristi, professori e illuministi.
I giuristi e gli illuministi, lavorano affianco ai sovrani nei primi interventi di codificazione e
legislazione (lavoro congiunto). Nascono codici in Prussia, Austria (codice teodosiano).Codici sia
penali che civili.

AREA FRANCESE
Il diritto naturale non entra nelle universit dove si studia il diritto francese. I philosophes non sono
funzionali statali, anzi erano borghesi e nobili --> ma non hanno un rapporto diretto con lo Stato.
I philosophes hanno una formazione meno dottrinale, per erano politicamente impegnati. Erano in
contrasto con il monarca (non avevano un collegamento con il monarca).
Illuminismo francese: Montesquien (1689-1755). Uomo di lettere, ostile all'assolutismo ma
moderato. Formazione giurista, membro della piccola nobilt di toga e quindi funzionario del
monarca (consigliere e poi presudebte del Parlament di Bordeaux). Acquista o meglio eredita la
carica dallo zio, molto pratica era la prassi della vendita delle cariche.
Montesquien nel 1725 vende la carica di giudice. Autore del l'esprit des lois --> spirito della legge
1748. Sistema di rapporti che lega il diritto alla forma di governo, religione, realt economica di un
determinato paese.
Montesquien parla di tre forme di governo:
- Governo Repubblica: democrazia o aristocrazia (ottima forma di governo per adatta a
comunit piccole e territori ridotti;
- Governo Monarchico: adatta ad organizzazioni complesse, infatti idoneo ai territori francesi;
- Governo Dispotico: regime non adatto (censurato).

All'interno del governo monarchico distinguiamo diversi tipi:


- strutturate sul modello del sovrano (francese);
- strutture basate, sul valore della libert come quella inglese. Libert considerata come tranquillit
di spirito che proviene dall'opinione della propria sicurezza. e' il diritto di fare tutto quello che la
legge permette, non quello che si vuole.

Costituzione inglese, composta da tre tipi di poteri:


- legislativo, fare le leggi;
- esecutivo, dipende dal diritto della gente;
- esecutivo, dipnde dal diritto civile: giudiziario.

Quando una stessa persona ha il potere legislativo ed esecutivo --> non vi libert.
Anche se il potere giudiziario non separato da quello legislativo ed esecutivo non c' libert , si
viene a creare un regime tirannico.

Principio di seprazione dei poteri


L'idea di Montesquien una separazione bilanciata dei poteri e degli organi: ciascun organo deve
controllare e bilanciare i poteri dell'altro. E' necessario che per mezzo della disposizione delle cose,
il potere fermi il potere.
- potere legislativo: affidato al corpo dei nobili e al corpo che sar scelto per rappresentare il
popolo;
- potere esecutivo: in mano al monarca perch deve essere esercitato immediatamente (azione
istantanea);
- potere giudiziario: i giudici eletti temporaneamente dal popolo.

In poche parole, l'idea di Montesquien si basa su due principi:


- divisione poteri;
- equilibrio tra i poteri (bilanciamento).
Il diritto prodotto dal Parlamento, eseguito dal Governo e applicato dal giudice. Ne consegue che
il diritto essenzialmente legislativo ed strumento del potere politico.
Il giudice non pu fare diritto (produrlo), non pu essere interprete, ma solo e semplicemente bocca
della legge.
Il potere legislativo esercitato seguendo un sistema rappresentativo e il popolo agisce attraverso i
suoi rappresentanti.

Rousseau
nel 1762 pubblic il Contratto Sociale:
- l'uomo nato libero ed ovunque in catene (lo Stato non gli riconosce la libert, bisogna
recuperarlo);
- sono gli individui a stabilire il contratto, ne consegue che la sovranit appartiene al popolo (parti
del contratto). La sovranit indivisibile, inalienabile e uguale per tutti;
- i diritti innati non possono essere ceduti n violati;
- la legge (deliberazione collettiva), deve provenire da tutto il popolo;
- non una democrazia rappresentativa, ma auspicabile a una democrazia diretta;
- funzione legislativa al popolo;
- funzione esecutiva al governo delegato dal popolo;
- funzione giudiziaria a rappresentati del popolo.

IL COSTITUZIONALISMO DEL XVIII SECOLO


Costituzionalismo moderno: movimento giuridico, politico e filosofico. E' un movimento per
affidamento di una tecnica della libert, vale a dire una tecnica giuridica attraverso la quale ai
cittadini viene assicurato l'esercizio dei loro diritti individuali e nel contempo lo Stato posto nelle
condizioni di non poterli violare.
Il costituzionalismo viene visto come il modo per superare l'assolutismo giuridico e l'affermazione
delle teorie dei diritti individuali e delle libert. Ci avveniva tramite la trasformazione in norme
(positivizzazione dei diritti naturali).
Costituzioni: strumento per il superamento dell'assolutismo, limitare autorit del sovrano, garantire
le libert secondo le dottrine del liberalismo.

Il movimento del costituzionalismo, troviamo due linee:


Costituzionalismo liberal-democratico
(anglosassone)

Costituzionalismo democratico radicale (francese)

tutela dei valori: libert negative, libert valore eguaglianza tra tutti i cittadini
dall'ingerenza dello Stato
equilibrio poteri

legicentrimo: monopolio normativo sta nella legge


che espressamente della volont generale e si
rifiuta il diritto che non provenga dalla legge;
influenza campo dei codici

potere giudiziario ha un ruolo normativo (no no equilibrio dei poteri --> perch il potere legislativo
separazione perfetta), --> giudice produttore di ha supremazia sugli altri. Al giudice vietata
diritto
l'attivit riconducibile alla normazione (no produce
diritto)
differenza tra Inghilterra e USA, perch negli USA il
costituzionalismo porta alla redazione scritta (rigida
separazione poteri). Mentre in Inghilterra non viene
scritta

ESPERIENZA COSTITUZIONALISMO FRANCESE


Nasce da un percorso diverso da quello nordamericano (nasce in contrasto con il sovrano). In
Francia nasce con la presenza del sovrano.
La Francia era in contrasto con l'Inghilterra. La Francia sosteneva i ribelli americani ma nello stesso
tempo le finanze dello Stato erano in estremi difficolt. Un economia disagiata, aumenta il tasso di
disoccupazione.
Per trovare una soluzione il 5 maggio 1789 Luigi XIV convoca gli Stati Generali (organo
rappresentativo dei ceti della Francia, composto da clero, nobili e borghesia). Fu un evento
importante poich ci non accadeva da 150 anni.
Precedentemente alla convocazione vengono redatti i quaderni delle dimostranze (cahierss de
doleane). Cio vengono scritte tutte le difficolt e le problematiche dei vari ceti documentazione
sterminata 60 mila dimostranze. Ci si lamenta della giustizia, delle tasse, del padrone feudale , e dei
privilegi.
Si fanno varie richieste tra cui una costituzione scritta-formale (vera) che fissi diritti, libert per
fondare un nuovo ordinamento.
17 giugno 1789 Assemblea Nazionale si stacca il terzo Stato.
N.B. Se si votava a ceti vinceva clero + nobilt, se si votava a teste vinceva la borghesia (96%).
20 giugno 1789 giuramento di Pallacorda: i rappresentanti del terzo Stato si impegnano a non
staccarsi tra loro finch non ci sar una Costituzione. Si aggiungono i rappresentanti del clero
alcuni, e alcuni nobili.
9 luglio 1789 prende nome Assemblea Nazionale Costituente
14 luglio 1789 presa della Bastiglia
5 agosto 1789 fine regime feudale
26 agosto 1789 dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino (doveva servire a mettere dei punti
fermi per non tornare al passato; colui che fa parte della civitas --> civilt politica, non pi sudditi.)

USA: nella dichiarazione d'indipendenza americana no elencati diritti ma solo lo Stato deve tutelare
i diritti fondamentali (propriet e felicit).
Quindi prima le costituzioni stabilivano la forma di governo poi avremo costituzioni sui diritti.

Francia: dichiarazione dei Diritti dell'uomo e del cittadino:


- doveva essere provvisorio, ma ebbe molto successo e perci rimase;
- lessico giusnaturalismo;
- dichiarazione perch sono diritti preesistenti, non si creano i diritti;
- non una concessione fatta dal sovrano;
- principi giusnaturalistici e del contrattualismo.
Contenuto: 17 articoli
Odio e disprezzo dei diritti dell'uomo --> ci che va contro l'illuminismo.
Potere legislativo ed esecutivo operino coordinatamente
Art. 1 libert - eguaglianza: abolite distinzioni su ceto, ma ci non significa che non ci sia
differenza. Le differenze saranno basate sui meriti personali (principio meritocrazia).
Art. 2 diritti naturali: libert, propriet, sicurezza, resistenza all'oppressioni. Funzione dello Stato
tutelare questi diritti.
Il sovrano perde ruolo che aveva in precedenza. In tutti i 17 articoli, troviamo irretroattivit della
legge penale.
Art. 7 --> libert neoattive.

Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino 1789


Art. 1 Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti. Le distinzioni sociali non
possono essere fondate che sullutilit comune.
Art. 2 Il fine di ogni associazione politica la conservazione dei diritti naturali ed imprescrittibili
delluomo. Questi diritti sono la libert, la propriet, la sicurezza e la resistenza alloppressione.
Art. 3 Il principio di ogni sovranit risiede essenzialmente nella Nazione. Nessun corpo o
individuo pu esercitare unautorit che non emani espressamente da essa.
Art. 4 La libert consiste nel poter fare tutto ci che non nuoce ad altri: cos, lesercizio dei diritti
naturali di ciascun uomo ha come limiti solo quelli che assicurano agli altri membri della societ il
godimento di questi stessi diritti. Tali limiti possono essere determinati solo dalla Legge.
Art. 5 La Legge ha il diritto di vietare solo le azioni nocive alla societ. Tutto ci che non
vietato dalla Legge non pu essere impedito, e nessuno pu essere costretto a fare ci che essa non
ordina.
Art. 6 La Legge lespressione della volont generale. Tutti i cittadini hanno diritto di concorrere,
personalmente o mediante i loro rappresentanti, alla sua formazione. Essa deve essere uguale per
tutti, sia che protegga, sia che punisca. Tutti i cittadini, essendo uguali ai suoi occhi, sono
ugualmente ammissibili a tutte le dignit, posti ed impieghi pubblici secondo la loro capacit, e
senza altra distinzione che quella delle loro virt e dei loro talenti.
Art. 7 Nessun uomo pu essere accusato, arrestato o detenuto se non nei casi determinati dalla
Legge, e secondo le forme da essa prescritte. Quelli che sollecitano, emanano, eseguono o fanno
eseguire degli ordini arbitrari, devono essere puniti; ma ogni cittadino citato o tratto in arresto, in
virt della Legge, deve obbedire immediatamente: opponendo resistenza si rende colpevole.
Art. 8 La Legge deve stabilire solo pene strettamente ed evidentemente necessarie e nessuno pu
essere punito se non in virt di una Legge stabilita e promulgata anteriormente al delitto, e
legalmente applicata.
Art. 9 Presumendosi innocente ogni uomo sino a quando non sia stato dichiarato colpevole, se si
ritiene indispensabile arrestarlo, ogni rigore non necessario per assicurarsi della sua persona deve
essere severamente represso dalla Legge.
Art. 10 Nessuno deve essere molestato per le sue opinioni, anche religiose, purch la
manifestazione di esse non turbi lordine pubblico stabilito dalla Legge.

Art. 11 La libera manifestazione dei pensieri e delle opinioni uno dei diritti pi preziosi
delluomo; ogni cittadino pu dunque parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo a rispondere
dellabuso di questa libert nei casi determinati dalla Legge.
Art. 12 La garanzia dei diritti delluomo e del cittadino ha bisogno di una forza pubblica; questa
forza dunque istituita per il vantaggio di tutti e non per lutilit particolare di coloro ai quali essa
affidata.
Art. 13 Per il mantenimento della forza pubblica, e per le spese damministrazione,
indispensabile un contributo comune: esso deve essere ugualmente ripartito fra tutti i cittadini in
ragione delle loro capacit.
Art. 14 Tutti i cittadini hanno il diritto di constatare, da loro stessi o mediante i loro
rappresentanti, la necessit del contributo pubblico, di approvarlo liberamente, di controllarne
limpiego e di determinarne la quantit, la ripartizione, la riscossione e la durata.
Art. 15 La societ ha il diritto di chiedere conto della sua amministrazione ad ogni pubblico
funzionario.
Art. 16 Ogni societ in cui la garanzia dei diritti non assicurata, n la separazione dei poteri
stabilita, non ha una costituzione.
Art. 17 La propriet essendo un diritto inviolabile e sacro, nessuno pu esserne privato, salvo
quando la necessit pubblica, legalmente constatata, lo esiga in maniera evidente, e previo un giusto
e preventivo indennizzo.

Non tutti erano d'accordo tra parit dei diritti tra cui: Marie Gouze. Scrissi nel 1791 la
Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina. E fece parte di uno dei primi movimenti
europei femminili. Marie fa ci perch le donne inizialmente c'erano nell'assemblea generale, per
poi furono allontanate. Vi furono anche Club/Societ della donna, anche giornali. Marie credeva
nella Monarchia Costituzionale e scrisse anche un libro dove scriveva di un referendum per
scegliere. Sar accusata di antirivoluzionismo e sar ghigliottinata.

Nel 1791 la famiglia reale tenta la fuga, ma Luigi XIV venne arrestato e posto dinanzi all'assemblea
generale.

11/10/2013

COSTITUZIONI FRANCESI
Le costituzioni francesi sono tantissime e si susseguono ad un ritmo calzante, seguono le
trasformazioni politiche.
Il droit intermediaire: le costituzioni. Periodo diritto intermediario --> segnato da sconvolgimenti
politici/sociali.
1791 Assemblea Nazionale Costituzionale --> promulga un testo: la Costituzione francese
(preceduto dalla dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino).
La Costituzione redatta era di tipo monarchico pura, cio dove il Re, il quale prima aveva
investitura divina, adesso regna come delegato della Nazione investito dai francesi. Cambia il titolo
che si attribuisce, non pi Re di Francia, ma Re dei francesi. Un sovrano che governa per i cittadini
francesi.

Le caratteristiche principali della Costituzione Monarchia Pura sono:


- rigida --> procedura di revisione complesso;
- lunga --> 209 artt.;
- il principio ispiratorio quello della separazione dei poteri:
- potere legislativo: spetta ad un'assemblea monocamerale, legislativa eletta su base censitaria
ogni due anni (solo coloro che avevano un determinato reddito);
- potere esecutivo: rimane nelle mani del Re che lo esercita in maniera esclusiva. Nomina/
revoca i ministri, potere sospensivo della legge (monarchi costituzionale pura);
- potere giudiziario: alla magistratura indipendente ed elettiva in tutti i suoi gradi e funzioni.

Vi separazione dei poteri ma non equilibrio perch il potere legislativo ha pi poteri (si trova in
una posizione di superiorit). Anche perch nei momenti difficili c' bisogno di legiferare pi
velocemente.
Questa Costituzione ha vita breve perch vi furono contrasti tra Re e Assemblea.
Successivamente ci fu un colpo di Stato e nell'agosto del 1792 il Re fu giustiziato. Tutti i cittadini
maschi vengono chiamati, senza distinzione di censo ad eleggere una nuova assemblea chiamata
Convenzione, che nel 12 settembre 1792 proclema la Repubblica. La Costituzione antecedente non
andava bene e c'era bisogno di un nuovo testo che rispecchiasse i cambiamenti.
La Convenzione elabora una nuova Costituzione. Questa Convenzione era formata da vari correnti:
- giacobini (estremisti);
- palude, non chiara la loro posizione;
- girondini (moderati).
Queste correnti faticano a trovare una soluzione. All'inizio fu approvato un testo di matrice
girondina (pi moderata e democratica), poi vi fu un colpo di Stato dei Giacobini che port a dei
cambiamenti e un nuovo testo costituzionale:
24 giugno 1793 Costituzione dell'anno I
- preceduta da una dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, nuova e pi ampia;
- nasca dalla volont dell'ala radicale, tema separazione dei poteri perch la volont del popolo era
indivisibile e di conseguenza i poteri dovevano essere collegati. Da ci si prendeva la
subordinazione del potere esecutivo al corpo legislativo;
- suffragio universale maschile;
- nuovi diritti (diritto al lavoro, assistenza sociale, istruzione). Saranno quello dello Stato sociale.

Da ci si parla di Costituzione avanzata, moderna.


- sancisce il diritto di resistenza e di insurrezione contro il Governo che violi il diritto dell'uomo;
- fine ultimo su modello USA, la felicit.
Questo tipo di Costituzione non sar mai promulgata --> perch il governo sar rivoluzionario fino
alla pace cio in un clima di guerra non si pu pensare ad una costituzione la quale garanzia di
pace e legalit.

1793-1795 Periodo del terrore


Governo: Cominato di salute pubblica (Robespierre)
1794 --> anno II il governo rivoluzionario cade
22 agosto 1795 --> anno II --> Costituzione dell'anno III perch si pensava che quella del 1793 era
troppo legato ai Giacobini. Allora si preferisce un nuovo testo che rispecchia la societ.

Nel 1795 la Convenzione approva un nuovo testo costituzionale che si basa su tre principi
fondamentali:
- ricercare stabilit politica;
- tutela borghesia --> la quale si era rafforzata ed ha bisogno di tutela perch essa una potenza
economica;
- volont di ritornare ad ideologie moderate (non pi dei Giacobini).

COSTITUZIONE ANNO III (1795)


- lunga: 377 artt.;
- rigida;
- preceduta dalla dichiarazione dei diritti e doveri --> impegni che il cittadino deve assumere;
- vengono meno i principi di diritto naturale.
es. nella dichiarazione dei diritti dell'uomo del 1789, troviamo che gli uomini nascono liberi
e rimangono uguali; in questa dichiarazione vi sono anche i diritti dell'uomo ma manca la
naturalit (gli elementi naturalistici si perdono). I diritti che gli uomini volevano era libert,
propriet, sicurezza, uguaglianza (1795).
Ma nel 1795 vengono aggiunti anche i doveri:
art. 4 --> "nessuno buon cittadino se non buon figlio, buon padre, buon amico, buon
marito".
art. 1 --> la Repubblica francese una e indivisibile..
- suffragio a base censitoria (sempre maschile);
- il potere legislativo (corpo legislativo), bicamerale in due assemblee:
1) assemblea dei cinquecento che propone le leggi;
2) consiglio degli anziani che accetta o respinge le leggi senza proporre emendamenti.
Potevano essere maschi con et > 40, vedovi o ammogliati (per non aver membri del clero).
- il potere esecutivo --> al direttorio. Formato da cinque membri eletti dal consiglio degli anziani
da una lista fatta dall'assemblea dei cinquecento. Nomina i ministri;
- il potere giudiziario --> elettivo.
Le Repubbliche Sorelle che nascono in Italia adottano dei testi costituzionali modellati su questa
costituzione dell'anno III.

1791-1795 PERIODO DROIT INTERMEDIAIRE: PERSONA E LA FAMIGLIA


Non solo un periodo di costituzioni, si fa riferimento espresso alla necessit di disporre di un
codice di leggi (volont di farlo)..
Occorre predisporre di un codice (troviamo scritto nei testi costituzionali) di leggi civili per la
repubblica francese. Norme chiare e comprensive. Non si riesce ad arrivare ad una promulgazione
di un codice civile. Mentre la materia penalistica avr un codice.
Questo periodo per caratterizzato da una forte produzione legislativa --> nuove leggi che
disciplinano la parte civile. Risentono dei cambiamenti sociali-politici e c' una spinta alla
laicizzazione e influenza protestante.
Vi sono anche delle trasformazioni soprattutto nel settore famiglia e persona (nelle parti in cui il
diritto canonico aveva la massima influenza).
Persona:
- abolizione delle servit personali;
- riordinazione completa del settore. Tutela e curatele --> reintroduzione adozione perch viene
considerata come un modo per frazionare il patrimonio a causa della trasmissione del patrimonio
del proprietario al 1 figlio, quindi l'adozione utile per frazionare quel patrimonio prima
invisibile. Questo comporta circolazione di beni e movimento di capitale.

Figli:
- interventi sulla patria potest, la madre associata al padre;
- riduzione di diseredare i figli;
- nuovo organo: istituzione del tribunale di famiglia:
- formato dai parenti prossimo e presieduto dal padre;
- prendeva decisioni importanti per la famiglia.
- equiparazione figli legittimi - figli naturali -_> serviva per frazionare il patrimonio. Durer poco
nel codice perch in quello napoleonico si torner a fare distinzione tra figli legittimi e figli
naturali.

Matrimonio:
- viene laicizzato;
- matrimonio civile (art. 7 della Costituzione del 1791). La legge non considera il matrimonio se
non come un contratto civile (sottratto dalla materia ecclesiastica);
- soppressione dell'istituto della separazione e sostituito dal divorzio 1792 in quanto contratto. Il
divorzio era considerato come un diritto dell'uomo alla felicit e la libert per la donna, quindi
esso viene accettato. Vengono anche introdotti i metodi con cui chiedere il divorzio:
- mutuo consenso;
- giusta causa e vi sono alcune ipotesi: demenza, condanna pena infamante, ingiurie gravi,
crimini, sregolatezza di costumi, abbandono domicilio, assenza o mancanza di notizie per 5
anni, emigrazione politica.
- domanda di una sola delle parti per incompatibilit di caratteri (astratto).

Donna:
- minima emancipazione (divorzio, successioni);
- ma viene conservata la potest maritale (in Italia fino al 1920), lo Stato di soggezione al marito
nei rapporti famigliari e nell'amministrazione dei beni. Es. contratto compravendita serve
autorizzazione del marito;
- esclusa dai diritti politici.

Successioni:
- 1792 aboliti i fedecommessi;
- 1793 abolite istituzioni delle diseredazioni;
- equiparazione dei figli;
- si favorisce la successione legittima (in certe fasi proibito fare testamento). Questo istituto ha vita
breve perch viene violato il principio di libert individuale.

Diritti reali:
- propriet diritto fondamentale garantito dalla costituzione, imprescrittibili e inviolabili;
- abolizioni delle istituzioni feudali (abolita servit);
- superamento della distinzione di origine medievale tra dominio e diritto del signore/chiesa e
dominio utile di chi coltiva la terra. Ritorna il concetto di propriet romana (messo anche nei
codici);
- ogni propriet fondiaria viene dichiarata franca e libera e viene sancito che il coltivatore del
fondo possa tenerlo a pieno titolo (proprietario);
- diritto propriet pieno e indiviso.

Campo Economico:
- 1791 definitiva abolizione delle corporazioni e delle associazioni professionali;
Nel medioevo le corporazioni (coloro che esercitavano una determinata arte) rappresentavano un
varco che permetteva di esercitare quelle professioni solo chi era iscritto alle corporazioni e
aveva dei vantaggi (privilegi); hanno proprie norme (statuti corporativi), tribunali e organi.
- soppressione ordine degli avvocati (si occupa della parte dottrinale) e dei procuratori (colui che
istituisce la pratica). Introduzione del principio della libert di difesa in giudizio (dura per un
periodo breve);
- divieto di associazioni di operai (consultare privilegi), comprese quelle che avevano finalit di
mutua assistenza.

Riforme:
- riforma ordinamento amministrativo --> cambia la struttura dello Stato --> struttura statale
uniforme (dipartimenti, distretti e comuni) e centralistica;
- riforma militare;
- riforma della giustizia (gi nel 1600), si sente la necessit di una riforma radicale della giustizia.
Obiettivi:
- sottrarre l'amministrazione della giustizia alle ingerenze dell'esecutivo;
- eliminare le corti privilegiate e unificando i tribunali e le procedure (mercantili/feudali);
- accelerare iter dei processi.
Come si opera:
- abolite corti sovrane;
- i giudici non pi scelti per trasmissione ereditaria o bisogna comprare una carica, ma i giudici
devono comunque essere eletti;
- ci sono pi livelli di giudizio:
- giudice di pace in ogni cantone. Un tribunale in ogni dipartimento. Le sentenze sono appellate
ad un tribunale non superiore ma contiguo (appello circolare);
- Corte di Cassazione 1790 solo per errore di diritto. La Cassazione non entra nel merito della
controversia tra le parti.
Errore di diritto -_> le parti dicono che il giudice di 1 grado non ha giudicato scegliendo la
legge ma dando un interpretazione sbagliata.
La Cassazione ha una funzione Nomofilattica: assicura che la legge venga interpretata in maniera
uguale in tutti i tribunali (certezza del diritto).

ISTITUZIONE DEL REFERE LEGISLATIV


Legato all'interpretazione uniforme del diritto. Era un istituto gi esistente in Francia.
- per alcuni fu un errore legislativo, ma fu abrogato solo nel 1837;
- si intendeva che nei casi dubbi o in presenza di lacune legislative il giudice deve rivolgersi al
legislatore per avere una corretta interpretazione;
- l'interpretazione una fase del processo di costruzione della norma --> sottratta al giudice
(semplice esecutore della legge) e affidata al legislatore.

Ci sono due tipi di refere:


- facoltativo: giudice valuta se la norma in questione ha bisogno dell'interpretazione, e sospende il
giudizio;

- obbligatorio (1790): dopo due sentenze di annullamento da parte della Cassazione nel medesimo
giudizio ci si rivolge al legislatore. Per evitare che la Cassazione avesse un'interpretazione
vincolante per la sentenza.
Es. La Cassazione dice c' errore di diritto --> rinvia al giudice di merito --> poi si ritorna alla
Cassazione che riafferma che c' errore di diritto --> quando il giudice di merito sbaglia per la
terza volta si va dal legislatore.
In questo modo per si trasforma il legislatore in un giudice, legge retroattiva, cos per si va
violare il principio di separazione dei poteri. Trasforma il legislatore in giudice.

RIFORMA PROCEDURA PENALE


1791 giuria popolare (massima espressione illuminista), vengono scelti all'interno di liste con
determinati requisiti.
Vi un doppio livello di giuria (tipi del common law):
- giuria d'accusa (presto abolita in Francia). Valutava preliminarmente se esistono i presupposti per
un rinvio al giudizio. 12 giurati che avevano il compito di giudicare l'imputato.
- giuria di giudizio. Libero convincimento del giudice cos viene a meno il sistema delle prove -->
tipico dell'antico regime dove il giudice era vincolato da prove diverse con propria forza.
Es. 2 semiprove = 1 prova piena
La confessione era la regine delle prove
Il giudizio si forma durante un dibattimento orale. La pena era determinata dal giudice. Il giudizio
del popolo inappellabile. Sul modello inglese ma manca ogni interrelazione tra giurati e l'unica
codificazione quella penale.
Si chiede:
- applicazione del principio di stretta legalit: "nullum crimen, nulla pena sine lege";
- irretroattivit;
- unicit del soggetto del diritto penale;
- proporzione tra reato e pena.

1791 CODE PENAL


Propone idea del lavoro per riscattare dell'etichetta detenuto.
- codice laico;
- aboliva come "delitti immaginari" --> eresia, sortilegio e lesa maest;
- personalit (solo al soggetto) e fissit della pena (stabilit della legge);
- numero di pene diminuite, mitigate, umanizzate e finalizzate al riscatto (pubbliche, no perpetue e
con la possibilit di chiedere la riabilitazione);
- conserva pena capitale (solo Leopoldo di Toscana la abolisce);
- un codice moderno.

Codice dopo periodo terrore (1793-1795):


- lesse sui sospetti (1793) --> persino coloro che non hanno fatto nulla per la libert, o si era con
Robespierre o sospetti;
- legge dei nemici del popolo: bastava accusa morale non servivano prove.
1795 Costituzione anno III --> codice dei delitti e delle pene --> riguarda materia procedurale (linee
del 1791).

RIASSUNTO:

24/10/2013
9 novembre 1799 colpo di Stato da parte di Napoleone Bonaparte;
sostituzione del Direttorio con tre consoli;
1799 Costituzione dell'anno VIII;
1802 napoleone console a vita;
1804 Napoleone imperatore.
Il colpo di Stato del 1799 comporta la Costituzione dell'anno VIII:
- non liberale;
- sancisce la netta prevalenza del potere esecutivo su quello legislativo; privilegiando cos i poteri
di Napoleone;
- aboliti alcuni principi i quali avevano garantito la separazione dei poteri;
- non una costituzione liberale, ma nemmeno le successive;
- un ordinamento autoritario;
- corta e oscura 95 articoli: concepita in modo da non disturbare l'azione del governo;
- priva di una dichiarazione dei diritti.
Il potere esecutivo affidato a tre consoli:
1) Napoleone Bonaparte --> a lui spetta l'iniziativa legislativa e la promulgazione delle leggi.
Queste leggi devono essere controllate da vari organi;
2) Cambaceres (ex ministro giustizia). Ruolo consultivo;
3) Lebrum, ruolo consultivo.
Il diritto al voto era aperto a tutti i cittadini ed era basato sul principio: la fiducia viene dal basso ma
il potere viene dall'alto. Da questo principio i cittadini votavano delle liste di fiducia. Elenchi di
nomi, ma la scelta spettava al potere esecutivo.
Il potere legislativo era affidato al consiglio di Stato ed a tre organi. Il consiglio di Stato predispone
i progetti/testi di legge per conto dell'esecutivo il quale ha competenze di iniziativa legislativa.
Poi i progetti vengono presentati al tribunato (100 membri) che li discute e li emana, poi li trasmette
al corpo legislativo (300 membri) che vota o respinge i progetti di legge, ma senza discuterli,
considerato corpo dei muti.
Poi vi il senato (80 membri) eletti su liste presentate da Napoleone. Il compito del Senato di
vigilare sul rispetto della Costituzione.
Con il rafforzamento del potere di Napoleone avremo altre due costituzioni:
- Costituzione dell'anno X: prevede la nomina di Napoleone --> console a vita. Promulgato in
forma di senatoconsulto (atto che viene promulgato dal Senato ed ha forza di legge) organico (nel
senso che interviene sull'organizzazione istituzionale;
- Costituzione dell'anno XII (1804):
- art. 1 --> il Governo della Repubblica affidato ad un'imperatore che prende il titolo di
imperatore dei francesi. La giustizia resa a norme dell'imperatore dai pubblici ufficiali che
egli istituisce. Il concetto di Repubblica stridente, ma cerca di armonizzare la figura
dell'imperatore con il concetto di Repubblica;
- art. 2 --> Napoleone l'attuale primo console della Repubblica ed imperatore dei francesi.
E' una Costituzione fatta su misura per legittimare Napoleone.

1804 viene promulgato il Codice Civile, che si chiamer Code di Napoleone e poi nel 1814 si
richiamer Codice Civile.
Napoleone era fiero del lavoro fatto e nel periodo dell'esilio si vantava di aver fatto il codice civile.
Napoleone riesce a realizzare un'intera codificazione del diritto francese:
- 1804 --> Codice Civile;
- 1806 --> Codice di Procedura Civile;

- 1807 --> Codice del Commercio;


- 1808 --> Codice di Procedura Penale. promulgato insieme a quello penale nel 1810/1811.
Nell'arco di 6 anni tutte le partizioni del diritto trovano una disciplina codicistica. Ogni testo
disciplina un settore specifico del diritto. Nei codici della fine del 1700, ovvero i primi esperimenti,
ci troviamo di fronte a materiale eterogeneo.
Napoleone realizza una partizione normativa che esiste ancora in Francia e abbandonato dall'Italia
nel 1942.
I cinque codici di Napoleone sono parte di un tessuto organico e coerente disegnato al fine di
coprire tutti i principali settori dell'ordinamento.
Il pi importante dei cinque codici dal punto di vista oggettivo il codice civile: la genesi di questo
codice non dipende dalla sola volont di Napoleone, ma anche dei legislatori.
L'iniziativa di realizzare un codice parte dal 1793, con un primo progetto di codice, siamo in epoca
giacobina, e la convenzione da l'incarico alla Commissione di fare un progetto di un codice civile.
Protagonista di tre progetti fu Jean Jacques Regis De Cambaceres (1753-1824) --> giurista e tecnico
del diritto. I suoi tre progetti furono considerati quasi un fallimento anche se contengono qualcosa
di importante per il futuro codice:
- primo progetto (1793) --> contempla l'intero campo del diritto civile, dopo due mesi di
discussione cade perch troppo prolisso e giuridico, troppo poco filosofico ma bisogna
contestualizzare in che periodo storico si trova la societ e il male della societ erano i giuristi. Si
basava su una tripartizione gaiana (considerata neoclassica);
- secondo progetto (1794) --> codice di principi, cambia registro, quasi aforismi. Es. non c'
convenzione senza consenso, chi causa danno tenuto a risarcirlo.
Questi progetti ci aiutano a capire come dovr essere un codice (struttura, organizzazione). Egli
deve trovare un modo per creare qualcosa che prima non fu mai fatto.
Il protagonista del codice il singolo individuo, al centro del codice c' la persona padrona di se
stesso (diritto di libert), padrone dei proprio beni (diritto di propriet), e di disporre dei propri beni
(diritto ai contratti). Ma anche questo progetto non va bene perch troppo sintetico e troppo
generale.
- terzo progetto (1796) --> il clima cambiato, l'idee giacobine furono abbandonate e viste
pericolose. Alcune idee rivoluzionarie furono criticate (ritorno all'antico). Anche se il progetto
tiene conto di ci ci rimane troppo a queste posizione giacobine e viene rifiutato. Questo progetto
influenzer il progetto di Napoleone.
L'anno 1796 segna un periodo nel quale si sente meno l'idea di necessit e di vigenza di una
codificazione del codice.
Portalis: auspica un recupero del diritto e della tradizione antica del diritto privato, respinge l'idea di
un codice della codificazione e dei nuovi principi. Scrisse un saggio su gli usi e abusi dello spirito
filosofico.
Un quarto progetto fu presentato da Jean-Ignace Jacqueminot: presenta un progetto organico e
dettagliato, ma per certi aspetti incompleto specialmente in alcuni settori del diritto. Viene rigettato..
In questo periodo vi sono progetti privati di codici. E' inusuale che soggetti privati si assumono il
compito di fare dei progetti. Ci Accade in Francia.

IL CODICE DEL 1804


Nel 1800 Napoleone nomina una nuova commissione, nel frattempo la situazione politica si sta
stabilizzando. Napoleone pens che riuscire nella codificazione civile pu essere un vantaggio in
termini di prestigio per la situazione politica. In questo periodo lo Stato francese pacifico. I
rapporti internazionali sono tranquilli e la situazione economica si sta stabilizzando. Napoleone
incarica quattro giuristi (due provenivano dalle regione di diritto consuetudinario della Francia; due

dalle regioni meridionali di diritto scritto, con lo scopo di rappresentare l'intero diritto vigente in
Francia). I quattro giuristi vengono definiti dalle fonti, come artigiani del codice, i quali erano
rappresentanti della situazione giuridica francese. Idee filomonarchiche. Faranno un codice
moderato, ancorato alla tradizione giuridica francese.
I due del Nord:
- Tronchet (1726-1806) era stato presidente della Cassazione, avvocato e membro della
costituente;
- Preamenen (1747-1825.
I due del Sud:
- Portalis (1746-1807);
- Maleville (1741-1824).
Il progetto licenziato dal 1801 e dato alla stampa. Il progetto viene trasmesso alla cassazione, ai
tribunali, agli ambienti professionali competenti, i quali riposero con numerose osservazioni. E in
base di codeste osservazioni fu elaborato un nuovo progetto e una volta emendato e trasmesso al
Consiglio di Stato (predisporre leggi) ed discusso nel corso di oltre 100 sedute, alla met di esse
partecipa Napoleone --> un ruolo attivo. Impone talvolta il proprio parere. Egli non aveva
formazione giuridica e questo comportava che alcune parti sono pi chiare e semplice.
Poi i testi passati al tribunato (senza discussione come voleva la Costituzione dell'anno VIII) poi
vengono trasmessi al corpo legislativo che approva tutte le diverse parti.
Al tribunato non viene presentato il progetto nella sua interezza, ma in 36 pezzi, che poi saranno
uniti e fusi --> 21 marzo 1804 Code Civil.

Con l'entrata in vigore del codice, la legge del 21 marzo 1804 art. 7: a partire dal giorno in cui il
codice Napoleonico sar posto in attivit le ordinanze, le consuetudini generali o locali, gli statuti, e
i regolamenti, cesseranno di avere forza di legge generale o particolare nelle materie che formano
oggetto delle disposizioni contenute nel codice, il quale rappresenta una fonte esclusiva.
Caratteristiche:
- abrogazione del diritto previgente a favore della legge dello Stato. Siamo nella piena
positivizzazione del diritto;
- l'idea che sta alla base la matrice illuministica, frutto di una elaborazione condizionata dal
pensiero illuministico francese. Il codice vuole essere una bibbia del cittadino che avrebbe
dovuto accompagnare il cittadino (nuovo soggetto) in tutta la sua vita, ne consegue un libro
comprensibile e capibile;
- art. 2281 forma espositiva chiara e semplice, linguaggio conciso, indirizzato ai comuni mortali.
Mette in evidenza gli errori antecedenti, non troppa casistica dovendo applicarsi ad una categoria
intera di situazioni future, non troppo generale e astratto;
- struttura --> titolo preliminare --> tre libri:
- persona;
- diritti reali;
- modi di acquisto della propriet.
- un modello che serve a superare gli estremisti del passato, rappresenta lo specchio di una
societ unificata e pacifica.
Titolo preliminare: pubblicazione degli effetti e dell'applicazione della legge in generale (titolo):
- vuole trascendere al codice stesso;
- vuole riferirsi alla legge in generale;
- inserito all'inizio del codice civile;
- breve --> 6 articoli;

- questo titolo preliminare ha una storia lunga alla sue spalle: nel 1801 la commissione di Portalis

(i quattro artigiani), questo progetto stato preceduto da un progetto precedente chiamato Libro
Preliminare. Conteneva molti principi filosofici, principi generali che segnava la corrente
illuministica. Questo progetto era molto ampio, ma non viene accolto poich il tribunato fa molte
critiche e il corpo legislativo lo rigetta.
Portalis lo abbandona ma salva 6 articoli i quali formano il titolo preliminare. Sono disorganici
perch sono estrapolati da un testo complesso e disciplinava diverse materie.

Art. 1 --> promulgazione ed esecuzione della legge.


Art. 2 --> sancisce principi fondamentali, la legge non dispone che per l'avvenire, non pu avere
effetto retroattivo.
Art. 3 --> contiene alcune disposizioni riguardanti il diritto internazionale privato.
Art. 4 --> se un giudice ricuser di giudicare sotto pretesto silenzio, oscurit o difetto della legge, si
potr agire contro lui come colpevole di denegata giustizia.
Art.5 --> proibito ai giudici di pronunciare in via di disposizione generale o di regolamento nelle
cause di loro competenza.
Art. 6 --> la legge che interessa l'ordine pubblico o il buon costume non pu essere derogata da
particolari convenzioni.
L'art. 4 e 5 sono pi importanti perch hanno comportato un ampio dibattito giuridico/dottrinale.
Analisi art. 4: con esso si passava dal divieto di interpretazione all'obbligo di interpretazione.Il
giudice deve sempre pronunciare una sentenza.
Abolire il refer legislatif facoltativo.
Questo articolo negli anni successivi viene letto e interpretato in maniera diversa: il giudice per
trovare la norma d'applicare al caso concreto la deve trovare solo nel codice.
Da questa interpretazione nasca l'idea che Napoleone prevedesse espressamente che i giudici
potessero rivolgersi alle norme del codice (principio autointegrazione).
Molti studiosi hanno messo in discussione che l'obiettivo fosse la completezza e l'interpretazione fa
emergere che Portalis ha come obiettivo l'uniformit e non la completezza.
E' un errore pensare che fosse un codice che prevedeva tutti i casi.
Un altro problema dell'art. 4 che non diceva dove i giudici dovevano andare a trovare i principi di
difetto della legge. Nel libro preliminare esisteva l'articolo 11: nelle materie civili il giudice in
difetto di legge un ministro d'equit.
L'equit il ritorno alla legge naturale, o agli usi recepiti nel silenzio della norma positiva (diritto
naturale).
Quindi il giudice deve cercare solo dentro il codice. Ma ci non quello che dice l'articolo 4.
La ratio dell'art. 4:
- abolire refer legislativ:
- argomento molto citato dai giuspositivisti.

LA SCUOLA DELL'ESEGESI
Scuola dell'interpretazione furono i primi a dedicarsi all'interpretazione del Code.
E' una scuola di pensiero, nasce in Francia (circa 1804) e si fonda su tre principi:
- il diritto interamente contenuto nel codice;
- il compito del giurista individuabile nel codice, il diritto da applicare nel caso concreto;
- interpretare il diritto significa ricercare sempre nella cornice del codice la volont del legislatore.
Tutto racchiuso nel codice.
Il giudice sar tenuto sempre a trovare una seduzione all'interno del codice.

Art. 5: l'interpretazione del giudice non vale come norma generale e non sar lui a creare diritto,
quindi il giudice deve giudicare nel caso concreto.

LE FONTI DEI TRE LIBRI


- persone
- diritti reali
- modi di acquisto della propriet
Le fonti dei tre libri che compongo il codice civile del 1804 sono:
- impostazione romanistica;
- grandissimo meriti della Commissione di essere riusciti a mediare tra la tradizione romanistica,
l'ideologia illuministica e gli usi del diritto francese;
- le fonti sono un miscuglio tra vecchio e nuovo:
- consuetudini (nord Francia);
- diritto romano;
- ordinanze di Daguessan, della seconda met del 1700;
- case law dei parlaments (giurisprudenza);
- dottrina tradizionale;
- principi della rivoluzione e dell'illuminismo.
Sono fonti molto eterogenee, il codice in larga parte conservatore, utile a conservare tutto ci
che non necessario distruggere.

25/10/2013

ELEMENTI QUALIFICANTI DEL CODICE CIVILE


Famiglia:
Considerata come il nucleo essenziale della societ. La base importante dello Stato. Pilastro
naturale dell'intera societ e va tutelata, protetta e conservata.
- deriva dalla volont dello Stato di riappropriassi della materia giuridica della famiglia;
- si rivendica la competenza esclusiva nella regolamentazione della materia (competenza
esclusiva);
- famiglia forte = Stato forte --> garanzia dello Stato. Il concetto di famiglia forte va a contrastare
con i principi illuministici che prevedevano una famiglia meno rigida. Si crea un compromesso
tra famiglia forte e i principi illuministici;
- visione laica e statale della famiglia;
- il matrimonio un contratto solenne improntato ad un preciso formalismo. E' un contratto civile
ma non sparisce quello religioso. Gli aspetti religiosi vengono in un secondo momento;
- la disciplina dello Stato civile viene conservato (atti di nascita e morte);
- conservato il divorzio, anche se in maniera ridotta. Napoleone aveva un interesse personale per il
divorzio (moglie Giuseppina era sterile). Il divorzio era un istituto a carattere eccezionale e
limitato:
- le giuste cause da sette furono ridotte a tre (adulterio, condanna infamante, ingiurie gravi).
- rimane in vita il divorzio per mutuo consenso ma prendeva una procedura molto aggravata e
perci si ricorre poco;
- introdotto istituto separazione;
- viene ripristinata in tutta la sua interezza la patria potest. Solo figura paterna e si danno al padre
ampi poteri di direzione e correzione verso il figlio. Il figlio ribelle s u richiesta del padre pu
essere arrestato, consenso dei genitori per il matrimonio se il figlio ha meno di 25 anni;

- i figli naturali non sono pi equiparati a quelli legittimi considerati odiosi creditori e che
attentano l'unit della famiglia;
- la moglie perde quel poco che aveva acquistato. Essa posta sotto la tutela giuridica del marito a
cui deve obbedienza in omaggio reso al potere che la protegge (Portalis). La famiglia prevede la
soggezione sotto il marito.
Art. 213 del Code Civil: il marito deve protezione alla moglie e codesta deve obbedienza al
marito.
- la donna non pu compiere in maniera autonoma atti di disposizione del proprio patrimonio
senza autorizzazione del marito.
Ritorno al passato in larga parte alla disciplina tradizionale della famiglia.

Propriet:
Allontanamento dalla disciplina comune. E' un nucleo fondamentale immobiliare, definisce gli
elementi della propriet, i modi di trasferimento, tutela dell'autonomia negoziale --> cio potere del
cittadino di disporre dei propri beni.
Art. 544 Code Civil: la propriet il diritto di godere e di disporre della cosa nella maniera pi
assoluta perch non se ne faccia un uso proibito dalla legge o dai regolamenti.
Art. 832 c.c. del '42: il proprietario ha il diritto di godere e di disporre delle cose in modo pieno ed
esclusivo entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico.
Questi 2 articoli sono quasi uguali, cambiano alcune parole ma la definizione rimane immutata -->
propriet piena e assoluta.
1789: dichiarazione dei diritti dell'uomo: propriet inviolabile e sacra.
Discours preliminare (Portalis): la propriet un'istituzione diretta dalla natura, una degli elementi
fondanti della societ civile, un elemento costitutivo dello stesso essere umano. Il corpo del codice
civile consociato a definire tutto ci che pu riguardare l'esercizio del diritto di propriet, diritto
fondamentale sul quale si fondano tutte le istituzioni.
La propriet deve avere delle caratteristiche:
- sacra;
- assolutezza (libert da ogni condizionamento o vincolo di natura reale e obbligatorio);
- unitariet (tutte le attribuzioni proprietarie spettano a un solo e indeterminato soggetto -->
indivisibile);
- inviolabilit (pieno godimento del diritto nei confronti sia dei terzi che dello Stato);
- accessibilit formale (chiunque ha la possibilit di divenire titolare del diritto di propriet).

E' una propriet di tipo borghese, perde i caratteri pubblicistici (iuris dictio): perde anche quella
divisione fallita dal diritto comune (dominio utile e dominio diretto). La propriet qualificata con
una definizione.
Il codice esclude la possibilit di ritornare al passato, non ritornare ad un diritto diviso (es. regioni
feudali, dove vi era una pluralit di domini) perch la propriet e un diritto unitario.
Per la propriet non pu essere concepita senza una legge, senza uno Stato che lo garantisca, essa
non illimitata. L'unico limite che non ne faccia uso proibito dalla legge o dai regolamenti.
Questo concetto su muove in una cornice di legalit. C' un controllo da parte dello Stato e codesto
ha la possibilit di intervenire quando necessario.
Napoleone diceva: ci sono regole stabilite nell'interesse della societ. Non si potrebbe tollerare che
un privato lascia sterile 20 leghe di terra destinandole a parco in una zona coltivabile a frumento,
allora in questo caso lo Stato pu intervenire.

Il trasferimento della propriet e dei beni


Nel libro 3 ci sono 20 titoli che riguardano i vari aspetti della propriet.
Titolo: acquisto della propriet.
Il code civil per quanto riguardava il trasferimento della propriet si distacca dalla tradizione
romanista.
Art. 1138: obbligazione di consegnare la casa si realizza col solo consenso dei contraenti, tale
obbligazione costituisce proprietario il creditore.
Quindi il trasferimento mobiliare/immobiliare si basa sul semplice consenso, non pi la consegna
materiale del bene. Il semplice consenso alla base dei contratti con consenso traslativo: all'art.
1583 del code civil, la propriet si acquista di diritto dal compratore riguardo al venditore, al
momento che si sia convenuto sulla cosa e sul prezzo quantunque non sia seguente ancora la
tradizione della cosa, n sia pagato il prezzo.
Contratto con effetti reali: art. 1376. Nei contratti che hanno per oggetto il trasferimento di una cosa
determinata, la costituzione o il trasferimento di un diritto reale ovvero il trasferimento di un altro
diritto, la propriet o il diritto si trasmettono e si acquistano per effetto del consenso delle parti
legittimate manifestato.
Il consenso traslativo deriva da un principio che gi esisteva in Francia per la pluralit
consuetudinaria vi erano diversi modi di trasferimento della propriet --> uno interessa ai
compratori. Portalis si diceva nel progetto di legge, che la vendita in generale perfetta, bench la
cosa venduta non sia ancora stata consegnata, e che il prezzo non sia stato ancora pagato. In tempi
lontani accorreva la tradizione e l'occupazione corporale per il trasferimento della propriet.
Troviamo nella giurisprudenza romana una moltitudine di regole e sottigliezze che derivano da
queste prime idee. Nei principi del nostro diritto francese il contratto e sufficiente e questi principi
sono nello stesso tempo pi conformi e i pi favorevoli per la societ.

CONTRATTI
Art. 1134 del Code Civil: le convenzioni legalmente formate hanno forza di legge nei confronti di
coloro che hanno posto in essere.
Art. 1322 c.c. autonomia contrattuale (norma fondamentale) --> volont dei privati in grado di
dare forza vincolante.
Sembra quasi dire che la volont dei privati, no la legge a fare forza vincolante. Interpretazione
basata sui principi liberali, ma da considerasi anche come interpretazione sbagliata.
E' corretto dire che la volont delle parti pu porre in essere nei limiti della legge dei contratti
vincolanti. Riconosceva la rilevanza della volont contrattuale del singolo libero di muoversi anche
al di fuori della disciplina dei contratti tipici. Non si tratta di un'autonomia indiscriminata, ci sono
dei limiti:
- art. 6 del titolo preliminare (buon costume e ordine pubblico);
- art. 1135 code civil: le convenzioni obbligano non solo a ci che espressamente previsto, ma
anche a tutti gli effetti che l'equit, gli usi o la legge riconnettono all'obbligazione secondo la
natura di essa. Sorgeranno anche effetti per le parti le quali dovranno sottostare.
Ritornando all'art. 1134: questo articolo viene preso come monumento dell'autonomia contrattuale.
L'intenzione degli autori comprendeva una funzione diversa. Obbligare le parti al rispetto degli
impegni assunti. Non c' un mezzo per salvaguardare la buona fede: rendere vincolanti gli impegni
assunti, quindi forza di legge alla volont contrattuale. Lo Stato fa si che i contraenti rispettano gli
impegni assunti.

LA CODIFICAZIONE NAPOLEONICA
Oltre al Code Civil in altre materie. Dal 1806 al 1810 venne promulgata un'intera codificazione.
1806 Codice di Procedura Civile
Sembra che sia quello che completa il Code Civil, in qualche modo complementare. E' il testo
meno discusso in Consiglio di Stato: Locre fu incaricato di redigere tutte le sedute svolte dal
Consiglio e da ci possiamo capire lo svolgimento del dibattito nel Consiglio e ci permette di capire
il percorso. Locre afferma che la materia era arida e la maggior parte dei membri del Consiglio non
la capivano. Questa materia non piace in Italia e si afferma che per i pratici. E' redatto molto in
fretta. La seconda met del 1800 i padri della codificazione italiana come Pasquale Stanislao
Mancini afferma che questo codice imperfetto ed informe dei codici francesi. Ci furono vari
progetti (1801, 1805).
Questo codice prevede un procedimento misto:
- orale davanti al giudice di pace (pi snello);
- processo improntato al principio della scrittura nel quale si inserivano momenti di trattazione
orale (Taruffo) di fronte ai tribunali inferiori.
Si ritorna ad un processo pi formale: ritorno all'ordinnance civil del 1667 di Luigi XIV. I giuristi
prendono queste ordinnance ed aggiungo elementi nuovi. Codeste rappresentano l'impianto di
fondo. Per questo motivo questo codice sar criticato.
I giuristi napoleonici fanno questa scelta per motivi diversi: non si trattava solo di rispetto dei testi
antichi. E' pi probabile che si sia da un lato voluto rompere completamente con la tradizione
rivoluzionaria e dall'altra parte che si sia voluto ritornare al formalismo cio un carattere di
certezza.
Idea che il processo deve essere, per sua natura, un processo completo e articolato perch le
formalit della procedura garantisce un baluardo contro l'arbitrio dei vescovi e privati
(Montesquien). Il ritorno al passato significa riappropriarsi della gestione dei processi perch nel
periodo rivoluzionario i giudici si muovevano liberamente, mentre con il codice si vuole riaffermare
la figura del giudice come funzionario statale (garanzia di correttezza, imparzialit, e controllo su di
essi).
Non un codice particolarmente moderno.
1807 Codice del Commercio
Quando fu promulgato, la Francia aveva gi una propria legislazione statale in materia
commerciale, infatti vi erano le ordinnance di Luigi XIV fino alla rivoluzione.
1782 progetto di Miromesnil --> non divenne mai legge, ma fu sfruttato dai legislatori napoleonici.
Il settore commerciale chiedeva una disciplina della materia commerciale, richiesta di riforme, non
si chiedeva un codice. Si chiedevano riforme sostanziali e diverse tra loro a seconda della classe
sociale: i nobili si lamentavano che i commercianti avevano troppi poteri; i commercianti
chiedevano interventi in materia fallimentare; pi libert commerciale.
Sulla base di queste spinte la commissione presieduta da Gorneau nel 1801 presenta un progetto.
Gorneau --> viene inviato alla Cassazione, ai tribunali, ai consolati del Commercio e codesti fanno
una lunga serie di osservazioni.
Da queste osservazioni si elabor un secondo progetto nel 1803 arriva al Consiglio e ci rimane l
fino il 1806 perch erano impegnati con il codice di procedura civile (reclami da parte di
Napoleone).

Quando si inizia a discutere all'interno del Consiglio si formano due schieramenti:


Civilisti:
Commercialisti:
ridurre al minimo la peculiarit della disciplina favorire la specialit perch ci che giova al
commercialista rispetto a quella civilistica. Non commercio giova all'intera nazione. Il
c' motivo di porre in essere delle profonde legislatore deve porre norme pi favorevoli.
Deve stare al passo con i tempi
differenze.

Le scelte finali furono un bilanciamento tra i due schieramenti. Questo equilibrio porta alla
realizzazione del codice con 4 libri:
- commercio terrestre;
- commercio marittimo;
- fallimento;
- giurisdizione commerciale.
Gli elementi pi importanti sono:
- il diritto privato marittimo rientra all'interno alla disciplina del diritto commerciale generale: le
sorti del diritto privato marittimo per pi di un secolo porter al dibattito di autonomia del diritto
privato marittimo;
- disciplinate, per la prima volta, le societ per azioni;
- il diritto commerciale viene concepito come la trasformazione del diritto commerciale soggettivo
ad oggettivo. In precedenza era il diritto dei commercianti, che disciplinava gli atti posti in essere
dai mercanti. Adesso il diritto commerciale diventa un diritto che disciplina gli atti di commercio
indipendente dalla persona che li pone in essere, indipendente dallo status personale (oggettivo).
1808 Codice procedura penale
1810 Codice criminale/penale
Entrano in vigore nel 1811, non sono moderni.
Taget critica Beccaria: aveva consultato solo il proprio cuore mentre la ragione del legislatore non si
nutre di astrazione. Le lezioni della filosofia le accoglie ma le modifica barando ai fatti che lo
circondano. Quindi il legislatore non pu, in norme umanitarie, sacrificare la sicurezza della societ.
Secondo Taget il codice penale un atto di guerra e dice che bisogna tremare leggendolo, bisogna
che tutto sia terribile.
Diritto sostanziale:
- tripartizione tra crimini, delitti e contravvenzioni;
- pene severe: 11 tipi diversi di sanzioni --> pena di morte, lavori forzati, bando, taglio della mano.
Ripudia sistema delle pene fisse e vi l'introduzione di un minimo ed di un massimo --> la pena
ha durata variabile;
- 484 articoli e quasi la met di codesti riguardano reati contro lo Stato (contro pace pubblica,
costituzione);
- formulazione degli articoli: generali e astratti poich comprendono ogni tipo di comportamento.
Procedura processo penale: funzionale a questo tipo di diritto penale. Mantenuta solo la giuria di
giudizio, le funzioni svolte in precedenza dalla giuria d'accusa vengono assunte da una Camera di
Consiglio composta da magistrati togati. Non si pu lasciare il giudizio a persone che non hanno
competenza.
Indebolimento delle garanzie processuali (ritorno all'antico regime). Procedimento misto:
- fase istruttoria ispirata ai canoni del processo inquisitorio (scritto e segreto);
- fase di battimento, fase moderna caratterizzata da un difensore, tesi dell'accusa e tese della
difesa;
- rimane comunque fisso il criterio fondamentale del libero convincimento del giudice.

7/11/2013
I CODICI NAPOLEONICI E L'ITALIA
I codici napoleonici, ad accezione della Sicilia e della Sardegna, ebbero un notevole sviluppo in
Italia. Questa estensione avviene per tappe e rispecchia le varie fasi politiche. In Italia possiamo
distinguere tre zone diverse le quali in modo diverso sono sotto il controllo francese:
1) zona occidentale (Piemonte, Liguria, Toscana, Lazio) fa parte dell'impero francese. In questa
zona l'estensione del codice napoleonico immediata (diretto controllo da parte dell'impero);
2) zone nord occidentale, forma il Regno d'Italia nel 1805 con capitale Milano. Alla fine del 1700
con i giacobini la parte nord occidentale dell'Italia formava la Repubblica Cisalpina. Nel 1802
si trasform nella Repubblica d'Italia;
3) province illiriche tra cui Trieste era soggetta a dominazione francese.
Il Regno di Napoli finisce sotto il controllo dei francesi e nel 1808 entra in vigore il Code Civil. Nel
Regno d'Italia , gi nel 1802, vi furono progetti autonomi di diritto civile:
- Alberto de Simoni che tra il 1802.1803 pone mano a due versioni di un progetto civile. Ci
poteva rappresentare un interessante alternativa al Code Napoleonico. Aveva un impronta
romanistica. Teneva conto dell'illuminismo di area tedesca e austriaca. Ci rimane un mero
progetto a causa dei problemi politici soprattutto l'arrivo di Napoleone.
Di tutto ci ne consegue che con la creazione del Regno d'Italia abbiamo l'estensione del Code
Civil. Nel 1806 entra in vigore la versione del codice in trilingua (francese, italiano, latino. Non
chiara la scelta del latino, ma forse un atto di omaggio alla cultura giuridica italiana).
La traduzione affidata al ministro Luosi, che convoca una commissione e iniziano i lavori ma
immediatamente sorgono dei dubbi anche di natura sostanziale: soprattutto nell'applicare norme
estranee alla tradizione giuridica italiana.
Reazione dei giuristi: non troviamo reazioni negative perch hanno la speranza di modificare il
codice. Questa speranza si fonda su una norma: dopo cinque anni di applicazione della norma i
tribunali potevano portare delle osservazioni alla Cassazione e mettere in rilievo i difetti del Codice
(possibilit di revisione).
I giuristi fanno molta leva su questa norma, forse usata per fare accettare il codice. Con questa
possibilit di revisione in Italia si iniziano a fare gi dei progetti per modificare il codice,
nazionalizzazione nel senso di affermare la tradizione (modificare il codice).
Ma la norma non fu presa sul serio e non succede nulla di quello che era previsto dalla norma
stessa. L'atteggiamento dei giuristi italiani (delusi) quello che prelude che nel periodo della
restaurazione gran parte dei codici francesi verranno cancellati.

ABGB 1811
Negli stessi anni del Code Civil i territori austriaci lavoravano su progetti che nel 1811 port alla
promulgazione dell'ABGB da parte di Francesco I d'Asburgo (1 giugno 1811) ed entrer in vigore a
gennaio.
E' il frutto di un movimento diverso da quello del codice civile francese .
Code Civil

ABGB

matrice illuministica francese e borghese. Si


basa su principi emersi dalla rivoluzione.
Napoleone ne prende atto. Principi
giusnaturalistici.

E' il frutto di un'elaborazione illuministicagiusnaturalistica tedesca (collaborazione con


l'imperatore). Frutto di un lungo processo di
codificazione voluto e portato avanti da sovrani
austriaci.

Nell'ABGB in primo piano troviamo il diritto naturale. Nasce dalla volont dei sovrani che
volevano un codice dalla met del 1700 (volont di uniformare-unificare i diritti dei vari territori).
Nasce alla fine di una lunga serie di codificazioni tra cui il progetto martini e il codice Calizziano.
Nel 1801 Francesco I nomina una commissione per revisionare questi due progetti per arrivare alla
creazione di un nuovo progetto. Ma a livello politico gli Asburgo avevano parecchi problemi tra cui
vari problemi con i francesi e quindi questo nuovo progetto risulta ostico.
Il padre spirituale fu Franz Von Zeiller (non redattore), ma un membro qualificato della
commissione, allievo di Martini e aveva la Cattedra a Vienna di diritto naturale. Risulta la persona
pi indicata, ma ci nonostante ci vogliono 8 anni di lavori con pi di 150 sedute.
Ha 1502 articoli ed diviso in tre parti:
- diritto delle persone;
- diritto delle cose;
- disposizioni comuni ai diritti delle persone sulle cose.
Risulta essere un buon codice, invidiato da Napoleone.
E' chiamato codice civile generale per i territori austriaci.
1 giugno 1811 patente di promulgazione: anche qui troviamo una clausola che per effetto della
quale con l'entrata del codice la disciplina precedente viene abolita. Dichiara abolito il diritto
comune fin qui adottato. La prima parte del codice civile pubblicata il 1 novembre 1786 --> sar
abolita la quale fu promulgata per la Galizia, non meno che ogni altra legge e consuetudine relativa
e gli oggetti di questo codice civile generale.
Fissa quelli che devono essere i caratteri generali della legge (influsso giusnaturalistico)
I caratteri generali della legge:
- deve garantire il fine (certezza del diritto);
- libero godimento dei diritti naturali;
- deve fondarsi sui principi generali di giustizia e deve tener conto delle caratteristiche proprie dei
destinatari;
- garantire la sicurezza e il tranquillo godimento dei diritti;
- deve essere comprensibile, ordinata e razionale.

Concetto di un codice civile generale. Definito generale per due motivi:


- applicato in tutte le regioni dell'Impero;
- doveva servire come uno strumento di omogeneit per uno Stato multietnico. Per uniformit
giuridica di questo territorio. Ci rappresenta un fattore di unit e come tale sar considerato
dalla dottrina.
Caratteri:
E' un codice di diritto privato: tiene conto di diversi progetti preesistenti, della tradizione
romanistica filtrata attraverso l'interpretazione e le decisioni da parte dei tribunali, dei progetti e dei
codici realizzati in questi territori e mescola tutto alla luce dei principi giusnaturalisti. A differenza
del Codice napoleonico, ABGB lascia ampio spazio all'interprete e consente il ricorso all'analogia e
ai principi di diritti naturali.
Zeiller nel suo commentario (pubblicato in occasione dell'entrata in vigore del Codice). "La
perfezione di un codice dipende dallo stabilire con ponderato giudizio dei principi generali da cui
nascono i principi particolari ad ogni materia. Il compito di semplificare l'applicazione della legge
spetta al legislatore, mentre l'applicazione delle stesse disposizioni deve essere rimessa alla
discrezione del giudice."
Il giudice pu liberamente scegliere i principi utilizzando metodi diversi. E' sufficiente fissare i
principi generali.

All'interno del Codice troviamo disciplinato l'interpretazione:


- paragrafo 6: nell'applicare la legge, le va attribuito il senso che si manifesta dal proprio
significato delle parole e dalla chiara intenzione del legislatore. Il giudice chiamato ad
utilizzare l'interpretazione letterale o guardare la forma;
- paragrafo 7: consente al ricorso all'analogie e ai principi del diritto naturale. Qualora una causa
non si possa decidere n dalle parole n dal suo senso naturale della legge si avr riguardo ai casi
con simili, precisamente dalle legge decisi e ai fondamenti di altre leggi analoghe. Rimanendo
non di meno il caso dubbioso dovr decidersi secondo i principi del diritto naturale avendo
riguardo a tutte le circostanze del caso mutuamente ponderante (giudici austriaci pi legati al
codice);
- paragrafo 8: disciplinato istituto interpretazione autentica (in relazione al caso concreto).

Caratteri: primo libro (diritti delle persone)


Suddiviso in quattro diversi capitoli:
- status delle persone (principi giusnaturalistici);
- matrimonio;
- rapporti genitori e figli;
- tutela e cura.
Il codice si fonda sul postulato che ogni uomo ha diritti innati che si conoscono con la sola ragione.
- paragrafo 16: ogni uomo ha dei diritti innati che si conoscono con la sola ragione. Perci egli
da considerasi come una persona. La schiavit o la propriet dell'uomo e l'esercizio della podest
ad essa relativa non sono tollerati i questi stati.
Con questo paragrafo si nota che la schiavit stata abolita.
ABGB --> contiene elementi moderni ma anche altri elementi tradizionali (paternalismo tradizione
sovrani tedeschi). Le norme sul diritto di famiglia lasciano pi spazio alla moglie e ai figli rispetto
alle norme francesi anche se vengono conservati istituti superati --> tipi dell'antico regime come il
fedecommesso.
Troviamo pi libert: la patria potest pi "generosa", equamente ripartita tra madre e padre,
maggiore divisione tra coniugi nell'educare i figli. Il regime patrimoniale prevede l'istituto della
dote (matrice romanistica). la donna risulta pi autonoma, pu utilizzare i propri beni quindi
capacit autonoma del patrimonio e non serve l'autorizzazione maritale.

Divorzio
per il divorzio prevista una disciplina mista.
- paragrafo 111: stabilisce indissolubilit del vincolo nei matrimoni tra cattolici e comunque nei
matrimoni in cui al momento della celebrazione almeno uno dei coniugi professava la religione
cattolica;
- paragrafo 115: consente il divorzio per una serie grave di motivi. Come adulterio, condanna
penale, abbandono, insidie alla vita e alla salute, maltrattamenti e avversioni invincibili.
Quindi non divorzio per i cattolici, mentre era concesso per i non cattolici.

Propriet: secondo libro (diritto sulle cose)


No caratteri di unitariet e assolutezza propri di quella francese. Rimane distinzione tra dominio
diretto e dominio utile. Questo secondo libro era diviso in due parti: diritti reali, e contratti.
- paragrafo 353: dicesi propriet di alcuno, tutto ci che gli appartiene, tutte le sue cose corporali e
incorporali (definizione astratta);
- paragrafo 354: la propriet considerata come gruppo, la facolt di disporre a piacimento e ad
esclusione di ogni altro della sostanza e degli utili di una cosa (diritto unitario);

- paragrafo 357: il diritto sulla sostanza della cosa congiunta in una sola persona col diritto sugli
utili propriet piena e indivisibile. Se ad uno compete soltanto un diritto sulla sostanza della
cosa ed ad un altro con un diritto esclusivo sugli utili di essa, il diritto alla propriet si ritiene
diviso e non pieno sia per l'uno sia per l'altro. Il primo si chiama proprietario diretto, mentre il
secondo si chiama proprietario utile (ritorno alla tradizione).
Questo codice pone in essere norme che possono essere utilizzate per il futuro, congiunge passato e
presente.
Si ha il primo organico tentativo di codificare una parte generale del diritto. Norme che disciplinano
in via astratta e generale la costituzione, modificazione ed estensione dei rapporti giuridici.
Rimane in vigore in gran parte dell'Italia nord-orientale, ma non svolge quel ruolo di possibile
modello alternativo per la codificazione civilistica italiana del 1800, quindi l'Italia rester molto
legata alla codificazione francese.

8/11/2013
All'inizio ABGB poteva rappresentare un modello alternativo al Code Civil ma non lo diventer il
modello per eccellenza perch:
- l'Italia durante la dominazione francese conosce i codici francesi e quindi i giuristi si rifanno a
quelli;
- riflessione istintiva e non razionale: ABGB rappresentava l'Austria e rappresentava il nemico;
- sulla codificazione francese e i rispettivi codici si sviluppa un largo movimento del pensiero della
scuola dell'esegesi la quale si estende anche in Italia, si lavora maggiormente sullo sviluppo
dottrinale nel Code Civil ed invece ci che manca, in parte, al ABGB (no in maniera
approfondita come in Francia).
Si deduce che pur essendo un ottimo codice che si adatta alle trasformazioni del tempo non
diventer il codice per eccellenza.
L'Italia conosce bene il Code Civil il quale costituisce un fattore di unificazione giuridica anche se a
livello territoriale-politico l'Italia divisa. Questa unificazione giuridica viene messa in discussione
con la caduta di Napoleone e il congresso di Vienna e si ritorna alla frammentazione giuridica e al
ripristino della situazione preesistente.
Inizia cos il periodo della restaurazione che va dal 1814/1815 con il Congresso di Vienna (caduta
anche di Napoleone).
Il Congresso di Vienna:
- potenze coalizzate, il principio: " ritorno alla situazione preesistente --> prima di Napoleone";
- affidano il Governo ai re legittimi spodestati da Napoleone.

Periodo della restaurazione: 1814-1830 (termine fissato nel 1830)


Si vede ricostituire i vecchi stati e si vede ritornare i vecchi sovrani, ma rimane il problema della
legislazione. Per motivi politici era difficile accettare i codici francesi i quali nascevano dalla
rivoluzione (vista negativamente) --> elemento di destabilizzazione. Le ideologie che si sviluppano
nella restaurazione sono diverse rispetto quelle rivoluzionarie:
- cambia idea di Stato:
- periodo rivoluzione --> la nazione era rappresentata dal popolo, lo Stato coincideva con il
popolo, era rappresentato da tutti i cittadini che attivamente componeva al suo funzionamento.
Senso di appartenenza di qualcosa di collettivo;
- periodo restaurazione --> lo Stato si identifica con la figura del sovrano, l'idea di Stato
coincide con l'idea di fedelt al sovrano e alla corona.

- cambia il significato di legge:


- periodo rivoluzionario --> la legge proveniva dallo Stato e quindi era espressione della volont
popolare (intero popolo);
- periodo restaurazione --> la legge espressione della volont del sovrano non pi come
nell'assolutismo.
Nel periodo della restaurazione si pongono in essere delle riforme politiche delle forme di Governo
che vedono accanto al sovrano degli organi. Si passa dall monarchia amministrativa (organi
dipendenti dal sovrano), rappresentativa (organi eletti da una parte del popolo), fino alla monarchia
costituzionale.
- cambia l'idea (senso) del diritto --> significa rispetto e osservanza delle norme vigenti emanate
dal sovrano (non pi senso di partecipazione ma senso di obbedienza).
- cambia l'idea di codice -->
- illuminismo: il codice era uno strumento per cambiare la societ e la legislazione era uno
strumento per modificare(migliorare la societ;
- periodo restaurazione: perde il valore che aveva e serve a fissare i principi esistenti, non uno
strumento di innovazione ma di conservazione. Principi che legittimano la figura del sovrano.
Non uno strumento che modifica la societ.
E' difficile abbandonare l'idea di codificazione per diversi motivi:
1) il codice era uno strumento che gi i sovrani assoluti nell'ultimo periodo dei loro regni avevano
presi in considerazione. Il discorso codicistico teso alla realizzazione di raccolte normative (di
consolidazione) fu interrotto dall'Impero Napoleonico. L'idea di codificazione o per meglio dire
continuare a perseguire la volont di porre in essere un codice, significava riprendere un
discorso intrapreso a fine 1700 interrotto nel periodo napoleonico (ideale ripresa di un discorso
preesistente);
2) anche perch ci si rende oggettivamente conto che non possibile ritornare al sistema di diritto
comune, il quale era un sistema pieno di difetti, problematico. Il sistema macchinoso, fatto da
mille dottrine e nessuna interpretazione;
3) il terzo motivo e che non si riesce a trovare un sistema normativo diverso con forma diversa da
quello del codice (sperimentato in Francia e in Italia).
Per questi motivi il discorso codicistico non viene abbandonato. Tutti gli Stati restaurati, tra cui
l'Italia, chi prima chi dopo ritornano al codice. Ci sono momenti di reazione al codice, ma
comunque tutti i sovrani restaurati promulgheranno dei codici: in alcuni casi si ritorner al diritto
comune, altri per un breve periodo useranno quelli francesi e poi li sostituiranno.
Un caso accomuna la penisola italiana: anche dove la tendenza dei codici era negativa, la
restaurazione incide sui codici per motivi politici e confessionali perch:
- codice legittima la situazione politica;
- per quanto riguarda la parte civilistica incidono sul regime della famiglia, persone e matrimonio.
Saranno codici che realizzano la difesa ottima della famiglia vista in maniera cattolica: troveremo
l'indissolubilit del matrimonio, la patria potest, limitazione autonomia patrimoniale, norme che si
rifanno alla tradizione in materia successoria, donna esclusa dalla successione paterna, separazioni
dei beni, autorizzazioni maritale e il regime della dote. Non si trover divorzio, comunione dei beni.
Il dato comune a tutti i codice, c' una forte influenza della tradizione giuridica sulla famiglia
influenzata dalla Chiesa.

CODIFICAZIONE INTERNA ALL'ITALIA ALL'INDOMANI DELLA RESTAURAZIONE


Ci troviamo difronte a due tendenze opposte ma comunque entrambe convogliano in un medesimo
indirizzo codicistico (processo di codificazione):
1) la prima tendenza quella moderata e la troviamo nel Regno delle due Sicilie,, Ducato di
Parma, Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio. Moderato nel senso che in alcuni casi
abroga i codici francesi, in altri li mantiene in vigore transitoriamente per poi avere un codice
autonomo. Comunque in tutti i casi si promuove la realizzazione di codici sul modello francese.

Regno delle due Sicilie --> mantenuti transitoriamente in vita i codici francesi ma gi dal 1815 si
lavora ad un codice autonomo voluto da Ferdinando di Borbone e nel 1819 si promulga un codice
totale e completo diviso in cinque parti esemplato sul modello francese;

Ducato di Parma --> era finito sotto il controllo di Maria Luisa di Borbone (moglie di Napoleone),
la quale si adopera precocemente alla realizzazione di un codice, nomina una commissione e nel
1821 procede alla promulgazione di quattro codici: penale, civile, e le due procedure. Ma vi una
particolarit, non avremo un codice di diritto commerciale, ritenuto inutile, perch si dice che
l'economia era prevalentemente agraria mentre gli scambi economi erano minimi. Le norme che
disciplinano il commercio le troviamo sparse nei quattro codici. Un giurista dell'epoca, Luigi Cipelli
produce un libricino che vuole essere un codice del commercio (progetto autonomo) estrapolando
tutte le diverse norme, questa sorte di codice non vedr mai la luce.

Stato Pontificio --> per un periodo mantiene in vigore i codici francesi per poi sostituirsi con codici
autonomi ma esse sono la fotocopia di quelli francesi perch riprendono pari in pari le norme dei
codici francesi (sembra una semplice traduzione). Nel 1817 venne emanato il codice di procedura
civile, nel 1821 il regolamento provvisorio di commercio, e nel 1834 il regolamento legislativo e
giudiziario (Gregorio XVI).

Granducato di Toscana --> rappresenter il grosso problema del processo di codificazione unitario.
Vengono aboliti i codici francesi e per un breve periodo si ritorna al sistema del diritto comune, alla
legislazione granducale, alla giurisprudenza e alla dottrina. Un breve periodo che prelude alla
progettazione di codici effettivamente realizzati ma solo in campo penale. La Toscana aveva gi
avuto riforme in campo penale nel 1700 con Leopoldo I (riforma criminale Leopoldina o codice
Leopoldino) il quale teneva conto dell'idee illuministiche e il pensiero di Cesare Beccaria. Questa
riforma Leopoldina era moderna: c'era una visione umanitaria della pena infatti fu abolita la pena di
morte, la tortura e le pene infamanti. Nel 1853 sar promulgato il codice penale che stranamente
ritorna, pur prevedendo la depenalizzazione di alcuni reati, alla pena di morte la quale sar
definitivamente abolita nel 1859.
La Toscana l'unica che aboliva la pena di morte e questo un problema quando ci sar
l'unificazione dell'Italia e ci si chiede cosa fare in relazione alla pena di morte.
Uno Stato particolare era il Regno Lombardo Veneto (che comprendeva Trieste, Gorizia, Istria e
Dalmazia), dove trova applicazione la codificazione austriaca. Il Regno recepisce:
- in campo processuale: regolamenti giudiziari di Giuseppe II;
- in campo penale: Codice dei delitti 1803;
- un campo civile: ABGB 1811.
Ma rimane in vigore il codice del commercio francese, tranne in Lombardia perch annesso al
Regno, fino al 1860.
Nel 1860 entra in vigore il nuovo codice del commercio tedesco (limitatamente per al veneto).
Questo codice ha una particolarit: manca la parte relativa alla navigazione ovvero il diritto

marittimo. A Trieste fino il 1918 il diritto marittimo sar disciplinato dal codice del commercio
francese (due libri) e da un regolamento di Maria Teresa d'Austria della seconda met del 1700.
2) La seconda tendenza estremistica e reazionaria (Ducato di Modena e Regno di Sardegna) cio
il rifiuto totale della codificazione francese e dalla codificazione in generale. All'indomani del
Congresso di Vienna essi si schierano contro la codificazione e ne consegue che per un periodo
di tempo limitato abbiamo un ritorno al vecchio sistema di diritto comune:
- volont di cancellare ogni ricordo del regime del passato;
- abolizione dei codici di Napoleone;
- ritorno momentaneo al vecchio sistema basato sulle consolidazioni del 1700 ma
successivamente si realizza nuovi codici (in tempo lunghi).


Ducato di Modena --> si ritorna al codice Estense (consolidazioni della seconda met del 1700).

Regno di Sardegna --> si ritorna alle costituzioni di sua Maest, Re di Sardegna. Incide molto sul
futuro legislativo dell'Italia. E' tra gli Stati restaurati quello che pi si dichiara avverso ai codici
francesi (insofferenza verso la codificazione francese). Uno dei primi atti ufficiale fatti da Vittorio
Emanuele I abrogare integralmente la codificazione francese e si ritorna alle leggi e costituzioni di
sua maest (consolidazione eterogenea di Amedeo Vittorio II prima nel 1723 e poi nel 1729. Mette
insieme materiale normativo gi esistente con alcune modifiche e mantiene in vigore il
particolarismo giuridico) ritornano in vigore tutte le fonti preesistenti come statuti, decisioni dei
tribunali e diritto comune. Non previsto alcun meccanismo per questo passaggio dal vecchio al
nuovo. Si dice sar possibile solamente attuare quelle variazioni che dopo un pi maturo esame
risulteranno pi adatte ai tempi e alle circostanze cio su ritorna al passato e se qualcosa non va
bene lo si vedr volta per volta.
Vi l'abolizione della feudalit e tutta la sua disciplina. Ci sono tentativi di riforma ma non
conducono a nulla per esempio la costituzione di sua maest viene modificata ma essenzialmente
rimane invariata.
Il regno risulta frammentato anche a livello politico. Ma in Piemonte vengono aboliti i codici
francesi, in Liguria rimane in vigore il Code Civil e quello del commercio francesi, in Sardegna
resta in vita le consuetudini e nel 1827 consolidazione di Carlo Felice --> Codice Feliciano (su
modello consolidazioni del 1700).
Da ci si capisce che il Regno diviso anche a livello giuridica.
Carlo Alberto porr rimedio a questo Regno frammentato pensando a codici autonomi per l'intero
Regno.

Regno di Sardegna e I Codici --> Nel 1831 Carlo Alberto sale al trono e ci segna una svolta
radicale nella politica legislativa perch uno dei primi atti che pone in essere quello di procedere
alla nomina di una commissione formata da giuristi e magistrati (tecnici del diritto) e presieduta da
Giuseppe Barboroux. La commissione incaricata di procedere ad un opera di codificazione
complessiva del Regno. Essa divisa in quattro sezioni ciascuna delle quali ha un settore specifico:
- legislazione civile;
- legislazione processuale civile;
- leggi commerciali;
- materia penale.

Commissione legislazione civile


In questa commissione troviamo giuristi di grande importanza come Federico Sclopis considerato
uno dei padri fondatori della storiografia francese-italiana. Questi giuristi conoscevano sia i codici
francesi sia ABGB ed elaborando un progetto il quale era sottoposto all'esame dei Supremi
Tribunali del Regno (Senato e Camera dei Conti) che esprimevano le loro osservazioni poi il
progetto in base a queste osservazioni veniva riveduto e inviato al Consiglio di Stato (organo nuovo
e consultivo in campo legislativo) alle cui sedute partecip Carlo Alberto (vuole far sentire la sua
presenza). Rispecchia l'iter napoleonico quello che diventa l'iter abitudinale. La durata di questa
seduta fu sei anni di discussione che port ad una faticosa elaborazione e causa delle forti resistenze
dei ceti nobiliari, resistenze dalla commissione, opposizioni all'idea di codificazione (conservatrici).
Il 20 giugno 1837 ci fu l'approvazione definitiva e l'emanazione del codice come legge vigente nei
soli stati di Terraferma (esclusa quindi la Sardegna). Il Codice Albertino approvato nel 1837 entra in
vigore il 1 gennaio del 1838 applicato in Liguria e Piemonte. L'estensione l'avremo nel 1848: tutta
la codificazione verr estesa al Regno.

Fonti (testo nobile)


Dall'analisi di Giovanetti (membro della commissione) afferma che i redattori del codice tengono
conto dei principale codici del momento adottano quelle che sono le soluzioni normative migliori. I
codici di cui parla sono: napoleonico, parmigiano e napoletano cio i primi codici e i migliori. Ma
non solo i codici ma anche la giurisprudenza che si era venuta formando sul codice francese, i
commentatori cio la scuola dell'esegesi e altri giuristi e infine il codice tedesco ABGB. Il quale
rappresentava un riferimento obbligatorio ma le fonti principali sono quelle pi vicine alla
codificazione francese.
La riprova indiretta la troviamo dall'elenco dei libri che la commissione aveva consultato: 30 titoli
si riferiscono direttamente o indirettamente al Code Civil e tre titoli si riferiscono all'ABGB.
Il codice civile Albertino ricalca in larga parte il modello napoleonico nella struttura ma soprattutto
a livello sostanziale anche se vi sono alcune differenze:
- e per certi aspetti pi conservatore: religione cattolica = religione di Stato.
Art. 1 del titolo preliminare: la religione Cattolica Apostolica Romana la sola religione dello
Stato. Questa un ottica confessionale mentre napoleone proponeva una visione laica. In base a
questa ottica rientrava la norma relativa al matrimonio, alla famiglia:
- abolito il matrimonio civile quindi la materia matrimoniale ritorna ad essere competenza
esclusiva della Chiesa;
- non viene introdotto il divorzio (perde attrazione anche in Francia post-napoleonica), rimane
l'istituto della separazione --> riconosciuto da sempre dal diritto canonico veniva a meno la
convivenza materiale tra coniugi ma non compare il legame spirituale;
- il Regime della famiglia ricalca il modello napoleonico compreso l'autorizzazione maritale
(molto usata dalla codificazione sabauda).
- in altre parti pi innovativo rispetto quello francese:
- riconoscimento propriet su prodotti ingegno (una volta che viene riconosciuto questo diritto)
art. 440: la produzione dell'ingegno sono di propriet dei loro autori sotto l'osservanza delle
leggi e dei regolamenti;
- richiamo ai principi generali del diritto: concetto ripreso nel primo codice unitario del 1875
art. 12 delle preleggi. Artt. 14 e 15: nell'applicare la legge non lecito attribuirle altro senso
che quello che si manifesta dal proprio significato delle parole secondo la connessione di esse
e dell'intenzioni del legislatore. Qualora in una controversia non si possa decidere n dalle
parole n dal senso naturale della legge (influsso ABGB), si avr riguardo ai casi possibili

precisamente dalla legge decisi dai fondamenti di altre leggi. Se rimanevano casi dubbi si
dovr decidere secondo i principi generali del diritto.
Codici che dopo tutte le incertezze si collocano nel solco della tradizione francese. Il processo di
codificazione di Carlo Alberto continua e nel 1839 entra in vigore il Codice Penale promulgato nel
1840 modellato su quello napoleonico (1810). Recepisce alcune innovazioni importanti introdotte
dal Codice del Regno di Napoli a Parma. Le innovazioni le possiamo trovare nel campo delle pene
(forte rigore ma tanto mitigato).
Codice che risulta da un lavoro di mediazione, da una serie di compromessi posti in essere tra le
diverse tendenze. I principi che qualificano questo codice sono espressi nel preambolo e sono:
- unicit del soggetto di diritto penale (leggi uguali e unica per tutti);
- sicure norme-applicazione pene (certezza del diritto);
- discrezionalit del giudice nell'applicazione delle pene;
- proporzionalit reato-pena.
Prima trasformazione del concetto di funzione della pena che va di pari passo con la riforma
carcerarie.
Non pi solo funzione retributiva (tipica dell'antico regime) e una funzione esemplare --> doveva
servire ai consociati. Concezione che ci spiega quella pubblicit che avevano le pene nell'antico
regime ovvero cerimoniale ben preciso e fatto in pubblico con lo scopo di incutere timore.
A queste funzioni nel codice Albertino si aggiunge l'emendazione dei colpevoli (funzione
emendatrice), serve alla redenzione materiale e morale del colpevole per fargli capire il male
compiuto e recuperarlo. Questa funzione va di pari passo con la riforma penitenziaria che gi nel
1833 vi furono diverse indagine sulle condizioni carcerarie. Carcere --> mezzo di rigenerazione del
colpevole per recuperarlo, per prevenire la possibile ricaduta (azione recidiva). Il sistema carcerario
deve essere un completamento della legge penale, non una vendetta solenne ma deve prevenire
attraverso prevenzioni quindi deve essere un mezzo di prevenzione.

Altre disposizioni
- graduazione imputabilit --> secondo capacit soggetto (> o < 18 anni, soggetto che pone in
essere il reato capace di volere);
- distinzione tra delitto tentato - mancato: previsto dal nostro codice penale che distingue tra delitto
compiuto (lo sparo) e delitto tentato. Chi compie atti diretti a commettere un delitto se l'azione
non si compie (tentativo vero e proprio) e l'evento non si verifica (delitto mancato). Ad es.
l'evento non si verifica quando il ladro entra in casa per rubare ma viene sorpreso con la volont
di uccidere Tizio ma la ferisce e basta. L'azione si compie ma non l'evento che era prestabilito,
che era quello di uccidere;
- norme speciali su modalit espiazione pena:
- pena ha inizio dal giorno in cui la sentenza pronunciata e non dal giorno in cui la sentenza
diventata irrilevante;
- abolita la detenzione per pene pecuniarie (tipiche dall'antico regime);
- il carcere patito per custodia preventiva computato come parte della pena in caso di
condanna..
Rimane in vigore la pena di morte per reati di massima gravit --> una definizione che lasciava
aperte diverse strade. I reati di massima gravit che causavano la pena di morte erano il sacrilegio,
incendio, attentato alla sicurezza dello Stato, cospirazioni politiche.
In 15 anni ci furono 118 condanne a morte e considerato un rimedio necessario ma senza pubblicit.

La codificazione di Carlo Alberto si concluse con altri due Codici:


1) 1842 Codice del Commercio formato da quattro libri, segue quello commerciale francese tranne
il terzo libro del fallimento che tiene conto delle riforme francesi posti in essere nel 1838.
Sarebbe stato opportuno un codice diverso, che tenesse conto del Regno ovvero una Liguria
commerciale marittima una Sardegna pastorale e un Piemonte agricolo;
2) 1847 Codice di Procedura Criminale, preceduto da un regolamento giudiziario nel 1840. Non fu
nulla di particolarmente innovativo, 20 anni di studi ma si arriva a un codice che ricalca in larga
parte quello francese. Sistema misto: inquisitorio e accusativo, si fonda su principi di oralit,
contraddittorio e pubblicit del giudizio (sistema napoleonico).

1854 Codice Procedura Civile --> promulgato da Vittorio Emanuele II (non ci sar innovazione si
richiama al codice napoleonico).
Tutto ci rappresenta le basi delle future codificazioni. In tutto il periodo della restaurazione l'Italia
anche se divisa politicamente mantiene una certa uniformit legislativa.

21/11/2013
Carlo Alberto ricordato anche per lo Statuto Albertino un testo costituzionale promulgato nel 1848
e rimane in vigore fino alla promulgazione della costituzione italiana. Essa preceduta da varie
costituzioni. I ministri del 1800 si contraddistinguono per la promulgazione di testi costituzionali.
- 1812 = Costituzione siciliana e Costituzione spagnola di Cadice;
- 1814 = Code Napoleone e Luigi XVIII concede una Costituzione;
- 1820-1821 = moti liberali;
- 1830 = nuova Costituzione in Francia (Luigi Filippo);
- 1831 = moti risorgimentali: Giovane Italia (Mazzini);
- 1848 = i vari moti italiani comportano la nascita di testi costituzionali da parte degli insorti,
anche nello Stato pontificio ma l'unico testo che rimane in vigore lo Statuto Albertino (che
passer al Regno d'Italia) mentre le altre saranno revocate.

Modelli costituzionali del 1848


Erano quelli del 1820-1821. Erano tre modelli:
1) Costituzione spagnola Cadice, la quale era una costituzione democratica che prevedeva un
sistema parlamentare monocamerale --> rappresentava la borghesia. Era la pi democratica;
2) Costituzione siciliana 1812 a base aristocratica infatti il governo era nelle mani della ricca
aristocratica terriera e latifondista;
3) Costituzione francese del 1814 che riusc a realizzare una mediazione tra la volont del sovrano
con quella della borghesia e dell'aristocrazia. Prevedeva l'esistenza di un parlamento
bicamerale:
- Camera Alta: ricca aristocrazia;
- Camera Bassa: borghesia terriera.
La rappresentanza di questo periodo non popolare ma censitoria.
Carlo Alberto ha davanti tre possibili modelli. E' spinto a promulgare lo Statuto.
1848: "Con lealt di Re e con afferro di padre non veniamo oggi a compiere quanto avevamo
annunciato ai nostri amatissimi sudditi".
Inizia cos lo Statuto. Carlo Alberto non convinto di concederlo infatti la codicista dell'epoca lo
considera un re che tentenna. Pensa di allontanarsi ma i ministri lo convincono perch pensano che
sia l'unica strada per mantenere il Regno.

Infine il 4 marzo del 1848 Carlo Alberto firma lo Statuto il quale nasce al termine di quattro riunioni
che portano alla sua redazione.
Un testo che prende il nome di Statuto perch:
- si voleva riallacciare con la legislazione precedente dei sovrani sabaudi, ideale continuazione con
la produzione normativa del Regno;
- sembra un termine meno compromettente rispetto al termine costituzione che richiamo un
momento di Rivoluzione con tutti i suoi valori e quindi l'espressione statuto non ha questa
formazione.
Il significato di Statuto c' lo dice in parte il preambolo, il quale sembra un capolavoro: lo sono il
Re e voi i miei fedeli sudditi essendo buono vi concedo lo Statuto.
E' una concessione di tipo paternalistico per la lealt dei sudditi. Il sovrano si autolimita e
riconosce/apprezza la fiducia del popolo.
Caratteristiche:
- ottriata cio concessa dal Sovrano;
- breve, 84 articoli;
- non previsto alcun meccanismo di revisione costituzionale , infatti non ci sono disposizioni
particolari che prevedono i procedimenti per eventuali modifiche o abrogazioni. Anche se nel
preambolo si legge: "abbiamo ordinato e ordiniamo in forma di Statuto e legge fondamentale
perpetua e irrevocabile della monarchia quanto segue...". Il concetto di irrevocabile fa pensare ad
una fissit dello Statuto ma con molta probabilit indicava un impegno di non ritornare indietro e
non togliere lo Statuto.
Lo Statuto fu soggetto a innumerevoli modifiche. L'interpretazione dottrinaria and nel senso che lo
Statuto poteva essere modificato con legge ordinaria in assenza di norme che parlano di revisione.
- Costituzione flessibile, modificabile con legge ordinaria e ci permise allo Statuto di rimanere in
vita per molto tempo (per un secolo passando per vicende politiche del Regno alla politica
fascista);
- essendo una costituzione ottriata, manca una dichiarazione dei diritti, il sovrano si autolimita per
benignit e amore nei confronti dei sudditi, non per l'esistenza di diritti innati. Si parla solo di
diritti concessi dal sovrano;
- all'interno del Regno non si parla di sudditi ma di regnicoli cio abitanti del Regno. Il termine
cittadino in questo periodo va cancellato.
Le fonti a cosa si ispirano:
- la Costituzione francese del 1791, del 1814 ma soprattutto quella del 1830;
- Costituzione Belga del 1831;
- ordinamento Costituzione inglese (qualche influenza);
- Costituzione siciliana del 1812 (qualche influenza).
Ma ci sono alcuni elementi di originalit i quali rispettano le caratteristiche del Regno di Sardegna e
della penisola in generale.
Dichiarazione di Fede: articolo 1 --> si afferma che la religione cattolica la sola religione dello
Stato, mentre gli altri culti sono tollerati conformemente alla legge. Ha un carattere di tipi
confessionale, influsso della Chiesa e religiosit del Sovrano.

Diritti e doveri del cittadino artt. da 24 a 32.


Nella Costituzione francese la dichiarazione stava all'inizio e in alcune trovavamo anche i doveri.
Nello Statuto i diritti e i doveri ricoprono una parte piccola ed situata nella parte centrale dello
Statuto. Sono circa una decina i quali contengono affermazioni coincise con un contenuto
abbastanza limitato.

Analisi degli articoli:


- uguaglianza dei cittadini davanti alla legge (art. 24);
Le Costituzione del 1800 si parla di uguaglianza nel senso non pi differenziazioni in base al ceto
ma non possiamo parlare di parit sociale predicata nelle Costituzione moderne.
- giustizia fiscale (tutti contribuiscono proporzionalmente) art. 25;
- principio libert individuale (art. 26), domicilio inviolabile (art. 27);
- libert di stampa (art. 28) --> ma c' influenza della Chiesa perch una serie di testi (bibbie, libri
liturgici) di argomento religioso vengono sottratti dal controllo dello Stato;
- propriet inviolabile (art. 29);
- diritti di riunione (art. 32) anche se con alcuni temperamenti: non possibile farle in pubblico e
in luogo aperto.

Le altre parti dello Statuto


- artt. 1-24 riguardano il sovrano, per dare gerarchia ai soggetti;
- il resto si occupa dello Stato
Tripartizione del potere:
- legislativo = parlamento;
- esecutivo = ministri (non si parla di governo);
- giudiziario = magistratura.
I poteri fanno in qualche modo riferimento alla figura del sovrano.
Il sovrano sacro e inviolabile:
- capo dell'esecutivo;
- giustizia attuata in suo nome;
- sceglie i ministri e rispondono direttamente a lui del proprio operato;
- le leggi approvate dal parlamento entrano in vigore solo con la sua approvazione.
Con lo Statuto Albertino ci troviamo in una Monarchia di tipo rappresentativo cio presenza di un
organo che rappresenta l'aristocrazia, la borghesia e il ceto medio e questo organo ha la potest di
delibera, possibilit di fare leggi.
- il sovrano al di sopra di tutti.
Il Parlamento bicamerale:
- senato di nomina regia (nominati direttamente dal sovrano);
- camera deputati scelta su base elettiva ma l'elettorato su base censitoria.

Storia della Monarchia:


- assoluta 1600-1700;
- illuminata, circa 1750;
- amministrativa, esisteva un apparato amministrativo burocratico centrato che rispondeva al
sovrano (borghesia);
- consultiva, prendeva la creazione di organi (consiglio di Stato), in cui vi sono rappresentanti
aristocratici e borghesi che collaborano affianco del sovrano. Attivit consultiva no decisioni
autonome.

Magistratura strettamente dipendente dal sovrano. La giustizia viene emanata dal Re ed


amministrata in suo nome dai giudici che egli istituisce (art. 68), giudici scelti dal sovrano. Si
sancisce l'inamovibilit dei giudici. Cio non sostituiti dal proprio incarico se non dall'organo stesso
(destituiti).
Ci una garanzia nei confronti del Re, ma comunque fa capo al ministro di grazia e giustizia , cio
magistratura ritenuta un ordine non un potere e ci implica una sorta di soggezione al sovrano.

Il Parlamento svolge un controllo sui ministri infatti i rappresentanti possono rappresentare delle
interrogazioni e interpellanze le quali danno luogo a delle inchieste parlamentari.
Con la promulgazione dello Statuto Albertino nasce anche una dottrina che dedica allo Statuto il
proprio studio ed la dottrina costituzionale. Questa elaborazione dottrinale teorica incide sullo
sviluppo successivo dello Statuto:
- manca revisione costituzionale;
- tesi di onnipotenza parlamentare (Cavour): si afferma che se il sovrano si era autolimitato, il
popolo poteva modificare lo Statuto attraverso i loro rappresentanti (deriva dal patto coronapopolo). Il parlamento pu fare e decidere tutto.
La prassi giudiziaria: si verifica che i giudici non hanno la percezione che sia stato emanato un
corpo legislativo o meglio dire normativo sovraordinato alla legge. Quindi legge e statuto erano
poste sullo stesso piano come un rapporto tra due leggi. La legge posteriore deroga quella anteriore
non perch non conforme allo Statuto. Non c' un rapporto gerarchico e manca ogni percezione
sulla superiorit della norma costituzionale (Corte Appello di Genova 1856 su diritto di propriet).
Lo Statuto serve a disciplinare la struttura dello Stato.

POSIZIONE DEL RE, PRINCIPALI INNOVAZIONI E LE RIFORME


Le innovazioni dipendono dalla prassi e dalla interpretazione.
- La posizione del re nel corso del tempo viene sempre pi compressa (i poteri sempre pi
limitati).
- La posizione del governo --> si afferma l'esigenza di un legame stabile tra governo e parlamento:
- nasce l'istituto della fiducia parlamentare: si forma attraverso la prassi, all'interno dello Statuto
non era previsto, un rapporto tra governo e la camera dei deputati;
- nasce figura presidente del consiglio: nata dalla prassi, responsabile del governo e del suo
coordinamento (Cavour), formalizzato ufficialmente nel 1901.
Si identifica con il capo della maggioranza parlamentare..

CODICI DEL 1865 --> UNITA' D'ITALIA = CODICI UNITARI


Si pensa ad un'unificazione di tipo legislativo e all'unificazione politica che vanno a pari passo. Si
sente la necessit di dare unitariet normativa.
Tre possibili alternative: accolte e discusse:
1) estendere la validit di uno dei codici degli Stati restaurati all'intera penisola (soluzione
semplice). Un senatore piemontese affermava di applicare il codice delle due Sicilie (1819);
altri affermano il codice del Regno di Sardegna e ci era l'opinione dominante, perch era la
compagina che aveva portato alla unificazione. Inizialmente viene accolta e in parte realizzata
ma poi abbandonata;
2) pensata da alcuni ma non considerata, consisteva nel mantenere in vigore i singoli codici
preesistenti una sorta di federalismo, particolarismo regionale. Codici preesistenti derivano dal
modello francese. Fu un'alternativa scartata a priori perch contro idea di unificazione;
3) creare nuovi codici, quindi procedere alla redazione di un'unica codificazione valida per l'intera
penisola.

TAPPE UNIFICAZIONE LEGISLATIVA


Nel 1859-1860 successive annessione Marche, Umbria, Mezzogiorno e la Lombardia tramite un
trattato internazionale dove l'Austria cede e altri votano per il plebiscito annessione. Nel 1859 il
governo la Marmora riceve dal parlamento i pieni poteri e inizia a porre in essere un intenso lavoro
legislativo.

Sempre nel 1859 il Regno di Sardegna promulga tre nuovi codici:


- penale
- procedura penale
- procedura civile
Rappresentano un lavoro nazionale perch estesi agli stati annessi.
1861 fine annessioni --> ci troviamo di fronte a questa situazione:
- Emilia, Marche, Umbria --> applicazione cinque codici piemontesi
- Diritto civile sostanziale e processuale
- Diritto commerciale
Ogni Stato ha il suo codice ad eccezione di Umbria, Marche, Emilia.
In campo penale i codici piemontesi vengono estesi a tutti gli Stati tranne alla Toscana che ha un
codice proprio dal 1854.
Questi codici sono fatti male (1859), vengono considerati una codificazione a vapore, voluta dal
Piemonte.
I codici unitari del 1865:
- codice civile;
- codice procedura penale;
- codice procedura civile;
- codice commercio;
- codice marina mercantile.
- manca il codice penale.
Codici estesi all'interno del territorio nazionale.

Codificazione civile
Il problema a quale modello ispirarsi:
- per alcuni il legislatore deve adottare il modello francese (questa fu la scelta) anche se risulta una
scelta residuale tra le tante scelte prese in esame. Il testo realizzato si ispira al Code Napoleon ma
una soluzione considerata residuale dai civilisti che preferiscono un codice nazionale cio una
compilazione normativa che rappresenti l'unit nazionale che combatte il particolarismo e il
pluralismo. L'idea di fondo l'identit giuridica nazionale.
"Il diritto italiano inseparabile dalla nazione italiana".

Per avere un vero codice nazionale:


- non rifarsi ad un diritto straniero;
- rifarsi a progetti dei giuristi italiani del Regno Italiano ai tempi di Napoleone;
- raccogliere nel codice il meglio dell'esperienza del diritto comune utilizzando quanto elaborato
dalle dottrine e dai codici europei.
Comune a tutti la consapevolezza del periodo di affidarsi ad un codice invecchiato e dalla
necessit di procedere (modello francese). La richiesta della dottrina: facciamo un codice, ma
ragionandoci sopra cio organizziamo qualcosa di buono con calma.
Ma le scelte politiche invece porta ad accelerare i tempi. Giovanni Battista Cossinis (1806-1866)
afferma che "meglio sar avere un pessimo codice che non avere uno uniforme".
Il 10 giugno 1860 il ministro Cassinis presenta al parlamento un progetto di revisione dello Statuto
Albertino che comprende quattro libri ma non fu approvato dal governo e nemmeno dall'opinione
pubblica.
1862 nuovo progetto basato sulla codificazione francese.
1863 progetto Pisanelli (Ministro Giustizia) lo presenta al Senato si ma non arriva ad una decisione.

1864 il governo ottiene dal parlamento autorizzazione a provvedere con un semplice decreto
all'emanazione dei codici (oltre al civile, procedura civile, e marina mercantile). Venne spostata la
capitale da Torino a Firenze.
1865 viene promulgato il codice civile.
1866 il 1 gennaio entra in vigore.

22/11/2013

CODICE CIVILE
Promulgato nel 1865 e in vigore nel 1866. E' il primo codice unitario. E' un codice che replica il
modello francese e quindi gi in parte vecchio. In realt in alcuni punti si stacca da quello francese e
tiene conto della tradizione italiana.
E' comunque un codice incentrato sulla propriet infatti tutte le disposizioni del codice si aggirano
intorno ai beni quindi ad una propriet di tipo fondiaria e immobiliare, infatti l'economia era basata
sull'agricoltura.
E' modellato su quella francese ma con alcune differenze:
Diritto Famiglia
- introduzione del matrimonio civile
- art. 93 --> "il matrimonio deve essere celebrato nella casa comunale e pubblicamente innanzi
all'ufficiale dello Stato civile del comune dove uno degli sposi abbia il domicilio o la
residenza"
Vi quindi una laicizzazione del matrimonio, ma temperata dall'articolo 148 indissolubilit
del matrimonio. Il matrimonio non si scioglie che con la morte di uno dei coniugi. E' ammessa
la separazione personale. Il concetto di indissolubilit un punto cardine dei nostri codici fino
al 1970.
- mantenuta l'autorizzazione maritale anche se la donna ha alcuni diritti in pi;
- regime della separazione dei beni ritorna a costituire il regime ordinario tra i coniugi secondo la
tradizione italiana (resta nei nostri codici fino il 1970) in Francia c'era la comunione dei beni;
- previsioni di enti e persone giuridiche --> non presente nella codificazione francese, e vengono
introdotte associazioni e corporazioni;
- art. 3 --> riconosce allo straniero gli stessi diritti civili che aspettano al cittadino. Lo straniero
ammesso a godere dei diritti civili attribuiti ai cittadini.
E' un articolo moderno ed stato voluto dal giurista Mancini --> politico, giurista e prof. di
internazionale a Torino.
Questo articolo non regge la prova del tempo.
- distinzione dei beni dello Stato in beni demaniali e patrimoniali;
- rimane il riconoscimento della propriet intellettuale (art. 437).
Difetti
- poca attenzione per il regime giuridico degli immobili;
- conservato arresto personale per debiti;
- manca totalmente una disciplina del rapporto di lavoro subordinato e autonomo --> perch
economicamente l'Italia non era ancora industrializzata. Manca conoscenza sociale (modifiche
attorno al 1850). Modifiche che portano all'erosione del codice e i primi segnali di crisi nelle
disciplina del lavoro soprattutto nel caso di donne e bambini, che non possono lavorare prima di
9 anni (successivamente 12) e non possono farlo per pi di 10 ore al giorno;
Quindi ci troviamo di fronte ad un codice che di per s gi vecchio.

Altri codice nel 1865

Procedura civile (1865 Pisanelli)


E' un codice che lascia largo spazio all'iniziativa privata. E' composto da tre libri. E' un codice
varato senza una discussione approfondita.
Processo --> il giudice si limita ad assistere le parti, quindi un ruolo marginale. E' considerato un
processo tra le cose delle parti. E' caratterizzato da un estremo formalismo. Per la sua complessit e
lentezza della giustizia concerne che il processo riservato solo a pochi (i pi ricchi).
Un parte fa obiezione, il giudice la riceve ma il processo proseguiva mentre il giudice decideva la
sentenza interlocutoria. La parte poteva appellarsi ma il processo continuava.
Non era previsto un termini entro il quale il giudice motivava la sentenza.
E' un codice che considera il processo un modo per far valere i diritti individuali. Quindi nel 1865
un codice in senso soggettivo non uno strumento per far valere un diritto in senso oggettivo
ovvero per garantire l'applicazione del diritto.

Codificazione penale
Il problema era la Toscana. Il codice penale sardo del 1859 venne esteso a tutti i territori ad
eccezione della Toscana. Nel 1861 nel Regno c'era il codice piemontese ad eccezione della Toscana.
Al momento dell'unificazione il problema pi difficile, il problema relativo alla conservazione
(presente nel codice piemontese) o all'abolizione (codice toscano) della pena di morte.
Quindi se si decideva di estendere la pena di morte anche in Toscana significava tornare indietro,
ma lasciare la situazione cos com'era va contro il concetto di Nazione.
La scelta fu l'estensione del codice piemontese ma con l'abolizione della pena di morte.
Carlo Cattaneo nel 1860 nel politecnico (rivista che raccoglie il meglio sulla riflessione giuridica),
sostiene l'abolizione della pena di morte. Afferma che la Toscana avanti e civile quindi dobbiamo
abolire la pena di morte, perch altrimenti non possiamo citare Beccaria.
L'opinione liberale contraria alla pena di morte. Troviamo anche molti giornali dedicati
interamente all'abolizione della pena di morte.
Il Governo pi cauto anche se riflette sul problema e vengono elaborati diversi progetti:
- 1862 --> progetto di legge del ministro Migletti, dove parla di conservare la pena di morte anche
solo per reati atrocissimo. Si pensa ad un nuovo codice. Egli spiega la sua posizione: in astratta
favorevole all'abolizione ma le condizioni del Regno non le permettono, non ancora opportuno
(es. i briganti). Questo progetto non fu accolto;
- 1863 --> nuovo progetto di Pisanelli, pensa ad un codice per l'intero Regno sostituendo la pena di
morte con l'ergastolo perpetuo. Non fu accolto, stesse motivazioni di Migletti;
- il pi grande penalista dell'epoca Francesco Carrara propone una legislazione differenziata. Un
ritorno al passato. Carrara molto chiaro nella sua idea affermando che l'unit legislativa la
migliore cosa che si pu fare, ma prima ci vuole l'unificazione morale dei popoli ci che manca
nel popolo italiano. Il progresso regresso se si spinge indietro chi avanti (come per la
Toscana). Nemmeno questo non fu accolto;
- 1864 --> progetto Mancini: estensione del codice sardo con l'abolizione della pena di morte
sostituendo con la pena ai lavori forzati a vita. La relazione di Mancini: troviamo il pensiero di
Mancini sulla pena di morte e sulla pena in generale (idee di Bentham):
- la societ per conservarsi, ha diritto di utilizzare tutti i mezzi, purch necessari e utili;
- la necessit un requisito della convenienza sociale della pena;
- occorre provare la necessit della pena di morte (dimostrare che sia utile alla conservazione
della societ);
Mancini presenta anche dei dati statistici ricalcati dall'esperienza:

- l'aumento o la diminuzione della criminalit non dipende dall'abrogazione o conservazione


della pena di morte, ma da molteplici fattori: morali, economici, legislativi e politici;
- la pena di morte a suo parere :
- inutile, poich presenta troppi difetti;
- non divisibile e non graduale;
- non recupera il colpevole;
- indebolisce efficacia del sistema penale perch la giuria popolare tende a punire in maniera
meno rigida per evitare questa pena;
- fallace e irreparabile.
Il progetto Mancini approvato alla Camera (150 vs 91) ma non al Senato.
Nell'incertezza il Governo lascia la questione impregiudicata, si conserva il sistema precedente: in
Toscana vi sar i suo codice quindi non quello sardo del 1859 con la pena di morte, ma sar esteso
solo quello di procedura penale.
Quindi legislatore in campo penale non riesce a trovare l'unificazione, preferisce salvaguardare
l'ordine pubblico.

Codice penale del 1859


Vi sono alcune disposizioni che suscitano critiche da parte della dottrina. Venne introdotto il
meccanismo del computo dell'entit della pena per gradi. Meccanismo macchinoso che fu introdotto
dal legislatore sardo per permettere ai magistrati di avere una scala per il calcolo della pena. Nel
nostro sistema la pena prevede un minimo e un massimo, per esempio al compimento di un
determinato reato si rischia dai 2 ai 4 anni di reclusione.
In questo codice succedeva che per ogni tipo di pena era previsto un intervallo edittale suddiviso in
due o pi gradi ciascuno dei quali corrispondente ad una porzione dell'intervallo edittale.
Esempio: lavori forzati a tempo, vi sono due gradi. Il primo prevede dai 10 ai 15 anni, mentre il
secondo dai 16 ai 20.
La norma specificava l'intervallo edittale e anche il grado. Il meccanismo poteva funzionare finch
non si introducono attenuanti o gravanti, che potevano causare l'aumento o la diminuzione della
pena.
Nel nostro codice penale attenuante riduce la pena, in quello del 1859, l'attenuante poteva far
scorrere la pena indietro di tanti gradi da portarla ad una pena diversa, cambiava la qualit della
pena del reato. Se la pena era lavori forzati di primo grado con l'attenuante che prevede tre gradi in
meno si arriva alla reclusione (muta la pena).
Vi sono complesse qualit e quantit delle pene: sistema differente nella pratica.
Il codice penale incentrato sulla tutela della propriet (difende pi la propriet che la sicurezza
dell'individuo).

Codificazione commerciale
Il processo di codificazione commerciale non riveste particolare attenzione. Nel periodo della
restaurazione e dell'unificazione perch la societ italiana era largamente improntata su una
economia agricola-fondiaria. Non su scambi e produzione commerciale e quindi non si sente il
bisogno. Quindi l'esigenza del codice poco sentita. Dipenda da:
- scarsa consapevolezza dell'opportunit di duplicare la legislazione privatistica;
- diffidenza per l'uso dei meccanismi necessari per il controllo amministrativo degli statuti
societari;
- incertezza nella scelta tra un diritto commerciale soggettivo ed uno oggettivo.
I codice della restaurazione ricalcano il modello francese anche se esso presenta, gi da subito parti
superate lacunose e vecchie. In Francia nel 1830 si avverte l'incapacit di questo codice.

Al momento dell'unificazione quindi esiste una sostanziale uniformit nella codificazione


commercialista. Consegue che l'esigenza di una codificazione autonoma e unitaria poco sentita,
ma per impulso di Mancini si procede comunque ad emanare un nuovo codice unitario in materia
commerciale, altrimenti ci sarebbero inconvenienti a mantenere una legislazione simile ma non
uguale.
La commissione presieduta dal genovese Caveri (deputato, avvocato e professore) predispone un
nuovo codice. Il testo base quello del codice di commercio piemontese del 1842 con previa
revisione.

Codice marina mercantile


Questa parte rientrava nel II libro del codice del commercio francese.
La parte pubblicistica n in quello francese n in altri casi questa materia aveva trovato una propria
materia codicistica, ma si trovava nelle leggi. Ci furono alcuni che proponevano un codice. Il re di
Sardegna nel 1800 present un progetto ma non valse nulla. Quindi la materia era dispersa e
vecchia. Nel 1859 Cavour propone di far ordine e istituisce una giunta legislativa con sede a
Genova la quale aveva il compito di risistemare le norme in materia di marina mercantile. Con le
tappe dell'unificazione la giunta si trov il compito di varare un codice nazionale. Nel 1863 fu
presentato al Senato un progetto il quale viene discusso seriamente e nel 1865 viene promulgato. La
discussione verteva sulla ricerca di armonizzare la disciplina con il codice del commercio, alcune
parti di queste (privatistiche) vengono inserite in quello del commercio.
Il codice della marina mercantile contiene la parte pubblicistica:
- carattere pubblicistico;
- innovazione.
Entr in vigore il 1 gennaio 1866.

Codici unitari del 1865


Sono il risultato della destra storica che govern tra il 1861 e il 1876. Essa aveva la maggioranza in
parlamento. La destra storica rappresenta la grande propriet terriera, l'aristocrazia, il ricco
borghese. E' collegata alla finanza e all'ambiente monarchico, forte senso di Stato.
Nel giro di 4 anni da al Regno d'Italia una codificazione quasi totale, ad eccezione del diritto penale.
Ci troviamo per dei codici che nascono gi vecchi, datati e legati all'esperienza francese ma si
tratta di un complesso di norme unitarie, coordinate, omogenee e funzionali alle esigenze della
societ, fondata sul primato del codice civile. Ci fa si che per un certo periodo c' difficolt ad
operare modifiche anche se servirebbero. C' paura di creare un effetto domino cio il crollo totale
se si sposta un mattone. Infatti per un certo periodo vengono lasciti cos come sono.
Il merito di modificare questi codici della sinistra storica .

I codici della sinistra storica


E' la diretta erede delle correnti democratiche risorgimentali. In origine era rappresentata dalla
piccola o media borghesia intellettuale e dai professionisti ma si aggiungo anche la borghesia
meridionale nuova e quella industriale.
Nel 1876 sale al governo Agostino Depretis (1813-1887), promulga nuovi codici e nel 1877 c' il
codice della marina mercantile, nel quale tiene conto delle innovazioni e delle trasformazioni.
1882 --> codice di commercio
1889 --> codice unitario penale (Zanardelli)

Non si tratta di nuove iniziative originali ma di natura perfezionamento di una codificazione


esistente --> continuazione del processo di codificazione della destra e li perfeziona.

1882 Codice Commercio


- composto da 4 libri con 926 articoli;
- importanti innovazioni in materia di cambiale (astrattezza obbligazione cambiaria). La cambiale
favorisce scambi e attivit commerciali;
- societ --> per la costituzione non pi autorizzazione governativa ma omologazione tramite
tribunale civile. La societ per azioni nel momento della costituzione devono avere un
riconoscimento. In passato il riconoscimento e controllo dell'atto costitutivo era fatto dall'autorit
governativa, ma dal 1882 il tribunale civile a svolgere questo compito.
La proposta era affidare l'omologazione al notaio ma ci fu respinto nel 1880 circa.
Con la legge 340/2000 l'omologazione passata ai notai.
Il fallimento, come in Francia, limitato ai soli commercianti. Sopravvivono fino al 1888 i tribunali
di commercio di solo giudici commercianti (pur con alcune eccezioni) e regolamentati con regio
decreto. Si ha un passaggio da diritto commerciale soggettivo ad oggettivo. Non vi la figura
dell'imprenditore. Solo nel 1942 nel codice civile quando sparisce il codice di commercio e
disciplina dell'obbligazioni diventa unica disciplina. Processo di commercializzazione del diritto
civile.
Ma nel II libro rimane disciplinata la materia marittima e ci motivo di discussione perch il
diritto marittimo ha delle proprie caratteristiche internazionali. Proprie specificit e particolarit.
Solo nel 1942 ci fu una scelta: procedere alla creazione di un codice della navigazione in tutti i suoi
aspetti: privati, pubblici, aerea, marina e fluviale. Codice nazionale e unitario per l'intera materia
della navigazione.

1889 Codice penale


E' un codice unitario e venne abrogata definitivamente la pena di morte. E' un codice che risente
l'impostazione della scuola classica di diritto penale cio legato alla tradizione --> Carrara.
Scuola: diritto positivo di diritto penale: Lombroso Ferri --> si ricollega alle nuove discipline:
antropologia, sociologia. Studio uomo e donna delinquente. Studia l'individuo e la societ in tutti i
suoi aspetti.

TRIESTE
A livello normativo troviamo:
- campo civile --> ABGB;
- campo penale --> codice penale tedesco;
- campo commerciale --> codice tedesco 1865.
La parte marittima del codice commerciale resta disciplinata da l'editto di navigazione di Maria
Teresa e il codice napoleonico che era utilizzato come diritto consuetudinario.
Restano in vigore fino al 1918/1920 con il trattato di Rapallo, la codificazione estese anche a
Trieste, ma solo in parte per esempio del codice commerciale entrano in vigore solo alcuni libri.
Il grosso problema degli anni 20 fu quello di riuscire a impiantare i codici nuovi su un tessuto
normativo estremamente complesso, eterogeneo e per la sua natura stessa diverso rispetto al resto
del Regno quindi comporta un lavoro faticoso.
- divide i reati in diritti e contravvenzioni;
- riduce le misure delle pene;
- il giudice ha una cera discrezionalit;
- la pena --> funzione rieducativa e di emenda del Reo (istituzione liberazione condizionale).
Personaggi rilevanti nell'evoluzione del diritto e dei codici:

- Beccaria --> d una definizione di Ius Commune, propone idee illuministiche in cui propugnava
-

la certezza del diritto;


Muratori --> alcuni difetti della giurisprudenza sono rimediabili, mentre altri non lo sono.
Afferma che si fa troppo spesso riferimento ai giuristi invece che alle leggi stesse;
Montesquien --> illuminista francese, ostile all'assolutismo. Parla di tre forme di Governo:
- Governo Repubblica --> democrazia o aristocrazia (per comunit piccole e territori ridotti);
- Governo Monarchico --> adatta ad organizzazioni complesse, idoneo ai territori francesi;
- Governo Dispotico --> regime non adatto (censurato).
La sua idea si basa su due principi fondamentali, la divisione dei poteri e l'equilibrio tra i poteri
(tripartizione dei poteri);
Jean Jacques Regis de Cambaceres --> tre progetti di codice, considerati un fallimento ma utili
per il futuro:
- primo progetto: contempla l'intero campo del diritto civile, ma era troppo prolisso e giuridico e
troppo poco filosofico;
- secondo progetto: codice di principi, cambia registro, quasi aforismi;
- terzo progetto: idee cambiate ma sempre troppo giacobine, quindi considerato pericoloso.
Napoleone prese spunto da questo progetto;
Portalis --> uno dei quattro artigiani (Tronchet, Preamenen, Maleville). Auspica un recupero del
diritto e della tradizione antica del diritto privato, respinge l'idea di un codice della codificazione
e dei nuovi principi. Salv 6 articoli del titolo preliminare che aveva presentato con gli altri
artigiani, e formano il libro preliminare al codice;
Francesco I d'Asburgo --> promulga nel 1811 l'ABGB;
Ferdinando di Borbone --> promulga nel 1819 un codice totale e completo, diviso in cinque parti
(Regno delle due Sicilie);
Maria Luisa di Borbone --> nel 1821 promulga quattro codici: civile, penale e le due procedure.
Non vi un codice del commercio poich ritenuto inutile. L'economia era prevalentemente
agraria, e gli scambi commerciali erano minimi. Le norme che disciplinano il commercio erano
sparse nei quattro codici;
Gregorio XVI --> promulga il codice di procedura civile (1817), il regolamento provvisorio di
commercio (1821), il regolamento legislativo e giudiziario (1834) [Stato Pontificio];
Leopoldo I --> riforma in campo penale col codice Leopoldino. Riforma Leopoldina era
moderna;
Vittorio Emanuele I --> abroga integralmente la codificazione francese e si ritorna alle leggi e
costituzioni di sua maest. Ritornano in vigore tutte le fonti preesistenti come statuti, decisioni
dei tribunali e diritto comune;
Carlo Alberto --> sale al trono nel 1831 e ci segna una svolta radicale nella politica legislativa
perch uno dei primi atti che pone in essere quello di procedere alla nomina di una
commissione formata da giuristi e magistrati. Promulga nel 1839 il Codice Penale, nel 1842
Codice del Commercio, nel 1847 Codice di procedura Civile. E' ricordato anche per la
promulgazione dello Statuto Albertino 1848;
Federico Sclopis --> faceva parte della commissione di legislazione civile;
Vittorio Emanuele II --> promulga il codice di procedura civile nel 1854;
Pisanelli --> codice di procedura civile del 1865. Composto da tre libri, un codice varato senza
una discussione approfondita;
Agostino Depretis --> sale al Governo nel 1876 e promulga nel 1877 nuovi codici e c' il codice
della marina mercantile;
Carrara --> codice penale dove viene completamente abolita la pena di morte (1889);

- Lombroso Ferri --> fa parte della scuola di diritto positivo e di diritto penale. Partecipa alla
-

promulgazione del codice penale;


Ziller --> afferma che il giusrazionalismoe il giusnaturalismo e il diritto romano, sono necessari
come base per i codici moderni;
Giovanni Maria Negri --> pubblica un volume: "ai difetti del Code Napoleon e ai pregi
dell'ABGB". Festeggia la dominazione austriaca e critica le lacune del Code Civil francese;
Onofrio Taglioni --> scrisse: "commentario al Codice Civile universale austriaco". Distingue il
giurista, dal giureconsulto che si distingue per un orizzonte pi ampio. Ridimensiona il diritto
naturale come strumento interpretativo, critica il Code abolito e sostiene che ora la legislazione
piena di saggezza dei romani e la lealt dei germani sono contenute nell'ABGB. Scrisse uno dei
primi "commenti" italiani al Code Napoleon;
Agostino Reale --> commentatori pi famosi dell'ABGB e afferma che l'interpretazione
autentica, giudiziale e dottrinale;
Diego Martinez --> scrisse: "spiegazione al codice civile austriaco". Attacca il paragrafo 7
dell'ABGB, richiamando indirettamente l'art. 4 del Code Civil;
Jacopo Mattei --> importante opera il Code che non solo un mezzo di comparazione ma uno
strumento interpretativo;
Gioacchino Basevi --> si concentra sul punto critico. Non si tratta di richiami al diritto naturale,
ma della filosofia del diritto positivo. Quindi bisogna aver riguardo alle parole del testo originale
e non ad altro. Si lascia il giusnaturalismo settecentesco e ci si evolve nel giuspositivismo;
Padoa Schioppa --> realizza e modifica la codificazione commercialista francese, con un
completo esame della documentazione;
Domenico Alberto Azuni --> contribu alla realizzazione del secondo libro in merito al
commercio marittimo (Contratti di cambio e i contratti di assicurazione);
Luigi Emanuele Corvetto --> uno dei personaggi di maggiore spicco dello scenario professionale
e politico genovese tra '700 e '800. Anche lui coinvolto nella redazione del titolo IX e X del
secondo libro in merito al commercio marittimo. Era relatore e nel 1807 ha il compito di
presentarli al Consiglio di Stato, ricevendo delle obiezioni ogni qualvolta il testo si allontani dal
corrispondente testo dell'Ordinnance. Allora sempre nel 1807, Corvetto presenta una nuova
redazione dei due titoli, e il dibattito si riduce all'opportunit o meno di sottoporre
obbligatoriamente a giudizio arbitrale le controversie tra le parti nel caso di esecuzione del
contratto di assicurazione. Si conviene per sull'inutilit dell'arbitrato obbligatorio. Corvetto
afferma che per in entrambi i casi una parte soggetta ai rischi marittimi;
Locre --> definisce come mal riuscito il Codice in merito al diritto commerciale. L dove si
preteso di innovare rispetto alla tradizione giuridica e ci soprattutto nel settore fallimentare, che
fin dall'inizio era stato il suo obiettivo principale di regolamentazione. Sostiene che il codice di
commercio costituisce una disciplina normativa di un settore specifico, per questo non poteva
avere il carattere della completezza;
Boulay-Paty --> scrisse: "Corse di diritto commerciale e marittimo", tenne un corso provvisorio
di giurisprudenza commerciale presso la facolt di Rennes. I tribunali non riconosco la materia
commerciale e marittima anche se si tratta di un settore sempre di maggiore rilievo. Grazie a lui
avviene il riconoscimento prima che il consiglio dell'istruzione pubblica procedesse
all'istituzione ufficiale delle cattedre;
Antonio de Giuliani --> riflessione filosofica nella quale afferma che Trieste nel 1700 un
laboratorio di sviluppo mercantile e industriale dove l'amministrazione asburgica tenta di
realizzare i postulati fisiocratici. Si concentra su temi di scienza dello Stato e di politica
economica. Riconosce a Giuseppe II i meriti della riforma processuale e afferma che la
giurisdizione mercantile ha perso il suo scopo a forza di aggiungere regolamenti. Critica il diritto

legislativo perch il giudice deve adeguarsi alla volont del legislatore e quindi schiavo
dell'ordine e infine rivendica la necessit di un codice marittimo;
Pasquale Ricci --> presidente del Giudizio mercantile di prima istanza e poi Consigliere della
Suprema intendenza commerciale. Nel 1758 compil il progetto: "Editto di marina e di
navigazione mercantile prescritto nel Litorale austriaco" . I modelli a cui si ispir furono l'editto
di marina e navigazione mercantile toscana del 1748 e l'Ordinnance de la Marine del 1681;
Domenico Rossetti --> risistem la legislazione marittima (1835), con un progetto di due libri;
Mario Sbricioli --> descrive la difficolt con cui la scienza giuridica del diritto criminale ha
elaborato il concetto di truffa nel XIX secolo, ma spesso non distinguibile da ipotesi di furto,
frode e stellionato (denominazione giuridica di atti dolosi, non configurabili in un crimine
specifico);
Carrara --> rende una quadro teorico del concetto di truffa;
Julien Bonnecase --> pubblica nel 1919 il volume: "La scuola dell'esegesi", che parte con
l'analisi della line interpretativa di Geny (interprete nel Code ma anche in altro. Afferma che il
metodo esegetico non basta e non tiene conto delle nuove spinte innovative. E introduce un
metodo nuovo: la libera ricerca scientifica). Bonnecase pone due obiettivi:
- obiettivo scientifico --> fornire una classificazione fondata su basi precise;
- obiettivo utilitaristico --> fornire i mezzi per lottare contro i possibili errori nell'attivit di
interpretazione giuridica compiuti dagli esegeti.
L'esperienza di Laberio non pu essere ridotta a pura esegesi, poco o nulla di esegetico ad
esempio il ricorso alla giurisprudenza. Ricordiamo soprattutto che il metodo esegetico nasce
come metodo didattico nelle universit di diritto.

Date importanti per l'evoluzione e la nascita dei codici:


- 1667 --> prima ordinnance, Luigi XIV;
- 1670 --> seconda ordinnance, Luigi XIV;
- 1673 --> terza ordinnance, Luigi XIV;
- 1681 --> quarta ordinnance, Luigi XIV;
- 5 maggio 1789 --> Luigi XVI convoca gli Stati Generali;
- 14 luglio 1789 --> presa della Bastiglia;
- 5 agosto 1789 --> fine del regime feudale;
- 26 agosto 1789 --> dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino;
- 1791 --> Luigi XVI venne arrestato e posto dinnanzi all'Assemblea Generale;
- 1791 --> Assemblea Nazionale Costituzionale, promulga un testo: la Costituzione francese;
- agosto 1792 --> Luigi XVI giustiziato;
- 12 settembre 1792 --> proclamata la Repubblica;
- 24 giugno 1793 --> Costituzione anno I;
- 1795 --> Costituzione anno III;
- 1791-1795 --> periodo intermediario del diritto;
- 1791 --> Code Penal;
- 1799 --> colpo di Stato da parte di Napoleone;
- 1799 --> Costituzione anno VIII;
- 1802 --> Napoleone console a vita;
- 1804 --> Napoleone imperatore;
- 13 marzo 1804 --> legge relativa alle scuole di diritto;
- 21 marzo 1804 --> promulgato il Code de Napoleon;
- 1806 --> codice di procedura civile;
- 10 maggio 1806 --> legge con cui si avvia la nuova fase dell'istruzione pubblica in Francia;
- 1807 --> codice del commercio;
- 1808 --> codice procedura penale;
- 1810 --> codice penale;
- 1 giugno1811 --> ABGB;