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Regole generali

Il corso d'armonia un apprendistato pratico della scrittura polifonica, a quattro parti. E' necessario
abituarsi a scrivere per quartetto vocale, dal momento che la voce umana lo "strumento" con la
minor estensione. Non vi sar pi alcun problema, pi avanti, ad abituarsi a tessiture pi estese e ad
apprendere nuovamente le costrizioni derivanti da estensioni limitate.

Come scrivere?
La scrittura vocale moderna con tre chiavi di sol e una di fa.

Regole melodiche
Le regole melodiche riguardano il movimento d'una sola voce (non importa quale, ma una sola alla volta,
senza considerare le altre).
Intervalli melodici consentiti.
All'inizio degli studi, si possono impiegare tutti gli intervalli minori, maggiori e giusti, purch compresi tra la
seconda e la sesta minore inclusa, cos come il salto d'ottava. Si pu talvolta tollerare la sesta maggiore.
Movimenti melodici obbligati :
La sensibile (che la terza dell'accordo di dominante) deve risolvere sulla tonica.
La settima di un accordo deve scendere di grado.
Intervalli da evitare nel modo pi assoluto

All'inizio degli studi, necessario evitare a tutti i costi i salti di settima e tutti gli intervalli che siano
eccedenti o diminuiti, che non solo diverrebbero presto una cattiva abitudine ma soprattutto impedirebbero
la scoperta di realizzazioni migliori le quali rappresentano la vera ossatura della scrittura futura.
Nota: a partire dalla settima di dominante, si potranno utilizzare tutti gli intervalli melodici diminuiti, purch
siano seguiti da un movimento di senso opposto. Al principio degli stuii, meglio evitare di utilizzare la
seconda eccedente del modo minore, anche se seguita dalla tonica.

Regole armoniche
Le regole armoniche riguardano gli intervalli che si producono (e si modificano ad ogni accordo) tra due voci.
Non importa in quale coppia tra le quattro.
Incroci ed unisoni
All'inizio degli studi, non v' alcuna ragione di effettuare incroci tra le voci: le si utilizza secondo il loro
normale ordine di sovrapposizione. Si pu utilizzare l'unisono solo se non lo si pu evitare o si ha una buona
ragione per farlo, a causa del contesto.
Distanza tra le voci
Vi sono molteplici maniere di distribuire le quattro voci tra di loro. Eccone qualcuna, commentata ai numeri
corrispondenti :

1. Degli intervalli all'incirca uguali tra le diverse parti. Si chiama disposizione a parti late (quartetto
vocale).
2. Si pu al contrario isolare il basso e stringere le tre parti superiori. Questa disposizione si chiama
talvolta disposizione a parti strette (come per pianoforte).
3. Non si deve mai superare l'ottava tra nessuna delle tre parti superiori tra di loro (ma permesso
invece tra basso e tenore).
4. Una disposizione particolare: se si raggiunge l'ottava tra le due parti intermedie, le due voci inferiori
devono formare un intervallo che non superi la terza, altrimenti l'accordo suoner vuoto. Bisogna
tener presente questa posizione particolare: gli allievi la temono, sebbene non suoni affatto cos
male (ricordarsi i corsi di dettato musicale a quattro parti e tutti i vari errori che questa disposizione
pu generare, ricca d'armonici).
5. Un promemoria necessario: le due voci superiori si possono distanziare fino all'ottava. Si vedr pi
avanti che si pu anche, eccezionalmente, superare brevemente l'ottava se l'equilibrio dei movimenti
melodici lo giustifica.
Movimenti armonici
Si tratta dei movimenti che compie ogni coppia di voci. Ve ne sono di quattro tipi:
Moto parallelo: le due voci salgono o scendono parallelamente, conservando il medesimo intervallo.
Andamenti frequenti per terze o seste (e i loro raddoppi).

Il moto parallelo vietato nel modo pi assoluto in due casi:


Ottave consecutive (di ogni sorta) per moto retto.
Quinte consecutive (di ogni sorta) per moto retto.
Moto contrario: una parte sale e l'altra scende, o il contrario. Si tratta d'un movimento estremamente
frequente e ben equilibrato. Non presenta nessun inconveniente. L'esempio seguente mostra due paia di
voci parallele che, a coppie, si muovono per moto contrario:

I soli errori che pu generare, quasi per sfortuna, sono:


Ottave consecutive per moto contrario.
Quinte consecutive per moto contrario.
Stesse ragioni che al punto precedente.
Nota: si dice anche, in breve, "ottave consecutive, quinte consecutive" dal momento che il divieto vale allo
stesso modo sia per le quinte e ottave parallele, che per quelle derivanti da moto contrario.
Moto obliquo: una parte resta ferma, l'altra se ne allontana o si avvicina. Nulla da segnalare, ad eccezione
dell'unisono, non elegante infatti pervenirvi per movimento di grado congiunto della voce che si muove. Al
contrario interessante lasciarlo per moto obliquo.

Moto retto: le due parti salgono o scendono assieme, ma avvicinandosi o allontanandosi un poco.
Immaginate un moto parallelo che non fosse in realt del tutto parallelo.

Il moto retto produce facilmente le quinte e le ottave per moto retto. Quando si scrive un moto retto che
perviene ad una quinta o ad un'ottava, (o il loro raddoppio), necessario soddisfare le condizioni seguenti,
volte semplicemente a limitare l'effetto del moto retto.

Quinte o ottave per moto retto (quinte e ottave nascoste) tra le voci estreme:

La voce superiore, agli inizi il soprano, deve muovere per grado congiunto.

Quinte o ottave per moto retto non importa in quale altro paio di voci (si dice: tra qualsiasi altra parte) :

Una delle due voci deve muovere per grado congiunto (idealmente quella superiore).
In mancanza di una delle due condizioni precedenti, la nota dell'ottava o una delle note della
quinta dev'essersi sentita nell'accordo precedente (non necessariamente alla medesima
altezza).

Unisono per moto retto:

Sempre vietato, ivi compreso nel contrappunto e nella fuga.