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rivista di architettura e arti del progetto gennaio/febbraio 2011

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Italia  12,00 Canada CAD 39.95/Germany  24.80/UK GBP 19.50/Greece  22.00/Portugal  22.00/Spain  22.00/Switzerland CHF 30,00/USA $ 40.95/Belgium  22,00

Rivista Bimestrale/Poste Italiane SpA - spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv.27/02/2004 n 46) art. 1 comma 1, DCB Bologna

Motta Architettura

So Paulo
Aflalo e Gasperini Arquitetos
Hector Zamora
Isay Weinfeld
Andrade Morettin Arquitetos
Tryptique
Brasil Arquitetura
Adriana Levisky, Anna Dietzsch
Bernardes Jacobsen Arquitetura
spbr arquitetos
Vigliecca & Assoc.
Biselli + Katchborian architects
Paulo Mendes da Rocha

building site
Herzog & de Meuron

interiors
Muti Randolph
Isay Weinfeld

design

Estdio Campana
ovo design ltda

design focus interview

design
focus

trasparency
essay
Alfonso Morone
Ali Filippini
object
Inori, design Setsu & Shinobu Ito/Fiam
Mirror Mirror, design Jasper Morrison/Glas Italia
Ghost Buster, design Philippe Starck/Kartell
Drop Table, design Junya Ishigami/Living Divani
Pasha, design Archirivolto Design/Pedrali
Vela, design Giuseppe Bavuso/Rimadesio
Decorflou Design, design Omnidecor/Omnidecor
project
Seves Q30 Diamante, 5+1AA
Fontanot flaghsip store Scavolini, Space Architects
review
factory
Pilkington

design focus essay

flans te alo: il vetro, che soffiando prende vita


flans te alo: glass receives the breath of life
text by Alfonso Morone
Il gesto del
soffiare che d vita resta
lo stesso da secoli e questa
magia, antichissima e attuale, dalle
antiche fornaci vetrarie proseguita
intatta sino ai giorni nostri. Lincanto di una
plasticit gestuale che dona ad ogni oggetto
la qualit irripetibile del pezzo unico.
The creativity of blown glass has essentially
remained the same for centuries and this magic,
very ancient but also topical,
has continued since the ancient glass
furnaces until today.
The enchantment of a gestural
plasticity which gives every object
the unique quality of the
one-off piece.

Il vetro ha in comune con i materiali della contemporaneit


lesperienza organica della fluidit. , anzi, il primo materiale che
ha dato alluomo, qualche millennio prima dellinvenzione delle
plastiche, il prodigio di una cosa che nasce come polvere, e grazie
al fuoco si impasta, assumendo con il soffio forma e vita.
Flans te alo, il gesto del soffiare che d vita resta fondamentalmente
lo stesso da secoli e questa magia, antichissima ma anche
straordinariamente attuale, dalle antiche fornaci vetrarie proseguita
intatta sino ai giorni nostri. Lavventura del vetro ha, poi, i suoi luoghi.
Proprio con questo titolo una recente mostra al museo Correr, ha
ripercorso attraverso trecento opere, organizzate cronologicamente,
lavventura del vetro a Venezia, dalle origini in et classica, sino
al futuro rappresentato dallincontro con il design.
Questa storia si identifica con unisola, Murano, di cui si parla come
sede di vetrerie gi nel decimo secolo. Qui si trasferirono, alla fine
del milleduecento, le fornaci da Venezia, per paura del fuoco, ma
anche per fornire un luogo appartato ad una lavorazione che doveva
restare misteriosa. Ed qui che nasce gi nel 1295 da Jacobello
Barovier la pi antica vetreria al mondo tuttora in attivit e la quinta
impresa familiare pi antica del mondo. Anche grazie alla successiva
fusione con la famiglia Toso, nasce Barovier&Toso che rappresenta,
nella integrazione di capacit artigiane e spinta verso linnovazione,
una sintesi della manifattura vetraria muranese, ma anche una
metafora di ci che , nel meglio, la storia del Made in Italy.
Una concentrazione di medesime attivit manifatturiere in una
circoscritta area geografica, che nel tempo dar luogo al fenomeno
dei distretti industriali, la identificazione dellazienda con una storia
familiare che si tramanda di padre in figlio, la piccola dimensione,
ma anche la altissima specializzazione che fa s che da locale
il prodotto diventi internazionale, attraverso una integrazione di saper
fare e di sensibilit che produce una particolare idea di bellezza,
italiana appunto.
Questo racconto fatto di tanti episodi, storici e recenti. Riprendendo
Barovier&Toso, straordinarie sono le rivisitazioni del candeliere
a bracci policromi, sino allastrazione dal modello storico raggiunto
con prodotti come Exagon, in cui lapparecchio a sospensione
ridotto a sottili lamelle trasparenti, in cui la profondit del vetro
accentuata dallinserimento, nelle piccole foglie sospese, di piccole
scaglie doro o, nella versione colorata, dalluso di tinte tenui
nellimpasto vetroso.
La ricerca sperimentale coinvolge sin dalla sua fondazione, negli
anni venti del secolo scorso, un altro grande marchio della tradizione
vetraria di Murano: la fornace Venini.
Essa ha visto, allorigine, la collaborazione di Napoleone Martinuzzi,
Carlo Scarpa, Gi Ponti, Tommaso Buzi, Pietro Chiesa, fino a Ettore
Sottsass, Alessandro Mendini, Mario Bellini, Studio Job e i fratelli
Campana. Fu lo stesso Carlo Scarpa che, dalla met degli anni trenta
sino alla fine dei quaranta, segn con la sua direzione artistica
un importante salto in avanti, con sperimentazioni che si muovevano
nel solco della grande tradizione artigiana veneta come i battuti,
i tessuti finiti alla mola, i granulari, i fili, le pennellate.

Effetti originali possibili solo attraverso la straordinaria capacit


manuale degli artigiani muranesi. Una plasticit gestuale che dona
ad ogni oggetto, seppur guidato da un obiettivo progettuale dettato
dal designer, la qualit irripetibile del pezzo unico.
Recentemente, e solo per citare alcuni degli apici attuali, il brand
inglese Established&Sons ha sviluppato, proprio in collaborazione
con Venini, una vasta collezione di oggetti che ha coinvolto alcuni tra
i maggiori designer internazionali come Konstantin Grcic ed i fratelli
Bouroullec. La collezione stata presentata nel corso dellultimo
Salone del Mobile del 2010. Ma Venini annovera altre importanti
collaborazioni nel contemporaneo, come quella con il designer Luca
Nichetto, muranese anche lui. Nichetto, sempre nel 2010
ha realizzato le collezioni Otto (proposta in edizione limitata
di cinque pezzi) e Arillo.
La collezione Arillo comprende una serie di vasi dalla geometria
netta, in cui si fonde la tradizione vetraria veneziana degli oggetti
lavorati a rigadin, con richiami orientali nel profilo, ispirato a quello
delle lanterne cinesi.
Otto, invece, costruito partendo dalleterno modello del vaso
cilindrico, evolvendolo verso un volume tronco conico, che lascia
intravedere gli otto strati di vetro e le diverse sfumature cromatiche
interne. Questa piccola serie ci permette di concludere accennando
a quelle esperienze ibride di design art. In questi casi, la vocazione
fortemente sperimentale, si esprime nel fatto che il vetro compare
spesso in compagnia di altri materiali.
Il designer francese Guillaume Delvigne, ad esempio, pur continuando
ad utilizzare il vetro soffiato, lo accosta ad altro.
Dopo lunione con il Corian per la lampada multistrato Campane,
ha presentato questanno il vaso da fiori Deneb, la cui base
dappoggio realizzata in sughero. Anche in questo caso si tratta
di una serie limitata a soli venticinque esemplari. Venticinque bolle
di vetro turchese soffiate a mano, inserite in un sostegno in sughero.
Unaltra traccia, nello stesso percorso, rimanda al Salone del Mobile
del 2008, quando, nello spazio di Droog Design, Pieke Bergmans
present Crystal Virus: Massive Infection.
Trenta splendidi vasi di vetro soffiato che, attraverso la marchiatura
a fuoco del sottostante piano in legno, sembrano fotografare,
fissandolo eternamente, il momento magico della creazione
delloggetto, quando ancora incandescente, resta sospeso nella
fluidit della fusione, per poi nascere come oggetto.
Glass shares a quality with contemporary materials: its organic feel
of fluidity. Indeed, it was the first material to give Man, some millennia
before the invention of plastics, the miracle of something born from
dust that is moulded by fire and that takes on form and life when
blown. Flans te alo, the creativity of blown glass has essentially
remained the same for centuries and this magic, very ancient but also
extraordinary topical, has continued since the ancient glass furnaces
until today. The adventure of glass therefore has its places.
And this is the title chosen by the Correr museum for its recent
exhibition which retraces, through three hundred works organized
chronologically, the adventure of glass in Venice, from the origins

design focus essay

in the classical epoch to the future represented by the encounter with


design. The story is identified with an island, Murano, which was
referred to as a site of glassworks already in the tenth century.
This is where the furnaces of Venice moved in the late twelfth
century, both due to a fear of fire and to provide a secluded place
for a crafting that had to remain mysterious. And this is where
Jacobello Barovier founded, as early as in 1295, what remains
the worlds oldest still-operating glassworks and fifth-oldest family
business. Also thanks to the subsequent merger with the Toso family,
the firm Barovier&Toso has been founded; with its union between
craftsmanship skill and interest in innovation, the company represents
both a synthesis of the Murano glass tradition and a metaphor
of the best aspects of the history of Made in Italy.
A concentration of similar manufacturing activities in a circumscribed
geographic area, which has over time given rise to the phenomenon
of the industrial districts, the identification between a company
and a family history, handed down from father to son, small size
combined with very high specialization which gives a local production
an international dimension, through an integration of know-how
and artistic touch which produces a particular idea of beauty: the
Italian. This story is made of many episodes, historical and recent.
To continue the discourse on
Barovier&Toso, we find extraordinary remakes of old models
of chandeliers with polychrome arms, carried to extremes with the
abstraction of historical models achieved with products as Exagon,
in which the suspended apparatus is reduced to thin transparent plates
in which the thickness of the glass is accentuated by the inclusion,
in the small suspended leaves, of small gold flakes or, in the coloured
version, of the use of soft shades in the glass mixture.
Experimental research has characterized another great glassworks
steeped in the tradition of Murano since it was founded in the

Twenties of last century, namely the Venini furnace. In the early years
its creations were designed by Napoleone Martinuzzi, Carlo Scarpa,
Gi Ponti, Tommaso Buzi, Pietro Chiesa; more recently the company
has worked with Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Mario Bellini,
Studio Job and the Campana brothers.
It was none other than Carlo Scarpa who made an important leap
ahead while acting as artistic director from the mid-Thirties until
the Forties, with experiments that followed in the wake of the great
Venetian crafts tradition, as hammered glass, woven surfaces
finished with grinder, decorations with granules and threads,
and brushstrokes. Such original effects could only be achieved thanks
to the extraordinary manual skill of the glassworkers of Murano.
A gestural plasticity which gives every object, even if guided by the
indications provided by a designer, the unique quality of the one-off
piece. Recently just to mention some of the most important recent
achievements the British brand Established&Sons has developed,
precisely in collaboration with Venini, a vat collection of objects
together with leading international designers as Konstantin Grcic
and the Bouroullec brothers. The collection was presented during
the last Furniture Salon of 2010.
But Venini also works with other important contemporary designers,
as for instance Luca Nichetto, who also comes from Murano.
Nichetto has in 2010 realized the collections Otto (offered in a limited
edition of five pieces) and Arillo.
The Arillo collection comprises a series of vases with a clean
geometry, in which the Venetian glass tradition of objects featuring
threads twisted into spiral shape has been merged with Oriental
echoes, suggested by the profile inspired by that of Chinese lanterns.
Otto is on the contrary built on the basis of the timeless model of the
cylinder-shaped vase, evolved into a tapering volume, which allows
one to glimpse the eight layers of glass and the different internal

chromatic shades. This limited edition allows us to conclude


by mentioning the hybrid experiences of design art. In these cases
the experimental approach is witnessed by the fact that the glass often
appears in combination with other materials.
The French designer Guillaume Delvigne, for instance, while
continuing to use blown glass, combines it with other materials.
After using it together with Corian in the multilayer lamp Campane,
this year he has presented the flower vase Deneb, with a cork base.
Also in this case it is a matter of a limited edition of only twenty-five.
Twenty-five bubbles in turquoise hand-blown glass, inserted in
a support in cork. Another trace along the same trajectory, which
brings to mind the Furniture Salon of 2008, when Pieke Bergmans
presented Crystal Virus: Massive Infection in the space of Droog
Design. Thirty splendid vases in blown glass that, through the
fire-branded wooden surface below, seem to photograph, fixing
for eternity, the magic movement of the creation of the object, when
it remains, still incandescent, suspended in fluidity, in order to be cast
and reborn as an object.

Massive infection, Pieke Bergmans,


edizione speciale di Crystal virus,
Droog. (Photo by Gerard van Hees).
Lampada Lighthouse, Ronan
e Erwan Bouroullec, Established
& Sons e Venini.
Massive infection, Pieke Bergmans,
a special edition of Crystal virus,
Droog. (Photo by Gerard van Hees).
Lighthouse lamp, Ronan and Erwan
Bouroullec, Established & Sons
and Venini.

design focus essay

breve fenomenologia di un materiale evolutivo


short phenomenology of an evolutive material
text by Ali Filippini

Cercheremo di ripercorrere levoluzione di un materiale cangiante


la plastica. Tra le pi sfuggenti delle materie, rientra tra quei
materiali progettati in grado di rigenerarsi nel tempo di senso
e prestazioni, attraverso alcuni casi di interesse che incrociano
levoluzione tecnologica e quella del design.
Andando dalle plastiche, pi o meno evolute, con le quali il design
contemporaneo ha ri-connotato, in chiave anche espressiva, oggetti
duso e tecnologici, alle plastiche bio o organiche che rappresentano
una sfida per gli anni futuri e incoraggiano nuove applicazioni.
Per iniziare, se la plastica esiste sempre sotto forma di qualcosa,
loggetto archetipo del design legato a questo materiale
sicuramente lamata-odiata sedia monobloc, stampata in serie
e frutto di copie infinite.
Dagli anni sessanta, lo stampaggio a iniezione ha prodotto in questo
senso una pletora di esempi, alcuni di grande valore, modalit che
oggi un designer esordiente, Franois Dumas, ribalta con il prototipo,
autoprodotto, di una seduta che curva artigianalmente il materiale
in stampi come nellicona Thonet, ripensando i modi di fare le cose.
Il processo produttivo che porta alla sua Sealed chair consiste
nel riscaldare delle aste di termoplastica in forno e posizionarle
in stampi di legno per conferire la forma. I pezzi ottenuti vengono
poi sovrapposti e saldati; con lo stesso procedimento si possono
ricavare tipologie diverse di arredi, come tavoli, attaccapanni
Sempre in tema di sedute, ma in una declinazione del materiale,
sottoforma di una nuova membrana elastica per ripensare il comfort,
troviamo lesperimento informale di un maestro come Pierluigi Cerri
che con la seduta Apta cerca una nuova ergonomia della sedia.
La performance demandata a un foglio elastico di polisoprene,
che, quando teso segue il comportamento della persona seduta;
esplorazione di un new fitting del design che solo il materiale
impiegato rende possibile, dove gli oggetti sono adattati, cuciti quasi
addosso ai comportamenti e al corpo dellutilizzatore.
Laltro grande terreno in cui si gioca la reinvenzione di questa
materia quello del riciclo e dei cosiddetti prodotti usa
e getta. Non priorit di questo excursus indagare la frontiera
dellecodesign, ma va sottolineato come la plastica riciclata abbia
guadagnato unestetica ibrida che conferisce valore a nuovi prodotti:
prendiamo i casi di due mix materici creati rispettivamente da due
aziende, forse non a caso, scandinave.
La prima, sviluppata da Sodra, una bio plastica ottenuta da carta
pressata e plastica biodegradabile ottenuta dallamido di mais con la
quale si fanno lampade piegate come origami e sedie impilabili per
bambini; la seconda proviene dalla grande esperienza di Artek che
con Shigeru Ban, ha messo a punto un composto di plastica e fibra
di legno, caratterizzato da un colore iconico che ricorda il legno al
naturale, non trattato, con il quale si realizzano sistemi darredo,
anche per la collettivit.
E se questi ultimi esempi ci fanno riflettere su un aspetto quasi
naturalizzato (dovuto anche allopacit delle superfici) di una
materia che dalla sua ha sempre avuto un percepito lucido/vetroso/
artificiale, al contrario, luso che se ne fa in altri contesti come

quello tecnologico, basti pensare al glam touch di tutta lestetica


Apple degli ultimi anni riscopre quelle qualit appunto artificiali
che ne esaltano la componente legata alla luce.
qui che i progettisti oggi riscoprono la magia delleffetto: come
fanno due global designer giapponesi, Junya Ishigami e Tokujin
Yoshioka, con personali concept che lavorano sulla trasparenza
del materiale e le sue propriet ottiche. Ishigami disegnando un
tavolo completamente trasparente e lucido, frutto di una tecnologia
complessa, dal piano curvato come una lente che deforma
la percezione dello spazio; Yoshioka, forse memore della lezione
di Shiro Kuramata, elaborando per Kartell una serie di arredi
rigorosamente squadrati e dai forti spessori in policarbonato
trasparente che interpretano la dicotomia tra leggerezza
e pesantezza.
Infine, visibile anche una recente costante che vede nel campo
dellarredo sempre pi labbinamento della plastica con altri
materiali, in primis legno e metallo. Si tratta di un filone iniziato
nei novanta, forse col pensiero a un uso sostenibile dei materiali,
ma che ritorna in questi anni. La polarit tra usi diversi, anche
linguisticamente, dello stesso materiale non potrebbe essere pi
marcata e rimette in gioco la questione, multimaterico-plurimaterico
dalla quale siamo partiti, apparentemente destinata a rimandare
una risposta progettuale univoca.
We will attempt to retrace the evolution of a changing material
plastic. Among the most evasive of materials, plastic is one of those
designed materials that are capable of regenerating themselves
over time, acquiring new senses and performances by analyzing
some cases of interest that involve the evolution of technology and
design. Our examination will cover the range from the more or less
evolved plastics which have been given new meanings
by contemporary design, also in an expressive key, to utilitarian
and technological objects, to the biological or organic plastics which
represent a challenge for future years, encouraging new applications.
As an introductory note it may be observed that while plastic
always exists in the form of something, the archetypal design
object associated with this material is certainly the loved and hated
monobloc chair, stamped in large numbers and the result
of an infinity of copies.
Since the Sixties injection moulding has, in this sense, produced
an excess of examples, some of great value; this production method
has today been overturned by an up-and-coming designer, Franois
Dumas, with his self-produced prototype of a chair curved
by craftsmanship methods. The elements have been shaped
in moulds not unlike those used for the icon-chair of Thonet;
the designer has thought of a new way to do things.
The process used to produce his Sealed chair consists of heating
thermoplastic rods in a kiln and then placing them in wooden moulds
to shape them.
The pieces thus obtained are then superimposed and welded;
the same procedure may be used to create different types of furniture,
as tables, clothes hangers

Still on the subject of chairs, but with a new version of the material,
in the form of a new elastic membrane for a new concept of comfort,
we find the informal experiment of a master as Pierluigi Cerri who,
with his Apta chair, sees a new ergonomics of the chair.
The performance is entrusted to an elastic sheet in polyisolprene
which stretches to adapt to the behaviour of the seated person;
an exploration of a new fitting of design which only the type
of material makes possible, where the objects are adapted, almost
tailored to the behaviour and body of the user.
The other major area in which this material is being reinvented is that
of recycling and of so-called disposable products. While it is not
the priority of this excursus to investigate the frontier of eco-design,
it has to be stressed that recycled plastic has acquired a hybrid
aesthetics which adds value to new products: we will examine two
material mixes created by two companies, respectively, which are
perhaps not by chance Scandinavian.
The first, developed by Sodra, is a bioplastic made from pressed
paper and biodegradable plastic obtained from corn starch, used
to make lamps folded like origami and stackable childrens chairs;
the second is the result of the experience of Artek, which has
in collaboration with Shigeru Ban developed a composite/mix
of plastic and wood fibre, characterized by an iconic colour that
reminds of natural, untreated wood, used to create furniture systems,
also for community uses. If these latter examples make us reflect
on an almost naturalized appearance (also due to the opacity
of the surfaces) of a material that has always been perceived

Sparkling, Marcel Wanders, Magis.

as glossy/glassy/artificial, its use in other context, on the contrary


as the technological one, it suffices to consider the glam touch
of the appearance of all Apple products from the last few years
it rediscovers precisely those artificial qualities that exalt its
component linked to the light.
It is here that present-day designers have rediscovered the magic
of the effect: as in the case of two Japanese global designers, Junya
Ishigami and Tokujin Yoshioka, whose personal concepts centre
on the transparency of the material and its optical properties.
Ishigami has done so by designing a completely transparent
and lucid table made with a complex technology, with a top that
curves like a lens and thus deforms the perception of the space,
Yoshioka, perhaps mindful of the lesson of Shiro Kuramata,
by elaborating a furniture range for Kartell that is rigorously squared,
with thick elements in transparent polycarbonate, which interprets
the dichotomy between lightness and heaviness.
An old constant may finally be observed, that sees, in the field
of furniture, an increasing number of combinations between plastic
and other materials, especially wood and metal. It is a matter
of a trend that began in the Nineties, perhaps with the thought
of a sustainable use of the materials, but which has come back
in these years. The polarity between different uses, also linguistically,
of the same material could not be more marked, and makes
the question of multi-material or pluri-material that we began
by analyzing come into play once more; a univocal design response
only seems feasible in a distant future.

design focus object

inori
setsu &
shinobu ito
azienda Fiam
anno realizzazione prodotto 2010
materiale vetro, ebano laccato lucido,
legno opaco bianco o nero
elementi libreria, espositore, contenitore, porta tv
dimensioni basi 1200/1800/2400mm, P365mm ripiani
60/90/120/180/240cm, P365mm montanti H32/42cm
firm Fiam
year of realization 2010
material glass, lacquered glossy ebony,
lacquered matt wood white or black
elements bookshelf, display unit, container, tv unit
dimensions bases 1200/1800/2400mm, D365 cm shelves
600/900/1200/1800/2400mm D365mm uprights H32/42cm

Pregare: questo il significato in giapponese di Inori, il sistema


composto da elementi in vetro modulabili in molteplici combinazioni
e differenti funzioni, progettato da Setsu & Shinobu Ito, il duo
di designer e architetti giapponesi ma milanesissimi di adozione.
Il nome deriva appunto dalla forma dei suoi elementi verticali,
che richiama proprio alla posizione delle mani quando si riceve,
si d e si ringrazia, come per racchiudere e proteggere gli oggetti
e dare vita ad uno spazio intimamente sacro.
La struttura di Inori disponibile con basi dappoggio in vetro
temperato (spessore 12mm), nelle finiture vetro extralight
retroverniciato bianco, fum retroverniciato nero ed extralight
argentato. Nuove finiture ebano laccato lucido e legno laccato opaco
nei colori bianco o nero.
I ripiani intermedi sono in vetro temperato nelle finiture trasparente,
extralight e fum, e presentano anchessi uno spessore di 12mm.
I montanti in vetro curvato (spessore 10mm) sono disponibili nelle
finiture vetro trasparente, extralight e Nero95; sono liberamente
posizionabili tramite sistema di ancoraggio e scorrimento a binario
applicato su ogni singolo ripiano. Il binario realizzato in alluminio
anodizzato verniciato nero.
Libreria, espositore, contenitore e porta tv sono sviluppabili sia
in situazioni con fissaggio a muro che autoportanti.
Per le strutture autoportanti Inori pu raggiungere unaltezza massima:
H1350mm con basi di lunghezza 1800/2400mm, H500mm
su basi di lunghezza 1200mm. Laltezza massima per le strutture con
ancoraggio a muro invece di 5 ripiani per un totale di 2340mm.
Praying: this is the meaning of the Japanese word Inori, the name
of a system composed of glass elements which can be combined
in different ways for different functions, designed by Setsu & Shinobu
Ito, the Japanese designer and architect duo living in Milan.
The name comes from the form of the vertical elements, like that

of hands giving, receiving and thanking, as if to enclose and protect


the objects and create an intimately sacred space for them.
Inoris structure is available with supporting bases made of tempered
glass (12 mm thick) with different finishes: extralight glass painted
white on the back, smoked glass painted black on the back and
extralight glass with a silver finish. New lacquered ebony finishes
and lacquered matt wood in white or black nuance. The intermediate
shelves are made of tempered glass, available with clear, extralight
and smoke finishes, and are also 12 mm thick.
The curved glass uprights (10 mm thick) are available in clear glass,
extralight and Black95 finishes; they can be positioned as desired
using a track anchorage and sliding system applied to each shelf.
The track is made of anodised aluminium painted black.
The bookshelf, display unit, container and tv unit can be freestanding
or wall-mounted.
The maximum height of freestanding Inori units is: H1350mm with
bases 1800/2400mm long, H500mm with bases 1200mm long.
The maximum height of wall-mounted structures is 5 shelves or a total
of 2340mm.

Infinita modularit, estrema


sicurezza, per un sistema libreria
personalizzabile allinfinito.
Endless modularity, high security,
for a infinite customizable bookcase.

design focus object

mirror mirror
jasper
morrison
azienda Glas Italia
anno realizzazione prodotto 2010
materiale vetro
elementi tavoli, consolle, specchi
firm Glas Italia
year of realization 2010
material glass
elements tables, consoles, mirrors

Dallestro e dalla creativit di Jasper Morrison nasce una collezione


unica per rigore ed eleganza; le linee pulite ed essenziali tracciate
dal designer inglese si trasformano, grazie allassoluta capacit
di lavorazione del vetro di Glas Italia, nella collezione Mirror Mirror,
composta da tavoli alti e bassi e consolle (disponibili in varie misure),
la cui base realizzata incollando a 45 lastre di specchio stratificato
bifacciale, tagliato a getto dacqua, unoperazione delicata e difficile
realizzata dallazienda attraverso tecnologie sofisticate frutto di anni
di ricerca sul materiale.
Complementi dallimmagine eterea ma allo stesso dalla forte identit
che possono apparire o scomparire nello spazio per testimoniare
o meno la propria presenza. Uninsieme omogeneo, sofisticato,
puro, che trova la massima espressione nella definizione dei dettagli
di livello assoluto. Nei tavoli bassi ad esempio, il piano a specchio
rimane ribassato allinterno della base, in modo da essere contenuto
da unalzatina; nei tavoli alti e nelle consoles, invece, il piano rimane
in appoggio sulla base. La collezione comprende inoltre specchi
quadrati e rettangolari disponibili in varie misure, realizzati anchessi
incollando a 45 lastre di specchio stratificato bifacciale.
Due misure sono disponibili anche con mensole in cristallo
trasparente, termosaldate allo specchio, che costituiscono un elegante
base dappoggio perfettamente integrata nellelemento. Tutti gli
specchi sono forniti con doppi attacchi verticali e orizzontali per poter
essere collocati a piacimento sulla parete dando vita a combinazioni
infinite che consentono di valorizzare qualsiasi spazio accentuando
le caratteristiche e le peculiarit di ogni ambiente.
Jasper Morrisons creativity produces a collection of unique severity
and elegance; Glas Italias glass-working expertise transforms the
British designers clean, spare lines into the Mirror Mirror collection,
consisting of high and low tables and consoles (available
in a variety of sizes), with a base obtained by gluing together

water jet cut double-faced laminated mirror slabs at 45, a delicate,


difficult operation which the company performs using sophisticated
technologies resulting from years of research into the material.
These accessories with their ethereal image and strong identity
appear or disappear in space to reveal or conceal their presence
in a homogeneous, sophisticated, pure whole that finds its utmost
expression in the definition of quality details. In the low tables,
for example, the mirror surface rests lower down within the base
frame, so as to be contained by a riser; in the high table and
consoles, on the other hand, the surface rests on the base frame.
The collection also includes square and rectangular mirrors available
in different sizes, also made by gluing together laminated doublefaced mirror slabs at 45. Two sizes are also available with
transparent glass shelves heat-sealed to the mirror for an elegant
supporting surface perfectly integrated into the element.
All mirrors are supplied with double vertical and horizontal fixtures
so that they can be mounted on the wall as desired, creating infinite
combinations to make the most of any space, accentuating the
features and peculiarities of any room.

design focus object

ghost buster
philippe
starck
azienda Kartell
anno realizzazione prodotto 2010
materiale PMMA
dimensioni Ghost Buster 800x440mm H690mm;
Small Ghost Buster 500x330mm H400mm
colori Ghost Buster cristallo, fum, bianco, nero;
Small Ghost Buster cristallo, fum, giallo, rosso, viola, bianco, nero
firm Kartell
year of realization 2010
material PMMA
dimensions Ghost Buster 800x440mm H690mm,
Small Ghost Buster 500x330mm H400mm
colors Ghost Buster crystal, smoke grey, white, black; Small Ghost
Buster crystal, smoke grey, yellow, red, purple, white, black

Kartell ha celebrato nel 2010 il primo decennale dei mobili


trasparenti; la nuova sfida si chiama Ghost Buster, un cassettone
trasparente disegnato da Philippe Starck (con la collaborazione
di Eugeni Quitllet) di ben 16 kg di peso, ottenuto da uno stampo
unico, unopera mai realizzata prima per dimensioni e peso.
Rivisitato dalla creativit del designer francese, il com rievoca nelle
forme il mobile classico, ma viene reso contemporaneo dal materiale
plastico con cui prodotto e dalla trasparenza che lo rende leggero.
Sulla superficie di Ghost Buster si alternano pieni e vuoti, angoli
e curve, linee dritte e sinuosit, che danno vita ad un gioco infinito
di prospettive e riflessi che cattura lo sguardo, affascina
e incuriosisce. La trasparenza lo rende etereo, nudo, come dice Starck,
unimmagine evocativa, un fantasma di tutti quei com che forse
esistevano ma in cui non mi sono mai imbattuto.
Composto da tre ripiani aperti sul fronte e sorretto da quattro gambe
bifacciali, Ghost Buster il monoblocco in materiale plastico pi
grande mai prodotto a oggi nel mondo dellarredo.
Grazie alle sue propriet particolari di trasparenza, resistenza termica
e meccanica, oltre che per le buone propriet elettriche, per la tenacit
e la durezza, il policarbonato (PMMA) ha visto crescere negli anni
in misura sorprendente il suo utilizzo. Pi costoso del polipropilene,
e difficile da utilizzare nello stampaggio a iniezione, fino agli anni 90
il policarbonato non viene quindi utilizzato per fini estetici. Dopo anni
di ricerca e numerosi tentativi, in collaborazione con la multinazionale
americana General Electric, Kartell, prima azienda al mondo, riesce
a utilizzare il prezioso e difficile materiale per fini estetici, per dare
forma ad un prodotto di design industriale. Ghost Buster disponibile
anche nella versione night-table. Un piccolo cubo quadrato sorretto
da quattro gambe, disponibile interamente trasparente, colorato o mat,
e realizzato in materiale plastico. Un piccolo pezzo agile e facile,
che pu trovare posto in qualsiasi angolo della casa.

In 2010 Kartell celebrated its first decade making transparent furniture


with the new Ghost Buster, a transparent commode designed by
Philippe Starck (in collaboration with Eugeni Quitllet) weighing fully
16 kg which is the first object of its size and weight to be made from
a single mould. The French designers creativity has produced a design
which evokes the lines of the classic commode while its transparency
and plastic material give it a contemporary, light voice. Corners
and curves, straight lines and sinuous play over its surfaces and give
life to an intriguing game of eye-catching, fascinating perspectives
and reflections. Its transparency makes the commode ethereal, nude;
as Starck says, it is an evocation of one, the spirit of all those
commodes that may have existed and that I never ran across.
With three shelves open at the front supported by four two-sided legs,
Ghost Buster is the biggest single block of plastic material
to be produced as an item of furniture so far.
Its particular properties of transparency, thermal and mechanical
resistance and its good electrical properties, tenacity and hardness
have led to surprising growth in the popularity of polycarbonate
(PMMA) in recent years. More expensive than polypropylene,
and hard to use in injection moulding, polycarbonate was not used
for aesthetic applications until the90s. After years of research
and countless attempts, in partnership with the American multinational
General Electric, Kartell became the first company in the world
to manage to use this precious, difficult material in aesthetic
applications to create a product of industrial design. Ghost Buster
is also available as a night-table: a little cube on four legs, available
entirely transparent, coloured or matt, made out of plastic; a small,
agile, easy item that fits right in anywhere in the home.

etereo,
nudo
16 kg di peso
in un unico stampo
ethereal, bare
16 kg
in a single
mould

design focus object

drop table
junya
ishigami
azienda Living Divani
anno realizzazione prodotto 2010
materiale Plexiglas GS colato
dimensioni 500mm H350mm, 1450mm H700mm,
spessore 70mm
firm Living Divani
year of realization 2010
material cast GS Plexiglas
dimensions 500mm H350mm, 1450mm H700mm,
thickness 70mm

La collaborazione tra Junya Ishigami e Living Divani nasce dalle ricerche


su materiali e nuove tecnologie applicate alla produzione nelle quali
lazienda impegnata ormai da tempo. Il risultato sono una serie
di oggetti darredo eterei e minimali, la cui realizzazione si avvale
appunto delle lavorazioni pi sofisticate: Drop Table un tavolo dalla
sorprendente illusione di profondit, un oggetto-scultura trasparente,
dallestetica pura e da una nitida poetica che utilizza il plexiglass come
strumento di rappresentazione e di deformazione spaziale.
La realizzazione di Drop Table resa possibile grazie allimpiego
di una complessa tecnologia abbinata allartigianalit tipica
dellapproccio industriale dellazienda: il piano del tavolo ricavato
dalla lavorazione tramite macchina a controllo numerico a 5 assi di una
lastra di Plexiglas GS colato, di grandi dimensioni (2000x3000mm,
spessore 70mm). Un processo complesso e laborioso che prevede oltre
30 ore di lavorazione per due operazioni di sgrossatura e tre di finitura
a cui si aggiungono altre due lavorazioni di levigatura
e tre di lucidatura (pasta abrasiva, cera lucidante e polish di finitura),
eseguite manualmente, per ulteriori 20 ore di lavorazione.
I fori passanti per linnesto delle gambe allinterno del piano sono
ottenuti per interpolazione. Le gambe sono ricavate da 3 cilindri colati
in Plexiglas GS, lavorati a macchina per ottenere il ribassamento
che permette linnesto al piano, a cui si aggiungono le lavorazioni
di levigatura e lucidatura eseguite a mano. Risultano 3 gambe diverse
date le 3 diverse inclinazioni dellinnesto e della caduta a terra
e che sono perfettamente inserite nella volumetria del tavolo in maniera
invisibile. A prima vista, sembra un tavolo esile e rotondo, ma se
lo si guarda da pi vicino, si nota che la parte inferiore del piano
ha la curvatura di una lente. Quasi come se vi fosse dellacqua che
lentamente sgocciola. Un invito a percepire nella trasparenza, le gocce
dacqua che si formano. Il piano trasparente distorce la percezione
dello spazio e modifica le distanze tra gli oggetti, come un miraggio.

Sulla superficie sono disposti diversi oggetti che si fondono nellimmagine


prodotta in maniera armonica e uniforme. (Junya Ishigami)
The partnership between Junya Ishigami and Living Divani is inspired
by research into new materials and new technologies applied to
production, areas the company has been working on for some time.
The result is a series of ethereal, minimal items of furniture produced using
highly sophisticated processes.0 Drop Table is a table which creates
a surprising illusion of depth, a clear sculpture/object characterised by
a pure aesthetic and clean poetics in which plexiglass becomes a tool for
spatial representation and deformation. Drop Table is made possible by
use of a complex technology combined with the craftsmans skill typical
of the companys approach to industrial production: the tabletop is made
by a 5-axis machine with numerical control on a large cast GS Plexiglas
plate (2000x3000mm, 70mm thick). This complex, laborious process
requires over 30 hours of work to perform two coarse shaping and three
finishing operations, followed by two smoothing processes and three
polishing operations (with abrasive paste, polishing wax and finishing
polish), performed by hand, taking another 20 hours. The through holes
allowing the legs to fit into the tabletop are created by interpolation.
The legs are made from 3 cast GS Plexiglas cylinders, machine worked
to lower them so they can fit into the countertop, then smoothed and
polished by hand. The result is 3 different legs, given the 3 different
angles at which they fit and drop to the ground, fitting perfectly and
invisibly into the volume of the table. At first sight, it looks like a slender
round table, but if you take a closer look, you see that the lower side
of the tabletop is curved like a lens. Almost as if there were water slowly
dripping off it. Its an invitation to perceive the drops of water that form in
their table's transparency. The transparent tabletop distorts our perception
of space and alters the distances between objects, like a mirage.
A number of objects are arranged on the surface, blending together
harmoniously and uniformly in the image produced. (Junya Ishigami)

sorprendente
illusione
di profondit
come in una lente
an amazing
illusion of depth
as in a lens

design focus object

pasha
archirivolto
design
azienda Pedrali
anno realizzazione prodotto 2010
materiale policarbonato
dimensioni 710x750mm H980mm, seduta H430mm
colori fum, trasparente, nero lucido, bianco lucido
firm Pedrali
year of realization 2010
material polycarbonate
dimensions 710x750mm H980mm, seat H430mm
colors fum, transparent, glossy black, glossy white

Oltre i limiti della forma e della materia nasce Pasha, oggetto


extra-ordinario e sintesi perfetta di tradizione e innovazione grazie
alle sue forme classiche abbinate a materiali contemporanei.
Le linee di Pasha, disegnate da Archirivolto Design (Claudio
Dondoli e Marco Pocci), richiamano infatti le bergre dantan ma
la trasparenza del policarbonato col quale interamente realizzata
la seduta rende un prodotto dalla sofisticata ironia, ideale sia per
trasformare e caratterizzare con unimmagine di prestigio gli ambienti
contemporanei (dalle aree lounge degli hotel alle sale ristorante
dei locali pi informali caratterizzati da atmosfere accoglienti
e rilassate) sia per conferire un nuovo e rinnovato mood agli spazi
pi tradizionali.
La sedia trasparente come il vetro in realt un prodotto
estremamente flessibile e resistente che si inserisce con sorprendente
discrezione nei pi diversi contesti darredo.
Poltrona e pouf Pasha sono disponibili in policarbonato nelle versioni
fum, trasparente e bianco lucido (ideali anche per gli ambienti
outdoor) o nella versione nero lucido.
Pasha pu essere accostata ad un pouf-tavolino comodo e versatile
nellutilizzo che pu fungere anche da complemento darredo
indipendente. La poltrona pu essere inoltre accessoriata da
un cuscino imbottito che rende la comoda e ampia seduta ancora
pi confortevole.
Fino alla fine degli anni novanta il metallo ha dominato la produzione
Pedrali. Negli ultimi anni, lazienda si orientata verso lintroduzione
di nuovi materiali usando il metallo abbinato al policarbonato,
al nylon, al polipropilene, al cuoio, al legno e al vetro e altre
numerose combinazioni di materiali.
Notevole la ricerca sui polimeri, che hanno permesso grazie alle
nuove tecniche di stampaggio e alla continua ricerca di soluzioni
cromatiche la nascita di nuove collezioni di sedute.

Beyond the limits of form and material lies Pasha, an extraordinary


object which manages to reconcile tradition and innovation perfectly
in its classic forms made out of contemporary materials.
The lines of Pasha, designed by Archirivolto Design (Claudio Dondoli
and Marco Pocci), recall a vintage armchair, but the transparency
of the polycarbonate it is entirely made out of gives this chair
a sophisticated irony that is perfect for transforming and
characterising prestigious contemporary settings (from hotel lounges
to restaurants and informal hangouts with a cosy, relaxing
atmosphere) or create a new mood in a traditional space.
This chair as transparent as glass is in actual fact highly flexible
and strong and fits into a great variety of settings with surprising
discretion.
Pasha lounge chair and the pouf are availables in fum, glossy white
and transparent polycarbonate (also for outdoor) or in glossy black.
Pasha may be combined with a comfortable, versatile footstool
or coffee table which can also be an item of furniture in its own right.
The chair can also be accessorised with a padded cushion to make
this large, comfortable chair even comfier.
Pedralis production has been dominated by metal since the nineties.
In the last few years the company has turned to new materials, using
metal with polycarbonate, nylon, polypropylene, leather, wood and
glass and many other combinations of materials.
It has conducted a lot of research into polymers, using new moulding
techniques and ongoing research into colours to create new
collections of chairs.

linee
classiche,
materiali e
tecnologie innovative
classic lines,
innovative materials
and technologies

design focus object

vela
giuseppe
bavuso
azienda Rimadesio
anno realizzazione prodotto 2005
materiale vetro
dimensioni L800/900/1000mm H2100mm,
L1200/900mm (su misura) H260cm
colori Ecolorsystem Rimadesio
firm Rimadesio
year of realization 2005
material glass
dimensions L800/900/1000mm H2100mm,
L1200/900mm (to measure) H260cm
colors Ecolorsystem Rimadesio

Un progetto innovativo, una soluzione dalle caratteristiche


tecniche uniche: la porta Vela, progettata da Giuseppe Bavuso
per Rimadesio, che coniuga funzionalit ed estetica attraverso la
naturalezza delle linee e la qualit dei dettagli. Dotata di apertura
bidirezionale apribile indifferentemente da entrambi i lati, in quanto
viene collocata al centro dello stipite e i cardini sono posizionati sui
lati inferiore e superiore della porta.
Vela composta da ununica lastra di cristallo float, di forte
spessore, contornata da un sottile profilo di protezione in alluminio
e si caratterizza grazie ad una maniglia, dal disegno originale, in
alluminio estruso. La porta perfettamente bifrontale cos da essere
impiegata con estrema facilit, ovunque. Il copristipite stato ridotto
il pi possibile cos da ottenere uno spessore minimo; una soluzione
esclusiva, resa possibile dalla capacit progettuale e produttiva
dellazienda, che consente di creare ambienti di assoluto rigore.
Unattenzione del tutto particolare stata riservata alla tecnologia:
la chiusura di Vela avviene infatti attraverso un innovativo sistema
magnetico, completamente invisibile, che elimina, o meglio, supera
limpiego della serratura tradizionale. Il copristipite, retrattile, aderisce
lateralmente alla porta garantendo una maggiore possibilit di
isolamento acustico e una migliore privacy.
I cardini della porta sono regolabili e totalmente invisibili, cos come
tutti i dettagli tecnologici nascosti con sapiente esperienza.
Alla struttura e allo stipite, disponibili in alluminio naturale, alluminio
nero o in titanio, possibile abbinare il pannello in vetro satinato,
trasparente, riflettente, laccato lucido, laccato opaco e laccato reflex
scegliendo tra 57 varianti cromatiche dellEcolorsystem Rimadesio.
I vetri Rimadesio, singoli temperati o doppi stratificati, sono conformi
alle norme UNI EN 12150 E 12600, UNI 7697 e UNI EN ISO
12543 in materia di sicurezza per i vetri darredo. Vela ha ricevuto
la segnalazione in occasione del XXI Compasso dOro ADI.

An innovative design solution offering unique technical properties:


the Vela door designed by Giuseppe Bavuso for Rimadesio combines
practicality with aesthetics through natural lines and quality details.
It opens in the same way from both sides, as it is located in the centre
of the door jamb and the hinges are positioned at the top and bottom
of the door.
Vela is made of a single thick plate of float glass, surrounded by a thin
aluminium trim and characterised by an original extruded aluminium
handle. The door is the same on both sides so that it can fit into any
environment easily. The door post is reduced to a minimum to keep
thickness down: an exclusive solution made possible by the companys
know-how in design and production, which allows it to create
perfectly consistent solutions.
The Vela door focuses on technology in particular: Vela is closed
by an innovative magnetic closing profile and magnetic lock which
is completely invisible and eliminates, or rather, replaces a traditional
lock. The retractable door post adheres to the side of the door for
better acoustic insulation and privacy.
The door hinges are adjustable and entirely invisible, concealed like
all the other technological details thanks to Rimadesios know-how.
The structure and door jamb, available in natural aluminium, black
aluminium or titanium, can be combined with a panel of sanded
transparent glass, mirror glass, or a glossy or matt lacquered or reflex
finish in any of the 57 colours in Rimadesios Ecolorsystem.
Rimadesio single-glazed tempered glass and double-glazed stratified
glass conforms to UNI EN 12150 E 12600, UNI 7697 and UNI EN
ISO 12543 safety standards for indoor glass. Vela was one of the
products nominated for ADIs 21st Compasso dOro awards.

1.

2.

Sezione orizzontale della porta


Vela, profilo di battuta in posizione
attiva con porta chiusa (1.), profilo
di battuta a scomparsa con porta in
movimento (2.).
Horizontal cross-section of the Vela
door, slamming profile in the active
position with the door closed (1.),
disappearing slamming profile while
the door is moving (2.).

design focus object

decorflou
design
omnidecor
azienda Omnidecor
anno realizzazione prodotto 2008
materiale vetro float, vetro argentato
dimensioni 2000x3210mm, (float) spessori
4/5/6/8/10/12mm, (argentato) spessori 4/5/6mm
colori (float) extrachiaro, grigio, bronzo;
(argentato) chiaro, grigio, bronzo
firm Omnidecor
year of realization 2008
material float glass, silver-coated glass
dimensions 2000x3210mm, (float) thicknesses
4/5/6/8/10/12mm, (silver-coated) thicknesses 4/5/6mm
colors (float) extra-light, grey, bronze;
(silver-coated) clear, grey, bronze

Costante ricerca di trattamenti e soluzioni a servizio della creativit


e della funzionalit, design contemporaneo inconfondibile
e in continua evoluzione: sono le linee guida che caratterizzano
la collezione Decorflou Design; elegante, eclettico, pratico
e resistente la soluzione ideale per molteplici applicazioni nel
settore dellarchitettura e dellarredamento in virt dellalto grado
di trasmissione luminosa e dei sorprendenti effetti di luce ottenuti
grazie al particolare trattamento superficiale vellutato al tatto.
I vetri satinati e colorati realizzati da Omnidecor sono leggeri
(2,5kg/m2 per mm di spessore) ma allo stesso tempo particolarmente
resistenti, perfettamente levigati e omogenei e mantengono inalterate
nel tempo le caratteristiche distintive di luce e colore. Resistono
allazione degli agenti atmosferici e dello smog, alle macchie e alle
abrasioni e sono molto semplici da pulire.
Lazienda segue lintero processo industriale: dalla scelta della
materia prima, alla satinatura delle lastre realizzata attraverso
impianti ad hoc, progettati e realizzati internamente alla struttura,
fino alla gestione di ordini e consegne. La collezione Decorflou
Design realizzata in vetro float, sul quale sono consentite tutte le
lavorazioni meccaniche, tempera e stratificazione, con pvb solo dal
lato lucido non satinato, o in vetro argentato, anchesso sottoposto
a tutte le lavorazioni meccaniche escluse tempera e stratificazione
con pvb. Ai tre decori Tree, Weed e Celsius del designer inglese Marc
Krusin, e ai decori Pisis, Quadrio e Rain, si aggiungono oggi i decori
Blur, Beads, Laurel, Drops, e Fuzzy disegnati per Omnidecor da Defne
Koz: disegni dalle linee armoniose che si estendono sulle lastre senza
soluzione di continuit con giochi prospettici sempre nuovi, trame
inedite che dialogano con la luce per valorizzare identit
e caratteristiche uniche di ogni ambiente.
Ongoing research into treatments and solutions to serve creativity
and practicality, with unique continually evolving contemporary

design: these are the guidelines characterising the Decorflou Design


collection. Elegant, eclectic, practical and resistant, it's the perfect
solution for a multitude of applications in architecture and home
furnishings thanks to its high degree of transmission of light and
the surprising light effects obtained with the special velvety touch
surface treatment.
Omnidecor sanded and coloured glass is lightweight (2.5kg/m2
per mm thickness) but at the same time particularly strong, perfectly
smooth and homogeneous, maintaining its distinctive light and colour
characteristics unaltered over time. They are resistant to the action
of atmospheric agents and smog, stains and abrasions, and
particularly easy to clean. The company oversees the entire industrial
process, from choice of raw materials to sanding of the plates
of glass with special equipment designed and built in-house,
followed by order management and delivery. The Decorflou Design
collection is made of Float glass which permits all kinds of mechanical
processing, tempering and stratification, with pvb only on the
unsanded glossy side, or silver-coated glass which is also subjected
to all forms of mechanical processing with the exception of tempering
and stratification with pvb.
Alongside Tree, Weed and Celsius, three patterns by British designer
Marc Krusin, and Pisis, Quadrio and Rain, the company now
offers the Blur, Beads, Laurel, Drops, and Fuzzy patterns designed
for Omnidecor by Defne Koz: designs featuring harmonious lines
extending over the plate without interruption to create ever-new tricks
of perspective, new weaves that dialogue with light to underline
the identity and unique features of any room.

design focus project

Seves Q30 Diamante


torre orizzontale di fieramilano
horizontal tower at fieramilano
photo by Roberto Germogli, Fotocronache

luogo Milano
design 5+1AA
collezione utilizzata Neutro Q30 Diamante
anno di realizzazione 2010
location Milan
design 5+1AA
collection used Neutro Q30 Diamante
year of realization 2010

Tecnologia e design per dar vita ad un progetto innovativo che ancora


una volta mette in luce le potenzialit creative di un materiale versatile
e funzionale come il mattone di vetro: frutto di un dialogo sensuale
dei progettisti con la materia, e realizzato nellambito del servizio
Tailor Made offerto da Seves glassblock agli architetti, Q30 Diamante
nasce dalla ricerca dello studio 5+1AA (Alfonso Femia e Gianluca
Peluffo) come una nuova possibilit per poter declinare alcune temi
che spesso ritornano nei loro progetti: linterazione con la luce naturale
e la metamorfosi notturna, il rapporto interno-esterno, la ricerca della
bellezza come dialogo e stupore. La forma sporgente degli elementi
posti uno accanto allaltro evoca riferimenti storici di grande valore
come il rivestimento del Palazzo dei Diamanti di Ferrara o di Palazzo
Strozzi di Firenze. Limpatto emozionale generato da Q30 Diamante
si pu oggi ammirare nella Torre Orizzontale che ospiter le strutture
direzionali di Sviluppo Sistema Fiera a Milano, ledificio progettato
proprio da 5+1AA e concluso pochi mesi fa. La struttura si pone
come nuovo riferimento visuale a scala territoriale, in un paesaggio
(lasse del Sempione) che ha conosciuto unurbanizzazione continua
ma destrutturata. La scelta tipologica dei progettisti ha portato alla
definizione di un edificio compatto e monolitico allo stesso tempo,
che presenta al suo interno due distinti corpi di fabbrica di 13
piani ciascuno, gestibili autonomamente uno dallaltro. Stratificata
attraverso tre spazi, la torre orizzontale definita da un basamento,
dallinterpiano del quinto piano e la sua doppia altezza, dal grande
tetto giardino per coronamento. Allinterno del progetto, circa 1700
mattoni di vetro dalla particolare forma piramidale asimmetrica, sono
utilizzati proprio per la chiusura a nord ovest del volume a doppia
altezza della sala riunioni, inserito nella terrazza intermedia tra il quinto
e il sesto piano. Questo volume trasparente, una sorta di vuoto a met
delledificio, risulta come un ambiente sospeso tra la citt e il territorio e
comunica un senso di leggerezza spaziale e magia: la tridimensionalit

del mattone di vetro permette alla luce di essere filtrata e riflessa


in maniera cangiante, accentuando questo effetto di sospensione.
Technology and design come together in an innovative project that once
more underlines the creative potential of a versatile, functional material,
glass brick: the product of the architects sensual dialogue with the
material, as part of the Tailor Made service which Seves glassblock offers
architects, Q30 Diamante is a product of research by studio 5+1AA
(Alfonso Femia and Gianluca Peluffo) into new ways of expressing
a number of themes that recur in their designs: interaction with natural
daylight and its metamorphosis at night, the relationship between inside
and outside, the search for beauty as dialogue and amazement.
The jutting shape of the elements placed side by side evokes prestigious
historic references such as the cladding on the Palazzo dei Diamanti
in Ferrara or Palazzo Strozzi in Florence. Q30 Diamantes emotional
impact can now be admired in the Horizontal Tower that will contain
the Sviluppo Sistema Fiera management offices in Milan, a building
designed by 5+1AA and completed only a few months ago. The structure
is a new visual landmark in a landscape (the axis of the Sempione) that
has been subject to ongoing but disorganised urban development. The
architects typological choice led to definition of a compact yet monolithic
structure incorporating two separate buildings each 13 stories tall, which
may be kept separate. Stratified through three spaces, the horizontal
tower is defined by a base, by the fifth-floor mezzanine two stories high
and by the rooftop garden that crowns it. In the project, about 1700
glass bricks with an unusual asymmetrical pyramid shape are used to
close off the two-storey high meeting room on the northwest side
of the volume, set into the terrace between the fifth and sixth floors. This
transparent volume, a sort of empty gap halfway up the building, is as
if suspended between the city and its surroundings, conveying a magical
sense of spatial lightness: the three-dimensionality of glass brick filters
and reflects light in different ways, accentuating the effect of suspension.

Scheda tecnica
Neutro Q30 Diamante

Technical information
Neutro Q30 Diamante

Disegno vetro: 1 faccia piramidale


asimmetrica,1 faccia liscia
Colori: neutro
Finitura: trasparente
Dimensioni: 300x300x100mm,
cuspide di 100mm
Peso: 8kg
Metodi di posa: posa tradizionale
con malta cementizia, posa a secco

Glass design: 1 asymmetric


pyramidal face, 1 smooth face
Colours: neutral
Finish: transparent
Dimensions: 300x300x100mm,
100mm cusps
Weight: 8kg
Laying methods: traditional laying
with cement mortar, dry laying

design focus project

Fontanot,
flaghsip store Scavolini

luogo New York


design Space Architects
scala Fontanot
collezione utilizzata LaFont
anno di realizzazione 2010
location New York
design Space Architects
stairway Fontanot
collection used LaFont
year of realization 2010

West Broadway 429, quartiere di Soho, una delle strade pi


prestigiose di Manhattan: una scala Fontanot della collezione
LaFont, realizzata su misura per questo spazio, a collegare i due
livelli del nuovo showroom Scavolini, inaugurato lo scorso dicembre
a New York. Lo studio americano Space Architects che ha sviluppato
il progetto, ha posto lattenzione su due materiali di grande duttilit,
eleganza e prestigio: acciaio e vetro oltre a definire la struttura
e le linee essenziali della scala, dialogano con lo spazio circostante
in un gioco continuo di rimandi e riflessi prospettici che conferiscono
identit e carattere allintero ambiente.
Le caratteristiche peculiari di questo elemento iconico e funzionale
allo stesso tempo, cos come avviene per tutte le realizzazioni
su misura di Fontanot, sono insite nel progetto e nelle sue scelte
compositive, nella qualit dei materiali nobili, nellaccuratezza della
fabbricazione.
Ogni gradino composto da quattro strati di 10mm di cristallo
Madras separati tra loro da una pellicola rossa che crea un gioco
cromatico di grande effetto visivo. Le ringhiere, anchesse in cristallo,
sono completate da un corrimano in acciaio inox.
Rossa come un cuore pulsante, dinamica come catalizzatore
gerarchico di tutti i percorsi, accogliente come fulcro del sistema
di relazioni allinterno dello showroom: i gradini della scala Fontanot
sono diventati un insolito luogo di incontro per manager, artisti,
appassionati di design e amanti dei prodotti Made in Italy, accorsi
numerosi allinaugurazione dello spazio.
Tradizione e innovazione, propri della filosofia Fontanot, si esprimono
anche in questo progetto, per una scala che oltre ad assecondare
le esigenze distributive dellambiente nel quale collocata permette
di arredarlo con stile unico e personale. Come sempre il progetto
prende vita da un impostazione artigianale basata sulle richieste
specifiche del cliente, punto di partenza per una nuova scala

con proprie peculiari caratteristiche e personalizzazioni; attraverso


molteplici fasi di affinamento viene studiato ogni dettaglio in termini
di design, di materiali, di trattamenti delle superfici, di conformit
alle normative vigenti per arrivare alla realizzazione di un prodotto
industriale completo in tutte le sue parti, dalla fabbricazione
ai servizi pre-post vendita al cliente.
La sartorialit della gamma LaFont, consente allazienda
di soddisfare qualsiasi tipo di richiesta estetica, dalla scelta dei
materiali alle finiture e ai colori proposti: dal calore del legno,
in qualunque tipo di essenza, alla lucentezza dellacciaio, dalle
trasparenze del cristallo e del plexiglass ai nuovi materiali compositi.
At West Broadway 429, in Soho, one of Manhattans most prestigious
streets, theres a Fontanot staircase from the LaFont collection made
to measure for the space that contains it, linking the two levels
in the new Scavolini showroom opened in New York in December.
The American studio Space Architects designed the project, focusing
attention on two very flexible, elegant, prestigious materials steel
and glass to define the structure and simple lines of the staircase
and dialogue with the space around them in an ongoing game
of back-and-forth references and perspective reflections that give
identity and character to the space as a whole.
The particular features of this iconic yet functional element, like
all Fontanots custom projects, are inherent in its design and
compositional choices, in the quality of the noble materials used,
in the precision of their manufacture.
Each step is made up of four 10mm layers of Madras crystal,
separated by a red film to create a high impact look. The railings,
also made of crystal, are completed with a stainless steel handrail.
Red as a beating heart, dynamic as a hierarchic catalyst of all the
routes in the showroom, welcoming as the fulcrum in the system
of relationships within it: during the showroom inauguration, the steps

in the Fontanot staircase become an unusual meeting-place


for managers, artists and fans of Italian-made design.
Tradition and innovation, the keys to Fontanots philosophy, appear
in this project too, in a staircase which not only meets the distribution
requirements for the space in which it is located but decorates it with
a unique, personal style.
As always, the project is inspired by a handcrafted approach
based on the customers specific requirements, the starting point for
a new staircase with its own particular features and customisations;
in subsequent stages of refinement of the design, every little detail
is examined in terms of design, materials, surface treatments and
compliance with standards to create an industrial product which
is perfectly complete, from manufacture to pre- and post-sales customer
service. LaFonts tailored product range allows the company
to respond to all kinds of aesthetic demands, from the choice
of materials to finishes and colours: from the warmth of woods of all
kinds to the gloss of steel, the transparency of glass and plexiglass
or the new composite materials.

design focus review

Stopray 0.9 AGC Flat Glass Italia

I_SEE Bonaldo
design Bartoli Design

Stopray 0.9, la gamma di vetrate


isolanti con la quale AGC migliora
ulteriormente le prestazioni dei vetri
magnetronici, si caratterizza per
un valore di trasmittanza termica
Ug inferiore all1.0 W/(m2K), un
risultato in precedenza possibile solo
attraverso lutilizzo di vetrate triple.
Il risultato stato raggiunto
combinando il coating magnetronico
della gamma Stopray e il coating
pirolitico Planibel G fasT.

Stopray 0.9, the range of insulating


glazing with which AGC has
further improved the performance
of its magnetotronic glazing, is
characterised by heat transmittance
Ug lower than 1.0 W/(m2K). In the
past this result had been possible
only using triple glazing. The
result was achieved combining the
magnetotronic coating of the Stopray
range and the pyrolytic coating
Planibel G fasT.

AGC Flat Glass Italia


via Turati, 7 20123 Milano
tel 02 62690110 fax 02 6570101
www.yourglass.it sales.italia@eu.agc-flatglass.com

Silverstar Combi Neutro 51/26 T


Euroglas

I vetri per facciate Silverstar Combi


coniugano protezione solare,
isolamento termico ed estetica ai
massimi livelli. un vetro brillante
dalle delicate sfumature blu che
riflette i colori in modo naturale; a
livello prestazionale unisce unalta
trasmissione luminosa con un apporto
di calore minimo negli ambienti.
Lottimizzato design del rivestimento
ha consentito di migliorare le propriet
termoisolanti di tutti i vetri Combi.

Silverstar Combi glazing for faades


combine protection from the sun, heat
insulation and top-level aesthetics. It is
a very bright glass with delicate blue
tinges that reflects colours in a natural
manner; in terms of performance
it combines high light transmission
with a minimum contribution
of heat to the interiors.
The optimised design of the coating
has enabled the heat-insulation
properties of all Combi glazing.

Euroglas
via Piave, 80 39012 Merano
tel 0473 490072 fax 0473 490073
www.euroglas.com euroglas@rolmail.net

I_SEE un tavolo allungabile costituito


da una base realizzata con lastre di
cristallo temperato che sorreggono
un piano parallelepipedo proposto
in due finiture: laccato nelle tonalit
bianco o nero, oppure in cristallo
acidato bianco o nero. Grazie al
suo design innovativo, I_SEE svela un
gioco di rapporti tra il volume pieno
e solido del piano e i contrastanti
volumi trasparenti della base in vetro.

I_SEE is an extendable table consisting


of a base made of sheets of tempered
glass that support a parallelepipedshaped top available with either of
two finishes: black or white painted
finish or acid-etched black or while
glass. Thanks to its innovative design,
I_SEE reveals a play on relationships
between the full and solid volume of
the top and the contrasting transparent
volumes of the glass base.

Bonaldo spa
via Straelle, 3 35010 Villanova (PD)
tel 049 9299011 fax 049 9299000
www.bonaldo.it bonaldo@bonaldo.it

Stag F.lli Boffi


design Nigel Coates

Il regno degli animali d vita al tavolo


Stag, come ricordano le gambe,
riferimento evidente alle corna di un
cervo. La forma morbida del top di
vetro (spessore 2cm) con gli angoli
smussati, fa trasparire il raffinato
lavoro di sagomatura della struttura
impreziosita dal particolare legno
tropicale ziricote utilizzato. Stag,
disegnata dallinglese Nigel Coates,
disponibile anche in versione tavolino
bar. Dimensioni: 197x109xh.74cm.

The animal kingdom gives life to the


Stag table, as the legs recall, with an
obvious reference to a stags antlers.
The soft shape of the glass top
(2 cm thick) with bevelled corners
allows the refined work of shaping
of the structure show through,
embellished by the special ziricote
tropical wood used. Stag, designed
by Nigel Coates from England is also
available in the bar table version.
Size: 197 x 109 x h.74cm.

F.lli Boffi srl


viale Industria, 5 20030 Lentate sul Seveso (MI)
tel 0362 564304 fax 0362 562287
www.fratelliboffi.it info@fratelliboffi.it

b3 Bulthaup Italia

VIER CT08 e15


design Philipp Mainzer

I pannelli e le colonne con frontali


in vetro di b3 esprimono in modo
evidente il concetto di leggerezza
legato allaspetto minimalista e
allestrema precisazione della tecnica
di lavorazione. Il vetro bianco
trasparente conferisce unatmosfera
piacevole, luminosa e accogliente
a tutto lambiente e dona eleganza
e pulizia a tutti i dettagli della
composizione.

The panels and the glass-fronted


columns by b3 clearly express the
concept of lightness connected with
the minimalist look and the extreme
precision of the machining technique.
The transparent white glass provides
a pleasant, bright and welcoming
atmosphere, and gives all the details
of the composition elegance and
plainness.

Bulthaup Italia srl


via Roma, 108 20060 Cassina d Pecchi (MI)
tel 02 95305115
www.bulthaup.com

Mistral Faraone

Il tavolino di vetro VIER CT08


rappresenta levoluzione del tavolino
di vetro CT07 Drei. Realizzato
attraverso cinque lastre di vetro
colorato unite fra loro (spessore
10 mm), la gamma di tavolini
e15 complementari al sistema di
divano SF03 Shiraz. Grazie alla
sua geometria simmetrica e alla
colorazione blu scuro o grigio tinta
unita, appare come un oggetto
raffinato ed elegante.

The small VIER CT08 glass table is


the evolution of the CT07 Drei glass
table. Made of five sheets of coloured
glass joined to one another (thickness
10 mm), the e15 range of small
tables complementary to the SF03
Shiraz system of sofas. Thanks to its
symmetrical shape and to the plain
dark blue or grey colour, it has a
refined and elegant appearance.

e15 Design und Distributions GmbH


Hospitalstrasse 4 (Eingang Korfstrasse 13) 61440 Oberursel Germany
tel +49 (0)6171 9795 0 fax +49 (0)6171 9795 90
www.e15.com e15@e15.com

Sistemi di facciata Focchi

design Matteo Paolini

Mistral la nuova scala per interni


proposta, oltre che nella versione in
vetro e acciaio, con materiali nuovi
come il legno colorato e lalluminio.
Sintesi di solidit e leggerezza
estetica, costituita da: 15 gradini
con struttura in alluminio con
finitura lucida o colorata; ringhiera
in alluminio di colore argento (su
richiesta anche in acciaio inox) o
colorata; gradini in vetro temperato
stratificato e serigrafia antiscivolo.
Faraone srl
via Po, 12 64018 Tortoreto (TE)
tel 0861 784200 fax 0861 781035
www.faraone.it segreteria@faraone.it

Mistral is the new staircase for


interiors, available not only in the
glass and steel version but also made
of new materials. It is a synthesis of
solidity and aesthetic lightness and
consists of 15 steps with an aluminium
structure featuring a shiny or coloured
finish, a coloured or silvery aluminium
bannister (also available on request
in a stainless steel version), stratified
tempered glass steps treated by silkscreen printing for a non-slip surface.

Per lEdison Business Center


Development di Sesto S. Giovanni
progettato dallo studio di architettura
Garretti Associati, Focchi ha
realizzato una facciata a cellule
strutturali utilizzando un vetro selettivo
Ipasol Sky 30/16 con un U pari a
1,4 w/m2k. Ha sviluppato inoltre
serramenti a taglio termico con mostra
esterna 50mm, progettati ad hoc
per il progetto, realizzati su disegni
matrici Focchi e realizzati da Metra.

For the Edison Business Center


Development in Sesto S. Giovanni
designed by the Garretti Associati
firm of architects, Focchi has created
a faade made up of structural cells,
using Ipasol Sky 30/16 selective glass
featuring a U of 1.4 w/m2k. It has
also developed thermal-break window
and door frames with a 50-mm wide
visible part. The frames were designed
specifically for this project and made
to Focchi drawings by Metra.

Focchi spa
via Cornacchiara, 805 loc. Camerano 47824 Poggio Berni (RN)
tel 0541 627355 fax 0541 686546
www.focchi.it info@focchi.it

design focus review

Air Desk Hall Gallotti&Radice

Esedra3 Haworth

design Pinuccio Borgonovo

design Haworth Design Studio

Le novit Gallotti&Radice sottolineano


la capacit dellazienda di
interpretare il cristallo in situazione
Office, con una proposta che si snoda
da elementi singoli (desk, scrivanie,
cassettiere) per arrivare a situazioni
pi strutturali. Air Desk Hall la
scrivania per reception in cristallo
trasparente temperato da 12mm,
disponibile con piano e pannello
frontale retroverniciato nella versione
brillante o satinata.

The innovations by Gallotti&Radice


stress the companys ability to interpret
glass for office use, with a proposal
that ranges from single items (desks,
drawers) to more structural solutions.
Air Desk Hall is the transparent
reception desk made of 12-mm thick
glass, available with the top and front
panel painted in the glossy or satin
finish versions.

Gallotti&Radice srl
via Matteotti, 17 22072 Cermenate (CO)
tel 031 777111 fax 031 777188
www.gallottiradice.it info@gallottiradice.it

Optiwhite Pilkington Italia

Dallesperienza della R&S di Haworth


Italia nasce Esedra3 , una nuova
gamma completa di pareti mobili
caratterizzata da un profilo principale
in grado di supportare moduli ciechi
e vetrati, sia singoli che doppi, senza
soluzione di continuit. Il profilo a 3
vie, vera anima del progetto rende
infatti la parete estremamente flessibile
e facile da riconfigurare, e consente di
realizzare spazi che possono essere
adattati nel tempo.

Esedra3, a complete new range of


mobile partition walls, is the result of
the experience of R&S by Haworth
Italia. They feature a main section
capable of supporting single or
double blind or glazed modules,
without a break. The three-way
section, which is the true core of the
project, makes the wall extremely
flexible and easy to reconfigure and
means that it is possible to create
spaces adaptable in time.

Haworth spa
via Einstein, 63 40017 San Giovanni in Persiceto (BO)
tel 051 820111 fax 051 826987
www.haworth-europe.com www.haworth.it

Pivot Porro
design Decoma Design

Pilkington Optiwhite un vetro float


extrachiaro a basso tenore in ferro,
praticamente incolore, in cui assente
laspetto verde comune al tradizionale
vetro chiaro. Risulta pertanto la scelta
ideale quando i bordi delle vetrate
sono esposti, o dove preferibile un
colore neutro. Optiwhite consente
di ottenere luminosit e trasparenza
superiori, permettendo una perfetta
restituzione dei colori quando questi
vengono osservati attraverso il vetro.

Pilkington Optiwhite is extra-clear


float glass with a low iron content so
that it is practically colourless, with
none of the green hue that is common
to conventional clear glass. It is
therefore the ideal choice when the
edges of the glazing is exposed, or
when a neutral colour is preferable.
With Optiwhite it is possible to
achieve superior levels of brightness
and transparency, enabling colours to
show perfectly even through the glass.

Pilkington Italia spa


via delle Industrie, 46 30175 P. Marghera (VE)
tel 041 5334918 fax 041 5334031
www.pilkington.com

Flessibilit duso e trasformabilit


sono le caratteristiche salienti delle
partizioni Pivot, ideate dal team di
progettisti Decoma Design per creare
ampie quinte mobili che, ruotando
attorno ad un cardine, fungono ora
da porta, ora da parete divisoria,
ora da elemento di chiusura.
Elementi di arredo dalla molteplici
funzionalit, assumono ruoli variabili
per assecondare le mutevoli esigenze
dellabitare contemporaneo.

Flexibility of use and transformability


are the main features of Pivot
partitions, designed by the Decoma
Design team for creating large
mobile wings that rotate on hinges
and can act as doors or partitions or
closures. These multi-purpose interior
decoration items take on different roles
so as to meet the changing needs of
contemporary living.

Porro Industria Mobili srl


via per Cant, 35 22060 Montesolaro (CO)
tel 031 783266 fax 031 7832626
www.porro.com info@porro.com

Comodino Bifronte Horm 1989

Quartz Miniforms

design StH

design Andrea Lucatello

Una porzione di Ripples, la celebre


panca di Toyo Ito che valsa un
Compasso dOro nel 2004, viene
utilizzata per realizzare un nuovo
prodotto; si pensato di racchiuderla
in un ponte di vetro extraclear, curvato
e temperato, che la impreziosisce e
la celebra. Bifronte completato
da un cassetto su ruote che ne ha
determinato il nome: si presenta
infatti, con un fronte laccato bianco e
quello opposto in noce canaletto.

A portion of Ripples, the famous


bench by Toyo Ito that won the
Compasso dOro Award in 2004,
has been used to create a new
product. It has been enclosed in
a bridge of curved and tempered
extra-clear glass that makes it more
precious and celebrates it. Bifronte
is completed by a drawer on wheels
that led to the name, since it is painted
white on one side and coated with
walnut Canaletto wood on the other.

Horm 1989
via S.Giuseppe, 25 33082 Azzano Decimo (PD)
tel 0434 640733 fax 0434 640735
www.horm.it horm@horm.it

Materiali autentici e nel rispetto


dellambiente, forme e colori sono
essenziali, linee pulite e primarie:
lo spirito di tutta la produzione
Miniforms, lazienda veneta che al
Salone del Mobile 2010 ha presentato
ventidue nuovi prodotti firmati da
giovani designer emergenti. Quartz
il tavolino realizzato in vetro bisellato
nelle versioni trasparente extrachiaro o
grigio costruito con criteri ecosostenibili
e materiali completamente riciclabili.

Miniforms srl
via Ca Corner, 4 30020 Meolo (VE)
tel 0421 618255 fax 0421 618524
www.miniforms.com miniforms@miniforms.com

Levia Res

Eveline Rexite

design UTR

design Raul Barbieri

Levia un sistema di porte battenti,


scorrevoli singole e doppie e a
scomparsa, caratterizzato da
materiali di pregio e perfezione in
ogni dettaglio costruttivo. La maniglia
pu essere fornita di frontalino in vetro
con sistema a molle. La porta diventa
un oggetto di design, una scultura,
qualcosa che si fonde con l'ambiente
casa, a volte scomparendo, a volte
imponendosi come protagonista.

Levia is a system of hinged, single


or double sliding and disappearing
doors characterised by quality
materials and perfection of every
construction detail. The handle
can be supplied with a glass front
panel with a spring system. This
door becomes a designer object, a
sculpture, something that blends into
the domestic environment, sometimes
disappearing and sometimes
becoming a leading player.

Res srl
via Cassina Savina, 49 20038 Seregno (MI)
tel 0362 238620 fax 0362 327860
www.resitalia.it info@resitalia.it

Environment-friendly materials, and


primary lines: this is the spirit of
everything produced by Miniforms,
the Veneto-based company that
presented twenty-two new products
by young up-and-coming designers at
the 2010 Furniture Show. Quartz is
a low table made of bevelled glass,
available in the transparent extra-clear
or grey versions, made according
to eco-sustainable criteria and using
recycled materials only.

Grande protagonista del mondo


Rexite, Eveline la sedia impilabile,
leggera ed elegante, caratterizzata
da linee fluide e continue. stampata
in un unico pezzo utilizzando
unavanzata tecnica di stampaggio a
iniezione gas assistito che consente
di ridurre limpiego di preziose
materie prime garantendo al tempo
stesso una elevatissima resistenza
strutturale. Disponibile in una vasta
gamma di colori.
Rexite spa
via Edison, 7 20090 Cusago (MI)
tel 02 90390013 fax 02 90390018
www.rexite.it

Eveline, a leading player of the Rexite


world, is a stackable, lightweight
and elegant chair characterised by
fluid and continuous lines. It is printed
in one piece using an advanced
gas-assisted injection-moulding
technique, which enables the use of
valuable raw materials to be limited
but guaranteeing at the same time
a very high structural resistance.
It is available in a vast range of
standard colours.

design focus review

SGG Planitherm 4S Saint-Gobain Glass Italia

SGG Planithrem 4S il nuovo vetro


selettivo magnetronico prodotto da
Saint-Gobain Glass specificatamente
per il residenziale e consta di
unesclusiva combinazione di pi strati
di ossidi metallici applicati al vetro
float chiaro SGG Planilux. Il deposito
metallico, di spessore microscopico
che ne deriva, riflette efficacemente la
radiazione termica sia a onda lunga
che corta ed adatto per il controllo
solare e lisolamento termico.

SGG Planithrem 4S is the new


selective magnetotronic glass
produced by Saint-Gobain Glass for
residential applications and consisting
of an exclusive combination of several
layers of metal oxides applied to clear
SGG Planilux float glass. The resulting
microscopically thin layer of deposited
metal reflects both long-wave and
short-wave heat radiation effectively
and is suitable for solar control
and for heat insulation.

Saint-Gobain Glass Italia spa


via Ponte a Piglieri, 2 56121 Pisa
tel 050 516362 fax 050 516356
www.saint-gobain-glass.com ufficiotecnico@saint-gobain.com

Seplux 40 5PX S.E.P.

Il pannello in 100% policarbonato


Seplux 40 5PX nasce per garantire
unelevata resistenza e capacit di
assorbimento delle sollecitazioni ai
pesi grazie alla sua composizione a 5
pareti rafforzata da intersezioni ad X.
Si tratta di un prodotto particolarmente
adatto alla realizzazione di facciate
verticali, coperture, finestrature e
divisori interni od esterni. Lincastro
maschio-femmina assicura una
perfetta tenuta allacqua.

S.E.P. Societ Europea Plastica srl


via Salenghi, 68 1-2 38060 Volano (TN)
tel 0464 410655 fax 0464 411332
www.sepitalia.com info@sepitalia.com

Vitrum Home Control Think Simple

Kasteel Tonelli Design

design Marco Piva

design Moe Design Lab

Vitrum Home Control rappresenta


la nuova generazione dinterruttori,
perfetto connubio di design,
tecnologia, ergonomia e sostenibilit;
dalleleganza e dalla trasparenza
del vetro nasce un interruttore unico
per la bellezza delle sue forme. Al
centro di esso scolpito un cerchio
luminoso touch-screen che permette
di regolare luci, allarmi, serrande
e videocitofoni. Al suo interno
custodita una tecnologia wireless.
Think Simple spa
viale Lino Zanussi, 3 33170 Pordenone
tel 0434 516111 fax 0434 516200
www.thinksimple.it info@thinksimple.it

Vitrum Home Control represents


the new generation of switches
that are perfect combination of
design, technology, ergonomics
and sustainability; the elegance and
transparency of glass gives rise to a
unique switch in terms of the beauty of
its shapes. At the centre it is sculpted
in an illuminated touch ring that can
be used to control lights, alarms, roller
blinds and video door phones. The
internal technology is wireless.

The Seplux 40 5PX 100%


polycarbonate panel was created
in order to ensure high strength and
the ability to absorb weight-related
stresses thanks to its composition
based on 5 walls, reinforced by
X-shaped intersections. This product
is particularly suitable for making
vertical faades, roofing, windows
and internal or external partitions. The
male-female joint ensures perfect watertightness with no need for a sealant.

Minimal, leggero e trasparente:


sono le principali caratteristiche
del nuovo tavolo di Tonelli Design.
Linee essenziali e forte praticit
sono evidenziate anche dai robusti
cavalletti che fungono da base e
possono sostenere piani di grandi
dimensioni. Kasteel disponibile in
vetro extrachiaro e float.
Il giunto in legno pu essere in rovere
naturale o tinto weng.

Minimal, lightweight and transparent


are the main features of the new table
by Tonelli Design. The plain lines and
handiness are highlighted also by
the strong trestles that act as a base
and can support large tops. Kasteel is
available in extra-clear or float glass
versions.
The wooden joint can be made of
natural oak or stained weng.

TD srl
via Guido Rossa, 15/17 Talacchio di Colbordolo 61022 Pesaro (PU)
tel 0721 481172 fax 0721 481291
www.tonellidesign.it info@tonellidesign.it

pilkington
Il 90% del vetro prodotto nel mondo, il cosidetto vetro float, viene fabbricato
con il sistema a galleggiamento inventato da Sir Alastair Pilkington nel 1952.
Prevede che la massa di vetro fusa venga versata su un bagno di stagno;
il vetro galleggiando forma una superficie perfettamente liscia su entrambi i lati.
Dal 1973 al 1980 Pilkington stato Presidente della Pilkington Glass che dopo
tanti anni di attivit e lacquisizione da parte di NSG Group conferma oggi
la propria posizione leader nel mercato della produzione di lastre di vetro
per ledilizia e lautomotive. Lutilizzo del vetro nellarchitettura contemporanea
in continuo aumento e le richieste dei progettisti sono molteplici: vetri
antiriflesso, vetri basso emissivi, vetri per il controllo solare, vetri stratificati
di sicurezza, vetri autopulenti. La continua ricerca dellazienda consente
di ottenere prodotti dallalto valore tecnologico e dalle prestazioni elevate senza
dimenticare trasparenza e leggerezza che solo il vetro pu offrire.
90% of the glass produced in the world, so-called float glass, is manufactured
using the floating system invented by Sir Alastair Pilkington in 1952.
This calls for the mass of molten glass to be poured onto a bath of tin.
The glass floats, forming a perfectly smooth surface on both sides.
From 1973 to 1980 Pilkington was Chairman of Pilkington Glass which, after
many years of activity and the merger with the NSG Group, has now confirmed
its position as market leader in the production of sheets of glass for the building
and automotive industries. The use of glass in contemporary architecture
is increasing constantly and designers have many demands: non-reflecting glass,
low-emission glass, solar control glass, laminated safety glass, self-cleaning
glass, etc. The companys on-going research activities enable the production
of goods featuring a high technological value and high performance levels,
but without forgetting the transparency and lightness that only glass can offer.

design focus factory

pilkington
trasparenza e comfort
transparency and comfort
text by Davide Cattaneo
photo by Ferdinando Sacco

Una formula magica, una miscela perfetta che genera un materiale


dallassoluta trasparenza, pulito, elegante, emozionante: il vetro
nasce da una tradizione antica, potremmo dire millenaria e il suo
processo produttivo si evoluto nel corso dei secoli fino alla radicale
trasformazione avvenuta a met del secolo scorso grazie alla
sapienza tecnica dellingegnere Alastair Pilkington. Il suo metodo
per ottenere vetro float costituisce ancor oggi lo standard mondiale
della produzione di vetro di alta qualit. Un vantaggio tecnologico
rilevante che accanto ad uno sviluppo e ad un investimento continuo
nella ricerca e nella razionalizzazione dei processi consente
al Gruppo NSG di produrre oggi il 17% del vetro float prodotto
nel mondo.
Entrare nello stabilimento di Porto Marghera come immergersi
in quel crogiolo incandescente nel quale una materia ridotta in grani
e polvere si trasforma in una massa liquida per poi ritornare solida,
dura, resistente.
Un insediamento industriale articolato, che si sviluppa su una
superficie di 150.000m2 tra spazi per la produzione, uffici,
magazzini e locali accessori, nel quale vengono impiegati
quotidianamente 180 dipendenti oltre a numerosi collaboratori
esterni. Il ciclo produttivo inizia con lapprovvigionamento delle
materie prime accuratamente selezionate per la loro qualit e per
lomogeneit delle caratteristiche. La sabbia, che costituisce la dose
maggiore della miscela, arriva direttamente via nave con attracco
diretto in banchina. Dalle navi la sabbia viene scaricata su nastri
trasportatori che la trasferiscono direttamente ai due parchi sabbia
di cui dispone lo stabilimento nel quale viene immagazzinata.
Tutti gli altri componenti della miscela arrivano a Marghera via
camion e vengono insufflati allinterno di silos nei quali viene
monitorato costantemente il livello di materiale presente.
Tutte le materie confluiscono poi secondo le dosi prestabilite nel
miscelatore che provvede a realizzare limpasto del vetro float
ottenuto con sabbia, carbonato di sodio, calcare, dolomite, allumina
e altro materiale.
A questo composto di partenza viene aggiunto poi il rottame
di vetro, in percentuale variabile dal 10% al 20% del totale secondo
la disponibilit e i ritmi di produzione. Il livello qualitativo del rottame
rappresenta senza dubbio un fattore decisivo ai fini del risultato
finale: Pilkington utilizza esclusivamente rottame di qualit elevata
per scongiurare il pericolo che una piccola contaminazione dovuta
a materiale non idoneo possa andare a generare una notevole
quantit di vetro non conforme, con conseguente notevole spreco
di energia, di materiale, di denaro. Ci conferma ancora una volta
lattenzione a ogni fase del processo produttivo da parte dellazienda
e in particolare ai temi del risparmio energetico e del corretto utilizzo
delle risorse proprio attraverso limpiego dello scarto di produzione
allinterno del ciclo. ovviamente indispensabile che la miscela
preparata sia controllata continuamente e mantenga inalterate
le proprie dosi e caratteristiche per evitare qualsiasi difformit
da quanto previsto nel prodotto finale. Le materie prime cos miscelate
vengono immesse tramite vassoi nel bacino di fusione.

I bruciatori posizionati alla bocca del forno (che ha una capacit


di circa 2000 tonnellate) danno avvio alla fusione della miscela
che avviene a 1650C, temperatura alla quale si concretizza la
decomposizione dei carbonati.
La miscela fusa viene colata successivamente, ad una temperatura
di circa 1000C, allinterno del bagno float, vero cuore dellimpianto:
si tratta di una vasca della lunghezza di 60m e della capacit di 180
tonnellate con fondo in materiale refrattario.
Contiene stagno fuso sul quale il vetro galleggia spontaneamente
avendo un peso specifico inferiore. Allinterno del bagno latmosfera
viene controllata in tutti i suoi parametri e attraverso limmissione
di azoto inerte viene impedita lossidazione dello stagno.
Si forma cos un nastro continuo che presenta la perfetta planarit
delle due superfici (lato stagno e lato atmosfera) di circa 6-7mm
di spessore e 3,5m di larghezza. Saranno linclinazione delle ruote
dentate collocate al limite esterno della linea e la velocit dello
scorrimento del materiale a determinare lo spessore e la larghezza
della lastra. Limpianto consente di produrre lastre dello spessore
variabile da 2 a 19mm con un controllo al centesimo di millimetro:
3, 4 e 5mm sono gli spessori pi utilizzati per ledilizia ma spesso
vengono realizzate lastre di spessori ben maggiori.
Il materiale entra poi nella galleria di ricottura ad una temperatura
di circa 620C (vi uscir a 80C circa). Lungo i 200m della galleria,
il nastro viene riscaldato e raffreddato a temperatura controllata fino
a raggiungere la temperatura ambiente. Ci consente di controllare
lo sviluppo dello stato tensionale allinterno del materiale al fine
di evitare successive rotture in questo punto o nelle successive fasi
di lavorazione e di ottenere un vetro perfettamente trasparente e con
superfici assolutamente complanari.
La lastra viene lavata tramite ugelli per eliminare eventuali impurit
e transita attraverso accuratissimi scanner ottici che controllano
leventuale presenza di malformazioni (bolle, tensioni anomale,
impurit), verificando, tramite la comparazione con i parametri
di riferimento, leffettiva conformit del materiale alle normative
vigenti. Lultima fase quella del taglio del nastro che avviene tramite
laser e che consente di ottenere elementi della lunghezza desiderata.
Il forno float di porto Marghera in grado di produrre ogni giorno
600-700 tonnellate di vetro con produzione continua 24 ore su
24 per 365 giorni allanno. Vengono prodotte lastre di vetro float
per ledilizia della dimensione di 6000x3210mm che vengono poi
caricate su appositi cavalletti, imballate e preparate per la spedizione
ai clienti oppure avviate alla successiva fase di laminazione.
Limpianto di laminazione, avviato nel 1996, consente di incollare
fra loro due o pi lastre mediante linterposizione di un film
polivinilico (PVB) che aumenta la resistenza della lastra composita
oltre a trattenere le parti di vetro in caso di rottura. Il calore e la
pressione che vengono esercitati sulle lastre sovrapposte consentono
di eliminare le bolle daria del laminato e di renderlo trasparente in
modo da generare visivamente una lastra unica, ovviamente
di spessore maggiorato. Lincremento dello spessore del film plastico
e laggiunta di una terza lastra consente di produrre vetri stratificati

Fondata nel 1826, Pilkington


rimasta una societ privata
fino al 1970, quando le sue
azioni sono state quotate alla
Borsa di Londra. Lazienda
presente in Italia dal 1994,
anno in cui ha acquisito, in
joint-venture con Techint spa,
il Gruppo SIV (Societ Italiana
Vetro), rilevando poi la quota
di Techint nel 1995. Pilkington
Italia produce vetro per due
linee di business: vetro per auto
a San Salvo e Settimo Torinese
e vetro per edilizia
a Porto Marghera e San Salvo.
La fusione dei settori vetro
piano NSG e di Pilkington,
avvenuta nel 2006, ha portato
alla formazione di uno dei
maggiori produttori mondiali
presenti sul mercato. Il Gruppo
ha sedi produttive in 29 Paesi
e quattro continenti e vende
i propri prodotti in 130 Paesi,
unampia diffusione geografica
che permette di soddisfare le
esigenze di clienti le cui attivit
sono sempre pi globali.
Established in 1826, Pilkington
remained a privately owned
company until 1970, when its
shares went onto the London
Stock Exchange. The company
has been present in Italy since
1994, the year in which, in the
form of a joint venture with
Techint SpA, it acquired the SIV
(Societ Italiana Vetro) Group,
taking over Techints interest in
1995. Pilkington Italia produces
glass for two lines of business:
glass for the automotive
industry in San Salvo and
Settimo Torinese and glass for
the building industry in Porto
Marghera and San Salvo.
The NSG and the Pilkington flat
glass activities were merged
in 2006, giving rise to one
of the largest manufacturers
in the world on this market.
The Group has production sites
in 29 different countries and
four continents, and sells its
products in 130 countries. This
broad geographical distribution
enables it to meet the needs
of customers whose activities
are increasingly global.
Pilkington Italia spa
via delle Industrie, 46
30175 Porto Marghera (VE)
tel 041 5334911
fax 041 5317687
www.pilkington.it

design focus factory

di sicurezza con performance ancora pi elevate. Le lastre pronte


escono dallo stabilimento attraverso luso di speciali mezzi dedicati.
Un ciclo continuo, ininterrotto, il pi pulito possibile: Pilkington ha
fatto della sostenibilit una mission aziendale trasformando i vincoli
e gli oneri da rispettare in opportunit di crescita, di sviluppo
e perch no di guadagno. Inanzitutto la materia prodotta: il vetro
interamente riciclabile, anche infinite volte, perci ecocompatibile
al 100%. Pu essere reintegrato di continuo nel processo produttivo
per la realizzazione di nuove lastre. Poi il processo produttivo:
il miglioramento dellefficienza in ogni fase del ciclo ha portato alla
riduzione dellenergia necessaria complessiva.
Lo stabilimento dotato di un impianto allavanguardia per
labbattimento dei fumi tramite elettrofiltro che consente di recuperare
parte del calore prodotto dallimpianto che viene convogliato
e riutilizzato per il riscaldamento di altre parti dello stabilimento
(uffici, locali per il personale).
Le richieste sempre pi specifiche delledilizia contemporanea hanno
portato ad una differenziazione della gamma e allo sviluppo di un
numero infinito di soluzioni.
La gamma dei vetri selettivi Pilkington ad altissime prestazioni
si allarga con Pilkington Suncool 60/30. Gli evoluti prodotti della
gamma Pilkington Suncool consentono di realizzare edifici efficienti
dal punto di vista energetico e gradevoli dal punto di vista estetico.
Si tratta di vetri selettivi per il controllo solare, che uniscono unottima
trasmissione luminosa a importanti valori di trasmittanza termica
e fattore solare ridotto.
Il successo di mercato di questi prodotti dovuto essenzialmente alla
loro prestazione energetica eccezionale che permette di ripagare
il costo dellinvestimento in poco tempo, grazie alla riduzione dei
consumi, sia per il riscaldamento nella stagione invernale, che per
il raffrescamento nella stagione estiva.
Il nuovo arrivato della gamma, garantisce alla vetrata isolante una
trasmittanza termica straordinaria, Ug = 1,0W/m2K, e un fattore
solare prossimo al 30%. Questo significa un isolamento termico
ottimale e un abbattimento del carico termico dovuto alla radiazione
solare superiore ai due terzi.
La sua applicazione possibile in qualsiasi zona climatica del Paese,
in ottemperanza alle nuove norme sul risparmio energetico, anche
in assenza di sistemi schermanti esterni.
Il rischio che spesso associato a prestazioni di schermatura cos
elevate di ridurre la trasmissione luminosa. In questo caso invece,
stato possibile ottenere questi valori con un vetro altamente neutro

e trasparente, che consente una trasmissione luminosa estremamente


elevata. Eventualmente disponibile anche in versione con vetro
extrachiaro Pilkington Optiwhite che aumenta ancora i livelli
di trasmissione luminosa e la resa colore.
A magic formula, a perfect mixture that generates a material
featuring absolute transparency and is clean, elegant and exciting.
Glass is the outcome of an ancient tradition, centuries-old, and its
production process has evolved over the centuries until the radical
transformation in the middle of the last century thanks to the technical
expertise of Alastair Pilkington. His float glass method is still the worldwide standard for producing high-quality glass. It constituted
a significant technological advantage that, alongside development
and continuous investment in research and rationalisation of the
processes, has enabled the NSG Group to produce nowadays 17%
of the float glass currently manufactured in the world.
Entering the Porto Marghera plant resembles an immersion in the
incandescent crucible inside which matter reduced to grains and
powder is transformed into a liquid mass, only to become solid, hard
and tough again.
This structured industrial complex covers a surface area of 150,000m2
including production areas, offices, stores and other premises,
providing jobs for 180 people plus employment for numerous external
staff members.
The production cycle starts with purchasing of the raw materials,
carefully selected on the basis of their quality and the consistency
of their specifications. The sand, which constitutes the largest share
of the mixture, arrives by sea on ships that berth directly at the pier.
The sand is unloaded from the ships onto conveyor belts that carry
it directly to the two storage areas at the plant where it is placed.
All the other components of the mixture are delivered to Marghera
by lorry and are blown into bins, inside which the level of the material
is monitored constantly.
All the materials are then conveyed on the basis of pre-established
doses to the mixer in which the mixture is created, using sand, sodium
carbonate, lime, dolomite, alumina and other materials.
A percentage of scrap glass varying between 10 and 20 % is then
added to the mixture, depending on the available quantity and
on the production rate. The quality level of the scrap is undoubtedly
a decisive factor for the purposes of the end result: Pilkington uses
only high-quality scrap so as to avoid the risk of minor contamination
due to unsuitable material, which might generate a considerable
quantity of glass that does not meet its specifications, with consequent

Alcune fasi del processo produttivo:


dalle materie prime al forno
di cottura, dalla formazione della
lastra alla sala controllo.
Some stages of the production
process: from the raw materials
to the furnace, from creation
of the sheets to the control room.

design focus factory

considerable wasting of energy, material and money. This confirms


once again the attention paid by the company to each stage of the
production process, and in particular to energy-saving issues and
to correct use of resources, precisely by including production waste
in the cycle. It is obviously essential for the mixture prepared
to be checked constantly and for its proportions and characteristics
to remain unchanged, thus avoiding any deviations from the planned
characteristics of the end product.
The raw materials mixed as above are sent to the melting pot
by means of trays. The burners positioned near the mouth of the
furnace (which has a capacity of about 2,000 tons) start to melt
the mixture. Melting occurs at 1,650C, at which temperature
decomposition of the carbonate occurs.
The molten mixture is subsequently cast, at a temperature of about
1,000C, in the float bath, which is the true heart of the system.
It is a bath about 60 m long with a capacity of 180 tons, and the
bottom of which is made of refractory material. It contains molten tin
on top of which the glass floats spontaneously, since it has a lower
specific weight. Inside the bath, all the parameters of the atmosphere
are monitored, and inert nitrogen is added to prevent the tin from
oxidising. A continuous strip is formed, both surfaces of which (the
side facing the tin and the side exposed to the atmosphere) are
perfectly flat. It is 6 to 7 mm thick and 3.5 metres wide.
The angle of the cog-wheels at the sides of the line and the speed at
which the material flows determine the thickness and the width of the
sheet. This system enables sheets varying in thickness from 2 to 19
mm to be produced, controlling the thickness to within one hundredth
of a millimetre. The most commonly used thicknesses for the building
industry are 3, 4 and 5 mm, although far thicker sheets are also often
made. The material then enters the annealing tunnel at a temperature
of about 620C (leaving it at about 80C).

Along the 200 metres of the tunnel, the strip is heated and cooled
to controlled temperatures, until it reaches ambient temperature.
This process enables the development of the stresses inside the
material to be controlled so as to avoid subsequent breakages at this
stage or in later stages of the processing, and so as to obtain perfectly
transparent glass with absolutely flat surfaces.
The sheet is then washed using nozzles to eliminate any impurities
and is passed through high-precision optical scanners that check it for
the presence of malformations (bubbles, abnormal stresses, impurities,
etc. They compare the material with reference parameters to check its
compliance with the applicable standards. The last stage consists
of laser cutting of the glass into sheets of the required length.
The Porto Marghera float glass furnace is capable of producing
600 to 700 tons of glass a day with a continuous production 24
hours a day 365 days in the year. Sheets of float glass measuring
6,000x3,210mm are produced for the building industry.
They are loaded onto special supports, packaged and prepared for
shipment to customers or they may be sent for rolling.
The laminating plant, started up in 1996, can be used to stick two
or more sheets to one another, sandwiching a polyvinyl (PVB) film
between them.
This increases the resistance of the composite sheet, in addition
to retaining the fragments of glass in the event of breakage.
The heat and pressure exerted on the sheets, piled on top of one
another, cause any air bubbles in the laminated glass to be eliminated
and make it transparent so that visually the effect is that of a single
sheet, obviously much thicker.
The increased thickness due to the presence of the plastic film and the
addition of a third sheet of glass give rise to stratified safety glass that
has an even higher performance level. The cycle is continuous, with
no breaks, and as clean as possible.

Pilkington has made sustainability a corporate mission, transforming


the constraints and requirements to be met into opportunities for
growth, development and why not earnings.
First of all, the material being processed, that is to say glass, can
be entirely re-cycled, even an infinite number of times, and
is therefore 100% eco-compatible. It can be put back continuously into
the production process to make new sheets.
Then, improvement of efficiency in each stage of the cycle has given
rise to a reduction in the overall amount of energy required.
The plant has an advanced fumes abatement system based on an
electric filter, thanks to which it is possible to recover part of the heat
produced by the plant. This heat is conveyed and re-used for heating
other parts of the plant (offices, areas for the personnel, etc.).
The increasingly specific demands made by the contemporary
building industry have led to differentiation of the range and
development of an infinite number of solutions. The range of very high
performance Pilkington selective glass has been increased
to include Pilkington Suncool 60/30 glazing. The evolved products
of the Pilkington Suncool range can be used to create energyefficient buildings that also have a pleasant appearance.
These products consist of solar control glazing, which combines
excellent light transmission and significant heat transmittance values
with a low solar factor.
The market success of these products is due basically to their
exceptional energy-related performance, which enables the investment
to be recouped in a short time thanks to the reduction in energy
consumption for heating in winter and for cooling in summer.
The newest product in this range guarantees insulating glazing with
an extraordinary heat transmittance value of Ug = 1.0W/m2K, and
a solar factor close to 30%. This means optimum heat insulation and
a reduction of the thermal load due to sunlight in excess of two thirds.

Its application is possible in any climate zone in Italy, in accordance


with the new regulations concerning energy saving, even without
outdoor shielding systems. The risk often associated with such high
screening performance is that of lowering the transmission of light.
In this case, on the other hand, it has been possible to achieve these
values with very neutral and transparent glass, enabling extremely
high light transmission. This product is also available in the version
with extra-clear Pilkington Optiwhite glass, that increases the levels
of light transmission even more as well as the colour yield.

direttore responsabile
editor
Marco Casamonti

vicedirettore
deputy editor
Laura Andreini
Philipp Meuser
comitato di direzione
editorial commitee
Alessandro Anselmi
Augusto Romano Burelli
Aurelio Cortesi
Claudio DAmato
Giangiacomo DArdia
Nicola Pagliara
Franz Prati
Franco Stella
comitato di redazione
editorial committee
Maria Argenti
Laura P. Bertolaccini
Davide Cattaneo
Isotta Cortesi
Nicola Flora
Paolo Giardiello
Maura Manzelle
Alessandro Massarente
Efisio Pitzalis
Giovanni Polazzi
Gennaro Postiglione

114
area n114 anno XXII
2011 gennaio/febbraio
rivista bimestrale
bimonthly magazine
registrazione
Tribunale di Milano
n. 306 del 1981 08 08
R.O.C. n 6553
del 10 dicembre 2001
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(conv. 27/02/2004 n46)
art.1 comma 1, DCB Bologna
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associato a

in copertina
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fotografia di Leonardo Finotti

consulenti
consultants
Luca Basso Peressut
Antonio DAuria
Aldo De Poli
Sergio Polano
corrispondenti
corrispondents
Cristiano Bianchi, Londra
Annegret Burg, Berlino
Jorge Carvalho, Porto
Galina Kim, Taschkent
Cristiana Mazzoni, Parigi
Thomas Mc Kay, New York
Philippe Meier, Ginevra
Antonio Pizza, Barcellona
Yoshio Sakurai, Tokio
Jamal Shafiq A. Ilayan,
Amman Zhi Wenjun, Shanghai
Marco Zuttioni, Pechino
hanno collaborato
contributions
Maria Amarante
Federica Arman
Roberta Borghi
Monica Bruzzone
Caroline Fuchs
Alessandro Massera
Vitoria Muzi
Andrea Nicolosi
Carmine Piscopo
traduzioni
translations
Ilaria Ciccioni
Francesca Gamurrini
Jorunn Monrad
Bruno Persico
Selig
fotolito
photolito
Art and Pixel, Firenze
stampa
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Media: Mattia Losi

proprietario ed editore:
Il Sole 24 ORE spa

sede legale: Via Monte Rosa, 91


20149 Milano
presidente:
Giancarlo Cerutti

So Paulo
presentazione/introduction
2

saggi/essays
4

So Paulo: transformation
and preservation for a cosmopolitan culture
testo Lus Antnio Jorge

32

The need of a urban planning culture


a dialogue with Elisabete Frana

40

What dish would you like to try?


testo Fernando Serapio

64

Leisure in Bo Bardis architecture


testo Vanessa Grossman

72

itinerario contemporaneo: So Paulo


scenari di architettura/architectural scenario

82

Aflalo e Gasperini Arquitetos


Parque da Juventude, So Paulo Library

94

Hector Zamora
Errante

98

Isay Weinfeld
Livraria da Vila

sede operativa: Via C. Pisacane, 1

20016 Pero (MI)


tel. +39 02 30223002
ufficio pubblicit: Lorena Villa
tel. +39 02 30226836
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segreteria di redazione: Caterina Zanni

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segreterie redazionali (fax 02 39844802).

So Paulo:
urban structure of territorial extension
testo Renato Anelli

18

amministratore delegato:
Donatella Treu

So Paulo:
the difference between city and metropolis
testo Marco Casamonti

102

Andrade Morettin Arquitetos


Residential Complex

108

Tryptique
Harmonia 57

114

Brasil Arquitetura
Atelier Paes Leme

118

Adriana Levisky, Anna Dietzsch


Victor Civita Plaza

124

Bernardes Jacobsen Arquitetura


MAA House

130

spbr
House in Carapicuiba

138

Vigliecca & Ass.


Jardim Vicentina Urban Plan

144

Biselli + Katchborian arquitetos


Center of Arts and Education of Pimentas

152

Paulo Mendes da Rocha


School Park of Art and Science
cantiere/building site

162

Herzog & de Meuron


Cultural Complex Luz
interni/interiors

168

Pleasure work and a lot of adrenaline


testo Maria Helena Estrada

172

Isay Weinfeld
Havaianas

176

Muti Randolph
D-Edge
design

180

o avesso do avesso do avesso


a dialogue with Fernando Campana

188

ovo design ltda


Toroid Table by OL!

192

So Paulo Bibliographical Journey

194

esiti concorsi/competitions

200

recensioni mostre e libri/


exhibition and book reviews

206

new media

What dish would you like to try?


Fernando Serapio

40

Che piatto vorreste assaggiare?


Il paesaggio urbano di San Paolo appare
indecifrabile persino agli occhi dei suoi abitanti.
Lantropologo italiano Massimo Canevacci lha
definita una citt polifonica. Ma San Paolo anche
una citt autofagica, la quale, per poter crescere,
costretta a divorare se stessa. Con il risultato
che attualmente esistono scarse testimonianze di
edifici che attestino i 450 anni di vita della citt. La
grande forza di San Paolo la sua parte moderna,
passata attraverso una fase di crescita vertiginosa
tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, al ritmo,
pare, di un edificio nuovo al giorno. Fu proprio
questa fase storica a forgiare il carattere e la
fisionomia della citt attuale, nella quale appaiono
in tutta la loro evidenza alcuni ottimi esempi
architettonici di quel periodo, come il Parque do
Ibirapuera (1954), di Oscar Niemeyer, e il Museu
de Arte di San Paolo (1958), di Lina Bo Bardi.
La citt si presenta oggi articolata in diverse
stratificazioni in base alle quali possibile,
semplificando, classificare la crescita urbana
in tre nuclei ben definiti. Da un lato troviamo
la produzione che serve il mercato capitalista,
dallaltro larchitettura davanguardia, mentre
il terzo nucleo, distribuito intorno ai primi due,
costituito dalla citt informale, priva di regole,
progettata secondo la logica della sopravvivenza,
la citt delle favelas e delledificazione selvaggia.
Il primo gruppo, che si potrebbe definire
conservatore per i suoi legami con lo status quo
e il capitale finanziario, presenta una produzione
numericamente pi elevata, sebbene di scarso
interesse architettonico. La domanda di tali edifici
non presenta valori di qualit e obbedisce piuttosto
a valori populisti e di marketing. Gli esempi negativi
pi estremi riguardano gli edifici neoclassici che
svalorizzano i quartieri pi ricchi della citt.
Tuttavia, essendo larchitettura lo specchio della
societ, il gruppo degli edifici conservatori possiede
alcuni aspetti di notevole livello architettonico.
Le opere contemporanee pi significative su grande
scala, i centri polifunzionali o i grandi complessi
residenziali, sono stati realizzati dallo studio Aflalo
& Gasperini, presente nella realt locale da ormai
50 anni per soddisfare principalmente la domanda
dei privati e di gruppi immobiliari.

The cityscape of So Paulo


appears indecipherable to the
eyes of its inhabitants. The
Italian anthropologist Massimo
Canevacci has defined it a
polyphonic city. But So Paulo
is also an autophagous city
which has to devour itself in
order to grow. As a result
there are today few buildings
that bear witness to the fact
that the city is 450 years old.
The great force of So Paulo
is its modern part, which
went through a phase of
vertiginous growth between
the Thirties and Sixties, at an
apparent rhythm of a new
building a day. It is precisely
this historical phase that has
moulded the character and
physiognomy of the presentday city, in which some of
the outstanding architectural
examples of the period appear
in all their evidence, as the
Parque do Ibirapuera (1954)
by Oscar Niemeyer and the
Museu de Arte di So Paulo
(1958) by Lina Bo Bardi.
The city today appears to be
organized in different layers
on the basis of which it is
possible, by simplifying, to
classify the urban growth in
three clearly defined nuclei.
On the one side we find the
production which caters to the
capitalist market, on the other
avant-garde architecture, while
the third nucleus, distributed
around the former two,
consists of the shapeless city
built without any rules and
planned according to the logic
of survival, the city of favelas
and undisciplined construction.
The first group, which one may
define conservative by virtue
of its bond with the status
quo and the financial capital,
vaunts a production that is
higher in terms of number,
even if of little architectonic
interest.

Fernando Serapio
critico darchitettura
ed editore della rivista
Monolito. Collabora a
diversi livelli con la rivista
piau e con il quotidiano
Folha de S. Paulo, ed ha
al suo attivo centinaia di
articoli pubblicati su riviste
nazionali e straniere,
quali Domus China, AV
(Spagna) e Arquitectura
Iberica (Portogallo).
stato membro di giurie in
concorsi sia in Brasile che
allestero, come, tra gli
altri, il World Architectural
Festival (Barcellona).
Fernando Serapio is an
architecture critic and
editor of the magazine
Monolito. He collaborates
on different levels with
the magazine piau and
with the daily paper
Folha de S. Paulo, and
has published hundreds
of articles in national
and foreign magazines,
such as Domus China, AV
(Spain) and Arquitectura
Iberica (Portugal). He
has sat on the jury of
competitions both in
Brazil and abroad, as
for instance the World
Architectural Festival
(Barcelona).

41 saggi essays

Tra i progetti recenti di maggior rilievo ricordiamo


il Parque da Juventude (1998-2010), risultato di
un concorso di architettura che ha trasformato
il maggior penitenziario del Brasile in un parco
pubblico, dotato di una biblioteca e di una
scuola per studi tecnici. Gli interventi attuali
dello studio Aflalo & Gasperini sono, tra le altre
istanze, allinsegna della tecnologia costruttiva,
della scomposizione degli elementi dei volumi
architettonici, della sostenibilit e dellintegrazione
degli edifici nel tessuto urbano.
Continuando a considerare i tratti pi positivi del
gruppo conservatore, sebbene su scala minore, si
nota una crescente domanda da parte di un piccolo
nucleo di committenti con buona disponibilit
finanziaria, facenti parte di quel pubblico che
solito frequentare alcuni sofisticati templi del
consumismo, ristoranti e bar. A causa delle
peculiarit della vita cittadina, della mancanza di
spazi pubblici, del desiderio di convivere allinterno
della propria classe sociale o ancora del senso di
insicurezza generato dalla violenza urbana, llite
cittadina stata indotta a valorizzare gli spazi
chiusi.

The demand for such buildings


is not inspired by any desire
for quality, instead adapting
to populist and marketing
values. The worst examples
are neoclassic buildings that
are an eyesore in the richest
districts of the city. However,
as architecture is a mirror
of society, the group of
conservative works features
a number of examples of
a considerable architectonic
level. The most important largescale contemporary buildings,
multifunctional centres or large
residential complexes, have
been designed by Aflalo
& Gasperini firm, which has
by now operated on a local
level for 50 years, mainly to
meet the demands of private
individuals and real estate
groups. Among the most
important recent projects we
may remember the Parque
da Juventude (1998-2010),
the result of an architecture
competition, which has turned
Brazils largest penitentiary
into a public park with
a library and a school for
technical studies.

So Paulo view from the


Copan Building by Oscar
Niemeyer, 1957. Photo
by Leonardo Finotti
(top and opening).

The current projects of the


Aflalo & Gasperini firm are,
among other things, aimed
at research on building
technology, the decomposition
of the elements of architectural
volumes, sustainability and
integration of buildings
in the urban tissue.
If we continue to analyze
the most positive traits of
the conservative group we
observe, even if on a smaller
scale, a growing demand
on the part of a small nucleus
of customers with a certain
spending power, belonging
to the milieu of people who
usually patronize certain
sophisticated temples of the
consumer society, restaurants
and bars. Due to the
peculiarity of the urban life
and the lack of pubic spaces,
the desire to socialize within
ones social class, combined
with the feeling of insecurity
caused by the violence of the
city, the urban elite has come
to appreciate closed spaces.
The detached dwellings of the
wealthy classes are enormous
(houses of about 1,000 sqm
are not uncommon), and their
interiors can accommodate
a large number of persons.
The most sophisticated prefer
a contemporary style in
order to be able to elevate
themselves a notch above
analogous income brackets,
while the large majority
decorate their dwellings in
period style, resorting both
to elements of a vague Tuscan
flavour and to others that
remind of mountain chalets
or colonial Brazilian fazendas.
This demand, which
is translated in works
characterized by very complex
details, is subject to fashions
and trends. The principal
professional firms that may be
considered to belong to this
area comprise Isay Weinfeld,
Marcio Kogan, Arthur Casas
and Thiago Bernardes. While
Weinfeld and Kogan enrich
and render more sophisticated
the original repertory of
Aurlio Flores, a Mexican
architect who settled in So
Paulo in the Sixties, Casas
utilizes a language inspired
by the work of French designer
Andrea Putman. Bernardes,
who comes from a family of
architects (he is the nephew
of Sergio and son of Cludio
Bernardes, two important
architects who work in Rio de
Janeiro), has designed works
of a certain interest;
he enhances natural materials
and aims to create a spatiality
of a monumental kind in
domestic environments.

43 saggi essays

Le case unifamiliari delle classi agiate hanno


dimensioni enormi (non raro che dispongano
di circa 1.000 sqm), e posseggono spazi che
potrebbero ospitare un numero considerevole
di persone. I pi sofisticati ricorrono a uno stile
contemporaneo per potersi collocare a un livello
pi elevato rispetto alle analoghe fasce di reddito,
mentre la grande maggioranza arreda le proprie
abitazioni in stile depoca, ricorrendo sia a elementi
dal vago sapore toscano che ad altri che richiamano
gli chalet di montagna piuttosto che le fazendas del
Brasile coloniale. Questa domanda, che si traduce
in opere caratterizzate da una estrema complessit
di dettagli, soggetta alle mode e alle tendenze.
Tra i principali studi professionali che si inquadrano
in questa linea di intervento rientrano Isay Weinfeld,
Marcio Kogan, Arthur Casas e Thiago Bernardes.
Mentre Weinfeld e Kogan ampliano e rendono pi
sofisticato il repertorio originale di Aurlio Flores,
un architetto messicano stabilitosi a San Paolo negli
anni Sessanta, Casas utilizza un linguaggio che
si ispira allopera della designer francese Andrea
Putman. Bernardes, proveniente da una famiglia
di architetti ( nipote di Sergio e figlio di Cludio
Bernardes, due importanti architetti che operarono
a Rio de Janeiro), possiede unopera di una certa
importanza, che valorizza i materiali naturali
e punta a creare una spazialit di tipo monumentale
negli ambienti domestici. Al gruppo conservatore
che interviene su piccola scala si recentemente
aggiunto lo studio Triptyque, composto da tre
architetti francesi e una brasiliana che ha svolto
i suoi studi a Parigi. Ancora poco coinvolto nel
dibattito locale, il gruppo ha tuttavia apportato
un po di freschezza e nuove idee nel panorama
di San Paolo.
Ma indubbiamente nel gruppo avanguardista
dove si concentra la produzione che desta il
maggior interesse. La parte migliore della sua
produzione realizzata da professionisti di et
compresa tra i 40 e i 55 anni, la cui formazione
quindi collocabile a partire dal periodo in cui
il Brasile tornato alla democrazia dopo lepoca
della dittatura. A differenza degli architetti che
giunsero al successo allinterno del movimento
brasiliano di architettura, la nota scuola di Rio
de Janeiro di Lucio Costa e Oscar Niemeyer, gli
attuali esponenti dellavanguardia non iniziarono
a operare su un solco ben tracciato. Mentre in
epoca passata larchitettura brasiliana moderna
rappresentava limmagine ufficiale del Paese, il cui
maggior esempio costituito dalla citt di Brasilia,
lavanguardia di San Paolo opera in un contesto
dalle condizioni avverse, senza beneficiare del
sostegno dello stato o del mercato. E ci avviene
in gran parte poich essa in aperto dialogo
con laltro movimento architettonico brasiliano,
la Scuola Paulista, che si ispira alle idee innovative
di Vilanova Artigas e Paulo Mendes da Rocha.
Un discorso ideologicamente collocato a sinistra,
che valorizzi la funzione sociale dellarchitettura,
non solito stimolare gli entusiasmi di chi al
potere, anche se condivide la medesima ideologia,
e tanto meno di chi detiene il capitale.

44

45 saggi essays

46

In linea di massima si pu affermare che il governo


non ha scrupoli nel finanziare progetti di scarsa
qualit, e il gruppo avanguardista riesce a ottenere
incarichi pubblici quando sono i livelli gerarchici
inferiori a dimostrare sensibilit al tema. Ci
avvenuto, ad esempio, nel caso delle scuole
pubbliche costruite nello stato di San Paolo: la
presenza allinterno della compagine governativa
di tecnici sensibili a un discorso architettonico di
qualit ha prodotto oltre un centinaio di edifici
scolastici con un progetto degno di nota. Oppure
con la recente delibera della giunta comunale di
affrontare il problema delle residenze abusive,
urbanizzando gli spazi e costruendo complessi
residenziali sulle aree occupate dalle favelas.
Nei concorsi pubblici, lavanguardia riesce di solito
a trovare una modalit per rendersi visibile
e collaborare con il governo; lunico problema
per che il 75% delle opere messe a concorso
non viene realizzato.
Al di fuori dello stato di San Paolo, lavanguardia
trova clienti privati in quella minuscola parte della
societ che condivide i suoi stessi valori intellettuali.
Le commesse riguardano soprattutto case unifamiliari
e piccoli spazi da destinare a interventi culturali
(i migliori e pi cospicui progetti di edifici culturali
sono quelli di Oscar Niemeyer e Paulo Mendes da
Rocha e, pi di recente, di archistar come Herzog
& de Meuron, che stanno progettando un enorme
complesso per la danza in pieno centro citt).

The group of conservative firms


which operate on a small scale
has recently been joined by
the Triptyque firm, consisting of
three French architects and a
Brazilian one who has studied
in Paris. While it has not yet
got very involved in the local
debate, it has nevertheless
brought some fresh air and
new ideas in the scenario
of So Paulo.
But it is undoubtedly in the
avant-garde group that one
encounters the most interesting
production. The best part of
its production is realized by
professionals aged between
40 and 55, whose formative
years may thus be retraced
to the period in which Brazil
returned to democracy after
a period of dictatorship.
Unlike the architects who
reached success within
the Brazilian architectural
movement, the famous school
of Rio de Janeiro led by Lucio
Costa and Oscar Niemeyer,
the leading figures of the
present-day avant-garde have
not begun their work by
following a blazed path.

Oscar Niemeyer,
Ibirapuera Park,
Oca Building (top).
Oscar Niemeyer,
Ibirapuera Park,
Marquise Building (right).
In the previous pages:
aerial view on
Ibirapuera Park.
Photo by Leonardo Finotti.

47 saggi essays

48

Gli architetti che possono essere considerati parte


dellavanguardia di San Paolo condividono gli stessi
valori, rispondono allo stesso tipo di domanda e
possiedono un analogo modus operandi: quasi
tutti dividono la propria vita professionale tra i loro
piccoli studi di progettazione e linsegnamento nelle
facolt di architettura. La loro produzione, tuttavia
e ci sia detto ad apprezzamento del loro stato di
salute professionale che si traduce in unincredibile
vitalit appare tuttaltro che omogenea, e pu
essere classificata in varie categorie.
Il primo nucleo pu essere chiamato Generazione
di Siviglia ed formato da quegli architetti che
parteciparono allintenso dibattito relativo alla
progettazione del padiglione brasiliano presso
lExpo di Siviglia, come lvaro Puntoni, Angelo
Bucci, Milton Braga, Fernando de Melo Franco
e Marta Moreira. In quelloccasione, nel 1990,
fu bandito un concorso pubblico in seno al quale,
con Mendes da Rocha nella giuria, la scelta cadde
sul progetto di Puntoni e Bucci, suoi ex allievi nella
Facolt di Architettura e Urbanistica dellUniversit di
San Paolo (FAUUSP), con un progetto evidentemente
ispirato ai precetti della Scuola Paulista: un involucro
in calcestruzzo, a un unico ampio vano e pochi
appoggi, basato su un concetto di spazialit
introspettiva. Al secondo posto si posizionato
un edificio realizzato da Braga, Melo Franca
e Moreira, architetti che oggi partecipano allo
studio MMBB, nonostante utilizzassero allepoca un
linguaggio che si allontanava da quello della scuola
paulista; in un secondo tempo essi collaborarono
con Mendes da Rocha a diversi progetti
e sono attualmente i professionisti la cui opera
maggiormente affine a quella del loro maestro.
Tra le giovani leve, Puntoni la personalit pi
importante allinterno di questo processo: oltre
a far parte dellquipe vincitrice, fu il grande
entusiasta della propria generazione che promosse
la rivalorizzazione dellarchitettura della Scuola
Paulista, arricchita dal ritorno tra i quadri della
FAUUSP, dopo il bando della dittatura militare,
di Artigas e Mendes da Rocha.
La Generazione di Siviglia diede continuit alle
istanze sociali e spaziali del movimento originario,
nella convinzione che la realt brasiliana non
fosse ancora cambiata a sufficienza per rendere
necessaria una modifica del loro discorso.
In altre parole, i suoi esponenti credevano che
valesse ancora la pena riprendere la maggior parte
dei principi che caratterizzavano il pensiero
della Scuola Paulista.

While modern Brazilian


architecture represented the
official image of the country
the most important example
being the city of Brasilia in a
past epoch, the avant-garde of
So Paulo is working in a very
difficult context, without being
able to count on any backing
from the state or the market.
And this is largely so because
it is openly in dialogue with
another Brazilian architectural
movement, the Paulista school,
which is inspired by the
innovative ideas of Vilanova
Artigas and Paulo Mendes
da Rocha.
A discourse that is
ideologically left-oriented,
which appreciates the social
function of architecture, seldom
elicits any enthusiasm on the
part of those in power, even if
they share the same ideology,
and it is even less appreciated
by those who control the
capital. In general lines one
may assert that the government
does not have any scruples
about funding mediocre
projects, and the avant-garde
group manages to obtain
public assignments when
the lower hierarchy shows
appreciation for the theme.
This has, for instance, been the
case of the public schools built
in the state of So Paulo: the
presence in the governmental
organization of technicians
sympathetic to a high-quality
architectural discourse
has led to the construction
of more than a hundred
noteworthy school buildings.
Or of the municipal juntas
recent decision to deal with
the problem of unauthorized
building, urbanizing the
spaces and building residential
complexes on the areas
occupied by favelas. In public
competitions avant-garde
architects usually manage
to find a way to acquire
visibility and collaborate with
the government; the only
problem is that 75% of the
projects developed through
competitions remain on paper.
Outside the state of So
Paulo architects in the avantgarde category find private
customers in that tiny part
of the society which shares
the same intellectual values.

Oscar Niemeyer,
Memorial Amrica Latina.
In the following pages:
Oscar Niemeyer,
Memorial Amrica Latina,
inner view.
Roberto Burle Marx,
Parque Burle Marx.
Photo by Leonardo Finotti

Questo processo di rivalorizzazione della Scuola


paulista ha generato una continuit che perdura
fino ad oggi (alimentato anche dal premio Pritzker
conferito a Mendes da Rocha), esercitando un
certo influsso su unintera generazione di architetti
quali, ad esempio, i membri dellUna, dellAndrade
Morettin nonch del FGMF, ancora pi giovani.
Ma la produzione di questi architetti non si limita
allinflusso del movimento di Artigas, se si considera
limplemento da essi operato sul vocabolario
architettonico grazie ai loro contatti con altri Paesi:
per la prima volta in Brasile, un ampio gruppo di
professionisti, formatisi tra la fine degli anni Ottanta
e linizio degli anni Novanta, ha trascorso periodi
di lavoro in Europa o negli Stati Uniti (alcuni di
essi si sono stabiliti definitivamente allestero come,
ad esempio, Anna Dietzsch, una delle autrici della
Praa Victor Civita, che vive e lavora a New York).
Se Paulo Mendes da Rocha una sorta di leader
occulto della Generazione di Siviglia, luruguaiano
Hector Vigliecca la personalit di spicco del
gruppo di architetti dellavanguardia paulista.

The commissions principally


concern detached dwellings
and small venues for cultural
initiatives (the best and most
conspicuous projects for
cultural buildings are those by
Oscar Niemeyer and Paulo
Mendes da Rocha and, more
recently, by archistars as
Herzog & de Meuron, who
are designing an enormous
centre for dance in the central
part of the city).The architects
who may be considered
part of the avant-garde of
So Paulo share the same
values, respond to the same
kind of demand and have an
analogous modus operandi:
almost all of them divide their
professional life between
their small design firms and
teaching at the architecture
faculty. However, their
production and this should
be understood as a positive
sign of their professional
health, which is translated
in an incredible vitality is
anything but homogeneous,
and may be classified in
various categories.

The first nucleus may be


defined as the Seville
Generation and is formed
by those architects who
participated in the intense
debate on the design of the
Brazilian pavilion at the Expo
in Seville, as lvaro Puntoni,
Angelo Bucci, Milton Braga,
Fernando de Melo Franco and
Marta Moreira.
On that occasion, in 1990,
a public competition was
launched within the context
of which, with Mendes da
Rocha in the jury, the choice
fell on the project of Puntoni
and Bucci, his former students
at the Faculty of Architecture
and Urbanism of the University
of So Paulo (FAUUSP), that
is clearly inspired by the
precepts of the Paulista school:
a concrete shell, a single large
room an few supports, based
on a concept of introspective
spatiality.

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51 saggi essays

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Paulo Mendes da Rocha,


Clube atltico Paulistano,
1957.
In the previous pages:
Paulo Mendes da Rocha,
Museo Brasileiro da
Escultura-MUBE, 1986.
In the followings pages:
Paulo Mendes da Rocha,
State Art Gallery.
Photo by Leonardo Finotti.

Even if he is not very


celebrated, Vigliecca is a
fundamental figure in the
Brazilian architectural debate,
known for having brought
an influx of new ideas
and influenced a group of
architects that is very attentive
to the international debate and
convinced of the antiquation
and obsoleteness of the
precepts of the Paulista school.
The group influenced by
Vigliecca and by postmodern
architecture also comprises
architects as, among others,
Mario Biselli, Francisco
Spadoni, NPC Arquitetura
and Marcelo Barbosa. The
debate on postmodernism is
mainly conducted outside the
architectural context of the
FAUUSP, but involves some
universities, as for instance the
Mackenzie and the PUC
of Campinas, a city 100 km
from So Paulo.
Alongside professionals who
cannot be considered followers
of the Paulista school there is
another group of architects
on which the ideas and
professional choices of Lina Bo
Bardi have wielded a decisive
influence. This group, which
moves along what we may
call a Gio-Pontian line, places
the accent on a valorisation of
craftsmanship aspects and on
a study of the true Brazilian
spirit, as interpreted by the
ordinary citizen.
This group first and foremost
comprises the architects who
have worked with Lina Bo
Bardi, as Marcelo Ferraz and
Francisco Fanucci (of the Brasil
Arquitetura firm), Andr Vainer
and Marcelo Suzuki.
To conclude, we may
remember the work of Cristina
Xavier and Mauro Munhoz,
who are both operating on
a domestic scale, often with
the use of wooden structures.
However, the trajectories and
works of the two architects are
heterogeneous: while Munhoz
was initially influenced by
Frank Lloyd Wright, Xavier
develops his architectural
research starting from the
practice of construction linked
to the building site.
As one may observe, between
market demands and Paulista
avant-garde, the menu is
extremely variegated and
capable of satisfying the most
diverse requirements and the
most discriminating palates.
And you, what dish would you
like to taste?

57 saggi essays

Pur essendo poco celebrato, Vigliecca una delle


figure fondamentali del dibattito architettonico
brasiliano, noto per aver apportato una ventata di
idee nuove e influenzato un gruppo di progettisti
molto sensibili al dibattito internazionale e convinti
che i precetti della Scuola paulista erano antiquati
e obsoleti. Fanno parte del gruppo influenzato
da Vigliecca e dallarchitettura post-moderna
anche architetti quali, tra gli altri, Mario Biselli,
Francisco Spadoni, NPC Arquitetura e Marcelo
Barbosa. Il dibattito sul post-modernismo si svolge
prevalentemente al di fuori dellambito accademico
della FAUUSP, ma presente allinterno di altre
universit, ad esempio la Mackenzie e la PUC di
Campinas, citt a 100 km di distanza da San Paolo.
Accanto ai professionisti che non rientrano nellalveo
della Scuola paulista esiste un altro gruppo
di progettisti sui quali hanno esercitato un influsso
decisivo le idee e le scelte professionali di Lina
Bo Bardi.
Nel loro caso, muovendosi lungo quella che
potremmo chiamare una linea giopontiana, laccento
posto sulla valorizzazione degli aspetti artigianali
e sullo studio della vera anima brasiliana da
ricercare in seno al cittadino comune. Di questo
gruppo fanno parte soprattutto gli architetti che
collaborano con Lina Bo Bardi, come Marcelo
Ferraz e Francisco Fanucci (dello studio Brasil
Arquitetura), Andr Vainer e Marcelo Suzuki.
Per concludere, ricordiamo lopera di Cristina
Xavier e Mauro Munhoz, che si sviluppa per
entrambi su scala domestica, spesso con luso
di strutture in legno. I percorsi e i lavori dei due
architetti sono tuttavia eterogenei: se da un lato
Munhoz fu influenzato inizialmente da Frank Lloyd
Wright, Xavier sviluppa la sua ricerca architettonica
partendo dalla pratica della costruzione legata
al cantiere.
Come possibile notare, tra le esigenze del mercato
e lavanguardia paulista il men estremamente
variegato e in grado di soddisfare le pi diverse
esigenze e i palati pi sensibili. E voi, che piatto
vorreste assaggiare?

The second place was


awarded to a building
designed by Braga, Melo
Franca and Moreira, architects
who are today part of the
MMBB firm, even if they then
adopted a language which
took a distance from that of
the Paulista school; they have
later worked with Mendes da
Rocha on various projects,
and they are currently the
professionals whose work is
closest to that of their master.
Among the younger generation
Puntoni is the most important
personality within this process:
in addition to being part of
the winning team, he was the
greatest enthusiast of his own
generation, who promoted the
revaluation of the architecture
of the Paulista school, enriched
by the return among the
leading figures of the FAUUSP,
after the banishment of the
military dictatorship, of Artigas
and Mendes da Rocha.
The Seville generation gave
continuity to the social and
spatial aims of the original
movement, in the conviction
that the Brazilian reality had
not yet changed sufficiently
to require a modification of
their discourse. In other words,
its representatives believed
that it was still worth while to
readopt the principles which
characterized the though of
the Paulist school.
This process of reappreciation
of the Paulist school has
continued until today (also
furthered by the Pritzker
prize assigned to Mendes
da Rocha), and has to some
extent influenced an entire
generation of architects as for
instance the members of the
Una, of the Andrade Morettin
as well as the even younger
architects of the FGMF.
But these architects production
is not limited to the influence
of Artigas movement, if
one considers the way their
architectural vocabulary
has been inspired from their
contacts with other countries:
for the first time in Brazil a
large group of professionals
who during their formative
years, between the late
Eighties and early Nineties,
have spent time working
in Europe or in the United
States (some of them settling
definitively abroad, as for
instance Anna Dietzsch, one
of the designers of the Praa
Victor Civita, who lives and
works in New York). If Paolo
Mendes da Rocha is a kind
of occult leader of the Seville
generation, the Uruguayan
Hector Vigliecca is the most
prominent personality of the
Paulista avant-garde architects.

60

Paulo Mendes da Rocha,


Patriarca Square, 2002.
Paulo Mendes da Rocha,
Museu da Lngua
Portuguesa, 1999-2006
(right).
In the following pages:
aerial view of So Paulo,
and MASP, the So Paulo
Museum of Art by Lina Bo
Bardi, 1947. Photo by
Leonardo Finotti.

61 saggi essays

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63 saggi essays

contemporary itinerary: So Paulo

01. Youth Park, Aflalo Gasperini


02. Instituto criar de TV, cinema e novas mdias, Silvio Oksman
and Fernanda Neiva
03. Galpo Fortes Vilaa, Tacoa Arquitetos Associados
04. Frum Trabalhista Ruy Barbosa, Decio Tozzi Arquitetura e Urbanismo
05. D-Edge, Muti Randolph
06. Lapa Bus Terminal, Luciano Margotto, Marcelo Ursini and Sergio Salles
07. Science Station Caf, Una Arquitetos
08. Estao Natureza, Brasil Arquitetura and Apiacs Arquitetos
09. Errante, Hector Zamora
10. Expresso Tiradentes, Ruy Ohtake
11. Votorantim Institutional Museum, METRO
12. Patriarca Square, Paulo Mendes da Rocha
13. Museu da lingua portuguesa, Paulo Mendes da Rocha and Arte 3
14. Centro Universitrio Maria Antnia, Una Arquitetos
15. Mackenzie T Building, Spadoni + Associados
16. Sonique, Triptyque
17. Soccer Museum, Mauro Munhoz
18. Garoa Store, Una Arquitetos
19. Zeferino Store, Studio Arthur Casas
20. Livraria da Vila, Isay Weinfeld
21. Bar Nmero, Isay Weinfeld
22. Micasa volume B, Marcio Kogan
23. Colombia_325 Building, Triptyque
24. Galeria Zipper, Rosenbaum
25. 4x4 Building, Gui Mattos
26. Aimber_1749 Building, Andrade Morettin Arquitetos
27. Architects House, Rosenbaum
28. Ournia_77 Building, Gui Mattos
29. Photo Studio, Studio Arthur Casas
30. VGP Encadernadora, NPC Grupo Arquitetura
31. Fidalga_772 Building, Andrade Morettin Arquitetos
32. Fidalga_727 Building, Tryptique

edited by Gustavo Hiriart, Gabriel Salvador, Giacomo Favilli


photo by Leonardo Finotti

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Madalena House, Brasil Arqutetura


Simpatia_236 Building, Grupo SP
Lluss Marcenaria, Frentes+Juliana Lluss
Harmonia_57 Building, Triptyque
Atelier Paes Leme, Brasil Arquitetura
Tomie Ohtake Institute, Ruy Ohtake
Victor Civita Square, Levisky Arquitetos Associados + Anna Julia Dietzch
Casa Vertical, Isay Weinfeld
Marrom House, Isay Weinfeld
JH House, Bernardes+Jacobsen
MAA House, Bernardes+Jacobsen
Retrot Av. Nove de Julho, Reinach Mendona Arquitetos Associados
KAA Restaurant, Studio Arthur Casas
Agncia de Publicidade MPM, Bernardes+Jacobsen
Unique Hotel, Ruy Ohtake
Ibirapuera Auditorium, Oscar Niemeyer
Top Towers, Knigsberger Vannucchi Arquitetos
City Boaava Residence, MMBB
Galeria Leme, Paulo Mendes da Rocha + METRO
Estudio leme, METRO
House in Morro do Querosene, Grupo SP
Hyundai Showroom, Spadoni + Associados
Projeto Viver, Forte, Gimenes & Marcondes Ferraz
Primetime Nursery, Marcio Kogan
House in Carapicuiba, Angelo Bucci and Alvaro Puntoni
Jardim Vicentina, Hector Vigliecca
Portais Social Housing, Hector Vigliecca
Box House, Yuri Vital
Escola Estadual Jardim Anglica III, Luciano Margotto,
Marcelo Ursini and Srgio Salles
62. Center of Arts and Education of Pimentas,
Biselli + Katchborian arquitetos associados
63. Escola Critas, Biselli + Katchborian arquitetos associados
64. Sabina Escola Parque do Conhecimento,
Paulo Mendes da Rocha and MMBB

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CARAPICUIBA

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School Park of Art and Science


Paulo Mendes da Rocha

photo by Leonardi Finotti

153 scenari di architettura architectural scenario

architect: Paulo Mendes Da Rocha


with: MMBB Fernando De Mello
Franco, Marta Moreira, Milton Braga
(collaborators)
team: Marcia Terazaki,
Marina Sabino, Renata Vieira,
Thiago Rolemberg
structures: Kurkdjian Fruchtengarten
Engenheiros Associados
systems: Procion Engenharia
acoustic: Acstica & Snica
waterproofing: Proassp
firm: H Guedes Engenharia Ltda.
project: 2003-2004
opening: 2007
total area: 35,000,00 sqm
built area: 8,080,00 sqm

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La proposta iniziale avanzata dal Comune di


Santo Andr prevedeva la creazione, allinterno di un
parco pubblico cittadino, di un Museo delle Scienze
destinato ai bambini, che interagisse con il sistema
scolastico pubblico. Il progetto presentato propone
un ampliamento dellidea iniziale con ledificazione
di un padiglione che ospiti, oltre al museo, anche
altri spazi destinati a esposizioni darte ed eventi di
diverso genere. La prossimit delle vie che immettono
al parco con larea destinata alla costruzione del
padiglione ha permesso lelaborazione di un piano
di accesso limitato allo scopo di non interferire con
lo svolgimento delle altre attivit ospitate dal parco.
Laccesso al museo avviene quindi attraverso un
ampio piazzale che funge sia da area di parcheggio
per le auto dei visitatori che da area di sosta per i
mezzi del trasporto scolastico. Una rampa scoperta
consente inoltre di accedere a una galleria sotterranea
che collega il piazzale dingresso direttamente
con linterno delledificio. Il padiglione emerge dal
terreno come una grande roccia, unenorme struttura
a parallelepipedo che si estende in lunghezza e si
adegua sapientemente al dislivello del terreno. La
struttura a parallelepipedo ha unaltezza interna di
circa 2,70 m e rimane sospesa di 60 cm rispetto alla
quota del terreno, come se stesse fluttuando.
Lintera struttura, con un vano di dimensioni pari
a 30 m per 160 m circa, si compone di due
parallelepipedi in cemento armato entro cui si sviluppa
tutta larticolazione interna dei piani. Apparentemente
sospeso, ledificio appare vigoroso, appoggiato su soli
3 pilastri, tronchi di soli 150 cm, con vani di 80 cm
e un aggetto di 20 m, che lo rendono una costruzione
del tutto insolita.
Oltre al padiglione, sono stati predisposti due ulteriori
volumi destinati a ospitare rispettivamente un auditorio
e uno speciale spazio espositivo, ambedue collegati
alledificio principale mediante passaggi coperti.

The initial proposal of the


Municipality of Santo Andr
consisted of the creation, inside
a public park in the city, of a
Museum of Sciences for children
that was to interact with the
public school system. The project
features an expansion of the
initial idea, with the construction
of a pavilion that not only hosts
the museum but also spaces
dedicated to art exhibitions and
events of various kinds.
The proximity of the streets
leading to the park and the area
where the pavilion is to be built
has made it possible to devise a
limited access plan in order not
to interfere with the conduction
of the other activities that take
place in the park. The museum
is therefore accessible through
a large piazza that serves both
as parking area for the cars of
the visitors and a stopover area
for school buses. An uncovered
ramp moreover provides access
to an underground tunnel which
connects the entrance piazza
directly to the interior of the
building. This tunnel contains
some auxiliary services,
as toilets, administrative rooms
and storage areas.
The pavilion projects from
the ground like a large rock,
an enormous parallelepiped
structure that extends lengthwise,
adapting itself judiciously to the
slope of the terrain. The internal
height of the parallelepiped
structure is about 2.70 m, and it
remains suspended about 60 cm
above the ground, as if it were
floating.

The whole structure, a body


measuring approximately
30 metres by 160 metres, is
formed of two parallelepipeds in
reinforced concrete, inside which
all the floors are organized.
Apparently suspended, the
building appears dynamic,
as it rests on no more than 3
pillars, trunks measuring only
150 cm, with spaces of 80 cm
and a projection of 20 m; in
other words, a very singular
construction.
Coherently with the principle of
respect for the environment that
is intrinsic in the concept of the
park, the presence of large area
for the collection of rainwater
plays an important role in
relation to the formal language
of the architecture. In fact, the
two parallelepiped structures are
designed to gather rainwater
from the whole roof, which is
then channelled into the ground
through four fountains placed
on the extremities of the
pavilion, which contribute to
the natural flow of water within
the park. Windows have been
installed in the spaces created
by the indispensable loadbearing walls; due to the greater
height of the wall itself, they
cannot be seen either from the
inside or from the outside, thus
creating a surprising illumination
effect. In addition to the pavilion,
two other volumes have been
designed; they will host
an auditorium and a special
exhibitions space, respectively;
both are connected to the main
building by covered passages.

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157 scenari di architettura architectural scenario

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