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Lo splancnocranio consta di 10 ossa.

Una di queste, impari e mediana, l'etmoide gi descritto col


neurocranio. Delle altre ossa, 3 sono impari (vomere, mandibola, ioide) e 6 sono pari e simmetriche
(mascellare, zigomatico, nasale, lacrimale, palatino, conca nasale inferiore). Alcune di queste ossa
appartengono, anche se non in maniera esclusiva, alla capsula nasale; altre concorrono alla
costituzione dello scheletro osseo della cavit buccale e/o delle orbite. Nel complesso, lo
splancnocranio formato da un blocco osseo disposto verticalmente al di sotto della parte anteriore
del neurocranio, caratteristica questa che propria dell'uomo.
MASCELLARE SUPERIORE
un osso alquanto voluminoso e leggero. Presenta un corpo e diversi processi. Il corpo ha tre facce
e sei margini. Il margine anteriore inizia in basso con la met di un processo il quale, unitamente
all'espromissore del mascellare contro laterale, forma la spina nasale anteriore. Procedendo verso
l'alto il margine diviene sottile e incavato medialmente. Forma l'incisura nasale che delimita, con
quella contro laterale, l'apertura piriforme del cranio. Nella parte superiore, questo margine si
continua sul processo frontale. Il margine posteriore, liscio e regolare in alto, dove guarda verso la
faccia anteriore del processo pterigoideo dello sfenoide e la fossa pterigo-palatina, diviene rugoso in
basso nella zona di sutura con la lamina verticale dell'osso palatino, unitamente alla quale forma il
canale palatino posteriore. I margini superiore, sfenomascellare e infraorbitario circoscrivono la
faccia orbitaria del corpo del mascellare che rivolta verso l'alto. Il margine superiore corrisponde
al lato mediale della faccia orbitaria ed articolare, dall'avanti all'indietro, per il margine inferiore
delle masse laterali dell'etmoide e per il processo orbitario del palatino. Il margine sfenomascellare
quello che divide la faccia orbitaria dalla faccia posteriore del macellare: nel naturale rapporto
suturale con la grande ala dello sfenoide, questo margine circoscrive dal basso la fessura orbitaria
inferiore. Il margine infraorbitario segna il confine tra la faccia orbitaria e la faccia anteriore del
mascellare: nel cranio intero, esso delimita dal basso l'apertura anteriore dell'orbita. Il margine
inferiore si continua nel processo alveolare.
La faccia anteriore del corpo del mascellare presenta la fossetta incisiva in corrispondenza dei denti
che hanno questo nome dell'emispina nasale. Lateralmente a questa fossetta vi il rilievo della
bozza canina, determinato dall'alveolo del dente canino; pi lateralmente ancora si nota la
depressione della fossa cranica per l'inserzione del muscolo omonimo. Sopra a questa fossa e verso
il margine infraorbitario, vi il foro infraorbitario, altro importante punto clinico di pressione per il
nervo infraorbitario, ramo della branca mascellare del nervo trigemino. La faccia superiore
(orbitaria) del corpo del mascellare triangolare, piana, liscia, un po' inclinata in avanti e
lateralmente; nel cranio intero forma il paimento dell'orbita. Indietro percorsa da un solco diretto
sagittalmente (solco infraorbitario) il quale, in avanti, diviene un canale infrorbitario completo che
si apre poi sulla faccia anteriore. Dall'interno del canale infraorbitario hanno origine sottili canalini
alveolari per i vasi ed i nervi che passano nello spessore della sottile lamina di un osso compratto
del mascellare e raggiungono i denti incisivi, il canino ed i premolari superiori. La faccia mediale (o
nasale) presenta l'ampio iato del seno mascellare. Anteriormente allo iato vi la cresta concale
disposta saggittalmente; posteriormente vi il solco che l'osso palatino, come si detto, trasforma
nel canale palatino posteriore. La faccia posteriore del corpo del mascellare guarda verso la fossa
infratemporale e la fossa pterigopalatina del cranio, nota anche come tuberosit del mascellare,
essendo alquanto connessa oltre che scabra. Questa faccia presenta alcuni forami alveolari cui fanno
seguito, nello spessore dell'osso, canalini alveolari per i vasi e nervi che raggiungono i denti molari
superiori. Il processo frontale del mascellare posto superiormente alla cresta concale gi descritta
sulla faccia mediale del corpo dell'osso. Laminare e orientato sagittalmente, questo processo di
porta in alto per articolarsi con la parte nasale dell'osso frontale. Degli altri suoi margini, quello
anteriore suturale per l'osso nasale e quello posteriore per l'osso lacrimale. Dietro al processo
frontale, fra questo e la faccia mediale del corpo del mascellare si nota il solco lacrimale diretto
verticalmente. Sulla faccia laterale del processo frontale vi la cresta lacrimale anteriore la quale, in
basso in incurva indietro ad uncino. Nell'angolo laterale del corpo del mascellare, alla convergenza
tra le facce anteriore, orbitaria e posteriore, si nota un processo breve e tozzo (processo zigomatico),

articolare per l'osso del quale porta il nome. Il processo alveolare un arco osseo ispessito a
concavit postero-mediale, in diretta continuit con il margine inferiore del corpo del mascellare. Lo
sviluppo del processo alveolare legato alla presenza dei denti. Poco marcato nel neonato, il
processosi rende evidente al momento dell'eruzione dei denti e si atrofizza se i denti vengono
estratti o se cadono fisiologicamente, com' il caso del vecchio.
Il processo palatino una lamina orizzontale che origina dalla faccia mediale del mascellare, al di
sopra del processo alveolare. Di forma irregolarmente quadrilatera, questo processo presenta una
faccia superiore (nasale) incavata a doccia e liscia, mentre la faccia inferiore (buccale) rugosa e
percorsa da solchi vascolari. Il margine posteriore articolare per la lamina orizzontale dell'osso
palatino. Il margine mediale serve alla sutura col processo palatino del mascellare controlaterale;
un margine ispessito in modo che, quando i due processi sono articolati nella sutura palatina
mediana, si eleva da essa, sporgendo nella cavit nasale, la cresta nasale, rilievo articolare pe ril
vomere. La cresta nasale in avanti termina con l'emispina nasale gi descritta. Nel cranio intero i
processi palatini dei mascellari e le lamine orizzontali delle ossa palatine formano il palato osseo.
Il palato osseo costituisce parte del sepimento interposto fra la cavit nasale, di cui forma il
pavimento, e la cavit buccale, della quale rappresenta invece la volta. Circa un centimetro
posteriormente all'emispina nasale anteriore e del lato nasale di ciascun processo palatino del
mascellare, si nota il foro palatino anteriore sostituto, verso il lato buccale, da una doccia. Quando i
due processi palatini sono vicendevolmente articolati, si forma un canale a forma di lettera Y. Il
canale incisivo, i cui bracci pari, convergono nel braccio comune fanno comunicare ciascuna fossa
nasale con la cavit buccale. Si tenga presente che nel cranio del soggetto umano, gli sbocci di
questo canale chiusi, rispettivamente, dalla mucosa nasale e da quella del palato.
Sul mascellare di soggetti giovani non raro osservare qualche sutura completa o incompleta,
traccia la giunzione tra gli abbozzi che costituiscono l'osso nel periodo fetale. La pi frequente di
queste suture quella che pu essere presente sul palato osseo, attorno e dietro al canale incisivo.
Essa dovuta all'unione dell'osso incisivo (osso intermascellare) col mascellare propriamente detto.
Il corpo mascellare accoglie al suo interno l'ampia cavit del seno mascellare, la quale pu
estendersi anche nella base dei processi. Nell'osso mascellare, la presenza del seno consente
l'aumento del volume, senza che si abbia un eccessivo aumento del peso del blocco facciale. Il
corpo del mascellare formato quindi da lamine molto sottili di osso compatto. La cavit del seno
contiene aria e questa vi giunge attraverso lo iato del seno, apertura della faccia mediale dell'osso,
di cui si gi detto anche a proposito del meato medio descritto col labirinto etmoidale.
OSSO ZIGOMATICO
situato in modo da potersi articolare medialmente col mascellare, superiormente col frontale,
posteriormente col temporale e con la grande ala dello sfenoide.
Consta di due lamine, una sagittale e una orizzontale, riunite fra loro ad angolo molto acuto. La
lamina sagittale coperta dalla cute della guancia che vi scorre sopra liberamente. La sua faccia
esterna, convessa, liscia e quadrilatera, presenta in alto il foro zigomatico-facciale. Il suo margine
supero-mediale, tagliente e concavo, corrisponde alla linea di unione con la lamina orizzontale e
delimita lateralmente l'apertura anteriore dell'orbita. Il margine posteriore, quasi a forma di angolo
retto aperto indietro, rivolto verso la fossa temporale del cranio. Il margine inferiore rugoso per
l'inserzione del muscolo massetere. La faccia interna concava della lamina sagittale presenta il foro
zigomatico-temporale e delimita la fossa temporale del cranio insieme col processo posteriore
(processo temporale) dell'osso. Questo processo, unendosi all'osso temporale, forma l'arco
zigomatico. Degli altri processi quello mediale (processo mascellare), tozzo e breve suturale per
l'osso omonimo; quello superiore (processo frontale), si articola col processo zigomatico dell'osso
frontale e, poco a valle della sutura, presenta il rilievo del tubercolo marginale sporgente
posteriormente.
La lamina orizzontale semilunare. Con la faccia interna forma parte della parete laterale
dell'orbita, mentre la faccia esterna appartiene alla fossa temporale. Il margine anteriore concavo di
questa lamina serve, come si detto, all'unione con la lamina sagittale; il margina posteriore,

invece, si articola in basso col mascellare e in alto col margine zigomatico della grande ala dello
sfenoide. Nel cranio intero, un brevissimo tratto di questo margine, interposto tra le due zone
suturali ora indicate, chiude l'angolo laterale della fessura orbitaria inferiore. Sulla lamina
orizzontale vi il foro zigomatico-orbitario. Questo foro da inizio ad un sottile canalino che
attraversa l'osso zigomatico e, aprendosi a Y, trova poi sbocco su entrambe le facce della lamina
sagittale mediante i fori zigomatico-facciale e zigomatico-temporale gi indicati. Vi passa il ramo
zigomatico della branca mascellare del trigemino.
OSSO NASALE
una piccola lamina quadrangolare soprattutto sviluppata in direzione verticale. La faccia esterna
convessa in direzione trasversale. Ma leggermente concava dall'alto in basso. La faccia interna,
immagine nefativa della faccia precedente, percorsa longitudinalmente dal solco etmoidale. Nel
cranio indietro, le ossa nasali sono disposte inclinate dall'alto in basso e da dietro in avanti. Il
margine superiore si articola con la parte nasale del frontale; il margine laterale si articola con il
margine anteriore del processo frontale del mascellare omolaterale; il margine mediale si articola
con l'osso omonimo del lato opposto, ma anche con la lamina perpendicolare dell'etmoide e, in alto,
con la spina nasale del frontale; il margine inferiore, irregolare, si unisce alla cartilagine laterale del
naso esterno. Sul cranio mineralizzato e quindi privo di parti molli, questo margine chiude dall'alto
l'apertura piriforme.
OSSO LACRIMALE
una piccola lamina quadrangolare della grandezza di un'unghia, sviluppata prevalentemente in
direzione verticale. L'osso interposto fra il margine anteriore della lamina papiracea dell'etmoide e
il margine posteriore del processo frontale del mascellare, ossa con la quali suturato. Degli atrli
margini, il superiore articolare per la parte nasale del frontale e l'inferiore si articola col corpo del
mascellare e col processo lacrimale della conca nasale inferiore. La faccia laterale presenta il rilievo
verticale della cresta lacrimale posteriore la quale, in basso, si incurva in avanti a uncino. Sul cranio
intero, le creste lacrimali esistenti, rispettivamente, sul processo frontale del mascellare e sull'osso
lacrimale delimitano la fossa per il sacco lacrimale; le parti conformate a uncino di entrambe le
creste, unendosi fra loro, delimitano lateralmente l'imbocco del canale naso-lacrimale il quale si
apre poi nel meato inferiore delle fosse nasali. Della faccia mediale dell'osso, ci che resta libero da
rapporti suturali in verit, un'area molto piccola concorre a formare la parete laterale della fossa
nasale.
OSSO PALATINO
formato da due lamine unite fra loro ad angolo retto. La lamina verticale disposta sagittalmente,
tra la faccia mediale del mascellare e la parte anteriore della lamina interna del processo pterigoideo
dello sfenoide. Col margine anteriore concorre a restringere lo iato del seno mascellare. La lamina
orizzontale completa indietro il palato osseo. La lamina verticale (perpendicolare o mascellare), con
la sua faccia esterna, forma il fondo dalla fossa pterigopalatina. Questa faccia, in basso, diviene un
solco verticale (solco pterigo-palatino) che, per il rapporto suturale col processo pterigoideo e col
mascellare, strasformato nel canale pterigo-palatino. La faccia mediale concorre a completare la
parete laterale della fossa nasale omolaterale. Questa faccia presenta due creste orizzontali, quella
superiore (cresta etmoidale) serve per la sutura con la coda della conca nasale inferiore. Il margine
superiore presenta nel mezzo la profonda incisura sfenopalatina. Questa incisura, nel cranio intero,
per il rapporto col corpo dello sfenoide, trasformata nel canale sfenopalatino. Sulla lamina
verticale del palatino, essa divide due processi, il processo orbitario che anteriore e il processo
sfenoidale situato posteriormente. Il processo orbitario ha cinque faccette suturali: con tre di esse si
congiunge, rispettivamente, al mascellare, alle masse laterali dell'etmoide e al corpo dello sfenoide;
con altre due concorre alla formazione del pavimento dell'orbita e della fossa pterigopalatina. Il
processo sfenoidale piega indietro e medialmente, si unisce alla lamina mediale del processo
pterigoideo, formando cos il canale faringeo di cui si gi detto a proposito dell'osso sfenoide. La

lamina orizzontale (palatina) origina lateralmente sul margine interiore della lamina verticale. Sul
palato osseo, presso questa zona d'unione delle due lamine del palatino e al limite col mascellare, si
trova il foro palatino maggiore, sbocco esterno el canale pterigopalatino. Nella stessa zona, ma
posteriormente, fa sporgenza il processo piramidale. Nel cranio intero, questo processo chiude
l'incisura pterigoidea dello sfenoide, completa la fossa pterigoidea e si articola con la tuberosit del
mascellare. Mediante la sua superficie inferiore, il processo piramidale corrisponde al palato osseo:
sono presenti qui i fori palatini minori. Con riferimento alle facce della lamina orizzontale si pu
ripetere, sia per la morfologia che per i rapporti, quanto si gi detto a proposito del processo
palatino del mascellare; il mediale si unisce al margine corrispondente dell'antimero; il posteriore,
leggermente concavo, termina con una emispina che, per la sutura con quella del lato opposto,
forma la spina nasale posteriore all'estremit aborale della sutura palatina mediana
CONCA NASALE INFERIORE (CORNETTO O TURBINATO)
una laminetta ossea concava lateralmente. La faccia mediale, ovviamente convessa, nel cranio
intero sporge con la sua superficie rugosa nella fossa nasale. La faccia laterale delimita,quando
l'osso nella sua sede anatomica, il meato inferiore della fossa nasale. Dal margine superiore hanno
origine il processo lacrimale, il processo mascellare ed il processo etmoidale. Il primo dei processi
indicati una laminetta diretta in alto ed in avanti; articolandosi con l'osso lacrimale questo
processo chiude il solco lacrimale del mascellare trasformandolo nel canale naso-lacrimale. Il
secondo dei processi menzionati situato tra gli altri due; di forma irregolarmente triangolare,
ripiegato lateralmente con il padiglione dell'orecchio di un cane da caccia, suturale per il
mascellare e riduce l'ampiezza dello iato del seno esistente in quest'osso. L'ultimo processo elencato
quello etmoidale, il pi posteriore dei tre ed suturale per il processo uncinato dell'etmoide. Le
estremit dell'osso, specialmente quella posteriore, sono appuntite. Anteriormente al processo
lacrimale, il margine superiore si articola con la cresta concale del mascellare, mentre il tratto di
margine situato dietro al processo etmoidale suturale per la cresta concale del palatino. Il margine
inferiore sporge liberamente nella fossa nasale.
VOMERE
un osso impari, quasi mai esattamente centrato sul piano mediano; concorre a formare la parte
postero-inferiore del setto nasale. una lamina irregolarmente losangica, orientata sagittalmente. Il
margine superiore si apre nelle ali del vomere delimitando la doccia articolare per il rostro dello
sfenoide. Il margine anteriore, obliquo in basso e in aanti, presenta un solco per l'articolazione con
la lamina perpendicolare dell'etmoide e con la cartilagine del setto nasale. Il margine inferiore,
rugoso, articolare per la cresta nasale del palato osseo. Il margine posteriore, sottile e libero da
rapporti articolare, separa fra loro le coane nasali quando l'osso sia nella sua naturale sede
anatomica. Le facce del vomere presentano solchi pi o meno evidenti per vasi e nervi.
MANDIBOLA
la mandibola si sviluppa per apposizione di tessuto osseo (ossificazione mantellare) attorno alla
cartilagine del MECKEL che non partecipa al processo di ossificazione, ma si atrofizza
gradatamente e scompare verso il 6 mese di vita fetale. Nel feto, la mandibola formata da due
met indipendenti, unite fra loro da tessuto connettivo, il quale, verso il 2 o 3 mese della vita
extrauterina, sostituito dalla fibrocartilagine (si parla quindi di sinfisi del mento). La sinfisi
invasa, a sua volta, dal processo di ossificazione, onde si avr sinostosi nel corso del 1 o del 2
anno di vita.
La mandibola risulta, un osso impari, mediano e simmetrico situato nella parte inveriore della
faccia. Ha la forma di un arco concao posteriormente, alle estremit del quale si notano i rami diretti
verticalmente. La parte arcuata dell'osso il corpo della mandibola. Sulla linea mediana, la faccia
anteriore del corpo presenta tracce della sinostosi che ha sostituito la sinfisi: si nota un rilievo o, a
volte, un solco i quali fanno capi in basso ad un area triangolare (prominenza mentoniera) limitata a
ciascun lato dal tubercolo mentoniero. Da ciascun tubercolo mentoniero ha origine la linea obliqua:

inizialmente poco rilevata, questa linea diviene pi evidente nel tratto posteriore che fa capo al
margine anteriore del ramo omolaterale.
Al disopra della linea obliqua, all'altezza del secondo dente premolare, vi il foro mentoniero
attraverso il quale passano i vasi e i nervi mentonieti. Questi nervi sono rami del nervo alveolare
inferiore appartenente alla branca mandibolare del trigemino, onde il foro in questione rappresenta
il terzo punto clinico di pressione per detto nervo. La faccia posteriore del corpo della mandibola
presenta una sporgenza mediana con quattro spine mentali (apofisi geni). Le due spine superiori
danno origine ai muscoli genioglossi e le due inferiori ai muscoli genioioidei. Pi in basso, verso il
margine inferiore ed a ciascun lato della linea mediana, vi la fossa del muscolo digastrico per
l'inserzione del ventre anteriore di questo muscolo. In corrispondenza della linea obliqua visibile
sulla faccia anteriore, la faccia posteriore presenta la linea miloioidea per l'inserzione del muscolo
omonimo. Obliqua indietro e in alto, tale linea di interpone fra due fossette, la fossetta sottolinguale,
che resta in alto e medialmente, e la fossetta sottomascellare situata in basso e lateralmente. Si tratta
di depressioni dovute al rapporto dell'osso con ghiandole salivari maggiori delle quali portano il
nome.
Il margine inferiore (base della mandibola) smusso e primo di caratteristiche anatomiche di
rilievo. Il margine superiore, viceversa, presenta l'arco osseo del processo alveolare perforato dalle
aprture degli aleoli dentari coi relativi setti inter e intralveolari. Esternamente, le sporgenze
corrispondenti alle radici dei denti sono separate da leggeri solchi verticali come nell'osso
mascellare, lo sviluppo del processo alveolare nella mandibola diprende dalla presenza dei denti. I
rami della mandibola sono lamine ossee verticali e sagittali. Presentano due facce, quattro margini e
tre angoli, due dei quali corrispondono ad altrettanti processi. La faccia esterna rugosa in basso
per l'inserzione del muscolo massetere; la faccia interna presenta nel (dello Spix) eccellente punto
di repere, nell'anestesia odontoiatrica, per il nervo alveolare inferiore. Al foro predetto fa seguito il
canale mandibolare che decorre all'interno della mandibola inferiormente agli alveoli dentari, tra il
foto mandibolare e le radici dei denti incisivi. Il canale mandibolare contiene il nervo, l'arteria e la
vena alveolare inferiore. Lungo il suo percorso, emette una diramazione che raggiunge il foro
mentoniero e i canalicoli i quali fanno capo ai singoli alveoli: ci consente il passaggio di filuzzi
nervosi e di rami vascolari destinati ai singoli denti, oltre che alla cute del mento. Quanto ai margini
dei rami, l'inferiore in continuit con la base della mandibola. Il sottile margine anteriore
percorso da un solco i cui labbri sono formati esternamente dalla cresta temporale e internamente
dalla cresta buccinatoria per l'inserzione dei muscoli omonimi. La cresta buccinatoria, col tratto
adiacente del processo alveolare, delimita il solco buccinatorio sul quale si inserisce e si applica il
muscolo buccinatorio. Le due creste, prolungandosi verso il processo alveolare, delimitano il
trigono retromolare. Il margine posteriore, liscio e smusso, ha rapporto con un'altra delle ghiandole
salivari maggiorni, la parodite. Il margine posteriore di ciascun ramo si unisce col margine inferiore
formando l'angolo della mandibola, un rilievo palpabile attraverso il tegumento. La misura
dell'angolo della mandibola varia nel corso della vita, anche in rapporto con la presenza o meno del
processo alveolare. Nel nesonati si registrano valori tra i 155 e 160, nell'adulto 115 - 125 e,
nella mandibola edentula del vecchio, 120- 150. il margine superiore del ramo della mandibola
concavo per la presenza dell'incisura sigmoidea. In avanti tale incisura fa capo al processo
coronoideo, lamia triangolare ad apice superiore che d inserzione al muscolo temporale;
posteriormente, si continua nel processo condiloideo. Articolare per l'osso temporale. Tale processo,
in basso unito al ramo per mezzo di una porzione ristretta, il collo del condilo, mentre in alto si
slarga nel condilo vero e proprio, prominenza ellissoidale con l'asse maggiore obliquo medialmente
e posteriormente, s da sporgere in dentro rispetto al ramo medesimo. Sulla faccia antero-mediale
del collo del condilo vi la fossetta pterigoidea, area di inserzione del muscolo pterigoideo esterno.
OSSO IOIDE
un osso arcuato situato nel collo, concentricamente e un po' in basso rispetto alla mandibola. Nella
parte anteriore del collo segna il limite tra la regione sopraioidea e la sottoioidea. Ha un corpo e due
coppie di prolungamenti. Il corpo, impari mediano e concavo dorsalmente, presenta sue facce

(anteriore e posteriore) e due margini (superiore e inferiore). Una cresta trasversale ed una
crestaerticale e mediala delimitano sulla faccia anteriori quattro faccette per inserzioni muscolari.
Dei margini, quello superiore d inserzione alla membrana ioglossa la quale, dall'altra parte, si
spinge tra i muscoli della lingua. Il margine inferiore da inserzione alla maggior parte dei muscoli
sottoioidei e alla membrana tiroioidea; questa membrana connette l'osso ioide alla laringe. Le
estremit del corpo si articolano per sincondrosi (o sinostosi in et avanzata) con le grandi corna
dell'osso ioide. Questi prolungamenti continuano la curvatura del corpo: larghi quanto il corpo
stesso nella zona di giunzione con esso, divengono un po' sottili alla estremit libera. Le piccole
corna hanno la forma e le dimensioni di grani di riso. Sono situate sul margine superiore dell'osso, a
livello della giunzione tra corpo e grandi corna. Inclinate leggermente indietro, si continuano nel
legamento stiloioideo che collega l'osso ioide all''osso temporale. In altre specie di mammiferi,
l'apparato ioideo pi complesso di quello umano. Esso consta di un segmento impari e mediano, il
basijale, corrispondente al corpo dell'osso ioide e di tre pezzi pari che sono lo stilojale, il ceratojale
e l'apojale. Nell'uomo lo stilojale la parte del temporale che ha il medesimo nome, l'apojale il
piccolo corno dello ioide, il ceratojale diviene il legamento stiloiodieo. Questo legamento pu
ossificare parzialmente o totalmente in et senile, per cui il sollevamento dell'osso ioide e quindi
della laringe pu risultare pi o meno ostacolato. Ci pu essere importante nella fonazione per le
influenze negative che si hanno all'atto dell'emissione dei toni alti.