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-Giovanotto!

-
-Giovanotto! Dico a lei!
-
-Giovanotto venga subito fuori da li!
-
-Santapolenta GIOVANOTTO!!! Se non viene subito fuori da lì sono costretto a verbalizzarla.
-mmm
-Sa leggere?
-Si
-Cosa c’è scritto sul cartello?
-mmm
-Così non va bene. Mi dia i documenti.
-Senta io non ho fatto male a nessuno. E non vedo il perché del suo accanimento.
-Sto solo facendo il mio lavoro. C’è un cartello che vieta esplicitamente di calpestare l’erba ma lei
sembra non averlo letto. Mi dia i documenti.
-Ecco, tenga, va bene la patente?
-Va benissimo, Giulio Servillo. Nato a
-Taormina
-So leggere, grazie.
-Non volevo offenderla. Comunque se deve farmi il verbale faccia pure.
-Giovanotto non è che io voglia farle il verbale a tutti i costi ma il suo atteggiamento non mi aiuta
certo a chiudere un occhio.
-Senta faccia una cosa me ne faccia due di verbali già che c’è, uno per aver calpestato l’erba un paio
di minuti fa ed uno perché sto per rifarlo.
-Vede allora che questo verbale vuole proprio strapparmelo dalle mani? Ma non può fare come tutti
e passeggiare per i vialetti del parco invece di passeggiare sul prato?
-Guardi che io non ho nessuna intenzione di passeggiare. Volevo soltanto…lasci perdere.
-Cosa voleva fare, me lo dica
-Volevo raggiungere quell’albero
-La quercia?
-Quello che è, si la quercia
-E perché mai?
-Devo proprio dirglielo?
-Si, se vuole evitare che le faccia il verbale
-Guardi, del verbale, con tutto il rispetto non me ne importa nulla. Tanto non lo avrei pagato
-Ma all…
-Mi lasci finire. Dicevo che non lo avrei pagato perché la mia intenzione è quella di suicidarmi.
Vede, io a quella quercia mi ci volevo impiccare.
-Mi spiace ma lei non può impiccarsi a quella quercia.
-No, mi scusi, con tutto il rispetto signor vigile ma saranno affari miei decidere dove impiccarmi.
-Lei non può impiccarsi.
-C’è una legge che vieta il suicidio?
-No, questo no, ma lei non può ugualmente suicidarsi.
-Eh no, mi scusi ma lo appena detto anche lei, nessuna legge vieta il suicidio quindi io adesso vado
e mi impicca ad un ramo di quella quercia.
-Mi spiace giovanotto ma non posso lasciarla andare. Io non le permetterò di calpestare ancora
questo prato per attuare il suo intento suicida. Piuttosto trovi un altro albero non circondato da prati
o aiuole non calpestabili ma non mi costringa ad intervenire nuovamente.
-ma…
-Niente ma, giovanotto. Tenga il suo documento e vada via.
-va bene.

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-GIOVANOTTO
-Noo, ancora lei
-Cosa sta facendo?
-Senta cosa vuole da me, cosa c’è che non va stavolta? Non ho calpestato neanche un filo d’erba.
-Cosa ha intenzione di fare
-Devo essere sincero?
-E’ il minimo, le ricordo che sono un tutore della legge
-Ecco ho pensato di suicidarmi tuffandomi di testa nella vasca dei pesci rossi che c’è laggiù.
-Non può
-Certo che posso, ci sarà non più di un metro d’acqua e da questa altezza l’impatto di testa sarà
letale. Lasci fare che ho calcolato tutto.
-Tutto tranne quel cartello lì
-Quale cartello?
-Quello che dice “Vietato dare da mangiare ai pesci e lordare la vasca” e lei, giovanotto, la vasca la
lorderebbe
-Minchia ma è possibile che un onesto cittadino che paga le tasse non possa suicidarsi in santa
pace? Ho capito non insisto. Troverò un altro metodo.
-Bravo giovanotto. Così mi piace.
-Mi butterò sotto un camion.
-E no, non può.
-Come no.
-Se si butta sotto un camion blocca il traffico, io dovrei verbalizzarla per intralcio alla circolazione
e, capisce, essendo lei morto mi troverei in difficoltà.
-Ho capito, allora andrò da uno spacciatore, acquisterò tre grammi di eroina, mi sparerò un perone e
così morirò di overdose, così va bene?
-Direi di no. Con la nuova legge sulle sostanze stupefacenti acquistare droga è reato. Quindi…
-Senta, allora io adesso scippo quella vecchia, lei mi intima di fermarmi io non obbedisco lei mi
spara e mi ammazza.
-Giovanotto mi spiace ma non posso accontentarla la legge non prevede l’uso improprio delle armi.
-Ma non sarebbe improprio.
-E invece si, perché la sua fuga non metterebbe in pericolo l’incolumità mia o della vecchia e quindi
non sarei autorizzato a fare fuoco nei suoi confronti.
-Allora andrò a casa e aprirò il gas
-No, potrebbe provocare un’esplosione e, di conseguenza una strage e capisce che
-Capisco però io voglio ammazzarmi
-E si ammazzi, ma nel rispetto delle leggi vigenti
-Ma come faccio?
-Senta me, torni a casa e dimentichi questa mattinata e porti solo pazienza. Ad ucciderla ci penserà
la vita.