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CONTRATTI DI LAVORO SPECIALI

Sono rapporti di lavoro speciali tutti quei rapporti di lavoro che presentano elementi di
differenziazione rispetto alla fattispecie di lavoro subordinato tipizzata dall'art.2094 Codice
Civile.
I rapporti di lavoro speciali possono essere distinti in 3 grandi gruppi:

rapporti di lavoro a causa mista o contenuto formativo;

rapporti di lavoro contraddistinti dalla particolare modulazione temporale della


prestazione lavorativa;

rapporti speciali in ragione del particolare oggetto o contesto dell'attivit


lavorativa.
RAPPORTI DI LAVORO CONTRADDISTINTI DALLA PARTICOLARE MODULAZIONE TEMPORALE
DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA
Lavoro a tempo parziale o part-time: s'intende il rapporto di lavoro subordinato caratterizzato
da un orario di lavoro inferiore rispetto all'orario a tempo pieno. La legge prevede 3 diverse
tipologie di part-time:

orizzontale, in cui la riduzione di orario rispetto al tempo pieno prevista in


relazione all'orario normale;

verticale, in cui l'attivit lavorativa svolta a tempo pieno ma limitatamente a


periodi predeterminati;

misto, in cui l'attivit lavorativa si svolge secondo una combinazione delle due
tipologie seguenti.
Il lavoro supplementare pari alla differenza tra orario part-time e orario giornaliero,
legittimo in tutte le tipologie di lavoro part-time. Il lavoro straordinario si verifica invece
quando viene superato l'orario legale settimanale ed possibile solo nel part-time verticale o
misto.
La contrattazione collettiva ha introdotto delle clausole (flessibili e di elasticit) per non
determinare automaticamente l'aumento della retribuzione in caso di superamento delle ore
di part-time concordato fra le parti.
Nel caso di nuove assunzioni a tempo pieno da parte del datore di lavoro, il lavoratore parttime ha un diritto di precedenza, nel caso opposto no.
Lavoro a tempo determinato: quella tipologia contrattuale con la quale l'obbligazione si
risolve automaticamente alla scadenza. Per lungo tempo il contratto a tempo determinato era
possibile solo in casi eccezionali, essendo la regola, il contratto a tempo indeterminato. Nel
2001 il legislatore ha esteso l'ambito di applicazione di questo contratto.
Non si pu ricorrere al contratto a tempo determinato per sostituire lavoratori in sciopero, in
caso di licenziamenti collettivi o procedure di CIG e CIGS nei 6 mesi precedenti.
Il termine iniziale pu essere prorogato a queste condizioni:

quando la durata iniziale inferiore ai 3 anni;

la proroga ammessa una sola volta per ragioni oggettive e per la stessa attivit;

richiesto il consenso del lavoratore.


Il lavoratore pu essere riassunto con un nuovo contratto a tempo determinato purch siano
trascorsi 10 giorni dalla scadenza di un contratto fino a 6 mesi e 20 giorni dalla scadenza di
un contratto superiore a 6 mesi.
La durata massima 36 mesi che siano continui e non; il lavoratore si sentir assunto a
tempo indeterminato se non verr mandato a casa.
Lavoro condiviso: job sharing (o lavoro a coppia): il contratto di lavoro condiviso pu essere
definito come uno speciale contratto di lavoro mediante il quale due lavoratori assumono in
solido l'adempimento di un'unica ed identica obbligazione lavorativa.
Disciplina del rapporto di lavoro: i lavoratori hanno facolt di determinare discrezionalmente
sostituzioni fra loro; ogni lavoratore personalmente e direttamente responsabile
dell'adempimento dell'intera obbligazione; le dimissioni o il licenziamento di uno dei lavoratori

coobbligati comportano l'estinzione del rapporto di lavoro anche nei confronti dell'altro.
Lavoro a chiamata: job on call (o intermittente): un contratto di lavoro subordinato
mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione del diritto del lavoro che ne pu
utilizzare la prestazione lavorativa quando ne ha effettivamente bisogno.
Il lavoro intermittente pu prevedere o non prevedere l'obbligo di disponibilit e quindi nel
primo caso, il lavoratore percepir una indennit per le ore non lavorate, mentre nel secondo
caso, potr decidere liberamente se accettare o meno la richiesta di prestazione. Nel primo
caso si pu accedere al licenziamento, mentre nel secondo caso no.
Nel primo caso, per esempio, se il datore di lavoro assume per 30 ore e alla fine si lavora solo
10, si sar pagati per tutte e 30 le ore previste in cui si data disponibilit.
Si pu ricorrere a questo contratto per lo svolgimento di prestazioni di carattere discontinuo o
intermittente, per periodi predeterminati in un arco temporale, in via sperimentale per
prestazioni rese da soggetti con meno di 25 anni o con pi di 45 anni.
RAPPORTI SPECIALI IN RAGIONE DEL PARTICOLARE OGGETTO O CONTESTO DELL'ATTIVIT
LAVORATIVA
Lavoro a domicilio: si definisce lavoratore a domicilio chiunque, con vincolo di subordinazione
esegue nel proprio domicilio o in un locale di cui abbia disponibilit, lavoro retribuito per conto
di uno o pi imprenditori, utilizzando materie prime (o accessorie) ed attrezzature proprie o
dello stesso imprenditore. La retribuzione del lavoratore a domicilio viene corrisposta sulla
base di tariffe di cottimo pieno risultanti da contratti collettivi.
Lavoro domestico: un rapporto di lavoro subordinato in cui l'attivit lavorativa viene svolta
presso l'abitazione del datore di lavoro per il soddisfacimento dei bisogni personali o famigliari
di quest'ultimo.
I prestatori di lavoro domestico si suddividono in 2 categorie:

lavoratori con mansioni impiegatizie (maggiordomi, governanti, precettori ecc);

lavoratori con mansioni operaie (cuochi, camerieri, custodi ecc).


Il lavoratore domestico pu essere assunto con contratto a tempo indeterminato o
determinato e con un orario di lavoro di 54 ore settimanali e 10 giornaliere in caso di
convivenza, 40 ore settimanali se manca la convivenza.
Il riposo settimanale di 36 ore, 24 delle quali devono essere godute continuamente.
In materia di estinzione del rapporto di lavoro trova applicazione il regime di libera recedibilit
da parte del datore di lavoro --> libero licenziamento --> licenziamento "ad nutum".
Lavoro famigliare: quel rapporto lavorativo reso tra soggetti da un vincolo di parentela o di
affinit e di convivenza. Nel lavoro famigliare si presume la gratuita della prestazione
determinata da ragioni di affetto.
Impresa famigliare: secondo l'art. 230 bis Cod. Civile, quell'impresa in cui collaborano con il
titolare il coniuge, i parenti, entro il terzo grado, e gli affini, entro il secondo grado. Il
famigliare che partecipa all'impresa come se fosse un socio, ha diritto al mantenimento
secondo la condizione della famiglia, agli utili dell'impresa, agli incrementi dell'azienda a
partecipare alla ripartizione dell'attivo (guadagno) in caso di liquidazione.
Lavoro dirigenziale: il lavoro dirigenziale presenta caratteri di specialit rispetto all'ordinario
rapporto di lavoro subordinato, soprattutto per la particolare intensit di poteri e per
l'esclusione dei dirigenti dal campo di applicazione di numerose norme in materia di
legislazione sociale.
Poteri dei dirigenti: collaborazione immediata col datore di lavoro, elevato carattere fiduciario
della prestazione, ampio potere discrezionale, autonomia decisionale, potere di
rappresentanza anche processuale.
Ai dirigenti di azienda non si applica la normativa generale concernente: l'orario di lavoro, il
riposo settimanale, i licenziamenti per giusta causa e giustificato motivo, i contratti di lavoro a
tempo determinato.

Lavoro sportivo: il lavoro sportivo uno speciale rapporto di lavoro intercorrente tra societ
sportive e sportivi professionisti che si caratterizza per la particolare natura dell'attivit
lavorativa prestata dal lavoratore. Per sportivi professionisti si intendono gli atleti, gli
allenatori, i direttori tecnico-sportivi e i preparatori atletici che esercitano attivit a titolo
oneroso con carattere di continuit nell'ambito delle discipline regolamentate dal CONI
(Comitato olimpico nazionale italiano).
La prestazione a titolo oneroso dell'atleta presenta queste peculiarit: definizione arbitrale
delle liti in maniera vincolante, non applicazione della disciplina limitativa dei licenziamenti
individuali, possibilit di cessione del contratto, prima della scadenza, da una societ sportiva
ad un altra.
Il lavoro sportivo ha natura autonoma quando: l'attivit sia svolta nell'ambito di una singola
manifestazione sportiva, l'atleta non sia contrattualmente vincolato per ci che riguarda la
frequenza a sedute di allenamento.
Lavoro giornalistico: l'attivit giornalistica costituisce di regola oggetto di un rapporto di
lavoro subordinato con aziende editrici di quotidiani o periodici o con agenzie di informazione
per la stampa. L'attivit giornalistica pu essere definita come la prestazione di lavoro
intellettuale volta alla raccolta, al commento e all'elaborazione di notizie destinate a formare
oggetto di comunicazione, svolta con obiettivit pur sussistendo una valutazione critica.
Caratteristica peculiare del lavoro giornalistico che il vincolo di subordinazione pu
presentarsi pi attenuato rispetto ad altre attivit lavorative, in ragione dei margini di
autonomia e discrezionalit riconosciuti al giornalista.
Lavoratori dello spettacolo: le prestazioni di lavoro nel campo artistico e dello spettacolo
possono essere rese sia in forma di lavoro subordinato sia in forma di lavoro autonomo. Il
lavoratore subordinato nell'ambito dello spettacolo si vede inevitabilmente riconosciuta
un'autonomia particolare rispetto a tutti gli altri lavoratori subordinati.
Fanno parte del mondo dello spettacolo non solo gli attori, i ballerini, gli orchestrali, ma tutte
quelle figure che rendono possibile l'allestimento e la realizzazione dello spettacolo stesso
(carrellisti, elettricisti, sarte ecc).
RAPPORTI DI LAVORO A CAUSA MISTA O CONTENUTO FORMATIVO
Apprendistato: il contratto di lavoro apprendistato pu essere definito come uno speciale
rapporto di lavoro in forza del quale l'imprenditore tenuto ad impartire al lavoratore
l'insegnamento necessario perch possa conseguire una capacit tecnica o una qualificazione.
La legge individua 3 diverse tipologie di apprendistato accomunate da alcune disposizioni:

il numero di apprendisti assunti non pu essere superiore al numero dei lavoratori


qualificati e specializzati;

al datore di lavoro vengono riconosciuti notevoli riduzioni contributive e


previdenziali;

in caso di violazione dell'obbligo formativo il datore di lavoro subisce sanzioni


economiche di notevole entit.
Ci sono 3 tipologie di apprendistato:

contratto di apprendistato per espletamento di diritto e dovere d'istruzione e


formazione. Questo contratto applicabile ad adolescenti e giovani di et compresa tra
i 15 e i 18 anni per un massimo di 3 anni;

contratto di apprendistato professionalizzante, applicabile a giovani di et


compresa tra i 18 e i 29 anni e ha come obiettivo il conseguimento di una
qualificazione attraverso la formazione e l'acquisizione di competenze tecnicoprofessionali;

contratto di apprendistato per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta


formazione. previsto per giovani di et compresa tra i 18 e i 29 anni e non ha un
limite di durata.
Queste 3 tipologie prevedono la chiara indicazione del progetto formativo e del livello che il
lavoratore raggiunger al termine del percorso.
Contratto d'inserimento: contratto di lavoro diretto a realizzare, tramite un progetto

individuale, l'inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro di determinate categorie di


lavoratori individuate come socialmente deboli dal legislatore. Questo contratto riconosce al
datore di lavoro notevoli vantaggi economici e normativi. Il contratto pu essere applicato a
disoccupati giovani di lunga durata (stanno cercando lavoro per pi di un anno), lavoratori
disoccupati con pi di 50 anni, donne residenti in aree geografiche con alto tasso di
disoccupazione femminile, persone effetti da grave handicap fisico, psichico e mentale.
Il lavoratore pu essere assunto per un minimo di 9 e un massimo di 18.
ALTRI CONTRATTI DI LAVORO...
COLLOCAMENTO DEI LAVORATORI DISABILI (art.18)
Il fondamento costituzionale del collocamento dei lavoratori disabili l'art.38 comma 3 della
Costituzione.
Il collocamento obbligatorio stato oggetto di una importante riforma attuata dalla legge
68/99. Finalit di tale legge la promozione dell'inserimento delle persone disabili attraverso
il principio di collocamento mirato, che, rivalutando la precedente impostazione di tipo
assistenziale, promuove la valorizzazione delle potenzialit del disabile.
La legge in questione si rivolge ai seguenti soggetti:

persone in et lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche, sensoriali e


portatori di handicap intellettivo con riduzione della capacit lavorativa superiore al
45%;

persone invalide del lavoro con riduzione della capacit lavorativa superiore al
33%;

persone non vedenti o sordomute;

persone invalide di guerra;

invalidi civili (non militari, non incaricati per andare in guerra) e invalidi per
servizio (reso allo stato).
L'accertamento delle condizioni di disabilit effettuato dalle commissioni mediche dell'ASL
per gli individui civili, dall'INAIL per i disabili con invalidit derivante da infortunio sul lavoro e
malattia professionale, da appositi commissioni per gli individui di guerra, invalidi civili di
guerra per servizio.
Sono obbligati ad assumere disabili tutti i datori di lavoro con almeno 15 dipendenti secondo
quote cos definite: 7% di lavoratori occupati per datore di lavoro con pi di 50 dipendenti, 2
lavoratori per datore di lavoro con numero di dipendenti compreso tra 36 e 50, e un
lavoratore in caso di imprese/enti con non pi di 35 dipendenti.
Modalit di assunzione: al raggiungimento della quota prevista dalla legge, il datore di lavoro
deve provvedere a presentare agli uffici competenti la richiesta di assunzione.
Una parte delle assunzioni avviene tramite richiesta nominativa, un'altra parte tramite
avviamento da parte del centro per l'impiego.
CONTRATTO A PROGETTO (co.co.co --> co.co. pro)
Il contratto di lavoro a progetto un contratto di lavoro parasubordinato contraddistinto dalla
riconducibilit dell'attivit lavorativa ad uno o pi progetti specifici o a singole fasi di un
progetto. Il lavoro a progetto ha natura ha sostanzialmente natura autonoma essendo il
lavoratore retribuito in funzione del risultato, e non delle ore lavorative.
Il collaboratore a progetto non ha un vincolo di esclusiva e quindi pu svolgere attivit a
favore di pi committenti, ha per un obbligo di fedelt e riservatezza e quindi non pu
svolgere attivit in concorrenza con i committenti.
Il rapporto di lavoro si sospende in caso di malattia, infortunio, gravidanza e puerperio e
soggiace agli obblighi di legge in materia di igiene e sicurezza di lavoro.
Il rapporto di lavoro si estingue nel momento in cui realizzato il progetto che costituisce
oggetto di prestazione.
SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO

Si definisce la fornitura professionale di manodopera attuata tramite un contratto di


somministrazione di lavoro concluso da un soggetto (definito utilizzatore) che si rivolge ad un
altro soggetto (detto somministratore) specificamente autorizzato dalla legge.
La somministrazione realizza un rapporto triangolare tra 3 soggetti: somministratore, cio
l'agenzia di somministrazione, il lavoratore e l'utilizzatore.
I lavoratori sono assunti dall'agenzia di somministrazione ed il rapporto di lavoro regolato
da un contratto di lavoro subordinato. L'agenzia di somministrazione fornisce uno o pi
lavoratori alle imprese che ne facciano richiesta regolandosi con queste tramite un contratto
di somministrazione di lavoro.
La somministrazione vietata per la sostituzione di lavoratori in sciopero, nel caso in cui si sia
proceduto a licenziamenti collettivi nei sei mesi precedenti e nel caso in cui sia operante una
procedura di CIG (cassa integrazione guadagni) o CIGS (cassa integrazione guadagni
straordinaria).
Il lavoratore ha diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello dei
dipendenti di pari livello dell'utilizzatore.