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(PROVIAMO) AD IMPARARE LOLANDESE

Alcune note sulla pronuncia


L'olandese, come il tedesco, si pronuncia quasi come si scrive, e' il "quasi" che frega. In particolare
l'accento cade quasi sempre sulla prima sillaba della parola (questo mi ha fatto dannare perche'
tutti pronunciano il mio nome come dAvide e non davidE, finche non hanno cominciato tutti a
chiamarmi David risolvendo il problema... almeno finche non sono andato a lavorare in un posto
dove c'era gia un "David"...).
Consonanti
s,f,h,b,d,z,l,m,n ed ng si pronunciano nello stesso modo che in Italiano.
p,t e k hanno un suono piu' "duro"
ch si pronuncia quasi come la "k" ma piu' morbido, come nell'inglese "loch"
sch e' a meta' tra "sci" e "schi", ho sentito la stessa persona pronunciare tre volte la stessa parola
(schip=nave) tre volte in modo diverso, quindi deduco che comunque sia pronunciata sia
sbagliato...
g questa e' la bestia nera dell'olandese, la "g" da sola (senza la n) si pronuncia a meta' tra un colpo
di tosse ed un conato di vomito, qualche cosa tra cr e shr...
w si pronuncia "v" quando viene prima della "r", altrimenti si pronuncia come in inglese "u" ma
meno "dura".
v e' come la "v" nostrana, salvo il fatto che diventa una "f" di tanto in tanto... soprattutto quando
e' all'inizio delle parole.
r si pronuncia piu' o meno come in italiano.
q,x ed y non sono usate in parole Olandesi, ma solo in parole straniere "importate".
Vocali
Le vocali in olandese possono essere singole o doppie (a o aa), in molti casi tra la doppia vocale e
la singola vocale non c'e' nessuna differenza di pronuncia.
Poi ci sono delle combinazioni "particolari"
ie questo e' pronunciato piu' o meno come una i, ma piu' corto
oe questo e' piu' simile ad una u che ad una o.
eu questo e' simile ad "eu" pronunciato come una sola lettera
Tutte le vocali sono pronunciate piu' "lunghe" se sono seguite da una "r".
ij questo (scritto a volte come "y" si pronuncia simile ad "ei", ma piu' corto.
Spelling
In Olandese esistono delle sillabe "chiuse" ed "aperte", le sillabe "chiuse" sono quelle che finiscono
con una consonante, mentre quelle "aperte" no. Capita molto spesso che una parola al singolare
sia composta da una sillaba "aperta" mentre al plurale la stessa sillaba sia "chiusa", in questo caso
la doppia vocale diventa una vocale singola (!).
Esempio:
Singolare: maan (luna), plurale: manen (lune). La doppia aa diventa una singola a al plurale.
Nota: la "n" finale di solito non si pronuncia, quindi una parola come penen (carote) ed una
come pennen (penne) ha una pronuncia praticamente identica...

Pronomi personali
I pronomi personali sono "io", "tu" eccetera. L'olandese ha due
'tipi' di pronomi personali, di solito il tipo 'normale'
e' usato nella lingua scritta, mentre una versione abbreviata e' usata nelparlato.
Singolari
io
tu
lei (formale)
lui
lei
lui (cosa)
Plurali
noi
voi
voi (formale)
loro

normale
ik
jij
u
hij
zij
het
normale
wij
jullie
u
zij

abbreviato
('k)
je
(ie)
ze
't
abbreviato
we
je
ze

Pronuncia
Ik singhiozzo
Iei
U francese
Hei
Zai
Het
Vei
Julli
Zei

Da notare che "lei" singolare e "loro" plurale si scrive e si pronuncia nella stessa identica maniera.
I pronomi "lui" e "lei" [Hij-Zij]vengono spesso usati per indicare anche delle cose.
Il verbo essere
Il verbo essere e'
Singolare
ik ben
jij bent
u bent/is
hij is
zij is
het is

zijn, e' un verbo irregolare ed e' costruito cosi':

io sono
tu sei
lei e'
lui e'
lei e' (femminile)
e' (cosa)

Plurale
wij zijn
jullie zijn
u bent/is
zij zijn

noi siamo
voi siete
voi siete (formale)
essi sono

Notare che 'het is' che e' usato per le cose e non per le persone.

Interrogativi
Le frasi interrogative vengono fatte in Olandese in maniera simile all'inglese: invertendo il soggetto
con il verbo. Quindi io sono? viene fatto con ben ik?. Questo meccanismo e' genericamente
chiamato inversione. Quando "invertita" per una domanda, la seconda persona singolare
"perde" la 't' finale, quindi ben jij e non bent jij. (solo la 2)

Il verbo avere
Anche il verbo avere

Singolare
ik heb
jij hebt
u hebt/heeft
hij heeft
zij heeft
het heeft

hebben e' irregolare:

io ho
tu hai
lei ha (formale)
lui ha
lei ha (femminile)
ha (cosa)

Plurale
wij hebben
jullie hebben
u hebt/heeft
zij hebben

noi abbiamo
voi avete
voi avete (formale)
essi hanno

Anche in questo caso quando "invertita" per una domanda,Solo e soltanto la seconda
persona singolare "perde" la 't' finale, quindi heb jij e non hebt jij.
Articoli/o determinativi
In Olandese gli articoli determinativi Il:lo:la:i:gli:le diventano DE tranne nel caso siano riferiti a
dei nomi neutri
I nomi in Olandese si dividono in due categorie: neutri e comuni.
Che differenza c'e' tra gli uni e gli altri? Nessuna essenzialmente (sic), solo che i
nomi comuni come articolo usano de, mentre i nomi neutri usano het.
Ovviamente non c'e' nessun modo di stabilire a priori se un nome e' comune o neutro, pertanto
l'unica possibilita' e' quella di impararsi a memoria quale nome vuole de e quale vuole het...
nota: I plurali sono tutti comuni (quindi usano DE). I diminutivi usano tutti :HET
Esempi:
Comuni

Neutri

de man (l'uomo)

het huis (la casa)

de tuin (il giardino)

het meisje (la ragazza)

Plurali: de mannen (gli uomini), de huizen (le case).


Notare che la frase cosi' costruita non e' una negativa.
Uso dell'articolo definito (de o het)
In generale, l'articolo definito (de o het), e' sempre usato in Olandese, e' spesso usato prima di
nomi astratti (de klassieke literatuur = la letteratura classica), e' sempre usato prima dei nomi
delle stagioni (de zomer = l'estate), prima dei nomi delle strade (ik woont in de Julianastraat=io
abito in Julianastraat).
Ci sono poi alcune eccezioni, in cui l'articolo non viene usato:
op tafel = sul tavolo
in zee = nel mare
op kantoor = in ufficio

in bad = in bagno/nella vasca da bagno


op straat = per la strada

Articoli Indeterminativi
L'articolo een (uno,un) e' un articolo "indefinito" in Olandese ed e' usato solo di fronte a nomi
singolari (indipendentemente dal fatto che siano neutri o comuni).
Il 3o pronome singolare (het) e' usato per riferirsi solamente a nomi neutri (quindi che
richiedono het come articolo), per i nomi comuni si usa hij (egli,lui).
Het huis, het is groot (la casa, e' grande)
De boot, hij is groot (la barca, e' grande)
Articoli Dimostrativi (questo, quello)
In Olandese ci sono due modi di dire "questo" e "quello", uno viene usato per i nomi comuni e
l'altro per i neutri:
Questo diventa deze per i nomi comuni (de) e dit per i neutri (het).
Quello diventa die per i nomi comuni (de) e dat per i neutri (het).
Quindi si dira' deze man e dit huis oppure die man e dat huis.
I plurali usano sempre deze o die (i plurali sono sempre comuni).
I dimostrativi possono anche essere usati indipendentemente per riferirsi ad un nome gia'
menzionato, per esempio:
twee jurken: deze is mooi maar die is duur (due vestiti: questo e' carino ma quello e' costoso)
In questo caso, essendo jurk (vestito) un nome comune, si usano deze e die, vediamo un esempio
con dit e dat:
twee huizen: dit is groot maar dat is klein (due case: questa e' grande ma quella e' piccola)
Nota: il plurale di huis e' huizen, la "s" diventa una "z" in questo caso.
Qualche volta die e' usato al posto del pronome hij/zij/zij (plurale) e dat sostituisce het.
Dit/dat/het + zijn + nome
L'Olandese ha una speciale costruzione che si usa per descrivere persone o cose e che si effettua
(per l'appunto) usando dit/dat/het + verbo essere (zijn) + nome.
Dit is Jan questo e' Jan
Dat is de buurman quello e' il vicino
Se il nome e' plurale, il verbo prende la forma plurale ma dit/dat/het restano inalterati.
Dit zijn de schoenen queste sono le scarpe
Dat zijn de jurken Quelli sono i vestiti
Signore, signora...
meneer signor... mevrouw signora... mejuffrow signorina... Notare che sono scritte sempre con
le minuscole e mai con le maiuscole.

Nella corrispondenza si usa invece de Heer al posto di meneer, per il femminile si


usano Mevr. o Mej..

Recapitolando......

IL LO LA I GLI LE

DE (COMUNE+ PLURALE) / HET (NEUTRO+ DIMUNUTIVI)

QUESTO,QUELLO

DEZE,DIE (COMUNE) / DIT,DAT (NEUTRO)

QUESTI,QUELLI

DEZE,DIE (I PLURALI SONO TUTTI COMUNI)

UN,UNO

EEN (INDEFINITO USATO SOLO DI FRONTE A NOMI SINGOLARI)

EGLI,LUI

HIJ (COMUNI) / HET (NEUTRI)

NOTA:SI PUO USARE DIE AL POSTO DEL PRONOME HIJ-ZIJ-ZIJ(PL) E DAT AL POSTO DI HET
Es: Dit is Jan..(questo Jan) Dat is de buurman (quello il vicino)
Es: Dit zijn the shoenen (quelle sono le scarpe) Dat zijn de jurken(quelli sono i vestiti)

Plurali
Il modo piu comnue di fare un plurale in Olandese e' quello di aggiungere en al singolare, molte
volte aggiungendo questa sillaba in fondo al nome, una sillaba precedente da "aperta" diventa
"chiusa", quindi si raddoppia una consonante o si elimina una vocale (vedere la lezione 1).
Esempio:
maan -> manen
man -> mannen.
Se il nome termina con s, questa diventa una z nel plurale, allo stesso modo f diventa v.
het huis (la casa) -> de huizen
de wolf (il lupo) -> de wolven
Alcuni nomi, quando passano al plurale, cambiano anche il loro spelling:
het schip (la barca) -> de schepen
Alcuni nomi, creano il plurale aggiungendo una s:
1. nomi che terminano in el, em, en, er o je
2. nomi che terminano in a, o o u
3. nomi che terminano in una vocale non stressata
4. nomi "e;importati" dall'inglese o dal francese
Esempi:
het meijsje -> de meisjes
de jongen -> de jongens
Notare: schoen (scarpa) diventa schoenen (scarpe)
Altre parole ancora aggiungono eren al plurale, e' il caso di

het blad (la foglia) de bladeren (le foglie)

het ei (l'uovo) de eieren (le uova)

het kind (il bambino) de kinderen (i bambini)

het lied (la canzone) de liederen (le canzoni)

het volk (il popolo) de volkeren (i popoli)

het been (l'osso) de beneren (le ossa)

nota: been significa anche "gamba", in questo caso pero' forma il plurale aggiungendo "en" e
togliendo una "e" (benen).

Declinazione al Femminile
Per indicare il femminile di occupazioni, nazionalita', animali etc, in Olandese si aggiunge in (al
plurale nen), es (al plurale sen), esse (al plurale n) o s (al plurale n o s) al nome maschile.
Ovviamente non c'e' un modo per sapere cosa bisogna aggiungere al nome maschile, quindi l'unica
e' ricorrere al dizionario o impararseli a memoria.
Un po' di esempi:
maschile
boer (fattore)
leeuw (leone)
Rus (russo, uomo)
koning (re)
leraar (insegnante)
prins (principe)
secretaris (segretario)
student (studente)
Engels (inglese,uomo)
schrijf (scrittore)
verpleeg (infermiere)

Verbi: il presente

femminile
boerin (fattoressa?)
leeuwin (leonessa)
Russin (russa, donna)
koningin (regina)
lerares (insegnante, femmina)
prinses (principessa)
secretaresse (segretaria)
studente (studentessa)
Engelse (inglese,donna)
schrijfster (scrittrice)
verpleegster (infermiera)

I verbi all'infinito in Olandese terminano con en, ogni verbo e' composto da una particella (detta
"stem") e dalla terminazione, per comporre il presente in genere si prende lo stem e si aggiunge
una terminazione a seconda della persona.
Esempio: drinken (bere) lo stem e' drink
singolare
ik drink (io bevo)
jij drinkt (tu bevi)
u drinkt (lei beve/formale)
hij drinkt (egli beve)
zij drinkt (lei beve/femminile)
het drinkt (beve/cosa)

plurale
wij drinken (noi beviamo)
jullie drinken (voi bevete)
u drinkt (voi bevete/formale)
zij drinken (essi bevono)

Come si vede la prima persona singolare e' lo stem (radice) e basta, le altre persone singolari
aggiungono una "t" allo stem, per il plurale si aggiunge "en" allo stem.
Se lo stem termina gia' con una "t", non si aggiunge nessuna "t" addizionale. Per
esempio Zitten (sedersi), lo stem e' 'zit', quindi:
ik zit (io siedo)
jij zit (tu siedi)
u zit (lei siede/formale)
hij zit (egli siede)
zij zit (lei siede/femminile)
het zit (siede/cosa)

wij zitten (noi sediamo)


jullie zitten (voi sedete)
u zit (voi sedete/formale)
zij zitten (essi siedono)

Un altro verbo di simile costruzione e' praten (parlare) di cui lo stem e' prat.
Verbi il cui stem termina per z o v, sostituiscono queste con s e f nel singolare:
lezen (leggere): lo stem e' lees
ik lees, jij leest, hij/zij/het leest, we lezen, jullie lezen, zij lezen
blijven (restare): lo stem e' blijv
ik blij, jij/hij/zij/het/u blijft, wij/jullie/zij blijven
nota: quando lo stem di un verbo finisce in d, questa e' pronunciata come t, mentre una b e'
pronunciata p.
Nella lingua parlata, quando lo stem termina in d preceduta da ij (es. rijden = guidare, cavalcare)
o ou (es. houden = piacere, gradire), la d finale viene omessa nella prima e seconda persona
singolare.
Il presente ha anche il senso di gerundio, quindi ik drink significa "e;bevo"e; o "e;sto' bevendo"e;.
Attenzione, dai pochi esempi riportati si potrebbe erroneamente pensare che lo 'stem' del verbo e'
sempre la parte dell'infinito senza la 'en' finale. In molti casi e' cosi', ma NON E' SEMPRE COSI'.
Ci sono verbi il cui stem e' completamente diverso dall'infinito.
Un altro paio di verbi di esempio:
Wonen (abitare), lo stem e' "woon" (doppia o)
ik woon, jij/u/hij/zij/het woont, wij/jullie/zij wonen
Liggen (giacere), lo stem e' "lig" (singola 'g')
ik lig, jij/u/hij/zij/het ligt, wij/jullie/zij/liggen
Quando si "inverte" il verbo per comporre la forma interrogativa, la seconda persona singolare
perde la "t", quindi si ha:

Jij woont in Amsterdam Tu vivi in Amsterdam


Woon jij in Amsterdam? Vivi in Amsterdam?
Hij woont in Londen Egli vive a Londra
Woont Hij in Londen? Lui vive a Londra?
Interrogativi
Abbiamo gia' visto nella Lezione 2 la forma interrogativa con inversione del verbo. Le domande
possono anche essere introdotte da una preposizione interrogativa (cosa?, chi?, perche'?, dove?,
come?). Queste preposizioni sono:
waar (dove), wat (cosa), wie (chi), hoe (come), waarom (perche') e wanneer (quando)
L'inversione soggetto/verbo si effettua sempre.
wat drink je? = che cosa bevi?/cosa stai bevendo?
Per domandare dove stai andando? gli Olandesi usano naartoe al termine della frase: waar ga je
naartoe?.
In modo simile da dove vieni? usa vandaan: waar kom je vandaan? (da dove vieni?).
Per dire quale ci sono due modi: welk e welke, il primo si usa con nomi neutri (het) e l'altro con
nomi comuni (de).

Woordenschat (Vocabolario)
achter
het bezoek
op bezoek
het bier
denken
echt
het feest
gezellig
het glas
houden van
het idee
jawel
kennen
leuk
maken
na
naar
naar huis
nooit
het restaurant
reuzegezellig
thuis
uit
vanavond
vinden

dietro
la visita
visitare
la birra
pensare (stem=denk)
vero,reale
la festa
piacievole
il bicchiere
amare,piacere
l'idea
certamente
conoscere (stem=ken)
carino
fare (stem=maak)
dopo
verso
verso casa, a casa
mai
il ristorante
molto divertente
a casa
fuori,da
stasera
trovare (stem=vind)

hoe vind je...?


voor
de wijn
zo

come lo trovi, cosa ne pensi?


per
il vino
quindi

Alcuni verbi utili e comuni


Komen, venire o arrivare, lo stem e' kom:
ik kom, jij/u/hij/zij komt, wij/jullie/zij/komen
Gaan, andare. In questo verbo lo stem e' ga e l'infinito non e' composto dallo stem + en
ik ga, jij/u/hij/zij gaat, wij/jullie/zij gaan
Una costruzione simile hanno altri verbi monosillabici: staan (stare) lo stem e' sta, slaan (colpire)
lo stem e' sla, doen (fare) lo stem e' do e zien (vedere) lo stem e' zie.
Da notare la differenza tra doen e maken, entrambi possono essere tradotti con "e;fare"e;,
ma maken si riferisce al "e;produrre"e; qualche cosa, farlo con le mani, lavorare, mentre
"e;doen"e; si riferisce al "e;fare"e; in senso immateriale (fare casino, fare confusione, fare la
spesa...)
Ordini (l'imperativo)
L'imperativo si forma usando il solo stem del verbo (vedi la lezione precedente), per esempio:
Ga! (vai!) o Blijf! (resta fermo!).
Questi possono essere usati per tutte le seconde persone (sia singolari che plurali), a meno che
non si voglia essere estremamente formali, in questo caso si utilizza la forma u con inversione:
Komt u binnen! (venga dentro!)
Blift u hier! (resti qua'! ) Un comando impersonale viene dato usando l'infinito del verbo:
Niet roken (vietato fumare)
La struttura della frase
Una frase in olandese e' composta nel modo seguente:
1. il soggetto (chi)
2. il verbo (cosa)
3. opzionalmente: un'espressione indicante il quando
4. opzionalmente: un'espressione indicante il come
5. opzionalmente: un'espressione indicante il dove
Per esempio:

+1+23+4++5+
Hetmeisjegaatvanavondmetdetrainnaarhuis
La ragazza va' stasera con il treno a casa / La ragazza va' a casa in treno stasera
Come si vede un singolo "elemento" puo' essere composto da piu' di una parola.
E' anche possibile una costruzione diversa, in cui per prima cosa si mette il quando, in questo caso
il soggetto prende la posizione precedentemente occupata da questo elemento, quindi la sequenza
diventa quando, cosa, chi, come e dove.
Vanavond gaat het meisje met de train naar huis.

Nota: in questo caso si ha un'inversione tra verbo e soggetto, ma la frase non e' considerata
interrogativa.
Negazioni
In Olandese no si dice nee (pronunciato piu' o meno come "nei") e si e' ja (pronunciato proprio
"ia").
Una frase negativa solitamente inizia con nee, ed e' seguita da una frase con la negazione niet.
Nee, ik drink niet (no, io non bevo)
La posizione della negazione (niet) varia, spesso e' in fondo alla frase, ma e' sempre prima di:

Una preposizione (in, con, su, per, tra e fra)


nee, ik woont niet in Amsterdam (no, non abito ad Amsterda)

Un aggettivo che segue un nome


nee, het huis is niet groot (la casa non e' grossa)

Le espressioni binnen (dentro), buiten (fuori), beneden (giu') e boven (su') e thuis (a
casa).
nee, de kinderen spelen niet buiten (no, i bambini non giocano fuori

Geen combina una negazione con un'aggettivo, puo' essere tradotto come nessuno, si usa anche
per negare cose che non possono venire contate (acqua, vino):
ik heb geen pen non ho penne/non ho nessuna penna
ik heb geen water non ho acqua
ik drink geen bier non bevo birra
In molti casi si una l'espressione niet waar? al termine di una frase positiva, per farla diventare
interrogativa. Per esempio:
jij houd van rode wijn, niet waar?=ti piace il vino rosso, non e' vero?
Notare che la frase cosi' costruita non e' una negativa.
Pronomi oggettivi
Nella lezione 2 abbiamo visto i pronomi personali (io, tu...), i pronomi oggettivi sono usati per
lo piu' nella loro versione 'formale', la versione 'informale' e' solamente per la lingua parlata,
con l'eccezione dei singolari (me e te) che sono usati a volte per indicare confidenza).
pronome
me
te
lei (formale)
lui
lei
esso (oggetto)
noi
voi
voi (formale)
loro

formale
mij
jou
u
hem
haar
het
ons
jullie
u
hun/hen

informale
me
je
('m)
(d'r)
('t)
(je)
(ze)

La 3a persona plurale (loro) ha due forme formali che si utilizzano solo per riferirsi alle persone,
per le cose si usa sempre e solo la forma non formale.
hen e' usata per oggetti diretti e preposizioni oggetto,

hun e' usata per oggetti indiretti.


Ze e' l'unica forma per le cose.
Che cose' un oggetto diretto?
Il soggetto di una frase esegue l'azione e l'oggetto diretto ha l'azione eseguita sulla propria pelle.
Esempio: il ragazzo vede i vicini. L'azione e' "vedere" e l'oggetto diretto e'
"i vicini". Traducendo la frase abbiamo: De jongen ziet de buren e sostitendo con
i pronomi: De jongen zie hen.
Un'oggetto e' indiretto quando si trova all'estremo che riceve l'oggetto diretto.
Non tutte le frasi hanno degli oggetti indiretti.
Un esempio di frase con un'oggetto indiretto e': Il ragazzo da' aivicini una torta. L'azione e' "dare",
la torta e' l'oggetto diretto ed i vicini sono l'oggetto indiretto. Traducendo la frase si ottiene: de jon
gen geeft de buren een taart, sostituendo i pronomi siottiene: de jongen geeft hun een taart.
Ammetto che e' un po' un casino ma non e' che ci siano altri modi per descriverlo...
Da notare che in olandese si usano anche hij, hem ed occasionalmente zij ed haar per riferirsi a c
ose oltre che a persone. Questo perche' het si usa solo con nomi neutri.
Magari qualche esempio chiarira' le idee.
Het boek. De jongen leest het. (il libro, il ragazzo lo legge)
De pen. De jongen heeft hem. (la penna, la ha il ragazzo)
La preposizione oggettiva e' usata per riferirsi a persone dopo una preposizione (di, a, da, in,
con...)
Le proposizioni che abbiamo gia' incontrato sono: met (con), naar (verso), achter (dietro), voor (
di fronte), in (in, dentro).
Wij doen het voor haar Lo facciamo per lei.
Zij komt met hen Lei e' venuta con loro
Geeft het aan mij Dalla a me
Il pronome non e' usato quando l'oggetto e' una cosa,
in questo caso si attacca er alla preposizione. Per esempio:
Het huis, zij staan ervoor la casa, ci stanno di fronte
De bal, zij spelen ermee la palla, ci giocano
Pronomi riflessivi
Singolari
me
te
lei (formale)
lui/lei/esso
Plurali
noi
voi
voi (formale)
loro

me
je
zich/u
zich
ons
je
zich/u
zich

Che roba e' un pronome riflessivo? E' quello che e' usato per riferirsi allo stesso soggetto del verbo.
Per esempio: ho l'ombrello con me, in questo caso il soggetto e' IO (ho), ed il "me" finale e' un
pronome riflessivo. In olandese diventerebbe: ik heb de paraplu bij me.

In moltissimi casi in italiano il pronome e' semplicemente omesso o sottinteso.


Ha soldi (con se)? heeft hij geld bij zich?
Hai una penna (con te)? heb je een pen bij je?
Abbiamo tutto (con noi) Wij hebben alles bij ons

Pronomi/Verbi riflessivi
In Olandese, quando l'azione di un verbo e' eseguita sullo stesso soggetto, e' necessario fornire un
pronome riflessivo, in molti casi si utilizza zich per questo.
Un tipico esempio e' "io mi lavo" che in olandese diventa ik was me.
In alcuni casi si aggiunge zelf per enfasi.
Fatelo da voi : do het zichzelf
Ci sono parecchi verbi che sono per natura riflessivi, alcuni dei piu' usati sono:
zich
zich
zich
zich
zich
zich
zich
zich
zich

amuseren - divertirsi
gedragen - comportarsi
haasten - affrettarsi
herinneren - ricordarsi
verbazen - stupirsi
verbeelden - immaginarsi
vergissen - sbagliarsi
vervelen - annoiarsi
voelen - sentirsi

Possessivi
possessivo
mio
tuo
suo (formale)
suo (lui/cosa)
suo (lei
esso (oggetto)
nostro
vostro
vostro (formale)
loro

formale
mijn
jouw
uw
zijn
haar
het
ons/onze
jullie
uw
hun

informale
(m'n)
je
(z'n)
(d'r)
('t)
(je)
(d'r)

La versione "non formale" si usa soprattutto nel parlato e quasi mai nello scritto, la prima persona
plurale (nostro) ha due forme formali, ons e' usato prima dei nomi neutri singolari (het),onze e'
usato per tutti gli altri (nomi comuni de e plurali).
Dit is ons huis questa e' la nostra casa
Dit is onze poes questo e' il nostro gatto
Dit zijn onze boeken questi sono i nostri libri (ricordarsi la forma Dit/Dat+zijn+nome)

Come si esprime il possesso


L'Olandese ha diversi modi di esprimere il possesso di un oggetto:

Usando un possessivo prima del nome, come in Italiano:


Dit is mijn paraplu Questo e' il mio ombrello
Dat is jullie auto Quella e' la vostra auto

Aggiungendo una s ai nomi propri ed ai membri della famiglia:


Jans boek Il libro di Jan
Moeders auto L'auto di mamma

Usando la particella van:


Het boek van Jan Il libro di Jan
De auto van mijn zuster L'auto di mia sorella

Quando si hanno dei dubbi, la costruzione con van e' sempre da preferire.
Si puo' anche sentire (ma quasi mai leggere) la forma colloquiale z'n (che suona molto come
'zein') o d'r (che suona molto come 'dar'): Jan z'n boek (il libro di Jan), Mijn zus d'r auto(l'auto
di mia sorella).
In Olandese esistono anche due modi di costruire il pronome possessivo (il mio, la mia...).

Il piu' comune e' usare la costruzione Die/dat + van + pronome:


Heeft u een pen? Die van mij ligt thuis Ha una penna? La mia e' a casa.
Mijn huis is klein, dat van hem is groot La mia casa e' piccola, la sua e' grossa
Come al solite, dat e' usato per nomi singolari neutri (het-nomi), mentre die e' usato per
tutti gli altri. Entrambi sono omessi quando il nome e' presente:
Die pen is van mij La penna e' mia

Un modo molto formale e' quello di usare l'articolo (de o het a seconda del nome), seguito
dal possessivo terminante in e.:
Heeft je een pen? De mjine ligt thuis
Mijn huis is klein, het zijne is groot
Nota: questa costruzione non e' possibile con la seconda persona plurale (jullie).

I 4 modi di essere
In Olandese ci sono 4 modi di dire "essere", ognuno di questi ha un suo posto ed
esprime un concetto diverso a seconda della posizione occupata dall'oggetto/persona a
cui si riferisce. Tutti quanti possono essere tradotti con "e'".
In Italiano si dice "il libro e' sul tavolo", in Olandese si dice "il libro giace sul tavolo" se il libro e'
disteso o sta' sul tavolo se e' in piedi.
Allo stesso modo si dice "Il gatto siede nell'angolo" invece di e' nell'angolo.
I 4 verbi "essere" olandesi sono:

Staan "stare" (nel senso di stare in piedi o in posizione eretta)

Liggen "giacere" o stare sdraiati

Zitten "stare seduti" (o all'interno di qualche cosa, come una tasca)

Zijn "essere" che abbiamo gia' incontrato ed e' usato quando non e' possibile essere piu'
precisi.

Per esempio:
De auto staat voor het huis L'auto sta' di fronte alla casa
Het boek staat in de boekenkast Il libro sta' sulla libreria
De krant ligt op tafel Il giornale e' sul tavolo
De pen zit in de tas La penna e' nella borsa
Mijn broer ligt in de tuin Mio fratello sta' (sdraiato) in giardino
Mijn broer zit in de tuin Mio fratello sta' (seduto) in giardino
Il Perfetto
Il Perfetto e' usato in Olandese per intendere sia il passato prossimo che quello remoto: io ho fatto,
io feci etc. E' usato molto di frequente. Una frase come Ik heb een foto gemaakt puo' essere
tradotta sia come ho fatto una fotografia che come feci una fotografia.
La costruzione e':
1. Un verbo ausiliario (solitamente essere o avere)
2. Un participio passato
L'ausiliario e' nella sua forma presente, e viene coniugato per accomodare il soggetto, il participio si
mette in fondo alla frase e non cambia mai.
Wij hebben een foto gemaakt Noi abbiamo fatto una foto
Ik heb gisteren veel foto's gemaakt Io ho fatto molte foto ieri
Come si formano i participi? E qui' viene il bello. I verbi Olandesi si dividono in 3 gruppi a seconda
di come formano il participio: un primo gruppo e' definito "debole", un secondo gruppo e' definito
"forte" ed un terzo gruppo "irregolare".
Ovviamente, non c'e' modo guardandolo, di capire se un verbo e' forte, debole o irregolare. Quindi
l'unica e' quella di studiarsi a memoria tutti i participi o consultare un dizionario.

Participio dei verbi deboli


Il participio di un verbo debole consiste in:
ge+stem del verbo+t, per esempio:
infinito
hopen (sperare)
praten (parlare)
koken (cucinare)
missen (mancare)
blaffen (abbaiare)
kuchen (tossire)

stem
hoop
praat
kook
mis
blaf
kuch

participio
gehoopt
gepraat
gekookt
gemist
geblaft
gekucht

ge+stem del verbo+d, per esempio:


infinito
bouwen (costruire)

stem
bouw

participio
gebouwd

infinito
horen (udire)
bellen (suonare)
branden (bruciare)

stem
hoor
bel
brand

participio
gehoord
gebeld
gebrand

t e' aggiunto agli stem terminanti in t,k,p,s,f e ch, a tutti gli altri si aggiunge d. Si
aggiunge d anche ai verbi in cui una z o v e' trasformata in s o f (come geloven = credere, il cui
stem e'geloof ed il cui participio e' geloofd). Se lo stem finisce gia' in t o d, non si aggiunge
niente.
I verbi deboli che iniziano con: ge, be, er, her, ont o ver, non aggiungono ge allo stem:
infinito
bedoelen (intendere)
bepraten (discutere)
geloven (credere)
verbrande (bruciare)
verhuizen (traslocare)

stem
bedoel
bepraat
geloof
verbrand
verhuis

participio
bedoeld
bepraat
geloofd
verbrand
verhuisd

Come si puo' capire da questa breve panoramica, non e' che vi sia molta speranza salvo impararsi
quale verbo vuole cosa...
Negli esempi precedenti, sia branden che verbranden sono tradotti come "bruciare", ed in effetti
entrambi possono essere tradotti in questo modo, in genere pero' verbranden si usa per
intendere volonta' nel dare fuoco a qualche cosa. Si dice per esempio "la candela brucia" (de
kaars brandt) o "io ho bruciato il giornale" (ik heb de krant verbrandt). Nel secondo caso, dato che
c'e' una intenzione, si usa verbranden.
Participio dei verbi forti
Il participio di un verbo forte ha il prefisso ge e termina in en. La vocale del participio e' spesso
diversa da quella dello stem:
blijven (stare, rimanere) gebleven
eten (mangiare) gegeten
komen (venire, arrivare) gekomen
liggen (giacere, stare) gelegen
lezen (leggere) gelezen
schrijven (scrivere) geschreven
vertrekken (partire) vertrokken
Come si puo' vedere, non esiste una regola precisa per i verbi forti.
Verbi ausiliari usati nel passato perfetto
Come detto nella lezione precedente, il passato si forma usando un verbo ausiliario, che puo'
essere zijn o hebben, solitamente si usa hebben come ausiliario. C'e' pero' un gruppo di verbi
(sia deboli che forti) che forma il passato sempre con zijn, questi verbi denotano un cambiamento
di posizione o di stato. Per esempio:
hij is gestoren egli e' morto
ik ben gekomen sono arrivato
zij zijn ontsnapt essi sono scappati
de trein is gestopt il treno si e' fermato
Di questi esempi, i primi due sono verbi forti e gli ultimi due sono con verbi deboli.
nota: blijven (stare, rimanere) forma il proprio passato usando zijn, benche' non indichi nessun
cambiamento.
Un'altro gruppo di verbi (sia forti che deboli), forma il proprio passato usando talvolta zijn e
talvolta hebben. Sono i verbi che indicano un mezzo di locomozione o di movimento,

come lopen(camminare), rijden (guidare, cavalcare) e fietsen (andare in bicicletta). In questo


caso, se e' fornita una destinazione, si usa zijn come ausiliario, in caso contrario si usa hebben.
Tutto chiaro? Spero di si, perche io dopo 8 anni lo sbaglio ancora...
ik
ik
ik
ik

ben
heb
ben
heb

naar huis gelopen sono andato a casa camminando


veel gelopen ho camminato molto
naar Amsterdam gereden ho guidato fino ad Amsterdam
mijn auto gereden ho guidato la mia auto

Verbi irregolari
Questo e' il terzo gruppo di verbi Olandesi, non e' possibile fornire nessuna regola
sul come formare il participio, quindi l'unica e' impararseli. Come dite? Non e' che gli altri siano
meglio?
Nota: Zijn ha sempre zijn come ausiliario per il passato, come anche Gaan. Tutti gli altri formano il
passato con Hebben.
Passato e Participio di alcuni verbi molto usati
Si potrebbe domandare perche' quasi tutti i verbi di uso comune sono irregolari o forti...
comunque ecco un elenco dei piu' comuni. La colonna "passato" contiene il singolare ed il plurale
dei vari tempi, quindi per esempio 'beginnen', il passato e' indicato come 'begon, begonnen' e
diviene: ik/jij/hij... begon, wij,jullie... begonnen.
Infinito
beginnen (iniziare)
begrijpen (capire)
bieden (offrire)
binden (connettere)
blijken (estrarre)
blijven (restare)
breken (rompere)
brengen (portare)
denken (pensare)
doen (fare)
dragen (portare)
drinken (bere)
eten (mangiare)
gaan (andare)
geven (dare)
hangen (appendere)
hebben (avere)
helpen (aiutare)
heten (chiamarsi)
houden (tenere)
kijken (guardare)
komen (venire)
kopen (comperare)
krijgen (prendere)
kunnen (essere capace,potere)
lachen (ridere)
laten (lasciare)
lezen (leggere)
lopen (camminare)
moeten (dovere)
mogen (potere)
nemen (prendere)

Passato
begon,begonnen
begreep,begrepen
bood,boden
bond,bonden
bleek,bleken
bleef,bleven
brak,braken
bracht,brachten
dacht,dachten
deed,deden
droeg,droegen
dronk,dronken
at,aten
ging,gingen
gaf,gaven
hing,hingen
had,hadden
hielp,hielpen
heette,heetten
hield,hielden
keek,keken
kwam,kwamen
kocht,kochten
kreeg,kregen
kon,konden
lachte,lachten
liet,lieten
las,lazen
liep,liepen
moest,moesten
mocht,mochten
nam,namen

Participio
begonnen
begrepen
geboden
gebonden
gebleken
gebleven
gebroken
gebracht
gedacht
gedaan
gedragen
gedronken
gegeten
gegaan
gegeven
gehangen
gehad
geholpen
geheten
gehouden
gekeken
gekomen
gekocht
gekregen
gekund
gelachen
gelaten
gelezen
gelopen
gemoeten
gemoogd
genomen

Infinito
raden (avvisare,supporre)
rijden (guidare,cavalcare)
roepen (chiamare)
schrijven (scrivere)
slaan (colpire)
slapen (dormire)
smijten (lanciare)
snijden (tagliare)
spreken (parlare)
springen (saltare)
staan (stare)
stelen (rubare)
sterven (morire)
stinken (puzzare)
trekken (tirare)
vallen (cadere)
vangen (catturare)
vergeten (dimenticare)
verliezen (perdere)
vinden (trovare)
vragen (domandare)
wassen (lavare)
weten (sapere)
wijzen (mostrare)
willen (volere)
worden (divenire)
zeggen (dire)
zenden (mandare)
zien (vedere)
zijn (essere)
zingen (cantare)
zitten (sedere)
zoeken (cercare)
zwemmen (nuotare)

Passato
ried,rieden/raadde,raadden
reed,reden
riep,riepen
schreef,schreven
sloeg,sloegen
sliep,sliepen
smeet,smeten
sneed,sneden
sprak,spraken
sprong,sprongen
stond,stonden
stal,stalen
stierf,stierven
stonk,stonken
trok,trokken
viel,vielen
ving,vingen
vergat,vergaten
verloor,verloren
vond,vonden
vroeg,vroegen
waste,wasten
wist,wisten
wees,wezen
wou/wilde,wilden
werd,werden
zei,zeiden
zond,zonden
zag,zagen
was,waren
zong,zongen
zat,zaten
zocht,zochten
zwom,zwommen

Participio
geraden
gereden
geroepen
geschreven
geslagen
geslapen
gesmeten
gesneden
gesproken
gesprongen
gestaan
gestolen
gestorven
gestonken
gestrokken
gevallen
gevangen
vergeten
verloren
gevonden
gevraagd
gewassen
geweten
gewezen
gewilden
geworden
gesegd
gezonden
gezien
geweest
gezongen
gezeten
gezocht
gezwommen

Aggettivi: Inflessione
Fino ad ora abbiamo visto gli aggettivi sono messi dopo il nome a cui si riferiscono, per sempio:
Het huis is groot
Deze schoenen zijn duur
Mijn tuin is mooi
Quando un'aggettivo e' messo di fronte ad un nome, questo prende una e finale, si dice allora che
"inflette".
het huis is groot -> het grote huis
Ricordarsi che se l'aggiunta della e "chiude" una sillaba, la doppia vocale viene sostituita da una
singola (vedere la lezione 1).
La "e" non si aggiunge se l'aggettivo precede un nome singolare neutro (het) senza articolo:

het weer (il tempo atmosferico) -> mooi weer bel tempo.
O un nome neutro singolare preceduto da een, geen o veel:
een aardig meisje una ragazza simpatica
Un aggettivo che finisce con en non prende mai la "e" finale, per esempio:
gebroken (rotto): een gebroken stoel (una sedia rotta)
gesloten (chiuso): een gesloten deur (una porta chiusa)
gouden (di oro,dorato): de gouden munt (la moneta d'oro)
houten (di legno): het houten tafel (il tavolo di legno)
open (aperto): een open raam (una finestra aperta)
zilveren (di argento, argentato): de zilveren ring (l'anello d'argento)
In alcuni casi, quando il nome e' gia' stato menzionato, viene omesso, l'aggettivo prende
ugualmente la "e" finale (a meno che non rientri in uno dei casi sopraesposti).
Koop je een jurk? Ja, ik neem de blauwe comperi un vestito? Si' quello blu.
Linker (sinistro, di sinistra) e rechter (destro, di destra) non prendono la 'e', ma sono quasi
sempre appiccicati al nome:
de linkerhand la mano sinistra
de rchterarm il braccio destro.
Comparativi
La comparazione si fa' usando un'aggettivo per confrontare due nomi, l'aggettivo prende in questo
caso il finale in er:
dat huis is groter dan dit quella casa e' piu' grande di questa
Ricordarsi che se l'aggiunta di er "chiude" una sillaba, la doppia vocale viene sostituita da una
singola (come gia' detto prima).
Se l'aggettivo finisce con r, viene aggiunto der come nel caso di duur (costoso):
dat huis is duurder dan dit quella casa e' piu' costosa di questa
I comparativi possono "inflettere" esattamente come gli aggettivi da cui derivano, e con le stesse
regole:
wij hebben een grotere tuin nodig ci serve un giardino piu' grande.
zij hebben een kleiner huis gekocht Loro hanno comperato una casa piu' piccola.
Comparativi di 3 o piu' sillabe non aggiungono la 'e' finale: ik heb een interessanter film
gezien Io ho visto un film piu' interessante.
Confronti
Si fanno usando:

un comparativo piu' dan (vedi sezione precedente)

even + aggettivo + als

net zo + aggettivo + als

zijn huis is even duur als het mijne la loro casa e' costosa come la mia
mijn tuin is net so mooi als de zijn il mio giardino e' bello come il loro

Quest'ultimo modo e' molto piu' enfatico.


Superlativi
Il superlativo di un aggettivo indica il massimo grado dello stesso, si ottiene aggiungendo (in
genere) st all'aggettivo. Per esempio:
groot (grande) -> grootst
duur (costoso) -> duurst
klein (piccolo) -> kleinst
Se l'aggettivo termina con s si aggiunge solamente la t:
fris (fresco) -> frist
Tutti i superlativi inflettono di fronte ai nomi, indipendentemente dal nome e dall'articolo:
dit is de mooiste tuin van de hele buurt questo e' il piu' bel giardino di tutto il vicinato.
ik koop altijd de duurste kleren io compro sempre gli abiti piu' costosi
Quando e' usato dopo un nome, il superlativo finisce dopo il verbo ed un het, puo' prendere
la e finale, ma non e' necessario:
hij fietst het snelst(e) lui e' il piu' veloce in bicicletta
Die tassen zijn wel zwaar, maar deze koffer is zeker het zwaarste queste borse sono
pesanti, ma questa valigia e' di certa la piu' pesante
De duurste kleren zijn niet altijd het mooist I vestiti piu' costosi non sono sempre i piu' belli.
Alcuni aggettivi formano il loro comparativo e superlativo in modo "strano", questi sono:
aggettivo
goed (buono,bene)
veel (molto,tanto)
weinig (piccolo)

comparativo
beter
meer
minder

superlativo
best
meest
minst

Diminutivi
Il diminutivo e' usato in olandese per indicare non solo una dimensione, ma anche
affetto (la casetta, il gattino).
Tutti i diminutivi sono neutri (quindi prendono het), anche se il nome da cui derivano e' comune
(de).

il suffisso je si aggiunge a tutti i nomi che finiscono con una consonante muta:
brood het broodje
huis het huisje
kop het kopje
stuk het stukje

ai nomi che terminano per una vocale o un dittongo (ij) si aggiunge tje, le
vocali a,o ed u sono raddoppiate:

koe (mucca) het koetje


rij (fila,coda) het rijtje
trui (maglione,maglia) het truitje
paar het paartje
trein het treintje

se il nome finisce in l,m,n,r o ng preceduto da una vocale "corta", si raddoppia la


consonante e si aggiunge etje (ng non si raddoppia):
bal (palla) - balletje
kam (pettine) - kammetje
man (uomo) - mannetje
ster (stella) - sterretje

se il nome termina con ing e la sillaba precedente e' stressata, si toglie l'ultima "g" e si
aggiunge kje:
woning (appartamento) - woninkje.

ai nomi che finiscono per m preceduta da una vocale lunga, da ij, da l o da r si


aggiungie pje:
boom (albero) - boompje
rijm (rima) - rijmpje
film (film) - filmpje
arm (braccio) - armpje

Avverbi
Gli avverbi forniscono le informazioni relative al "quando", "come", "dove" e "perche" della frase. In
Olandese gli avverbi sono spesso identici agli aggettivi. Abbiamo gia' incontrato gli
avverbierg, al, altijd, nooit, hier e daar.
In molti casi lo stesso avverbio ha diverse 'traduzioni' a seconda del modo come e' impiegato:
een goed boek un buon libro
hij schrijft goed lui scrive bene
harde muziek musica forte
Zij praat hard Lei parla ad alta voce
Alcuni avverbi hanno anche delle forme comparative e superlative, in questo caso il superlativo e'
preceduto da het:
hij schrift goed, maar zij schrijft beter lui scrive bene, ma lei scrive meglio
deze auteur schrijft het best questo autore e' il migliore.
Verbi modali
I verbi modali sono verbi ausiliari, che servono a costruire le frasi del tipo "devo fare questo" o
"posso fare quello". Dovere, potere e volere sono i verbi modali usati in Italiano, in Olandese si
distingue tra "posso" perche' sono capace e "posso" perche' sono autorizzato.
I verbi modali olandesi sono percio' quattro:
kunnen potere (perche' sono capace)
mogen potere (perche' sono autorizzato)
moeten dovere
willen volere
Il verbo modale viene usato sempre in congiunzione con un infinito che fornisce il "cosa" (si puo', si
vuole o si deve). La costruzione della frase e' la seguente:

il modale e' all'inizio della frase e si coniuga con il soggetto

l'ausiliaro e' all'infinito e si mette in fondo alla frase

ik moet naar de bank gaan (devo andare in banca)


jullie willen naar de zee gaan voi volete andare al mare
Ovviamente, i verbi modali sono irregolari (senno' che divertimento c'era?)
kunnen - potere
singolari
ik kan
jij kunt/kan
u kunt/kan
hij/zij/het kan

plurali
wij kunnen
jullie kunnen
u kunt/kan
zij kunnen

Quando viene invertita, la seconda persona singolare perde la t finale. Il participio passato
e' gekund.
moeten - dovere
singolari
ik moet
jij moet
u moet
hij/zij/het moet

plurali
wij moeten
jullie moeten
u moet
zij moeten

Il participio passato e' gemoeten.


mogen - potere (perche' sono autorizzato)
singolari
ik mag
jij mag
u mag
hij/zij/het mag

plurali
wij mogen
jullie mogen
u mag
zij mogen

Il participio passato e' gemoogd.

willen - volere
singolari
ik wil
jij wilt
u wilt
hij/zij/het wilt

plurali
wij willen
jullie willen
u wilt
zij willen

Anche in questo caso con l'inversione si perde la 't' nella seconda persona singolare. Il participio
passato e' gewild.
Uso dei verbi modali
I verbi modali possono essere usati anche per conto loro, senza alcun verbo ausiliario, in questo
caso l'ausiliario e' sottinteso, in molti casi puo' essere tradotto con 'fare' o 'andare': mag ik dat? =

posso fare quello?


ik moet naar de bank = devo andare in banca.
Kunnen, moeten e mogen hanno anche una costruzione "impersonale" con het/dat, per esempio
Hij kan het goed (e' bravo in quello/lo sa fare bene)
dat kan Cio' e' possibile
ik moet wel Devo andare
dat mag quello si puo' fare/lo puoi fare
Il participio passato si usa solo quando il verbo e' usato in modo indipendente:
hij heeft het niet gekund non ha potuto (farlo).
Passato dei verbi modali
Se occorre fare il Passato Perfetto di un verbo modale, si utilizza l'ausiliare avere, al posto del
participio del verbo modale si usa l'infinito e lo si mette in fondo alla frase prima del "normale"
verbo:
wij hebben een nieuwe auto moeten kopen abbiamo dovuto comperare una nuova auto.
ik heb mijn huis willen opmaken ho voluto dipingere la mia casa
Per fare un'interrogativa in questo caso si inverte il soggetto con l'usiliario avere:
heb je dit voor mij moeten doen? hai dovuto fare questo per me?
Verbi "separabili"
I verbi "separabili" sono un particolare tipo di verbi in cui il prefisso iniziale viene separato dal resto
del verbo e posto (di solito) in fondo alla frase.
Questi verbi sono formati dal prefisso e da un verbo, servono a dare un significato diverso al verbobase.
Un esempio e' il verbo meegaan, che e' composto dal prefisso mee e da gaan (andare). Il verbo
puo' essere tradotto come "andare insieme" o "andare con...".
Altri esempi di verbi separabili:
uitgaan uscire, andare fuori
weggaan andare via, andarsene
meenemen portare con se', trasportare
Nel presente, il prefisso ed il verbo sono separati:
hij gaat vandaag weg se ne va' oggi - parte oggi
L'interrogativa si fa' invertendo il verbo ed il soggetto e lasciando il prefisso in posizione finale.
Ga je vanavond met ons mee? Vieni con noi stasera?
Il participio passato di questi verbi si fa aggiungendo la particella ge tra il prefisso ed il verbo:
uitgaan -> uitgegaan
meegaan -> meegegaan
weggaan -> weggegaan
Il passato e' formato come gia' visto nella lezione 9.
ik heb hem gisteren opgebeld gli ho telefonato ieri

Alcuni verbi separabili di uso comune:


presente
afmaken (finire)
inbreken (irrompere)
meenemen (portare con se)
tegenkomen (incontrare)
toenemen (accrescere)
uitsteken (stendere una mano)
aankomen (arrivare)
ombrengen (uccidere)
voorstellen (suggerire)
afhalen (raccogliere/ritirare)

participio
afgemaakt
ingebroken
meegenomen
tegengekomen
toegenomen
uitgestoken
aangekomen
omgebracht
voorgesteld
afgehaald

Aggettivi usati come nomi


Quando un aggettivo viene usato come un nome si utilizza la costruzione: de + aggettivo + e,
esempio:
de blinde il cieco
de rijke il ricco
Questo e' spesso usato per riferirsi a persone, il plurale si forma usando en invece di e.
Per riferirsi a cose astratte si usa invece:
het + aggettivo + e
Non esiste plurale in questo caso. Esempio:
het leuke la cosa buona
het kwade il male
het goede il bene
Il Futuro
Il futuro in Olandese si costruisce usando un'ausiliario: zullen e l'infinito del verbo "base",
l'ausiliario viene coniugato con il soggetto, mentre il verbo "base" e' all'infinito ed e' posto in fondo
alla frase, in modo analogo a come si fa' con i verbi modali (vedi lezione 13).
Questo tipo di costruzione viene usato per indicare intenzione o promessa. Se non e' necessaria
particolare enfasi, il futuro si cosruisce con il presente. Ovviamente, zullen e' un verbo irregolare.
zullen
ik zal
jij zult/zal
u zult/zal
hij/zij/het zal

wij zullen
jullie zullen
u zult/zal
zij zullen

Quando si deve invertire, zult perde la "t" finale.


Qualche esempio:
zij zullen komen essi verranno
je zult dat boek nergens krijgen non troverai quel libro da nessuna parte
ik zal het vandaag doen lo faro' oggi
ik zal morgen naar het bank gaan andro' in banca domani

Al posto di zullen si puo' usare gaan (andare) come ausiliario, analogamente a come in Inglese si
puo' usare to go, le regole sono le stesse che per zullen:
ik ga morgen een nieuwe auto kopen comprero' una nuova auto domani
In Olandese spesso il futuro si esprime anche con il presente, questo e' molto comune:
ik ben morgen thuis saro' a casa domani
Costruzioni Con l'Infinito
Molti verbi comuni in Olandese funzionano come ausiliari per qualche costruzione particolare, essi
sono usati in congiunzione con un altro verbo che e' all'infinito ed in fondo alla frase preceduto
dalla particella te. Il verbo ausiliario viene coniugato con il soggetto.
I verbi elencati di seguito sono spesso usati come ausiliari in congiunzione con un'infinito ma senza
la particella te:
blijven (stare), doen (fare), gaan (andare), helpen (aiutare), horen (udire), komen (venire), laten
(lasciare, lasciar fare), laren (insegnare/imparare), vinden (trovare, nel senso di pensare), voelen
(sentire), zien (vedere).
Qualche esempio:
hij blijft staan sta' fermo (la')
het doet me lachen mi ha fatto ridere/mi fa' ridere
Cosi' come i verbi modali, questi verbi usano l'infinito al posto del participio passato per costruire il
passato perfetto. In questo caso l'infinito del verbo ausiliario si mette prima dell'infinito del verbo
"base":
ik heb mijn schoenen laten repareren ho lasciato le mie scarpe ad aggiustare
zij is komen helpen e' venuta ad aiutare
Di seguito viene data una lista di verbi che richiedono il te:
beginnen (iniziare), durven (osare), hoeven (e' la negazione di dovere), hopen (sperare), liggen
(giacere), proberen (provare), staan (stare), vergeten (dimenticare), weten (sapere), zitten
(sedere, stare seduti).
La maniera standard con cui questi verbi formano il passato e': hebben/zijn + participio
passato + te +infinito del verbo base.
Qualche esempio:
ik heb vergeten te schrijven ho dimenticato di scrivere
hij heeft geprobeerd me op te bellen ha provato a telefonarmi
notare nel secondo esempio che opbellen viene separato e te viene posto dopo il prefisso.
durven, hoeven, staan, liggen e zitten sono delle eccezioni a questa regola, in quanto nel loro
caso viene usato l'infinito al posto del participio passato:
wij hebben naar de radio zitten luisteren siamo stati (seduti) ad ascoltare la radio.

Congiunzione Coordinate e Subordinate


Una congiunzione e' una parola che si utilizza per "collegare" insieme due frasi. Le congiunzioni
sono coordinate quando le due frasi che si uniscono hanno la stessa importanza, mentre sono
dette subordinate quando la frase introdotta dipende dall'altra frase (ne e' quindi subordinata).

Esempio:
coordinata: il cane dorme e il gatto gioca
subordinata: il gatto gioca se il cane dorme
E' importante distinguere le frasi subordinate da quelle coordinate, perche' le subordinate hanno
una diversa costruzione.
Le congiunzioni coordinate Olandesi sono:

en (e)

dus (quindi, cioe', e cosi'...)

maar (ma...)

want (per, perche' - ma non per risposte)

of (o...)

Alcuni semplici esempi:


de hond slaapt en de kat spel il cane dorme ed il gatto gioca
Ga je mee of blijf je thuis? vieni con noi o stai a casa?
Ik zie haar nooit want ze woont zo ver weg non la vedo mai perche' abita cosi' lontano
Come si vede, le due frasi hanno la stessa struttura.
Le congiunzioni subordinate invece sono:

dat (quel, quindi, questo)

nadat (dopo)

omdat (perche' - per risposte)

totdat (finche')

voordat (prima)

hoewel (nonostante cio')

nu (ora)

of (se, o)

terwijl (finche', durante)

zoals (come,anche)

als (se, quando)

wanneer (quando)

toen (quando)

Come si vede ci sono vari modi di dire quando e perche', in particolare, omdat e' usato per
rispondere alle domande (perche' succede questo?...), mentre want e' usato in senso di "per via
di...", "a causa di...". Notare anche che of puo' essere usato sia come congiunzione coordinata che
subordinata.

Le ultime tre congiunzioni als, wanneer e toen possono essere tradotte con "quando", ma si
usano in modo diverso:

als/wanneer si usano per riferirsi a qualche cosa che non e' ancora accaduto, per
esempio: als/wanneer hij komt... se/quando verra'... o per riferirsi a qualche cosa che si
verifica ripetitivamente: wanneer de zon schijnt... quando il sole splende...

toen si usa solamente riferito al passato: toen ik in Amsterdan woonde... quando vivevo ad
Amsterdam...

Struttura della frase subordinata


Quando una frase viene introdotta da una congiunzione subordinata, essa e' una frase
subordinata, la struttura della frase (l'ordine delle parole) cambia.
In una frase subordinata il verbo e' sempre in ultima posizione.
Se il verbo e' composto da un'ausiliario (passato o verbo modale), tutti i verbi sono in ultima
posizione, l'ausiliario puo' precedere o seguire il participio passato.

fraseprincipalefrasesubordinata
mijnbroerzegtdathijeennieuweautoheeft
+1+234+5+6
miofratellohadettochehaunanuovaauto.
Frase principale
1. soggetto frase principale(mio fratello)
2. verbo (disse/ha detto)
3. congiunzione (che)
Frase subordinata
4. soggetto frase coordinata (sempre mio fratello)
5. oggetto frase coordinata (una nuova auto)
6. verbo frase coordinata

mijnbroerzegtdathijeennieuweautomoetkopen
+1+234+5+6
miofratellohadettochedevecomperareunanuovaauto.
Se il verbo e' di tipo 'separabile', il prefisso ed il verbo sono riuniti alla fine della frase.
mij broer zegt dat hij weggaat (mio fratello ha deve che lui se ne va)
Quando si usa un perfetto o una delle costruzioni con l'infinito, vi sono 3 verbi in fondo alla frase.
L'ordine dei verbi in questo caso e' hebben/zijn + ausiliario + infinito.
Mijn broer zegt dat hij een nieuwe auto heeft moeten kopen
Mijn broer zegt dat hij een nieuwe auto is gaan kopen
Se la frase subordinata precede la frase principale, la frase subordinata viene considerata come
"prima parte" della frase principale, quindi subito dopo viene il verbo della frase principale, poi il
soggetto e quindi il resto come da costruzione "standard".

wanneerdezonschijntvoelikmegelukkig

+1+23+4+
Quandoilsolesplende,misentofelice
Come si vede dall'esempio, la frase subordinata viene introdotta dalla congiunzione (wanneer) ed
e' seguita dal verbo della frase principale.

Azioni in corso
Quando si vuole fornire l'idea di una azione in corso, si utilizza la costruzione zijn + aan + het +
infinito del verbo, questa costruzione pero' non si usa con verbi di posizione o movimento.
Si dirra' percio':zij zijn aan het spelen loro stanno giocando
ik ben een boek aan het zoeken sto' cercando un libro
ma wij gaan naar huis noi andiamo/stiamo andando a casa
de spiegel hangt aan de muur lo specchio e' appeso al muro

Il Passato dei Verbi Deboli


Il passato dei verbi deboli si compone usando lo stem del verbo + te(n)/de(n). Verbi il cui stem
termina per p, t, k, s, f, ch aggiungono te(n), mentre gli altri aggiungono de(n).
hopen (sperare)
ik hoopte
jij hoopte
u hoopte
hij/zij/het hoopte
wij hoopten
jullie hoopten
u hoopte
zij hoopten

betalen (pagare)
ik betaalde
jij betaalde
u betaalde
hij/zij/het betaalde
wij betaalden
jullie betaalden
u betaalde
zij betaalden

I verbi il cui stem termina in t, aggiungono te(n), come per regola gia' vista, mentre i verbi il cui
stem termina in d, aggiungono de(n).
infinito
praten (parlare)
redden (salvare)

stem
praat
red

passato
praatte/pratten
redde/redden

I verbi il cui infinito contiene v o z, ma che vengono convertiti in f o s, mantengono f ed s nel


passato, ma si pronunciano come v e z.
infinito
leven (vivere)
verhuizen
(traslocare)

stem
leef

passato
leefde/leefden

verhuis verhuisde/verhuisden

I verbi "separabili", continuano ad essere separati (ma si uniscono nelle frasi subordinate,
vedi lezione precedente).
Hij belde gisteren op (ha telefonato ieri)
Ze zei dat hij gisteren opbelde (lei dice che lui ha telefonato ieri)

Il Passato dei Verbi Forti


Il passato di un verbo forte coinvolge un cambio di vocale nello stem al singolare e l'agginta
di en al plurale:
infinito
passato
zingen (cantare)
zong/zongen
schrijven (scrivere)
schreef/schreven

dragen (trascinare)
hangen (appendere)
slapen (dormire)
lezen (leggere)

droeg/droegen
hing/hingen
sliep/sliepen
las/lazen

Ovviamente, il cambio di vocale non si puo' sapere in anticipo, quindi l'unica e' impararseli tutti...

Verbi irregolari
I verbi irregolari sono (per l'appunto) irregolari, come tali non si possono catalogare e l'unica e'
impararseli.

Passato di hebben e zijn


Hebben e Zijn come gia' detto sono irregolari.
hebben
zijn
ik had
ik was
jij had
jij was
u had
u was
hij/zij/het had
hij/zij/het was
wij hadden
wij waren
jullie hadden
jullie waren
u had
u was
zij hadden
zij waren

Uso del passato


Il passato si usa poco di frequente in Olandese, si usa in genere quando si vuole rendere una
sequenza di eventi, per esempio:
ik ging de stad in, kocht een cd, ging op een terrasje zitten, en daarna liep ik naar huis
Sono andato in citta', ho comperato un cd, sono andato a sedermi in un bar all'aperto e poi sono
tornato a casa a piedi.
Il passato e' sempre usato dopo toen (vedi lezione precedente).
Hebben e zijn sono usati piu' di frequente nella forma passata che in quella del passato perfetto,
benche' entrambe possano essere usate.
ik was in de stad o ik ben in de stad geweest, entrambe si traducono come 'sono stato in citta'
Il passato in ogni caso va' usato se hebben o zijn indicano una condizione permanente:
hij is voor zijn examen geslaagd, maar hij was ook altijd knapper dan ik (lui ha passato i
suoi esami, ma e' sempre stato piu' intelligente di me)

Passato Perfetto
Il Passato Perfetto, da non confondere con il semplice perfetto, si usa per intendere una azione
verificatasi nel passato ma con una certa durata.
Si fa usando il passato di un verbo ausiliario, di solito hebben o zijn ed il participio passato del
verbo principale.
ik had al eerder in Amsterdam gewoond Io ho vissuto in Amsterdam precedentemente.
Zij was met de trein gegaan Lei ando' con il treno.

Condizionale
Il condizionale si utilizza in tutti i casi in cui un'evento e' in relazione con un'altro, molto spesso la
frase e' introdotta da "se".
Il condizionale si crea un Olandese usando il passato di zullen + l'infinito del verbo interessato. Il
verbo in questo caso e' in ultima posizione nella frase (vedi lezione 15).
Zullen: passato:
singolare
ik zou
jij zou
u zou
hij/zij/het zou

plurale
wij zouden
jullie zouden
u zou
zij zouden

Alcuni esempi:
als jullie mee konden rijden, zouden jullie naar het feest gaan Se poteste farvi dare un passaggio,
potreste andare alla festa.
hij zou het vervelend vinden Lo troverebbe noioso
Un'altro uso di zou e' nelle richieste formali:
zou ik meneer Timmers kunnen spreken ? Posso parlare con mr. Timmers?
zou je dat voor me kunnen doen? puoi fare questo per me?
Un'altro modo molto formale ma non troppo di fare delle richieste, e' quello di usare il passato di
willen (wou), seguito da graag (che piu' o meno significa "gradire", "piacere"):
ik wou graag een kilo aardappelen mi piacerebbe avere un kilo di patate
ik wou graag weten... mi piacerebbe sapere...

Numeri cardinali ed ordinali


I numeri cardinali Olandesi sono i seguenti:
1
een
20
twintig
2
twee
21
eenentwintig
3
drie
22
tweeentwintig
4
vier
30
dertig
5
vijf
40
veertig
6
zes
50
vijftig
7
zeven
60
zestig
8
acht
70
zeventig
9
negen
80
tachtig
10 tien
90
negentig
11 elf
100
hondered
12 twaalf
101
hondered een
13 dertien
121
hondered eenentwintig
14 veertien
200
tweehondered
15 vijftien
222
tweehondered tweeentwintig
16 zestien
1000
duizend
17 zeventien
2222
tweeduizend tweehondered tweeentwintig
18 achttien
1.000.000
miljoen
19 negentien
Seguendo lo schema per 21/22 etc. si possono ottenere tutti i numeri intermedi. Notare che i
numeri sono "invertiti" rispetto all'italiano, cioe' invece di "venti-due" (prima la decina e poi
l'unita'), in Olandese si dice "due-venti" (prima l'unita').

Il che' da qualche problema, soprattutto all'inizio (zesendertig.. 63, no, 36!)...


Notare anche che si dice 'hodered' e non 'een hondered' per le centinaia e lo stesso per le migliaia.
I numeri ordinali Olandesi sono i seguenti:
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19

eerste
tweede
derde
vierde
vijfde
zesde
zevende
achtste
negende
tiende
elfde
twaalfde
dertiende
veertiende
vijftiende
zestiende
zeventiende
achttiende
negentiende

20
21
22
30
40
50
60
70
80
90
100
101
121
200
222
1000
2222
1.000.000

twintigste
eenentwintigste
tweeentwintigste
dertigste
veertigste
vijftigste
zestigste
zeventigste
tachtigste
negentigste
honderdste
honderdeerste
honderdeenentwintigste
tweehonderd
tweehonderdtweeentwintigste
duizendste
tweeduizendtweehonderedtweeentwintigste
miljoenste

Nota: mentre i cardinali hanno le centinaia-migliaia distaccate, gli ordinali hanno tutto riunito in
un'unica parola.

Date
Come si domanda la data in Olandese? De hoeveelste is het vandaag?, che tradotto piu' o meno e'
"quale e' la data oggi?".
Nella risposta, se viene dato il mese, si usa il numero cardinale (e' il 3 di settembre: het is drie
september), se invece non viene dato il mese si usa l'ordinale (het is de derde).
Una data (nel senso di anno=het jaartal) e' divisa in primi due-ultimi due: 1983 = negentien
drieentachtig.
I giorni della settimana:

maandag (lunedi)

dinsdag (martedi)

woensdag (mercoledi)

donderdag (giovedi)

vrijdag (venerdi)

zaterdag (sabato)

zondag (domenica)

Sono sempre scritti con le minuscole.


I mesi:

januari

februari

maart

april

mei

juni

juli

augustus

september

oktober

november

december

Anche questi sono sempre scritti con le minuscole.

Pesi
Di particolare gli olandesi hanno het ons che equivale a 100 grammi ed het pond che e' mezzo
kilo. Da notare che questi non sono mai usati nei prodotti impacchettati dove si usano solo e
sempre le misure 'normali' per esprimere i pesi ma si usano solo quando si acquista la roba
direttamente (dal macellaio per esempio).

Uso (ed abuso) di "er"


Er e' una di quelle parole in olandese che significano tutto e niente, in generale puo' essere usata
in 4 modi diversi:
1. Come avverbio dal significato "la'" o "qua" , in posizione "non stressata"
ze heeft er vier jaar gewoond ha vissuto la/qua 4 anni
2. Come pronome, sostituisce het, hem e ze, che non possono essere usati prima di una
preposizione.
de kinderen spelen vaak ermee i bambini ci giocano spesso
ik heb en half uur erop gewacht ho aspettato mezz'ora
3. Come sostituto di "di quello" quando ci si riferisce alla quantita di un qualcosa:
hoeveel karten heb je? ik heb er vier quanti biglietti hai? ne ho 4
ik heb er genoug gehad ne avevo abbastanza
4. Come "introduzione" in frasi con un soggetto indefinito
er staat een man op de hoek c'e' un uomo nell'angolo
vanmorgen was er geen melk in de koelkast stamani non c'era latte in frigo
is er geen melk in de koelkast? non c'e' latte nel frigo?

Clausole relative

Le clausole relative sono introdotte da un pronome relativo, la struttura della frase e' la stessa di
una frase subordinata. In Olandese i dimostrativi die e dat funzionano anche come pronomi
relativi. Die e' usato per riferirsi alle persone, nomi comuni singolari ed i plurali, dat e' usato solo
per nomi neutri singolari di cose.
kent u de man die daar op de hoek staat? conosci l'uomo che sta' nell'angolo ?
hier is de jurk die ik gisteren gekocht heb questo e' il vestito che ho comperato ieri
het boek dat ik pas gelezen heb, is uitstekend il libro che che ho appena letto e' eccellente.
hier is het huis dat zij kopen wil questa e' la casa che lei vuole comperare
Da notare che il pronome relativo e' sempre presente in Olandese, mentre in Italiano (come anche
in Inglese) spesso si omette.
Quando la clausola relativa si riferisce a persone ed il pronome e' preceduto da una
preposizione, die e' sostituito da wie.
de jongen ann wie ze het geld gaf, is haar broer il ragazzo a cui lei ha dato dei soldi e' suo fratello.
Quando la clausola relativa si riferisce a delle cose, ed e' usata una preposizione, si usa waar +
preposizione:
de pen waarmee ik schrijf si van hem la penna con la quale sto' scrivendo e' la sua.

Come esprimere lo scopo di qualche cosa


Si utilizza la costruzione om + te + infinito:
wij gaan naar Den Haag om het Parlementsgebouw te zien andiamo a Den Haag per vedere il
palazzo del Parlamento.
een tas om boeken in te dragen una borsa per portare dei libri.

Verbi: il passivo
Fino ad ora abbiamo incontrato solo verbi attivi (qualcuno o qualcosa che fa' qualcosa su qualcuno
o qualcosa d'altro). Le frasi attive sono collegate alle frasi passive nel modo seguente:
l'oggetto della frase attiva e' il soggetto della frase passiva.
Un paio di esempi chiariranno il concetto:
frase attiva: lui mette il piatto sul tavolo

soggetto: lui (hij)

oggetto: il piatto (het bord)

azione: metterlo sul tavolo (legt...op de tafel)

frase passiva: il piatto viene messo da lui sul tavolo


Ok, ammetto che questa costruzione e' alquanto arzigogolata in italiano, ma se leggete un
documento ufficiale Olandese e' tutto scritto cosi' (so' pazzi sti' Olandesi).

Come si costruisce una frase passiva?


Il verbo passivo e' composto usando l'ausiliario worden, nel caso del presente, si usa worden +
participio passato del verbo coinvolto. Per esempio:
leggen - gelegd (mettere)
ik word gelegd
jij wordt gelegd
u wordt gelegd
hij/zij/het wordt gelegd

wij worden gelegd


jullie worden gelegd
u wordt gelegd
zij worden gelegd

La nostra frase di prima al passivo diventerebbe pertanto:


het bord word door hem op de tafel gelegd
Il passato semplice del verbo passivo si fa' usando il passato di worden piu' il participio passato.
Ovviamente worden e' un verbo "forte", il suo passato e' werd per il singolare e werden per il
plurale.
het bord werd door hem op de tafel gelegd il piatto e' stato messo/venne messo sul tavolo da lui
Nel perfetto si usa zijn al posto di worden, ed il passato di zijn + verbo si usa per il passato
perfetto.

Che ore sono?


Gli Olandesi danno prova della loro inventivita' nel dire l'ora. L'ora del giorno viene calcolata in
quarti d'ora. Se siamo nel primo o nel 3o quarto d'ora, l'ora si calcola come "oltre" l'ora o la
mezzora, se siamo nel secondo o nell'ultimo quarto si calcola "prima" dell'ora seguente.
Che vor di'? Vuol dire che se sono le 10.10 diremo "sono 10 minuti dopo le 10", se sono le 10.20
diremo "sono 10 minuti prima di mezz'ora dalle 11", se sono le 10.40 diremo "sono 10 minuti dopo
mezz'ora dalle 11" e se sono le 10.50 diremo "sono 10 minuti prima delle 11".
Qualche semplice esempio:
10.00
10.10
10.20
10.40
10.50

het
het
het
het
het

is
is
is
is
is

tien
tien
tien
tien
tien

huur
over tien
voor half elf
over half elf
voor elf

Un netto risultato di tutto questo e' che gli olandesi vengono rapidamente confusi quando devono
dire le ore in una lingua che non ha tali arzigogoli, cioe'... tutte le altre lingue. Percui finiscono con
il dire "ci vediamo alle dieci e mezza" quando in realta' intendono le 9 e mezza...
Gli olandesi hanno anche una costruzione assurda per indicare "intorno a", non solo in relazione
con le ore ma anche altro. Tale costruzione e' om een of ... (letteralmente, attorno uno o ...) che
pero' significa intorno a ... Esempio: om een of 10 uur intorno alle 10 o circa 10 ore.
Se dopo tutto questo volete lasciare a casa l'orologio e rispondere a chi vi chiede l'ora con "non ho
l'orologio" avete tutto il mio incondizionato supporto...