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RIVISTA DELLA STAMPA

0(5&$7,',*8(55$
0LFKHOH6LPRQH6,



In occasione della pubblicazione di un Rapporto coordinato dalla


Caritas italiana1 presentiamo una
breve sintesi di alcuni passaggi siJQLFDWLYL GHO YROXPH LQ HVDPH
Mercati di guerraDHUPDOD3UHsentazione una formula sintetica per dire che i mercati e le varie
forme di scambio apparentemente
asettico di beni e servizi, in realt
HVWUHPDPHQWH FRQFUHWH H GHDgranti, diventano sempre pi parte
attiva nei fenomeni sottostanti alle
guerre che oggi si combattono nel
SLDQHWD} S 8QUXRORFKHDVVXPRQRWXWWLLPHUFDWLGDTXHOOLVRVWLFDWLGHOODQDQ]DLQWHUQD]LRQDOH
che senza alcuno scrupolo investono o disinvestono, ad esempio, sui
prodotti di largo consumo come
gli alimenti, di fatto portando alla
fame intere popolazioni, a quelli
pi diretti dei commerci di armi,
che forniscono strumenti di morte

anche a regimi dispotici e a guerriJOLHULDOWUHWWDQWRIHURFL


/RVFHQDULR
,OVWDWRGHQLWRGDOVHWtimanale statunitense Time come
DQQR GHOOD SURWHVWD m/H PRELOLWDzioni democratiche delle piazze in
Occidente contro le dittature dei
PHUFDWL QDQ]LDUL KDQQR FHUWDPHQWH LQXLWR VX TXHVWD GHVLJQDzione mediatica, estendendosi da
SLD]]D6\QWDJPDGL$WHQHQRDOOD
propagazione transnazionale del
cosiddetto movimento occupy (Occupy Wall Street } S 7XWWDYLD
per comprendere il ruolo delle mobilitazioni popolari bisogna spostare lo sguardo oltre lOccidente; se
vero che negli ultimi anni i food
riots2 sono stati un fenomeno in
crescita in varie periferie del pianeta, nella regione mediorientale e

 Cfr CI, /GTECVKFKIWGTTC4CRRQTVQFKTKEGTECUWPCP\CGRQXGTVCODKGPVG


GEQPKVVKFKOGPVKECVK, a cura di 3%:1)6
%RORJQD, LO0XOLQR,O5DSSRUWRVWDWRUHDOL]]DWRLQFROODERUD]LRQHFRQ
(COKINKCETKUVKCPCe +NTGIPQ/HSDJLQHFLWDWHQHOWHVWRVLULIHULVFRQRDTXHVWRYROXPH
 Lespressione si riferisce a proteste violente, causate dallaumento dei prezzi dei beni
DOLPHQWDULSULPDULHSXHVVHUHWUDGRWWDFRPHmWXPXOWLSHULOSDQH}

La Civilt Cattolica 2013 III 310-315 | 3915-3916 (3-17 agosto 2013)

MERCATI DI GUERRA

nordafricana che le tensioni sociali


hanno decisamente contribuito a
martellare forme di potere statale
che si erano cristallizzare in regimi
autoritari ed elitari perfettamente a
proprio agio nel cavalcare il volere
dei mercati e le opportunit della
JOREDOL]]D]LRQHHFRQRPLFD
A venire investito dallonda
durto stato il ristagno autoritario
dellintera regione araba, una congiuntura politica durata i 40 anni
VHJXLWLDOODVFRQWWDVXELWDGDOQDzionalismo arabo da parte dIsraele
LYL  /D UDSLGLW GL SURSDJD]LRQH
dellonda di rivolgimento politico che, a partire dal suicidio di un
giovane ambulante tunisino allini]LRGHOVSD]]DLO1RUG$IULFD
e il Medio Oriente sorprende gli
analisti politici, e porta con s riforme, repressione, cambiamenti di
UHJLPHWUDQVL]LRQLSROLWLFKH'RYH
si scontra con larroccamento del
potere e la repressione armata in
%DKUHLQ <HPHQ /LELD H 6LULD 
ORQGDWD SURGXFH FRQLWWL VDQJXLnosi, i quali imboccano la via della
guerra civile, con gli esiti pi diYHUVL FIUS 
Al di l delle varie modalit, c
TXDOFRVD FKH WLHQH LQVLHPH OH 3ULPDYHUH DUDEH (VVH KDQQR WURYDWR
nel deterioramento delle condizioni di vita un fattore di rapida
SURSDJD]LRQH &RPH QHO FDVR GHL
disordini che avvennero nel 2008,

esse traggono spunto da proteste


motivate dallinsostenibilit dei
prezzi dei beni alimentari primari, i
quali si rivelano immancabilmente
fuori portata per ampi segmenti di
SRSROD]LRQH
Le guerre di cui danno notizia
i mezzi di informazione sono nelODPDJJLRUDQ]DGHLFDVLFRQLWWLD
bassa-media intensit: fenomeni
dei quali sono protagonisti truppe irregolari e forze speciali, e nei
confronti dei quali i dati sono talYROWD GL GLFLOH LQWHUSUHWD]LRQH
in relazione a categorie utilizzate
SHUPLVXUDUHOHJXHUUHFODVVLFKH/D
JXHUUD DSSDUH VHPSUH PHQR GHnita dal campo di battaglia tradizionalmente inteso e ha sempre
pi spesso il volto di veicoli pickup, che si muovono agilmente con
mitragliatrice montata su un treppiedi nel vano di carico, e attorno
miliziani in abiti civili con occhiali
5D\%DQHVFDUSHGLULFKLDPRgloDCNSLRPHQRFRQWUDDWWH
In alcuni casi, essa assume le
forme mutevoli di persistenti campagne di violenza che vedono protagonisti cartelli criminali e forze
militari, generando spirali omicide
FKHVHPEUDQRQRQDYHUHQHFRPH
mostra, fra laltro, il caso delle narFRJXHUUHPHVVLFDQH FIUS 
7RUQDQGR DJOL VFHQDUL JOREDOL
non va dimenticato che le guerre
che hanno aperto il nuovo millen-



RIVISTA DELLA STAMPA



nio, in particolare in Afghanistan


e Iraq, sono state promosse da un
apparato interventista in termini
sia militare sia concettuali, fortemente condizionato dalla risposta
statunitense agli attacchi terroriVWLFL SURYRFDWL GD $O 4DHGD (VVH
hanno provocato decine di migliaia
di morti e sono state caratterizzate
dal tentativo di imporre un modello normativo esaustivo; in tal modo
esse hanno dato fondo alle risorse
economiche degli Stati che le hanno promosse, senza che per si sia
JLXQWLDGHQLUHFRQFKLDUH]]DLWHUmini di che cosa si possa considerare un successo sul terreno rispetto ai
PH]]LLPSLHJDWL
/DIUDJLOLWjSROLWLFD
6H JOL DQQL 1RYDQWD VRQR VWDWL
anche il decennio in cui le democrazie si sono moltiplicate nel pianeta, la decade successiva ha mostrato un declino della democrazia
WDQWRLQTXHL3DHVLLQFXLVWRULFDmente consolidata quanto in quelli
FKHOKDQQRVFRSHUWDGDSRFR
Le democrazie nel mondo sono
77, con caratteristiche molto variabili e diversi gradi di rispetto dei
GLULWWLXPDQL&LVRQRSRL3DHVL
che vivono ancora sotto regimi amSLDPHQWHDXWRFUDWLFLRROLJDUFKLFL,
3DHVLULPDQHQWLYLYRQRLQGLHUHQWL
sfumature di regime politico com-

prese tra questi due modelli: sono


spesso Stati in cui lautorit centrale
debole o inesistente; le relazioni
principali sono rappresentate da legami di parentela estesi di tipo clanico o etnico, o da alleanze di tipo
IHXGDOH
A cavallo tra i diversi sistemi
SROLWLFL FL VRQR  3DHVL GHQLWL
fragili, in cui vivono complessivamente circa 1,2 miliardi di esseUL XPDQL 6HFRQGR OD GHQL]LRQH
dellOrganizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico
(Ocse), gli Stati sono fragili quando le loro strutture istituzionali non
possiedono la capacit o la volont
politica di provvedere alle funzioni
fondamentali necessarie alla riduzione della povert, allo sviluppo e
alla tutela della sicurezza e dei diULWWLXPDQLGHOOHORURSRSROD]LRQL}
Gli Stati fragili costituiscono
ODUHD SL YXOQHUDELOH GHO SLDQHWD
6L WUDWWD LQ PROWL FDVL GL 3DHVL LQ
cui la guerra e le emergenze durano da decenni e hanno lentamente
consumato le capacit di sopravvivenza di buona parte della poSROD]LRQH ,Q HVVL VL FRQFHQWUDQR L
fenomeni che minano la cosiddetta
sicurezza umana: povert estrema,
malnutrizione, epidemie, ambiente
GHJUDGDWRYLROHQ]DGLXVDGLVJUHgazione sociale e violazioni dei diULWWLIRQGDPHQWDOL FIUS 
&LUFD PHW GL TXHVWL 3DHVL 

MERCATI DI GUERRA

LQ FRQGL]LRQL GL FRQLWWR LQWHUQR


DSHUWR R ODWHQWH 7UH GL ORUR VRQR
6WDWLSDFLFLPDGXUDPHQWHFROSLWL
dal mutamento climatico che ne sta
cancellando il territorio e minando
le strutture politiche, economiche e
VRFLDOL .LULEDWL7RQJDH,VROH6DORPRQH  8Q WHU]R GL TXHVWL 6WDWL
in una condizione di emergenza
FKHGXUDGDDOPHQRGLHFLDQQL*OL
Stati fragili, negli ultimi dieci anni,
hanno ricevuto circa il 30% degli
aiuti internazionali allo sviluppo
e circa il 90% dellaiuto umanitaULR6LWUDWWDGLFLUFDPLOLDUGLGL
dollari lanno, senza contare il conWULEXWRGL3DHVLFRPH&LQDH$UDbia Saudita, che ormai vanno anQRYHUDWL WUD L PDVVLPL QDQ]LDWRUL
mondiali, anche se nel loro caso la
natura degli aiuti sfugge spesso alle
GHQL]LRQL FRPXQHPHQWH LQ XVR
QHL3DHVL2FVH
'LUHFHQWHDOODOLVWDGHJOL6WDWL
IUDJLOLVLVRQRDJJLXQWLL3DHVLSURWDJRQLVWL GHOOD m3ULPDYHUD DUDED}
3DHVLFKHHVFRQRGDDXWDUFKLDHROLgarchia, in cui la transizione verso modelli politici nuovi con ogni
probabilit non andr necessariamente nella direzione auspicata da
PROWL
)UD ODOWUR OH JXHUUH FRPEDWtute dalle potenze occidentali
mostrano il sostanziale tramonto
della concezione che caratterizza
LO UDSSRUWR IUD HVHUFLWL H VRFLHW

$DQFRGHOWHQWDWLYRGLOLPLWDUHL
danni alle popolazioni civili, e alla
distanza con la quale i combattenti
occidentali considerano ogni idea
di martirio, emergono distintamente la professionalizzazione e
gli alti gradi di integrazione tecQRORJLFD
'DOWURFDQWRLPLOLWDULRFFLGHQtali sono fatti bersaglio di imboscate e ordigni improvvisati, e mancano dei numeri per poter controllare
HHWWLYDPHQWHLOWHUULWRULRLQFXLVL
svolge la loro missione, mentre le
truppe locali alleate mostrano scarsa determinazione nel contrapporsi
al nemico di turno, che combatte
FRQIHURFLDHVDFULFLR
Le potenze occidentali godono
di un margine di supremazia tecnologica che permette di integrare
sistemi di acquisizione di informazioni e attacco, facendo crollare la
distinzione fra apparati di difesa e
di sicurezza, tradizionalmente diYLVL LQ DPELWR LQWHUQR HG HVWHUQR
Latto di cyber-guerra rappresentaWRGDOODGLXVLRQHGHOYLUXV5VWZPGV,
che ha colpito le infrastrutture nucleari iraniane, fornisce un esempio
degli scenari sui quali la guerra va
VSRVWDQGRVL
/HULVRUVH
1HJOL XOWLPL DQQL OD IUDJLOLW
SROLWLFD GL YDUL 3DHVL VWD DXPHQ-



RIVISTA DELLA STAMPA



tando sotto la pressione della crisi


HFRQRPLFD H GL TXHOOD DPELHQWDOH
La disponibilit di risorse diventa il
IDWWRUHVFDWHQDQWHGLQXRYLFRQLWWLLQWHUQD]LRQDOLHLQWHUQL6HJLOD
JXHUUD QHO 'DUIXU KD OH VXH UDGLFL
nella competizione per la terra fertile tra pastori nomadi e agricoltori,
provocata dai cambiamenti climatici, laumento della temperatura e
il cambiamento delle precipitazioni
atmosferiche rischiano di portare la
guerra civile in 40 Stati fragili entro
LO'LPLQX]LRQHGHOODSURGXzione agricola, crescente pressione
GHPRJUDFDVXOODWHUUDIHUWLOHNCPF
ITCDDKPI VSHFXOD]LRQH QDQ]LDULD 
e produzione di biocarburanti hanno fatto del costo del cibo il primo
e il pi veloce indicatore della comSHWL]LRQHSHUOHULVRUVH
Se le carestie da sole non generano violenza, la caratteristica delle
nuove crisi alimentari che il cibo
disponibile, ma non ci sono i mezzi
SHUDFTXLVWDUOR(TXHVWRSXJHQHUDUHYLROHQ]D$ORURYROWDFRQLWWL
e instabilit interrompono la catena
di distribuzione alimentare e il ciclo della produzione agricola, agJUDYDQGRLOSUREOHPD
8QDOWUD ULVRUVD IRUWHPHQWH LQXHQ]DWD GDO PXWDPHQWR FOLPDWLco lacqua; la sua caratteristica
che ci sono 145 nazioni che devono
condividere le proprie risorse idriFKHFRQDOWUL3DHVLRXWLOL]]DUHED-

FLQLLGULFLLQWHUQD]LRQDOL0DRJJL
la domanda di acqua sta raggiungendo i limiti della disponibilit e,
quindi, aumenta il rischio di conIURQWL DUPDWL WUD L 3DHVL FKH FRQGLYLGRQROHSURSULHULVRUVHLGULFKH
Oltre 50 di essi, nei prossimi anni,
potrebbero entrare in dispute vioOHQWHVXOODJHVWLRQHGLODJKLXPL
GLJKHHDFTXHVRWWHUUDQHH
&KHIDUH"
Lazione internazionale deve
DURQWDUHVHFRQGRLO5DSSRUWRDOmeno tre nodi:
a) )DUH L FRQWL FRQ OH FULVL SRlitiche prolungate; stabilizzare gli
Stati fragili; riportare condizioni
di sicurezza e rispetto dei diritti
QHL3DHVLFROSLWLGDFULVLXPDQLWDULH
croniche; creare le condizioni per la
sicurezza alimentare e dellacqua;
D ridurre la vulnerabilit al mutamento climatico;
c) UDRU]DUH LO PHFFDQLVPR GL
risposta alle emergenze, che saranQRVHPSUHSLQXPHURVHLQIXWXUR
In realt, quello che sembra
mancare, per far nascere una fase
nuova nelle relazioni internazionali, quel tipo di coscienza che,
in alcune fasi della storia, come nel
VHFRQGR GRSRJXHUUD HUD GLXVR
nellopinione pubblica come nella
FRPXQLWSROLWLFD FIUS 
In conclusione, il Rapporto ri-

MERCATI DI GUERRA

corda il ruolo che pu svolgere


la comunicazione veicolata dalla
&KLHVDQHOOHVXHYDULHUDPLFD]LRni territoriali e organizzative, nella
costruzione di una nuova mentaliW H FRQVDSHYROH]]D FXOWXUDOH 0D
non immaginabile che la stampa
cattolica possa soddisfare tutte le
aspettative informative e comunicative legate alla violenza organiz]DWDQHOPRQGR
$HUP LQ PHULWR *LRYDQQL
3DROR ,, m VWUHWWR GRYHUH GL JLXstizia e di verit impedire che i bisogni umani fondamentali rimangano insoddisfatti e che gli uomini
FKHQHVRQRRSSUHVVLSHULVFDQR>@
3ULPD DQFRUD GHOOD ORJLFD GHOOR
scambio degli equivalenti e delle

forme di giustizia, che le sono proprie, esiste un SWCNEQUC EJG  FQXWto alluomo perch uomo, in forza
GHOODVXDHPLQHQWHGLJQLW4XHVWR
qualcosa dovuto comporta inseparabilmente la possibilit di sopravvivere e di dare un contributo attivo al bene comune dellumanit3
Attualmente lincapacit di aiutare la guerra civile in atto in SiULDIUDODOWURVLSDUODGL
morti, soprattutto civili, fra i quali
molti minorenni la dice lunga
circa labbandono da parte delle
potenze coinvolte, senza tenere in
alcun conto del numero di morti
e feriti che aumenta ogni giorno,
mentre il mondo rimane semplicePHQWHDJXDUGDUH

 Lettera enciclica &GPVGUKOWUCPPWUQ