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MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVIT

CULTURALI E DEL TURISMO

Relazione sullutilizzazione
del
Fondo Unico per lo
Spettacolo
2013

OSSERVATORIO DELLO SPETTACOLO


Propriet letteraria riservata
Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo
Nessuna parte di questa pubblicazione pu essere memorizzata, fotocopiata o comunque riprodotta
senza le dovute autorizzazioni.

Indice
Premessa............................................................................................................... 6
Introduzione e nota metodologica.........................................................................8
1. Il Fondo Unico per lo Spettacolo......................................................................12
2. Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le Fondazioni lirico-sinfoniche................48
3. Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit musicali..................................64
4. Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit di danza..................................93
5. Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit teatrali di prosa....................116
6. Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit circensi e di spettacolo
viaggiante......................................................................................................... 143
7. Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche.................166
Appendice A...................................................................................................... 215

Appendice B

...........................................................................................................................

217

Premessa
A cura del Direttore Generale per lo Spettacolo dal Vivo
Dott. Salvatore Nastasi

Il cosiddetto decreto Valore Cultura (D.L. 8 agosto 2013, n. 91, convertito con
L. 7 ottobre 2013, n. 112) prevede disposizioni urgenti per la tutela, la
valorizzazione e il rilancio del settore dei beni e delle attivit culturali e lo
sviluppo del turismo.
Fra le ragioni di straordinaria necessit e urgenza, indicate nella premessa del
decreto-legge, stata inserita quella di emanare disposizioni urgenti per il
rilancio del cinema, delle attivit musicali e dello spettacolo dal vivo, al fine di
rilanciare il settore, ponendo rimedio a condizione di difficolt economicofinanziaria e patrimoniale di taluni enti lirici e ripristinando immediatamente

condizioni minime di programmazione e attrattivit nel territorio italiano per


lindustria di produzione cinematografica.
Lart. 9, comma 1, del decreto Valore Cultura prevede che, con decreto del
Ministro dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo, siano rideterminati i
criteri per lerogazione e le modalit per la liquidazione e lanticipazione dei
contributi allo spettacolo dal vivo.
Con ladozione di nuovi criteri per lerogazione e nuove modalit per la
liquidazione e lanticipazione di contributi allo spettacolo dal vivo, a valere sul
Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS) di cui alla Legge 30 aprile 1985, n. 163, si
intende rispondere allesigenza diffusa e sentita di regole pi adeguate ai
cambiamenti che il sistema dello spettacolo dal vivo ha registrato negli ultimi
anni, apportando modifiche sul piano della razionalizzazione del sistema stesso
e della efficacia e della efficienza del contributo pubblico.

Il presente documento, predisposto dallOsservatorio dello Spettacolo del


Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo, , in ossequio allart. 6
della Legge 163/1985, una relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo
Spettacolo (FUS) per lanno 2013. Nelle pagine seguenti possibile trovare una
analisi dellintervento, attuato attraverso lattribuzione di contributi a valere sul
FUS, nel settore dello spettacolo, accompagnata da essenziali elementi
conoscitivi concernenti lofferta e la domanda di spettacolo in Italia.
In Appendice A sono riportati alcuni risultati di PanoramaSpettacolo. Una analisi
della distribuzione territoriale dellofferta di spettacolo dal vivo e di spettacolo
Premessa

cinematografico, uno studio, realizzato dallOsservatorio dello Spettacolo nella


prima met del 2014, che ha consentito la definizione sul territorio nazionale di
aree omogenee per caratteristiche dellofferta di spettacolo dal vivo e di
spettacolo cinematografico.

Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della


presente relazione.
Si ringraziano in particolar modo la Dott.ssa Sara Bonetti, la Dott.ssa Simona
Ricci, il Dott. Salvatore Alvaro e il Dott. Fabio Ferrazza.
Il Dott. Fabio Ferrazza ha definito la struttura dello studio, suggerito scelte
metodologiche e realizzato la nota introduttiva, il secondo e il quarto paragrafo

del Capitolo 1, il secondo paragrafo del Capitolo 4, del Capitolo 5, del Capitolo 6
e del Capitolo 7 e lAppendice A.
La Dott.ssa Simona Ricci ha curato il primo paragrafo del Capitolo 1, del
Capitolo 4, del Capitolo 5, del Capitolo 6 e del Capitolo 7.
Il Dott. Salvatore Alvaro ha sviluppato il terzo paragrafo del Capitolo 1, il
Capitolo 2 e il Capitolo 3.
La Dott.ssa Sara Bonetti si occupata della organizzazione e gestione del data
base e della redazione dellAppendice B.
Infine, si rende apprezzamento per lattivit organizzativa svolta dal Funzionario
amministrativo

Stefano

Zuccarello,

coordinatore

dellOsservatorio

Spettacolo.

Introduzione e nota metodologica

dello

La Legge 30 aprile 1985, n. 163, Nuova disciplina degli interventi dello Stato a
favore dello Spettacolo istituisce il Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS), lo
strumento finanziario attraverso il quale lo Stato sostiene le attivit del cinema e
dello spettacolo dal vivo. La gestione del Fondo, da parte della Direzione
Generale per lo Spettacolo dal Vivo e della Direzione Generale per il Cinema,
consente lassegnazione di contributi a enti, istituzioni, associazioni, organismi e
imprese operanti nei settori delle attivit cinematografiche, musicali, di danza,
teatrali, circensi e dello spettacolo viaggiante.

LOsservatorio dello Spettacolo del Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e
del Turismo, in ossequio allart. 6 della Legge n. 163 del 1985, prepara ogni anno
una relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo.
Il presente documento una relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo
Spettacolo per lanno 2013. Nelle pagine seguenti possibile trovare una analisi
dellintervento attuato, attraverso lutilizzo di risorse allocate in differenti capitoli
dello stato di previsione della spesa del Ministero dei Beni e delle Attivit
Culturali e del Turismo, annualmente alimentati a seguito della ripartizione del
Fondo Unico per lo Spettacolo. Essenziali elementi conoscitivi concernenti
lofferta

la

domanda

di

spettacolo

in

Italia

accompagnano

lanalisi

dellintervento statale.

Nella presente relazione prima esaminato lintervento in favore dellintero


settore dello spettacolo (il primo capitolo) e poi sono presi in esame
singolarmente gli interventi in favore delle attivit di spettacolo per le quali
prevista lerogazione di contributi ai sensi della Legge 163/1985 (dal secondo al
settimo capitolo).

Per ogni attivit di spettacolo, lesposizione della normativa vigente e dei criteri
di assegnazione dei contributi (il primo paragrafo del capitolo) seguita
dallanalisi quantitativa dellintervento statale (il secondo paragrafo del capitolo).
Lanalisi quantitativa procede dallesame delle risorse stanziate allesame degli
importi assegnati.
Introduzione e nota metodologica

In appendice A sono riportati alcuni risultati dello studio PanoramaSpettacolo.


Una analisi della distribuzione territoriale dellofferta di spettacolo dal vivo e di
spettacolo

cinematografico,

realizzato

nella

prima

met

del

2014

dallOsservatorio dello Spettacolo. Lanalisi effettuata ha consentito la definizione


sul territorio nazionale di aree omogenee per caratteristiche dellofferta di
spettacolo dal vivo e di spettacolo cinematografico, verso cui indirizzare
efficacemente politiche simili di intervento, e lindividuazione di aree di massima
emergenza.

In appendice B possibile trovare le tabelle con lelenco dei soggetti beneficiari


per lanno 2013 di contributo a valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo, con
lindicazione degli importi assegnati.

Nellanalisi dellintervento attuato attraverso lattribuzione dei contributi FUS,


sono elaborati dati provenienti dagli Uffici dei Servizi competenti, presenti presso
la Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo e presso la Direzione Generale
per il Cinema. Discrepanze con quanto presente nella precedenti relazioni sono
dovute ad attivit di revisione dei dati.

La Legge 24 giugno 2013, n. 71, trasferisce le funzioni esercitate dalla


Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di turismo al Ministero per i Beni
e le Attivit Culturali, che assume dunque l'attuale denominazione di Ministero
dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo.

In relazione al capitolo di spesa 8571 Fondo per la produzione, la distribuzione,


lesercizio e le industrie tecniche, si deve tenere presente che gli importi FUS
non sono gli unici presenti sui sotto-conti del Fondo istituito dallart. 12 del
D.Lgs. n. 28 del 2004.

Per il calcolo dei valori a prezzi costanti si utilizzato lindice nazionale dei
prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi
(FOI(nt)), prodotto dallIstituto Nazionale di Statistica (ISTAT).

I dati relativi allofferta e alla domanda di spettacolo sono quelli raccolti dalla
Societ Italiana Autori ed Editori (SIAE), con una rilevazione a carattere
censuario svolta sul territorio nazionale. Lunit di rilevazione levento di

spettacolo, al quale sono ricondotte tutte le informazioni acquisite. Lofferta di


spettacolo misurata dallindicatore numero di spettacoli e la corrispondente
domanda dallindicatore numero di ingressi. Il numero di spettacoli il
numero di manifestazioni per le quali previsto il rilascio di un titolo daccesso.
Lindicatore numero di ingressi esprime il numero complessivo dei partecipanti
alle manifestazioni con rilascio di titolo.
I generi di manifestazione previsti dalla SIAE sono stati aggregati. Nella scelta
dei generi e nella successiva aggregazione si tenuto conto delle attivit di
spettacolo per le quali prevista lerogazione di contributi ai sensi della Legge
163/1985 e dei macro-aggregati di genere definiti dalla SIAE 1.
Nei grafici con gli andamenti del numero di spettacoli proposti e del
corrispondente numero di ingressi, lintervallo temporale considerato 20062013. Nel corso degli anni la SIAE ha modificato i criteri di raccolta delle
informazioni e le procedure di elaborazione dei dati e, per preservare la
confrontabilit dei dati nel tempo, si scelto di considerare il periodo dal 2006 al
2013.

Nelle rappresentazioni cartografiche della distribuzione territoriale del contributo


assegnato per il 2013, la ripartizione regionale effettuata sulla base della sede
legale dichiarata dai soggetti beneficiari.
Le

gradazioni

tonali

della

tinta,

utilizzate

nelle

mappe

per

sintetizzare

visivamente lintensit dei fenomeni esaminati, fanno riferimento alla scala


logaritmica: tra un tono e il successivo pi scuro, il coefficiente moltiplicativo
pari

10.

Luso

della

scala

logaritmica

permette

di

visualizzare

contemporaneamente valori molto grandi e molto piccoli.


Il software utilizzato per la costruzione delle rappresentazioni cartografiche
Microsoft MapPoint 2011.

I generi di manifestazione previsti dalla SIAE sono stati cos aggregati:


1. Teatro lirico Attivit lirica;

10

2. Concerto classico, concerto bandistico, concerto corale, concerto jazz Attivit concertistica;
3. Balletto classico e moderno, concerto di danza Attivit di balletto;
4. Teatro di prosa, teatro di prosa dialettale, teatro di prosa repertorio napoletano, recital letterario,
operetta, rivista e commedia musicale, burattini e marionette, variet ed arte varia Attivit
teatrale;
5. Spettacolo cinematografico Attivit cinematografica;
6. Circo, attrazione viaggiante Attivit circense e di spettacolo viaggiante.

11

1. Il Fondo Unico per lo Spettacolo

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Indice
1.1 La normativa vigente......................................................................................................

15

1.2 Il contributo stanziato e il contributo assegnato.........................................................

16

1.2.1 Il contributo stanziato

16

.................................................................................................

1.2.2 Il contributo assegnato

.............................................................................................

1.3 La distribuzione territoriale del contributo assegnato

30

................................................

33

1.4 Lofferta e la domanda di spettacolo in Italia...............................................................

36

Indice delle tabelle


Tabella 1 - Andamento dello stanziamento FUS (milioni di Euro a prezzi correnti e
costanti) e incidenza sul PIL (1985-2013)

.........................................................................

Tabella 2 - Aliquote di riparto dello stanziamento FUS per lanno 2013

........................

Tabella 3 - Aliquote di riparto e ripartizione dello stanziamento FUS (2013 e 2012)

...

22
23
25

Tabella 4 - Ripartizione dello stanziamento complessivo del Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS) per lanno 2013 sui differenti capitoli dello stato di previsione della spesa
del Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo

.........................................

28

Tabella 5 - FUS 2013: contributo assegnato per abitante per regione in ordine decrescente........................................................................................................................................ 33

Indice delle figure


Figura 1 - Andamento dello stanziamento FUS (1985-2013) (milioni di Euro a prezzi
correnti e costanti).................................................................................................................

21

Figura 2 - Andamento del rapporto percentuale tra lo stanziamento FUS e il Prodotto


Interno Lordo (PIL) (1985-2013)

........................................................................................

Figura 3 - Ripartizione dello stanziamento FUS per lanno 2013

23

....................................

24

Figura 4 - Andamento dello stanziamento FUS in Euro a prezzi costanti (2006-2013)

26

Figura 5 FUS - Ripartizione del contributo assegnato per regione (2013)

35

....................

Figura 6 Italia - Attivit teatrale: andamento del numero di spettacoli e del numero
di ingressi (2006-2013).........................................................................................................

37

Figura 7 Italia - Attivit circense e di spettacolo viaggiante: andamento del numero


di spettacoli e del numero di ingressi (2006-2013)...........................................................

38

Figura 8 Italia - Attivit di balletto: andamento del numero di spettacoli e del numero
di ingressi (2006-2013).........................................................................................................

39

Figura 9 Italia - Attivit concertistica: andamento del numero di spettacoli e del nu-

15

Il Fondo Unico per lo Spettacolo

mero di ingressi (2006-2013)...............................................................................................

40

Figura 10 Italia - Attivit lirica: andamento del numero di spettacoli e del numero di
ingressi (2006-2013).............................................................................................................

41

Figura 11 Italia - Attivit cinematografica: andamento del numero di spettacoli e del


numero di ingressi (2006-2013) .........................................................................................

42

16

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

1.1 La normativa vigente

Nel 2013 sono state approvate alcune disposizioni normative aventi a oggetto
lutilizzo del Fondo Unico per lo Spettacolo.

A seguito dell'approvazione del D.L. 8 agosto 2013, n. 91, convertito con modifiche
dalla L. 7 ottobre 2013, n. 112, in vigore dal 9 ottobre 2013, vengono deliberati vari
interventi agevolativi a favore del patrimonio artistico, paesaggistico e dello
spettacolo.
Per reperire parte delle risorse necessarie per far fronte alle agevolazioni, subiscono
un aumento l'imposta di consumo sugli oli lubrificanti e le accise su birra, prodotti
alcolici intermedi e alcole etilico.
La realizzazione degli interventi per la cultura resta affidata a una serie di decreti del
Ministero per i Beni e le Attivit Culturali e del Turismo di concerto con il Ministero
dell'Economia e delle Finanze da emanare a scadenze diversificate (l'ultimo entro il 7
gennaio 2014).
In particolare, nell'intento di rilanciare Pompei, il cinema e la musica, nonch di
reclutare giovani addetti alla digitalizzazione del patrimonio, di erogare nuove risorse
per la tutela e valorizzazione delle attivit culturali e del turismo, di far tornare in
attivo i bilanci delle Fondazioni liriche e, da ultimo, di stimolare i privati ad effettuare
donazioni alla cultura, stato approvato il cd. pacchetto cultura.

Le disposizioni urgenti per il risanamento delle Fondazioni lirico-sinfoniche e il rilancio


del sistema musicale di eccellenza di cui allart. 11 del D.L. 8 agosto 2013, n. 91,
convertito con modificazioni, con Legge 7 ottobre 2013, n. 112, recano un complesso
di norme finalizzate al sostegno dei Teatri dopera che versano in pi evidente stato
di crisi, in particolare quelli con assoluta carenza di liquidit.
Queste Fondazioni devono proporre adeguati piani di risanamento che sono valutati
dal Commissario Straordinario del Governo e dai Ministeri competenti.

I principali

contenuti di tale piano dovranno inderogabilmente comprendere:


a) la rinegoziazione e ristrutturazione del debito della Fondazione;
b) l'indicazione della contribuzione a carico degli enti diversi dallo Stato partecipanti alla
Fondazione;

17

Il Fondo Unico per lo Spettacolo

c) la riduzione della dotazione organica del personale tecnico e amministrativo fino al


50% di quella in essere al 31 dicembre 2012 e una razionalizzazione del personale
artistico;
d) il divieto di ricorrere a nuovo indebitamento, per il periodo 2014-2016;
e) l'indicazione dell'entit del finanziamento dello Stato richiesto per contribuire
all'ammortamento del debito;
f) l'individuazione di soluzioni idonee, compatibili con gli strumenti previsti dalle leggi di
riferimento del settore, a riportare la Fondazione, entro i tre esercizi finanziari
successivi, nelle condizioni di attivo patrimoniale e almeno di equilibrio del conto
economico;
g) la cessazione dell'efficacia dei contratti integrativi aziendali in vigore e l'applicazione
esclusiva degli istituti giuridici e dei livelli minimi delle voci del trattamento
economico fondamentale e accessorio previsti dal vigente contratto collettivo
nazionale di lavoro.
I piani di risanamento, in base al D.L. n. 91 del 2013, corredati di tutti gli atti
necessari

appropriatezza

dare
delle

dimostrazione
scelte

della

effettuate,

loro
nonch

attendibilit,
dell'accordo

della

fattibilit

raggiunto

con

e
le

associazioni sindacali maggiormente rappresentative in ordine alle questioni relative


al personale, saranno poi approvati, su proposta motivata del commissario
straordinario, sentito il collegio dei revisori dei conti, con decreto del MIBACT, di
concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze.
In base al comma 14 dellarticolo citato le Fondazioni lirico-sinfoniche che non hanno
presentato o approvato il piano di risanamento, ovvero che non abbiano raggiunto
entro l'esercizio 2016 condizioni di equilibrio strutturale del bilancio, sia sotto il
profilo patrimoniale che economico-finanziario, del conto economico saranno poste in
liquidazione coatta amministrativa.
Per sostenere i piani di risanamento presentati delle Fondazioni lirico-sinfoniche, il
D.L. n. 91 del 2013 ha previsto listituzione di un fondo di rotazione pari a 75 milioni
di Euro (aumentati successivamente di altri 50 milioni di Euro), per la concessione di
finanziamenti di durata fino a un massimo di trenta anni. Tali risorse verranno
erogate sulla base di un contratto-tipo, approvato dal Ministero dellEconomia e delle
Finanze.
Con riferimento all'anno 2013, invece, il decreto ha stabilito che una quota pari ad un
massimo di 25 milioni di Euro potr essere anticipata dal MIBACT, su indicazione del
commissario straordinario, a favore di quelle Fondazioni lirico-sinfoniche in situazione
di carenza di liquidit tale da pregiudicare persino la gestione ordinaria.
Il D.L. ha previsto che le Fondazioni lirico-sinfoniche dovranno modificare il proprio
statuto entro il 30 giugno 2014, adeguando la propria struttura alle seguenti
18

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

condizioni: a) il presidente della Fondazione dovr essere il sindaco del comune nel
quale ha sede la Fondazione, ovvero una persona da lui nominata, con funzioni di
rappresentanza giuridica dell'ente; b) il consiglio di indirizzo, responsabile del
pareggio del bilancio della Fondazione, dovr essere composto dal presidente e dai
membri designati da ciascuno dei fondatori pubblici e dai soci privati che, anche in
associazione fra loro, versino almeno il 5% del contributo erogato dallo Stato; rimane
fermo altres che la partecipazione dei soci privati alla Fondazione dovr essere in
proporzione agli apporti finanziari alla gestione o al patrimonio della stessa, non
inferiori al 3%; il sovrintendente, infine, rappresenter l'unico organo di gestione,
nominato dal MIBACT, coadiuvato da un direttore artistico e da un direttore
amministrativo; il collegio dei revisori dei conti dovr essere composto da tre
membri, rinnovabili per non pi di due mandati, di cui uno, con funzioni di
presidente, designato dal Presidente della Corte dei conti fra i magistrati della Corte
dei Conti, uno in rappresentanza del MEF e uno in rappresentanza del MIBACT. Tali
organi avranno durata pari a cinque anni e il compenso per i loro componenti sar
stabilito secondo criteri indicati dal MIBACT in concerto con il MEF.
Infine, sono previsti nuovi criteri di ripartizione della quota FUS. In osservanza
dellart. 11, commi 18, 20 e 20 bis e 21 del decreto Valore Cultura stato adottato
con il D.M. 3 febbraio 2014 un nuovo sistema di ripartizione del contributo ai Teatri,
basato essenzialmente sul riconoscimento della attivit prodotta (50% della quota
riferita alla produzione effettivamente resa, invece del precedente valore del 65%
riferito ai meri costi del personale), sulla capacit di reperire risorse diverse dal
contributo dello Stato (25% della quota), sulla qualit dei programmi effettivamente
realizzati nellesercizio precedente (25%).
Il decreto ha altres stabilito che, per il triennio 2014-2016, una quota del 5% del
FUS destinato alle Fondazioni lirico-sinfoniche venga destinato, con un particolare
procedimento individuato dal MIBACT, solo alle Fondazioni che abbiano raggiunto il
pareggio di bilancio nei tre esercizi finanziari precedenti.

Un altro provvedimento contenuto nel D.L. n. 91/2013 concerne le istanze


riguardanti il FUS: sono in esenzione da bollo, ai sensi dellart. 9, co. 6, le istanze
presentate al Ministero dei Beni e delle Attivit culturali e del Turismo, che
concernono il Fondo Unico per lo Spettacolo di cui alla L. 163/1985, la Vigilanza
antincendio nei luoghi di spettacolo e intrattenimento ex D.M. del Ministero
dellInterno 261/1996 e D.M. 12 luglio 2005 del Ministero dei Beni e delle Attivit
culturali e del Turismo, le richieste di nazionalit, di interesse culturale, di origine
italiana, di qualifica film d'essai e di contributi per lungometraggi, opere prime e
seconde,

cortometraggi,

esportazione,

esercizio,

sviluppo
incasso

da

autori,

sceneggiature

originali,

incasso-produttori,

distribuzione,

promozione

Italia,

promozione estero, Associazioni nazionali di cultura cinematografica, premi d'essai


19

Il Fondo Unico per lo Spettacolo

(D.Lgs. 28/2004), la revisione di film nazionali e esteri e il nulla-osta di proiezione in


pubblico (L. 161/1962), e le agevolazioni per le attivit cinematografiche (art. 1, co.
325-337, L. 244/2007).

La Legge 24 giugno 2013, n. 71, di conversione del D.L. 26 aprile 2013, n. 43, allart.
1, comma 2 ha previsto il trasferimento al Ministero dei Beni e delle Attivit culturali
e del Turismo delle funzioni esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in
materia di turismo, nonch, con decorrenza dalla data di adozione del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri di cui al comma 5, delle inerenti risorse umane,
strumentali e finanziarie, compresa la gestione residui. A tal fine, la suddetta norma
ha sostituito larticolo 2, comma 1, del Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
numero 12), con 12) Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo.

Per il cinema, in data 8 febbraio, sono entrati in vigore quattro decreti ministeriali,
tutti riferiti alle materie e ai procedimenti di competenza del Servizio II, pubblicati
nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 66 del 19 marzo 2013, recanti in
particolare:
Modalit

tecniche

per

il

sostegno

alla

produzione

alla

distribuzione

cinematografica;
Modalit tecniche di erogazione e monitoraggio dei contributi percentuali sugli
incassi realizzati in sala dalle opere cinematografiche;
Composizione e attivit della Commissione per la Cinematografia, nonch modalit
di valutazione dellinteresse culturale delle opere cinematografiche;
Modalit

tecniche

di

sostegno

allesercizio

alle

industrie

tecniche

cinematografiche.
Con lemanazione di tali provvedimenti, si compiuto un ulteriore, significativo passo
nel processo di razionalizzazione delle attivit e di miglioramento dellefficienza
complessiva dellintervento pubblico nel settore cinematografico.

Con Decreto Interministeriale (MIBACT/MEF) del 24 aprile 2013, registrato presso la


Corte dei Conti, in data 17 luglio 2013, entrato in vigore il 26 agosto 2013, sono
state trasferite, a titolo gratuito, alla nuova societ Istituto Luce-Cinecitt S.r.l. le
risorse umane, strumentali e patrimoniali, prima appartenenti a Cinecitt Luce S.p.A
(attualmente in fase di liquidazione).
La costituzione della societ denominata Istituto Luce Cinecitt S.r.l., in esecuzione
di quanto disposto dallart. 14, comma 6 del D.L. n. 98/2011 convertito con
modificazioni dalla Legge n. 111/2011, ha posto fine a un lungo e complesso
20

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

processo di riordino societario iniziato nel 2009, con la fusione per incorporazione di
Istituto Luce Cinecitt in Cinecitt Holding S.p.A, con la denominazione Cinecitt
Luce S.p.A. e poi, a seguito dellemanazione del D.L. citato, si costituita l11
novembre 2011 lattuale societ a responsabilit limitata.
Con lemanazione del Decreto Interministeriale 24 aprile 2014, di natura non
regolamentare ai sensi dellart. 14, comma 8, del D.L. n. 98/2011 si concluso
un articolato e complesso processo di riorganizzazione delle funzioni attribuite
allente vigilato da parte del MiBACT.
Lart.14, comma 11 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla
Legge 15 luglio 2011 n. 111, prevedeva inoltre la messa in liquidazione della societ
Cinecitt Luce S.p.A., a seguito dellemanazione del decreto di trasferimento su
citato.
La procedura di liquidazione sta richiedendo tempi pi lunghi del previsto e per la
complessit delle materie trattate e per il coinvolgimento delle parti sindacali. In data
20 marzo 2014, si provveduto alla nomina di un liquidatore. I contributi assegnati
per lanno 2013 sono stati integralmente erogati in diverse tranche nel corso del
2013.

1.2 Il contributo stanziato e il contributo assegnato

1.2.1 Il contributo stanziato


Il Fondo Unico per lo Spettacolo istituito con la Legge 30 aprile 1985, n. 163,
Nuova disciplina degli interventi a favore dello spettacolo.
Lart. 15, comma 2, della Legge 30 aprile 1985, n. 163, prevede si provveda al
rifinanziamento del Fondo Unico per lo Spettacolo in sede di legge finanziaria dello
Stato.
La Legge 24 dicembre 2012, n. 228, Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilit 2013) ha stanziato per il
finanziamento della Legge n. 163 del 1985 anno 2013, limporto di 399.596.000,00
Euro.
Con Decreto del Ministro dellEconomia e delle Finanze del 31 dicembre 2012 stata
disposta la Ripartizione in capitoli delle Unit di voto parlamentare relative al
21

Il Fondo Unico per lo Spettacolo

bilancio di previsione dello Stato per lanno finanziario 2013 e per il triennio
20132015 e la somma degli stanziamenti confluiti sui capitoli afferenti il Fondo
Unico per lo Spettacolo, al netto degli accantonamenti disposti, ammonta ad Euro
389.847.077,00. In attuazione di ulteriori accantonamenti il Fondo Unico per lo
Spettacolo per lanno finanziario 2013 ammonta a effettivi Euro 389.077.276,00.
Nella Figura 1 presente landamento dello stanziamento complessivo del Fondo
Unico per lo Spettacolo nel periodo 1985-2013 (milioni di Euro a prezzi correnti e a
prezzi costanti).

Figura 1 Andamento dello stanziamento FUS (1985-2013) (milioni di Euro a prezzi


correnti e costanti)*

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati MiBACT e su dati ISTAT


*Per il calcolo dei valori a prezzi costanti si utilizzato lindice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di
operai e impiegati al netto dei tabacchi (FOI(nt))

Il volume di risorse stanziate a prezzi correnti nel 1985 pari a 357,48 milioni Euro,
raggiunge il valore pi alto nel 2001 superando i 530 milioni di Euro (530,34), nel
2012 maggiore di 410 milioni di Euro (411,46), e nellultimo anno pari a circa
389 milioni (-5,44% rispetto allanno precedente, e solo rispetto al 1985 si registra
una variazione positiva, +8,84%).

22

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Considerando il valore reale delle risorse stanziate, ossia quello calcolato a prezzi
costanti in modo da eliminare leffetto distorsivo dellinflazione, il valore del 2013 il
pi basso di sempre, e la variazione rispetto al 1985 -56,08%.

In Figura 1 e in Tabella 1 evidente il depauperamento dovuto allerosione del potere


dacquisto della moneta. Gli andamenti a prezzi costanti e a prezzi correnti divergono
in maniera maggiore nei periodi in cui si registrano alti tassi di inflazione.

Tabella 1 Andamento dello stanziamento FUS (milioni di Euro a prezzi correnti e


costanti*) e incidenza sul PIL (1985-2013)

Anno

FUS (milioni
di Euro a
prezzi
correnti)

Variazione
(%) rispetto
all'anno
precedente

FUS (milioni
di Euro a
prezzi 1985)

Variazione
(%) rispetto
all'anno
precedente

357,48

Incidenza
sul
PIL (%)

1985

357,48

1986

414,61

15,98

390,78

9,32

0,0873

1987

443,87

7,06

399,88

2,33

0,0854

1988

464,03

4,54

398,82

-0,27

0,0804

1989

428,59

-7,64

345,08

-13,47

0,0676

1990

459,43

7,20

348,64

1,03

0,0652

1991

436,29

-5,04

311,14

-10,76

0,0567

1992

477,13

9,36

323,10

3,84

0,0589

1993

460,63

-3,46

299,10

-7,43

0,0552

1994

460,58

-0,01

287,74

-3,80

0,0522

1995

439,02

-4,68

260,33

-9,53

0,0461

1996

471,82

7,47

269,28

3,44

0,0468

1997

461,89

-2,10

259,12

-3,77

0,0438

1998

477,67

3,42

263,24

1,59

0,0435

1999

494,31

3,48

268,17

1,87

0,0436

2000

499,36

1,02

264,15

-1,50

0,0417

2001

530,34

6,20

273,22

3,43

0,0422

2002

499,82

-5,75

251,39

-7,99

0,0384

2003

517,93

3,62

254,24

1,13

0,0386

2004

499,39

-3,58

240,36

-5,46

0,0357

2005

464,49

-6,99

219,82

-8,55

0,0323

2006

427,30

-8,01

198,26

-9,81

0,0286

2007

441,29

3,27

201,29

1,53

0,0284

2008

471,33

6,81

208,27

3,47

0,0299

2009

397,00

-15,77

174,12

-16,40

0,0260

2010

398,06

0,27

171,92

-1,26

0,0256

2011

407,61

2,40

171,41

-0,30

0,0258

2012

411,46

0,94

167,94

-2,02

0,0263

2013

389,08

-5,44

157,01

-6,51

0,0249

23

0,0832

Il Fondo Unico per lo Spettacolo

Variazione
(%)
2013/1985

8,84

-56,08

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati MiBACT e su dati ISTAT


*Per il calcolo dei valori a prezzi costanti si utilizzato lindice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di
operai e impiegati al netto dei tabacchi (FOI(nt))

Nel 2013 il rapporto percentuale tra lo stanziamento FUS e il Prodotto Interno Lordo
(PIL) assume il valore pi basso di sempre (Tabella 1). Il rapporto percentuale
sceso dallo 0,0832% del 1985 allo 0,0249% del 2013 (-70,07% circa), ed dal 1995
sotto lo 0,05%, dal 2002 sotto lo 0,04% e dal 2006 sotto lo 0,03% (Figura 2).

Figura 2 Andamento del rapporto percentuale tra lo stanziamento FUS e il Prodotto


Interno Lordo (PIL) (1985-2013)

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati MiBACT e su dati ISTAT

Con Decreto del Ministro per i Beni e le Attivit Culturali dell8 febbraio 2013 sono
determinate le aliquote di ripartizione del Fondo Unico per lo Spettacolo per lanno
2013 tra i vari settori dello spettacolo (Tabella 2). Il provvedimento (provvedimento
di riparto o c.d. spacchettamento) adottato previa acquisizione del parere, in data
7 febbraio 2013, della Consulta per lo Spettacolo.
Tabella 2 Aliquote di riparto dello stanziamento FUS per lanno 2013
Fondazioni liriche

47,00%

24

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Attivit musicali

14,10%

Attivit di danza

2,64%

Attivit teatrali di prosa

16,04%

Attivit circensi e spettacolo viaggiante

1,40%

Attivit cinematografiche

18,59%

Osservatorio dello Spettacolo

0,20%

Spese funzionamento Comitati e Commissioni

0,03%

Fonte: Decreto del Ministro per i Beni e le Attivit Culturali 8 febbraio 2013

23
Lo stanziamento complessivo del Fondo Unico per lo Spettacolo per lanno 2013, pari
a 389.077.276,00 Euro, ripartito, sulla base delle aliquote percentuali previste,
come in Figura 3.
Figura 3 Ripartizione dello stanziamento FUS per lanno 2013
Attivit
cinematografiche
72.329.465,61
18,59%

Osservatorio dello
Spettacolo
778.154,55
0,20%

Attivit circensi e
spettacolo
viaggiante
5.447.081,86
1,40%

Spese

funzionamento

Comitati
e
Commissioni
116.723,18
0,03%

Fondazioni liriche
182.866.319,72
47,00%

Attivit teatrali di
prosa
62.407.995,07
16,04%

Attivit di danza
10.271.640,09
2,64%

Attivit musicali
54.859.895,92
14,10%

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati MiBACT

Rispetto al 2012, la aliquota di riparto aumentata per il settore Attivit di danza


(da 2,50% a 2,64%), diminuita per il settore Attivit circensi e spettacolo
25

Il Fondo Unico per lo Spettacolo

viaggiante (da 1,54% a 1,40%), mentre rimasta invariata per gli altri settori
(Tabella 3).
Continua il percorso di aumento graduale dellaliquota di riparto per il settore della
danza. Conseguentemente, diminuisce laliquota di riparto per il settore dei circhi e
degli spettacoli viaggianti, in quanto sono disponibili adeguate risorse non spese
degli anni precedenti, che rischierebbero altrimenti la perenzione.

Rispetto allanno precedente, la variazione dello stanziamento complessivo del Fondo


Unico per lo Spettacolo pari a -5,44% (22.386.724 Euro in meno) e per tutti i
settori dello spettacolo minore limporto stanziato. La riduzione maggiore dello

24

24
stanziato si registra per le Attivit circensi e spettacolo viaggiante (-14,04%),
mentre la riduzione minore per le Attivit di danza (-0,15%).
Tabella 3 Aliquote di riparto e ripartizione dello stanziamento FUS (2013 e 2012)
Aliquota di
riparto
2013 (%)

Stanziamento
2013 ()

Aliquota di
riparto
2012 (%)

Stanziamento
2012 ()

Variazione (%)
stanziamento
2013/2012

Fondazioni liriche

47,00

182.866.319,72

47,00

193.388.080,00

-5,44

Attivit musicali

14,10

54.859.895,92

14,10

58.016.424,00

-5,44

Attivit di danza

2,64

10.271.640,09

2,50

10.286.600,00

-0,15

Attivit teatrali di
prosa

16,04

62.407.995,07

16,04

65.998.825,60

-5,44

Attivit
circensi
e
spettacolo viaggiante

1,40

5.447.081,86

1,54

6.336.545,60

-14,04

Attivit
cinematografiche

18,59

72.329.465,61

18,59

76.491.157,60

-5,44

Osservatorio dello
Spettacolo

0,20

778.154,55

0,20

822.928,00

-5,44

Spese funzionamento
Comitati e
Commissioni

0,03

116.723,18

0,03

Totale
100
389.077.276,00
100
Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati MiBACT

123.439,20

-5,44

411.464.000,00

-5,44

Nel periodo 2006-2013 lo stanziamento FUS in Euro a prezzi costanti aumentato


per il settore Attivit di danza (+17,05%), mentre diminuito per tutti gli altri
settori: -27,91% per le attivit teatrali di prosa, -25,79% per le Fondazioni liriche,
23,62% per le attivit musicali, -19,30% per le attivit cinematografiche e -16,78%
per le attivit circensi e spettacolo viaggiante (Figura 4).

26

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Figura 4 Andamento dello stanziamento FUS in Euro a prezzi costanti* (2006-2013)

27

Il Fondo Unico per lo Spettacolo

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati MiBAC e su dati ISTAT


*Per il calcolo dei valori a prezzi costanti si utilizzato lindice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di
operai e impiegati al netto dei tabacchi (FOI(nt))

Con Decreto del Ministro dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo del 27 agosto
2013, limporto complessivo del Fondo allocato in differenti capitoli, sia di parte
corrente che di parte capitale, dello stato di previsione della spesa del Ministero.
28

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Si tratta dei capitoli:

1390 Spese per il funzionamento, per la dotazione dei mezzi e degli strumenti
dellosservatorio dello spettacolo, nonch per laffidamento di incarichi e la stipula di
convenzioni;

1391 Consiglio nazionale dello spettacolo e interventi integrativi per i singoli


settori; Quota del fondo unico dello spettacolo da ripartire per far fronte agli oneri
relativi al consiglio nazionale dello spettacolo e allosservatorio dello spettacolo,
nonch per provvedere ad eventuali interventi integrativi in base alle esigenze dei
singoli settori.;

6620 e 6120 - Spese per il funzionamento compresi i gettoni di presenza, i


compensi e le indennit di missione ai componenti delle commissioni concernenti le
erogazioni dei contributi connessi allattivit dello spettacolo;
6621 - Quota del Fondo unico per lo spettacolo da erogare per il sovvenzionamento
a favore delle fondazioni lirico - sinfoniche;

6622 Quota del Fondo unico per lo spettacolo da erogare per il


sovvenzionamento delle attivit musicali in Italia e allestero;

6623 Quota del Fondo unico per lo spettacolo da erogare per il sovvenzionamento
delle attivit teatrali di prosa;

6624 Quota del Fondo unico per lo spettacolo da erogare per il


sovvenzionamento delle attivit di danza in Italia e allestero;

6626 Quota del Fondo unico per lo spettacolo da erogare per il sovvenzionamento
delle attivit teatrali di prosa svolte da soggetti privati;

8721 Quota del Fondo unico per lo spettacolo da erogare per il sovvenzionamento
delle attivit circensi e dello spettacolo viaggiante;

8570 Quota del Fondo unico per lo spettacolo da erogare per il finanziamento delle
attivit di produzione cinematografica;

8571 Fondo per la produzione, la distribuzione, lesercizio e le industrie tecniche;

8573 Quota del Fondo unico per lo spettacolo da erogare per il finanziamento delle
attivit di promozione cinematografica.

Lo stanziamento complessivo del Fondo Unico per lo Spettacolo per lanno 2013 di
389.077.276,00 Euro ripartito sui capitoli dello stato di previsione della spesa come
nello schema di seguito.
Tabella 4 Ripartizione dello stanziamento complessivo del Fondo Unico per lo
Spettacolo (FUS) per lanno 2013 sui differenti capitoli dello stato di previsione
della spesa del Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo

29

Il Fondo Unico per lo Spettacolo

Missione 21: tutela e valorizzazione dei beni e attivit culturali e paesaggistici


Programma 21.2: sostegno, valorizzazione e tutela del settore dello spettacolo
Macro-aggregato: interventi; UPB 1.2.2
Centro di responsabilit: Spettacolo dal Vivo
Capitolo

1390

1391

6620

Denominazione

Competenza
()

Spese per il funzionamento, per la dotazione


dei mezzi e degli strumenti dellosservatorio
dello spettacolo, nonch per laffidamento di
incarichi e la stipula di convenzioni.

Cassa ()

778.154,55

778.154,55

36.723,18

36.723,18

Quota del Fondo unico dello spettacolo da


ripartire per far fronte agli oneri relativi al
consiglio
nazionale
dello
spettacolo
e
allosservatorio dello spettacolo, nonch per
provvedere ad eventuali interventi integrativi in
base alle esigenze dei singoli settori.
Spese per il funzionamento compresi i
gettoni di presenza, i compensi e le indennit
di missione ai componenti delle commissioni
concernenti le erogazioni dei contributi
connessi allattivit dello spettacolo.

6621

Quota del Fondo unico per lo spettacolo da


erogare per il sovvenzionamento a favore delle
fondazioni lirico - sinfoniche.

182.866.319,72

182.866.319,72

6622

Quota del Fondo unico per lo spettacolo da


erogare per il sovvenzionamento delle attivit
musicali in Italia e allestero.

54.859.895,92

54.859.895,92

6623

Quota del Fondo unico per lo spettacolo da


erogare per il sovvenzionamento delle attivit
teatrali di prosa.

19.809.080,07

19.809.080,07

6624

Quota del Fondo unico per lo spettacolo da


erogare per il sovvenzionamento delle attivit
di danza in Italia e allestero.

10.271.640,09

10.271.640,09

Quota del Fondo unico per lo spettacolo da


erogare per il sovvenzionamento delle attivit
teatrali di prosa svolte da soggetti privati.

42.598.915,00

42.598.915,00

5.447.081,86

5.447.081,86

6626

Macro-aggregato investimenti; UPB 1.2.6


Centro di responsabilit: Spettacolo dal Vivo
8721

Quota del Fondo unico per lo spettacolo da


erogare per il sovvenzionamento delle attivit
circensi e dello spettacolo viaggiante.

Missione 21: tutela e valorizzazione dei beni e attivit culturali e paesaggistici


Programma 21.2: sostegno, valorizzazione e tutela del settore dello spettacolo
Macro-aggregato: interventi; UPB 1.2.2
Centro di responsabilit: Cinema
Capitolo

Denominazione

Competenza
()

30

Cassa ()

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

6120

Spese per il funzionamento compresi i


gettoni di presenza, i compensi e le indennit
di missione ai componenti delle commissioni
concernenti le erogazioni dei contributi
connessi allattivit dello spettacolo.

80.000,00

80.000,00

Macro-aggregato investimenti; UPB 1.2.6


Centro di responsabilit: Cinema
Capitolo

Denominazione

8570

Quota del Fondo unico per lo spettacolo da


erogare per il finanziamento delle attivit di
produzione cinematografica.

8571

8573

Fondo per la produzione, la distribuzione,


lesercizio e le industrie tecniche.
Quota del Fondo unico per lo spettacolo da
erogare per il finanziamento delle attivit di
promozione cinematografica.
TOTALE

Competenza
()

Cassa ()

15.500.000,00

15.500.000,00

23.400.000,00

23.400.000,00

33.429.465,61

33.429.465,61

389.077.276,00

389.077.276,00

Fonte: Decreto del Ministro dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo 27 agosto 2013

Con nota successiva sono state richieste, ai sensi dellultimo comma dellart. 2 della
Legge 163/85, le occorrenti variazioni di bilancio al Ministro dellEconomia e delle
Finanze.

1.2.2 Il contributo assegnato


Con decreti del Direttore Generale per lo Spettacolo dal Vivo e del Direttore Generale
per il Cinema sono assegnati per lanno 2013 i contributi a valere sul Fondo Unico per
lo Spettacolo.

Per le attivit teatrali di prosa, sono assegnati 415 contributi, per un importo pari
a 62.446.866,95 Euro. Rispetto allanno precedente minore il numero delle
assegnazioni (2 in meno) ed minore limporto assegnato (-5,38%).
Rispetto al 2012, sono aumentati il contributo per i Teatri stabili di innovazione
Attivit di ricerca e sperimentazione (+2,31%) e quello assegnato ai sensi dellart.
19 comma 1 del D.M. 12 novembre 2007 (800.000,00 Euro sono andati
allAccademia Nazionale dArte Drammatica Silvio DAmico di Roma e 28.000,00

31

Il Fondo Unico per lo Spettacolo

Euro alla S.I.A.D.-Societ Italiana Autori Drammatici di Roma), rimasto invariato


limporto assegnato alla Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico
(1.100.000,00 Euro) e sono diminuiti i contributi destinati agli altri sotto-settori.
La variazione del contributo assegnato per le tournes allestero , nel confronto tra il
2013 e il 2011, pari a -32,26%.
Le istanze presentate per lanno 2013 sono 606 (46 in pi rispetto al 2012) e i
contributi per le attivit teatrali sono assegnati sullo stanziamento del Fondo Unico
per lo Spettacolo relativo allanno 2013.

Per le attivit circensi e dello spettacolo viaggiante, sono assegnati 134


contributi, per un importo di 6.293.097,00 Euro. Rispetto allanno precedente,
maggiore il numero delle assegnazioni (47 in pi) ed maggiore limporto assegnato
(circa 2,2 milioni di Euro in pi, +55,26%).
Le variazioni del numero delle assegnazioni e del contributo sono principalmente
dovute alle variazioni osservate per il sotto-settore Acquisto nuove attrezzature Spettacolo viaggiante: 48 contributi in pi e un aumento del contributo assegnato di
circa 2,1 milioni di Euro.
Nel 2013 il numero delle assegnazioni e limporto assegnato presentano valori vicini
a quelli del 2011 (rispetto al 2011 una assegnazione in meno e un importo inferiore
di circa 342 mila Euro).
Sono 203 le istanze presentate per il 2013 (27 in pi rispetto al 2012) e i contributi
per le attivit circensi e dello spettacolo viaggiante sono assegnati sullo stanziamento
del Fondo Unico per lo Spettacolo relativo allanno 2013 e su residui dellesercizio
finanziario 2012.

Per le attivit di danza sono assegnati 187 contributi, per un importo pari a
10.271.600,00 Euro. Rispetto allanno precedente, di poco aumentato limporto
assegnato (+0,04%) ed maggiore il numero delle assegnazioni (6 in pi).
Rispetto al 2012, le riduzioni maggiori dellimporto assegnato si registrano per i
progetti speciali (-54,95%) e per lattivit all'estero (-26,24%), mentre laumento
maggiore si registra per il sotto-settore Esercizio teatrale (+64,63%).
Sono 272 le istanze di presentate per il 2013, in aumento rispetto agli anni
precedenti (256 per il 2012 e 247 per il 2011), e i contributi per le attivit di danza

32

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

sono assegnati sullo stanziamento del Fondo Unico per lo Spettacolo relativo allanno
2013.

Per le attivit musicali, la quota FUS 2013 per il settore di 54.859.895,92 Euro.
La differenza di 3,65 Euro rispetto allimporto FUS 2013 definitivamente assegnato,
pari ad 54.859.892,27 Euro, non ha consentito un'utile attribuzione a un organismo.
Rispetto allanno precedente, diminuito limporto assegnato (-5,44%) ed
maggiore il numero delle assegnazioni (12 in pi).
Rispetto al 2012, la riduzione maggiore dellimporto assegnato si registra per i
progetti speciali (-65%), mentre laumento maggiore si registra per il sotto-settore
Attivit all'estero (+10,84%).
Le istanze pervenute per lanno 2013 sono 1.445 (49 in meno rispetto al 2012), delle
quali 1.155 accolte (12 in pi rispetto al 2012).

Per

le

Fondazioni

lirico-sinfoniche,

la

quota

inizialmente

assegnata

di

182.866.319,72 Euro e successivamente rideterminata in 182.404.849,01 Euro,


pari alla disponibilit massima, in termini di competenza e di cassa, delle risorse
allocate sul capitolo di riferimento, stata liquidata a valere sul medesimo
capitolo. Le 14 Fondazioni sono finanziate per legge senza necessit di produrre
istanza.
Per le attivit cinematografiche, il contributo assegnato a valere sui 3 capitoli di
spesa considerati (il capitolo 8570, il capitolo 8571 e il capitolo 8573) dello stato di
previsione del Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo pari a
76.235.999,84 Euro (-12,72% rispetto al 2012). Le assegnazioni sono 1.215 (52 in
pi rispetto al 2012, +4,47%)1 .
Per quanto riguarda i contributi a valere sul capitolo di spesa 8571 Fondo per la
produzione, la distribuzione, lesercizio e le industrie tecniche, rispetto allanno
precedente, per tutte le tipologie diminuito il contributo assegnato: -35% circa per
la tipologia Contributi per lo sviluppo di Progetti tratti da Sceneggiature Originali di
particolare rilievo, -25% per la tipologia Riconoscimento dellInteresse Culturale
1 Sono compresi anche i contributi in favore dellattivit di produzione
cinematografica a valere sul capitolo di spesa 8571 Fondo per la produzione, la
distribuzione, lesercizio e le industrie tecniche e si deve tenere presente che gli
importi FUS non sono gli unici presenti sui sotto-conti del Fondo istituito dallart.12
del D.Lgs. n.28 del 2004.
33

Il Fondo Unico per lo Spettacolo

Cortometraggi, -23,33% per la tipologia Riconoscimento dellInteresse Culturale Opere Prime e Seconde e -8% per la tipologia Riconoscimento dellInteresse
Culturale - Opere di Lungometraggio IC. Per tutte le tipologie di contributo
diminuito anche il contributo medio assegnato: la variazione maggiore si osserva per
la tipologia Riconoscimento dellInteresse Culturale Cortometraggi (-25%).
In merito ai contributi a valere sul capitolo di spesa 8570 Quota del Fondo Unico
dello Spettacolo da erogare per il finanziamento delle attivit di produzione
cinematografica, rispetto al 2012, limporto assegnato diminuito per la tipologia
Contributo incassi alle produzioni (-23,55% rispetto al 2012) ed aumentato per la
tipologia Contributo incassi agli autori (+3,59% rispetto al 2012).
Per quanto riguarda i contributi a valere sul capitolo di spesa 8573 Quota del Fondo
Unico dello Spettacolo da erogare per il finanziamento delle attivit di promozione
cinematografica, rispetto al 2012, sono diminuiti il contributo assegnato per la
promozione delle attivit cinematografiche in Italia (-2,59%), quello per la
promozione delle attivit cinematografiche allestero (-3,85%) e quello per le
Associazioni nazionali di cultura cinematografica (-14,29%).
I contributi per le attivit cinematografiche sono assegnati sullo stanziamento del
Fondo Unico per lo Spettacolo relativo allanno 2013 e su residui dellesercizio
finanziario 2012.

34

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

1.3 La distribuzione territoriale del contributo assegnato

Per valutare la distribuzione territoriale del contributo FUS assegnato per il 2013, il
numero soggetti beneficiari e limporto assegnato sono ripartiti per regione. Deve
essere ricordato che in 8 regioni non sono presenti soggetti del settore lirico-sinfonico.
Nella Tabella 5 presente il contributo FUS assegnato alle regioni italiane per il 2013,
anche in relazione con il numero di abitanti residenti alla data del 1 gennaio del 2013.
Tabella 5 FUS 201 : contributo assegnato* per abitante per regione** in ordine 3
decrescente
Regione

Abruzzo

Contributo
()

Numero abitanti

Contributo
per abitante ()

4.597.323,04

1.312.507,00

3,50

294.010,36

576.194,00

0,51

1.687.048,38

1.958.238,00

0,86

Campania

22.646.697,70

5.769.750,00

3,93

Emilia-Romagna

29.441.731,43

4.377.487,00

6,73

Friuli-Venezia Giulia

13.725.447,72

1.221.860,00

11,23

105.328.229,35

5.557.276,00

18,95

Liguria

14.885.691,11

1.565.127,00

9,51

Lombardia

48.625.868,35

9.794.525,00

4,96

6.055.294,60

1.545.155,00

3,92

123.406,00

313.341,00

0,39

Piemonte

21.058.084,11

4.374.052,00

4,81

Puglia

12.432.452,50

4.050.803,00

3,07

Sardegna

10.424.584,92

1.640.379,00

6,35

Sicilia

23.207.434,88

4.999.932,00

4,64

Toscana

26.427.425,14

3.692.828,00

7,16

Trentino-Alto Adige

3.408.489,74

1.039.934,00

3,28

Umbria

4.212.488,16

886.239,00

4,75

31.773,68

127.844,00

0,25

Veneto

43.858.823,92

4.881.756,00

8,98

Totale

392.472.305,08

59.685.227,00

6,58

Basilicata
Calabria

Lazio

Marche
Molise

Valle D'Aosta

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati MiBACT e su dati ISTAT (Popolazione residente al 1 gennaio
2013)

35

Il Fondo Unico per lo Spettacolo

*Non compreso il contributo, per attivit di musica e cinema, assegnato allIstituto Italiano di Cultura di Madrid
(rispettivamente 30.000 Euro e 10.000 Euro). Nella ripartizione si tiene conto anche dei contributi in favore dellattivit
di produzione cinematografica a valere sul capitolo di spesa 8571 Fondo per la produzione, la distribuzione, lesercizio
e le industrie tecniche e si deve tenere presente che gli importi FUS non sono gli unici presenti sui sotto-conti del
Fondo istituito dallart. 12 del D.Lgs. n. 28 del 2004.
**La ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato sulla base della sede legale dichiarata dai
soggetti beneficiari.

La regione Lazio assorbe la maggior parte delle risorse monetarie per una somma pari,
nel 2013, a 105,3 milioni di Euro, ottenendo il 27% delle risorse stesse (114 milioni di
Euro, circa il 27% del totale nel 2012). Va detto che tale primato, in termini di
distribuzione di risorse, della regione Lazio ascrivibile, piuttosto che allintero ambito
regionale, alla sola area metropolitana di Roma. Similmente a quanto accadeva nel
2012, nel 2013 nella regione Lazio, grazie allarea della capitale, il sostegno al cinema
(56,8 milioni di Euro circa) supera quello destinato alle due Fondazioni lirico-sinfoniche
presenti sul territorio (28,2 milioni di Euro), mentre al teatro sono destinati oltre 11
milioni di Euro, alla musica circa 4,3 milioni di Euro, alla danza circa 2,7 milioni di Euro
ed, infine, al circo e allo spettacolo viaggiante quasi 1,6 milioni di Euro.
La seconda regione, per quanto riguarda lammontare delle risorse, si conferma la
Lombardia con 48,6 milioni di Euro, circa il 12,4% del totale (sostanzialmente come
nel 2012). Il settore che attinge maggiormente alle risorse quello delle Fondazioni
lirico-sinfoniche con circa 26,7 milioni di Euro tutti attribuiti alla Fondazione La Scala di
Milano, seguito dal teatro, con circa 9,7 milioni di Euro, e dalla musica con circa 6,9
milioni di Euro.
Come per il triennio precedente, oltre Lazio e Lombardia, solo il Veneto supera la
soglia del 10% di prelievo sulle risorse.

Anche nel 2013 come nel 2012, il contributo medio FUS per abitante pi elevato si
registra nel Lazio, ed pari a 18,95 Euro (20,75 Euro nel 2012), mentre in
FriuliVenezia Giulia pari a 11,23 Euro (12,19 Euro nel 2012), in Liguria 9,51 Euro
(9,91 Euro nel 2012) e nel Veneto 8,98 Euro (9,48 Euro nel 2012). Il valore nazionale
pari a 6,58 Euro (7,05 Euro nel 2012) e sono 14 le regioni in cui si registra un
intervento per abitante inferiore alla media nazionale. I valori pi bassi si riscontrano
in Valle dAosta, Molise, Basilicata e Calabria, dove il contributo pro-capite non supera
la somma di 1 Euro.
Nella Figura 5 presente la rappresentazione cartografica della distribuzione
territoriale del contributo FUS assegnato nel 2013.
Figura 5 FUS - Ripartizione del contributo assegnato* per regione** (2013)

36

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati MiBACT


*Non compreso il contributo, per attivit di musica e cinema, assegnato allIstituto Italiano di Cultura di Madrid
(rispettivamente 30.000 Euro e 10.000 Euro). Nella ripartizione si tiene conto anche dei contributi in favore dellattivit
di produzione cinematografica a valere sul capitolo di spesa 8571 Fondo per la produzione, la distribuzione, lesercizio
e le industrie tecniche e si deve tenere presente che gli importi FUS non sono gli unici presenti sui sotto-conti del
Fondo istituito dallart. 12 del D.Lgs. n. 28 del 2004.
**La ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato sulla base della sede legale dichiarata dai
soggetti beneficiari.

1.4 Lofferta e la domanda di spettacolo in Italia

La lettura dei dati raccolti dalla Societ Italiana degli Autori ed Editori (SIAE), e relativi
allattivit di spettacolo nel periodo 2006-2013, permette la valutazione del contesto
nel quale avviene lintervento statale attuato attraverso il FUS.
Landamento del numero di spettacoli proposti e quello del corrisponde numero di
ingressi offrono, per ogni attivit di spettacolo considerata, essenziali elementi
conoscitivi sullofferta di spettacolo e sulla corrispondente domanda.
I dati elaborati sono quelli raccolti dalla Societ Italiana degli Autori ed Editori (SIAE),
con una rilevazione a carattere censuario svolta sul territorio nazionale 2.

2 Maggiori dettagli sono disponibili in Introduzione e nota metodologica.


37

Il Fondo Unico per lo Spettacolo

Nel periodo considerato, il 2012 lanno nel quale si registra il pi basso numero di
ingressi alle manifestazioni per lattivit cinematografica e per lattivit teatrale, le due
attivit di spettacolo pi importanti in termini di numero di ingressi.
Nel 2013 possibile osservare qualche segnale di ripresa, sempre in un contesto di
crisi economica generale.
Nellultimo anno considerato si registra il pi alto numero di spettacoli per lattivit di
balletto e per lattivit cinematografica. Per lattivit cinematografica, dopo il minimo
del 2012, il numero di ingressi nel 2013 pari a circa 105,7 milioni (+5,59% rispetto
al 2012).
Nel periodo considerato, il 2013 lanno nel quale si registra il pi basso numero di
ingressi alle manifestazioni per lattivit teatrale e per lattivit concertistica. Soltanto
per lattivit di balletto e per lattivit cinematografica, il numero di ingressi alle
manifestazioni registrato nel 2013 maggiore di quello registrato nel 2006. La
maggiore variazione negativa del numero di ingressi riguarda lattivit circense e di
spettacolo viaggiante (-7,94% rispetto al 2012 e -26,90% rispetto al 2006).

38

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Per lattivit teatrale, il numero di spettacoli proposti diminuisce di anno in anno nel
periodo 2007-2012 (da circa 138,5 mila a circa 104,3 mila), e il valore del 2013 di
poco maggiore di quello dellanno precedente (+0,52%). Il corrispondente numero di
ingressi registra un massimo nel 2007 (circa 18,8 milioni), nel 2012 sotto i 16,5
milioni e nellultimo anno si osserva il valore pi basso del periodo (-1,78% rispetto al
2011 e -5,35% rispetto al 2006) (Figura 6).
Figura 6 Italia - Attivit teatrale: andamento del numero di spettacoli e del numero di
ingressi (2006-2013)

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati SIAE

39

Il Fondo Unico per lo Spettacolo

37
Per lattivit circense e di spettacolo viaggiante, il numero di spettacoli proposti
diminuisce di anno in anno nel periodo 2007-2012 (da circa 46,6 mila a circa 21,2
mila), e il valore del 2013 di poco maggiore di quello dellanno precedente
(+1,63%). Il corrispondente numero di ingressi cresce lentamente nel periodo
20072012 (da circa 1,2 milioni a circa 1,6 milioni), e il valore del 2013 di nuovo
inferiore a 1,5 milioni (-7,94% rispetto al 2012 e -26,90% rispetto al 2006) (Figura
7).
Figura 7 Italia - Attivit circense e di spettacolo viaggiante: andamento del numero di
spettacoli e del numero di ingressi (2006-2013)

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati SIAE

40

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

38
Per lattivit di balletto, il numero di spettacoli proposti aumenta di anno in anno nel
periodo 2008-2013, raggiungendo nellultimo anno il valore pi alto del periodo (da
Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati SIAE

41

Il Fondo Unico per lo Spettacolo

circa 6,6 mila a circa 7,7 mila. Il corrispondente numero di ingressi supera i 2,1
milioni nel 2007, nel periodo 2009-2012 di poco superiore a 2 milioni e nel 2013 di
nuovo inferiore a 2 milioni (-4,32% rispetto al 2012 e +8,45% rispetto al 2006)
(Figura 8).
Figura 8 Italia - Attivit di balletto: andamento del numero di spettacoli e del numero
di ingressi (2006-2013)

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati SIAE

42

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

39
Per lattivit concertistica, nel periodo considerato il numero di spettacoli proposti
supera i 20 mila nel 2007, minore di 17 mila nel 2009 e aumenta di anno in anno
nel periodo 2009-2013, raggiungendo il valore di 19 mila nel 2013. Il corrispondente
numero di ingressi vicino ai 4 milioni nel 2007, nel 2008 e nel 2011, e il valore
dellultimo anno il pi basso del periodo considerato (-3,92% rispetto al 2012 e
0,16% rispetto al 2006) (Figura 9).
Figura 9 Italia - Attivit concertistica: andamento del numero di spettacoli e del
numero di ingressi (2006-2013)

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati SIAE

43

Il Fondo Unico per lo Spettacolo

4040

Per lattivit lirica, il numero di spettacoli proposti vicino a 3 mila dal 2007 al
2010, aumenta nei due anni successivi ed circa 3,6 mila nel 2012 e nel 2013. Il
numero di ingressi cresce dal 2006 al 2008 (da 2,1 a 2,3 milioni), ma negli ultimi anni
Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati SIAE

44

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

pari a di poco inferiore a 2,1 milioni (-0,50% rispetto al 2012 e -2,64% rispetto al
2006) (Figura 10).
Figura 10 Italia - Attivit lirica: andamento del numero di spettacoli e del numero di
ingressi (2006-2013)

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati SIAE

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati SIAE

45

Il Fondo Unico per lo Spettacolo

41

41

Per lattivit cinematografica, nel periodo considerato il numero di spettacoli


proposti aumenta di anno in anno (da circa 1,2 milioni a circa 3 milioni). Il
corrispondente numero di ingressi maggiore di 120 milioni nel 2010, vicino a 100
milioni nel 2012 (il valore pi basso del periodo), e nellultimo anno pari a circa
105,7 milioni (+5,59% rispetto al 2012 e +0,72% rispetto al 2006) (Figura 11).
Figura 11 Italia - Attivit cinematografica: andamento del numero di spettacoli e del
numero di ingressi (2006-2013)

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati SIAE


Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati SIAE

46

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

42

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati SIAE

47

42

2. Il Fondo Unico per lo


Spettacolo per le Fondazioni
lirico-sinfoniche

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Indice
2.1 La normativa vigente e criteri di assegnazione...........................................................

47

2.2 Il contributo FUS per le Fondazioni lirico-sinfoniche...................................................

54

2.2.1 Il contributo stanziato e il contributo assegnato

....................................................

54

Tabella 1 Quadro riassuntivo dei parametri di assegnazione contributi (2013).............

49

Tabella 2 Punteggi attribuiti alla produzione (2013)

50

Indice delle tabelle


........................................................

Tabella 3 FUS - Fondazioni lirico-sinfoniche: soggetti beneficiari e contributo stanziato


e assegnato (2013) ...............................................................................................................

55

Tabella 4 FUS - Fondazioni lirico-sinfoniche: ripartizione dei beneficiari e del contributo


assegnato per zona geografica (2013 e 2012) ................................................................. 56

Indice delle figure


Figura 1 FUS Fondazioni lirico-sinfoniche: andamento dello stanziamento (Euro a
prezzi correnti e costanti) (2006-2013)..............................................................................

52

54

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

2.1 La normativa vigente e criteri di assegnazione


Le Fondazioni lirico-sinfoniche sono organismi che hanno come finalit la
diffusione dellarte musicale, la formazione professionale dei quadri artistici e la
educazione musicale della collettivit non perseguendo, alla stesso tempo,
scopi di lucro, come previsto dalla normativa di base del comparto musicale, la
Legge n. 800 del 14 agosto 1967.

Le Fondazioni, oggi, presenti sul territorio nazionale sono 14, concentrate per la
maggior parte nellarea Nord del paese: 3 al Nord Ovest; 4 al Nord Est (in
particolare 2 in Veneto, la Fenice di Venezia e lArena di Verona); 3 al Centro (2
delle quali a Roma); 2 al Sud e 2 nelle Isole.

Negli anni queste istituzioni hanno subito diverse trasformazioni e, con il D.Lgs.
n. 134 del 1998 e successivamente con il D.L. n. 345 del 2000, sono state
trasformate

in

Fondazioni

di

diritto

privato

nel

tentativo

di

renderle

maggiormente dinamiche e di ridurre le alte spese di gestione, artistiche e


tecniche.

Le pi recenti novit normative relative al settore delle Fondazioni liricosinfoniche sono state introdotte con la Legge del 19 giugno 2010, n. 100 (legge
di conversione del Decreto Legge n. 64 del 30 aprile 2010) che ha modificato
lassetto organizzativo e gestionale delle stesse, ed in particolare ha stabilito il
riordino delle strutture attraverso la razionalizzazione dellorganizzazione e del
funzionamento

sulla

base

dei

principi

di

efficienza,

corretta

gestione,

economicit, anche al fine di favorire lintervento congiunto di soggetti pubblici e


privati nelle Fondazioni, tenendo in ogni caso conto dellimportanza storica e
culturale del teatro di riferimento.

Ai fini dellacquisizione dellautonomia economica e finanziaria prevista dalla


Legge n. 100 del 2010, intervenuto poi il 29 maggio del 2011 il D.P.R. n. 117
recante Criteri e modalit di riconoscimento di forme organizzative speciali, che
prevedeva forme marcate di autonomia per quelle Fondazioni che avessero, tra le
altre condizioni unassoluta rilevanza e presenza internazionale dellattivit,

53

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

uneccezionale

capacit

produttiva,

un

duraturo

equilibrio

economico-

patrimoniale e una buona capacit di autofinanziamento.

Il D.P.R. ha trovato applicazione da subito presso il Teatro alla Scala di Milano e


lAccademia Nazionale di Santa Cecilia nei confronti dei quali il provvedimento
stabiliva una percentuale fissa nella ripartizione del FUS; tali Fondazioni
conseguentemente hanno modificato il proprio statuto.
Il D.P.R. stato annullato a fine 2012 per vizio del procedimento di adozione con
sentenza del TAR del Lazio n. 10262/12 confermata poi dal Consiglio di Stato IV
sez. n. 03119/2013.

Al fine di fare fronte allo stato di grave crisi del settore intervenuto nel corso
2013 il decreto Valore Cultura, (D.L. n. 91/2013, convertito dalla Legge 7
ottobre 2013, n. 112), che allart. 11 detta disposizioni per il risanamento delle
Fondazioni gravate da situazioni di particolare difficolt economico-patrimoniale,
che si applicheranno a partire dal 2014. Il decreto ha previsto la nomina di un
commissario straordinario di Governo a cui le Fondazioni lirico-sinfoniche devono
presentare un piano di risanamento che assicuri lequilibrio patrimoniale ed
economico-finanziario da realizzare entro i tre successivi esercizi finanziari.
Tra i contenuti inderogabili del piano prevista oltre alla rinegoziazione e
ristrutturazione del debito, la riduzione della dotazione organica del personale
tecnico e amministrativo, nonch la razionalizzazione del personale artistico,
previo accordo con le associazioni sindacali.
Il Decreto Valore Cultura prevede, inoltre, anticipazioni in favore delle
Fondazioni che versano in una situazione di carenza di liquidit tale da
pregiudicarne anche la gestione ordinaria nonch la concessione finanziamenti, a
valere su un istituito Fondo di rotazione.
In materia di governance, il decreto ha previsto che le Fondazioni lirico-sinfoniche
adeguino i propri statuti entro il 30 giugno 2014, pena lapplicazione del regime
di amministrazione straordinaria. Il termine prorogato al 31 dicembre 2014
dallart. 5, comma 13 lett. c) del D.L. 31 maggio 2014, n. 83, conv. in L. 29 luglio
2014 n. 106.
Le nuove disposizioni statutarie si applicheranno dal 1 gennaio 2015.

Per quanto riguarda lassegnazione dei contributi alle Fondazioni lirico-sinfoniche,


le 14 Fondazioni sono finanziate per legge senza la necessit di produrre istanza.

54

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

La normativa di riferimento resta, ancora, per lanno 2013, il Decreto Ministeriale


29 ottobre 2007: Criteri generali e percentuali di ripartizione quota Fondo unico
per lo spettacolo, di cui alla Legge 30 aprile 1985, n. 163, destinata alle
Fondazioni liricosinfoniche. Il decreto sopra citato opera in ottemperanza alle
linee guida dettate dalla legge 800/167.
Il Decreto Ministeriale 29 ottobre 2007 detta, allarticolo 1, i criteri generali e le
percentuali di ripartizione dei contributi tra le diverse Fondazioni lirico-sinfoniche.
Con la definitiva scomparsa del parametro storico, che prevedeva lerogazione
di una significativa quota di fondi in base ai contributi gi ricevuti nel passato,
sono stati valorizzati i parametri legati alla gestione, alla produzione ed alla
qualit (Tabella 1).
Tabella 1 Quadro riassuntivo dei parametri di assegnazione contributi (2013)
Tipo

Descrizione

Percentuale

Parametro
della gestione

La quota determinata in considerazione dei costi di produzione connessi agli


organici funzionali approvati, con esclusivo riferimento a quelli derivanti dal
minimo tabellare previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro. Allinterno di
questa percentuale sono calcolate 2 sub quote pari al 2% finalizzate a premiare gli
interventi di riduzione delle spese

65%

Parametro
della
produzione

La quota viene erogata in considerazione dei costi di produzione derivanti dai


programmi di attivit offerta da ciascuna Fondazione nellanno di pertinenza, sulla
base di indicatori di rilevazione della produzione

25%

La quota determinata in considerazione della qualit artistica dei programmi

10%

Parametro
della qualit

Fonte: Decreto Ministeriale 29 ottobre 2007

Larticolo 2 stabilisce gli indicatori di rilevazione della produzione di cui allart. 1


lett.
c) sono espressi in punteggi da attribuire alla produzione suddivisa per generi,
con riferimento a ciascuna singola rappresentazione o esecuzione (comma 1). Il
sistema dei punteggi riassunto nella tabella seguente.

Tabella 2 Punteggi attribuiti alla produzione (2013)

Produzione per generi


Lirica
(almeno 45 professori d'orchestra)

oltre i 150 elementi in scena ed in buca

11

oltre i 100 elementi in scena ed in buca

10

55

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

fino a 100 elementi in scena ed in buca


Balletto

con orchestra

6,5
4

con orchestra e proprio corpo di ballo o di altra Fondazione

4+1

con orchestra e numero di tersicorei non inferiore a 45

5,5

con orchestra con proprio corpo di ballo o di altra Fondazione e numero


di tersicorei non inferiore a 45
5,5+1
con base registrata

Concerto

Opera lirica

con base registrata con proprio corpo di ballo o di altra Fondazione

2+1

sinfonico corale

2,5

sinfonico

in forma di concerto con oltre 100 elementi

in forma di concerto fino a 100 elementi


in forma di semiscenica con oltre 100 elementi
in forma semiscenica fino a 100 elementi
Fonte: Decreto Ministeriale 29 ottobre 2007

Per le manifestazioni costituite da abbinamento di attivit, anche di genere


diverso, il punteggio attribuito a ciascuna pari al 50% di quello previsto per
lattivit corrispondente sino ad un massimo di due per manifestazione (comma 1
lett.c).
Per lattivit concertistica della Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia i
punteggi stabiliti nel comma 1 sono aumentati del 50%. I punteggi attribuiti alle
manifestazioni effettuate dalla Fondazione Arena di Verona sono ridotti della
met (comma 2).
Il comma 3 stabilisce che a decorrere dalla ripartizione afferente lanno 2010, gli
indicatori di rilevazione per la produzione sono integrati per il genere lirica di 11
punti con impiego di oltre 150 elementi in scena ed in buca orchestrale e per il
genere balletto di 5,5 punti con orchestra e numero di tersicorei non inferiore a
45. Il comma 4 ammette la possibilit, per non pi del 20% di ciascun genere, di
conteggiare, utilmente ai fini del riparto FUS, spettacoli presso altri organismi
ospitanti a patto che gli stessi non vengano sovvenzionati sul FUS per
lorganismo ospitante.
Larticolo 3 fa riferimento alla ripartizione delle quote relative ai parametri
espressi dallarticolo 1. Il comma 5 riguarda gli elementi qualitativi dellattivit
proposta, valutando per ogni Fondazione:

56

3,25
5
3,25

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

la validit del progetto artistico, la direzione artistica e alla entit e variet


dei titoli offerti;
linserimento nei programmi di opere di compositori nazionali;
realizzazione di coproduzioni con enti operanti nel settore;

la

lincentivazione

della produzione musicale nazionale, con particolare attenzione per la


committenza di nuove opere e al loro allestimento in prima assoluta;

gli

incentivi adottati per promuovere laccesso ai teatri da parte di studenti,


lavoratori, famiglie, giovani e disabili;

lo spazio riservato alla musica ed al

repertorio contemporaneo, alle giovani generazioni di artisti, allinnovazione


del linguaggio;

il numero di prove programmate;

gli allestimenti realizzati

da propri laboratori scenografici o da quelli di altre


Fondazioni o teatri di tradizione;
al

pubblico

scolastico

le attivit collaterali come quelle rivolte

universitario

quelle

volte

alla

formazione

professionale dei quadri ed alla educazione musicale della collettivit;


ladeguatezza del cartellone di attivit alla domanda, anche in relazione
allofferta degli esercizi precedenti.

Larticolo 4 prevede la partecipazione finanziaria dei privati: tale presenza


rappresentata dagli apporti al patrimonio ed alla gestione della Fondazione da
parte di tutti i soggetti diversi dai partecipanti pubblici obbligatori. In virt del
contributo privato a favore delle Fondazioni si effettua una riduzione nella misura
del 5% delle somme ottenute quale apporto al patrimonio e contributi alla
gestione da parte di soggetti privati (comma 1).

Larticolo 5 definisce il procedimento di erogazione del contributo. Al comma 1 le


Fondazioni sono tenute a comunicare, entro il termine del 1 settembre dellanno
precedente quello cui afferisce la ripartizione, il valore dei minimi tabellari
dellorganico funzionale approvato, i valori della produzione, la sintesi dellattivit
con indicazione dei generi della produzione e delle singole rappresentazioni e
esecuzioni.

Le Fondazioni devono inviare entro il 1 novembre dellanno precedente al


finanziamento i programmi analitici dellattivit, pena la decadenza del contributo
(comma 2).

57

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

La sovvenzione viene assegnata in due rate, salvo diverse disposizioni di legge, la


prima entro il 28 febbraio, pari all80% della quota; la seconda entro il 31
ottobre, pari al 20% (comma 3).
Al comma 4 si specifica che la prima rata viene versata solo dopo la
presentazione del bilancio di previsione dellesercizio di riferimento e di
dichiarazione relativa allattivit effettivamente realizzata nellanno precedente.
Entro il 30 giugno dellanno successivo a quello del finanziamento, le Fondazioni,
presentano il bilancio consuntivo accompagnato da una relazione analitica su
quanto svolto.

Il Decreto Valore Cultura sopra citato stabilisce, per gli anni successivi al 2013,
che la quota di Fondo Unico per lo Spettacolo destinata alle Fondazioni lirichesinfoniche, come annualmente determinata, sentita la Consulta per lo spettacolo,
con decreto del Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo,
attribuita a ciascuna Fondazione con decreto del Direttore Generale competente,
sentita la competente Commissione Consultiva sulla base dei seguenti criteri:
a) il 50% della quota ripartito in considerazione dei costi di produzione derivanti
dal programma di attivit realizzati dalla Fondazione nellanno precedente;
b) il 25% della quota ripartito in considerazione del miglioramento dei risultati di
gestione, attraverso la capacit di reperire risorse.
c) Il 25% della quota ripartita in considerazione della qualit artistica dei
programmi.
Inoltre, per il triennio 2014-2016, una quota del 5% del FUS destinato alle
Fondazioni lirico-sinfoniche destinata a quelle Fondazioni che abbiano raggiunto
il pareggio di bilancio nei tre esercizi precedenti.

Scheda normativa per le Fondazioni lirico-sinfoniche

58

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Decreto Legge 8 agosto 2013 n. 91


Disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attivit culturali e
del turismo, convertito dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112.
Decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 2011, n. 117
Regolamento recante criteri e modalit' di riconoscimento a favore delle Fondazioni
liricosinfoniche di forme organizzative speciali, a norma dell'articolo 1, comma 1, lettera f), del
Decreto Legge 30 aprile 2010, n. 64, convertito, con modificazioni, dalla Legge 29 giugno
2010, n. 100 (annullato dal Consiglio di Stato).
Sentenza della Corte Costituzionale n. 153 del 18 aprile 2011 Giudizio
in tema di spettacolo e attivit culturali.
Legge del 29 giugno 2010, n. 100
Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto Legge 30 aprile 2010, n. 64, recante
disposizioni urgenti in materia di spettacolo e attivit culturali.
Decreto Ministeriale 29 ottobre 2007
Criteri generali e percentuali di ripartizione quota Fondo Unico per lo Spettacolo, di cui alla
Legge 30 aprile 1985, n. 163, destinata alle Fondazioni lirico-sinfoniche.
Decreto Ministeriale 28 febbraio 2006
Disposizioni in materia di coordinamento delle Fondazioni lirico-sinfoniche (cd. cachettario)
Decreto Legge del 24 novembre 2000, n. 345
Disposizioni urgenti in materia di Fondazioni lirico-sinfoniche, convertito dalla Legge 26 gennaio
2001 n. 6.
Sentenza della Corte Costituzionale n. 503 del 18 Novembre 2000 Giudizio
di legittimit del Decreto Legislativo 23 aprile 1998, n. 134.
Decreto Legislativo 29 giugno 1996 n. 367
Disposizioni per la trasformazione degli enti che operano nel settore musicale in Fondazioni di
diritto privato.
Legge 14 agosto 1967, n. 800
Nuovo ordinamento degli Enti lirici e delle attivit musicali.
D.L. 8 agosto 2013, n. 91, convertito in Legge 7 ottobre 2013, n. 112 (cd. decreto
Valore Cultura)
D.L. 31 maggio 2014, n. 83, convertito in Legge 29 luglio 2014, n. 106
Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio
del turismo.

2.2 Il contributo FUS per le Fondazioni lirico-sinfoniche


2.2.1 Il contributo stanziato e il contributo assegnato

Il Decreto Ministeriale 8 febbraio 2013 ha stabilito le quote destinate ai settori


dello spettacolo fissando le aliquote di riparto del Fondo Unico per Spettacolo.
Per le Fondazioni lirico-sinfoniche la percentuale stata fissata al 47% del totale
per un ammontare pari a 182.866.319,72 successivamente rideterminato in
182.404.849,01.

59

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

La figura seguente mostra landamento dei contributi derivanti dal Fondo Unico
per lo Spettacolo (FUS) destinati alle Fondazioni lirico-sinfoniche negli ultimi sei
anni, confrontando tale andamento a prezzi correnti e a prezzi costanti.
Figura 1 FUS Fondazioni lirico-sinfoniche: andamento dello stanziamento
(Euro a prezzi correnti e costanti)* (2006-2013)

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo e
su dati ISTAT
*Per il calcolo dei valori a prezzi costanti si utilizzato lindice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di
operai e impiegati al netto dei tabacchi (FOI(nt))

Lo stanziamento per lanno 2013 a valere sul FUS a favore delle Fondazioni
182.866.319,72 (pari al 47%), calcolato a norma del D.M. 29 ottobre 2007
recante nuovi criteri per la ripartizione della quota del Fondo Unico per lo
Spettacolo destinata alle Fondazioni lirico-sinfoniche ai sensi dellart. 24 del
Decreto Legislativo 29 giugno 1996, n. 367 e successive modifiche. La quota
inizialmente fissata stata successivamente rideterminata in 182.404.849,01
pari alla disponibilit massima, in termini di competenza e di cassa, delle risorse
allocate sul capitolo 6621 relativo appunto alle Fondazioni lirico-sinfoniche.

60

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

La Tabella 3 mette in evidenza la suddivisione dei fondi FUS tra le 14 Fondazioni


liricosinfoniche, per lanno 2013, considerando sia quanto stanziato che quanto
effettivamente assegnato a causa dellaccantonamento previsto dallI.G.B. per
variazioni negative di bilancio e con indicazione della differenza tra i due valori.
Tabella 3 FUS - Fondazioni lirico-sinfoniche: soggetti beneficiari e contributo
stanziato e assegnato (2013)
Regione

Provincia

Citt

Soggetto

FUS 2013
()

FUS 2013
()
rideterminato

Differenza
()

Campania

NA

Napoli

Fond. Teatro S. Carlo di Napoli

12.618.043

12.586.201

31.842

Emilia Romagna

BO

Bologna

Fond. Teatro Comunale di Bologna

11.093.498

11.065.504

27.994

Friuli Venezia Giulia TS

Trieste

Fond. Teatro Lirico G.Verdi di Trieste

9.920.298

9.895.264

25.034

Lazio

RM

Roma

Fond. Acc. Nazionale di Santa Cecilia

9.283.720

9.260.292

23.428

Lazio

RM

Roma

Fond. Teatro dell'Opera di Roma

19.053.202

19.005.121

48.082

Liguria

GE

Genova

Fond. Teatro Carlo Felice di Genova

9.371.713

9.348.063

23.650

Lombardia

MI

Milano

Fond. Teatro alla Scala di Milano

26.802.988

26.735.350

67.638

Piemonte

TO

Torino

Fond. Teatro Regio di Torino

13.117.033

13.083.932

33.101

Puglia

BA

Bari

Fond. Petruzzelli e Teatri di Bari

7.001.471

6.983.803

17.669

Sardegna

CA

Cagliari

Fond. Teatro Lirico di Cagliari

7.685.473

7.666.079

19.395

Sicilia

PA

Palermo

Fond. Teatro Massimo di Palermo

15.498.905

15.459.793

39.112

Toscana

FI

Firenze

Fond. Teatro Maggio Musicale


Fiorentino

14.256.186

14.220.210

35.976

Veneto

VE

Venezia

Fond. Teatro La Fenice di Venezia

13.608.875

13.574.533

34.343

Veneto

VR

Verona

Fond. Arena di Verona

13.554.910

13.520.704

34.206

182.866.319

182.404.849

TOTALE

461.470

Fonte: Elaborazioni Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

La Tabella 4 mostra, invece, gli importi totali assegnati per singola Fondazione nel
2013 posti in relazione con gli stessi per il 2012, con la suddivisione per aree
geografiche di appartenenza delle singole Fondazioni.

Tabella 4 FUS - Fondazioni lirico-sinfoniche: ripartizione dei beneficiari e del


contributo assegnato per zona geografica (2013 e 2012)

Regione

Prov.

Citt

Soggetto

Piemonte

TO

Torino

Fond. Teatro Regio di Torino

Liguria

GE

Genova

Fond. Teatro Carlo Felice di Genova

Lombardia

MI

Milano

Fond. Teatro alla Scala di Milano

61

Contributo
Variazione
2012
()

Contributo
2013
()

2013/2012
(%)

13.914.490

13.083.932

-5,97%

9.837.101

9.348.063

-4,97%

28.341.023

26.735.350

-5,67%

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Nord Ovest

52.092.614

49.167.345

-5,62%

Friuli-Venezia Giulia

TS

Trieste

Fond. Teatro Lirico G.Verdi di Trieste

10.679.141

9.895.264

-7,34%

Veneto

VE

Venezia

Fond. Teatro La Fenice di Venezia

14.341.298

13.574.533

-5,35%

Veneto

VR

Verona

Fond. Arena di Verona

14.070.775

13.520.704

-3,91%

Emilia-Romagna

BO

Bologna

Fond. Teatro Comunale di Bologna

11.825.807

11.065.504

-6,43%

50.917.020

48.056.005

-5,62%

9.825.758

9.260.292

-5,75%

Nord Est
Lazio

RM

Roma

Fond. Acc. Nazionale di Santa Cecilia

Lazio

RM

Roma

Fond. Teatro dell'Opera di Roma

20.221.384

19.005.121

-6,01%

Toscana

FI

Firenze

Fond. Teatro Maggio Musicale Fiorentino

15.236.619

14.220.210

-6,67%

45.283.761

42.485.623

-6,18%

13.327.549

12.586.201

-5,56%

7.035.087

6.983.803

-0,73%

20.362.636

19.570.004

-3,89%

16.539.551

15.459.793

-6,53%

8.192.498

7.666.079

-6,43%

24.732.049

23.125.872

-6,49%

193.388.080

182.404.849

-5,68%

Centro
Campania

NA

Napoli

Fond. Teatro S. Carlo di Napoli

Puglia

BA

Bari

Fond. Petruzzelli e Teatri di Bari

Sud
Sicilia

PA

Palermo

Fond. Teatro Massimo di Palermo

Sardegna

CA

Cagliari

Fond. Teatro Lirico di Cagliari

Isole
TOTALE

Fonte: Elaborazioni Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

Come si pu notare, nel complesso e rispetto al precedente periodo, il totale dei


contributi nel il 2013 diminuito del 5.7% circa. La Fondazione che ha perso di
pi in termini percentuali nel 2013 rispetto al 2012 stata la Fondazione Teatro
Lirico G. Verdi di Trieste. Viceversa la Fondazione che ha perso di meno stata la
Fondazione Petruzzelli e Teatri Bari.

62

3. Il Fondo Unico per lo Spettacolo


per le attivit musicali

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Indice
3.1 La normativa vigente e criteri di assegnazione
3.2 Il contributo FUS per le attivit musicali

..........................................................

61

.....................................................................

71

3.2.1 Il contributo stanziato e il contributo assegnato

.....................................................

3.2.2 La distribuzione territoriale del contributo assegnato

............................................

71
81

Indice delle tabelle


Tabella 1 Criteri per la determinazione della base quantitativa dei contributi per la
musica per lanno 2013 ........................................................................................................

64

Tabella 2 Criteri per la determinazione della base qualitativa dei contributi per la musica (2013) .............................................................................................................................

68

Tabella 3 Quadro riassuntivo dei criteri di assegnazione dei contributi per la musica
(2013) .....................................................................................................................................

69

Tabella 4 FUS - Attivit musicali: ripartizione dello stanziamento per lanno 2013 per
sotto-settore ..........................................................................................................................

74

Tabella 5 FUS per attivit musicali (2013): ripartizione del numero di istanze presentate, accolte per sotto-settore .............................................................................................

76

Tabella 6 FUS Attivit musicali - prime istanze: ripartizione del numero di asse- gnazioni
e del contributo assegnato per sotto-settore (2013) ....................................... 77
Tabella 7 FUS Attivit musicali: ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo
assegnato per sotto-settore (2013 e 2012)

.........................................................

Ripartizione del contributo FUS per progetti speciali (2013)

..........................

78 Tabella 8

78

Tabella 9 Attivit allestero: ripartizione del numero di beneficiari (tourne) e del contributo FUS per macro-area di destinazione (2013) ......................................................... 79
Tabella 10 FUS Attivit musicali: ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato per regione (2013) ................................................................................

79

Indice delle figure


Figura 1 FUS Attivit musicali: andamento dello stanziamento (Euro a prezzi correnti
e costanti) (2006-2013)........................................................................................................
71
Figura 2 FUS - Attivit musicali: ripartizione del contributo assegnato per sotto-settore
(2013) .....................................................................................................................................
75

66

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Figura 3 FUS - Attivit musicali: ripartizione del contributo assegnato per regione
(2013) ...................................................................................................................................

67

82

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

3.1 La normativa vigente e criteri di assegnazione


La normativa di riferimento per le attivit musicali, ancora per il 2013, il
Decreto Ministeriale 9 novembre 2007 recante Criteri e modalit di erogazione
dei contributi a favore delle attivit musicali, in corrispondenza agli stanziamenti
del Fondo Unico dello Spettacolo di cui alla Legge 30 aprile 1985, n. 163. Il
decreto opera in ottemperanza alle linee guida dettate dalla Legge n.800 del 14
agosto 1967, normativa di base per il settore musicale emanata per riordinare il
comparto e per disciplinare i criteri di assegnazione dei contributi.

Il D.M. 9 novembre 2007 suddiviso in 21 articoli:


a) gli articoli da 1 a 7 fanno riferimento ai criteri qualitativi e quantitativi per
accedere al finanziamento, ai termini di presentazione della domanda ed
alla decadenza del contributo;
b) gli articoli da 8 a 19 descrivono i vari sotto-settori che compongono le
attivit musicali e le caratteristiche attraverso le quali i soggetti possono
accedere al contributo statale;
c) gli articoli 20 e 21 indicano le disposizioni finali e lentrata in vigore del
decreto.

Larticolo 2 al comma 1 stabilisce che il Ministero dei Beni e delle Attivit


Culturali e del Turismo, attraverso la Direzione Generale per lo Spettacolo dal
Vivo, eroga contributi ai soggetti che svolgono attivit musicali, come previsto
dalla Legge n. 800 del 1967, tramite gli stanziamenti destinati alle attivit
musicali previsti dal Fondo Unico per lo Spettacolo istituito dalla Legge n. 163
del 30 aprile 1985.
Larticolo prosegue (comma 2) con lelenco delle attivit musicali che possono
essere finanziate: lirica, concertistiche e corali, festival e rassegne, concorsi e
corsi di perfezionamento professionale, promozione, complessi bandistici e
attivit allestero.
Al comma 3 vengono elencati gli obiettivi che il Ministero intende perseguire:
a) favorire la qualit artistica e il costante rinnovamento dellofferta
musicale italiana, linnovazione anche attraverso lutilizzo di nuove

68

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

tecnologie ed il sostegno ai vari linguaggi musicali con particolare


attenzione alla contemporaneit;
b) consentire ad un pubblico sempre pi ampio di accedere alla cultura
musicale anche attraverso specifiche iniziative di formazione, con
particolare riguardo alle nuove generazioni ed alle categorie meno
favorite;
c) favorire il riequilibrio territoriale tra le regioni e le province autonome;
d) promuovere nella produzione musicale la qualit, linnovazione, la
ricerca, la sperimentazione di nuove tecniche e nuovi stili anche
favorendo il ricambio generazionale;
e) agevolare la committenza di nuove opere e la valorizzazione del
repertorio contemporaneo italiano ed europeo;
f) promuovere la conservazione e la valorizzazione del repertorio classico
anche tramite il recupero del patrimonio musicale;
g) sostenere la formazione e tutelare le professionalit in campo
artistico, tecnico ed organizzativo;
h) incentivare la distribuzione e la diffusione della musica;
i) sostenere la promozione internazionale della musica italiana, in
particolare in ambito europeo, mediante iniziative di coproduzione e di
scambio di ospitalit tra organismi qualificati nazionali ed esteri.
Infine, al comma 4 stabilito che il Direttore Generale per lo Spettacolo dal Vivo
con proprio decreto, tenuto conto di quanto previsto dalle leggi finanziaria e di
bilancio, sentita la Commissione Consultiva per la Musica ed acquisito il parere
della Conferenza delle Regioni, dell'Unione delle Province Italiane (UPI) e
dell'Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia (ANCI), stabilisce, in armonia
con il totale dei contributi assegnati nell'anno precedente e con l'entit delle
domande complessivamente presentate, la quota delle risorse da assegnare a
ciascuno dei settori musicali, dei soggetti, e dei progetti.

Larticolo 3 definisce i criteri generali di determinazione della base quantitativa


e di attribuzione del contributo, e nello specifico (comma 1), Il contributo
determinato sulla base delle voci di costo, previste nel preventivo finanziario,
riconosciute ammissibili nelle percentuali e nei massimali stabiliti con le
modalit di cui al successivo comma 4, nonch sulla base della valutazione
qualitativa del progetto artistico di cui allarticolo 5.

69

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Il contributo statale non pu superare il pareggio tra entrate ed uscite dei bilanci
preventivi e consuntivi del soggetto beneficiario (comma 2).
Per la determinazione della base quantitativa (comma 3) vengono presi in
considerazione determinati costi in relazione alle diverse attivit:
a) per lattivit lirica gli oneri previdenziali ed assistenziali che complessivamente
l'organismo musicale soggetti terzi impiegati prevedono di versare presso
qualsiasi ente pubblico competente, calcolati sulle retribuzioni o sui compensi
corrisposti al personale comunque utilizzato;
b) per le istituzioni concertistiche-corali, i costi previdenziali ed assistenziali come
alla lett. a);
c) per le attivit concertistica e corale, i compensi dei soggetti musicali ospitati, i
costi previdenziali e assistenziali come alla lett. a), per le attivit corali per le
quali non sono previsti compensi sono considerati i costi di viaggio e soggiorno;
d) per i festival e le rassegne, gli oneri previdenziali e assistenziali come alla lett.
a), i compensi dei soggetti musicali ospitati e della pubblicit Per le
rassegne corali e di musica popolare con formazioni che non percepiscono
compensi, vengono considerati i costi riferiti alle spese di viaggio e
soggiorno;
e) per i concorsi e per i corsi di perfezionamento professionale i costi della giuria ed
i docenti;
f) per le attivit promozionali della musica e per gli enti di promozione i costi delle
spese artistiche ed escluse le spese generali;
g) per i progetti speciali i costi artistici ed organizzativi;
h) per le attivit allestero i costi dei viaggi e trasporti.
Il Direttore Generale stabilisce ogni anno le percentuali ed i massimali economici
delle voci di costo tenuto conto delle risorse disponibili e della quantit di
domande pervenute sentito il parere della competente sezione della Consulta
per lo spettacolo (comma 4).

Tabella 1 Criteri per la determinazione della base quantitativa dei contributi per
la
musica per lanno 2013
Sotto-settore

Costi valutabili

70

Percentuali e massimali
di incidenza dei costi

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

100% fino ad un massimale di


600.000
Teatri di tradizione,
Lirica ordinaria, ICO

40% per la parte eccedente fino ad un


massimale di 1.100.000

Oneri sociali

20% ulteriore per la parte eccedente


60% fino ad un massimale di 200.000
30% per la parte eccedente fino ad un
massimale di 500.000

Oneri sociali
Attivit concertistica
e corale

40% fino ad un massimale di 250.000


30% per la parte eccedente fino ad un
massimale di 700.000

Compensi fissi o a percentuale

Per le attivit corali o di musica popolare per le quali non siano previsti compensi, saranno
presi in considerazione i costo relativi a viaggi e soggiorni nella misura del 60%
100% fino ad un massimale di
200.000
Oneri sociali

25% per la parte eccedente fino ad un


massimale di 500.000

Compensi fissi o a percentuale

40%

Pubblicit

25%

Festival e rassegne

Per le rassegne corali e di musica popolare con formazioni che non percepiscono compensi,
saranno presi in considerazione i costo relativi a viaggi e soggiorni nella misura del 100%
Costi per i docenti comprensivi dei rimborsi
Corsi

70% spersa
per i viaggi e soggiorni
Costi per la giuria, comprensivi dei rimborsi
12
0% spesa per viaggi e soggiorno

Concorsi

Premi in denaro a diretto carico dellEnte d assegnare ai


primi 3 classificati fino ad u 100% massimo di 5.000

Enti di Promozione

Costi concernenti le spese artistiche in


considerazione della peculiarit degli enti di
promozione e della loro funzione e attivit

50%

Progetti speciali

Spese artistiche ed organizzative

50%

Promozione

Costi concernenti le spese artistiche

30%

Attivit allestero

Viaggi e trasporti

1/3

Complessi bandistici

Il contributo quantificato in una quota forfetaria, tenuto conto delle spese di impianto e
funzionamento, comunque non superiore al deficit esposto in bilancio

Form. Strumentali
giovanili

Il contributo assegnato ed erogato secondo le modalit di cui lart. 18 del Decreto


Ministeriale 9 novembre 2007

Fonte: Decreto Direttore Generale per lo Spettacolo dal Vivo 1 marzo 2013

Per

quanto

riguarda

la

valutazione

dei

programmi

di

attivit

vengono

considerate le coproduzioni (apporti artistici e finanziari) tra soggetti nazionali e


tra soggetti appartenenti ai paesi dellUnione Europea. La coproduzione deve
essere specificata da un accordo formale tra le parti che indichi i singoli apporti
finanziari (comma 5).

71

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Il contributo viene assegnato per le rappresentazioni dove si pu accedere


tramite lacquisto di un biglietto. E ammesso lingresso gratuito per: le
manifestazioni svolte nei luoghi di culto; le manifestazioni svolte negli edifici
scolastici, entro il limite massimo del 10% dellintera attivit; le attivit corali ed
i concerti dorgano (comma 6).

Larticolo 4 definisce le modalit di presentazione della domanda, i requisiti di


ammissibilit e la determinazione del contributo. La domanda deve essere
presentata alla Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo - Servizio attivit
liriche e musicali tramite la modulistica on-line (comma 1). Deve essere
presentata:
copia conforme alloriginale dellatto costitutivo;
preventivo

finanziario

(redatti

secondo

il

il progetto artistico e il

modello

predisposto);

dichiarazione di osservanza dei contratti collettivi nazionali di lavoro, qualora


sussistano per le categorie impiegate nellattivit artistica;

dichiarazione

da parte dei soggetti aventi scopo di lucro di reimpiego degli eventuali utili
derivanti dalle manifestazioni sovvenzionate nellorganizzazione di attivit
analoghe;

infine deve essere indicata la Regione dove si svolge lattivit

prevalente del soggetto.


Il comma 2 prevede che Nessun soggetto pu essere ammesso a contributo se
non ha svolto attivit per almeno tre anni nel settore musicale, ad eccezione
delle attivit ordinarie promosse da enti territoriali ed istituzioni ed enti
pubblici. Per i soggetti gi finanziati negli anni precedenti, la domanda di
contributo pu essere sottoposta al parere della Commissione a condizione che
venga

presentato

il

rendiconto

artistico

finanziario

relativo

allanno

antecedente a quello cui si riferisce il contributo (comma 3).

Larticolo 5 stabilisce che la valutazione qualitativa determinata dalla


Commissione (comma 1) utilizzando come parametri decisionali la qualit
artistica del progetto e il parere delle Regioni sulla coerenza tra il progetto e le
linee di programmazione regionale in materia (comma 2). Per quanto riguarda
la valutazione artistica (comma 3) si prendono in considerazione:
a) la direzione artistica;
b) la

stabilit

pluriennale

la

regolarit

gestionale

dellorganizzazione, nonch la continuit del nucleo artistico;


c) la committenza di nuove opere;

72

ed

amministrativa

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

d) lo spazio riservato al repertorio contemporaneo, con riferimento a quello italiano


e dei paesi dellUnione Europea;
e) lesecuzione di opere non rappresentate da oltre 30 anni;
f) linnovazione del linguaggio, delle tecniche di composizione ed esecuzione;
g) la coproduzione tra organismi musicali nazionali ed internazionali, tenendo in
particolare considerazione il ruolo del capo fila;
h) la promozione della musica italiana contemporanea, anche con riferimento alla
sperimentazione di nuovi linguaggi musicali;
i) la creazione di rapporti con le scuole e le universit, attuando momenti di
informazione e preparazione allevento, idonei a favorire laccrescimento della
cultura musicale;
l) ladeguatezza del numero di prove programmate;
m) limpiego di giovani di et compresa tra i 18 e i 35 anni;
n) la previsione di corsi di formazione finalizzati alla promozione dellattivit di
giovani direttori, professori e cantanti lirici.
Il parere di coerenza con le attivit istituzionali espresso dalla Regione in cui il
soggetto richiedente, svolge prevalentemente il proprio impegno artistico. Se le
attivit sono svolte in pi regioni, il parere espresso dalla Regione dove ha
sede legale lente (comma 4). Il termine perentorio del 31 gennaio dellanno cui
si riferisce il contributo entro cui le regioni devono esprimere il suddetto parere
stato sostituito dal D.M. 3 agosto 2010 dal termine perentorio di sessanta
giorni a decorrere dalla data in cui alle regioni reso disponibile, da parte delle
Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo, laccesso on line alle domande
presentate. Questultimo decreto ha, inoltre, stabilito che il termine di
presentazione delle domande, indicato allart. 4 comma 5 del D.M. 9 novembre
2007, viene spostato dal 31 ottobre dellanno antecedente il periodo per il quale
si chiede il contributo al 31 gennaio dellanno per il quale si richiede il
contributo.
La Commissione tiene in considerazione, relativamente al triennio precedente,
landamento degli spettatori paganti, gli incassi (in riferimento al contesto
sociale ed economico del territorio), la capacit di reperire risorse da parte di
soggetti e istituzioni private e/o di enti territoriali. (comma 5).
Per i concorsi di composizione ed esecuzione musicale e per i corsi di
perfezionamento professionale si tiene conto di quelli che hanno contribuito
allaffermazione e qualificazione di nuovi talenti (comma 6).

73

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Per lattivit promozionale della musica e degli enti di promozione musicale si


tiene particolarmente conto degli obiettivi divulgativi e promozionali che gli
organizzatori concretamente si propongono e che in passato hanno conseguito,
avuto

riguardo

all'effettivo

coinvolgimento

di

un

vasto

pubblico,

non

necessariamente gi dotato di specifica preparazione musicale. (comma 7).


Per le tourne allestero, partendo dallattivit artistica e dalla capacit di
rappresentare la cultura italiana nel mondo, si prende in considerazione:
lapporto finanziario del paese ospitante; la localit, presso cui si svolge la
manifestazione e della sua rilevanza nella vita culturale e artistica del paese
ospitante, nonch dell'istituzione ospitante; la rappresentazione di opere di
artisti italiani. Il contributo non pu superare le spese di viaggio e trasporto
richieste nel preventivo (comma 8).
Il D.M. 3 agosto 2010 modifica il comma 9 e stabilisce che la valutazione
qualitativa pu essere positiva o negativa. Una valutazione qualitativa positiva
conferma, aumenta fino a tre volte ovvero diminuisce lammontare della base
quantitativa, fermo restando il limite del pareggio tra entrate e uscite del
preventivo. Una valutazione qualitativa negativa azzera la base quantitativa
determinando il rigetto della domanda di contributo per carenza qualitativa del
progetto contenuto nella domanda stessa.

Larticolo 6 definisce le modalit di erogazione del contributo: lAmministrazione


relativamente a progetti di particolare rilevanza finanziaria, pu prendere in
considerazione una parte dei costi ammissibili, concedendo la facolt di una
riduzione dei costi dellattivit, fermi restando i minimi previsti per ogni singolo
settore (comma 1).
La Direzione Generale pu erogare acconti (comma 2). I beneficiari per ricevere
il saldo finale, devono presentare una dichiarazione (comma 3), con cui viene
autocertificata la corrispondenza dei dati indicati con quelli di bilancio, e nella
quale sono riportati:
a) rendiconto finanziario relativo allattivit sovvenzionata;
b) dettagliata relazione artistica relativa allattivit svolta, con indicazione del
numero delle giornate di spettacolo;
c) numero delle prove per ciascun spettacolo;
d) personale stabilmente impiegato;
e) versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali e, per le attivit liriche, le
dichiarazioni dei terzi responsabili delle posizioni previdenziali e assistenziali di

74

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

singoli complessi, recanti numero e somme versate a favore dei singoli


nominativi per la manifestazione sovvenzionata.

75

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

76

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Per quanto riguarda le attivit allestero (comma 4) devono essere trasmessi


dagli organi competenti (istituti italiani di cultura, autorit diplomatiche): il
periodo di attivit; il numero delle manifestazioni; le fatture dei costi di viaggio
e trasporto e lelenco dei partecipanti.
LAmministrazione si riserva la possibilit di svolgere verifiche amministrative e
contabili a campione al fine di accertare la regolarit dei bilanci (comma 6).
Lerogazione del contributo subordinata alla corrispondenza con quanto
previsto dalle leggi finanziaria e di bilancio (comma 5). Se lattivit svolta
diminuita di pi del 15% rispetto a quanto dichiarato, il contributo diminuisce in
proporzione (comma 8).

La decadenza del contributo trattata dallarticolo 7, i soggetti beneficiari sono


tenuti a presentare, entro il 31 dicembre dellanno successivo a quello di
assegnazione

del

contributo,

la

documentazione

consuntiva.

Se

la

documentazione non viene presentata entro i termini suddetti o se contiene


elementi non veritieri, lassegnazione decade e si procede al recupero delle
somme precedentemente versate.
Tabella 3 Quadro riassuntivo dei criteri di assegnazione dei contributi per la
musica (2013)
Settore

Parametro quantitativo

Parametro qualitativo

costi riguardanti gli oneri previdenziali ed


Teatri

di

tradizione,

assistenziali

complessivamente

versati

direzione artistica;
stabilit

pluriennale

regolarit

gestionaleAttivit lirica, ICO calcolati sulla base dei compensi amministrativa dell'organismo;
corrisposti al personale.

continuit del nucleo artistico;


committenza di

Attivit
concertistica e
corale

costi concernenti i compensi riferiti


allutilizzo di soggetti musicali ospitanti;
costi previdenziali e assistenziali; per le
attivit corali, per le quali non sono
previsti compensi, i costi dei viaggi e
soggiorni

Festival e rassegne

costi previdenziali e assistenziali; costi dei


compensi riferiti allutilizzo di soggetti
musicali ospitanti, nonch quelli
concernenti la pubblicit

Corsi e concorsi

Attivit
promozionali ed
Enti di promozione
Progetti
speciali

nuove opere;
spazio riservato al repertorio
contemporaneo,
con
particolare
riferimento a quello italiano e di Paesi
dell'Unione
Europea;
esecuzione
di
opere
non
rappresentate localmente da oltre 30
anni;
innovazione del linguaggio,

costi relativi alla giuria e ai docenti

delle tecniche di composizione ed


esecuzione;
coproduzione tra organismi

costi riguardanti le spese artistiche

musicali
nazionali
ed
internazionali;
promozione della musica
italiana contemporanea, anche con
riferimento alla sperimentazione di
nuovi linguaggi musicali;

costi artistici ed organizzativi

creazione di rapporti con le scuole e

77

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

le universit, attuando momenti di informazione e preparazione allevento, idonei a favorire laccrescimento


della cultura musicale;
adeguatezza
del
numero di
prove programmate;
limpiego di giovani tra i 18 e i 35 anni;
previsione

di

corsi

di

formazione

finalizzati
Attivit allestero

costi concernenti i viaggi e i trasporti


alla promozione dellattivit di
giovani
direttori,
professori
e
cantanti.

Fonte: Decreto Ministeriale 9 novembre 2007

Lapplicazione della normativa vigente (D.M. 9 novembre 2007) stata in parte


derogata dallapplicazione per il 2013 del D.M. 11 dicembre 2012 con il quale
sono state prorogate le disposizioni di cui al D.M. 26 ottobre 2011 recante
Criteri e modalit straordinarie di erogazione di contributi in favore delle
attivit dello spettacolo dal vivo nell'anno 2012 nei comuni danneggiati dal
sisma del 6 aprile 2009, in corrispondenza degli stanziamenti del Fondo Unico
per lo Spettacolo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163.
In ragione delle difficolt operative che ancora permangono a seguito degli
eventi sismici dellaprile 2009, il suddetto decreto ministeriale ha inteso
agevolare i soggetti aventi sede legale nei comuni danneggiati dal sisma, per
quanto riguarda gli stanziamenti FUS nellambito delle attivit musicali, al fine di
consentire

la

prosecuzione

delle

attivit

stesse,

nonch

di

favorire

la

rendicontazione delle attivit afferenti agli anni precedenti ed al fine di


procedere alla erogazione dei saldi.

Scheda normativa per le attivit musicali


Decreto Direttore Generale 1 marzo 2013
Percentuali e massimali economici delle voci di costo valutabili per la determinazione
della base quantitativa per i settori delle attivit musicali, per lanno 2013.
Decreto Ministeriale 11 dicembre 2012
Criteri e modalit straordinarie di erogazione di contributi in favore delle attivit dello
spettacolo dal vivo nell'anno 2013 nei comuni danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009,
in corrispondenza degli stanziamenti del Fondo Unico per lo Spettacolo di cui alla Legge
30 aprile 1985, n. 163.
Decreto Ministeriale 26 ottobre 2011
Criteri e modalit straordinarie di erogazione di contributi in favore delle attivit dello
spettacolo dal vivo nell'anno 2012 nei comuni danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009,
in corrispondenza degli stanziamenti del Fondo Unico per lo Spettacolo di cui alla Legge
30 aprile 1985, n. 163.
D.M. 3 agosto 2010
Modifica dei decreti recanti criteri e modalit straordinarie di erogazione di contributi in
favore delle attivit dello spettacolo dal vivo.

78

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

D.M. 9 novembre 2007


Criteri e modalit di erogazione dei contributi a favore delle attivit musicali, in
corrispondenza agli stanziamenti del Fondo Unico dello Spettacolo di cui alla Legge 30
aprile 1985, n. 163, modificato dal D.M. 3 agosto 2010.
Legge 17 aprile 2003 n. 82, e Testo coordinato
Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 18 febbraio 2003, n. 24, recante
disposizioni urgenti in materia di contributi in favore delle attivit dello spettacolo.
Legge 14 novembre 1979, n. 589, art. 1 (art. abrogato dalla L. 7 ottobre 2013, n.
112 di conversione del D.L. 8 agosto 2013, n. 91, art. 9, comma 1) Provvedimenti per le
attivit musicali e cinematografiche.
Legge 14 agosto 1967, n. 800
Nuovo ordinamento degli Enti lirici e delle attivit musicali.

3.2 Il contributo FUS per le attivit musicali


3.2.1 Il contributo stanziato e il contributo assegnato

Le quote di contributi FUS destinate ai vari settori dello spettacolo sono state
determinate con D.M. 8 febbraio 2013 adottato previa acquisizione del parere,
in data 7 febbraio 2013, della Consulta per lo Spettacolo. La quota FUS a favore
delle attivit musicali risulta determinata, in base allaliquota di ripartizione del
14,10%, in 54.968.437,86 Euro. A seguito di riduzioni dello stanziamento per
lanno 2013, limporto per il sovvenzionamento delle attivit musicali in Italia e
allestero risulta definitivamente determinato in 54.859.895,92. Le risorse
sono imputate al capitolo di spesa 6622 dello stato di previsione del Ministero
dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo.
La Figura 1 mostra landamento dello stanziamento FUS (Euro a prezzi correnti e
a prezzi costanti) dal 2006 al 2013 per le attivit musicali.
Figura 1 FUS Attivit musicali: andamento dello stanziamento (Euro a prezzi
correnti e costanti*) (2006-2013)

79

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo e
su dati ISTAT
*Per il calcolo dei valori a prezzi costanti si utilizzato lindice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di
operai
e impiegati al netto dei tabacchi (FOI(nt))

La quota base assegnata rimasta pressoch costante fino al 2008, poi nel
2009 ha subito una forte diminuzione, 51,8 milioni di Euro (pi di 10 milioni),
ed infine nel 2010 una lieve ripresa, 55,1 milioni di Euro, confermata nel 2011
con 57,4 milioni di Euro e nel 2012 con 58 milioni di Euro circa. Il 2013 segna,
invece, una nuova flessione dei contributi in termini correnti. Flessione
confermata anche in termini costanti, dove ai prezzi del 2006 oggi le attivit
musicali avrebbero ottenuto appena 47,7 Euro.

Il Direttore Generale per lo Spettacolo dal Vivo ha, con proprio decreto del 6
maggio 2013, in conformit con il parere espresso dalla Commissione Consultiva
per la Musica nella riunione del 11 marzo 2013, ripartito ulteriormente tra i vari
settori musicali la suddetta aliquota del FUS destinata per il 2013 alle attivit
musicali.
Le attivit musicali che possono accedere al finanziamento FUS sono indicate
dagli articoli che vanno dall8 al 19 del D.M. 9 novembre 2007 e sono:

80

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

art. 8, Teatri di tradizione sono soggetti che hanno il compito di


promuovere, agevolare e coordinare le attivit musicali, in particolare liriche,
nel territorio delle rispettive province (art. 28, Legge 14 agosto 1967 n.
800);

art. 9, Istituzioni Concertistico Orchestrali (ICO) sono complessi

organizzati di artisti, tecnici e personale amministrativo, con carattere di


continuit, aventi il compito di promuovere, agevolare e coordinare attivit
musicali nel territorio provinciale o regionale (art. 28, Legge 14 agosto
1967 n. 800);
attuate

con

art. 10, Attivit liriche ordinarie vale a dire attivit liriche


il

concorso

finanziario

dello

Stato,

promosse

dalle

amministrazioni comunali e provinciali, enti provinciali per il turismo, aziende


autonome di cura, soggiorno o turismo, istituzioni musicali ed enti non
aventi scopo di lucro, con personalit giuridica pubblica o privata (art. 27,
Legge 14 agosto 1967 n. 800);

art. 11, Attivit concertistiche e corali

possono essere Associazioni e soggetti musicali, pubblici o privati non aventi


scopo di lucro, (art. 32, Legge 14 agosto
1967 n. 800);

art. 12, Festival e rassegne (art. 36, Legge 14 agosto

1967 n. 800) di rilevanza nazionale o internazionale, che contribuiscono al


rinnovamento della musica e allo sviluppo della cultura musicale, anche in
relazione alla promozione del turismo culturale, e che comprendono una
pluralit di spettacoli, nell'ambito di un coerente progetto culturale,
realizzato in un arco di tempo limitato ed in una medesima area;

art. 13,

Concorsi di composizione ed esecuzione musicale: soggetti pubblici o privati


senza scopo di lucro che realizzano, istituzionalmente con carattere di
continuit, concorsi di composizione ed esecuzione musicale nazionali o
internazionali;

art. 14, Corsi di perfezionamento professionale: soggetti

pubblici o privati, senza scopo di lucro, che realizzano istituzionalmente e


con carattere di continuit corsi di perfezionamento professionale di quadri
artistici e tecnici in qualche genere musicale;

art. 15 comma 1, Attivit di

promozione della musica: soggetti pubblici o privati, senza scopo di lucro,


che realizzano istituzionalmente e con carattere di continuit, progetti mirati
allo sviluppo, alla divulgazione, allinformazione ed alla formazione del
pubblico non necessariamente specializzato nel campo musicale nonch alla
valorizzazione della cultura musicale con particolare riguardo alla produzione
italiana contemporanea e di nuove metodologie, anche con riferimento alle
interazioni con altri linguaggi dello spettacolo. Le attivit svolte possono
essere

seminari,

convegni,

pubblicazioni,

conferenze-concerto,

lezioni-

concerto, mostre ed altre forme di divulgazione anche multidisciplinari;


art. 15 comma 2, Enti di promozione musicale sono istituti tesi a raccogliere

81

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

documentazioni,

fornire

informazioni,

effettuare

ricerche

sulle

attivit

musicali, nonch centri di iniziativa musicale con funzioni a carattere


nazionale, promossi da enti ed associazioni, volti a realizzare forme di
coordinamento organico e continuativo della produzione musicale e della sua
distribuzione ed iniziative di carattere propedeutico e formativo, senza scopo
di lucro. (art. 1 comma 5
Legge 14 novembre 1979, n. 589);

art. 16, Complessi bandistici

promossi da enti locali, istituzioni o comitati cittadini, privi di scopo di lucro,


se lorganico composto da almeno 25 strumentisti;

art. 17, Progetti

speciali e iniziative dellAmministrazione con finalit di sperimentate forme


originali di divulgazione della musica, nonch iniziative rivolte a particolare
celebrazioni o eventi;

art. 18, Formazioni strumentali giovanili composte

da giovani che intendano avviarsi alla professione di esecutore;

art. 19,

Attivit allestero, attivit musicali da svolgersi allestero a condizione che


queste consistano nella partecipazione a festival, rassegne, programmazioni
di istituzioni o teatri stranieri.

In aggiunta, lart. 19 del Decreto Legislativo 29 gennaio 1998 n. 19, come


integrato dal D.Lgs. 21 dicembre 1998 n. 492, prevede che sia destinato alla
Fondazione La Biennale di Venezia un contributo pari almeno all1% dello
stanziamento previsto dal FUS per ogni settore.
Lo stanziamento 2013 per le attivit musicali suddette e per la Biennale di
Venezia, pari complessivamente a 54.859.895,92, ripartito tra i vari settori
secondo lo schema in Tabella 4.
Tabella 4 FUS - Attivit musicali: ripartizione dello stanziamento per lanno
2013 per sotto-settore
Sotto-settore

Stanziamento ()

Teatri di Tradizione

14.200.000,00

25,88%

I.C.O.

12.800.000,00

23,33%

Lirica ordinaria

1.800.000,00

Concertistica e corali
Festival

3,28%

13.000.000,00

23,70%

6.900.000,00

12,58%

Concorsi

600.000,00

1,09%

Corsi

990.000,00

1,80%

1.500.000,00

2,73%

401.296,92

0,73%

Promozione
Complessi bandistici

82

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Progetti speciali
Formazioni giovanili
Estero
Biennale di Venezia
Totale

300.000,00

0,55%

20.000,00

0,04%

1.800.000,00

3,28%

548.599,00

1,00%

54.859.895,92

100%

Fonte: Elaborazioni Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

Nel 2013 si sono tenute 5 sedute della Commissione Consultiva per la Musica,
organo tecnico chiamato a pronunciarsi sugli aspetti artistici di ciascuno dei
progetti di attivit presentati ai fini del sovvenzionamento. Rispetto a quanto
stanziato stata effettivamente assegnata la somma di 54.859.892,27,
distribuita come possibile visualizzare in Figura 2.

Figura 2 FUS - Attivit musicali: ripartizione del contributo assegnato per


sottosettore (2013)
I.C.O.;
12.870.000,00%; 23

Lirica ordinaria;
1.707.000,00
; 3%

Teatri di Tradizione;
14.150.000,00%; 26

Concertistica e
corali;
13.023.000,00%; 24

Festival;
6.910.000,00
; 13%

Concorsi;
629.000,00
; 1%

Biennale di Venezia;
548.598,95
; 1%

Corsi; 986.000,00 ;
2%

Estero;
1.698.000,00
; 3%

Progetti speciali; Complessi bandistici;


Promozione;
Formazioni giovanili;525.000,00
; 1%
401.293,32
; 1%
1.397.000,00
; 2%
15.000,00
; 0%
Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

83

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

La disponibilit di competenza del capitolo 6622 per il 2013 risulta, residuando


un importo di 3,65 (importo non assegnato a causa dellesiguit della somma
stessa), pressoch totalmente impegnata.

Per quanto riguarda, invece, il numero di istanze pervenute per il tutto settore
delle attivit musicali, lanno 2013 ha fatto registrare n.1.445 istanze di cui
n.118 sono risultate inammissibili e n.172 sono state respinte, risultano, quindi,
n.1.155 istanze effettivamente finanziate.
La tabella seguente mostra landamento delle richieste presentate ed accolte per
singolo sotto-settore del comparto musicale.

Tabella 5 FUS per attivit musicali (2013): ripartizione del numero di istanze
presentate, accolte per sotto-settore
Numero istanze presentate

Numero istanze accolte

Teatri di Tradizione

27

26

I.C.O.

14

12

Lirica ordinaria

24

16

Concertistica e corali

214

180

Festival

110

54

Concorsi

50

23

Corsi

41

20

Attivit promozionale

50

24

858

777

14

38

14

1.445

1.155

Sotto-settore

Enti di promozione
Complessi bandistici
Progetti speciali e iniziative Amm.
Formazioni giovanili
Estero
Biennale di Venezia
Totale

Fonte: Elaborazioni Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

Nel 2013, da quanto si pu notare, quasi l80% delle istanze stato considerato
valido dalla Commissione e conseguentemente finanziato.

84

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Nel 2012, circa il 77% delle istanze presentate era stato finanziato, infatti erano
state presentate n.1.494 richieste di finanziamento di cui n.1.143 erano state
finanziate.

La Tabella 6 mette in evidenza il numero delle prime istanze accolte per il 2013
per il singolo sotto-settore e il relativo importo.

Tabella 6 FUS Attivit musicali - prime istanze: ripartizione del numero di


assegnazioni e del contributo assegnato per sotto-settore (2013)
Sotto-settore

Numero prime istanze accolte

Contributo ()

Teatri di Tradizione

I.C.O.

Lirica ordinaria

5.000,00

Concertistica e corali

55.000,00

Festival

60.000,00

Concorsi

44.000,00

Corsi

15.000,00

Attivit promozionale

Enti di promozione

Complessi bandistici

29

14.357,84

Progetti speciali e iniziative Amm.

525.000,00

Formazioni giovanili

10.000,00

Estero

Totale

52

728.357,84

Fonte: Elaborazioni Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

Sul totale di n.1.155 istanze accolte, n.52 sono state prime istanze, pari circa al
4,50% (la maggior parte di esse derivanti dal sotto-settore dei complessi
bandistici), per un ammontare del 1,33% del totale dei contributi del settore.
Nel 2012, le prime istanze ammontavano a n.40, ma limporto finanziato era pari
a
3.359.000,00, circa il 5,80% del totale.

85

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Nella Tabella 7 sono indicati il numero delle istanze beneficiarie, il contributo


totale e il contributo medio per singolo sotto-settore ed il rapporto tra lanno
2012 e lanno 2013.

Tabella 7 FUS Attivit musicali: ripartizione del numero di assegnazioni e del


contributo assegnato per sotto-settore (2013 e 2012)
Numero contributi assegnati

Contributo ()

Contributo medio ()

2012

2013

Variazione
2013/2012
(%)

Sotto-settore
Teatri di tradizione

27

26

-3,70%

15.088.000

14.150.000

-6,22%

558.815

544.231

-2,61%

I.C.O.

12

12

0,00%

13.305.000

12.870.000

-3,27%

1.108.750

1.072.500

-3,27%

Lirica Ordinaria

17

16

-5,88%

1.796.000

1.707.000

-4,96%

105.647

106.688

0,98%

179

180

0,56%

13.293.000

13.023.000

-2,03%

74.263

72.350

-2,58%

Festival

46

54

17,39%

7.249.000

6.910.000

-4,68%

157.587

127.963

-18,80%

Concorsi

21

23

9,52%

601.000

629.000

4,66%

28.619

27.348

-4,44%

Corsi

20

20

0,00%

992.000

986.000

-0,60%

49.600

49.300

-0,60%

Attivit promozionali

27

24

-11,11%

1.145.000

947.000

-17,29%

42.407

39.458

-6,95%

0,00%

500.000

450.000

-10,00%

500.000

450.000

-10,00%

Complessi bandistici

775

777

0,26%

421.203

401.293

-4,73%

543

516

-4,89%

Form. strum. giovan.

0,00%

13.700

15.000

9,49%

6.850

7.500

9,49%

Progetti Speciali

-16,67%

1.500.000

525.000

-65,00%

250.000

105.000

-58,00%

Attivit all'estero

14

55,56%

1.532.000

1.698.000

10,84%

170.222

121.286

-28,75%

Biennale di Venezia

0,00%

580.164

548.599

-5,44%

580.164

548.599

-5,44%

1.143

1.155

1,05%

58.016.067

54.859.892

-5,44%

50.758

47.498

-6,42%

Att. Concert. e Corali

Enti di Promozione

Totale

2012

2013

Variazione
2013/2012
(%)

2012

2013

Variazione
2013/2012
(%)

Fonte: Elaborazioni Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

Come si pu notare, il contributo in termini assoluti diminuito nellanno 2013


di una percentuale pari al 5,4% rispetto al 2012. Una diminuzione che si
riverberata su quasi tutte le attivit musicali ad eccezione di Concorsi,
Formazione strumentale giovanile ed Attivit allestero. In particolare, i Progetti
speciali hanno subito una riduzione del 65%.
La Tabella 8 mette in evidenza i Progetti speciali scelti, nellambito delle
attivit musicali, in quanto considerati meritevoli di finanziamento. Nel 2013
sono finanziati n.5 progetti speciali (n.6 nel 2012), tra cui un finanziamento
allIstituto Italiano di Cultura di Madrid per i festeggiamenti del bicentenario
della nascita di Giuseppe Verdi.
Tabella 8 Ripartizione del contributo FUS per progetti speciali (2013)
Regione
EmiliaRomagna

Citt
Bologna

Beneficiario

Progetto

R. Accademia Filarmonica Di Bologna

86

Prometeo 2013

Contr. ()
170.000

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Scuole Civiche Di Milano Fondazione Di


Partecipazione
Comune dell'Aquila

I 150 anni della civica scuola di


musica
I Cantieri dell'immaginario

Molfetta

Fondazione Musicale Vincenzo Maria


Valente

Luci e suoni a levante

Madrid

Istituto Italiano di Cultura Madrid

Lombardia

Milano

Abruzzo

L'Aquila

Puglia
Spagna

25.000
200.000
100.000

Manifestazione per il bicentenario della


nascita di Giuseppe Verdi

Totale

30.000
525.000

Fonte: Elaborazioni Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

Nella Tabella 9 sono indicate le attivit allestero finanziate, riportate per area
geografica in cui sono state svolte le tournes. Nel 2013 sono stati finanziati
n.14 attivit (n.9 nel 2012) per un totale di 1.698.000,00 Euro.
Tabella 9 Attivit allestero: ripartizione del numero di beneficiari (tourne) e
del contributo FUS per macro-area di destinazione (2013)
Area
America

Asia

Oceania

Europa

Totale

Stato

Contributo ()

Beneficiario

Stat Uniti

385.000,00

Giappone

250.000,00

Giappone

90.000,00

Fondazione Teatro Di San Carlo


Fondazione Teatro Regio Di Torino
Fondazione Teatro La Fenice Di Venezia

Hong Kong

340.000,00

Fondazione Teatro Di San Carlo

Oman

125.000,00

Fondazione Teatro Di San Carlo

Regno del Bahrain

30.000,00

Fondazione Ravenna Manifestazioni

Australia

50.000,00

Accademia Nazionale Di Santa Cecilia Fondazione

Austria

80.000,00

Fondazione Teatro Dell'Opera Di Roma

Austria-Germania

85.000,00

Fondazione Teatro Regio Di Torino

Francia

35.000,00

Fondazione Teatro Regio Di Torino

Germania

20.000,00

Fondazione Orchestra Sinfonica E Coro Sinfonico Di Milano


Giuseppe Verdi

Gran Bretagna

90.000,00

Accademia Nazionale Di Santa Cecilia Fondazione

Gran Bretagna

38.000,00

Fondazione Orchestra Sinfonica E Coro Sinfonico Di Milano


Giuseppe Verdi

Scandinavia

80.000,00

Accademia Nazionale Di Santa Cecilia Fondazione

1.698.000

Fonte: Elaborazioni Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

Per quanto riguarda la categoria Enti di promozione, il contributo assegnato


per il 2013 (come per il 2012) ad un unico soggetto il Comitato Nazionale
Italiano Musica (CIDIM), ente che contribuisce allo sviluppo della cultura
musicale in Italia e allestero, favorendo la collaborazione fra Enti pubblici e
Istituzioni musicali con iniziative di promozione e di coordinamento. Il contributo
stanziato per il CIDIM ammontava nel 2012 a 500.000,00 Euro, ed pari a
450.000,00 Euro nel 2013, a conferma di una tendenza generalizzata alla
diminuzione dei contributi pubblici, almeno nella forma diretta.

87

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Stesso discorso vale anche per La Biennale di Venezia che, usufruendo per legge
di una percentuale fissa (come si diceva sopra, pari al 1%) a valere sul
finanziamento totale stanziato per le attivit musicali, si vede ridotto il
contributo da 580.164,00 Euro del 2012 a 548.599,00 Euro del 2013.

Come negli anni precedenti, anche nel 2013 si dato corso a pi stringenti
controlli sui versamenti previdenziali effettuati dagli organismi sovvenzionati.
Infatti

prima

di

procedere

qualsiasi

pagamento

lufficio

ha

richiesto

direttamente allENPALS una verifica sulla regolarit contributiva dellanno di


riferimento

nonch

sulla

situazione

complessiva

degli

anni

precedenti.

Relativamente ai soggetti aventi sede legale nei comuni danneggiati a seguito


degli eventi sismici dellaprile 2009, si data applicazione al Decreto
Ministeriale dell11 dicembre 2012, con il quale sono state prorogate per lanno
2013 le disposizioni di cui al decreto ministeriale 26 ottobre 2011, recante
deroghe allapplicazione del vigente D.M. 9 novembre 2007 per i predetti
organismi, al fine di consentire la prosecuzione dellattivit da parte degli stessi
soggetti

di

favorire

la

rendicontazione

dellattivit

precedenti, al fine di procedere alla erogazione dei saldi.

88

afferente

gli

anni

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

3.2.2 La distribuzione territoriale del contributo assegnato

La Tabella 10 riporta la distribuzione territoriale del contributo FUS per le attivit


musicali

assegnato

per

il

2013.

Il

contributo

ripartito

per

regione,

distinguendo per area geografica e quindi per regione il numero di contributi


assegnati e il loro importo.
Tabella 10 FUS Attivit musicali: ripartizione del numero di assegnazioni e del
contributo assegnato per regione* (2013)
Regione

Numero
Contributi

Numero
Contributi (%)

21

1,82%

Lombardia

247

21,39%

Piemonte

186

16,10%

1.964.341,42

3,58%

Valle D'Aosta

0,26%

1.544,68

0,00%

Nord Ovest

457

39,57%

Emilia-Romagna

55

4,76%

Friuli-Venezia Giulia

44

3,81%

Trentino-Alto Adige

22

1,90%

Veneto

86

7,45%

3.799.436,93

6,93%

207

17,92%

15.141.540,35

27,60%

Lazio

91

7,88%

Marche

59

5,11%

Toscana

87

7,53%

6.195.872,98

11,29%

Umbria

38

3,29%

2.342.056,16

4,27%

Centro

275

23,81%

Abruzzo

26

2,25%

2.976.134,04

5,42%

0,78%

73.089,36

0,13%

Calabria

13

1,13%

411.656,38

0,75%

Campania

23

1,99%

1.798.089,36

3,28%

Molise

0,09%

58.000,00

0,11%

Puglia

36

3,12%

3.130.745,74

5,71%

108

9,35%

8.447.714,88

Sardegna

20

1,73%

932.921,06

1,70%

Sicilia

87

7,53%

2.940.983,44

5,36%

Isole

107

9,26%

3.873.904,50

7,06%

Estero

0,09%

30.000,00

0,05%

Totale

1.155

100%

54.859.892,27

100%

Liguria

Nord Est

Basilicata

Sud

Contributo
()
1.825.268,08
6.897.656,70

10.688.810,88
8.454.636,16
520.605,52
2.366.861,74

4.317.648,92
3.822.343,60

16.677.921,66

Contributo
(%)
3,33%
12,57%

19,48%
15,41%
0,95%
4,31%

7,87%
6,97%

30,40%

15,40%

Fonte: Elaborazioni Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo
*La ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato sulla base della sede legale dichiarata
dai soggetti beneficiari.

89

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Come per lanno 2012, la distribuzione territoriale vede le regioni EmiliaRomagna, Lombardia, Toscana ottenere una maggior quota di contributo
assegnato alle attivit musicali a seguire il Lazio. Tra le regioni che hanno,
invece, percepito una quota minore di contributi troviamo la Basilicata, il Molise
e per ultima la Valle dAosta.
Dalla tabella si evince che il maggior numero di contributi stato assegnato alla
macro-area del nord-ovest a cui sono stati attributi il 39,57% dei contributi (in
numero), mentre il centro ed il nord-est hanno maggiori contributi in termini di
valore, ottenendo rispettivamente il 30,40% ed il 27,60%.

In Figura 3 possibile avere unidea visiva della distribuzione territoriale del


contributo FUS 2013 per le attivit musicali attraverso la sua rappresentazione
cartografica, in cui la gradazione del colore dovrebbe permettere a colpo
docchio di individuare le regioni di Italia che hanno percepito maggiori
contributi e quelle che ne hanno percepito meno.
Figura 3 FUS - Attivit musicali: ripartizione del contributo assegnato* per
regione** (2013)

Fonte: Elaborazioni Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo
*Non compreso il contributo assegnato allIstituto Italiano di Cultura a Madrid, nellambito della categoria
Progetti speciali.

90

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

**La ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato sulla base della sede legale dichiarata
dai soggetti beneficiari.

91

4. Il Fondo Unico per lo


Spettacolo per le attivit di
danza

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Indice
4.1 La normativa vigente e i criteri di assegnazione
4.2 Il contributo FUS per le attivit di danza

........................................................

87

....................................................................

95

4.2.1 Il contributo stanziato e il contributo assegnato

95

....................................................

4.2.2 La distribuzione territoriale del contributo assegnato

102

............................................

Indice delle tabelle


Tabella 1 Quadro riassuntivo dei criteri di assegnazione del contributo FUS per attivit
di danza (2013) .....................................................................................................................
88
Tabella 2 Criteri per la determinazione della base quantitativa del contributo FUS per
attivit di danza (2013) .......................................................................................................

89

Tabella 3 Criteri per la determinazione della valutazione qualitativa del contributo FUS
per attivit di danza (2013) .................................................................................................
93
Tabella 4 FUS - Attivit di danza: ripartizione dello stanziamento per lanno 2013 per
sotto-settore

97

.........................................................................................................................

Tabella 5 FUS Attivit di danza: ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato per sotto-settore (2013 e 2012)

99

.........................................................

Tabella 6 FUS Attivit di danza - prime istanze: ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato per sotto-settore (2013)

..............................................

101

Tabella 7 FUS Attivit di danza: ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato per regione (2013)

................................................................................

102

Indice delle figure


Figura 1 FUS - Attivit di danza: andamento dello stanziamento (Euro a prezzi correnti
e costanti) (2006-2013) .......................................................................................................
95
Figura 2 FUS - Attivit di danza: ripartizione del contributo assegnato per sotto-settore
(2013) .....................................................................................................................................
98
Figura 3 FUS - Attivit di danza - Promozione danza e perfezionamento professionale:
ripartizione del contributo assegnato per sotto-settore (2013) ...................................... 100
Figura 4 FUS - Attivit di danza: ripartizione del contributo assegnato per regione
(2013) ..................................................................................................................................... 103

95

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

96

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

4.1 La normativa vigente e i criteri di assegnazione


Per lassegnazione dei contributi alla danza nel 2013, come negli anni 2009, 2010
2011 e 2012, stato applicato il Decreto Ministeriale 8 novembre 2007
(modificato dal Decreto Ministeriale 3 agosto 2010) che definisce criteri e
modalit di erogazione dei contributi FUS in favore delle attivit coreutiche.

Il decreto suddiviso in 17 articoli:


d) nella prima parte (articoli 1 - 7) si fa riferimento ai criteri qualitativi e quantitativi
per accedere al finanziamento, ai termini di presentazione della domanda ed alla
decadenza del contributo;
e) nella parte centrale (articoli 8 - 15) vengono elencati i vari sotto-settori che
compongono le attivit coreutiche e le condizioni per laccesso al contributo;
f) negli articoli 16 e 17 sono descritte le disposizioni finali e indicati i tempi di
entrata in vigore del decreto e di alcuni commi.
Il suddetto Decreto Ministeriale, per la selezione dei progetti presentati al
Ministero, prevede una valutazione quantitativa, calcolata sulla base dei costi
riconosciuti ammissibili e previsti nel preventivo finanziario, e qualitativa, riferita
alla validit artistica delle iniziative.
Il contributo corrisposto per le rappresentazioni alle quali chiunque pu
accedere con l'acquisto di biglietto di ingresso3 e per quelle gratuite svolte in
edifici scolastici e presso luoghi di interesse storico-artistico entro il limite del
10% dell'intera attivit.
Si deve inoltre tenere presente che il contributo non pu eccedere il pareggio tra
entrate ed uscite dei preventivi e consuntivi del soggetto beneficiario.
In Tabella 1 sono indicate le voci di costo prese in considerazione per la
valutazione quantitativa, in funzione della tipologia di attivit, e i criteri adottati
dalla Commissione Consultiva per la Danza nellesprimere il parere sulla qualit 4
delle iniziative, ai fini dellattribuzione dei contributi.

3 Sono escluse le rappresentazioni svolte presso le Fondazioni liriche e presso i


Teatri di tradizione gi considerate ai fini delle sovvenzioni statali in favore di tali
soggetti.

97

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Tabella 1 Quadro riassuntivo dei criteri di assegnazione del contributo FUS per
attivit di danza (2013)
Sotto-settore
Produzione

Parametro quantitativo
Sono considerati i costi riguardanti gli oneri
previdenziali ed assistenziali calcolati sulle retribuzioni
o i compensi corrisposti al personale comunque
utilizzato

Parametro qualitativo

Direzione artistica
Stabilit pluriennale e

Distribuzione

Sono valutabili i costi relativi alle compagnie di danza


ospitate, con riferimento ai compensi corrisposti, e
quelli concernenti la promozione, la pubblicit, la
gestione delle sale e lattrezzatura tecnica necessaria
agli allestimenti

regolarit gestionaleamministrativa
dell'organismo
Continuit del nucleo
artistico

Ospitalit

Promozione

Corsi di
perfezionamento
professionale

Sono valutati i costi concernenti la gestione della sala,


la promozione del pubblico e la pubblicit

Sono considerati i costi riguardanti le spese artistiche


con esclusione delle spese generali

Sono valutabili i costi concernenti i compensi dei


docenti e quelli relativi alle spese organizzative, con
esclusione delle spese generali

Qualificazione
professionale e rilievo
artistico dei coreografi
impiegati
Spazio riservato al
repertorio contemporaneo,
con particolare riferimento
a quello italiano e di paesi
dell'Unione Europea
Committenza di nuove

Rassegne e
festival

opere o effettuazione
Sono presi in considerazione i costi riguardanti gli
lavori in prima
oneri previdenziali ed assistenziali, quelli relativi rappresentazione assoluta
all'ospitalit con riferimento ai compensi corrisposti Italia
alle compagnie, ed i costi previsti per la promozione, la
pubblicit e lattrezzatura tecnica necessaria agli
Rappresentazione
allestimenti

di
in
di

opere di autori viventi


Progetti speciali

Sono valutabili i costi artistici ed organizzativi

Esecuzione

dal

vivo

della parte musicale


Rappresentazioni presso
fondazioni liriche o teatri
di tradizione
Creazione di rapporti
con le scuole e le
universit, attuando
momenti di informazione
e preparazione allevento
idonei a favorire

4 Il parere della Commissione Consultiva sullaspetto qualitativo di ogni richiesta


di sovvenzione pu determinare la variazione in aumento fino a tre volte o la
diminuzione della base quantitativa determinata in via amministrativa. Una
valutazione qualitativa negativa azzera la base quantitativa determinando il
rigetto della domanda di contributo per carenza qualitativa del progetto
presentato.

98

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

laccrescimento della
cultura della danza
Adeguatezza

del

numero
di
programmate

prove

Impiego di giovani di
et compresa tra i 18 e i
30 anni
Partecipazione a festival e
Attivit allestero Sono valutati i costi concernenti i viaggi ed i trasporti

rassegne di rilevanza nazionale


e internazionale
Realizzazione di
iniziative di promozione
del turismo culturale
Partecipazione a
progetti interdisciplinari
realizzati anche con
soggetti operanti in altri
settori dellarte e della
cultura

Fonte: Decreto Ministeriale 8


novembre 2007

Il termine per la presentazione delle varie tipologie di domande fissato al 31


gennaio dell'anno per il quale si richiede il finanziamento, come previsto dal
Decreto Ministeriale 3 agosto 2010.
Requisiti di accesso per gli organismi che per la prima volta richiedono di
beneficiare della sovvenzione ministeriale, laver gi svolto attivit nel settore
della danza per almeno tre anni. Per i soggetti gi sovvenzionati negli anni
precedenti, la domanda di finanziamento pu essere sottoposta al parere della
Commissione, a condizione che sia stato presentato il rendiconto artistico e
finanziario relativo al penultimo anno di assegnazione del contributo.
Relativamente al triennio precedente a quello per il quale richiesto il contributo,
la Commissione tiene conto anche dellandamento del numero degli spettatori
paganti e dei relativi incassi in rapporto al contesto socio-economico del
territorio, e della capacit imprenditoriale di reperire risorse da parte di soggetti
privati o di enti territoriali.
In base allart. 3, comma 4, del Decreto Ministeriale 8 novembre 2007, il
Direttore Generale per lo Spettacolo dal Vivo stabilisce annualmente le
percentuali ed i massimali economici delle voci di costo ammissibili, in
considerazione

delle

risorse

disponibili

99

dell'entit

delle

domande

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

complessivamente

presentate.

Nella

Tabella

sono

indicati

parametri

quantitativi utilizzati per la definizione dei contributi nel 2013.


Tabella 2 Criteri per la determinazione della base quantitativa del contributo
FUS per
attivit di danza (2013)
Costi

Percentuali e massimali

Sotto-settore
valutabili

di incidenza dei costi


- 200% fino ad un massimale di 100.000

Compagnie di danza

Oneri sociali
- 50% per la parte eccedente fino a 300.000
50%

Gestione sala
Distribuzione, Promozione Promozione e pubblicit
e Formazione del Pubblico Compensi compagnie

Esercizio teatrale
Promozione della danza e
enti di promozione
Perfezionamento
professionale

Rassegne e festival

50%
40%

Attrezzatura tecnica

30%

Gestione sala

50%

Promozione e pubblicit

50%

Spese artistiche

40% (con esclusione delle spese generali)

Compensi per i docenti

50%

Spese organizzative

30% (con esclusione delle spese generali)

Oneri sociali produzione e


coproduzione

40%

Costi di ospitalit

30%

Promozione

30%

Pubblicit

50%

Attrezzatura tecnica

30%

Spese artistiche e organizzative

Progetti speciali
Attivit allestero

Viaggi e trasporti

50%
1/3

Fonte: Decreto del Direttore Generale per lo Spettacolo dal Vivo 21 febbraio 2013

Nella

valutazione

dei

programmi

di

attivit,

sono

considerate

anche

le

coproduzioni con apporti artistici e finanziari sia tra soggetti nazionali, sia con
5

Paesi appartenenti allUnione Europea; le recite realizzate sono valutate nei limiti
dei rispettivi apporti ai costi di produzione.

La Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo mette a disposizione on-line per
le Regioni, le domande di contributo prevenute, affinch, in sede di valutazione
qualitativa, la Commissione Consultiva possa tener conto anche degli eventuali

5 La coproduzione deve risultare da un formale accordo tra i soggetti produttori,


con la chiara indicazione dei rispettivi apporti finanziari.

100

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

pareri espressi dalle Regioni6 sul ruolo, la coerenza e lefficacia dei progetti
presentati, con riferimento alle linee di programmazione regionale in materia.

Relativamente al triennio precedente a quello per il quale richiesto il contributo,


la Commissione tiene conto anche dellandamento del numero degli spettatori
paganti e dei relativi incassi, in rapporto al contesto socio-economico del
territorio, e della capacit imprenditoriale di reperire risorse da parte di soggetti
privati o di enti territoriali.
L'importo del contributo pu essere proporzionalmente diminuito quando l'attivit
svolta ridotta in misura superiore al 15% rispetto a quella valutata in sede di
assegnazione.

L'Amministrazione, sentita la Commissione, pu attribuire il contributo a titolo


diverso da quello richiesto nel caso in cui le caratteristiche soggettive del
richiedente o l'oggetto della domanda possano essere diversamente classificati,
nell'ambito delle attivit considerate dal decreto ministeriale.

La Legge 29 giugno 2010 n. 100 (di conversione del Decreto Legge 30 aprile
2010 n.
64) allarticolo 4 ha introdotto la possibilit per il Ministero per i Beni e le Attivit
Culturali di liquidare anticipazioni sui contributi ancora da erogare fino all80%
dellultimo contributo assegnato.
Ai fini dell'erogazione del saldo, il soggetto beneficiario 7 del contributo deve
presentare una dichiarazione nella quale sono riportati:

finanziario relativo all'attivit sovvenzionata;

il rendiconto

una dettagliata relazione

6 Il parere viene espresso dalla Regione in cui si svolge lattivit prevalente del
soggetto richiedente il contributo ministeriale. In caso di mancata indicazione o di
indicazione plurima, il parere viene richiesto alla Regione in cui il richiedente ha
la sede legale.
7 I soggetti beneficiari possono essere sottoposti a controlli da parte
dellamministrazione che procede a verifiche amministrativo-contabili, anche a
campione, al fine di accertare la regolarit dei bilanci e degli altri atti relativi
allattivit sovvenzionata.

101

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

artistica sull'attivit svolta;

giornate recitative e lavorative;

il numero delle recite e degli scritturati, delle

gli incassi delle recite effettuate;

numero delle prove per ciascuno spettacolo;

piazze visitate;

il

il numero delle regioni e

il personale stabilmente impiegato;

il versamento dei

contributi previdenziali ed assistenziali relativi all'attivit sovvenzionata.

Ai fini della valutazione artistica, la Commissione, tenendo conto degli obiettivi


che il Ministero intende perseguire attraverso lassegnazione dei contributi, rende
ogni anno pubblici i parametri per lattribuzione del punteggio ai progetti
ammessi al sostegno statale.

Nella Tabella 3 indicato il punteggio massimo che la Commissione Consultiva


per la Danza pu attribuire in base al comparto di riferimento e al criterio di
valutazione (diffusione della danza, capacit tecnico-gestionale, formazione e
qualit del progetto).
Allinterno della promozione viene data maggiore rilevanza a diversi elementi
qualitativi a seconda che si tratti di attivit di divulgazione (lett. A), di
perfezionamento professionale (lett. B) o di ricerca (lett. C) nel campo della
danza.
Per l'attivit degli organismi di distribuzione, promozione e formazione del
pubblico, la Commissione tiene in particolare conto dell'apertura di nuovi spazi
teatrali, dell'uso di siti storici ed archeologici per promuovere l'integrazione delle
attivit di danza con i flussi turistici, e di ogni altra iniziativa tesa a favorire la
crescita della domanda di spettacoli di danza.
Per l'attivit all'estero, la Commissione, accertata la validit artistica dell'iniziativa
e la sua idoneit a rappresentare la cultura italiana nel mondo, tiene conto:
dellapporto finanziario del Paese ospitante;

102

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

della localit e della sede presso cui si svolge la manifestazione e della sua
rilevanza nella vita culturale e artistica del Paese ospitante;

della previsione

di opere e lavori di autore italiano.

I soggetti beneficiari della sovvenzione ministeriale sono tenuti a presentare,


entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di assegnazione del contributo,
la documentazione consuntiva. Nel caso tale documentazione non sia presentata
entro il termine o contenga elementi non veritieri, disposta con provvedimento
del Direttore Generale la decadenza dal contributo, con recupero delle somme gi
eventualmente versate.

103

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

104

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Nel riquadro seguente sono elencati i riferimenti normativi che disciplinano


lassegnazione della quota del Fondo Unico destinata alle attivit coreutiche.

Scheda normativa per il settore della danza


Decreto Direttore Generale 6 maggio 2013
Recante la determinazione delle aliquote di ripartizione del FUS 2013 tra i vari
sottosettori delle attivit di danza sentita la Commissione Consultiva nella seduta
del 12 marzo 2013.
Decreto Direttore Generale 9 marzo 2013
Contenente le percentuali ed i massimali economici delle voci di costo valutabili
per la determinazione della base quantitativa del contributo.
Decreto Ministeriale 5 marzo 2013
Relativo al riparto dello stanziamento del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013 tra i
settori dello spettacolo, e la ripartizione dello stanziamento del FUS fra gli stessi
settori.
Decreto Ministeriale 19 marzo 2012
Contenente atto di indirizzo per lindividuazione delle priorit politiche da
realizzarsi nel 2013 con proiezione triennale 2013-2015.
Decreto Ministeriale 26 ottobre 2011
Contenente Criteri e modalit di erogazione di contributo in favore delle attivit
dello spettacolo dal vivo nellanno 2013 nei Comuni danneggiati dal sisma del 6
aprile 2009, in corrispondenza degli stanziamento del Fondo Unico per lo
Spettacolo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163.
Decreto Ministeriale 3 agosto 2010
Modifica dei decreti recanti criteri e modalit straordinarie di erogazione di
contributi in favore delle attivit dello spettacolo dal vivo.
Legge 29 giugno 2010 n. 100 Conversione del Decreto Legge 30 aprile
2010, n. 64
Disposizioni urgenti in materia di spettacolo e attivit culturali.
Decreto Ministeriale 8 novembre 2007
Criteri e modalit di erogazione di contributi in favore delle attivit di danza, in
corrispondenza degli stanziamenti del Fondo Unico per lo Spettacolo, di cui alla
Legge 30 aprile 1985, n. 163.
Il suddetto Regolamento disciplina i seguenti settori: allarticolo 8 le compagnie di
danza, allarticolo 9 gli organismi di distribuzione, promozione e formazione del
pubblico, allarticolo 10 lesercizio teatrale, allarticolo 12 la promozione della
danza e il perfezionamento professionale, allarticolo 13 le rassegne e festival,
allarticolo 14 i progetti speciali, allarticolo 15 le attivit allestero.
Legge 30 aprile 1985 n. 163
Nuova disciplina degli interventi dello Stato a favore dello spettacolo.
Legge 14 agosto 1967 n. 800
Nuovo ordinamento degli Enti lirici e delle attivit musicali.

105

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

4.2 Il contributo FUS per le attivit di danza


4.2.1 Il contributo stanziato e il contributo assegnato

Il D.M. 8 febbraio 2013 ha fissato le aliquote di ripartizione del Fondo Unico


per lo Spettacolo per lanno 2013 fra i vari settori dello spettacolo. Lo
stanziamento a favore delle attivit della danza, determinato in base
allaliquota di ripartizione del 2,64%, pari a 10.271.640,09 Euro. Sono le
risorse imputate al capitolo di spesa 6624 dello stato di previsione del
Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo.
La percentuale di incidenza della quota Danza sui fondi FUS aumentata in
modo continuo negli ultimi anni, passando dal 2,25% del 2010 al 2,64% del
2013. La Figura
1 mostra landamento dello stanziamento per le attivit della danza nel periodo
20062013 (Euro a prezzi correnti e a prezzi costanti).
Figura 1 FUS - Attivit di danza: andamento dello stanziamento (Euro a prezzi
correnti e costanti)* (2006-2013)

106

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

12.000.000

10.271.640

10.000.000

8.931.861
8.000.000

6.000.000

4.000.000

2.000.000

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo e
su dati ISTAT
*Per il calcolo dei valori a prezzi costanti si utilizzato lindice nazionale dei prezzi al consumo per le
famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi (FOI(nt))

Il volume di risorse a prezzi correnti aumenta dal 2006 al 2008, da circa 7,6 a

circa 9,6 milioni di Euro. Dopo la diminuzione del 2009 (-11,52% rispetto
allanno precedente), limporto stanziato per la danza cresce negli anni fino a
superare i 10 milioni di Euro nel 2012 e nel 2013 (nellultimo anno pari a
10.271.640,09 Euro, 0,15% rispetto al 2012 e +2,86% rispetto al 2011).

Considerando il valore reale delle risorse stanziate per attivit di danza, ossia
quello calcolato a prezzi costanti in modo da eliminare leffetto distorsivo
dellinflazione, il valore del 2013 vicino ai valori dei due anni precedenti e
laumento rispetto al 2006 del 17,06%.

Il D.M. 20 novembre 2007, che definisce i criteri e le modalit di erogazione


dei contributi FUS, prevede lassegnazione al settore della danza delle
seguenti tipologie di contributi:

107

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

contributo per compagnie di danza (articolo 8);

contributo per

organismi di distribuzione, promozione e formazione del pubblico


(articolo 9);

contributo per esercizio teatrale (articolo 10);

contributo per Accademia Nazionale di Danza e Fondazione Opera


Nazionale dellAccademia Nazionale di Danza (articolo 11);

contributo

per promozione della danza e perfezionamento professionale


(articolo 12);

contributo per

rassegne e festival (articolo 13);


contributo per progetti speciali (articolo
14);

contributo per attivit allestero

(articolo 15).

Lart. 19 del Decreto Legislativo 29 gennaio 1998, n. 19, commi 1-bis e 1-ter
e successive modificazioni, prevede lo stanziamento di un contributo ordinario
a favore della Fondazione La Biennale di Venezia settore Danza, per lo
svolgimento delle attivit istituzionali nel settore della danza, di misura non
inferiore all1 per cento delle risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo
destinate alla danza.
Con Decreto del Direttore Generale per lo Spettacolo del 6 maggio 2013,
sentita la Commissione Consultiva per la Danza e richiesto il parere della
Conferenza

delle

Regioni,

dell'Unione

delle

Province

Italiane

(UPI)

dell'Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia (ANCI), lo stanziamento FUS


2013 per le attivit di danza, pari complessivamente a 10.271.640,09 Euro,
ripartito tra i vari settori secondo lo schema in Tabella 4.
Tabella 4 FUS - Attivit di danza: ripartizione dello stanziamento per lanno
2013 per sotto-settore
Sotto-settore

Stanziamento ()

Compagnie di danza

4.780.000,00

Organismi di distribuzione, promozione e formazione del


pubblico

1.475.000,00

Esercizio teatrale

102.000,00

Accademia Nazionale di Danza

200.000,00

Fondazione dellAccademia Nazionale di Danza


Promozione della danza e perfezionamento professionale

108

30.000,00
1.870.000,00

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Rassegne e festival

1.550.000,00

Progetti speciali

11.000,00

Attivit allestero

150.924,09

La Biennale di Venezia - Danza

102.716,00

Totale

10.271.640,09

Fonte: Decreto del Direttore Generale per lo Spettacolo dal Vivo 6 maggio 2013

Il 46,53% dello stanziato destinato al sotto-settore Compagnie di danza, il


18,21%

al

sotto-settore

Promozione

della

danza

perfezionamento

professionale, mentre circa il 15% rispettivamente ai sotto-settori Organismi


di distribuzione, promozione e formazione del pubblico e Rassegne e
festival.

Sono

272

le

istanze

di

contributo

FUS

2013

per

attivit

di

danza

complessivamente pervenute, in aumento rispetto agli anni precedenti (256


per il 2012 e 247 per il 2011).

Sentito il parere della Commissione Consultiva per la Danza e acquisiti, ove


pervenuti, i pareri espressi dalle Regioni, con Decreto del Direttore Generale
per lo Spettacolo dal Vivo del 5 luglio 2013, sono assegnati i contributi per
leffettuazione di attivit di danza nel 2013, a gravare sul capitolo 6624 del
Bilancio del Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo
esercizio finanziario 2013.
Limporto assegnato pari a 10.271.600,00 Euro, con un residuo di stanziamento
di entit irrilevante (40 Euro circa).
Dei 10.271.600,00 Euro assegnati per il 2013, il 46,88% destinato al sottosettore

Compagnie di danza, il 17,72% al sotto-settore Promozione della

danza e perfezionamento professionale e circa il 14,35% rispettivamente ai


sotto-settori Organismi di distribuzione, promozione e formazione del pubblico
e Rassegne e festival (Figura 2).
Figura 2 FUS - Attivit di danza: ripartizione del contributo assegnato per
sottosettore (2013)

109

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Attivit all'estero
109.600
1,07%
Progetti speciali
41.000
0,40%

Accademia Nazionale Fondazione


dell'Accademia
di Danza
Nazionale di Danza
200.000
40.000
1,95%
0,39%
La Biennale di Venezia
160.000
1,56%

Rassegne e Festival
1.476.000
14,37%

Compagnie di danza
4.815.000
46,88%

Promozione della
danza e
perfezionamento
professionale
1.820.000
17,72%
Organismi di
distribuzione,
promozione e
formazione del
pubblico
1.475.000
14,36%

Esercizio teatrale
135.000
1,31%

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo


Spettacolo dal Vivo

Per il 2013 sono assegnati 187 contributi (Tabella 5). Rispetto allanno
precedente, di poco aumentato limporto assegnato (+0,04%) ed
maggiore il numero delle assegnazioni (6 in pi).
Tabella 5 FUS Attivit di danza: ripartizione del numero di assegnazioni e del
contributo assegnato per sotto-settore (2013 e 2012)
Sotto-settore
Numero
contr.
2013

Numero
contr.
2012

Contributo
2013 ()

Contributo
2012 ()

Variazione
contributo
2013/2012
(%)

Contributo
medio
2013 ()

Contributo
medio
2012 ()

Variazione
contr.
medio
2013/2012
(%)

Compagnie di
danza

70

67

4.815.000

4.819.000

-0,08

68.786

71.925

-4,37

Organismi di
distribuzione,
promozione e
formazione del
pubblico

14

14

1.475.000

1.448.000

1,86

105.357

103.429

1,86

135.000

82.000

64,63

33.750

41.000

-17,68

Esercizio teatrale

110

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Promozione della
danza e
perfezionamento
professionale

35

35

1.820.000

1.908.000

-4,61

52.000

Rassegne e
Festival

38

35

1.476.000

1.418.000

4,09

38.842

40.514

-4,13

Progetti speciali

41.000

91.000

-54,95

20.500

45.500

-54,95

Attivit all'estero

5.219

6.461

-19,22

54.514

21

23

109.600

148.600

-26,24

Accademia
Nazionale di
Danza

200.000

220.000

-9,09

Fondazione
dell'Accademia
Nazionale di
Danza

40.000

30.000

33,33

La Biennale di
Venezia

160.000

102.866

55,54

-4,61

Totale
187
181
10.271.600
10.267.466
0,04
54.928
56.726
Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

-3,17

Rispetto al 2012, il numero dei contributi assegnati diminuito per il sottosettore Attivit all'estero (2 in meno), mentre aumentato per i sottosettori Compagnie di danza (3 in pi), Esercizio teatrale (2 in pi) e
Rassegne e Festival (3 in pi).

Rispetto allanno precedente, le riduzioni maggiori dellimporto assegnato si


registrano per i Progetti speciali (-54,95%) e per lattivit all'estero (26,24%), mentre laumento maggiore si registra per il sotto-settore Esercizio
teatrale (+64,63%).
diminuito limporto per lAccademia Nazionale di Danza (da 220 a 200 mila
Euro, 9% circa rispetto al 2012), mentre sono aumentati quello per la
Fondazione dell'Accademia Nazionale di Danza (da 30 mila a 40 mila Euro) e
quello per la Fondazione La Biennale di Venezia (da 102.866 a 160.000 Euro,
+55,54%). A questi 3 soggetti vanno complessivamente 400.000 Euro
(+13,36% rispetto al 2012).
Il contributo medio maggiore di 100 mila Euro per il sotto-settore Organismi di
distribuzione, promozione e formazione del pubblico (105.357 Euro), mentre
minore di 10 mila Euro (5.219) per il sotto-settore Attivit all'estero. Rispetto al
2012, il contributo medio aumentato per il sotto-settore Organismi di
distribuzione, promozione e formazione del pubblico (+1,86%), mentre
diminuito per tutti gli altri sotto-settori.
Per il 2013 limporto pi alto, pari a 700.000 Euro, assegnato alla Fondazione
Nazionale della Danza - Compagnia Aterballetto di Reggio Emilia (sotto-settore
Compagnie di danza). Importi maggiori di 400 mila Euro vanno rispettivamente

111

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

anche alla societ Balletto di Roma - Consorzio Nazionale del Balletto (sottosettore Compagnie di danza) e alla Fondazione Teatro Nuovo per la Danza di
Torino (sottosettore Promozione della danza e perfezionamento professionale).
Il contributo pi basso assegnato di 900 Euro, per attivit di danza all'estero.

Per il sotto-settore Promozione danza e perfezionamento professionale, il


contributo assegnato per il 2013 ripartito tra i comparti di cui allart. 12 del
D.M. 8 novembre 2007 secondo lo schema in Figura 3.
Figura 3 FUS - Attivit di danza - Promozione danza e perfezionamento
professionale: ripartizione del contributo assegnato per sotto-settore (2013)
Promozione della
danza e
perfezionamento
professionale
(Articolo 12 comma
1 lettera AD.M. 8
novembre 2007)
469.000
25,77%

Promozione della
danza e
perfezionamento
professionale
(Articolo 12 comma
1lettera CD.M. 8
novembre 2007)
1.225.000
67,31%

Promozione della
danza e
perfezionamento
professionale
(Articolo 12 comma
1 lettera BD.M. 8
novembre 2007)
126.000
6,92%

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

1100

100
Un contributo di 1.225.000 Euro, circa il 67% del totale assegnato per la
promozione della danza e il perfezionamento professionale, assegnato sulla
base dellarticolo 12, comma 1, lettera C D.M. 8. novembre 2007: 450.000
Euro vanno alla Fondazione Teatro Nuovo per la Danza di Torino e pi di 200 mila

112

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Euro

rispettivamente

anche

allAssociazione

European

Choreographic

Organisation ECO Italia di Roma e alla Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura


di Roma.

Per i 2 Progetti speciali sono assegnati 41 mila Euro (nel 2012 per 2 Progetti
speciali sono stati assegnati 91 mila Euro): 11 mila Euro a un progetto speciale
multidisciplinare relativo alle zone sismiche del Comune dellAquila, presentato
dallAmministrazione e denominato Cantieri dellImmaginario, e 30 mila Euro
per il progetto Equilibrio. LAmministrazione ha trasferito listanza presentata
dalla Fondazione Musica per Roma relativa al progetto Equilibrio dallarticolo
13 contributo per rassegne e festival allarticolo 14 contributo per progetti
speciali del D.M. 20 novembre 2007.

Sono 19 le prime istanze accolte per attivit di danza 2013, alle quali destinato
un contributo di 230.000,00 Euro (Tabella 6).
Tabella 6 FUS Attivit di danza - prime istanze: ripartizione del numero di
assegnazioni e del contributo assegnato per sotto-settore (2013)
Sotto-settore

Numero
contributi

Contributo
()

Art. 8 - Compagnie di Danza

59.000

Art. 10 - Esercizio Teatrale

30.000

33.000

Art. 13 - Rassegne e Festival

67.000

Art. 14 - Progetti speciali*

41.000

Totale

19

230.000

Articolo 12 comma 1 lettera A - Promozione della Danza


e perfezionamento professionale

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal
Vivo *I progetti speciali non possono essere reiterati.

4.2.2 La distribuzione territoriale del contributo assegnato

La ripartizione del contributo FUS 2013 assegnato per regione permette di


valutare la distribuzione territoriale delle risorse destinate alle attivit di danza.

113

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

I soggetti del Lazio ricevono il numero pi alto di contributi e limporto maggiore:


44 contributi e 2.756.000 Euro (Tabella 7).
Tabella 7 FUS Attivit di danza: ripartizione del numero di assegnazioni e del
contributo assegnato per regione* (2013)
Regione

Numero contributi

Contributo ()

Abruzzo

70.100

Basilicata

16.000

Campania

320.700

23

1.604.000

172.000

44

2.756.000

Emilia-Romagna
Friuli-Venezia Giulia
Lazio
Liguria

46.000

13

500.000

230.000

13

1.049.800

Puglia

256.000

Sardegna

331.000

Sicilia

322.000

27

1.236.000

Trentino-Alto Adige

303.000

Umbria

223.000

Valle dAosta

10.000

Veneto

13

826.000

Totale

187

10.271.600

Lombardia
Marche
Piemonte

Toscana

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo
*La ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato sulla base della sede legale dichiarata
dai soggetti beneficiari.

Pi di 20 contributi sono destinati rispettivamente anche ai soggetti di Toscana


(27) e
Emilia-Romagna (23), mentre meno di 5 rispettivamente a quelli di Basilicata,
FriuliVenezia Giulia, Liguria, Marche Trentino-Alto Adige e Valle dAosta.
Un importo maggiore di un milione di Euro assegnato rispettivamente ai
beneficiari di Emilia-Romagna (1.604.000 Euro, dei quali 700.000 alla Fondazione
Nazionale della Danza - Compagnia Aterballetto di Reggio Emilia), Piemonte
(1.049.800 Euro, dei quali 450.000 alla Fondazione Teatro Nuovo per la Danza di
Torino) e Toscana (1.236.000 Euro).
Meno di 20 mila Euro vanno rispettivamente allunico beneficiario della Basilicata
(16.000 Euro) e allunico beneficiario della Valle dAosta (10.000 Euro).
Sono 2 le regioni in cui non si registra la presenza di soggetti beneficiari di un
contributo FUS 2013 per le attivit di danza: il Molise e la Calabria. Le regioni

114

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

senza beneficiari di contributo FUS 2012 sono la Valle dAosta, il Molise e la


Calabria.

In Figura 4 presente la rappresentazione cartografica della ripartizione per


regione del contributo FUS 2013 assegnato in favore delle attivit di danza.
Figura 4 FUS - Attivit di danza: ripartizione del contributo assegnato per
regione*
(2013)

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo
*La ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato sulla base della sede legale dichiarata
dai soggetti beneficiari.

Le Regioni non hanno fatto pervenire alla Direzione Generale per lo Spettacolo
dal Vivo gli elenchi dei soggetti territoriali sostenuti finanziariamente con il
relativo importo, come richiesto allart. 4 , comma 8, del D.M. 8 novembre 2007.
Alcune Regioni, inoltre, non hanno neanche espresso il parere qualitativo di cui al
comma 4 dellart. 5 del suddetto decreto.

115

5. Il Fondo Unico per lo


Spettacolo per le attivit
teatrali di prosa

Indice
5.1 La normativa vigente e i criteri di assegnazione

........................................................

109

5.2 Il contributo FUS per le attivit teatrali di prosa

........................................................

117

5.2.1 Il contributo stanziato e il contributo assegnato

....................................................

5.2.2 La distribuzione territoriale del contributo assegnato

............................................

117
127

Indice delle tabelle


Tabella 1 Quadro riassuntivo dei criteri di assegnazione dei contributi per attivit
teatrali di prosa (2013) ........................................................................................................ 110
Tabella 2 Criteri per la determinazione della base quantitativa dei contributi per attivit
teatrali di prosa (2013) ........................................................................................................ 112
Tabella 3 Criteri per la determinazione della valutazione qualitativa dei contributi per
attivit teatrali di prosa (2013) ........................................................................................... 115
Tabella 4 FUS - Attivit teatrali di prosa: ripartizione dello stanziamento per lanno
2013 per sotto-settore ......................................................................................................... 119
Tabella 5 FUS - Attivit teatrali di prosa: ripartizione del numero di istanze presentate e
del numero di istanze accolte per sotto-settore (2013) ............................................... 120
Tabella 6 FUS Attivit teatrali di prosa: ripartizione del numero di assegnazioni e del
contributo assegnato per sotto-settore (2013 e 2012) ............................................. 122
Tabella 7 FUS Attivit teatrali di prosa: contributo assegnato per Progetti speciali
disposti dallAmministrazione (2013) ................................................................................. 124
Tabella 8 FUS Attivit teatrali di prosa: contributo assegnato per Progetti speciali
ad istanza di parte (2013) ................................................................................................... 124
Tabella 9 FUS Attivit teatrali di prosa - prime istanze: ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato per sotto-settore (2013) .................................... 125
Tabella 10 FUS Attivit teatrali di prosa: ripartizione del numero di assegnazioni e
del contributo assegnato per regione (2013) .................................................................... 127

Indice delle figure


Figura 1 FUS - Attivit teatrali di prosa: andamento dello stanziamento (Euro a prezzi
correnti e costanti) (2006-2013) ........................................................................................ 117
Figura 2 FUS - Attivit teatrali di prosa: ripartizione del contributo assegnato per sotto-settore (2013) .................................................................................................................. 121

120

Figura 3 FUS - Attivit teatrali di prosa: ripartizione del contributo assegnato per regione (2013) .......................................................................................................................... 128

121

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

5.1 La normativa vigente e i criteri di assegnazione


Per lassegnazione dei contributi alla prosa nel 2013, come nel triennio precedente,
stato applicato il Decreto Ministeriale 12 novembre 2007 (modificato dal Decreto
Ministeriale 3 agosto 2010) che definisce criteri e modalit di erogazione dei contributi
FUS in favore delle attivit teatrali di prosa.
Il decreto suddiviso in 23 articoli:
a) nella prima parte (articoli 1-7) si fa riferimento ai criteri qualitativi e quantitativi per
accedere al finanziamento, i termini di presentazione della domanda e la decadenza del
contributo;
b) nella

parte

centrale

(articoli

8-21)

vengono

elencati

vari

sotto-settori

che

compongono le attivit teatrali e le caratteristiche attraverso le quali i soggetti possono


accedere al contributo statale;
c) negli articoli 22 e 23 sono descritte le disposizioni finali e indicati i tempi di entrata in
vigore del decreto e di alcuni commi.

Il suddetto Decreto Ministeriale, per selezionare i progetti presentati, prevede una


valutazione quantitativa, basata su parametri di costo, e qualitativa sulla validit
artistica.
La Commissione Consultiva per il Teatro tiene conto dei criteri di cui allarticolo 5 del
citato decreto.
Il contributo ministeriale concesso per finanziare le rappresentazioni teatrali
accessibili con l'acquisto del biglietto di ingresso, ad eccezione del comparto del Teatro
di figura; infatti per questa tipologia di spettacoli la sovvenzione statale prevista
anche in caso di ingresso gratuito.
Si deve inoltre tenere presente che il contributo non pu eccedere il pareggio tra
entrate ed uscite dei preventivi e consuntivi del soggetto beneficiario.
La tabella che segue indica le voci di costo prese in considerazione per la valutazione
quantitativa, in funzione della tipologia di attivit (produzione, distribuzione, esercizio,
promozione e festival), e i criteri adottati dalla Commissione nellesprimere il parere
sulla qualit8 delle iniziative.
8 Il parere della Commissione Consultiva sullaspetto qualitativo di ogni richiesta di
sovvenzione pu determinare la variazione in aumento fino a tre volte o la diminuzione
della base quantitativa determinata in via amministrativa. Una valutazione qualitativa
negativa azzera la base quantitativa determinando il rigetto della domanda di
contributo per carenza qualitativa del progetto presentato.
123

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit teatrali di prosa

Tabella 1 Quadro riassuntivo dei criteri di assegnazione dei contributi per attivit
teatrali di prosa (2013)
Settore

Parametro quantitativo

Parametro qualitativo

Teatri stabili
I costi riguardano gli oneri previdenziali ed
Imprese di

assistenziali,

produzione

complessivamente

versati

dall'organismo teatrale presso qualsiasi


ente
Stabilit
pluriennale
e
regolarit
gestionale-amministrativa
pubblico competente, calcolati sulle retribuzioni o i dell'organismo compensi
corrisposti al personale artistico e

Teatro di figura
tecnico.

Promozione e
formazione del
pubblico

Direzione artistica o organizzativa

I costi presi in considerazione sono quelli


concernenti gli organismi teatrali ospitati, operanti
nel settore della prosa, con riferimento ai
compensi corrisposti, e quelli concernenti la
promozione, la pubblicit e la gestione delle sale,
con esclusione di quelli del personale dipendente.

Identit e continuit del nucleo artistico ed


organizzativo
Spazio
riservato
al
repertorio contemporaneo,
con
particolare riferimento a quello italiano e
di Paesi dell'UE, ed alla committenza di testi
originali
Periodo di impiego degli scritturati in

I costi riguardano la gestione della sala per


attivit continuativa o stagionale; si considerano,
Esercizio teatrale
inoltre, i costi di promozione del pubblico e di
pubblicit.
Promozione
teatrale,
perfezionamento
professionale e
artisti di strada

I costi valutabili sono quelli riferiti alle spese


artistiche, con esclusione delle spese generali.

Rassegne e
festival

I costi riguardano gli oneri previdenziali ed


assistenziali e le spese per l'ospitalit, la pubblicit
e la promozione.

Progetti speciali

I costi valutabili sono quelli artistici ed


organizzativi.

rapporto ai compensi da corrispondere


Il carattere di stanzialit, per le
attivit stabili, e la tipologia del
decentramento territoriale, per le attivit
di giro
Integrazione delle arti sceniche e
processi innovativi
produzione

nell'ambito

della

Creazione di rapporti
con le scuole e le universit,
compresi
momenti
di
informazione e preparazione
all'evento, idonei a favorire lo
sviluppo della cultura teatrale
Integrazione con il patrimonio
storico ed architettonico

Obiettivo del progetto, con riferimento alle sue finalit sociali

Rapporto consolidato con enti locali e


I costi presi in considerazione sono quelli
viaggi ed i trasporti.

concernenti i

istituzioni culturali

Formazione e sostengo alle nuove istanze artistiche


Impiego di giovani di et compresa
tra i 18 e i 35 anni

124

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Estero
Qualificata attivit di documentazione e di
diffusione,
anche editoriale,
dell'attivit teatrale
Rapporto fra entrate di bilancio ed
intervento statale

Fonte: Decreto Ministeriale 12 novembre 2007

Il termine per la presentazione delle varie tipologie di domande fissato al 31 gennaio


dell'anno per il quale si chiede il finanziamento, come previsto dal Decreto Ministeriale
3 agosto 2010.

Requisito obbligatorio per accedere alla sovvenzione ministeriale laver svolto attivit
teatrale da almeno tre anni.

Per i soggetti gi finanziati negli anni precedenti, la domanda di contributo pu essere


sottoposta al parere della Commissione, a condizione che sia stato presentato il
rendiconto artistico e finanziario relativo al penultimo anno antecedente quello cui si
riferisce la domanda.

Relativamente al triennio precedente a quello per il quale richiesto il contributo, la


Commissione valuta i seguenti elementi:
i progetti artistici realizzati e landamento del numero degli spettatori paganti
registrati;

la capacit imprenditoriale di reperire risorse da parte di soggetti

privati o di enti territoriali.

In base allart. 3, comma 4, del Decreto Ministeriale 12 novembre 2007, il Direttore


Generale per lo Spettacolo dal Vivo stabilisce annualmente le percentuali ed i
massimali economici delle voci di costo ammissibili, tenuto conto delle risorse
disponibili e dell'entit delle domande complessivamente presentate.

Nella Tabella 2 sono indicati i parametri quantitativi utilizzati per la determinazione dei
contributi nel 2012.

125

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit teatrali di prosa

Tabella 2 Criteri per la determinazione della base quantitativa dei contributi per
attivit teatrali di prosa (2013)
Settore

Costi valutabili
Oneri sociali

Teatri stabili

Percentuali e massimali di incidenza dei costi


100% (60% per gli stabili privati che programmano commedia
musicale; 100% per gli stabili di innovazione - infanzia e
giovent)

Costi di ospitalit nel limite


massimo dei costi concernenti gli
oneri

20% per gli stabili pubblici e sperimentali, 45% per gli stabili
privati, 10% per gli stabili di commedia musicale e per la
giovent
100% (art. 12)

Oneri sociali

110% (art. 12 co. 3)


50% (art. 12 co. 5)

Teatro di figura

Attivit di studio e ricerca

50% (art. 12 co. 5)

Oneri sociali

40%

Costi di promozione

10%

Costi di ospitalit e gestione sala

10%

Costi compagnie

15%

Costi promozione e formazione

40%

Costi pubblicit

10%

Costi gestione sala

5%

Costi gestione sala (attivit


continuativa)

16%

Costi gestione sala (attivit


stagionale)

8%

Circuitazione

Esercizio

Costi di promozione del pubblico


15%
e costi di pubblicit
Promozione

Costi artistici (con esclusione


delle spese generali)

25% (15% per il teatro di strada)

Rassegne e
festival

Costi di ospitalit

10%

Costi di produzione

5%

Costi di pubblicit

25%

126

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Costi di promozione

25%

Progetti speciali

Costi artistici ed organizzativi

30%

Attivit allestero

Viaggi e trasporti

1/3

Produzione

Fonte: Decreto del Direttore Generale per lo Spettacolo dal Vivo 22 febbraio 2013

L'importo del contributo pu essere proporzionalmente diminuito quando l'attivit


svolta ridotta in misura superiore al 15% rispetto a quella valutata in sede di
assegnazione.

Ai fini della valutazione qualitativa, la Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo,
alla scadenza dei termini di presentazione delle domande, rende accessibile on-line le
127

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit teatrali di prosa

istanze di contributo alle Regioni che, a loro volta, devono inviare annualmente gli
elenchi dei soggetti sostenuti finanziariamente, anche dagli enti locali, per le attivit
sovvenzionate in base al decreto ministeriale, indicando l'importo assegnato.
La Commissione Consultiva, infatti, tiene conto anche del parere espresso dalle
Regioni9 sul ruolo, la coerenza e lefficacia dei progetti presentati con riferimento alle
linee di programmazione regionale in materia.

A seguito dell'assegnazione del contributo, lAmministrazione eroga l'acconto nella


misura dell'80% per i soggetti che abbiano ottenuto l'intervento statale da almeno tre
anni, sempre che sia stata presentata e regolarizzata la documentazione relativa agli
anni precedenti.
Ai fini dellerogazione del saldo, i soggetti beneficiari 10 devono presentare una
dichiarazione con cui viene autocertificata la corrispondenza dei dati indicati con quelli
di bilancio, e nella quale sono riportati:
il rendiconto finanziario e una dettagliata relazione artistica relativi all'attivit
sovvenzionata;
il numero delle giornate recitative, lavorative e degli scritturati, con la
quantificazione dei costi e degli oneri sociali sostenuti;
gli incassi delle recite effettuate; il
numero

delle

Regioni

piazze

visitate.
Per le coproduzioni11, ammesse con massimo tre organismi anche appartenenti a paesi
dell'Unione

Europea,

la

Commissione

esprime

il

parere

sulla

sussistenza

dei

presupposti artistici e le recite realizzate sono valutate nei limiti dei rispettivi apporti
(artistici, tecnici, organizzativi o finanziari) ai costi di produzione.
9 Il parere viene espresso dalla Regione in cui si svolge lattivit prevalente del
soggetto richiedente il contributo ministeriale. In caso di mancata indicazione o di
indicazione plurima, il parere viene richiesto alla Regione in cui il richiedente ha la sede
legale.
10 I soggetti beneficiari possono essere sottoposti a controlli da parte
dellamministrazione che procede a verifiche amministrativo-contabili, anche a
campione, al fine di accertare la regolarit dei bilanci e degli altri atti relativi allattivit
teatrale sovvenzionata.
11 La coproduzione deve presupporre un formale accordo fra i soggetti produttori, con
la chiara indicazione dei rispettivi apporti finanziari e unadeguata relazione dei
direttori artistici.
128

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Ai fini della valutazione artistica, la Commissione, in considerazione degli obiettivi che il


Ministero intende perseguire attraverso lassegnazione dei contributi, rende ogni anno
pubblici i parametri per lattribuzione del punteggio ai progetti ammessi al sostegno
statale.

Nella Tabella 3 indicato il punteggio massimo che la Commissione Consultiva per il


Teatro pu attribuire in sede di valutazione a seconda del comparto di riferimento e del
criterio qualitativo (diffusione della cultura teatrale, capacit tecnico-gestionale,
formazione degli operatori, qualit del progetto e dellorganismo proponente, sinergie
con il territorio).

129

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit teatrali di prosa

130

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

I soggetti beneficiari della sovvenzione ministeriale sono tenuti a presentare, entro il


31 dicembre dell'anno successivo a quello di assegnazione del contributo, la
documentazione consuntiva. Nel caso tale documentazione non sia presentata entro il
termine o contenga elementi non veritieri, disposta con provvedimento del Direttore
Generale la decadenza dal contributo, con recupero delle somme gi eventualmente
versate.

Nel

riquadro

seguente

sono

elencati

riferimenti

normativi

che

disciplinano

lassegnazione della quota del Fondo Unico destinata alle attivit teatrali.

Scheda normativa per il settore teatrale di prosa


Decreto Ministeriale 6 maggio 2013
Recante la determinazione delle aliquote di ripartizione del Fondo Unico per lo Spettacolo
2013 tra i vari sotto-settori delle attivit teatrali.
Decreto Direttore Generale 22 febbraio 2013
Contenente le percentuali ed i massimali economici delle voci di costo valutabili per la
determinazione della base quantitativa del contributo.
Decreto Ministeriale 3 agosto 2010
Modifica dei decreti recanti criteri e modalit straordinarie di erogazione di contributi in favore
delle attivit dello spettacolo dal vivo.
Decreto Ministeriale 12 novembre 2007
Criteri e modalit di erogazione di contributi in favore delle attivit delle attivit teatrali, in
corrispondenza degli stanziamenti del Fondo Unico per lo Spettacolo, di cui alla Legge 30
aprile 1985, n. 163.
La suddetta legge disciplina i seguenti settori teatrali: allarticolo 9 i teatri stabili ad iniziativa
pubblica, allarticolo 10 i teatri stabili ad iniziativa privata e allarticolo 11 i teatri stabili
dinnovazione. Allarticolo 12 le imprese di produzione, allarticolo 13 il teatro di figura,
allarticolo 14 gli organismi di distribuzione, promozione e formazione del pubblico, allarticolo
15 lesercizio teatrale. Allarticolo 16 la promozione teatrale, il perfezionamento professionale
e gli artisti di strada, allarticolo 17 le rassegne ed i festival, allarticolo 20 i progetti speciali,
allarticolo 21 le attivit allestero.

5.2 Il contributo FUS per le attivit teatrali di prosa


5.2.1 Il contributo stanziato e il contributo assegnato

131

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit teatrali di prosa

Il D.M. 8 febbraio 2013 ha fissato le aliquote di ripartizione del Fondo Unico per lo
Spettacolo per lanno 2013 fra i vari settori dello spettacolo. Lo stanziamento a favore
delle attivit teatrali di prosa, determinato in base allaliquota di ripartizione del
16,04%, pari a 62.407.995,07 Euro. Sono le risorse imputate al capitolo di spesa
6623 e al capitolo di spesa 6626 dello stato di previsione del Ministero dei Beni e delle
Attivit Culturali e del Turismo.
In Figura 1 presente landamento dello stanziamento destinato alle attivit teatrali di
prosa nel periodo 2006-2013 (Euro a prezzi correnti e costanti).
Figura 1 FUS - Attivit teatrali di prosa: andamento dello stanziamento (Euro a prezzi
correnti e costanti)* (2006-2013)
90.000.000
80.000.000
70.000.000
62.407.995

60.000.000

54.267.822
50.000.000
40.000.000
30.000.000
20.000.000
10.000.000
0

Prezzi correnti

Prezzi 2006

Fonte: Elaborazioni Osservatorio dello Spettacolo su dati su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo e su dati
ISTAT
*Per il calcolo dei valori a prezzi costanti si utilizzato lindice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e
impiegati al netto dei tabacchi (FOI(nt))

Il volume di risorse a prezzi correnti diminuisce dal 2008 al 2010 (da circa 84 a circa
60 milioni di Euro), nel 2011 e nel 2012 pari a circa 66 milioni di Euro, e nellultimo
anno circa 62,4 milioni di Euro (-5,44% rispetto al 2012 e -17,01% rispetto al 2006).

132

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Considerando il valore reale risorse stanziate per attivit teatrali, ossia quello calcolato
a prezzi costanti in modo da eliminare leffetto distorsivo dellinflazione, il valore del
2013 il pi basso del periodo (-6,51% rispetto al 2012 e -27,91% rispetto al 2006).

Il D.M. 12 novembre 2007, che definisce i criteri e le modalit di erogazione dei


contributi FUS, prevede lassegnazione al settore delle seguenti tipologie di contributi:
contributo per teatri stabili ad iniziativa pubblica (articolo 9); contributo per
teatri stabili ad iniziativa privata (articolo 10); contributo per teatri stabili di
innovazione (articolo 11); contributo per imprese di produzione teatrale
(articolo 12); contributo per teatro di figura (articolo 13); contributo per
organismi di distribuzione, promozione e formazione del pubblico
(articolo 14); contributo per esercizio teatrale (articolo 15); contributo
per promozione teatrale, perfezionamento professionale, ed artisti di strada
(articolo 16);
contributo per rassegne e festival (articolo 17);
contributo per Accademia Nazionale dArte Drammatica Silvio DAmico e
Societ Italiana Autori Drammatici (SIAD)
(articolo 19); contributo per progetti speciali
(articolo 20); contributo per attivit all'estero
(articolo 21).
In base allart. 19 del Decreto Legislativo 29 gennaio 1998, n. 19, commi 1-bis e 1-ter
e successive modificazioni, a favore della Fondazione La Biennale di Venezia
annualmente stanziato un contributo ordinario per lo svolgimento delle attivit
istituzionali nel settore delle attivit teatrali in misura non inferiore all1 per cento delle
risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo destinate alle attivit teatrali.

In base allart. 8 del Decreto Legislativo 29 gennaio 1998, n. 20, comma 1-bis e
successive modificazioni, a favore della Fondazione Istituto Nazionale del Dramma
Antico (INDA), stanziato un contributo ordinario per lo svolgimento delle attivit
istituzionali in misura non inferiore all1 per cento delle risorse del Fondo Unico per lo
Spettacolo destinate alle attivit teatrali.
Con Decreto del Direttore Generale per lo Spettacolo dal Vivo del 6 maggio 2013,
sentito il parere della Commissione Consultiva per il Teatro e richiesto il parere della
Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, lo stanziamento 2013 per le
attivit di teatro, pari complessivamente a 62.407.995,07 Euro, ripartito tra i vari
settori secondo lo schema in Tabella 4.

133

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit teatrali di prosa

Tabella 4 FUS - Attivit teatrali di prosa: ripartizione dello stanziamento per lanno
2013 per sotto-settore
Sotto-settore

Stanziamento ()

Teatri stabili ad iniziativa pubblica

16.835.000,00

Teatri stabili ad iniziativa privata

10.658.000,00

Teatri stabili di innovazione Attivit di ricerca e sperimentazione

4.440.000,00

Teatri stabili di innovazione Infanzia e giovent

4.182.740,00

Organismi di distribuzione, promozione e formazione del pubblico

4.233.550,00

Imprese di produzione

15.718.950,00

Promozione, perfezionamento professionale ed artisti di strada

695.000,00

Teatro di figura

455.115,12

Esercizio

1.145.560,00

Rassegne e festival

650.000,00

Tourne allestero

190.000,00

Progetti speciali

680.000,00

Fondazione La Biennale di Venezia

624.079,95

Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico

1.100.000,00

Accademia Nazionale dArte Drammatica Silvio DAmico

800.000,00

Totale

62.407.995,07

Fonte: Decreto del Direttore Generale per lo Spettacolo dal Vivo 6 maggio 2013

Circa il 27% dello stanziato destinato al sotto-settore Teatri stabili ad iniziativa


pubblica, mentre il 25,19% a quello Imprese di produzione.
Il 6,78% dellimporto stanziato per gli organismi di distribuzione, promozione e
formazione del pubblico.
Limporto per i teatri stabili (Teatri stabili ad iniziativa pubblica, Teatri stabili ad
iniziativa privata e Teatri stabili di innovazione) 36,1 milioni di Euro, il 57,87% del
totale, mentre meno del 1% del totale destinato rispettivamente ai sotto-settori
Teatro di figura (0,73%) e Tourne allestero (circa 0,3%).

Le domande di contributo presentate per lanno 2013, ai sensi degli artt. 9, 10, 11, 12,
13, 14, 15, 16, 17, 19, 20 e 21 del D.M. 12 novembre 2007, sono 606. Nella Tabella 5
per ogni sotto-settore indicato il numero delle istanze di contributo presentate e il
numero delle istanze accolte.

Tabella 5 FUS - Attivit teatrali di prosa: ripartizione del numero di istanze presentate
e del numero di istanze accolte per sotto-settore (2013)
Numero
Numero
Sotto-settore
istanze
istanze
presentate
accolte
Teatri stabili ad iniziativa pubblica
17
17
Teatri stabili ad iniziativa privata

18

134

15

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Teatri stabili di innovazione Attivit di ricerca e


sperimentazione
Teatri stabili di innovazione Infanzia e giovent

19

17

20

Organismi di distribuzione, promozione e formazione del


pubblico
Imprese di produzione

18

13

13

211

Promozione, perfezionamento professionale ed artisti di


strada
Teatro di figura

178

89

48

16

16

Esercizio

59

38

Rassegne e festival

36

22

Tourne allestero

79

14

Progetti speciali ad istanza di parte

27

11

Fondazione La Biennale di Venezia

Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico

606

415

Progetti speciali disposti dall'Amministrazione

Accademia Nazionale dArte Drammatica Silvio DAmico e


S.I.A.D.-Societ Italiana Autori Drammatici
Totale

Fonte: Elaborazioni Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

Delle 606 richieste, il maggior numero (211) riguarda il contributo previsto per le
imprese di produzione teatrale. Rispetto al 2012, le istanze pervenute sono 46 in pi. Il
numero delle richieste aumentato in particolar modo per il sotto-settore Tourne
allestero

(21

in

pi)

per

il

sotto-settore

Promozione,

perfezionamento

professionale ed artisti di strada (18 in pi). Rispetto al 2011, sono state presentate
80 richieste in pi.
Le istanze accolte sono 415, delle quali 178 per il sotto-settore Imprese di
produzione. Per il sotto-settore Tourne allestero, di 79 istanze presentate ne sono
accolte soltanto 14 (circa il 17,7%). Le istanze non accolte sono sia quelle respinte
dufficio che quelle sottoposte a valutazione e valutate negativamente.
Con D.M. 22 luglio 2013 il Ministro ha disposto linserimento della Fondazione
CRT/Centro Ricerche Teatrali di Milano nellelenco dei Teatri stabili di innovazione
Attivit di ricerca e sperimentazione per lanno 2013, in sostituzione della societ
C.R.T. Centro di Ricerca per il Teatro s.c.r.l. di Milano.

Sentita la Commissione Consultiva per il Teatro, con decreti direttoriali (del 18 luglio
2013, del 30 luglio 2013, del 9 ottobre 2013 e del 7 novembre 2013) sono assegnati i
contributi alle attivit teatrali sullo stanziamento del Fondo Unico per lo Spettacolo
relativo allanno 2013, per un importo totale pari a 62.446.866,95 Euro 13.

135

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit teatrali di prosa

Il 26,90% del totale assegnato destinato al sotto-settore Teatri stabili ad iniziativa


pubblica, il 24,71% al sotto-settore Imprese di produzione e il 17,12% a quello
Teatri stabili ad iniziativa privata (Figura 2).
Figura 2 FUS - Attivit teatrali di prosa: ripartizione del contributo assegnato per
sotto-settore (2013)
Tournes allestero Progetti speciali Progetti speciali ad
132.500
disposti
istanza di parte
0,21%
dall'Amministrazione 517.000
Rassegne e festival
325.000
0,83%
701.188
0,52%
1,12%

Fondazione La
Biennale di Venezia
624.0
80
1,00%
Fondazione Istituto
Nazionale del Dramma
Antico
1.100.000
1,76%

Esercizio
1.175.845
1,88%
Teatro di figura
446.800
0,72%

Accademia Nazionale
dArte Drammatica
Silvio DAmico e
S.I.A.D.
-Societ Italiana
Autori Drammatici
828.000
1,33%

Promozione,
perfezionamento
professionale ed artisti
di strada
735.400
1,18%

Teatri stabili ad
iniziativa pubblica
16.799.499
26,90%

Imprese di produzione
15.427.539
24,71%

Organismi di
distribuzione,
promozione e
formazione del
pubblico
4.157.495
6,66%

Teatri stabili ad
iniziativa privata
Teatri stabili di 10.690.867
17,12%
innovazione
Attivit
di ricerca e
sperimentazione
4.522.224
7,24%

Teatri stabili di
innovazione
Infanzia
e giovent
4.263.430
6,83%

Fonte: Elaborazioni Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

13

Con Decreto del Direttore Generale per lo Spettacolo dal Vivo del 7 novembre 2013 alcuni contributi
assegnati per lanno 2013 sono stati rideterminati o trasferiti. In particolare, il contributo assegnato alla
TI.ESSE.BI SRL di Milano, per la gestione del Teatro San Babila di Milano, rideterminato da 29.025 Euro
a 15.775 Euro, il contributo assegnato al Teatro Belli SRL di Roma rideterminato da 21.000 Euro a
45.000 Euro, il contributo assegnato allAssociazione Teatro delle Donne di Firenze rideterminato da
20.000 Euro a 15.000 Euro, il contributo assegnato al Sistina SRL di Roma trasferito alla societ Nuovo
Sistina SRL di Roma e il contributo assegnato allAssociazione Lo Spazio di Roma trasferito alla societ
Lo Spazio SRL di Roma.

Per le attivit teatrali di prosa, per il 2013 sono assegnati 415 contributi (2 in meno
rispetto al 2012) (Tabella 6). Limporto totale assegnato pari a 62.446.866,95 Euro (5,38% rispetto al 2012, -5,42% rispetto al 2011).

136

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Tabella 6 FUS Attivit teatrali di prosa: ripartizione del numero di assegnazioni e del
contributo assegnato per sotto-settore (2013 e 2012)
Sotto-settore

Teatri stabili ad
iniziativa pubblica
Teatri stabili ad
iniziativa privata
Teatri stabili di
innovazione
Attivit di ricerca e
sperimentazione
Teatri stabili di
innovazione
Infanzia e
giovent
Organismi di
distribuzione,
promozione e
formazione del
pubblico
Imprese di
produzione

Numero
contr.
2013

Numero
contr.
2012

Contributo
2013
()

Contributo
2012
()

Variazione
contr.
2013/2012
(%)

Contr.
medio
2013
()

Contr.
medio
2012
()

Variazione
contr. medio
2013/2012
(%)

17

17

16.799.499

17.417.098

-3,55

988.206

1.024.535

-3,55

15

15

10.690.867

11.203.379

-4,57

712.724

746.892

-4,57

17

16

4.522.224

4.420.102

2,31

266.013

276.256

-3,71

18

18

4.263.430

4.315.266

-1,20

236.857

239.737

-1,20

13

13

4.157.495

4.786.837

-13,15

319.807

368.218

-13,15

178

176

15.427.539

15.792.640

-2,31

86.672

89.731

-3,41

Promozione,
perfezionamento
professionale ed
artisti di strada

48

45

735.400

778.696

-5,56

15.321

17.304

-11,46

Teatro di figura

16

18

446.800

478.010

-6,53

27.925

26.556

5,15

Esercizio
Rassegne e
festival

38

40

1.175.845

1.372.409

-14,32

30.943

34.310

-9,81

22

20

701.188

735.899

-4,72

31.872

36.795

-13,38

14

21

132.500

168.650

-21,43

9.464

8.031

17,85

325.000

543.830

-40,24

81.250

271.915

-70,12

11

13

517.000

1.425.000

-63,72

47.000

109.615

-57,12

624.080

659.988

-5,44

624.080

659.988

-5,44

1.100.000

1.100.000

0,00

1.100.000

1.100.000

0,00

828.000

800.000

3,50

414.000

800.000

-48,25

Totale
415
417
62.446.867
65.997.804
-5,38
150.474
158.268
Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

-4,92

Tournes allestero
Progetti speciali
disposti dall'
Amministrazione
Progetti speciali
ad istanza di parte
Fondazione
La Biennale di
Venezia
Fondazione
Istituto Nazionale
del Dramma
Antico
Accademia
Nazionale dArte
Drammatica
Silvio DAmico e
S.I.A.D.-Societ
Italiana Autori
Drammatici

Rispetto allanno precedente, il numero dei contributi diminuito per il sotto-settore


Tourne allestero (6 in meno), per il sotto-settore Teatro di figura (2 in meno) e
per il sotto-settore Esercizio (2 in meno), mentre aumentato per il sotto-settore
Promozione, perfezionamento professionale ed artisti di strada (3 in pi), per il sotto-

137

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit teatrali di prosa

settore Rassegne e Festival (2 in pi) e per il sotto-settore Imprese di produzione


(2 in pi).

Sono 4 i Progetti speciali disposti dallAmministrazione (2 nel 2012), mentre sono 11 i


Progetti speciali ad istanza di parte (13 nel 2012).

Rispetto al 2012, sono aumentati il contributo per i Teatri stabili di innovazione


Attivit di ricerca e sperimentazione (+2,31%) e quello assegnato ai sensi dellart. 19
comma 1 del D.M.

12 novembre 2007

Nazionale dArte Drammatica

(800.000 Euro

Silvio DAmico

sono andati allAccademia

di Roma e 28.000 Euro alla S.I.A.D.

Societ Italiana Autori Drammatici di Roma). Limporto per la Fondazione Istituto


Nazionale del Dramma Antico di 1.100.000 Euro (come nel 2012), mentre sono
diminuiti i contributi destinati agli altri sotto-settori.
Le riduzioni maggiori dellimporto assegnato si registrano per le attivit teatrali
all'estero (-21,43% rispetto al 2012), per lesercizio (-14,32% rispetto al 2012) e per
gli organismi di distribuzione, promozione e formazione del pubblico (-13,15% rispetto
al 2012), mentre la riduzione minore si registra per il sotto-settore Teatri stabili di
innovazione Infanzia e giovent (-1,20% rispetto al 2012).
La variazione del contributo assegnato per le tournes allestero , nel confronto tra il
2013 e il 2011, pari a -32,26%.

Sullo stanziamento del Fondo Unico dello Spettacolo relativo allanno 2013,
assegnato, ai sensi del Decreto Legislativo 29 gennaio 1998, n. 19, e successive
modifiche, il contributo di 624.080 Euro alla Fondazione La Biennale di Venezia Settore Teatro (-5,44% rispetto al 2012).

Dei contributi assegnati ai sensi dellArt. 16 del D.M. 12 novembre 2007, 40 sono per
promozione teatrale, perfezionamento professionale (Art. 16, comma 1), per un
importo totale di 651.890 Euro, mentre 8 sono per attivit di promozione del teatro di
strada (Art. 16, comma 2), per un importo totale di 83.510 Euro.

Per Progetti speciali disposti dall'Amministrazione, sono 4 le assegnazioni, per un totale


di 325.000,00 Euro (-40,24% rispetto al 2012) (Tabella 7).
Tabella 7 FUS Attivit teatrali di prosa: contributo assegnato per Progetti speciali
disposti dall'Amministrazione (2013)
Beneficiario

Contributo
()

138

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Comune de LAquila I Cantieri dellImmaginario - L'Aquila

180.000,00

Teatro Duse s.r.l. Duse 50 - Bologna

40.000,00

Comp. Umberto Orsini s.r.l. La leggenda del grande inquisitore - Roma


Centro Unima Italia Sogni, figure e teste di legno - Roma

100.000,00
5.000,00

Totale

325.000,00

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

Per Progetti speciali ad istanza di parte, sono 11 le assegnazioni e la variazione


dellimporto totale assegnato rispetto al 2012 --63,72% (Tabella 8).
Tabella 8 FUS Attivit teatrali di prosa: contributo assegnato per Progetti speciali ad
istanza di parte (2013)
Beneficiario

Contributo
()

Fondazione Pier Lombardo - Milano

115.000,00

Ass. Spazio Teatro Nohma Teresa Pomodoro - Milano

30.000,00

Comune di Carpi Carpi (MO)

30.000,00

Ass. Santa Cristina Centro Teatrale - Gubbio (PG)

100.000,00

Ass. Cult. Urlo - Roma

40.000,00

Ass. Cult. The Company - Roma

20.000,00

Politeama s.r.l. Roma

150.000,00

Comunit di San Patrignano soc. coop. sociale - Coriano (RN)

8.000,00

Alyax soc. coop. onlus - Roma

5.000,00

Associazione culturale Calibro 2 - Roma

8.000,00

Associazione La Dramaturgie - Viterbo

11.000,00

Totale

517.000,00

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

Nei sotto-settori Promozione, perfezionamento professionale ed artisti di strada e


Tournes allestero il contributo medio minore di 20 mila Euro, mentre maggiore
di 700 mila Euro per i sotto-settori Teatri stabili ad iniziativa pubblica (988.206 Euro)
e Teatri stabili ad iniziativa privata (712.724 Euro). Rispetto al 2012, le riduzioni
maggiori del contributo medio assegnato si registrano per Progetti speciali disposti
dallAmministrazione (-70,12%) e per i Progetti speciali ad istanza di parte (57,12%).

Limporto pi alto assegnato per il 2013 alla Fondazione E. A. Piccolo Teatro Di Milano
- Teatro D'Europa:

3.176.458 Euro (sotto-settore Teatri stabili ad iniziativa

pubblica). Importi maggiori di 1,5 milioni di Euro vanno rispettivamente anche al


Teatro

Stabile

di

Genova,

alla

Fondazione

del

Teatro

Stabile

di

Torino

allAssociazione Teatro di Roma (sotto-settore Teatri stabili ad iniziativa pubblica).


Limporto pi basso assegnato di 2.500 Euro, per attivit teatrale allestero.

139

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit teatrali di prosa

Sono 25 le prime istanze accolte per il 2013 per le attivit teatrali di prosa, alle quali
destinato un contributo di 201.480,00 Euro (Tabella 9).
Tabella 9 FUS Attivit teatrali di prosa - prime istanze: ripartizione del numero di
assegnazioni e del contributo assegnato per sotto-settore (2013)
Numero
contributi

Contributo
()

IMPRESE DI PRODUZIONE Art. 12, comma 3

35.000

ESERCIZIO TEATRALE Art. 15

10.000

59.000

RASSEGNE E FESTIVAL Art. 17

30.000

PROGETTI SPECIALI AD ISTANZA DI PARTE Art. 20

32.000

PROGETTI DISPOSTI DALLAMMINISTRAZIONE Art. 20

5.000

25

201.480

Sotto-settore

PROMOZIONE
TEATRALE,
PROFESSIONALE Art. 16

PERFEZIONAMENTO

Totale

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

LAmministrazione, nel corso del 2013, ha dovuto procedere a versare le somme


relative ai consumi intermedi in apposito capitolo del conto entrate dello Stato, per
conto dei 17 Teatri Stabili ad Iniziativa Pubblica di cui allart. 9 del D.M. 12 novembre
2007 e per altri due organismi sovvenzionati, lAssociazione Teatrale Pistoiese, impresa
di produzione, lEnte Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, organismo di
distribuzione, promozione e formazione del pubblico, che, ai sensi dellart. 1, comma 2,
della legge 31 dicembre 2009, n. 196, sono stati inseriti nel conto economico
consolidato della pubblica amministrazione. Lart. 8, comma 3, del D.L. 6 luglio 2012,
n. 95 convertito dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135 prevede, infatti, che i trasferimenti
dal bilancio dello Stato agli enti e agli organismi anche costituiti in forma societaria,
dotati di autonomia finanziaria, inseriti nel conto economico consolidato della pubblica
amministrazione, come individuati dallIstituto Nazionale di Statistica (ISTAT), ai sensi
dellart. 1, comma 2, della legge 31 dicembre, n. 196, sono ridotti in misura pari al 5%
nellanno 2012 e al 10% nellanno 2013 della spesa sostenuta per consumi intermedi
riferiti allanno 2010 cos come risulta dai bilanci depositati. LAmministrazione ha,
pertanto, operato la riduzione del 5% sulla liquidazione dei saldi 2012 e ha proceduto a
ridurre del 10% i contributi assegnati ai suddetti organismi.
I Teatri stabili ad iniziativa pubblica, quindi, sono stati ulteriormente penalizzati per
tale problematica. Al fine di evitare gravi ripercussioni finanziarie che avrebbero potuto
compromettere la stessa sopravvivenza dei teatri, il Ministero ha tentato di intervenire
a livello legislativo per escludere tali organismi dal conto economico consolidato,
mentre gli stessi organismi hanno proposto ricorso ai TAR territorialmente competenti.
Le due iniziative non sono andate a buon fine e si riusciti ad ottenere soltanto una
lieve riduzione della percentuale di riduzione dei consumi intermedi che, come stabilito
dalla Legge 7 ottobre 2013, n. 112 di conversione, con modificazioni, del Decreto
Legge 8 agosto 2013, n. 91, art. 10, passata dal 10% del 2013 all8% del 2014.
140

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

141

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit teatrali di prosa

5.2.2 La distribuzione territoriale del contributo assegnato

La ripartizione del contributo FUS 2013 assegnato per regione permette di valutare la
distribuzione territoriale delle risorse destinate alle attivit di teatrali di prosa.
I soggetti del Lazio ricevono il numero pi alto di contributi e limporto maggiore: 99
contributi e 11.576.428 Euro (Tabella 10).
Tabella 10 FUS Attivit teatrali di prosa: ripartizione del numero di assegnazioni e
del contributo assegnato per regione* (2013)
Regione

Numero contributi

Contributo ()

Abruzzo

11

1.391.760

Basilicata

140.035

Calabria

1.082.675

Campania

33

5.633.635

Emilia-Romagna

44

5.622.520

Friuli-Venezia Giulia

11

2.709.903

Lazio

99

11.576.428

Liguria

12

3.510.310

Lombardia

44

9.696.398

1.467.515

Piemonte

27

3.717.894

Puglia

16

1.368.620

Sardegna

10

1.338.505

Sicilia

21

3.963.748

Toscana

36

3.622.790

663.495

Umbria

1.613.593

Veneto

19

3.327.043

Totale

415

62.446.867

Marche

Trentino-Alto Adige

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo
*La ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato sulla base della sede legale dichiarata dai vari
soggetti beneficiari.

Pi di 40 contributi sono destinati rispettivamente anche ai soggetti di EmiliaRomagna


(44) e Lombardia (44), mentre meno di 5 rispettivamente a quelli di Basilicata (4) e
Trentino-Alto Adige (3).
Un importo maggiore di 5 milioni di Euro assegnato rispettivamente ai beneficiari
della Campania (5.633.635 Euro), dellEmilia-Romagna (5.622.520 Euro) e della
Lombardia (9.696.398 Euro, dei quali 3.176.458 alla Fondazione Piccolo Teatro di
Milano-Teatro d'Europa).
Meno di 500 mila Euro vanno ai soggetti beneficiari della Basilicata: 4 contributi e
140.035 Euro.

142

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Sono 2 le regioni in cui non si registra la presenza di soggetti beneficiari di un


contributo FUS 2013 per le attivit teatrali: la Valle dAosta, il Molise. Lunica regione
senza beneficiari di contributo FUS 2012 la Valle dAosta.

In Figura 3 presente la rappresentazione cartografica della ripartizione per regione


del contributo FUS 2013 assegnato in favore delle attivit teatrali di prosa.
Figura 3 FUS - Attivit teatrali di prosa: ripartizione del contributo assegnato per
regione* (2013)

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo
*La ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato sulla base della sede legale dichiarata dai
soggetti beneficiari.

Le Regioni non hanno fatto pervenire alla Direzione Generale Spettacolo dal Vivo gli
elenchi dei soggetti sostenuti finanziariamente, anche dagli enti locali, come richiesto
allart. 4, comma 8, del D.M. 8 novembre 2007.

143

6. Il Fondo Unico per lo Spettacolo


per le attivit circensi e di
spettacolo viaggiante

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Indice
6.1 La normativa vigente e i criteri di assegnazione

........................................................

6.2 Il contributo FUS per le attivit circensi e di spettacolo viaggiante


6.2.1 Il contributo stanziato e il contributo assegnato

133

........................

143

....................................................

143

6.2.2 La distribuzione territoriale del contributo assegnato

............................................

150

Indice delle tabelle


Tabella 1 Quadro riassuntivo dei criteri di assegnazione del contributo FUS per attivit
circensi e di spettacolo viaggiante (2013) ......................................................................... 136
Tabella 2 Criteri per la determinazione della base quantitativa del contributo FUS per
attivit circensi e di spettacolo viaggiante (2013) ............................................................ 138
Tabella 3 Criteri per la determinazione della valutazione qualitativa del contributo FUS
per attivit circensi e di spettacolo viaggiante (2013) ..................................................... 140
Tabella 4 FUS - Attivit circensi e di spettacolo viaggiante: ripartizione dello stanziamento per lanno 2013 per sotto-settore ......................................................................... 145
Tabella 5 FUS Attivit circensi e di spettacolo viaggiante: ripartizione del contributo
assegnato per sotto-settore (2013) ................................................................................... 146
Tabella 6 FUS Attivit circensi e di spettacolo viaggiante: ripartizione del numero di
assegnazioni e del contributo assegnato per sotto-settore (2013 e 2012) ................... 148
Tabella 7 FUS Attivit circensi e di spettacolo viaggiante - prime istanze accolte:
ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato per sotto-settore
(2013) ..................................................................................................................................... 149
Tabella 8 FUS Attivit circensi e di spettacolo viaggiante: ripartizione del numero di
assegnazioni e del contributo assegnato per regione (2013) ......................................... 150

Indice delle figure


Figura 1 FUS - Attivit circensi e di spettacolo viaggiante: andamento dello stanziamento (Euro a prezzi correnti e costanti) (2006-2013) ................................................... 143
Figura 2 FUS - Attivit circensi e di spettacolo viaggiante: ripartizione del contributo
assegnato per sotto-settore (2013) ................................................................................... 147
Figura 3 FUS Attivit circensi e di spettacolo viaggiante: ripartizione del contributo
assegnato per regione (2013) ............................................................................................. 151

146

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

147

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

6.1 La normativa vigente e i criteri di assegnazione


Nel 2012 si continuato ad applicare il D.M. 20 novembre 2007, che definisce
criteri ed erogazione dei contributi FUS, in favore delle attivit circensi e di
spettacolo viaggiante, in cui sono stati raccolti e semplificati i criteri di
erogazione

dei contributi, uniformandoli a quelli

degli altri settori dello

spettacolo, per le tipologie di contributi analoghi.

Il suddetto Decreto Ministeriale 20 novembre 2007, allart. 9 comma 1, indica


come attivit circense quella di un'impresa che, sotto il tendone 12 di cui ha la
disponibilit, presenta al pubblico, in una o pi piste, uno spettacolo nel quale si
esibiscono clown, ginnasti, acrobati, trapezisti, prestidigitatori, animali esotici o
domestici ammaestrati. La Legge 18 marzo 1968 n. 337, allart. 2, definisce
come spettacolo viaggiante le attivit spettacolari, i trattenimenti e le attrazioni
allestite a mezzo di attrezzature mobili o installate stabilmente, allaperto o al
chiuso, o in parchi di divertimento.
I principali elementi considerati sono:
per la parte generale
- attribuzione al Direttore Generale della competenza sulla ripartizione del FUS
Attivit circense e di spettacolo viaggiante tra i vari sotto settori, e quella sulla
determinazione delle percentuali e delle voci di costo valutabili per la definizione
della base quantitativa del contributo;
- semplificazione dei criteri di determinazione della base quantitativa per il calcolo
del contributo, con eliminazione di maggiorazioni e incentivi;
- revisione dei criteri di valutazione qualitativa ed attribuzione di parametri
numerici a ciascun elemento della valutazione, e loro pubblicazione prima delle
assegnazioni (per i contributi per attivit circense in Italia e allestero, e per
iniziative promozionali, assistenziali ed educative);
- introduzione del principio secondo il quale una valutazione qualitativa favorevole
pu confermare, aumentare fino a tre volte o diminuire lammontare della base
quantitativa;

12 Sono considerate attivit circensi anche quelle che si svolgono, con gli stessi
tipi di spettacoli, nelle arene prive di tendone o all'interno di strutture stabili a ci
destinate in via esclusiva.

148

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

- stato uniformato al 31 gennaio dellanno stesso, e per gli acquisti dello


spettacolo viaggiante al 31 ottobre dello stesso anno di riferimento, il termine
per la presentazione delle domande di contributo.

Per la parte speciale


-

previsto quale requisito di accesso ad alcune tipologie di contributo, liscrizione


al Registro delle Imprese della Camera di Commercio;

unificato tra i due settori il requisito dei tre anni di attivit necessari per essere
ammessi a contributo;

stata introdotta ununica disposizione sulle anticipazioni, che prevede che gli
assegnatari devono essere finanziati da almeno tre anni e devono aver
regolarizzato la documentazione consuntiva degli anni precedenti;

per il settore circense prevista la decadenza dal contributo nel caso di


condanna per reati riguardanti il maltrattamento degli animali;

per i contributi per acquisto del settore circense fissato in due anni il periodo
trascorso il quale si pu richiedere un nuovo contributo per acquisto, unificandolo
con lo spettacolo viaggiante;

per le iniziative promozionali, assistenziali ed educative, vi il principio della non


cumulabilit con gli altri contributi previsti dal D.M..

Il D.M. vigente ha confermato il sistema on-line di presentazione delle domande,


gi adottato dal 2006 che, con alcune messe a punto e semplificazioni, ha
consentito

un

accesso

pi

agevole

agli

utenti

ed

uno

snellimento

del

procedimento, in particolare della fase istruttoria da parte dellUfficio.


Il D.M. 20 novembre 2007 prevede lassegnazione al settore delle seguenti
tipologie di contributi:
Per il settore circense:
-

attivit circense in Italia (art. 9);

attivit circense allestero (art. 10);

strutturazione di aree attrezzate per lesercizio dellattivit circense (art. 11).


Per il settore circense e dello spettacolo viaggiante:

danni conseguenti ad eventi fortuiti (art. 12);

accertate difficolt di gestione (art. 13);

149

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

acquisti di nuovi impianti, macchinari, attrezzature e beni strumentali (art. 14);


- iniziative promozionali, assistenziali ed educative (art. 15).

I contributi vengono assegnati sulla base di una valutazione quantitativa che


viene effettuata applicando i parametri fissati annualmente con D.D.G. ai costi
specificati per ciascun tipo di contributo. Per lattivit circense in Italia vengono
presi in considerazione gli oneri previdenziali e assistenziali; per lacquisto di beni
strumentali, le spese sostenute e documentate; per lattivit di promozione, i
costi riguardanti lospitalit, la pubblicit, la produzione ed i costi per il
personale; per le iniziative educative-assistenziali, le spese istituzionali ed i
compensi per i docenti ed il personale dipendente; per le iniziative editoriali, le
spese di redazione e quelli per la stampa e la spedizione; per la strutturazione
delle aree attrezzate, le spese per i lavori effettuati; per le difficolt di gestione, i
costi concernenti lattivit ordinaria; per le iniziative di spettacolo allestero gli
oneri previdenziali ed assistenziali versati per il periodo della tourne, e le spese
di viaggio.

Per lattivit di spettacolo circense in Italia e allestero, e per le iniziative


promozionali ed educative, la quantificazione del contributo viene effettuata
anche sulla base della valutazione qualitativa effettuata dalla Commissione
Consultiva per i Circhi e lo Spettacolo Viaggiante, che attribuisce a ciascun
elemento di cui allart. 5 del D.M., un punteggio e fissa il punteggio minimo per
poter essere ammessi a contributo.

Qui di seguito sono indicate le voci di costo prese in considerazione per calcolare
il parametro quantitativo, in funzione della tipologia di attivit, e i criteri adottati
dalla Commissione Consultiva nellesprimere il parere sulla qualit 13 delle
iniziative, ai fini dellattribuzione dei contributi.

13 Il parere della Commissione Consultiva sullaspetto qualitativo di ogni richiesta


di sovvenzione pu determinare la variazione in aumento fino a tre volte o la
diminuzione della base quantitativa determinata in via amministrativa. Una
valutazione qualitativa negativa azzera la base quantitativa determinando il
rigetto della domanda di contributo per carenza qualitativa del progetto
presentato.

150

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Tabella 1 Quadro riassuntivo dei criteri di assegnazione del contributo FUS per
attivit circensi e di spettacolo viaggiante (2013)
I costi riguardano gli oneri previdenziali
ed
assistenziali
complessivamente
versati, presso qualsiasi ente pubblico,
dallimpresa circense, sulle retribuzioni o
i compensi corrisposti al personale
utilizzato,
e
quelli
relativi
alle
rappresentazioni effettuate e calcolati
forfettariamente sulla base di una quota
rapportata alle dimensioni ed al numero
di addetti del complesso circense
Parametro quantitativo

Iniziative di
spettacolo in
Italia

Circhi
Settore

Comparto

Circhi e
Spettacolo
Viaggiante

Iniziative
promozionali e
editoriali,
educative e
assistenziali
Iniziative di spettacolo
allestero

Rilevanza locale, nazionale o


internazionale del complesso
circense;
stabilit pluriennale, regolarit
gestionale-amministrativa
dellorganismo e continuit del nucleo
artistico;
Parametro qualitativo

I costi valutabili sono:


impiego di giovani di et compresa
spese di ospitalit e di pubblicit (per tra 18 e 30 anni;
attivit di promozione);
agevolazioni previste a favore del
spese di redazione, di stampa e
mondo della scuola, del lavoro e dei
spedizione (per attivit editoriali);
costi considerati
quelli per
attendibilit
spese I istituzionali
ed i sono
compensi
idisabili del programma
concernenti
i viaggi
ed (per
i artistico in relazione anche al
docenti
ed il personale
dipendente
trasporti, gli oneri previdenziali numero delle rappresentazioni
ed assistenziali versati nel preventivate;
periodo di svolgimento della
tourne; per viaggi e trasporti
effettuati su strada, oltre agli
oneri
previdenziali,
sono
considerate le spese forfettarie
in relazione alle dimensioni ed
al numero degli addetti del
complesso circense

numero e rilevanza delle localit


visitate; impiego di personale
non familiare;

attivit educative ed assistenziali)


I costi riguardano la spesa necessaria
Danni da eventi per la ricostituzione degli impianti
fortuiti distrutti o danneggiati
Circhi
e

Difficolt di
gestione

Acquisto di
impianti,
macchinari ed
attrezzature
Spettacolo
Viaggiante

I costi sono quelli concernenti il deficit di


bilancio relativo allanno precedente
quello in cui si richiede il contributo
I costi si riferiscono alle spese sostenute
e documentate per lacquisto di beni
strumentali nuovi di fabbrica e non usati

Strutturazione di
ai lavori aree attrezzate

I costi valutabili sono relativi


eseguiti

Fonte: Decreto Ministeriale 20 novembre 2007

Il termine per la presentazione delle varie tipologie di domande fissato al 31


gennaio dell'anno per il quale si chiede il finanziamento, come previsto dal
Decreto Ministeriale 3 agosto 2010; mentre per i soli acquisti di beni strumentali
dello spettacolo viaggiante il limite temporale il 31 ottobre dello stesso anno cui
si riferisce il contributo.

151

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

prevista una diversa scadenza in merito alla presentazione delle domande per
evento fortuito (entro 60 giorni dalla data dell'evento) e difficolt di gestione
(entro il 28 febbraio dell'anno successivo a quello cui si riferisce il contributo).

In base allart. 3, comma 4, del Decreto Ministeriale 20 novembre 2007, il


Direttore Generale per lo Spettacolo dal Vivo stabilisce annualmente le
percentuali ed i massimali economici delle voci di costo ammissibili, in
considerazione

delle

risorse

disponibili

dell'entit

delle

domande

complessivamente presentate.
Nella Tabella 2 (a seguire) sono schematizzati i parametri quantitativi utilizzati
per la definizione dei contributi nel 2012 in relazione con le voci di costo presenti
nel preventivo finanziario presentato dai soggetti richiedenti.

Sono definiti circhi di grande dimensione quelli con oltre 1.800 posti e 70
addetti14, di media dimensione quelli con un numero di posti compreso tra 700
e 1.800 e con un numero di addetti compreso tra 20 e 70, di piccola
dimensione quelli con un numero di posti compreso tra 100 e 700 e con un
numero di addetti compreso tra 8 e
20.

Requisito di accesso per gli organismi che richiedono di beneficiare della


sovvenzione ministeriale lo svolgimento dellattivit per almeno tre anni nel
settore circense o dello spettacolo viaggiante, mentre per i soggetti gi
sovvenzionati negli anni precedenti, la domanda di finanziamento pu essere
sottoposta al parere della Commissione a condizione che sia stato presentato il
rendiconto artistico e finanziario relativo al penultimo anno di assegnazione del
contributo.
Relativamente al triennio precedente a quello per il quale richiesto il contributo,
la Commissione tiene conto dellandamento del numero degli spettatori paganti e
dei relativi incassi, in rapporto al contesto socio-economico del territorio, e della
capacit imprenditoriale di reperire risorse da parte di soggetti privati o di enti
territoriali.

Tabella 2 Criteri per la determinazione della base quantitativa del contributo


FUS per attivit circensi e di spettacolo viaggiante (2013)

14 Il numero degli addetti calcolato sulla media mensile.

152

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Settore

Percentuali e
massimali di
incidenza

Costi valutabili
Oneri sociali

50%
Circhi di grande dimensione

Attivit circense in Italia

250

Circhi di media dimensione


Quote a rappresentazione

150
50

Circhi di piccola dimensione

60%
Oneri sociali
Attivit circense all'estero

Viaggi e trasporti via aerea, Circhi di grande dimensione


marittima e ferroviaria
Circhi di media dimensione

80%

Circhi di piccola dimensione

30%

50%

Viaggi e trasporti
interamente o parzialmente
su strada

Circhi di grande dimensione


fino a
30.000 Circhi di media dimensione
fino a 20.000 Circhi di piccola
dimensione
fino a 10.000
Strutturazione di aree Fino al 50% con un massimale di spesa di attrezzate Costo dei lavori 300.000
Danni da eventi fortuiti
Difficolt di gestione

Spesa sostenuta

Fino al 50% con un massimale di spesa di


350.000

Deficit di bilancio

Fino al 50% con un massimale di spesa di


150.000

Spesa sostenuta
(minimo 10.000)
Acquisto di impianti,
macchinari e attrezzature di
circhi

Circhi di grande dimensione

Fino al 60% con


un massimale di
spesa di
400.000

Circhi di media dimensione

Fino al 60% con


un massimale di
spesa di
250.000

Circhi di piccola dimensione

Fino al 60% con


un massimale di
spesa di
150.000

Spesa per acquisto di


caravan uso abitazione e/o Fino al 20% con un massimale di spesa di
roulette
50.000
Acquisto di impianti,
macchinari e attrezzature
per spettacolo viaggiante

Spesa
sostenuta Fino al 60% con un massimale di spesa di
(minimo 10.000)
400.000
Spesa per acquisto di
Fino al 20% con un massimale di spesa di
caravan uso abitazione e/o 50.000
roulette
Compensi e spese
ospitalit artisti
Compensi e spese
ospitalit giuria festival e
relatori convegni
50 %
Promozione e pubblicit

Iniziative promozionali,
assistenziali e educative

Spese redazionali
Spese per la stampa e la
spedizione

Promozionali

50 %
70%

Editoriali

Spese istituzionali
60%

153

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

100
%
90
%
Compensi per il personale
docente e dipendente
comprensivi di oneri sociali

Assistenziali e educative
Fonte: Decreto Direttore Generale per lo Spettacolo dal Vivo 21 febbraio 2013

100%

Inoltre, per quanto riguarda la parte qualitativa, la Commissione determina i


parametri numerici da attribuire a ciascun elemento di valutazione e li rende
pubblici prima che scadano i termini per la presentazione delle istanze di
sovvenzione. Le macro aree a cui si assegna un punteggio massimo sono: la
qualit del progetto, la capacit tecnico gestionale, larea geografica e la localit
di svolgimento dellattivit, la formazione degli operatori e la capacit di
diffusione (Tabella 3).

154

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

155

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

La Legge 29 giugno 2010 n. 100, di conversione del D.L. n. 64/2010, ha


introdotto la possibilit per il Ministero di liquidare anticipazioni sui contributi da
erogare per i soggetti che abbiano ottenuto l'intervento statale da almeno tre
anni, sempre che sia stata presentata e regolarizzata la documentazione relativa
agli anni precedenti. Il D.M. 20 novembre 2007 fissa la misura dellanticipazione
al 60% dellultimo contributo assegnato.

Ai fini dell'erogazione del saldo, il soggetto beneficiario 15 del contributo deve


presentare una dichiarazione nella quale sono riportati il rendiconto finanziario e
dettagliata relazione sull'attivit svolta.

I soggetti che svolgono attivit circense in Italia devono inoltre indicare:


il numero delle rappresentazioni effettuate ed i relativi incassi;

numero delle regioni e piazze visitate;

impiegato;

lavvenuto

versamento

il

il numero di addetti stabilmente

dei

contributi

previdenziali

ed

assistenziali relativi all'attivit sovvenzionata.

Per le iniziative promozionali, assistenziali ed educative deve essere riportato


l'elenco delle fatture complete dei dati identificativi attestanti le spese sostenute
per l'iniziativa sovvenzionata. Per le tourne all'estero, deve essere trasmessa la
dichiarazione dell'autorit diplomatica competente o degli Istituti italiani di
cultura all'estero attestante il periodo di effettuazione dell'attivit ed il numero
delle rappresentazioni.

Scheda normativa per il settore dei circhi e dello spettacolo viaggiante


Decreto Direttore Generale 6 maggio 2013

15 I soggetti beneficiari possono essere sottoposti a controlli da parte


dellamministrazione che procede a verifiche amministrativo-contabili, anche a
campione, al fine di accertare la regolarit dei bilanci e degli altri atti relativi
allattivit sovvenzionata.

156

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Recante la determinazione delle aliquote di ripartizione del FUS 2013 tra i vari
sottosettori delle attivit circensi e dello spettacolo viaggiante sentita la
Commissione Consultiva nella seduta del 6 marzo 2013.
Decreto Direttore Generale 21 febbraio 2013
Percentuali e massimali economici delle voci di costo valutabili per la
determinazione della base quantitativa del contributo.
Decreto Ministeriale 8 febbraio 2013
Relativo al riparto dello stanziamento del Fondo Unico per lo Spettacolo 2012 fra i
settori dello spettacolo dal vivo, delle attivit cinematografiche, dellOsservatorio
dello Spettacolo e per le spese di funzionamento di Comitati e Commissioni.
Decreto Ministeriale 3 agosto 2010
Modifica dei decreti recanti criteri e modalit straordinarie di erogazione di
contributi in favore delle attivit dello spettacolo dal vivo.
Legge 29 giugno 2010 n.100 Conversione del D.L. 30 aprile 2010 n. 64
Disposizioni urgenti in materia di spettacolo e attivit culturali.
Decreto Ministeriale 20 novembre 2007
Criteri e modalit per lerogazione di contributi in favore delle attivit circensi e di
spettacolo viaggiante, in corrispondenza degli stanziamenti del Fondo Unico per lo
Spettacolo, di cui alla Legge 30 aprile 1985, n. 163.
Il suddetto Regolamento disciplina i seguenti settori: allarticolo 9 lattivit
circense in Italia, allarticolo 10 lattivit circense allestero, allarticolo 11
strutturazione di aree attrezzate per l'esercizio dell'attivit circense, allarticolo 12
danni conseguenti ad evento fortuito, allarticolo 13 accertate difficolt di
gestione, allarticolo 14 acquisto di nuovi impianti, macchinari, attrezzature e beni
strumentali, allarticolo 15 le iniziative promozionali, assistenziali ed educative.
Legge 30 aprile 1985 n. 163
Nuova disciplina degli interventi dello Stato a favore dello spettacolo.
Legge 9 febbraio 1982 n. 37
Provvedimenti a favore dei circhi equestri.
Legge 29 luglio 1980 n. 390
Provvedimenti per i circhi equestri e lo spettacolo viaggiante.
Legge 18 marzo 1968 n. 337
Disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante.

157

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

6.2 Il contributo FUS per le attivit circensi e di


spettacolo viaggiante
6.2.1 Il contributo stanziato e il contributo assegnato

Il D.M. 8 febbraio 2013 ha fissato le aliquote di ripartizione del Fondo Unico per lo
Spettacolo per lanno 2013 fra i vari settori dello spettacolo. Lo stanziamento a
favore delle attivit circensi e dello spettacolo viaggiante, determinato in base
allaliquota di ripartizione del 1,40%, pari a 5.447.081,86 Euro. Sono le risorse
imputate al capitolo di spesa 8721 dello stato di previsione del Ministero dei Beni
e delle Attivit Culturali e del Turismo.
Rispetto al 2012, diminuita laliquota (dall1,54% all1,40%) ed diminuito
limporto stanziato (da 6.336.545,60 a 5.447.081,86 Euro, -14,04%). Nella
Figura 1 presente landamento dello stanziamento per le attivit circensi e dello
spettacolo viaggiante nel periodo 2006-2013 (Euro a prezzi correnti e a prezzi
costanti).
Figura 1 FUS - Attivit circensi e di spettacolo viaggiante: andamento dello
stanziamento (Euro a prezzi correnti e costanti)* (2006-2013)

158

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo e su dati
ISTAT *Per il calcolo dei valori a prezzi costanti si utilizzato lindice nazionale dei prezzi al consumo per le
famiglie di operai
e impiegati al netto dei tabacchi (FOI(nt))

Il volume di risorse a prezzi correnti aumenta dal 2006 al 2008 (da circa 5,7 a
circa 7 milioni di Euro), negli anni 2010, 2011 e 2012 pari a circa 6,3 milioni di
Euro, e nel 2013 si osserva il valore pi basso del periodo (-4,30% rispetto al
2006).
Considerando il valore reale delle risorse stanziate per le attivit circensi e di
spettacolo viaggiante, ossia quello calcolato a prezzi costanti in modo da
eliminare leffetto distorsivo dellinflazione, il valore del 2013 il pi basso del
periodo considerato e la variazione rispetto al 2006 -16,78%.

Il D.M. 20 novembre 2007, contenente Criteri e modalit per lerogazione di


contributi in favore delle attivit circensi e di spettacolo viaggiante, in
corrispondenza agli stanziamenti del Fondo Unico per lo Spettacolo, di cui alla
Legge 30 aprile 1985, n. 163, prevede lassegnazione delle seguenti tipologie di
contributi:
per il settore circense:

159

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

contributo per attivit circense in Italia (articolo 9);

contributo per attivit circense allestero (articolo 10);

contributo per strutturazione di aree attrezzate per lesercizio dellattivit


circense (articolo 11);

per il settore circense e dello spettacolo viaggiante:


-

contributo per danni conseguenti ad eventi fortuiti (articolo 12);

contributo per accertate difficolt di gestione (articolo 13);

contributo per acquisti di nuovi impianti, macchinari, attrezzature e beni


strumentali (articolo 14);

contributo per iniziative promozionali, assistenziali ed educative (articolo


15).

Con Decreto del Direttore Generale per lo Spettacolo dal Vivo del 6 maggio 2013,
sentito il parere della la Commissione Consultiva per i Circhi e lo Spettacolo
Viaggiante e richiesto il parere della Conferenza delle Regioni, dellUnione delle
Province Italiane (UPI) e dellAssociazione Nazionale dei Comuni dItalia (ANCI), il
suddetto stanziamento ripartito tra i vari comparti circensi e dello spettacolo
viaggiante, secondo lo schema in Tabella 4.

Tabella 4 FUS - Attivit circensi e di spettacolo viaggiante: ripartizione dello


stanziamento per lanno 2013 per sotto-settore
Sotto-settore

Stanziamento ()

Attivit circense in Italia

2.050.000,00

Attivit circense all'estero

0,00

Strutturazione aree

0,00

Eventi fortuiti - Circhi e spettacolo viaggiante

0,00

Acquisto attrezzature - Circhi

0,00

Acquisto attrezzature - Spettacolo viaggiante


Iniziative promozionali, assistenziali,
Circhi e spettacolo viaggiante

educative

2.050.000,00
-

Totale

1.347.081,86
5.447.081,86

Fonte: Decreto del Direttore Generale per lo Spettacolo dal Vivo 6 maggio 2013

Il 75,27% dello stanziamento a favore delle attivit circensi e dello spettacolo


viaggiante per lanno 2013 destinato ai sotto-settori Attivit circense in Italia

160

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Acquisto

attrezzature

rispettivamente),

mentre

il

Spettacolo
restante

viaggiante

24,73%

al

(2.050.000,00

sotto-settore

Euro

Iniziative

promozionali, assistenziali, educative - Circhi e spettacolo viaggiante.

Sono 203 le istanze di contributo FUS per attivit circensi e dello spettacolo
viaggiante presentate per il 2013 (27 in pi rispetto al 2012).

Sentita la Commissione Consultiva per i Circhi e lo Spettacolo Viaggiante, con


decreti direttoriali (del 26 giugno 2013, del 10 luglio 2013, del 24 ottobre 2013,
del 20 dicembre 2013 e del 3 febbraio 2014) sono assegnati i contributi per
lanno 2013 sullo stanziamento del Fondo Unico per lo Spettacolo relativo allanno
2013 e su residui dellesercizio finanziario 2012.

In favore delle attivit circensi e di spettacolo viaggiante per lanno 2013 sono
assegnati 1.989.356,00 Euro a gravare sulla competenza e 4.303.741,00 Euro a
gravare sui residui, per un contributo totale di 6.293.097,00 Euro (Tabella 5).

Tabella 5 FUS Attivit circensi e di spettacolo viaggiante: ripartizione del


contributo assegnato per sotto-settore (2013)
Stanziamento
FUS 2013 ()

Sotto-settore
Attivit circense in Italia 2013
Attivit
Attivit

Contributo
assegnato a
gravare sui
residui ()

2.050.000

8.000

Contributo
assegnato a
gravare sulla
competenza ()

Contributo
totale
assegnato
()

1.875.000

1.883.000

circense
all'estero 2012

258.322

258.322

circense
all'estero 2013

362.000

362.000

33.382

33.382

Strutturazione aree
Eventi fortuiti - Circhi e
spettacolo viaggiante
Acquisto attrezzature - Circhi
2013

7.480

Acquisto
attrezzature
Spettacolo viaggiante 2013

Acquisto
attrezzature
Spettacolo viaggiante 2012

2.050.000

114.356

121.836

961.362

961.362

1.305.195

1.305.195

1.368.000

Iniziative
promozionali,
assistenziali, educative Circhi e spettacolo viaggiante

1.347.082

1.368.000

Totale

5.447.082

4.303.741

1.989.356

6.293.097

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

161

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Per lattivit circense allestero, per lacquisto di nuovi impianti, macchinari,


attrezzature e beni strumentali e per gli eventi fortuiti non stata prevista una
ripartizione a inizio dellesercizio. Per tali impegni sono stati utilizzati fondi
dellesercizio precedente, afferenti al capitolo in conto capitale. Lattivit circense
allestero pu prevedere anche lunghe permanenze in altri paesi e una
valutazione delle effettive dimensioni dellattivit svolta possibile solo a fine
anno. Daltra parte, lacquisto di nuovi impianti, macchinari, attrezzature e beni
strumentali, insieme agli eventi fortuiti, prevedono una disciplina che consiste in
una serie di verifiche sulle autorizzazioni e sulle documentazioni in possesso del
potenziale beneficiario prima di quantificare la cifra esatta del contributo
erogabile. Da qui possono conseguire riduzioni sulle assegnazioni o sugli impegni
o revoche in assenza di documentazione esaustiva, una volta scaduti i termini
previsti dagli ordinari procedimenti amministrativi.

Dei 6.293.097,00 Euro assegnati, il 36,02% destinato allacquisto di nuove


attrezzature per lo spettacolo viaggiante, il 29,92% allattivit circense in Italia, il
21,74% a iniziative promozionali, assistenziali ed educative relative a circhi e
spettacolo viaggiante, il 9,86% allattivit circense allestero, l1,94% allacquisto
di nuove attrezzature per il circo e lo 0,53% per danni conseguenti ad evento
fortuito
(Figura 2).
Figura 2 FUS - Attivit circensi e di spettacolo viaggiante: ripartizione del
contributo assegnato per sotto-settore (2013)

162

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Acquisto nuove
attrezzature
Spettacolo
viaggiante
2.266.557
36,02%

Attivit circense
all'estero
620.322
9,86%

Iniziative
promozionali,
assistenziali e
educative
-Circhi e
spettacolo
viaggiante
1.368.000
21,74%

Eventi fortuiti
Circhi e spettacolo
viaggiante
33.382
0,53%

Attivit circense in
Italia
1.883.000
29,92%

Acquisto nuove
attrezzature
- Circhi
121.836
1,94%

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

Per il 2013 sono assegnati 134 contributi. Rispetto allanno precedente,


maggiore il numero delle assegnazioni (47 in pi) ed maggiore limporto
assegnato (circa 2,2 milioni di Euro in pi, +55,26%).
Le variazioni del numero delle assegnazioni e del contributo sono principalmente
dovute alle variazioni osservate per il sotto-settore Acquisto nuove attrezzature
- Spettacolo viaggiante: 48 contributi in pi e un aumento del contributo
assegnato di circa 2,1 milioni di Euro (Tabella 6). Il numero delle assegnazioni
aumentato anche per il sotto-settore Attivit circense all'estero (+14) e per il
sotto-settore Iniziative promozionali, assistenziali e educative - Circhi e
spettacolo viaggiante (+1) ed diminuito per tutti gli altri sotto-settori (-12
assegnazioni per attivit circense in Italia).
Il numero delle assegnazioni e limporto assegnato presentano nel 2013 valori
vicini a quelli del 2011 (rispetto al 2011 una assegnazione in meno e un importo
assegnato inferiore di circa 342 mila Euro).

163

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Tabella 6 FUS Attivit circensi e di spettacolo viaggiante: ripartizione del


numero di assegnazioni e del contributo assegnato per sotto-settore (2013 e
2012)

Sotto-settore

Numero
contr.
2013

Numero
contr.
2012

Contributo
2013 ()

Contributo
2012()

Variazione
contributo
2013/2012
(%)

Contr.
medio
2013 ()

Contr.
medio
2012 ()

Variazione
contr. medio
2013/2012
(%)

Attivit circense
all'estero

20

620.322

258.000

140,43

31.016,10

43.000,00

-27,87

Attivit circense in
Italia

32

44

1.883.000

2.012.000

-6,41

58.843,75

45.727,27

28,68

Acquisto
nuove
attrezzature - Circhi

121.836

241.129

-49,47

40.612,00

40.188,17

1,05

Eventi fortuiti - Circhi


e spettacolo
viaggiante

33.382

29.129

14,60

11.127,33

7.282,25

52,80

Iniziative
promozionali,
assistenziali e
educative - Circhi e
spettacolo viaggiante

21

20

1.368.000

1.347.000

1,56

65.142,86

67.350,00

-3,28

55

2.266.557

165.878

1.266,40

41.210,13

23.696,86

73,91

134

87

6.293.097

4.053.136

55,26

46.963,41

46.587,77

0,81

Strutturazione aree
Acquisto
nuove
attrezzature Spettacolo viaggiante
Totale

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

Per il 2013, cos come nel 2012, non stato assegnato alcun contributo per la
strutturazione di aree attrezzate per l'esercizio dell'attivit circense.
Rispetto allanno precedente, il contributo assegnato aumentato per il sottosettore Attivit circense all'estero (+140,43% e 14 assegnazioni in pi), per il
sotto-settore
Eventi fortuiti - Circhi e spettacolo viaggiante (+14,60%) e per il sotto-settore
Iniziative promozionali, assistenziali e educative - Circhi e spettacolo viaggiante
(+1,56%), mentre diminuito per il sotto-settore Attivit circense in Italia (6,41%) e per il sotto-settore Acquisto nuove attrezzature Circhi (-49,47%).

Rispetto al 2012, il contributo medio diminuito nel sotto-settore Attivit


circense all'estero (-27,87%) e in quello Iniziative promozionali, assistenziali e
educative - Circhi e spettacolo viaggiante (-3,28%), mentre aumentato in tutti
gli altri sottosettori (+73,91% nel sotto-settore Acquisto nuove attrezzature Spettacolo viaggiante e +52,80% nel sotto-settore Eventi fortuiti - Circhi e
spettacolo viaggiante).
Per il 2013 il contributo pi alto assegnato alla Fondazione Accademia dArte
Circense di Verona: 475.000 Euro per iniziative assistenziali ed educative. Il
contributo pi alto per lattivit circense in Italia, pari a 350.000 Euro, andato

164

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

alla Sensazioni S.r.l. di Legnago. Limporto pi basso assegnato pari a 2.926


Euro, per danni conseguenti ad evento fortuito.
Sono 4 le prime istanze di contributo accolte per il 2013 per attivit circensi e di
spettacolo viaggiante, per un contributo totale di 30.480,00 Euro (Tabella 7).

Tabella 7 FUS Attivit circensi e di spettacolo viaggiante - prime istanze


accolte: ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato per
sotto-settore (2013)
Sotto-settore

Numero contributi

Contributo ()

Iniziative promozionali,
assistenziali e educative Circhi e spettacolo
viaggiante

15.000,00

Attivit circense in Italia

8.000,00

Acquisto nuove
attrezzature - Circhi

7.480,00

Totale

30.480,00

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

165

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

6.2.2 La distribuzione territoriale del contributo assegnato

La ripartizione del contributo FUS 2013 per regione permette di valutare la


distribuzione territoriale delle risorse destinate alle attivit circensi e di spettacolo
viaggiante.
I soggetti del Lazio ricevono il numero pi alto di contributi e limporto maggiore:
32 contributi e 1.598.312 Euro (Tabella 8).
Tabella 8 FUS Attivit circensi e di spettacolo viaggiante: ripartizione del
numero di assegnazioni e del contributo assegnato per regione* (2013)
Regione

Numero contributi

Contributo ()

Abruzzo

51.000

Calabria

12.717

Campania

21

963.016

Emilia-Romagna

13

404.444

2.926

32

1.598.312

Lombardia

451.022

Marche

102.885

Molise

18.957

Friuli-Venezia Giulia
Lazio

Piemonte

13

240.672

Puglia

443.280

Sardegna

34.136

Sicilia

90.240

Toscana

412.318

Veneto

14

1.467.172

Totale

134

6.293.097

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo
*La ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato sulla base della sede legale dichiarata
dai soggetti beneficiari.

Pi di 10 contributi sono destinati rispettivamente ai soggetti di Campania (21),


Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto, mentre meno di 5 rispettivamente a quelli
di Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Sardegna e Sicilia.
Un importo maggiore di un milione di Euro assegnato ai beneficiari del Veneto
(1.467.172 Euro, dei quali 475 mila allAccademia d'Arte Circense di Verona),
mentre un importo minore di 5 mila Euro allunico beneficiario del Friuli-Venezia
Giulia.
Sono 5 le regioni in cui non si registra la presenza di soggetti beneficiari di
contributo FUS 2013 per le attivit circensi e di spettacolo viaggiante: la Valle
dAosta, il Trentino-Alto Adige, la Liguria, lUmbria e la Basilicata. Le regioni

166

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

senza beneficiari di contributo FUS 2012 sono 9: oltre alla Valle dAosta, al
Trentino-Alto Adige, alla Liguria, lUmbria e Basilicata anche lAbruzzo, il Molise,
la Calabria e la Sardegna.

In Figura 3 presente la rappresentazione cartografica della ripartizione per


regione del contributo FUS 2013 assegnato in favore delle attivit circensi e di
spettacolo viaggiante.
Figura 3 FUS Attivit circensi e di spettacolo viaggiante: ripartizione del
contributo assegnato per regione* (2013)

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo
*La ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato sulla base della sede legale dichiarata
dai i soggetti beneficiari.

Le Regioni non hanno fatto pervenire alla Direzione Generale per lo Spettacolo
dal Vivo tutti gli elenchi dei soggetti sostenuti finanziariamente, anche dagli Enti
locali, come richiesto allart. 4, comma 8, del D.M. 8 novembre 2007, ma solo un
elenco parziale.

167

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

7. Il Fondo Unico per lo Spettacolo


per le attivit cinematografiche

168

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

169

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

Indice
7.1 La normativa vigente e i criteri di assegnazione

157

........................................................

7.2 Il contributo FUS per le attivit cinematografiche

.....................................................

173

7.2.1 Il contributo stanziato e il contributo assegnato

....................................................

173

7.2.1.1 Il contributo per la produzione, la distribuzione e lesercizio

178

............................

7.2.1.1.1 Il Fondo per la produzione, la distribuzione, lesercizio e le industrie tecniche


178
7.2.1.1.2 Il contributo percentuale sugli incassi
7.2.1.2 Il contributo per la promozione

...............................................................

186

.............................................................................

189

7.2.2 La distribuzione territoriale del contributo assegnato

............................................

199

Indice delle tabelle


Tabella 1 Sedute deliberative della Sottocommissione per il riconoscimento dellinteresse culturale (2013)

159

..........................................................................................................

Tabella 2 Parametri e punteggi per la valutazione dellimpresa produttrice (2013)

160

....

Tabella 3 Indicatori per la valutazione discrezionale dei progetti di lungometraggio IC


e per le opere prime e seconde (2013) .............................................................................. 163
Tabella 4 Parametri per la valutazione automatica dei film di autori gi affermati
(2013)

.....................................................................................................................................

Tabella 5 Scaglioni per il calcolo del contributo sugli incassi per i produttori (2013)

..

165
166

Tabella 6 Criteri di valutazione delle iniziative promozionali in Italia e allestero (2013)


168
Tabella 7 Criteri e punteggi per la concessione di premi alle sale dessai (2013)

........

168

Tabella 8 Criteri di assegnazione del contributo alle Associazioni ed ai Circoli di Cultura


Cinematografica (2013) ....................................................................................................... 169
Tabella 9 Criteri quantitativi per la concessione dei contributi in conto interessi (2013)
171
Tabella 10 Criteri per la concessione dei contributi in conto capitale (2013)

...............

171

Tabella 11 FUS - Attivit cinematografiche: ripartizione dello stanziamento per lanno


2013 per finalit .................................................................................................................... 174
Tabella 12 FUS - Attivit cinematografiche: ripartizione dello stanziamento per finalit
(2013 e 2012) ....................................................................................................................... 176
Tabella 13 FUS - Attivit cinematografiche: stanziamento per lanno 2013 sul capitolo di
spesa 8570 Quota del Fondo Unico dello Spettacolo da erogare per il finanziamento delle
attivit di produzione cinematografica e sul capitolo di spesa 8571 Fondo per la
produzione, la distribuzione, lesercizio e le industrie tecniche ................................ 178
Tabella 14 FUS - Attivit cinematografiche - Riconoscimento dellInteresse Culturale
(Opere di Lungometraggio Autori affermati, Opere Prime e Seconde e Cortometraggi) e
Sviluppo di Progetti tratti da Sceneggiature Originali di particolare rilievo culturale
o
sociale: numero di assegnazioni e contributo assegnato (2013) ................................ 179

170

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Tabella 15 FUS - Attivit cinematografiche - Riconoscimento dellInteresse Culturale


(Opere di Lungometraggio Autori affermati, Opere Prime e Seconde e Cortometraggi) e
Sviluppo di Progetti tratti da Sceneggiature Originali di particolare rilievo culturale
o
sociale: numero di assegnazioni e contributo assegnato (2013 e 2012) ................... 180
Tabella 16 FUS - Attivit cinematografiche: Riconoscimento dellInteresse Culturale Opere di Lungometraggio IC (2013) .................................................................................. 180
Tabella 17 FUS - Attivit cinematografiche: Riconoscimento dellInteresse Culturale Opere Prime e Seconde (2013) ........................................................................................... 182
Tabella 18 FUS - Attivit cinematografiche: Riconoscimento dellInteresse Culturale Cortometraggi (2013) ........................................................................................................... 183
Tabella 19 FUS - Attivit cinematografiche: Contributi per lo sviluppo di Progetti tratti
Sceneggiature Originali di particolare rilievo (2013) .................................................. 185

da

Tabella 20 FUS - Attivit cinematografiche - Contributo percentuale sugli incassi: numero di assegnazioni e contributo assegnato (2013) ...................................................... 186
Tabella 21 FUS - Attivit cinematografiche - Contributo percentuale sugli incassi assegnato alle imprese di produzione (2013) ....................................................................... 187
Tabella 22 FUS - Attivit cinematografiche - Contributo percentuale sugli incassi assegnato agli autori (2013) ................................................................................................... 188
Tabella 23 FUS - Attivit cinematografiche: stanziamento per lanno 2013 sul capitolo
di spesa 8573 Quota del Fondo Unico dello Spettacolo da erogare per il
finanziamento
delle attivit di promozione cinematografica ................................................................... 190
Tabella 24 FUS Attivit cinematografiche - Promozione attivit cinematografiche in
Italia: numero di istanze presentate, numero di istanze accolte e numero di prime
istanze accolte (2013) ............................................................................................................. 191
Tabella 25 FUS Attivit cinematografiche - Promozione del cinema allestero: numero
di istanze presentate, numero di istanze accolte e numero di istanze respinte (2013)

192 Tabella 26 FUS - Attivit cinematografiche: Progetti Speciali approvati (2013) ............
193
Tabella 27 FUS Attivit cinematografiche: contributo assegnato alle Associazioni Nazionali di Cultura Cinematografica (2013) ......................................................................... 194
Tabella 28 FUS Attivit cinematografiche: contributo assegnato agli Enti vigilati
(2013) ..................................................................................................................................... 195
Tabella 29 FUS Attivit cinematografiche - Contributi ai cinema dessai: numero di
istanze presentate, numero di istanze accolte, numero di istanze respinte, numero di
assegnazioni e contributo assegnato (2013) ..................................................................... 197
Tabella 30 FUS Attivit cinematografiche: ripartizione del numero di assegnazioni e
del contributo assegnato per regione (2013) .................................................................... 199

Indice delle figure


Figura 1 FUS - Attivit cinematografiche: andamento dello stanziamento (Euro a prezzi
correnti e costanti) (2006-2013) ........................................................................................ 173
Figura 2 FUS - Attivit cinematografiche: ripartizione dello stanziamento per lanno

171

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

2013 per finalit

....................................................................................................................

175

Figura 3 FUS - Attivit cinematografica: ripartizione del contributo assegnato per regione (2013) .......................................................................................................................... 200

7.1 La normativa vigente e i criteri di assegnazione


Il

quadro

normativo

che

disciplina

il

sostegno

pubblico

alle

attivit

cinematografiche poggia sulle disposizioni contenute nel Decreto Legislativo 22


gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni (dora in poi Legge cinema),
giunto nel 2013 al nono anno di applicazione, e dai relativi decreti di attuazione,
a loro volta in pi battute modificati nel medesimo arco di tempo.
opportuno ricordare che nel corso del 2013 sono stati emanati quattro decreti
ministeriali, tutti riferiti alle materie e ai procedimenti di competenza del
Servizio II, e tutti in data 8 febbraio 2013, pubblicati nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale n. 66 del 19 marzo 2013, recanti in particolare:
modalit tecniche per il sostegno alla produzione e alla distribuzione
cinematografica;
modalit tecniche di erogazione e monitoraggio dei contributi percentuali
sugli incassi realizzati in sala dalle opere cinematografiche;
composizione e attivit della Commissione per la Cinematografia, nonch
modalit

di

valutazione

dellinteresse

culturale

delle

opere

cinematografiche;
modalit tecniche di sostegno allesercizio e alle industrie tecniche
cinematografiche.
Con lemanazione di tali provvedimenti, si compiuto un ulteriore, significativo
passo nel processo di razionalizzazione delle attivit e di miglioramento
dellefficienza complessiva dellintervento pubblico nel settore cinematografico.
Nellultimo triennio, accanto alle misure di sostegno previste dalla legge cinema,
ha assunto un ruolo sempre pi rilevante il regime di agevolazione fiscale
introdotto dalla Legge Finanziaria per il 2008 (dora in poi tax credit) 18.
La nuova disciplina ha consentito una riduzione della pressione fiscale gravante
sugli operatori del settore, i quali hanno potuto compensare debiti fiscali e
previdenziali con il credito maturato a seguito di investimenti nella produzione,
distribuzione ed esercizio19.
Il tax credit, oltre ad aver mutuato aspetti della procedura del riconoscimento
dellinteresse culturale, ha richiesto uno sforzo aggiuntivo alla Commissione per
la
Cinematografia, che nel corso del tempo si dotata di una snella procedura di
172

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

18

Legge
244/2007.

19

Il D.L. 29 dicembre 2010, n. 225, convertito dalla Legge n. 10 del 2011 e successivamente
autorizzato dalla Commissione Europea il 7 luglio dello stesso anno, aveva gi prorogato i benefici
fiscali del tax credit fino al 31 dicembre 2013.

accertamento automatico del rispetto dei canoni di eleggibilit culturale,


richiesti per fruire delle misure di agevolazione.
Va ricordato, inoltre, che La legge del 7 ottobre 2013 n. 112 che ha convertito,
con modificazioni, il decreto Valore Cultura dell8 agosto 2013 n. 91, ha reso
permanenti le agevolazioni fiscali per il cinema, introdotte con la Legge del 24
dicembre del 2007, n. 244 e ha esteso il credito dimposta anche alla produzione
audiovisiva per televisione e web.

I criteri per la concessioni di contributi alla produzione

Ogni singolo progetto candidato ad ottenere il contributo pubblico sottoposto


alla valutazione di apposite sezioni della Commissione per la cinematografia
presso la Direzione Generale per il Cinema (art. 8 della Legge cinema e D.M.
27 settembre 2004 definizione degli indicatori del criterio per il riconoscimento
dellinteresse culturale dellopera filmica e organizzazione Commissione per la
Cinematografia).

La Commissione svolge un ruolo fondamentale nella procedura di riconoscimento


culturale dei progetti filmici e nellattribuzione del relativo sostegno economico
previsto per la realizzazione di film di interesse culturale, nel sostegno alle
attivit di promozione, nellattribuzione della qualifica dei film dessai ai film gi
realizzati e nellammissione di questi ultimi ai benefici della Legge cinema.

Nel luglio 2012 la Commissione, giunta a naturale scadenza, stata rinnovata 16,
fino a dicembre 2013. Al suo interno operano due Sottocommissioni articolate in
sezioni, ciascuna delle quali presieduta ex lege dal Direttore Generale per il
Cinema, componente di diritto della Commissione.

16 Il rinnovo della Commissione avvenuto con Decreto del Ministro per i Beni e
le Attivit Culturali del 2 novembre 2011 e con Decreto del Ministro per i Beni e le
Attivit Culturali del 18 luglio 2012.
173

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

La

procedura

di

Sottocommissione

riconoscimento
per

il

dellinteresse

riconoscimento

culturale

dellinteresse

svolta

dalla

culturale

della

Commissione per la Cinematografia che si articola in due sezioni:


1. Lungometraggi (6 componenti), che si esprime per il riconoscimento
dellinteresse culturale, in fase progettuale, e per la definizione della
quota massima di contributo assegnabile ai lungometraggi IC oltre
allattribuzione di contributi per lo sviluppo di sceneggiature originali
SSO.;
2. Opere prime e seconde (4 componenti), che si occupa del riconoscimento
dellinteresse culturale e della definizione della quota massima di
contributo assegnabile alle opere prime e seconde OPS (film di autori
esordienti di durata superiore a 75 minuti) ed ai cortometraggi CO (film
di durata inferiore ai 75 minuti).

Dal 2006 un terzo dei Componenti della Commissione per la Cinematografia


designato dalla Conferenza Stato-Regioni e gli altri sono designati dal Ministro
per i beni e le attivit culturali. Nella Commissione - Sezione lungometraggi
due su sei componenti sono di nomina regionale e nella sezione opere prime e
seconde uno su quattro stato designato dalle Regioni; ambedue le sezioni
sono presiedute dal Direttore Generale per il Cinema, componente di diritto delle
stesse. I membri sono scelti tra esperti altamente qualificati nei vari settori delle
attivit cinematografiche (art. 8 Legge cinema).
Tabella 1 Sedute deliberative della Sottocommissione per il riconoscimento
dellinteresse culturale (2013)
Opere

I seduta

II seduta

III seduta

Lungometraggi IC

24 luglio

09 dicembre

09 dicembre 2013

Sviluppo sceneggiature
originali
Opere prime e seconde
Cortometraggi

09 dicembre 2013
18 settembre

28 novembre

10 dicembre 2013

18 settembre

28 novembre

10 dicembre 2013

Fonte: Direzione Generale per il Cinema

In ciascuna seduta deliberativa viene redatto un elenco dei progetti esaminati


con lindicazione del punteggio attribuito dalla Commissione a ciascuno dei
progetti. I progetti che hanno ottenuto la valutazione pi elevata, tenuto conto
delle risorse disponibili, beneficiano del contributo.

1. La valutazione dellimpresa produttrice viene fatta su un massimo di 100


punti:

174

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

40 sono parametri di qualit dei film gi realizzati dallimpresa


richiedente. Nel dettaglio i parametri di qualit dei film realizzati sono
misurati attraverso il conseguimento di premi negli ultimi cinque anni e
attraverso

la

partecipazione

festival

negli

ultimi

10

anni

(rispettivamente 25 e 15 punti);
30 si riferiscono alla stabilit dellimpresa produttrice, e vengono
commisurati in funzione dellattivit (7,5 punti), del numero di film
prodotti e usciti in sala nellultimo quinquennio (7,5 punti), del capitale
sociale

dellimpresa

(5

punti)

in

base

alla

restituzione

dei

finanziamenti erogati (10 punti);


30 alla capacit commerciale dimostrata, assegnati in relazione al
successo al botteghino che hanno ricevuto le precedenti produzioni; in
particolare, 15 punti valutati in funzione del box office medio, 10 punti
in base al box office totale e 5 punti sono assegnati in relazione alle
vendite allestero.

La tabella seguente riassume i criteri qualitativi con i quali vengono attribuiti i


punteggi per la valutazione delle imprese produttrici.
Tabella 2 Parametri e punteggi per la valutazione dellimpresa produttrice
(2013)
Parametri Valore soglia

Punti

Qualit dei film realizzati negli ultimi cinque anni

40

Partecipazione a festival e
Festival: Venezia, Cannes, Berlino, Locarno, Montreal, Sundance film
alle cinquine di premi negli
festival; Partecipazione a cinquine miglior film, miglior regia, miglior
15 ultimi 5 anni sceneggiatura originale, miglior opera prima e miglior produttore,
Premi principali vinti negli
ovvero premi vinti nelle medesime categorie, per Academy Awards
ultimi 10 anni (Oscar), David di Donatello, Nastri dArgento, Golden Globes.

25

Stabilit dellimpresa

30

Numero di anni attivit (dal


Cinque o pi anni

7,5

Numero di film prodotti e


usciti in sala ultimi 5 anni

Per la stessa impresa (o lamministratore o socio che, in altra impresa,


abbia ricoperto il ruolo di produttore, ovvero di amministratore delegato o
direttore generale per le S.p.A.): tre o pi film negli ultimi 5 anni, ovvero
sette film dalla costituzione dellimpresa.

7,5

Ammontare capitale sociale

Pari o superiore a 50.000 Euro

primo film prodotto)

Restituzione finanziamenti
Restituiti per intero (punteggio attribuito anche allimpresa che non ha mai
gi erogati quota
chiesto o ottenuto finanziamenti garantiti dallo Stato)
produttore
Capacit commerciale dimostrata

5
10
30

Box office medio

Superiore a 500.000 Euro

15

Box office totale

Superiore a 2.500.000 di Euro

10

In pi di 10 paesi, ovvero la societ ha complessivamente venduto i propri


Vendite allestero
prodotti in almeno 10 paesi diversi
Fonte: Direzione Generale per il Cinema

175

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

2. La valutazione del progetto filmico. Secondo la legge sopraindicata le


Commissioni per il riconoscimento dellinteresse culturale sezione opere
prime e cortometraggi e sezione lungometraggi valutano il progetto
mediante apposita istruttoria con audizione del regista e di un rappresentante
dellimpresa di produzione. La valutazione anchessa determinata su un
massimo di 100 punti.
Essa avviene sulla base dei criteri indicati dallart.8 comma 2 lettere a), b) e
c) della Legge Cinema (la qualit artistica, la qualit tecnica, la coerenza
delle componenti artistiche e di produzione con il progetto filmico) ed la
cosiddetta valutazione discrezionale. Il peso della valutazione discrezionale
differente

per

le

opere

prime

seconde,

cortometraggi

per

lungometraggi di autori gi affermati.


Inoltre, per i soli film di autori non pi esordienti (c.d. I.C.) prevista una
valutazione automatica sulla base della qualit dell'apporto artistico del
regista, dello sceneggiatore e del cast.

La Commissione adotta, annualmente come previsto dalla legge (art. 1


comma 3 D.M. 27 settembre 2004), degli indicatori utili per la parte
discrezionale di valutazione dei progetti filmici. Per il 2013 i suddetti
parametri sono indicati nel documento, pubblicato sul sito web, Sezione
Normativa Circolari - Commissione per la Cinematografia - Criteri per le
attivit della Sottocommissione per il riconoscimento dellinteresse culturale
per lanno 2013.

Come premesso, i criteri di valutazione di tipo

discrezionale per le

deliberazioni concernenti i lungometraggi, le opere prime e seconde e i


cortometraggi sono:
a. la qualit artistica, in relazione ai diversi generi cinematografici, intesa come
valore del soggetto e della sceneggiatura;
b. la qualit tecnica del film intesa come valore delle componenti tecniche e
tecnologiche;
c. la coerenza delle componenti artistiche e di produzione del progetto filmico intesa
come completezza e realizzabilit del progetto produttivo;
d. per i soli film I.C. - opere terze in poi: qualit dellapporto artistico del regista,
dello sceneggiatore e del cast (automatico).

176

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Il

cambiamento

introdotto

dal

D.M.

dell8

febbraio

2013

recante

composizione e attivit della Commissione per la Cinematografia, nonch


modalit di valutazione dellInteresse Culturale delle opere filmiche riguarda
la minore incidenza del punteggio c.d. automatico.
Infatti, ai lungometraggi (film di autori gi affermati) viene assegnato un
punteggio massimo di 45 punti in base al valore del soggetto e della
sceneggiatura (punteggio minimo 27 richiesto 36), un massimo di 10 punti
assegnato in funzione del valore delle componenti tecniche e tecnologiche
(minimo 6), mentre al massimo 15 punti sono assegnati in funzione della
qualit, completezza e realizzabilit del progetto produttivo (minimo 9).

Una parte del punteggio complessivo determinata, oltre che con i tre
parametri di valutazione discrezionale, anche con indicatori automatici non
discrezionali, come previsto dallart. 8, comma 2 lett. d), della Legge Cinema
(da 0 a 30 punti di valutazione) relativi alla qualit dellapporto artistico del
regista, dello sceneggiatore e degli attori principali nonch alla origine della
sceneggiatura (c.d. reference).

Ci significa che nel giudizio riferito ai lungometraggi i punti sino a 70 sono


attribuiti su base discrezionale, i punti sino a 30 sono attribuiti attraverso
automatismi.

Per lo sviluppo di sceneggiature originali sono assegnati un massimo di 70


punti per quanto riguarda il valore del soggetto e della sceneggiatura
(minimo richiesto 42), e un massimo di 30 punti per la qualit, coerenza e
realizzabilit del progetto di sviluppo (punteggio sufficiente 18).

Per quanto riguarda le opere prime e seconde e i cortometraggi, il valore dei


punteggi assegnato per un massimo di 50 punti in base al valore del
soggetto e della sceneggiatura (minimo 30 punti, richiesto per linteresse
culturale 40 punti), per un massimo di 20 punti in relazione al valore delle
componenti tecnologiche e tecniche (punteggio minimo necessario 12), per
un massimo di 30 punti in riferimento alla qualit completezza e
realizzabilit del progetto produttivo (soglia minima 18 punti).

La Tabella 3 (a seguire) riepiloga i punteggi per ogni singola voce per i


lungometraggi e per le opere prime e seconde e i cortometraggi.
177

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

Tabella 3 Indicatori per la valutazione


lungometraggio
IC e per le opere prime e seconde (2013)
Lungometraggi

discrezionale

dei

progetti

di

Opere prime e seconde e cortometraggi

Max 45 punti, min. 27 punti


Qualit della sceneggiatura/livello dello sviluppo;

Max 50 punti, min. 40 punti


Originalit dellidea

Storia e tema (originalit del contenuto e dello


sguardo ed esportabilit);
sceneggiatura

Qualit della sceneggiatura/livello dello sviluppo;

Personaggi, dialoghi e fluidit narrativa;


A) Valore del soggetto e
Stile cinematografico (genere, visione registica).

Storia e tema (originalit del contenuto e dello


sguardo ed esportabilit);
Personaggi, dialoghi e fluidit narrativa;
Stile cinematografico (genere, visione registica).

Max 10 punti, min. 6 punti


Valutazione curricula della squadra tecnica;
Utilizzo di tecnologie che rendano fruibile il film
anche da disabili della vista e dell'udito come, per
esempio, la stampa del Time Code DTS, a
prescindere dal supporto;
Previsione sottotitolatura in inglese o francese,
tecnologiche
ovvero in altre lingue straniere con riferimento
ai principali
mercati
internazionali;
B)
Valore delle
compone
nti tecniche e

Max 20 punti, min. 12 punti


Valutazione curricula della squadra tecnica;
Utilizzo di tecnologie che rendano fruibile il film anche
da disabili della vista e dell'udito come, per esempio,
la stampa del Time Code DTS, a prescindere dal
supporto;
Previsione sottotitolatura in inglese o francese, ovvero
in altre lingue straniere con riferimento ai principali
mercati internazionali;
Utilizzo di tecnologie finalizzate alla minimizzazione
dell'impatto ambientale.

Utilizzo di tecnologie finalizzate alla minimizzazione


dell'impatto ambientale.
Max 15 punti, min. 9 punti.
Proporzionalit, coerenza e congruit delle
componenti artistiche e tecniche con il progetto;
Curricula della squadra artistica;
Curriculum del produttore;
Copertura budget (lettere di intenti, contratti

Max 30 punti, min. 18 punti


Proporzionalit, coerenza e congruit delle
componenti artistiche e tecniche con il progetto;
Curricula della squadra artistica;
Curriculum del produttore;
Copertura budget (lettere di intenti, contratti
distribuzione, contratti broadcasters, produci
placement, tax credit esterno ecc.).

distribuzione, contratti broadcasters, product


placement, tax credit esterno ecc.).
C) Qualit, completezza e realizzabilit
del progetto produttivo

Max 30 punti
Valutazione della qualit dellapporto artistico del
regista e dello sceneggiatore e degli interpreti
principali
D)Automatismo

Totale

100 punti

100 punti

178

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Fonte: Direzione Generale per il Cinema

Ai

fini

del

riconoscimento

un

progetto

deve

ottenere

una

valutazione

complessiva di almeno 60 punti per i lungometraggi I.C. e di 70 punti per le


opere prime e seconde e cortometraggi ed un giudizio almeno sufficiente nella
valutazione discrezionale di cui ai criteri B) e C) e relativamente al solo
parametro A), un punteggio parziale minimo di 36 punti per i lungometraggi I.C.
ovvero di 40 punti le opere prime e seconde e cortometraggi

La Legge Cinema ed in particolare il Decreto Ministeriale 8 febbraio 2013


contenente norme sulla Composizione e attivit della Commissione per la
Cinematografia, nonch modalit di valutazione dellinteresse culturale delle
opere cinematografiche indicano i criteri di valutazione automatica in funzione
della tipologia di lungometraggio: lungometraggi, lungometraggi a contenuto
documentaristico e lungometraggio di animazione.
Con riguardo ai criteri di valutazione:

si valuta lapporto artistico del regista assegnando complessivamente 85 punti


nel caso di opere di fiction (compresi i premi e le candidature del cast artistico
principale per un totale di 15 punti), 70 punti nel caso di film danimazione e 90
punti nel caso di documentari;

la qualit dello sceneggiatore rappresenta 5 punti in relazione a film di fiction e


documentari mentre per i film di animazione corrisponde a 20 punti;

il restante punteggio pari a 10 punti riservato alla sceneggiatura per film di


fiction e per film di animazione. Per i documentari il punteggio di 5 punti.

Vengono presi in considerazione i curricula degli artisti coinvolti, in particolare


regista, sceneggiatore e interpreti principali. I parametri di misura prendono in
considerazione la vincita di premi e le candidature e le partecipazioni alle
manifestazioni indicate dal decreto, oltre che gli incassi al botteghino dei
precedenti film diretti dal regista (ad esclusione dei documentari), prendendo a
riferimento solo gli ultimi dieci anni.

La tabella seguente riepiloga i parametri e i punteggi per ogni singola categoria


di lungometraggio, il punteggio calcolato poi ponderato al 30% ed aggiunto al
punteggio di valutazione discrezionale per determinare il punteggio complessivo
di valutazione del lungometraggio.
179

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

Tabella 4 Parametri per la valutazione automatica dei film di autori gi affermati


(2013)
Lungometraggi

Parametri

Valore

Apporto artistico del regista

Punti
85

Premi vinti dal regista negli ultimi 10 anni per regia o miglior film

35

Partecipazione di film diretti dal regista a festival o candidature come finalisti a premi per la
regia o per il miglior film negli ultimi 10 anni

25

Numero di film diretti dal regista con box office superiore a 400 mila Euro negli ultimi 10 anni

10

Premi vinti per recitazione dal cast degli attori principali scelti dal regista negli ultimi 10 anni

10

Candidature come finalisti per la recitazione del cast degli attori principali scelti dal regista
negli ultimi 10 anni

Sceneggiatore

Premi vinti dallo sceneggiatore per la sceneggiatura negli ultimi 10 anni

Candidatura dello sceneggiatore come finalista in premi per la sceneggiatura negli ultimi
10 anni

Trattamento e sceneggiatura

10

Sceneggiatura tratta da opera letteraria

SI

Sceneggiature originali ai sensi dell'articolo 13 comma 8 del D.Lgs. n.28/2004

SI

Documentari
Valore
Apporto artistico del regista

Punti
90

Premi vinti dal regista negli ultimi 10 anni per regia o miglior film

40

Premi vinti dal regista per regia di film non documentario o per il miglior film non documentario,
negli ultimi 10 anni

20

Partecipazione di documentari diretti dal regista a festival o candidatura di documentari


come finalisti a premi per la regia di documentari o per il miglior documentario, negli ultimi
10 anni

20

Partecipazione di film non documentari diretti dal regista a festival o candidatura di film non
documentari diretti dal regista come finalisti a premi per la regia o per il miglior film, negli
ultimi 10 anni

10

Sceneggiatore

Premi vinti dallo sceneggiatore per la sceneggiatura negli ultimi 10 anni

Candidatura dello sceneggiatore come finalista in premi di sceneggiatura negli ultimi 10 anni

Trattamento e sceneggiatura

Sceneggiatura tratta da opera letteraria

SI

Sceneggiature originali ai sensi dell'articolo 13 comma 8 del D.Lgs. n.28/2004

SI

F Parametri ilm di animazione


Valore
Apporto artistico del regista

Punti
70

Premi vinti dal regista per regia di film danimazione o per il miglior film danimazione negli ultimi
10 anni

40

Partecipazione di film diretti dal regista a festival o candidature come finalisti a premi per la
regia di film danimazione o per il miglior film danimazione negli ultimi 10 anni

20

Numero di film diretti dal regista con box office superiore a 400 mila Euro negli ultimi 10 anni

10

Sceneggiatore

20

180

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Premi vinti dallo sceneggiatore per la sceneggiatura negli ultimi 10 anni

15

Candidatura dello sceneggiatore come finalista in premi per la sceneggiatura negli ultimi
10 anni

Trattamento e sceneggiatura

10

Sceneggiatura tratta da opera letteraria

SI

Sceneggiature originali ai sensi dell'articolo 13 comma 8 del D.Lgs. n.28/2004


Parametri

SI

Fonte: Direzione Generale per il Cinema

Modalit di assegnazione dei contributi sugli incassi

Il D.Lgs. n. 28/2004 stabilisce che a favore delle imprese di produzione, del


regista e degli autori del soggetto e della sceneggiatura del film venga
riconosciuto un contributo automatico sugli incassi realizzati dai film proiettati
nelle sale cinematografiche, per la durata massima di diciotto mesi dalla prima
proiezione in pubblico.
A seguito della pubblicazione su G.U. in data 19 marzo 2013, il D.M. 8 febbraio
2013 ha introdotto delle modifiche circa gli scaglioni degli incassi e le percentuali
per il calcolo del contributo stesso.
181

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

La raccolta dei dati relativi agli incassi affidata alla Societ Italiana Autori ed
Editori (SIAE) che riceve un compenso dello 0,96% comprensivo di IVA su ogni
singolo premio.
Larco temporale delle rilevazioni copre 18 mesi dalla data di prima proiezione in
pubblico del film.

Il calcolo del contributo effettuato secondo gli scaglioni presentati nella tabella
che segue e si applica solo alle opere che abbiano realizzato nei 18 mesi incassi
superiori a 50.000,00.
Tabella 5 Scaglioni per il calcolo del contributo sugli incassi per i produttori
(2013)
Incassi

Percentuale di contributo

Da 1 a 1.000.000 Euro

22,5%

Da 1.000.001 a 2.000.000 Euro

20%

Da 2.000.001 a 3.000.000 Euro

17,5%

Da 3.000.001 a 4.000.000 Euro

15%

Da 4.000.001 a 5.000.000 Euro

12,5%

Da 5.000.001 a 10.000.000 Euro

10%

Fonte: Direzione Generale per il Cinema

Il contributo destinato prioritariamente: a) al rimborso, anche mediante


compensazione, dei contributi statali di cui allart. 13 della Legge Cinema; b) alla
copertura del residuo costo industriale dellopera filmica, ovvero, nel caso in cui
non siano stati ottenuti contributi di cui alla lettera a), totale copertura dello
stesso; c) realizzazione, per leventuale quota residua, di opere filmiche di
interesse culturale, entro cinque anni dalla liquidazione dei contributi.
Anche i registi e gli autori del soggetto e della sceneggiatura, se cittadini italiani
o dell'Unione Europea, hanno diritto ad una percentuale sugli incassi realizzati
dalle loro opere nelle sale cinematografiche entro diciotto mesi dalla prima
proiezione in pubblico.
Tale percentuale sugli incassi pari all1% per la fascia da 1,00 2.500.000,00
Euro e diminuisce, secondo gli scaglioni indicati dal citato D.M., fino a 0,50%
sulla fascia da
5.000.000,00 a 10.000.000,00 Euro.

Si precisa tuttavia che lo stanziamento della quota parte del FUS Cinema 2013,
destinata al settore degli incassi, stato utilizzato per liquidare i contributi,
relativi ad istanze presentate negli anni precedenti, a favore sia delle societ di
produzione sia degli autori.
182

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

I criteri di concessione di contributi alle attivit promozionali

Il finanziamento delle attivit promozionali si distingue in quattro categorie:


finanziamento

alle

attivit

di

promozione

in

Italia

ed

allestero;

finanziamento di attivit di promozione alle sale dessai e alle sale ecclesiali o


religiose attraverso lerogazione di premi agli esercenti delle sale da loro gestite
che programmino un numero significativo di film qualificati come dessai;
finanziamento

dei

Progetti

speciali

particolarmente

rilevanti,

approvati

direttamente dal Ministro dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo e
comunicati per una presa datto alla Commissione Cinema;

finanziamento alle

Associazioni nazionali di cultura cinematografica riconosciute.

I mutamenti di una parte del quadro normativo, introdotti nel giugno 2010 e
applicati solo a partire dal secondo semestre 2010, hanno potuto dispiegare
completamente i loro effetti per lintera annualit 2013.
Nel corso dellanno in esame, le attivit del Servizio III della Direzione Generale
per il Cinema, nellambito del proprio settore di competenza (promozione
cinematografica), si sono svolte avvalendosi del processo dinformatizzazione
dellattivit amministrativa.

1) Le attivit di promozione in Italia ed allestero : contributi erogati ad enti


ed associazioni pubbliche e private senza scopo di lucro che operino
stabilmente

nel

promuovere

festival,

rassegne,

premi,

attivit

di

conservazione o diffusione
del patrimonio culturale cinematografico (D.M. 28 ottobre 2004 modificato
dal D.M. 3 ottobre 2005).
I contributi vengono assegnati in relazione ai criteri contenuti nel D.M. del
2005 nonch sulla base delle indicazioni della Consulta territoriale
contenute nel programma triennale approvato con D.M. 25 gennaio 2013.
Tabella 6 Criteri di valutazione delle iniziative promozionali in Italia e allestero
(2013)
Criteri generali

Criteri specifici
-

Rilevanza delliniziativa nella sua globalit


-

183

Le iniziative editoriali saranno considerate la


tradizione, frequenza, tiratura, distribuzione in Italia
ed allestero, la rilevanza divulgativa e tecnica
Le iniziative di conservazione sar considerata la
consistenza del patrimonio audiovisivo, archivistico e
bibliotecario

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

Riconoscimento e sostegno anche finanziario di privati


e/o enti locali e/o Stati esteri e/o organismi europei ed
internazionali
Consistenza della struttura organizzativa in relazione
alliniziativa proposta
Tradizione culturale e cinematografica delliniziativa
Tradizione culturale e cinematografica dellente
promotore
Capacit di promuovere la cultura cinematografica e/o
il prodotto cinematografico in aree scarsamente
servite
Fonte: Direzione Generale per il Cinema D.M. 3 ottobre 2005

2) Per le sale dessai, i punteggi per la concessione di premi sono evidenziati


nella tabella seguente (D.M. 22 dicembre 2009).
Tabella 7 Criteri e punteggi per la concessione di premi alle sale dessai (2013)
Criterio

Punti

Per ogni giornata di programmazione di lungometraggi d'essai


1
Per ogni 3 giornate di programmazione di cortometraggi d'essai abbinati a lungometraggi d'essai, fino ad
un massimo di 50 punti
1
Per ogni giornata di programmazione di film d'essai cui sia stata attribuita l'attestazione di eccellenza
3
Per ogni giornata di programmazione di lungometraggi di interesse culturale o di film d'essai prodotti in
Paesi dell'Unione Europea
1
Per ogni giornata di programmazione di film d'essai in lingua straniera originale, fino ad un massimo di
50 punti
2
Per ogni giornata di programmazione di dpcumentari d'essai, fino ad un massimo di 50 punti
2
Per ogni scaglione di giornate di programmazione di film d'essai e cortometraggi di interesse culturale
nazionale pari al 5 per cento oltre la quota prevista per legge, fino ad un massimo di 60 punti
10
Sala ubicata in comune con meno di 40.000 abitanti
40
Sala ubicata in comuni con popolazione tra 40.000 e 150.000 abitanti od in zone urbane periferiche di
comuni con pi di 150.000 abitanti
20
Iniziative collaterali svolte dall'esercente: stampa e divulgazione di riviste e materiale informativo; attivit
per le scuole; serate-evento con autori e attori dei film programmati; attivit promozionali e di
sostegno del cinema d'essai; programmazione d'essai nel periodo estivo (1 giugno-31 agosto) Per
Max 50
la sala il cui titolare abbia conseguito il premio ininterrotamente da almeno 5 anni, a partire
dall'entrata in vigore del D.M. 22 dicembre 2009, secondo i scaglioni: a) premio negli ultimi 5 anni
consecutivi, 50 punti; B) per ogni anno ulteriore consecutivo, 5 punti
Max 100
Fonte: Direzione Generale per il Cinema D.M. 22 dicembre 2009

I punteggi dei primi quattro punti della Tabella 6 sono raddoppiati qualora la
percentuale di film di lungometraggio di interesse culturale o di film dessai di
produzione nazionale o di paesi appartenenti allUnione Europea programmati
raggiunga o superi il 50% del totale delle giornate di programmazione annue,
ovvero il 40% per le sale operanti in comuni fino a 40.000 abitanti (art. 5
comma 2, D.M. 22 dicembre 2009).
Il valore di ciascun punto si ottiene dividendo la somma complessiva
disponibile annualmente per i premi alle sale dessai e alle sale della
comunit ecclesiale o religiosa per il numero complessivo dei punti
totalizzati dalle sale che concorrono allassegnazione dei premi. Lentit
della quota da assegnare a ciascuna sala determinata moltiplicando il
numero dei punti conseguiti dalla sala stessa per il valore del punto (art.
5 comma 3, D.M. 22 dicembre 2009).

184

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

3) I Progetti speciali, sono iniziative che hanno carattere straordinario e di


particolare rilevanza. Il Ministro dei Beni e delle Attivit Culturali e del
Turismo agisce con un ampio margine di autonomia, selezionando progetti
di particolare rilievo proposti da parte di istituzioni pubbliche e private al
fine di intervenire con un sostegno finanziario che pu arrivare a coprire
la totalit dei costi ammissibili (D.M. 28 ottobre 2004).

4) Le

Associazioni

nazionali

di

cultura

cinematografica

ottengono

un

finanziamento per le attivit istituzionali suddiviso in due categorie:


50% determinato in funzione della struttura dellente;
50% determinato in funzione del programma culturale svolto
nellanno precedente.

Lo schema seguente evidenzia i criteri di attribuzione dei contributi (D.M. 28


ottobre 2004).
Tabella 8 Criteri di assegnazione del contributo alle Associazioni ed ai Circoli di
Cultura Cinematografica (2013)
Criterio

Quota
struttura

Punti

Numero di circoli presenti nelle regioni: Calabria, Emilia Romagna, Marche, Piemonte,
Sardegna, Sicilia e Veneto in relazione al numero di abitanti

Numero di circoli presenti nelle regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia
Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Toscana, Trentino Alto Adige, Valle dAosta
in relazione al numero di abitanti

Numero di circoli presenti nelle regioni: Molise e Umbria in relazione al numero di


abitanti

Percentuale di film italiani o europei programmati;


Frequenza delle proiezioni;
Politiche di incentivazione del pubblico;
Quota
Programmazione in zone poco servite dal circuito commerciale;
programma
Attivit varie di diffusione della cultura cinematografica; Qualit
e quantit di eventuali pubblicazioni;
Progetti organizzati in comune tra le associazioni.
Fonte: Direzione Generale per il Cinema D.M. 28 ottobre 2004

Le Associazioni di cultura cinematografica sono esonerate dallobbligo di


copertura parziale delle spese previste in bilancio.

I criteri di finanziamento allesercizio cinematografico

Il sistema dellesercizio cinematografico viene finanziato per mezzo di mutui


concessi per la ristrutturazione di sale esistenti, nonch per la nuova costruzione
di sale cinematografiche o multisala.

185

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

Il D.M. dell8 febbraio 2013 per lesercizio cinematografico in attuazione del


Decreto

Ministeriale

10

giugno

2004,

prevede

un

ruolo

attivo

delle

amministrazioni regionali nella definizione della concessione per lapertura di


sale sul territorio.
Tuttavia, non tutte le regioni hanno aggiornato la propria normativa rispetto a
quanto detto dalla Legge cinema.

I criteri per la concessione di contributi alle sale sono suddivisi in due categorie:
in conto interessi e in conto capitale.
I contributi sono per:
a) la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive, anche mediante
acquisto di locali per lesercizio cinematografico e per i servizi connessi;
b) la trasformazione delle sale esistenti mediante laumento del numero degli
schermi;
c) la

ristrutturazione

ladeguamento

strutturale

tecnologico

delle

sale

cinematografiche esistenti;
d) linstallazione, la ristrutturazione e il rinnovo delle apparecchiature e degli
impianti e servizi accessori alle sale.

Relativamente ai contributi in conto interessi, i criteri sono riassunti nella tabella


che segue.

Tabella 9 Criteri quantitativi per la concessione dei contributi in conto interessi


(2013)
Tipo di sala

Capienza

Importo
base
()

Importo
incrementale
()

Costo massimo
ammissibile* ()

Di nuova edificazione

Non inferiore a 100


posti

800.000

Di nuova edificazione

Maggiore di 100 posti

800.000

130.000**

1.550.000

320.000

60.000**

930.000

440.000***

6.200.000

Ripristino di sale non pi in


esercizio
Realizzazione di multisala

1.370.000

Adeguamento strutturale di sale


Non inferiore a 100
80.000**
675.000
esistenti
posti
Fonte: Direzione Generale per il Cinema D.M. 8 febbraio 2013
*In caso di acquisto dellimmobile o dellarea nei primi tre casi limporto pu essere aumentato del 20%, in
caso in cui si edifichino nuove sale o si adeguino le strutture adibendole a sale polivalenti, il costo
massimo ammissibile pu essere aumentato del 15%
** Per ogni 100 posti o frazione non inferiore a 50 posti

186

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

***Per ogni ulteriore sala non inferiore a 100 posti

I contributi in conto capitale sono stabiliti a seconda del numero di sale che si
realizzano, e oscillano tra un contributo minimo di 7.800 Euro ed un massimo
variabile tra i 78.000 e i 270.000 Euro secondo lo schema rappresentato in
Tabella 10.
Tabella 10 Criteri per la concessione dei contributi in conto capitale (2013)
Tipo di sala

Importo minimo (spesa)


()

Importo massimo delle opere (spesa)


()

1 schermo

13.000

130.000

2 schermi

13.000

250.000

3 schermi

13.000

350.000

4 schermi

13.000

420.000

5 o pi schermi
13.000
Fonte: Direzione Generale per il Cinema D.M. 8 febbraio 2013

450.000

Scheda normativa per le attivit cinematografiche


D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 28
Riforma della disciplina in materia di attivit cinematografiche, a norma dellarticolo 10
della Legge 6 Luglio 2002, n. 37.
D.M. 8 febbraio 2013
Relativi alle attivit cinematografiche.
D.M. 22 dicembre 2009
Criteri per lattivit cinematografica dessai.
D.M. 12 aprile 2007
Modalit tecniche per il sostegno alla produzione ed alla distribuzione cinematografica.
D.M. 6 marzo 2006
Fondo per le attivit cinematografiche, di cui all'articolo 12, comma 1, del D.Lgs. 22
gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni.
D.M. 28 ottobre 2004
Modalit tecniche di gestione e di monitoraggio dell'impiego delle risorse, destinate alla
promozione delle attivit cinematografiche in Italia e all'estero.
D.M. 27 settembre 2004
Definizione degli indicatori del criterio per il riconoscimento dell'interesse culturale
dell'opera filmica di cui allart. 8, comma 2, lettera d), del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 28,
e successive modificazioni, nonch la composizione e le modalit di organizzazione e di
funzionamento della Commissione per la Cinematografia.
D.M. 27 settembre 2004
Definizione degli indicatori, e dei rispettivi valori, per l'iscrizione delle imprese di
produzione cinematografica nell'elenco di cui all'art. 3, comma 1, del D.Lgs. 22 gennaio
2004, n. 28, e successive modificazioni.
D.M. 27 agosto 2004
Determinazione dell'ammontare dei premi di qualit ai lungometraggi riconosciuti di
nazionalit italiana e delle relative quote percentuali di ripartizione.
D.M. 30 luglio 2004
Modalit tecniche di attuazione del collocamento pianificato di marchi e prodotti nelle
scene di un'opera cinematografica product placement.
D.M. 16 luglio 2004

187

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

Modalit tecniche di erogazione e monitoraggio dei contributi percentuali sugli incassi


realizzati in sala dalle opere cinematografiche.
D.M. 10 giugno 2004
Modalit tecniche per il sostegno all'esercizio ed alle industrie tecniche cinematografiche.
D.M. 10 giugno 2004
Organizzazione della Consulta territoriale per le attivit cinematografiche.

7.2 Il contributo FUS per le attivit cinematografiche


7.2.1 Il contributo stanziato e il contributo assegnato

Il D.M. 8 febbraio 2013 ha fissato le aliquote di ripartizione del Fondo Unico per
lo Spettacolo per lanno 2013 fra i vari settori dello spettacolo. Lo stanziamento
a favore delle attivit cinematografiche, determinato in base allaliquota di
ripartizione del 18,59%, pari a 72.329.465,61 Euro. Sono le risorse imputate
ai capitoli di spesa dello stato di previsione del Ministero dei Beni e delle Attivit
Culturali e del Turismo relativi al settore cinematografico (il capitolo 8570, il
capitolo 8571 e il capitolo 8573).
Rispetto al 2012, rimasta invariata laliquota ed diminuito limporto stanziato
(4.161.691,99 Euro in meno, -5,44%).
Nella Figura 1 presente landamento dello stanziamento per le attivit
cinematografiche nel periodo 2006-2013 (Euro a prezzi correnti e a prezzi
costanti).
Figura 1 FUS - Attivit cinematografiche: andamento dello stanziamento (Euro a
prezzi correnti e costanti)* (2006-2013)

188

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per il Cinema e su dati ISTAT
*Per il calcolo dei valori a prezzi costanti si utilizzato lindice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di
operai
e impiegati al netto dei tabacchi (FOI(nt))

Il volume di risorse a prezzi correnti aumenta dal 2006 al 2008 (da circa 78 a
circa 91 milioni di Euro), negli anni 2010, 2011 e 2012 pari a circa 76 milioni di
Euro, e ,dopo essere sceso nel 2009 sotto i 70 milioni di Euro, pari a
72.329.465,61 Euro nel 2013 (-7,19% rispetto al 2006).

Considerando

il

valore

reale

delle

risorse

stanziate

per

le

attivit

cinematografiche, ossia quello calcolato a prezzi costanti in modo da eliminare


leffetto distorsivo dellinflazione, il valore del 2013 il pi basso del periodo
considerato, e la variazione rispetto al 2006 -19,3%.

Lo stanziamento per lanno 2013 per le attivit cinematografiche, pari a


72.329.465,61 Euro in termini di competenza e cassa, cos come determinato
nel Decreto del Ministro per i Beni e le Attivit Culturali del 27 agosto 2013,
ripartito, con Decreto del Direttore Generale per il Cinema del 28 agosto 2013,
secondo lo schema in Tabella 11.
Tabella 11 FUS - Attivit cinematografiche: ripartizione dello stanziamento per
lanno 2013 per finalit

189

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

Finalit

Competenza ()

Versamento al fondo ex art. 12 del D.Lgs. 28/2004

Capitolo
di spesa

Cassa ()

23.400.000,00

23.400.000,00

8571

Contributo a Istituto Luce-Cinecitt S.r.l.

7.700.000,00

7.700.000,00

8573

Contributo al Centro Sperimentale di Cinematografia

9.600.000,00

9.600.000,00

8573

Contributo alla Fondazione La Biennale di Venezia

7.100.000,00

7.100.000,00

8573

Contributi per la promozione delle attivit


cinematografiche in Italia

5.829.465,61

5.829.465,61

8573

Contributi ai cinema dessai

2.100.000,00

2.100.000,00

8573

Contributi alle Associazioni culturali

600.000,00

600.000,00

8573

Contributi per la promozione del cinema allestero

500.000,00

500.000,00

8573

15.500.000,00

15.500.000,00

8570

Contributo percentuale sugli incassi


Totale

72.329.465,61

72.329.465,61

Fonte: Decreto del Direttore Generale per il Cinema 28 agosto 2013

Le risorse per il sostegno delle attivit cinematografiche sono allocate su 3


capitoli di spesa dello stato di previsione del Ministero per i Beni e le Attivit
Culturali. Si tratta dei capitoli:
-

8570 (8220 negli anni 2005 e 2006) Quota del Fondo Unico dello

Spettacolo

da

erogare

per

il

finanziamento

delle

attivit

di

produzione

cinematografica;
-

8571 (8221 negli anni 2005 e 2006) Fondo per la produzione, la

distribuzione, lesercizio e le industrie tecniche;


-

8573 (8223 negli anni 2005 e 2006) Quota del Fondo Unico dello

Spettacolo da erogare per il finanziamento delle attivit di promozione


cinematografica.
Pi della met delle risorse per le attivit cinematografiche sono stanziate sui
capitoli di spesa 8571 e 8570, con le finalit Versamento al fondo ex art. 12
del

D.Lgs.

28/2004

(32,35%)

Contributo

percentuale

sugli

incassi

(21,43%), mentre il 13,27% con la finalit Contributo al Centro sperimentale di


cinematografia, il 10,65% con la finalit Contributo a Istituto Luce-Cinecitt
S.r.l. e il 9,82% con la finalit Contributo alla Fondazione La Biennale di
Venezia. Circa l8% dellimporto stanziato per Contributi per la promozione
delle attivit cinematografiche in Italia, il 2,9% per Contributi ai cinema
dessai e meno dell1% rispettivamente per Contributi alle Associazioni
culturali e per Contributi per la promozione del cinema allestero.
Sul capitolo di spesa 8573 Quota del Fondo Unico dello Spettacolo da erogare
per il finanziamento delle attivit di promozione cinematografica per il 2013
sono complessivamente allocati 33.429.465,61 Euro, il 46,2% delle risorse per il
sostegno delle attivit cinematografiche (Figura 2).
190

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Figura 2 FUS - Attivit cinematografiche: ripartizione dello stanziamento per


lanno 2013 per finalit
Contributi per la
promozione del
cinema allestero
500.000,00
0,69%

Versamento al fondo
ex art. 12 del D.Lgs.
28/2004
23.400.000,00
32,35%

Contributo percentuale
sugli incassi
15.500.000,00
21,43%

Contributi alle
Associazioni culturali
600.000,00
0,83%

Contributi ai cinema
dessai
2.100.000,00
2,90%

Contributi per la
promozione delle
attivit
cinematografiche in
Italia
5.829.465,61
8,06%

Contributo alla
Fondazione La
Biennale di Venezia
7.100.000,00
9,82%

Contributo al Centro
Sperimentale di
Cinematografia
9.600.000,00
13,27%

Contributo a Istituto
Luce
-Cinecitt S.r.l.
7.700.000,00
10,65%

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per il


Cinema

Rispetto al 2012, sono aumentati limporto stanziato per il versamento al fondo


ex art. 12 del D.Lgs. 28/2004 (+11,43%) e quello per la Fondazione La Biennale
di Venezia (+1,43%), mentre sono diminuiti gli altri importi stanziati. Le
variazioni maggiori si osservano per il Contributo percentuale sugli incassi (22,50%) e per i Contributi alle Associazioni culturali (-14,29%).
Il contributo stanziato per Istituto Luce-Cinecitt S.r.l. per il 2013 pari a
7.700.000 Euro, mentre per il 2012 lo stanziamento per Istituto LuceCinecitt S.r.l pari a 6.900.000 Euro e quello per Cinecitt Luce S.p.A.
pari a 1.850.000 Euro (Tabella 12).
Tabella 12 FUS - Attivit cinematografiche: ripartizione dello stanziamento per
finalit (2013 e 2012)
Finalit

Versamento al fondo ex
art. 12 del D.Lgs. 28/2004
Contributo a Istituto
LuceCinecitt S.r.l.

Stanziamento 2013
()

Stanziamento 2012
()

Variazione
2012/2011 (%)

23.400.000,00

21.000.000,00

11,43

7.700.000,00

6.900.000,00

11,59

Contributo a Cinecitt Luce


S.p.A.

1.850.000,00

191

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

Contributo al Centro
Sperimentale di
Cinematografia

9.600.000,00

10.390.000,00

-7,60

Contributo alla Fondazione


La Biennale di Venezia

7.100.000,00

7.000.000,00

1,43

Contributi per la
promozione delle attivit
cinematografiche in Italia

5.829.465,61

5.931.157,60

-1,71

Contributi ai cinema
d'essai

2.100.000,00

2.200.000,00

-4,55

Contributi alle Associazioni


culturali

600.000,00

700.000,00

-14,29

Contributi per la
promozione del cinema
all'estero

500.000,00

520.000,00

-3,85

Contributo percentuale
sugli incassi

15.500.000,00

20.000.000,00

-22,50

72.329.465,61

76.491.157,60

-5,44

Totale

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per il Cinema

Il Fondo di cui al comma 1 dellarticolo 12 del Decreto Legislativo 22 gennaio


2004, n. 28, destinato (comma 3 dellart. 12 del Decreto Legislativo 22
gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni):
a) al sostegno degli investimenti promossi dalle imprese cinematografiche per la
produzione di opere filmiche, anche con riferimento alla realizzazione di colonne
sonore, e per lo sviluppo di sceneggiature originali di particolare rilievo culturale
e sociale;
b) alla corresponsione di contributi a favore di imprese di distribuzione ed
esportazione, anche per la realizzazione di versioni dei film riconosciuti di
interesse culturale in lingua diversa da quella della ripresa sonora diretta;
c) alla corresponsione di contributi sugli interessi dei mutui ed alla concessione di
contributi in conto capitale a favore delle imprese di esercizio e dei proprietari di
sale cinematografiche, per la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale
inattive, nonch per l'adeguamento delle strutture e per il rinnovo delle
apparecchiature,

con

particolare

riguardo

all'introduzione

di

impianti

automatizzati o di nuove tecnologie;


d) alla concessione di mutui decennali a tasso agevolato o contributi sugli interessi
a favore delle industrie tecniche cinematografiche, per la realizzazione, la
ristrutturazione, la trasformazione o l'adeguamento strutturale e tecnologico di
teatri di posa, di stabilimenti di sviluppo e stampa, di sincronizzazione, di postproduzione;
e) alla corresponsione di contributi destinati ad ulteriori esigenze del settore delle
attivit

cinematografiche,

salvo

diversa

riferimento ad altri settori dello spettacolo.


192

determinazione

del

Ministro

con

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Sentita la Consulta territoriale per le attivit cinematografiche, il versamento


annuale sul Fondo per la produzione, la distribuzione, lesercizio e le industrie
tecniche per lanno 2013, a valere sulla quota cinema del Fondo Unico per lo
Spettacolo, ripartito con Decreto del Ministro per i Beni e le Attivit Culturali
del 18 settembre 2012, in relazione alle finalit di cui allart. 12, comma 3, del
Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni, come di
seguito indicato:
finalit di cui alla lettera a) del comma 3 dellart. 12 (sostegno degli
investimenti promossi dalle imprese cinematografiche per la produzione di
opere filmiche, anche con riferimento alla realizzazione di colonne sonore,
e per lo sviluppo di sceneggiature originali di particolare rilievo culturale e
sociale):
80,4%;

finalit di cui alla lettera c) del comma 3 dellart. 12

(corresponsione di contributi sugli interessi dei mutui ed alla concessione di


contributi in conto capitale a favore delle imprese di esercizio e dei
proprietari di sale cinematografiche, per la realizzazione di nuove sale o il
ripristino di sale inattive, nonch per l'adeguamento delle strutture e per il
rinnovo delle apparecchiature, con particolare riguardo all'introduzione di
impianti automatizzati o di nuove tecnologie): 9,4%;

finalit di cui alla

lettera e) del comma 3 dellart. 12 (corresponsione di contributi destinati ad


ulteriori esigenze del settore delle attivit cinematografiche, salvo diversa
determinazione del Ministro con riferimento ad altri settori dello spettacolo):
10,2%.

7.2.1.1 Il contributo per la produzione, la distribuzione e


lesercizio

Per effetto del Decreto del Direttore Generale per il Cinema del 28 agosto 2013,
lo stanziamento FUS Cinema per lanno 2013, in termini di competenza e
cassa, sul capitolo di spesa 8571 Fondo per la produzione, la distribuzione,
lesercizio e le industrie tecniche e sul capitolo di spesa 8570 Quota del Fondo
Unico dello Spettacolo da erogare per il finanziamento delle attivit di
produzione cinematografica rispettivamente di 23.400.000,00 Euro e di
15.500.000,00 Euro (Tabella 13).
Tabella 13 FUS - Attivit cinematografiche: stanziamento per lanno 2013 sul
capitolo di spesa 8570 Quota del Fondo Unico dello Spettacolo da erogare per
il finanziamento delle attivit di produzione cinematografica e sul capitolo di
spesa 8571 Fondo per la produzione, la distribuzione, lesercizio e le industrie
tecniche

193

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

Stanziamento()

Capitolo di
spesa

Versamento al fondo ex art. 12 del D.Lgs. 28/2004

23.400.000,00

8571

Contributo percentuale sugli incassi

15.500.000,00

8570

Finalit

Fonte: Direzione Generale per il Cinema

7.2.1.1.1 Il Fondo per la produzione, la distribuzione, lesercizio e


le industrie tecniche

Le somme stanziate sul capitolo 8571 sono destinate ad implementare il Fondo


per la produzione, la distribuzione, lesercizio e le industrie tecniche, istituito
dallart. 12 del D.Lgs. n. 28 del 2004.
La gestione finanziaria del Fondo attualmente affidata ad Artigiancassa S.p.A.
e gli importi FUS non sono gli unici presenti sui sotto-conti del Fondo. Il gestore
dispone di una quota di risorse destinate annualmente al Fondo.

A valere sul capitolo di spesa 8571 Fondo per la produzione, la distribuzione,


lesercizio e le industrie tecniche, sono stati assegnati per il 2013 gli importi in
Tabella 14.
Tabella 14 FUS - Attivit cinematografiche - Riconoscimento dellInteresse
Culturale (Opere di Lungometraggio Autori affermati, Opere Prime e Seconde
e
Cortometraggi) e Sviluppo di Progetti tratti da Sceneggiature Originali di
particolare rilievo culturale o sociale: numero di assegnazioni e contributo
assegnato (2013)
Articolo/Denominazione

Numero
contributi

Contributo
()

Riconoscimento dellInteresse
Culturale - Opere di
Lungometraggio IC

(Art. 5, 7 D.Lgs. 22 gennaio


2004, n. 28)

35

13.800.000

Riconoscimento Dellinteresse
Culturale - Opere Prime e
Seconde

(Art. 5, 7 D.Lgs. 22 gennaio


2004, n. 28)

44

6.900.000

Riconoscimento Dellinteresse
Culturale - Cortometraggi

(Art. 2 e ss. D.Lgs. 22 gennaio


2004, n. 28)

36

900.000

Contributi per lo Sviluppo di


Progetti tratti da Sceneggiature
Originali di particolare rilievo
culturale o sociale

(Art. 13 comma 6 D.Lgs. 22


gennaio 2004, n. 28)

15

450.000

Fonte: Direzione Generale per il Cinema

194

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Considerando linsieme delle tipologie, rispetto al 2012, il contributo assegnato


diminuito del 14,84% (da 25.892.050 a 22.050.000 Euro) e il numero delle
assegnazioni dell8,45% (da 142 a 130).
Il numero di contributi assegnati diminuito per la tipologia Contributi per lo
sviluppo di Progetti tratti da Sceneggiature Originali di particolare rilievo (da 20
a 15, -25%) e per la tipologia Riconoscimento dellInteresse Culturale - Opere
Prime e Seconde (da 51 a 44, -13,73%), mentre rimasto invariato per le altre
tipologie. Il contributo assegnato diminuito per tutte le tipologie di contributo:
-35% circa per la tipologia Contributi per lo sviluppo di Progetti tratti da
Sceneggiature

Originali

di

particolare

rilievo,

-25%

per

la

tipologia

Riconoscimento dellInteresse Culturale Cortometraggi, -23,33% per la


tipologia Riconoscimento dellInteresse Culturale - Opere Prime e Seconde e
-8% per la tipologia Riconoscimento dellInteresse Culturale - Opere di
Lungometraggio IC (Tabella 15).

Rispetto al 2012, per tutte le tipologie di contributo diminuito il contributo


medio

assegnato.

La

variazione

maggiore

si

osserva

per

la

tipologia

Riconoscimento dellInteresse Culturale Cortometraggi (-25%). Confrontando


il 2013 con il 2011, le riduzioni maggiori del contributo medio assegnato si
registrano

per

la

tipologia

Riconoscimento

dellInteresse

Culturale

Cortometraggi (-31,25%) e per la tipologia Riconoscimento dellInteresse


Culturale - Opere di Lungometraggio IC (21,14%).
Tabella 15 FUS - Attivit cinematografiche - Riconoscimento dellInteresse
Culturale (Opere di Lungometraggio Autori affermati, Opere Prime e Seconde
e
Cortometraggi) e Sviluppo di Progetti tratti da Sceneggiature Originali di
particolare rilievo culturale o sociale: numero di assegnazioni e contributo
assegnato (2013 e 2012)
Numero contributi
Tipologia/
Denominazione
Riconoscimento
dellInteresse
Culturale - Opere di
Lungometraggio IC
Riconoscimento
dellInteresse
Culturale - Opere
Prime e Seconde
Riconoscimento
dellInteresse
Culturale Cortometraggi

Contributo ()

Contributo medio ()

2013

2012

Variazione
2013/2012
(%)

35

35

0,00

13.800.000

15.000.000

-8,00

394.286

428.571

-8,00

44

51

-13,73

6.900.000

9.000.000

-23,33

156.818

176.471

-11,14

36

36

0,00

900.000

1.200.000

-25,00

25.000

33.333

-25,00

2013

195

2012

Variazione
2013/2012
(%)

2013

2012

Variazione
2013/2012
(%)

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

Contributi per lo
sviluppo di Progetti
tratti da
Sceneggiature
Originali di
particolare rilievo

15

20

-25,00

Totale
130
142
-8,45
Fonte: Direzione Generale per il Cinema

Per

la

tipologia

450.000

692.050

-34,98

30.000

34.603

-13,30

22.050.000

25.892.050

-14,84

169.615

182.338

-6,98

Riconoscimento

dellInteresse

Culturale

Opere

di

Lungometraggio IC, le opere che hanno ottenuto la qualifica di interesse


culturale nel 2013 sono 49 (6 in pi rispetto al 2012), delle quali 35 hanno
ricevuto anche un contributo (Tabella 16). In alcuni casi il riconoscimento
dellinteresse culturale subordinato alla conferma a visione della copia
campione.
Tabella 16 FUS - Attivit cinematografiche: Riconoscimento dellInteresse
Culturale - Opere di Lungometraggio IC (2013)
Titolo

Regia

IL RAGAZZO INVISIBILE

GABRIELE SALVATORES

Societ

Contributo ()

INDIGO FILM SRL

900.000
Solo Interesse
Culturale

LE PASSE'

ASHGAR FARHADI

BIM DISTRIBUZIONE SRL

NOI 4

FRANCESCO BRUNI

IBC MOVIE SRL

450.000

L'INTREPIDO

GIANNI AMELIO

PALOMAR SRL

450.000

LA MIA CLASSE

DANIELE GAGLIANONE

KIMERAFILM SRL

200.000

LA REGINA DELLE NEVI

CARLO MAZZACURATI

BIBI' FILM TV SRL

500.000

I NOSTRI RAGAZZI

IVANO DE MATTEO

RODEO DRIVE SRL

450.000

LA BUCA

DANIELE CIPRI'

PASSIONE SRL

450.000

ETTORE SCOLA

PAYPERMOON
SRL,
PALOMAR SPA, ISTITUTO
LUCE - CINECITTA' SRL

450.000

CHE
STRANO
FEDERICO!
MIDNIGHT
SUN
MEZZANOTTE)

CHIAMARSI
(SOLE

DI ROGER
SPOTTISWOODEBRANDO QUILICI
HD PRODUCTIONS SRL

BENVENUTO PRESIDENTE

MONTE
TEMPO

RICCARDO MILANI

INDIGO FILM SRL


CITRULLO
INTERNATIONAL
SRL,
ZIVAGO MEDIA SRL

AMIR NADERI
INSTABILE

400.000
Solo Interesse
Culturale

150.000

CON

PROBABILI SCHIARITE

MARCO PONTECORVO

ALLACCIATE LE CINTURE
DEUX JOURS, UNE NUIT

FERZAN OZPETEK
JEAN PIERRE DARDENNE-LUC
DARDENNE

MARGHERITA

NANNI MORETTI

BIM DISTRIBUZIONE SRL


FANDANGO SRL, SACHER
FILM SRL

LA PRIGIONE DI BOBBIO

MARCO BELLOCCHIO

KAVAC FILM SRL

400.000

LATIN LOVER

CRISTINA COMENCINI

LUMIERE & CO. SRL

400.000

BUONI A NULLA

GIANNI DI GREGORIO

BIBI FILM TV SRL

350.000

87 ORE

COSTANZA QUATRIGLIO

DOCLAB SRL

100.000

PASOLINI

ABEL FERRARA

URANIA PICTURES SRL

350.000

196

PANORAMA FILMS SRL


R&C PRODUZIONI
FAROS FILM SRL

200.000

SRL,
900.000
Solo Interesse
Culturale
Solo Interesse
Culturale

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

L'INVENTORE DI GIOCHI

JUAN PABLO BUSCARINI

I PRINCIPIANTI

CLAUDIO CUPELLINI

DAP ITALY SRL


INDIANA
PRODUCTION
COMPANY SRL

STORIE SOSPESE

STEFANO CHIANTINI

FASO FILM SRL

UN BOSS IN SALOTTO

LUCA MINIERO

CATTLEYA SRL

PIZZA E DATTERI

FARIBORZ KAMKARI

FAR OUT FILMS SRL

BIANCO DI BABBUDOIU

ANTONELLO GRIMALDI

THE MISSING PAPER

RENZO MARTINELLI

SAPORE DI TE

CARLO VANZINA

TI RICORDI DI ME?

ROLANDO RAVELLO

IL PRETORE

GIULIO BASE

LALA-INCONTRO A BOMBAY

GHOSE GOUTAM

L'ESIGENZA DI UNIRMI A TE

TONINO ZANGARDI

PARTICELLE DI DIO

VALERIO IALONGO

E FUORI NEVICA

VINCENZO SALEMME

MARAVIGLIOSO BOCCACCIO

PAOLO e VITTORIO TAVIANI

IL RACCONTO DEI RACCONTI

MATTEO GARRONE

3ZERO2TV SPA
MARTINELLI
COMPANY SRL

Solo Interesse
Culturale
250.000
200.000
Solo Interesse
Culturale
250.000
250.000

FILM

MEDUSA FILM SPA


LOTUS PRODUCTION SRL
LIME
FILM
SRL,
CHICHINSCI SRL
INDRAPUR CIN.CA SRL,
CLASSIC SRL
ATALANTE
FILM
SRL,
MINERVA PICTURES
GROUP S.R.L.
AMEUROPA
INTERNATIONAL SRL
CINEMAUNDICI SRL, CHI
E' DI SCENA SRL
STEMAL ENTERTAINMENT
SRL

350.000
Solo Interesse
Culturale
Solo Interesse
Culturale
200.000
350.000

150.000
100.000
Solo Interesse
Culturale
800.000

ERMANNO OLMI

ARCHIMEDE
CINEMAUNDICI
UNIPERSONALE, IPOTESI
CINEMA SRL

SOTTO UNA BUONA STELLA

CARLO VERDONE

FILMAURO SRL

300.000

HUNGRY HEARTS

SAVERIO COSTANZO

WILDSIDE SRL

250.000

LA SCELTA

MICHELE PLACIDO

CHARLOT SRL

INDOVINA CHI VIENE A NATALE?

FAUSTO BRIZZI

WILDSIDE SRL

IL NOME DEL FIGLIO

FRANCESCA ARCHIBUGI

LUCKY RED SRL

UNA DONNA PER AMICO

GIOVANNI VERONESI

FANDANGO SRL

TUTTA COLPA DI FREUD

PAOLO GENOVESE

UN MATRIMONIO DA FAVOLA

ENRICO VANZINA

MEDUSA FILM SPA


ITALIAN INTERNATIONAL
FILM SRL

IN UN POSTO BELLISSIMO

GIORGIA CECERE

BIANCA FILM SRL

UNA STORIA SBAGLIATA

GIANLUCA MARIA TAVARELLI

PALOMAR SRL
COLORADO
PRODUCTION SRL

14-18
CUMM'E'
BELLA
MUNTAGNA STANOTTE

SOAP OPERA

'A

ALESSANDRO GENOVESI

Totale
Fonte: Direzione Generale per il Cinema

1.000.000

800.000

400.000
Solo Interesse
Culturale
500.000
Solo Interesse
Culturale
Solo Interesse
Culturale
Solo Interesse
Culturale
300.000
FILM

250.000
Solo Interesse
Culturale
13.800.000

Per la tipologia Riconoscimento dellInteresse Culturale - Opere Prime e


Seconde, le opere che hanno ottenuto la qualifica di interesse culturale nel 2013
sono 47 (20 in meno rispetto al 2012), delle quali 44 hanno ricevuto anche un
contributo (Tabella 17). In alcuni casi il riconoscimento dellinteresse culturale
subordinato alla conferma a visione della copia campione.
197

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

Tabella 17 FUS - Attivit cinematografiche: Riconoscimento dellInteresse


Culturale - Opere Prime e Seconde (2013)
Titolo

Regia

ANTONIA

FERDINANDO
FILOMARINO

LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

Societ

Contributo ()

CITO
FRENESY FILM COMPANY SRL

350.000

GABRIELE MAINETTI

GOON FILMS SRL

300.000

HONEYMUN

SALVATORE ALLOCCA

VEGA'S PROJECT SRL 50% +


MARVIN FILM SRL 50%

200.000

BEIRUT I LOVE YOU

LUIGI ROCCATI

VIVO FILM SRL

200.000

THE SPACE BETWEEN

RUTH BORGOBELLO

IDEACINEMA SRL

200.000

LA RAGAZZA DEL MONDO

MARCO DANIELI

ACABA PRODUZIONI SRL

150.000

IL VEGETARIANO

ROBERTO SAN PIETRO

APAPAJA SRL

150.000

L'ULTIMA CITTA'

PASQUALINO DAMIANI

BLUE FILM SRL

150.000

A NAPOLI NON PIOVE MAI

SERGIO ASSISI

QUISQUILIE PRODUCTION SRL

150.000

EGIDIO TERMINE

MEDITERRANEA PRODUCTIONS
SRL

150.000

LUPO GENTILE

LILIANA GINANNESCHI

MAGDA FILM SRL 51% +


ARSENALE 23 SRL 49%

150.000

LA MAGICA ARENA

ANDREA PRANSTRALLER
+ NICCOLO' BRUNA
LE TALEE SRL + K pi SRL

LAURUS NOBILIS

100.000
Solo Interesse
Culturale

GIRAFFADA

RANI MASSALHA

LUMIERE & CO SRL

CALDO GRIGIO CALDO NERO

MARCO DENTICI

DIVA SRL

WARANGEL

ANGELO LICATA

FRAME BY FRAME ITALIA SRL

200.000

BANAT

ADRIANO VALERIO

MOVIMENTO FILM SRL

200.000

LA PRIMA VOLTA

RICCARDO ROSSI

ASCENT FILM SRL

200.000

MORS TUA

DAVID PETRUCCI

IERVOLINO TURCO FILM SRL

200.000

PRESTO FARA' GIORNO

GIUSEPPE FERLITO

SETTIMA ENTERTAINMENT SRL

200.000

LAST SUMMER
IL SOGNO DEL PESCE ROSSO
NOI SIAMO FRANCESCO

LEONARDO
SERAGNOLI

50.000

CINEMAUNDICI SRL 33,34% +


GUERRA JEAN VIGO ITALIA SRL 33,33%
+ ESSENTIA SRL 33,33%

200.000

TANDEM FILMTV PRODUCTION


S.R.L. CORPORATION SRL 50%

150.000

ARANCIA CINEMA SRL

150.000
150.000

GIOVANNI CARDILLO
GUENDALINA ZAMPAGNI

CLORO

LAMBERTO SANFELICE

ANG FILM SRL 50% ASMARA


FILMS SRL 50%

DIMMI CHI SONO

SERGIO BASSO

LA SARRAZ PICTURES SRL

100.000

IL GIOCATORE INVISIBILE

STEFANO ALPINI

POLIS SRL

150.000

LEONI ( gi DURI E PURI)

PIETRO PAROLIN

CSC PRODUCTION SRL

100.000

ULTIMA FERMATA: ROMA - VITA E


MORTE DI ALCIDE DE GASPERI
FRANCESCO MARIOTTI

TETRAKTYS SRL

100.000

LA VITA TI ARRIVA ADDOSSO

PAOLO SASSANELLI

MOOD FILM

100.000

NESSUN PROBLEMA

GRAZIELLA LA ROSA

NOMAD FILM

100.000

PEREZ

EDOARDO DE ANGELIS

O' GROOVE SRL

200.000

CARICATURISTI,
FANTI
DELLA
DEMOCRAZIA (CARICATURISTES,
FANTASSINS DE LA DEMOCRATIE)
STEPHANIE VALLOATTO
ASINO VOLA
PANE E BURLESQUE

PAOLO
TRIPODI
MARCELLO FONTE
MANUELA TEMPESTA

198

B-MOVIES SRL

50.000

TEMPESTA SRL

200.000

ITALIAN INTERNATIONAL FILM


SRL

200.000

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

VIVA LA SPOSA

ASCANIO CELESTINI

PASSIONE SRL

150.000

AMELUK

DOMENICO
(in
arte Mimmo)
MANCINI

RM CONSULTING SRL

100.000

IL MANGIATORE DI PIETRE

NICOLA BELLUCCI

ACHAB FILM

200.000

ARANCE E MARTELLO

DIEGO BIANCHI

FANDANGO SRL

UNA LUCE NEGLI OCCHI

MARIA TERESA PUNZI

COLORADO FILM PRODUCTION


C.F.P. SRL

150.000

ELISA AMORUSO

URANIA PICTURES SRL 10% +


RELIEF SRL 45% + OUR FILMS
SRL 45%

150.000

SE DIO VUOLE
TIR

ALBERTO FASULO

RAPISCIMI

GIOVANNI
GARGANO

Solo Interesse
Culturale

NEFERTITI FILM SRL

50.000

LUCA
ARBALAK SRL

150.000
200.000

FIORE GEMELLO

LAURA LUCHETTI

DONKADILLO SRL - PICTURE


SHOW SRL

MAMA

VLADO SKAFAR

TRANSMEDIA SPA

100.000

L'ABITUDINE ALLA BELLEZZA

MIRKO PINCELLI

ORISA PRODUZIONI SRL

150.000

LA SETTIMANA DELLE RANE

ALBERTO CAVIGLIA

ON MY OWN SRL

QUANDO C'ERA BERLINGUER

WALTER VELTRONI

IO, ARLECCHINO

MATTEO
BINI
GIORGIO PASOTTI

150.000
Solo Interesse
Culturale

PALOMAR SPA
+ OFFICINA
COMUNICAZIONE SRL

DELLA

Totale
Fonte: Direzione Generale per il Cinema

100.000
6.900.000

Per la tipologia Riconoscimento dellInteresse Culturale Cortometraggi, le


opere che hanno ottenuto la qualifica di interesse culturale nel 2013 sono 39
(una in meno rispetto al 2012), delle quali 36 hanno ricevuto anche un
contributo (Tabella 18).
Tabella 18 FUS - Attivit cinematografiche: Riconoscimento dellInteresse
Culturale - Cortometraggi (2013)
Titolo

Societ

Regia

Contributo ()
Solo Interesse
Culturale

L'ACQUA ED IL PANE DI OGNI GIORNO

MOVIE PEOPLE SRL

ERMANNO OLMI

TRIANGLE

FACTORY FILM SRL - DOC LAB

COSTANZA
QUATRIGLIO

LE RADICI NELL'ARIA

AGHEROSE
SRL
(89,87%) FRANCESCA
TUCKER FILM SRL (10,13%)
ARCHIBUGI

25.000

CANTI DELLA FORCA

INTERZONE VISIONS SRL

STEFANO BESSONI

25.000

JORGE & FELIX

LA SARRAZ PICTURES SRL

LORENZOLATROFA
MARTA PALAZZO

25.000

SERGIO CORBUCCI - L'UOMO CHE


RIDE

BENDICO SRL

GIOIA
MAGRINI
ROBERTO MEDDI

25.000

TEMPORARY ROAD. RACCONTANDO


FRANCO BATTIATO

GIUSEPPE
MAC FILM SAS DI MARIO TANI POLLICELLI
& C.
MARIO TANI

25.000

25.000

WITH REAL STARS ABOVE MY HEAD

MEPRODUCODASOLO SRL

ALFREDO COVELLI

Solo Interesse
Culturale

FUORISTRADA

MEPRODUCODASOLO SRL

ELISA AMORUSO

Solo Interesse
Culturale

SICILIA 43

FOLCO QUILICI
EDIZIONI SRL

FOLCO QUILICI

199

PRODUZIONI
25.000

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

GRAN FINALE

MOONLIGHT
CINEMA
TELEVISIONE SRL

LA RAGIONE DELLE COSE

E
VALERIO GROPPA

25.000

MOVIMENTO FILM SRL

FILIPPO SOLDI

25.000

LOVE SHARING

MOLIWOOD FILMS SRL

MONICA SCATTINI

25.000

GEREMIA SCHIAVO D'AMORE

PROFILM DI ELENA BOERO

GIULIA CONTINO

25.000

AD HOC FILM SRL

FILIPPO
MACELLONI

25.000

ASCENT FILM SRL

SERGIO
LESZCZYNSKI

25.000

LETTERA AL PRESIDENTE

MADELEINE SRL

MARCO
SANTARELLI

25.000

ENRICO LUCHERINI - PURCHE' SE NE


PARLI

POLIFEMO SRL

MARCO SPAGNOLI

25.000

IL GHETTO DI VENEZIA, 500 ANNI DI


VITA

TANGRAM FILM SRL (IT. 70%)


ARSAM INTERNATIONAL (FR.
30%)

EMANUELA
MESCHINI
GIORDANO

25.000

MESCALITO FILM SRL

ALESSANDRO
GIORDANI

25.000

NON SIAMO LUPI

NICCHIA FILM SRL

SUSANNA
NICCHIARELLI

25.000

UN ALTRO MONDO

BLUMA LAB SRL (90%) LOTUS


PRODUCTION SRL
(10%)
THOMAS TORELLI

25.000

LA RAGAZZA

TFILM
DI
FEDERICO

FEDERICO
TOCCHELLA

25.000

PICNIC

KAROUSEL FILM SOC. COOP.

KIM GUALINO

25.000

SOLARIA FILM SRL

CRISTINA MANTIS

25.000

L'UOMO CHE SPARAVA DRITTO


IL VIAGGIO DELL'ANGELO

L'INSONNE

REDEMPTION SONG
RITRATTO DI CARLO
VIAGGIATORE DEL '900

LIZZANI:

TOCCHELLA

UN MEDITERRANEA PRODUCTIONS ARCANGELO


SRL
MAZZOLENI

25.000

SCOLA E

ATALANTE FILM SRL (IT. 70%)


PAOLA
SCOLA
RESERVOIR PICTURES DE
VIVO-DI SILVIO (FR. 30%)
SILVIA SCOLA

25.000

L'AMMINISTRATORE

AXELOTIL FILM DI ARCOPINTO


GIANLUCA & C SAS
VINCENZO MARRA

25.000

MASSIMO DONATI
ALESSANDRO
LEONE

25.000

GIORGIO TREVES

25.000

NICOLA MORUZZI

25.000

25.000
25.000

FUORI SCENA

GA&A PRODUCTIONS SRL

GIAN LUIGI RONDI - LA VOCE CRITICA


DEL CINEMA ITALIANO
ITERFILM SRL
REVELSTOKE

SCHICCHERA
SAS

PRODUCTION

CINQUE QUADERNI

PIRATA
MANIFATTURE
CINEMATOGRAFICHE

ALESSANDRO
RICCARDI
BEN BRIK RACHID
COSIMO SCRAGGI
ERMINIO
COLANERO
ROSARIO DANISE
ORESTE
CRISOSTOMI
AGOSTINO
FERRENTE

EMANUELE CARACCIOLO

LIME FILM SRL

GUALTIERO
CAPRARA

IL CONTINENTE FANTASMA

PETRAIO
PRODUZIONI
SRL (94,07%)
AUDIOIMAGE SNC DI DAVIDE
MARCO MARIO DE
MASTROPAOLO E LEANDRO
SORRENTINO (5,93%)
NOTARIS

25.000

SK - SONDERKOMMANDO

PRODUZIONE STRAORDINARIA
SRL

25.000

ALI' MENTAR E I 40 SAPORI

MORGANA

NICOLA RAGONE

COMMUNICATION CORRADO

200

25.000

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

LA PAURA

FRANCESCO DI BUENOS AIRES

RASOI, FORBICI E PETTINI

SRL

VENEZIANO

MIR CINEMATOGRAFICA SRL

LEONARDO
COSTANZO

39 FILMS SRL (IT. - 40%)


METROPOLIS (AR. - 60%)

MIGUEL
RODRIGUEZ ARIAS
FULVIO IANNUCCI

25.000

CAPETOWN SRL

FRANCESCO
RANIERI
MARTINOTTI

25.000

DI
25.000

Totale
Fonte: Direzione Generale per il Cinema

900.000

Per la tipologia Contributi per lo sviluppo di Progetti tratti da Sceneggiature


Originali di particolare rilievo, la Commissione per la Cinematografia - Sezione
per il riconoscimento dellinteresse culturale dei lungometraggi ha espresso,
nella seduta del 9 dicembre 2013, il proprio parere sulle domande di contributo
pervenute entro il 30 giugno 2013 e ha approvato la relativa graduatoria. Le
domande pervenute sono 135, tutte regolarmente istruite.
Con decreto del Direttore Generale per il Cinema, a 15 progetti attribuito un
contributo di 30.000,00 Euro, per un totale di 450.000,00 Euro. Per il 2012 a 18
progetti attribuito un contributo di 35.000,00 Euro, a 1 progetto un contributo
di 32.050,00 Euro e a 1 progetto un contributo di 30.000,00 Euro per un totale
di 692.050,00 Euro.
Nella Tabella 19 seguente possibile trovare la lista dei progetti di sviluppo,
tratti da sceneggiature originali di particolare rilievo culturale o sociale, per la
realizzazione di film di lungometraggio dichiarati meritevoli di assegnazione del
contributo.
Tabella 19 FUS - Attivit cinematografiche: Contributi per lo sviluppo di Progetti
tratti da Sceneggiature Originali di particolare rilievo (2013)
Titolo progetto
BAMBINI
CARCERE
IL
SEME
DECLINO

Autore/i della
sceneggiatura/trattamento

Impresa

Contributo ()

IN
Rossella Schillaci, Chiara Cremaschi

INDYCA SNC

Michele Fasano, Alejandro De La Fuente

SATTVA FILMS PRODUCTION


AND SCHOOL SRL

DEL

Carolina Popolani

IN UTERO

Severino Iuliano, Alessandro Giulietti

NEI PANNI DI UN
ALTRO

Valentina Ferlan, Ivano De Matteo

IL PENDOLO

Aureliano Amadei, Alessandro Falcone, Gianpiero


Palombini

TRE GIORNI DI
FUOCO

Gianfranco Cabiddu, Francesco Abate

MAGANOS SRL

30.000

HIBISCUS

Paolo Logli, Alessandro Pondi

MADELEINE SRL

30.000

IN VINO VERITAS

Lorenza La Bella

LEADER MOVIES SRL

30.000

Marcello Di Noto, Piero Paolo Zerilli

SCIROCCO CINEMATOGRAFICA
SAS

30.000

201

DI

30.000

IL
SOFFIO
DEL TRAMONTO

L'AMORE NON SI
SA

ATABULO
CAROLINA

30.000

POPOLANI
30.000

FREAK FACTORY SRL

30.000

RODEO DRIVE SRL


MOTOPRODUZIONI
MAIORA FILM SRL

30.000
SRL
30.000

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

Piero Messina, Giacomo Bendotti, Ilaria Macchia,


Andrea Paolo Massara
INDIGO FILM SRL

L'ATTESA
VIAGGIO
RITROSO

30.000

A
AVVENTUROSA SRL

30.000

Umberto Marino, Elisabetta Zincone

ACHAB FILM SRL

30.000

BACK STAGE

Paolo Bianchini, Paola Rota, Ni Zhen

L'ALVEARE
SRL

30.000

MOMENTI ETERNI

Maurizio Sciarra, Luigi Ventriglia, Ni Zhen

URANIA PICTURES SRL

LA FORZA DELLA
VITA

Pietro Marcello

PRODUCECINEMA

Totale
Fonte: Direzione Generale per il Cinema

30.000
450.000

7.2.1.1.2 Il contributo percentuale sugli incassi

Sul capitolo di spesa 8570 Quota del Fondo Unico dello Spettacolo da erogare
per il finanziamento delle attivit di produzione cinematografica, per il 2013
sono stanziati, con finalit Contributo percentuale sugli incassi, 15.500.000,00
Euro.
Lo stanziamento ha permesso la liquidazione delle istanze di contributo
presentate negli anni precedenti al Decreto di sospensione del 30 dicembre 2010.
A 31 imprese di produzione sono andati 14.694.966,59 Euro e a 46 autori sono
andati 805.033,25 Euro (Tabella 20).
Tabella 20 FUS - Attivit cinematografiche - Contributo percentuale sugli
incassi: numero di assegnazioni e contributo assegnato (2013)
Articolo/Denominazione

Numero
contributi

Contributo
()

CONTRIBUTO INCASSI
ALLE PRODUZIONI
(Liquidazioni relative ad anni
precedenti)

(Art. 10
D. Lgs. 22 gennaio 2004,
n. 28)

31

14.694.966,59

CONTRIBUTO INCASSI
AGLI AUTORI
(Liquidazioni relative ad anni
precedenti)

(Art. 10 Comma 5
D. Lgs. 22 gennaio 2004,
n. 28)

46

805.033,25

Fonte: Direzione Generale per il Cinema

A favore delle imprese di produzione dei film di lungometraggio, riconosciuti di


nazionalit italiana ai sensi dell'articolo 5 di cui al comma 1 del D.Lgs. 22
gennaio 2004, n. 28, concesso un contributo calcolato in percentuale sulla
misura degli incassi, al lordo delle imposte, realizzati dai film proiettati nelle sale
cinematografiche, per la durata massima di 18 mesi dalla prima proiezione in
pubblico (contributo incassi alle produzioni in Tabella 20). Non sono concessi
contributi per opere che, nel suddetto periodo, abbiano realizzato incassi
inferiori ad un limite minimo (D.Lgs 22 gennaio 2004, n. 28, Art. 10 comma 1).

202

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Per il 2013 sono assegnati 31 contributi sugli incassi a produttori (1 in meno


rispetto al 2012) per un importo totale di 14.694.966,59 Euro (-23,55% rispetto
al 2012). Il contributo pi alto andato alla Filmauro S.r.l. per il film Natale in
Sud Africa (2.369.222,23 Euro). Complessivamente a Filmauro SRL, Taodue
SRL, Italian International Film SRL, Warner Bros Entertainment Italia SPA,
Cattleya SRL e BIM Distribuzione SRL destinato circa il 61% del contributo
percentuale sugli incassi assegnato alle imprese di produzione per il 2013
(Tabella 21).
Tabella 21 FUS - Attivit cinematografiche - Contributo percentuale sugli incassi
assegnato alle imprese di produzione (2013)
Soggetto

Attivit

Importo ()

Fandango SRL

Texas

Rai Cinema SPA

La bestia nel cuore

131.379,38

Cattleya SRL

La bestia nel cuore

48.592,37

Globalmedia SRL (quota fallim.)

Feisbum

Medusa Film SPA

La doppia ora

184.644,86

Indigo Film SRL

La doppia ora

20.516,10

Taodue SRL

Cado dalle nubi

Warner Bros Entertainment Italia SPA Io, loro e Lara

1.324,39

694,16

1.987.003,31
1.110.390,55

Medusa Film SPA

Scusa ma ti voglio sposare

407.703,47

Arella Film SRL

Scusa ma ti voglio sposare

951.308,09

BIM Distribuzione SRL

Il Concerto

Colorado Film Producution CFP

Happy family

564.547,12

Cattleya SRL

La nostra vita

382.123,13

Fandango SRL

Mine vaganti

524.250,72

Paros Film SRL

Mine vaganti

524.250,72

Lucky Red SRL

Il nastro bianco

177.827,36

Warner Bros SPA

Sul mare

47.151,35

Buddy Gang SRL

Sul mare

47.151,35

Rainbow SRL

Winx Club magica avventura

143.094,00

Cattleya SRL

Un altro mondo

654.235,86

Filmauro SRL

Natale in Sud Africa

I.T.C. Movie SRL

Matrimoni e altri disastri

DUEA Film SPA

Il figlio pi piccolo

Italian International Film SRL

Femmine contro maschi

BiBi Film Tv SRL

Copia conforme

Indigo Film SRL

Questa storia qua

192.602,30

Rodeo Drive SRL

Sharm El Sheikh - Un'estate

241.788,74

Prima TV SPA

Il Principe del deserto

149.000,00

BiBi Film Tv SRL

Gianni e le donne

119.200,00

Isaria prod. SRL

Gianni e le donne

29.800,00

Biancafilm SRL

Il primo incarico

62.820,06

Totale

1.028.327,52

2.369.222,23
500.000,00
577.462,10
1.443.750,00
72.805,37

14.694.966,59

Fonte: Direzione Generale per il Cinema

203

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

Il 5 comma dellart. 10 del D.Lgs. n. 28 del 2004 riconosce in favore del regista
e degli autori del soggetto e della sceneggiatura, cittadini italiani o dellUnione
Europea, dei film che hanno ottenuto il contributo di cui sopra, un ulteriore
incentivo pari all1,50% degli incassi realizzati nelle sale cinematografiche
(contributo incassi agli autori in Tabella 20).
Per il 2013 sono assegnati 46 contributi sugli incassi ad autori (1 in pi rispetto al
2011) per un importo totale di 805.033,25 Euro (+3,59% rispetto al 2012).
Il contributo pi alto andato a Neri Parenti per il film Natale a New York
(100.000,00 Euro), mentre il contributo pi basso a Paolo Franchi per il film
Nessuna qualit agli eroi (114,58 Euro) (Tabella 22).
Tabella 22 FUS - Attivit cinematografiche - Contributo percentuale sugli incassi
assegnato agli autori (2013)
Soggetto

Attivit

Importo ()

NERI PARENTI

Natale a New York

CARLO VERDONE

Grande grosso e..Verdone

50.000,00

PAOLO SORRENTINO

Il divo

30.000,00

MATTEO GARRONE

Gomorra

30.000,00

LEONARDO PIERACCIONI

Una moglie bellissima

75.000,00

GIOVANNI VERONESI

Una moglie bellissima

51.625,00

PAOLO FRANCHI

Nessuna qualit agli eroi

SERGIO MANFIO

Cuccioli - il codice di Marco Polo

7.440,76

DANIELE COSTANTINI

Ciliegine

4.513,92

ROSSELLA DRUDI

Concorso di colpa

307,28

CLAUDIO FRAGASSO

Concorso di colpa

153,64

ROSSELLA DRUDI

Le ultime 56 ore

969,16

CLAUDIO FRAGASSO

Le ultime 56 ore

484,58

MARCO BELLOCCHIO

Vincere

29.461,10

MARCELLO CESENA

Il cosmo sul com

50.049,71

FAREBORZ KAMKARY

I fiori di Kirkuk

SILVIO SOLDINI

Cosa voglio di pi

18.489,13

DORIANA LEONDEFF

Cosa voglio di pi

8.404,15

ANGELO CARBONE

Cosa voglio di pi

3.361,66

DONATELLA MAIORCA

Viola di mare

4.699,53

GIUSEPPE AVATI

Gli amici del bar Margherita

49.979,81

VALENTINO PICONE

La matassa

30.361,21

SALVATORE FICARRA

La matassa

30.361,21

FRANCESCA MARCIANO

Io, loro e Lara

30.000,00

ERMINIO PEROCCO

Senza arte n parte

1.347,92

FABIO BONIFACCI

Senza arte n parte

1.347,92

PASQUALE PLASTNO

Io, loro e Lara

MARCO MARTANI

Cemento armato

204

100.000,00

114,58

2.428,27

30.000,00
5.844,18

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

LUCA POLDELMENGO

Cemento armato

5.844,18

FAUSTO BRIZZI

Cemento armato

1.461,05

LUIGI BIANCONE

La rabbia di Louis Nero

753,50

PIETRO REGGIANI

L'estate di mio fratello

996,63

GIORGIO DIRITTI

Il vento fa il suo giro

3.969,72

CHIAFFREDO VALLA

Il vento fa il suo giro

3.969,72

ANNA NEGRI

Riprendimi

2.159,48

RENATO DE MARIA

La prima linea

6.217,04

ALESSANDRO BENCIVENNI

Natale in crociera

30.000,00

FAUSTO BRIZZI

Natale in crociera

30.000,00

DOMENICO MEZZATESTA

Natale in crociera

30.000,00

BARBARA DI GIROLAMO

L'arca di No di J.Pablo Buscarini

1.442,20

STEFANO SARDO

La doppia ora

2.735,48

LUDOVICA RAMPOLDI

La doppia ora

2.735,48

FERZAN OSPETEK

Un giorno perfetto

PIERGIORGIO GAY

Niente paura

5.914,88

PIERGIORGIO PATERLINI

Niente paura

2.957,44

FRANCESCO MANFIO

Cuccioli - il codice di Marco Polo

3.659,37

Totale

23.472,36

805.033,25

Fonte: Direzione Generale per il Cinema

7.2.1.2 Il contributo per la promozione

Sul capitolo 8573 Quota del Fondo Unico dello Spettacolo da erogare per il
finanziamento delle attivit di promozione cinematografica, sono allocate le
risorse per la promozione delle attivit cinematografiche in Italia ed allestero (di
cui allart. 19, comma 3, del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 28), quelle per le
Associazioni nazionali di cultura cinematografica (di cui allart. 18, comma 5 del
D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 28), quelle per i cinema dessai (di cui allart. 2 del
D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 28) e quelle in favore di Istituto Luce-Cinecitt S.r.l.,
della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e della Fondazione La
Biennale di Venezia17 (Tabella 23).

17 Lart. 9 del D.Lgs. 18 novembre 1997, n. 426, (come modificato dal D.Lgs. 21
dicembre 1998, n. 492, e, successivamente, dallart. 10 del D.Lgs. 22 gennaio
2004, n. 32) al comma 1 bis, assegna al Centro Sperimentale di Cinematografia
un contributo di misura non inferiore all'8 per cento della quota del Fondo Unico
per lo Spettacolo destinato al cinema. Analoga disposizione dettata per la
Fondazione La Biennale di Venezia dallart. 19, comma 1 del D.Lgs. 29 gennaio
1998, n. 19. In tal caso il rapporto stabilito quantificato in non meno del 4%.
205

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

Tabella 23 FUS - Attivit cinematografiche: stanziamento per lanno 2013 sul


capitolo di spesa 8573 Quota del Fondo Unico dello Spettacolo da erogare per
il finanziamento delle attivit di promozione cinematografica
Stanziamento
()

Capitolo di
spesa

Contributo a Istituto Luce-Cinecitt S.r.l.

7.700.000,00

8573

Contributo al Centro Sperimentale di Cinematografia

9.600.000,00

8573

Contributo alla Fondazione La Biennale di Venezia

7.100.000,00

8573

Contributi per la promozione delle attivit cinematografiche


in Italia

5.829.465,61

8573

Contributi ai cinema dessai

2.100.000,00

8573

Contributi alle Associazioni culturali

600.000,00

8573

Contributi per la promozione del cinema allestero

500.000,00

8573

Finalit

Fonte: Direzione Generale per il Cinema

Soprattutto

per

il

sotto-settore

Contributi

per

la

promozione

attivit

cinematografiche in Italia, lAmministrazione, dintesa con la Commissione


tecnica, ha dovuto procedere, con ancora maggior rigore rispetto agli anni
passati, a una meditata e motivata selezione dei progetti da sostenere, evitando
sia tagli trasversali sia contributi a pioggia.
La selezione intervenuta considerando, sempre nellambito delle norme vigenti,
i seguenti criteri per ciascuna delle iniziative proposte:
-

la concreta capacit di promuovere il cinema, a livello nazionale ed


internazionale (escludendo eventi di stretto richiamo locale e meramente
turistico);

la storicit e il livello artistico delliniziativa e la sua verificata idoneit a


coinvolgere il grande pubblico, soprattutto giovanile;

la seriet organizzativa del soggetto proponente, valutando anche


lequilibrata differenziazione delle uscite esposte in bilancio e, per le voci
di entrata, la capacit di attrarre risorse, pubbliche o private, diverse dal
contributo dello Stato.

Si convenuto di non sostenere, salvo rarissimi casi conosciuti o riconosciuti


validi dalla Commissione, iniziative proposte per la prima volta alla Direzione
Generale e iniziative che negli ultimi anni non hanno ottenuto alcun contributo.

Nel giugno 2013, prima quindi della Commissione Consultiva convocata il 5


agosto, la Direzione Generale per il Cinema ha provveduto ad acquisire, da parte
delle singole Regioni, notizie sulle iniziative di promozione del cinema, la cui
realizzazione era prevista nei singoli territori regionali, al fine di ottenere
maggiori informazioni in vista delle decisioni da assumere, a livello centrale.
Tutto ci al fine di valutare lopportunit o meno di accogliere le relative istanze
206

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

di contributo, nellambito della c.d. istruttoria congiunta con le Regioni. Alla


richiesta in questione hanno risposto solo 12 regioni.

Particolare rilievo nellambito delle misure di sostegno alla promozione della


cinematografia rivestono i contributi a favore di iniziative e manifestazioni da
realizzare in Italia e allestero inerenti allo sviluppo del cinema sul piano
artistico, culturale e tecnico.

Per il sotto-settore Contributi per la promozione attivit cinematografiche in


Italia, il numero di istanze di contributo presentate per il 2013 pari a 229 (7
in meno rispetto al 2012 e 23 in meno rispetto al 2011), delle quali 126 positive
(8 in meno rispetto al 2012 (Tabella 24). Sono 2 le prime istanze sovvenzionate
per il 2013.
Tabella 24 FUS Attivit cinematografiche - Promozione attivit
cinematografiche in Italia: numero di istanze presentate, numero di istanze
accolte e numero di prime istanze accolte (2013)
PROMOZIONE CINEMATOGRAFICA IN ITALIA (2013)
Totale istanze presentate
e istruite

Istanze
positive

Prime istanze
accolte

229

126

Fonte: Direzione Generale per il Cinema

Per

il

sotto-settore

Promozione

attivit

cinematografiche

in

Italia,

lo

stanziamento FUS 2013 pari a 5.829.465,61 Euro e sono utilizzabili ulteriori


32.371,00 Euro derivanti da residui 2012.
Con Decreto del Direttore Generale per il Cinema dell8 agosto 2013, sentito il
parere della Commissione per la Cinematografia - Sottocommissione per la
promozione e per i film dessai Sezione per la Promozione, sono assegnati 126
contributi per un importo di 5.861.000,00 Euro, con un residuo non assegnato di
836,61 Euro. Rispetto al 2012, la variazione del contributo assegnato pari a
-2,59% (-156.000,00 Euro).
Limporto pi alto, pari a 510.000 Euro, per il Museo Nazionale del Cinema

Fondazione Maria Adriana Prolo di Torino per 4 iniziative, tra le quali il Torino
Film Festival. La Fondazione Ente dello Spettacolo riceve 420.000 Euro per 4
iniziative, mentre, per 5 iniziative, la Cineteca del Comune di Bologna riceve
380.000 Euro. AllANICA vanno 220.000 Euro, mentre 300.000 Euro sono per la
Edizione del Giffoni Film Festival. Limporto minore assegnato pari a 5
mila Euro.
Sono 2 le prime istanze sovvenzionate per il 2013, per la Promozione attivit
cinematografiche in Italia: 5 mila Euro vanno sia alla Sedicicorto di Forl che
207

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

alla Eserciti e popoli di Bracciano. Alla sovvenzione delle prime istanze sono
destinati
135.000 Euro nel 2012 e 75 mila Euro nel 2011.
Per il sotto-settore Contributi per la promozione del cinema allestero, il
numero di istanze di contributo presentate per il 2013 pari a 37 (una in pi
rispetto al 2012), delle quali 25 sovvenzionate (2 in meno del 2012), e 12 non
sovvenzionate (Tabella 25).
Tabella 25 FUS Attivit cinematografiche - Promozione del cinema allestero:
numero di istanze presentate, numero di istanze accolte e numero di istanze
respinte (2013)
PROMOZIONE CINEMATOGRAFICA ALLESTERO (2013)
Totale istanze presentate e istruite

Istanze positive

Istanze negative

37

25

12

Fonte: Direzione Generale per il Cinema

Con Decreto del Direttore Generale per il Cinema in data 8 agosto 2013, sentito
il

parere

di

massima

della

Commissione

per

la

Cinematografia

Sottocommissione per la promozione e per i film dessai Sezione per la


Promozione, sono assegnati 25 contributi, per un importo totale di 500.000 Euro
(20 mila Euro in meno rispetto al 2011, -3,85%) per iniziative promozionali del
cinema allestero.
Limporto pi alto, pari a 75 mila Euro, va allorganismo Made in Italy di Roma
per 4 iniziative organizzate in Germania e in Svizzera (Nuovo Cinema Italia,
Verso Sud, Cinema! Italia! e Neues ItalienIsches Kino), mentre 70 mila
Euro allAssocizione N.I.C.E.- New Italian Cinema Events di Firenze per
liniziativa Festival all'estero per la promozione del nuovo cinema italiano
svoltasi in Russia (Mosca e San Pietroburgo) e negli USA (San Francisco e New
York). Limporto minore assegnato pari a 5 mila Euro.

Per

entrambe

le

tipologie

di

attivit,

la

promozione

delle

attivit

cinematografiche in Italia e quella delle attivit cinematografiche allestero,


prevista, oltre alla procedura ordinaria, una procedura meno rigida per le
iniziative straordinarie di particolare rilevanza, sinteticamente definite Progetti
speciali. Il testo normativo definisce speciali le iniziative straordinarie di
particolare rilevanza per le quali sia stata presentata domanda di contributo da
soggetti esterni anche su invito dellAmministrazione (D.M. 3 ottobre 2005). Il
Ministro dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo approva ciascun progetto
speciale presentato in relazione agli obiettivi promozionali dello stesso.

208

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Con risorse a valere sul Fondo ex art. 12 del D.Lgs. 28/2004 Fondo per la
produzione, la distribuzione, l'esercizio e le industrie tecniche, destinate ad
ulteriori esigenze del settore delle attivit cinematografiche(D.Lgs. n. 28 del
2004 ex art. 12, comma 3 lettera e), per il 2013 sono stati finanziati 23 Progetti
Speciali (12 in meno rispetto al 2012) promossi da 17 enti (Tabella 26). Il totale
assegnato ammonta
5.225.000,00 Euro (653 mila Euro in meno rispetto al 2012, -11,11%).
Tabella 26 FUS - Attivit cinematografiche: Progetti Speciali approvati (2013)
Ente

Progetto

Accademia del Cinema Italiano - Premi David di


Donatello

Contributo
assegnato ()

Serata consegna dei Premi David di


Donatello - Anno 2013

425.000

Associazione
Camera
Italo-Brasiliana
di VIII Festival Pirelli del Cinema
Commercio Industria e Agricoltura - San Paolo
Italiano

25.000

Fondazione Cineteca di Bologna

Tutti De Sica

90.000

Fondazione Cineteca di Bologna

Archivi non filmici, Italia Taglia,


Ipotesi Cinema

AGIS - Associazione Generale Italiana dello


Spettacolo

Schermi di Qualit

Ass. Cult. Orchestra Italiana del Cinema

Concerto
sinfonico
multimediale: "Tributo al
cinema italiano"

40.000

UNEFA - Unione Nazionale Esportatori Film e


Audiovisivi

De Rome a' Paris

70.000

Ass. Cult. Playtown

Moviemov Italian Film Festival 2013

90.000

Archivio Storico Anac

25.000

ANAC
Associazione
Cinematografici

Nazionale

220.000
2.900.000

Autori

CSC - Fondazione Centro Sperimentale di


Cinematografia

ANCINE

Istituto Luce - Cinecitt SRL

Cannes 2013

Ass. Cult. Playtown

Alice nella Citt

Premio Solinas

Premio Solinas Experimenta (seconda


edizione)

35.000

CSC - Fondazione Centro Sperimentale di


Cinematografia

Cento
anni
cinematografica

70.000

Ass. Cult. "UT, La rete degli spettatori"

Rete degli spettatori 2013

CSC - Fondazione Centro Sperimentale di


Cinematografia

Progetto
speciale
CinemaMiBAC/CSC/Fondazione
World

100.000
85.000
100.000

di

revisione
30.000
DCG
Open
20.000

AGIS - Unione Regionale Campania

Venezia a Napoli 2013

Fondazione Cinema per Roma

Festival Internazionale del Film di


Roma

Salinadocfest Onlus

Festival SalinaDocFest

Istituto Luce - Cinecitt SRL

Fondo di coproduzione tra Italia e


Francia

250.000

Istituto Luce - Cinecitt SRL

Argentina 2013

100.000

Fondazione Adriana Prolo - Museo Nazionale del


Cinema

Integrazione Contributo alla 31


Edizione Torino Film Festival

130.000

ANICA Associazione Nazionale Industrie


Cinematografiche Audiovisive e Multimediali

Progetto Internazionalizzazione Cina Francia

Totale

20.000
300.000
20.000

80.000
5.225.000

209

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

Fonte: Direzione Generale per il Cinema

Lo stanziamento sul capitolo 8573 Quota del Fondo Unico dello Spettacolo da
erogare per il finanziamento delle attivit di promozione cinematografica con
finalit Contributi alle Associazioni culturali per il 2013 pari a 600.000,00
Euro.
Con Decreto del Direttore Generale per il Cinema dell8 agosto 2013, sentito il
parere della Commissione per la Cinematografia - Sottocommissione per la
promozione e per i film dessai Sezione per la Promozione, a favore delle
Associazioni Nazionali di Cultura Cinematografica assegnato per lanno 2013,
ai sensi dellart. 18, comma 5 del D.Lgs. n. 28 del 22 gennaio 2004, un
contributo di 600.000,00 Euro (100.000 Euro in meno rispetto al 2012,
-14,29%).
Nella Tabella 27 possibile trovare lelenco delle 9 Associazioni nazionali di
cultura cinematografica, riconosciute18 ai sensi dellart. 18 del D.Lgs. 28/2004 e
del D.M. del 3 ottobre 2005, e il corrispondente contributo assegnato per lanno
2013, derivante dalla somma della parte di contributo assegnato per la quotastruttura e di quella assegnata per la quota-programma (il fondo disponibile
stato ripartito in base ai criteri posti dal D.Lgs. 28/2004, art. 18, punto 5, vale a
dire: il 50% commisurato alla struttura organizzativa dellAssociazione, e il
restante 50% in base allattivit svolta dalla stessa nellanno precedente).
Tabella 27 FUS Attivit cinematografiche:
Associazioni
Nazionali di Cultura Cinematografica (2013)

contributo

assegnato

alle

ASSOCIAZIONI NAZIONALI DI CULTURA CINEMATOGRAFICA


Associazioni Naz. Cultura Cin.ca

Sede

Quota struttura
2013 ()

Quota programma
2013 ()

Assegnato
2013 ()

F.I.C.C. - Federazione Italiana Circoli


del Cinema

Roma

29.405,79

59.394,21

88.800,00

C.S.C. - Centro Studi Cinematografici

Roma

29.253,43

35.546,57

64.800,00

F.E.D.I.C. - Federazione Italiana dei


Cineclub

Roma

10.055,87

42.744,13

52.800,00

CIN.IT. - Cineforum Italiano

Venezia

21.635,35

31.164,65

52.800,00

F.I.C. - Federazione Italiana


Cineforum

Bergamo

29.405,79

59.394,21

88.800,00

U.I.C.C. - Unione Italiana Circoli del


Cinema

Roma

21.940,07

28.459,93

50.400,00

ANCCI - Associazione Nazionale Circoli


Cinematografici Italiani

Roma

44.641,95

8.158,05

52.800,00

C.G.S. - Cinecircoli Giovanili


Socioculturali

Roma

23.616,05

36.383,95

60.000,00

Roma

90.045,71

-1.245,71

88.800,00

U.C.C.A. - Unione Circoli


Cinematografici ARCI

18 La richiesta di contributo pu essere presentata solo dalle Associazione


riconosciute quali Associazioni nazionali di cultura cinematografica ai sensi
dellart. 18, comma 3, del D.Lgs. n. 28/2004.
210

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Totale

300.000,00

300.000,00

600.000,00

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per il Cinema

Tra le linee di attivit inerenti alla promozione cinematografica rientrano anche i


finanziamenti agli Enti vigilati, gli enti su cui la Direzione Generale per il Cinema
del Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo svolge verifiche
amministrative e contabili.
In particolare, il Direttore Generale per il Cinema esercita la vigilanza sulla
Fondazione Centro sperimentale di cinematografia, su Istituto Luce - Cinecitt
S.r.l e sulla Fondazione La Biennale di Venezia (ai sensi dell'art. 24 del Decreto
Legislativo 29 gennaio 1998, n. 19, sentite le altre direzioni generali competenti
per la materia medesima).
In base al Decreto del Direttore Generale per il Cinema dell8 agosto 2013, sono
stati assegnati a valere su FUS i contributi annuali come in Tabella 28.
Tabella 28 FUS Attivit cinematografiche: contributo assegnato agli Enti
vigilati (2013)
Soggetto

Contributo ()

Contributo a Istituto Luce - Cinecitt S.r.l.

7.700.000,00

Contributo al Centro Sperimentale di Cinematografia

9.600.000,00

Contributo alla Fondazione La Biennale di Venezia

7.100.000,00

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per il Cinema

Rispetto al 2012, aumentato il contributo per la Fondazione La Biennale di


Venezia (+100.000 Euro, +1,43%), mentre diminuito quello per il Centro
Sperimentale di Cinematografia (-790.000 Euro, -7,60%). Nel 2012 a Istituto
Luce - Cinecitt S.r.l. e a Cinecitt Luce S.p.A. sono assegnati 8.750.000 Euro.
Con Decreto Interministeriale (MIBACT/MEF) del 24 aprile 2013 (registrato
presso la Corte dei Conti in data 17 luglio 2013 e entrato in vigore il 26 agosto
2013), sono state trasferite, a titolo gratuito, alla nuova societ Istituto LuceCinecitt S.r.l. le risorse umane, strumentali e patrimoniali, prima appartenenti a
Cinecitt Luce S.p.A (attualmente in fase di liquidazione).
La costituzione della societ denominata Istituto Luce Cinecitt S.r.l. (in
esecuzione di quanto disposto dallart. 14, comma 6 del D.L. n. 98/2011
convertito con modificazioni dalla Legge n. 111/2011) ha posto fine a un lungo e
complesso processo di riordino societario iniziato nel 2009, con la fusione per
incorporazione di Istituto Luce Cinecitt in Cinecitt Holding S.p.A, con la
denominazione Cinecitt Luce S.p.A. e poi, a seguito dellemanazione del
Decreto Legge citato, si costituita l11 novembre 2011 lattuale societ a
responsabilit limitata.
211

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

Con lemanazione del Decreto Interministeriale 24 aprile 2014, di natura non


regolamentare ai sensi dellart .14, comma 8, del D.L. n. 98/2011 si
concluso un articolato e complesso processo di riorganizzazione delle funzioni
attribuite allente vigilato da parte del MiBACT. Lart. 14, comma 11 del D.L. 6
luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla Legge 15 luglio 2011, n.
111, prevedeva la messa in liquidazione della societ Cinecitt Luce S.p.A., a
seguito dellemanazione del decreto di trasferimento su citato. La procedura di
liquidazione sta richiedendo tempi pi lunghi del previsto e per la complessit
delle materie trattate e per il coinvolgimento delle parti sindacali. In data 20
marzo 2014 si provveduto alla nomina di un liquidatore.

Lo stanziamento per il 2013 sul capitolo 8573 Quota del Fondo Unico dello
Spettacolo da erogare per il finanziamento delle attivit di promozione
cinematografica e con finalit Contributi ai cinema dessai pari a
2.100.000,00 Euro (100 mila Euro in meno rispetto al 2012, -4,55%).
Il sostegno alla programmazione di film di qualit presuppone lindividuazione
dei film dessai e lerogazione di premi collegati alla programmazione di questi
film (Decreto Legislativo n.28/2004, art. 2 comma 6 e art. 8 lettera b, Decreto
Ministeriale 22 dicembre 2009, art. 2).
La qualifica di film dessai pu essere riconosciuta a film italiani e stranieri su
richiesta presentata dallimpresa di produzione o di distribuzione del film oppure
su segnalazione delle associazioni nazionali di categoria o Enti di promozione
della cultura cinematografica.
Per il 2013 a 94 film (2 in pi rispetto al 2012) stata attribuita, con decreto del
Direttore Generale per il Cinema e sulla base del parere della Commissione per
la Cinematografia Sezione per i film dessai, la qualifica di film dessai. La
Commissione per la Cinematografia Sezione per il riconoscimento qualifica film
dessai nel 2013 si riunita 6 volte. Le richieste per qualifica film dessai
pervenute sono 205.
A 402 film, inoltre, la qualifica di film dessai stata attribuita automaticamente.
La qualifica di film dessai attribuita automaticamente ai film distribuiti nelle
sale

italiane

che

abbiano

partecipato

festival

premi

di

rilevanza

internazionale (Decreto Ministeriale 22 dicembre 2009, Art. 2, comma 5) e, in


quanto equiparati, anche ai film riconosciuti di interesse culturale, ai film
darchivio distribuiti dalla Cineteca Nazionale ed altre e ai film con attestato di
qualit (Decreto Legislativo n. 28/2004, Art. 2, comma 6). Nel 2012 di film
dessai stata attribuita automaticamente a 428 film.
A 2 film, gi riconosciuti dessai, per le caratteristiche previste dalla normativa in
vigore, ma di particolare livello artistico e culturale, stata attribuita la qualifica
212

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

di eccellenza dalla Commissione per la cinematografia Sezione per film


dessai (art. 2, comma 6 del Decreto Ministeriale 22 dicembre 2009). Nel 2012
la qualifica di eccellenza stata attribuita a 14 film.
Al fine di ottenere la qualifica dessai, i titolari di sala cinematografica o di sala
della comunit ecclesiale o religiosa devono comunicare in anticipo la volont di
programmare film qualificati dessai o equiparati (art. 2, comma 9 e comma 10
del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e art. 1 del Decreto Ministeriale
22 dicembre 2009).
Per il 2013 sono pervenute le istanze di riconoscimento della qualifica di sala
dessai, sotto forma di dichiarazione dimpegno alla programmazione, nel
biennio successivo, di film qualificati dessai o equiparati. Per il biennio 20142015 sono state presentate 537 richieste, 476 relative a sala cinematografica e
61 sala della comunit ecclesiale o religiosa, e 529 sale hanno ottenuto la
qualifica di sala dessai.

Agli esercenti di sale dessai (definiti allart. 2 del D.Lgs. n. 28/2004) prevista,
previa apposita istanza, la concessione di premi, assegnati annualmente per la
programmazione dessai effettuata nellanno precedente, in base a modalit e
criteri previsti dal D.M. 22 dicembre 2009 (art. 3 e seguenti).
Nel 2013 sono state presentate 952 istanze di premio valide (15 in meno
rispetto al 2012), delle quali 153 istanze non sono state accolte in quanto la
programmazione dessai effettuata nellanno precedente non raggiungeva le
percentuali minime stabilite dalla normativa sopra citata.
Sono state accolte 799 istanze (53 in pi rispetto al 2012) e sono stati liquidati
altrettanti premi. Le liquidazioni sono state concluse agli inizi del mese di
novembre, con largo anticipo rispetto agli anni precedenti (Tabella 29).
Per il 2013 limporto assegnato a esercenti delle sale dessai e delle sale delle
comunit ecclesiali o religiose, quale premio per la programmazione di film
dessai effettuata nellanno, pari a 2.100.000,00 Euro (100 mila Euro in meno
rispetto al 2012, -4,55%).
Tabella 29 FUS Attivit cinematografiche - Contributi ai cinema dessai:
numero di istanze presentate, numero di istanze accolte, numero di istanze
respinte, numero di assegnazioni e contributo assegnato (2013)
PREMI DESSAI PER ATTIVIT 2012 (2013)
Quota FUS
2012 ()
2.100.000

Istanze
premio
presentate
ed istruite
952

Premi
assegnati

Istanze
negative

Premi
dessai
erogati

799

153

799

Fonte: Direzione Generale per il Cinema

213

Totale
erogato al
31-12-2013
()
2.100.000

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

Le sale della provincia di Roma ricevono il numero maggiore di premi (81) e


limporto maggiore, pari a 252.537 Euro. Pi di 100 mila Euro vanno anche
rispettivamente alle sale della provincia di Milano (63 premi per un importo
totale di 174.137 Euro) e a quelle della provincia di Bari (42 premi per un
importo totale di 117.069 Euro). Un contributo maggiore di 50.000 e minore di
100.000 Euro assegnato rispettivamente alle sale delle province di Firenze,
Torino, Bologna, Genova, Napoli e Bergamo.
Il premio pi alto, pari a 4.471 Euro, assegnato alla Sala 1 del cinema
Centrale di Milano. Altre 6 sale ricevono rispettivamente un contributo
maggiore di 4 mila Euro: la Sala Eden del cinema Visionario di Udine, il cinema
monosala Mexico di Milano, il cinema monosala Centrale di Torino, la Sala 4
del cinema Wix di Brescia, la Sala Minerva del cinema Visionario di Udine e la
Sala 18 del cinema Uci Cinemas Parco Leonardo di Fiumicino.
Il premio pi basso, pari a 467 Euro, assegnato alla Sala Agor della Parrocchia
S.
Giovanni Battista di Robecco Sul Naviglio (MI).

214

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

7.2.2 La distribuzione territoriale del contributo assegnato

La ripartizione per regione del contributo FUS 2013 assegnato, a valere sui 3
capitoli di spesa considerati dello stato di previsione del Ministero per i Beni e le
Attivit Culturali, permette di valutare la distribuzione territoriale delle risorse
destinate alle attivit cinematografiche.
I soggetti del Lazio ricevono il numero pi alto di contributi e limporto maggiore:
366 contributi e 56.814.428 Euro (Tabella 30).
Tabella 30 FUS Attivit cinematografiche: ripartizione del
assegnazioni e del contributo assegnato* per regione** (2013)

numero

Regione

Numero contributi

Contributo ()

Abruzzo

12

108.329

Basilicata

64.886

Calabria

180.000

69

1.345.056

121

2.290.627

24

424.749

366

56.814.428

43

156.050

163

4.345.442

Marche

31

432.551

Molise

46.449

Piemonte

63

1.001.445

Puglia

75

250.004

Sardegna

17

121.944

Sicilia

39

430.670

Toscana

83

740.234

Trentino-Alto Adige

13

75.133

Umbria

11

33.839

20.229

Veneto

70

7.343.935

Totale

1.214

76.226.000

Campania
Emilia-Romagna
Friuli-Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia

Valle D'Aosta

di

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per il Cinema
*Non compreso il contributo di 10.000 Euro assegnato allIstituto Italiano di Cultura a Madrid. Nella
ripartizione si tiene conto anche dei contributi in favore dellattivit di produzione cinematografica a valere sul
capitolo di spesa 8571 Fondo per la produzione, la distribuzione, lesercizio e le industrie tecniche e si deve
tenere presente che gli importi FUS non sono gli unici presenti sui sotto-conti del Fondo istituito dallart. 12 del
D.Lgs. n. 28 del 2004.
**La ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato sulla base della sede legale dichiarata
dai soggetti beneficiari.

Circa il 72% del contributo totale assegnato per le attivit cinematografiche


per i beneficiari del Lazio. Tra questi la Fondazione Centro Sperimentale di
Cinematografia riceve 9.600.000 Euro e lIstituto Luce Cinecitt S.r.l. riceve
7.700.000 Euro. Nella citt di Roma hanno sede istituzioni di rilievo nazionale
215

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

come anche la maggior parte degli operatori del settore. Ai beneficiari del
Veneto sono destinati circa 7,3 milioni di Euro, dei quali 7,1 per la Fondazione La
Biennale Di Venezia. Un contributo superiore a 1 milioni di Euro andato
rispettivamente anche a quelli della Campania, dellEmiliaRomagna, della
Lombardia e del Piemonte. Un contributo inferiore

a 50 mila Euro

rispettivamente per i soggetti del Molise, dellUmbria e della Valle DAosta.


Ai soggetti del Lazio assegnato anche il numero pi alto di contributi (355),
mentre un numero di contributi minore di 5 andato rispettivamente ai soggetti
della Calabria
(3), del Molise (3) e della Valle DAosta (2).

In Figura 3 presente la rappresentazione cartografica della ripartizione per


regione del contributo FUS 2013 assegnato sui 3 capitoli di spesa considerati in
favore delle attivit cinematografiche.
Figura 3 FUS - Attivit cinematografica: ripartizione del contributo assegnato*
per regione** (2013)

Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati Direzione Generale per il Cinema
**Non compreso il contributo di 10.000 Euro assegnato allIstituto Italiano di Cultura a Madrid .Nella
ripartizione si tiene conto anche dei contributi in favore dellattivit di produzione cinematografica a valere sul
capitolo di spesa 8571 Fondo per la produzione, la distribuzione, lesercizio e le industrie tecniche e si deve
tenere presente che gli importi FUS non sono gli unici presenti sui sotto-conti del Fondo istituito dallart. 12 del
D.Lgs. n. 28 del 2004.
**La ripartizione del numero di assegnazioni e del contributo assegnato sulla base della sede legale
dichiarata dai soggetti beneficiari.

216

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVIT


CULTURALI E DEL TURISMO

Relazione sullutilizzazione
del
Fondo Unico per lo
Spettacolo
2013
Appendice A

217

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

OSSERVATORIO DELLO SPETTACOLO

218

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Aree territoriali omogenee in PanoramaSpettacolo. Una


analisi

della

dellofferta

distribuzione

territoriale

di spettacolo dal vivo e di spettacolo

cinematografico
Il progetto PanoramaSpettacolo, ideato dalla Direzione Generale per lo Spettacolo dal
Vivo e dalla Direzione Generale per il Cinema del Ministero dei Beni e delle Attivit
Culturali e del Turismo, e sviluppato in collaborazione con la SIAE, nasce con lintento di
soddisfare la crescente domanda di informazione statistica con forte dettaglio territoriale.
PanoramaSpettacolo. Una analisi della distribuzione territoriale dellofferta di spettacolo
dal vivo e di spettacolo cinematografico, il secondo lavoro realizzato dallOsservatorio dello
Spettacolo nellambito del progetto PanoramaSpettacolo, una analisi della distribuzione
territoriale in Italia dellofferta di spettacolo dal vivo e di spettacolo cinematografico19.
Il ricorso a tecniche di analisi statistica multivariata ha consentito la definizione sul territorio
nazionale di aree omogenee per caratteristiche dellofferta di spettacolo dal vivo e di
spettacolo cinematografico.
Una strategia di analisi che combina tecniche statistiche, quali lAnalisi delle Componenti
Principali e lAnalisi dei Gruppi (o Cluster Analysis), ha permesso lindividuazione di un
insieme di gruppi (o clusters), costituiti da province simili sotto il profilo dellofferta di
spettacolo dal vivo e di spettacolo cinematografico. Il territorio nazionale stato cos
suddiviso in aree, ciascuna delle quali contiene al proprio interno province simili per
dimensione dellofferta di spettacolo dal vivo e di spettacolo cinematografico (in termini di
numero di spettacoli) e per forma dellofferta di spettacolo dal vivo e di spettacolo
cinematografico (in termini di presenza nei diversi contesti territoriali comunali e di
preponderanza del numero di spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e
viaggiante sul numero di spettacoli di genere
lirico/concertistico/di balletto)24.

Lo studio PanoramaSpettacolo. Una analisi della distribuzione territoriale dellofferta di


spettacolo dal vivo e di spettacolo cinematografico, realizzato dallOsservatorio dello Spettacolo
nella prima met del 2014, consultabile allindirizzo
http://www.spettacolodalvivo.beniculturali.it/index.php/osservatoriodellospettacolo/panoramaspettacolo. 24Per maggiori
dettagli
consultare
il
sito
http://www.spettacolodalvivo.beniculturali.it/index.php/osservatorio-dello-spettacolo.
19

219

Il Fondo Unico per lo Spettacolo per le attivit cinematografiche

Lanalisi effettuata ha consentito, quindi, la definizione sul territorio nazionale di aree


omogenee, verso cui indirizzare efficacemente politiche simili di intervento, e
lindividuazione di aree di massima emergenza.

220

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Le unit elementari del collettivo oggetto di studio (le unit statistiche) sono le 107 province
italiane20. Le variabili statistiche osservate sulle unit sono:
il numero di spettacoli cinematografici;
il numero di spettacoli teatrali;
il numero di spettacoli concertistici;
il numero di spettacoli di balletto;
il numero di spettacoli lirici;
il numero di spettacoli circensi e viaggianti;
lindice di copertura territoriale dellofferta di spettacolo.

Per valutare la distribuzione dellofferta di spettacolo, in termini di presenza nei diversi contesti
territoriali comunali, si ricorre a un indice, lindice di copertura territoriale dellofferta di
spettacolo, definito, per un determinato ambito territoriale, come il rapporto percentuale tra il
numero di comuni in cui, nellanno solare, si tenuto almeno un evento di spettacolo (tra spettacoli
cinematografici, spettacoli teatrali, spettacoli concertistici, spettacoli lirici, spettacoli di balletto e
spettacoli viaggianti e circensi) e il numero totale dei comuni21.
I valori assunti dalle variabili su ciascuna unit sono ottenuti elaborando i dati della SIAE relativi
allattivit spettacolistica nel 2012 e, nel caso della variabile indice di copertura territoriale
dellofferta di spettacolo, i dati della SIAE relativi allattivit spettacolistica nel 2012 e i dati sulla
popolazione residente al 1o gennaio 2012 nei comuni italiani di fonte ISTAT.
Le 7 variabili consentono di descrivere le caratteristiche dellofferta di spettacolo dal vivo e di
spettacolo cinematografico nelle province italiane. Il data-set generato per lanalisi cos costituito
da una matrice avente 107 righe (le 107 province italiane) e 7 colonne (i 7 caratteri quantitativi
rilevati)22.

20 Sono le 107 province esistenti prima dellistituzione, con le leggi dell11 giugno 2004, delle province di
Monza e della Brianza, di Fermo e di Barletta-Andria-Trani.
21 Per maggiori
dettagli
consultare
il
sito
http://www.spettacolodalvivo.beniculturali.it/index.php/osservatorio-dello-spettacolo.
221

Appendice A

Con lausilio del pacchetto statistico SPSS (Statistical Package for Social Sciences) for Windows
18.0 sono effettuate le analisi descrittive preliminari del data-set, lAnalisi delle Componenti
Principali e la Cluster Analysis. Il metodo di classificazione utilizzato il metodo delle k medie o
metodo delle aggregazioni dinamiche proposto da McQueen nel 196723.

La procedura di classificazione porta alla individuazione di 9 gruppi (o clusters):


Gruppo 1: Napoli e Torino;
Gruppo 2: Alessandria, Aosta, Asti, Avellino, Belluno, Benevento, Biella, Campobasso, Caserta,
Catanzaro, Chieti, Como, Cosenza, Cremona, Crotone, Cuneo, Foggia, Frosinone, Imperia, Isernia,
LAquila, Lodi, Matera, Medio Campidano, Messina, Novara, Nuoro, Ogliastra, Oristano, Pavia,
Pescara, Potenza, Reggio di Calabria, Rieti, Savona, Sondrio, Teramo, Verbano-Cusio-Ossola,
Vercelli e Vibo Valentia;
Gruppo 3: Bari, Firenze e Venezia;
Gruppo 4: Agrigento, Ascoli Piceno, Caltanissetta, Carbonia-Iglesias, Enna, Ferrara, Gorizia, La
Spezia, Latina, Lecco, Mantova, Massa-Carrara, Olbia-Tempio, Pesaro e Urbino, Piacenza, Pistoia,
Pordenone, Rovigo, Sassari, Siracusa, Terni, Trapani e Viterbo;
Gruppo 5: Ancona, Arezzo, Brindisi, Forl-Cesena, Grosseto, Livorno, Macerata, Modena, Pisa,
Prato, Ragusa, Ravenna, Reggio nellEmilia, Siena, Taranto, Treviso e Trieste;
Gruppo 6: Bergamo, Bolzano, Brescia, Cagliari, Genova, Lecce, Lucca, Padova, Parma, Rimini,
Salerno, Trento, Udine, Varese e Vicenza;
Gruppo 7: Roma;
Gruppo 8: Bologna, Catania, Palermo, Perugia e Verona; Gruppo 9: Milano.

I Gruppi 7 e 9 sono costituiti da una sola provincia.

22 Il generico elemento allinterno della matrice rappresenta la determinazione della j-esima variabile
quantitativa osservata sulli-esima unit statistica (i=1,.., 107; j=1,, 7).
23 Per maggiori
dettagli
consultare
il
sito
http://www.spettacolodalvivo.beniculturali.it/index.php/osservatorio-dello-spettacolo.
222

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Nel Gruppo 7 c la provincia di Roma, nella quale nel 2012 si sono tenuti 429.893 eventi di
spettacolo, tra spettacoli cinematografici, spettacoli teatrali, spettacoli concertistici, spettacoli lirici,
spettacoli di balletto e spettacoli circensi e viaggianti. Il numero di residenti al 1o gennaio 2012 nella
provincia capoluogo del Lazio pari a 3.995.250.
La provincia della capitale la prima provincia italiana per numero di spettacoli cinematografici
(408.875), per numero di spettacoli circensi e viaggianti (1.937), per numero di spettacoli di balletto
(683), per numero di spettacoli concertistici (2.027) e per numero si spettacoli teatrali (16.188), ed
la terza, dopo Milano e Firenze, per numero di spettacoli lirici (183).
Il valore dellindice di copertura territoriale per la provincia di Roma circa 57% (lofferta di
spettacolo presente in circa 57 comuni su 100) ed abbastanza accentuata la preponderanza del
numero di spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante sul numero di
spettacoli

di

genere

lirico/concertistico/di

balletto

(circa

150

spettacoli

di

genere

cinematografico/teatrale/circense e viaggiante per ogni spettacolo di genere


lirico/concertistico/di balletto).

Nel Gruppo 9 c la provincia di Milano, nella quale nel 2012 si sono tenuti 279.775 eventi di
spettacolo, tra spettacoli cinematografici, spettacoli teatrali, spettacoli concertistici, spettacoli lirici,
spettacoli di balletto e spettacoli circensi e viaggianti. Il numero di residenti al 1o gennaio 2012 nella
provincia capoluogo della Lombardia pari a 3.875.801, circa 100 mila meno di Roma.
La provincia di Milano la prima provincia italiana per numero di spettacoli lirici (321) ed la
seconda per numero di spettacoli cinematografici (266.709), per numero di spettacoli di balletto
(515), per numero di spettacoli concertistici (1.534) e per numero di spettacoli teatrali (9.835).
Nel confronto con la provincia di Roma, lofferta di spettacolo pi presente sul territorio (il valore
dellindice di copertura territoriale per la provincia di Milano pari a circa 70%) ed meno
accentuata la preponderanza del numero di spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e
viaggiante sul numero di spettacoli di genere lirico/concertistico/di balletto (circa 117 spettacoli
di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante per ogni spettacolo di genere
lirico/concertistico/di balletto).

Nel Gruppo 1 ci sono la provincia di Napoli e quella di Torino. Al 1o gennaio 2012, il numero di
residenti nella provincia capoluogo della Campania pari a 3.053.247, mentre il numero di residenti

223

Appendice A

nella provincia capoluogo del Piemonte pari a 2.243.382. Nel 2012 nella provincia di Napoli si
sono tenuti 115.727 eventi di spettacolo, mentre in quella di Torino 138.352 (tra spettacoli
cinematografici, spettacoli teatrali, spettacoli concertistici, spettacoli lirici, spettacoli di balletto e
spettacoli circensi e viaggianti).
La provincia capoluogo della Campania la seconda provincia italiana per numero di spettacoli
circensi e viaggianti (1.046), la terza per numero di spettacoli teatrali (4.438) e la quarta per numero
di spettacoli cinematografici (109.529). La provincia capoluogo del Piemonte la terza provincia
italiana per numero di spettacoli cinematografici (132.480) e per numero di spettacoli di balletto
(356) ed la quarta per numero di spettacoli lirici e per numero di spettacoli teatrali.
Nelle 2 province, lofferta di spettacolo poco presente sul territorio (la media degli indici di
copertura territoriale delle 2 province circa 50%) ed abbastanza accentuata la preponderanza del
numero di spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante sul numero di
spettacoli di genere lirico/concertistico/di balletto (nelle 2 province, in media, circa 143 spettacoli
di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante per ogni spettacolo di genere
lirico/concertistico/di balletto)24. Rispetto alla provincia di Napoli, nella provincia di Torino
lofferta di spettacolo meno presente nei comuni ed meno accentuata la preponderanza del
numero di spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante sul numero di
spettacoli di genere lirico/concertistico/di balletto.

Il Gruppo 3 costituito dalle province di Bari, Firenze e Venezia. Al 1 o gennaio 2012, il numero di
residenti nella provincia di Bari maggiore di 1,5 milioni (1.638.512), mentre, nella provincia di
Firenze e in quella di Venezia, il numero di residenti inferiore a un milione.
Nelle province del Gruppo 3 si tenuto nel 2012 un numero di eventi di spettacolo pari a 216.992,
tra spettacoli cinematografici, spettacoli teatrali, spettacoli concertistici, spettacoli lirici, spettacoli
di balletto e spettacoli circensi e viaggianti (in media, circa 72,3 mila eventi di spettacolo per
provincia).
La provincia capoluogo della Toscana la seconda provincia italiana per numero di spettacoli lirici
(223) ed la quarta per numero di spettacoli di balletto e per numero di spettacoli concertistici. La
24 La presenza sul territorio dellofferta di spettacolo dal vivo e di spettacolo cinematografico e la
preponderanza del numero di numero di spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante
sul numero di spettacoli di genere lirico/concertistico/di balletto sono valutate su una scala Likert a 5 punti
(molto poco, poco, abbastanza, molto, moltissimo).
224

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

provincia capoluogo del Veneto la terza provincia italiana per numero di spettacoli concertistici,
mentre la provincia capoluogo della Puglia la sesta.
Nelle province del Gruppo 3, lofferta di spettacolo molto presente sul territorio (la media degli
indici di copertura territoriale delle province del gruppo circa 86,5%) ed molto poco accentuata
la preponderanza del numero di spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante
sul numero di spettacoli di genere lirico/concertistico/di balletto (nelle 3 province, in media, circa
70 spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante per ogni spettacolo di
genere lirico/concertistico/di balletto). Rispetto alla provincia di Bari, nella provincia di Firenze e
soprattutto in quella di Venezia meno accentuata la preponderanza del numero di spettacoli di
genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante sul numero di spettacoli di genere
lirico/concertistico/di balletto.

Nel Gruppo 8 ci sono 5 province: Bologna, Catania, Palermo, Perugia e Verona.


Al 1o gennaio 2012, il numero medio di residenti nelle 5 province (3 sono capoluoghi di regione)
970.296 (le province con un numero di residenti maggiore di un milione sono Palermo e Catania,
quella con un numero di residenti minore di 700 mila Verona).
Nelle province del Gruppo 8 si tenuto nel 2012 un numero di eventi di spettacolo pari a 235.018,
tra spettacoli cinematografici, spettacoli teatrali, spettacoli concertistici, spettacoli lirici, spettacoli
di balletto e spettacoli circensi e viaggianti (in media, circa 47 mila eventi di spettacolo per
provincia). Lofferta di spettacolo abbastanza presente sul territorio (la media degli indici di
copertura territoriale delle province del gruppo circa 65%) ed poco accentuata la preponderanza
del numero di spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante sul numero di
spettacoli di genere lirico/concertistico/di balletto (nelle province del gruppo, in media, circa 97
spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante per ogni spettacolo di genere
lirico/concertistico/di balletto). Allinterno del Gruppo 8, nella provincia Palermo lofferta di
spettacolo meno presente nei comuni ed meno accentuata la preponderanza del numero di
spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante sul numero di spettacoli di
genere lirico/concertistico/di balletto.

Il Gruppo 6 costituito da 15 province: 4 dellItalia nord-occidentale (Bergamo, Brescia, Genova e


Varese), 7 dellItalia nord-orientale (Bolzano, Padova, Parma, Rimini, Trento, Udine e Vicenza),
una dellItalia centrale (Lucca), 2 dellItalia meridionale (Lecce e Salerno) e una dellItalia insulare
225

Appendice A

(Cagliari). Al 1 Gennaio 2012, il numero medio di residenti nelle 15 province (3 sono capoluoghi di
regione) 731.657 (le province con un numero di residenti maggiore di un milione sono Bergamo,
Brescia e Salerno, quelle con un numero di residenti minore di 500 mila sono Lucca, Parma e
Rimini).
Nelle province del Gruppo 6 (Figura 1) si tenuto nel 2012 un numero di eventi di spettacolo pari a
501.880, tra spettacoli cinematografici, spettacoli teatrali, spettacoli concertistici, spettacoli lirici,
spettacoli di balletto e spettacoli circensi e viaggianti (in media, circa 33,5 mila eventi di spettacolo
per provincia). Lofferta di spettacolo poco presente sul territorio (la media degli indici di
copertura territoriale delle province del gruppo circa 48,5%) ed abbastanza accentuata la
preponderanza del numero di spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante
sul numero di spettacoli di genere lirico/concertistico/di balletto (nelle province del gruppo, in
media, circa 123 spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante per ogni
spettacolo di genere lirico/concertistico/di balletto). Allinterno del Gruppo 6, la preponderanza
del numero di spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante sul numero di
spettacoli di genere lirico/concertistico/di balletto meno forte nelle province di Bolzano, di
Lucca e di Trento mentre pi forte nella provincia di Brescia.

Il Gruppo 5 costituito da 17 province: 6 dellItalia nord-orientale (Forl-Cesena, Modena,


Ravenna, Reggio nellEmilia, Treviso e Trieste), 8 province dellItalia centrale (Ancona, Arezzo,
Grosseto, Livorno, Macerata, Pisa, Prato e Siena), 2 province dellItalia meridionale (Brindisi e
Taranto), una provincia dellItalia insulare (Ragusa). Al 1o gennaio 2012, il numero medio di
residenti nelle 17 province (2 sono capoluoghi di regione) pari a 411.373 (le province con un
numero di residenti maggiore di 500 mila sono Treviso, Modena, Taranto e Reggio nellEmilia,
quelle con un numero di residenti minore di 250 mila sono Prato, Trieste e Grosseto).
Nelle province del Gruppo 5 (Figura 2) si tenuto nel 2012 un numero di eventi di spettacolo pari a
374.548, tra spettacoli cinematografici, spettacoli teatrali, spettacoli concertistici, spettacoli lirici,
spettacoli di balletto e spettacoli circensi e viaggianti (in media, circa 22 mila eventi di spettacolo
per provincia). Lofferta di spettacolo molto presente sul territorio (la media degli indici di
copertura territoriale delle province del gruppo circa 81%) ed abbastanza accentuata la
preponderanza del numero di spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante
sul numero di spettacoli di genere lirico/concertistico/di balletto (nelle province del gruppo, in
media, circa 123 spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante per ogni

226

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

spettacolo di genere lirico/concertistico/di balletto). Allinterno del Gruppo 5, la preponderanza


del numero di spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante sul numero di
spettacoli di genere lirico/concertistico/di balletto meno forte nelle province di Livorno e
Macerata, mentre pi forte nella provincia di Prato. Nella provincia di Brindisi nel 2012 non si
tenuto alcuno spettacolo lirico.

Il Gruppo 4 costituito da 23 province: 3 dellItalia nord-occidentale (La Spezia, Lecco e


Mantova), 5 dellItalia nord-orientale (Ferrara, Gorizia, Piacenza, Pordenone e Rovigo), 7 dellItalia
centrale (Ascoli Piceno, Latina, Massa-Carrara, Pesaro e Urbino, Pistoia, Terni e Viterbo), e 8
dellItalia insulare (Agrigento, Caltanissetta, Carbonia-Iglesias, Enna, Olbia-Tempio, Sassari,
Siracusa e Trapani). Al 1o gennaio 2012, il numero medio di residenti nelle 23 province pari a
circa 300 mila (le province con un numero di residenti maggiore di 500 mila sono Latina,
Agrigento, Trapani e Mantova, quelle con un numero di residenti minore di 150 mila sono Gorizia e
Carbonia-Iglesias).
Nelle province del Gruppo 4 (Figura 3) si tenuto nel 2012 un numero di eventi di spettacolo pari a
318.205, tra spettacoli cinematografici, spettacoli teatrali, spettacoli concertistici, spettacoli lirici,
spettacoli di balletto e spettacoli circensi e viaggianti (in media, circa 13,8 mila eventi di spettacolo
per provincia). Lofferta di spettacolo poco presente sul territorio (la media degli indici di
copertura territoriale delle province del Gruppo 4 circa 50%) ed molto accentuata la
preponderanza del numero di spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante
sul numero di spettacoli di genere lirico/concertistico/di balletto (nelle province del gruppo, in
media, circa 172 spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante per ogni
spettacolo di genere lirico/concertistico/di balletto). Allinterno del Gruppo 4, nelle province di
La Spezia e Latina lofferta di spettacolo pi presente nei comuni ed pi accentuata la
preponderanza del numero di spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante
sul numero di spettacoli di genere lirico/concertistico/di balletto, mentre nella provincia di Sassari
lofferta di spettacolo meno presente nei comuni ed meno accentuata la preponderanza del
numero di spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante sul numero di
spettacoli di genere lirico/concertistico/di balletto. Nelle province di Carbonia-Iglesias, di Enna e
di Siracusa nel 2012 non si tenuto alcun spettacolo lirico.
Il Gruppo 2 costituito da 40 province: 15 dellItalia nord-occidentale (Alessandria, Aosta, Asti,
Biella, Como, Cremona, Cuneo, Imperia, Lodi, Novara, Pavia, Savona, Sondrio, Verbano-

227

Appendice A

CusioOssola e Vercelli), una dellItalia nord-orientale (Belluno), 3 dellItalia centrale (Frosinone,


Rieti e Teramo), 16 dellItalia meridionale (Avellino, Benevento, Campobasso, Caserta, Catanzaro,
Chieti, Cosenza, Crotone, Foggia, Isernia, LAquila, Matera, Pescara, Potenza, Reggio di Calabria e
Vibo Valentia) e 5 dellItalia insulare (Medio Campidano, Messina, Nuoro, Ogliastra e Oristano). Al
1o gennaio 2012, il numero medio di residenti nelle 40 province (5 sono capoluoghi di regione)
pari a circa 325 mila (le province con un numero di residenti maggiore di 500 mila sono Caserta,
Cosenza, Messina, Foggia, Como, Cuneo, Reggio di Calabria e Pavia).
Nelle province del Gruppo 2 (Figura 4) si tenuto nel 2012 un numero di eventi di spettacolo pari a
511.501, tra spettacoli cinematografici, spettacoli teatrali, spettacoli concertistici, spettacoli lirici,
spettacoli di balletto e spettacoli circensi e viaggianti (in media, circa 12,8 mila eventi di spettacolo
per provincia). Lofferta di spettacolo molto poco presente sul territorio (la media degli indici di
copertura territoriale delle province del gruppo circa 28%) ed accentuata moltissimo la
preponderanza del numero di spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante
sul numero di spettacoli di genere lirico/concertistico/di balletto (nelle province del gruppo, in
media, circa 233 spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante per ogni
spettacolo di genere lirico/concertistico/di balletto). Allinterno del Gruppo 2, la preponderanza
del numero di spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante sul numero di
spettacoli di genere lirico/concertistico/di balletto pi accentuata nella province di Avellino e di
Ogliastra ed meno accentuata nelle province di Cremona e di Vibo Valentia.
Nellanno 2012, in 13 province del Gruppo 2 non si tenuto alcun spettacolo lirico (le province di
Aosta, Benevento, Campobasso, Crotone, Foggia, Isernia, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra,
Oristano, Sondrio, Teramo e Vibo Valentia), in 3 province del Gruppo 2 non si tenuto alcun
spettacolo di balletto (le province di Campobasso, Vibo Valentia e Ogliastra), in 2 province del
Gruppo 2 non si tenuto alcun spettacolo circense e viaggiante (le province di Como e Ogliastra) e
nella provincia di Vibo Valentia non si registra la presenza di offerta di spettacolo cinematografico.

228

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Province del
Figura 1) Offerta di spettacolo dal vivo* e di spettacolo cinematografico
(2012)
Gruppo 6 (circa 33,5 mila eventi di spettacolo per provincia, offerta di
spettacolo poco presente sul territorio e preponderanza del numero di
spettacoli di genere
cinematografico/teatrale/circense e viaggiante sul numero di spettacoli di
genere lirico/concertistico/di balletto abbastanza accentuata )

229

Appendice A

Province del
Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati SIAE e su dati ISTAT
*Le attivit di spettacolo dal vivo sono lattivit lirica, lattivit concertistica, lattivit di balletto, lattivit teatrale,
lattivit circense e di spettacolo viaggiante.

Figura 2) Offerta di spettacolo dal vivo* e di spettacolo cinematografico


(2012)
Gruppo 5 (circa 22 mila eventi di spettacolo per provincia, offerta di
spettacolo molto presente sul territorio e preponderanza del numero di
spettacoli di genere
cinematografico/teatrale/circense e viaggiante sul numero di spettacoli di
genere lirico/concertistico/di balletto abbastanza accentuata)

230

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Province del
Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati SIAE e su dati ISTAT
*Le attivit di spettacolo dal vivo sono lattivit lirica, lattivit concertistica, lattivit di balletto, lattivit teatrale,
lattivit circense e di spettacolo viaggiante.

Figura 3) Offerta di spettacolo dal vivo* e di spettacolo cinematografico


(2012)
Gruppo 4 (circa 13,8 mila eventi di spettacolo per provincia, offerta di
spettacolo poco presente sul territorio e preponderanza del numero di
spettacoli di genere
cinematografico/teatrale/circense e viaggiante sul numero di spettacoli di
genere lirico/concertistico/di balletto molto accentuata)

231

Appendice A

Province del
Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati SIAE e su dati ISTAT
*Le attivit di spettacolo dal vivo sono lattivit lirica, lattivit concertistica, lattivit di balletto, lattivit teatrale,
lattivit circense e di spettacolo viaggiante.

Figura 4) Offerta di spettacolo dal vivo* e di spettacolo cinematografico


(2012)
Gruppo 2 (circa 12,8 mila eventi di spettacolo per provincia, offerta di
spettacolo molto poco presente sul territorio e preponderanza del numero
di spettacoli di genere cinematografico/teatrale/circense e viaggiante sul
numero di spettacoli di genere lirico/concertistico/di balletto accentuata
moltissimo)

232

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Province del
Fonte: Elaborazione Osservatorio dello Spettacolo su dati SIAE e su dati ISTAT
*Le attivit di spettacolo dal vivo sono lattivit lirica, lattivit concertistica, lattivit di balletto, lattivit teatrale,
lattivit circense e di spettacolo viaggiante.

233

Appendice A

Province del

234

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Province del

235

Appendice A

Province del

236

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Province del

237

Appendice A

Province del

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVIT


CULTURALI E DEL TURISMO

Relazione sullutilizzazione
del
Fondo Unico per lo
Spettacolo
2013
Appendice B

238

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Province del

OSSERVATORIO DELLO SPETTACOLO

239

Appendice A

Province del

Elenco dei soggetti beneficiari


per lanno 2013 di contributo a
valere sul Fondo Unico dello
Spettacolo (FUS)

240

Relazione sullutilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2013

Province del

241

Indice
FUS Attivit musicali: contributi assegnati (2013)

........................................................

223

FUS Attivit di danza: contributi assegnati (2013)

.......................................................

267

FUS Attivit teatrali di prosa: contributi assegnati (2013)

..........................................

277

FUS Attivit attivit circensi e di spettacolo viaggiante: contributi assegnati


(2013) .........................................................................................................................................
295
FUS Attivit attivit cinematografiche: contributi assegnati (2013)............................ 303

221

FUS Attivit musicali: contributi assegnati


(2013)
(Fonte: Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo)

sinfoniche
Teatri di tradizione
125.550.
000800.
000465.
000000570.850.
000450.
000000
9.895
9.260
9.348
6.983
7.666
.292
.079
12.58
11.06
19.00
26.73
13.08
15.45
14.22
13.57
.000
6.20
5.50
5.12
5.35
3.93
9.79
0.21
4.53
1 4.264
1.063
0 2.803
3 13.52
0 0.70
3 1.300
4
182.404.849
Fondazioni lirico CONTRIBUTO ()

CONTRIBUTO ()

Tabella 2.

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013

Venezia

Teatro Dell'Opera Giocosa

Deputazione Teatrale Teatro Marr


ucino
Fond. Arena Di Verona
Fond. Teatro Massimo Di Palermo

Fond. Teatro Del Maggio Musicale


Fiorentino
Fond. Teatro La Fenice Di

Centro Culturale Sperim

Istituzione
Fond
Fond
azion
Fond
Fond
Fond
e
eazion
azion
azion
Teat
e Rave
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Fond
ro
ro
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Fond
Fond
Fond
Fond
Teatr
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Fond
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Lirico
Carlo
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Teatr
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Reggio Emilia

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Romagna

Friuli Venezia Giulia

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Emil
Emil
Emil
Emil
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agna
agna
agna
agna
agna
Sicilia Vene
to Tota
to le
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REG
Abru
IONE
zzo

REGCampani
Sard
EmilaiaLazio
ardia
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Pugli
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LazioLigurLomb
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a
Tabella 1. IONE

Liguria

Marche
Marche

Abruzzo
Abruzzo
Basilicat
a a REGIONE
Campani

Sicilia
Sicilia Puglia
Veneto
Veneto
Marche
Marche
Totale
Toscana
Toscana
Toscana
Piemonte
Sardegna
ia Lombard
ia Lombard
ia ia ia
Lombard
Lombard
Lombard

Trentino Alto Adige

Friuli Venezia Giulia

TV RO BZ PI LU LI TP CT SS LE NO MC AN PV MI CR BS BG

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PROV.

Udine
AnconaSalernoTeramo
CITTA
Pescara
Lirica
ordinaria
Ascoli Piceno

Jesi
Pisa
Pavia
Lecce
Lucca
Milano
Rovigo
Brescia
Treviso Bolzano
Sassari Novara
LivornoCatania
Trapani
Bergamo
Cremona
a
Macerat

Tabel

Tabella 3.

Teatri di tradizio

Genzano Di Lucania

BENEFICIARIO
Comune Di Salerno

Provincia Di Lecce
Teatro Massimo Bellini

Teatro Di Pisa
Fondazio
Atg
Latino
imone
Teatri E Umanes
Filarmonia
Fondazione Teatro Fraschini
Musetazioni Pescaresi
Delle
Manifes
Fondazione Teatro
Ente
i Spontini
Pergoles
ne Gaetano
FondazioneCoccia
Fondazio
Onlus
neteatro
Fondazio
se
e Trapane
Musical
Ente Luglio
Associazione Societa'

Ente Concerti "Marialisa De Carolis"


Azienda Teatro Del Giglio
Sferisterio
ArenaFondazio
ne Teatro Amilcar
Teatro Di Tradizione
Fondazione Del Teatro
Comune Di Rovigo
As.Li.C
Bolzano
Gestione Teatro Sociale
Del Teatro
Piceno"Primo Riccitelli"
Musica
Ascoli
Della
Di E
Societ
Comune
Del
Teatro Ventidio Basso
Associazione Musicale "Orchestra Da Camera Lucana" ne Teatro Della Citt Di Livorno Carlo Goldoni
Fondazio

Fondazione Teatro Comunale E Auditorium


Associazione Lirica E Concert

CONTRIBUTO ()

30.000
45.000
27.000
33.000
5.000
100.000
200.000

650.000
0 220.000
1.320.00
280.000
470.000
175.000
450.000
395.000
180.000
590.000
400.000
850.000
565.000
300.000
620.000
570.000
475.000
530.000
000
14.150.

60.00
22.00
075.00
0490.
020.00
0 000
100.
140.
150.
210.
000
000
000
000
1.707.000

855.000585.450.
460.370.430.000
1.420
2.100
1.460.000000000000000
1.770
1.880
1.090
.000.000
.000
.000.000
12.870.000

CONTRIBUTO ()

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013
Aquila

Operaestate Festival Veneto

Teatro Dell'

Orchestra Filarmonica Marchigia


na

Ufcio Cultura
Istituzione Teatro Lirico Sperimen
tale Di Spoleto "A. Belli"

Fondazione Orchestra Sinfoni

rchestrali

once
ico
a Veneta rtist
(ORV

Provincia Di Bari Servizio Ico E


Attivita' Culturali

c
Istituzioni

Tito Schipa
Comune Di Bassano Del Grappa

Comune Di Fermo

Tabella 4.

Fond
Fond
Ente
Fond
azion
azion
Fond
Fond
Auto
e
eestra
azion
azion
Orch
CentAsso
nomo
Orch
eAbru
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Fond
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Pado
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ordinaria

Massa Marittima

Bassano Del Grappa

Lirica
Mess
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Trentino Alto Adige

Umb
Umb
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3.

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Trentino Alto Adige

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Calabria
Calabria
Calabria
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Campani
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Campani
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Napoli
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Caserta
Caserta
Bologna
Bologna

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Pescara
Pescara
Pescara
Pescara L'Aquila
L'AquilaCITTA
Potenza Teramo
Sulmona Avezzano
Lanciano
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Catanzar
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Beneven
Beneven
Crotone (Kr)

Tabella

stica
oncertiAttivit

Jonica Terme
Roccella
Lamezia

BENEFICIARIO

Ateneo Musica Basilicata


Accademia Di Santa Sofia
Unione Musicisti Napoletani
Associazione Ensemble900
Ente Manifestazioni Pescaresi
Associazione Bologna Festival
Accademia Musicale Pescarese
Societ Beethoven ACAM
Associazione Alessandro Scarlatti
Associazione Culturale Jonica Onlus
Associazione Musicale Anna Jervolino

Camerata Musicale Sulmonese O

Centro Di Musica Antica Piet De'Turchini


Associazione Musicale Maggio Della Musica

Associazione I Solisti Aqu


A
a Novissim
Labora
Musicaa"F.
Amici Della
Associazione Harmoni
Caserta
Di
Camera
Da
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Calabria
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Associazione Orchest
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Associazione Manifestazioni
Istituzione Sinfonica Di Benevento E Del Sannio
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Associaz
Fondazione Nuova Orchest
Riccitelli"
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Teatro
Del
E
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Della
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Associazione Orchestra Da Camera Della Campania
Associazione Orchestra Della Provincia Di Catanzaro
Mario Pellegrini"

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-

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Associazione Musicale "Conos
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Associaz
Ente
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CONTRIBUTO ()

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86.000
10.000
29.000
40.000
85.000
31.000
76.000
26.000
55.000
18.000
10.000
89.000
60.000
28.000
18.000
10.000
40.000
12.000
80.000
64.000
26.000
45.000
57.000
22.000
4.000
31.000
250.000
200.000
360.000
205.000

6.000
8.000
37.00
70.00
37.00
95.00
34.00
17.00
90.00
013.00
017.00
063.00
040.00
034.00
086.00
029.00
072.00
010.00
0 8.000
013.00
033.00
0125.
0 000
060.00
016.00
018.00
044.00
015.00
0 5.000
0 9.000
0 0
211.
145.
690.
000
000
000

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013
Teatro Comunale

Oratorio Del Gonfalone

Servizio N. 1

Associazione Musicale Cho


- ciazione Culturale
Asso
fonico Romano
Cora
le tone
PolifoTosa
nicato"
"Gas
Marcellinense
Associazione Culturale Gruppo
Strumenta
Associazione Culturale Scuola
P

Associazione Music

Comune Di Monfalcone

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Fond
Fond
Fond
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A.Gi.
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Fond
Asso
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Liguria
Marche
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Mantova
Mantova
Mondovi'
Cremona
Macerata
La Spezia
Roma Ostia
Campobasso Grottazzolina

Tabel

stica
oncertiAttivit

Eventi
Coop Art

Dell''Asia

Milano Classica
Societ Dei Concerti
Ente Concerti Di Pesaro

Ensemble Le Muse

Divertimento Ensemble

Fondazione Arts Academy


e
Genoves
ra
Orchest
Giovine
Fondazione
Associazione Serate Musicali
Arcangelo Corelli
Associazione
Orchestra Sinfonica Di Savona
Associazione Roma
Societ Del Quartetto Di Milano
Associazione Societ Della Musica
Associazione Musicale Appassionata
Fondazione La Societ Dei Concerti
Istituzione Universitaria Dei Concerti
Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli
Fondazione Gioventu' Musicale D'Italia
Academia Montis Regalis
Musicaimmagine Associazione Culturale
"
Musica
Della
Amici
Societ
Di Sondalo
MusicaMichelli
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Amici
ione
Associaz
Associazione Culturale La Cappella Musicale
Associazione Culturale Musicale Ettore Pozzoli
Associazione Orchestra Da Camera Di Mantova
Associazione Amici Della Musica Walter De Angelis
International Chamber Ensemble
Associazione Musicale

Urbino
Orchestra Sinfonica G. Rossini Della Provincia Di Pesaro E

Giuseppe Verd
Fondazione Orchestra Sinfonica E Coro Sinfonico Di Milano

Ricerca E Difusione Della Cult

17.000
39.000
58.000
25.000
78.000
10.000
20.000
18.000
10.000
10.000
31.000
13.000
29.000
48.000
34.000
84.000
10.000
25.000
21.000 80.000
29.000
43.000
46.000
7.000
180.000
130.000
200.000
355.000
305.000
710.000
353.000
500.000

9.000
8.000
18.00
81.00
92.00
20.00
20.00
47.00
18.00
012.00
051.00
032.00
051.00
0450.
014.00
015.00
016.00
0300.
0 000
0 8.000
020.00
045.00
062.00
035.00
033.00
0118.
030.00
062.00
030.00
010.00
015.00
010.00
0163.
0 000
000
000

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013

Associazione Giovanni Padovano


Iniziative Musicali

Associazione Onlus Amici Della


Mu

"Nino Rota"

Associazione Amici Della Musica


"Vittorio Cocito"

Canepa"

Asso
AssoAsso
Asso
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Mono
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Trentino
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Pistoia
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Fiesole
Firenze
Firenze
Firenze
Firenze
Firenze
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Livorno
Trapani
Catania
Catania
Catania
Catania
Bolzano
Messina
Messina
Palermo
Palermo
Siracusa
Grosseto
Rovereto

Trento

Tabella

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Filarmonica Laudamo
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Fondazione Teatro Associaz
Amici Della Musica Di Pistoia
Associazione L''Homme Arm
Societ Filarmonica Di Trento
Bolzano
Di
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Concert
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Societ
Associazione Musicale Lucche
Di Fiesole Associazione Amici Della Musica

Associazione Catania
e Et
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Associaz
Siciliana
Camerata Polifonic

Accademia Filarmonica Di Messin


Associazione Concerti Citta' Di Noto
Associazione Filarmonica Di Rovereto
o Busoni
Ferrucci
Musicali
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Centro Amici
Firenze
Musica Alcamo
Amici Della
ioneMusica
Associazione Associaz
Associazione Musicale "Vincenzo Be
Chigiana
Musicale
ia
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Musica
Accadem
Di
Citt Di Grosset
Fondazione
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Associazione Orchestra Fondazio
Associazione Siciliana Amici Della Musica
Associazione Floridiana Amici Della Musica
Associazione Siracusana Amici Della Musica
ione Amici Della Musica "R. Lucchesi"
Associaza
Associazione Orchestra Da Camera Fiorentin
Associazione Camerata Strumentale Citt Di Prato

Associazione Nuovo Mon


Associazione Per La Musica Antica Anton

Fondazione Teatro Della Citt Di Livorno Carlo Goldoni

24.000
15.000
15.000
10.000
73.000
20.000
27.000
12.000
20.000
68.000
48.000
28.000
50.000
11.000
34.000
30.000
85.000
10.000
14.000
25.000
75.000
42.000
75.000
25.000
49.000
16.000
9.000
8.000
8.000
230.000
645.000
380.000

9.000
6.000
15.00
10.00
33.00
16.00
72.00
025.00
022.00
0127.
021.00
0 000
035.00
020.00
018.00
0 9.000
037.00
011.00
041.00
0 0
346.
203.
126.
000
000
000
13.023.000

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10.00
10.00
0 10.00
0 15.00
0 0

CONTRIBUTO ()

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013

Regi
onal
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Centro D'Arte Degli Studenti Dell Associazione Orchestra
'Universit Di Padova Del Teatro Olimpico Di Vicenza

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Associazione Manifestazio

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Concorsi
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-

Isola Vicentina
Tabella 6.

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Lazio
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Toscana
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Piemont
Piemont
Lombardia

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Friuli Venezia Giulia

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Adige
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Trentino
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Friuli
Friuli
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Roma
Roma

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L'Aquila
Bologna

Tabella 6.
Concorsi
Roma
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Fermo
Milano
Arezzo
Trieste Gorizia
Gorizia
Treviso
Firenze
Vercelli
SpoletoBolzano
Pinerolo
SarzanaNettuno
Alessandria
Riva Del Garda

Pomigliano D'Arco

Tabella 7.

Attivit promozionale
San Vito al Tagliamento

Pittaluga"

Camera

BENEFICIARIO

Latino ne Guido D'Arezzo


Teatri E UmanesimoFondazio
Fondazione Pomigliano Jazz
o
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Comitato Amici
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Chambe
Associaz
Associazione Flicorno D'Oro
Associazione Accademia Di Musica
Associazione Societa Del Quartetto

Studio
ione
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Ughi Per Edison
UtoCulturale
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- A
Centro Culturale Antiqua Marca Firmana
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Centro Culturale "Fe
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Associaz
ione Cora
Associaz
De
e Il Villaggio
Associazione Cultural
Associazione Cultural

Associazione Culturale Il Saggiatore Musicale

Associazione Amici Della


ACERM
Istituzione Teatro Lirico Sperimentale Di Spoleto "A. Belli"
Istituto Nazionale Per Lo Sviluppo Musicale Nel Mezzogiorno
Feniarco
Associazione Lirica E Concertistica Italiana
Fondazione Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni

li Corali
Federazione Nazionale Italiana Delle Associazioni Regiona

Associazione Concorsi E Rassegne Musicali Concorso Internaz


Concorso In
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Comitato PermanDi
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CONTRIBUTO ()
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8.000
18.000 10.000
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14.000
10.000
20.000
16.000
15.000
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7.0005.000
5.000
24.000

10.000

5.000
8.000
9.000
7.000
5.000
12.00
10.000
10.00
17.00
95.00
12.00
10.00
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010.00
0 015.00
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110.
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1.397.000

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0 18.00
0 90.00
0 10.00
0 15.00
0 12.00
0 0

CONTRIBUTO ()

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013
S."
Ghio
Centro Studi Armando Gentilucc
i

Festival Mus

Centro Studi Sull'Ars Nova Italia


na Del Trecento
Fondazione Istituto Acca
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Musica
Di Scienze Lettere E Arti

Centri Musicali Attrezzati

Associazione Centro Di Ricerca,


Produzione E Didattica Music

Associazione Culturale Filarmon


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Federazione Cemat

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Roma
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Milano
Milano
Bollate Brescia
Genova
Levanto
Cremona

Tabella 8.
Lugo
Festiva
Parma
Ravenna

Martina Franca
Cividale Del Friuli

Ponzano Di Fermo

Antidogma Musica
Fondazione Prometeo
Associazione Mittelfest
Associazione Marche Musica

Fondazione Pergolesi Spontini


Di Pasqua
Associazione Festival
ne Teatro Rossi
Fondazio
Associazione Musicale Diapason
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Corti
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Rossini Opera Festival
Arti
Delle
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Musica
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Associazione Collegium Pro
ne Ravenna Manife
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Associazione Culturale Time In Jazz
Associazione MusicaleFondazio
Simbruina
Pianistico Internazionale
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Centro Artistico Musicale Paolo
Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli
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Music
Arte E Cultura
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La Musica
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Fondazio
Teatro Dell'As
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Festival I Grandi Appuntamenti Della Musica

Associazione Musicale Ernico


Associazione Musicale Florestano

Milano Musica Associazione Per La Musica Contemporanea


Festival Internazionale

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Associazione Festival Internazionale Massimo Amfiteatrof
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Associazione Settimane Musicali Di

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11.000
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17.000
70.000
44.000
10.000
50.000
28.000
53.000
10.000
1.150.000

9.000
25.00
40.00
12.00
35.00
20.00
50.00
10.00
10.00
25.00
0 50.00
0 18.00
07.000
0540.000
0165.
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0107.
0930.
0 0 23.00
0 0
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6.910.000

0 80.00
0370.
0 000
850.30.00
000220.
00058.00

CONTRIBUTO ()

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013

Assessorato Alle Attivit Culturali


Fondazione Lavoratori Ofcine
Galileo)

Accademia Nazionale Di
(
Associazione Incontri Internazio
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Bolzano

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8.

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Tabella 9.

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Lavello
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Casoli
Pescina
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Lamezia Terme

Venezia

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Oppido Lucano
Valle Castellana
Montalbano Jonico

Casalnuovo di Napoli San Donato di Ninea

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Collarme

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Tabella 10.

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522,522,
522,522,
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34 522,
34 522,
34 34
34 522,
34 522,
34 522,
34 522,
34 522,
34 34

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013

BENEFICIARIO

Carlo Pegorini

Gissi

Associazione Musicale "Mos Ricci"


Associazione Musicale "E. De Bellis"
Associazione
i
Associazione Musicale Diego Tavernit
Di Lavello
Concerto Bandistico Citta' "Citt
-Di Pisticci"
Fondazione Teatr
Associazione Musicale
Associazione Culturale "Antonio Lufrano"Associazione Culturale Musicale Armeli
Associazione Musicale "Alfonso Rendano"
ione Cultural
AssociazDella
Musica"e "Amici

Della Musica
Associazione Amici
D'Abruzzo
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Complesso Bandistico Societ Musicale Minerbiese
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Associazione Musicale "Concerto Musicale G.Cultural
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Associazione Musicale Culturale "Michele
Associazione Culturale Musicale Francesco Marchesiello
e
Complesso Bandistico A. Malaguti Di Sant'Agata Bolognes
-

Complesso Bandistico Isacco Del


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Di Bellona"
Associazione Musicale "Giacomo Puccini" Mini Banda "Citt

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Associazione Culturale Padre Mario Frizzera Concer


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Relazione sullutilizzazione del


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Tabella 10.
Complessi

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Pozzuolo del Friuli

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San Giorgio di Nogaro

Sesto al Reghena
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Colloredo di Monte
Pinzano Al Tagliamento

Banda Cittadina Di Buja


Banda Musicale Basso Lazio

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Banda Musicale "Giulio Terilli Citta'' Di Esperia"


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Musicale "Concezio Colandrea"


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Complesso Bandistico "Guelfo
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Complesso Bandistico Gruppo
Alpini Di Borbona

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Tabella 10.
Complessi
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Soriano Nel Cimino
Castiglione in Teverina

Banda Musicale Ferentum


Corpo Musicale Di Cornale
Banda Don Guerino Caproni
Banda Musicale Citt Di Voltri
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Societa' Filarmo
Musicale Risorgimento
Circolo
Gruppo Musicale Castiglionese
Corpo Musicale "Antonio Vivaldi"
Corpo Musicale Di Costa Volpino
Verdi" Musicale Citt Di Cogoleto
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Associazione Musicale "Marco Spo

Banda Musicale "Antonio Parodi


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Banda Musicale Societ Operaia Cattolica N.S. Della Guardi

Banda Musicale "Societ Filarmonica Di Genova


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Tabella 10.
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Banda Musicale Capontina "Cav. Uf. Bortolo Ghetti"

Corpo Bandistico Parrocchiale"Medaglia D'Oro Peli Paolo"


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Valmadrera
Abbiategrasso

Pandino

Sorico
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Valsolda

Porlezza
Cavargna
Orsenigo
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Mandello Del Lario


Sant'Angelo Lodigiano

Tabella 10.
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Olgiate Comasco

Calolziocorte
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Corpo Musicale Doriese


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Corpo Musicale Olgiatese

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Corpo Musicale "Francesco Cilea"
Corpo Musicale Tre Pievi Di Sorico
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Corpo Musicale Santa Cecilia Barzio
Filarmonica Santa Cecilia Di Porlezza
Corpo Bandistico S. Cecilia Di Arconate

Corpo Musicale Cavalier Pietro M


Banda Giuseppe Verdi Casaletto Ceredano
Premiato Corpo Musicale Gaetano Donizetti

Complesso Bandistico Filarmonica G.Verdi Di Arese

Corpo Bandistico "Leopoldo Vecchi" Di Isola Dovarese


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Complesso Bandistico
Corpo Bandistico "Santa Cecilia" Di Sant'Angelo Lodigiano
Corpo Musicale S. Cecilia Di San Barto

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Formazione Musicale

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Monte San Pietrangeli

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Banda Ottavio Bartolini
Banda Musicale Cittadina

Banda Musicale Montottonese


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Banda Musicale Cittadina Di Cast
Concerto Bandistico Citt Di Montalto Marche
Associazione Corpo Bandistico Citt Di Petritoli

Vallesina
Complesso Bandistico "Giovan Battista Pergolesi"
Associazione Banda Musicale Pianello
Associazione "Amici Della Filarmonica" Montelupone
Gruppo Musicale Strumentale "Citta' Di Sassoferrato"

Associazione Amici Della Musica Corpo Bandistico "G. Verdi"


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Associazione Musicale "Corpo Bandistico Citt Di Castel Di

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Valle Del Conca

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Banda Musicale Di Salussola
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Banda Musicale Albianese

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Banda Musicale Muriaglio


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Banda Filarmonica Del Comune Di None
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Banda Musicale Piveronese

Banda Musicale La Ceresera Di Pecetto Torinese

Banda Musicale Comunale Di Giaveno E Valsangone


Societ Filarmonica Principessa Jolanda

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Relazione sullutilizzazione del


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Civitella in Val di Chiana

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Filarmonica "P. Mascagni"


Gruppo Filarmonico Solvay

Filarmonica Enea Brizzi


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Societ Filarmonica Ciggiano


Filarmonica "Vincenzo Bellini"
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Filarmonica Santa Cecilia
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Relazione sullutilizzazione del


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Castiglione del Lago

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FUS Attivit di danza: contributi assegnati


A.Pertile".
(2013)
(Fonte: Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo)

Accademia Nazionale Del Jazz

Sinfonica "Citt Di Verona"

Band Ritmo

Associazione Accademia Pianistica


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Associazione Accademia Di Alta
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Associazione Lab
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364
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Appendice B
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323

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364

Appendice B

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325

Imprese di produzione

364
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0 21.51
0 56.38
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0 22.30
0 28.71
5 35.45
5 68.20
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Associazione Te

Compagnia Teatropersona

Esercizi
CONTRIBUTO

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Unico per lo Spettacolo
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329

Abruzzo
Abruzzo
Abruzzo
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Liguria
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Toscana
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Appendice B

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per loBari
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Roma
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Milano
Milano
Milano
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Bologna
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Teatro
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Centro Polivalente
Teatro
Riccione
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Arti
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Cultural
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10.000
0 53.90
0 7.900
0 5.000
0 34.00
0 8.000
0 5.000
0 7.000
0 7.000
0 59.00
0 21.00
0 5.000
0 10.01
0 7.000

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Roma

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Socio Culturale Circ
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331
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364

Appendice B

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Puglia

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Piemont

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Toscana

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Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013
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Tabella 31.

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333
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0 5.000
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Appendice B

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4.000
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335

364

Appendice B

FUS Attivit attivit circensi e di spettacolo


viaggiante: contributi assegnati (2013)
(Fonte: Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo)

337

364

Appendice B
8.000
8.000
8.000
75.00
30.00
45.00
10.00
38.00
20.00
35.00
75.00
20.00
15.00
25.000 260.20.00
10.00
15.00
0 37.00
0 10.00
0 35.00
0 135.
0 100.
0 18.00
0 10.00
0 100.
0 83.00
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000 0 0 0 0 230.
000000 0 0 0

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Attivit circense in Italia

Tabella 35.

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339

Lomb
Marc
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LazioLomb
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Lazio
Lazio
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he onte

364

Appendice B

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013

341

Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio

418

Toscana

aCampani
aCampani
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Campani
Campani
Campani

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Lombard

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Totale
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.
PROV

Appendice B

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Portici
Portici
Portici Portici
Portici
Portici 2013
Aprilia
Pistoia
Pagani

Brescia

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Maglie
Pistoia
Verona

Bene Vagienna
San Benedetto Po

Tabella 35.

Di Rimini
e Die Rimini
Miramar
Miramar

Tabella 36.
Attivit circense in Italia
ttivit circense allestero

Oma
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Circensi

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Grande Circo Italiano Di E. Weber

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20.000
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39.000
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30.000
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30.000
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40.000
20.000
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55.000
18.000
23.000
14.000 CONTRIBUTO
1.883.00
350.000
30.000
20.000

620.322

5.000
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10.00
15.00
17.00
0 80.00
0 8.000
0 60.00
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0 27.00
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0 30.00
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2013
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Appendice B

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Misano Adriatico
Miramare Di Rimini
Ponzano Romano
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Mercato San Severino

Circhi

Tabella 38.

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Tabella 39.
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Spettacolo viaggiante
Caroleo Saverio Carlo
Fiabilandia

Ognibene Giovanni Maria

Arcolandia Di Pietati Pacifico & C.


Tulimieri Di Tulimieri Consiglia & C.

Bridio & Menghetti Di Bridio Nazzareno & C.

7.480
76.340
7.200 4.560
3.980
4.720
7.997
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16.38148.80013.334
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16.000
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160.000
160.000

CONTRIBUTO ()
38.016
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04.600
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023.73
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641.60
033.32
016.58
022.50
47.200
028.03
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0106.
045.90
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160.
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418

Appendice B

347

418

Appendice B
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1.716
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3.560
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2.667
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2013
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349
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418

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Le sale dessai

Appendice B
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Iniziativa Ligma
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Alessandro Boriani
Parrocchia Santa Rita
Parrocchia Sant'Egidio

Circuito Cinema Bologna


Astra Di Odorici Carlo E C.

Forni Silvana E Anna Maria

Unipersonale

Parrocchia Sacro Cuore Di Gesu'


Parrocchia Di San Giovanni Battista

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Parrocchia Di S. Pietro In
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Ente Mostra Internazionale Del Cinema Libero


Parrocchia San Giacomo Maggiore Del Carmine
Ente Mostra Internazionale Cinema

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Le sale dessai
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Fondo Unico per lo Spettacolo
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Di Spallanzani Riccardo & C.

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Le sale dessai

Appendice B

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013

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Lazio
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Lazio
Lazio
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Liguria
Le sale dessai

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Rapallo
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Genova
Genova
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Genova
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Genova
Genova
Genova
Levanto
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Chiavari Vetralla
Sanremo
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Bogliasc
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La Spezia
La Spezia
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Bordighe
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Diano Marina Ronco Scrivia
Montefiascone
Sestri Levante
Acquapendente
Albisola Superiore

Soriano Nel Cimino Romano


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Trevigna
Trevigna

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Ferretti
E.M. & C.

Augustus
Uci Centro

L'Ape Regina
Borghini Davide

Janua Consulting

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Liguria
Liguria
Liguria
Film Club Pietro Germi

AlbertoAlberto
Patassini
Patassini
Janua Consulting

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LiguriaLiguria
Genova
Genova
Cinema
Cinema
Circuito
Circuito

Dianorama

Palma
Palma

Associazione Teatro Cinemasone


Cinema Etrusco
Di Languasco & Orsi
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Fabio
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Gallotti

Cinema Sport Di Romano Annamaria & C.


Pagliaroli Daniela & C.
Gaetano
90
E S.Di
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Polivale
Centro Culturale Parrocch
SEC ia S. Giovann

Parrocchia N.S. Della Consolazione S. Vincenzo M.

Cinecircolo Giovanile Socioculturale E Controluce Don Bosco

Societa' Esercizio Cinematografi Di Venchi Augusto

353
562
996
13.547
1.724
1.845
2.130
2.396
3.442
2.605
6.520
1.385
3.256
3.414
2.659
1.414
1.498
3.872
7.022
2.948
1.971
5.370
9.580
3.222
5.175
2.979
2.673
2.427
6.585
2.275
1.778
1.738
2.529
2.530

418

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518
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1.187
2.513
3.095
2.490
2.911
6.716
1.375
4.090
3.491
1.059
1.327
1.543 7.707
1.858
2.659
3.622
4.047
2.438
2.582
1.380
6.892 3.352
3.445
1.957
2.067
15.089
Le sale dessai

Appendice B

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013

SIEC
Giuliano Martire
Servizio Assistenza Uci
SaleNord Est
Testa Giuseppe
I Moretti Group

Ci
Acin
. Trinita')
CoMiCi
CoMi

CTG
Moretto

I Moretti Group
Lanterna Magica
Parrocchia Sant'Anna
Parrocchi
Parro
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Parrocchia Sant'Eugenio
Fondazion
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Parrocchia Santissima Trini
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Parrocchia DiParro
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Parrocchia Conversione Di San
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Associazione Culturale Nuovofilm
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Parrocchia S. Maria Assunta E
S. Giovanni Battista

Parrocchia San

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Treviglio
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Collebeato
Pietra Ligure
Costa Volpino
Preso
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Castione della
Piazza Brembana
Darfo Boario Terme
Montichiari

Grumello
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Brugherio
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Pietrasan
Gorgonzola
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Castelleone
Casateno
Calolziocorte
Busto Garolfo
Agrate Brianza
Montano Lucino
D Adda Maderno
Milanino
CusanoCornate
Cesano
Cologno Monzese
Garbagnate Milanese

Anteo
Uci Italia
Arcobaleno
Clio Savona

Uci Nord
Negri Filippo

Cineproposta

Porta Nova

Spaziocinema
Giorgio Brugnoli
Laurelli Riccardo
Parrocchia
S. Eusebio
Apuania Cineservice

Parrocchia Regina Pacis


Santo Stefano
ParrocchiaParrocch
Parrocch
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Martire
Martire
S. Giorgio
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Parrocch
Parrocch
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Parrocchia Di San Bartolom
Parrocchia S. Martino Vescovo
Parrocchia San Giorgio Martire
Circuito Cinema Qualita' Milano
M
S
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Parrocchia Ss. Cosma
Parrocchia S
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Di San Martino Vescovo
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Parrocch
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Parrocchia Dei S
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Mezzago
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Viscontoe Di Barz
Sociale EIl Gervas
Coperativa
Margherita
Parrocchia Dei Santi Salvatore e

. Filippo E Giacomo Apostoli


Associazione Ca

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16.062
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3.155
2.453
2.175
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2.301
2.109
1.048
1.583
1.115
1.664
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1.853
2.474
1.278
1.571
2.676
2.667
1.408
2.513
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3.708
3.462
7.435
3.008

418

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3.527 6.0732.654
1.592
1.545
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1.0072.048
3.945
1.516
2.640
3.654
1.325
2.713
17.36
11.49
910.95
6 3.050
5 2.239
Le sale dessai

Appendice B

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013

Coges

Platea
Odeon
Uci Italia
Di A.Ma
A.Massiro
ssirone
ne && C.
C
Uci Italia Spa
Arco Program
Uci Nord Ovest
ProgeProge
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Lumiere

Movie Planet

Partecipazioni Lumiere

Fondazione Cineteca Italia


Di na Fondazione Cineteca Italia
Parro
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Parrocchia S. Giov
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Parrocchia Dei Ss. Nazario E Celso
Parrocchia Dei Santi PietrMart
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Parrocchia Assunzione Beata Verg


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Immobiliare Colibri'
Immobiliare Colibri'

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Adriatica Uci Adriatica


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Parrocchia S. Maria Di Loreto
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Parrocchia San Giovanni
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Parrocchia Beata Vergine Maria Del Rosario


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Cinema Teatro Ducale Di Tomassini

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2.111
3.449
1.350
2.722
3.680
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2.391
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3.658
2.142
2.398
2.364
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8.791
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1.748
3.415
2.825
11.00
510.81
0 7.382
8
Le sale dessai

Appendice B

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013
Rua

Kaos
Irpinia

Project

Ross
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Associazione Baretti
Circuito Cinema Torino
Parrocchia San Vincenzo
Istituto Bernardi
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Parrocchia San GiovParro
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Cinema Impero Di Burlando E
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Fondazione Teatro Regionale Ales
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Parrocchia San Giovanni Battista


Oratorio Salesiano Michele

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Cinematografi Eporediesi

Museo Nazionale Del Cine

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Francavilla Fontana Santeramo In Colle

Gravina in Puglia

Castellana Grotte

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Pietro
Salerno
Salerno

Dionysia Film

Videodrome

Dionysia Film

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2.309
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1.563
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3.118
2.534
3.395
8.229
3.251
1.944
3.273
3.069
3.428
1.273
10.00
6 1.617
Le sale dessai

Appendice B

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013

Kama

2001

Ariele
Quas
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Culturale Kammut
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Francesco Paolo & C.
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2001
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Teatro Laboratorio Alkestis
Cicolella Turismo Spettacolo
Associazione Culturale Settima
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Uci Sud

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Uci CentroMotta Carlo


Calvo Corrado Irene
Tagliavia
Lux Immobiliare

Circuito Cinema
Borgheresi Antonio

Gallina Lodovico
Francesco Gallina

Caltavuturo Alessandro

Uci Campi Bisenzio Spa

Istituto Salesiano Sacro Cuore


Parrocchia San Giovanni Battista
G.R Cine Di Giuseppe Giuliattini & C

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2.733

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2.149
2.315
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2.066
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2.724
2.906
2.881
3.177
1.333
3.138
2.0932.770
4.845
3.388
5.784
1.618
Le sale dessai

Appendice B

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013

Sala Esse
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Le sale dessai

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Riva Del
Garda

Campodarsego

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Uci Centro
Uci Appennino

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Vescovile

Nuova Immagine

Mabuse Cinema

Parrocchia S. Agostino

Circolo The Last Tycoon


Parrocchia S. Maria Assunta

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L'Atalant
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Cinegatti
Bernardi
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Lagodarte Societa' Cooperativa


Cinegatti Di Mauro E Mirco Gatti
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Istituto Salesiano Domenico Savio Di Mauro E Mirco Gatti
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Di Bernard
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3.583
2.166
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3 7.425
Le sale dessai

Appendice B

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013

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Istituto

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Istituto Multimediale Scrittura E Immagine

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Cinematografico La Lanterna Magica
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Spettacolo 2013
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Mnemosyne
Decima Musa
Notti Magiche
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Medfilm Festival
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Roma Film Festival
Gli Archivi Del '900 Ente
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Giornate
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)

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Le attivit promozional

Appendice B

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013
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0 5.844
0 5.844
100.00030.00
Contributo agli autori
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Appendice B

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013
Tabella 44.

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Piergiorgio Paterlini
Francesca
Marciano

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Roma
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Lazio
Lazio
Sicilia
Sicilia
Liguria
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Piemont
Piemont
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Lombard
Lombard
Lombard

TV TV FI PA PA CN TO MI MI MI GE
RM RM RM RM RM RM RM RM

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Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Cuneo
Torino
Milano
Milano
Milano Roma
Treviso
Treviso
Firenze
Genova
Palermo
Palermo

Contributo agli

Anna Negri
Fausto Brizzi
Silvio Soldini
Sergio Manfio Stefano Sardo
e
Luigi Bianconio
Piergiorg Gay
Ospetek
Ferzan
Perocco
ErminioMarcello
Cesena
Picone
Valentino
Renato De Maria
Ficarra
e
Salvator
Francesco Manfio
Ludovica Rampoldi
Barbara Di Girolamo
Leonardo Pieraccioni
sta
co Mezzate
DomeniAlessand
ro Bencivenni

75.000
30.361
30.361
18.489
50.050
23.472
30.000
30.000
30.000
3.659
7.441
2.735754
5.915
1.348
2.735
1.442
6.217
2.159
805.033

371

418

Appendice B

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013

Lazio

Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Sicilia
Puglia
Spagna
Totale
Toscana

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Campani
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Lombardia

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Emilia
Emilia

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Campani
Campani
Campani

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Romagn
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Emilia
Friuli Venezia Giulia
FI

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Madrid

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Roma

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Bologna
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Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Napoli
Milano
Roma
Corato
Madrid
Trieste
Firenze
Ragusa
CITTA
Salerno
Bologna
Bologna

Tab

rogetti speciali
Tabella 47.

Le attivit alle
Gifoni Valle Piana

Controluce
Media Salles
Made In Italy
BENEFICIARIO
di Bologna
di Bologna
Cineteca
Cineteca

Medfilm Festival
Mediterranea Film
Nuovo Cinema Italiano

)
AGIS

Napolicinema

Cineuropa Etica

BENEFICIARIO

Istituto Capri Nel Mond


La Cappella Underground
Doc.It
Diritti
Cult. Cinema E
Istituzione Roberto RosselliniAss.

di Cultura a Madrid
Istituto Italiano
ICE
New Italian Cinema Events (N
Unione Regionale Campania

Cineteca Del Comune Di Bologna


RIFF
Documentaristi Italiani
EA
(
COMUNICA

)
Itali ent Film Festival
) Roma
one
Federazi
Indipend
Cinema (FICC
Societ Coop. Di Comunicazione
ana Dei Circoli Del

Donatello

Festival Internazionale Cin

Accademia del Cinema Italiano Premi David di

373

418

Appendice B

70.000

CONTRIBUTO
90.000
20.000
425.000
220.000

10.000
25.000
10.000
75.000
28.000
60.000
40.000
15.000
15.000
30.000
30.000
48.000
5.000
5.000
9.000
8.000
5.000
7.000
5.000
500.000
CONTRIBUTO ()

375

418
rogetti speciali
40.00
70.00
35.00
70.00
30.00
20.00
0 90.00
0 25.00
0100.
0 85.00
0
0
0
0300.
0 20.00
0100.
0130.
0 000
000100.000
000250.
00080.00
00025.00
2.900.000
5.225.000

9.600
7.700
7.100
.000
.000.000
24.400.000

Enti di rilevanza nazionale


CONTRIBUTO ()

Appendice B

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013
AGIS

Tabella 47.

Tabella 48.

Anica
Cinec
Cinec
itt
itt

Cinecitt
Playtown
Playtown

Salinadocfest

Prem
- io Solinas

BENEFICIARIO

La rete degli spettatori


Fond
UnioneAsso
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Brasiazion Com
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Cine
mato
Orchestra Italiana del Cinema
Fond
azion
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Romaa matografi

Centro Sperimentale di Cinema


Istituto Luce

Istitu
Istitu
to Luce
to Luce

CSC

CSC

CSC

ANAC
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Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
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Roma
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Roma
Roma
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Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
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Lazio
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Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
REGIONE

Emilia Romagna

RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM BO
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Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
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Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma

CITTA'
Bologna

Charlot
PalomarPalomar
Wildside
Filmauro
Lucky Red
Archimede
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Kimerafil
Indigo Film
Film
Bianca
Bibi' Film Tv

Doclab
Tab
3
Ibc Movie
Lime Film Faso Film
ulturale
e
Interess
Faros Film
Lungometraggi
Zero2Tv
Bibi Film Tv
Out
Far
Atalante Film
Films
Urania Pictures
R&C Produzioni
Indrapur Cin.Ca
Minerva Pictures
BENEFICIARIO
Classic

Stemal Entertainment
Ameuropa International

377

Martinelli Film Company

418

Appendice B

CONTRIBUTO ()
75.000
75.000
500.000
200.000
450.000
900.000
250.000
300.000
500.000
400.000
250.000
300.000800.000
100.000
175.000
175.000
190.000
250.000
250.000
200.000
350.000
100.000
350.000
400.000
450.000
450.000
450.000
1.000.000

379

418

Lungometraggi
0 75.00
0200.
0400.
0400.
450.450.
000123.
00022.50
750400.
00075.00
000250.
000350.
00010.00
000400.
000303.
000
750ometraggi
Cort
13.800.000

1.483
2.533
23.51
25.00
8 22.46
8 25.00
0 25.00
0 25.00
0 25.00
0 0

CONTRIBUTO ()

ulturale

Appendice B

Relazione sullutilizzazione del


ulturale
Fondo Unico per lo Spettacolo
2013
Interesse c
Interesse c

Productions
Unipersonale
Palom
Passi
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Chichinsci
Rodeo Drive
Paypermoon
Istituto Luce
Zivago Med
Lumiiaere & Co.
Ipotesi cinema
Panorama
Films
Citrullo International
Martinelli Film Company
Indiana Production Company

Doc Lab
Bendico
Agherose
Tucke
Tabella
50.r Film
BEN
EFICioIARI
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Visions
Petra
Produ
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MacFolco
Film Quil
Sas ici
Di Prod
Mar

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Factory Film
Cinemaundici

Audioimage Di Davide Mastropa


olo E

Tabella 49.

Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma Roma
Milan
Milan
Milan
o Milan
o Luino
o Milan
o Milan
o o

Roma
Roma
Roma
Roma
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Castel Madama

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Lazio
Lazio
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Totale
Lomb
Lomb
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Lomb
Lomb
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Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
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Cam
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Lazio
Lazio
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Lazio
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Lazio
Lazio
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Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Molise
Toscana
Piemonte
Lombardia

PO TO CB MI RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM
RM RM RM RM

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Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
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Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
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Torino
Milano

Iterfilm
Capetown Lime Film
Solaria Film

Atalante Film

Moliwood Films
La Sarraz

Polifemo
Tab
Bluma Lab
Madeleine
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Interess
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Cortome
FilmFilm
Ascent
Ad Hoc
Nicchia Film
Tangram Film
Mescalito Film
Movimento Film
Lotus Production

Ga&A Productions
Pictures
Schicchera
Mir Cinematografica
Production
Karousel Film Soc. Coop.
naria
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Commu
Produzio
Morgana
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Product
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MediterrTfilm
Tocchella Federico

Axelotil Film Di Arcopinto Gianluca


Pirata Manifatture Cinematografiche

Profilm Di Elena Boero

Moonlight Cinema E

25.000
25.000
25.000
25.000
25.000
25.000
25.000
25.000
25.000
25.000
25.000
25.000
25.000
17.500
25.000
25.000
25.000
22.500
25.000
25.000
17.500
25.000
25.000
25.000
25.000
25.000
25.000
25.000
2.500

381

418

Appendice B

10.00
15.00
0 7.500
0 7.500
900.000

7 100.
0 50.00
0150.
0 67.50
0100.
0100.
150.200.
00066.66
000150.
000150.
000 50.00
000200.
000100.
000200.
00015.00
00067.50
000150.
000350.
000300.
000000

CONTRIBUTO ()

Relazione sullutilizzazione del


Fondo Unico per lo Spettacolo
2013

econde
s
rime e
Opere p
Interesse culturale

Di Silvio
Cortometraggi

Tabella 51.

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Filmsulturale

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RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM RM

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Friuli
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Lazio
Lazio
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Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio

418

Appendice B
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio

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Lombard
Lombard
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MI BG MI MI MI
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Milano
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Le Talee
Blue Film Vivo Film
Tetraktys
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Tempest
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Marvin Film
Arsenale
Film
Ascent
Ideacinema
Film
Nomad
Cinemaundici
Asmara Films
Vega'S Project
Jean Vigo Italia
Csc Production
Movimento Film
Acaba Produzioni
s
Iervolino Turco Film
econde
Opere p
rime e
Corporation
By Frame Italia
Cine Video Settima
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EntertaFrame
Tandem Filmtv Production
Ofcina Della Comunicazione
Colorado Film Production C.F.P.

Mediterranea Productions
Interesse

66.667
75.000
75.000
75.000
75.000
66.667
50.000
73.500
76.500
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150.000
150.000
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100.000
100.000
200.000
200.000
200.000
200.000
200.000
100.000
150.000
150.000
150.000
200.000
200.000
100.000
100.000

385

418

Appendice B

100.150.
000150.
000100.
000cene
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6.900.00
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30.00
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0 30.00
0 30.00
0 30.00
0 30.00
0 30.00
0 30.00
0 30.00
0 30.00
0 30.00
0 30.00
0 30.00
0 30.00
0 450.
0
000

CONTRIBUTO ()
s

Relazione sullutilizzazione del


FonSvilu
do Uni
ppo
co per lo Spettacolo 2013

Tabella 52.
Polis
Mood Film
Arancia Cinema
La Sarraz Pictures

Indyca
Maiora Film
Maganos
Popolani CaroMade
lina leine Indig Achab Film
o
Film
Rodeo Drive
Avve
Freak
Factory Leader Movies nturosaUrania Pictu
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BENEFICIARIO
Scirocco Cinemat
L'Alv
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Motoproduzioni
Atabulo Di

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s
rime e
Opere p
Interesse culturale

Torino

Pisa
Lucca

Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
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Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
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Tosca
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Piemonte

Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Lazio
Totale
Piem
Sard
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egna

REGIONE

Emilia Romagna

387
Tabella 51.