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Il vento il movimento di una massa d'aria atmosferica da un'area con alta

pressione (anticiclonica) a un'area con bassa pressione (ciclonica).[1] In genere


con tale termine si fa riferimento alle correnti aeree di tipo orizzontale, mentre
per quelle verticali si usa generalmente il termine correnti convettive che si
originano invece per instabilit atmosferica verticale. Innumerevoli gli autori
classici che si sono occupati di questo fenomeno meteorologico. Scrive Lucrezio:
"Esistono dunque di certo, s'anche invisibili, i venti: essi flagellano il mare:
essi la terra, le nubi essi, che con improvviso turbine squarciano e spazzano via".
Per Seneca "Il vento aria che spira".[2]

Indice [nascondi]
1 Cause del vento
2 Misurazione
2.1 Scale di misurazione
2.2 Legenda dei simboli del vento
3 Climatologia globale
3.1 I tropici
3.2 I venti occidentali e il loro impatto
3.3 Venti orientali polari
4 Analisi locali
4.1 Brezze di mare e di terra
4.2 Vicino alle montagne
5 Wind Shear
6 Utilizzo del vento
6.1 Storia
6.2 Trasporti
6.3 Risorsa energetica
6.4 Scopi ricreativi
7 Classificazione e nomenclatura dei venti
7.1 Venti costanti
7.2 Venti periodici
7.3 Venti locali
8 Energia eolica
8.1 Energia catturata da una turbina eolica
9 Note
10 Voci correlate
11 Altri progetti
12 Collegamenti esterni
Cause del vento[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pressione atmosferica.
Analisi superficiale della grande tempesta del 1888. Le aree con una maggior
concentrazione di isobare indicano venti pi forti.
Analisi superficiale della grande tempesta del 1888. Le aree con una maggior
concentrazione di isobare indicano venti pi forti
Il vento causato dalle differenze di pressione atmosferica che spingono l'aria da
zone di alta pressione a zone di bassa pressione per effetto della forza di
gradiente.[3] Il flusso d'aria non corre in maniera diretta da un punto all'altro,
cio con la stessa direzione della forza di gradiente, ma subisce una deviazione
dovuta alla forza di Coriolis (o effetto di Coriolis) che tende a spostarlo verso
destra nell'emisfero settentrionale e verso sinistra nell'emisfero meridionale. A
causa di questo effetto, che non presente all'equatore, il vento soffia
parallelamente alle isobare (vento geostrofico).[4][5] Tuttavia alle basse quote
(meno di 600 m) necessario tenere conto che l'attrito con la superficie terrestre
pu modificare la direzione del vento di circa 10 sopra il mare e 1530 sopra la
terra, rendendo il percorso dall'alta pressione alla bassa pressione pi diretto e
la penetrazione del vento nelle aree di bassa pressione pi profonda.[6]

I venti definiti da un equilibrio di forze fisiche vengono usati nella


scomposizione e analisi dei profili del vento. Sono utili per semplificare
l'equazione del moto atmosferico e per ricavare dati qualitativi sulla
distribuzione orizzontale e verticale dei venti.

Globalmente le due forze maggiori della circolazione atmosferica sono il


differenziale di riscaldamento tra equatore e poli (la differenza nell'assorbimento
dell'energia solare che genera la forza di buoyancy) e la rotazione del pianeta. Al
di fuori dei tropici e dell'attrito causato dalla superficie terrestre, i venti su
larga scala tendono ad avvicinarsi al bilancio geostrofico. Una nuova, controversa
teoria suggerisce che il gradiente atmosferico sia causato dalla condensazione
dell'acqua indotta dalle foreste che incentivano l'assorbimento dell'umidit
dall'aria dei litorali.[7]

Il vento termico la differenza nel vento geostrofico tra due livelli


dell'atmosfera. Esiste solo in un'atmosfera con gradienti di temperatura
orizzontali.[8] Il vento ageostrofico la differenza tra vento reale e
geostrofico, che correlato alla creazione dei cicloni.[9] Il vento di gradiente
simile al vento geostrofico ma include anche la forza centrifuga (o accelerazione
centripeta).[10]