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La riforma costituzionale in dieci punti

Con 361 s e 7 no la Camera ha approvato il ddl Boschi. Una


sintesi di quel che prevede

Con 361 s e 7 no la Camera ha approvato il ddl Boschi sulla reforma della


Costituzione.

Non hanno votato i deputati dellopposizione. In autunno ci sar il referendum


confermativo volute dal Governo.

Ma cosa prevede la riforma?

Stop al bicameralismo perfetto; un Senato con meno poteri legislativi e composto da 95


senatori eletti dai Consigli regionali ma con legittimazione popolare; nuovo
Federalismo, con abolizione delle materie di competenza concorrente tra Stato e
Regioni e alcune competenze strategiche riportate in capo allo Stato. Ecco, nelle slide
che seguono, i dettagli.

La Camera
Sar lunica a votare la fiducia. I deputati restano 630 e verranno eletti a sufragio
universale, come oggi.

Il Senato: come cambia


Continuer a chiamarsi Senato della Repubblica, ma sar composto da 95 membri eletti
dai Consigli Regionali (21 sindaci e 74 consiglieri-senatori), pi 5 nominati dal Capo
dello Stato che resteranno in carica per 7 anni. Avr competenza legislativa piena solo
su riforme e leggi costituzionali.

Per quanto riguarda le leggi ordinarie, potr chiedere alla Camera di modificarle, ma
Montecitorio non sar tenuta a dar seguito alla richiesta.

Sparisce dunque la naveta parlamentare. Se il Senato chiede alla Camera di


modificare una legge che riguarda il rapporto tra Stato e Regioni, lassamblea di
Montecitorio pu respingere la richiesta solo a maggioranza assoluta.

Corte Costituzionale
Dei 15 giudici Costituzionali, 3 saranno eletti dalla Camera e 2 dal Senato.
Metodo di selezione (articolo 2)

I 95 senatori saranno ripartiti tra le Regioni in base al loro peso demografico. I Consigli
Regionali eleggeranno con metodo proporzionale i senatori tra i propri componenti; uno
per ciascuna Regione dovr essere un sindaco.

il contenuto del famigerato articolo due del decreto, che si occupa di come vengono
scelti i senatori e che tanto ha fatto discutere. Il testo finale prevede che saranno i
cittadini, al momento di eleggere i Consigli Regionali a indicare quali consiglieri
saranno anche senatori. I Consigli, una volta insediati, saranno tenuti a ratificare la
scelta.

I membri rimangono in carica per la stessa durata del loromandato territoriale,


provocando cos una mutevolezza della composizione del Senato che potrebbe cambiare
maggioranza politica pi volte nel corso della stessa legislatura.

Immunit
I nuovi senatori godranno delle stesse tutele dei deputati. Non potranno essere arrestati
o sottoposti a intercettazione senza l'autorizzazione del Senato.

L'elezione del Presidente della Repubblica


Con la trasformazione del Senato in "Senato delle autonomie",spariscono i "grandi
elettori". Oggi l'inquilino del Colle viene eletto dal Parlamento in seduta comune pi
58 rappresentanti regionali. Per i primi tre scrutini necessaria la maggioranza dei due
terzi, mentre dal quarto basta la maggioranza assoluta.

Con la riforma viene modificata la platea degli elettori ed il quorum: nei primi quattro
scrutini servono i due terzi dei componenti camera e senato (730 persone), dal quinto i
tre quinti, dal nono la maggioranza assoluta.

Spariscono i senatori a vita


Attualmente sono senatori a vita: i presidenti della Repubblica che hanno cessato il
mandato e le personalit che hanno "illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo
sociale, scientifico, artistico e letterario". Questi ultimi non saranno pi nominati a vita
ma resteranno in carica sette anni. Gli attuali senatori a vita diventano quindi una
categoria a esaurimento.

Il Presidente supplente
Cambia il rapporto di potere tra i due rami del Parlamento. La revisione costituzionale
prevede che la seconda carica dello Stato sia il Presidente della Camera e non pi il
Presidente del Senato. Spetta per al Presidente del Senato il compito di convocare il
Parlamento in seduta comune (entro quindici giorni, salvo il maggior termine in caso di
prossimit dello scioglimento ora della sola Camera), nella circostanza in cui il
Presidente della Camera eserciti le funzioni del Presidente della Repubblica perch
quest'ultimo non pu adempierle per impedimento permanente, morte o dimissioni.

Limiti sui decreti legge


I Regolamenti parlamentari dovranno indicare un tempo certo per il voto dei ddl del
governo; vengono introdotti limiti al governo sui contenuti dei decreti legge.

Ricorso preventivo sulle leggi elettorali


Introdotto il ricorso preventivo sulle leggi elettorali alla Corte Costituzionale su
richiesta di un quarto dei componenti della Camera. Tra le norme transitorie c' anche la
possibilit di ricorso preventivo gi in questa legislatura. Anche l'Italicum potrebbe
finire dunque all'esame
della Corte.

Si rimette mano al Titolo V

Dopo la riforma costituzionale 3/2001 che aveva modificato l'articolo 117 della
Costituzione sulle competenze Stato - Regioni, il ddl Boschi rimette mano alle materie.

Sono riportate in capo allo Stato alcune competenze come energia, infrastrutture
strategiche e sistema nazionale di protezione civile. Inoltre, su proposta del governo, la
Camera potr approvare leggi anche nei campi di competenza delle Regioni, "quando lo
richieda la tutela dell'unit giuridica o economica della Repubblica, ovvero la tutela
dell'interesse nazionale".

Province abolite
Le 110 Province italiane, una volta dotate di un Consiglio provinciale e una Giunta,
sono state gi trasformate in via transitoria in Enti di secondo livello, vale a dire solo
con uno snello organismo esecutivo formato dai sindaci.

Tuttavia le Province erano in Costituzione, inserite nella riforma del 2001, e quindi
era necessaria la loro cancellazione dalla Carta. Cosa che avviene con la riforma
approvata il 12 aprile 2016.

Abolito il Cnel
La riforma abroga anche il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (Cnel), un
organismo pensato nel 1948 come "raccordo" tra societ civile e Palazzi della politica,
un ruolo ridottosi con il passare dei decenni.

In esso sedevano 64 Consiglieri, oltre al presidente (l'ultimo stato Antonio Marzano).

Il Consiglio era composto da "10 esperti, qualificati esponenti della cultura economica,
sociale e giuridica, dei quali otto nominati dal Presidente della Repubblica e due
proposti dal Presidente del Consiglio dei Ministri"; "48 rappresentanti delle categorie
produttive, dei quali ventidue rappresentanti dei lavoratori dipendenti, di cui tre in
rappresentanza dei dirigenti e quadri pubblici e privati, nove rappresentanti dei
lavoratori autonomi e delle professioni e diciassette rappresentanti delle imprese"; infine
"6 rappresentanti delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni di
volontariato, dei quali, rispettivamente, tre designati dall'Osservatorio nazionale
dell'associazionismo e tre designati dall'Osservatorio nazionale per il volontariato".

Cambiano i referendum
Rimane la soglia delle 500mila firme per presentare un quesito referendario. Ma se i
promotori riescono a raccogliere pi di 800 mila sottoscrizioni si abbassa il
quorum che non pi calcolato sugli aventi diritto, ma sul numero dei votanti
dell'ultima tornata elettorale. Per renderlo valido baster la met di questi ultimi.

Vengono introdotti i referendum propositivi


Questa una grossa novit. Non pi solo referendum abrogativi volti ad eliminare parti
o intere leggi, ma anche referendum propositivi che finora non erano contemplati.
L'isitituto in uso in molti Paesi europei ha il vantaggio di interrogare direttamente la
popolazione su temi di grande attualit, due esempi su tutti: il referendum
sull'indipendenza della Scozia e quello per i matrimoni gay in Irlanda. Si tratta di una
forma di partecipazione diretta del popolo alla processo legislativo.

Le leggi di iniziativa popolare


Salgono da 50.000 a 150.000 le firme necessarie per presentare unddl di iniziativa
popolare. Per i regolamenti della Camera dovranno indicare tempi precisi di esame,
clausola che oggi non esiste.

Con 361 s e 7 no la Camera ha approvato il ddl Boschi sulla riforma della


Costituzione.
Non hanno votato i deputati dell'opposizione. In autunno ci sar il referendum
confermativo voluto dal Governo.