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IL BOLLETTINO DEL ROSARIO PERPETUO

nuova serie - anno XXVI - n. 3 - settembre - dicembre 2010 - piazza san domenico, n. 5 - 09127 cagliari

ROSARIO
SANTO
IL
IL BOLLETTINO DEL Anno XXVI
ROSARIO PERPETUO settembre-dicembre 2010
quadrimestrale
IN SARDEGNA
di collegamento dei gruppi
dell’Ass. Rosario Perpetuo

Supplemento a
“DOMENICANI” Regina del Santo Rosario
autoriz. Tribunale di Firenze venerata in s. Domenico
del 4 Gennaio 1967 - n. 1800 di Cagliari
(statua in legno - sec. xv)
Nuova serie - Anno XXVI
settembre - dicembre 2010

Sommario
c /c postale n. 15 38 10 98
intestato a: Bollettino del
Rosario Perpetuo - Convento
S. Domenico - 09127 Cagliari
3 Lettera alle zelatrici e socie del RP.
Direzione & Redazione: p. eugenio zabatta op.
P. Eugenio Zabatta o.p. 4 Il Rosario. La Tua preghiera! (NN).
Collaborano:
P. Christian Steiner o.p. 6 I misteri della Gioia.
Paolo Macis.
14 I misteri della Luce.
piazza San Domenico, n. 5
09127 CAGLIARI 22 I misteri del Dolore.
Tel. 070 65 42 98
Cell. 339 18 22 685 30 I misteri della Gloria.
e.mail: zabatta.eugenio@tiscali.it
38 Le Litanie
Con approvazione Ecclesiastica
e dell’Ordine Domenicano. 41 Un tesoro nelle nostre mani: la Corona.
p. eugenio z.
43 Vieni a far parte dell’Ass. del Rosario.

INSERTO:
I Nella Casa del Padre.
V Nuove Iscrizioni - Cronaca dei Gruppi.
VII La finalità della nostra associazione.
la redazione.

copertina: MURILLO. La Vergine con il Bambino.


FIRENZE. Galleria Pitti

2 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


editoriale

Gentili zelatrici Guardia. «L’Ora di Guardia» è la reci-


e socie del Rosario Perpetuo, ta personale o comunitaria del Rosario.
È un’Ora di preghiera che ci collega a
la nostra è un’Associazione laicale quella che Gesù chiese ai tre Apostoli
apostolica di preghiera. Un’Associazio- prediletti nell’Orto degli Ulivi.
ne, cioè, che si avvale della preghiera, La somma delle singole ore di pre-
ed esattamente quella del Rosario, per ghiera che ogni persona o gruppo fa,
dare la propria testimonianza cristiana. permette all’Associazione di realizzare
In altre parole, la preghiera del Ro- la recita continua, giorno e notte, del
sario è l’attività propria, l’opera che Rosario, che perciò diventa «Rosario
l’Associazione compie per raggiungere Perpetuo».
la sua finalità. Ogni iscritto, con la sua Ora di Guar-
La finalità che l’Associazione perse- dia, sa che prega a nome di tutti gli altri
gue è la lode alla Madonna, e per mez- iscritti e questi, nel loro turno, preghe-
zo di Lei la lode a Dio e la santificazio- ranno per lui, in tutte le altre ore del
ne dei suoi soci; tuttavia, con la recita mese. Quale convenienza!
ininterrotta del Rosario l’Associazione
intende sostenere tutte le iniziative che In questo ottobre 2010, vogliamo
nel mondo vengono prese a favore dei dare nuovo impulso all’Associazione,
più poveri, dei piccoli, degli anziani, risvegliare in tutti il desiderio di una re-
degli ammalati… cita più fruttuosa del Rosario e favorire
La preghiera rimane l’attività specifi- l’adesione di nuovi numerosi soci.
ca che promuove l’Associazione e con- Certi di suggerire, con il santo Rosa-
cretamente suggerisce il Rosario che, rio, una valida via di santificazione, in
tra le sue infinite doti, ha quella di esse- questo bollettino (molto più volumino-
re il “compendio del Vangelo” e la for- so dei precedenti) presentiamo, accom-
ma più accessibile e collaudata per aiu- pagnata da varie meditazioni, una nuo-
tare a “pensare“ la fede, a contemplare va forma di recita comunitaria del Ro-
con le formule bibliche che usa - il Pa- sario, a complemento del nostro usuale
dre nostro e l’Ave Maria - i misteri fon- libretto-guida.
damentali della nostra fede. Più che un Bollettino comune, que-
L’Associazione da parte sua, do- sto fascicolo è da considerare come un
po averci fatto riscoprire l’urgente ne- «Vademecum di preghiera». Conserva-
cessità della preghiera, c’invita, con la telo con cura e… servitevene!
nostra personale iscrizione, a fare un Invocando la benedizione della Ma-
gesto d’amore in più verso la Madon- donna, vi saluto tutti.
na con l’impegno mensile dell’Ora di P. Eugenio Zabatta op.

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 3


IL SANTO ROSARIO

Inizialmente il Rosario fu chiamato “Salterio di Maria”


in relazione al “Salterio dei 150 Salmi”,
e solamente verso la fine del XV secolo (Colonia 1475),
prevale universalmente il nome di
“Rosario”, subito diventato popolare.
La prima Fraternita del Rosario fu quella di Douai
(1464) in Francia, fondata dal domenicano
Alano de la Roche (1428-1478);
una delle prime in Italia fu eretta a San Marco di Firenze.
Di quest’ultima si conserva lo Statuto:
un bel documento che inizia la storia vera
delle Fraternite del Rosario in Italia”
(S. ORLANDI, Libro del Rosario, p. IX - CIDR, Roma, 1965).
A S. Pio V, Papa domenicano, si attribuisce
l’istituzione della festa liturgica del Rosario (1569);
mentre fu Leone XIII ad approvare
l’Associazione del Rosario Perpetuo in Italia
con il “breve” del 28 marzo 1901,
indirizzato al P. Costanzo Becchi,
domenicano di S. Maria Novella di Firenze.
Il grande “Papa del Rosario” spronava i fedeli
ad «arruolarsi a questa legione di oranti
sotto il vessillo di Maria».
Durante l’Anno Santo del 2000, anche
Giovanni Paolo II (1° aprile) incoraggiò i membri
dell’Associazione italiana del Rosario Perpetuo,
convenuti in piazza S. Pietro,
«a recitare il S. Rosario e a diffonderne la pratica
negli ambienti che frequentate… Il Rosario
- aggiunse - è una preghiera che introduce
alla scuola del Vangelo vissuto, educa gli animi alla pietà,
rende perseveranti nel bene, prepara alla vita e,
soprattutto, vi fa cari a Maria Santissima
(L’Oss. Rom. 02.04.2000, p. 5).

4 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


LA TUA PREGHIERA!
Il mondo, la società, le famiglie, con tirarlo ad Oslo portando la corona del
i gravi problemi che li opprimono, non Rosario stretta tra le sue grosse mani,
possono farcela da soli: urge la preghie- abituate alla fatica del lavoro e alla ca-
ra e anche l’attuale Papa, ultimamente, rezza degli ammalati: nessuno osò rim-
ci ha raccomandato proprio la preghie- proverarla per questo suo gesto d’affet-
ra del Rosario, particolarmente adatta to verso la Madonna, neppure in terra
per ottenerci la pace nel mondo e l’uni- rigidamente luterana come la Svezia.
tà della famiglia. Con la preghiera, cer-
tamente, diventiamo meno poveri per Tornata a Roma, vari giornalisti la
aiutare gli altri. Il “Rosario Perpetuo” circondarono nel cortile esterno della
non promuove particolari opere sociali casa dove sono le sue suore, sul Monte
o caritative, (non perché le disprezzi o Celio. Teresa li accolse come figli met-
le creda inutili), ma “promuove la pre- tendo nella mano di ciascuno una me-
ghiera” che può assicurare la riuscita di daglietta dell’Immacolata.
quelle già esistenti. Resa più preziosa e Tra le molto domande e foto, un
ritmata dalla corona, la nostra preghie- giornalista le disse: “Madre, lei ha set-
ra, quale azione intima, silenziosa, na- tant’anni! Quando lei morirà, il mon-
scosta “come le acque sotterranee che do sarà come prima. Che cosa è cam-
rendono fertile il terreno”, diventa gra- biato dopo tanta fatica?”. Madre Teresa,
dita a Dio e più facilmente esaudita. con un luminoso sorriso sul volto, gli
rispose: “Vede, io non ho mai pensato
“Quante ore preghi ogni giorno?”, di poter cambiare il mondo! Ho cerca-
fu la domanda che Sr Teresa di Calcut- to soltanto di essere una goccia di ac-
ta fece al vescovo di Loreto. Come sor- qua pulita nella quale potesse brillare
preso, il vescovo rispose: “Madre, da lei l’amore di Dio. Le pare poco?” E con-
mi aspettavo un richiamo alla carità, un tinuò chiedendo al giornalista: “Cerchi
invito ad amare di più i poveri. Perché di essere anche lei una goccia di acqua
mi chiede quante ore prego?”. Madre pulita; così saremo in due. E’ sposato?”.
Teresa prese tra le sue mani quelle del –“Si, Madre”. – Lo dica anche a sua mo-
vescovo e “maternamente” gli confidò: glie; così saremo in tre. Ha dei figli?” –
“Figlio mio, senza Dio siamo troppo “Tre figli, Madre”. – Lo insegni anche ai
poveri per poter aiutare i poveri! Ricor- suoi figli. Così saremo in sei”.
dati: io sono soltanto una povera don- E se anche noi ci unissimo per essere
na che prega. Pregando, Dio mi met- una goccia pulita …? Saremmo decine
te il suo Amore nel cuore e così posso di migliaia!
amare i poveri”. Pregando! Il segreto di La Preghiera! È questo essenzial-
Madre Teresa era la preghiera! mente la finalità della nostra Associa-
Nel 1979 Madre Teresa ricevette il zione del Rosario Perpetuo.
Premio Nobel per la Pace. Andò a ri- Vieni a farne parte anche Tu! •••

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 5


ROMA. Basilica S. Maria sopra Minerva. Annunciazione.
Tavola di Antoniazzo Romano († 1508).

Ave, Maria, piena di grazia. Il Signore è con te.


Tu sei benedetta fra le donne,
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.

Santa Maria, Madre di Dio,


prega per noi peccatori, adesso
e nell’ora della nostra morte. Amen.

(Si ripete dieci volte mentre si medita il mistero).

6 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


I MISTERI DELLA GIOIA
Inneggiamo all’Incarnazione del Figlio di Dio
e alla divina Maternità di Maria

“Il Santo Rosario è il compendio nazione” (n. 20a) inneggiamo alla divi-
1
del Vangelo” , cioè la sintesi, perché na Maternità di Maria, perché la nascita
“concentra in sé la profondità dell’in- del figlio è l’onore della madre.
tero messaggio evangelico” e, mentre Due realtà inseparabili: l’Incarnazio-
recitiamo le parole dell’Ave Maria, fa ne e la Maternità divina! Maria “…unita
passare “davanti agli occhi dell’anima da uno stretto e indissolubile vincolo al
i principali episodi della vita di Gesù Figlio suo, è insignita del sommo offi-
2
Cristo” . cio e dignità di Madre del Figlio di Dio”
Tanto più possiamo dire questo do- (LG. 53).
po l’opportuna integrazione dei misteri È interessante ricordare la risposta
della vita pubblica di Cristo tra il Batte- che ricevette S. Matilde quando chie-
simo e la Passione”, fatta nel 2002 dal deva aiuto alla Madonna per comporre
Papa Giovanni Paolo II  .
3
una preghiera bella e universale: “Ma-
Non si sbaglia, tuttavia, a dire che il tilde, non provarti a comporre la pre-
Rosario è, sì, una “preghiera evangeli- ghiera che tu desideri, perché non po-
ca, ma incentrata nel mistero dell’Incar- trai mai farla più bella dell’Ave Maria.
nazione redentrice …”  .
4
È questa che io gradisco sopra ogni al-
La stessa Ave Maria che si rivolge al- tra”. Alla stessa santa che poi chiedeva
la Madre di Dio, e che si ripete come come ottenere il Paradiso, Maria disse:
l’elemento più caratteristico del Rosa- “Otterrai certamente questa grazia re-
rio, ha il suo punto di gravità nel nome citando ogni giorno tre Ave Maria per
di Gesù, quale frutto benedetto del Suo ringraziare la Santissima Trinità di tutte
seno (n. 33), e perciò fatto uomo; e la le grazie che io ho ricevuto da ciascuna
corona, che teniamo nelle mani, “con- delle Tre divine Persone”.
verge verso il crocifisso” cioè a Gesù Nella stessa linea scriveva sr Lucia
che nella Sua umanità è stato immolato di Fatima: «L’Angelo inviato dal Signore
per noi (n. 36). ad annunciare a Maria l’Incarnazione
Più esplicitamente che negli altri, del Verbo, la saluta con le parole: “Ave,
l’“Ave Maria” si armonizza con i misteri piena di grazia, il Signore è con te”. Co-
gaudiosi e questi più direttamente degli me dire: “Sia gloria a Te, Maria, perché
altri, fanno “fissare lo sguardo sulla con- sei Tempio in cui Dio abita”. Ci trovia-
cretezza del mistero dell’Incarnazione mo di fronte al primo Tempio vivo… do-
(n. 20b) e mentre esprimiamo tutta “la ve il Padre racchiuse Suo Figlio, il Verbo
gioia che irradia dall’evento dell’Incar- fatto Carne… Nel suo Cuore Immacola-

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 7


to e nelle sue vene circolò il sangue per le generazioni mi chiameranno beata”
un Dio fatto Uomo» (Sr Lucia di Fatima (Lc. 1,48).
al Centro Mariano di Rasta–TO 1970). A nostra consolazione e ripetendo
In altre parole “quello che noi cele- per noi l’insegnamento di sempre della
briamo (nell’Eucarestia) viene dalla Ver- Chiesa, il Concilio Vaticano II ci ricor-
gine”; Egli ha preso la sua Carne dalla da che “Cristo è sempre presente nella
Carne di Maria e ci dà quella stessa car- Chiesa… soprattutto sotto le specie eu-
ne da mangiare” (Orientamenti e Pro- caristiche” (Sacr. Concilium, n. 7).
poste per l’Anno Mariano 1987-88, n. È nell’Eucarestia che possiamo man-
19). giare la sua Carne e bere il suo Sangue
Fu San Domenico che, “come pia- (Gv. 6,53).
mente si crede, sotto l’ispirazione dello È esatto dire che l’Eucarestia è la re-
Spirito Santo… inventò allora quel mo- ale e universale continuazione e ampli-
do assai facile, pio e accessibile a tutti ficazione del Mistero dell’Incarnazio-
di pregare Dio, chiamato Rosario“5… ne… Il mutamento del pane nel Corpo
allora bisogna dire che il Rosario è nato di Cristo per opera dello Spirito Santo è
proprio per difendere, dall’eresia catara un rinnovarsi dell’atto meraviglioso con
e albigese che la negava, la divina Ma- cui Egli formò originariamente il suo
ternità della Madonna. Corpo nel seno della Vergine per virtù
E proprio alla vittoria, da parte di dello stesso Spirito Santo e lo assunse
San Domenico e dei suoi frati, su que- nella sua Persona…” (M. Scheeben, I
sta eresia, diffusa nel sud della Francia, Misteri del Cristianesimo).
fa riferimento il Papa nell’Esortazione “Maria guida i fedeli all’Eucarestia”,
apostolica Rosarium Virginis Mariae, scriveva il Papa nella Redemptoris Ma-
per indicare l’efficacia sempre operan- ter (n.4); ugualmente possiamo dire: “È
te ed attuale del Rosario (n. 17). nell’Eucarestia che ha il suo naturale
Questa efficacia, insisteva più volte compimento il Rosario”. “È Gesù Cristo
il Papa, possiamo averla proprio “por- il termine di questa lunga e ripetuta in-
tando i nostri occhi”, con Maria e co- vocazione a Maria. Si parla a Maria per
me Maria, sul Volto di Gesù (n. 10) a arrivare a Gesù”6.
Betlemme bambino in fasce (Lc. 2,7) o
morente sulla Croce oppure risorto. 1.
PAOLO VI, Esort: Ap: Marialis Cultus. 2
Nel Rosario, ricordava ancora Gio- febbraio 1974, nn. 42, 46:
vanni Paolo II, “riecheggia la preghiera
2.
GIOVANNI PAOLO II, Lettera Aposto-
di Maria, il suo perenne Magnificat per lica Rosarium Virginis Mariae, 16 ottobre
l’opera dell’Incarnazione redentrice ini- 2002, nn. 1, 2.
3.
Ivi, n. 2.
ziata nel Suo grembo verginale (n. 1). 4.
GIOVANNI PAOLO II, Esort. Ap. Novo
È questa Incarnazione del Figlio di Millennio Ineunte, 6 gennaio 2001, n. 22.
Dio “che si compie nel grembo della 5.
PIO V, Consueverunt Romani Pontifices
Vergine di Nazareth” il “capolavoro” di (17.IX.1569).
Dio dinanzi al quale: “è giubilo, stupo- 6.
PAOLO VI, Discorso del 10/5/1964.
re, riconoscimento del più grande mira-
colo della storia. È il compimento della I disegni dei Misteri tradizionali tratti da:
profezia di Maria: “D’ora in poi tutte Il S. Rosario. Ed. A. Belardetti. Roma, 1952.

8 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


I MISTERI GAUDIOSI
Primo Mistero Gaudioso Pausa per una breve riflessione persona-
le oppure comunitaria. Segue la recita di:
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria.

Tutti insieme: O Gesù mio, perdona


le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani-
me specialmente le più bisognose della
tua misericordia.

Invocazioni:

Sac.: - Perché il mistero dell’Incar-


nazione ci porti a conoscere l’ immen-
so amore per noi del Padre, del Figlio e
dello Spirito Santo.
Tutti: - Santa Maria Vergine delle ver-
gini, prega per noi.

Nel primo Mistero gaudioso si con- - Perché il saluto dell’angelo Gabrie-


templa l’annunzio dell’angelo Gabrie- le ci insegni a riconoscere come veri
le, inviato da Dio, alla Vergine Maria valori agli occhi di Dio, la grazia, la pu-
eletta Madre del Salvatore rezza, la santità.
- Santa Maria, Vergine Immacolata
Maria l’annuncio celeste ascoltò e Tempio dello Spirito Santo. Prega per
e il Figlio di Dio in lei s’incarnò. noi.
Ave, ave, ave Maria.
- Perché da questo mistero imparia-
Dal Vangelo (Lc. 26-38). mo tutti a rispondere generosamente di
“… e l’angelo Gabriele le disse: sì a ciò che Dio vuole da noi.
“Non temere, Maria, perché hai trovato - Santa Maria, ripiena della grazia di
grazia presso Dio. Ecco, concepirai nel Dio. Prega per noi.
grembo e darai alla luce un figlio che
chiamerai Gesù. Egli sarà grande e sa- Tutti: O Dio nostro, tu hai voluto che
rà chiamato Figlio dell’Altissimo”. … Lo all’annuncio dell’angelo, il tuo Figlio
Spirito Santo verrà sopra di Te e la po- s’incarnasse nel seno purissimo della
tenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua beata Vergine Maria: concedici di es-
ombra, e perciò il santo che nascerà da sere aiutati dall’intercessione di Colei
te, sarà chiamato Figlio di Dio”… Maria che crediamo vera Madre di Cristo che
disse: Sono la serva del Signore, che mi è un solo Dio con Te e con lo Spirito
avvenga secondo la tua parola”. Santo. Amen.

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 9


Secondo Mistero Gaudioso Tutti insieme: O Gesù mio, perdona
le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani-
me specialmente le più bisognose della
tua misericordia.

Invocazioni:

Sac.: - Per ottenere pronta docilità a


seguire Gesù, che interiormente ci spin-
ge ad andare verso gli altri, con spirito
di servizio.
Tutti: - Santa Maria nostra via al Si-
gnore, Prega per noi.

- Perché questo mistero insegni ad


ogni cristiano a spandere attorno a sè
la luce, l’amore e lo spirito di Gesù Cri-
sto.
- Santa Maria luce della retta scienza
Nel secondo Mistero gaudioso si e nostra inestimabile gioia. Prega per
contempla Maria che va in fretta dal- noi.
la cugina Elisabetta, madre di Giovanni
Battista, che, illuminata dallo Spirito, - Perché la Chiesa, i sacerdoti e mis-
la riconosce Madre del Signore. sionari adempiano la missione di por-
tare Gesù e i suoi doni di grazia e di
Ai monti di Giuda Maria salì: verità a tutto il mondo.
e il grande mistero di grazia compì - Santa Maria nostra via al Signore e
Ave, ave, ave Maria! fonte di dolcezza. Prega per noi.

Dal Vangelo ( Lc. 1, 39 ss). Perché, docile allo Spirito Santo,


“Maria… raggiunse in fretta una città ogni anima in umiltà ringrazi Dio per i
della Giudea, entrò nella casa di Zacca- doni da Lui ricevuti e con Maria lo lodi
ria e salutò Elisabetta, che appena eb- per le meraviglie in Lei operate.
be udito il saluto di Maria… fu piena di Santa Maria piena di tenerezza e
Spirito Santo ed esclamò a gran voce: consolatrice di quelli che a te ricorrono.
Benedetta tu fra le donne e benedetto Prega per noi.
è il frutto del tuo seno”. Maria rimase
con lei circa tre mesi, poi se ne ritornò Tutti: Concedi, Signore, ai tuoi servi
a casa sua. il dono della grazia celeste: e poiché
il parto della beata Vergine fu per noi
Pausa per una breve riflessione persona- l’inizio della salvezza, il devoto ricordo
le oppure comunitaria. Segue la recita di: della sua Visitazione accresca la nostra
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria. pace. Amen.

10 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


Terzo Mistero Gaudioso Tutti insieme: O Gesù mio, perdona
le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani-
me specialmente le più bisognose della
tua misericordia.

Invocazioni:

Sac.: - Perché la contemplazione del


Figlio di Dio, nato Bambino e deposto
in una mangiatoia, ci aiuti a compren-
dere l’ immenso amore di Dio per noi.
Tutti: - Santa Maria, Vergine Madre
di Dio. Prega per noi.

- Perché docili agli insegnamen-


ti che Gesù ci dà fin dalla sua nasci-
ta, cerchiamo tutti di distaccarci dalle
cose del mondo e di vivere in umiltà e
pace.
Nel terzo Mistero gaudioso si con- - Santa Maria Madre del Principe
templa Gesù che nasce da Maria, in eterno. Prega per noi.
una grotta a Betlemme ed è annuncia-
to dagli angeli ai pastori. - Perché come Gesù che ci ha dimo-
strato il suo amore facendosi in tutto si-
La Madre beata sul fieno adagiò mile a noi, così noi gli possiamo espri-
il Bimbo divino e poi l’adorò. mere il nostro amore imitando i suoi
Ave, ave, ave Maria. esempi.
- Santa Maria che generi il Creatore
Dal Vangelo (Lc. 2, 1-7). d’ ogni cosa. Prega per noi.
“Anche Giuseppe, dalla Galilea, dal-
la città di Nazareth, salì nella Giudea, Perché Gesù rinasca nei cuori con la
alla città di David, chiamata Betlem, es- sua grazia; nelle famiglie con l’amore
sendo egli della casa e della famiglia di e le virtù cristiane; nel mondo con la
David, per farsi iscrivere con Maria, sua concordia e la pace.
sposa, la quale era incinta. E mentre sta- Santa Maria Madre dell’eterno Dio,
vano là, si compirono i giorni in cui do- prega per noi.
veva avere il bambino; e diede alla luce
il suo figlio primogenito; lo avvolse in Tutti: Concedi a noi, o Dio onnipo-
fasce e lo adagiò in una mangiatoia”. tente ed eterno, che la nuova nascita
del tuo unico Figlio, secondo la no-
Pausa per una breve riflessione persona- stra natura umana, ci liberi dall’antica
le oppure comunitaria. Segue la recita di: schiavitù che ci tiene sotto il giogo del
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria. peccato. Amen.

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 11


Quarto Mistero Gaudioso Tutti insieme: O Gesù mio, perdona
le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani-
me specialmente le più bisognose della
tua misericordia.

Invocazioni:

Sac.: - Perché da questo mistero im-


parino tutti la fedeltà all’osservanza
della legge di Dio, in ogni circostanza
della vita.
Tutti: - Santa Maria oggetto della fe-
de di tutti i credenti. Prega per noi.

- Perché, come esige il Battesimo, la


nostra vita sia un’offerta, unita all’offer-
ta che Gesù fa di se stesso al Padre.
- Santa Maria che sostieni Colui che
Nel quarto Mistero gaudioso si con- tutto sostiene. Prega per noi.
templa Gesù che, presentato nel Tem-
pio da Maria e Giuseppe, fu accolto dai - Perché da questo spirito di offer-
profeti Simeone ed Anna. ta, per la salvezza delle anime e per la
gloria di Dio, siano animate le azioni,
Col Bimbo Maria al tempio salì, le fatiche e le nostre sofferenze di ogni
il vecchio profeta li vide e gioì. giorno.
Ave, ave, ave Maria. - Santa Maria che dissipi le tenebre
dell’eterna notte. Prega per noi.
Dal vangelo (Lc. 2,22-35).
Compiuto il tempo della loro purifi- Perché la sofferenza, che ha accom-
cazione, Maria e Giuseppe portarono pagnato per tutta la vita, fino al Calva-
Gesù a Gerusalemme per presentarlo rio, il Cuore immacolato di Maria, ci
al Signore… là c’era un uomo di no- ottenga di restare sempre fedeli a Gesù,
me Simeone e quest’uomo era giusto e nostra salvezza.
pio. Egli disse a Maria, la Madre: “Ecco, - Santa Maria che cancelli la senten-
questo è posto per la caduta e la resur- za della nostra condanna, prega per
rezione di molti in Israele e per segno di noi.
contraddizione, e a te stessa una spada
trapasserà l’anima, affinché siano svela- Tutti: Supplichiamo la tua Maestà,
ti i pensieri di molti”. o Dio onnipotente ed eterno: come il
tuo unico Figlio fu presentato al tem-
Pausa per una breve riflessione persona- pio nella nostra natura umana, così
le oppure comunitaria. Segue la recita di: concedi a noi di essere presentati a Te
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria. in purezza di spirito. Amen.

12 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


Quinto Mistero Gaudioso Tutti insieme: O Gesù mio, perdona
le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani-
me specialmente le più bisognose della
tua misericordia.

Invocazioni:

Sac.: - Perché impariamo ad ante-


porre la Volontà e la Gloria di Dio a
qualunque altra cosa o persona.
Tutti: - Maria, Madre del retto consi-
glio e della vera fede. Prega per noi.

- Perché le persone che hanno per-


duto Gesù con il peccato, lo ritrovino
per intercessione del Cuore Immacola-
to di Maria.
- Santa Maria porta della celeste vita
e nostra via al Signore. Prega per noi.
Nel quinto Mistero gaudioso si con-
templa Gesù ritrovato, da Maria e Giu-
- Perché i lunghi anni passati da Ge-
seppe, nel Tempio, fra i dottori della
sù a Nazaret nella preghiera, nell’ob-
Legge, mentre li interrogava e rispon-
bedienza, nel lavoro, ci facciano com-
deva alle loro domande.
prendere il valore apostolico della no-
stra vita quotidiana con i suoi impegni
Gesù fra i Maestri del Tempio restò;
e responsabilità.
tre giorni la Madre per Lui trepidò.
- Santa Maria,fonte della vera sapien-
Ave, ave, ave Maria.
za e della retta scienza. Prega per noi.
Dal Vangelo (Lc. 2, 41-52).
- Perché la Sacra Famiglia ottenga al-
E sua madre gli disse: “Figlio, perché
le famiglie cristiane l’amore , la concor-
tu hai fatto così? Ecco, tuo padre ed io,
dia, la mutua dedizione e la generosa
angosciati, ti cercavamo”. Ed Egli disse
sopportazione nelle avversità.
loro: “Perché mi cercavate? Non sape-
Santa Maria nostra ricompenza ed
vate che Io devo occuparmi di quanto
esultanza di tutti i santi. Prega per noi.
riguarda il Padre mio?”. Ma essi non
compresero… poi scese insieme con
Tutti: O Signore Gesù Cristo, che vi-
essi e tornò a Nazareth e stava loro sot-
vendo sottomesso a Maria e a Giusep-
tomesso. E sua Madre conservava tutte
pe, hai consacrato con sublimi virtù la
queste cose in cuor suo.
vita familiare, concedi che, con il loro
Pausa per una breve riflessione persona- aiuto, ci formiamo sull’esempio della
le oppure comunitaria. Segue la recita di: tua Santa Famiglia, per essere partecipi
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria. della sua gloria in Cielo. Amen.

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 13


ISTITUZIONE DELL’EUCARISTIA
fra Angelico (1387 - 1455)
Convento di San Marco - Firenze.

14 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


I MISTERI DELLA LUCE
Alla scuola di Maria, per lasciarsi introdurre
alla contemplazione della bellezza del Volto di Cristo

È il Papa Giovanni Paolo II che nel- tecipazione interiore dei fedeli” ed “è


la sua lettera apostolica, del 16 ottobre di aiuto, non di ostacolo, all’Ecumeni-
2002, ci spronava a muoverci “con la smo” a motivo del “carattere evangeli-
fede di chi ci ha preceduto” (17)1. co del Rosario e per il suo orientamento
La lettera ha per oggetto “Il Rosario spiccatamente cristologico” (2).
della Vergine Maria” e ciò che, in forza E come non affezionarsi al Rosario?
di quella fede, dovremmo “riprendere “Il Rosario è la mia preghiera predilet-
in mano” è proprio la Corona del Rosa- ta” - diceva il Papa - e ricordava di aver-
rio. Inutile o assurdo pensare che dob- ci confidato questo, “aprendoci il suo
biamo riprendere la Corona come un animo”, fin dall’inizio della sua elezio-
magico talismano di salvezza e tanto ne alla sede di Pietro (2).
meno riprenderla solo in modo fisico, Non può essere che prediletta an-
materiale, ma “riprendere la Corona, che da noi - sembra incalzare - perché
con la fede di chi ci ha preceduto”. le pregevoli ricchezze del Rosario che
“Riprenderla” perché, certo, da mol- enumera sono tante da convincere, si
ti e da un po’ di tempo non è stata più direbbe, anche i più increduli e restii.
recitata: una volta costituiva davvero, C’è, infatti, l’esempio di “uno stuolo
proprio “presso il focolare domestico”2 innumerevole di Santi che hanno trova-
la preghiera di famiglia ora distratta, to nel Rosario un’autentica via di santifi-
afflitta da altre immagini (41). “Ripren- cazione” (8). Sarebbe impossibile, egli
derla” - diceva il Papa - perché “fin dai aggiunge, citarli tutti.
miei anni giovanili questa preghiera (il Con questa preghiera sperimentia-
Rosario) ha avuto un posto importan- mo “la premura materna” della Ma-
te nella mia vita spirituale… Il Rosario donna alla quale Cristo stesso ci affidò
mi ha accompagnato nei momenti della dalla Croce (7); in essa ci affidiamo al
gioia e in quelli della prova… ad esso cuore di Maria e “attingiamo all’abbon-
ho consegnato tante preoccupazioni, in danza di grazia, quasi ricevendola dalle
esso ho trovato sempre conforto” (2). mani stesse della Madre del Redentore”
Come a dirci: anche per voi il Rosa- (2); per il Rosario siamo, esercitandoci
rio può costituire la stessa cosa, dare lo nell’arte della preghiera (5), “alla scuo-
stesso aiuto e conforto. la di Maria”, quale maestra (14) “per
“Riprendere” la corona per “l’urgen- contemplare, per fissare gli occhi sul
za di fronteggiare una certa crisi di que- Volto di Cristo (9)4 ; per ricordare, im-
sta preghiera” che “fa da supporto3  alla parare Cristo con Maria penetrandone
Liturgia favorendo con pienezza la par- i segreti; per conformarsi a Cristo e per

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 15


supplicare Cristo o anche per annun- riportata nella lettera, per convincerci
ciarlo” (13;17). della sua urgenza. “La storia del Rosario
Ma sono due gli obiettivi, tra loro - vi si legge - mostra come questa pre-
uniti, per cui sono messi in rilievo i pre- ghiera sia stata utilizzata specialmente
gi del Rosario e per cui siamo spronati dai Domenicani, in un momento diffici-
a “riprendere la Corona con la fede di le per la Chiesa a motivo del diffondersi
chi ci ha preceduto” (17). dell’eresia” (17).
Gli obiettivi da conseguire con la In pratica è come dire: come ha sal-
preghiera del Rosario, adatta a tutti per vato il mondo al tempo di Domenico6 ,
la sua semplicità e profondità, sono la così il Rosario salverà il mondo anche
pace e il bene della famiglia. oggi. Allora dall’eresia, oggi dalla vio-
Il Rosario è preghiera particolarmen- lenza, dalla guerra, dalla divisione.
te indicata per ottenerci il dono della L’efficacia del Rosario non è diminu-
pace (40): in essa contempliamo “Cri- ita, anzi è aumentata nel tempo, speri-
sto nostra Pace” (Ef. 2,14); con essa mentata nei secoli.
affidiamo al Cuore di Maria la grande L’eresia è una violenza che si fa al-
causa della pace. “Non si può recitare le anime direttamente e quindi è una
il Rosario - dice il Papa - senza sentirsi violenza maggiore di quella che tocca
coinvolti in un preciso impegno di ser- solo il corpo. Oggi siamo doppiamente
vizio alla pace… (6; 40). afflitti (anima e corpo) e dunque dop-
“Analoga urgenza d’impegno e di piamente “urge la preghiera del Rosa-
preghiera… quello della famiglia, sem- rio; urge riprendere la Corona con la fe-
pre più insidiata: alla famiglia sono le- de di chi ci ha preceduto” (17). “Il Ro-
gate le sorti dell’intera società (6). sario conserva tutta la sua forza”.
“La famiglia che prega unita, resta (P. E. Z.).
unita” (41): questa verità sintetizza tut-
te le indicazioni contenute nella lettera
sul Rosario ed è una “famiglia in pre-
ghiera”, quella che auspicava il Papa, a
imitazione della Casa di Nazareth (41). 1
I numeri tra parentesi si riferiscono alla
Con la “famiglia unita” si salva il Lett. Apostolica di Giovanni Paolo II, Rosa-
mondo; ma perchè la famiglia sia unita rium Virginis Mariae (2002).
“Urge la preghiera del Rosario”5. 2
CONC. VAT. II, Messaggio alle Famiglie.
Rispondiamo fiduciosi all’appello e, 3
RVM, n. 4; Cf Marialis Cultus, n. 48.
con il Rosario, poniamoci in una mobi- 4
Per 16 volte, nella Lettera sul Rosario,
litazione generale per risolvere i mali, appare la parola “Volto”.
dalle dimensioni cosmiche, che minac- 5
Giovanni Paolo II all’Angelus del 29 set-
ciano l’umanità intera. tembre (L’Oss. Rom. 30 sett. 2002)
Al di là del fatto che anche altri papi,
6
Secondo la tradizione si attribuisce a
San Domenico di Guzman la prima predi-
suoi predecessori, hanno raccomanda-
cazione del santo Rosario.
to l’assidua recita del Rosario (2); al di
là della bellezza teologica o della stes- (La preghiera finale del 1° mistero lumi-
sa efficacia che il Rosario per sua natu- noso è tratta dalla lapide posta vicino all’en-
ra può vantare, valga la prova storica, trata del luogo di approdo di Pietro).

16 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


I MISTERI LUMINOSI
Primo Mistero Luminoso Tutti insieme: O Gesù mio, perdona le
nostre colpe, preservaci…

Invocazioni:
Sac.: - Perché con il battesimo, con-
formati a Cristo e incorporati alla Chie-
sa, possiamo gioire ed esultare perché i
nostri nomi sono scritti nei cieli.
Tutti: - Santa Maria Madre della vera
fede, per cui ogni creatura si rinnova.
Prega per noi.
- Perché noi che “siamo stati battez-
zati in un solo Spirito”, professiamo “un
solo Signore e una sola fede” possiamo
“formare anche un solo corpo” per es-
sere “stirpe eletta, regale sacerdozio,
popolo di Dio”.
- Santa Maria, Vergine Immacolata,
Nel primo Mistero luminoso si con-
abitazione di Cristo e Tempio dello Spi-
templa Gesù che viene battezzato da
rito Santo. Prega per noi.
Giovanni nel Giordano: il Padre invita
- Perché Maria che coopera “con
tutti al Suo ascolto.
premura materna”, “alla nascita e allo
sviluppo della vita divina nelle singo-
Giovanni al Giordano Gesù battezzò:
le anime degli uomini redenti”, conti-
il Padre e lo Spirito nei cieli indicò.
nui ad essere per noi “Madre, maestra e
Ave, ave, ave Maria.
guida” che ci conduce al Signore.
- Santa Maria, Madre piena di tene-
Dal Vangelo (Mc. 1,9s; 16,15s).
rezza; nostra via al Signore e nostra ri-
“Ora in quei giorni, Gesù venne da
compensa. Prega per noi.
Nazaret di Galilea e fu battezzato nel
Giordano da Giovanni. E, mentre Egli
Tutti: Gesù, il fiume nel quale sei
usciva dall’acqua, vide aprirsi i cieli e
sceso “ha il presentimento di una gran-
lo Spirito discendere su di lui come una
de ora e sussurrano piano le sue onde:
colomba. E si sentì una voce dal cielo:
il Signore ritornerà! Vede verdeggiare i
“Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi
primi campi, gli alberi e le piante rifio-
sono compiaciuto”…
riscono, il colpo delle onde diventa più
Pausa per una breve riflessione persona-
forte e sussurra: adesso l’adempimento
le oppure comunitaria. Segue la recita di: è vicino, il giorno del Signore si avvici-
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria. na presto. Vieni presto, o Messia!

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 17


Secondo Mistero Luminoso Tutti insieme: O Gesù mio, perdona
le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani-
me specialmente le più bisognose della
tua misericordia.

Invocazioni:

Sac.: - Perché ogni famiglia speri-


menti la premura materna di Maria che
intercede per noi presso il suo Figlio
Gesù e abbia la grazia di conservare
salda la fede in Cristo che è Via, Verità
e Vita.
Tutti: - Santa Maria consolatrice di
quelli che a Te ricorrono e nostra sicura
avvocata. Prega per noi.

- Perché gli sposi cristiani sappiano


attendere la nascita dei propri figli e se-
Nel secondo Mistero luminoso si
guire la loro formazione con vero amo-
contempla Gesù che alle nozze di Ca-
re, come Maria ha atteso il frutto del
na, per la preghiera di sua madre Ma-
suo seno, affinché siano aiutati da Dio.
ria, cambia l’acqua in vino alla presen-
- Santa Maria fonte di dolcezza e
za dei suoi discepoli.
Madre di misericordia. Prega per noi.
Gesù il Maestro, Maria pregò:
- Come a Cana i discepoli credettero
l’acqua in vino per gli sposi cambiò.
in Gesù, così le famiglie, fondate sulla
Ave, ave, ave Maria!
roccia della fede, siano fonti di voca-
zioni sacerdotali e religiose per conti-
Dal Vangelo ( Gv. 2, 3; 6-7; 11).
nuare l’annuncio del Vangelo.
“Ora, essendo venuto a mancare il
- Santa Maria luce della retta scien-
vino, la madre di Gesù gli dice: “Non
za, che conosci i segreti di Dio. Prega
hanno più vino”. (…) Gesù ordinò ai
per noi.
servitori: “Riempite di acqua le pile”. E
le riempirono fino all’ orlo. Poi aggiun- Tutti: Con i tuoi discepoli a “Cana”
se: “Ora attingete e portatene al mae- proclamiamo: Gesù Tu sei il Signore
stro di tavola”. (…) Così Gesù fece il forte, che trasforma acqua in vino, sì!
primo dei suoi miracoli in Cana di Ga- Tu che ancora oggi sai, con una parola,
lilea, e manifestò la sua gloria e i suoi trasformare tutto, tristezza in allegria,
discepoli credettero in Lui”. montagne di difficoltà in strade piane.
Però chi Ti porta la sua necessità?”
Pausa per una breve riflessione persona-
le oppure comunitaria. Segue la recita di: (Iscrizione della lapide posta ad una
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria. porta della Chiesa a Cana).

18 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


Terzo Mistero Luminoso Tutti insieme: O Gesù mio, perdona
le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani-
me specialmente le più bisognose della
tua misericordia.
Invocazioni:
Sac.: - Perché tutti noi, che un tempo
eravamo tenebra, possiamo essere luce
nel Signore comportandoci da figli del-
la Luce (Ef. 5,8).
Tutti: - Santa Maria gemma della di-
vina Incarnazione, che generi l’eterna
Luce. Prega per noi.

- Perché noi, che abbiamo confer-


ma della nostra fede nella parola dei
profeti, volgiamo la nostra attenzione
all’ascolto della stessa Parola di Dio,
Nel terzo mistero luminoso si con- che è Gesù.
templa Gesù che annuncia che il Regno - Santa Maria specchio della divina
di Dio e vicino e invita al pentimento contemplazione e desiderio della patria
dei peccati e alla conversione. celeste. Prega per noi.

Predicando annuncia del Padre l’amor - Perché aumenti la nostra fede nel
la salvezza di tutti Egli opera ognor. Signore, durante la nostra vita di pelle-
Ave, ave, ave Maria. grini, affinché, liberi dai peccati e pu-
rificati nei cuori, ci rendiamo graditi a
Dal Vangelo (Mc. 1, 35-39). “ Dio.
“Al mattino si alzò quando ancora - Santa Maria bellezza degli Angeli,
era buio e, uscito di casa, si ritirò in un fiore dei Patriarchi, umiltà dei profeti e
luogo deserto e là pregava. Ma Simo- tesoro degli apostoli. Prega per noi
ne e quelli che erano con lui si misero
sulle sue tracce e, trovatolo, gli dissero: Tutti: Accoglici nella schiera di colo-
“Tutti ti cercano!”. Egli disse loro: “An- ro che proclami beati! “Chi fa felice, o
diamocene altrove per i villaggi vicini, Gesù, come Te! Perciò tutto il mio cuo-
perchè io predichi anche là; per questo re esulta per Te. Tu eterna gioia! Dov’ è
infatti sono venuto!” E andò per tutta amata la povertà e ci si pente del pec-
la Galilea, predicando nelle loro sinago- cato Tu fai scendere il cielo già oggi.
ghe e scacciando i demòni”. Gesù: Tu eterna gioia!

Pausa per una breve riflessione persona- (Dalla lapide posta sulla scala a destra
le oppure comunitaria. Segue la recita di: sulla via tra la cappella delle beatitudini e
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria. l’ospizio dei pellegrini).

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 19


Quarto Mistero Luminoso Tutti insieme: O Gesù mio, perdona
le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani-
me specialmente le più bisognose della
tua misericordia.

Invocazioni:

Sac.: - Perché anche noi, con gli


apostoli, presi da santo stupore, chie-
diamo di “stare con il Signore” e acco-
gliendo l’invito del Padre siamo pronti
ad “ascoltare” Gesù, suo Figlio.
Tutti: - Santa Maria, carità perfetta
verso Dio, che dissipi le tenebre della
eterna notte. Prega per noi.

- Perché fortificati nella fede e nella


carità dallo sfolgorante Volto di Cristo,
Nel quarto mistero luminoso si con- “vera icona della contemplazione”, vi-
templa Gesù che si trasfigurò alla pre- viamo nella sicura speranza di “essere
senza dei tre apostoli, Pietro, Giacomo anche noi conformati alla sua immagi-
e Giovanni, e il suo volto divenne più ne di gloria. (2 Cor. 3,18).
splendente del sole. - Santa Maria, d’ ogni cosa pura più
preziosa, per te siamo introdotti al Si-
Il Volto splendente Gesù dimostrò. gnore. Prega per noi.
E il Padre ascoltarLo noi tutti invitò.
Ave, ave, ave Maria. - Perché ascoltando il Dio della glo-
ria, che chiama ogni uomo a vivere alla
Dal vangelo (Mc. 9,2-7). Sua presenza, otteniamo lo spirito di
Dopo sei giorni, Gesù prese con sè contemplazione, per gustare fin d’ora
Pietro, Giacomo e Giovanni e li por- la vera gioia che ci attende in cielo.
tò sopra un monte alto. Si trasfigurò - Santa Maria iride piena di gioia e
davanti a loro e le sue vesti divennero Madre del gaudio vero. Prega per noi.
splendenti, bianchissime…. Pietro disse
Tutti: La grazia della Tua trasfigura-
a Gesù: “Maestro, è bello per noi stare
zione, o Gesù, avvenne quando Ti di-
qui; facciamo tre tende, una per te, una
sponevi ad andare incontro alla morte.
per Mosè e una per Elia!”. Poi si formò
Come membri del Tuo corpo, noi rice-
una nube che li avvolse nell’ombra e
veremo la grazia della trasfigurazione,
uscì una voce dalla nube: “Questi è il che Tu ci hai conquistato, solo seguen-
Figlio mio prediletto; ascoltatelo!” do la tua stessa via, la via dell’abbassa-
mento e della purificazione.
Pausa per una breve riflessione persona-
le oppure comunitaria. Segue la recita di: (Lapide posta sulle rovine, a sinistra, da-
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria. vanti alla basilica della Trasfigurazione.

20 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


Quinto Mistero Luminoso Tutti insieme: O Gesù mio, perdona
le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani-
me specialmente le più bisognose della
tua misericordia.

Invocazioni:

Sac.: - Perché apriamo il nostro cuo-


re a Gesù, che è alla nostra porta e bus-
sa, e lo accogliamo con amore facen-
dolo sedere con noi e noi con Lui.
Tutti: - Santa Maria, sovrabbondan-
te d’ogni dolcezza e nostra inestimabile
gioia. Prega per noi.

- Perché noi, che siamo figli di Dio,


cibandoci del Corpo e del Sangue pre-
zioso di Gesù, possiamo essere simili a
Nel quinto mistero luminoso si con-
Lui e vederlo come Egli è, nella sua ma-
templa Gesù che, durante l’Ultima
nifestazione gloriosa.
Cena, dà agli apostoli il Suo Corpo da
- S. Maria porta della celeste vita e
mangiare e il Suo Sangue da bere.
merito del regno celeste. Prega per noi.
Alla cena di Pasqua ci chiama il Signor!
- Affinché noi, attenti a quanto ci
Accorriamo festanti a nutrirci d’amor!
viene messo davanti, nella mensa eu-
Ave, ave, ave Maria.
caristica come nutrimento delle nostre
anime, sappiamo donare aiuto ai nostri
Dal Vangelo (Gv. 6, 53-56).
fratelli più bisognosi.
Gesù disse: “In verità, in verità vi di-
- Santa Maria, che sostieni Colui che
co: se non mangiate la carne del Figlio
tutto sostiene, onore, lode, gloria e fidu-
dell’uomo e non bevete il suo sangue,
cia nostra. Prega per noi.
non avrete in voi la vita. Chi mangia la
mia carne e beve il mio sangue ha la vi-
Tutti: La nostra vera carestia è quan-
ta eterna e io lo risusciterò nell’ultimo
do ci manchi Tu, o Cristo. La nostra
giorno. Perchè la mia carne è vero cibo fame solo Tu puoi saziarla! Con quan-
e il mio sangue vera bevanda. Chi man- ta gioia leggiamo: “Gesù, l’amore in
gia la mia carne e beve il mio sangue persona, non può non aiutare le sue
dimora in me e io in lui”… creature che vede in pena e nel biso-
Queste cose disse Gesù, insegnando gno. Ma Egli attende che mani vuote si
nella sinagoga di Cafarnao: protendano verso di Lui, affinché possa
mettervi i suoi doni”.
Pausa per una breve riflessione persona-
le oppure comunitaria. Segue la recita di: (Lapide posta nell’atrio della Chiesa del-
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria. la moltiplicazione dei pani).

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 21


FIRENZE - Basilica di S. Maria Novella.
Masaccio (Tommaso di Ser Giovanni di Mone)
La SS.ma TRINITA’.

22 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


NELLA
Cuglieri: Poete Elena, Demuru Elena;
Florinas: Scarpa Salvatorica, Era Santi-

CASA DEL
na;
Fonni (Santa Maria dei Martiri): Nonne
Mariangela.
Gavoi: Mula Grazia, Satta Maria;

PADRE
Gonnosfanadiga: Pani Pasquala;
Guamaggiore: Cau Maria, Naitza Mi-
randa, Tirasa Gemma, Casu Rosaria,
Demonti Virginia;
Guasila: Serra Gilda;
Monastir: Coccodi Anna, Piga Ma-
ria Grazia; Nule: Leori Caterina Anna,
Ladu Giovanna;
Nurallao: Chessa Palmira ved. Silanus,
Porcu Salvatore; Onifai: Lai Pietro;
Pirri (S. Tarcisio): Sardu Francesco;
Samatzai: Piga Lidia;
San Giovanni Suergiu: Mei Grazia;
Sassari: Sardu Mena, Cordella Raimon-
da, Angius Bachisia;
Sestu: Uras Giovanna, Secchi Claudia,
Taccori Mariuccia;
Siliqua: Pintus Eugenia;
Sinnai: Olla Besalouch Maria;
Siurgus Donigala: Boi Giovanna;
Sorgono: Scansaroli Giovanna.

MARIA
FADDA
Anela: Dettori Giovanna;
Ballao: Argiolu Vittorina;
Baratili S. Pietro: Uda Giuseppe;
Bessude: Murrucciu Romania; di Villa S. Pietro
Bottidda: Piredda Salvatorica, Tatana 29.09.1929
Tedde; 28.03.2009
Molto religiosa partecipava con assi-
duità alle attività della Parrocchia. Sem-
pre presente all’Ora di Guardia ha ze-
lato per la diffusione dell’Associazione
e per i pellegrinaggi a Lourdes.
(la zel. Marisa Porcu).

I
inserto da staccare
CATERINA GIOVANNA
ANNA PORCU
LEORI
di di
Nule Villa San Pietro
26.10.1933
aprile 2010 29.07.2009

Donna molto religiosa e particolar-


Invio la foto di una consorella e so- mente devota della Madonna.
cia del Rosario Perpetuo, mancata in (la zel. Marisa Porcu).
aprile 2010, Caterina Anna Leori.
Sin da giovane ha professato nella
Confraternita del Rosario di Nule ed
era devotissima alla Madonna. ANNA
Ci ha lasciato dopo aver sofferto du- COCCODI
rante una lunga malattia. L’affidiamo
alle vostre preghiere affinché viva nella di Monastir
gioia eterna col Signore.
 (la zelatrice Manca Lidia) 1915- 2010

ANGELINA Nel maggio 2010 è tornata al Padre


la nostra cara Coccodi Anna, socia del
ULLU Rosario Perpetuo e iscritta all’Associa-
zione da moltissimi anni.
di Ortacesus È stata madre di una famiglia nume-
rosa ed ha percorso il suo calvario in si-
17.07.1923 lenzio, dopo esser rimasta vedova con
23.01.2010 tutte le responsabilità.
Si ammalò di una malattia dopo l’al-
Iscritta all’Associazione del Rosario tra tanto da non potersi più alzare dal
da tantissimi anni, era molto devota letto. Lei non si scoraggiò mai e comin-
della Madonna e assidua alla recita del ciò a recitare il Rosario continuamente
Rosario. Mamma e nonna esemplare cosicchè la gente che le faceva visita
ed indimenticabile. Fu sempre genero- era invitata a recitare il Rosario insieme
sa e disponibile con la famiglia e con il a lei per chiedere alla Madonna grazie
prossimo. Ha saputo affrontare le diffi- e aiuto per i loro parenti sofferenti.
coltà della vita con saggezza e il sorriso Tutti conoscevano “Zi Anna” che si
che è riuscita a mantenere nonostante è consumata lentamente dopo 28 anni
la malattia degli ultimi anni di vita. di sofferenza. Ormai non riconosceva
La raccomandiamo ai sacri Cuori di più neanche le sue figlie e i suoi fami-
Gesù e di Maria che ha sempre venera- liari. Ci sarebbero tante cose belle da
to e pregato. (i figli e nipoti). dire di questa sorella! Sono sicura che

II Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


Anna è in Paradiso perchè, dopo tan- PASQUALA
ta sofferenza sopportata con fede, sarà
stata certamente premiata da Maria, la PANI
nostra Madre Celeste.
(La Zel. Antonina  Atzori) di
Gonnosfanadiga
GIUSEPPE 1918 - 2010

UDA
di È deceduta il giorno 11 maggio di
Baratili S. Pietro quest’anno 2010, all’età di 92 anni, do-
26 marzo 2010 po una vita trascorsa tutta al servizio
della Chiesa.
Con lei scompare un esempio di
Si è spento munito dei Sacramenti bontà, di dialogo, di propensione alla
e raccomandandosi alla Madonna con pace, e la sua eredità è riposta in uno
molta devozione. È stato, dal 1980, an- scrigno colmo di valori, di insegna-
che confratello dell’associazione dello menti, di fede profonda, di dedizione al
Spirito Santo: vero uomo di fede che prossimo. Gli associati del Rosario Per-
nutriva amore verso la Chiesa. petuo la ricordano nella preghiera.
Con la moglie e i figli, anche noi La Zel. Maccioni Maria
dell’Associazione ricorderemo sempre, Parrocchia di S. Barbara.
con affetto e stima, il suo carattere buo-
no e la sua fede. (la zel. Angela Figus).

GRAZIA
LIDIA MEI
PIGA
di di
Samatzai S. Giovanni Suergiu
1924 - 2010 27 marzo 2010

È tornata alla Casa del Padre Grazia


Una nostra devotissima socia, Piga Mei, donna buona, umile e generosa
Lidia,  è tornata alla Casa del Padre, socia del Rosario Perpetuo.
all’età di 86 anni. Era assistita presso È stata sempre fedele e puntuale
la casa dell’anziano a Samatzai. Noi all’Ora di Guardia e tutti i giorni era
dell’Associazione la affidiamo alla Re- presente per la recita del Rosario e alla
gina del Rosario e chiediamo preghie- Messa. Ella ci lascia un grande esempio
re di suffragio per la sua anima. Interce- di fede. Tutti noi dell’Associazione la ri-
da per i figli e per i nipotini che amava cordiamo con grande affetto
tanto. (La zel. Bonaria Pibiri). (la zel Grazia Attoli).

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 III


FRANCESCO SARDI
ELENA di
Monserrato
DEMURU 10.01.1956 - 23.03.2010
È tornato alla casa del padre, all’età
di 54 anni il nostro socio Francesco Sar-
di
du. Era una persona buona e semplice
Guglieri
che ha accettato la sua malattia nella
1937 - 2010
fede. Chiediamo preghiere di suffragio.
Dopo una lunga malattia affrontata (la zel. Tonina Melis).
con coraggio, serenità e totale affida-
mento alla volontà del Signore, ci ha GIOVANNA
lasciato la nostra cara Elena Demuru.
Ha amato profondamente la Madon- URAS
na e si è adoperata per la diffusione e
la pratica dell’Ora di Guardia nella par- di
rocchia. Sestu
La ricordano con affetto il parroco, 29.09.1917
don Carmelino Loi, e noi dell’Associa- 28.03.2007
zione del Rosario.
(Le socie del RP di Cuglieri). MARIUCCIA
TACCORI

BACHISIA di
Sestu
ANGIUS

di
SASSARI
28.03.1934
CLAUDIA
25.02.2010 SECCHI
Era una donna di profonda fede, di
amava tanto la Vergine Maria e si pro- Sestu
digava per la diffusione della preghiera
del Santo Rosario.
Aveva particolare attenzione e cura
per gli ammalati che incontrava come Entrare nell’Associazione del Rosa-
ministro straordinario dell’Eucaristia. rio Perpetuo costituisce un libero atto di
Ha lasciato un grande vuoto: soprat- amore in più verso la Madonna; ci fa ritro-
tutto per la sorella. La ricordiamo con vare in unione stretta di preghiera con gli
altri iscritti e ci rende partecipi di numero-
grande affetto e con la preghiera.
se indulgenze e preghiere.
(La zel. Liliana Angiolini).

IV Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


ASSOCIAZIONE DEL ROSARIO PERPETUO

LE NUOVE ISCRITTE

Anela: Perotto Agnese, Farina Ange- rangelo, Manni Ettore, Frau Efisio, De
lina; Banari: Perra Giovanna; Santis Salvatore, Piu Michele;
Bessude: Piga Grazia; Pirri (S. Pietro): Sciarrone Graziella,
Cagliari (Carmine): Tulli Manuela, Argiolas Giuseppina;
Lampis Anna, Diana Paola, Raggio Cri- Samatzai: Nonnis Bianca Maria;
stina, Cauli Rossella, Pes Marta, Pes Fe- Sassari: Dessole M. Graziella, Lochi
derica, Bogliolo Andrea; Vittoria; Sassari: Mascia Maria Pia, Ro-
Collinas: Corona Antonio, Abis Pao- manino Pinuccia, Orrù Maria Immaco-
la; Cuglieri: Farina Pietrina; lata; Sestu: Mereu Chiara, Poddesu Sil-
Decimomannu: Spina Liliana, Pau vana, Soro Lia;
Maddalena, Mameli Fernanda; Settimo San Pietro: Sitzia Silvana;
Furtei: Sanna Clelia; Siligo: Virdis Emanuela, Sanna Anna;
Golfo Aranci: Romano Civita, Feo- Silius: Cardia Assunta, Salis Lucrezia;
la Antonello, Varchetta Roberto, Pinna Sennori: Mannu Angela (zelatri-
Giuseppina, Bellu Diego, Trovati Fran- ce), Branca Maria Antonietta, Camboni
co, Mulas Giuseppina, Maggis Tamara, Giovanna, Camboni Nicoletta, Cambo-
Cano Gavina, Manzoni Monica, Bruno ni Pietrina, Cattari Francesca, Cossu Ri-
Federico, Raibaldi Bartolomeo, Sanna ta, Demurtas Maria, Depalmas Maria,
Salvatore, Carroni Antonia, Spezzigu Depalmas Peppina, Deruda Giannina,
Maddalena; Dettori Gianfranca, Fara Francesca, Fa-
Guamaggiore: Serra Giuseppina, ra Giorgina, Fara Giovanna, Fattacciu
Cau Berigna, Coco Carmela, Vargiu Ga- Giannina, Fenu Pina, Fiorello Gavinuc-
briella; Guasila: Porreddu M. Assunta; cia, Fois Antonietta, Fonda Marietta,
Iglesias: Medau Giovanni, Cappel- Ladinetti Giannina, Longoni Bastiani-
lo Lorenza, Cappello Claudio, Massole na, Loriga Bastianina, Loriga Giovan-
Sara, Diana Rosetta; na, Mannu Francesca, Mannu Nicolet-
Monastir: Cadeddu Rita, Bellafiore ta, Nonna Mariafranca, Pazzola Ersilia,
Rita, Atzori Isotta, Piras M. Antonietta; Pinna Maria Domenica, Pintus Giovan-
Monti: Barrottu Marchesa, Colum- nina, Razzu Angela, Sircana  Maria,
bano Isoni Giovanna, Barba Pinna An- Uggias Giovanna Maria, Urgeghe An-
tonia, Calvisi Pasqualina, Correddu Ga- tonietta, Urgeghe Giovanna Francesca;
vina, Carboni Lina, Francioni Paola, Sinnai: Parti Maria in Orrù, Frau Ma-
Campus Adriana; ria Antonietta;
Nurachi: Lochi Antonietta, Porched- Villasor: Pilloni Doriana, Serra Gian-
da Massimo; na, Sanna Mariangela, Deidda Luciana,
Onifai: Lai Giovanni, Branchitta Pie- Masala Manuela, Lai Elisetta. •••

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 V


VILLASOR - Festa della Ma- Ringraziamo anche P. Eugenio per
l’incoraggiamento che ci infonde con le
donna del Rosario sue belle espressioni che ci rivolge con
il Bollettino. Il Signore e la Madonna lo
Anche questa volta, come socie del
ricompensino con le grazie più belle!
Rosario Perpetuo abbiamo ben organiz-
Siamo state veramente liete di aver po-
zato la festa della Madonna in segno di
tuto testimoniare la nostra fede filiale
amore e di gratitudine: per tutto l’anno
nella Madonna. (la zel. Arisci Paola).
abbiamo provveduto al decoro e alla
pulizia della cappella dedicata, nella
nostra chiesa parrocchiale, alla Vergine
del Rosario di Pompei. ONIFAI - Il Gruppo degli
Tutte le socie vivono l’impegno e Uomini si presenta e saluta
la fedeltà al Rosario come una missio-
ne che porta ad amare e far conoscere È da Onifai, un piccolo comune del-
sempre più la Madonna e la sua Asso- la Baronia, a pochi chilometri da Oro-
ciazione. sei, che vi salutiamo e vi diamo la noti-
Durante la S. Messa dell’8 maggio, zia di un nostro anniversario che è per
celebrata dal nostro parroco, don Col- noi particolarmente significativo. Il 25
lu, abbiamo pregato secondo le inten- giugno 2010 il nostro gruppo ha com-
zioni di tutte le socie viventi e abbiamo piuto cinque anni.
ricordato quelle defunte (Luigi, Paolo, Siamo il gruppo composto di soli
Filomena, Minuttina e Carmen). uomini, con il nome di “Amici di Ma-
Fiduciose nell’intercessione materna ria”. Abbiamo iniziato il nostro cam-
della Santa Vergine e confidando nel mino, nell’Associazione del Rosario
suo aiuto abbiamo rinnovato la nostra perpetuo – teniamo a dirlo – proprio in
consacrazione a Lei. > coincidenza del ritorno al Padre dell’in-

Cappella della Madonna del Rosario


della Chiesa di Villasor

VI Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


dimenticabile e amatissimo Papa Gio- malato: ci siamo resi conto che spesso
vanni Paolo II, vero devoto (Totus tuus) si uniscono a noi tante altre persone.
della Madonna. Con la preghiera comunitaria non
Il gruppo, inizialmente formato da solo sentiamo riempirci il cuore e la
sette persone, oggi conta ventotto iscrit- mente, ma ci pare di comunicare con
ti, dei quali alcuni infermi che pure si la Chiesa universale. Chiediamo un’
uniscono in preghiera nell’ora stabilita. Ave Maria per questo gruppo affinché
Ci incontriamo il 25 di ogni mese continui a lodare sempre più Maria e
nella chiesetta di San Giorgio Martire. ringraziare il Signore per avercela do-
Ultimamente ci siamo impegnati a reci- nata per Madre. Ave Maria.
tare il Rosario nella casa di qualche am- Il gruppo del RP, “Amici di Maria“.

LA FINALITÀ DELL’ASSOCIAZIONE
DEL ROSARIO PERPETUO
- la carità della preghiera -

“La carità più grande che si può fa- Nella vita di S. Domenico, che se-
re ad un uomo è quella di portarlo dal- condo la tradizione è stato il primo a
le tenebre dell’ignoranza alla luce della predicare il Rosario1 e che pregava mol-
verità”. L’espressione che riportiamo è to anche di notte per la salvezza dei
attribuita a S. Tommaso d’Aquino che peccatori, accompagnando alla pre-
con squisita intuizione, da sommo teo- ghiera la flagellazione, si racconta che
logo, ci dice non solo che la carità mi- un giorno partiva da Tolosa, in Francia,
gliore è la preghiera, ma pure che nel- verso Parigi, accompagnato da frate
la stessa preghiera la cosa migliore da Bertrando. Cammin facendo si unirono
chiedere, per il prossimo e per noi stes- a loro alcuni pellegrini tedeschi che li
si, è la conoscenza, la luce, la verità. La invitarono a mangiare con loro. E co-
conoscenza delle verità della fede: in- sì per quattro giorni furono chiamati a
dispensabili per la salvezza eterna! condividere il cibo.
Ci preoccupiamo di procurare cose Allora S. Domenico disse a fra Ber-
buone, materiali, per i nostri cari, per trando: “Fra Bertrando, sono mortificato
gli amici e le persone a cui vogliamo e afflitto, perché raccogliamo beni ma-
bene, ma non sempre chiediamo per teriali da questi pellegrini e noi non li
loro, con la preghiera, ciò che è vera- ricambiamo con beni spirituali. Se dun-
mente buono e indispensabile e ciò che que anche tu sei d’accordo, inginoc-
solo con la preghiera si può ottenere. chiamoci e chiediamo al Signore che ci
Qualunque sforzo umano sarebbe conceda di comprendere e di parlare la
inadeguato ad ottenere, infatti, ciò che loro lingua in modo che possiamo an-
riguarda il vero bene eterno. nunciare loro il Signore Gesù”. >>>

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 VII


E avendo ciò fatto, con meraviglia di Il benessere del progresso materiale
tutti si misero a parlare perfettamente il si è spesso trasformato in malessere spi-
tedesco e negli altri giorni di cammino rituale e non solo spirituale.
parlavano loro del Signore Gesù. C’è un salmo, che dice: “Se il Signo-
Ugualmente S. Caterina da Siena, re non costruisce la casa, invano vi fa-
Patrona d’Italia e d’Europa e Dottore ticano i costruttori. Se il Signore non
della Chiesa, la santa che veneriamo, custodisce la città, invano veglia il cu-
assieme a S. Domenico, ai piedi del- stode. Invano vi alzate di buon mattino,
la Madonna, mentre riceve da Gesù la tardi andate a riposare e mangiate pa-
corona del Rosario e… la corona di spi- ne di sudore: il Signore ne darà ai suoi
ne, dava più importanza alla preghiera amici nel sonno”.
che a qualunque altro dono. Ella rac- L’errore, l’illusione pericolosa del
comandava al suo stesso confessore, il nostro tempo è questa: crediamo di po-
B. Raimondo da Capua, di pregare la ter fare senza preghiera. Quindi abban-
Madonna prima di intraprendere azioni doniamo la preghiera, ma poi ci accor-
importanti: “prima state dinanzi a Ma- giamo che senza Dio non possiamo far
ria e alla Santissima Croce e poi andate nulla. Gli apostoli sul lago tentarono di
sicuramente”. È la preghiera che ci assi- portare avanti la barca finché credettero
cura ogni sforzo e attività. di poter fare da soli, ma ricorsero a Ge-
sù quando si accorsero che da soli non
È questo essenzialmente anche il potevano farcela.
principio della nostra Associazione del Il mondo, la società, le famiglie con
Rosario Perpetuo che è, di sua natura, i gravi problemi che li opprimono non
fondata sulla preghiera. L’Associazione possono farcela da soli: urge la preghie-
è “un movimento apostolico laicale di ra e il Papa ci ha indirizzati con la sua
preghiera” e più specificamente di pre- lettera apostolica, proprio alla preghie-
ghiera con il Rosario. ra del Rosario particolarmente adatta
Lo scopo principale per cui è stata per ottenerci la pace nel mondo e l’uni-
fondata è di dare una perpetua lode alla tà della famiglia.
Madre di Dio con la recita del Rosario La nostra Associazione, da parte sua
che Lei stessa ha ispirato e che più vol- incrementa la preghiera, riunendo in-
te ha indicato di gradire, ma nello stes- sieme le persone che credono nel suo
so tempo la nostra Associazione è stata valore, e lo fa nel silenzio, senza pub-
fondata per invocarLa ad ottenerci dal blicità: l’immagine che presenta di se
Signore le grazie necessarie per il mon- stessa è quella delle “acque sotterra-
do, per i nostri cari vivi e defunti e per nee” che, pur invisibili, bonificano il
ognuno di noi. terreno che reso fecondo produce ab-
Il “Rosario Perpetuo” non intende bondanti i suoi frutti. Sia proprio rugia-
promuovere opere sociali o caritative, da benefica, per i nostri cari e per tanti
non perché le disprezzi o le creda inu- bisognosi, quale squisita ed efficace ca-
tili, ma proprio per assicurare la loro ri- rità nostra per loro, anche il nostro Ro-
uscita è convinto che alla base di quelle sario e specialmente «l’Ora di Guardia
“opere” deve esserci la preghiera per- comunitaria».
ché raggiungano il loro scopo. (P. Eugenio Zabatta op). •••

VIII Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


I MISTERI DEL DOLORE
Siamo stati chiamati ad essere uomini
della Speranza vera

Tacere o parlare del dolore, della stianesimo, nel migliore dei casi, a “re-
morte? E più ancora, tacere o parlare di ligione naturale” e quindi privato della
ciò che ci attende dopo questa vita? sua valenza salvifica soprannaturale (cf.
L’ imbarazzo a parlarne è presente MARTELLI, La Religione nella Società
anche in molti cristiani che si trovano postmoderna, in La Religiosità degli Ita-
dinanzi al dolore come di fronte ad una liani, EBD, Bologna 1990).
assurdità senza riuscire a darsi ragione
di esso. E’ constatazione comune: non In questa situazione i cristiani de-
si parla più dei “novissimi” (morte, giu- vono sentirsi investiti di una grande re-
dizio, inferno e paradiso). sponsabilità. Essi “sono chiamati a es-
C’è una specie di cattiva coscienza sere uomini della speranza vera” (Nota
e di disagio che trattiene dall’accetta- pastorale (23.IV.00) Ivi, n. 4).
re il dolore! La cultura secolare e lai- Lo ricorda l’apostolo Pietro: “Siate
ca, per conto suo, ha scelto la via della sempre pronti a rispondere a chiunque
rimozione del pensiero della morte… vi domandi ragione della speranza che
ed è “l’aspetto su cui oggi — avverte la è in voi” (I Pt. 3,15) imparando “a cam-
nota pastorale dei vescovi di Emilia Ro- minare lieti nella speranza” aggiunge
magna (23.IV.00) — c’è maggior con- esortandoci S. Paolo (Rm. 12,12).
fusione, oscurità, reticenza, rimozione A nostro avviso, oggi la virtù più ne-
sia fra i non-credenti, sia fra i credenti, cessaria e più minacciata è la speranza.
anche se praticanti (n. 2). Per sostenerla e per alimentarla è gio-
Il silenzio dei credenti dinanzi alla coforza riportare la nostra meditazione
morte, e anche solo dinanzi al dolore, è sul “dolore” che trova il suo senso solo
ingiustificato e inopportuno. sulla Passione e Morte del Cristo.
Bisogna riconoscere che, ai nostri “La nostra fede perciò deve prendere
giorni, si aggiungono i nuovi condizio- il volto della speranza. Il nostro esse-
namenti socio-culturali di tipo negativo re cristiani si misura non solo sulla do-
e la fede dei cristiani viene scossa non manda: “che cosa credi?” ma anche su
solo da influssi esterni ma anche da una quella: “che cosa speri?”(Nota Pastora-
sorta di debolezza della speranza cri- le, Ivi, n. 4).
stiana minata dal diffondersi di movi- Siamo abituati a definire la vita del
menti critici verso il cristianesimo e la cristiano come vita di fede. I cristiani
religione in genere. Non mancano, in- sono credenti! E sappiamo anche che
fatti, alcune nuove interpretazioni delle essere cristiani e non praticare la carità
verità tradizionali che riducono il cri- è cosa che non capiremmo.

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 23


Che l’essere cristiani sia determina- sto ci richiama alla gravità del peccato
to anche dalla virtù della speranza è che ha redento, ma nello stesso tempo
un’idea che ci è meno vicina, talvolta ci indica l’amore infinito di Dio per noi,
estranea addirittura. Eppure nel Nuovo nonché il valore salvifico dello stes-
Testamento i pagani sono indicati pro- so dolore quando l’uomo l’accetta in
prio come “quelli che non hanno spe- unione a quello di Cristo.
ranza” (Ef. 2,15; I Ts. 4,13). Al problema del dolore “soltanto
Alla base della nostra speranza che Dio dà una risposta piena e certa” (GS.
ci “fa confidare con certezza di ottene- n. 21) ed è motivo di sostegno alla no-
re la Vita eterna e i mezzi necessari per stra speranza. È in questa linea che in-
giungervi” c’è il dolore, la passione, la vitiamo a meditare i misteri del dolore
morte di Cristo per le quali sono offer- che riportiamo nelle seguenti pagine.
te all’uomo il perdono dei peccati e la La forma celebrativa che li presenta
salvezza eterna. può essere di valido aiuto per una recita
La grandezza della sofferenza di Cri- fruttuosa soprattutto comunitaria.

Il dolore a Me» (Gv. 12,32). E ancora «Chi vuol


e la Croce essere mio discepolo, prenda ogni
giorno la sua Croce e mi segua» (Lc.
La Croce è legata al do- 14,26).
lore, ma siccome vi è sta-
to “inchiodato“ il Cristo, la La Croce è formata da due legni,
Croce è diventata, per chi uniti insieme, di cui uno in posizione
crede in Lui, segno di sicura verticale che ci indica Dio, il Cielo;
salvezza. l’altro in posizione orizzontale che ci
È per questo motivo, la indica i fratelli, il prossimo. Vediamo-
fede in Gesù che annuncia, la Croce è ci il segno del grande comandamen-
avversata non solo dagli atei, ma an- to dell’amore di Dio e dell’amore del
che dai fedeli di altre religioni. prossimo, la cui osservanza non è pos-
Dobbiamo saperla difendere la sibile senza la Croce, senza i sacrifici,
Croce e soprattutto sapere «portarla le rinunce e l’offerta di Sé stessi: «Dio
dietro a Gesù» (Lc 14, 26). Parlando non ha risparmiato il Suo Figlio, ma
della Croce S. Paolo scrive: «Quanto l’ha dato per noi» (Rom. 8, 32). «Egli ci
a me invece non ci sia altro vanto che ha amati per primo» (Gv. 4,10); «An-
nella croce del Signore nostro Gesù che noi dobbiamo amarci gli uni gli al-
Cristo» (Gal. 6, 14). Alla Croce, me- tri» (Gv. 13,34).
glio a Gesù in Croce, fa riferimento S. Nella meditazione dei Misteri dolo-
Giovanni quando ricorda la profezia: rosi troviamo la Madonna ai piedi del-
«Volgeranno lo sguardo a Colui che la Croce: fu allora che Gesù ci affidò
hanno trafitto» (Gv. 19,37). a lei perché fosse nostra Madre: “Don-
A queste parole fanno eco quelle na, ecco tuo figlio”; e subito dopo ci
di Gesù stesso: «Quando sarò elevato affidò lei perché fossimo suoi figli: “Fi-
da terra (cioè crocifisso), attirerò tutti glio, ecco tua Madre” (Gv. 19, 27).

24 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


I MISTERI DOLOROSI
Primo Mistero Doloroso Tutti insieme: O Gesù mio perdona
le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani-
me specialmente le più bisognose della
tua Misericordia.

Invocazioni:
Sac.: – Perché la paura e la ripu-
gnanza che Gesù vuol provare come
noi davanti al dolore, accrescano la no-
stra confidenza in lui.
Tutti: – Santa Maria, Madre Santissi-
ma di Cristo, prega per noi.

– Perché questa terribile agonia ci


faccia comprendere l’enorme gravità
del peccato.
– S. Maria, che cancelli la sentenza
della nostra condanna, prega per noi.
Nel primo Mistero doloroso si con-
templa Gesù che prega ed agonizza – Perché la prolungata preghiera di
nell’ orto degli ulivi. Gesù c’insegni come trovare la forza
nel tempo del dolore e della prova.
Nell’Orto, bagnato di sangue e sudor, – Santa Maria consolatrice di quelli
pregando agonizza Gesù Redentor. che a te ricorrono, prega per noi.
Ave, ave, ave Maria.
– Perché la preghiera e l’agonia di
Dal Vangelo (Lc. 22,45) Gesù ci ottengano di compiere in tutte
“Entrato in agonia, pregava più in- le circostanze la volontà del Padre.
tensamente; e il suo sudore diventò co- – Santa Maria, nostra via al Signore e
me gocce di sangue che scorreva a ter- nostra avvocata, prega per noi.
ra… Levatosi poi dalla preghiera, venne
presso i discepoli e li trovò addormen- Tutti: Guarda, o Signore, all’ineffa-
tati a causa della tristezza; e disse loro: bile carità del Cuore del Tuo diletto Fi-
“Perché dormite? Alzatevi e pregate… glio: e la nostra offerta sia sacrificio a
non siete stati capaci di vegliare un’ora Te gradito ed espiazione dei nostri pec-
sola con Me?”. cati. Egli e Dio e vive e regna con te
Pausa per una breve riflessione persona- nell’unità dello Spirito Santo, per tutti
le oppure comunitaria. Segue la recita di: i secoli dei secoli. Amen.
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria. (super obl. Fest. SS. Cordis).

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 25


Secondo Mistero Doloroso Tutti insieme: O Gesù mio perdona
le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani-
me specialmente le più bisognose della
tua Misericordia.

Invocazioni

– Perché la contemplazione delle


piaghe e del sangue di Gesù flagellato
susciti nel nostro cuore un dolore per-
fetto dei peccati.
– Santa Maria, madre di misericor-
dia, prega per noi.

– Perché la flagellazione di Gesù di-


venti per noi forza nella tentazione e
coraggiosa perseveranza nella pratica
della castità.
Nel secondo Mistero doloroso si con- – Santa Maria, giglio di castità, pre-
templa Gesù flagellato nel pretorio di ga per noi.
Pilato.
– Perché la flagellazione di Gesù ci
GESÙ flagellato a sangue, non ha renda costanti nell’esercizio della mor-
Chi l’ami e, soffrendo, ne senta pietà. tificazione cristiana.
Ave, ave, ave Maria. – Santa Maria, piena di tenerezza,
prega per noi.

Dal Vangelo (Lc. 23,22; Gv. 19,1). – Perché l’offerta che Gesù fa del
“E per la terza volta Pilato disse loro: suo dolore e del suo sangue salvi le
Ma che male ha fatto? Non ho trova- anime nostre e di tutti gli uomini.
to in Lui niente che meriti la morte. Lo – Santa Maria, nostra inestimabile
rimanderò, dunque, dopo averlo fatto gioia, prega per noi.
flagellare. Ma quelli insistevano a gran
voce, chiedendo che fosse crocifisso, e Tutti. O Signore Gesù Cristo, che dal
le loro grida andavano sempre più cre- seno del Padre sei sceso sulla terra, ed
scendo {…} - Tutti allora di nuovo gri- hai versato il tuo sangue prezioso per la
darono, dicendo: «Non lui, ma Barab- remissione dei peccati, Ti supplichiamo
ba!» Allora Pilato prese Gesù e lo fece umilmente che nel giorno del giudizio,
flagellare”. posti alla tua destra, meritiamo di udi-
re: Venite benedetti del Padre mio.
Pausa per una breve riflessione persona- Tu sei Dio e vivi e regni per tutti i
le oppure comunitaria. Segue la recita di: secoli dei secoli. Amen.
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria (Or. Miss. De Passione).

26 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


Terzo Mistero Doloroso Tutti insieme: O Gesù mio perdona
le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani-
me specialmente le più bisognose della
tua Misericordia.

Invocazioni:

– Perché il tormento della corona


di spine ci ottenga il perdono di tutti i
pensieri cattivi e impuri.
– Santa Maria, Madre del Principe
eterno, prega per noi.

– Perché l’oltraggio subito da Gesù


contro la sua regalità ci ottenga il per-
dono delle infedeltà ai suoi insegna-
menti.
– Santa Maria, fonte della vera Sa-
Nel terzo Mistero doloroso si contem- pienza, prega per noi.
pla Gesù coronato di spine e insultato.
– Perché l’umiliazione sopportata da
Per noi coronato di spine è il Signor, Gesù spogliato e schernito ci ottenga la
ma è il re della gloria, Gesù Redentor. forza di custodire integra la fede.
Ave, ave, ave Maria. – Santa Maria, luce della retta scien-
za, prega per noi.

Dal Vangelo (Mt. 27,28 - Gv. 19,14) – Perché questo mistero doloroso ci
“Spogliatolo, essi lo rivestirono d’una dia il coraggio di sopportare le umilia-
clamide rossa e poi, intrecciata una co- zioni e le sofferenze necessarie per en-
rona di spine, gliela posero sul capo, e trare nel Paradiso.
una canna nella destra. Poi inginocchia- – Santa Maria, specchio della divina
ti dinanzi a Lui lo schernivano dicendo: contemplazione, prega per noi.
“Salve, Re dei Giudei!” e Gli sputavano
addosso”. Tutti. O Dio onnipotente ed eterno,
“Era la Parasceve della Pasqua cir- che hai costituito redentore del mondo
ca l’ora sesta; e disse ai Giudei: «Ecco il Tuo unico Figlio ed hai voluto esse-
il vostro Re!” Quelli allora gridarono: re placato dal suo Sangue, concedi a
«Via, via, crocifiggilo!» Pilato disse loro: noi che veneriamo con solenne culto il
«Dovrò crocifiggere il vostro Re?» prezzo della nostra salvezza, di essere
liberi, per la sua potenza, dai mali del-
Pausa per una breve riflessione persona- la vita presente, per godere in cielo del
le oppure comunitaria. Segue la recita di: suo premio eterno. Amen.
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria (Oratio Prez.mi Sanguinis Domini).

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 27


Quarto Mistero Doloroso Tutti insieme: O Gesù mio perdona
le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani-
me specialmente le più bisognose della
tua Misericordia.

Invocazioni:

– Perché la contemplazione di Gesù,


condannato a morte per darci la vita e
carico della croce per i nostri peccati,
accenda in noi, con il pentimento, un
sincero amore riconoscente.
– Santa Maria, nostra vera speranza,
prega per noi.

– Perché tutti noi impariamo a porta-


re la croce della fatica e della sofferen-
za quotidiana, come Gesù, per essere
Nel quarto Mistero doloroso si contem- suoi veri discepoli.
pla Gesù che sale al Calvario, caricato – Santa Maria, oggetto della fede di
della Croce. tutti i credenti, prega per noi.

Portando la CROCE, Gesù stanco va: – Perché la fatica e le cadute di Ge-


chi fino al Calvario seguirlo vorrà? sù sotto il peso della croce ci ottengano
Ave, ave, ave Maria. la forza di rialzarci sempre dal peccato
con una sentita confessione delle no-
stre colpe.
Dal Vangelo (Lc. 23,24; Gv. 19,27). – Santa Maria, carità perfetta verso
“Allora Pilato… consegnò Gesù al- Dio, prega per noi.
la loro volontà. Presero dunque Gesù e
lo condussero via. Ed Egli, portando su – Perché il viaggio di Gesù al Cal-
di sé la Croce, uscì verso il luogo detto vario ci dia il coraggio di trasformare il
Calvario, in ebraico Golgota”. Lo segui- dolore e le prove in testimonianza cri-
va una gran moltitudine di gente, e di stiana di rassegnazione.
donne, che si battevano il petto e si la- - Santa Maria, per cui ogni creatura
mentavano su di lui. Gesù allora si voltò si rinnova, prega per noi.
verso di loro e disse: Figlie di Gerusa-
lemme, non piangete per Me, ma pian- Tutti. Guarda, o Signore, questa tua
gete per voi e per i vostri figli…». famiglia, per la quale il nostro Signo-
re Gesù Cristo non ha esitato a conse-
Pausa per una breve riflessione persona- gnarsi nelle mani dei carnefici e a pati-
le oppure comunitaria. Segue la recita di: re il supplizio della Croce. Amen
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria (Or. Fer. IV Ebd. Sanctae).

28 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


Quinto Mistero Doloroso Tutti insieme: O Gesù mio, perdona
le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani-
me specialmente le più bisognose della
tua Misericordia..

Invocazioni:

– Perché Gesù Crocifisso sia ricono-


sciuto da tutti come il Maestro che inse-
gna a perdonare, il Salvatore che dà la
vita per tutti, l’ unico e universale Me-
diatore presso il Padre celeste.
– Santa Maria, nuova Madre, prega
per noi.

– Perché le piaghe di Gesù Crocifis-


so siano per tutti noi perdono e rifugio,
sorgente di grazie e salvezza eterna.
Nel quinto Mistero doloroso si con- – Santa Maria, mistero del Consiglio
templa Gesù Crocifisso che muore in celeste, prega per noi.
Croce alla presenza di Maria.
– Perché gli uomini rispondano a
VENITE adoriamo Gesù Redentor, Gesù, che aspetta con le braccia aperte
in Croce confitto, sul Golgota muor. e con il suo petto squarciato, con amo-
Ave, ave, ave Maria. re penitente e riconoscente.
– Santa Maria, per cui siamo intro-
dotti al Signore, prega per noi.
Dal Vangelo (Gv. 19,26).
“Stavano presso la croce sua Madre, – Perché tutti i battezzati siano uniti
la sorella di sua Madre, Maria di Cleo- a Gesù che si offre in riparazione dei
fa e Maria Maddalena. Gesù vedendo peccati e per la salvezza di tutti gli uo-
la Madre e vicino a lei il discepolo che mini, a gloria del divin Padre.
amava disse alla Madre: “Donna ecco – Santa Maria, riscatto di tutti i per-
tuo figlio”. Poi disse al discepolo: “Ec- duti, prega per noi.
co tua Madre”. (…) Dopo ciò, sapen-
do che ormai era tutto finito, affinché si Tutti: O Signore, nella tua passione
adempisse la Scrittura, disse: “Ho sete” una spada di dolore ha trafitto, secon-
(…). Preso l’aceto Gesù disse: “E’ com- do la profezia di Simeone, l’anima dol-
piuto”. E, chinato il capo, spirò”. cissima della gloriosa Vergine e Madre
Maria: concedi a noi, che celebriamo
Pausa per una breve riflessione persona- con venerazione i suoi dolori, di otte-
le oppure comunitaria. Segue la recita di: nere il frutto felice della Tua Passione.
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria Amen. (Or. In fest. 7 dol. BMV).

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 29


Resurrezione di Gesù e le tre Marie al Sepolcro
fra Angelico (1387 - 1455)
Convento di San Marco - Firenze.

30 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


I MISTERI DELLA GLORIA
«noi tutti siamo stati predestinati ad essere conformi
all’immagine del Figlio Suo» (Rm. 8,29).

Domande. Che relazione rimane tra tuali. I vivi possono aiutare i defunti
noi viventi e i nostri cari e amici defun- nelle diverse forme con cui la tradizio-
ti? Che valore hanno le nostre preghiere ne ha configurato la solidarietà cristia-
per coloro con i quali abbiamo condivi- na verso i morti: preghiera, opere di ca-
so l’esistenza e non li abbiamo più con rità, in particolare la celebrazione della
noi? Cosa risponde la Chiesa Cattolica a S. Messa, memoriale della Pasqua di
queste domande? Gesù; il Rosario, la Via Crucis.
Così pregava S. Agostino nelle Con-
La Risposta. La costituzione conci- fessioni all’indomani della morte della
liare sulla Chiesa, Lumen Gentium, af- madre, Monica: “Ispira, o Signore mio,
ferma: “Alcuni tra i suoi discepoli sono … quanti mi leggeranno di ricordarsi di
ancora in cammino sulla terra, altri han- Monica, la serva tua, e di Patrizio, un
no lasciato questa vita e sono sottopo- tempo suo sposo, per la cui carne mi
sti a purificazione, altri infine godono la introducesti in questa vita” (Confessio-
gloria del cielo contemplando chiara- ni, 9, 11, 13).
mente Dio stesso uno e trino così come
egli è; tutti però, in gradi e modi diver- All’aiuto offerto dai vivi ai defun-
si, comunichiamo alla stessa carità ver- ti corrisponde poi, in forza della stes-
so Dio e verso il prossimo e cantiamo al sa solidarietà, l’aiuto dei defunti ai vivi,
nostro Dio lo stesso inno di gloria. particolarmente quando la solidarietà
Infatti coloro che sono in Cristo e ne è potenziata da motivi di parentela, di
possiedono lo Spirito, formano insieme amicizia, di affinità spirituale: aiuto che
una sola Chiesa e in lui sono congiun- però rientra sempre in quella “comu-
ti gli uni gli altri. L’unione di quelli che nione nei beni spirituali” di cui parla
sono ancora in cammino con i fratelli la Costituzione sulla Chiesa del Vatica-
che sono morti nella pace di Cristo non no II, ed è analoga all’intercessione dei
viene interrotta dalla morte, ma, come santi presso Dio.
da sempre crede la Chiesa, viene inve- Chiedere aiuto alla preghiera dei de-
ce consolidata dalla comunione nei be- funti, così come invocare l’intercessio-
ni spirituali” (LG, 49; EV 1/419). ne dei santi è tutt’altra cosa dall’evoca-
C’è quindi una reale comunione tra re gli spiriti.
i vivi e i defunti: comunione che si con- Già nell’Antico Testamento, leggia-
cretizza in uno scambio di beni spiri- mo che Dio aveva proibito l’evocazio-

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 31


ne degli spiriti dei defunti (Dt 18,10-14; queste verità (La Chiesa e l’Aldilà, nota
cf. anche Es. 22,17; Lv. 19,31; 20,6-27). pastorale del 23 aprile 2000).
È molto noto il racconto con cui il re
Saul, contro la sua stessa disposizione, A questa chiara posizione dottrinale
aveva voluto consultare una donna ne- della Tradizione, del Magistero e delle
gromante (cf. I Sam. 28, 3-25). singole Conferenze episcopali si op-
Anche gli apostoli mantengono que- pongono i diversi movimenti e i gruppi
sta proibizione nel Nuovo Testamento sorti con il preciso intento di mettere i
in quanto rifiutano tutte le arti magiche vivi in comunicazione, o direttamente
(At. 3,6-12; 16, 16-18; 19, 11-21). o tramite medium, con i propri defunti.
Il Concilio Vaticano II, che raccoman- A darsi maggiore parvenza di cre-
da d’invocare le anime dei beati e dei dibilità, questi movimenti fanno ricor-
santi, ricorda anche ripetutamente che so a sofisticati mezzi della tecnologia
il magistero della Chiesa si è dichiarato (registratore, computer, telefono, radio,
contro ogni forma di evocazione degli televisione…) e a metodi particolari di
spiriti (cf. LG 49; EV 1/419). contatto con i defunti come scrittura
La commissione dottrinale del Con- automatica, messaggi in codice, segna-
cilio spiegò quello che si deve inten- li vari ed altro.
dere con la parola “evocazione”; essa In effetti, rispondiamo, che “l’uso di
sarebbe qualsiasi metodo “con cui si questi metodi dà solo l’illusione di co-
cerca di provocare con tecniche uma- municare. In realtà si comunica con sé
ne una comunicazione sensibile con gli stessi, o meglio, con l’immagine del fi-
spiriti o le anime dei defunti per ottene- glio o del defunto che è nel proprio in-
re notizie e diversi aiuti” (cf. Commis- conscio. Bisogna comprendere e rispet-
sione Teologica Internazionale, Proble- tare il dolore di chi si accosta a questi
mi attuali di escatologia, 16 nov. 1991, metodi, ma il cristiano deve trovare in
in EV. 13/531). Cristo il fondamento della sua speran-
Anche il Catechismo della Chiesa za, la certezza della sua consolazione”
Cattolica respinge l’evocazione degli (La Chiesa e l’Aldilà, nota pastorale del
spiriti dei morti tra le varie forme e figu- 23 aprile 2000).
re designate normalmente sotto il nome È quanto cerchiamo di fare noi – tro-
di spiritismo, e in particolare contesta vare sicura speranza in Cristo - con la
il ricorso ai medium come “volontà di recita del S. Rosario e quindi con l’aiu-
dominio sul tempo, sulla storia e infi- to di Maria, secondo le intenzioni che
ne sugli uomini” (CCC, 2116), mentre ci suggerisce l’Associazione soprattutto
la nota pastorale della Conferenza epi- con i Misteri gloriosi facendoci pregare
scopale toscana parla dell’evocazione per gli agonizzanti e le anime del Pur-
delle anime dei defunti come di “una gatorio.
forma di alienazione dal presente e una Sì! Solo con la preghiera possiamo
mistificazione della fede nell’ aldilà” (Fi- avere il contatto più reale e più salutare
renze, 15 aprile 1994). con i nostri cari defunti; gli altri modi
Nello stesso sentire si muove la nota sono irreali, illusori e per di più pecca-
pastorale della Conferenza Episcopale minosi e quindi dannosi.
dell’Emilia Romagna da cui attingiamo (P. E. Z).

32 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


I MISTERI GLORIOSI
Primo Mistero Glorioso Tutti insieme: O Gesù mio, perdona
le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani-
me specialmente le più bisognose della
tua Misericordia.

Invocazioni:

Sac.: – Perché risorti dal peccato,


cresciamo ogni giorno in santità per ot-
tenere la vita eterna con Cristo risorto.
Tutti: – Santa Maria, oggetto della fe-
de di tutti i credenti e nostra vera spe-
ranza, prega per noi.

– Perché le anime morte per il pec-


cato risorgano nella fede alla vita della
grazia.
– Santa Maria, Madre del Principe
Nel primo Mistero glorioso si con- eterno, prega per noi.
templa Gesù che risorge, dopo tre gior- – Perché, con la fede in Cristo risor-
ni, dalla Sua morte. to, gli uomini ritrovino la gioia dei figli
di Dio.
I figli d’Adamo non gemono più: – Santa Maria fulgidissima stella
è vinta la morte; risorto è GESÙ! del cielo, che superi il chiarore del sole,
Ave, ave, ave Maria. prega per noi.

Dal Vangelo (Mc. 16, 5-7) – Perché la Chiesa sia sempre, in


“Entrate nel sepolcro, (le donne) ogni parte del mondo, lievito di rinno-
videro, seduto sulla destra, un giovane vamento e pegno di resurrezione.
vestito di una veste bianca e ne furono – Santa Maria, luce della retta
sgomente. Ma disse loro: “Non abbia- scienza, che cancelli la sentenza della
te paura voi! Cercate Gesù Nazareno, nostra condanna, prega per noi.
il crocifisso. È risorto: non è qui. Ecco il
luogo dove l’avevano deposto. Andate, Tutti: Guarda, o Dio, che con la re-
dunque, dite ai discepoli e a Pietro che surrezione del Figlio tuo, Ti sei degnato
Egli vi precede in Galilea. di rallegrare il mondo, concedi, Ti pre-
ghiamo, che per mezzo della Madre
Pausa per una breve riflessione persona- Sua, la Vergine Maria, possiamo giun-
le oppure comunitaria. Segue la recita di: gere alle gioie della vita eterna. Amen.
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria (Br. Rom. Ant. Regina coeli).

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 33


Secondo Mistero Glorioso Tutti insieme: O Gesù mio perdona
le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani-
me specialmente le più bisognose della
tua Misericordia.

Invocazioni

– Perché la speranza della felicità


eterna con Cristo ci aiuti a superare le
tentazioni e le difficoltà del mondo.
– Santa Maria, Vergine immacolata,
gemma del celeste Sposo, prega per
noi.

– Perché il pensiero della patria ce-


leste ci distacchi dalle cose terrene per
farci amare e gustare le realtà eterne.
– Santa Maria, diadema sul capo del
Sommo Re, prega per noi.
Nel secondo Mistero glorioso si con-
– Perché nella vigilanza cristiana ci
templa Gesù che sale al cielo sotto lo
prepariamo all’incontro con Gesù no-
sguardo di Maria e degli apostoli.
stro redentore e giudice.
– Santa Maria, merito del Regno ce-
Dal cielo ove ascese GESÙ tornerà
leste, prega per noi.
e il mondo e le genti Ei giudicherà.
Ave, ave, ave Maria.
– Perché i nostri fratelli e sorelle
defunti partecipino quanto prima alla
Dal Vangelo (Mt. 29,18; Lc. 24,52).
gloria con Gesù in Paradiso.
“Gesù, avvicinatosi, disse ai disce-
– Santa Maria, più sublime del cielo
poli: “… andate e ammaestrate tutte le
e più desiderabile d’ogni tesoro, prega
nazioni, battezzandole nel nome del Pa-
per noi.
dre e del Figlio e dello Spirito Santo”.
Dopo questo, Gesù fu elevato in alto
Tutti. Dio onnipotente, noi credia-
sotto il loro sguardo, finché una nube lo
mo che il nostro Redentore Gesù, tuo
ravvolse… Allora essi, dopo averlo ado-
Figlio, è salito al cielo: concedi che noi
rato, se ne ritornarono a Gerusalemme,
pure abitiamo già da ora con lo spirito
pieni di gioia e se ne stavano continua-
nella patria celeste. Amen.
mente nel Tempio, lodando e benedi-
(Oratio in f. Ascensionis.).
cendo Dio”.

Pausa per una breve riflessione persona-


le oppure comunitaria. Segue la recita di:
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria

34 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


Terzo Mistero Glorioso Tutti insieme: O Gesù mio perdona
le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani-
me specialmente le più bisognose della
tua Misericordia.

Invocazioni:

– Perché tutti i cattolici illuminati


dallo Spirito Santo abbiano più viva co-
scienza della loro chiamata alla santità
che è intima comunione con Dio.
– Santa Maria, Tempio dello Spirito
Santo, prega per noi.

– Perché in tutti i battezzati si ride-


sti, per virtù dello Spirito Santo, lo zelo
apostolico per l’annuncio della Parola
e per il movimento verso l’unità.
– Santa Maria, per cui ogni creatura
Nel terzo Mistero glorioso si con- si rinnova, prega per noi.
templa lo Spirito Santo che scende su
Maria e gli apostoli in preghiera, riuniti – Perché la santa Chiesa, con la pre-
nel Cenacolo. dicazione e la celebrazione dei sacra-
menti, con la forza e lo splendore dello
Lo SPIRITO Santo a noi viene, Signor, Spirito Santo, estenda il regno di Dio
rinnova i prodigi del primo fervor! nel mondo intero.
Ave, ave, ave Maria. – Santa Maria, depositaria del Tesoro
celeste, prega per noi.
Dagli Atti degli Apostoli:
(At. 1,14; 2,4 ). – Perché tutti i fedeli e in particolare
“Gli apostoli in pieno accordo, per- tutti gli iscritti al Rosario Perpetuo for-
severavano nella preghiera insieme ad mino “un cuor solo e un’anima sola”.
alcune donne, con Maria la Madre di – Santa Maria, nostra avvocata e mi-
Gesù e con i fratelli di lui. stero del consiglio celeste, prega per
E apparvero loro lingue come di fuo- noi.
co che si dividevano e si posavano su
ciascuno di loro; ed essi furono tutti Tutti. O Dio onnipotente ed eterno,
pieni di Spirito Santo e cominciarono a lo Spirito Santo effuso nei nostri cuori,
parlare in altre lingue”. li purifichi e li fecondi nell’ intimo con
la rugiada della sua grazia. Amen.
Pausa per una breve riflessione persona- (post com. in f. Pent.).
le oppure comunitaria. Segue la recita di:
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 35


Quarto Mistero Glorioso Tutti insieme: O Gesù mio, perdona
le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani-
me specialmente le più bisognose della
tua Misericordia.

Invocazioni:

- Perché la gloriosa assunzione di


Maria rafforzi in tutti la fede nell’eterna
eredità che Dio ci ha preparato.
- Santa Maria speranza dei miseri e
dolce consolazione dei sofferenti, pre-
ga per noi.

- Perché la gloriosa assunzione di


Maria Vergine sia per noi “segno di si-
cura speranza e di consolazione” ora e
per sempre.
- Santa Maria, desiderio della patria
Nel quarto mistero glorioso si con- celeste, prega per noi.
templa Maria che è portata dagli ange-
li in cielo anche con il corpo. - Perché il mistero dell’Assunzione
ci aiuti a vivere nella purezza di anima
In cielo è portata accanto a Gesù e di corpo sì da meritare di poter parte-
la VERGINE Santa ci aspetta lassù. cipare alla sua gloria.
Ave, ave, ave Maria. - Santa Maria, stendi la tua mano e
Dall’Apocalisse (11,19; 12,1; tocca il nostro cuore per illuminare e li-
Munificentissimus Deus. berare noi peccatori, prega per noi.
“Allora si aprì il tempio d’Iddio, nel
cielo, e nel suo tempio fu vista l’arca - Perché nell’imitazione delle virtù
della sua Alleanza. E vennero folgori e di Maria, possiamo “arrivare al perpe-
voci e tuoni e terremoto e grossa grandi- tuo coronamento di tutti gli eletti”.
ne. Poi un gran segno apparve nel cielo: Santa Maria, porta della celeste via
una Donna avvolta di sole, con la luna per cui siamo introdotti al Signore, pre-
sotto i suoi piedi e sul capo una corona ga per noi.
di dodici stelle”. - “L’Immacolata Madre
di Dio sempre Vergine Maria, terminato Tutti. Salga a Te, Signore, l’offerta
il corso della vita terrena, fu assunta alla della nostra devozione: e per l’ inter-
gloria celeste in anima e corpo”. cessione della beatissima Vergine Ma-
ria, assunta in cielo, accesi dal fuoco
Pausa per una breve riflessione persona- dell’ amore i nostri cuori aspirino a Te.
le oppure comunitaria. Segue la recita di: Amen.
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria (Oratio super obl. in f. Assump.).

36 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


Quinto Mistero Glorioso Invocazioni:

– Perché la materna e regale media-


zione di Maria ci aiuti a seguire fedel-
mente Gesù.
– Santa Maria, esultanza di tutti gli
angeli e i santi, prega per noi.

– Perché la Chiesa con l’aiuto di Ma-


ria Madre e Regina “conduca a termine
la missione apostolica di salvezza”.
– Santa Maria, letizia degli arcangeli,
prega per noi.

– Perché l’amore materno di Maria


riunisca felicemente tutte le famiglie
dei popoli in un solo popolo di Dio.
– Santa Maria, di tutti i beati la più
beata, prega per noi.
Nel quinto mistero glorioso si con-
templa Maria coronata regina degli an- – Perché la materna protezione di
geli e dei santi. Maria si estenda su tutti i fratelli sepa-
rati perché collaborino all’unità della
MARIA dei santi Tu sei lo splendor: Chiesa.
con Te la dolcezza, la gioia, l’amor! – Santa Maria, onore, lode, gloria e
Ave, ave, ave Maria. fiducia nostra, prega per noi.

Dal Vangelo (Lc. 1, 49) - San Gio- Tutti: O Signore, accogli le preghie-
vanni Damasceno). re della Tua Chiesa e per i meriti del-
“Per l’eternità Ella ripete: “Grandi la beata sempre Vergine Maria, nostra
cose ha fatto in Me l’Onnipotente” - “È Madre e Regina, fa che esse giovino al-
veramente diventata la Signora di tutta la nostra salvezza. Tu sei Dio e vivi e
la creazione, dal momento in cui diven- regni con Dio Padre, nell’ unità dello
ne Madre del Creatore”. Spirito Santo, per tutti i secoli dei se-
coli. Amen.
Pausa per una breve riflessione persona- (Or. super obl. in f.. BMV Reginae).
le oppure comunitaria. Segue la recita di:
1 Padre Nostro, 10 Ave, 1 Gloria L’eterno riposo dona loro, Signore,
splenda ad essi la luce perpetua, riposi-
Tutti insieme: O Gesù mio, perdona no in pace. Amen.
le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell’inferno, porta in cielo tutte le ani- Si può concludere il Rosario con la
me specialmente le più bisognose della recita delle Litanie (pg. 38) e con il can-
tua Misericordia. to della Salve Regina. •••

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 37


LE LI TAN I E

Introdotte via via quali invocazioni di lode


e di supplica alla Madonna, le litanie
scandiscono, nel tempo, lo sviluppo della
spiritualità mariana nella Chiesa.
Prendiamo ad esempio alcune
invocazioni più recenti!
Leone XIII, lieto dei frutti spirituali ottenuti nel
precedente mese di ottobre con la recita del Rosa-
rio, inserì nelle Litanie lauretane l’invocazione:
“Regina del sacratissimo Rosario”,
“a perpetuo ricordo del supplichevole ricorso
fatto al purissimo Cuore di Maria in ogni parte del
mondo; a perenne testimonianza dell’illimitata
fiducia che riponiamo in così amichevole Madre;
ad impetrare sempre più propizia la sua
protezione” (“Salutaris ille” del 24. XII.1883).
Il 5 maggio del 1917, nell’ora tremenda della
Prima Guerra Mondiale, Benedetto XV esortò
a pregare Maria “Madre di Misericordia ed on-
nipotente per grazia” per ottenere “al mondo
sconvolto la bramata pace”. A questo scopo egli
ordina che “resti fissata nelle Litanie lauretane
l’invocazione: “Regina della Pace”.
Durante il Concilio Paolo VI proclamò Maria
“Madre della Chiesa”, cioè di tutto il popolo di
Dio, tanto dei fedeli quanto dei pastori che la
chiamano “Madre amorosissima”, e vuole che
“con tale titolo soavissimo d’ora innanzi la Vergine
venga più onorata e invocata da tutto il popolo
cristiano: titolo che sarà inserito nelle Litanie laure-
tane, dopo l’invocazione “Madre di Cristo”.

Tra gli attributi dati a Maria quello di “Santa”


ricorre tre volte, quello di “Madre” 12 volte,
quello di “Vergine” 6 volte e di “Regina” 13 volte.
Vanno anche considerati gli appellativi simbolici
dati a Maria: rosa, vaso, torre, casa, stella, arca,
porta; nonché le sue funzioni: salute, rifugio,
avvocata, consolatrice, aiuto.

38 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


LITANIE Gloria della stirpe di David, “
Vergine potente contro il male, “
Signore, pietà! Splendore di grazia, “
Cristo, pietà! Arca dell’Alleanza, “
Signore pietà! Porta del cielo, “
Cristo, ascoltaci! Stella del mattino, “
Cristo , esaudiscici! Salute degli infermi, “
O Dio, Padre celeste, abbi pietà di noi. Rifugio dei peccatori, “
O Dio, Figlio, Redentore del mondo, Consolatrice degli afflitti, “
abbi pietà di noi. Aiuto dei cristiani, “
O Dio, Spirito Santo, abbi pietà di noi. Regina degli Angeli, “
Santa Trinità, unico Dio, Regina dei Patriarchi, “
abbi pietà di noi. Regina dei Profeti, “
Regina degli Apostoli, “
Santa Maria, prega per noi Regina dei Martiri, “
Santa Madre di Dio, “ Regina dei veri cristiani, “
Santa Vergine delle Vergini, “ Regina delle Vergini, “
Madre di Cristo, “ Regina di tutti i Santi, “
Madre della divina grazia, “ Regina concepita senza peccato
Madre purissima, “ originale, “
Madre castissima, “ Regina assunta in cielo, “
Madre sempre vergine, “ Regina del santo Rosario, “
Madre senza colpa, “ Regina della famiglia, “
Madre degna d’amore, “ Regina della pace, “
Madre ammirabile, “
Madre del buon consiglio, “ Agnello di Dio, che togli i peccati del
Madre del Creatore, “ mondo, perdonaci, Signore.
Madre del Salvatore, “ Agnello di Dio, che togli i peccati del
Madre della Chiesa, “ mondo, esaudiscici, Signore.
Madre di misericordia, “ Agnello di Dio, che togli i peccati del
Vergine prudentissima, “ mondo, abbi pietà di noi.
Vergine degna d’onore, “
Vergine degna di ogni lode, “ V/. Prega per noi, santa Madre di Dio.
Vergine potente, “ R/. Affinché siamo fatti degni delle pro-
Vergine clemente, “ messe di Cristo.
Vergine fedele, “
Modello di santità, “ Preghiamo.
Sede della sapienza, “ Concedi, o Signore, a noi tuoi servi di
Fonte della nostra gioia, “ vivere in una continua salute di corpo e
Tempio dello Spirito Santo, “ di anima; e, per l’intercessione della be-
Tempio di gloria, “ ata Maria sempre vergine, liberaci dalle
Modello di vera pietà, “ angustie della vita presente e fa che pos-
Capolavoro di carità, “ siamo godere le gioie della vita eterna.
Rosa mistica, “ Per Cristo nostro Signore. Amen.

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 39


ATTO di CONSACRAZIONE Tre sono le grazie speciali che ti do-
A MARIA mando:
essere fedele alla mia “Ora” del Ro-
Regina del santo Rosario, terminan- sario, per tutta la vita;
do la mia “Ora”, consacro a Te il mio Evitare il peccato;
corpo e la mia anima, i pensieri, i desi- Vivere e morire amando Te e il tuo
deri, le speranze, i progetti, le parole e Figlio divino.
le azioni. Sono tua “guardia d’onore”, Come tua “guardia d’onore”, o Ma-
o Maria, e nulla deve esservi in me che ria, ti prometto costante fedeltà. Fa che
ti possa dispiacere, nessun affetto deve non venga meno alla mia promessa e
esistere nel mio cuore che non si armo- non mi allontani dal tuo vessillo. La tua
nizzi con l’amore verso di Te e verso il lode sia sul mio labbro; il tuo amore nel
Tuo Figlio divino. mio cuore; la tua arma, il Rosario, nel-
Fa, o Vergine, che la mia anima sia la mia mano. Possa io combattere sino
ricca dei frutti del tuo Rosario: umiltà alla fine il buon combattimento; e la
profonda, ardente carità, libertà da ogni corona, che sulla terra stringo come pe-
attaccamento peccaminoso alle cose gno di vittoria, circondi la mia fronte in
cadùche, purezza di sentimenti, ade- Cielo per tutta l’eternità. Amen.
sione costante alla Persona e alla Parola
di Gesù. PREGHIERA
Chiamato a nuova vita con il batte- a S. Domenico e a S. Caterina
simo, ottienimi luce di fede nella Parola (del B. Bartolo Longo)
di Gesù e fa che mi conformi in tutto a
Lui, nutrito alla mensa eucaristica. O santo sacerdote di Dio e glorioso
Dammi lacrime sincere per piangere patriarca S. Domenico, che fosti l’ami-
con Gesù nel Getsemani i miei peccati; co, il figlio prediletto e il confiden-
spirito di mortificazione per unirmi alle te della celeste Regina, e tanti prodigi
sofferenze di Gesù flagellato e corona- operasti per virtù del S. Rosario; e tu S.
to di spine; sentimenti di fraterna bontà Caterina da Siena, figliuola primaria di
per aiutare chi porta la croce; coraggio quest’Ordine del Rosario e potente me-
per stendermi sulla croce quando più diatrice presso il trono di Maria e presso
dura si fa la prova. il Cuore di Gesù, da cui avesti scambia-
O Madre della divina grazia, fam- to il cuore: voi, santi miei cari, guardate
mi vivere nella grazia di Gesù risorto. le mie necessità e abbiate pietà dello
O Madre della santa speranza, fa che stato in cui mi trovo. Voi aveste in ter-
l’aspirazione alle celesti realtà sostenga ra il cuore aperto ad ogni altrui miseria
la mia vita terrena, anche nei momenti e la mano potente a sovvenirla: ora in
più bui. O Madre dell’eterno Amore, fa Cielo non è venuta meno né la vostra
che non si estingua mai, nella mia ani- carità, né la vostra potenza. Pregate per
ma, il fuoco dello Spirito Santo. me la Madre del Rosario ed il Figlio di-
O Regina del Cielo, nell’ora della vino, giacché ho gran fiducia che per
mia morte ammettimi alla tua corte con mezzo vostro potrò conseguire la gra-
gli Angeli e i Santi e mostrami il frutto zia che tanto desidero. Amen.
del tuo seno, Gesù. (Gloria al Padre: tre volte).

40 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


UN TESORO
NELLE NOSTRE MANI
La corona del santo rosario

Nel Cappellone degli Spagnoli in Bea­ta Vergine” ci parla della corona che
Santa Maria Novella di Firenze, si può più che come «strumento tradizionale
osservare l’affresco che presenta una per la recita del Rosario» ci invita a co-
donna che, accanto al letto di una ma- gliere di essa il significato spirituale.
lata, è raccolta in preghiera e stringe, In questo senso c’è da dire, anzi,
pendente dalla mano sinistra, un grosso che la stessa parola “corona” proviene
paternostro o corona del Rosario. dall’unire insieme ordinatamente, cioè
L’affresco risale al secolo XIV. intrecciare, le suddette preghiere che
Anche nella Certosa della stessa cit- vengono rassomigliate alle rose, al ro-
tà, attribuito ad A. Orcagna (1370), vi è seto, da cui si è passati al nome ”Ro-
un bassorilievo tombale di Lapa Acciai- sario“.
uoli raffigurata con le mani, leggermen- Un inno della nostra liturgia dome-
te giunte, dalle quali pende una corona nicana, dopo aver elencato i quindici
con una cinquantina e più di grani, ir- misteri, invita: «venite, o genti: coglie-
regolarmente intercalati da quattro cro- te rose da questi misteri e intrecciatene
cette. corone per l’inclita Madre del bell’Amo-
Della stessa forma, nota lo storico re».
Orlandi, doveva essere la corona o pa- Proprio per ricordare che le “Ave”
ternostro che aveva in mano S. Cateri- che recitiamo su ogni grano, sono co-
na da Siena, quando staccò da essa una me rose spirituali che offriamo a Maria,
piccola croce d’argento per darla in ele- sono state fatte delle corone i cui grani
mosina ad un povero (Orlandi S., Libro richiamano i boccioli di rosa.
del Rosario, Roma 1965, p. 177). E comunque l’uso della corona nel
dire il Rosario è talmente comune che
Sono esempi che, insieme a molti al- quando parliamo dell’uno usiamo il no-
tri anche più antichi, di varie località, me dell’altra: la corona sta per lo stes-
ci documentano l’uso della corona per so Rosario. Diciamo: ”recitare la coro-
contare i “Padre nostro”, le “Ave Maria” na” invece di “recitare il Rosario”. Così
e i “Gloria” che «intrecciati con la con- pure: “ho un rosario”, “porto un rosa-
siderazione dei più alti misteri della no- rio” per indicare la corona alla quale
stra fede» (Grata Recordatio, 1959) for- siamo affezionati.
mano la preghiera del Rosario. Anche La corona serve, e molto, nel dire il
il Papa nella lettera sul “Rosario della Rosario! Mentre la bocca recita le “Ave”

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 41


e la mente è applicata nel “ricostruire” del petto, le pendeva un grazioso ro-
la scena suggerita dal mistero, anche le sario, terminante in una croce d’oro»
nostre mani sono impegnate nel con- (veggenti di Fatima).
tare le Ave Maria. Anima e corpo sono Quante ragazze oggi, si commenta,
partecipi alla preghiera. potrebbero fare il gesto più istintivo e
«Non si raccomanderà mai abba- naturale che fece Bernardetta quando
stanza - diceva Papa Giovanni - la reci- le apparve la Madonna: «misi le mani
ta del S. Rosario non solo con la bocca, in tasca e tirai fuori la corona»? Nelle
ma con la mente applicata alle verità borsette o nelle tasche dei nostri giova-
della fede e con il cuore carico di rico- ni c’è spazio per una corona del Rosa-
noscenza». rio da tirar fuori?
Potremo dare un elenco di motiva- Quanto è meravigliosa la descrizio-
zioni per cui è bene avere una coro- ne del Manzoni, nei Promessi Sposi,
na del Rosario tut- quando parla del “sequestro” di Lucia:
la prima cosa ta propria e portar- «poi, tirata fuori la corona, cominciò a
da notare è la sempre con sé. dire il Rosario, con più fede e con più
come la corona La Chiesa ha volu- affetto che non avesse ancor fatto in vi-
converga verso to donare le indul- ta sua»(c. 20); «Prese di nuovo la sua
il Crocifisso, genze non solo per corona, e ricominciò a dire il Rosario;
che apre così l’uso della corona e, di mano in mano che la preghiera
e chiude il durante la recita del usciva dal suo labbro tremante, il cuore
cammino stesso Rosario, ma anche sentiva crescere una fiducia indetermi-
dell’orazione. a chi la porta ad- nata» (c. 21).
In Cristo è dosso.
centrata la vita e Portiamo sempre con noi la corona!
la preghiera dei Sembra che in Portiamola come l’oggetto più prezio-
credenti. Tutto una delle prime ap- so. «È ben fatto a portare “li patri no-
parte da Lui, parizioni, Bernadet- stri” (la corona) a dosso», leggiamo già
tutto tende a Lui, ta si presentò alla nel “Trattato della Fraternita del Rosa-
tutto mediante Madonna con una rio” di fr Michele di Lilla (1476). Por-
Lui, nello Spirito corona più prezio- tare la corona è una testimonianza di
Santo, giunge sa che le avevano fede e di devozione filiale nella Madon-
al Padre.
regalato: la Madon- na; è un richiamo continuo a ripetere le
na le fece segno di preghiere più essenziali accompagnate
prendere la “sua” corona. dalla riflessione sui misteri cristiani; è
Non certo per coriografia, a Lourdes un “segno” sicuro della protezione del-
e a Fatima, Maria apparve con la sua la Madre di Dio e della futura salvezza
corona al braccio. Lei stessa la “sgra- eterna.
nava” dopo la recita di ogni “Ave”. La «Non ci paia, adunque, dura cosa,
descrizione dei veggenti è sostanzial- né vergogna, a portare questo segno,
mente la stessa: «porta sul braccio un ma più tosto gloriamoci con il psalmi-
rosario dai grani bianchi, legati da una sta che dice: Signore fa che questo se-
catenella d’oro lucente» (Bernardetta). gno mi sia in bene» (ivi).
«… dalle mani congiunte all’altezza (P. Eugenio Zabatta). •••

42 Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010


Vieni a far parte Vieni anche tu ad aggiungere la tua

dell’Associazione
“ora di preghiera”. Quando fai tu l’Ora
di Guardia (un’ora al mese) tu preghi
del Rosario Perpetuo per gli altri. In tutte le altre ore del mese
sono gli altri a pregare per te.
Entrare nell’Associazione? Costitui-
Conosci l’Associazione del Rosario sce un libero atto di amore in più verso
Perpetuo? E’ un movimento laicale di la Madonna; ci fa ritrovare in unione
preghiera. L’opera consiste nell’impe- stretta di preghiera con gli altri iscritti;
gno personale di un’ora di preghiera ci rende partecipi di numerose indul-
con la meditazione dei misteri del rosa- genze; ci libera dall’isolamento e dal
rio, una volta al mese, da soli o in grup- pessimismo.
po: è chiamata “L’Ora di Guardia”.
L’unione delle singole ore di pre- La traccia, solo indicativa, per fare
ghiera, scelte dagli iscritti e concordate un’Ora di Guardia è quella del libretto
dalla direzione, permette di creare edito dalla direzione: è bene che ogni
una rete di preghiera di 24 ore su 24 iscritto lo abbia insieme alla pagellina
per tutti i giorni dell’anno: si ha così il d’iscrizione. È a vostra disposizione: ri-
… “Rosario Perpetuo”. chiedetelo al nostro indirizzo. Grazie!

LE NOSTRE RIVISTE
e il libretto-guida per l’«Ora di Guardia»
nuoova serie - anno XXVI - n. 2 - maggio - agosto 2010 - piazza san domenico, n. 5 - 09127 cagliari

Il Bollettino del
Rosario Perpetuo
in Sardegna
IL BOLLETTINO DEL

ROSARIO PERPETUO
Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - maggio - agosto 2010 1

IL Rosario Libretto-guida della


pubblicazione mensile «Ora di Guardia»
p.za S. Maria Novella n. 18 L’ ORA
50123 Firenze DI GUARDIA
e-mail
rosario perpetuo@tiscali.it
Centro Regionale del Rosario Perpetuo
Centro nazionale dell’Assoc. Rosario Perpetuo piazza S. Domenico, 5 - 09127 Cagliari
p.za S. Maria Novella, 18 FIRENZE tel. 070 654 298 - cell. 339 18 22 685
tel-fax 055 355680. cc/p. n. 30 45 01 cc/p. n. 15 38 10 98
Direttore: P. Giovanni Monti, op. e. mail: zabatta.euegnio@tiscali.it

Il Bollettino del R.P. - A. XXVI - settembre - dicembre 2010 43


Vieni,visitao Spirito creatore,
le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.

O dolce consolatore,
dono del Padre altissimo,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell’anima.

Dito della mano di Dio,


promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.

Sii luce all’intelletto,


fiamma ardente del cuore,
sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore.

Difendici dal nemico,


reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
Il santo Rosario ci preservi dal male.
ci fa contemplare
Luce d’eterna sapienza,
il mistero
svelaci il grande mistero
del Verbo di Dio di Dio Padre e del Figlio
fatto Uomo nel grembo di Maria uniti in un solo Amore.
per opera dello Spirito Santo, Amen.
… e ce ne fa cogliere
i copiosi frutti! dalla Liturgia delle Ore.

Associazone del Rosario Perpetuo


piazza san Domenico, 5 - 90127 Cagliari
tel. 070-654298 - cell. 339 18 22 685
cc/p. n. 15 38 10 98 - E.mail: zabatta.eugenio@tiscali.it

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