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UNA POSTILLA SU GIROLAMO CARDANO E IL LULLISMO

Carla Compagno*
Rafael Ramis Barcel**

1. INTRODUZIONE

Nel 1619 il matematico e medico Tivoli Fabrizio Cocanaro invia al cardinale


Federico Borromeo (cos lArgelati identifica il destinatario) una lista delle
opere di Girolamo Cardano. Accanto a questa Cocanaro invia anche una lista
di due opere di Raimondo Lullio manoscritte e li fragmenti di Petronio
Arbitro1. Nella lista viene citata lArs demonstratiua e le opere pseudollulliane
Testamentum planetarum, item Compendium alias Apertorium2. Cocanaro
cita in realt una terza opera, Experimentum vel declaratorium, lapidarium
commentum; dalle sue parole rimane per ambiguo se attribuisca questultima
effettivamente al phantasticus.
Che il cardinale Borromeo si interessasse a Raimondo Lullo testimo-
niato dal vidit e/o dalla nota di donazione e/o possesso di alcuni codici

* Raimundus Lullus Institut (Freiburg, Germania). E-mail: carla.compagno@theol.uni-freiburg.de.


** Universitat de les Illes Balears (Palma di Maiorca, Spagna). E-mail: r.ramis@uib.es.
1 M. Baldi e G. Canziani, La circolazione dei manoscritti cardaniani. Alcuni documenti,
in M. Baldi e G. Canziani (a cura di): Girolamo Cardano: le opere, le fonti, la vita, F. Angeli,
Milano 1999, pp. 477-497.
2 Mi trovo ancora appresso di me lArte demonstrativa di Raimondo Lulio scritta penna
in carta pecora con bellissime miniature, e con le note necessarie, et un libro in quarto di
cento carte. Ho ancora di Raimondo Testamentum planetarum, item Compendium quod
alias Apertorium dicitur. Item Experimentum vel declaratorium, lapidarium commentum,
medemamente penna, e questo fatto a modo di volume antico, accolto nel suo legno, con
un ordine bellissimo. Ho ancora penna un libretto in 4 intitolato Petronij Arbitri satyrici
Fragmenta quae extant. M. Baldi e G. Canziani, La circolazione..., cit., p. 497. Rintracciare
quale possa essere il codice membranaceo contenente lArs demonstratiua, che Cocanaro ha
presso di s, una ricerca che non pu riguardare al momento la presente postilla; ricordiamo
per che del testo arrivano fino a noi diversi testimoni del XIV sec. molto vicini allautore.
Carla Compagno / Rafael Ramis Barcel

della Biblioteca Ambrosiana, che tramandano opere lulliane e pseudolulliane3.


Laccostamento di Raimondo Lullo a Girolamo Cardano, seppure possa essere
casuale in Cocanaro, che conosceva certamente gli interessi del suo destinatario,
trova per riscontri nel corso della storia presso anche altri intellettuali, i quali
rimembrano soprattutto le critiche dellumanista nei confronti del maiorchino.
Come noto Girolamo Cardano (1501-1576) un intellettuale umanista
dai molteplici interessi; conosciuto soprattutto come medico e matematico
anche un fisico e astrologo4. Nel 1550 pubblica a Norimberga lopera che gli
d maggior risonanza ovvero il De subtilitate libri XXI, che verr ripubblicato
in seguito anche a Parigi, Londra e Basilea. Il testo, del quale esistono diverse
redazioni5, si presenta come unenciclopedia in ventuno libri su tutto lo scibile
umano: fisica, astronomia, metalli, pietre, piante, animali, uomini, scienze,
arti, miracoli, demoni, sostanze prime, Dio e luniverso. Le rare citazioni che
Cardano fa di Raimondo Lullo si trovano sia in questopera sia nel De rerum
uarietate libri XVII, pubblicato a Basilea nel 1559. In questopera lautore
affronta diversi argomenti che riguardano per lo pi il mondo della natura
(gli elementi, i metalli, le pietre, gli animali etc.), della Chymica, della divi-
nazione e della magia.

2. GIROLAMO CARDANO E LE CITAZIONI DI RAIMONDO LULLO

Il Lullo citato da Cardano il Lullo alchemico guardato dallumanista sempre


sotto una lente negativa6.

3 I codici in questione sono Milano, Biblioteca Ambrosiana, A 208 Inf.; A 5 Sup.; D 465 Inf.;
I 153 Inf.
4 Sulla vita e il pensiero di Girolamo Cardano si rimanda a: M. Milani, Gerolamo Cardano,
mistero e scienza nel cinquecento, Camunia, Milano 1990; A. Ingegno, Saggio sulla filosofia di
Cardano, La Nuova Italia Editrice, Firenze 1980; E. Kessler, Girolamo Cardano. Philosoph,
Naturforscher, Arzt, Otto Harrassowitz, Wiesbaden 1994; I. Schtze, Die Naturphilosophie
in Girolamo Cardanos De subtilitate, Wilhelm Fink Verlag, Mnchen 2000.
5 P. Pirzio, Note sulle tre redazioni del De subtilitate di Girolamo Cardano, in M. Baldi e
G. Canziani (a cura di): Girolamo Cardano: le opere, le fonti, la vita, F. Angeli, Milano 1999,
pp. 169-179.
6 Per la presente postilla sono state consultate del De subtilitate la sopracitata edizione del 1559 e
ledizione del 1554, indicate in bibliografia. Le citazioni sono state controllate anche su unedi-
zione del Marzo 1560, ex officina Petrina, Basileae. In questa manca la prima citazione che lega
Raimondo Lullo a Philipp Usted, ovvero viene omesso per intero il paragrafo vitae producendae
ratio optima; le altre due citazioni di Lullo si rintracciano nel liber xv a p. 934 e a p. 940.

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Nelledizione del 1559 del De subtilitate libri XXI7 sono stati rintracciati i
seguenti riferimenti:

1. Liber XII, De hominis natura, p. 466: Multa in hoc genere, ut liquare aurum
possimus, scripta sunt Philippo Vlstadio Nurembergensi patritio: alia sub
Raymundi Lulli nomine, quae minim uera sunt (1554, liber xii, p. 445).
2. Liber XV, De inutilibus subtilitatibus, p. 524: Tertium genus inutilis subtilitatis
in Raymundi Lullii libris spectare licet. Res prorsus risu digna, omnem uelle
tradere doctrinam, nullam nosse (1554, liber xv, p. 531).
3. Liber XV, De inutilibus subtilitatibus, p. 526: Eiusdem, sed aliquant utilioris
argumenti sunt libri illi quatuor Geometrici Procli in Euclidis elementa: nihil
enim nouum docent, ob idque ad artem non spectant. Quia tamen uaria est
subtilitas, illa non unius prorsus generis, ut in Rhabano et Lullio, ideo non
omnino ut inutiles abiici et sperni debent. Nam et ipsius utilitatis cm plura
fuerint exempla, ars quaedam etiam erit (1554, liber xv, p. 533).

Le medesime citazioni si ritrovano nelledizione precedente, del 1554, alle


seguenti pagine: 1. Liber XII, p. 363; 2. Liber XV, p. 409; 3. Liber XV, p. 411.
Nel De rerum uarietate libri XVII stato rintracciato soltanto un riferimento:

Fuit uir paulo antes nostram aetatem mendacior Agrippa, inanior Raymundi
Lullio, Abbas Trithemius, qui totum librum satis grandem, hoc uno solo somnio
impleuit, nec tamen expleuit8.

Per comprendere le citazioni che Cardano fa di Lullo sembra innanzitutto


necessario un breve accenno alla tradizione dello pseudolullismo alchemico.
Una delle opere alchemiche che ha un ruolo centrale nella diffusione del
corpus pseudolulliano il Liber de secretis naturae seu de quinta essentia9, pub-
blicato nel 1514 a Venezia e ristampato pi volte anche nelle regioni tedesche.
Dal 1514 in poi linteresse per il lullismo alchemico rinvigorisce affiancandosi
al pensiero lulliano dottrinale autentico e coinvolgendo geograficamente tutta
lEuropa centrale e lItalia. A Firenze, Padova e Parigi i fondi manoscritti e
alcune significative testimonianze rivelano gi una stretta vicinanza fra il Lullo

7 Hieronymus Cardani, mediolanensis, medici, De subtilitate libri XXI. Nunc demum ab ipso
autore recogniti, atque perfecti, Lugduni, apud Gulielmum Rouillium, 1559.
8 Hieronymus Cardani, De Rerum uarietate libri XVII, Per HenrichumPetri, Basileae1557,
Lib. XII, cap. LXI, p. 457.
9 M. Pereira, Filosofia naturale lulliana e alchimia. Con linedito epilogo del Liber de secretis
naturae seu de quinta essentia, Rivista di Storia della Filosofia 40 (1986) 747-780.

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autentico e il Lullo alchemico10; nondimeno i primi esponenti del lullismo


rinascimentale, Bernardo di Lavinheta e Alonso di Proaza, identificano come
lulliani almeno alcuni dei libri alkimie che circolavano sotto il nome del phan-
tasticus. La diffusione degli scritti alchemici pseudolulliani, iniziata gi nel XV
secolo, rappresenta lungo tutto il corso del XVI secolo un tratto di primaria
importanza nella formazione della tradizione alchemica rinascimentale, legando
indissolubilmente il nome del filosofo maiorchino allarte trasmutatoria11.
La leggenda di una conversione allarte alchemica da parte di Lullo e dei
suoi rapporti intellettuali al riguardo con Arnaldo da Villanova affonda le radici
nel XIV secolo e si diffonde, nei secoli successivi, in tutta Europa12. Altri nomi
di intellettuali si intrecciano con il nome di Raimondo Lullo, per esempio lo-
monimo Ramon Tarrega, un ebreo convertito del XIV secolo, fatto che rende
ancor pi complicato rintracciare le origini di tale leggenda.
Nella prima parte del XVI secolo, il secolo di Girolamo Cardano, uno dei
maggiori esponenti del lullismo Lefvre dtaples (1455-1536), professore
al Collge du Cardinal Lemoine alla Sorbona. La figura di Lefvre essenziale
per la formazione di un gruppo lulliano francese, che vede protagonisti per-
sonaggi come Charles de Bouvelles, Josse van Clichtowe, Beathus Renanus13.
Non soltanto grazie al lavoro di Lefvre dEtaples, come insegnante ed editore
dellopera lulliana, che la fama di Lullo supera con pi forza i confini spagnoli
per straripare in Europa centrale14, bens gioca un ruolo fondamentale anche
la figura di Bernardo Lavinheta che riconosce15 come autenticamente lulliani
alcuni trattati alchemici che giravano sotto il nome di Lullo16. Nel XVI secolo,
con lo sviluppo della stampa, Raimondo Lullo diviene un autore molto citato.
Il suo nome appare, infatti, in opere non soltanto di carattere alchemico e medico

10 M. Pereira, The Alchemical Corpus Attributed to Raymond Lull, The Warburg Institute,
Londres 1989, pp. 25-28.
11 Pereira, The Alchemical Corpus, cit., pp. 28-31.
12 M. Pereira, La leggenda di Lullo alchimista, EL 27 (1987) 145-163. M. Pereira, Il santo
alchimista. Intrecci leggendari attorno a Raimondo Lullo, Micrologus 21 (2013) 471-515.
13 A. Llinars, Le lullisme de Lefvre dtaples et de ses amis humanistes, in LHumanisme
franais au dbut de la Renaissance. Colloque International de Tours (XIVe stage), J. Vrin, Paris
1973, pp. 127-136.
14 J. N. Hillgarth, Ramon Lull and Lullism in Fourteenth-Century France, Oxford University
Press, Oxford 1971, pp. 285-288.
15 B. Lavinheta, Explanatio compendiosa que applicatio artis Raimundi Lulli, Lyon 1523, pp.
174b-175a (numerazione moderna 179b-180a). Cfr. M. Pereira, Bernando Lavinheta e la
diffusione del lullismo a Parigi nei primi anni del 500, Revista di Studi Quattrocenteschi 5
(1983-4) 242-265.
16 M. Pereira, Le opere mediche di Lullo in rapporto con la sua filosofia naturale e con la
medicina del XIII secolo, EL 23 (1979) 31 e ss.

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Una postilla su Girolamo Cardano e il lullismo

ma anche geografico, teologico, storico ed artistico. Umanisti come Barthlemy


de Chasseneux, Achilles Gasser, Wolfgang Jobst, Johannes Fungerus, Jernimo
Zurita, Franois Du Jon, Nicolas de Cholires, Suffridus Petri e tanti altri lessero
e citarono Lullo. Ed ancora teologici cattolici come Francesco Zorzi, Gregorio de
Valencia, Diego Mas o Juan Roa Dvila, teologici riformati come Christophe de
Cheffontaines, Caspar Pfaffrad o Wilhelm Holder, artisti, come Giovanni Paolo
Lomazzo e scienziati come Tycho Brahe citano tutti il maiorchino17.
Non dunque strano pensare che, in questa temperie culturale, accanto
allamore per lantichit classica, Cardano coltivi in qualche modo un interesse
per temi alchemici, magici ed occulti. Linteresse per i saperi occulti coin-
volge gi nel XV secolo grandi intellettuali come Marsilio Ficino e Pico della
Mirandola, adesso nel XVI secolo uno dei maggiori esponenti, oltre a Paracelso
(1493-1541), Cornelio Agrippa di Nettesheim (1486-1535), contro il quale
Cardano si scaglia pi volte nel De rerum uarietate, accostando a lui anche il
nome di Raimondo Lullo e dellAbbate Tritemio.
Giovanni Tritemio (1462-1516) mostra una confidenza con la combinato-
ria lulliana18, alla quale viene forse iniziato da Libanio Gallio19. Non soltanto
Agrippa ha rapporti intellettuali con lui ma anche il gi nominato Charles
de Bouvelles20. Agrippa diviene noto soprattutto per la sua opera De occulta
philosophia, la cui prima stesura, del 1520, viene proprio dedicata a Giovanni
Tritemio21. Cornelio Agrippa, allievo di Andreas Canter e commentatore
dellArte di Lullo22, mantiene contatti anche col circolo di Lefvre, insegna
presso lUniversit di Dole e tiene lezioni pubbliche e private in Italia, ovvero a
Torino23. Con la sua opera di teorico e riformatore dellars lulliana influenzer
fortemente le generazioni successive24. Sembra opportuno notare che Tritemio

17 R. Ramis Barcel, Algunas perspectivas nuevas para la historia del lulismo: referencias
lulianas desconocidas en textos impresos del siglo XVI, Antonianum 90 (2015) 587-606.
18 N. L. Brann, Trithemius and Magical Theology. A Chapter in the Controversy over Occult Studies
in Early Modern Europe, State University of New York Press, Albany 1999, pp. 69, 146, 170.
19 F. Secret, Qui tait Libanius Gallus, le matre de Jean Trithme, EL 6 (1962) 127-137.
20 J. Gay Estelrich, Algunos temas lulianos en los escritos de Charles de Bovelles, EL 24
(1980) 49-69.
21 P. Rossi e S. Parigi, La magia naturale nel rinascimento, testi di Agrippa, Cardano, Fludd,
Torni 1989, p. 38.
22 T. e J. Carreras y Artau, Historia de la filosofa espaola. Filosofa cristiana de los siglos XIII
al XV, 2 vols., Tomo II, Real Academia de Ciencias Exactas, Fsicas y Naturales, Barcelona-
Girona 2001 [1939-1943], pp. 216-224.
23 M. Van der Poel, Cornelius Agrippa, The Humanist Theologian and His Declamations, Brill,
Leiden 1997, p. 25 et passim.
24 P. Rossi, Clavis universalis: Arti mnemoniche e logica combinatoria da Lullo a Leibniz, R.
Ricciardi, Milano-Napoli 1960, pp. 42-45.

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opera alla corte di Massimiliano I, presso il quale nel 1495 viene nominato
Leibarzt Nicolaus Pol25, un medico cos interessato alle opere lulliane tanto
da raccoglierle nella propria biblioteca in numero considerevole.
Quando Cardano scrive di alchimia ha forse in mente anche lopera di
uno dei pi prominenti scrittori alchimisti del Cinquecento, ovvero Giovanni
Bracesco26, il quale, nella sua opera De alchemia dialogi duo, d voce ad un dia-
logo a tema alchemico tra Geber (Jabir Ibn Hayyan) e Lullo. Per Didier Kahn,

la plus dterminante, celle qui influena lalchimie de faon dcisive en lorientant


sans plus de discussion dans cette voie o chacun tait libre dinterprter les sym-
boles sa guise, fut celle que donna Giovanni Bracesco (c. 1482-1555?) dans ses
deux ouvragesIl Legno della vita(1542) etLEsposizione di Geber filosopho(1546)

che fu tradotto in latino col titolo De alchemia dialogi duo27. Lopera propone
un profilo di Lullo alchimista che doveva esser ben conosciuto ai tempi di
Cardano, data la grande diffusione dellopera di Bracesco.
La critica negativa che Girolamo Cardano volge contro Tritemio, Agrippa
e Lullo non sfugge negli anni successivi a Tommaso Garzoni (1549-1589), che
evidentemente legge le pagine cardaniane del De rerum uarietate annotando:

Annotazione sopra il XXI Discorso.


Lopinione di Hieronimo Cardano intorno Raimondo Lullio molto sinistra,
impero che nelibri de rerum Varietate parlando dellAbbate Tritemio, prorompe
queste parole. Fuit vir paulo antes nostram aetatem mendacior Agrippa, inanior
Raymundi Lullio, Iohannes Tritemius dalle quali parole si comprende in che conto
tenuto apresso a lui. Benche anco il Cardano paga il fio presso a Leone Suauio
sopra il libro di Teofrasto Paracelso, de vita lunga. Ma i difensori della dottrina di
Raimondo son stati il Lauinheta, Giacomo Fabro Stapulense, Ferdinando Corduba
Hispano, Carlo Bouillo, Andrea Pietro et Giacobo Canterii, et finalmente il sacri-
lego Agrippa di tal Dottrina principalissimo Commentatore28.

25 C. Compagno, Alchimia e pseudolullismo nei manoscritti viennesi del Dott. Nicolaus Pol.
Analisi dei codici 5230, 5485, 5487, 5510, 5489, 11410 della Biblioteca Nazionale Austriaca,
in M. M. M. Romano (a cura di): Il Lullismo in Italia: itinerario storicocritico, Officina di
Studi Medievali, Palermo-Roma 2015, pp. 115-190.
26 M. Baldi, Spiriti, demoni e arcana: Gratarolo e Cardano, in G. M. Cazzaniga (a cura di):
Esoterismo. Storia dItalia. Annali. Vol. 25, Eunaidi, Milano 2010, p. 227.
27 D. Kahn, Alchimie et Paracelsisme en France la fin de la Renaissance (1567-1625), Librairie
Droz, Genve 2007, p. 66.
28 Tommaso Garzoni, La piazza universale di tutte le professioni del mondo, MichielMiloco,
Venezia 1665, p. 182. Sul tema della presenza di Raimondo Lullo in Tommaso Garzoni cf.

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Una postilla su Girolamo Cardano e il lullismo

Nel secolo successivo, Gabriel Naud (1600-1653) riporta una testimonianza


di Giulio Cesare Capaccio (1550-1634) nel capitolo sulle testimonianze raccolte
sulla vita e le opere di Giorlamo Cardano, edito nel primo dei dieci volumi
dellOpera omnia cardaniana curata da Carlo Spon; anche a Capaccio non passa
inosservato latteggiamento critico dellumanista nei confronti del maiorchino:
[] Hoc vero illepidum condire eum iudicaui, cum in Raimundum Lullium
animaduertit. [] Quid Lullianorum asseclarum amentius?29.
Il filone culturale nel quale Cardano associa i nomi di Lullo, Agrippa e Tritemio
allinterno del De uarietate rerum quello della magia, sotto la cui etichetta cade
anche il nome del phantasticus. Nel De subtilitate il nome di Raimondo Lullo si
lega gi nel quindicesimo libro al nome di Agrippa, a cui si aggiunge quello di
Rabano Mauro. Il contesto della polemica cardaniana riguarda anche qui quegli
intellettuali che parlano de magia naturali numerorum ratione sumpta, vt
Agrippa infelix: Nam numeri (vt rect Aristoteles dixit) actionum, et mutationum

A. Musco, Raimondo Lullo in Tommaso Garzoni: postilla a margine del lullismo italiano,
Pan 23 (2005) 350-357.
29 Hieronymus Cardani, Hieronymi Cardani opera omnia, Cura Caroli Sponii, Lugduni 1663,
Tomus I, Testimonia praecipua de Cardano, a Gabriele Naudaeo collecta, IVL. CAPACIVS
IN Elogiis virorum literis illustrium. Hieronymus Cardanus. Lintera nota recita cos: Ex sor-
dido statu priusquam nasceretur, exilium expertus (abortiuum enim medicamentum alieno
mandato mater bibit, vt de se ipso in Opusculo de paupertate testatur) omnium Doctrinarum
apicem conscendisse Hieronymum Cardanum dixerim; quibus non tantm Mediolano in
qua vrbe ortus est, & Bononiae, cuius Academiam illustrauit, sed omni fere Italiae, in qua
prouincia claruit, attulit honores. Doctiorem fortasse eius non nouit aetas, sed vanium, sed
curiosum, sed Naturae arcanis perdit delectatum, vt superstitionibus se emanciparit. An
dices in scribendo non fuisse cultum, cm quicquid in buccam venerat, scripsisse vsus fue-
rit? In re medica multus fuit, sed quem persaep aliorum opinionibus aduersari huiusmodi
animaduertes, vt illud sibi ambitiosus poposcisse credas, vt appeteret laudem. Eques ipse
Bellorophonte, Neque pugno, neque segni pede uictus. Nec taeduit in subtili rerum varietate
ea narrasse (num puerilia?) quibus ingenij acumen exerceret Scaliger. Accusas in eodem,
genituras? merito. Mathesim ad naturae auctorem transferrem quam vanum? Hem, tam
inani labore de Christo nascente loqui? Qum lat hominum prorupit audacia. Hoc ver
illepidum condire eum iudicaui, cm in Raimundum Lullium animaduertit. Quid facere
potuisset praeclarus, qum nebulonem illum, literarumque parasitum ex Doctorum coetu
explodere? Quid eo stolidius, aut spurcius? Quid Lullianorum asseclarum amentius? An &
amentem Cardanum appellaueris in arte magna, quas alegebraicas regulas dixit, & amen-
tiorem in iudiciis geniturarum? Sanioris hoc ingenij iudicium esto, scripsit praetere de
immortalitate animae; Contradictiones Medicorum, de sanitate tenenda, de simplicium medi-
camentorum noxa, Commentaria in Ptolomaeum, Arithmeticam, Arithmeticae practicam, de
utilitate capienda ex aduersis libros quatuor, quibus vt in omnibus excelleret, in Ethica praxi
se versatum praebet, vt Mathematicus, Orator eximius, Philosophiam quoque ex omni parte
calluisse patefaceret. Si veda anche: Hieronymi Cardani Mediolanensisphilosophi ac medici
celeberrimi Opera omnia, Lugduni, Ioannis Antonii Huguetan & Marci Antonii Rauaud, s.
l.1663.

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Carla Compagno / Rafael Ramis Barcel

non possunt esse principia (Cardano, 1663, Tomus III, p. 588), utilizzando
dimostrazioni geometriche e numeri in modo inutile30. Nel dodicesimo libro
della stessa opera il nome di Lullo ricorre, per la prima volta, con un riferimento
non alla magia ma allalchimia. In questo luogo il nome di Lullo si lega a quello di
un altro intellettuale lullista, medico ed alchimista contemporaneo di Cardano,
ovvero Philipp Ulsted, le cui opere vengono stampate per lo pi in Francia. Fin
dalle prime pagine della sua opera Ulsted nomina Raimondo Lullo e le opere
alchemiche credute di suo pugno31, accostando il nome del maiorchino a quello
di Arnaldo da Villanova e Giovanni Rupescissa (come succede anche nellopera di
Bracesco32 non alludendo per mai alla leggenda del Lullo alchimista33. Rupescissa
sarebbe, secondo Ulsted, discepolo dei primi due34.
La possibilit che Cardano avesse avuto sotto gli occhi alcune delle opere
alchemiche pseudollulliane durante la sua formazione, oltre a vederle citate
in opere di intellettuali a lui contemporanei, un fatto da accertare. Che i
numeri matematici e i processi di misurazione siano costitutivi dei procedi-
menti alchemici ma anche magici e delle mixtiones tra i vari elementi, e che le
misurazioni delle quantit delle componenti nellopus alchemico ne siano una
delle procedure fondamentali, sono conoscenze che il medico umanista pu
aver appreso naturalmente da testi alchemici di varia natura.
Unultima citazione stata rintracciata nel tomo secondo dal titolo Moralia
quaedam et physica dellOpera omnia del 1663, nel capitolo Problematum
Medicorum, sectio secunda:

30 Cf. I. Schtze, Die Naturphilosophie in Girolamo Cardanos De subtilitate, Wilhelm Fink


Verlag, Mnchen 2000, p. 36: So kann man die Wichtigkeit einer Subtilitt dadurch beur-
teilen, da man ihren Nutzen einschtzt. Cardano nennt subtile Spiele, die Bcher Lulls und
die Zahlenspekulationen des Agrippa von Nettesheim als Beispiele nutzloser Subtilitten.
Dabei handelt sich vor allem um Erfindungen oder geometrische Beweise, die keinen Nutzen
bringen und deshalb fr das Erlangen von Wissen unwichtig sind.
31 Philippus Vlstadius, Coelum philosophorum seu de secretis naturae Liber, Argentorati 1528.
Disponibile in formato digitale allindirizzo: http://digital.slub-dresden.de/fileadmin/
data/273316001/273316001_tif/jpegs/273316001.pdf. Strenuo ac nobili Foelici de Gennasio:
Ad paucorum enim manus peruenisse video Mercuriorum librum, aut testamentum, aut
Codicillum aut reliquos Raimundi libros, quos si desideramus.
32 Giovanni Bracesco, De alchemia dialogi duo:quorum prior genuinam librorum Gebri sententiam
de industria ab authore, & figurato sermone inuolutam retegit, & certis argumentis probat,
alter Raimundi Lullij... Mysteria in lucem producit...,excudebant Godefridus, & Marcellus
Beringi fratres, s. l. 1548, p. 118 et passim.
33 Pereira, The Alchemical Corpus, cit., p. 46.
34 Vlstadius, Coelum, cit., Epilogus: Sed quum adeo copiose de omnibus his duo contubernales,
Arnoldus scilicet, & Lullius, tum etiam eorum discipulus Ioannes de rupescissa.

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Una postilla su Girolamo Cardano e il lullismo

Cum abstinentia ade commutet homines vt quidam adipiscantur repent scien-


tias vt referunt de Raymundo Lullio (quamvis sic scire, nesciam cui vsui) plures
fatidici ? An quod tales etiam sint solitarij, homo autem solitarius aut bestia aut
Deus, dicit Aristoteles. Aut quod hi incolunt specus plerumque : halitus autem terrae
permutant mirum in modum temperatura vt Aristoteles in libro de Oraculis refe-
rente Plutarcho? An quoniam dum abstinent cogitant , & nulli negocio intendunt:
anima autem libera multa videt & cognoscit, modis nobis non ade compertis35.

Il paragrafo discorre sullefficacia dellastinenza facendo riferimento a


quanto si racconta di Raimondo Lullo. Che cosa ha sentito dire Cardano di
Raimondo Lullo? Che forse il phantasticus esercitava la contemplazione? O ha
letto qualcosa nelle sue opere?36.
Se da una parte Cardano attacca Lullo e gli autori umanisti che lo usano
come fonte, dallaltra cita spesso nel De rerum uarietate37 Conrad Gesner
(1516-1565), intellettuale col quale in corrispondenza e ha probabilmente un
incontro in Italia38. Gesner autore di diverse opere ed in particolare pubblica
nel 1552 il Thesaurus Euonymi Philiatri de remediis secretis, tradotto in italiano
da Pietro Lauro nel 1560. Il testo si presenta come una sorta di antologia di
scritti alchemici di vario tipo, nella quale lautore nomina Lullo sin dalle prime
pagine39 e per tutto il corso dellopera accanto a nomi antichi e medievali della
tradizione alchemica. Il nome di Cardano ricorre anchesso con grande frequenza.

35 Cardani, Opera omnia, p. 639.


36 Per una riflessione sul vocabolo abstinentia nellopera di Lullo, in particolare la Declaratio
Raymundi per modum dialogi edita, cf. G. Musotto, Raimondo Lullo e la Condanna pari-
gina del 1277: redazione e trasmissione della proposizione numero 181, in J. Martnez
Gzquez, . de la Cruz Palma i C. Ferrero Hernndez (eds.): Estudios de Latn Medieval
Hispnico. Actas del V Congreso Internacional de Latn Medieval Hispnico (Barcelona, 7-10
de septiembre de 2009), (Millennio Medievale 92) SISMEL, Firenze 2011, pp. 261-273.
37 Hieronymus Cardani, De Rerum Varietate libri XVII, Per HenrichumPetri, Basileae 1557,
liber X caput L p. 383: Aqua autem multis modis exterius adhibetur, quorum aliquos in
libris de Subtilitate retulimus. Se praestantissimum, ac comodissimum ostendit nobis in
typo Conradus Gesnerus Tigurinus medicus, dum Tiguri essem, rediens in Italiam, p. 387:
Meminit Conradus Gesnerus uidisse mulierem, quae tuberculis faciei liberata est, sola
lotione aquae destillationis fragorum. Vi sono diverse citazioni di Gesner in questo capitolo,
e ancora p. 393: Gesnerus refert multis annis acetum destillatum integrum seruari.
38 Schtze, Die Naturphilosophie, cit, p. 149.
39 Conrad Gesner, Thesaurus Euonymi Philiatri de remediis secretis, Tiguri per Andream Gesner.
F. et Rodolphum Vuyssenbachium, s. l. 1552, p. 23: Raimundi Lulli liber optimus et doctis-
simus de quinta essentia, qui Argentoratiolim editus est & nuper Norimbergae, sed in
multis differens. Mihi exemplaria duo manuscripta sunt, & et alia duo apud amicum uidi,
quae omnia & inter se & ab impressis differunt. Vidi & Ioannis de Rupescissa libellum de
quinta essentia fer per omnia ad uerbum eundem, ut Lullus ab eo transcripsisse uideatur,

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Carla Compagno / Rafael Ramis Barcel

Lapproccio intellettuale del Cardano a Lullo si inquadra dunque da una


parte nella critica che lumanista volge verso un filone culturale che segue la
linea Tritemio Agrippa40 dallaltra tace, in maniera probabilmente voluta,
la fama delle opere alchemiche pseudolulliane che tra XV e XVI secolo deve
aver raggiunto diversi ambienti culturali con i quali lumanista certamente
in contatto41.

3. CONCLUSIONI

Nella presente postilla si sono rintracciate le citazioni che Gerolamo Cardano


fa di Lullo allinterno del De subtilitate e del De rerum uarietate. I riferimenti
a Lullo si inquadrano nel contesto della magia e dellalchimia, sebbene la
citazione contenuta nellOpera omnia sembra alludere ad un ambito contem-
plativo nel quale poter ottenere la vera conoscenza tramite pratiche ascetiche
quali il digiuno e lastinenza. Non si al momento in grado di dimostrare se
Cardano avesse letto opere pseudolulliane e/o autenticamente lulliane ma, data
la cospicua diffusione di scritti alchemici pseudolulliani e linteresse al Lullo
autentico presente in diverse regioni europee a quel tempo, lipotesi potrebbe
trovar fondamento veritiero. Gerolamo Cardano fu avviato agli studi dal padre.
Fazio Cardano, meno noto rispetto al figlio, eppure studioso di astrologia e
scienze occulte, giureconsulto e medico nonch in contatto con grandi perso-
nalit quali Leonardo da Vinci, potrebbe aver posseduto nella sua biblioteca
testi (pseudo)lulliani. I rapporti intellettuali che Gerolamo Cardano intrattenne
in seguito portano altres a supporre con ragionevolezza il suo incontro con
testi di (Pseudo)Raimondo Lullo. Sembra opportuno evidenziare i contatti di
Gerolamo con John Dee alla corte inglese e la sua amicizia con Conrad Gesner,
conosciuto per la prima volta a Zurigo42. Conrad Gesner oltre a citare Lullo
nelle sue opere, come abbiamo visto sopra, dimostra di conoscere vari scritti

aut Lullo aliquis falso tribuisse, si modo is ante Lullum scripsit, ut in Io. Bracesci dialogo
legimus. Symphorianus Camperius tamen Lullum siue Lullium claruisse anno Christi 1311.
annotauit: Ioannes uer de Rupescissa anno 1340. Trittemius. Eiusdem Lulli libelli de aquis,
uide supra in Aegidio.
40 Cristbal Surez de Figueroa, Plaza universal de todas ciencias y artes, Luis Snchez, Madrid
1615, p. 81.
41 Garzoni, La piazza universale, cit., p. 140.
42 D. Giavina, Si igitur secreta evulgentur, cum communia fiunt, decorem et nobilitatem
amittunt. Il De secretis di Girolamo Cardano, Acme 65 (2012, 1) 207-232.

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Una postilla su Girolamo Cardano e il lullismo

del maiorchino sia apocrifi che autentici e ne stende due cataloghi43, dei quali
il primo rientra nella sua Bibliotecha universalis (1545). John Dee, ricordiamo
in questa sede, si interess attivamente allalchimia psedolulliana; si conser-
vano anche note di suo pugno nel ms. Oxford, Corpus Christi College, 244 che
tramanda il Testamentum pseudolluliano editato da John Kirkeby, nel 1455,
in latino ed in catalano44.
Infine, la differenza principale tra la filosofia cardaniana e (pseudo)lulliana
risiede nella teoria dei quattro elementi. Per Lullo e il Magister Testamenti sono
quattro (terra, acqua, aria, fuoco), per Cardano sono tre (terra, acqua, aria).
Questa grande e significativa differenza filosofica per non giustifica piena-
mente il silenzio su Lullo di Cardano, il quale daltra parte nomina pi volte
Aristotele pur criticandone la teoria elementare. Forse lavversione a Lullo, sino
al punto di condannarlo quasi alloblio, risulta conseguenza del forte sprezzo
che il medico pavese dimostra contro Agrippa nei suoi scritti.

43 Cf. i cataloghi delle opere lulliane di Gesner alla pagina web della Base de Dades Ramon
Llull-Llull DB dellUniversitat de Barcelona: http://orbita.bib.ub.edu/llull/gent.asp?id=1539.
44 M. Pereira e B. Spaggiari, Il Testamentum alchemico attribuito a Raimondo Lullo, Edizione
del testo latino e catalano dal manoscritto Oxford, Corpus Christi College, 244, SISMEL-Edizioni
del Galluzzo, Firenze 1999.

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