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Marchiori Nicholas 5A Info 17/05/17

Articolo di giornale “L’ossessione della bellezza”


Titolo : La bellezza di plastica dei giorni moderni.
Collocazione : Giornalino scolastico.

Oggigiorno la maggior parte delle ragazze, e con


ragazze non intendo solo le adolescenti ma anche le
donne che l’adolescenza l’hanno superata da un po'
ma che dentro si sentono ancora giovani, non si
ritrovano nel corpo che possiedono. Sempre più
interessate dal bisogno di essere conformi agli
standard di bellezza che ritroviamo ovunque, dalla
pubblicità in televisione alle donne che partecipano
a eventi mondani, si ritrovano a compiere gesti folli,
come farsi “regalare un naso nuovo per l’esame di
maturità o un ombelico a mezzaluna.
Hanno 17 anni e non si piacciono, anche se magari
sono molto carine” come dice M.Crosetti del
quotidiano La Repubblica.
La cosa che più si è persa di vista, sottovalutando di
molto i veri bisogni del nostro corpo, è quella del
rischio di privarsi “di quella naturalità che rende i
corpi unici e, soprattutto, umani. […] Raggiungerle
è impossibile ma la chirurgia plastica ed estetica
può dare una mano a correggere alcuni difetti ed è
questa la ragione per cui, secondo l’Isaps, l’Italia
occupa il terzo posto nella classifica dei Paesi che
ricorrono al bisturi”, crude parole scritte da
S.Ficocelli, sempre del quotidiano La Repubblica.
Si potrebbe pensare che il peggio sia questo, invece
non è che la punta dell’iceberg, in quanto ci sono
moltissimi problemi causati dall’utilizzo improprio
della chirurgia estetica, come il recente caso di una
signora di Albenga il cui volto è stato deturpato; “ il
chirurgo, accusato di lesioni colpose, avrebbe
utilizzato delle miscele di prodotti realizzate da lui
stesso e composte da steroidi e botulino,[...] in più
avrebbe operato nel retro di un negozio in un
ambiente non asettico.” come si legge nel decreto di
citazione al giudizio emesso da Luca Monteverde.
Nonostante ci siano campagne atte all’informazione
sui rischi derivanti dalla chirurgia estetica le donne
moderne continuano a credere che i modelli di
bellezza da seguire, purtroppo creati artificialmente
nella maggior parte dei casi con software
informatici di foto ritocco o di video editing,
debbano essere l’ideale di perfezione e quindi fanno
anche più di ciò che a loro è permesso per
assomigliare sempre di più a delle bambole di
ceramica.
Marchiori Nicholas 5A Info 17/05/17

La domanda che viene spontaneo porsi è : dove


sono finite le donne vere, quelle che non si
nascondono dietro a make-up o ritocchi vari, ma
che mostrano con fierezza e sensualità quello di cui
Madre Natura le ha “dotate”? Poi ci stupiamo se in
Giappone, e non solo, vengono create sempre più
industrie basate sulla creazione di “fidanzate
virtuali”...