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Ateneo Pontificio Regina Apostolorum Juan Carlos Viveros Rodríguez

Metodologiadella ricerca teologica PCIMME


Prof. P. David Konnce LC 8 di novembre di 2016

ANALISI DEL DOCUMENTO


TEOLOGIA OGGI: PROSPETTIVI, PRINCIPI E CRITERI DALLO SCHEMA DI
TRACY

Modello principale del documento


Dopo numerosi incontri delle sottocommissioni e durante le sessioni plenarie della
stessa Commissione dall´anno 2004 tenuti a Roma, il documeto è stato aprovato dalla
Comissione Teologica Internazionale il 29 di novembre di 2011; sotto la presidensa del
Cardenale William Levada, prefetto della Congregazione della Dotrina della Fede, e durante il
pontificato di sua santità Benedetto XVI. A riguardo del contenuto del documento e dello
schema di Tracy, posso afermare che il modello è ortodosso; per fondamentare la mia risposta
spiegherò il soggetto e oggetto dello schema di Tracy dal documento citato.

Soggetto

Lo studio presentato da Tracy ci presenta il soggetto come colui credente, membro di


una tradizione ecclesiale. È cosi che il documento della CTI per portare avanti il suo compito
di comprendere e strutturare l´unità della teologia nella sua multiplicità, cerca fondamentare il
suo studio credente e teologico prima fatto dall’intervento di numerosi teologi, nella Sacra
Rivelazione facendo numerosi acceni a la Sacra Scrittura e alla Sacra Tradizione viva della
Chiesa, anche facendo la giusta interpretazione del dato rivelato sotto l’insegnamento del
Magistero. Lo studio si è svolto da uomini di fede, che per comprendere meglio quello che alle
sue volte hanno ricevuto, si sono messi a indagare sulla sua fede, sempre con lo sguardo fisso
verso a coloro che come loro hanno ricevuto la Rivelazione divina, la “Tradizione Ecclesiale”.

Oggetto

Tracy ci presenta l’oggetto, come la comprensione analoga della fede che ha avuto la
Tradizione; non è razionalismo e neanche fideismo, ma si comprende con l’uso dell’analogia.
È stato uno studio guidato dallo Spirito Santo per ragiungere l’identità della Teologia cattolica
di fronte alla frammentazione che ha avuto dopo il Concilio Vaticano II. I teologi sanno che
c’e un solo Dio Creatore, Redentore e Santificatore, un solo messaggio di salvezza e cosi una
sola Parola rivelata; è questa la raggione perchè si deve avere anche soltanto una Teologia con
la sua multiplicita de forme che insieme indagano sull’unica Verità centrata in Cristo Gesù. Il
testo si propone di individuare i tratti familiari distintivi della Teologia cattolica presentando i
criteri dove le diverse forme di teologia troveranno il suo riconoscimento come autentica
scienza teologica e cosi participare alla missione della Chiesa che è quella di proclamare
l’unico vangelo al unico gregge. Il documento ha tre capitoli, il primo capitolo ci parla della
primasia della Parola di Dio nella Bibbia e nella Tradizione come unica fonte e anima della
Teologia, il secondo capitolo è riguardo la comunione che deve avere fra la Teologia e la
Chiesa, perche la teologia è fondata sulla fede, e la fede stessa è personale e anche è ecclesiale,

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il terzo capitolo è sul rendimento razionale della verità di Dio, cioè, la Parola di Dio accolta
nella fede che diventa luce per l’inteligenza dl credente.

Elementi di apertura e critica a gli altri modeli

Secondo Tracy ci sono quattro modeli più: liberale, neo-ortodosso, radicale e


revisionista. Il Documento della CTI non ha rifiutato la pluralità della Teologia, ma più tosto
l’ha valorato perche riconosce che Dio si ha rivelato di diverse forme e non se puo studiare da
una stessa forma, ma sottolinea che tutte le forme arrivano al suo compimento e pieneza in
Cristo. Il documento accetta l’unità della Teologia ma nella sua diversità. Riconosce le nuove
voci teologiche e il pensiero teologico che è venuto fuori dopo il Vaticano II, per esempio le
riflessioni sulla pace, la liberazione, l’ecologia e la bioetica; approfundimenti sullo studio
biblico, liturgico, patristico e medievale; e anche nuove sed di riflessione come il dialogo
ecumenico, interreligioso e interculturale. Sono studi che si sono ragiunti grazie allo svilupo
del pensiero teologico, ma cosi come si è svolto si deve anche vedere si è in comunione con il
messaggio cristiano predicato da Cristo e trasmesso dagli apostoli, cioè si deve essaminare e
studiare secondo le prospettive, principi e criteri de la Teologia che la caratterizaranno come
un’autentica Teologia cristiana. Il primato della Parola di Dio, il riferimento normativo e
fontale alla Scrittura e alla Tradizione, a anche alla fede de la Chiesa, l’atenzione al sensus
fidelium, la dimenzione razionale e la fedelta e adesione responsabile al Magistero ecclesiale
sono tra i criteri evidenziati ai fini di una presentazione, argomentata scientificamente e
razionalmente delle verità della fede cristiana.