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Introduzione I

Cosa è l’Economia?

Etimologia della parola Economia:


gestione della casa e della famiglia

La parola Economia si applica anche alla gestione della società nel suo complesso

Infatti, un individuo (famiglia) e la società (Stato, Regione, ecc…) affrontano decisioni simili

Es:
- quanto e quali beni di consumo e servizi produrre?
- chi deve lavorare, quanto, e in quali settori?
- a quali prezzi (valore di scambio) devono essere scambiati i beni e servizi prodotti?
- quante risorse impiegare nella difesa?

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Scarsità delle risorse

Le scelte di un individuo e dello Stato sono limitate dalla disponibilità di risorse

Risorse:
input utilizzati per produrre i beni e i servizi che gli individui desiderano
Es:
- lavoro (tempo e abilità)
- capitale fisico e capitale umano
- risorse naturali (terra, materie prime)
- risorse finanziarie

Problema della scarsità delle risorse

La scarsità si manifesta se:


i bisogni degli individui e della società sono illimitati
(tenore di vita più elevato, scuole migliori, aria pulita, strade efficienti)
e le risorse sono limitate rispetto ai bisogni

In una società le risorse sono realmente scarse o no?


Oppure è più appropriato parlare di problema nella distribuzione delle risorse?
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Cosa studia l’Economia?

Definizione prevalente:
l’economia è la scienza
che studia il modo
in cui gli individui e la società
allocano le risorse scarse
tra vari usi alternativi

La scarsità implica l’esigenza di fare delle scelte

L’economia studia le scelte degli agenti economici sulla gestione delle risorse scarse
Per il motivo che solo le risorse scarse possono:
- generare un interesse economico
- essere oggetto di attività economica (essere comprate, vendute e scambiate in un mercato)
- avere un prezzo (valore di scambio)

Le risorse non scarse non sono oggetto di attività economica


(hanno valore ma non un prezzo, cioè non hanno un valore di scambio)
Es: aria sulla Terra
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Analisi economica

In genere, l’analisi di un problema economico si articola in 3 fasi:

- eventuale descrizione dei dati disponibili o degli eventi economici


Es:
analisi storica dell’andamento del prezzo delle abitazioni

- spiegazione degli eventi tramite un modello


Es:
modello della domanda e dell’offerta

- eventuali previsioni future e indicazioni di politica economica


Es:
proposta di una nuova imposta o tassa

Modello di Economia (in forma verbale e/o grafica e/o matematica):


rappresentazione semplificata e astratta della realtà tramite l’uso di assunzioni (ipotesi semplificatrici)

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Analisi positiva vs Analisi normativa

Analisi positiva: analisi che descrive il funzionamento di un sistema economico


(analisi descrittiva – oggettiva)
Es:
analisi degli effetti di una riduzione della tassazione sul bilancio pubblico

Analisi normativa: analisi che prescrive come dovrebbe essere un sistema economico
(analisi prescrittiva – soggettiva, in genere di pertinenza della politica economica)
Es:
prescrizione sull’aumento dei dazi doganali per sostenere gli agricoltori nazionali

In genere, gli economisti sono in disaccordo sull’analisi di un tema dal punto di vista
- positivo (cioè, sulla giusta teoria da impiegare per spiegare una certa realtà economica)
- normativo (cioè, su come si dovrebbe intervenire per modificare la realtà economica)

Il disaccordo può derivare:


- dalla elevata complessità dei temi da analizzare
- da motivazioni politiche

Quindi, l’Economia è una scienza esatta o una scienza sociale?


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Ambiti di studio dell’Economia

Decisioni individuali degli agenti economici (consumatori, lavoratori, imprese)


Es:
- quali beni e servizi e quanto i consumatori scelgono di acquistare?
(dato il reddito limitato)
- quante ore di lavoro i lavoratori scelgono di offrire?
(dato il tempo limitato)
- quali beni e servizi e quanto le imprese scelgono di produrre e offrire?
(date le risorse finanziarie, il capitale, la disponibilità di fattori limitate)

Interazioni tra gli agenti economici


Es:
- come i mercati dei beni e servizi definiscono cosa, quanto e a quale prezzo produrre?
- come il mercato del lavoro definisce il prezzo del lavoro (salario)?

Sistema economico nel suo complesso


Es:
- come viene misurata la ricchezza di una nazione?
- come viene determinato il tasso di inflazione?
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Ambiti di studio dell’Economia

Teorie economiche diverse offrono interpretazioni diverse dei problemi di Economia

In genere, i seguenti concetti-principi sono ricorrenti nelle varie teorie

Principi riguardanti le decisioni individuali degli agenti economici:


- scelte alternative
- costo opportunità
- razionalità
- analisi marginalista
- risposta agli incentivi

Principi riguardanti le interazioni tra agenti economici:


- scambio
- mercato
- efficienza nello scambio

Principi riguardanti il sistema economico nel suo complesso:


- scelte alternative

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Decisioni individuali: scelte alternative

In genere, per ottenere qualcosa siamo costretti a rinunciare a qualcos’altro


(trade-off)

Es: per un individuo


- consumare il bene x o il bene y?
- lavorare di più o avere più tempo libero?

Analisi costi-benefici

La scelta tra diverse alternative si basa sul confronto tra


Benefici e Costi
derivanti da ogni alternativa

Tutte le decisioni della vita (anche non strettamente economiche) implicano delle scelte
Es: impiego del tempo libero, affetti

Perché il principio del trade-off deriva dalla scarsità delle risorse?


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Decisioni individuali: costo opportunità

Costo opportunità: costo dal punto di vista economico

costo opportunità di qualcosa


=
benefici alternativi a cui si deve rinunciare per ottenerla
Es: costo opportunità di studiare all’Università =
= costo tasse + libri (soldi che potrebbero essere spesi per altro a cui si rinuncia)
+ guadagno da lavoro che si otterrebbe non studiando (mancato guadagno a cui si rinuncia)

Il costo opportunità (o costo economico, o semplicemente costo) conteggia assieme:


- costi espliciti (esborsi monetari, contabilizzati) Costo di tutte le opportunità alternative perse

- costi impliciti (mancati guadagni, non contabilizzati) (scegliendo un’azione piuttosto che un’altra)

Costo economico (costo opportunità) = costi espliciti + costi impliciti (punto di vista economico)
Costo contabile (costo ragionieristico) = costi espliciti (punto di vista contabile)

È sempre: Costo economico ≥ Costo contabile


(il costo economico è più corretto e completo del costo contabile)
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Decisioni individuali: razionalità

Parte della teoria economica assume che gli agenti economici sono razionali

Razionalità
=
agire in modo coerente con i propri obiettivi

L’obiettivo può essere la massimizzazione:


- dell’utilità per un consumatore
- del profitto per un’impresa

La razionalità esclude comportamenti “strani” (tipo giocare alla roulette o al lotto)?

Concetto di individualismo:
gli agenti economici agiscono esclusivamente in base al proprio interesse individuale

L’individualismo esclude i comportamenti altruistici?


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Decisioni individuali: analisi marginalista

Gli individui decidono rispetto a variazioni marginali (incrementali) di una variabile


(confrontando benefici e costi di una piccola variazione nel piano d’azione)

Es: le variazioni marginali riguardano le piccole quantità incrementali


- in più o in meno di un bene di consumo (o servizio) da acquistare per un consumatore
- in più o in meno di ore di lavoro da offrire per un lavoratore
- in più o in meno di bene di consumo (o servizio) da produrre per un’impresa

Raramente le decisioni sono intraprese in senso assoluto e per grandi variazioni


Es:
- cenare in un ristorante “all you can eat” o digiunare del tutto
- studiare 24/7 per 5 anni all’Università o abbandonare gli studi

L’analisi marginalista può essere applicata anche a decisioni non economiche


Es: quanti musei e monumenti visitare in un giorno di viaggio in una capitale Europea

Si decide di compiere l’azione marginale se: Beneficio marginale ≥ Costo marginale

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Decisioni individuali: incentivi economici

Incentivo
=
guadagno derivante dalla modifica di un comportamento

In genere, gli agenti economici rispondono agli incentivi


Es:
- scelta di un corso universitario in base all’andamento del mercato del lavoro
- scelta della cilindrata dell’auto in base al prezzo della (e alle tasse sulla) benzina

Perché gli agenti economici rispondono agli incentivi?


Per sfruttare ogni opportunità di migliorare la propria condizione (massimizzare)

Il policy-maker può indurre gli agenti ad adottare un certo comportamento


(la scelta degli individui rimane libera)
Es: incentivi economici positivi per la riduzione dell’inquinamento
(invece dell’autoconsapevolezza o del rispetto della legge)
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Interazioni tra agenti economici: mercato

Mercato
=
luogo (fisico o non fisico) in cui avvengono le interazioni tra agenti economici
Es: interazione tra
- consumatori e produttori (mercato di un bene o servizio)
- lavoratori e datori di lavoro (mercato del lavoro)

Il mercato esiste perché consente di ottenere dei benefici dallo scambio


(rispetto all’autarchia, auto-sussistenza)

I benefici dello scambio derivano dalla specializzazione del lavoro

Gli individui ottengono più cose e migliori se si specializzano in un campo e scambiano sia:
- se è difficile specializzarsi (diventare bravi ed efficienti) in campi diversi
- se è possibile specializzarsi (e diventare più bravi ed efficienti di altri) in campi diversi (perché?)

Es:
un individuo sceglie se specializzarsi come medico o come pilota d’aereo per poi scambiare
(così può ottenere più cose e migliori rispetto a diventare sia medico che pilota)
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Interazioni tra agenti economici: mercato

Economia di mercato = sistema in cui gli agenti economici decidono liberamente:


- quali e quanti beni di consumo e servizi comprare
- quanto e per chi lavorare
- quali e quanti beni di consumo e servizi produrre
- quanti lavoratori assumere e per quanto tempo

I prezzi di beni, servizi e lavoro si formano nel mercato (descrivendo il valore di scambio)

Mano invisibile (A. Smith, 1776):


grazie al libero mercato
gli agenti economici
mossi soltanto dal proprio interesse egoistico
determinano il più alto livello di benessere collettivo
come se fossero guidati da una mano invisibile

Ciò porta al cosiddetto pensiero liberale


(nessun contrasto tra interesse individuale e benessere sociale)

Il mercato è sempre “libero”?


Le decisioni sono sempre “libere”?
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Interazioni tra agenti economici: mercato

Fallimento del mercato:


situazione in cui il mercato non può raggiungere l’efficienza

3 cause principali di fallimento del mercato:


- esternalità
(azioni di un agente economico che influenzano in positivo o in negativo il benessere di altri)
Es: impresa che inquina un fiume

- potere di mercato
(un agente ha il potere di influenzare in modo sostanziale la quantità e il prezzo di mercato)
Es: impresa monopolista

- informazione asimmetrica
(gli agenti hanno informazioni diverse sulla qualità del bene o servizio da scambiare)
Es: compratori e venditori di auto usate

In questi casi, potrebbe essere necessario l’intervento dello Stato nell’Economia

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Interazioni tra agenti economici: economia di mercato vs economia pianificata

Economia di mercato:
decisioni economiche intraprese individualmente e liberamente da ogni agente
(decisioni decentralizzate)

Economia pianificata:
decisioni economiche intraprese unicamente da un pianificatore (decisore pubblico)
(decisioni centralizzate)
Il pianificatore decide:
- quali e quanti beni di consumo e servizi comprare
- quanto e per chi lavorare
- quali e quanti beni di consumo e servizi produrre
- chi assumere e per quanto tempo
- i prezzi dei beni e servizi (che non descrivono il loro valore di scambio)

Il pianificatore sceglie in base ad un obiettivo pubblico e potrebbe raggiungere l’efficienza se:


- l’obiettivo pubblico del pianificatore non è diverso rispetto a quello degli agenti economici
- il pianificatore non è un dittatore non-benevolente
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Decisioni individuali e Interazioni tra gli agenti economici: equilibrio

Equilibrio
=
condizione
in cui gli agenti economici
non possono migliorare
la propria condizione
cambiando comportamento

In genere, si parla di equilibrio:


- del singolo consumatore (quando massimizza la sua utilità derivante dal consumo di beni)
- del singolo lavoratore (quando massimizza la sua utilità derivante dall’offerta di lavoro)
- della singola impresa (quando massimizza il profitto derivante dalla produzione di beni)
- di mercato nel complesso (compratori e venditori sono contemporaneamente in equilibrio)

(se massimizzano, gli agenti economici non hanno interesse a cambiare il piano d’azione)

L’equilibrio può avere anche natura dinamica


Es: sistemazione dei clienti tra le file al supermercato dopo l’apertura di un’ulteriore cassa
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Sistema economico nel suo complesso: scelte alternative

La società nel suo complesso compie scelte alternative

Es: per un Governo, Stato, Regione, Città, ecc…


- investire più risorse nella scuola pubblica o negli armamenti?
- più efficienza o più equità?

Efficienza: ottenere il massimo possibile dalle risorse scarse

Equità: distribuzione dei benefici derivanti dalle risorse in modo “giusto-equo”


I criteri di giustizia ed equità (etica) non derivano dalla teoria economica
(dipendono dalle scelte politiche e sociali di ogni società)

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Sistema economico nel suo complesso: scelte alternative

In genere, esiste un trade-off tra efficienza ed equità

Es: sussidio di disoccupazione


- garantisce un reddito a chi non lavora (maggiore equità)
- implica maggiori imposte a chi ha reddito
- potrebbe ridurre l’incentivo a generare reddito tassabile (perdita di efficienza)

Scelta di politica economica (policy-maker)

Esempio del dilemma:


dividere tra 4 individui una torta
(che potrebbe essere più piccola se divisa in parti più uguali)

A
A D

B C
D
C
B
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A.A. 2015-16 - F. Reito Quale situazione è preferibile?
Economia

Microeconomia Macroeconomia
studia: studia:
- scelte individuali degli agenti economici - funzionamento di un sistema economico
(consumatori, lavoratori, imprese) (Economia nel suo complesso)
- interazioni tra agenti economici
(funzionamento del mercato)

principali argomenti: principali argomenti:


- teoria del consumo (consumatore) - reddito nazionale
- teoria della produzione (impresa) - inflazione
- forme di mercato - disoccupazione
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Principali Teorie Economiche

Teoria Classica (1776-1870):


- A. Smith (1732-1790)
- K. Marx (1818-1883)

Teoria Neoclassica (1870-1936):


- Teoria marginalista
- libero mercato (liberismo, laissez faire)

Teoria Keynesiana (1936- )


- J. M. Keynes (1883-1946)

Monetarismo (1956- )
- M. Friedman (1912-2006)

Nuova Macroeconomia Classica (1970- )

Nuova Macroeconomia Keynesiana (1970- )


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Riferimenti per l’approfondimento della lezione:
Krugman P., Wells R., Graddy, K. – L’Essenziale di Economia – Zanichelli (2012)

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