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Fonti

https://storia.camera.it/lavori/sedute/9-novembre-2010-bf-16-201011-1109-html-01#nav

Seguito dell'esame e rinvio - Abbinamento della proposta di legge n. 3760 - Modifica all´articolo
5 della legge 22 maggio 1975, n. 152, concernente il divieto di indossare gli indumenti
denominati burqa e niqab. C. 627 reti legge.Chi commette il reato di "costrizione
all'occultamento del volto" rischia da quattro a dodici mesi di reclusione e una multa da 10.000 a
30.000 euro.

Entra effettivamente in vigore nel 2011 da parte della Camera -intende espressamente vietare
in luoghi pubblici il buqa e il niqab* poichè non rendono identificabile il volto di una persona

( bozza [osservazione personale] consultazione Peruzzi Gaia:Gaia Peruzzi è professore associato


in Sociologia dei processi culturali e della comunicazione (SPS/08) presso il Dipartimento di
Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma (Facoltà di Scienze Politiche,
Sociologia, Comunicazione). - Personalemente ritengo che il disagio scaturisca da un dislivello
della comunicazione visiva. L'individuo dagli indumenti tipicamente orientali nel sentirsi
osservato dall'altro individuo il quale supponimo indossi un burqa, si sente violato. E' una
comunicazione interrotta , siamo osservati senza poter osservare **

** medesimo concetto videocamere di videosorveglianza , possibile approfondimento su


chatroulette ( quando l'individuo va addirittura alla ricerca di un certo tipo di comunicazione )
https://chatroulette.com/

*
nota:UCOII Unione delle comunità islamiche d'italia. Secondo l'UCOII , l'unico velo prescritto
realmente alle donne è quello che copre il capo lasciando scoperto il volto ; forme più radicali
non sono richieste ( dal corano?)