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Università di Pisa

Esame di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI I


Corso di Laurea in Ingegneria Civile, Ambientale e Edile

Esame di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI - Parte I


Corso di Laurea in Ingegneria Aerospaziale
Corso di Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale

Esame di SCIENZA & TECNICA DELLE COSTRUZIONI - Parte I


Corso di Laurea in Ingegneria Chimica
(docente: Prof. Ing. Stefano Bennati)

Sintesi della soluzione della prova scritta del 27 febbraio 2016

Problema. Nel sistema di figura 1 la trave AB è rigida, mentre la trave BC è flessibile. Sulla trave BC agisce un
carico distribuito uniforme per unità di lunghezza, d’intensità p. Il sistema è vincolato da due semplici appoggi in
B e C e da un letto di molle, agente solo in direzione verticale, che collega la trave AB al suolo.

Figura 1
1) Le equazioni differenziali e le condizioni al bordo per il tratto BC che consentono di risolvere il
problema mediante il metodo della linea elastica sono le seguenti (figura 1)
EJv IV = p ;
kl 3 I
1. v ( 0) = 0 ; 2. v (l ) = 0 ; 3. v ( 0) = 0 .
− EJv II ( l ) = 0 ; 4. − EJv II ( 0 ) +
3
Integrando l’equazione differenziale, si ottiene la ben nota espressione per gli spostamenti trasversali della trave
flessibile, soggetta ad un carico distribuito uniforme per unità di lunghezza:
p s4 s3 s2
v ( s) = + C1 + C2 + C3 s + C4 .
EJ 24 6 2
Sostituendo questa espressione in quelle delle condizioni al bordo, si ottiene il seguente sistema algebrico (in
forma matriciale), la cui soluzione fornisce il valore delle costanti d’integrazione nel caso in esame:
0 0 0 1  0 
 3 2  C   4 
l l
l 0    −
1 l p 
6 2  C2   24 EJ 
l  = .
 1 0 0  C3   l 2 p 

 kl 3  C4   2 EJ 
0 − EJ 0  
 3   0 
Semplici operazioni algebriche consentono di semplificare il sistema e di ridursi ad analizzare un sistema di due
equazioni in due incognite. Ad ogni modo, anche nella sua forma completa, un algoritmo risolutivo basato sulla
regola di Cramer conduce rapidamente alle seguenti espressioni per le costanti di integrazione:
pl  5 kl 4   kl 4  pl 2  kl 4  kl 4   pl 3  kl 4 
C1 = − 1 +  1 +  ; C2 =  1 +  ; C3 = 1 + ; C4 = 0 .
2 EJ  4 9 EJ   9 EJ  8 EJ  9 EJ  9 EJ   24 EJ  9 EJ 
L’introduzione della semplificazione kl 4 EJ = 9 , conduce infine alle espressioni fornite nel testo dell’esercizio:
9 pl 1 pl 2 1 pl 3
C1 = − ; C2 = ; C3 = ; C4 = 0 .
16 EJ 16 EJ 48 EJ

1
Per derivazione, è possibile determinare sia l’espressione della rotazione della sezione trasversale, sia quelle
delle caratteristiche della sollecitazione (taglio e momento flettente) nella trave BC. Le reazioni esterne del
sistema possono essere determinate osservando che YC = EJv III ( l ) , mentre il carico distribuito applicato dal letto
di molle è determinabile facilmente osservando che è proporzionale allo spostamento trasversale, a sua volta
proporzionale alla rotazione in B della trave rigida AB, v I ( 0 ) .
Le reazioni vincolari esterne per il sistema sono rappresentate in figura 2.

Figura 2

Le CdS nei vari tratti nel sistema effettivo sono raccolte nella tabella seguente, nella quale si è posto, per
semplicità. ξ = s l ∈ ( 0, 1) .
N T M
2
3
pl ( 2 − ξ ) ξ
pl
AB 0 −
32
− (3 − ξ )ξ 2
32
 9 
BC 0 − pl  ξ − 
 16 

pl 2
16
(
8ξ 2 − 9ξ + 1 )

L’andamento delle CdS è raffigurato nella figura 3.

Figura 3

2
2) Nella risoluzione mediante il metodo
delle forze, si sceglie come incognita iperstatica X 1 il
valore della reazione esercitata dall’ appoggio in C. Il
sistema può allora essere decomposto nella somma
seguente (fig.4):
F(e) = F(0) + X1 F(1),
con: vC = 0 .

Considerazioni di equilibrio consentono di


determinare facilmente le reazioni vincolari esterne
per i sistemi F(0) e F(1). I due sistemi di forze esterne
sono rappresentati nelle figure 5 e 6.

Figura 4

Figura 5: Sistema F(0). Figura 6: Sistema F(1).

Le CdS nei vari tratti e nei sistemi F(0) e F(1) sono raccolte nella tabella seguente, nella quale, ξ = s l ∈ ( 0, 1) ,
nei versi indicati nelle figure 5 e 6.
N0 T0 M0 N1 T1 M1
2
3 3 l
pl ( 2 − ξ ) ξ ( 2 − ξ )ξ (3 − ξ )ξ 2
pl
AB 0 −
4
− (3 − ξ )ξ 2 0
2 2
4

pl (1 − ξ ) pl 2 l (1 − ξ )
(1 − ξ )
2
BC 0 − 0 −1
2

I diagrammi quotati delle CdS sono


rappresentati nella figura 7.

I coefficienti di Müller-Breslau sono i


seguenti:
3 p 1 pl 4
η1 = 0 ; η10 = − − ;
2 k 8 EJ
3 1 l3
η11 =+ .
kl 3 EJ
Conseguentemente,
1 kl 4
3+ kl 4
=9
X1 = 4 EJ pl →
EJ
7
pl .
1 kl 4 2 16
3+
3 EJ
Figura 7

26 febbraio 2016.