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Sainda – le cronache dei Guerrieri delle Ombre

di
Emanuele Nicolosi

i “Cesari” della Roma Pagana e i “Papi” della Roma Cristiana, per fare vanto della loro gloria e
grandezza, per sfoggiare il loro vanto e potenza, fecero attirare artefatti magici e sovrannaturali e
mistici, da ogni zona e angolo del mondo, da tutti i quattro angoli del mondo, per radunarli e
custodirli a Roma...

Nel corso dei secoli e dei millenni, si affluirono, accumularono e ammassarono da ogni dove, nella
città di Roma, artefatti magici, alchemici e mistici, da ogni zona e angolo del mondo, prima durante
l'antica Roma, durante la “Roma dei Cesari” e poi dopo, durante la “Roma dei Papi”, la Roma
cristiana Medioevale, che durò dal 770 DC, ma per poi prolungarsi fino al 1871, alla Breccia di
Porta Pia e al unificazione dello stato Pontificio al Regno d'Italia, cosa che mise fine
definitivamente alla “Roma dei Papi”..

Nel antica Roma, numerosi imperatori Romani e Latini, ottennero in dono diplomatico da numerosi
Re e imperatori, da ogni zona e angolo del mondo, artefatti magici speciali, dati in dono agli
imperatori romani, come simboli di amicizia e fratellanza...

nel mondo antico, Roma era la più ricca e florida metropoli del mondo antico nelle terre occidentali,
per questo, molti artefatti magici, conoscenze magiche e segreti arcani e ancestrali, giunsero a
Roma...

ma gli imperatori romani, nascosero quei segreti arcani, nel sottosuolo di roma, nella zona
sotteranea di Roma, dove ben presto, quegli artefatti magici, vennero perduti e dimenticati...

Chi ottiene il controllo delle forze magiche-mistiche, racchiuse nel sottosuolo di Roma, potrebbe
ottenere il controllo e il dominio del Mondo, accedere a poteri sconfinati e illimitati, a poteri magici
e alchemici senza precedenti, ottenere il controllo del più vasto e immenso patrimonio magico e
alchemico al mondo, un patrimonio sconfinato e illimitato, un patrimonio senza precedenti...

quando nel 800 DC, venne fondato lo stato Pontificio e dopo l'Editto di Canossa, le autorità Papali,
fecero bandire e proibire la magia e ogni pratica magica o sovrannaturale dal territorio Pontificio,
che venne proclamato come "territorio cristiano"...

ma malgrado questo, le autorità Papali custodirono a loro volta segreti arcani, occulti e
sovrannaturali, custodendo artefatti e segreti mistici e sovrannaturali, tenendoli nascosti al resto del
mondo

nel Medioevo, il Papa era divenuto un capo molto importante, ricco e potente, per questo, da ogni
zona e angolo, prima d'Europa e poi del mondo, molti ambasciatori e spedizioni diplomatiche,
giunsero al cospetto del Papa, dandogli in dono, artefatti mistici e sovrannaturali, di ogni specie,
genere e tipo

ma nel XIV°secolo, un gruppo di Maghi e alchimisti della penisola italiana, si radunò a Roma,
creando e fondando, il corpo dei Saindari, i Saindari, avevano scoperto, che nel sottosuolo di
Roma, si trovava un vasto e immenso patrimonio magico, mistico e sovrannaturale, che si era
ammassato e accumulato nel corso dei secoli e dei millenni

la Roma sotteranea, il mondo sotteraneo di Roma, era un mondo vasto e immenso, fatto dei
basamenti degli antichi palazzi romani, delle catacombe paleocristiane e di tante città sotteranee e
non, che si erano ammassate e sovrapposte l'una sopra l'altra, creando una roma sotteranea di tanti
piani e tanti livelli, qui, si erano accumulati e ammassati i segreti magici e arcani di Roma...

già, il governo pontificio e le autorità del Papa, avevano cercato di sfruttare quegli artefatti
sovrannaturali, per difendere e proteggere Roma e lo stato Pontificio, da minacce e pericoli esterni

nel 840 DC, durante l'incursione saracena del Lazio, le autorità pontificie, fecero uso della "Mano
di Leone I°" o "Mano di Papa Leone", o "Mano Leonina" o "Sigillo Leonino" o "Amuleto Leonino",
un artefatto mistico,che venne usato da papa Leone I° nel 400 DC, per respingere le orde Unne di
Attila, che minacciavano di devastare la città di Roma, permettendo a Papa Leone I° di scacciare gli
Unni e di salvare Roma dalla devastazione, un artefatto di origini molto antiche, risalenti alla prima
diffusione del cristianesimo nel Bacino del Meditteraneo, per sconfiggere e respingere l'assalto dei
Saraceni alla costa laziale, che minacciava la città di Roma, poichè i Saraceni erano giunti vicini a
Roma...

nel 1350, partì da Firenze, un gruppo di Umanisti di Firenze, per la precisione dei studiosi delle
antichità Greco-Romane e della cultura classica Greco-Romana, ma che comprendeva anche Maghi
e alchimisti di Firenze, come anche studiosi di “Arti Arcane” e “Conoscenze Arcane”, da ogni zona
e angolo della Penisola Italiana, che erano giunti a Roma, non solo per studiare le antichità di quella
città, ma anche per studiare e indagare sui numerosi artefatti magici e mistici, racchiusi o nascosti
nel sottosuolo di Roma...

quel gruppo di studiosi, scoprì che i reperti magici e mistici, accumulati a Roma, nel corso dei
secoli e dei millenni, erano numerosi, erano innumerevoli, più di quanto ci si aspettasse e quei
reperti, andavano protetti e custoditi, essi, non dovevano cadere nelle basi sbagliate, reperti che
avevano bisogno di “Guardiani” e “Custodi” per sorvegliarli...

i Saindari, vennero fondati nel 1350, per impedire che i segreti magici di Roma e i numerosi
artefatti magici, nascosti o sepolti nel sottosuolo di Roma, potessero cadere nelle mani sbagliate

le autorità pontificie, siglarono un alleanza segreta con i Saindari, poichè le autorità del Papa,
vedevano nei Saindari, un mezzo per contrastare le "Forze Pagane" e le "Forze magiche", viste dalle
autorità Papaline, come una minaccia e pericolo per il mondo cristiano,

ma i Saindari stessi erano maghi, i Saindari, non volevano combattere o contrastare la magia, ma
solo tenerla sotto controllo, custodire e proteggere quegli artefatti magici, da chi ne voleva fare un
uso improprio o malintenzionato...

i Saindari, volevano impedire che quegli artefatti magici, come quelle magie dai poteri sconfinati e
illimitati, potessero cadere nelle mani sbagliate, o essere usati per scopi malvagi o negativi...

i Saindarii, pochi anno dopo la fondazione di quella congrega, composta sia di maghi che di
alchimisti, recuperarono e studiarono numerosi libri di Magia, Alchimia, occultismo ed esoterismo,
recuperati da zone nascoste di librerie e biblioteche di Roma, spesso libri nascosti o proibiti dalle
autorità papali e Pontificie, che cercavano di contrastare o impedire la diffusione di forze magiche e
mistiche nel area di Roma...

i Saindarii, trovarono in una stanza sotteranea, nel sottosuolo di Roma, la Biblioteca di un gruppo di
Alchimisti Romani, questi ultimi, permisero ai Saindarii, di accedere a quella Biblioteca, in quella
biblioteca, venne rinvenuto un Libro antico e misterioso, ovvero, il “Decalogo comprensivo de li
Arti Metallurgicum et alchemicae” o “Trattato Alchemico di Metallurgia Magica”, un libro scritto
da un misterioso autore di Modena, vissuto nel XIII°secolo nel “Granducato di Modena”, l'autore
rimase anonimo, quel poco che si sapeva di quel libro e di quel autore, che tale libro, non era altro
che un insieme di testi, studi, ricerche e documenti, accumulati e raccolti da quel misterioso autore,
uno studioso di Magia e alchimia, ma che aveva approfonditò la Metallurgia, il libro misterioso,
parlava del esistenza di un insieme di creature ed entità, oscure e misteriose, di entità invisibili al
occhio umano e impercettibili, delle entità extra-materiali o eso-materiali, entità che esistevano
aldilà del mondo fisico, del mondo naturale e del mondo visibile, delle entità oscure, create e
generate dalla “zona oscura” o “parte oscura” degli esseri viventi e delle forme di vita, “l'oscurità”
degli esseri viventi, veniva “Sublimata” o si plasmava, prendendo “forma” nelle Ombre, ma essa
non era una “Forma fisica”, esso non era una forma Corporea, ma bensì incorporea...

i Saindarii, scoprendo l'esistenza delle Ombre, iniziarono a studiare e indagare di più su queste
ombre, cercando di conoscerle e comprenderele meglio...
i Saindarii, tramite un misterioso mercante di Libri, che risiedeva a Urbino, riuscirono a comprare a
peso d'oro, un misterioso libro magico-alchemico, ovvero, “Decalogus Ombriam Eruditium”, detto
anche “Il Decalogo delle Ombre”, un libro di “Arti occulte”, che descriveva nei minimi dettagli le
“Ombre”, descrivendo come si muovevano o spostavano, come combatterle e affrontarle, il
“Decalogo delle Ombre”, spiegava anche l'origine e provenienza delle Ombre, spiegando anche che
le Ombre, non potevano essere uccise o distrutte o annientate definitivamente, ma che le Ombre,
potevano essere controllate e dominate e domate, spiegando anche che si potevano creare appositi
artefatti o monili o strumenti o “Mezzi” o “Attrezzi di Dominio” appositi, per intrappolare le ombre,
sigillandole dentro, allo scopo non solo di controllare e dominare le ombre, non solo per
“imprigionare” o “incarcerare” le Ombre, ma anche allo scopo di sfruttare e dominare l'energia e
forza creata o generata o sprigionata dalle Ombre, per sfruttarne e usarne l'energia a proprio favore
e vantaggio, sia per convertire in forza distruttiva, i poteri della “Spada delle Ombre”, sia per
convertire a scopi luminosi e positivi, l'energia oscura delle “Ombre”...

il “Decalogo delle Ombre” era un libro ignoto e sconosciuto, un libro dalle origini misteriose e
oscure, l'autore rimase anonimo, l'autore di quel libro era del tutto sconosciuto e avvolto nel
mistero, il libro stesso, era un libro antico e ancestrale, che sembrava risalire fin dagli albori del
tempo e dello spazio, alcuni Saindi, ovvero, membri dei Saindarii, ipotizzavano che quel libro,
potesse risalire fin ai tempi del antico Egitto o del antico Israele, da parte di maghi e alchimisti e
mistici di quei tempi, che per primi, si accorsero del esistenza delle “Ombre”...

dopo aver comprato il “Decalogo delle Ombre” da quel misterioso mercante di Libri “Arcani” di
Urbino, i Saindarii, iniziarono a studiare le Ombre, cercando di capirle e comprenderle, ma anche di
combatterle e contrastarle, da allora, i Saindarii, cercarono di creare Attrezzi del dominio, di ogni
specie, genere e tipo, allo scopo sia di dominare, che di contrastare le Ombre...
i Saindarii, accumulando le conoscenze magiche e alchemiche di Roma, ottenero grandi conoscenze
nel campo della “Metallurgia Magica” o “Metallurgia Alchemica”, ovvero, una disciplina magica e
arcana, basata su una fusione di Magia, Alchimia e Metallurgia, che era usata per realizzare e
forgiare in apposite fonderie e fornaci, delle Spade magiche e spade alchemiche, con apposite
tecniche di lavorazione...

in una fornace alchemica, realizzata segretamente nei Colli Albani, i Saindarii, realizzarono e
forgiarono una spada alchemica, ovvero, la “Spada delle Ombre”, la prima arma alchemica, creata e
realizzata dai Saindarii, una spada dai poteri magici-mistici, sconfinati e illimitati, che permetteva di
“Rinchiudere” o Intrappolare le “Ombre”, al interno della Lama alchemica, sfruttandone l'energia e
forza creata dalle Ombre, per convertirla in energia distruttiva o devastante, sprigionata da quella
spada, da quella portentosa lama alchemica...

nei codici dei Saindarii, il “Patrono”, ovvero, il capo e signore supremo dei Saindarii, era l'unico
che poteva detenere la “Spada delle Ombre”, simbolo del potere e del autorità del Patrono dei
Saindarii, un Patrono che otteneva la Spada delle Ombre, era come un Re che veniva incoronato con
la sua corona...

da allora, i Saindarii, divennero noti e conosciuti come i “Guerrieri delle Ombre” o “Guardiani
delle Ombre” o “Signori delle Ombre” o come “Custodi delle Ombre”, diventando non i guardiani
e custodi delle forze magiche e mistiche di Roma, come degli artefatti magici-mistici del sottosuolo
Romano, ma diventando anche i “Dominatori” e “Domatori” delle “Ombre” che si aggiravano
nella zona di Roma...

i Saindarii, si ereditarono la spada di capo in capo, di guerriero in guerriero, di padre in figlio, di


clan in Clan, come varie dinastie di Re, a cui si succedeva la stessa Corona...

Ma i Saindari o Saindarii, dovevano difendere i custodire i segreti magici e occulti del sottosuolo
di Roma, anche da Maghi, alchimisti e organizzazioni magiche di ogni sorta, sia dalla penisola
italiana, che dal resto del mondo, che volevano impadronirsi e imposessarsi dei segreti magici del
sottosuolo di Roma, per impossesarsi, di quei misteriosi artefatti magici, per usarli per i loro loschi
fini e secondi fini,

ma per i Saindari, la Magia racchiusa nel sottosuolo di Roma, era un potere troppo grande e
immenso, un potere troppo sconfinato e illimitato, perchè potesse cadere nelle mani sbagliate...

i Saindari, divennero i guardiani di Roma e custodi di Roma, precisamente delle antiche magie e
forze mistiche e ancestrali, racchiuse nel sottosuolo di Roma, i Saindari, con il passare dei secoli,
erano divenuti la sola e unica congrega magica di Roma, la più potente di tutte le congreghe
magiche della penisola italiana, poichè, controllava artefatti magici da ogni dove, che si erano
accumulati nel sottosuolo di Roma, per 2000 anni...

a Roma, nei secoli seguenti, iniziarono a concentrarsi, ammassarsi e ad affluire di massa, creature
magiche, mistiche e sovrannaturali di ogni specie e tipo, da ogni zona e angolo del mondo, creature
magiche e razze magiche, come discendenti di antichi Re e imperatori, condussero varie spedizioni
di nascosto a Roma, conducendo indagini e ricerche a Roma, arrivando a creare e stabilire delle
“Comunità” o “Ambasciate” o “Contadi”, come vennero chiamati dai Saindarii, ovvero, comunità
sotteranee e poco visibili, di creature magiche o praticanti di magia e alchimia, stranieri ed esterni al
area di Roma, chiamata “l'Urbe” dai Saindarii...

i primi “Contadi” a Roma, vennero fondati da gruppi di Maghi e alchimisti Francesi, Spagnoli,
Tedeschi, Inglesi, Austriaci, Polacchi, Catalani e Portoghesi e Croati tra il XVII°Secolo e il
XIX°Secolo, restando attivi nel XVIII°secolo...

ci sono sia i Contadi, fatti di soli Umani, ma umani maghi e alchimisti...


che Contadi, fatti di “Mutantropi”, ovvero, razze e specie di creature magiche, in grado di assumere
forma umana o sembianze umane
che Contadi, ma questi ultimi, meno diffusi, di razze magiche e creature magiche

tutte queste popolazioni magiche e fazioni magiche, erano straniere o provenienti dal esterno,
provenienti da ogni zona e angolo del mondo, inizialmente, del continente europeo, ma poi, di tutto
il mondo, di livello mondiale e globale, affluiti a Roma, per cercare e setacciare l'area del Urbe, alla
ricerca di artefatti Magici, mistici e alchemici, esplorando il sottosuolo di Roma

ma i Saindarii, erano divenuti il “Governo Magico” o “Governo Alchemico” di Roma, l'istituzione


ufficiale magica-alchemica di Roma, anche la “Polizia magica” o “Gendarmeria Magica” di
Roma, che tenevano a freno e sottocontrollo, i vari Contadi stranieri ed esterni, che silenziosamente,
si erano stabiliti a Roma...

a Roma, alla ricerca degli artefatti magici-mistici del sottosuolo di Roma, giunsero Maghi e
Alchimisti da ogni zona e angolo del mondo, affluirono a Roma, anche esperti, studiosi e praticanti
di occultismo, Esoterismo e “Arti Occulte” e “Arti Arcane”, che volevano studiare e approfondire
di più, sul immenso e millenario patrimonio magico-alchemico, racchiuso sia nella stessa Roma,
che nel sottosuolo di Roma...

a Roma, alla ricerca degli artefatti magici-mistici, giunsero anche creature magiche e razze
magiche, anche creature mutantropi o che con la magia, erano in grado di assumere forma umana o
di assumere sembianze umane, esse, erano un insieme eterogeneo di Fate, Driadi, Sirene, Draghi
Europei, Dragoni Cinesi, Fenici, Garuda, che in forma umana, nascondendo la loro vera identità,
erano giunti a Roma, per studiare e conoscere gli artefatti magici-mistici di Roma, alcuni di essi,
cercavano proprio di impossesarsi o impadronirsi, degli artefatti magici del sottosuolo Romano, ma
venendo seguiti e monitorati dai Saindarii...

ben presto, "l'Urbe", l'area di Roma, era divenuta letteralmente, una città "magica", una metropoli
"Magica"...
ben presto, dal 1871, da dopo la "Breccia di Porta Pia" e da dopo l'annessione di Roma al Regno
d'Italia, i Maghi e gli Alchimisti, provenienti dal esterno, iniziarono a diffondersi e dilagarsi a
Roma, nel area del Urbe, iniziarono a dilagarsi e diffondersi anche le razze magiche, le creature
magiche e i mutantropi, la caduta dello stato Pontificio, aveva aperto le porte di Roma alla Magia e
alla diffusione delle forze ed entità magiche nel "Urbe" Romana, poichè, prima di allora, prima
della "Breccia di Porta Pia", la Magia nello stato pontificio e nel Urbe Romana, era vietata e
proibita dalle autorità Papali...
cosa che venne malvista dalle autorità pontificie e dai "Vigilanti", una fazione alleata e sostenitrice
dei Pontifici...

ma in concorrenza ai Saindarii, il Vaticano e la Chiesa cattolica, per difendere e preservare gli


artefatti mistici o sovrannaturali, di origine o provenienza cristiana, risalenti al Medioevo o al epoca
dello Stato Pontificio, oppure, che erano racchiusi e custoditi o nel sotteranei e stanze segrete del
vaticano, oppure, nei "Musei Vaticani" e nelle stanze Vaticane, crearono un loro corpo di
"Guardiani" e di "Custodi", ovvero, "i Vigilanti Sacri", ma che tutti a Roma, chiamano
semplicemente, "i Vigilanti", che lavorano per conto del Papa e delle autorità vaticane, poichè nel
arco dei secoli e dei millenni, il Vaticano e la Chiesa cattolica, hanno nascosto, sepolto e
accumulato nella zona sotterana del Vaticano, artefatti mistici e sovrannaturali, dai poteri sconfinati
e illimitati, tutti gli artefatti magici-mistici, nel area Vaticana, sono custoditi e vigilati
esclusivamente dai "Vigilanti", nel area controllata dai Vigilanti, i Saindarii sono del tutto banditi,
esclusi e vietati, ma allo stesso tempo, i Saindarii, hanno il controllo del resto del "Urbe", territorio
esclusivo dei Saindarii, da cui i Vigilanti, sono esclusi ed emarginati, essendo quest'ultimi, limitati e
confinati al area del Vaticano...

i Vigilanti, vennero creati dallo Stato pontificio nel 1587, per custodire i segreti dei Papi e del
Vaticano, ma i Vigilanti, vennero creati dalle autorità Papaline, anche per combattere e contrastare i
Saindarii nel area di Roma e per combattere e contrastare le "Congreghe" e "Gilde" di Maghi e
Alchimisti del area di Roma, i Vigilanti furono creati dal Papa, come una specie di "Unità anti-
Magica" e Anti-Alchemica dello stato della Chiesa, come una specie di "Polizia" o forza
paramilitare anti-magica e anti-alchemica, per combattere i maghi e gli Alchimisti nel area di Roma,
ritenuto "territorio Sacro" e "Territorio Cristiano"...
i Vigilanti, cercarono in ogni modo, con ogni mezzo, di impedire o contrastare la diffusione della
magia o del alchimia o delle creature magiche a Roma...

i Vigilanti e i Saindarii, si trovano entrambe, in competizione e rivalità perenne tra di loro,


rivendicandosi rispettivamente il titolo di "Guardiani" e "Custodi" del Urbe...

i Saindari, erano divenuti la "Congrega magica" di Roma, ed erano in conflitto e rivalità contro le
altre congreghe magiche rivali della penisola italiana:

la Congrega di Torino
la Congrega di Venezia
la Congrega di Milano
la Congrega di Firenze
la Congrega di Napoli
la Congrega di Palermo

più i Saindari, che erano la Congrega di Roma, formavano assieme le sette congreghe magiche della
penisola italiana, ovvero, "i Sette Re", i "Sette Re Magici" della penisola italiana, ognuno dei "Re
Magici", ambiva al controllo e al dominio sulla penisola italiana, ad affermarsi come la più ricca,
potente e dominante congrega magica della Penisola italiana...

nel 1527, avvenne il "Sacco di Roma", le truppe del Sacro Romano Impero e del Impero Spagnolo,
avevano invaso la penisola italiana, conquistandola e soggiogandola,

le truppe del Sacro Romano impero e del impero spagnolo, avevano tentato di impadronirsi e
imposessarsi degli artefatti magici del sottosuolo di Roma, per consegnarle a Carlo V° e per rendere
potente ed egemonico l'Impero Asburgico, ma i Saindari, riuscirono a difendere, proteggere e
preservare i segreti della Roma sotteranea e della Roma magica, dalle forze Asburgiche...
-

nel 1795, le truppe del Impero Napoleonico, avevano invaso la penisola italiana, entrando a Roma e
conquistandola

i Saindari, dovettero difendere e proteggere gli artefatti magici del sottosuolo di Roma, dalle truppe
Napoleoniche e da spie francesi del impero Napoleonico, che volevano impadronirsi e imposessarsi
degli artefatti magici del sottosuolo di Roma...

nel 1731, una spedizione del Impero Austriaco, giunta a Roma, tentò di imposessarsi di antichi
artefatti magici, nel sottosuolo Romano, ma senza riuscirci, respinti dai Saindarii

nel 1784, una spedizione archeologica francese, tentò di imposessarsi di un antico artefatto,
risalente ai tempi della fondazione di Roma, ma senza riuscirci, respinti dai Saindarii

nel 1840, una spedizione inglese, giunse a Roma, nel sottosuolo Romano, per imposessarsi di un
misterioso artefatto magico-mistico, ma senza riuscirci, poichè respinti dai Saindarii...

nel 1870, quando le truppe Sabaude invasero lo stato pontificio, quando l'esercito Italiano entrò a
Roma, tramite la "Breccia di Porta Pia", le autorità Pontificie, tentarono di usare degli artefatti
magici-sovrannaturali, come mezzo estremo e disperato, per fermare e respingere le truppe Sabaude
e ristabilire il potere e autorità dello stato pontificio, tra quegli artefatti, c'era la "Clavicola del
Dragone", un antico artefatto cinese, risalente al 100 AC, che un imperatore cinese, aveva dotato a
un imperatore Romano, come segno diplomatico e segno di amicizia tra l'impero Romano e
l'Impero Cinese, artefatto che era l'osso di un Dragone cinese, di un "Long", che racchiudeva al suo
interno, i poteri magici e mistici dei "Long", dei Dragoni cinesi, ma i Saindari, di fronte al
Unificazione italiana e al risorgimento italiano, di fronte alla caduta dello stato pontificio, si
ribellarono e ritorsero contro le autorità pontificie, scontrandosi contro le autorità pontificie,
riuscendogli a sottrargli la Clavicola del Dragone e a permettere alle forze Sabaude di conquistare
definitivamente prima il Lazio Pontificio e poi la città di Roma, facendo confinare e rinchiudere il
Papa nella città del Vaticano, al interno delle Mura Vaticane...

nel 1917, l'Impero Russo, venne travolto prima dalla "Rivoluzione d'Ottobre" e poi dalla "Guerra
civile Russa (1917-1921), in quegli anni, l'Armata Rossa e i Bolscevichi, scatenarono violente e
brutali persecuzioni dei Maghi e dei praticanti di Magia, poichè ogni cosa che faceva parte del
Magico e del sovrannaturale, venne vietata, bandita e proibita nel Unione Sovietica, venendo
ritenuta come "Conservatrice" "Reazionaria" e "Borghese", per questo, molti maghi e alchimisti
russi, furono costretti a scappare e fuggire di massa al estero, per scampare alle persecuzioni
Bolsceviche, poichè molti maghi e alchimisti, che erano rimasti in Russia, erano stati uccisi durante
il "Terrore Rosso"; oppure, deportati nei Gulag Siberiani...

durante le persecuzioni Bolsceviche, una famiglia di aristocratici Russi, riuscì a scappare e fuggire
dalla Russia, trovando riparo e rifugio in Italia, nel 1922, trasferendosi in una villa Barocca del
XVII°Secolo, alla periferia di Roma, qui, quella famiglia di Maghi Russi, trovò riparo e rifugio,
cercando una vita facile e tranquilla, lontano dalle persecuzioni Bolsceviche e dal Terrore Rosso...
ma non fu una sola famiglia di Maghi russi, a trovare riparo e rifugio a Roma, furono un insieme
grosso e numerosi di Maghi e Alchimisti Russi, che facevano parte dei "Russi Bianchi" o che si
erano schierati e alleati con i Russi Bianchi, durante la Guerra civile Russa, che dopo la vittoria dei
Bolscevichi, avevano lasciato e abbandonato la Russia, trovando riparo e rifugio nella Penisola
Italiana...

ma a Roma, si erano formate nel corso dei secoli e dei millenni, bande e fazioni e congreghe di
Maghi romani, custodi di antiche conoscenze arcane, che sfidavano da molto tempo, il potere e il
dominio dei Saindarii e ambivano a detronizzarli o a farli cadere o a spazzare via, sia per mettere
fine al dominio ed egemonia dei Saindari sulle forze magiche e occulte di Roma e sia per
imposessarsi e dominare gli artefatti magici del sottosuolo Romano...

tra cui fazioni di Maghi e Alchimisti, alcuni di essi risalivano al 1920-1930 e ambivano a dominare
i segreti nascosti di antiche civiltà perdute, di civiltà antediluviane, di civiltà ancestrali e millenarie,
risalenti agli albori del tempo e dello spazio, Maghi e Alchimisti, che ambivano ad accedere a
conoscenze occulte, inacessibili ai comuni esseri umani, altri che volevano accedere a conoscenze
del alchimia o a grandi poteri alchemici...

nel 1921, una setta religiosa, "L'Ordine Solare", i cui seguaci erano detti "i Solari", tentarono di
penetrare nel sottosuolo di Roma, nel tentativo di impadronirsi, di alcuni artefatti magici, situati nel
sottosuolo Romano e appartenenti a una misteriosa civiltà decaduta, esistita agli albori del tempo, ai
tempi di Atlantide, ovvero, "i Solari", senza riuscirci, poichè, vennero respinti dai Saindarii...

nel 1920-1930, si diffusero a Roma, numerose bande e organizzazioni di Maghi e Alchimisti, tutti
locali di Roma e tutti interessati a imposessarsi dei segreti magici e mistici, racchiusi dai Saindari...

in quegli anni, si diffusero organizzazioni di Maghi e mistici, che simpatizzavano per il “Partito
Nazionale Fascista” o PNF, il Partito Fascista italiano, tra questi, c'era la “Congrega di
Lupercalia”, che ambivano a recuperare le antiche conoscenze magiche e mistiche della Roma
ancestrale e primordiale, la “Congrega della Lupercalia”, era alleata dei “Lupi del Tevere”, una
popolazione di “Lupi Neri”, facenti parte delle stirpi dei Guerrieri Lupo, dei Mutantropi Umani-
Lupo, Lupi locali, in grado di trasformarsi in umani e discendenti della prima Lupa, che allattò
Romolo e Remo...

sopratutto Giuseppe Tucci e Julius Evola, erano interessati ai segreti mistici, che racchiudevano i
Saindarii...

i Saindarii, si ritrovarono in tensione e rivalità con la “Congrega della Lupercalia”, per paura, che i
segreti magici e mistici di Roma, potessero cadere nelle mani dei Fascisti e del Italia Fascista...

ma il Regime fascista italiano, era interessato molto al Sovrannaturale, alla magia, al occultismo e al
esoterismo, per questo, le autorità fasciste, crearono reparti e divisioni segrete, per lo studio e
l'indagine del occulto, del paranormale e del sovrannaturale...

per questo, le autorità fasciste, crearono un corpo di Maghi fascisti, che doveva essere segretamente,
il primo nucleo, di un intero esercito di Maghi fascisti, di una forza militare fascista, composta da
Maghi e Alchimisti e praticanti di Arti Arcane, che nei programmi segreti fascisti, dovevano essere
di "discendenza Latina" e di "Discendenza Ariana" e fungere da "Maghi guerrieri" e "Maghi da
battaglia" per conto del Italia fascista, esso, fu chiamato "l'Ordine di Athanor", che venne fondato
da Julius Evola, per creare un corpo di Maghi Fascisti...

le autorità Fasciste, erano molto interessate agli artefatti magici e alchemici, racchiusi, nascosti e
sepolti nel Sottosuolo di Roma, poichè le autorità fasciste, volevano sfruttare e dominare quegli
artefatti magici-Mistici del sottosuolo di Roma, per rendere forte, invincibile e imbattibile l'Italia
Fascista, allo scopo di dotare l'Italia Fascista di potenti e devastanti armi Magiche e Alchemiche,
che avrebbero dovuto rendere l'Italia Fascista imbattibile e invincibile nei campi di battaglia...

ma allo stesso tempo, le autorità Fasciste, tramite i Maghi di Athanor e tramite gli artefatti magici
del sottosuolo di Roma, ambivano a creare una Nuova Roma, la "Terza Roma", dopo la Roma
Pagana dei Cesari e dopo la Roma Cristiana dei Papi, i fascisti progettavano a creare la "Roma
Fascista", la Roma dei "Duci", che doveva essere una rinascita e resurrezione della Roma pagana
dei Cesar,

durante il 1920-1930, l'Italia Fascista, aveva creato una divisione di indagini sul occulto e
paranormale, ovvero, il "Reparto Remulano", creata sulla base della "Ahnenerbe" della Germania
Nazista...

il Reparto Remulano, comprendeva anche indagini archeologiche, mandate per tutto il bacino del
Meditteraneo, per cercare tracce storiche della civiltà latina e del "Italianità" e "Latinità" del bacino
del Meditteraneo...

il Reparto Remulano, condusse spedizioni archeologiche e ricerche archeologiche in Libia,


Francia, Albania, Croazia, Spagna, Algeria, Grecia, Palestina, Turchia ed Egitto, alla ricerca di
tracce e prove della "Romanità" e "Latinità" di quei territori, ma lo scopo delle spedizioni del
"Reparto Remulano", era anche quello di cercare artefatti magici e mistici, di cercare artefatti
occulti e sovrannaturali, da consegnare al Italia Fascista...

come parte del Reparto Remulano, vennero organizzate spedizioni in Asia e stati asiatici, sotto la
copertura di spedizioni di ricerca Orientalistiche o da parte di accademie di studi orientali,
spedizioni guidate da Giuseppe Tucci, tra il 1921 e il 1929, tra Iran, India, Cina, Tibet, Siberia e
Sud Est asiatico, per cercare artefatti magici e mistici, occulti e sovrannaturali, ma anche per
studiare e analizzare Ruderi e rovine di antiche e misteriose civiltà ante-diluviane e per studiare e
analizzare tracce di antiche razze e creature magiche e mistiche, cercare le prove riguardanti delle
misteriose razze, tra cui le Fenici, i Garuda, i Dragoni, i Giganti e i Zimaj (Draghi Russi) e i
Mostri marini e creature marine delle antiche Mappe Nautiche...

il Reparto Remulano, condusse indagini e ricerche anche nel sottosuolo di Roma, per cercare
artefatti magici e mistici, che facevano gola anche ai Maghi Romani, come a organizzazioni
occultiste ed esoteriste del continente Europeo e della penisola italiana, tra cui la
"Divisione Athanor", fondata da Julius Evola...

durante la Seconda guerra mondiale, per via dei numerosi legami e rapporti tra l'Italia Fascista e la
Germania Nazista, come anche dei numerosi contatti e rapporti, tra la Ahnenerbe della Germania
nazista e la "Somma Legio" e il "Reparto Remulano", la Ahnenerbe condusse numerose spedizioni
nella Penisola italiana e nel area limitrofa a Roma, tra il 1930 e il 1940...

ma i Saindarii, cercarono con ogni modo e con ogni mezzo, di impedire ai Fascisti e ai Nazisti, di
impadronirsi e imposessarsi dei segreti magici, racchiusi nel sottosuolo di Roma, di impedire che
quegli artefatti magici, da poteri sconfinati e illimitati, potessero cadere nelle mani del Italia
Fascista o della Germania Nazista, ritrovandosi a dover combattere, contro i Nazisti e i Fascisti,
ritrovandosi a dover usare i loro poteri magici, contro le forze Naziste e Fasciste...

ma il regime Fascista italiano, aiutato dai "Lupi Neri" o "Lupi del Tevere", ma aiutati anche dai
Maghi Fascisti del "Ordine di Athanor" e dalle unità anti-Magiche create da Giuseppe Tucci, varò
una grande campagna contro i Saindarii, nel tentativo di sradicare, distruggere e spazzare via i
Saindarii, visti dal regime fascista italiano, come un intralcio e ostacolo agli obbiettivi e voleri del
italia fascista, come delle forze "Giudeo-Bolsceviche" e "AntiFasciste" che sabotano e
indeboliscono da dentro l'Italia Fascista...
le grandi campagne varate dal regime fascista contro i Saindarii, riuscirono a devastare i Saindarii e
a causare numerosi morti tra questi ultimi, ma senza mai fermarli o arrestrali o sconfiggerli
definitivamente, i Saindarii, riuscirono a sopravvivere, spargendosi tra vari duchi, baroni e
aristocratici in Incognito, che vivevano nei colli Albani e nella periferia di Roma, riuscendo a
nascondersi e dileguarsi dalle persecuzioni fasciste...

sia le guerre da parte di fazioni di maghi e alchimisti Romani rivali e concorrenti, come anche le
persecuzioni e campagne da parte del regime fascista, avevano indebolito e logorato i Saindarii...

nel 1943, la Germania nazista, aveva invaso e conquistato l'Italia, a Roma, giunse sotto copertura,
una spedizione archeologica della "Ahnenerbe", il reparto di indagini sul occulto e paranormale
della Germania Nazista, che aveva organizzato una spedizione a Roma, per la precisione, nel
sottosuolo Romano, per cercare la "Croce di Costantino", un misterioso artefatto sovrannaturale,
che aveva permesso al Imperatore Costantino I° di vincere la battaglia di Ponte Milvio nel 312 D.C.

La Ahnenerbe, come i Nazisti, volevano imposessarsi e impadronirsi della "Croce di Costantino",


per ribaltare a loro favore e vantaggio, le sorti della seconda guerra mondiale, per far vincere la
seconda guerra mondiale alla Germania Nazista, per far cadere nelle mani dei nazisti, un potere
sconfinato e illimitato, un potere che avrebbe potuto rendere invincibili i nazisti...

per questo, i Saindari, i "Guerrieri delle Ombre", si mobilitarono per combattere e contrastare i
soldati nazisti ed impedire che la "Croce di Costantino", potesse cadere nelle mani naziste...

ma un importante Aristocratico Romano, un membro dei Saindarii, chiamato da tutti "Conte di


Monteverde", si organizzò per ricostruire e rigenerare i Saindarii e per perpetuarne il loro compito e
titolo, per questo, il Colle di monteverde, viaggiando per la penisola italiana, durante il Fronte
Italiano della seconda guerra mondiale, trovò, un giovane ragazzino, dotato di poteri magici e
mistici, il primo essere umano, che nasceva, dopo molti secoli, con la magia e i poteri magici
connaturati fin dalla Nascita, l'origine di quel ragazzino rimase ignota e sconosciuta, ma il Colle di
Monteverde, decise di adottarlo e addestrarlo, come mezzo per rigenerare e ricostruire i Saindarii,
per permettere ai Saindarii, di ritornare forti e potenti...

nel 1944, durante la Liberazione di Roma, da parte degli Alleati, i Saindarii, aiutarono le truppe
alleate e le forze di liberazione, a combattere e contrastare l'esercito Nazista, usando i loro poteri
magici e mistici, per sbaragliare le forze naziste e spianare la strada alla liberazione di Roma, da
parte delle forze Alleate...

a Roma, avvennero numerose “Guerre magiche” e “Guerre alchemiche” occulte e sotteranee, tra
bande e fazioni di alchimisti Romani, contro i Saindarii, nel tentativo di mettere fine al primato,
egemonia e dominio dei Saindarii su Roma e sulle forze magiche mistiche di Roma...

-
nel 1950-1960, durante il Boom Economico italiano, quando iniziarono i lavori, per la costruzione e
realizzazione della Metropolitana di Roma, avvene un ondata di scoperte archeologiche e di
rinvenimenti archeologici, poichè negli scavi sotteranei a Roma, per la creazione delle linee
metropolitane, vennero scoperti numerosi palazzi e monumenti antichi sepolti dal tempo o costruiti
sotto la superficie della Roma moderna, durante quegli scavi, vennero scoperte numerose "Stanze" o
"Sale", ovvero, delle zone sotteranee o dei territori sotteranei, risalenti al Antica Roma o al Mondo
antico, create dagli antichi imperatori romani o dai Papi del Medioevo, per custodire segretamente o
per nascondere i loro artefatti magici e mistici, esse erano stanze segrete e nascoste, realizzate nel
sottosuolo di Roma e che erano raggiungibili o accessibili, solo tramite dei passaggi segreti o
passaggi conosciuti solo o dagli Imperatori o dai Papi o da poche persone affidate e selezionate, ma
quelle stanze, prima con la caduta del Impero Romano e poi con la caduta dello Stato Pontificio,
erano andate perdute e dimenticate, erano finite sperdute nei recessi della storia e della memoria,
venendo dimenticate, abbandonate nel sottosuolo di Roma, ma esse erano stanze e "Sale", che
custodivano artefatti magici e artefatti mistici e sovrannaturali e dai poteri occulti sconfinati e
illimitati, risalenti sia al mondo antico, che al Medioevo...

ma ora quelle stanze, con la creazione della metropolitana Romana e con il "Boom urbano" di
Roma del 1950-1960, che avvenne a partire dal "Piano Marshall" del 1947 e dal Boom economico
italiano, avevano permesso di riscoprire quelle stanze perdute e anche quegli antichi e misteriosi
artefatti, scambiati dai comuni esseri umani, per comuni reperti archeologici, ma in realtà, erano
artefatti magici e sovrannaturali, artefatti dai grandi poteri, artefatti dai poteri sconfinati e
illimitati...

nel 1899, in Cina, durante la “Rivolta dei Boxer”, un continente militare del esercito italiano,
mandato dal Regno d'Italia in Cina, riuscì a penetrare in un tempio alla periferia di Beijing...

il Regno d'Italia, aveva aderito al “alleanza delle Otto nazioni”, un alleanza di stati e imperi, che
era entrato in guerra, contro la Cina imperiale Qing, mandando un contingente di soldati italiani in
Cina...

il gruppo di soldati italiani, penetrando nel tempio cinese, riuscì a catturare e trafugare un
misterioso artefatto magico cinese, il corno di un “Long”, di un Dragone cinese, che racchiudeva
poteri magici e mistici, i poteri sovrannaturali dei “Long”, i Dragoni cinesi, ma questo, quel gruppo
di soldati italiani, non lo sapeva e lo ignorava del tutto, il gruppo di soldati italiani, si ritrovò a
dover combattere e lottare contro un gruppo di guerrieri Dragone cinesi, di Dragoni cinesi
mutantropi in forma umana, che cercavano di salvare e proteggere quel artefatto magico, ma il
gruppo di soldati italiani, riuscendo a trafugare quel artefatto magico, riuscirono a scampare in
tempo e a portarsi con sé quel artefatto, portandolo fino in Italia...

il “Corno del Dragone”, fu inizialmente esposto nel 1901-1902, alla “Fiera coloniale Italiana”,
come “Cimelio Esotico” e “Strano Orpello Sinico”, catturato da un gruppo di soldati italiani in
Cina, venendo poi dimenticato...

ma poi, quel artefatto magico, venne dimenticato, venendo nascosto da un gruppo di ministri del
governo italiano, nel sottosuolo di Roma, poiché affascinati e attratti dai strani e misteriosi poteri, di
quello strano e misterioso artefatto originario della Cina...
nel 1963, giunsero a Roma, un misterioso gruppo di cinque cinesi, composto da tre uomini e due
donne, originari per metà di Hong Kong e per l'altra metà da San Francisco, che erano giunti a
Roma, per cercare il “Corno del Dragone” o “Corno del Long”, poiché quel artefatto magico, era il
corno di un Dragone cinese, di un Long, ora quel dragone, dopo secoli e secoli, si era reincarnato
nel corpo di Shi Kong Ren, un Sino-Americano di Los Angeles, che aveva creato una setta, praticata
e frequentata da gruppi e membri della comunità Sino-Americana di Los Angeles, ovvero, il
“Tempio del Dragone Reincarnato”, che venerava Shi Kong Ren, come un dio, poiché, Shi Kong
Ren era la reincarnazione di un Imperatore Dragone, di un antico Dragone imperatore, esistito in
una Cina mitologica e ancestrale, ma ancora presente nel antica Cina, che si era reincarnato ora in
un corpo umano, in una forma umana, ma senza uno dei suoi due corni da dragone, Shi Kong Ren,
senza l'altro corno, Shi Kong Ren, non poteva usare o esprimere al massimo, i suoi poteri di
Dragone, non solo, l'Imperatore Dragone, che si era reincarnato al interno del corpo da umano di
Shi Kong Ren, non avrebbe potuto trasformarsi in Dragone o assumere la forma di Dragone,
restando intrappolato nel corpo da umano di Shi Kong Ren...

Shi Kong Ren, vuole imposessarsi e impadronirsi, del corno di Dragone, per riattaccarselo alla testa,
recuperare i suoi poteri da Dragone e ritrasformarsi in Dragone, in modo da ottenere poteri magici
sconfinati e illimitati e lanciarsi alla conquista e dominazione del mondo, per imporre la stirpe dei
Dragoni neri, la stirpe cattiva e malvagia dei dragoni, nemica dei dragoni di Giada, come la stirpe
dominatrice del Mondo, Shi Kong Ren vuole conquistare e dominare il mondo e imporsi come
l'imperatore dragone supremo del mondo, per restaurare la grandezza dei dragoni neri, sconfitti e
sbaragliati dai Dragoni di Giada...

ma l'imperatore Dragone in cui si è reincarnato Shi Kong Ren e un “Dragone nero”, un Dragone
delle Ombre, i Dragoni oscuri, un Dragone malvagio, nemico e avversario dei “Dragoni di Giada”,
che sono i Dragoni buoni, i Dragoni di Luce...

il gruppo misterioso di cinesi, era giunto a Roma, per cercare e recuperare quel corno del Dragone,
che era stato trafugato da Beijing, dal gruppo di soldati italiani, nel 1899, per riportarlo inizialmente
al cospetto di Shi Kong Ren e della sua setta, collocata a Los Angeles, per poi riportarla in Cina, a
cospetto dei Long, dei Dragoni cinesi...
il gruppo di cinesi, erano dei Dragoni mutantropi, dei Dragoni cinesi in grado di assumere forma
umana e sembianze umane, guerrieri-Dragone, abili nel combattimento, sia con la spada, che con le
arti marziali, i Dragoni guerrieri, erano dei membri del “Tempio del Dragone Reincarnato”, membri
della setta di Shi Kong Ren...
ma nel gruppo, c'erano infiltrate anche due spie Maoiste, rispettivamente uomo e donna, due spie
della Cina Maoista, che volevano recuperare e catturare il corno del Dragone, sia per riportare il
corno del Dragone in Cina, cedendolo ai Dragoni cinesi della Cina continentale, evitandolo di
cedere alla setta di Shi Kong Ren e anche consegnando il corno del Dragone alla Cina Maoista, alle
autorità Maoiste, per rendere la Cina Maoista, forte, potente e dominante a livello mondiale,
permettendo ai Maoisti, di sfruttare i vasti e immensi poteri del corno del Dragone, per esportare e
diffondere la “Rivoluzione Maoista” nel mondo, sopratutto nei paesi asiatici e di creare la “Quarta
Internazionale”, ovvero “l'Internazionale Maoista”, guidata dalla Cina Maoista, che punta a entrare
in guerra, sia contro l'Unione Sovietica, che contro gli Stati uniti d'America, scatenando una grande
e devastante guerra apocalittica, se necessario, per combattere le forze “Borghesi” “Reazionarie” e
“Anti-Rivoluzionarie” e “Anti-Proletarie”...

ma sia i Saindarii, che il Guerriero delle Ombre, si ritrovarono a dover combattere contro i
guerrieri-Dragone, per impedire che il corno del Dragone, potesse cadere nelle mani sbagliate...

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nel 1964, un gruppo di comunisti Italiani, progettava di imposessarsi e padronirsi dei segreti magici
e alchemici, racchiusi e nascosti nel sottosuolo di Roma, allo scopo di sfruttarle e usarle, per
scatenare una rivoluzione comunista nella penisola italiana, per detronizzare il governo
costituzionale italiano e instaurare un governo comunista in Italia, l'organizzazione comunista,
chiamata “Fronte Rivoluzionario Popolare Italico”, vennero aiutati e affiancati da delle spie
Sovietiche e da agenti dei servizi segreti di Unione Sovietica, Romania, Bulgaria e dei paesi
comunisti del Blocco di Varsavia, un gruppo di spie Sovietiche del KGB, si infiltrò di nascosto a
Roma, creando una cellula operativa, nascosta su una barca anonima, nelle rive del fiume Tevere, il
gruppo di spie sovietiche, che comprendeva anche un gruppo di soldati delle forze speciali del
esercito sovietico, che progettano di sferrare un “Raid”, un operazione speciale, per impadronirsi e
imposessarsi della “Mano Leonina”, un artefatto sovrannaturale, racchiuso nel sottosuolo di città del
Vaticano, le forze speciali sovietiche, progettano di imposessarsi della “Mano Leonina”,
appartenuta a Papa Leone I o Papa Leone Magno, che il Papa di Roma, usò per fermare le orde di
Attila e impedire al orda degli Unni, di calare su Roma nel 430 DC...
ma ora, le spie sovietiche del KGB, volevano sfruttare la Mano Leonina e i suoi poteri, per far
scatenare una ribellione di forze comuniste in italia, da condurre, tramite delle “Case del Popolo”,
gestite dai comunisti italiani, che fungono da “centrali” e “basi” della rivoluzione comunista in
italia, poiché, tengono nascosti nel basamento, armi e munizioni e radio, fornite dai Sovietici e dal
KGB, ai comunisti italiani, per scatenare una rivoluzione comunista per le strade di Roma, con carri
armati, o forniti segretamente dai sovietici dal URSS o carri armati “Sherman” della seconda guerra
mondiale o “Panzer” tedeschi, catturati dai comunisti italiani durante il secondo conflitto mondiale
e tenuti nascosti in palazzoni o edifici abbandonati alla periferia di Roma, che i comunisti italiani,
vogliono usare per scatenare una guerra su vasta scala, per le strade di Roma e per assaltare e
attaccare con armi in pugno, la sede della RAI, la TV italiana, come anche il Quirinale e il Viminale
e Palazzo Chigi e Palazzo Madama e il parlamento italiano, sferrando un Colpo di stato, un
“Golpe” comunista, fomentato e sostenuto dal URSS, che si progetta, da far passare o spacciare per
una “Rivoluzione comunista”, se necessario, le spie sovietiche minacciano di far scatenare una
guerra civile nella penisola italiana o di far piombare la penisola italiana in una guerra civile, pur di
portare la “Rivoluzione socialista” in Italia...

il Guerriero delle Ombre, assieme ai Saindarii, si ritrovarono a dover combattere e lottare, contro il
gruppo di spie sovietiche, guidate da Yulian Tereshenko, anche contro un gruppo di soldati delle
forze speciali del esercito sovietico e contro le forze comuniste-golpiste italiane, che vogliono
portare il caos e il disordine per le strade di Roma, usando i loro poteri magici e alchemici e
cercando di evocare le “Ombre”, per sfruttarle, usarle e ritorcerle contro le forze comuniste-
golpiste, per salvare Roma e l'intera Italia...