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Circuit di misura 87 4. CIRCUIT! DI MISURA dalla 3.16), cio’: (3.16) Tale variazione di resistenza @ in genere molto piccola; ad esempio per ER aventi fattore di taratura K=2, resistenza Ro=120 Qe soggetti a deformazione ¢ =10 m/m Ia (3.16) fornisce AR = 0,00249. Usualmente la variazione di resistenza dell'ER viene misurata mediante il ponte di Wheatstone, La misura pud essere effettuata con uno dei seguenti metodi: he irre crest el quale si misura la tensione di sbilanciamento del ponte; 2) metodo ad azzeramento nel quale lo sbilanciamento dovuto agli ER viene compensato mediante opportune resistenze di bilanciamento; 3) metodo del ponte di riferimento nel quale, oltre il ponte estensimetrico, c'€ un ponte di riferimento che contiene le resistenze di bilanciamento. Nel seguito si fa riferimento al circuito pid usato attualmente e cioe al ponte di Wheatstone a deviazione alimentato a tensione costante (continua o alternata). 4.1.1. Il ponte di Wheatstone a deviazione Si consideri (Fig.4.1) il ponte di Wheatstone alimentato con una tensione costante (cio indipendente dalle variazioni di resistenza) V agente ai capi della diagonale di alimentazione del ponte AC. E’ noto che la tensione di sbilanciamento F, misurata ai capi della diagonale di misura BD con uno strumento di impedenza infinita, risulta: R bev =) (4.1) cioe y (42) Fig. 4.1 - Schema del ponte di Wheatstone a deviazione La tensione E si annulla ed il ponte in tali condizioni si dice bilanciato quando: RR, = RR, (4.3) dove in estensimetria si ha R,=R,=R,, Ry = Ry =rRy (4.3.1) Se ora le resistenze Ry, Ra, R3 ed Ry subiscono rispettivamente le variazioni ARY . AR2, ARG e ARAil ponte si sbilancia, La tensione E-risulta in base alla @.2): 88 ‘A Ajovalasit - Estensimetrielettrici a resistenza: capitolo 4 y (REAR )(R + AR) —(R + AR)(R + AR) (R,+AR, +R, + AR,\(R, FAR, +R, +R) Nel caso degli ER le variazioni di resistenza AR} (i =1,2,3,4) sono in genere piccole rispetto alle resistenze iniziali Rj (i = 1,2.3.4) ¢ quindi nella (4.4) si possono trascurare i termini del 2° ordine. Sotto i suddetta la (4.4.) diviene, tenendo conto della (4.3): G4) (45) (4.6) Se le quattro resistenze sono costituite da ER aventi lo stesso fattore di taratura K la (4.6) diviene tenendo conto della (3.16): 4.7) La (4.7) mostra che la tensione di sbilanciamento E, a parita di deformazione, dipende dal fattore di taratura K degli ER ¢ dalla tensione V di alimentazione del ponte. Tale tensione di sbilanciamento & in genere piecola. Ad esempio supponendo un solo estensimetro attivo (e; £3 = £4 = 0) la.(4.7) fornisce per ¢] = 10 umm, fattore di taratura K=2, ¢ tensione di. alimentazione V ~3 V: E = 15 nV. La tensione di misura deve quindi essere amplificata prima di essere inviata allo strumento indicatore. La (4.7) si pud anche serivere: (48) 9) con La (4.9) mostra che: Tale proprietd del ponte & molto usata in estensimetria, come si vedra nel seguito, per combinare opportunamente le deformazioni dei singoli ER al fine sia di compensare le deformazioni spurie sia di aumentare il segnale di misura, 1 qua lat del ponte possono essere in tutto o in parte occupati da ER. A secondo del sno i sepuenti collegamenti tcollegamento-& quarto di ponte|- un solo estensimetro collegato, i lati rimanenti sono ‘occupati da resistenze fisse, la (4.9) fornisce ¢,-1 . tale collegamento si usa solo con ER autocompensati ¢ nelle prove dinamiche;%e#! ollegamento a mezzo ponte} due estensimetri disposti su lati adiacenti del ponte, i rimanenti lati sono occupati da resistenze fisse. la (4.9) fornisce e,-€ ~€2 , in analisi delle tensioni tale collegamento si usa principalmente pet compensare la deformazione termica apparente con la tecnica dell'ER compensatore (cap.3.3.);N0"! Nota! In questo collegamento siha Ry -R, , dove in genere 1 # | Circuit di misura 89 3) collegamento a ponte completo}. quattro estensimetri disposti sui quattro lati del ponte, tale collegamento si usa di solito per la costruzione di trasduttori, 1a deformazione termica apparente degli ER risulta compensata, 4.1.2. IIbilanciamento iniziale del ponte Di solito il ponte risulta sbilanciato anche in assenza di deformazioni agenti sugli ER. Tale sbilanciamento iniziale ¢ dovuto alla tolleranza della resistenza degli ER e alla resistenza dei cavi di collegamento degli ER al ponte. ‘Al fine di ottenere I'azzeramento iniziale delle letture si pud impiegare un circuito di = bilanciamento costituito (Fig.4.2) da un reostato Ry ¢ da una o due resistenze fisse Ry. La regolazione del reostato consente di ottenere il bilanciamento del ponte: RR=RR, (4.10) dove R3' ed Ry’ sono le resistenze effettive dei lati 3 e 4 del ponte. Tl circuito di bilanciamento pud produrre} 1) una diminuzione del fattore di taratura degli ER eventualmente inseriti nei lati 3 ¢ 4 del ponte; 2) una deriva di or bilanciamento. Gli inconvenienti suddetti possono essere evitati impiegando la tecnica ‘ad iniezione di tensione’ consistente nell'applicare allamplificatore una tensione opposta quella di sbilanciamento iniziale in modo da ottenere l'azzeramento. Infine & possibile operare via software memorizzando gli sbilanciamenti iniziali ¢ sottraendoli successivamente dalle letture finali. dovuta al coefficiente di temperatura delle resistenze di ca ay \Fig. 4.2 - Ponte di Wheatstone con circuito di bilanciamento. (a) reostato Rv in parallelo tuna resistenza fissa Rf; (b) reostato Rv in parallelo e due resistenze fisse RE 4.1.3. Protezione dai disturbi e alimentazione del ponte 4.1.3.1 Protezione dai disturbi Le interferenze possono essere generate: + da campi elettrici, © da campi magnetici, © da tensioni termoelettriche, da tensioni galvaniche. Teffetto dipende dal tipo di alimentazione: in corrente continua (c.c.) 0 in corrente alternata (c.a.), coe a frequenza portante (CF). Nel seguito si forniscono solo alcune indicazioni di massima, per un approfondimento si rimanda ai riferimenti bibliografici 9.11, 43-44