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ANALISI DI:
ALSO SPRACH ZARATHUSTRA
OP.30 (1896)

POEMA SINFONICO DI RICHARD STRAUSS

Il poema sinfonico “Also sprach Zarathustra” venne composto da Richard Strauss nel 1896, pochi anni dopo
l’uscita dell’omonimo libro scritto dal filosofo Friederich Nietzsche, testo fondamentale che segna il
passaggio tra il pensiero ottocentesco e quello del Novecento. Tramite i discorsi del profeta persiano, il
pensatore tedesco introdusse concetti quali quello della morte di Dio, del superuomo e della volontà di
potenza. Un volume filosofico dunque, che non ha però scoraggiato Richard Strauss dal trarne ispirazione
per il suo poema sinfonico. L’accostamento al testo è comunque molto libero come ebbe a dichiarare lo
stesso compositore, il quale scelse otto discorsi da tutti quelli presenti nel libro, e inserì nella stessa partitura
i titoli di ognuno dei paragrafi per ogni diverso episodio musicale.
Il brano inizia con un’introduzione (bb 1-22); dopo quattro battute in pianissimo nelle quali i Contrabbassi in
tremolo, accompagnati dal rullo della Grancassa su un pedale di Do tenuto da Organo e Controfagotto,
sentiamo il celeberrimo tema affidato alle quattro trombe (bb 5) (Esempio 1):

Esempio 1

Il resto dell’orchestra entra a battuta 7 con il levare; da notare come queste prime battute navighino in
un’ambiguità tonale costante: dapprima l’arpeggio vuoto delle trombe e successivamente l’accordo
orchestrale che da un Do maggiore passa immediatamente a un Do minore. La frase di quattro battute (bb 5-
8) viene ripetuta tre volte, ogni volta leggermente variata nelle seconda semifrase e mantenendo
costantemente il senso di ambiguità tonale fino a quando, alla terza ripetizione, non si comincia ad affermare
perentoriamente la tonalità di Do Maggiore che sarà ribadita con passaggi armonici elementari come il IV-V
di battute 16-17 o il VI-V-I di battute 18-19. Il tutto si conclude con un poderoso accordo di tonica che si
avvale di tutta la compagine orchestrale. Le ultime due battute di questa introduzione consistono in un
diminuendo che vedono protagonisti i Contrabbassi in tremolo insieme al rullo della Grancassa, eco
dell’inizio, e che ci portano direttamente al primo episodio del poema. (Esempio 2)
2

Esempio 2

“Von den Hinterweltlern” ossia “Dei transmondani”, questa l’epigrafe che troviamo in corrispondenza
dell’episodio a battuta 23. Chi sono i transmondani? Chi anela ad un mondo ed una vita differenti da quelli in
cui sono costretti a vivere; chi, vuoi per malattia o per sofferenza, trova un balsamo immaginando un mondo
altro, dove non vi sia alcuna tribolazione e in cui i sacrifici fatti in questa vita saranno ricompensati. Vedi i
cristiani, o comunque i credenti in generale. Ma a proposito Zaratustra-Nietzsche parla chiaro: “Non
nascondere più la testa nella sabbia delle cose celesti, ma portala libera e scoperta, una testa terrena che crea
un senso alla terra!” o anche: “Volere questa via che l’uomo ha percorso ciecamente e chiamarla buona e non
scivolare fuori come i malati e i moribondi”. Vediamo ora come Strauss ha reso musicalmente questo
concetto. Il primo periodo musicale và da battuta 23 a battuta 31. Anche se l’armatura di chiave resta quella
dell’introduzione, adesso siamo in tonalità di Fa minore seppur non affermata perentoriamente. Il primo
elemento che troviamo è un tremolo affidato a Violoncelli e Contrabbassi in ottava, subito seguito da un
intervento in imitazione che vede protagonisti il Clarinetto basso, l’Organo e il Controfagotto; per poi
passare ad un elemento che prevede l’arpeggio di Fa minore da parte dei due fagotti (bb 23-26) . Il tutto
viene ripetuto leggermente modificato da battuta 27 a 29. Segue un intervento in pizzicato di Violoncelli e
Contrabbassi, basato sull’accordo di Si minore; successivamente, grazie all’enarmonia fra il Re# e il Mib, si
giunge a un episodio di tre battute (bb 32-32), preludio alla tonalità di Lab Maggiore che si avrà a partire da
battuta 35 e che vede protagonisti i quattro corni, ai quali è affidato un tema del Credo in canone per
aumentazione (esempio 3).

Esempio 3.

A battuta 35 l’armatura di chiave ci conferma la modulazione alla tonalità di Lab Maggiore, e cambia anche
l’indicazione metrica che segna adesso un 2/4. Il passaggio che segue può essere considerato un inno
religioso, e rappresenta le aspettative e le speranze dei “transmondani”. A livello fraseologico è molto
regolare, con il succedersi di periodi di otto battute. Dal punto di vista armonico vediamo l’utilizzo delle
armoniche superiori come settime e nove, e un uso sapiente del cromatismo che permette il collegamento fra
accordi molto lontani dal punto di vista sintattico. Strauss orchestra il passaggio affidandolo alla sezione
3

degli archi, dividendo le parti per ogni strumento in due o più pentagrammi. Il primo periodo và da battuta 35
a 42, e se la prima frase conclude con una cadenza al Lab Maggiore, la seconda frase conclude su un accordo
di Sol Maggiore. Seguono altri due periodi otto battute ciascuno, per poi sfociare in una ripresa del periodo
iniziale. Conclude questo episodio un pedale di Lab (bb 66-74).(Esempio 4).

Esempio 4.

A battuta 75 inizia il secondo episodio “Von der grossen sehnsucht” ossia “Del grande anelito”. Il passo del
libro descrive i moti dell’anima di Zaratustra. Osserviamo la prima frase di sei misure(bb 75-80). Alla prima
battuta, sopra un tremolo dei Contrabbassi si sviluppa una figura arpeggiata sull’accordo di si minore affidata
ai Violoncelli e ai Fagotti, la quale riprende l’arpeggio che avevamo visto nella sezione precedente.
L’arpeggio di si minore viene ripreso dai Violini che lo prolungano fino ad arrivare all’accordo di mi
maggiore, quindi questa figurazione viene sviluppata dapprima dall’arpa e poi dal clarinetto. Da battuta 77
ad 80 i violoncelli eseguono un disegno melodico discendente che comprende nell’ambito di un’ottava tutte
le note della scala cromatica, dando luogo ad armonie fluttuanti (Esempio 5).

Esempio 5.
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