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VITE MOBILI - ELLIOTT, URRY

PREFAZIONE
grandi mutamenti sociali → globalizzazione, tecnologie mobili, consumismo, cambiamenti climatici →
spostamento di individui, oggetti, capitali, informazioni, idee (viaggiare può essere sia una scelta che
un obbligo, profughi e richiedenti asilo) → processi di delocalizzazione all’estero degli impianti
produttivi, ampi consumi energetici, ripianificazioni organizzative → enormi possibilità e pericolosi
rischi.
a livello personale → chirurgia estetica, cyberterapia, speed dating (conoscere l’altro sessi in internet,
siti di appuntamento) , carriere multiple

carattere mobile, fluido, dispersivo del mondo contemporaneo → individualizzazione, identità


riflessiva, vita liquida.

il libro solleva nuove domande sulle interazioni tra sistemi istituzionali della mobilità e trasformazioni
delle vite ordinarie. Il paradigma della mobilità viene esteso all’analisi e alla critica dell’identità
personale e della vita quotidiana → le vite delle persone vengono riorganizzate dalla crescente
mobilità sotto forma di vite mobili.
→ interazione tra vite mobili e sistemi di mobilità
(tale analisi porterà all’introduzione di nuovi concetti)
ipotesi​ = nel nuovo discorso globale il processo attraverso cui gli individui costruiscono e forgiano la
propria vita viene trasformato e rifondato (diverse forme di viaggio, trasporto, turismo e
comunicazione → molteplici modi in cui le identità vengono costruite)
tesi ​=​ i mutamenti nei modi in cui le persone oggigiorno vivono le proprie vite rispecchiano i più ampi
mutamenti nei processi della mobilità globale e, allo stesso tempo, ne sono influenzati​. La crescente
mobilizzazione del mondo incide sui modi in cui si vive, si fa esperienza e si comprende la propria vita
→ vite mobili.
scopo​ = esplorare in profondità ciò che succede nei modi spesso contraddittori in cui le persone
fanno concretamente esperienza dei propri mondi mobili, e di portare alla luce le strutture e le
caratteristiche delle vite mobili all’inizio del XXI secolo.
Questo libro costituisce uno dei primi esempi di ​teoria​ sociale “​post-carbonio​”= analizzeremo quindi
non tanto i futuri post-moderni ma i possibili futuri post-carbonio, cioè a basse emissioni di carbonio, e
le loro implicazioni per la crescita , la portata, e la continua influenza delle vite mobili.

CAPITOLO PRIMO. VITE MOBILI. UN SALTO NEL FUTURO?

Una tormentata vita in giro per il globo incide profondamente sul sé, sulle routine quotidiane, sui
caratteri delle personalità degli individui e sulle trame emotive delle loro vite. Questa accelerazione
della mobilità riveste una fondamentale importanza nei confronti dei diversi cambiamenti di natura
delle occupazioni, delle identità personali, e delle strategie di vita.

1) la globalizzazione della mobilità si estende fino al fulcro dell’individualità di ciascuno. Il nostro


rapporto individuale non riguarda semplicemente l'uso di diverse forme di comunicazione e di
trasporto. Piuttosto, lo sviluppo di una società intensamente mobile rimodella
necessariamente il sé.
Sempre più individui sviluppano ​personalità portatili​ = l’identità non viene semplicemente adattata a
nuove forme di trasporto e spostamento, viene articolata in termini di capacità di movimento. Si
vengono a creare nuove pressioni sull’individualità e sulle nostre capacità di riorganizzazione
psichica.
1. 2) la tendenza verso la mobilità individualizzata comporta che una vita personale ricca di
viaggi internazionali si ritrovi regolarmente immersa in una complessa rete di relazioni sociali,
culturali ed economiche che si estendono per tutto il mondo (fenomeno del piccolo mondo,
anche se due individui sono lontani incontrandosi scoprono di essere connessi “com’è piccolo
il mondo”)
2.
3. 3) a causa della diffusione di diversi sistemi di mobilità sembra che sempre più persone
definiscano aspetti della propria identità e scelgano le proprie strategie di vita in riferimento a
contesti sociali desincronizzati, post-tradizionali o detradizionalizzati, dove tali scelta
raramente risultano condivise.
4. (le esperienze delle persone sono desincronizzate l’una dall’altra)
5. Le vite mobili richiedono flessibilità, adattabilità e riflessività.(ristrutturazione della propria
identità in termini di flessibilità)
6.
7. 4) le vite mobili implicano attraenti possibilità (arrivare all’apice della carriera al quale una
donna può ambire) e nuovi rischi (lontananza da casa,imprevisti, incertezze)
8.
9. 5)una vita mobile suppone l'esistenza di molte altre persone le cui vite sono in realtà molto
meno mobili. Lavoratori che si adoperano al fine di rendere concretamente possibile una vita
mobile (di altri), in continuo movimento,ricca di spostamenti da sincronizzare con precisione.(
riparatori antenne per cellulari, aeroporti, hotel,lavoratori sfruttati nelle aziende che producono
abiti)
10.
11. 6) rimodellamento della personalità attraverso l’interazione con sistemi computerizzati sempre
più complessi focalizza l’esistenza sul breve periodo.
Uso di mobilità miniaturizzate (cellulari, portatili,tablet) → le persone seguono il flusso della vita
sociale e sono indotte a pianificare e ripianificare il corso degli eventi con una certa autonomia, che
racchiude in sé la scelta di restare connessi o meno.
Ma un mondo di mobilità accelerate non può lasciare la percezione della propria personalità
immutata. Al contrario implica nuove forme di vita mobile, di esperienza quotidiana e di interazione
sociale.

tesi = ​il “capitalismo disorganizzato” delle ricche aree del nord del mondo​, caratterizzato dal
predominio della finanza, dai processi di esternalizzazione, dai contratti a breve termine, e dalle
consegne in tempi rapidi, ​comporta la tendenza a pensare al breve termine​, a focalizzarsi sulle scelte
immediate senza valutarne gli effetti nel lungo periodo, ma comporta anche ​pesanti costi emotivi ​che
è necessario pagare per gestire carriere multiple e multi- tasking.
Per altri la mobilità non è una scelta ma un qualcosa che si ritrovano addosso e che comporta
incertezze, impieghi semi legali e a breve termine, attraversamento di confini in modi pericolosi e
immobilizzazione dentro a campi profughi lontani dalle città.

7) l’utilizzo delle mobilità miniaturizzate comporta necessariamente un processo di


trasformazione dell’esperienza personale e sociale attraverso l’immagazzinamento e il
successivo recupero di affetti e emozioni nel mondo materiale dei media contemporanei (es:
simone che ascolta la canzone quando non riesce a contattare la sua famiglia, i media non
svolgono solo funzione di scambio di informazioni come input- output) → depositare i propri
affetti, i propri stati d’animo e altri aspetti della personalità all’interno della tecnologia
(immagazzinati fino a quando non verranno prelevati).
Si creano quindi nuove identità che sono meno legate a località fisse, abitudini regolari o
tradizioni culturali radicate.
Inoltre abbiamo tracce di noi che vengono depositate nello spazio e nel tempo, e possono
essere recuperate in qualunque momento, per controllo o motivi legali (
hotel,database,utilizzo carta di credito).
Ma quelle tracce sparse di identità possono essere riconnesse tra loro → il privato diventa
un regno sempre più circoscritto.

IN MOVIMENTO
Libertà di movimento, così viene rappresentata nei media, in politica,e nella sfera pubblica, è l’utopia
del XXI secolo.
aspettative → infinite possibilità che si presume e si promette scaturiscano dal movimento. Il rovescio
della medaglia è quello per cui si pensa che le proprie ambizioni vadano cercate altrove. Quelli che
restano esclusi dalla possibilità di avere una vita mobile sono portati a pensare che l’esperienza di
vita in cui ci si sente veramente realizzati sia altrove e lontana.
Il sogno di potersi spostare liberamente è limitato da sistemi di sorveglianza e sicurezza regolati in
nome delle guerre al terrorismo e del surriscaldamento globale, così la libertà di movimento viene
sempre più distribuita in maniera diseguale. (mito della mobilità e della bella vita)

Bauman → relazione tra nuove mobilità a strutture emergenti di stratificazione e disuguaglianza


sociale

Bourdieu:trasformazioni sociali → capitale economico, capitale culturale, potere simbolico


Come gli individui hanno cercato di distinguersi culturalmente ed economicamente gli uni dagli altri
attraverso un grado sempre più alto di istruzione e consumo, così le crescenti e molteplici forme
mobili di vita possono fungere da risorse chiave per acquisire riconoscimento, rispetto e prestigio. Le
mobilità multiple sono divenute il “driver” del potere simbolico e di stili orientati al piacere.

In aggiunta all’analisi di Bourdieu sul capitale economico e culturale e sul potere simbolico ad essi
correlato , è possibile identificare un’ulteriore forma di potere che deriva dall'estensione ed
elaborazione del campo della mobilità → ​capitale di rete​ = mentre il capitale economico e culturale
sono creati e accumulati dagli individui, il capitale di rete si basa sulle informazioni, è guidato dalle
comunicazioni ed è in gran parte senza soggetto,
Elementi fondamentali nella costruzione e riproduzione del capitale di rete:
1) insieme di documenti, visti, denari, requisiti necessari per lo spostamento
2) altre persone che possono offrire ospitalità e possibilità di incontro
3) capacità di muoversi in relazione all’ambiente circostante (usare mezzi di trasporto, saper
accedere a info su orari)
4) punti di informazione e di contatto (diario cartaceo o elettronici, rubriche , segretarie, uffici ,
telefoni)
5) strumenti di comunicazione
6) luoghi di incontro appropriati e sicuri (uffici, hotel, spazi pubblici)
7) accesso a automobili, strade, carburante,taxi, caselle email, linee telefoniche
8) il tempo per riuscire a coordinare i punti precedenti

Gli individui dotati di un alto tasso di capitale di rete vivono l’esperienza di una forte mobilità
geografica= partecipano ad un campo di reti in espansione e di “vite connesse” (ciò che più conta
sono la circolazione, la trasmissione e la condivisione)

ingenti capitali di rete → vita mobile → impostazione della vita personale nuova, spogliata dalle
tradizioni in quanto gli individui imparano a vivere costruendo mondi sociali e personali “in movimento”
→ bisogno di creare un equilibrio tra l vita sociale e i bisogni/desideri degli altri (familiari,amici,
colleghi) → necessità di pianificazione di eventi, incontri ecc → tale pianificazione è desincronizzata
dilemma su l’individuo
Individuo “unico,intero,autoregolatore”? no, ancor meno in una vita mobile. I soggetti umani non sono
in grado di agire e pensare in modo separato, indipendente dal mondo materiale.
illuminismo → primato della mente sul corpo, gli umani sono separati dalla società e dalla cultura.
Le vite mobili attuali non sono il prodotto dell’agire umano ma rappresentano piuttosto il risultato di
complesse configurazioni di relazioni,affetti, desideri,socialità,sistemi di organizzazione istituzioni.
L’identità è divisa tra creazione individuale e dipendenza dal sistema, sistemi che sono appunto
mobili.

idea dei ​concatenamenti​: (analisis delle vite personali, ma anche di organizzazioni, movimenti sociali,
esperienze vissute, nel più ampio contesto dell’economia capitalista globale - di Gilles deleuze, rivista
da Manuel DeLanda) I concatenamenti sono complessi di relazioni che fondono continuamente e
dinamicamente proprietà e identità degli elementi che compongono i sistemi e possono così essere
considerati come attualizzazioni emergenti che si muovono nello spazio- tempo e si concretizzano in
processi storicamente situati.
Le esperienze vissute non devono essere comprese in termini di soggettività individuale (poiché
l’individuo emerge da relazioni esterne piuttosto che da una fonte interna lo costituisce). ​Il
concatenamento del sé è quindi la condizione di possibilità dell’individuo , che si realizza grazie a una
continua interazione di cognizioni, affetti, capacità emotive, relazioni sociali e processi di
socializzazione​. Compito difficile e rilevante è quello di collegare il generarsi di capacità individuali
come la sensibilità, l’affetto, il desiderio, con concatenamenti sociali e culturali che possono a loro
volta essere collegati a processi istituzionali, tecnologici e organizzativi, riguardanti le forme di
socialità contemporanee.
i concatenamenti possono essere mobili (mettono in evidenza le diverse possibilità di movimento)

IL PARADIGMA DELLA MOBILITÀ


Tale paradigma si basa su
1. connessioni più o meno a distanza. Molte connessioni tra individui e gruppi non si basano
sulla vicinanza fisica, esistono forme di “presenza immaginata” che si sviluppano attraverso
individui, oggetti, informazioni, in connessione tra loro e in movimento attraverso molteplici
spazi sociali.

2. tali processi derivano da 5 mobilità interdipendenti che producono tra loro forma di vita
sociale a distanza:
- viaggio corporeo (lavoro, piacere,migrazione,fuga)
- movimento fisico di oggetti ( tra produttori, rivenditori e consumatori)
- viaggio immaginario attraverso le immagini
- viaggio virtuale (azzeramento delle distanze geografiche sociali)
- viaggio comunicativo (lettere,fax,sms)
(interconnessione tra queste 5 mobilità)

3. viaggiare implica sempre un ​movimento corporeo​ e diverse forme di piacere e di sofferenza. I corpi
performano se stessi attraverso la percezione sensoriale degli altri e attraverso diversi scenari
sensoriali che incorporano idee relative al movimento, al gusto,alla natura, al desiderio.
I corpi si ritrovano infatti ad oscillare costantemente: da un lato nel momento in cui si muovono
corporalmente dentro e attraverso il mondo esterno, lo percepiscono in maniera diretta, attraverso i
sensi, dall’altro l’esperienza corporale dei sensi è anche mediata da discorsi e da significati ideologici
che esprimono dinamiche di costruzione del gusto e di distinzione sociale.
E’ importante sottolineare che i corpi riescono a esperire il mondo esterno attraverso i sensi
soprattutto nel momento in cui si muovono.
4. In certe occasioni lo spostamento fisico è reso necessario dal bisogno di incontrarsi di persona e
sviluppare interazioni faccia a faccia .
5 processi principali alla base di tale bisogno:
- obblighi e impegni legali,economici e familiari : incontri più o meno
formali
- o. e i. sociali che inducono a incontrarsi per parlare
- o. e i.che implicano presenza come per firmare un contratto
- o. e i.ad adndare in un lugogo per vaere un’esperienza diretta tramite
il movimento e i sensi
- o. e i.a vivere un evento live, dal vivo in uno specifico luogo

5. possiamo identificare 13 tipi diversi di pratiche sociali della mobilità contemporanea , e ciascuna di
esse implica una certa quantità di capitale di rete:
➢ viaggi professionali/affari
➢ viaggi per le esperienze all’estero di giovani
➢ viaggi di ordine medico
➢ viaggi e spostamenti militari
➢ viaggi di pellegrinaggio
➢ viaggi in pensione, che talvolta finiscono con lo sviluppo di stili di vita transnazionali
➢ migrazioni di profughi, rifugiati, richiedenti asilo
➢ viaggi di lavoratori verso le città globali
➢ viaggi organizzati per farsi raggiungere dai propri figli/partner
➢ viaggi e migrazioni attraverso passaggi chiave all’interno di una diaspora, come quella
dei 10 milioni di cinesi che vivono fuori dalla Cina
➢ viaggi turistici
➢ viaggi per andare a trovare amici e parenti
➢ viaggi necessari per poter lavorare (pendolari)

6. La “distanza” genera problemi potenzialmente enormi per la sovranità degli stati moderni →
popolazioni mobili, la gestione è oggi orientata attraverso la creazione di un “ordine digitale”

7. problematica : tendenza tipica delle scienze sociali a trattare la vita sociale come un regno
indipendente dal mondo della natura e degli oggetti. Gli elementi che costituiscono la vita sociale
sono​ eterogenei​ e includono vari oggetti materiali, naturali o tecnologici, che direttamente o
indirettamente favoriscono o limitano il movimento degli individui.
Al fine di concretizzare la svolta delle scienze sociali verso il mondo materiale, è necessario
esaminare i diversi modi in cui oggetti e individui vengono assemblati e riassemblati all’interno dei
diversi contesti spazio-temporali.

8. nell’analisi di queste relazioni gioca un ruolo cruciale il concetto di​ affordance​ = (​invito all'uso) si
definisce la qualità fisica di un oggetto che suggerisce a un essere umano le azioni appropriate per
manipolarlo. (wikipedia)
Oggetti e superfici diverse offrono diversi tipi di affordance, “proprietà” allo stesso tempo oggettive e
soggettive - parte sia dell’ambiente umano sia dell'organismo umano e delle tecnologie - di
manifestare e percepire visivamente le potenzialità d’uso
(es: un monte che indica chiaramente un modo per scalarlo, un sentiero che induce a camminarci
sopra)

9. le diverse combinazioni di relazioni tra uomini e oggetti rivelano l’importanza dei sistemi che
distribuiscono individui oggetti e attività attraverso diversi contesti spazio- temporali.
Gli esseri umani sono giunti a padroneggiare la natura attraverso il movimento (automobile in primis)
Tali sistemi di mobilità hanno l’effetto di produrre forti disuguaglianze tra luoghi e tra individui in
termini di accesso e di capitale di rete.
Possiamo quindi dire che il movimento non forzato è una forma di potere o che la libertà di movimento
garantisce un certo vantaggio sugli altri.

10. i sistemi di mobilità sono organizzati intorno a processi che permettono la circolazione di individui,
oggetti e informazioni attraverso diversi spazi e a diverse velocità.
Il punto cruciale non riguarda gli oggetti coinvolti nel movimento ma (veicoli, telefoni, computer) ma i
percorsi strutturati attraverso i quali circolano individui, oggetti e informazioni.( piste ciclabili,
marciapiedi,binari ferroviari, linee telefoniche, strade pubbliche)
→ Maggiore è il valore attribuito alla circolazione all’interno di un'organizzazione sociale, maggiore
sarà il valore del capitale di rete tra i tipi di capitale disponibili all’interno della società.

11.I sistemi di mobilità perdurano nel tempo, radicandosi nello spazio.


I nuovi sistemi devono conquistare la propria posizione fisica, sociale, economica e discorsiva
all’interno di ciò che gli studiosi di fisica chiamano fitness landscape, il paesaggio in cui esistono già
strutture fisiche, pratiche sociali ed entità economiche che riducono la distanza e strutturano la
mobilità in molteplici forme. (es: computer di rete e telefonia mobile)

12.i sistemi di mobilità si basano su saperi esperti, forme di conoscenza specialistiche e su tecnologie
che richiedono un’eccezionale competenza tecnica. (sistemi di mobilità per lo più basati su programmi
computerizzati.
All’interno di quei computer vi sono tracce contenenti una gran parte di informazioni personali → il sé
diventa mobile e, allo stesso tempo, viene immobilizzato sotto forma di tracce informative rilasciate
nello spazio circostante.

13. E’ importante notare quanto le esperienze di mobilità siano strutturate da sistemi interdipendenti di
mondi materiali anche fortemente immobili (aeroporti, stazioni,strade, garage, antenne→ permettono
l’uso di auto, navi,cellulari,ecc)= ​il funzionamento delle macchine mobili presuppone sistemi immobili
interconnessi tra loro si a livello spaziale che temporale

Andremo ora ad applicare questi 13 fattori che compongono il paradigma della mobilità alla nostra
comprensione delle vite mobili.
Il paradigma della mobilità è trasformativo, poiché configura la possibilità di uno scenario teorico e
metodologico alternativo. Rende possibile la comprensione del mondo sociale come una complessa
configurazione di infrastrutture, ideologie, pratiche sociali, politiche ed economiche, che implicano,
favoriscono o limitano diverse forme di movimento di individui, oggetti, informazioni, idee. Così
facendo questo paradigma porta in primo piano teorie , metodi e modelli di ricerca finora
prevalentemente sconosciuti, sottovalutati o relegati ai margini

LA STRUTTURA DEL VOLUME (Sintesi dei punti principali del libro)


❏ capitolo primo: cornice generale all’interno della quale sviluppare l’analisi delle vite mobili
❏ capitolo secondo:impatto sociale e personale delle tecnologie digitali sulle vite mobili di tutti i
giorni. processo di interiorizzazione delle nuove tecnologie. Concetto di mobilità
miniaturizzate (forme di deposito e immagazzinamento delle proprie emozioni)
❏ capitolo terzo: rielaborazione dei concetti per analizzare l’importanza delle relazioni di rete
delle vite sia personali sia professionali (oneri e problemi). Le vite mobili sono sempre più
dipendenti dal capitale di rete (esperienze mobili e disuguaglianza)
poi si analizzeranno i modi in cui i complessi sistemi della mobilità contemporanea stanno
ristrutturando specifici campi della vita sociale → corsia preferenziale di élite globali, forme di
sessualità fluide, forme di consumo eccessivo generate dalle mobilità del capitalismo.
❏ capitolo quarto: impatto della globalizzazione e dei flussi transnazionali sulle élite globali che
lavorano nella new economy, in particolare nei media, nell’alta tecnologia e nella finanza. vite
dei globali (“pionieri” delle vite mobili)= distanza dalla località,impegno distaccato, mappatura
delle vie di fuga
❏ capitolo quinto: l’avvento delle vite mobili ha diffuso nuove forme di intimità e relazioni
sessuali (matrimoni pendolari, relazioni a distanza, coppie che vivono separate insieme)
personalità portatile: in particolare, l’azione di colmare psicologicamente la frammentazione
spaziale tra sé e gli altri
(teorie femministe)
❏ capitolo sesto: nuovi spazi dedicati a forme di consumo eccessivo introdotti dal capitalismo
contemporaneo. possibilità di creare il proprio sé a proprio piacimento all’interno di un
processo di internazionalizzazione di una cultura dei consumi ridotta, e di una ricerca di
gratifiche istantanee e superficiali a cui assuefarsi

❏ capitolo settimo: mobilità e emissioni di diossido di carbonio dalla seconda metà del XX
secolo, di cui oggi paghiamo le conseguenze. prezzi del petrolio, riscaldamento globale e
necessità del ridimensionamento degli stili di vita.
diverse visioni del futuro:viaggi spaziali

CAPITOLO SECONDO. NUOVE TECNOLOGIE, NUOVE MOBILITÀ

TECNOLOGIE DIGITALI E MOBILITÀ’ MINIATURIZZATE


Lo stile di vita mobile è intersecabilmente connesso alla produzione di nuove forme di socievolezza →
mobilità miniaturizzate = questo termine è stato coniato per cogliere sia gli elementi fondamentali
della comunicazione mobile sia , più specificatamente, l’intreccio corporeo tra tecnologie digitali e
identità individuale che è costitutio delle vite mobili.
Le mobilità miniaturizzate facilitano un’intensificazione delle vite mobili grazie allo sviluppo di nuovi
prodotti hardware e software portatili.

L’origine del processo di miniaturizzazione delle tecnologie mobili risale al 1948 quando la Bell
Telephone Laboratories annunciò l'invenzione del transistor (radiolina a transistor) = ​ ​dispositivo a
semiconduttore​ largamente usato sia nell'​elettronica analogica​ sia nell'​elettronica digitale​.
Le principali funzioni che gli vengono affidate all'interno di un ​circuito elettronico​ sono:
● L'​amplificazione​ di un ​segnale​ in entrata.
● Il funzionamento da interruttore
In seguito l’introduzione del circuito stampato permise di ridurre drasticamente le misure dei transistor
1979 altro grande prodotto rivoluzionario, forse il più rivoluzionario in un'ottica di mobilità
miniaturizzate, il walkman della sony (riorganizzazione dei contesti dell’esperienza sensoriale umana,
fare due cose allo stesso tempo come essere in uno spazio urban affollato ed essere in collegamento
con il paesaggio immaginario sonoro che si sviluppa in rapporto con la musica)
Poi arriva blackberry e iPhone con la connettività senza fili (bluetooth)
Gli oggetti pian piano si trasformano diventando sempre più virtuali e facilmente trasportabili (
rubriche telefoniche, collezioni fotografiche (iPhoto) e musicali (iTunes), armadi classificatori da ufficio
a registri su pc)
➔ crescente miniaturizzazione = prolungamento e accrescimento del corpo e della mente dei
soggetti umani in reti di interazione alimentate da tecnologie comunicative basate sulla
microelettronica

le persone non si limitano ad utilizzare o attivare le tecnologie digitali nella vita di tutti i giorni, ma la
personalità individuale risulta essere stratificata all’interno delle reti tecnologiche e allo stesso tempo
rimodellata dalla loro influenza.
Questi sistemi tecnologici portatili contribuiscono a strutturare il modo di relazionarsi con i propri affetti
e desideri, le proprie ansie e memorie.
4 modi in cui le mobilità miniaturizzate partecipano attivamente alla formazione del sé:
1. connettività mobile​, che trasformando gli individui in portatili svincola il sé individuale dal
legame con luoghi specifici e riconfigura l’identità rendendola più libera, dispersa, in
movimento. (forme di socievolezza veloci e dinamiche)
2. coordinamento continuo.​ I legami sociali a distanza si basano su molteplici processi di
coordinamento, negoziazione e rinegoziazione con gli altri. Gli individui fanno esperienza del
concetto stesso di tempo in condizioni di mobilità avanzata, in quanto il continuo
coordinamento tra il sè mobile, le comunicazioni e i social network implica una sorta di
trasformazione dell’orario “esatto” in orario “negoziato.
3. pianificazione strategica dei viaggi e delle comunicazioni ​acquisisce un’importanza cruciale.
La programmazione delle che viene attuata oggi in relazione ai tempi di viaggio risulta molto
maggiore grazie all’istantaneità offerta dalle nuove tecnologie di comunicazione e dalla
portata globale delle reti digitali. Ritagli di tempo in viaggio → attesa attrezzata, che permette
di vivere e dimorare a pieno titolo nelle reti di comunicazione e informazione con cui gli
individui possono dedicarsi agli affari al lavoro, a scambi romantici e a discussioni familiari.
4. l’inconscio tecnologico acquisisce sempre più importanza funzionando come meccanismo
psicologico per la negoziazione di socializzazioni basate su situazioni di assenza, mancanza,
distacco, disconnessione. Assistiamo all’emergere di vari soggetti e oggetti virtuali
sviluppatasi nella rivoluzione delle tecnologie digitali. Questi soggetti e oggetti ricompongono
lo sfondo delle esperienze psichiche in modi del tutto nuovi, per esempio tramite l’esperienza
virtuale data dall’essere un “altro” soggetto in second life.

VITA DIGITALE: DEPOSITO, IMMAGAZZINAMENTO E RECUPERO DEGLI AFFETTI.

La vita mobile presenta anche aspetti inquietanti dovuti al forte cambiamento in atto e legati a nuove
forme di preoccupazione e ansia che nascono dalla difficoltà di coordinare la vita professionale con
quella familiare e privata. La vita mobile è turbolenta, piena di imprevisti e caratterizzata da un certo
grado di ambivalenza. Certi strumenti tecnologici giocano un ruolo fondamentale nel contenimento di
certe forme d’ansia,le persone infatti cercano rifugio nelle reti di comunicazione, attività e di
competenze. Le tecnologie mobili quindi non agevolano solo il mantenimento dei legami emotivi, ma
anche il loro contenimento.
(crescente fissazione per le tecnologie stesse, come la passione smodata per le foto)

➔ La psicoanalisi(anche se solitamente concepita come antisociologica) offre un sofisticato


strumento concettuale per esplorare il rapporto del sé con la cultura e la società più in
generale applicabile non soltanto allo studio delle relazioni sociali ma anche a quello delle
relazioni del sé con oggetti non umani come le tecnologie digitali.

➔ nel contesto delle vite mobili assume particolare rilevanza il modo in cui l’ansia è stata
concettualizzata dalla tradizione psicoanalitica kleiniana e post - kleiniana.
psicoanalisi di Klein:
- ansia primitiva (infanzia e prime fasi di vita):durante l’infanzia l’ansia proviene da
una forma primaria di distruttività, una paura che l’invidia e la rabbia possano risolversi in
un danno a ciò che più si ama (madre). In questo caso l’ansia erode la personalità
individuale e solo contenendola è possibile alimentare e sviluppare fiducia in se stessi e
negli altri.

➔ contributo post kleiniano di Wilfred Bion: attenzione dedicata ai processi emozionali tramite
cui un normale stato d’ansia può evolversi fino a diventare nevrosi. Il tema del ​contenimento
è in primo piano: il coinvolgimento riflessivo con gli altri, che facilita il contenimento e la
trasformazione dell’ansia inconscia , è essenziale per vivere il mondo come qualcosa di
nuovo e sviluppare un pensiero autonomo. L’altro lato della medaglia si riscontra nel caso di
persone emotivamente bloccate, intrappolate in routine disorientanti : quando il repertorio
emotivo di un individuo viene ridotto o danneggiato, questi diviene a sua volta incapace di
riconoscere le nuove esperienze in quanto tali. Il lavoro di Bion offre un valido contributo alla
critica delle vite mobili grazie all'enfasi riservata sia all’estraneazione sia al seguente recupero
all’interno di sé degli affetti che riguardano gli oggetti, umani e non, circostanti. Per far si che
l’esperienza del mondo possa fissarsi indelebilmente nella psiche tramite emozioni, il sé
individuale deve abbandonarsi al qui ed ora degli avvenimenti di ogni giorno. Per far ciò è
necessario allentare la presa sulla consapevolezza di sé e immergersi nel regno
dell’esperienza pura per attribuire un significato all’esperienza. Si verifica una continua
interazione tra esperienza e pensiero, emozioni grezze e vita riflessiva.

➔ psicanalista Christopher Bollas ( segue l’approccio di Bion): studi che dimostrano il diverso
impatto emozionale dei diversi oggetti sul se, come gli strumenti tecnologici di
comunicazione. Attenzione sul complesso ruolo che gli affetti giocano nella produzione di
significato quando il sé e gli oggetti entrano in relazione.
E’ come se le comunicazioni inconsapevoli che hanno luogo tra persone nel loro uso di
oggetti di tutti i giorni siano incise in profondità all’interno di queste strutture di interazione e
preservate nel mondo degli oggetti per forme future di autoreferenza, auto esperienza,
autocomprensione → siamo sostanzialmente modificati dalla struttura degli oggetti,
trasformati interamente da oggetti che lasciano in noi delle tracce. → la traccia di ogni oggetto
depositato nel profondo del sé ha origine in una rete di affetti , separazioni, identificazioni,
relazioni. Certi oggetti fungono da chiavi psichiche aprendo un varco sull’esperienza inconscia
e offrendo un contesto simbolico per l’elaborazione del se. Per questo si parla di ​aspetti
trasformativi dell’oggetto​.
Il deposito di emozioni personali lasciato all’interno degli oggetti sia reali sia virtuali può
rimanere immagazzinato fino al momento in cui l’individuo vorrà richiamare e vivere tale
esperienza di autodefinizione del sé attraverso l’elaborazione simbolica.
(i​mmagazzinamento degli affett​i) Nel contesto delle vite mobili la pratica di deposito dei
sentimenti avviene in facebook, second life o skype e può servire come forma di contenimento
emotivo , di immagazzinamento degli affetti per le successive fasi di recupero, elaborazione,
riflessione.
L’atto di depositare gli affetti negli oggetti è quindi un evento indeterminato: può essere d’aiuto
per sbloccare la creatività del sé, ma può anche contribuire a imprigionarla nel momento in cui
pensieri e sentimenti non sono vissuti al punto di vista simbolico ma materiale.
...approccio psicoanalitico = riconosce i benefici delle nuove tecnologie di comunicazione a
livello del sé come forme generative di esperienza che spesso ricorrono a fantasticherie e
sogni creativi , mentre la spiegazione dei disturbi nel coinvolgimento del sé con le tecnologie
digitali viene fatta risalire e forme di limitazione e chiusura della vita psichica. Quando i
processi digitali non riescono più a svolgere il ruolo di contenitori emotivi dell’esperienza,
l’individuo può essere sopraffatto dalle tecnologie di comunicazione, e ciò può essere
accompagnato da esperienza di disconoscimento del sé, come ansia paranoica, senso di
colpa, disperazione, depressione.

conclusioni p 71

CAPITOLO TERZO. RETI E DISUGUAGLIANZE

RETI E NETWORKING
Vedremo come le vite mobili si realizzano attraverso reti di relazioni che facilitano la creazione e il
mantenimento dei legami.
Il movimento genera connessioni. Tali connessioni vengono organizzate in strutture meglio note
come reti o network.
La costruzione e il mantenimento delle reti - il networking - può essere considerato come un’attività
lavorativa che influenza a fondo la vita delle persone. → il networking è una forma di lavoro che
necessita di intense risorse, le vite mobili richiedono pianificazione, realizzazione e interpretazione
dei vari tipi di incontri. La mobilità è correlata alla necessità di incontrarsi.

Il capitale di rete si è potuto sviluppare grazie a un campo delle mobilità: quali sono gli effetti che
questo campo ha generato, contribuendo ad accrescere le disuguaglianze sociali nel mondo
contemporaneo?

Luc Boltanski e Eve Chiappello hanno descritto le caratteristiche di un mondo connessionista, che si
può individuare laddove la realizzazione del profitto avviene attraverso l’organizzazione di operazioni
economiche in rete.
➢ il networker o il responsabile di un progetto in rete è mobile, dinamico, padrone dell’arte di
stabilire e mantenere una vasta gamma di contatti preziosi e dotato dell'abilità di estendere le
proprie reti
distinzione tra piccolo/grande uomo. : fermamente radicato nel luogo in cui si trova
- grandi uomini, non stanno mai fermi
- piccoli uomini, fermamente radicato nel luogo in cui ci si trova.
In questo mondo connessionista, dove lo status elementare presuppone lo spostamente, i grandi
uomini derivano da parte della alro forza dell’immobilità del piccolo popolo.

questo processo cumulativo implica che in questo mondo a rete molti individui vivono in uno stadio di
ansia permanente, dovuto al timore di essere disconnessi
Il capitale finanziario ha ingrandito tale timore di essere immobili, bloccati impossibilitati a muoversi e
ad accrescere il proprio capitale di rete. Queste diverse distribuzioni della capacità del movimento
delle capacità del movimento variano in base a genere, etnia, età, (dis)abilità e classe sociale.

Atri studiosi sostengono che le economie in rete siano più produttive e redditizie delle economie
organizzate secondo una rigida gerarchia.
economia dell’informazione a rete → decentralizzazione e produzione condivisa tra un gran numero di
pari, come dimostrato dalla complessità delle reti di relazioni coinvolte nello sviluppo di un software o
o di grandi opere come Wikipedia (chi conosci diventa più importante di ciò che conosci.)
maggiori sono le reti formali e soprattutto informali, maggiori sono le possibilità di creare diffondere e
condividere sostanze tacite e quindi di generare un nuovo capitale. In questi contesti gli incontri e le
discussioni informali faccia a faccia diventano particolarmente rilevanti

Tuttavia la creazione di reti di contatti tende a discriminare, in particolar modo, le donne, ma anche
chi è incapace di entrare a far parte di queste reti o di mantenersi all’interno.
Barry Wellman: “il senso di comunità si trova nelle reti, non nei gruppi nelle società a rete: i confini
sono permeabili, le interazioni avvengono tra persone anche molto diverse, le connessioni possono
attivarsi all’interno di diverse reti, e le gerarchie tendono ad appiattirsi”.
Le comunità a rete non sono confinate all’interno di uno specifico luogo ma sono geograficamente e
socialmente estese.
wellman ipotizza che nelle zone più agiate del nord ci sia stata una trasformazione storica attraverso
diversi tipi di comunità:
- da porta a porta: comunità compatte e molto unite, relazioni basate sulla prossimità
geografica. Diventano meno significative con l’aumento della velocità di trasporto e delle
comunicazioni a lunga distanza.
- da luogo a luogo: le interazioni si spostano all’interno della residenza privata. Il luogo adibito
al divertimento, il luogo da cui scambiarsi telefonate ed email era la casa
- da individuo a individuo: ogni individuo diventa un portale. individualismo di rete → nasce
dalla telefonia mobile e dalle tecnologie ad essa correlate. Ogni individuo diventa artefice
delle proprie relazioni e delle proprie reti, alle quali è sempre connesso, ovunque vada e
ovunque si trovi: i contatti sono mantenuti anche in movimento.
“con l’individualizzazione della connettività, l’acquisizione di risorse dipende sostanzialmente dalle
abilità personali, dalla motivazione individuale e dalla capacità di mantenere i contatti giusti con
l’individualismo di rete, per avere successo gli individui devono dedicarsi al networking”

tesi del piccolo mondo di Duncan Watts = due individui qualunque sul nostro pianeta,
indipendentemente dalla proprie ubicazione sociale, sono divisi l’uno dall’altro da non più di sei gradi
di separazione (persone). → e anche se non fosse esattamente così tale tesi ci dice che serve un
numero sorprendentemente basso di contatti a collegare due individui nel mondo, anche quando
sembrano non avere nulla in comune.
La spiegazione di questo fenomeno è da ricercarsi nell’analisi di Mark Granovetter sulla forza dei
“legami deboli” = nella sua ricerca l’84% delle persone avevano trovati lavoro non grazie a qualcuno
che conoscevano bene ma tramite altri che avevano incontrato e che conoscevano in modo
superficiale. → importanza dei legami deboli ed estesi di conoscenze superficiali

“sistema aristocratico” → sistema nel quale, proprio grazie alle reti, i ricchi diventano sempre più ricchi
ed esercitano un’influenza sproporzionata, mentre i poveri diventano sempre più poveri.
es: londra, new york e tokyo costituiscono un esempio di modelli aristocratici, i flussi finanziari si
muovono attraverso questi centri focali.

Riflessione sulla natura stessa del concetto di conoscenza di altre persone → stiamo vivendo un
momento di grande incremento dei legami fortemente deboli. (conoscenze superficiali)

INCONTRI
Le interazioni faccia a faccia presuppongono il movimento di almeno uno, se non di tutti, i
partecipanti, per prendere parte ai suddetti matrimoni, pranzi di famiglia, riunioni di lavoro ecc.
Ciascun incontro di questo tipo rappresenta una componente di un più complesso sistema
sciomateriale di reti familiari e lavorative, movimenti sociali, industrie di servizi, eventi sportivi ecc. Gli
incontri sono parte integrante di queste relazioni a rete e contribuiscono a sostenerle → si potrebbe
dire che l'individualismo in rete è tutt’altro che individualistico.
Watts : mette in discussione la rilevanza empirica del sistema aristocratico= appropriato nel caso di
internet ma meno appropriato nel caso delle relazioni faccia a faccia, poiché creare e mantenere reti
sociali è un’attività tutt’altro che priva di costi, a causa dell’importanza e, allo stesso tempo, delle
complessità intrinseche alla scelta di viaggiare frequentemente.
Più le relazioni di rete si svolgono virtualmente, più la probabilità che il modello sia aristocratico sarà
alta; ma in una data rete, a parità di altre condizioni, più gli incontri all’interno sono frequenti, più le
disuguaglianze saranno ridotte, e la distribuzione normale

In generale le reti presuppongono incontri più o meno occasionali, che non sono privi di costi. Per
questo motivo è possibile mantenere attivi i contatti nelle proprie reti solo con un numero circoscritte
di altre persone.

Al giorno d’oggi le reti sembrano essere meno coerenti, con un maggior numero di contatti ma un
minor numero di sovrapposizioni. Ciò è dovuto dal fatto che per un crescente numero di individui la
residenza, il lavoro, la famiglia, le amicizie, sono sempre più disperse geograficamente. Nelle zone
ricche del nord la dispersione è avvenuta per una concentrazione di fattori interdipendenti, tra i quali:
- aumento globale delle famiglie ma diminuzione dei loro componenti
- invecchiamento della popolazione e tendenza a trasferirsi una volta in pensione
- aumento di automobili pro capite
- diffusione dei voli low cost
- reti ferroviarie ad alta velocità
- crescita di comunità transnazionali e aumento dei viaggi di famiglia/vacanza
- internazionalizzazione dell’educazione universitaria, in parte per l’importanza dello status
derivante dall’essere qualificati a livello nazionale.
- crescente numero di legami deboli generati dalle nuove forme di comunicazione e di
archiviazione delle informazioni.
L’aumento della dispersione penalizza coloro che non possono permettersi di intraprendere
regolarmente viaggi. (donne con bambini o con persone a carico)

Una rete funziona solo se è attiva, (compresenza occasionale di almeno alcuni dei membri che la
costituiscono). La cosiddetta attivazione si verifica soltanto se vengono organizzati eventi periodici ai
quali è obbligatorio partecipare. Adempiere ai propri doveri sociali, quindi, richiede compresenza,
rituali condivisi e tempo qualitativamente di valore da dedicare ad attività svolte insieme, spesso in
momenti e spazi specifici.

IL CAMPO DEL CAPITALE DI RETE


Kay Axhausen ha elencato l'assortimento di oggetti oggigiorno necessari nelle società più ricche del
nord del mondo per costruire e mantenere efficacemente le proprie reti. La lista include un’automobile
o denaro per un taxi, un budget per i viaggi lunga distanza e diverse risorse per accedere
costantemente alle reti.

punti chiave dell’approccio di Bourdieu → Le classi, così come altre forze sociali, non vengono intese
come mere realizzatrici di interessi precostituiti, ma piuttosto come risultanti di un campo di conflitti.
Tali conflitti hanno luogo in diversi contesti e su diversi terreni che riguardano soprattutto questioni
culturali: gli individui lottano simbolicamente per distinguersi dagli altri attraverso distinzioni di gusto.
All’interno di questi conflitti un ruolo centrale è rappresentato dall’habitus di ciascuna forza sociale:
l’habitus è la capacità di produrre pratiche e opere classificabili, è la capacità di distinguere e valutare
queste pratiche e questi prodotti(il gusto), nel rapporto tra le quali si costituisce l’immagine del mondo
sociale, cioè lo spazio degli stili di vita. I diversi habitus derivano, e allo stesso tempo generano, da
espressioni corporee di gusto.

Per dimostrare l’esistenza del capitale di rete dobbiamo innanzitutto definire il campo delle mobilità.
Nel secolo scorso una serie di trasformazioni ha contribuito a creare un ampio campo di mobilità. Tra
queste trasformazioni sottolineiamo:
1. la vastità degli spostamenti nel mondo a livello nazionale e internazionale
2. l’ampia gamma di sistemi di mobilità: biciclette, auto, canali, treni, aerei
3. il continuo sviluppo e l’impatto delle diverse forme di movimento internazionale: viaggi di
profughi, viaggi a scopi medici, viaggi d’affari (capitolo 1)
4. l’importanza del sistema automobilistico → petrolio
5. relazione sempre più stretta tra spostamento fisico e comunicazione
6. sviluppo di settori di mobilità che oltrepassano i confini delle società nazionali (navi, aerei,
internet)
7. rilevanza delle varie forme di movimento per il governo delle società contemporanee,
soprattutto con l’incremento dei controlli della sicurezza sui viaggiatori (incremento dopo l’11
settembre)
8. centralità della mobilità per le vite sociali ed emotive
importante è prendere in esame non soltanto i cambiamenti relativi alle forze di spostamento ma
anche le relazioni sociali che le varie modalità di spostamento comportano (come marx nel capitale, in
cui si prendono in considerazione non soltanto le forze di produzione in sé, ma anche le relazioni
sociali relative alla produzione capitalistica.)

I gruppi sociali dotati di un alto tasso di capitale di rete sono considerevolmente avvantaggiati nel
creare e rinvigorire le proprie relazioni sociali, godendo così di benefici emotivi ed economici e pratici
di gran lunga superiori, e irriducibili a quelli che le persone possono normalmente ottenere dal
capitale economico e culturale.

Siamo di fronte a un cambiamento di una modalità di coordinazione incentrata sulla puntualità a una
più fluida e pervasiva, con tempi, spazi e partecipanti rinegoziati in viaggio.--> da una puntualità da
orologio a una puntualità flessibile.
Castells, concetto di “rendezevous” = gli individui si dirigono verso la loro destinazione, allo stesso
tempo decidono quale destinazione debba decidere la loro meta sulla base della comunicazione
istantanea nella quale sono coinvolti.
Si sottolinea nuovamente l’importanza del capitale di rete = “ non possedere un telefono cellulare
equivale a camminare alla cieca, essendo disconnessi dall’informazione in tempo reale relativa a
dove e quando si è presenti all’interno dei network sociali di spazio e tempo” (possibilità anche di
mantenere i rapporti sociali)

“effetto San Matteo” : creazioni di meccanismi di feedback positivo per cui le reti ricche diventano
sempre più ricche e le reti povere sempre più povere, producendo ulteriori disuguaglianze sociali.
A maggiori tassi di capitale di rete e, di conseguenza, a maggiori possibilità di creazione e
mantenimento di reti, corrisponderà un maggiore bisogno di accedere proprio a tale capitale al fine di
partecipare alla società in rete che si è creata.

casi in cui significative disuguaglianze sociali nel capitale di rete hanno avuto grande importanza a
livello sociologico:
❖ uragano Katrina sulla città di New Orleans nel 2005: la popolazione bianca in gran parte
benestante ha potuto allontanarsi dalla zona per tempo grazie alla possibilità di usufruire di
automobili, contatti e comunicazioni. La popolazione in possesso di uno scarso capitale di
rete è stata lasciata in balia dell’impatto dell uragano.
❖ ondata di calore a Chicago nel 1995: (avvenimento che apre una riflessione sul riscaldamento
globale oggi). Se il vicinato offriva varie opportunità di svago le persone uscivano nonostante
le alte temperature e avevano quindi più probabilità di sopravvivere. (buon capitale di rete).
Anni 60 in usa→ diminuzione di delle interazioni faccia a faccia. Secondo Putman, il fatto che
sempre più relazioni vengano gestite attraverso uno schermo produce una diminuzione del
numero e della qualità delle conversazioni e delle interazioni sociali e quindi un indebolimento
del capitale sociale.
❖ gli incidenti d’auto causano 3000 vittime e 30.000 feriti ogni giorno. Entro il 2020 gli incidenti
d’auto saranno al terzo posto nella classifica mondiale di malattie e lesioni che provocano più
vittime. Ma la maggior parte delle vittime di incidenti d’auto non ne possiede una (pedoni e
ciclisti)

conclusioni pag 100-101

CAPITOLO QUARTO. I GLOBALI E LE MOBILITÀ

MUOVENDOSI ALL’ESTREMO: I GLOBALI


In passato la classe più ricca lo era per il possesso di grandi tenute terriere, fabbriche o impianti
industriali, oggi l’appartenenza all’ élite globale è stata riconfigurata in termini sia di nuove flessibilita
interne all’economia dell'informazione virtuale sia di aumento della mobilità.
Bauman definisce questa nuova élite “i globali” → influenza di un contesto economico economico di
diffusa deregolamentazione dei mercati finanziari e di estesa privatizzazione delle cose sociali.
La nascita di questa nostra era mobile di capitalismo disorganizzato è stata resa possibile da diversi
processi economico finanziari complessi. Alcuni eventi principali:
❖ il collasso dei cambi fissi di Bretton Woods, la decisione del presidente Nixon negli anni 70 di
sopprimere la convertibilità tra dollaro e oro
❖ la crisi petrolifera del 1973
❖ il crollo di wall street nel 1978
❖ la bolla delle dot com, bolla speculativa del 97-2000
❖ 11 settembre
❖ crisi economica nel 2008

L’AVVENTO DI UNA NUOVA SUPER ELITE


indicatori dell’aumento delle disuguaglianze sociali in particolare all’interno delle economie neoliberali.
indicatori:
- World to Work report realizzato dalle nazioni unite nel 2008, che evidenzia quanto il divario
tra lavoratori ad alto e basso reddito si sia amplificato drammaticamente all’inizio degli anni
90
- analisi dell'ufficio per la gestione e il bilancio degli stati uniti che evidenzia dal 1979 il reddito
della metà più povera delle famiglie americane è cresciuto del 6%, mentre il reddito dell'1%
più ricco ha registrato l'impressionante crescita del 28%
- lo stipendio dei direttori delle grandi aziende in europa è divenuto tra le 40 e le 300 volte più
alto dello stipendio di un impiegato medio.
- l’1% per cento più ricco delle famiglie degli stati uniti ha un patrimonio superiore alla somma
dei patrimoni del restante 95% delle famiglie
- 1.125 miliardari globali nel 2008 hanno un patrimonio totale di 4,4 bilioni di dollari,900 miliardi
in più rispetto al 2007
Lo stile di vita dei globali è intimamente correlato al basso reddito della classe operaia alla
stagnazione del ceto medio basso.

MANOVRE MOBILI E MULTIMILIONARIE


la mobilità è sempre strettamente legata all’immobilità.
L'attaccamento rappresenta la più comune debolezza di coloro che non sono riusciti ad adattarsi alla
nuova filosofia della flessibilità sul lavoro promossa dall’economia globale elettronica.

limiti significativi
- il comune conflitto tra globale e locale , senso di oppressione nel momento in cui si torna a
casa dopo un viaggio di lavoro.
- passare da periodi di intensi viaggi per lavoro a periodi dedicati a pratiche di routine può
risultare snervante

LE MOBILITÀ NELLA CORSIA PREFERENZIALE GLOBALE: L’ELITE E L’ARTE DI EVADERE


valori ideologici che il capitalismo avanzato desidera, propri dei globali
- prontezza
- velocità: saper passare da una rete all’altra con agilità e velocità diventa fondamentale per il
successo personale e professionale. (adattarsi a nuove funzioni) (essere in movimento sia
emotivamente che fisicamente)
- leggerezza
- destrezza
- flessibilità: coinvolgimento e impegno distaccato, a distanza
→ pressione opprimente sulla personalità individuale
La crescente velocità delle comunicazioni in rete induce sempre più di rado i globali ad aprirsi agli altri
I globali sono diretti verso la pratica di​ fluttuazione​ delle proprie responsabilità organizzative e del
proprio controllo sui subordinati all’interno delle aziende. Fluttuazione → fine delle routine esecutive
strutturate a livello dirigenziale, nonché il declino del concetto carriere a lungo termine

la vita dei globali è quasi esclusivamente orientata all’altrove → mappatura delle possibili vie di fuga.
la nozione di “​escapismo​” solleva la spinosa questione di cosa sia esattamente ciò a cui i globali
stanno scappando. La paura in questo contesto è la prospettiva di essere sopraffatti dall’ansia di
sentirsi in trappola, immobili, come chiusi in un recinto. Il terrore dell’immobilità penetra fino alle radici
della psiche anche perchè essere immobili in una società caratterizzata da processi intensamente
mobili costituisce una sorte di morte simbolica. Al contrario nel contesto di vita di ogni giorno, essere
in movimento procura un senso di indipendenza e allo steso tempo di sicurezza emotiva. Le ultra
mobilità dei globali potrebbero quindi essere interpretate come un tentativo di dominare un mondo
altrimenti ansiogeno e preoccupante. La capacità di essere sempre altrove è quindi la capacità di
eludere qualsiasi circostanza problematica possa sorgere all’interno dei contesti sociali.

L’AUTOSTILIZZAZIONE DEI GLOBALI


La vita dei globali può essere considerata come un tipo di performance estetica. Il potere e il prestigio
delle élite globali rappresentano un tipo di identità che deve essere eseguita, preformata,
rappresentata davanti agli altri.
Pierre Bordieu → pratiche sociali di distinzione → legittimano la separazione sempre più ampia tra
élite globali e altri gruppi sociali sulla base di forme simboliche lussuose, esclusive, costose.
Sempre più persone viaggiano volontariamente senza mai fermarsi - senza mai giungere a qualunque
destinazione finale - è il viaggio in se che conferisce prestigio, potere e status simbolico.
Al giorno d’oggi la mobilità rappresenta una forma di dipendenza dal potere e dal piacere.

Il globale è diventato una figura sociale sempre meglio definibile, con un proprio stile, mirato alla
ricerca del lusso, del buon gusto, dell’esclusività, dell’autenticità, del prestigio e di nuove conoscenze.
E’ proprio lo stile di vita mobile dei globali che viene considerato come un ideale normativo nella
popular culture e nei media, e quindi imitato da più persone.

CAPITOLO QUINTO. RELAZIONI MOBILI. L'INTIMITÀ A DISTANZA

l’intimità, la sessualità, l’erotismo vengono continuamente negoziati a distanza (matrimoni pendolari,


relazioni a distanza, coppie da weekend, il tutto facilitato dalla telefonia mobile, viaggi low cost→
nuovi modi di esplorare le proprie vite private)
RELAZIONI INTIME: DALLA STABILITÀ TERRITORIALE ALLA MOBILITA INDIVIDUALIZZATA

vi sono 3 principali dimensioni di rapido cambiamento che hanno trasformato le tradizionali strutture
delle relazioni e le forme di intimità, portandole dall’essere caratterizzate da fissità territoriale
all’essere costituite da modelli di relazionali più individualizzati e mobili:
1. globalizzazione: trasformazione relativa alle dimensioni del tempo e dello spazio, alla quale
consegue la”morte del distanza”. Crescente interconnessione tra persone di diverse culture,
paesi, regioni. La globalizzazione libera le persone dalle costrizioni, ma anche dalle
opportunità delle strutture di interazione sociale tradizionali.

2. trasformazioni dell’intimità: tale trasformazione è stata ricondotta a diverse cause tra cui la
rivoluzione sessuale tra la fine degli anni 60 e l’inizio degli anni 70, così come il femminismo e
i movimenti delle donne. Ma il cuore di tale trasformazione è stato identificato con la crisi del
nucleo familiare e del matrimonio. Oggi non possiamo più parlare di famiglia ma piuttosto di
famiglie, per sottolineare la diversità tra i diversi nuclei (coppie di omosessuali, matrimoni
aperti, coabitazioni, separati in casa, amore online) In condizioni di intensa mobilità la vita
intima diviene flessibile, modificabile, negoziabile.
intimità mobile >>> amore liquido, Bauman , le relazioni nella società contemporanee sono lasche e
episodiche. Relazioni “tascabili” che si possono tirare fuori all'occorrenza e senza troppe difficoltà.

3. riconcettualizzazione della vita personale (impatto del declino della tradizione). Il terreno
mobile, liquido e di rete su cui si fondano oggi diverse vite mette le persone a confronto con
un complesso insieme di scelte molto meno netto. Le grandi certezze ideologiche si
cancellano e lasciano posto all'esplosione delle mirco differenze individuali, alle peculiarità
soggettive, magari poco orginali, poco creative, poco ragionate, ma più numerose e flessibili.
questa reinvenzione della vita personale porta alla trasformazione sul piano dei valori, stili di
vita e pratiche. La vita scelta e autocostruita comporta una rottura radicale con la cultura del
vicinato e le sue pratiche, e si riflette oggi in una crescente e diffusa accettazione di forme di
esperimenti relazionali ( + possibilità di una qualche forma di sperimentazione in termini di
vita personale, intima e sessuale) relativamente al controllo delle nascite, al sesso
prematrimoniale, alle coppie non sposate, e ai matrimoni (anche se non in tutte le società).
Giddens sottolinea anche l’aumento di possibilità di scelta tra un ampio insieme di opzioni
riguardanti stili e progetti di vita. Tale sperimentazione relativa allo stile di vita trova
particolare applicazione nel campo dei consumi, poiché la molteplicità di scelte presentate in
questo settore in continua crescita facilita l’adozione e la messa in atto di pratiche sociali
innovative.

dibattito: tale pluralità di scelta in campo personale e professionale apre alla sperimentazione o
conduce piuttosto alla deresponsabilizzazione e/o senso di impotenza?

INTIMITA, SPAZIO, MOBILITA, UNA RICONSIDERAZIONE


la globalizzazione frammenta il potere delle strutture tradizionali, indebolendo così il ruolo della vita
delle persone, cosicché la costruzione identitentaria di queste ultime si apre a modalità di relazione
con il sé, con l’altro e con il modo più sperimentale.
Giddens → la trasformazione dell’intimità. G. pone in relazione la nozione di riflessività con la
sessualità, il genere e i rapporti intimi. L'identità diviene un progetto che deve essere gestito e definito
sullo sfondo di sempre nuovi fattori intervenienti ad alto rischio, come l’inseminazione artificiale, gli
esperimenti ectogenetici (la creazione di una vita nuova in assenza di gravidanza), aids, molestie
sessuali ecc. (>>> indebolimento delle tradizioni)
Gli individui si trovano a essere più inclini al dialogo e al dibattito con loro stessi e con gli altri riguardo
alle proprie scelte, di conseguenza diventano più riflessivi anche sul piano sessuale e delle relazioni.
Ciò significa che gli individui si trovano costretti a prendere decisioni in modo più attivo riguardo alle
proprie vite, carriere, famiglie e relazioni. Un impegno attivo con se stessi, il proprio corpo, le
relazioni, il matrimonio, le norme di genere e la sessualità, il lavoro e a carriera: sono questi i
parametri individualizzati della modernizzazione riflessiva.
Il declino delle visioni tradizionali e del mondo seguito all’avvento della modernizzazione riflessiva
riattiva e rinvigorisce l'individualizzazione.

INTIMITA MOBILE
Mason: la studiosa argomenta, contro Giddens, che l’autore individuale e riflessivo è realtà solo per
una minoranza altamente privilegiata di uomini bianchi della classe media, apparentemente liberi da
legami di parentela o altri impegni personali.
6 processi interdipendenti in atto nella costruzione e trasformazione di relazioni intime a distanza
1. l’intimità mobile ruota attorno a varie contingenze e coincidenze.(accidentale, non
intenzionale)
2. l’intimità mobile comporta una serie di comunicazioni volte all’organizzazione routinaria e
quotidiana, progressiva e continua, delle relazioni della vita familiare → nuove tecnologie di
comunicazione
3. l’intimità mobile ruota attorno all’uso di mezzi di comunicazione mobile per fare esperienza ed
esplorare tanto il se quanto l’altro se. Tali tecnologie facilitano il recupero e la ricostruzione
dei significativi elementi emotivi di “vita ricordata” o “relazione autonarrata”, poiché
favoriscono il mantenimento dei rapporti a distanza o poichè consentono nuove forme di
costruzione della memoria → immagazzinamento e recupero dell'affettività.
4. l’intimità mobile si fonda sulla capacità di muoversi costantemente attraverso le relazioni
intime, il che comporta un senso di sé portatile.
5. le relazioni mobili riorganizzano in maniera significativa i domini delle relazioni di genere e
sessuali. Vi è maggiore autonomia della donna rispetto alle convenzionali convivenze.
6. l’intimità mobile delle coppie con elevato reddito e alto capitale di rete genera altri lavori di
cura domestica, che possono poi diffondersi nel mondo in una sorta di catena. Il termine
catena di cura globale fa riferimento a una serie di connessioni personali tra le persone nel
mondo basate sul lavoro di cura, retribuito o meno.

MOBILITARE IL SESSO
Le relazio i mobili sfidano sempre più i ruoli di genere convenzionali.
Il turismo sessuale, la prostituzione forzata e l'industria globale del sesso mostrano come la mobilità
forzata e l’immobilità siano siano di estrema rilevanza per le relazioni di genere contemporanea
(excursus su prostituzione, commercializzazione globale del sesso, e traffico di esseri umani)
Più in generale, il turismo sessuale fa ormai parte della cultura ambientale di quei luoghi dove le
coppie che vivono insieme a distanza tendono a recarsi per trascorrere il proprio tempo insieme.
Ciò che sorprende della crescente del sesso è il suo stretto legame con i più ampi modelli economici
di movimento, intrinseci per esempio nell’apertura di molte società verso forme di relazioni
capitalistiche. I flussi globali e la mobilità di coloro che sono connessi alla crescita del commercio del
sesuale riguardano tanto chi possiede un elevato capitale di rete quanto chi ne possiede poco.
I viaggi delle donne per lavorare nell’industria del sesso, così come i viaggi degli uomini che
acquistano servizi sessuali, hanno enormi conseguenze sul modo in cui le persone concepiscono il
nesso tra intimità e sessualità.

tensione e contraddizione → Sebbene l’intimità mobile possa apparire adeguata all’economia globale,
quest’ultima cancella il contenuto emotivo della prima, rendendola così inadatta allo scopo.

CAPITOLO SESTO. CONSUMARE ALL’ECCESSO


Duba il più grande cantiere industriale del mondo,luogo iconico dell’eccesso,evolutosi dall’essere
produttore di petrolio all’essere meta esemplare per il consumo sfrenato, incluso il consumo di petrolio
necessario per trasportare fino a se persone e rafforzare i luoghi di eccesso consumistico in genere..
La città si avvale dello sfruttamento di lavoratori pakistani e indiani, il 90% di chi lavora a Dubai viene
dall’estero e viene privato del passaporto d’ingresso nell’emirato. Si tratta quindi, per usare termini
utilizzati da David Harvey per descrivere il più ampio sviluppo economico neoliberale, di un processo
di accumulo tramite espropriazione.
Dubai >>> Do buy

Esamineremo il modo in cui sono sorti alcuni nuovi luoghi che attraggono visitatori e in cui questi
ultimi possono stringere amicizie e relazioni, così come incontrare un partner, vecchi amici, familiari e
collaboratori in contesti specifici → luoghi dell’epoca neoliberale dove, l’etica del
chi-vince-prende-tutto non viene scalfita dalla reminiscenza di alcun contratto sociale, ne viene
disturbata da qualche fantasma del movimento operaio; i ricchi camminano come dei nei giardini
inquietanti dei loro desideri più profondi e nascosti.
I paradisi malvagi di attrazione e seduzione sono progettati, costruiti e pensati come luoghi di
movimento. Alcuni consumi possono poi portare a forti forme di dipendenza e ciò conduce a sua volta
alla creazione di altri luoghi ove viene curata tale dipendenza

cultura del consumo: l’idea è che gli individui formano la propria identità non solo a partire dal proprio
lavoro ma anche attraverso l’acquisto e l’uso di beni di servizio, nonché grazie alla capacità di
trasformarli in capitale simbolico.
acquisto organizzato attorno a diversi marchi (brands) → bands lives, vite in cui gli individui
costruiscono la propria identità attraverso l‘acquisto e la messa in mostra di prodotti di marca, i quali
vengono considerati più rilevanti dell’appartenenza a una classe sociale, un genere o una comunità
etnica.
2 aspetti della cultura del consumo solitamente trascurati:
❏ esperienze di consumo = beni e servizi di consumo vengono messi all’opera dalle persone
rendendole così capaci di produrre e riprodurre il proprio se. Tali esperienze fanno del se una
questione di progettazione, di design
❏ le vite mobili sono inscindibilmente connesse con l’acquisto, l’utilizzo, l’uso del marchio e il
processo di significazione di molteplici beni e servizi. Le vite mobili infatti sono basate su
forme di consumo spesso eccessivo, che avviene in luoghi lontani da quelli di provenienza

distinzione tra
- vite di vicinato: le prime coinvolgono forme di mobilità più lente (muoversi a piedi o in
bicicletta), la maggior parte delle attività lavorative e di svago rimane nell’area di pochi
chilometri e le attività di consumo e vita intima sono localizzate. Il consumo tende a implicare
una certa uniformità con il gruppo sociale di appartenenza e le sue norme.--> comunità
agricole e prime comunità urbane industriali
- vite vissute ed esperite al di la del vicinato: il consumo si allontana dalla dimensione locale.
la cultura di consumo implica:
➢ lo spostamento di oggetti costruiti nelle fabbriche e poi la dove vive chi consuma
➢ i negozi di quartiere vengono sempre più sostituiti da altri, più grandi e specializzati.
(1840, primi grandi magazzini a Parigi) Le case di conseguenza si riempono di tali
prodotti, consentendo così di tracciare varie distinzioni tra chi possiede un certo tipo
di beni.
➢ il consumismo non comporta solo l'acquisto di oggetti che vengono poi usati e
collocati nelle case delle persone. Gli stessi beni di trasporto sono beni di consumo: a
partire dagli animali (cavalli), biciclette, automobili
➢ al di là dell'acquisto di oggetti, sono sorti servizi sempre più qualificati e specializzati
(e non sempre locali; es: sanità e istruzione, implicano lo spostamento con un mezzo)
➢ molti servizi di consumo sono collocati all’interno di luoghi specializzati, che diventano
poi famosi per quel particolare servizio, cosicché luogo e servizio diventano sinonimi.
➢ i luoghi non sono necessariamente stabili in termini di valore simbolico

900: un nuovo sistema di potere venne sostituito a quello disciplinare, Deleuze chiama società del
controllo, nelle quali il potere è fluido, decentrato e meno legato a un luogo specifico. La sorveglianza
è meno localizzata e meno basata sulla compresenza fisica.(es: sorveglianza a distanza, rifugiati,
richiedenti asilo, lavoratori temporanei)

neoliberismo
dipendenza dall’etica dell’istantanea reinvenzione del se → i tipi spuri di libertà conducono alla
distruzione dell’autonomia umana, nello scegliere la propria liberazione il sé può cancellare la libertà.
es: eroina, i luoghi dell’eccesso sono anche luoghi dove sempre più individui sviluppano forme di
dipendenza. Il profitto delle industrie si basa spesso su queste dipendenze. (alcool, droga, gioco
d’azzardo, cibo lavorato e zucchero)
Queste industrie si sono diffuse anche grazie al neoliberismo: il mercato è qualcosa di naturale, che
raggiungerà l’equilibrio solo se forze o elementi non naturali non si metteranno in mezzo. principale
valore: spingere tutti al consumo.

(isole caraibiche, ibiza ecc) Aree di consumo divenute note a livello globale per i loro eccessi , il
comportamento eccessivo è il loro tratto distintivo.
Si potrebbe obiettare che questo genere di capitalismo d’elite riguarda solo una piccola parte di
consumatori, i globali super ricchi, e non ha quindi rilevanza economica sociale e politica più ampia:
ma non è sempre così
1. questo genere di posti stabilisce modelli di sviluppo che altri in altri luoghi cercano poi di
imitare, producendone versioni per il mercato di massa.
2. queste forme di consumo sfrenato producono luoghi in cui molte persone lavorano , spesso
per salari ridotti o in condizioni di degrado.
3. alcuni di questi luoghi attraggono i super ricchi spesso offshore (paradisi fiscali)
4. questi luoghi di consumo sono parte di un urbanesimo frammentato che esclude una larga
maggioranza e riduce la responsabilità di spazio pubblico a livello globale.
5. lo sviluppo di tali mete ha l’effetto di estendere ulteriormente il campo della mobilità e perciò
introdurre ulteriori disuguaglianze tra ricchi e poveri - non solo a livello economico, ma anche
a livello di reti di conoscenze a di scambio.
6. questi mondi ideali per super ricchi forniscono modelli di vita che attraverso i media
infiammano nella maggioranza della popolazione il desiderio di vivere esperienze analoghe
7. infine questi luoghi sono un’ulteriore estensione delle società a elevatissimo consumo di
carbonio del XX secolo, che si manifesta attraverso giganteschi edifici , il dissennato sperpero
di energia e acqua , l’ampio consumo di carburanti fossili nel trasporto di persone.