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Author: Giulio De Meo

SISTEMA MISTO

Sistema costituito da una equazione, generalmente parametrica, e da una o più disequazioni.

Si chiamano soluzioni ordinarie del sistema le soluzioni dell’equazione che soddisfano le


disequazioni (nel sistema sopra, quelle comprese tra α e β) ; si chiamano soluzioni limite le
soluzioni dell’equazione che sono anche soluzioni (zeri) delle disequazioni (cioè se α e β sono
soluzioni dell’equazione) .

Premessa: posizione di un numero reale α rispetto alle radici x1 e x2 dell’equazione.

1) se il discriminante l’equazione non ammette soluzioni Reali.

2) Se l’equazione ha 2 soluzioni reali e distinte, per cui ci sono 3 possibili casi:

Ricordando che una disequazione di secondo grado con a>0 è soddisfatta per intervalli esterni se
f(x)>0 , per valori interni se f(x)<0 , e per tutti i valori di x tranne il valore (-b/2a) se f(x)=0,
si studia il segno del coefficiente “ a ” e del trinomio ottenuto
sostituendo nell’equazione al posto della x il numero α:

se a f( α )<0 , il numero “α” è soluzione interna, x1 < α < x2

se a f( α ) >0 “α” è soluzione esterna, quindi si può trovare o a destra di x2 o a sinistra di x1.
Per capire dove si trova, bisogna calcolare la semisomma Σ

Σ è il punto medio delle soluzioni x1 e x2

Se Σ > α il numero Σ si trova alla destra di α, quindi si ha

Se Σ < α il numero Σ si trova alla sinistra di α, quindi si ha

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Author: Giulio De Meo

Nel caso in cui f(α) =0 il numero α coincide con una delle due radici, (soluzione limite), e per sapere
con quale di esse, si studia il segno di Σ:

Se Σ > α (con f(α) =0) il numero Σ si trova alla destra di α, quindi si ha α=x1

x1 = α Σ x2

Se Σ < α (con f(α) =0) il numero Σ si trova alla sinistra di α, quindi si ha α=x2

x1 Σ x2 = α

3) Se le soluzioni sono reali e coincidenti (Σ = x1=x2 ) , per cui ci sono ancora 3 casi:

Σ Σ Σ

Per capire quale tra i 3 casi soddisfa il sistema basta studiare il segno di Σ – α :

Se Σ < α siamo nel 1° caso; se Σ = α siamo nel 2° caso; se Σ > α siamo nel 3° caso.

METODO DI TARTINVILLE

E’ un metodo grafico che, basandosi sulla premessa fatta sopra,


permette di risolvere i sistemi misti del tipo

Bisogna rappresentare su uno stesso riferimento cartesiano i grafici delle disequazioni

Δ ≥ 0 ; a > 0 ; f ( α ) ≥ 0 ; f ( β ) ≥ 0 ; Σ – α > 0; Σ – β > 0;

in funzione del parametro k dell’equazione ( ___ linea continua verifica la disequazione, linea
tratteggiata – – – non la verifica )

In ogni intervallo si studiano i vari casi, considerando soluzioni ordinarie quelle soluzioni comprese
tra α e β, e soluzioni limite le soluzioni coincidenti con α o con β :

una soluzione ordinaria = x1 una soluzione ordinaria = x2 2 soluzioni ordinarie

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Author: Giulio De Meo

Esempio di Sistema misto risolto con il Metodo di Tartinville:

Discutere al variare del parametro k l'equazione (k-1)x2 + 4kx + 3k = 0

-2 < x < 4

a = k-1 ; b = 4k ; c = 3k ; α = -2; β = 4;

Δ >0: poniamo il discriminante dell'equazione maggiore di zero per la realta' delle radici:

Δ = b2 - 4ac > 0 -> (4k)2 - 4(k-1)(3k) > 0 soluzione intervalli esterni k < -3 V k > 0

a > 0 : Poniamo il coefficiente di x2 maggiore di zero -> k-1 > 0 se k >1 ;

sostituiamo i valori limite alla x e poniamo maggiore di zero l'espressione che otteniamo

f(α) > 0 : f(-2) = (k-1)(-2)2 + 4k(-2) + 3k > 0 -> k < - 4

f(β) > 0 : f(4) = (k-1)(4)2 + 4k(4) + 3k > 0 -> 35k > 16 -> k > 16/35;

Σ = - b / (2a) = - ( 4k) ÷ 2(k-1) ; Σ – α > 0 -> Σ – (-2) > 0 -> k < 2;


Σ – β > 0 -> Σ – (4) > 0 -> ⅔ <k<1;

Possiamo rappresentare i grafici delle disequazioni calcolate:

Osservando i valori assunti da Δ, a, f ( α ), f ( β ), (Σ – α) e (Σ – β) nei vari intervalli di k sull’asse di


riferimento, si determinano in base alla premessa fatta prima, le soluzioni ordinarie e limite del
Sistema Misto.

Si inizia dai valori più a sinistra di k:

per k<-4 si ha Δ>0 (2 soluzioni reali) [ a f(-2) < 0 ] quindi -2 è interno alle
soluzioni ; ) [ a f(4) > 0 ]quindi il 4 è esterno alle radici e poiché Σ-4 < 0 il 4
è a destra di Σ, per cui si ha una sola soluzione ordinaria, la x2.

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per k= -4 si ha Δ>0 (2 soluzioni reali); [ a f(4) > 0 ] quindi il 4 è esterno alle


radici e poiché Σ-4 < 0 il 4 è a destra di Σ; essendo f(-2)=0 si ha una sola
soluzione limite x1= – 2 ed una ordinaria la x2.

Per -4 < k <-3 si ha Δ>0 (2 soluzioni reali) [ a f(-2) > 0 ] quindi -2 è esterno
alle radici ; [ a f(4) > 0 ]quindi il 4 è esterno alle radici; poiché Σ+2 > 0 il -
2 è a sinistra di x1; poiché Σ-4 < 0 il 4 è a destra di Σ, per cui entrambe le
soluzioni sono comprese tra -2 e 4, sono soluzioni ordinarie.

Per K = -3 si ha Δ=0 (2 soluzioni reali coincidenti) [ a f(-2) > 0 ] quindi -2 è


esterno alle radici ; [ a f(4) > 0 ]quindi il 4 è esterno alle radici; poiché
Σ+2 > 0 il -2 è a sinistra di x1; poiché Σ-4 < 0 il 4 è a destra di Σ, per cui
entrambe le soluzioni sono comprese tra -2 e 4, sono soluzioni ordinarie..

Per -3 < K <0 si ha Δ<0 il sistema non ammette alcuna soluzione reale.

Per K = 0 si ha Δ=0 (2 soluzioni reali coincidenti) [ a f(-2) > 0 ] quindi -2 è


esterno alle radici ; [ a f(4) > 0 ]quindi il 4 è esterno alle radici; poiché
Σ+2 > 0 il -2 è a sinistra di x1; poiché Σ-4 < 0 il 4 è a destra di Σ, per cui
entrambe le soluzioni sono comprese tra -2 e 4, sono soluzioni ordinarie.

Per 0 < K < 16/35 si ha Δ>0 (2 soluzioni reali distinte) [ a f(-2) > 0 ] quindi -
2 è esterno alle radici ; [ a f(4) > 0 ]quindi il 4 è esterno alle radici; poiché
Σ+2 > 0 il -2 è a sinistra di x1; poiché Σ-4 < 0 il 4 è a destra di Σ, per cui
entrambe le soluzioni sono comprese tra -2 e 4, sono soluzioni ordinarie.

per k= 16/35 si ha Δ>0 (2 soluzioni reali); [ a f(-2) > 0 ] quindi il -2 è esterno


alle radici e poiché Σ+2 > 0 il -2 è a sinistra di Σ; essendo f(4)=0 si ha una
sola soluzione limite x2= 4 ed una ordinaria la x1.

Per 16/35 < K < 1 si ha Δ>0 (2 soluzioni reali distinte) [ a f(-2) > 0 ] quindi
-2 è esterno alle radici ; [ a f(4) < 0 ]quindi il 4 è interno alle radici;
poiché Σ+2 > 0 il -2 è a sinistra di x1; per cui solo x1 è soluzione ordinaria

Per K = 1 si ha a=0, l’equazione diventa di 1° grado: si sostituisce nell’equazione k=1 e si risolve è esterno
ottenendo x = -3/4 che, essendo compresa tra -2 e 4 è una equazione ordinaria.

Per K > 1 si ha Δ>0 (2 soluzioni reali distinte) [ a f(-2) < 0 ] quindi -2 è


interno alle radici ; [ a f(4) > 0 ]quindi il 4 è esterno alle radici; poiché
Σ+2 < 0 il -2 è a destra di x1 ; Σ-4 < 0 per cui il 4 è a destra di x2; si ha solo
una soluzione ordinaria x2.