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Ipotesi preliminari sulle valenze

archeoastronomiche nel Comune di Perdaxius

Sergio Dr. Ing. Berti


Ofelio Geom. Scintu
22 e 23 Marzo 2010
Premessa

• A seguito della nostra presentazione della conferenza


del 21 Marzo 2010, a Perdaxius ,dal titolo “ La
protome taurina di luce nella domus santuario n.7
di Montessu”, in via informale, sono stati effettuati
alcuni sopralluoghi preliminari in alcuni siti nel
territorio comunale di potenziale interesse
archeoastronomico ed ,in particolare, nella zona
limitrofa al paese e sulla cima piana del monte
Narcao
Siti visitati
• Il giorno 22 marzo 2010 sono stati visitati i seguenti siti :

• Chiesa di San Giacomo


• Chiesa di San Leonardo
• Convento di Pesus
• Nuraghe e pozzo sacro nei pressi del paese

• Il giorno 23 Marzo 2010 è stata visitata :

• La cima piatta del monte Narcao


Siti visitati a Perdaxius
Chiesa di San Giacomo
• Le varie aperture presenti, eccetto la
porta principale ed una finestra lato Est,
sono attualmente chiuse da murature.
• Interessante la dedica a San Giacomo per i
possibili collegamenti con i cavalieri del
Tau di Altopascio e la Via di Santiago di
Compostela.
• Interessante l’ orientamento della porta di
ingresso, a circa 150 ° ,come alcuni pozzi
sacri Sardi.
• L’interno è completamente rimaneggiato.
• Non sono evidenti simbologie ricollegabili
ai Cavalieri Templari.
• Interessante il campanile a vela e la croce
sovrapposta.
• Potrebbe essere inserita in un percorso
turistico tematico medioevale.
Chiesa di San Leonardo
• Molte chiese e ospedali medioevali,
presenti lungo antiche vie importanti di
comunicazione ,sono dedicate a San
Leonardo .
• Le varie aperture presenti non sono
attualmente chiuse da murature.
• Interessante l’ orientamento dell’ abside
verso est a circa 105 °.
• Non è stato possibile visitare l’interno .
• Non sono evidenti simbologie ricollegabili
ai Cavalieri Templari.
• Interessante il campanile a vela e la croce
sovrapposta.
• Potrebbe essere inserita in un percorso
turistico tematico medioevale.
• Gli orientamenti e la aperture possono
avere funzioni orarie e calendariali, in
dipendenza del movimento apparente del
sole.
Convento di Pesus
• Non è stato possibile visitare
l’interno.
• Interessante la struttura interna e
esterna del convento.
• Sopra la porta, alla sommità della
scala,si trova nel muro esterno
una lastra di pietra,
apparentemente in arenaria, dove
sembra essere incisa una croce,
molto danneggiata dalle
intemperie e dallo scorrere del Croce ???
tempo, ricollegabile ai Cavalieri
Templari.
• Interessante il rimaneggiamento
più recente dell’ edificio
principale.
• Potrebbe essere inserita in un
percorso turistico tematico
medioevale e più recente.
Pozzo sacro e nuraghe nei pressi del paese
• Il pozzo sacro potrebbe rivelarsi in buono
stato dopo le operazioni di scavo e, quindi
,diventare oggetto di uno studio
archeastronomico.
• Il probabile orientamento della scala di
accesso ,allo stato attuale degli scavi
,sembra di circa 150° ( come il pozzo sacro
di Tattinu ).La ricerca dell’ accesso alla
scala di ingresso potrebbe essere facilitata
da una serie di misure magnetometriche.
• Lo studio archeoastronomico relativo
sarebbe molto importante perché si
eseguirebbe su di un pozzo sacro originale
( e non pesantemente restaurato come
quello di Santa Cristina ).
• Potrebbe diventare il primo pozzo sacro
originale studiato con metodologia
archeostronomica scientifica e sarebbe il
primo esempio in Sardegna.
• Potrebbe diventare il richiamo turistico
principale dell’ area di Perdaxius.
Pozzo sacro e nuraghe nei pressi del paese

• Il grande nuraghe ,nei pressi del


pozzo sacro, è imponente e potrebbe
valorizzare molto il pozzo sacro stesso
da utilizzare come richiamo turistico
sia dal punto di vista archeologico
che archeoastronomico.

• Andrebbe verificato l’ orientamento


della pianta di base ,dal punto di vista
archeoastronomico ,compreso le
torri laterali e le porte di accesso ,che
potrebbero essere orientate con il
moto apparente del sole.
Pozzo sacro e nuraghe nei pressi del paese

Torri laterali
Cima piatta di Monte Narcao

Area insediamento
di Conchileddu e di
Sa Grutta
Cima piatta del Monte Narcao
• Sulla cima piatta del Monte Narcao ,nella zona
verso Sud-Est,sono presenti strutture
megalitiche,mura con evidenti ingressi e
menhirs in parte adagiati sul terreno.
• Si puo’ ipotizzare, quindi, la presenza di un
probabile insediamento rituale, collegabile
all’ insediamento abitativo di Conchilleddu e
alle domus de janas di Sa Grutta ,che si
trovano nella scarpata del monte, sotto il
costone ,sempre nella zona Sud e Sud-Est.
• L’ ipotesi della presenza di un pozzo sacro e di
un osservatorio del sole non è improbabile.
• Sono stati individuati alcuni allineamenti
compatibili con il moto apparente del sole,che
potrebbero fare ipotizzare la presenza di un
osservatorio solare di altura (per avere
migliore visibilità in caso di nebbie a bassa
quota al sorgere del sole) utilizzante alcuni
elementi naturali, come linee di mira, insieme
a menhirs innalzati dall’uomo.
• Di seguito verranno illustrati gli allineamenti
archeoastronomici che sono stati evidenziati
durante questa prima survey preliminare.
Monte Narcao ( possibili allineamenti
archeoastronomici del sole )

NORD

Solstizio d’ estate Solstizio d’ estate

alba
tramonto

equinozi

OVEST EST

Solstizio d’inverno
SUD
Solstizio d’inverno
Allineamento verso il sorgere del sole agli
equinozi sul monte Narcao
• Una roccia quasi piatta
,della superficie di alcuni
metri quadrati ,presenta
una scanalatura rettilinea
apparentemente
antropizzata ,della
lunghezza di circa 1,5
metri,che traguarda il
roccione a strapiombo nella
direzione del sorgere del
sole agli equinozi ( 90 ° ) .
Allineamento verso il sorgere del sole agli
equinozi sul monte Narcao
• Un roccione di alcuni metri
quadrati, adagiato sul
terreno ,presenta una
spaccatura ( canale ottico )
orientata Est-Ovest al
sorgere del sole durante il
periodo degli equinozi.

• Al centro circa del roccione


è presente una spaccatura Est-Ovest
orientata Nord-Sud.
Allineamento verso il sorgere del sole agli equinozi ed ai
solstizi sul monte Narcao
• Lungo la direzione Est-Ovest
,passante per il roccione a
strapiombo ,si trova un piccolo Lato alba del sole
pozzetto incassato nella roccia ,ad
altezza d’uomo, e con pochi metri
quadrati di superficie. Solstizio equinozi
• Il bordo del pozzetto presenta, nel inverno Solstizio
lato del sorgere del sole, tre coppelle estate
orientate, con buona
approssimazione, rispettivamente
,facendo riferimento ad un coppella
osservatore che traguarda da dentro coppella
al pozzetto: Osservatore
• al sorgere del sole al solstizio
d’inverno
• al sorgere del sole agli equinozi
• al sorgere del sole al solstizio d’ Pozzetto
estate
Altri allineamenti presenti sul monte Narcao
• Sul monte Narcao sono presenti
altri allineamenti che non è stato Canale ottico
possibile esaminare ,in via
preliminare ,durante la prima
survey archeoastronomica a
causa del tempo limitato a
disposizione.
• Uno di questi allineamenti
dispone di un interessante
cammino ottico che prosegue Linea dell’ orizzonte

posteriormente con massi Allineamento


allineati sul terreno.
• Molto interessante è l’incontro
tra il cammino ottico e la linea
dell’ orizzonte per traguardare il
sorgere del sole o di una
particolare stella di una
Canale ottico
costellazione.
Conclusioni dopo la survey archeoastronomica
preliminare
• Dopo la survey archeoastronomica preliminare ,si può affermare che nel
Comune di Perdaxius siano presenti elementi concreti,da indagare
ulteriormente ed in maniera definitiva,al fine di caratterizzare la zona dal
punto di vista archeoastronomico:
• Il pozzo sacro,in fase di scavo,se si rivelerà simile a quello di Tattinu-Nuxis,
potrà essere caratterizzato facilmente ,dal punto di vista
archeoastronomico, con metodologia scientifica in modo da farlo
diventare un elemento di richiamo importante, primo in tutta la Sardegna.
• L’ area sulla cima piatta del monte Narcao è simile a quella di Goni ed è il
luogo ideale per l’ osservazione del moto apparente del sole ,della luna e
di alcune stelle.Per valorizzarla e ufficializzare la sua valenza astronomica
,sarà necessaria una campagna di ricerca e validazione di tutte le direzioni
archeostronomiche presenti in modo da individuare completamente la
funzione astronomica del sito.
• Gli archeologi dovrebbero comprendere la funzione dell’ insediamento
presente e ricercare anche la localizzazione di un possibile pozzo sacro,
normalmente usato per controllare anche il movimento apparente della
luna.
Conclusioni dopo la survey archeoastronomica preliminare

• Andrebbe ,inoltre ,compresa la funzione del grande menhir naturale sotto


il costone di SUD-EST ed il collegamento rituale con la necropoli di
Montessu dove nella domus santuario n. 7 compare ,dopo il tramonto agli
equinozi e per alcuni minuti, una protome taurina di luce.
• La forma del menhir ,in genere ,è di tipo maschile e ,quindi, collegabile al
dio Toro.Per gli antichi Sardi esisteva un forte legame tra il simbolismo
Materno ( e lunare ) ed il simbolismo taurino Paterno (e solare)
• Gli archeologi dovrebbero ,inoltre,ricercare un possibile passaggio tra la
base del costone a Sud-Est e la sommità dello stesso dove si trova l’
insediamento ed alcuni allineamenti.
• La metodologia di indagine archeoastronomica da adottare dovrà essere
prettamente scientifica in modo da non essere contestabile.
• L’ area della cima del monte Narcao potrebbe diventare, dopo la
validazione archeoastronomica ,un elemento unico di richiamo turistico di
tutta la Sardegna.
Menhir naturale sul monte Narcao

Necropoli Montessu

Gran menhir naturale

Costone Sud- Est


monte Narcao
Conclusioni dopo la survey archeoastronomica preliminare

• Gli edifici medioevali esaminati ( Chiesa di San Giacomo e di San


Leonardo ) ed il convento di Pesus hanno sicuramente delle valenze
archeoastronomiche ma non cosi’ rilevanti come quelle precedentemente
citate.In Sardegna esistono già edifici medioevali con valenze superiori.
• Gli sforzi di valorizzazione archeoastronomica andrebbero concentrati sul
pozzo sacro ,nei pressi del paese ,e sulla cima del Monte Narcao.
• Il Comune di Perdaxius potrebbe diventare il primo Comune della
Sardegna a sfruttare per scopi turistici,dopo seria validazione scientifica,
gli aspetti archeoastronomici del proprio territorio.