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Indagine tra i Nuovi Cittadini

di Zibido San Giacomo

a cura del

CIRCOLO DI ZIBIDO S. G.
Chi e quanti sono i nuovi cittadini di Zibido San Giacomo

Al 1.1.2000, Zibido San Giacomo contata 5321 residenti.


Nel decennio appena concluso sono immigrate oltre 3.400 persone, ma ne sono andate via 2.500.
Nel complesso la popolazione residente è cresciuta fino a quasi 6700 persone, pari al +25%.

Applicando al dato anagrafico 2010, fornito dall'Amministrazione (167 arrivi al 30 agosto), la


percentuale di rispondenti della nostra indagine che dichiara di risiedere nel comune da un anno o
meno (9,4%), si può calcolare che il numero complessivo dei nuovi residenti (convenzionalmente
arrivati da non oltre 10 anni) sia pari a 1700 persone, superiore alo saldo anagrafico complessivo.
Senza costoro, probabilmente, il comune avrebbe potuto registrare un saldo negativo.

Questi dati possano avere diverse letture:


 il flusso immigratorio ha seguito l'andamento dell'offerta abitativa con un acme nel
2006;
 la fuoriuscita dal comune è stata invece molto regolare;
 delle 3400 persone arrivate nel decennio solo il 50% si è stabilizzato nel comune; per
l'altro 50% Zibido ha rappresentato soltanto una fase di parcheggio, con un periodo di
permanenza di pochi anni. Anche per gli attuali 1700 “stabilizzati” o di recente
immigrazione, come vedremo, Zibido non costituisce una scelta di vita definitiva.

Una popolazione giovane

Oltre tre quarti dei nuovi cittadini adulti ha meno di 45 anni (a livello nazionale sono il 54,7%).

Calcolando l'età dei figli, il 58% ha meno di 20 anni, contro il 20% del Paese.

Per un buon terzo si tratta di coppie senza (ancora?) figli o con uno/due figli in età prescolare.

Quasi doppio rispetto al dato nazionale appare il numero degli adulti che vivono da soli (19,4%
degli intervistati). I limiti del campione, tuttavia, non consentono approfondimenti statisticamente
validi: appare, tuttavia, un fenomeno prevalentemente giovanile con una certa prevalenza della
componente femminile.

Anche gli anziani sono “più giovani”, nel senso che, a fronte di un 19% di ultra 65enni a livello
nazionale, i nuovi cittadini in questa classe di età rappresentano poco più del 12% del relativo
totale.

Le classi sociali di appartenenza

Nella preparazione del questionario si è scelto di non inserire domande relative al reddito, perché
spesso queste causano errori o risposte non veritiere. L'Amministrazione, del resto, dovrebbe
disporre di dati analitici in questo senso attraverso l'Agenzia delle Entrate.
Ci si è limitati a rilevare la sola condizione lavorativa con riferimento a delle macrocategorie.

Nelle interviste dirette, invece, tutte le volte che il rispondente non si rispecchiava in una categoria
standard prevista dal questionario si è chiesto di specificare la professione effettivamente svolta.

Il primo dato emergente è che questo è un paese agricolo senza più agricoltori. Per la totalità dei
nuovi cittadini l'agricoltura è solo un fatto d'ambiente, di coreografia (vedi anche le risposte libere,
dove qualcuno lamenta una eccessiva “logica agricola” delle iniziative dell'Amministrazione).

La condizione lavorativa prevalente è quella impiegatizia (34,5% gli uomini; 45,8% le donne);
nell'ordine seguono gli operai (27,6% per gli uomini e 45,8% per le donne), quindi professionisti e
insegnanti (10,3% per gli uomini e 4,2% per le donne).

Nel complesso si tratta di professioni alle quali corrispondo redditi non particolarmente elevati,
anche se nel 91,7% dei casi entrambi i coniugi sono in condizione lavorativa (o entrambi titolari di
pensione, 8,3%) .

Abbastanza basso risulta essere il precariato e circoscritto al mondo femminile.


I pensionati costituiscono poco meno del 10% della nuova popolazione, in linea con l'incidenza
percentuale dei cittadini appartenenti alla corrispondente fascia di età

Le informazioni sulla scolarità sono coerenti con le condizioni professionali dichiarate,


confermando un livello formativo medio-basso: sommando le lauree piene (dottorato) con le lauree
brevi (diploma universitario) gli uomini superano la media nazionale (20% contro il 19%), mentre
solo il 7,7% delle nuove cittadine ha conseguito un diploma universitario (ma non il dottorato)
situandosi notevolmente al disotto della media del Paese. Nessun confronto, purtroppo, può essere
fatto con il 40% dei laureati della Svezia o della Danimarca.
Perché sono venuti a Zibido

La domanda prevedeva la possibilità di dare più risposte. In effetti, le ragioni di un trasloco


normalmente sono multiple: da un lato gioca l'evoluzione delle esigenze familiari; dall'altro
incidono delle variabili economiche o di stile di vita.

Per quanto concerne le esigenze familiari, al primo posto c'è stata la decisione di sposarsi (58,8%) o
di andare a vivere da soli (17,6%).

La scelta del dove, invece, è stata prevalentemente di natura economica.

Nonostante la “materia prima” di eccellenza (ambientazione nel cuore del Parco Sud, ricchezza di
verde, presenza di cascine antiche e facilmente valorizzabili, vicinanza con il centro direzionale di
Assago e con la grande città, ...), nel comune non si è sviluppata un'edilizia di élite, ricca ed
esclusiva, un'urbanistica di livello medio-basso la cui principale attrattiva è stata rappresentata
proprio da un prezzo relativamente basso delle abitazioni (53% dei rispondenti). Solo per un 30%
scarso, tra i cofattori di scelta vengono citati l'essere immersi nel verde o il desiderio di uscire dai
grandi agglomerati urbani.

Nel breve periodo, l'economicità delle costruzioni di Zibido ha svolto una funzione sociale,
agevolando l'accesso alla casa da parte di categorie meno abbienti. In futuro, tuttavia, quando le
fonte di finanziamento del comuni saranno rappresentate da forme di addizionali sull'IRPEF o da
imposte locali comunque legate al reddito, questa scelta metterà le prossime amministrazioni in una
posizione di svantaggio rispetto a quei comuni, anche vicini, che hanno fatto scelte diverse.
Fattori di soddisfazione

Se visitate i siti ufficiali delle contee americane (i piccoli agglomerati negli Usa godono molto
raramente di autonomia amministrativa) noterete che i principali elementi di valutazione e di cui gli
amministratori possono andare fieri sono: il reddito medio dei cittadini, il valore immobiliare delle
case, il punteggio nelle graduatorie nazionali delle istituzioni scolastiche e di quelle sanitarie locali,
la presenza di impianti sportivi pubblici e privati, e cosi via.
Le valutazioni normalmente vengono effettuate da organismi indipendenti ed hanno notevole
incidenza nella determinazione del valore commerciale delle abitazioni.
In Italia mancano sia la cultura, sia gli organismi in grado di effettuare tali valutazioni. Tuttavia,
nello stilare l'elenco dei parametri da utilizzare per misurare la soddisfazione dei nuovi cittadini ci
siamo rifatti a queste esperienze. Ai rispondenti è stato chiesto di esprimere un voto da zero a dieci
per ciascuna delle voci proposte.

La tabella che ne sintetizza i risultati è stata ordinata partendo dai punti di forza (le voci, cioè, che
hanno ricevuto il voto più alto) scendendo giù giù fino a quelli di maggiore debolezza.
Il punteggio riportato rappresenta la media dei voti espressi.

Poiché in questo tipo di valutazioni non tutti i rispondenti dimostrano la stessa “generosità” o
“severità”, per una corretta ed omogenea chiave di lettura, si suggerisce di fare riferimento al voto
medio relativo all'insieme delle voci. Questa media corrisponde a 7,1 e può essere letta come un
voto di larga sufficienza.

Bene la scuola primaria


La scuola statale di Zibido è il servizio pubblico che maggiormente soddisfa i nuovi cittadini. Il loro
giudizio, naturalmente, non annulla né sostituisce la più generale bocciatura della scuola italiana
che un organismo internazionale come l'OCSE ha appena classificato su scala mondiale al 29mo
posto per la lettura e al 35mo per la matematica e le scienze: riflette semplicemente il punto di vista
dei nostri nuovi concittadini.

Anche la scuola materna è largamente apprezzata da quanti hanno la possibilità di usufruirne.


Il punteggio scende di qualche frazione per quanto concerne il servizio mensa.

Meno soddisfatte, invece, sono le famiglie con figli adolescenti, le quali lamentano la lontananza di
complessi scolastici per l'istruzione superiore.

Servizi di pubblica utilità


Gas, acqua e raccolta dei rifiuti sono servizi apprezzati e ricevono un voto di tutto rispetto per
quanto concerne l'aspetto qualitativo. La soddisfazione, tuttavia, scende al di sotto della media
generale per quanto concerne le relative tariffe.

Lo stesso vale per la facilità di parcheggio e la viabilità all'interno del comune.

Ricevono buoni voti anche l'illuminazione pubblica e la pulizia delle strade. E' insoddisfacente,
invece, per il campione intervistato, la manutenzione delle strade

Luci e ombre della sanità


Altro elemento di soddisfazione è la vicinanza con importanti strutture sanitarie (l'Humanitas, il San
Carlo e il complesso clinico di Pavia).
Anche la professionalità e la disponibilità dei medici di base operanti nel comune sono valutate
positivamente.

Sono invece valutate negativamente le strutture ambulatoriali e la disponibilità (meglio,


l'indisponibilità) di servizi ambulatoriali.

Arretratezza digitale
Se la telefonia (sia fissa che mobile) riceve un punteggio sostanzialmente positivo, il voto sui
collegamenti internet è inferiore alla media e richiede un approfondimento.

In primo luogo va sottolineato che la percentuale di coloro che hanno espresso il proprio voto è pari
al 62% dei rispondenti ed esprime anche il livello di diffusione ed uso della Rete tra i nuovi
cittadini.

Tale indice è inferiore al dato nazionale, che ad agosto di quest'anno ha raggiunto il 68,6%, a
conferma di un livello culturale più basso della media, come del resto emerge dagli indici di
scolarità.

Un altro elemento che va ricordato è che il Comune è attraversato in tutta la sua lunghezza da una
delle più importanti dorsali in fibra ottica d'Europa. La popolazione, tuttavia, non ne trae alcun
vantaggio diretto. Per altro, negli anni recenti, una percentuale importante del sistema viario e di
marciapiedi è stata oggetto di un grande piano di rifacimento che ha ingraziosito il paese; purtroppo
non si è profittato di tali scavi e cantieri per stendere a costo zero una rete per fibra ottica da cedere
in affitto a qualche operatore specializzato. Collegandosi alla dorsale che ci attraversa, una tale
realizzazione avrebbe proiettato il comune in piena era digitale, creando al contempo una non
trascurabile e duratura risorsa finanziaria per l'amministrazione. Anche chi non utilizza la Rete ne
avrebbe tratto vantaggio, essendo noto come la cablatura di un quartiere normalmente faccia
crescere il valore degli immobili del 10-15%,
Purtroppo una generalizzata indifferenza ha fatto perdere al comune questa irripetibile occasione,
condannando tutti noi alla schiavitù del doppino telefonico.
Il basso voto assegnato collegamenti di rete riflette appunto la frustrazione di chi utilizza più
intensamente il Web, a fronte di una banda larga che tale non è.

Sport e gioventù
Oltre agli ambulatori medici ed agli inesistenti servizi ambulatoriali, i principali elementi di
insoddisfazione riguardano la disponibilità e qualità delle attività sportive e ricreative. Sono in
particolare le famiglie con figli in età scolastica a lamentare tali carenze.

I nuovi cittadini lamentano la qualità delle iniziative e, soprattutto, l'inadeguatezza delle strutture.

Centro commerciale
Abbastanza singolare la lamentela relativa alla mancanza di strutture commerciali di prossimità,
tanto più che questa non proviene da abitanti di frazioni oggettivamente sprovviste (dove però si
registra un numero marginale di nuovi cittadini). A lamentarsene sono in particolare alcuni nuovi
cittadini di Zibido e San Giacomo*, dove insieme ad altri negozi insistono due superette, una delle
quali apparentemente fa fatica a sopravvivere.
Probabilmente più che un supermercato di prossimità, questi cittadini ne vorrebbero uno sotto casa,
salvo poi non frequentarlo sufficientemente perché, seguendo precise leggi della fisica, i centri
commerciali di Assago-Fiordaliso e di Trezzano-Lorenteggio esercitano un a massa di attrazione a
cui è difficile opporre resistenza.

Asili nido
Una vera maglia nera è la mancanza di politica per la famiglia, rappresentata dall'assenza di asili
nido. Mille volti annunciati nei proclami elettorali e mai realizzati, questi costituiscono la maggiore
fonte di insoddisfazione non solo per le giovani coppie, ma anche per quelle più anziane che si
associano al voto negativo delle prime o perché ne hanno sentito parlare da amici e vicini, o perché
a loro volta direttamente coinvolti (in forza dei vincoli parentali) per supplirvi con la propria opera.

Il problema dei problemi


La maggiore fonte di insoddisfazione riguarda dei trasporti. Tale carenza emerge anche dalle
risposte libere alle domande relative alle “altre carenze” o ai suggerimenti per l'amministrazione.
Oltre ad assegnargli il voto più basso in assoluto, il problema della mobilità è stato in vari modi
evidenziato in maniera spontanea nel 70% dei questionari: il 55,6% lamenta l'inadeguatezza del
servizio pubblico; il 14,8% sottolinea l'insufficienza della viabilità intercomunale.

Da sottolineare che l'indagine è stata svolta prima che scoppiasse il problema della Sila.

Conclusa questa prima indagine, seguendo un programma di rilevazione sistematica dei problemi,
quale modo diverso di fare politica nel territorio, il Partito Democratico di Zibido lancerà
un'inchiesta più complessa e impegnativa di questa, sulla mobilità dei zibidesi.
L'obiettivo sarà disporre di una mappa oggettiva dei flussi di traffico in modo da avanzare proposte
che non siano semplicemente basate su personali intuizioni o preconcetti.
Prospettive di stabilizzazione nel comune

Come si è detto più in alto, le statistiche anagrafiche evidenziano un anomalo tasso di ricambio dei
nuovi cittadini. Almeno la metà di quanti si sono trasferiti a Zibido nell'ultimo decennio hanno
deciso di abbandonare questo comune.
Tale dato può essere letto in vari modi:

1.0 obbligati dalle esigenze familiari alcuni cittadini fortemente urbanizzati affrontano
l'incognita del trasferimento nell'immediata provincia, dove il mercato immobiliare
offre soluzioni più a buon mercato;

• nel 75% dei casi si tratta di famiglie giovani le cui esigenze abitative mutano
velocemente col crescere dei figli, per cui ricomincia la ricerca d'una nuova soluzione
abitativa;

• oppure: una volta scoperto che la vita in provincia non è l'incognita che si temeva, si
cominciano ad analizzare opportunità abitative ancora più decentrate rispetto al
capoluogo di riferimento (allo stesso prezzo d'un appartamento a Zibido, magari si
acquista una villetta a schiera ne pavese);

• oppure: la vita in provincia (nel nostro caso a Zibido) si rivela un disastro e si ritorna al
punto di partenza.

Qualunque sia l'ipotesi che riteniamo più probabile, solo il 37,5% del nostro campione ritiene di
potersi stabilizzare nella casa trovata e nel nostro comune. Il 62,5% invece pensa o di cambiare
comune o non è ancora deciso.
Nuovi cittadini e amministrazione comunale

Nella lettera di presentazione di questa indagine, il circolo PD di Zibido si era riservato di non
rendere pubblici i risultati delle domande relative al partito, per altro presentate in un questionario a
parte.
Per quanto non richiesto, il 90% dei rispondenti (anche coloro che si considerano lontani od opposti
al PD) ha compilato anche tale questionario, rispondendo altresì alla domanda relativa al grado di
conoscenza del tipo di giunta che amministra il comune.
All'interno del circolo abbiamo discusso se rendere pubblica la risposta ottenuta, decidendo per la
sua pubblicazione.

L'indagine evidenzia come meno di un nuovo cittadino su tre (il 29,2% per l'esattezza) sappia che
tipo di maggioranza amministra il comune. Il 70,8% lo ignora o ha delle informazioni sbagliate:
inparticolare l'8,3 ha la sensazione che si tratti di una lista civica di sinistra, mentre il 4,2 pensa
esattamente l'opposto.
Le tabelle
LE TABELLE

Profilo dei nuovi cittadini

Composizione della famiglia

Singoli 19,4
Famiglie senza figli 12,9
Famiglie con figli minori in età prescolastica 29,0
Famiglie con figli minori in età scolastica 29,0
Famiglie con figli conviventi, ma economicamente indipendenti 6,5
Famiglie con anziani autosufficienti -
Famiglie con anziani o altri familiari non autosufficienti -
Famiglie con figli maggiorenni economicamente non autosufficienti 3,2
100,0

Età del capofamiglia


Meno di 35 anni 36,7
36-45 anni 36,7
46-55 anni 10,0
56-65 anni 3,3
66 anni o più 13,3
100,0

Età del coniuge/convivente

Meno di 35 anni 36
36-45 anni 40
46-55 anni 8
56-65 anni 4
66 anni o più 12
100
Condizione lavorativa del capofamiglia
Commerciante/artigiano 6,9
Impiegato 34,5
Lavoratore coordinato con monocommittente -
Operaio 27,6
Precario -
Professionista/insegnante 10,3
Altro tipo di lavoratore autonomo (esclusi precari o partite Iva 'forzate') 6,9
Pensionato 10,3
Casalinga -
Altro 3,4
100,0

Condizione lavorativa del coniuge/convivente

Commerciante/artigiano 4,2
Impiegato 45,8
Lavoratore coordinato con monocommittente -
Operaio 20,8
Precario 8,3
Professionista/insegnante 4,2
Altro tipo di lavoratore autonomo (esclusi precari o partite Iva 'forzate') -
Pensionato 8,3
Casalinga 8,3
100,0

Titolo di studio del capofamiglia

Scuola dell'obbligo 30,0


Diploma superiore 50,0
Laurea breve 6,7
Laurea piena 13,3
100,0
Titolo di studio del coniuge/convivente
Scuola dell'obbligo 34,6
Diploma superiore 57,7
Laurea breve 7,7
Laurea piena _
100,0

Durata della residenza a Zibido S.G.


Da un anno o meno 9,4
Da 2 a 4 anni 34,4
Da di 5 anni o più 56,3
100,0

Motivi per cui sono venuti ad abitare a Zibido San Giacomo


Per essere più vicini al posto di lavoro 2,2
Per andare a vivere da soli 6,7
Per motivi di matrimonio/convivenza 22,2
Perché la casa precedente era troppo piccola per le esigenze della mia famiglia 13,3
Per uscire dalla città 11,1
Per andare a vivere in un ambiente immerso nel verde 13,3
Perché in questo comune le case /gli affitti costano meno 11,1
Perché non hanno trovato opportunità di acquisto/affitto migliori negli altri comuni 20,0
100,0

Grado di soddisfazione per l'ambiente trovato


Persone molto soddisfatte: hanno trovato l'ambiente che desideravano 29,4
Poco soddisfatti 41,2
Sono del tutto insoddisfatti 14,7
Nessuna valutazione: a Zibido, di fatto, vengono solo per dormire 8,8
Ancora non posso esprimersi 5,9
100,0
Fattori di soddisfazione
(espressi con un punteggio da 0 a 10)

Valutazione complessiva della scuola dell'obbligo 8,9


Qualità dell'erogazione del gas 8,8
Facilità di parcheggio 8,7
Qualità dell'acqua 8,6
Scuola complessiva della scuola materna 8,4
Qualità del servizio di raccolta dei rifiuti 8,3
Viabilità automobilistica all'interno del comune 8,3
Servizio mensa della scuola materna o dell'obbligo 8,1
Vicinanza/distanza di grandi strutture ospedaliere 8,1
Illuminazione pubblica 8
Vicinanza/distanza di grandi centri commerciali 8
Pulizia delle strade 7,8
Collegamenti telefonici 7,8
Disponibilità e professionalità del medico di base scelto 7,8
Viabilità automobilistica di collegamento con gli altri centri 7,2
Manutenzione delle strade comunali 6,9
Collegamenti internet 6,8
Disponibilità di marciapiedi 6,8
Vicinanza/distanza di grandi strutture scolastiche 6,8
Costo dell'acqua 6,8
Disponibilità e qualità di iniziative culturali 6,2
Sicurezza pubblica: assenza di furti o altri fenomeni turbativi 6,1
Servizi ambulatoriali e di analisi della zona 5,9
Costo del servizio di nettezza urbana 5,9
Ambulatori medici 5,9
Disponibilità di attività sportive e relativa qualità 5,7
Disponibilità di esercizi commerciali per le esigenze quotidiane 5,5
Disponibilità e qualità di attività ricreative e per il tempo libero 5,1
Disponibilità di asili nido 4,5
Mezzi di trasporto pubblico 4,2
Media 7,1
Problemi e carenze lamentati
(risposte spontanee in % sul totale del campione)

Trasporto pubblico e viabilità 70,4


• Trasporto 55,6
• Viabilità 14,8

Servizi per l'infanzia 37,0


• Asili nido 11,1
• Attività per l'infanzia 11,1
• Scuola 14,8

Sport e gioventù 33,2


• Carenza di strutture 18,5
• Carenza di iniziative per i giovani 14,8

Commercio di prossimità 25,9


• Mancanza di un piccolo supermercato

Ambiente urbano 25,9


• Carenze nell'illuminazione pubblica
• Difficoltà di parcheggio nelle vie più affollate
• Eccessiva presenza di piccioni
• Eccessivi schiamazzi notturni (in particolare in prossimità dei bar)
• Manutenzione marciapiedi
• Poca cura del verde
• Ponte pedonale che porta alla scuola
• Rotatoria davanti la farmacia di Zibido ritenuta inutile, se non dannosa

Strutture sanitarie 11,1


• Ambulatori inadeguati
• Centro prelievi mancante
• Pronto soccorso mancante
Sicurezza 11,0
• Furti negli appartamenti
• Drogati nelle campagne vicine
Proposte spontanee
(risposte spontanee in % sul totale del campione)

Trasporto pubblico
 Effettuare collegamenti con le linee della metropolitana milanese
 Effettuare collegamenti con le linee ATM
 Potenziare i collegamenti nelle ore mattutine e serali
 Effettuare collegamenti stabili con l'asse di trasporto pubblico di Trezzano
 Potenziare lo Zibus con collegamenti a navetta verso Rozzano o Trezzano (non Binasco
che costa di più in tempo e denaro)

Politica e varie
 Allungare gli orari di apertura degli uffici comunali
 Bloccare l'eccessiva urbanizzazione: non è questo un comune del Parco Sud?
 Cambiare gli amministratori comunali: non fanno nulla per migliorare la vita del comune
 Dare ai cittadini la possibilità di discutere con gli amministratori sui problemi del comune
 Economizzare su feste e giochi di artificio per concentrarsi sui servizi al cittadini
 Fare partecipare i cittadini alle scelte del comune
 Meno interessi privati nelle scelte pubbliche
 Superare la “logica agricola” delle iniziative culturali
Prospettive di stabilizzazione nell'abitazione

Pensano di avere trovato una casa ideale 54,8


Pensano di non avere ancora trovato la casa ideale 12,9
Non sanno o non si esprimono 32,3
100

Prospettive di cambiamento di abitazione

Pensano di cambiare casa alla prima occasione opportuna 36


Non pensano di cambiare casa 28
Non sanno o non si esprimono 36
100

Prospettive di stabilizzazione nel comune

Pensano di avere trovato il comune ideale dove vivere 37,5


Pensano di non avere ancora trovato il comune ideale dove vivere 37,5
Non sanno o non si esprimono 25,0
100,0

Prospettive di cambiamento di comune


(relativo a quanti pensano di cambiare abitazione)

Pensano di cambiare anche comune 75,0


Non pensano di cambiare anche comune 12,5
Non sanno o non si esprimono 12,5
100,0
Conoscenza del tipo di amministrazione
che governa il comune di Zibido San Giacomo

Sanno che c'è un'amministrazione civica apartitica 29,2


Pensano che ci sia un'amministrazione di destra 4,2
Pensano che ci sia un'amministrazione di sinistra 8,3
Non sanno che tipo di amministrazione governi il comune 58,3
100,0

Nota metodologica

L'indagine conoscitiva sui nuovi cittadini dei Democratici di Zibido è stata realizzata tra luglio e
settembre 2010.
La ricerca è stata condotta mediante la distribuzione di un apposito questionario tra la
popolazione interessata. Le risposte spontanee ottenute sono state largamente integrate mediante
interviste personali effettuate prevalentemente tra i frequentatori della Casa dell'Acqua, durante
tre sabati successivi del mese di luglio. A settembre è stato aggiunto un ulteriore gruppo di
interviste effettuato in particolare nella frazione di Badile, che non risultava sufficientemente
rappresentata nel campione che si era venuto formando.
L'elaborazione dei dati raccolti è stata effettuata tra ottobre e novembre, dopo una analisi di
coerenza dei questionari compilati.

*Inizialmente non è stato previsto di chiedere la frazione di residenza. Questa è stata annotata a
margine solo nei questionari compilati con interviste dirette presso la Casa dell'Acqua.