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ROBERTO TOMEI

Terninoss - Terni

Criteri di scelta degli acciai inossidabili


in funzione degli impieghi

Estratto dalla rivista «LA MECCANICA ITALIANA» n. 147 gennaio- n. 148 febbraio 1981
Parte prima 1. IMPORTANZA E NECESSITÀ
DI UNA SCELTA RAZIONALE

Se è vero che i cosiddetti acciai inossidabili nacquero


per fare fronte alla necessità di reperire materiali
che avessero una maggiore resistenza alla corrosio-
ne ed alla ossidazione a caldo rispetto ad altri tipi di
leghe metalliche, non c'è dubbio che ben presto il tec-
nico progettista si rese conto che essi possedevano
anche caratteristiche meccaniche estremamente inte-
ressanti, sia a temperatura ambiente che alle più bas-
se ed alle più elevate temperature. Queste proprietà
meccaniche che in un primo tempo potevano sembrare
di secondaria importanza spesso sono oggi determi-
nanti nella scelta di un acciaio inossidabile nei con-
fronti di altri acciai o leghe.
SOMMARIO
Ottima resistenza alla corrosione ed alla ossidazione
Dopo una breve premessa sull'importanza e necessità a caldo, interessanti proprietà meccaniche a tutte le
di una scelta razionale, vengono illustrati gli argo- temperature, elevate prestazioni nelle deformazioni
menti sui quali si ritiene indispensabile basare i eri- plastiche a freddo, eccellente sanabilità, nonché il
ter i della scelta. particolare aspetto estetico dei manufatti hanno ai-
largato a dismisura l'utilizzazione di questo materiale
Questi presuppongono una buona conoscenza delle che nell'ultimo trentennio ha fatto registrare un
proprietà dei singoli tipi derivanti sia dalla composi- « boom » praticamente continuo.
zione chimica che da una corretta esecuzione dei trat-
tamenti termici possibili. Di pari passo con la quantità sono aumentati i tipi di
acciaio inossidabile in modo da fare fronte agli im-
Per ciascuna delle quattro classi di inossidabili consi- pieghi più disparati. Dai primi tre tipi fondamentali rap-
derate (martensitici, ferritici, austenitici ed indurenti presentanti le tre diverse classi di acciai inossidabili
per precipitazione) vengono brevemente riassunte le e precisamente i martensitici, i ferritici e gli austenitici
caratteristiche meccaniche e di resistenza alla corro- si è passati ai 59 riportati nell'edizione del dicembre
sione a temperatura ambiente, alle basse ed alle alte 1974 dèi Manuale Stainless and Heat Resisting Steels,
temperature, nonché le loro prestazioni generiche nei pubblicato dall'AISI (American Iron and Steel Institu-
confronti delle varie forme di lavorabilità (truciolabili- te). Questi tipi standard si suddividono a loro volta
tà. imbutibilità, sanabilità in modo da mettere le diffi- in sottotipi nelle norme di unificazione europee, che
coltà e le facilitazioni che si possono incontrare nella a loro volta ne aggiungono altri non previsti dall'AISI.
fabbricazione dei manufatto che si desidera ottenere.
Per le diverse classi vengono poi elencati i singoli Se infine consideriamo le sfumature analitiche intro-
tipi sottolineando ciò che li rende differenti gli uni da- dotte dai molti produttori, i tipi per getti, per forgiati,
gli altri e per quali impieghi specifici possono essere per tubi od altro, arrivano facilmente ad un numero
scelti. totale di tipi di acciaio inossidabile da mettere a
dura prova le capacità del più provetto tecnico pro-
gettista di poter scegliere con oculatezza il tipo di
Asmeccanica, Milano, nov.-dic. 1980. Lezione tenuta al Corso
• Gli acciai inossidabili • Caratteristiche - Lavorazioni - Appli-
acciaio per il particolare progetto di cui si sta inte-
cazioni >. ressando.

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Noi non seguiremo in tutti i particolari questa molti- 2. TIPI DI ACCIAIO E CRITERI DI SCELTA
plicazione di tipi di acciaio che in molti casi riteniamo
artificiosa, o meglio la seguiremo fino ad un certo Nella presente lezione per i diversi tipi di acciaio che
punto, seguendo un filo conduttore più logico pos- prenderemo in esame adotteremo la designazione AlSI
sibile. che è universalmente la più conosciuta. Per tutti i
tipi di acciaio riporteremo un'analisi indicativa e per
Sicuramente dovremo perdere per strada molti tipi, quei pochi che non sono corrispondenti a quelli ri-
ma speriamo di guadagnare in chiarezza come si portati nel Manuale AlSI sopra citato o che non sono
conviene ad un testo che dovendo fare parte di un in esso previsti verranno indicate tra parentesi le de-
corso dovrà attenersi almeno in buona parte a princi- signazioni più comunemente accettate.
pi prettamente scolastici.
Formuleremo dei criteri di scelta più semplici possi- Per la trasformazione in altre norme nazionali ed in
bili che possano evitare a tecnici ed uffici acquisti marche di fabbrica potranno essere consultate le ap-
delle inutili perdite economiche e garantire una cor- posite tabelle emesse anche dal Centro Inox.
retta lavorazione del materiale e la migliore efficien- Per rendere più snella la trattazione dei criteri di
za dei manufatti in servizio. scelta non ci dilungheremo a riportare per ogni tipo
Purtroppo la nostra esperienza ci insegna come nella di acciaio la specifica resistenza alla corrosione nei
mentalità di un certo numero di trasformatori ed uti- differenti mezzi corrosivi, alle varie concentrazioni
lizzatori di acciaio inossidabile siano già radicati dei e temperature, né i numerosi manufatti che si posso-
preconcetti inutili e quindi costosi. no fabbricare; ci limiteremo a dare solo informazioni
tipiche. Per dati più particolareggiati si potranno in-
Molti degli inconvenienti che si registrano durante la fatti consultare le numerose pubblicazioni in merito.
fabricazione ed il servizio di manufatti in acciaio inos- La nostra trattazione inizierà dai tipi martensitici, con-
sidabile non sono infatti da imputare all'acciaio inos- tinuerà con i ferritici e gli austenitici e terminerà con i
sidabile ma ad una errata scelta del tipo di acciaio tipi indurenti per precipitazione.
inossidabile. Un'altra fonte di inconvenienti deriva dal
fatto che spesso si chiede all'acciaio inossidabile più I criteri di scelta saranno basati sia sulle prestazioni
di quanto oggettivamente esso possa dare; si è cosi del manufatto di acciaio inossidabile in servizio che
abituati da decenni a chiedere, e quasi sempre otte- sulle difficoltà da superare nella fabbricazione del ma-
nere, tante prestazioni a questo materiale che si è nufatto stesso; pertanto non potremo prescindere dal
finito in alcuni casi col chiederne troppe. richiamare l'attenzione sulle proprietà dei diversi tipi
e sui fattori che determinano l'ottenimento di queste
Passando da un tipo ad un altro è sempre possibile proprietà quali ad esempio l'analisi chimica ed i trat-
migliorare una determinata caratteristica o ridurre un tamenti termici. Poiché questi concetti sono stati in
determinato inconveniente, si deve però considerare buona parte più dettagliatamente descritti in altre par-
che in molti casi vi sono delle controindicazioni da non ti di questo corso, ove possibile ne daremo soltanto
un breve cenno limitandoci soprattutto ad illustrarli
sottovalutare. Pertanto non sottolineeremo mai abba- per ciascuno dei quattro gruppi di inossidabile che
stanza la necessità di conoscere il prò ed il contro tratteremo e raggruppando gli argomenti secondo que-
insiti in una determinata scelta e l'importanza di te- sto schema di massima.
nere contemporaneamente presente sia l'impiego del
manufatto che i processi di fabbricazione dello stes- 1) Analisi chimica.
so. La scelta dovrà comunque essere il risultato, o 2) Trattamento termico e proprietà meccaniche.
se vogliamo un compromesso, tra criteri tecnici e cri- Verrà fatto un necessario richiamo al od ai trattamenti
teri economici. termici più indicati per ottenere le migliori presta-
Nei limiti del possibile sarà pertanto nostra cura, oltre zioni in servizio. Seguirà una descrizione delle ca-
che ad indicare i criteri per la scelta di un tipo di ratteristiche meccaniche risultanti a temperatura am-
acciaio a preferenza di un altro, fare anche presente biente.
possibili inconvenienti e limitazioni sia nell'impiego 3) Prestazioni meccaniche alle basse ed alle alte tem-
che nelle lavorazioni. perature.

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4) Resistenza alla corrosione ed alla ossidazione a guenza hanno il pregio di essere gli acciai inossidabili
caldo. meno costosi; sono però i meno resistenti alla corro-
5) Lavorabilità. sione. Il tenore di carbonio può arrivare fino a 1,20%
e permette di contrastare col suo elevato potere auste-
Questo termine verrà usato in senso assai lato; si nitizzante l'effetto ferritizzante del cromo. Pertanto co-
indicherà infatti il comportamento del materiale du- me la maggioranza dei tipi di acciaio, il diagramma
rante la sua trasformazione in prodotto finito dal pun- di stato di questi tipi presenta una struttura a ma-
to di vista della deformabilità plastica a freddo, tru- gnetica a bassa temperatura ed una struttura y non
ciolabilità, sanabilità od altro. magnetica alle alte temperature, rendendo possibile
il trattamento termico di tempra.
Precisiamo infine che suddette indicazioni saranno
soprattutto valide per i materiali laminati a freddo ed Nella Tavola I si riportano i tipi che prenderemo in con-
a caldo di acciaio inossidabile, in quanto non ci oc- siderazione e le relative analisi chimiche indicative.
cuperemo esplicitamente di getti o fucinati anche se Nello schema A si può seguire lo sviluppo dei diversi
molte delle proprietà descritte saranno valide anche tipi martensitici partendo dai tipi fondamentali AISI
per essi. 403 e 410.

3.2. Trattamento termico e proprietà meccaniche


3. ACCIAI INOSSIDABILI MARTENSITICI a temperatura ambiente

3.1. Analisi chimica A seguito del trattamento termico di tempra si otter-


rà una durezza che sarà tanto più elevata quanto più
I tipi martensitici contengono come elemento caratte- alto è il tenore di C; le caratteristiche di tenacità sa-
rizzante quasi esclusivamente il cromo, dal livello più ranno ovviamente limitate ma se ne potrà recuperare
basso atto a garantire l'inossidabilità del materiale una buona parte con un successivo trattamento di
(10%) fino ad un massimo del 18%. Come conse- rinvenimento.

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SCHEMA A

52 i LA MECCANICA ITALIANA gennaio 1981 " ' •«"


II progettista dovrà in definitiva tenere conto di due
serie distinte di caratteristiche meccaniche a secon-
TAVt».A t
da che il rinvenimento sia effettuato nell'intorno di
250 °C (A) o nell'intorno di 600 °C (B). Esse sono:
ACCTAT nw.sif<\iiii.i ':">r!

Carico di Durezza
Carico di
T t P 0 PS AlLW (ilntmìl snerva- Alunga-
rottura
K U C.JtK IS.Lv. t mento mento %
kg/mm 2
IM-K

kg/mm J HRC HB
TO.1 0.15 1.00 0.010 0.030 o.v 11.50
13.Ou
•llCI 0.15 i.ro fl.Ol"' y.'i'O 11.50 - - (A) 125 100 15 38 370
1.1.SO
0.15 O.OKI 0.C70 i .i'.J i.::5 - (B) 85 65 25
•1M l.OO 11.SO
260
13.50 2.50
•ilS 0.1S 1.20 0.O5O rt. !•". 1 .(V. 12.00 - -
nini 14.OD
•lir.St 0.15 1.25 0.0'i'J O.fvjO l.ffl 12.00 So 0.15 "in
14.00
•12U 0.11 1.00 O.C'Kl O.O.'O : .ai 12.00 - -
mi:, 14.00
- -
3.3. Proprietà meccaniche
420F 0.15 1.25 O.C/^0 0.15 1 .UC) 12.00
min min M.00 alle alte e basse temperature
422 0.M l.'ji o.o:: o.o:s o.rr. 11.00 0.50 Ma 0.75-1.25
0.25 13.01 1.00 V 0.15-0.30
W 0.75-1.25
Gii inossidabili martensitici non sono adatti per es-
1.11 0.20 LO:' O.n:» o.cuu l.f» 15.00 1.2S sere impiegati a temperatura al di sotto di quella am-
44UI 0.60 1.00 O.OiO O.OlO 1.00
17.00
16.00 - Ho 0.75
biente in quanto per la maggior parte di essi la tem-
0.75 ìa.oo peratura di transizione è superiore a 0 °C. Pertanto
- Mo 0.75
-vi?:: 0.75
0.05
I.Kl 0.O10 0.030 1.00 16.00
is.no
già a questa temperatura diventano fragili e sotto zero
•MCC 0.95 i.ro O.Olb 0.0.10 LOTI IG.00 - Mo 0.75 perdono quasi tutta la loro tenacità e duttilità.
1.20 18.00
o.?: 1.25 0.050 0.15 L U I 16.OD - U> 0.75
(440J")
1.20 min l a . oo Per impieghi a temperatura superiore a quella am-
biente questi acciai presentano in generale un carico
di rottura e di snervamento superiore a quello dei
tipi ferritici ed austenitici fino ad una temperatura
di circa 500 °C. Per quanto riguarda lo scorrimento
Data la forte presenza di Cr questi tipi sono più tem- a caldo i tipi martensitici presentano caratteristiche
prabili dei normali acciai al C; poiché le loro curve migliori rispetto agli acciai al C e. pur essendo com-
di trasformazione isotermica sono più spostate a de- parabili agli inossidabili ferritici. non vengono impie-
stra nei diagrammi I I I , essi possono prendere tempra gati oltre i 600 °C sia per la minore resistenza al-
anche a cuore pur utilizzando basse velocità di rafr l'ossidazione a caldo che per l'inutilità di eseguire o-
freddamente perazioni di tempra e rinvenimento per poi avere le
stesse caratteristiche degli inossidabili ferritici.
Con un rinvenimento a 200 °C-300 °C (distensione) si
ha un apprezzabile recupero di tenacità senza perdere
quasi nulla in durezza. Con un rinvenimento a 600 °C 3.4. Resistenza alla corrosione ed alla ossidazione
si ha un notevole aumento di tenacità accompagnato
a caldo
da una conseguente riduzione di durezza che per mol-
te applicazioni è ancora assai valida e desiderata. Come si è detto in precedenza la resistenza alla
Sono da evitare temperature di rinvenimento o per- corrosione di questi tipi è inferiore a quella presentata
manenze nel campo di temperature tra 320 °C e 540 dagli altri inossidabili, anche se molto superiore a
°C. A queste temperature si ha una durezza quasi quella degli acciai al C. In genere resistono ad atmo-
uguale a quella dello stato temprato ed una tenacità sfere rurali non inquinate, acque dolci e prodotti chi-
decisamente bassa; il fatto è dovuto ad una trasfor- mici di bassa aggressività non ossidanti né riducenti,
mazione in martensite di piccole quantità di austenite quali soluzioni debolmente alcaline ed acidi organici
residua sempre presente dopo tempra. diluiti.

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Considerando in senso generico la loro resistenza La lavorabilità alle macchine utensili che indichere-
alla corrosione, essa è massima allo stato temprato mo d'ora in poi con truciolabilità presenta difficoltà
in quanto è massima la percentuale di Cr disciolta medie ed è in generale paragonabile a quella degli
nella matrice. acciai mediamente legati da costruzione.
Non si registrano variazioni apprezzabili della resi- La deformabilità plastica a freddo è piuttosto limitata
stenza alla corrosione dopo rinvenimento di distensio- in quanto, a causa della scarsa duttilità presentata da
ne, mentre nel campo del rinvenimento 400-500 °C es- questi acciai, essi male si prestano a severe opera-
sa diminuisce notevolmente. zioni di stampaggio, anche se alternando ricotture ad
operazioni di formatura è possibile ottenere discreti ri-
A queste temperature iniziano a precipitare una gran sultati soprattutto per i tipi a più basso tenore di C.
quantità di carburi di Cr in forma submicroscopica che,
impoverendo di Cr la matrice circostante, danno luo- Anche la sanabilità è assai scarsa ed è inversamente
go ad una miriade di piccole aree anodiche alterna- proporzionale al tenore di C. Raramente si ricorre ad
te a vaste aree catodiche. Pertanto rinvenimenti at- operazioni di saldatura in quanto questi acciai ven-
torno a queste temperature sono da sconsigliare an- gono soprattutto adoperati allo stato temprato e rin-
che per l'effetto negativo che avrebbero sulla resi- venuto e la zona saldata rappresenterebbe un punto
stenza alla corrosione. di debolezza; essa è pertanto limitata ai pochi casi
in cui questi acciai vengono utilizzati allo stato ricotto.
Con il rinvenimento a 600 °C la resistenza alla corro-
sione si trova su valori accettabili per i tipi a basso
C, mentre rimane su valori non accettabili per i tipi 3.6. Impieghi tipici
con C > 0,15%. Questo comportamento sembrerebbe
dovuto al fatto che intorno a 600 °C l'aumentata ener- Gli impieghi tipici che derivano dalle caratteristiche
gia interna provocata dal calore genera due fenomeni sopra illustrate riguardano manufatti per i quali oc-
contrastanti: da una parte si ha maggiore tendenza corrono, unitamente ad una certa resistenza alla cor-
del Cr a combinarsi col C per formare carburi e dal- rosione ed alla ossidazione a caldo, elevata durezza,
l'altra si ha la tendenza del Cr presente nei carburi resistenza meccanica, all'abrasione ed a fatica. Avre-
a ridisciogliersi nella matrice; se il tenore di C è ele- mo modo di vedere illustrando i singoli tipi quali siano
vato prevale il primo fenomeno. A titolo di esempio questi impieghi tipici più rappresentativi.
con 0,10% di C la matrice si impoverisce di circa
2 % di Cr; mentre con lo 0,30% di C la matrice si
impoverisce di circa 6% di Cr; è ovvio che, se nel- 3.7. Descrizione dei differenti tipi
l'acciaio il tenore di Cr è circa 14%, nel primo caso
la matrice è ancora inossidabile mentre nel secondo AISI 403
caso non lo è più. Anche se storicamente non è stato il primo tipo di
Per quanto riguarda la resistenza all'ossidazione a cal- acciaio martensitico utilizzato ed anche se non è quel-
do, e cioè alla formazione di scaglia, è noto come essa lo di più largo consumo, per convenienza consideria-
sia proporzionale alla percentuale di Cr. La tempe- molo come il tipo di riferimento per la serie che stiamo
ratura massima di servizio continuo in aria per i tipi illustrando.
martensitici è di circa 700 °C con Cr intorno al 12% Può essere utilizzato sia allo stato temprato e diste-
e di circa 800 °C con Cr intorno al 18%. Suddetti va-
lori aumentatno a 800 °C e 850 °C in servizio intermit- so che allo stato temprato e rinvenuto a 600 °C.
tente. È l'acciaio tipico per le palette da turbina e per qual-
siasi particolare soggetto a tensioni elevate.
3.5. Lavorabilità AISI 410
Le indicazioni che daremo sulla lavorabilità si rife- È il tipo di più larga utilizzazione di questa serie, di-
riscono ovviamente al materiale allo stato ricotto. Gli sponibile in prodotti di qualsiasi forma. È altrettanto
inossidabili martensitici si possono ricuocere con ri- economico del tipo precedente del quale presenta le
cotture subcritiche, complete ed isotermiche che por- stesse possibilità di trattamento termico con le stesse
tano in cenere a durezze variabili da 80 a 100 HRB. proprietà meccaniche e di resistenza alla corrosione.

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Tra i numerosi impieghi specifici citiamo: alberi per Per le ragioni esposte in precedenza viene utilizzato
pompe, boccole, bulloni, tramogge, coltelleria, uten- nelle condizioni di temprato e disteso a 200-300 °C; in
sili, macchinari per miniere, viti, valvole, particolari questo stato può superare facilmente2 i 50 HRC con
per motori a reazione. carichi di rottura di circa 160 kg/mm ed ancora un
allungamento del 10%, con proprietà di resistenza al-
la corrosione pari a quelle dell'AISl 410 nelle stesse
AISI 414 condizioni di trattamento.
Dal punto di vista analitico questo tipo si differenzia Altri impieghi tipici sono gli strumenti chirurgici, val-
dal precedente per un aggiunta di circa 2% di Ni. vole, particolari ad elevata resistenza all'usura, uten-
La presenza del Ni venne originaramente aggiunta per sileria, lame da taglio, forme per vetro.
avere qualche miglioramento nei confronti di alcuni
agenti corrosivi quali soluzioni di acido cloridrico e
solforico a bassissima concentrazione; essa rende AISI 420 F
l'acciaio più temperabile, ne aumenta leggermente la
durezza dopo tempra e rinvenimento di distensione Per questo tipo contenente zolfo valgono nei con-
(40 HRC) conferendogli nel contempo qualche aumen- fronti del precedente le stesse identiche considera-
to di tenacità. zioni che sono state fatte per l'AISI 416 nei confronti
dell'AISI 410.
Impieghi tipici di questo tipo sono: molle, bulloni, la-
me da taglio, mandrini, sedi di valvole.
AISI 422
AISI 416 e 416 Se Questo tipo costituisce una variante dell'AISI 420
di cui ha praticamente gli stessi tenori di C e Cr.
Per la produzione di viti, bulloni e dadi i tipi marten- L'aggiunta di Mo, V e W lo rendono adatto, attraver-
sitici sopra descritti presentano delle difficoltà nelle so una precipitazione di carburi complessi di V e W
lavorazione delle macchine utensili. L'aggiunta di zolfo che non determinano una sostanziale diminuzione di
e selenio provoca nella matrice la formazione di sol- Cr nella matrice, ad essere rinvenuto a 650 °C con un
furi e seleniuri che, permettendo ai trucioli di rom- carico di rottura intomo a 10d kg/mm2 ed allungamento
persi in continuazione, diminuiscono sostanzialmente di circa 18%. Costituisce pertanto un'eccezione alla
l'usura degli utensili e rendono questi due tipi par-
ticolarmente adatti alla lavorazione su macchine auto- regola di non rinvenire ad alta temperatura i tipi con
matiche ad elevata produttività. %C oltre 0,15. La presenza di Cr quale componente
per una buona resistenza alla ossidazione a caldo e
Se da una parte questi due tipi sono considerati i più dei carburi sopra menzionati che sono tipici costituen-
« truciolagli » tra tutti gli acciai inossidabili, dall'altra ti che, aumentano la resistenza allo scorrimento a cal-
essi presentano un'assai minore tenacità a parità di do, lo rendono adatto, più di qualsiasi altro tipo mar-
durezza ed una minore resistenza alla corrosione ed tensitico, per ia sua utilizzazione fino a temperature
alla ossidazione. di esercizio di 650 °C alla quale presenta ancora una
buona combinazione di resistenza meccanica e te-
Tenedo pur conto di questi fatti essi rispondono co- nacità.
munque assai bene agli usi finali cui normalmente
sono destinati. Viene pertanto e soprattutto utilizzato nelle turbine a
vapore sia come palette che bulloneria.
AISI 420
AISI 431
È il prototipo degli acciai inossidabili martensitici.
Si iniziò ad utilizzarlo per coltelleria ed ancora oggi Questo tipo contiene la stessa percentuale di Ni
questo è il suo fine principale in quanto viene prefe- del tipo AISI 414 ed oltre 3% in più di Cr. Esso è
rito al tipo AISI 410 per le sue maggiori capacità di pertanto tra i tipi martensitici il più legato ed anche
taglio e di tenuta del filo, dovute ad un tenore di car- quello di tutto il gruppo che ha la migliore resistenza
bonio circa doppio. alla corrosione.
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Per questa ragione può essere utilizzato in atmosfere 4. ACCIAI INOSSIDABILI FERRITICI
industriali e marine, con una buona resistenza alla
corrosione sotto tensione. 4.1. Analisi chimica
Come il tipo AISI 414 è più temprabile degli altri tipi Mediamente gli acciai inossidabili ferritici hanno un
martensitici e presenta le stesse caratteristiche mec- contenuto di elementi leganti superiore ai martensitici;
caniche. il loro costo è pertanto maggiore come migliore è la
resistenza alia corrosione ed alla ossidazione a caldo.
AISI 440 A Il principale elemento di lega è ancora il Cr, che può
L'elevato tenore di C conferisce a questo tipo, dopo andare da un minimo di 10,5 ad un massimo del 27%.
tempra e rinvenimento di distensione, una ecceziona- Il più elevato tenore di Cr e percentuali di C decisa-
le durezze (55 HRC), un carico di rottura di 180 kg/ mente inferiori a quelle dei tipi martensitici eliminano
mm2 con un allungamento del 5%. Come per il tipo praticamnte il punto di trasformazione a?*y con la
conseguenza che non sono induribili con un tratta-
AISI 420 sono da evitare trattamenti di rinvenimento mento termico di tempra. La microstruttura è sostan-
oltre i 250 °C. La più elevata percentuale di Cr (17%) zialmente ferritica con piccole quantità di carburi;
viene aggiunta per compensare la perdita di questo soltanto con un errato trattamento termico vi possono
elemento nella matrice durante la formazione di car-
buri anch'essi di una notevole resistenza alla corro-
sione. L'elevata durezza conferitagli dalla matrice mar-
tensitica e dai carburi lo rendono particolarmente a-
datto nei casi dove si richiedono elevata resistenza al-
l'usura, valvole, coltelleria, strumenti chirurgici.
'wn.r n?g::'Tiri

AISI 440 B e 440 C


T i f o Ci Hit SS Si* Crt Mol A) Ll'f CIUMIIC.
Rappresentano delle varianti rispetto al tipo preceden- ifcix " " • •
r.iis ma* s
te. Contengono tenori di C sempre più elevati. Il tipo 403 o.us LUI 0.010 o.nr;. l.CO I I co Al o. ici/o.r.a
AISI 440 C rappresenta il caso limite con oltre 1.00% 11 ro

di C, una durezza che può raggiungere i 60 HRC, (1001


*
O.IV i .m n..;;o O.CO'I l.CO
M IM
r»T Al 5.5 Al.5

un carico di rottura di 200 kg/mm2 ed un allungamen- o.ou I.O.". ii.n-.-. o . <•••.:• l.CO lì Ti 0^./(i. 75
I I TS
to di solo 2%. Si tratta praticamente di un acciaio da (•1.-10!.) o.o:o l.cvi O.l'!i" 0."'.' l.OD 1 (•> Ti 0KC''.I.7!Ì
utensili con una buona resistenza alla corrosione. Si (1105) 0.03 i.ffi o.«ci o.•:•':•.» 1.00
Vi (W
1 '.n
usa per cuscinetti a sfere, ugelli, valvole, particolari ;i M»

per pompe di pozzi petroliferi. Ovviamente non si pos- 429 0.12 1.00 0.110 C.OiO 1.03 (O
If. 1(0
sono richiedere caratteristiche di tenacità né al tipo 430 0.11 1.00 0.(<10 0.W0 l.flO c i y j
-

AISI 420 né al tipo AISI 440. 43OF 0.12 1.20 o.c:'» o.ir. 1.00 i - i
-

43OF-S» 0.12 1.25 0.C."O 0.6CJ l.CO e.] - &- 0.15 min
TIPO (440 F) (43OCb) 0.05 ì.on o.oia o.o-.i 1.00 ,,, .
C3i 5K.-AI.7O
H
È una variante al tipo AISI 440 C per rendere possibile, (4:iOTi ) O.CW 1.03 o.o:o o.(.-:< ì.ro - -.• i - Ti GvV.1.73
ove necessario, una maggiore lavorabilità alle mac- (•1J0E1 0.O3 1.00 0.0-.-1 (l. 1
Ti 1 .fu ... .
chine utensili. Esso contiene la solita percentuale di
0.12 l.Ol o.f-:' i.ro |- . ii (i.7-
S e dal punto di vista delia resistenza alla corro- ;• • !.:-"
-

sione occorre fare le riserve già esposte per i tipi «SIC 0.12 1.00

analoghi A/ISI 416 e AISI 420 F. Facciamo presente A'ttl 0.20 1.00 o.o-.o I.O." " . ; '••••"••

che tutti i tipi contenenti zolfo, a discrezione del fab- «t'.o 0.2.1 Ci.i-i.* o . •••-•/ i.i.i ;,
bricante, possono contenere 0,60% max di Mo per ?
T
co
(•; v; ) o.nvr. l.l'J 0. -.J 0 . . - . -• I.IO (o i.Tr. N (i,c • -»
favorire la formazione di solfuro di molibdeno che au- OJ 2. Hi 11 . . :.
menta le possibilità di una facile rottura del truciolo.

56 LA MECCANICA ITALIANA gennaio 1961 n- 147


SCHEMA B

essere sostanziali percentuali di martensite, almeno addolcisce e si omogenizza. Il risultato è che ci trovia-
per i tipi con % Cr inferiore a 19. mo sempre di fronte ad un acciaio assai dolce con un
Tutti gli acciai inossidabili ferritici sono magnetici. carico di rottura che difficilmente supera i 70 kg/mm2
Nella Tavola 2 si riportano i tipi che prenderemo in con- ed allungamenti compresi tra 25% e 30%, valori che
siderazione e le relative analisi chimiche indicative. garantiscono buone caratteristiche di duttilità. A sud-
Nello schema B è possibile seguire lo sviluppo dei di- detti relativamente bassi valori di resistenza meccani-
versi tipi ferritici partendo dal tipo martensitico AiSI ca non fa riscontro un alto valore di tenacità; l'ac-
410. ciaio presenta infatti una certa fragilità che è tanto
più elevata quanto più elevato è il tenore di Cr che
tende a dare dimensioni di grano piuttosto elevate.
4.2. Trattamento termico e proprietà meccaniche In particolare, sono da evitare permanenze prolunga-
a temperatura ambiente te, sia in esercizio che durante il raffreddamento dalle
A seguito di quanto si è detto al paragrafo precedente alte temperature, intorno a 475 °C. A questa tempera-
l'unico trattamento termico possibile è quello della tura avviene un fenomeno ancora sconosciuto, deno-
•ricottura di ricristallizzazione, detta tempra di ricri- minato « fragilità a 475 °C » che abbassa moltissimo
stallizzazione in quanto consiste nel portare l'acciaio la tenacità del materiale, specialmente con Cr oltre
ad alte temperature, alle quali rimane quasi sempre il 18%.
ferritico, e nel raffreddarlo velocemente (acqua od aria In definitiva gli acciai inossidabili ferritici non sono
a seconda delle dimensioni) fino a temperatura am- adatti per essere utilizzati come acciai da costruzione
biente. Cosi facendo l'acciaio, invece di indurirsi, si a causa della limitata resistenza meccanica.

57 | LA MECCANICA ITALIANA gennaio 1981 n" M7


4.3. Caratteristiche meccaniche alle basse glia, è superiore a quella dei tipi martensitici, sempre
ed alle alte temperature a causa del maggiore tenore di Cr. La temperatura
massima di esercizio in aria è pertanto la stessa degli
Per quanto riguarda le basse temperature il compor- acciai martensitici per i livelli di Cr fino a 18%, mentre
tamento dei tipi ferritici è analogo a quelle dei tipi per i ferritici con tenore massimo di Cr (27%) si pos-
martensitici e pertanto sono da sconsigliare impieghi sono raggiungere anche i 1100°C. Ricordiamo anco-
al di sotto di. 0 °C quando sia indispensabile una certa ra che a questa temperatura non si può avere alcuna
tenacità che peraltro non è quasi mai necessaria data pretesa di tenacità, fatto che non esclude un largo
la natura dei manufatti in acciaio ferritico, almeno impiego di questi materiaJi oltre i 900 °C.
fino a temperature non eccessivamente basse.
Per le temperature superiori a quella ambiente occor- 4.5. Lavorabilità
re evitare l'impiego nel campo 400 °C-550 °C a causa
della fragilità a 475 °C di cui si è parlato. Oltre i 550 °C La truciolabilità è comparabile a quella degli acciai
i tipi feritici, ed in modo particolare alcuni di essi, martensitivi ricotti; può essere considerata di media
sono preferibili in genere ai tipi martensitici per una difficoltà per la solita tendenza del truciolo ad « im-
migliore prestazione sia nei riguardi dei fenomeni di pastarsi ». Dobbiamo comunque tenere presente che
scorrimento a caldo che all'ossidazione a caldo. Rite- gii impieghi finali cui sono desinati i tipi ferritici ri-
niamo opportuno segnalare che nel campo 540 °C-820 chiedono assai meno lavorazioni di macchina dei
°C, ma per esposizioni assai prolungate, si ha la for- tipi martensitici.
mazione di una fase metallica non magnetica ed assai
fragile detta Sigma, che è comunque facilmente riso- La deformabilità plastica a freddo può considerarsi
lubizzabile nella matrice quando il materiale viene buona in quanto buone sono le caratteristiche di dut-
portato a più alte temperature. tilità dei ferritici; con opportuni accorgimenti si pos-
sono ottenere prestazioni decisamentet soddisfacenti
È bene precisare che questi campi di infragilimento nelle operazioni di imbutiture confrontabili con quelle
sono più pericolosi per il cambiamento di tenacità che degli acciai dolci al carbonio.
provocano a temperatura ambiente che per il servizio
nei campi di temperatura dove avvengono cambia- Le operazioni di saldatura, al pari delle operazioni
menti strutturali e che anche a temperatura ambiente di imbutitura, sono abbastanza frequenti per gli inos-
potrebbe non interessare un infragilimento del ma- sidabili ferritici; al limite si potrebbe dire che le ope-
teriale. razioni di imbutitura sono frequenti perché relativa-
mente facili, mentre le operazioni di saldatura sono
frequenti perché spesso sono necessarie e più eco-
4.4. Resistenza alla corrosione nomiche ed a volte insostituibili rispetto ad altri siste-
ed alla ossidazione a caldo
mi di assemblaggio. I risultati di una buona saldatura,
selezionando bene i parametri, i tipi e gli eventuali
Nei confronti della resistenza alla corrosione il salto materiali di apporto relativi a questa operazione, so-
qualitativo è netto rispetto ai martensitici: essi pos- no in generale soddisfacenti ma occorre sempre te-
sono normalmente resistere in amtosfere industriali nere presente la fragilità che si viene a creare nelle
ed a molti prodotti chimici; alcuni di essi vengono an- immediate vicinanze del cordone di saldatura a causa
che usati con ottimi risultati sia in atmosfera marina della caratteristica di questi tipi di essere soggetti
che a contatto con prodotti chimici fortemente ossi- ad un assai pronunciato ingrossamento del grano
danti. alle alte temperature. I ferritici presentano comunque
una migliore saldabilità rispetto ai martensitici.
Un'altra tipica caratteristica di questi acciai è la pos-
sibilità che essi offrono di poter facilmente lucidare
a specchio le loro superfici, che si mantengono inal- 4.6. Impieghi tipici
terate nel tempo, anche se di tanto in tanto hanno
bisogno di essere pulite per ripristinare la brillantezza L'insieme delle proprietà sopra descritte hanno deter-
originaria. minato sempre un largo impiego degli acciai inossida-
bili ferritici per i manufatti i più disparati. Molti sono
Anche la resistenza alla ossidazione a caldo, misurata i casi in cui, come si accennava all'inizio, vengono
come perdita di peso a seguito di formazione di sca- utilizzati anche dove non è necessaria una particola-

58 | LA MECCANICA ITALIANA gennaio 1981 n-> 147


re resistenza alia corrosione ma dove è assai apprez- affinità per il C, ha il duplice scopa di eliminare tìal-
zato il loro lucente aspetto superficiale che si con- la matrice un potente austenitizzante (il C) e di im-
serva proprio in virtù di una più elevata resistenza a pedire un impoverimento di Cr nella matrice non
differenti ambienti esterni. Tra i molti usi che se ne dandogli la possibilità di formare carburi.
fanno citiamo: lavelli, posate, pentolame e vesellame,
pannelli per l'architettura e solari, lavastoviglie, lava- Le caratteristiche meccaniche sono quelle del tipo
biancheria, rifiniture di ogni genere specie nel cam- AISI 405. Esso viene utilizzato principalmente per
po automobilistico. marmitte e tubi di scarico delle autovetture ed in
altre applicazioni dove l'aspetto superficiale ha i/na
Nella descrizione che segue sui differenti tipi, illustre- importanza del tutto secondaria, quali serbatoi ed
remo come al solito il perché di una numerosa diversi- irroratrici per l'agricoltura.
ficazione tenendo sempre presente a quali differenti
problemi di impiego essi possono fare fronte. TIPO (409 L)
È del tutto analogo al precedente con migliori pre-
4.7. Descrizione dei differenti tipi stazioni nelle operazioni di saldatura e formatura a
freddo.
Al SI 405
Questo tipo può essere considerato di passaggio tra TIPO (410 S)
i martensitici ed i ferritici; ha infatti lo stesso tenore
di Cr dei tipi AISI 403 e AISI 410 ed un più basso Come percentuale di Cr e C è analogo al tipo AISI
tenore di carbonio; la presenza di circa 0,20% di Al, 405. Non contenendo però Al né Ti, la possibile pre-
che è un potente ferritizzante, assicura l'assenza di senza di elementi residui austenitizzanti (Ni—Mn—N)
martensite dopo la tempra di ricristallizzazione. Sosti- possono dare luogo ad una qualche percentuale di
tuisce i tipi martensitici sopra menzionati in quanto martensite quando il trattamento termico non sia as-
presenta caratteristiche meccaniche e corrosive ana- sai accurato. Possiede caratteristiche intermedie tra
loghe quando essi vengono usati allo stati ricotto, i tipi AISI 405 e 410 ricotto. Non vi sono particolari
ma migliori possibilità di saldatura. esigenze di superficie e trova impiego soprattutto
nell'industria petrolchimica per le torri di cracking,
Le sue proprietà lo rendono adatto per rivestimenti di catalizzatori ed altro.
serbatoi, tubi per scambiatori di calore, recipienti e
rastrelliere di ricottura. AISI 429
TIPO (406) È l'unico acciaio inossidabile ferritico con % Cr in-
torno a 15, fatto che, dopo trattamento, gli consente
Per tenore di Cr è analogo al precedente; l'elevato di essere esente da martensite senza aggiunte di
tenore di Al elimina completamente la possibilità di altri elementi ferritizzanti, pur avendo una percen-
formazione di martensite anche con tenori di C uguali tuale massima di 0,12% C anziché 0,08 max come
a quello dei tipi AISI 403 e AISI 410. Ne deriva da 2
una per i tipi precedentemente descritti. Il carico di rot-
parte un carico di rottura più elevato (65 kg/mm con- tura è leggermente superiore, ma presenta soprat-
tro 50 kg/mm2) rispetto al tipo AISI 405 con lo stesso tutto il vantaggio di resistere sia alle atmosfere in-
allungamento (25%) ed una maggiore resistenza al- dustriali che a molti ambienti chimici ossidanti. Ri-
l'ossidazione a caldo, tantoché, anche per l'aumentata spetto al tipo A'ISI 430 è più saldabile ed ovviamen-
resistività elettrica provocata dall'Ai, può essere usato te di minore costo. Queste sue proprietà lo ren-
con successo per elementi di resistenze elettriche. dono adatto in particolare per impianti di acido nitrico
e di nitrurazione.
AISI 409
Tra tutti gli acciai inossidabili è quello di minore costo AISI 430
presentando un tenore di Cr minimo di 10.5%. Ri- In questo tipo il livello del tenore di Cr è intorno al
spetto al tipo AISI 403 l'assenza di martensite viene 17%, percentuale che determina in tutti gli acciai inos-
garantita, oltre che dal più basso tenore in C, dalla sidabili un generale miglioramento della resistenza
presenza di Ti. Questo elemento, avendo una forte alla corrosione ed all'ossidazione a caldo.

59 | LA MECCANICA ITALIANA gennaio ISSI no 147


Tra tutti gli acciai inossidabili ferritici questo tipo è ne. La presenza infine dei carburi, darebbe un ulteriore
quello di gran lunga più utilizzato ed anche in senso contributo alla diminuzione del roping ed innalzereb-
assoluto è secondo soltanto al tipo austenitico AlSl be le caratteristiche meccaniche a caldo, soprattutto
304. nei casi di scorrimento. Infine la saldabilità e la tena-
cità dei punti di saldatura risulterebbero migliorate
È disponibile in tutte le forme di prodotti commerciali a causa di un più limitato ingrossamento del grano.
ma soprattutto in lamierini e nastri. Presenta una re- La differenza più importante tra Ti e Cb è che il primo
sistenza particolarmente buona sia nei confronti del- nelle operazioni di saldatura è più ossidabile e quindi
l'acido nitrico che di molti altri acidi. Il suo aspetto la quantità di carburi di Ti dopo saldatura è inferiore
superficiale è particolarmente lucido già per sé e se a quela dei carburi di Cb; una seconda differenza sa-
ne può aumentare la specularità assai facilmente. Tra rebbe quella che il Ti abbassa la resistenza alla cor-
i moltissimi impieghi, oltre a quelli già descritti per rosione nei confronti di acidi organici.
il tipo AfSI 429, citiamo i seguenti: modanature di
qualsiasi tipo per autovetture od altro, recipienti per Malgrado tutto quanto si è scritto è difficile dare
ricottura, camere di combustione, lavelli, lavastovi- delle indicazioni precise circa gli impieghi di questi
glie e lavabiancheria, pentolame, vasellame posate, due tipi di acciaio che in effetti, pur essendo sempre
pannelli per edilizia, frigoriferi, cucine. presenti sul mercato, sono di consumo piuttosto limi-
tato. In prima approssimazione gli impieghi sono ge-
neralmente gli stessi del tipo AlSl 430; essi vengono
AlSl 430 F e AlSl 430 FSe prescritti da alcuni utilizzatori per fare fronte ai parti-
Costituiscono i soliti tipi introdotti nel mercato, come colarissimi problemi sopra descritti che indubbiamente
si è visto per i tipi martensitici, per aumentare la la- essi tendono a ridurre.
vorabilità alle macchine utensili nei casi in cui siano
necessarie più profonde operazioni di taglio. Sono TIPO (430 C)
pertanto delle varianti al tipo fondamentale AilSI 430
per viterie e pezzi lavorati di macchina (tipo allo La descrizione di questo tipo è assai riposante ri-
zolfo AlSl 430 F) o per pezzi lavorati che si possono spetto ai due tipi precedenti, come pure per il suo
prestare ad operazioni di ricalcatura a freddo o for- impiego. Viene adoperato in grandi quantità per la
matura (tipo al selenio AIISI 430 FSe). Ovviamente l'ot- coniatura_(da cui la lettera C) delle monete metalliche
tenimento di migliori proprietà di lavorabilità all'uten- sia delia Zecca italiana (monete da 50 e 100 lire) che
sile comporta una diminuzione della resistenza alla da alcune Zecche straniere. Contiene una maggiore
corrosione sia in atmosfere marine che in ambienti percentuale di Cr rispetto al tipo AUSI 430 ed inoltre
ossidanti. tutti gli elementi residui ferritizzanti e no vengono te-
nuti al minimo. Come si può facilmente constatare di
TIPO (430 Cb e 430 Ti) « tasca nostra » ha una resistenza alla corrosione in
molti tipi di atmosfere ed ambienti.
L'effetto dell'aggiunta di Cb sono per molti versi
simili a quelli dell'aggiunta di Ti parziamente descritti AlSl 434
a proposito del tipo AjISI 409. Il risultato dell'aggiunta
di questi elementi al tipo ferritico base AFSI 430 è Rappresenta un'altra modifica del tipo base AlSl 430.
pertanto l'innalzamento dal punto di trasformazione in esso è presente circa l ' 1 % di Mo, appositamente
a ^ Y c n e permette di temprarli da temperature più aggiunto per aumentare la resistenza alla corrosione
elevate; questo fatto contribuirebbe secondo alcuni per vaiolatura che spesso si manifesta in presenza di
alla riduzione di un noto difetto superficiale denomi- alogenuri. Il suo impiego più tipico è costituito dalle
nato « cordatura » o « roping » a volte presente sulla modanature automobilistiche per quei particolari che
superficie di questo tipo di acciaio ed assai nocivo debbono resistere all'azione di cloruri di cui spe-
esteticamente soprattutto nelle modanature. Un se- cilmente nei paesi nordici vengono cosparse le stra-
condo risultato è sempre quello di evitare un impo- de durante il periodo invernale per diminuire la tem-
verimento di Cr nella matrice, fatto che porta in pra- peratura di formazione di ghiaccio.
tica ad un aumento di Cr attivo rispetto all'AISI 430 Ovviamente può essere utilizzato in qualsiasi altro
e quindi ad una migliore resistenza alla corrosione ambiente analogo dove il tipo AlSl 430 presenta de-
intergranulare; secondo alcuni ne deriverebbe anche gli inconvenienti nei confronti del tipo di corrosione
una maggiore resistenza alla corrosione sotto tensio- sopra descritto, ad esempio esso è molto adatto per
60 | LA MECCANICA ITALIANA gennaio 1981 n° 147
essere utilizzato in atmosfera marica per particolari niche particolari, hanno anche tenori di C 0,004%;
architettonici. in alcuni si hanno tenori di Cr fino al 30% e tenori
di Mo fino al 5%, con aggiunta anche di circa 2% di
AISI 436 Ni.
Data la presenza contemporanea di Mo, come nel Il tipo (444) qui descritto presenta lo stesso tenore di
tipo AISI 434 e di Cb, come nel tipo (430 Cb), in esso Cr del tipo AISI 430, una percentuale di Mo doppia
si sommano le caratteristiche deli'AISI 434 e del di quella del tipo AISI 434; ad esso si aggiunge anche
(430 Cb): ha una spiccata tendenza a ridurre la cor- Ti. La percentuale minima di C e N è limitata ad un
datura unito ad una buona resistenza alla corrosione massimo per entrambi gli elementi di 0,025%.
per vaiolatura ed ossidazione a caldo.
Da suddetta composizione risultano dopo ricottura
di ricristallizzazione carichi di rottura e di snervamen-
AISI 442 to leggermente inferiori a quello del tipo AISI 430 ed
In questo tipo la percentuale di Cr è su un livello allungamnti percentuali leggermente superiori. Il tipo
superiore rispetto ai tipi ferratici precedentemente de- (444) presenta l'imbutibilità migliore di tutti gli altri
scritti; la maggiore presenza di Cr permette anche tipi di acciai ferritici ed il corrispondente tipo allo
un maggiore tenore di C senza che esso si indurisca zolfo avrebbe una lavorabilità superiore a qualsiasi
per trattamento termico; la resistenza meccanica a altro tipo di acciaio inossidabile.
temperatura ambiente pertanto è simile a quella del Ainche le caratteristiche relative alla tenacità sono
tipo AISI 430 ma, come si è detto nella descrizione decisamente migliori di quelle degli altri tipi di ac-
generale di questi tipi, la sua tenacità è decisamente ciaio inosidabile ferritici e la temperatura di transizione
inferiore. Esso viene soprattutto utilizzato per quei si abbassa di oltre 50 °C rispetto al tipo AISI 430.
particolari che ad alta temperatura debbano presen-
tare un'elevata resistenza alla formazione di scaglia: Le proprietà più interessanti di questo tipo sono pe-
forni, camere di combustione, ugelli. Il tipo AISI 442 rò da ricercare nella sua eccezionale resistenza ai va-
viene pertanto considerato tra gli acciai inossidabili ri tipi di corrosione. Se la maggior resistenza alla
denominati « refrattari ». La temperatura massima di corrosione intergranulare è scontata rispetto al tipo
esercizio in aria è di 1040°C per servizio continuo. AISI 430 data la presenza di Ti ed il basso C, è ecce-
zionale la resistenza alla corrosione per vaiolatura
AISI 446 assicurata dal 2 % di Mo: viene riportato da molti
studi che prove di laboratorio hanno dimostrato che
Presenta tra gji acciai inossidabili ferritici il massi- per molte condizioni di prova esso non è inferiore
mo tenore di Cr: 27%. Circa le sue caratteristiche ed da questo punto di vista al tipo austenitico AJSI
i suoi impieghi vale quanto detto per il tipo preceden- 316. Dove però questo tipo sembra eccellere su tutti
te, con una più ampia possibilità di applicazioni. Le è la resistenza alla corrosione sotto tensione nei mez-
temperature massime di esercizio diventano per que- zi clorurati ed alla corrosione interstiziale; a questo
sto tipo 1175°C e 1100°C rispettivamente per servi- proposito sembrerebbe evidente dai risultati ottenuti
zio intermittente e continuo. Viene spesso usato in come nessun tipo di acciaio inossidabile possa star-
atmosfere contenenti zolfo.
gli alla pari: anche il tipo AISI 316 gli sarebbe di gran
lunga inferiore.
TIPO (444)
Da questo sopra risultano evidenti gli impieghi cui
Riportiamo una descrizione di questo tipo di acciaio
quale prototipo di un gruppo di acciai ferritici che questo tipo può esser destinato, primo fra tutti quelli
potrebbero rappresentare in futuro la soluzione ideale dove occorre appunto la migliore resistenza alla corro-
per molti impieghi critici anche in sostituzione di acciai sione sotto tensione ed alla corrosione interstiziale.
inossidabili austenitici. Questo gruppo di acciai fer- Di questo gruppo di acciai inossidabili ferritici, alcuni
ritici hanno in comune un bassissimo ..tenore sia di dei quali si debbono considerare ancora sperimentali,
carbonio che di azoto; poiché questi elementi formano quello a maggior tenore di elementi leganti è il 29 Cr,'
nell'acciaio soluzioni solide interstiziali il gruppo di 4 Mo, 2 Ni dove il Ni viene aggiunto per ottenere un
acciaio viene comunemente denominato ELI: Extra Low certo miglioramente nei confronti di ambienti chimici
Interstizials. AJcuni tipi, prodotti in acciaieria con tec- riducenti.

61 | LA MECCANICA ITALIANA gennaio 1981 n* 147


Parte seconda

5. ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI ne pochissimi casi, non essendo adatti ad essere uti-
lizzati al pari dei ferritici come acciai da costruzione,
5.1. Analisi chimica non possono quasi mai sostituire i tipi inossidabili
martensitici.
Gli acciai inossidabili austenitici presentano due e-
lementi caratterizzanti anziché uno: Cromo e Nickel.
A questi due elementi, sempre presenti, se ne ag- T/tVOI A 1 1 1 A

giungono spesso altri che portano un contributo fer-


ritizzante od austenitizzante. Il risultato è che, come ACCXA7 7N0RSir*AnT!.r AIISTKNTTICI AL Hi - Cr

per i ferritici, non esiste un punto di trasformazione


a ?^ y e la struttura è sempre austenitica e non ma- TIPO CI KnX re S% SI* Crx Kit Altri e l u d i t i
gnetica sia alla basse che alle alte temperature. Non •ax BOX watt 21

vi è quindi alcuna possibilità di indurire il materiale 201 0.15 5.50 O.MO 0.030 1.00 15.00 3.90 N 0.25 Max
con un trattamento termico di tempra. 7.50 l a . oo l.'M
202 0.15 7.50 0.O60 0.030 1.00 17.00 4.00 V 0.2S tUx
10.00 19.00 1.00
La percentuale di C è bassa, la percentuale di Cr 205 0.12 14.00 C.060 0.030 1.00 16.50 1.00 K 0.32/0.4C

varia da un minimo di 16% ad un massimo di 26%; 301


0.15
0.15
15.50
2.00 0.045 0.030 1.00
la.oo
le. oo
.75
S.00
la percentuale di Ni da un minimo di 1,0% ad un 302 0.15 2.00 0.045 0.030 1.00
la.oo
• 7.00
l.no
i.m
massimo di 37%. m.oo 1 ^.o:>
302B 0.15 2.00 0.0-15 0.030 2.00 I7.no

Poiché molti tipi contengono Mo (da 2 a 6%) è con- 303 0.15 2.00 0.20 0.15
3.00
1.00
io.oo
17.00
1 3.(111
1.00 Me O.CO B u
veniente ai fini espositivi dividere i numerosissimi 3035* 0.15 2.00 0.2U
•in
0.000 1.00
19.00
17.00
I l.on
-.0(1 Su 0.15 BtQ
tipi di questo gruppo di acciai inossidabili in due sot- 19.00 1 J.0.1

togruppi a seconda che contengano o meno questo 304 0.03 2.00 0.U45 0.070 1.00 •eoo
20.00
i.nn
1 ).5O
elemento. 3041. 0.030 2.00 O.fi43 0.030 1.00 la.oo
20.00
1.00
1 l.W
3043U o.oe 2.00 0.045 0.030 1.00 17.00 >.0U Cu 3.00/4.00
Nella tavola III A riportiamo gli acciai inossidabili au- 19.00 1 3.00
eoe 2.00 0.030 1.00
stenitici al Ni-Cr e nella tavola III B quelli al Ni-Cr-Mo. 334.": 0.045 la.oo
20.00
(.09
1 ).S0
n o.:(i/o.)6

Nello schema C si DUO seguire lo sviluppo degli ac- (304!.W) 0.030 2.00 0.045 0.030 1.00 IS.OO
20.00
1.00
1 .00
» 0.10/0.U

ciai austenitici al Ni-Cr partendo dal tipo ferritico 305 0.12 2.00 0.045 0.030 1.00 17.00 1 }.5O

A'ISI 430, mentre nello schema D si può seguire lo 306 o.oa 2.00 0.045 0.030 1.00
19.00
19.00
1 .00
10.00
SVÌIUDPO depli acciai austenitici al Ni-Cr-Mo parten- . 1.00
21.00
22.00
12.00
309 0.20 2.00 CI.045 O.O30 12.00
do dal tipo austenitico al Ni-Cr AISI 304. 24.00 15.00
309S o.oa 2.00 o.ots 0.030 1.00 22.00 12.00
24.00 15.00
A causa dell'elevata percentuale di elementi leganti 310 0.25 2.00 0.045 0.030 1.50 24.00 19.00
che si aqgira in genere sul 30% ma che può supe- 310S o.oa 2.00 0.045 0.030 1.50
26.00
24.00
22.00
19.00
rare anche il 50%. è naturale che i tipi inossidabili 21.00 22.00
23.00
austenitici risultino essere di costo assai elevato. È 314 0.25 2.00 0.045 0.030 1.50
3.00 2G.00
.11.00
22.00
però opportuno sottolineare il fatto che, come avre- 321 o.oa 2.00 0.045 0.030 1.00 17.00
19.00
9.00
12.00
Ti MC sin

mo modo di vedere in sepuito. le loro prestazioni so- 330 0.03 2.00 0.040 0.030 0.75 17.00 34.00

no assai elevate e tali da fare fronte ad un vastissimo 347 o.os 2.00 0.O43 0.0.10
1.50
l.Ov
20.00
r/.no
37.00
s.ny Cb . TÌI IOXC a ì i
campo di impieghi; possono pertanto sostituire qua- l'J.'iO 13.ÌHI
341 o.os 2.00 0.045 O.OàU l.UO 17.U0 9.(MI Cl> i Ta Kixr n u
si sempre i tipi ferritici con costi di tasformazione ge- IH.(IO 13.liti Ta o.lli nti:. Tv >IJ

neralmente assai inferiori e garanzie assai maggiori 314 o.os 2.00 o.o-:l» 0.O30 l.OU l.'i.OO
I7.nn
IV. Ilo
19.dii
'•

nei confronti della resistenza alla corrosione. Tran-


51 | LA MECCANICA ITALIANA febbraio 1981 n« 148
5.2. Trattamento termico e proprietà meccaniche Tale veloce raffreddamento è indispensabile se si vuo-
a temperatura ambiente le evitare la possibilità, assai accentuata nel campo di
temperatura 450 °C-8S0 °C, della precipitazione di car-
Essendo questi tipi austenitici a tutte le temperature buri di cromo, assai dannosi agli effetti della resistenza
è evidente che anche in questo caso l'unico tratta- al tipo di corrosione intergranulare.
mento possibile è quello che porta ad una omoge-
neizzazione del materiale permettendo di ottenere Le caratteristiche meccaniche medie risultanti a se-
una struttura composta di sola austenite senza pre- guito della ricottura di solubilizzazione sono le se-
senza di carburi od altre fasi. Poiché questo tratta- guenti:
mento si esegue portando il materiale ad alta tem-
peratura e raffreddandolo velocemente, esso prende
ancora il nome di tempra anche se il risultato è quel- Limite di
lo di ottenere un materiale assai dolce, tenace e Carico di snervamento Allunga- Resilienza
Durezza
duttile; più propriamente si parla di tempra o ricottura rottura mento CharpyJ
kg/mm2 0.2% kg/cm HRB
di solubilizzazione o di austenitizzazione. La tempe- kg/mm2 %
ratura di: riscaldo viene portata a circa 1100°C, e
cioè 300 p C più elevata che per i tipi ferritici; ciò è 65 25 50 20 85
possibile in quanto non vi sono i pericoli di forti
ingrossamenti del grano; è necessario per solubiliz-
zare completamente i carburi nell'austenite che co-
me è noto può sciogliere molto più C che la ferrite; È subito evidente come l'insieme di queste caratteri-
è utile in quanto accelera i tempi di ricottura. stiche sia tale da assicurare ottime prestazioni dove
Il raffreddamento dovrà essere più veloce possibile si richiedano duttilità e tenacità. Agendo opportuna-
ed è quindi da mettere in relazione alle dimensioni mente sui tempi e soprattutto sulle temperature di ri-
del materiale per non provocare inutili distorsioni che cottura si può superare facilmente un allungamento
poi devono essere eliminate. del 60%. Naturalmente in queste condizioni si pro-
voca un certo ingrossamento del grano che può pro-
vocare l'apparizione della cosiddetta « buccia d'aran-
cia » con le operazioni di imbutitura e con conseguen-
te difficoltà di lucidatura del manufatto.

ACCIAI lN-TOi.M".!1.!:.! fJ'JTì M I V I .-'J. \l-CV-Ma


5.3. Proprietà fisiche
Non abbiamo inserito questo paragrafo a proposito
d MiS P* Si Sii CrS NiS >u* Alti-i i
degli inossidabili martensitici e ferritici in quanto per
max iax «vi* ew* * essi le proprietà fisiche sono in larga misura compa-
rabili con quelle degli acciai al C o debolmente legati.
316 o.oa 2.00 1 .00 Ili."
Per gli austenitici si hanno invece delle differenze so-
31CK o.oa 3.00 o.:u O.IU
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lu.i:.
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stanziali che è opportuno sottolineare sia ai fini dei
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processi di trasformazione dai laminati ai manufatti
che degli impieghi.
in.i-
3.10 O.fllO 1 -•.<•! :; u . ;.• .•,:-.
(J1CL.V) O.OJO
!-•...• La prima grande differenziazione è quella di non es-
(310LUI
)'•.«•. sere magnetici, fatto del tutto insolito per i materiali
ferrosi a temperatura ambiente che impedisce fa ma-
(31<ri>) o.o» 2.00 W.fJ'J 1. «
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CIJ.TM H' A I : .
nipolazione di questi acciai a mezzo di magneti.
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Il peso specifico è leggermente superiore a quello dei
ferritici: 7.95 anziché 7,7 kg/dm3. quindi a parità di
O.OJO 2.CO . 0.01; O.t'iO ...
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0.0:0
4...' dimensioni il materiale è leggermente più pesante.
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La resistività elettrica è maggiore di circa il 15%: 0,74


anziché 0,60 2 mm2/m.

52 | LA MECCANICA ITALIANA febbraio 1981 n.- 148


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SCHEMA C - Acciai inossidabili austenitici al Ni-Cr

II coefficiente di dilatazione è superiore di circa il precalcolate in base all'analisi di colata, a precisi li-
60%; tra 0CC6e 100 °C esso è di circa 16,5 x 10-6/°C velli di durezza denominati stati 1/4, 1/2, 3/4 e com-
anziché 10,5" /°C. Occorre pertanto tenere conto di pletamente duro. Con questi trattamenti di lavorazione
assai più elevati cambiamenti dimensionali sia durante a freddo si provocano degli aumenti del carico di rot-
il riscaldo che il raffreddamento. tura e del limite di snervamento con conseguenti di-
minuzioni degli allungamenti che anche per lo stato
La conducibilità termica è inferiore di circa il 40%: completamente duro rimangono ancora su livelli utiliz-
a 100 °C è 16,3 anziché 25,2 W/m °C. Questo fatto zabili.
provoca una maggiore concentrazione di calore nelle
zone riscaldate e determina ad esempio la necessità I livelli del carico di rottura e del limite di snervamen-
di applicare piastre di rame sui fondi delle pentole. to minimi garantiti per i suddetti quattro stati di indu-
rimento sono i seguenti:
5.4. Indurimento per lavorazione a freddo
Carico di rottura Limiti di snervamento 0,2%
Abbiamo visto come gli inossidabili austenitici, al pa- kg/mm 2 kg/rnm2
ri dei ferritici, non possano essere induriti con il trat-
tamento di tempra. Essi presentano però una particola- 1/4 Duro 87,5 52.5
rità assai interessante rispetto ai tipi ferritici: posso-
1/2 Duro 105,0 77.0
no indurirsi moltissimo con operazioni di lavorazione
a freddo. Questa caratteristica è precipua per alcuni 3/4 Duro 122.5 94,5
tipi che possono essere induriti, normalmente attra- Compì. Duro 129.5 98.0
verso percentuali di riduzioni di laminazione a freddo

53 ! LA MECCANICA ITALIANA febbraio 1981 n" 148


Gli allungamenti e le caratteristiche di piegabilità va- isteresi si ha pertanto una struttura austenitica me-
riano a seconda del tipo di acciaio e degli spessori. tastabile.
A parità di riduzione a freddo si induriscono maggior- Con la lavorazione a freddo, che aumenta l'energia
mente i tipi a struttura austenitica più instabile. L'in- interna, si ha un aumento di durezza e la comparsa
stabilità dell'austenite dipende dalla composizione chi- anche di un forte magnetismo a causa sia della tra-
mica e più precisamente dal rapporto tra gli elementi sformazione dell'austenite in martensite che per le ten-
austenitizzanti e quelli ferritizzanti. Quando il rapporto
è più basso il punto di trasformazione oc *=* y P uo tro- sioni cui rimane soggetto il materiale per la deforma-
varsi a 200 °C-300 °C; con la ricottura si ottiene sem- zione dell'austenite che rimane tale. Quando il rappor-
pre una struttura austenitica non magnetica poiché to è alto, la temperatura di trasformazione è bassa e
a quelle temperature ed a temperatura ambiente la non si ha praticamente formazione di martensite; il
trasformazione da austenite in martensite è impedita piccolo aumento di durezza è dovuto soltanto alle
per mancanza di energia interna. Per un fenomeno di tensioni indotte nell'austenite.

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SCHEMA D - Acciai inossidabili austenitici al Ni-Cr-Mo

54 | LA MECCANICA ITALIANA Febbraio 1981 no 148


5.5. Proprietà meccaniche alle basse ed alle aita
temperature B
Gli acciai inossidabili austenitici sono insuperabili per
Tipi austenitici 2,8 7
l'impiego alle basse temperature, anche vicino allo
zero assoluto. L'esposizione a basse temperature non Tipi ferritici 0,5 1,4
modifica le caratteristiche meccaniche a temperatura
ambiente. Prove eseguite a bassa temperatura indica-
no che si ha un forte aumento del carico di rottura Citiamo infine che anche per gii acciai inossidabili au-
ed un piccolo aumento del limite di snervamento, men- stenitici, dopo lunghe esposizioni tra 620 °C e 900 °C,
tre la duttilità e la tenacità diminuscono pochissimo. e soprattutto nei tipi a più elevato tenore di Cr e con
Il fenomeno è comune a quello di tutti gli altri acciai Mo, vi è la possibilità di formazione di fase sigma;
per quanto riguarda le caratteristiche tensili, mentre la velocità di questa formazione è proporzionale all'in-
per quanto riguarda tenacità e duttilità è esclusivo de- crudimento od alle tensioni presenti sul materiale. La
gli acciai inossidabili austenitici. fase sigma provoca gli stessi fenomeni di fragilità ed1
aumento di durezza già descritti per i ferritici e può
Per dare un'idea dell'entità di questo fenomeno, ri- essere facilmente ridisciolta nella matrice austenitica
ferendoci alle proprietà medie indicate al paragrafo con un trattamento di ricottura.
5.2., esse a —196 °C si modificano indicativamente nel
modo seguente:
5.6. Resistenza alla corrosione
Carico di rottura 160 kg/mm2 ed alla ossidazione a caldo
Limite di snervamento allo 0,2% 35 kg/mm2 Come si è già detto, la resistenza alla corrosione dei
tipi inossidabili austenitici è la più elevata che si pos-
Allungamento 42% sa desiderare. Resistono in atmosfere industriali e ma-
Resilienza Charpy 16 kg m/cm2 rine, a prodotti chimici fortemente ossidanti ed in al-
cuni casi (tipi con Mo) anche a prodotti chimici ridu-
centi ed ad acque salate. Presentano superfici perfet-
Da quanto sopra dobbiamo sottolineare che non esiste tamente lucidabili a specchio che si mantengono tali
per gli inossidabili austenitici una temperatura di tran- nel tempo con poca manutenzione. Sono infatti puli-
sizione. bili ed hanno un indice di igienicità pari a quello dei
vetro.
Anche alle elevate temperature gli inossidabili auste-
nitici presentano interessanti proprietà meccaniche. Nei riguardi delle massime temperature cui possono
sottostare in servizio continuo senza apprezzabile for-
Anche nelle prove di trazione rapida a caldo, a 600 °C mazione di scaglia possono essere impiegati fino a
ed oltre, quasi tutti i tipi austenitici presentano una 930 °C (contro gli 820 °C dei ferritici) ed i tipi refrattari
resistenza meccanica superiore a quella dei tipi ferri- fino a 1150°C (contro 1100°C dei refrattari ferritici).
tici e martensitici. Precisiamo che per servizi intermittenti la temperatura
massima di utilizzo diminuiscono di 50-100 °C anziché
Queste prove, come è noto, hanno però poca impor- di aumentare della stessa entità come succede per i
tanza pratica oltre i 500 °C in quanto intervengono i ferritici; come conseguenza il tipo ferritico 446 descrit-
fenomeni di scorrimento a caldo di cui occorre tenere to in precedenza rimane quello con la più afta tempe-
conto, ed è appunto nei confronti dello scorrimento ratura possibile in servizio intermittente (1100°C).
a caldo che i tipi austenitici forniscono eccezionali
prestazioni. Prendendo come riferimento una tempera-
tura di 760 °C riportiamo a titolo indicativo, per poter 5.7. Lavorabilità
fare un confronto, i carichi medi in kg/mm2 necessari La truciolabilità, sebbene per cause diverse, può es-
per poter ottenere l'allungamento dello 0,1% (A) e la sere considerata alla pari di quella delle altre due clas-
rottura (B) in 1000 h, rispettivamente per i tipi ferritici si di inossidabile precedentemente descritte. Nel ca-
ed austenitici. so degli austenitici la causa principale risiede-nella

55 | LA MECCANICA ITALIANA febbrai» 1961 no 148


forte tendenza che essi presentano all'incrudimento a diluiremo al massimo riportandone solo i più caratte-
seguito di lavorazioni a freddo, quale si deve consi- ristici alla fine della descrizione dei singoli tipi.
derare anche l'asportazione del truciolo. Lo stesso
problema si presenta anche per una semplice cesoia-
tura che può modificare le caratteristiche del materiale 5.9. Descrizione dei differenti tipi
nei pressi dei bordi cesoiati. Vi sono anche qui degli
accorgimenti particolari, relativi alle velocità di taglio 5.9.1. Serie al Ni-Cr
ed agli angoli di lavoro da dare agli utensili, per supe-
rare l'ostacolo. La solita aggiunta di S e di Se può AISI 201
migliorare notevolmente la truciolabilità quando neces- La serie 200 è caratterizzata dalla forte presenza di
sario. Mn, anch'esso elemento austenitizzante, che sostitui-
sce gran parte del Ni. Oltre il Mn viene aggiunto azoto
Sul problema della deformazione plastica a freddo per che con il suo forte potere austenitizzante (e costo
imbutitura o stampaggio non ci soffermiamo perché quasi nullo) contribuisce ad avere una struttura com-
per molti di questi acciai l'unico problema al riguardo pletamente austenitica allo stato ricotto ed ad aumen-
è quello di frenare gli entusiasmi degli stampatori che tare la resistenza meccanica del materiale. I tipi della
sembrano non conoscere limiti. serie 200 hanno conservato la nomea di tipi « autar-
Anche per fa sanabilità diremo solo che è ottima e chici » in quanto furono messi a punto durante il pe-
vi è solo l'imbarazzo della scelta, che comunque deve riodo di mancanza di Ni, ma hanno largamente dimo-
essere oculata e tenere presente gli spessori e la re- strato di avere un loro proprio impiego.
sistenza meccanica che deve avere il giunto saldato. L'AISI 201 può infatti sostituire in modo soddisfacente
l'AISI 301 in molte applicazioni ed ovviamente ha un
minor costo.
5.8. Impieghi
Allo stato ricotto
2
presenta un carico di rottura medio
Avendo presente il quadro completo delle proprietà di 70 kg/mm ed un limite di snervamento di 32 kg/
sopra descrìtte per questa classe di inossidabili si mm2 con allungamento intorno a 40%.
comprende la vastità degli impieghi possibili, limitati Con la lavorazione a freddo diventa magnetico è può
solo in qualche caso e giustamente, dal maggior co- essere incrudito in tutta la gamma dell'indurito con
sto degli austenitici rispetto ai tipi ferritici. Il maggior allungamenti minimi che vanno dal 20% per 1/4 duro
costo va però esaminato attentamente in quanto pur al 4% per il completamento duro. Nei vari stati di du-
essendo indubitabile che una lamiera austenitica costi rezza trova applicazione per longheroni portanti di
di più di una ferritica, occorre tenere presente non carrozze ferroviarie.
solo la durata ma le spese e le difficoltà connesse
alla trasformazione dei due diversi prodotti nel manu- Allo stato ricotto trova impiego per rivestimenti, va-
fatto finale che si vuole ottenere. Ovviamente vi sono sellame che si possa ottenere con leggeri stampaggi,
molti casi in cui il manufatto che si vuole ottenere è rifiniture automobilistiche.
fattibile solo con gli austenitici ed altri, ugualmente nu-
merosi, in cui il manufatto potrebbe essere ottenuto AISI 202
sia con l'austenitico che col ferritico, ma per le pre-
stazioni che esso deve avere in servizio occorre scar- Rispetto al precedente presenta più elevate percen-
tare l'utilizzazione del tipo ferritico. tuali di Mn (9 anziché 7%) e di Ni (5 anziché 4,5%).
L'austenite che ne risulta è più stabile e con la lavora-
Il confronto con i martensitici non è possibile in quan- zione a freddo diventa leggermente magnetico. È com-
to, ripetiamolo, tranne qualche caso dove si può sup- parabile all'AlSl 302, del quale costituisce un'alterna-
plire con l'indurimento di lavorazione a freddo, le ca- tiva più economica pur essendo meno duttile allo sta-
ratteristiche degli austenitici non sono assolutamente to ricotto. Può essere indurito solo allo stato 1/4 duro
adatte da trovare un largo impiego come acciai da ed ha una migliore resistenza alla corrosione rispetto
costruzione. al precedente.
Malgrado sia piuttosto noioso abbiamo comunque il Allo stato ricotto ha gli stessi impieghi dell'AISl 201,
dovere di dare un elenco degli impieghi principali; lo ma con caratteristiche di stampaggio decisamente mi-
LA
56 | MECCANICA ITALIANA febbraio 1931 n" 148
gliori che rendono possibile la fabbricazione di batte- Tra i numerosissimi usi finali citiamo: modanature, at-
rie da cucina; può essere utilizzato per contenitori per trezzature per l'industria alimentare (lattiero-casearia,
trasporto e stoccaggio del latte. vinaria, della birra, della carne), lavelli, pentolame, va-
sellame, posateria, oreficeria, serbatoi per trasporto
Al SI 205 acidi e prodotti chimici in genere, facciate e pannelli
architettonici, mobili, industria aeronautica, petrolchi-
Contiene tra gli austenitici la più alta percentuale di mica, chimica, impianti criogenici, ecc.
Mn (15%) e la più bassa percentuale di Ni (1.5%). La
sua struttura austenitica è molto stabile, si indurisce AISI 302 B
assai poco con la lavorazione a freddo, né diventa ma-
gnetico. Presenta carichi di 2rottura (95 kg/mm2) e limiti L'aggiunta di circa 2,5% Si al tipo precedente da
di snervamento (50 kg/mm ) assai elevati con ottimi origine a questo tipo che presenta una superiore re-
allungamenti (circa 60%). È adatto per impieghi a bas- sistenza alla formazione di scaglia alle alte tempera-
sissime temperature e per speciali operazioni di stam- ture permettendo di essere impiegato fino a tempe-
paggio e per imbutitura al tornio. rature di 950 °C e 870 °C rispettivamente in servizio
continuo ed in servizio intermittente. Pertanto questo
Almeno in Europa viene comunque poco utilizzato e tipo viene usato esclusivamente per particolari che
come i due precedenti meriterebbe di essere mag- sono esposti ad alte temperature di esercizio quali
giormente conosciuto, specialmente in Italia dove si parti di forno, rivestimenti, elementi riscaldanti, brucia-
ricorre quasi sempre aH'AISI 304. tori.

AISI 301 AISI 303 e 303 Se


Con 17% Cr e 7% Ni è il tipo più usato nei quattro Rappresentano i soliti tipi ad aita lavorabilità alle
stati induriti nei quali presenta eccezionali allunga- macchine utensili con l'aggiunta rispettivamente di S
menti: 25% nello stato 1/4 duro e 9% nello stato com- e Se al tipo base AISI 302. Essi vengono usati per
pletamente duro. Allo stato indurito è sempre magne- viti, bulloni, dadi, boccole, valvole; il tipo al selenio
tico e viene utilizzato per catene di nastri trasporta- è come al solito più indicato per ricalcatura a caldo
tori, molle, strutture portanti di carrozze ferroviarie ed ed a freddo ed accessori per aeronautica. Dal punto
autovetture ed anche per coltelleria. di vista della resistenza alla corrosione sono sconsi-
gliati in atmosfere marine ed in prodotti chimici os-
Allo stato ricotto può essere usato per pannellature, sidanti.
rifiniture automobilistiche, coprimozzo. Tranne che per
vasellame ottenuto per leggero stampaggio non è adat-
to per operazioni di imbutitura data la sua grande ten- AISI 304
denza ad incrudirsi ed a magnetizzarsi; le tensioni re-
sidue presenti sul manufatto stampato sono tali da Con valori medi di 19% Cr e 9,5% Ni rappresenta il
farlo quasi esplodere se non si provvede immediata- tipo di acciaio inossidabile più usato in senso asso-
mente a ricotture che devono essere poi seguite da luto. Ha una resistenza alla corrosione leggermente
una calibratura finale. superiore a quella dell'AISI 302 ed acquista un leg-
gero magnetismo con la lavorazione a freddo. Ha un
tenore massimo di C di 0,08%. molto più basso ri-
AISI 302 spetto ai tipi austenitici precedentemente descritti.
Questo fatto limita la possibilità della precipitazione
Con valori medi di 18% Cr e 9% Ni ha una resistenza di carburi dopo saldatura aumentando la resistenza al-
alla corrosione leggermente superiore a quella dei la corrosione intergranulare. Con Ni sui valori massi-
tipi precedentemente descritti. Anche se può essere mi e Cr sui valori minimi si può identificare un altro
usato allo stato 1/4 duro (molle) ma con caratteristiche tipo similare che può essere indicato come tipo 304
di duttilità decisamente inferiori a quelle dell'AISI PS, particolarmente adatto per profondissimi stampag-
301, esso trova la sua più larga utilizzazione allo stato gi-
ricotto, tanto da « dividersi » il mercato con l'AlSl 304,
almeno all'estero. Dopo lavorazione a freddo si ma- Viene impiegato per gli stessi usi finali illustrati a pro-
gnetizza in modo trascurabile. posito dell'AISl 302, in particolare segnaliamo il cam- j

57 LA MECCANICA ITALIANA febbraio 1981 rv> 146


pò architettonico e dell'arredamento, l'industria ed il possibile avere la stessa resistenza meccanica com-
trasporto della birra, l'industria alimentare, tubi, tra- plessiva con spessori di circa 1/4 inferiori a quelli che
sporto di ossigeno, idrogeno ed azoto liquidi, reattori si dovrebbero prendere in considerazione utilizzando
per l'industria chimica e nucleare. l'AISI 304.

AISI 304 L Tipo 304 LN


Tipo a bassissimo tenore di C (0,03% max) con per- Quanto si è detto sopra a proposito dell'AISI 304 N
centuali di Ni superiori a quelle dell'AISI 304 per nei confronti dell'AISI 304 è valido per questo tipo nei
compensare la riduzione del C che è un forte auste- confronti dell'AISI 304 L
nitizzante. Con questo accorgimento diminuisce pra-
ticamente il pericolo della corrosione integranulare in AISI 305
quanto, data la mancanza di C, non si formano car- Presenta una percentuale di C intermeda tra l'AISI
buri durante il raffreddamento che segue le opera- 302 e l'AISI 304, 18% Cr come l'AlSI 302 con un %
zioni di saldatura. Questo tipo viene quindi utilizzato Ni che può arrivare al 13% e cioè decisamente più
per tutti quei manufatti, specialmente se di spessore elevata. Si ha quindi una struttura austenitica assai sta-
elevato, che debbono essere saldati e per i quali non bile, pochissimo suscettibile all'incrudimento ed alla
esiste la possibilità di ricottura per la risolubilizza- comparsa di magnetismo a seguito di lavorazione a
zione dei carburi precedentemente precipitati. Per ri- freddo. È adatto sia per gli stessi impieghi dell'AISI
vestimenti, serbatoi o reattori chimici di qualsiasi tipo 205 che di quelli del tipo UNS S-30430, dei quali è
e di elevato spessore si impiega pertanto questo tipo assai più reperibile sul mercato, essendo commercia-
di acciaio, ovviamente dove ci potrebbe essere il pe- lizzato non solo sottoforma di filo a tondo ma anche
ricolo di corrosione integranulare. in lamierini, nastri e lamiere.

Tipo UNS - S 30430 AISI 308


Questo tipo prodotto quasi esclusivamente in filo e Con valori medi del 20% Cr e 11% Ni presenta una
barre tonde è una modifica del tipo AISI 302 con la resistenza alla corrosione ed alla ossidazione a caldo
percentuale di C dell'AISI 304 e l'aggiunta di circa superiore a quella dell'Alisi 304. Viene usato princi-
3,5% di Cu, anch'esso austenitizzante. Ne risulta una palmente come filo per saldatura per gli acciai inossi-
struttura austenitica assai stabile che si indurisce per dabili e la più elevata percentuale di Cr in esso pre-
lavorazione a freddo meno ancora dell'AISI 305; par- sente è appunto introdotta per compensare le perdite
ticolarmente raccomandato per le più severe opera- per ossidazione di questo metallo durante le opera-
zioni di ricalcatura a freddo. zioni di saldatura.
Allo stato ricotto presenta tra tutti gli austenitici i più
bassi carichi medi2 di rottura (50 kg/mm2) e di snerva- AISI 309 e 309 S
mento (22 kg/mm ) ed il più alto allungamento (70%). Con 23% Cr e 14% Ni costituiscono i cosiddetti tipi.
refrattari austenitici. Le loro temperature massime di
AISI 304 N impiego di 1700°C e di 1010 °C rispettivamente per
servizio continuo e per servizio intermittente. L'unica
Dal punto di vista analitico si tratta di un AISI 304 differenza tra i due riguarda la saldabilità che è mi-
con aggiunta di azoto, che determina una maggiore gliore per il 309 S a causa del più basso tenore di C.
resistenza meccanica senza provocare elevate dimi- Trovano tipico impiego per attrezzature per trattamen-
nuzioni di duttilità e di resistenza alla corrosione; si ha to termico, parti di forno, scambiatori di calore, valvo-
anche la conseguenza di poter disporre di una strut- le e bruciatori, piastre di rivestimenti ad alta tempe-
tura austenitica più stabile con le lavorazioni a freddo ratura.
si incrudisce meno dell'AISI 304.
Poiché per questo tipo si possono garantire limiti di AISI 310 e 310 S
snervamento superiori ai 30-33 kg/mm2, ne deriva che Con 25% Cr e 21% Ni possono raggiungere tempera-
esso permette di risparmiare materiale in quanto è ture di servizio superiori ai precedenti e precisamente
58 | '<-A MECCANICA ITALIANA febbraio 1981 rw 148
di 1120°C in servizio continuo e di 1040 °C in servizio carburazione, all'ossidazione a caldo e soprattutto agli
intermittente. urti termici.
Anche in questi casi la S indica una migliore salda- Può essere utilizzato per gli stessi impieghi dell'AISI
bilità. Citiamo altri usi finali: camere di combustione, 314 quando siano in gioco problemi di fatica termica.
metallo di apporto per saldature, parti per turbine a
gas e motori a reazione, inceneritori. AISI 347 e 348

AISI 314 In questi due tipi viene aggiunto Nb anziché Ti per


diminuire la possibilità della formazione ai carburi di
Può essere considerato come un AISI 310 con aggiun- Cr dannosi per la corrosione intergranulare.
ta di circa 2,5% Si. Questo elemento conferisce al-
l'acciaio una ancora maggior resistenza all'ossidazio- Il secondo tipo si differenzia dal primo per una limi-
ne a caldo, soprattutto una maggiore resistenza alla tazione dei tenori di tantalio (sempre presente insie-
carburazione, fatto che lo rende raccomandabile per me al Nb) e di cobalto, necessario per l'impiego in
impianti di cementazione, di ricottura e per tubi ra- ambienti radioattivi.
dianti. Gli usi finali sono del tutto simili a quelli dello AISI
321 ed in larga misura a quelli dell'AISI 304 L Questi
AISI 321 tipi al Nb si distinguono però per una più spiccata
resistenza allo scorrimento a caldo per la quale eccel-
Può essere assimilato ad un AISI 304 con la presenza lono tra tutti gli acciai inossidabili.
di Ti. Come si è già detto l'azione del Ti è quella di
impegnare il C nella formazione di carburi di Ti im-
pedendogli di combinarsi col Cr ed evitando così AISI 384
la formazione di carburi di Cr durante le operazioni La presenza di solo 16% Cr unitamente al 18% Ni fa
di saldatura. Gli usi finali sono quelli tipici dell'AISI dj questo acciaio uno dei più stabili, sempre non ma-
304 L per cui utilizzare l'uno o l'altro tipo è quasi un gnetico sia allo stato ricotto che dopo lavorazione
fatto di simpatia; di solito in Germania si preferisce a freddo. Lo stesso risultato si ottiene con elevato te-
l'AISI 321. nore di Mn nell'AISI 205, con la presenza di Cu nel
tipo UNS-S30430 ed in minore misura nell'AISI 305.
È opportuno sottolineare che le superfici del 321 so- L'AISI 384 ha quindi la possibilità di essere impiegato
no peggiori di quelle del 304 L a causa della presenza per usi finali analoghi con più spiccate caratteristiche
di inclusioni di carburi di titanio appositamente intro- di imbutibilità.
dotti e pertanto è sconsigliabile l'uso di questo acciaio
in applicazioni decorative. Il Ti d'altra parte determina
anche una maggiore resistenza meccanica a caldo 5.9.2. Serie al Ni-Cr-Mo
per cui l'AISI 321 è raccomandato per particolari da Gli austenitici di questa serie differiscono da quella
usare a temperatura tra 430 °C e 900 °C, che è poi della serie precedentemente descritta per l'aggiunta
il campo in cui avviene la precipitazione dei carburi di Mo che conferisce loro soprattutto la possibilità di
di Cr per tutti gli altri acciai esclusi i tipi L e quelli resistere alla corrosione in ambienti riducenti e di au-
con Ti e Nb. mentare la resistenza alla corrosione in ambienti for-
temente industriali e marini nonché in acqua salmastra.
Tra gli impieghi tipici citiamo: collettori di scarico per
aerei, corpi di caldaia, reattori chimici, giunti di dila- Il Mo presenta infatti la caratteristica di poter com-
tazione, bruciatori, muri tagliafuoco, apparecchi a pres- battere, in modo proporzionale alla percentuale in cui
sione, tubi per resistenze corazzate. è presente nell'acciaio, quella particolare forma di
corrosione sempre possibile in ambienti riducenti in
generale ed in presenza di aiogenuri in particolare. Si
AISI 330- tratta della corrosione per vaiolatura o pitting, estre-
Con valori medi di 36% Ni, 19% Cr e 1% Si rappre- mamente infida in quanto le perdite di peso sono pra-
senta il tipo di acciaio inossidabile austenitico più ticamente nulle ma sono sufficienti alcuni « vaioli »
legato e più costoso. Ha una buona resistenza alla spesso non visibili per portare alla perforazione del

59 | LA MECCANICA ITALIANA febbraio 1981 no 148


manufatto con conseguenze gravissime anche dal nore di azoto. Le percentuali di azoto risultanti da
punto di vista della sicurezza. Il Mo aiuta anche a com- questa sdoppiatura, valide per tutti i tipi di azoto,
battere la corrosione sotto tensione ed interstiziale. sono in genere t),08% -r 0,14% per i tipi a più basso
Pertanto i tipi austenitici al Ni-Cr-Mo sono tra gli ac- contenuto e 0,14% -=- 0,20% per i tipi a più alto con-
ciai inossidabili i più resistenti alla corrosione sia nei tenuto. Come conseguenza anche le caratteristiche
confronti del maggior numero di ambbienti corrosivi meccaniche vengono sdoppiate in due serie.
che nei diversi tipi possibili di corrosione.
TIPO (316 LN)
AISI 316 Valgono rispetto all'AISI 316 L le stesse considera-
Nella serie al Mo corrisponde all'AISI 304 ed è pro- zioni fatte per il tipo (340 LN) nei confronti dell'AISI
dotto in grande quantità. In Europa l'originario tipo 304 L. A causa della doppia sdoppiatura dovuta a Mo
AISI viene sdoppiato e si ha un tipo (316) con Mo e Ni, vi sono in complesso quattro sottotipi. È oppor-
2.0 -r 2.5% ed un tipo (316 S) con 2,5 -=- 3.0% Mo. tuno sottolineare tra gli usi finali di questi tipi il cam-
Rispetto all'AISI 304, del quale a temperatura ambiente po delle costruzioni navali dove una buona resistenza
ha all'inarca le stesse caratteristiche meccaniche, esi- alla corrosione nei confronti dell'acqua di mare e del-
bisce, come tutti gli altri acciai al Mo nei confronti de- l'ambiente marino, unitamente ad un notevole allegge-
gli analoghi tipi senza Mo, prestazioni migliori nei rimento delle strutture grazie alla presenza di N, sono
confronti dello scorrimento a caldo. fattori determinanti nella scelta di questi tipi.
Citiamo alcuni usi finali tipici: attrezzature per indu- TIPO (316 LU)
strie chimiche e cartarie, apparecchiature per svilup-
po e stampe di fotografie; recipienti per industrie È il tipo usato per gli impianti per la fabbricazione di
enologiche, componenti di impianti per la produzione urea (U). Non essendo ancora unificato l'analisi che
di fertilizzanti, per l'industria del pomodoro. abbiamo riportato nella tab. Ili B è solo indicativa.
Possiamo comunque affermare che in generale il te-
AISI 316 F nore di C viene tenuto il più basso possibile e si au-
menta il tenore di Cr oltre il 14%. Pur rimanendo il
Per questo tipo allo zolfo vale nei confronti dell'AISI tenore di Mo nell'intervallo più basso è necessario
316 quanto si è detto a proposito dell'AISI 303 nei aumentare il tenore di Ni con l'aggiunta di quantità
confronti dell'AISI 304. minime di azoto per garantire una certa stabilità strut-
turale. Assai importanti sono i livelli max ammessi per
AISI 316L P e soprattutto per S, onde limitare al massimo il
tenore di inclusioni non metalliche e poter superare
Anche per questo tipo valgono nei confronti del 316 le severe prove di resistenza alla corrosione previste
ciò che si è detto dell'AISI 304 L nei confronti del- per questo tipo.
TAISI 304.
Nelle norme Europee esiste uno sdoppiamento analo- TIPI (316 Ti) e (316 Cb)
go a quello illustrato per l'AISI 316; vi è cioè un tipo Questi tipi non vengono riportati nel Manuale AISI
(316 L) con tenori di Mo e Ni al minimo ed un tipo per l'accennata preferenza che il mercato americano
(316 SL) con gli stessi elementi al massimo consen- da ai tipi L per combattere la corrosione intergranula-
tito dall'AISI. re. In Europa se ne fa invece un uso abbastanza con-
sistente, sempre con la solita sdoppiatura tra alto e
AISI 316N basso Mo. Essi equivalgono ai tipi AISI 321 e 347 con
aggiunta di Mo; nei confronti dell'AISI 316 e 316 L
Si possono fare rispetto all'AISI 316. le stesse consi- si possono ripetere le stesse considerazioni enunciate
derazioni fatte per l'AIS! 304 N rispetto all'AISI 304. per l'AISI 321 e 347 nei confronti dell'A'ISI 304 e 304 L
Facciamo presente che spesso, sia sulle norme nazio- Da quanto si è detto in precedenza risultano evidenti
nali che dei diversi produttori, si possono trovare in anche le eccezionali caratteristiche di resistenza allo
Europa, oltre la già citata sdoppiatura tra Mo più alto scorrimento del tipo (316Cb). Non sono adatti dove
e più basso, anche una sdoppiatura determinata dal te- si richiede una buona quanlità superficiale.

60 | LA MECCANICA ITALIANA febbraio 1981 n° 148


AISI 317 to per colmare le lacune esistenti tra i martensitici di
elevata resistenza meccanica ma di scarsa resistenza
Tenori di Mo più elevati conferiscono a questo tipo alla corrosione e gli austenitici di bassa resistenza
una resistenza alla corrosione ed allo scorrimento a meccanica ma di elevata resistenza alla corrosione. La
caldo maggiore di quello offerto dall'AISI 316. Viene maggior parte di questi acciai non sono ancora uni-
pertanto utilizzato dove la resistenza alla corrosione ficati dall'AISI che ne riporta solo quattro con la sigla
deve essere massima. UNS (Unified Numbering System). Noi limitiamo la
Un campo tipico dell'applicazione di questo acciaio è nostra descrizione a quelli riportati nel Manuale AISI
quello dell'industria della tintoria e degli inchiostri. ed a due altri tipi rappresentativi tralasciando quelli,
assai numerosi, elencati nei cataloghi tecnici dei ri-
spettivi produttori. Le analisi relative ai tipi descritti
AISI 317 L sono riportate in tav. IV.
Valgono nei confronti dell'AlSI 317 le stesse conside-
razioni fatte per l'AISI 316 L nei confronti dell'AlSI 316.

TIPO (317 LN) TAVtXJ IV

Valgono nei confronti dell'AlSI 317 L le stesse consi-


derazioni fatte per il tipo 316 LN nei confronti del-
l'AISI 316 L ACCIAI iNOssirwm.i ixaxym ITO ntfCiptruioNE

TIPO (x5 Cr-Ni-Mo 20 25 6)


TIPO et >** pi S* Sii Crft NI* Altri « l < m t l
Questo tipo fa parte di un gruppo di acciai denomi- max max ••x max *

nati superaustenitici, di recentissima introduzione,


messi a punto per migliorare la resistenza alla cor- O.OS 0.10 U.OIO 0.006 0.10 1 .ss 7.50 Ito J.OVS.SO
1 .25 ».» At 0.90/1.35
rosione localizzata nel caso tipico dei tubi che co- SI'.OTl O.O? O.IMO
H 0.010
1.00 0.030 i -ro i' .00 3.W> Cu .-.5Ù/4.SO
stituiscono gli scambiatori di calore esposti alle ac- •so S.SO Cb. To o. I&A>.4S
que marine. L'elemento che conferisce a questo mate- S17*tf 0.07 1.03 o.r*u 0.020 ) .tn i .so
.so
3.00
O.CO
Cu 3.00/S.CU
Cb*T.i 0.15/0-4*
riale una elevatissima resistenza a tale tipo di corro- S177CO 0.0!) l.fln O.(MO o.mo I.IO I .00 6. SO Al 0.7S/1.S0
.ni
sione è il Mo, che può raggiungere livelli compresi (17 -IOP) o.is l.tti a.r-; COKI O.CO If .fi
7.75
9.00
tra il 6 ed il 12%. d a -•«! o..m 3."l
o.:i'-
ri.;rr. O.U10 j .in i
.O>i
.CI)
12.tu
R.W
A.ut coi II.UO
L'introduzione dei tenori di Mo cosi elevati comporta
difficoltà nella laminazione a caldo del materiale per
cui è necessario aumentare di conseguenza anche il
tenore del Ni, che può arrivare fino al 40% e che de-
termina l'appellativo di superaustenitici per questi ac- In generale si tratta di acciai piuttosto legati con te-
ciai. nori variabili di Cr da 12 a 20% e di Ni da 3,0 a 28,0%.
Il tipo riportato come esempio è in commercio già da Vi sono altri elementi appositamente aggiunti per otte-
qualche tempo ed ha una percentuale di Mo di circa nere l'indurimento per precipitazione a seguito del
6% e di Ni di circa 25%. trattamento di invecchiamento.

6.2. Trattamento termico e proprietà meccaniche


6 ACCIAI INOSSIDABILI INDURENTI a temperatura ambiente
' PER PRECIPITAZIONE
Questi acciai dopo raffreddamento da alte tempera-
6.1. Analisi chimica ture presentano una struttura austenitica od una strut-
tura martensitica di bassa resistenza meccanica a cau-
Questi acciai rappresentano il gruppo di inossidabili sa della bassa percentuale di C. Il trattamento termico
relativamente più recente. Essi sono stati messi a pun- che conferisce loro una elevata resistenza meccanica

61 LA MECCANICA ITALIANA febbraio 1981 n« 143


è il trattamento di invecchiamento che consiste in un Classe 2: SEMIAUSTENITICI
riscaldo, normalmente a temperature intorno a 500°-
600°C, che provoca la partecipazione delle fasi indu- Anche in questo caso le fasi che precipitando induri-
renti. scono il materiale sono solubili nell'austenite, ma po-
co solubili nella martensite. Dopo tempra questi tipi
A seconda dei sistemi usati per ottenere la resistenza presentano una struttura austenitica che viene tra-
meccanica desiderata, questo gruppo è normalmente sformata in martensite o con la lavorazione a freddo,
suddiviso in tre classi. 0 con raffreddamento a — 70 °C; oppure con un ri-
scaldo a 760 °C si provoca prima una precipitazione
Classe 1: MARTENSITICI di carburi di cromo che cambia la composizione della
matrice rendendola trasformabile, col successivo raf-
Le fasi che provocano l'indurimento a seguito della freddamento a temperatura ambiente, in martensite.
loro precipitazione sono solubili nell'austenite. Dopo La struttura martensitica invecchiata con un trattamen-
raffreddamento l'austenite si trasforma in martensite, to nel campo di 400 C°-570 °C dove precipitano le
nella quale suddette fasi non sono solubili ma vi ri- fasi indurenti.
mangono disciolte a temperatura ambiente. A seguito
di invecchiamento a 540 nC precipitano ie fasi indu- 1 tipi di questa classe vengono spediti dai produtto-
renti. Generalmente i tipi di questa classe vengono ri allo stato austenitico.
spediti con struttura martensitica, il trattamento di in-
vecchiamento viene fatto dall'utilizzatore. Classe 3: AUSTENITICI
I tipi di questa classe sono austenitici dopo tempra e
l'indurimento viene provocato da un invecchiamento
nel campo di precipitazione dei carburi di cromo che
costituiscono la fase indurente; il fenomeno di indu-
rimento di precipitazione viene notevolmente amplifi-
cato nei tipi contenenti fosforo, elemento che ha una
forte capacità di deformare il reticolo cristallino.
K RICOTTOdll
CAfivmcni!7ncnKiiiMiT.c-\\rrnr: TTPICHK AU.O ST.-\TO I
Nella tav. V riportiamo le caratteristiche meccaniche
nan.i ACCIAI i:;ossin..\im.r i x n m i y r r PÌ-T»
tipiche sia allo stato indurito (I) che allo stato ricotto
(R) dei tipi di acciaio inossidabili indurenti per pre-
cipitazione elencati nella tav. IV suddivisi secondo le
Limite di v^iciv.ciKi'.io Car-icn di ixtf.i tre classi sopra illustrate.

cijvsr.n 1

SI7-JO3 r 120
6.3. Proprietà meccaniche alle basse
ii Vi. ed alle alte temperature
SI 5500 i 120
ti 75 Data l'elevata resistenza meccanica presentata spe-
CLASSI: B
cialmente dalle classi 1 e 2 di questi acciai, la loro
tenacità e duttilità, ovviamente allo stato in cui ven-
SI7700 I
H
105
.10
icr. gono impiegati e cioè allo stato indurito, sono alquanto
S13KO.) I 1.15 l'Kl
basse. Pertanto l'ulteriore riduzione di queste caratte-
11 70 mi ristiche con l'abbassamento della temperatura esclude
la possibilità di utilizzarli a temperature criogeniche;
solo i tipi della classe 3 possono essere impiegati a
(17-10! 1 ) 1 70 temperature di - 6 0 ° C .
R SO

(I8-0I-) I 80 Per quanto riguarda le alte temperature la resistenza


meccanica di questi tipi è di gran lunga superiore a
quella di tutti gli altri tipi di acciaio inossidabile fino a
H50 °C-55D °C. Al di là di queste temperature inter-

62 LA MECCANICA ITALIANA febbraio 1981 n ' M8


TAVOLA VI - CUASnG 'O/JàS'-Ts TIVO E racKasrA'

I-I
RESI STF.NY.\ MLCC ..MCA _; .. . ..^ .. , . r . . ,
SOTTCGnUPPI E STATO COSTO TMNA- ITA 1 "V» AI ' \ t
20"C ljrao-:."-r: ' 3O3»C ir.- \~ -z:>->-z. 1 -»—• — ^

M\R7ENSITICI

RICOTTO .TASSO 1ASSA (.\EDIA) N.A. MEDIA a\ssA ( .\fJLTO BASSA BUA. %'SZZ A .••2DIA

T + R 25O°C .. •ULTO (ALTA) N.A. UASSA BASSJV ( MULTO MEDIA (EUOXA) •-":.TO N.A.
\LTA B>\SSA) GASSAi
•i
T * R 6OO°C - O 0 . 1 S S (ALTA) (ALTA) N.A. (E,\SSA) Q-XSSA ( MOLTO TOLTO (2U0Ny\) ••«LTO VOLTO N.A.
BASSA) CASSA 2.'^3A) 3.A3S.n
o
T • R 500 C - C< 0 . 1 5 5 "
MEDIA ALTA N.A. .\EDtA NiEDIA ( MOLTO MEDIA (ni'crw) (3-ASSA) (ÌA.SSA) N.A.
B.\SS>\)

FERPITICI
^WLTO
?! - Cr < 18 S BASSO CASSA ALTA .\raiA .'•EDIA a\ssA E,\SSA ) BUONA tS.'OXA NE3IA :.2n:A SUONA
P. - Cr > 1 3 < MEDIO R\SSA ALTA .\EDIA MDIA M3LT0 (MOLTO BUONA OTTWtV •-E3IA r>»3iA .'•E3IA
UASSA a\ssi
AUSTENITICI
R - Al N l - C r ALTO MEDIA .'•EOIA ALTA MOLTO >CLTO :.DI-TO OTTI VA OTTIMA .••32JIA OTTE-'A OTTIMA
ALTA ALTA ALTA
R - Al Ml-Cr-Mo WX.T0 MEDIA MEDIA MOLTO MOLTO VOLTO .V.XT0 MASSLMA OTTIMA >E3IA SL"ONA OTTIMA
ALTA ALTA ;\LTA

TENTI PER PRECIPITAZIONE

ì - Classe 1 .ALTO TOLTO MOLTO N.A. :!ASSA &\SSA ( .\rr.TO BfOXA (WJOXA) M3IA* .1.S3IA* MEDIA*
ALTA ALTA BAliSA)
I - Classe 2 •• VOLTO MOLTO N.A. .••SCD1A MEDIA (MULTO BUONA (BUON.\) .1EDIA* MEDIA* MEDIA*
ALTA ALTA lì\S3A)
I - Clnsse 3 •• ALTA ALTA N.A. .VOLTO ALTA C\SSA OTTI.MA (OTTIMA) MEDIA* MEDIA* NEDIA*
.\LTA

LfifiSMJA
T =T£-2JRAT0: R= RIVENUTO; 1= INDURITO: N.A * NON1 APPLICAI! 'LE; ••* CIIT3 IZIO nir-L- ÌITO ALLO STATO RICOTTO
l i . GIUDIZIO INDICATO TUA PANOTTLSl S I C U I - I C A CiK S [ IL!A L'USO '•:•::. K-IAT Vtì W.TKflIAIJi A.M.Ì-: riMiaWTCIlK 0 A I ì O STATO INDICATI-

vengono dei fenomeni di superinvecchiamento che fan- cisamente migliore, il più possibile comparabile con
no completamente scomparire la loro superiorità ren- quella degli inossidabili austenitici. Lo scopo è stato
dendo inutile il loro impiego in tutto il campo in cui si raggiunto ed in generale si può affermare che essi
presentano problemi di scorrimento a caldo. sono quasi altrettanto resistenti alla corrosione dei tipi
austenitici senza Mo. L'unica sostanziale differenza ri-
siede nel fatto che essi sono assai più suscettibili ai
6.4. Resistenza alla corrosione fenomeni di corrosione sotto tensione causati dalla
ed alla ossidazione a caldo loro stessa natura di materiali induriti.
Come si è detto questi tipi sono stati messi a punto Circa la resistenza all'ossidazione a caldo essa è buo-
proprio per avere un, materiale da costruzione che na ma di scarso interesse data l'inutilità precedente-
avesse l'elevata resistenza meccanica degli inossida- mente spiegata dal loro impiego a temperature supe-
bili martensitici con una resistenza alla corrosione de- riori a 500 °C.

63 I LA MECCANICA ITALIANA febbraio IS81 no


6.5. Lavorabilità può definire un manuale mancato in quanto è proba-
bilmente di una lunghezza eccessiva per una lezione
La truciolabilità di questi tipi è similare a seconda e sicuramente troppo breve per un manuale.
delle tre classi di appartenenza a quella dei martensi-
tici o degli austenitici. Per comodità di chi l'ha seguito abbiamo ritenuto op-
portuno aggiungere un'ultima tabella (tav. VI) che è
Poiché allo stato ricotto presentano una duttilità re- un po' il riassunto del riassunto. Questa tabella, come
lativamente buona possono subire deformazioni a fred- sempre succede quando si vuole dire troppo in troppe
do di una certa entità. poco, richiede un'interpretazione discreta e direi « be-
nevola », in quanto le eccezioni e le particolarità de
Anche la saldabilità è buona specialmente per le clas- singoli tipi descritti (per la precisione n 73) sono tal
si 2 e 3. che per certi aspetti essa potrebbe anche essere con-
A fine lavorazione, i manufatti, ottenuti sia per lavo- siderata contradditoria.
razione alle macchine utensili che per deformazioni a Infine tutta la presente lezione è stata concepita co-
freddo del materiale allo stato ricotto, presentano il me un ponte di raccordo tra quanto è stato dettaglia-
grande vantaggio di poter essere sottoposti al tratta- tamente descritto nella prima e seconda parte del pre-
mento di invecchiamento per ottenere l'elevata resi- sente corso relative alla natura, caratteristiche, lavora-
stenza meccanica caratteristica dei diversi tipi. Poiché zioni e messa in opera degli acciai inossidabili e
le temperature di invecchiamento non sono molto ele- quanto altrettanto dettagliatamente verrà descritto nel-
vate i prodotti finiti non sono soggetti ai fenomeni di la terza parte relativa alle applicazioni degli acciai inos-
distorsione tipici degli acciai martensitici. sidabili, della quale terza parte ci auguriamo posse
rappresentare un'utile e necessaria introduzione.
6.6. Impieghi tipici
Come già si è detto la maggiore utilizzazione di questi
tipi consiste in massima parte nel sostituire i tipi mar-
tensitici dove si richiede una maggiore resistenza alla
corrosione. Essi sono largamente impiegati nell'in-
dustria aerospaziale come elementi strutturali, serba-
toi per il combustibile e ricopertura per carrelli di at-
terraggio; nelle applicazioni industriali essi sono usati
per parti di pompa, seghe per legno, coltelli per ceso-
ia, ingranaggi, camme, molle, recipienti a pressione.
BIBLIOGRAFIA
Non riportiamo per questo gruppo, di acciai una de-
scrizione dei diversi tipi in quanto la scelta per gli — • Stainless and heat resisting steels » - American Iron ani
Steel Institute, Edizione dicembre 1974.
impieghi e le lavorazioni da eseguire è in gran parte
— • Selection od stainless steels • - American Society fo
determinata dalle caratteristiche meccaniche allo stato Metals - Metals Park - Ohio. 1968.
indurito ed allo stato ricotto già riportate in tav. V. — « Effect of residuai elements on properties of austenitii
stainless steels » - American Society for Testing and Mate
rials - Phiiadelphia 1967.
7. CONCLUSIONE — • Stainless steels - Correspondence course presented by thi
Metal Engineering Institute • - American Society for Metals
Metals Park Ohio. 1958.
Abbiamo volutamente dato un carattere prevalente- — G. Di Caprio: • Gli acciai inossidabili » - Hoepli, Milano, 1977
mente teorico a questa lezione che in buona parte si — • Databook » - Metal progress. voi. 118, n. 1, giugno 198C

64 LA MECCANICA ITALIANA febbraio 1961 n» 148